24 novembre 2010

L’identikit psicologico delle coppie criminali attraverso lo studio e l’analisi della scrittura.


CASERTA. ‘L’ausilio della Criminologia grafologica nelle indagini giudiziarie. Coppie criminali: Erica e Omar, Olindo e Rosa’. Questo il titolo del seminario - promosso dal Formed di Caserta in collaborazione con l’Università degli Studi Parthenope di Napoli – che si svolgerà venerdì 26 novembre a partire dalle ore 15.30 presso l’Aula Magna di piazza Giordano Bruno a Nola. Un incontro imperdibile che farà da apripista al corso di Grafologia forense in programma a partire da gennaio a Caserta. Al seminario, gratuito e aperto a tutti, interverranno tra gli altri la Dott.ssa Marisa Aloia (nella foto), psicologa e psicoterapeuta, nonché esperta di grafologia forense e docente di scienze medico-legali all’Università di Siena e i professori di diritto penale e diritto processuale penale dell’Università Pathenope, Alberto De Vita e Carla Pansini. ‘Nel corso del seminario – spiega Vittoria Ponzetta, direttore del Formed – tenteremo di tracciare l’identikit psicologico delle coppie criminali (nello specifico si parlerà del delitto di Novi Ligure e della strage di Erba) attraverso l’analisi della loro scrittura e lo studio dei diversi casi di cronaca’. Una figura – quella del grafologo – sempre più ricercata anche grazie al recente riconoscimento professionale ottenuto dal Governo. Questa disciplina scientifica trova infatti ampia possibilità di impiego non soltanto nei settori prettamente criminologici e peritali ma anche in ambito scolastico (dove viene utilizzata sia per l’orientamento dei ragazzi nella scelta del percorso di studi, sia per una migliore e tempestiva comprensione delle difficoltà vissute dall’adolescente che, qualora trascurate, potrebbero sfociare in problematiche più gravi), in ambiente medico (in particolare per il recupero di pazienti affetti da forme di dipendenza) e soprattutto dalle aziende, durante la fase delle assunzioni, per valutare l’idoneità del candidato. Quello promosso dal Formed - spiega Vittoria Ponzetta – è un corso di perfezionamento della durata di 140 ore (132 ore di lezioni frontali e 8 ore di laboratorio), tenuto dai massimi esperti del settore, che garantisce una formazione completa in materia di perizie e consulenze tecniche che si possono eseguire nell’ambito del sistema giudiziario. Il corso, rivolto principalmente a avvocati, criminologi, psicologi e psicoterapeuti, assistenti sociali, docenti, rappresentanti delle Forze dell’ordine ma anche laureati e laureandi in Sociologia, Scienze dell’Educazione, Medicina e Chirurgia, ha lo scopo di colmare il deficit di qualificazione tuttora esistente negli atenei. Allo stato non esiste infatti un corso universitario in grado di supportare le richieste professionali, sempre più specifiche, che provengono in primis da magistrati e avvocati. Non a caso quella del grafologo è una delle figure professionali più ambite e più ricercate dal mercato del lavoro e probabilmente anche una di quelle meglio retribuite’. Al termine delle lezioni e della prova d’esame verrà rilasciata la Certificazione del Corso con la quale, grazie ad un esame integrativo presso la Camera di Commercio, ci si potrà iscrivere all’Albo dei Consulenti tecnici dei tribunali. Saranno riconosciuti inoltre 9 crediti formativi spendibili in ambito universitario e nel mondo del lavoro.

c.s.

A VALLE AGRICOLA RITORNA IL FUOCO DI NATALE.


Valle Agricola - La Pro Loco di Valle Agricola in occasione delle festività Natalizie organizza il 23 dicembre la terza edizione del “Fuoco di Natale”. Ogni anno -riferiscono gli organizzatori- da noi è consuetudine accendere il fuoco in piazza durante tutto il periodo di Natale, iniziando la prima sera che parte appunto dal 23 Dicembre con una festa di canti e balli e con la degustazione della polenta fatta direttamente in piazza XX Settembre e a seguire la degustazione dei “Turciniegli ” dolci tipici natalizi di Valle Agricola. Il ridente comune di Valle Agricola che si trova nel cuore verde del Parco Regionale del Matese, é uno dei pochissimi luoghi che riesce per la sua collocazione nel verde della natura nonché genuinità della gente a mantenersi ancora bello e incontaminato. Chi si trova a passare da queste parti, non può che non ammirare la bellezza naturale e l’aspetto paesaggistico di questo borgo matesino che si affaccia sul Matese proprio come una Valle, da qui l’origine del nome.

Pietro Rossi

SAGRA DELL’OLIO NOVELLO A SANT’ANGELO D’ALIFE.


SANT’ANGELO D’ALIFE. Un’eccellenza di Terra di Lavoro in mostra, da degustare, scoprire o conoscere meglio: l’olio dell’oliva Tonda del Matese. L’occasione è offerta dalla “Sagra dell’olio novello”, che si svolgerà a Sant’Angelo D’Alife il 27 e 28 novembre 2010, organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Comune di Sant’Angelo D’Alife e Pro Loco Santangiolese, con la partecipazione della Provincia di Caserta, Comunità Montana zona del Matese, Parco Regionale del Matese, CCIAA di Caserta, CIA-Coldiretti-Confagricoltura di Caserta. Inizierà sabato 27 novembre a Sant’Angelo d’Alife la Sagra dell’Olio novello, una due giorni intensa di eventi che presenterà una delle produzioni enogastronomiche d’eccellenza del territorio matesino, l’olio extravergine d’oliva. A dare avvio alla manifestazione saranno gli alunni delle scuole elementari e medie di Sant’Angelo d’Alife con il programma del Concorso didattico culturale “L’olio nella Storia”. Alle ore 16,00 presso la “Casa del Parco “in Via Roma si terrà il Convegno tematico: “VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DELL’OLIVA TONDA” con la partecipazione di esperti del settore. A seguire, la manifestazione propone l’apertura della “Strada dell’Olio” un interessante percorso cittadino tra stand eno-gastronomici e di artigianato tipico e degustazione di pietanze tipiche locali accompagnate da buon olio extravergine di oliva novello. Il secondo giorno dell’evento, domenica 28 novembre, grazie al progetto “Frantoi Aperti” sarà possibile effettuare la visita guidata presso i frantoi cittadini per la descrizione dei processi di lavorazione e la degustazione di pietanze tipiche locali accompagnate da buon olio extravergine di oliva novello. La giornata sarà allietata da musica e balli popolari con una serata danzante “ LISCIO……COME L’OLIO ” in Piazza XX settembre.

Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA PRIMA ESCURSIONE SU MONTE CILA A PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Domenica scorsa alle ore: 9,00 con partenza da P.zza Europa,a Piedimonte Matese, si è svolta la prima visita guidata sul Monte Cila organizzata dell'Associazione CUORE SANNITA. E’ stata l’occasione giusta , ha commentato il Presidente dell’Asssociazione “Cuore Sannita” Giuseppe D’Abbraccio (nella foto),per mostrare a tutta la popolazione di Piedimonte Matese le vere nostre tradizioni e origini, ma anche per l'emozionante vista delle mastodontiche mura sannite che circondano tutta l'area montuosa.L’escursione è partita dal Parco Archeologico di Monte Cila, dove è stato realizzato anche una sorta di anfiteatro per eventuali spettacoli all’aperto (nella prospiciente area di cava è stata realizzata una piccola ed elegante piazza ed un parcheggio veicolare). Successivamente i visitatori si sono inerpicati sui sentieri provvisti di staccionata che si snodano per alcuni chilometri attraverso le mura ciclopiche, delle quali la inferiore, a quota 260 metri s. l . m. è la meno ben conservata a causa dei frequenti fenomeni di smottamento del terreno e dei numerosi interventi antropici effettuati nella zona. Il percorso è continuato attraverso la seconda cinta muraria, a quota 280 metri s. l. m., che è quella meglio conservata, pur se crollata in alcuni punti, e dove si è potuto osservare chiaramente il famoso ‘ballatoio’: area pianeggiante tra il muro a monte e a valle, fatta di terra e schegge di pietra, dove si disponeva in doppia fila la difesa dei guerrieri sanniti; sin sull’area sommitale, ove insistono resti d’un abitato sannitico raso al suolo, circondato da un terza cinta, singola e non doppia, a quota 430-440 metri s. l. m., subapicale, a difesa dell’acropoli, presumibilmente la più antica. Su alcuni terrazzamenti costruiti dai nostri antichi progenitori, l’amministrazione comunale ha deciso di implementare gli scavi archeologici, facendoli precedere da indagini prospettive con i georadar, allo scopo di indagare su un’area che già in passato ha restituito diversi pregevoli avanzi d’antichità (come una testuggine fossile, un dente di Carcarodon -antenato del pescecane -fossile, rarissimo, otto conchiglie marine fossili agglomerate -rinconelle -, sedici tronchi e rami di alberi fossili; nonché ceramiche preistoriche che dimostrano una frequentazione umana da epoca molto antica).

Pietro Rossi