08 marzo 2011

A Ceppaloni si premia "La mascherina più bella".


CEPPALONI. Oggi, a partire dalle 16:00, a Ceppaloni andrà in scena la XVII edizione di “Carnevale… Suoni, maschere e Sapori” Ad aprire il ricchissimo programma della Kermesse ceppalonese in Piazza C. Rossi, sarà la sfilata in maschera dei bambini partecipanti al concorso "La mascherina più bella". A seguire spazio all’arte culinaria della gara del “Migliaccio”, con le nonne e le mamme che rievocheranno la tradizione del dolce tipico carnevalesco ceppalonese. Al termine della gara del “Migliaccio” a rallegrare Piazza C. Rossi arriverà la Pro Loco di Sassinoro che interpreta le sue mascherate: "I fiorai di Firenze" e "Gli schiavi di Turchia". Ma il momento clou del programma arriverà alle 18:30, quando nell’incantevole e suggestivo Anfiteatro del centro storico, i giovani di Ceppaloni metteranno in scena l’arte scenica della mascherata interpretando l’antico copione della rappresentazione teatrale cantilenata “Il Cavalier Turchino”. Tra fuochi d’artificio, antichi costumi e una scenografia da brividi, l’eterno contrasto tra il bene e il male regalerà ai presenti tanti sorrisi e tante emozioni. Il programma continua dalle 20:00 con l’apertura in Piazza C. Rossi degli stand gastronomici: alla riscoperta delle "murzelle e paparul" secondo l'usanza ceppalonese. La serata ceppalonese sarà allietata da tanta buona musica con l’esibizione de "La Filarmonica del Matese" con "U' Pazzariello" di Castellammare di Stabia. A concludere il ricco programma musicale e culinario, dopo le 22:00, Ceppaloni ricorda “A mort i Carnual”.


Ufficio Stampa
Pro Loco di Ceppaloni

Salvare la famiglia per salvare la società: la donna è la strada per la soluzione


CASERTA. Se l’8 marzo ha ancora un senso, non è possibile oggi, alla luce degli ultimi drammatici avvenimenti di cronaca nera, astenersi dal fare una riflessione sulle donne, la loro attuale condizione ed i loro obiettivi. La domanda inevitabile è “perché?”, perché ancora oggi, e sempre più, tanti uomini si comportano con le donne come rabbiosi predatori, perché sentono la necessità di affermare la propria supremazia su giovanissime donne come la povera Yara Gambirasio con la violenza cieca ed inutile? Nel nostro Paese le donne lottano contro la violenza che spesso si annida in famiglia, contro la violenza sessuale. Ma la battaglia madre è difendere la “famiglia”, dilaniata tra il legittimo desiderio … o la necessità … di lavorare, e la consapevolezza che la famiglia perde solidità, forza e coesione forse anche, ma non solo, a causa dei ritmi incalzanti di una coppia genitoriale impegnata anche fuori del proprio nucleo familiare.

La donna ha saputo giustamente conquistare lo spazio per vedersi riconosciuto il diritto ad avere un ruolo nella società che non fosse esclusivamente quello di madre e moglie, ma ritengo che nel contempo la famiglia si è indebolita e con essa la struttura stessa della nostra società. La famiglia deve essere aiutata, sostenuta, non più abbandonata a se stessa, nell’interesse di tutto il nostro Paese, attraverso un vero progetto politico e sociale per le donne. Per un’effettiva uguaglianza dei diritti della persona ritengo sia indispensabile tutelare le lavoratrici-madri, lottare per una reale parità tra i coniugi nel diritto di famiglia, tutelare la carriera delle donne che intendono avere dei figli, equiparare la retribuzione a quella dell’uomo, rafforzare le strutture di sostegno alle madri-lavoratrici, asili nido, agenzie di baby-sitting, avviare una vera politica per la stabilità del matrimonio. Se è vero che nel caso della povera Yara nulla probabilmente si sarebbe potuto fare per impedire la tragedia, in molti casi è vitale rafforzare il tessuto sociale, ormai indebolito, con un effettivo contributo femminile per costruire una società diversa, basata sul confronto, sul dialogo e sui reali valori. Per la costruzione di una società forte, per il bene collettivo ed anche per una maggiore competitività economica non è possibile prescindere dal ruolo delle donne.

Adelaide Tronco

07 marzo 2011

STRISCIA LA NOTIZIA AD ALIFE PER IL CASO DEL DISSESTO DI VIA ERENNIO PONZIO.


ALIFE. Al caso di via Erennio Ponzio, strada molto trafficata del centro storico di Alife, si è interessata la nota trasmissione di Canale 5 Striscia la Notizia” con il giornalista Luca Abete e la sua Troupe che si sono recati nella cittadina per documentare da vicino il gravissimo problema di crepe e di lesioni di notevole entità che hanno danneggiato gravemente le abitazioni, in seguito al fenomeno di dissesto idrogeologico, che si sta verificando da moltissimi anni, per la precisione il fenomeno si é cominciato a registrare dal lontano 1996. “Il dissesto idrogeologico infatti - ha spiegato ai microfoni di Luca Abete il prof. Gaetano Salvatore, proprietario di una delle abitazioni interessate dal problema e più gravemente danneggiate dalle lesioni a causa delle quali é stato costretto a traslocare - nel corso degli anni é peggiorato, provocando avvallamenti e lesioni anche alle abitazioni adiacenti a quelle danneggiate, non interessate dal problema”. Anche il giornalista Luca Abete e la sua troupe di fronte allo scenario che si é presentato ai loro occhi, sono rimasti davvero sbigottiti a tal punto che hanno pensato bene intervistare anche il Sindaco f.f. di Alife Maddalena Di Muccio, alla quale hanno rivolti alcune domande. All’indomani dell’andata in onda del servizio di Striscia la Notizia il Sindaco di Alife Maddalena Di Muccio ha commentato: “Mi dispiace che trasmissioni come Striscia la Notizia siano strumentali l’altra sera hanno mandato in onda l'ultima parte di un'intervista durata 40 minuti in cui ho spiegato con atti ufficiali alla mano, quello che l'Amministrazione Comunale di Alife ha predisposto e quello che si sta facendo attualmente per risolvere il problema del dissesto in una parte del Centro storico. Peccato! Noi continueremo a lavorare nell'interesse dei cittadini.”

Tra breve il servizio di WI-FI gratuito anche nell’alto casertano.


PIEDIMONTE MATESE. L’alto casertano ha appreso con gran soddisfazione la notizia dell’approvazione di un emendamento a firma di Antonio Marciano per finanziare il WI-FI gratuito e le antenne hotspot con accesso internet wireless ai 468 Comuni campani con meno di 15.000 abitanti. Lo stanziamento iniziale è di 1.500.000 euro. E’ il primo passo concreto per consentire ai cittadini campani dei piccoli Comuni di accedere gratuitamente ad internet e superare così il digital divide che colpisce soprattutto le aree interne e svantaggiate della nostra regione. I comuni della nostra zona che potranno beneficiare del servizio sono: Ailano, Alife, Alvignano, Baia e Latina, Caianello, Caiazzo, Capriati a Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Dragoni, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Parete, Pastorano, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pietravairano, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Valle Agricola, praticamente tutta la zona della Comunità Montana del Matese. Gli hotspot sono dei punti di accesso, siti in un luoghi pubblici quali caffé o hotel dove ci si può collegare ad Internet a larga banda usando, ad esempio, un computer laptop o un personal digital assistant abilitati alla connessione senza fili (wireless). Gli Hotspots usano connessioni wireless fidelity (Wi-Fi) e trasmettono ad una frequenza radio standard per collegare il computer o il PDA alla locazione abilitata alla connessione Internet. e sono presenti in una vasta gamma di locazioni: sale di aspetto e terminali di aeroporto, bar e pubs, clubs, scuole, centri conferenza, mostre, centri benessere, hotel, corti di giustizia, biblioteche, musei, distributori di benzina sull'autostrada, stazioni ferroviarie, ristoranti, centri commerciali, municipi, università e altro.

Pietro Rossi

Festa nazionale del 17 marzo 2011.



Il 17 marzo festa nazionale, per il 150^ anniversario dell'unità d'Italia (1861-2011), deve essere un momento bello, d'entusiasmo, di grande orgoglio, di essere italiani, di appartenenza ad una comunità unita e ad un'Italia meravigliosa. Cari cittadini dobbiamo essere uniti nel riconoscere gli immensi sacrifici, ed il grande lavoro che hanno fatto tanti personaggi della politica, della cultura e tanti cittadini comuni, nel portare avanti grandi ideali, nel percorso della storia, per costruire il valore, la cultura, sociale, civile, umana dell'unità d'Italia, del territorio e degli italiani. Noi tutti insieme dobbiamo continuare questo percorso, portando dentro ognuno di noi, il grande valore dell'unità d'Italia, di stare uniti, di stare bene insieme. Cari cittadini dobbiamo essere uniti nel difendere, migliorare, la nostra bella costituzione, che è un patrimonio di ottimi principi e di contenuti civili positivi. Uniti nel difendere, migliorare, il nostro servizio sanitario nazionale, i suoi principi universalistici, di uguaglianza di trattamento, e di solidarietà. Uniti nel difendere , migliorare la scuola pubblica, la cultura, la formazione, il sapere, la ricerca, una scuola che deve essere di tutti e per tutti, le scelte fatte da questo governo, con tagli economici e di personale, sono estremamente peggiorative. Uniti nel risolvere i tanti problemi che hanno i nostri giovani, precariato, incertezza, insicurezza, mancanza di lavoro, il 30 per cento di loro sono disoccupati, è estremamente urgente dare delle risposte, ai loro problemi,ai loro bisogni, creare velocemente posti di lavoro, per dare speranza al loro futuro. Uniti nel riprendere l'unità sindacale, l'unità del mondo del lavoro, per cercare tutti insieme di risolvere i problemi esistenti,per difendere meglio i diritti dei lavoratori e per il bene di tutti, uniti si conta di più e si è più forti. Uniti nel difendere la dignità , la sicurezza sui posti di lavoro e ovunque. Uniti nel difendere la dignità delle persone, in questo momento particolare di malcostume di alcune personalità, la priorità è di difendere con forza la dignità delle donne. Uniti nel rispettare e difendere l'ambiente, il territorio dalle speculazione edilizia e dagli inquinamenti. Uniti nel fare di più per aiutare i cittadini più deboli, anziani, bambini, diversamente abili, fare pressione sul governo, perché sposti di più l'impegno, l'attenzione sui loro bisogni, per costruire una rete di servizi socio assistenziali, su tutto il territorio italiano, lor signori sarebbe meglio che pensassero un'pò meno ai loro interessi personali e al potere. Uniti nel difendere l'acqua e che resti un bene pubblico, sia di ottima qualità e ad un costo accessibile a tutti i cittadini. Uniti nel combattere le mafie,le falsità, le corruzioni, il coraggio della verità, del bene,della trasparenza, del reagire con responsabilità, che è dentro di noi è più forte dell'indifferenza, del silenzio, tiriamole fuori queste forze positive, per il bene comune. Uniti nel costruire una cultura dell'onestà, della legalità, del rispetto delle regole e di alta civiltà. Cari cittadini, allora io dico, uniti tutti insieme a festeggiare l'unità d'Italia, ma anche uniti tutti i giorni con più impegno, per costruire una società migliore, più giusta, con l'obiettivo da raggiungere una società piena di diritti doveri e di valori veri, di uguaglianza, di giustizia sociale, di libertà, di solidarità, con l'obiettivo anche di rafforzare sempre di più la cultura dell'unità, delle persone, degli italiani, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Cari cittadini se tutti insieme ci impegneremo con coraggio a fare tutte queste cose, avremo scelto la strada giusta, per il bene comune, sarà una bella scelta, di alta civiltà e di pace.


Francesco Lena


Via provinciale,37

24060 Cenate Sopra ( Bergamo) tel. 035/956434

05 marzo 2011

IL SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE ANCHE QUEST’ANNO VIETA L’USO DI BOMBOLETTE SPRAY PER CARNEVALE.



PIEDIMONTE MATESE. Negli ultimi anni, in occasione del Carnevale vengono poste in vendita bombolette spray imbrattanti, fialette a base di componenti chimici maleodoranti e “scherzi di Carnevale” a base di inchiostro o altro, il tutto addirittura privo del marchio di omologazione CE attestante la conformità ai requisiti essenziali previsti dalle Direttive Comunitarie in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela del consumatore. Il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello , considerando che le suddette bombolette spray, fialette maleodoranti e gli “scherzi di Carnevale” a base di inchiostro possono arrecare danni, anche irreversibili, alle persone, alle cose loro appartenenti, all’ambiente ed al patrimonio artistico ed architettonico della Città di Piedimonte Matese e dato atto che i materiali sopra descritti vengono usati con particolare leggerezza ed imperizia, soprattutto in luoghi pubblici, affollati per l’occasione da bambini ed anziani, dando origine ad offese fisiche di qualsiasi entità, ha ravvisato la necessita di provvedere in merito. Infatti, con l’Ordinanza Sindacale N°7 del 28/02/2011, il Sindaco Cappello, ha vietato la vendita, la distribuzione e l’uso in pubblico, su tutto il territorio comunale, di bombolette spray imbrattanti (ad esclusione delle stelle filanti e/o coriandoli in bomboletta spray), fialette a base di componenti chimici maleodoranti e scherzi a base di inchiostro o materie simili e di tutto ciò che non riporti il marchio di omologazione CE attestante la conformità ai requisiti essenziali previsti dalle Direttive Comunitarie in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela del consumatore. Parimenti è stato vietato, in luoghi pubblici, l’uso ed il lancio di uova marce, di buste contenenti liquidi e di quant’altro possa arrecare danni alle persone, alle cose loro appartenenti, all’ambiente ed al patrimonio artistico ed architettonico della Città di Piedimonte Matese. Pertanto, i trasgressori saranno puniti con il sequestro dei prodotti e con una sanzione economica pari ad un minimo di Euro 25,00 ed un massimo di Euro 500,00 secondo le vigenti normative. Il Sindaco ha stabilito che gli eventuali danni cagionati da persona minore, ovvero incapace, ai sensi degli artt. 2047 e 2048 del Codice Civile, il risarcimento è dovuto dai genitori o da chi ne esercita le veci. Gli organi di Polizia Municipale e la Forza Pubblica vigileranno sul rispetto dell’ordinanza sindacale.

Pietro Rossi