02 novembre 2010

La Notte dei Santi un successo inaspettato.


PIEDIMONTE MATESE. La ridente cittadina ai piedi del Matese è stata il teatro naturale di una manifestazione veramente unica organizzata dalla Parrocchia di Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese retta dal Parroco Don Emilio Salvatore, per domenica 31 ottobre, un percorso guidato tra fede, cultura e tradizioni tra le chiese e chiesette della parrocchia che sono rimaste aperte per l’intera notte ai visitatori a partire dalle ore 19,00 e fino alle 24,00 per “La notte dei Santi”. Massiccia è stata la partecipazione che ha coinvolto la comunità dell’intero paese, nella notte in cui una mitologia non nostra, ha precisato il Parroco Don Emilio Salvatore, ha voluto far uscire zucche e scheletri, è stata la notte in cui abbiamo aperto chiese e chiesette della nostra parrocchia per attestare le nostre radici di fede. Un percorso di fede in cui sono stati impegnati ben tredici luoghi di culto, la Cappella di S. Pietro, la Cappella di Cupa Carmine in via Vecchia per Alife, la Cappella di S. Lucia in agro, la Cappella di Madonna del Pozzo, la Cappella di S. Antonio Abate, la Chiesa di S. Lucia, La Cappella della Madonna delle Grazie, la Cappella di Gesù e Maria, la Chiesa di S. Filippo, la Chiesa di S. Antonio da Padova, la Chiesa della Madonna del Carmine, la Chiesa del Monastero Benedettino e il santuario mariano, nonché parrocchia, di Ave Gratia Plena. Ogni tappa del percorso è stata caratterizzata da una descrizione del luogo e delle tradizione ivi presenti e dove sono stati allestiti momenti scenici di preghiera e di animazione. Molti commenti positivi sono stati registrati tra i partecipanti. Da italiana e da cattolica, riferisce la Sig.ra Rosa, fa piacere che non si dica che Halloween è la festa dei Santi e la commemorazione dei defunti. E’ bene che si rifletta sul senso della vita e non su feste che non hanno niente in comune con noi e che rievocano cose orripilanti. Riappropriamoci con forza della nostra identità e delle nostre tradizioni. E’ stato semplicemente meraviglioso, dichiara Vittorio, vedere tante persone impegnate che hanno dato segno della nostra identità cristiana nella Notte dei Santi. Chiese, chiesette e l’intera Parrocchia di Ave Gratia Plena con la collaborazione di altre realtà associative e movimenti hanno creato un clima surreale. Tanti i ringraziamenti al Parroco Don Emilio Salvatore che ha saputo ideare una iniziativa che ha ricevuto il plauso dell’intera comunità. Tantissime sono state le dimostrazioni di commozione e autentico trasporto, nel calarsi nell’atmosfera che solo la testimonianza dei Santi ha saputo dare.

Pietro Rossi

PIEDIMONTE MATESE FESTEGGIA L’UNITA’ D’ITALIA E LE FORZE ARMATE CON LA SETTIMANA DELLA MEMORIA.


PIEDIMONTE MATESE. La città di Piedimonte Matese si appresta a celebrare l’Unità d’Italia e le Forze Armate con un ricco programma di avvenimenti, denominato “ Terza Settimana della Memoria”, che coinvolgono l’intera comunità. La sezione piedimontese dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, come sempre in perfetta sinergia con il Comune di Piedimonte Matese, ha completato il programma della cerimonia del 4 novembre, che vedrà il corteo composto da cittadini, autorità civili, militari e religiose partire alla volta di Piazza Europa dove verrà celebrata la Messa e il rito di ricordo che da anni riunisce i cittadini ai piedi del Monumento ai caduti. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) per l’occasione ha predisposto per l’occasione la pulizia delle aiuole, la messa a nuovo di alcuni marciapiedi, e la messa a nuovo della splendida fontana che fa da controcampo al Monumento dei Caduti. Il programma degli avvenimenti che coinvolgeranno l’intera comunità piedimontese prevede nell’auditorium di San Domenico: il 3 novembre l’autore e regista Aureliano Amadei presenta il libro e film “Venti sigarette a Nassirya”, mentre il 5 sarà la volta dei libri “Ottobre 1943 – Ricordare”, di Antonio Capasso, e “I tedeschi a Piedimonte d’Alife”, di Giovanni Guadagno. Il 6 novembre, invece, ci sarà, con la collaborazione del Rotary Club, l’intitolazione di una strada cittadina a Paul P. Harrys, il ricordo del compianto cavalier Antonio Carbone, e le premiazioni del concorso studentesco “La memoria nella Pietra”.

Pietro Rossi

Work shop sulla legge 328 dopo 10 anni dalla sua nascita.


Alvignano . La legge 328 dopo 10 anni dalla sua nascita” è il titolo del work shop, che sarà ospitato nella sala consiliare del Comune di Alvignano, organizzato per venerdì 5 novembre con inizio alle 9.00 dall’Associazione “Umanità Nuova” di Alvignano ” in collaborazione con Aido, Missione Uguaglianza e il Centro Servizi al Volontariato di Caserta sulle politiche sociali. L’ iniziativa si inserisce nel quadro del corso di formazione “L’applicazione della legge 328/00”, realizzato attraverso i Bandi di Idee 2009 messi a disposizione del Centro Servizi al Volontariato di Caserta. All’ evento, dopo un saluto di Maria Pia Ciccolini, presidente dell’associazione “Umanità Nuova” e del Sindaco di Alvignano Ing. Angelo Di Costanzo, interverranno: Dott. Giampiero Griffo, membro del consiglio nazionale della disabilità e della delegazione italiana all’ONU per la convenzione sui diritti delle persone disabili, che tratterà il tema “I Diritti delle persone disabili”; Generoso Di Benedetto, Presidente della Federhand/Fish Campania , che svilupperà la tematica “l’applicazione della legge 328 in Campania”, il professore Vitaliano Ferrajolo, che illustrerà il tema di “Un turismo accessibile “, le conclusioni saranno affidate all’on. Anna Petrone, consigliere regionale e vice-presidente della commissione sanità, che analizzerà le tematiche relative alla legge 328/00. Moderatore dell’ incontro è il dott. Antonio La Vecchia, sociologo e responsabile amministrativo del Comune di Alvignano.

Pietro Rossi

01 novembre 2010

TEANO:DOPO 150 ANNI UNA CONVENTICOLA DI STREGONI CI TENDE LA MANO.


TEANO. Non trovo di meglio che dare inizio a queste righe con un brano di Angelo Manna:” Ed ha le meningi imbottite di puttanate,l’Italia. Ad imbottirgliele sono e sono stati i nord-dipendenti politicanti del Sud,gli eredi dei pragmatici e immorali traditori del fatal sessanta. E sono stati e sono gli untori servitori del Mendacio: gli storiografi e i giornalisti,ciucci e venduti”. Teano ha visto in questo mese di ottobre la più alta concentrazione di cervelli ed eccelsi cattedratici,un centinaio di potenziali premi Nobel. Antropologi (per non dimenticare Lombroso),storici e sociologi,economisti e sindacalisti,politici indigeni ruspanti e razzolanti oltre a qualche decina di sindaci ed assessori in ordine sparso provenienti quasi tutti dalle regioni del nord. Presenza di tanti giustificata dalla importanza se non unicità del problema da risolvere. Ricostruire l’unità d’Italia.Era necessario attendere la conclusione dell’ottobrata di Teano,leggere e approfondire le conclusioni cui sarebbe giunto uno stuolo di eminenti cattedratici,politici di grido,associazioni varie e penne di punta del giornalismo. Parto travagliato, ma infine ha visto la luce la panacea di ogni problema del Sud: Una stretta di mano e un decalogo,quasi nuovi Dieci Comandamenti dettati in quel di Teano e che hanno avuto l’onore di essere “santificati” da una delle tante Anite Garibaldi e da un Savoia. Perché aspettare 150 anni per risolvere miracolosamente la famosa “questione meridionale”? Dal 26 ottobre,grazie al decalogo teanese niente più disoccupati,lavoro per tutti,scuole come al nord,strade,ferrovie,aereoporti tutto il meglio,malasanità un ricordo,la monnezza mai più,addirittura i polentoni emigreranno al Sud. Un’orgia di convegni,interventi dottissimi,proposte illuminanti, un lessico infarcito di termini astrusi e desueti, ottimi per meravigliare,con il risultato di produrre un vuoto a perdere. Basterebbe venire a Teano,produrre un documento e Al Qaeda per incanto sparirebbe,le due Coree non sarebbero più divise dal 50° parallelo, Palestina e Israele vivrebbero in pace . Ma quale Camp David,Onu,UE,rottamiamo tutto, a Teano si sforna la pace nel mondo,scompare la fame del terzo e quarto modo. A Teano si fa l’Italia e udite udite anche “gli italiani”.E’ sufficiente uno sculettamento principesco,la presenza dell’Anita di turno,uno sproloquio sgarbiano e tutto va al suo posto.A Teano ci si aspettava il parto del solito topolino ma hanno saputo fare di meglio,Teano ha partorito una colossale “puttanata”.Una puttanata che dovrebbe far contento quel popolo bue,così considerato da 150 anni. Ci tenderanno la mano nella stretta di Giuda e di Caino,ma è troppo tardi,noi quella mano dovremo amputargliela,quella mano gronda del sangue dei nostri progenitori,si è ingrassata con il sudore di 26 milioni di emigranti,ha stretto per troppo tempo quella dei suoi padroni capitalisti e voraci predoni del Nord. Quella è la mano dei soliti ascari collaborazionisti traditori della propria terra. Non possiamo dimenticare il messaggio che Angelo Manna indirizzò ai giovani del Sud,quasi un rimprovero,un incitamento. Quel messaggio è stato raccolto ha prodotto i suoi frutti,e non sarà facile limitarne gli effetti e le conseguenze per coloro che persistono pervicacemente nell’ignorare e infangare la memoria di un passato orgoglioso e che ritornerà. “Ma noi abbiamo un dovere da compiere. Una Mamma offesa,tradita,maltrattata,calunniata e in catene sta chiamando dal 1860 i suoi figli attorno alle sue piaghe fisiche e morali che ormai l’hanno ridotta allo stremo. E’ possibile che nessuno di essi ne oda il rantolo,che giorno dopo giorno si fa sempre più forte,e accorra al suo capezzale?”. Come tanti rigagnoli che vanno a confluire a formare un grande fiume,l’appello di Angelo Manna è stato raccolto e fatto proprio da innumerevoli giovani,ha risvegliato in loro quella coscienza sopita da una storia menzognera. La Nazione Napoletana,quella dei Popoli del Sud si allontana sempre più da uno Stato artificioso, distante e che mai ha rappresentato l’ex Regno.

Antonio Perrucci

IL CONSIGLIERE SERGIO ROMANO DURANTE UN CONSIGLIO COMUNALE INFUOCATO CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE PINO MORELLI.


ALVIGNANO. Si è tenuto venerdì il consiglio comunale in un aula consiliare, gremita da volontari della protezione civile con le loro casacche di colore blu e bande arancione. In effetti, al 6° punto all’ordine del giorno, si discuteva, la proposta di delibera dell’assessore Pino Morelli ad oggetto approvazione nuovo regolamento comunale di protezione civile e revoca della delibera n. 49 del 23.12.2002. Un clima davvero surreale attraversava l’aula consiliare, la tensione era evidente sui volti dei protagonisti. L’assessore Morelli, dopo aver letto la sua proposta, con voce incerta e viso pallido, prendeva la parola il consigliere Sergio Romano (nella foto), che dopo aver preannunciato il proprio fermo voto contrario alla proposta letta in aula dall’assessore Pino Morelli, invitava “tutti gli amministratori a riflettere seriamente, su ciò che questa proposta potesse significare per l’autonomia delle associazioni locali, dei nostri fratelli, dei nostri figli, dei nostri nipoti, per il futuro della nostra comunità. Al di là delle assenze del sindaco, più volte denunciate dai cittadini e dalle associazioni, che hanno riempito le cronache giornalistiche dei giorni scorsi, il consigliere Romano ha riferito di gravi inadempimenti da parte dell’assessore Morelli, nel non voler incontrare, pur essendo stato ritualmente invitato, i volontari dell’associazione protezione civile, ne il suo presidente Antonietta Marra, in una riunione, quella del 27 luglio 2010, voluta dai volontari, che si sarebbe dovuta svolgere in sede comunale. Per questo comportamento di diniego ad incontrare giovani alvignanesi che erano li, non a titolo personale, ma per programmare attività a tutela dei cittadini e per la tutela del territorio, il consigliere Romano ha dichiarato di sentirsi offeso come cittadino e come amministratore e di chiedere personalmente scusa a quei giovani quel giorno presenti, che un suo collega abbia negato l’incontro. Per tal motivo il consigliere Romano ha chiesto le dimissione del consigliere Pino Morelli, il quale bene farebbe, a suo dire, a rivolgere immediatamente le scuse a tutti i volontari presenti a quella riunione e che operano da circa 11 anni sul territorio comunale, gratuitamente e sempre al servizio delle istituzioni, dei cittadini e a tutela del territorio. A mio parere sig. sindaco, ha continuato il consigliere romano, lei e i suoi amministratori vi state accanendo contro questi volontari che non sono scesi a forme di vassallaggio nei vostri confronti, che hanno avuto il coraggio di lavorare a favore dei cittadini e per la tutela del territorio senza nulla chiedere alle prepotenti sfere superiori e oggi voi, cercate di distruggere ciò che di diverso dal vostro conformismo c’è all’interno del paese. Sindaco e amministratori fatevene una ragione, ci saranno sempre delle voci che si ergeranno a contestare il vostro nefasto atteggiamento e ci saranno sempre persone che credono nella libertà, legalità, uguaglianza. Persone e non automi al servizio del signorotto del paese o dei capricciosi viziati di turno. Sindaco questa proposta di delibera, sembra sia stata elaborata, per bocciare un associazione che ha osato non piegarsi a lei, al suo assessore, anzi addirittura lo ha sfidato nei giorni scorsi chiedendole di incontrarla e, venendo ignorati, i volontari hanno sbandierato la loro esigenza su organi di stampa. Certo sicuramente le saranno apparsi fuori luogo quegli articoli in cui i volontari le dicevano “basta sindaco”! … Dica la verità sig sindaco quella contestazione, addirittura così plateale, riportata su organi di stampa, andava punita vero? Abbia il coraggio di confessare ai volontari che sono stati ingenui a credere di poterla costringere ad incontrarli al fine di poter programmare per il bene reale della nostra comunità? Lo dica che questa proposta di delibera deve essere da monito per tutte le associazioni presenti sul territorio? O vassalli o fuori dai contributi amministrativi vero? “Cari colleghi vi invito a votare contro questa nefasta proposta che di fatto minerebbe la democrazia e la libertà di ragazzi alvignanesi che con sacrificio e passione da oltre 11 anni operano, in modo autonomo e apolitico, sul nostro territorio. Si è passati alla votazione: voti favorevoli tutti gli amministratori di maggioranza presenti (pochi , ma sufficienti, i fedelissimi!), in particolare: Maria del Santo, Peppino (Giuseppe) di Meo, Paola Corniello, Angelo di Costanzo, Antonio de Matteo, Pino Morelli, Ponticorvo Massimo, Franco la Vecchia, Sgueglia Carmine. Applauso polemico di tutti i volontari che abbandonano l’aula consiliare.

Fonte: comunicato stampa