19 luglio 2011

Tutto pronto per Young Night a San Potito Sannitico.


SAN POTITO SANNITICO. Il 29 Luglio 2011 a San Potito Sannitico, la Pro Loco Giovani, con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale, organizza “Young Night”, prima edizione di un evento musicale di spicco all'interno della programmazione culturale estiva dell'Alto Casertano. L'evento è concepito come l'anteprima del “FateFestival”, giunto ormai all'ottava edizione e caratterizzante per la cittadina potitese. Nel corso dell'evento “Young Night” parteciperà il gruppo “Ethereal Dark Orchestra” in Piazza Trutta dalle ore 21:00, mentre alle 22:00 si darà il via ad un concerto di gruppi emergenti ed anche più affermati in Piazza Giorgio La Pira. Nel Centro Storico di San Potito dalle 21:00, l' Associazione “Proarte” ed ItineArte presenta “Oltre la linea: escursioni regionali di danza”. La “Compagnia Excursus” di Roma si esibirà in “La fabbrica dei Sogni”, coreografie di Ricky Bonavita.  La “Compagnia Uroburoteatrodanza” di Napoli presenterà, invece, “Eterno Femminino”, regia di Daniele Mancini, due movimenti : “DiversificAzioni” con Roberta D'Amore e “Ofelia” con Maria Cerciello. La “Compagnia Akerusia Danza” rappresenterà “Crossing” con Sabrina D'Aguanno, Mayra Garcia, Ina Colizza e Viviana Di Napoli, coreografie di Sabrina D'Aguanno.  Sarà esposta, inoltre, una rassegna di video-dance dalle Compagnie “ Giuseppe Parente” di Napoli e “Excursus dance” di Roma.


 Pietro Rossi

SOTTOSCRIZIONE DI SOLIDARIETA’ IN FAVORE DEI QUATTRO DIPENDENTI DEL CIMITERO IN SCIOPERO.


Piedimonte Matese – Il caso dei quattro dipendenti del cimitero di Piedimonte Matese in agitazione tiene ancora banco, in questa estate torrida, nella ridente cittadina ai piedi del Matese. Mentre lo sciopero ad oltranza  degli operatori cimiteriali continua, é stata attivata  una raccolta firme in solidarietà dei  quattro lavoratori che da cinque mesi non percepiscono lo stipendio, che consente loro di portare avanti la baracca familiare.  Da sabato  - ha ribadito il  referente territoriale del WWF, dott. Nico Brunelli (nella foto)- per essere più vicini ai quattro Lavoratori ed esprimere loro tutta la solidarietà da Cittadini-Utenti, abbiamo iniziato una sottoscrizione per esprimere il più vivo disappunto per la situazione che affligge gli addetti cimiteriali che oggi sono costretti dalla società che gestisce i servizi, ad una riduzione dell’orario di servizio pari al 50%, con grave pregiudizio per il funzionamento dei servizi stessi e per la manutenzione del luogo Sacro nel suo complesso già in precarie condizioni di sicurezza (cinta muraria e relativi loculi fatiscenti ed ammalorati) e di igiene, di cui all’ex D.Lgs.626/94 e al D.Lgs.81/08. Con questa raccolta di firme – precisa il dott. Brunelli -  intendiamo anche esprimere la più piena solidarietà agli stessi per le giuste ragioni dello sciopero proclamato, ringraziandoli di aver comunque consentito l’accesso al Cimitero in condizioni di piena vigilanza ed assistenza per i giorni dell’astensione lavorativa (16-17 e 18/07/2011). Attendiamo, poi, una pronta risoluzione delle problematiche che stanno prostrando i Lavoratori cimiteriali che garantisca il buon andamento del servizio sino ad oggi espletato dai suddetti Signori con puntualità, efficienza ed educazione.  Nel pomeriggio di Domenica 17 Luglio  sono state raccolte numerose firme fuori del Cimitero di Piedimonte Matese e la sottoscrizione continua con esito positivo. 

Pietro Rossi

Solidarietà di Italia dei Valori di Piedimonte Matese ai dipendenti del Cimitero.


PIEDIMONTE MATESE. Italia dei Valori di Piedimonte Matese manifesta la propria solidarietà e il proprio sostegno ai quattro lavoratori che operano presso il locale Cimitero che non solo non ricevono lo stipendio da cinque mesi dal proprio datore di lavoro ma, addirittura, si sono visti recapitare dal medesimo una raccomandata che li informa della riduzione del 50% dell’orario di servizio. Trattasi di lavoratori con figli a carico, ha ribadito il Dott. Emilio Iannotta (nella foto)  referente locale dei dipietristi, che con grande dignità sostengono le loro famiglie e che hanno puntualmente svolto le proprie mansioni, talvolta in situazioni precarie e difficili. L’ Italia dei Valori, plaude e sostiene l’iniziativa del dott. Nico Brunelli, referente territoriale del WWF, da tempo impegnato per la risoluzione degli annosi problemi che si sono succeduti nella gestione cimiteriale, ed invita pertanto i cittadini a contattarlo per la sottoscrizione della petizione a sostegno dei dipendenti, da lui promossa. Allo stesso tempo Italia dei Valori, sostiene il Dott. Iannotta, è a fianco dei cittadini di Piedimonte Matese che da troppo tempo subiscono una gestione cimiteriale che a fronte di costi niente affatto trascurabili non assicura già oggi un funzionamento dei servizi efficiente ed una manutenzione dei luoghi in piena sicurezza e igiene. Sorge spontanea la domanda: se effettivamente si realizzassero i desideri della società che gestisce il cimitero e il monte orario dei dipendenti- a quel punto giustamente amareggiati e demotivati- fosse ridotto al 50%, che altro ancora dovranno subire i nostri concittadini?

Pietro Rossi

I Vigili di Protezione Civile di Alvignano sfrattati dal Sindaco chiedono un incontro con l’Amministrazione.


ALVIGNANO. La vicenda dello sfratto del nucleo dei Vigili di Protezione Civile di Alvignano da parte dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angelo Di Costanzo  (nella foto)continua a far discutere nel ridente paese della media valle del Volturno. Con profonda delusione, ribadisce la responsabile Antonietta Marra, per l'ennesima volta, abbiamo constatato l'assoluta e calcolata non curanza nei nostri confronti dell'attuale Amministrazione. Finalmente, dopo quattro anni, sì è raggiunto lo scopo,  sfrattare i Vigili di Protezione Civile di Alvignano, colpevoli , forse , di non essersi piegati alle bizze di qualcuno. Con un tira e molla snervante per chiunque, alla fine si sono presi gioco di noi mancandoci di rispetto con la solita arroganza. Al Sindaco e alla sua Amministrazione, continua Marra, ricordiamo che sono quasi tredici anni che operiamo sul territorio, regolarmente riconosciuti dalla Regione e dal Dipartimento nazionale e continueremo a farlo a prescindere dalle loro decisioni  perché  siamo al servizio della collettività e non del potere politico. Fermo restando la consegna delle chiavi della sede entro il termine stabilito, conclude Marra, noi che non temiamo confronti , vogliamo un incontro pubblico col Sindaco e con tutta l'Amministrazione compresi i consiglieri di minoranza. Riteniamo doveroso che vengano date le dovute risposte, mai avute finora, a noi e alle centinaia di cittadini che , con le loro firme, ci sono vicini in questo momento.

Pietro Rossi

I Promotori della Libertà manifestano piena solidarietà agli operatori cimiteriali.


I Promotori della Libertà, nel prendere atto del profondo disagio che quotidianamente affligge gli operatori cimiteriali di Piedimonte Matese, destinatari della decisione unilaterale del datore di lavoro diretta a trasformare i contratti da tempo pieno a tempo parziale, manifestano piena solidarietà associandosi all’ azione di contestazione che gli stessi hanno avviato nei confronti della Amministrazione Comunale che, sino ad oggi, si è mostrata inerte e totalmente insensibile rispetto alle proteste che da diversi giorni minacciavano di mettere in campo e poi culminate nello sciopero di sabato scorso. Di certo non è questa l'occupazione che piace: quella che non permette di vivere, che fa delle persone dei “lavoratori poveri” e cerca di trasformarli in “questuanti” che implorano di essere tutelati per conservare il proprio posto di lavoro.

Comunicato Stampa Promotori della Libertà Piedimonte Matese

Relazione informativa problematica operatori raccolta rifiuti solidi urbani Caserta.

Caserta è una delle poche realtà che pressoché ha evitato l’emergenza rifiuti. Le scene dei cumuli di rifiuti maleodoranti accatastati nelle strade non appartengono alla città e la crisi l’ha solo lambita in poche circostanze. Ciò è dovuto anche al sistema che è organizzato su un sufficiente livello di raccolta differenziata. Peccato, perché, con pochi elementari accorgimenti, potrebbero arrivare percentuali di eccellenza. Infatti, tutti sanno che i contenitori dislocati nei condomini sono insufficienti e che è impossibile l’incremento e anche il ricambio;  che il calendario di raccolta è basato su cicli di prelievi troppo scarsi per talune frazioni; che le campane di vetro sono sempre piene perché insufficienti; che i contenitori della raccolta vestiti sono quasi spariti; che per alcune frazioni non è stato avviato il sistema porta a porta; che il controllo del territorio è pressoché inesistente come inesistente è il regime sanzionatorio. Per correggere tutto ciò è necessario un nuovo piano che preveda qualche investimento con la possibilità poi di ammortizzare e addirittura risparmiare. Incrementare la percentuale di raccolta differenziata produce minor costi di conferimento e l’occasione di recuperare contributi dal Conai. In questo contesto però si è infilata prepotente la crisi finanziaria del Comune che toglie ogni velleità di intervento economico del Committente. Difatti, il Comune è fortemente indebitato con l’appaltatore Caserta Ambiente (quasi 5 milioni di €uro) determinando un deficit aziendale che si traduce in mancato pagamento delle spettanze ai lavoratori addetti di Caserta. Appunto, i lavoratori non hanno percepito la retribuzione  di giugno 2011 e neanche la quattordicesima mensilità e, visto che oramai la storia si ripete ogni mese, hanno incrociato le braccia, mettendo in piedi un Sit-in di protesta davanti al Municipio minacciando la paralisi totale nel ciclo di raccolta, tale da lasciar prevedere che anche Caserta si trasformerà, nel giro di qualche giorno, in discarica a cielo aperto. In questa vicenda sembra siano gli unici ad avere un filo di responsabilità, ma ormai esasperati anche ciò viene meno. Basti pensare che alcuni di loro non sono riusciti a partire per le vacanze già prenotate. La Fit-Cisl si aspetta che la nuova Amministrazione Comunale produca una diversa attenzione, in rottura con le strategie trascorse, tendenti solo a spostare in avanti i problemi che oggi vertono irrisolti, i cui nodi stanno venendo al pettine. Basta ricordare che i lavoratori del settore sono ancora in attesa delle competenze di fine rapporto S.A.C.E. ed Ecologia SA.BA mentre il Comune, con furbi espedienti, ha evitato di pagare grosse somme sia a S.A.C.E. che a Ecologia SA.BA. La Fit-Cisl seguirà con la massima attenzione l’evolversi della situazione e non tollererà che ancora una volta siano ancora i lavoratori a pagare. Difatti, è intenzione della Fit-Cisl invitare la neo amministrazione intorno a un tavolo di concertazione per esaminare proposte tese a migliorare il servizio con la condivisione di un progetto in cui siano più chiare le responsabilità del committente,  ma anche di esigere una migliore efficienza aziendale che deve rendere equi i carichi di lavoro.                       

FIT/CISL Caserta
Il Segretario 
G.Gravino

Trenta terreni agricoli confiscati ritorneranno a nuova vita produttiva. Il sindaco Papa: “ribadisco l’ invito agli allevatori locali a riunirsi in cooperative per la gestione diretta di questi fondi”

Santa Maria La Fossa - Ritorneranno a nuova vita produttiva trenta terreni agricoli, tutti localizzati a S. Maria La Fossa per quasi 20 ettari, e due masserie confiscati alla criminalità organizzata.
«Per la verità questo progetto è partito da oltre un anno – dichiara il dott. Giovanni Allucci Amministratore Delegato di Agrorinasce – da quando Agrorinasce ha promosso una manifestazione di interessi per l’affidamento della gestione di questi trenta terreni agricoli confiscati e due masserie confiscati alla camorra in S. Maria la Fossa, però in queste settimane abbiamo deciso di dare una forte accelerazione alla stipula delle convenzioni ed loro consegna per dare una risposta di presenza sul territorio e di recupero ad uso sociale e produttivo.»
Alla manifestazione di interessi hanno partecipato quattro soggetti sociali e sono stati deliberati i seguenti tre affidamenti:
• Nove Terreni agricoli e la masseria Abate , beni siti in località Lombardi e Abate, saranno destinati a Fattoria Didattica
I nove terreni agricoli per un totale di 5 ettari e l’ex azienda bufalina denominata ‘Masseria Abate’ sono state assegnate in gestione all’Associazione ATS Terra Verde. Il progetto presentato dall’Associazione è quello di realizzare una Fattoria didattica per un investimento previsto di circa 500.000,00 euro.
• Diciannove Terreni agricoli, siti in località Cocciuto e località Mandroni, saranno  destinati a Centro di agricoltura sociale
I diciannove terreni agricoli per un totale di 9 ettari sono state assegnate in gestione alle cooperative sociali Agropoli e Eureka. Il progetto presentato dalle cooperative è la realizzazione di un ‘Centro di agricoltura sociale’ con l’impiego di addetti con disagio mentale. L’investimento previsto per i prossimi cinque anni è di circa 385.000,00 euro.
• Due terreni agricoli e l’ex azienda bufalina denominata ‘masseria del villano’ in località Meta, destinato a Fattoria didattica.
I due terreni agricoli per un totale di 5 ettari ed un terzo terreno comunale con un ex azienda bufalina sono stati assegnate in gestione all’Associazione ‘Nero e non Solo’. Il progetto presentato dall’Associazione è quello di realizzare una Fattoria didattica gestita da una cooperativa di immigrati. L’investimento previsto per i prossimi cinque anni è di circa 420.000,00 euro.
“Agrorinasce conferma ancora una volta il suo impegno nella diffusione della legalità” afferma il Presidente di Agrorinasce dott.ssa Immacolata Fedele.
Grande soddisfazione è espressa anche dal Sindaco di S. Maria la Fossa dott. Antonio Papa: (nella foto) “Con Agrorinasce abbiamo messo in campo un’importante piano di lavoro per il recupero ad uso produttivo di tutti i terreni agricoli confiscati alla camorra. Vogliamo che S. Maria la Fossa ritorni ad essere un’importante realtà nel campo agricolo e dell’allevamento e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Voglio ancora precisare che all’inizio del mio mandato  dopo 1 mese dalla mia elezione in vista delle assegnazioni di terreni confiscati provvidi a fare una riunione con gli allevatori locali, invitandoli a realizzare delle cooperative sociali che rappresentano l’unico modo per poter gestire direttamente questi beni. Invito che ribadisco vista la grande quantità di terreni da poter utilizzare”.