03 aprile 2011

LA PADANIA 3 APRILE EBOLI, CRISTO CI TORNA A 4 ZAMPE.


Sono le persone a fare la differenza, a dimostrare che il volere è il vero potere e che il potere senza volere è solo un guscio vuoto. E contiamole allora le persone come Antonella Centanni e le volontarie della Lega del Cane di Salerno. E divulghiamolo allora, l’esempio del Rifugio di Monte di Eboli, perché sia uno specchio dove la mostruosità dell’indifferenza ormai ristagnata e incancrenita con metastasi diffuse nel tessuto sociale che fatica a sentire vibrare il senso della legalità e il senso del rispetto della vita, finalmente si veda e inorridisca e lasci frangere in mille cocci l’assuefazione alla crudeltà, al male, al tantoèsolouncane! Con la speranza che finalmente la Campania suoni rintocchi di vita e non solo di morte. Per gli animali. Buona lettura Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

“………….Eboli - Ad un certo punto la strada si divide. Se tiri diritto ti infili sul Monte Cicerale. Ma se dopo Battipaglia ti addentri nell’entroterra che ruba sempre uno sguardo verso il mare, arrivi sul Monte di Eboli. È una Divina Commedia arrivarci, attraverso il purgatorio stradale dei cani, se va bene forse padronali, che stazionano ovunque, davanti alle case, solitari nei campi, all’ombra di una pianta, od occupano i barili blu di plastica rovesciati come ripari consueti vicino ai casolari. Sulla Salerno- Reggio è tutto un seguirsi di macchie di sangue e di resti che dignitosamente nessuno ha fatto più in là. Alla fine arrivi, esausti anche gli occhiali da sole, e se non fosse per l’indicazione stradale che suggerisce di andare a Giffoni, dove si apre uno spaccato di altra natura e civiltà, penseresti a girare la macchina e tornare a casa. Proseguire sarebbe peggio, qualche decina di chilometri e saresti ai piedi del totem dell’inceneritore di Cicerale. Realtà giusto domani a processo col ministero della Salute parte civile con tutte le associazioni. Sempre che si sia riusciti la terza volta a notificare all’imputato la comparizione……….

Basta una persona a fare la differenza e Antonella Centanni fa l’abisso tra ciò che scivola nell’orrido, nella corruzione dell ’uomo e ciò che risale dagli inferi verso la vita e la legge. Il Rifugio Monte di Eboli che gestisce assieme alla sua squadra, venti volontari della Lega del cane, di cui lei è presidente a Salerno, non è solo un canile. È la presenza dello Stato in provincia di Salerno. Il rifugio è aperto, sette giorni su sette; a turni tutti sfamano 450 anime e tengono in perfetto ordine per amore e rispetto. Qui non ci sono “addetti” di cooperative fittizie di raccolta rifiuti che eppure vincono appalti per curare i cani, come accade quasi ovunque. Tutti sanno che un giornalista sta arrivando, io non sapevo che tutti mi stessero aspettando, stupiti dal conoscere qualcuno che per la prima volta ha dato loro ascolto dopo decenni di battaglie soffocate contro le asl nullafacenti, contro i gestori dei lager, contro i sindaci fuorilegge. Nessuno che li avesse mai degnati di umana attenzione, raccogliendo i loro indizi, le loro prove di reato. Finalmente qualcuno che non archivia. Arrivano da tutta Salerno e dalla regione per stringerti la mano, fare foto insieme, spiegare che ti leggono e che sperano. Sperano nel sottosegretario Francesca Martini, nella task force della dr. Rosalba Matassa, nella direzione generale della dr. Gaetana Ferri. Sperano nel tam tam di Chiliamacisegua. Sperano in chi ha aperto la pancia del loro dolore e lo ha raccontato. Sperano in chi non sa tacere e si fanno scudo umano per te, per una gratitudine che ti imbarazza. ……………………………..”

s.piazzo@lapadania.net;

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE SETTANTOTTESIMA PUNTATA

a cura di STEFANIA PIAZZO

LEGA DEL CANE CHIAMA, REGIONE CAMPANIA NON RISPONDE

EBOLI, CRISTO CI TORNA A 4 ZAMPE


Il miracolo di Antonella nella terra dove mangia la camorra


c.s.

“Siamo sereni, il nostro operato è sotto gli occhi di tutti”


ALVIGNANO. “Al solo fine di sgomberare ogni minimo dubbio nella cittadinanza alvignanese che in noi ha riposto la fiducia, ritengo doveroso intervenire sulla vicenda che ha visto giovedì scorso, l’intervento della Guardia di Finanza presso il Comune per degli accertamenti.” E’ direttamente il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, a spiegare dal suo punto di vista come sono andati i fatti: “Gli inquirenti, dopo denunce fatte, presumibilmente da alcuni membri della minoranza consiliare o altri personaggi comunque ad essi vicini, hanno ritenuto doveroso approfondire quanto da questi affermato in loro scritti, presentati proprio alla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese. Tante altre indagini scaturite dalle innumerevoli denunce da loro effettuate hanno già avuto l'esito dell'archiviazione, perché i fatti non sussistevano. Evidentemente amareggiati per il fatto che noi stiamo realizzando opere utili alla nostra collettività, hanno pensato di bloccare la nostra attività amministrativa tentando la via giudiziaria. Io come primo cittadino e anche in nome dell’Amministrazione di maggioranza che mi onoro di rappresentare, posso affermare di essere tranquillo per il lavoro svolto dall' Amministrazione per l'intera Comunità di Alvignano. Siamo stati demandati ad amministrare la cosa pubblica e lo abbiamo fatto con impegno e abnegazione, tanto da cambiare in pochi anni il volto alla nostra cittadina.” In merito alle indagini in corso il sindaco intende chiudere il discorso affermando: “Massima fiducia nell’operato della magistratura, certo però che questa volta, contrariamente a quanto non fatto finora, alla fine di questo triste spaccato, intenderò perseguire con azioni legali chi ha dichiarato il falso o affermato cose non veritiere sul mio operato, diffamandomi per arrecarmi un danno politico e professionale. Per questo si attiverà il mio legale nelle sedi competenti."

Comunicato Stampa Ing. Angelo Di Costanzo (nella foto)

Scritte vandaliche sul complesso vanvitelliano


CASERTA. Non è possibile! Adesso anche sul Monumento Vanvitelliano, direttamente nel Piazzale Carlo III, davanti alla Reggia, dove quotidianamente transitano migliaia di turisti, arrivano gli sfregi permanenti di scritte insulse, senza senso, di grave delegittimazione della dignità e di sicuro pregiudizio del patrimonio cittadino. Sono anni che la città di Caserta è sotto l’attacco, alla pari di tutte le altre città d’Italia, di una pratica che segna un degrado sociale e l’approssimazione, oltre che la scarsa conoscenza del territorio, con cui alcuni giovani si cimentano con il patrimonio pubblico, nella circostanza patrimonio dell’umanità. Dopo molti monumenti e palazzi pubblici, dopo che un intero quartiere (parco Gabriella) risulta completamente segnato da scritte e frasi inutili, adesso siamo all’atto più grave di una degenerazione che rischia di screditarci in tutto il mondo. Esiste al riguardo, anche nella nostra città una specifica ordinanza anti-writer che è però stata ad oggi di difficile attuazione, atteso che i grafomani utilizzano ore della giornata e metodi che li rendono ignoti ai controlli ed al rilievo dell’occhio umano e delle telecamere medesime. In quella circostanza fu dato indirizzo ai vigili urbani, all’ufficio decoro ed arredo urbano di procedere anche ad un censimento delle scritte murarie e dei graffiti al fine di rendere edotta l’amministrazione del danno già in essere e di quanto necessario per rendere efficace l’ordinanza antiwriters. Roma spende circa 6 milioni di euro l’anno per rimuovere scritte ed imbratti, Firenze 4 milioni, Milano circa 5, ciò che dice che è in atto un’autentica sfida alle istituzioni considerati i danni ed i luoghii strategici e talvolta impossibili su cui si realizzano le scritte. Personalmente con la stesura dell’ordinanza, provai circa due anni fa a coinvolgere l’attrice Cristiana Capotondi, era appena uscito il film “ Scrivilo sui Muri “, così come tentai un contatto con Federico Moccia, autore di “ Tre metri sopra il cielo” frase che, con le varie versioni, campeggia su molti muri della nostra città. Sarà facile immaginare che, malgrado la cortese risposta e le argomentazioni poste a sostegno, risultò abbastanza difficile, per una questione di ruolo e di marketing, avere una disponibilità e la presenza in città e nessuno dei due riuscì neanche a dare un concreto segnale per una nuova consapevolezza sul problema e una possibile inversione di tendenza. Un giorno a Caserta comparve a caratteri cubitali alle spalle del Monumento la frase “Ilaria ti Amo”, fu quella la circostanza in cui con la collaborazione di Teleluna registrammo un appello ad Ilaria a rendersi visibile e/o comunque a diffidare di chi ostentava in maniera così da megalomane un sentimento che, forse, sarebbe stato più giusto far pervenire con gli strumenti tradizionali. Il servizio televisivo fu un successo. Provai anche a parlare con i writers ufficiali, ossia con chi esprime l’arte attraverso il disegno che a volte può essere anche una forma di nuova armonia e di colorazione di un quartiere e/o di una porzione del territorio degradato., così come interessai l’Asl e la Facoltà di Psicologia per analizzare la nuova tendenza, sintomo comunque di un disagio. Cosciente delle problematiche di sicurezza dell'immenso piazzale e dell'area, interessai anche il Ministero della Difesa affinchè in un processo di promozione reciproca la Reggia potesse utilizzare il servizio Città sicure, reso con estremo prestigio e funzionalità dalla Brigata Garibaldi, di stanza nella nostra città, in tutta Italia. La proposta fu valutata con favore dal Ministero. Ma nulla è bastato e niente è servito! Ma così non va! Jessica, Valentina, Pietro, Sara,Rosy, Roberto, ecc.(nomi scritti sulle mura storiche) ritornate sul posto e rendetevi conto della inutilità di un gesto che costerà, per la rimozione, tanti soldi alla comunità e spero anche ai vostri genitori. Con una diversa e più concreta gestione dell'imponente patrimonio culturale e monumentale della nostra estesissima provincia, urgono nuovi strumenti e più rigorosi controlli! Quelle scritte vanno rimosse oggi con ogni urgenza, rendendo partecipe la cittadinanza che dovrà appropriarsi del messaggio per trasferirlo a quanti ancora non si rendono conto che l’attacco ai monumenti è la svalutazione della nostra storia, lo svuotamento della identità, la mancanza di ogni coscienza civica, che è poi nient'altro che il sintomo di una società priva di ogni speranza futura. Ogni anno la sola pulizia del Monumento ai Caduti, almeno per la parte più evidente, e nelle tre date istituzionali del 25 aprile, del 2 giugno e del 4 novembre costa alla città di Caserta e quindi, in quota parte a ciascuno di noi, circa 30 mila euro, ciò che erode ancor di più le casse comunali e la possibilità di dare risposta a problematiche più urgenti e serie.

Antonio Ciontoli (nella foto)

Riparte il progetto Hello Caserta. Domani la presentazione


CASERTA. Si terrà lunedì 4 aprile alle ore 11,30, presso la sala Giunta della Camera di Commercio di Caserta, la conferenza stampa di presentazione del progetto turistico Hello Caserta. Per l’occasione interverranno il Presidente Provinciale della Confesercenti Maurizio Pollini, il Direttore Regionale della Confesercenti Pasquale Giglio, il Presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il Direttore dell’Ente Provinciale del Turismo Nicola Cardano. Hello Caserta è il Progetto turistico promosso dalla Confesercenti Provinciale di Caserta, realizzato con il contributo finanziario della Camera di Commercio di Caserta e in collaborazione con l’Ente Provinciale del Turismo. Presso la sede Provinciale Confesercenti è ubicato uno sportello informativo al quale è collegato un numero verde 800636692, qui un operatore risponde alle telefonate dalle ore 9,00 alle ore 17,00 per fornire informazioni sulle iniziative di natura turistica rispetto ad eventi, fiere, concerti, fiere, orari dei siti monumentali e tutto ciò che ha a che fare con il Turismo in Terra di Lavoro. Nel frattempo, la Confesercenti sarà presente presso l’info point dell’Ente Provinciale del Turismo di Caserta, ubicato in piazza Gramsci (all’ingresso della Flora) per fornire informazioni ai turisti che si recano nel capoluogo per visitare la Reggia di Caserta ed il suo parco. “Crediamo fortemente nello sviluppo del turismo sul nostro territorio – fa sapere il Presidente della Confesercenti di Caserta Maurizio Pollini – da anni puntiamo sul rilancio della nostra provincia e delle imprese del comparto che qui operano nonché alla promozione delle eccellenze. Abbiamo siti invidiabili, territori e paesaggi incantevoli, prodotti enogastronomici famosi nel mondo, Caserta può veramente vivere di turismo. E’ chiaro – precisa Pollini – che risulta indispensabile la collaborazione e la sinergia tra gli enti, per questo ringraziamo la Camera di Commercio di Caserta ed il Presidente Tommaso De Simone che hanno creduto in questa iniziativa. Non può mancare anche un apprezzamento all’Ente Provinciale del Turismo che ha dato udienza alle nostre istanze, mettendo a disposizione l’info-point che si trova tra la Reggia e l’immediato centro della città. In questo modo potremo veramente offrire un valido contributo allo sviluppo del turismo”. “La Confesercenti di Caserta ripete l’esperienza di Hello Caserta – fa sapere il direttore regionale della Confesercenti Campania Pasquale Giglio che sarà presente alla conferenza stampa di lunedì – e siamo molto soddisfatti di ciò. Quest’anno il servizio sarà promosso anche presso tutte le sedi delle Camere di Commercio italiane e all’estero nonché alle sedi di Unioncamere. È utile promuovere il “prodotto” Caserta nel miglior modo possibile con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei turisti e degli specialisti del settore”.

c.s.

IL CONSIGLIERE REGIONALE CONSOLI PRESENTA INTERROGAZIONE PER IRREGOLARITA' ALLE ELEZIONI DEL CONSORZIO DI BONIFICA SANNIO-ALIFANO.


AL SIGNOR PRESIDENTE

CONSIGLIO REGIONALE

DELLA CAMPANIA

S E D E

O G G E T T O: Interrogazione urgente a risposta scritta - elezioni per il rinnovo degli Organi Statutari del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano – Piedimonte Matese

PREMESSO

- che, sia lo Statuto del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, sia il Regolamento elettorale di tale Ente, che la normativa regionale di riferimento, prevedono che i consorziati possano esprimere il proprio voto, in occasione della elezioni per il rinnovo delle cariche elettive consortili, mediante delega conferita ad altro consorziato che voti nella medesima fascia;

- che la legge regionale n. 04 del 25/03/2003 all'art. 23 comma 6, prevede che: “Le deleghe sono conferite con atto scritto e la firma del delegato è autenticata da notaio, segretario comunale o funzionario del Consorzio all'uopo autorizzato”;

- che il regolamento elettorale all'art. 4, disciplinante il voto per delega, richiama espressamente le disposizioni di cui all'art. 23 della L.R. n. 4/03;

- che lo Statuto del Consorzio all'art. 9 u.c., disciplinante il diritto al voto, prevede che Le deleghe sono conferite con atto scritto e la firma del delegante è autenticata da notaio, segretario comunale o funzionario del Consorzio all'uopo autorizzato”;

- che il regolamento elettorale del medesimo consorzio all'art. 4, n. 1, prevede che:”Il voto può essere esercitato per delega secondo le disposizioni di cui all'art. 23, comma 2 L.R., 25/02/2003 n. 4

- che, di fatto, non sussiste contrasto tra le fonti normative, poiché è assolutamente possibile che la delega al voto sia munita sia della firma autenticata del delegato, ai sensi della L.R. n.04/03, sia della firma autenticata del delegante, ai sensi dello Statuto Consortile, in quanto l'autentica di una firma non preclude certamente l'autentica dell'altra;

- che, diversa applicazione della legge regionale n. 04/03, sarebbe illegittima e contraria ai principi di interpretazione della legge dettata dall'art. 12 delle Preleggi, secondo il quale: “Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore”, essendo chiarissimo il significato letterale delle parole e non diversamente interpretabile l'intenzione del legislatore;

- che con nota Prot. 2011.0217442 del 21/03/2011, a firma del Dirigente ad interim dell'Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario, in risposta di richiesta di parere urgente formulata dal Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, in ordine alla corretta interpretazione dell'art. 23, comma 6, della LR 04/03 concludeva che “Nel caso della norma regionale in esame, l'uso del termine delegato in luogo del delegante è da considerarsi un mero refuso”;

- che a seguito di tale nota interpretativa, nel corso delle operazioni elettorali della scorsa domenica 27 marzo 2011, non è stato consentito il voto agli elettori muniti di delega con firma autenticata del delegato, ma ritenute valide solamente le deleghe munite delle firme autenticate del delegato e del delegante e quelle munite della firma autenticata del solo delegante;

- che, sul retro della comunicazione agli aventi diritto al voto, inviata agli elettori, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento elettorale del consorzio, era riportato un estratto del regolamento elettorale, riportante, tra gli altri, l'art. 4 del Regolamento elettorale, ove viene indicato che il voto può essere esercitato per delega secondo le disposizioni dell'art. 23 della LR 25/02/2003 n. 4, che ricordiamo, prevede a chiare lettere che la delega deve essere munita della firma autenticata del delegato;

- che non risulta che agli elettori sia stata data alcuna notizia o pubblicità della diversa interpretazione del dato letterale della norma effettuato dal funzionario regionale in data 21/03/2011 e ricevuta in pari data alle ore 16.53 dal consorzio;

- che, quindi, gli elettori che hanno inteso esprimere il proprio voto a mezzo delega e fidando nella lettura letterale della normativa regionale, così come riportata nello stralcio di regolamento elettorale loro inviato, hanno autenticato la sola firma del delegato, si sono visti privati della possibilità di esercitare il diritto di voto;

- che da notizie di stampa e dalle numerose denunce presentate ai competenti organi di polizia, risulta che l'organizzazione delle votazioni è stato tale da non consentire il diritto di voto a tutti gli elettori, poiché, l'assolutamente sottovalutato afflusso alle urne ha fatto si che all'unico seggio elettorale dislocato a Vairano Patenora l'ultimo elettore ha potuto votare alle quattro del mattino, mentre a Piedimonte Matese le operazioni sono proseguite sin oltre la mezzanotte;

- che stante tali condizioni, molti elettori stanchi delle file che sono durate anche oltre quattro ore, hanno abbandonato il seggio non esprimendo il proprio voto;

- che un dato oggettivo per riscontrare la cattiva organizzazione delle operazioni elettorali può ricavarsi da un semplice calcolo matematico, considerando, infatti, che gli elettori assegnati all'unico seggio di Vairano Patenora erano 6.407, per esprimere il proprio voto nelle 12 ore previste per le operazioni elettorali indette dalle 08 del mattino alle 20,00 della sera, ogni elettore avrebbe avuto a disposizione circa sei secondi per completare le operazioni di voto;

- che, quindi, a molti elettori specialmente anziani, è stato di fatto, impedito di esercitare il proprio diritto al voto;

- che, tale situazione è stata fatta verbalizzare al Presidente del seggio elettorale di Vairano Patenora, da otto canditati di entrambe le liste, che lamentavano, appunto, l'impossibilità per gli elettori a potere esercitare il proprio diritto di voto;

- che alle ore 20.00, come riportato nella lettera di avviso di convocazioni e dai manifesti affissi sull’intero territorio di competenza del Consorzio del sannio Alifano, non si è proceduto alla chiusura del seggio consentendo a moltissimi elettori sollecitati dai diretti interessati di recarsi al seggio sino alle ore quattro del mattino seguente in danno di tantissimi elettori rispettosi della legge e dei regolamenti,

TENUTO CONTO

- che nessun potere di stabilire la presenza o meno di un refuso in una legge regionale è conferito dal diritto ad un dirigente della Pubblica Amministrazione, i quali hanno il dovere di applicare le norme, interpretarle, ma sempre in base al tenore letterale;

- che neanche il Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano è titolare del potere di stabilire se il testo dell’art. 23, comma 6, L.r. 04/03, contenga o meno un refuso, sovvertendo di fatto il contenuto effettivo della norma;

- che il regolamento elettorale, riportato in estratto sul retro della cartolina elettorale inviata a tutti gli aventi diritto al voto, all’art. 4 sancisce che il voto può essere esercitato per delega secondo le disposizioni di cui all’art. 23 della l. r. 25 febbraio 2003, n. 4;

- che la ratio dell’attuale testo dell’art. 23, comma 6, L.r. 04/03, è riconducibile all’esigenze di semplificare le procedure elettorali, soprattutto da parte di quanti, anziani o malati, non siano in grado di recarsi neanche presso uno degli organi competenti per l’autentica della firma;

- che in ogni caso spetta esclusivamente al legislatore, e nel caso di specie al Consiglio Regionale della Campania, stabilire se si tratti o meno di un refuso, dare una interpretazione autentica della suddetta norma, ovvero apportarvi delle modifiche;

- che pertanto nessun valore giuridico può essere attribuito alla nota Prot. 2011.0217442 del 21.03.2011, a firma del Dirigente ad interim dell’Area Generale di Coordinamento – Sviluppo Primario Attività Settore Primario, essendo contrastante con il chiaro tenore dell’art. 23, comma 6, L.r. 04/03, oltre che emessa in assenza di ogni competenze degli stessi;

- che tali palesi violazioni appaiono gravemente lesive dell'intangibile diritto di voto dei consorziati

INTERROGA

L'Assessore all’Agricoltura, il Presidente della Giunta Regionale ed il Presidente del Consiglio Regionale per sapere:

- quali provvedimenti di propria specifica competenza i competenti organi regionali intendano adottare al fine di ripristinare con sollecitudine la legalità violata;

- quali provvedimenti si intendono adottare nei confronti degli eventuali responsabili.

Napoli lì …………………

Angelo CONSOLI

(Consigliere Regionale)

SI CONCLUDE IL CORSO DI APPROCCIO ALL’ESORCISMO IN ATTO PRESSO L’ATENEO PONTIFICIO “REGINA APOSTOLORUM”, IN ROMA


Presso l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”, di Roma, insegnano a conoscere e a difendersi dalle insidie del Demonio. Nella splendida cornice dell’Aula Magna della struttura universitaria di Via degli Aldobrandeschi, volge al termine il sesto corso di approccio all’esorcismo e alla conoscenza degli strumenti che mettono al riparo dagli inganni e dai trabocchetti orditi dal Diavolo contro l’umanità. Iniziato il 28 marzo scorso, il ciclo di lezioni in itinere si concluderà questa mattina, con l’ultima “tappa”(come nei precedenti cinque rendez-vous, i corsisti saranno chiamati in aula dalle ore 8.30 al ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30) di una iniziativa che, oltre ad avere avuto una larga risonanza sull’intero territorio nazionale, ha fatto registrare un consistente numero di partecipanti, molti dei quali Sacerdoti ed anche Vescovi. Tutti lì per indottrinarsi sul modo di proteggere se stessi e quanti a loro si rivolgono dagli attacchi del cosiddetto Principe delle Tenebre. Come specificato anche in una nota diffusa a cura dello staff organizzatore, l’iniziativa in corso è finalizzata soprattutto a fornire ai corsisti il bagaglio di conoscenze utili ad approfondire il ministero dell’esorcismo, sia nelle sue implicazioni teoriche che in quelle pratiche. Insomma, sei giornate di approfondimenti e dibattiti nel corso dei quali il problema del satanismo, che purtroppo va coinvolgendo masse di giovani sempre più consistenti, divenendo un vero e proprio allarme sociale, è stato affrontato in ogni sua angolatura. In cattedra fior di esperti(oltre a più o meno conosciute Vesti Talari”, si sono alternati al “microfono” fior di professionisti ed esperti della materia in trattazione(medici, psicologi, avvocati, catechisti e docenti vari), che, in perfetta sintonia con i dettami del Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo e con le linee di movimento in merito della Chiesa Universale, si sono incaricati, tra l’altro, di offrire a Vescovi, ai Sacerdoti e ai laici partecipanti una serie di strumenti pastorali di gran lunga importanti nell’economia della loro missione apostolica nel mondo. A conti fatti, dunque, possiamo ben dire che il corso del “Regina Apostolorum” ha colto davvero nel segno, riscuotendo consenso unanimemente positivi e attestati di merito da più parti.

Daniele Palazzo

SOSTE SELVAGGE NEL CENTRO STORICO DI CAIAZZO.


CAIAZZO – Sta a cuore anche all'amministrazione la risoluzione del problema traffico nel centro storico. Ecco perché lunedì 4 aprile alle ore 18 il primo cittadino Stefano Giaquinto ha convocato in Comune i capigruppo di maggioranza e minoranza, rispettivamente Antonio Simeone e Ciro Ferrucci. Lo scenario che si presenta spesso davanti agli occhi di cittadini, commercianti e amministratori è sempre lo stesso: i caratteristici e graziosi vicoletti sono ostruiti da auto e motorini, il rispetto dei sensi unici è un optional e, sovente e a tutte le ore, automobilisti e centauri spazientiti strombazzano facendo risuonare palazzi storici. Situazioni di ordinaria quotidianità che spesso sono state poste all'attenzione dei rappresentanti municipali dall'associazione commercianti “Com. Cai.”, gli stessi amministratori che ammettono gli incresciosi episodi, che stanno cercando di trovare una soluzione in tal senso e si appellano alla buona educazione dei cittadini e di chi vive e attraversa la città di Caiazzo. La prossima settimana il sindaco aprirà dunque un confronto con i rappresentanti dei due schieramenti consiliari con alla mano una bozza di delibera circa una rimodulazione dei piani traffico e parcheggi. “Ci sono posti liberi nel parcheggio multipiano recentemente inaugurato - afferma il primo cittadino - ma purtroppo c'è ancora in molti automobilisti la convinzione che la propria auto debba stare per forza sotto casa o nei pressi del negozio dove si stanno facendo compere. Una situazione - aggiunge – che fa parte di un errato modo di comportarsi e che deve essere debellata”. Giaquinto annuncia perciò anche un potenziamento dei controlli da parte degli agenti della polizia municipale. E i vigili non ammetteranno alibi.