23 aprile 2010

Successo del gruppo vocale Jucundus Canrus.


MINTURNO. Bissato il successo del gruppo vocale strumentale ‘Jucundus Cantus’ di cui fa parte la soprano grazzanisana Maestro Maria Cristina D’Abrosca. Presso la ‘Sala dei baroni’ del Castello baronale di Minturno, una serata pregna di storia con una totale ‘immersione’ nell’atmosfera barocca e rinascimentale. Al convegno su ‘La via francigena del sud’, relatori Alberto Alberti; Roberto Rotassi; Emilio Selvaggi, gli sbandieratori ‘Le Tre Torri’ ed il corteo storico di Castelforte ‘Giulia Gonzaga delle Tre Torri’ hanno accolto gli ospiti ed il pubblico in attesa dello spettacolo di musica, poesia, teatro, letteratura, danza rinascimentale e barocca ‘Giulia Gonzaga, l’amor sacro e l’amor profano in musica, versi, danza’. Una lirica inedita del prof. Renato Filippelli ha da subito introdotto il pubblico nel clima particolare dell’evento; un’esecuzione che ha suscitato entusiasmo ed è stata molto apprezzata. La lirica è stata magistralmente eseguita dal controtenore Giorgio Carducci che ha entusiasmato ed emozionato il pubblico. Componenti dell’Ensamble, oltre a D’Abrosca, Federica Carducci; Anna D’Acunto che è anche responsabile, coordinatrice e direttore artistico dell’Ensemble; Marco Paganelli; Michele Fascino; Eugenio di Lieto. Gli strumentisti hanno suonato strumenti antichi (viole da gamba, flauti di legno, clavicembalo): Mauro Niro; Roberto Palmigiani; Anna Maria Gentile; Tommaso Capuano. Direttore, Paola Ghigo. Danzatrici: Antonella Falso; Serena Di Tano; Giuseppina Falso; Lucia Giuliano, dirette da Fabiana Monacci. Il testo teatrale per ‘Gli Alumbrados’ è della scrittrice e poetessa Carmen Moscariello che ne ha firmato la regia teatrale e con consulenza storica di Antonio Di Fazio è stata presentata quella che fu l’ultima fase della vita di Giulia Gonzaga. Per la rielaborazione dei testi storici Claudio Gallo con la partecipazione degli attori Lia della Rosa e Antonella Simeone. Fotografia di franco De Luca; nelle vesti del giullare, Janos Agresti, molto apprezzato nella sua performance offrendo un ‘tocco’ particolare all’evento. Gli abiti hanno richiamato rigorosamente il periodo storico, frutto di una meticolosa ricerca con il dovuto rispetto anche per le pettinature. La conclusione è stata affidata a due pezzi straordinari, ‘Dulcis Christe’ di Grancini eseguita dai due soprano, Carducci e D’Abrosca, ed un’ ‘Ave Maria’ cantata ‘a cappella’ che ha sorpreso e piacevolmente colpito il pubblico entusiasta della serata.


Giovanna Pezzera

22 aprile 2010

NO PLASTIC BAG : IL SINDACO DI CAIAZZO VIETA IL SACCHETTO DI PLASTICA


CAIAZZO. Lunedì 26 aprile presso la sala della Presidenza dell’ANCI di Roma alle ore 11,30 si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto NO PLASTIC BAG a cura della Città di Caiazzo, Legambiente, Cittaslow Rete Italia in collaborazione con Novamont. Parte da Caiazzo l’interessante progetto che mira a bandire gli shoppers non biodegradabili sul territorio comunale sostituendoli, in alternativa, con sacchetti certificati biodegradabili e compostabili conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995 e possibilmente certificati comportabili dal CIC. L’iniziativa è nata su proposta degli assessorati all’ambiente Antonio Chichierchia (nella foto) e alle attività produttive Antonio Di Sorbo da sempre particolarmente attenti e sensibili alle tematiche ambientali e commerciali . Il Sindaco e neo eletto consigliere provinciale Stefano Giaquinto, ha vietato l’utilizzo dei sacchetti in polietilene su tutto il territorio comunale, anticipando in tal modo di un anno l’obbligo previsto dalla legge, in considerazione dell’obiettivo di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti anche al fine di migliorare la qualità della raccolta differenziata della frazione organica da tempo attivata sul territorio. La rete italiana delle CITTASLOW, attraverso il proprio coordinatore nazionale Tommaso Sgueglia, ha sponsorizzato l’iniziativa partita da Caiazzo ed ha assicurato il massimo impegno per l’adozione dell’ordinanza in tutti i comuni aderenti al movimento che si ispira a SLOW FOOD. Il provvedimento è stato accolto favorevolmente dal Presidente di LEGAMBIENTE Campania Michele Buonuomo in quanto rappresenta un passo avanti per l’ambiente soprattutto in una regione tanto provata quale la Campania. “L’ordinanza che ho inteso emanare, ha dichiarato il Sindaco, vuole rappresentare l’impegno costante dell’amministrazione comunale verso l’ambiente e anche verso gli operatori commerciali” . La rete italiana delle CITTASLOW,che annovera 70 Città in tutta Italia, attraverso il proprio coordinatore nazionale Tommaso Sgueglia, ha sponsorizzato l’iniziativa partita da Caiazzo ed ha assicurando il massimo impegno per l’adozione dell’ordinanza in tutti i comuni aderenti al movimento che si ispira a SLOW FOOD.


c.s.

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE HA ISTITUITO IL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI E DIPOSIZIONI DI FINE VITA.


PIEDIMONTE MATESE. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, ha istituito il Servizio per la tenuta del “Registro dei Testamenti Biologici e disposizioni di fine vita”, allo scopo di rispondere all’attuale esigenza scaturita da una nascente rinnovata cultura dei diritti civili e delle libertà personali. In tal modo, afferma il Sindaco Cappello, l’Amministrazione Comunale da me guidata ha inteso dare ai propri cittadini un forte segnale di civiltà offrendo l’opportunità di esprimere e depositare le dichiarazioni anticipate di volontà, in assenza di una normativa che disciplini la materia. Il “Registro dei Testamenti Bilogici e disposizioni di fine vita”, ha aggiunto l’Assessore Delegato Dott. Fernando Catarcio, permetterà in particolare, di specificare esattamente quali trattamenti sanitari si deciderà ricevere qualora non si fosse più in grado di esprimere in prima persona, manifestando, altresì, le specifiche volontà da eseguirsi post-mortem quali donazione organi, cremazione e assistenza religiosa. Tutti i cittadini interessati potranno richiedere ulteriori informazioni ad uno specifico Sportello attivato presso l’URP del Comune di Piedimonte Matese oppure contattare il numero telefonico 0823/786431.

Pietro Rossi

ORDINANZA SINDACALE PER REGOLARE IL TAGLIO DELLE SIEPI CHE COSTEGGIANO LE STRADE CITTADINE.


PIEDIMONTE MATESE. L’arrivo della primavera con la conseguente crescita delle piante e degli arbusti ripropone la problematica della libera crescita dei rami delle varie piante che costeggiano le strade i quali creano restringimento delle carreggiate stesse, limitandone, conseguentemente la normale percorribilità. A tale scopo, il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello ha dovuto adottare un provvedimento per la regolazione delle siepi vive che fiancheggiano le strade vicinali, al fine di evitare pericolo per la pubblica e privata incolumità. L’Ordinanza Sindacale n. 63 del 14.04.2010, stabilisce che i proprietari dei terreni confinanti con le pubbliche vie sono tenuti a regolare le siepi esistenti ai lati delle carreggiate, in modo che non le restringano o danneggino e di recidere i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio delle stesse. L’Assessore all’ambiente e al verde pubblico Giuseppe Riselli, ha precisato che i lavori dovranno essere eseguiti con urgenza e in ogni modo non oltre il 30 maggio 2010, scaduto tale termine, si procederà senza ulteriore avviso, all’esecuzione d’ufficio e le relative spese saranno poste a carico dei proprietari inadempienti, salvo l’applicazione della sanzione amministrativa a norma di legge. Il Corpo di polizia Municipale è stato incaricato del controllo dell’osservanza di quanto stabilito dall’ordinanza sindacale.

Pietro Rossi

DIBATTITO CON I GIOVANI DELLE SCUOLE DI CASERTA PER PARLARE DI COSTITUZIONE E LIBERAZIONE.


CASERTA. L’Associazione Carta 48 ispirata ai principi ed ai valori sanciti nella nostra Carta costituzionale, ha annunciato il Presidente del sodalizio Avv. Carlo De Michele (nella foto), festeggerà la ricorrenza della Liberazione incontrando gli studenti delle scuole superiori di Caserta presso l’ Istituto Superiore “Galileo Ferraris” venerdì 23 aprile 2010 alle ore 9,45. La ricorrenza del 65° anniversario della Liberazione assume oggi particolare rilevanza in quanto da tempo il giudizio su quel momento straordinario della nostra storia viene indebolito da interpretazioni fuorvianti e riduttive, senza che si registri una tensione alla cura della memoria di quella stagione. In particolare tra i giovani, primi destinatari di quel patrimonio di esempi e di valori, si avverte il pericolo della indifferenza e della perdita della comune memoria. Questa riflessione ha indotto “CARTA 48” a voler festeggiare il 25 aprile con gli studenti di Caserta, sviluppando un programma che vedrà gli stessi giovani attori di un momento di ricordo e di dibattito per ritrovare le ragioni rendono ancora viva e preziosa per tutti la lezione della Resistenza. Il ringraziamento dell’Associazione, ha ribadito il Presidente del sodalizio Carlo De Michele. va pertanto anzitutto ai giovani, alle Istituzioni scolastiche ed in particolare all’Istituto Superiore “G. Ferraris” di Caserta che, con la sua disponibilità e collaborazione, ha reso possibile l’iniziativa.

Pietro Rossi

COLLABORAZIONE TRA IL PRESIDENTE DEL PARCO REGIONALE GIUSEPPE FALCO E IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA PEPE.


PIEDIMONTE MATESE. Le problematiche e le prospettive di sviluppo e tutela dell’area matesina dei due maggiori enti territoriali intercomunali sono state al centro dell’incontro stampa tenuto presso la sede della Comunità Montana del Matese dal Presidente dell’Ente Fabrizio Pepe e dal neo Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Falco subentrato a Giuseppe Scialla. I presidenti dei due più importanti enti sovracomunali, di cui ricordiamo che gli ambiti territoriali non coincidono completamente, diciassette quelli dell’ente montano, venti quelli del Parco Regionale del Matese che comprende anche cinque comuni della cintura sannita, hanno illustrato lo stato d’arte e gli obiettivi sui cui concretizzare azioni di collaborazione tra le due istituzioni per la salvaguardia e valorizzazione delle comunità locali. Molto attivo in questi ultimi giorni il Presidente del Parco del Matese Falco che ha appena concluso un giro istituzionale incontrando i responsabili delle forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato con i quali ha istaurato un rapporto di collaborazione privilegiato per la tutela del territorio. Tra le altre iniziative di contatto con il territorio il neo presidente del Parco ha annunciato l’attivazione anche di un numero verde per la segnalazione di criticità sul fronte della tutela ambientale. «Il Matese ci appartiene, ha concluso Falco, mettiamo insieme quello che ci unisce ed allontaniamo quello che ci divide. Diamo forza e dignità alla nostra terra».

Pietro Rossi

Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore a Caserta.


CASERTA. Domani Venerdì 23 aprile dalle ore 9,00 alle 21,00 presso la Libreria Guida in Via Caduti sul lavoro 41 a Caserta di celebrerà la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. La data del 23 aprile, a partire dal 1996, è stata scelta dall’Unesco come Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore per la sensibilizzazione e la promozione della lettura e delle attività a essa legate. La scelta di questo giorno è motivata dal fatto che proprio il 23 aprile ricorre la morte di tre grandi scrittori: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega. C’è un collegamento, inoltre, con la tradizione catalana legata ai festeggiamenti in questo stesso giorno per il patrono della regione San Giorgio, che consistono nel dono di una rosa in cambio di un libro ricevuto in regalo. A Caserta gli scrittori casertani raccontano… un’intera giornata di incontri, reading e altro. Questo il programma alle Ore 11.00: gli studenti dell’ITG “M.Buonarroti” incontreranno gli autori presenti; alle Ore 18.00: incontro con la poesia; alle Ore 19.00: con un libro sul Cammino di Santiago, lettura musicata di "Passodincanto" di Roberto Pernotti, attore Pierluigi Francione , suoni e immagini Enzo Rapa, Interverranno gli studenti dell'IPSSAR "G.Ferraris".

Pietro Rossi

CONSACRAZIONE NUOVO VESCOVO DI CERBO,A ROMA ANCHE GIAQUINTO E TANTI FEDELI.


CAIAZZO – Ci sarà il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto), accompagnato da altri amministratori e da un nutrito gruppo di fedeli, a Roma sabato Primo Maggio per la consacrazione del nuovo vescovo della diocesi Alife-Caiazzo monsignor Valentino Di Cerbo. La comunità caiatina e il primo cittadino non mancheranno nella Basilica di San Pietro in Vaticano per assistere all’ordinazione del prelato nelle mani di Sua Eccellenza il Cardinale Tarcisio Bertone. Intanto l’ingresso in diocesi è fissato per sabato 8 maggio con una solenne concelebrazione presso la Cattedrale S. Maria Assunta di Alife, il giorno dopo il nuovo vescovo concelebrerà invece proprio presso la Cattedrale di Caiazzo. Nel dettaglio: alle ore 17:30 è prevista l’accoglienza da parte delle autorità e della cittadinanza in piazza Portavetere. Il corteo proseguirà fino al Duomo di Caiazzo dove sarà officiata la santa messa. Monsignor Di Cerbo, del clero della diocesi di Roma, finora Capo Ufficio della prima sezione della Segreteria di Stato, è nato a Frasso Telesino (diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e provincia di Benevento), il 16 settembre 1943.


c.s.

La scuola secondaria ‘Luigi Vanvitelli’ festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.


CASERTA. La promozione della lettura e dell’attività editoriale al centro della manifestazione promossa per domani – venerdì 23 aprile - dalla Scuola secondaria di primo grado ‘Luigi Vanvitelli’ di Caserta in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. ‘Un evento di grande spessore culturale – spiega la dirigente scolastica Rosaria Prisco – nato per celebrare il libro e la sua storia e ricordare a tutti quanto questo strumento sia fondamentale per lo sviluppo di una coscienza collettiva, che può dare vita, con la sua influenza, a comportamenti basati sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo’. La Giornata di domani si aprirà alle ore 10, in presenza delle autorità istituzionali, con l’esibizione della Vanvitelli’s Popular band - guidata dai docenti Francesco Natale e Anna Apice - che eseguirà brani tratti dal film di animazione ‘Totò sapore’ oltre a classici del repertorio napoletano di Raffaele Viviani e Claudio Mattone. Seguirà un incontro su ‘l’importanza della lettura e l’emozione della parola’ tenuto dalla professoressa Fiorella Della Sala. Particolarmente attesa poi la performance teatrale dell’attore Pierluigi Tortora che per l’occasione interpreterà un brano tratto dal racconto ‘Il piccolo principe’ di Antoine de Saint-Exupéry. Gran finale con la premiazione del vincitore del concorso grafico, giunto quest’anno alla seconda edizione, dal titolo ‘Pubblicizza il tuo libro preferito’ curato dalle docenti Elvira Anania e Maria Rosaria Castellano. Nel corso della manifestazione sarà allestita infine anche una esposizione di favole realizzate dagli alunni della scuola ‘Vanvitelli’ nell’ambito del percorso Pon ‘Scrittori… in erba’.


Daniela Volpecina

Progetti per il recupero dei borghi di Ruviano e Alvignanello.


RUVIANO. Progetti per il recupero dei borghi di Ruviano e Alvignanello, i soldi per il 65% li esborsa la Regione. Con la riunione del tavolo tecnico tra le Province ed il competente settore Territorio della Regione Campania, sono stati stabiliti i criteri di ammissibilità, le categorie di opere e di spese ammissibili, il regime di incentivazione ed i criteri di selezione. In base a quanto stabilito dalla normativa di cui sopra, la misura si attua con una prima fase da espletare a cura delle Province nella quale avviene la selezione dei Borghi, ed una successiva in cui i progetti preliminari selezionati potranno in un secondo momento partecipare al Bando per l’ammissione al finanziamento. La giunta Comunale del Comune di Ruviano, recepito il bando Provinciale, ha individuato il “borgo rurale”, il tema principale e le finalità da perseguire per l’attuazione del progetto generale. Il progetto generale prevede azioni di valorizzazione del borgo rurale mediante opere di urbanizzazione primaria, di valorizzazione degli aspetti architettonici, l’eliminazione di parti incongrue alle architetture originarie, di valorizzazione di invasi spaziali pubblici, di viabilità storica, di risanamento delle facciate di fabbricati privati tipici dell’architettura rurale del luogo, di riqualificazione funzionale, ristrutturazione interna ed esterna di fabbricati privati entro cui implementare un’attività turistica, artigianale o culturale, di valorizzazione del percorso culturale all’interno del centro storico di Ruviano e della frazione Alvignanello come individuati da vigente Piano di fabbricazione. Possono presentare manifestazione di interesse i soggetti privati possessori di fabbricati tipici dell’architettura rurale del borgo localizzati nel contesto generale del borgo stesso. I singoli progetti potranno prevedere o solo interventi alle facciate esterne o agli interi fabbricati nel caso in cui il richiedente si impegni ad implementare un’attività produttiva di interesse turistico, artigianale o culturale. Sono ammissibili interventi su fabbricati che presentano elementi caratteristici dell’identità del borgo. In particolare devono essere presente fattori caratterizzanti per quanto riguarda elementi architettonici quali le facciate, i tetti, le porte e finestre, balconi, porticati ecc., sia per quanto riguarda la struttura, sia per i materiali, le decorazioni e gli ornamenti. Gli interventi ammissibili saranno il recupero ed il risanamento conservativo, finalizzato alla valorizzazione degli aspetti architettonici, al consolidamento delle strutture (senza modificare le murature portanti) che non dovrà superare il 25% sulla spesa ammissibile del singolo progetto e all’eliminazione di parti incongrue. Il sostegno pubblico sarà pari al 65% della spesa eventualmente ammessa, tenendo presente che nel caso l’intervento riguardi la ristrutturazione dell’intero fabbricato e non solo la facciata a vista, dovrà esser implementata anche una attività economica funzionale al progetto generale. Quindi questo è il cosiddetto “Progetto per il miglioramento delle condizioni di vita, dell’attrattività dei luoghi e del patrimonio storico culturale del borgo rurale del comune di ruviano mediante azioni volte a favorire l’implementazione economica legata al turismo e alle attività artigianali”.


Fonte:teleradionews

Torna la Sagra dell'Anguilla a Ruviano.


RUVIANO. Protagonista indiscussa sarà ovviamente l’anguilla, resta soltanto da ufficializzare la data dell’evento che potrebbe essere il primo maggio. Fervono i preparativi a Ruviano per la nona edizione della sagra dell’anguilla, un trionfo della cucina più tradizionale curato dall’associazione dei Capi Verdi presieduta da Mimmo Franco con la collaborazione del Comune e della Pro Loco Raiano. “Lungo le strade di Ruviano e negli stand gastronomici appositamente allestiti – gli organizzatori promettono - si potrà gustare l’anguilla in tutte le sue prelibate preparazioni”. Il piccolo centro della Media Valle del Volturno permetterà anche con questa manifestazione di entrare nel vivo della storia e garantirà a visitatori e appassionati della buona cucina assaggi e degustazioni davvero speciali. Ma gli appuntamenti estivi a Ruviano non finiscono qui. E’ prevista nello stesso mese la tradizionale Festa di San Domenico, una kermesse che l'anno scorso ha visto la partecipazione di Mietta, e la classica rievocazione storica della frazione Alvignanello, questa volta a cura dell’Anspi.


Fonte: teleradionews


Asparagi in passerella a Squille.


SQUILLE. Grande interesse per la sagra degli Asparagi del sottobosco squillese in programma nei due prossimi week e il primo magio grazie alla promozione televisiva propiziata l'altr'anno dal free lance Giuseppe Sangiovanni, basata sui poteri afrodisiaci di tali asparagi, affidata al Cavaliere Gregorio Audi, presidente del Circolo Anziani “Madonna del Rosario” e ai degni esponenti della categoria Giovanni Mancini e Antonio Tebano che “sedussero” perfino Giancarlo Magalli. Sperando che almeno stavolta il tempo sia clemente.


Fonte:teleradionews

21 aprile 2010

LA REGIONE CAMPANIA FINANZIA IL PROGETTO DEL MUSEO DI ARTE SACRA DI RUVIANO.


RUVIANO. La Regione Campania con Decreto dirigenziale n. 49 del 9 aprile 2010 del Settore Musei, ha approvato la Graduatoria dei progetti beneficiari dei contributi a sostegno degli interventi e delle attività finalizzati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione di Musei e delle Raccolte degli Enti Locali e di interesse locale e relativi servizi. Tra i progetti della Provincia di Caserta ammessi a finanziamento uno riguardante il territorio dell’alto casertano quello del “Museo di Arte Sacra” presentato dalla Parrocchia Sant'andrea Apostolo (nella foto) di Alvignanello, frazione di Ruviano a cui è stato concesso il contributo di Euro 9.702,00. Il progetto ideato e coordinato dal Parroco Don Massimiliano Iaderola in stretta collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo, vuole essere un organismo vivo e attivo nella vita culturale della Diocesi, promuovendo nuovi percorsi, che rappresentano un prezioso strumento di promozione di studi sulla storia dell’arte. Il Museo d’Arte Sacra di Alvignanello, rappresenta una nuova perla del sistema museale casertano, unico nel suo genere, si propone di riunire opere significative dei periodi più importanti della storia religiosa e civile del paese e dell’intera Diocesi. Premesso che la legge regionale 23 febbraio 2005 n. 12 "Norme in materia di musei e di raccolte di enti locali e di interesse locale" disciplina l’esercizio delle funzioni della Regione in materia di musei e raccolte di enti locali e di interesse locale e che l’art. 12 della medesima legge prevede la redazione di un piano annuale degli interventi da finanziare al fine di realizzare i principi e le finalità della legge stessa, una apposita Commissione di Valutazione istituita per esaminare i progetti ha depositato i propri verbali dove sono state indicate le fasi attraverso le quali si è pervenuti alle graduatorie finali specificando le modalità di applicazione dei criteri previsti dal bando per l’ammissibilità dei progetti e la valutazione degli stessi. La legge regionale ha come principali obiettivi: l’utilizzazione del patrimonio culturale al fine di assicurare lo sviluppo degli studi e della ricerca scientifica e il diritto alla cultura di tutta la comunità; la promozione, l’istituzione e la fruizione dei musei al fine di conoscere, valorizzare ed esporre le raccolte di interesse culturale, la salvaguardia e la conservazione dei beni stessi; la promozione di ricerche, attività formative e didattiche al fine di consentire la conoscenza dell’intero patrimonio culturale regionale. Oggetto di tale legge sono i musei, le collezioni e le raccolte di interesse artistico, storico, archeologico, demoetnoantropologico e naturalistico appartenenti agli enti locali. Il museo viene definito come un’istituzione culturale permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e aperta al pubblico. Tale legge differenzia i musei di enti locali (gestiti cioè da comuni, province e comunità montane) dai musei di interesse locale (appartenenti a soggetti giuridici diversi dagli enti locali).

Pietro Rossi

Successo della terza edizione di "100 ragazzi sul Matese".


ALIFE. I ragazzi dell’istituto comprensivo di Alife ricorderanno con piacere questa giornata. Un pallido sole ci ha dato il benvenuto stamattina a Miralago, verso le 9.00. Il Presidente della Sezione di Piedimonte Matese ha salutato i giovani accompagnati dagli insegnanti ed ha illustrato i temi ed i contenuti di questa giornata in montagna, nei boschi del Matese tra la “Bufalara”, la “rena rossa” e il “vollanito”. I boschi sono un importante bene della collettività, ed è giusto amarli e proteggerli: è per questo motivo che un gruppo di associazioni del terzo settore, tra cui il CAI, due CEA del Parco, i Rangers d’Italia di Raviscanina, l’Ass.ne Micologica del Matese, lo Sci Club Fondo Matese, insieme all’Ente Parco Regionale del Matese, Comunità Montana Zona del Matese e Comune di S. Potito Sannitico e la Coop. Effatà, hanno organizzato anche per questo secondo anno un ciclo di incontri, visite guidate e workshop di sensibilizzazione, nell’ambito del progetto “il Salvaboschi, amare per non bruciare” con il sostegno della Fondazione per il Sud, di concerto con le Istutizioni scolastiche del territorio. Nella giornata di oggi gli alunni hanno “studiato” nel grande libro della natura, alternando esperienze di ricerca del percorso con l’ausilio di bussola ed altimetro ad osservazioni microscopiche del sottobosco con l’ausilio di speciali ingranditori ottici. Non sono mancati giochi di riconoscimento e misurazione degli alberi, esperienze sensoriali ed un pizzico di avventura. A conclusione della giornata, un momento di relax e ristoro presso l’Agriturismo della Falode, dove – nel tardo pomeriggio – solo la pioggia ha convinto i ragazzi a risalire sull’autobus che li accompagnava.


c.s.

SELEZIONE PUBBLICA PER L’ASSUNZIONE DI N. 80 UNITA’ DA ADIBIRE A MANSIONI DI GUIDA.


COMPAGNIA TRASPORTI PUBBLICI NAPOLI
SCADENZA 03/05/2010


AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER L’ASSUNZIONE DI N. 80 UNITA’ DA ADIBIRE A MANSIONI DI GUIDA CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO NEL PROFILO PROFESSIONALE DI “OPERATORE DI ESERCIZIO” RIAPERTURA DEL TERMINE CON LA CONDIZIONE “ORA PER ALLORA” E AMPLIAMENTO A N. 80 UNITA’ DA ASSUMERE


Con riferimento alla selezione in precedenza bandita dalla C.T.P. spa con avviso pubblicato il 21/11/08 è riaperto il termine per la presentazione delle domande alla selezione pubblica per l’assunzione di 80 “Operatore di esercizio” par. 140 di cui al CCNL 27/11/2000. Possono partecipare alla selezione, come esplicitato in dettaglio all’art. 1 dell’avviso integrale:
 coloro i quali già avevano presentato domanda al precedente bando del 21/11/2008 (inviando nuovamente domanda di partecipazione e purché ancora in possesso dei requisiti);
 nuovi candidati, purché già in possesso dei requisiti, sia alla data di scadenza del precedente bando che a quello attuale. Le domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il giorno 03/05/2010, esclusivamente a mezzo lettera raccomandata A/R, a: “Team Consulting S.r.l.”- Via Vicinale Santa Maria del Pianto, Centro Polifunzionale, Torre 1, 80143 Napoli. L’avviso integrale e la domanda di partecipazione (all. 1 al bando) sono reperibili sui siti http://www.teamconsulting/. org e http://www.ctp.na.it/. Per ulteriori informazioni telefonare esclusivamente alla società Team Consulting al n. 081.2412251 o scrivere all’indirizzo ctp@team-consulting.org.

Il Rappresentate Legale
Avv. Ferdinando Scotto

PIEDIMONTE FESTEGGIA LA CENTENARIA NONNA CONSUELO CUOMO.

Ringrazio il Dott. Gaetano Cuomo, nipote della Sig.ra Consuelo, per le bellissime foto e la bellissima storia che ci ha inviato. Una storia che a leggerla sembra senza età, oserei quasi dire "il tempo si è fermato nel Matese". Alla Sig.ra Consuelo e ai suoi familiari va il mio personale augurio per i suoi 100 anni.

Il Direttore

Pietro Rossi


PIEDIMONTE MATESE. Grande ricorrenza nella comunità di Piedimonte Matese, in occasione del 100° genetliaco di una sua esimia concittadina: la N. D. Consuelo Vita Felice Amalia FETTA ved. CUOMO. Ai festeggiamenti hanno preso parte il parroco di Santa Maria Maggiore di Piedimonte, mons. Alfonso Caso, una delegazione composta dal Vice-Sindaco prof. Costantino Leuci e gli Assessori Giuseppe Riselli e Attilio Costarella che, come delegazione dell’Amministrazione Comunale, hanno consegnato alla centenaria uno speciale Attestato di Benemerenza inviato dal Sindaco Vincenzo Cappello insieme ad un omaggio floreale e ad un bellissimo, augurale discorso, terminato con una appassionante ed estemporanea interpretazione di “Mamma son tanto felice” che la figlia Nancy Cuomo ha cantato alla madre, tra l’emozione dei tanti invitati. La signora Consuelo, originaria di Valle Agricola, piccolo centro montano situato nel cuore del massiccio del Matese, nacque ben cento anni fa nell’antico Casale del Pozzo (detto anche Masseria Fetta), di proprietà della sua agiata famiglia, prima figlia femmina del possidente don Luigi FETTA e della sig.ra Margherita AURECCHIA (la quale, nel 1977, festeggiò anch’ella il secolo di vita, celebrata da tutta la città di Piedimonte, proprio com’è successo 33 anni dopo per la figlia!). Dopo aver trascorso una serena infanzia nella grand’azienda agricola paterna in cui viveva con i genitori e i suoi 5 fratelli (Enrico, Luigi, Felice, Angela Giustina e Antonietta), nella splendida cornice dei monti su cui nacque, all’età di 6 anni fu inviata a studiare a Piedimonte (allora d’Alife), presso il prestigioso educandato delle Suore Francesi (Figlie della Carità), dove era istruito il fior fiore dell’élite e della borghesia locale. Lì apprese, tra le tante cose, anche l’arte del merletto con la tecnica del filet (detta anche “rete ricamata”): quest’antica e bellissima arte che si realizza con il modano, uno speciale ago a due punte (nel nostro dialetto detto “aghicèlla”), veniva insegnato alle piccole “signore” da una suora originaria di Bosa (in Sardegna) e consisteva nel realizzare prima una rete (che è la medesima tecnica che usavano gli antichi pescatori per confezionare le reti da pesca) che, una volta fatta delle dimensioni desiderate, veniva ricamata con un ago, riempiendo i vari spazi, secondo il disegno da realizzare. E la signora Consuelo ne ha realizzate migliaia di opere a filet, con quella trina delicata e impalpabile, molte delle quali ancora adornano gli altari di tante chiese tra Piedimonte ed Alife oltre ai rocchetti e ai pizzi degli abiti dei sacerdoti: per oltre 50 anni, inoltre, l’antica statua della Madonna Addolorata che si venera in San Rocco a Piedimonte e che viene portata in processione la sera del Venerdì Santo, ha avuto tra le mani un artistico fazzoletto di filet creato dalla signora Consuelo, oggi custodito in una teca. Fino ad un paio d’anni fa, la signora Consuelo ha lavorato per molte ore ogni giorno al filet (e senza occhiali!), ma la posizione che assumeva per tale operazione le fu sconsigliata dai medici e solo per questo non si è dedicata più a questo lavoro che ha compiuto per oltre 90 anni! A 11 anni, compiuto il ciclo di studi a Piedimonte (che allora arrivava fino alla sesta classe elementare), fece ritorno al suo paese natale dove, fu affidata, insieme ai fratelli, alle cure di un sacerdote, precettore privato. Il padre don Luigi Fetta, intanto, monarchico e dedito alla politica, per oltre un ventennio, per Regio Decreto di Sua Maestà Vittorio Emanuele III re d’Italia, fu podestà di Valle Agricola, mentre la madre conduceva con gran capacità l’azienda familiare, insieme a molti collaboratori, braccianti e domestiche. Come si usava allora nelle famiglie di un certo rango, alla giovane Consuelo fu trovato un promesso sposo che era il classico “buon partito”: segretario comunale di Valle Agricola, laureato, ricco e di buona famiglia. Ma Consuelo che è stata sempre una donna libera e passionale, quest’unione “preconfezionata” non andava proprio giù, ma era costretta a fare buon viso a cattivo gioco per non dispiacere la famiglia. La mattina della domenica delle Palme del 1930 (il 13 aprile), accadde un avvenimento destinato a cambiare la sua vita: come si usava allora, il promesso sposo, quella mattina, donò a Consuelo un bellissimo anello d’oro con un brillante per chiedere formalmente la sua mano alla famiglia, dopodiché si recarono a Messa per la benedizione dei ramoscelli d’ulivo. Ma al termine della funzione, mentre Consuelo usciva dalla Chiesa Madre di Valle in compagnia della madre e del promesso sposo, si sente giungere dalla strada carrozzabile che saliva da Prata Sannita uno strano rombo: era la prima automobile che raggiungeva il paese! Incuriosita, tutta la popolazione si affollò per le strade per vedere passare l’automobile, evento alquanto raro per i tempi, soprattutto in un paesino di montagna. A bordo di quella Fiat Torpedo 509 vi erano due persone provenienti da Piedimonte: il tipografo Alberto Grillo e un giovane sportivo e prestante nonché proprietario dell’auto, don Gaetano Cuomo. L’automobile si fermò proprio davanti al Municipio, tra due ali di folla e tanti marmocchi che si erano stretti intorno al “carro a motore” tanto che i due a bordo riuscirono ad uscire, ma con molta difficoltà! Donna Margherita e la figlia Consuelo salirono anch’esse al Municipio dove don Luigi il podestà, anche se era un giorno di festa, continuava a lavorare: doveva, infatti, ricevere alcuni manifesti dalla tipografia, che il signor Grillo e don Gaetanino gli avevano portato. Fu così che s’incrociarono per la prima volta gli sguardi di Consuelo e Gaetano e fu subito “colpo di fulmine”! Quel giorno i due innamorati non riuscirono a comunicare, ma don Gaetanino, colpito dalla bellezza di quella giovane donna bruna, promise a sé stesso che avrebbe fatto del tutto per riuscire a parlarle. Innanzi tutto s’informò sul nome della ragazza da un vecchio usciere del Comune che gli disse, in stretto dialetto valligiano e storpiando terribilmente il nome: «’A signurìna se chiàma Cunzulìna!» e, sempre dallo stesso signore, si fece spiegare quale fosse l’abitazione del podestà. Intanto consegnò al disponibile signore, ricompensandolo con una monetina d’argento, un biglietto da consegnare alla signorina su cui vi era scritto: «Mercoledì sera a mezzanotte in punto, esci di casa: io sarò lì ad aspettarti. Gaetano». E fu così che dopo tre giorni, la sera del giorno 16 successivo (che era Mercoledì Santo, ma anche la vigilia del compleanno di Consuelo), don Gaetanino partì da Piedimonte con la sua moto Triumph Horsman, portando con sé un vassoio di paste e la speranza che la bella ragazza avesse accettato il suo invito. Arrivò nei pressi del Casale dei Fetta, in località Pozzo, ma all’incirca un chilometro prima di arrivare, riempì con degli stracci la marmitta per non far sentire il rombo del motore e si appostò a poca distanza dalle finestre della casa, cercando di non far rumore. Le finestre erano chiuse e Gaetano si guardava intorno, tra l’oscurità della montagna e il frinire degli uccelli notturni, senza vedere nessuno, finché dopo un po’, alle sue spalle, sentì una voce che gli disse: «Non avete avuto una buon’idea a portare dei dolci, visto che siamo in periodo di astinenza, ma per premiare la vostra audacia, farò uno strappo alla regola». E così i due, ridendo, per la prima volta ebbero modo di conoscere e parlarsi e… fu subito amore.
La famiglia di Consuelo non appoggiò subito la decisione della loro figlia maggiore, ma dopo tante insistenze, anche loro si arresero e il segretario comunale, addolorato per l’accaduto e ferito nei sentimenti, chiese al podestà di poter essere trasferito. Gaetano Cuomo, primo motociclista dell’Alto Casertano e tra i primi automobilisti della provincia di Caserta, era figlio di don Carlo Cuomo possidente di antiche e distinte origini napoletane (trapiantate a Piedimonte dagli inizi dell’800) e di donna Arcangela Amato, che apparteneva ad una ricca e distinta famiglia potitese. La famiglia possedeva il principale Sali e Tabacchi di Piedimonte e godeva anche di una buona condizione economica. Il matrimonio, infatti, fu celebrato il 26 maggio del 1935 dallo zio materno di Gaetanino, il canonico don Giuseppe Amato e dall’allora Vescovo della Diocesi di Alife, mons. Luigi Noviello che per l’occasione visitò, per la prima volta, la comunità di Valle Agricola. Alla festa parteciparono le migliori famiglie del circondario e per tantissimo tempo se ne parlò come la più imponente festa nuziale della storia del paese. Il giorno successivo alle nozze, Gaetano e Consuelo partirono per il viaggio di nozze che avrebbe dovuto portarli in visita alla zona dei Laghi, in Lombardia, dopo essersi prima fermati a Roma per visitare la città e assistere ad una messa di papa Pio XI. Purtroppo, però, mentre stavano per lasciare Roma, un fonogramma li avvertì di fare rientro a Piedimonte per l’improvvisa scomparsa di donna Arcangela, madre di Gaetano. Anche se l’inizio della vita matrimoniale fu segnato inizialmente da questo lutto, il loro amore è stato benedetto dalla nascita di sette figli, dei quali, però, i primi due maschi (Carlo nel 1936 e Carlo Antonio nel 1938) morirono dopo poche settimane di vita, mentre gli altri cinque sono Arcangela, Anna, Antonio e (gemelli) Michele e Nancy. Gli affetti domestici, l’amore reverenziale per il marito e i sacrifici per allevare i figli nel migliore dei modi, hanno caratterizzato tutta la vita di Consuelo che si è sempre data da fare nel lavoro e nella gestione della casa, sia di quella avita nel centro di Piedimonte, presso il Teatro Mascagni, sia di quella di campagna a San Cassiano, dove la famiglia produceva ortaggi, frutta e vino e dove tutt’oggi vive, lontano dal trambusto cittadino e immersa nel verde. Un’altra esperienza importante vissuta dalla signora Consuelo è certamente quella del gennaio 1939, in occasione delle nozze del Principe ereditario Umberto di Savoia e della principessa belga Maria Josè di Sassonia Coburgo. Infatti, in occasione delle nozze, in tutt’Italia si organizzarono gruppi folkloristici che avrebbero dovuto sfilare davanti agli sposi, in segno d’omaggio da parte di tutte le regioni d’Italia. Tramite le conoscenze del padre podestà, la bella Consuelo fu scelta a rappresentare la zona del Matese a quello che fu chiamato “il Corteo delle Regioni”. Accompagnata dai genitori, il 6 maggio di quell’anno, Consuelo ebbe l’onore di partecipare al magnifico ricevimento al Quirinale che si tenne in onore degli sposi e il giorno dopo, insieme con altre 500 giovani donne provenienti da tutta la Nazione, sfilò nel pittoresco corteo con lo splendido costume tradizionale di Letino e con due magnifici orecchini pendenti di platino, uno dei quali fu smarrito proprio durante i festeggiamenti. Consuelo fu anche incaricata, tra tutte le partecipanti, di consegnare una bambola alla neo-sposa Maria Josè che, a sua volta, si tolse una spilla d’oro con lo stemma reale belga e lo regalò a Consuelo. Alla fine del corteo, dopo il lancio delle colombe, una speciale commissione composta di 6 gentiluomini di corte e di 4 dame, decretò che la donna più bella fra le 500 partecipanti al corteo fosse proprio la “Donna di Valle”. I giornali dell’epoca, infatti, pubblicarono una bellissima foto di Consuelo (di profilo, per non mostrare che aveva perso l’orecchino!), con il costume da “pacchiana”, scattata dal fotografo di corte in una sala di Palazzo Venezia con la seguente didascalia: «Donna di Valle (Benevento): la più bella d’Italia - 9 gennaio 1939». Dal 1946 al 1949, la signora Consuelo insegnò l’arte del filet presso la scuola artigiana detta “L’opera dei Piccoli Apostoli”, frequentata da bambini provenienti dalle classi più povere e dove i maschietti imparavano i rudimenti delle cosiddette “arti”, soprattutto le lavorazioni del legno e del ferro, mentre le bambine imparavano i lavori donneschi. Chiusa questa scuola, a Piedimonte fu aperta la scuola “San Giuseppe”, un altro importante centro d’addestramento professionale per i giovani, dove la signora Consuelo insegnò, oltre al filet, anche l’arte del ricamo e della confezione di coperte e drapperia, dal 1953 al 1960 e fu, poi, direttrice della scuola fino al 1964, quando fu soppressa. In seguito, lavorò presso l’azienda di confezioni di maglieria della sorella Antonietta, collaborando a stretto contatto con lei. Insomma, una vita lunga ed impegnata, quella della signora Consuelo che, proprio per essere stata fino ad oggi così lunga, ha attraversato momenti belli, come quello del successo professionale, affettivo e familiare dei figli (tra cui quello a livello nazionale della figlia Nancy Cuomo, celebre cantante, molto nota negli anni ’60 e ‘70 ma ancora in attività) e dei nipoti, ma anche momenti tristi, come la prematura comparsa dell’amatissimo marito Gaetano, mancato a 62 anni nel 1972. E se la signora Consuelo ha avuto la fortuna di arrivare a quest’importante traguardo, nonostante i normali acciacchi dell’età, in ottima forma, sia fisica che mentale, lo deve ad un segreto: un carattere deciso e paziente e un’ardente Fede che ancora oggi la sostiene e la da la motivazione giusta per svegliarsi ancora ogni mattina. Ma anche riuscire a prendere la vita con il giusto equilibrio e in armonia con tutti. La signora Consuelo è, infatti, amata da tutti, anche per il suo carattere gioviale, sempre accogliente, brillante e generoso. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla, non può non amare il suo sorriso, il calore delle sue mani che ancora oggi sanno infondere tanta forza e ci raccontano la sua vita, la sua dignità di donna “di un tempo”, ma che riesce ancora a guardare il mondo con un occhio “moderno” e con la voglia di non scoraggiarsi mai e di regalare sempre un sorriso ad ognuno. E questo non è da tutti, davvero! Come non è da tutti arrivare lucidi e deambulanti al secolo di vita! Alla Nobil Donna Consuelo Vita Felice Amalia FETTA CUOMO, dunque, un augurio affettuoso perché può esibire con tanto orgoglio il suo secolo di vita e dimostrare insieme il vigore, l'energia e la vitalità sufficienti per ricominciare a contare gli anni da zero.

Gaetano Cuomo

DAL 7 AL 9 MAGGIO PRIMA EDIZIONE DELLA FESTA DELL’OLIO A PONTE CASALDUNI.


PONTE CASALDUNI. La Pro Loco Ponte di intesa con il Comune di Ponte e in collaborazione con il frantoio oleario ‘Romano Alberto’ e l’agriturismo ‘Pietreionne’ organizzano la prima edizione della Festa dell’Olio, in programma dal 7 al 9 maggio 2010. Ci saranno convegni curati dall’Arga Campania, degustazioni, scoperta di antiche tradizioni, momenti ricreativi, musicali e culinari. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Campania- Assessorato all’agricoltura e al Turismo, Camera di Commercio di Benevento, Provincia di Benevento, Ept di Benevento, Unpli, Coldiretti, Fisar, Olea e ‘Arcieri del Sannio. Dunque la Pro Loco, il Comune e le associazioni di categoria hanno scelto di promuovere le iniziative relative alla “Festa dell’Olio” con l’intento di consolidare e rinnovare consuetudini antiche che fanno parte della storia del paese per non perderne la memoria e rilanciare turisticamente la zona. La notevole diffusione della coltura dell’ulivo dall’antichità ad oggi dimostra l’importanza assunta dall’olio di oliva nell’impiego prioritario dell’alimentazione rispetto agli altri grassi animali e vegetali. Da tempo incalcolabile l’uomo utilizza l’olio di oliva per le più svariate attività, e anche l’elemento che contraddistingue la cucina mediterranea dal resto del mondo. Le altre cucine utilizzano altri tipi di grassi e oli, ma le riconosciute qualità dell’olio di oliva sono indiscusse e invidiate un po’ dappertutto. Tale progetto oltre a valorizzare e a promuovere l’olio extravergine di oliva del nostro territorio si svilupperà negli anni, con l’intenzione di confrontarsi su tematiche inerenti al prodotto. A breve sarà definito il programma della tre giorni nei minimi particolari. Naturalmente tutta l’organizzazione ringrazia gli sponsor e tutti coloro i quali stanno contribuendo per la buona riuscita dell’evento.


c.s.

65º Anniversario della Liberazione.


ISTITUTO CAMPANO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA,
DELL’ANTIFASCISMO E DELL’ETÀ CONTEMPORANEA“VERA LOMBARDI”Via Costantino 25 – 80125 - Napoli. Tel. e Fax 081/621225
1945-2010: 65º Anniversario della Liberazione


Dobbiamo dare un futuro alla nostra memoria, perché dalla conoscenza del passato sgorghi sempre, per ogni donna e per ogni uomo, nel tempo a venire, lo stimolo e la ragione per lottare affinché tutti i popoli, nessuno escluso, si riconoscano nei valori della giustizia e della libertà e in questi valori vivano tra di loro in pace (G. MARIS)
14 aprile 2010, ore 15: Incontro con gli allievi del Collegio Militare della Nunziatella sulle Fosse Ardeatine “Un massacro da non dimenticare”, intervento di Guido D’Agostino, Aula Magna del Collegio, Napoli.19 aprile 2010, ore 15: Convegno di studi sulla Repubblica Partigiana dell’Ossola, a cura dell’Università Orientale, intervengono, tra gli altri, Guido D’Agostino e Almerico Realfonzo, Palazzo du Mesnil (Rettorato).23 aprile 2010, ore 10: Incontro con scolari e studenti su Resistenza e Liberazione, intervento di Isabella Insolvibile. Istituto Comprensivo di Striano (Na).23 aprile 2010, ore 18: Manifestazione pubblica, intervento di Guido D’Agostino, Quarto (Na).24 aprile 2010, ore 10: Nell’ambito della Settimana della Cultura, l’I.C.S.R. resta aperto dalle 10 alle 13 per visite guidate e incontri con giovani, scolari e studenti. Sono previsti proiezione di filmati, illustrazione mostre, dibattito.25 aprile 2010, ore 10.30: Manifestazione pubblica sulla Liberazione, intervento di Isabella Insolvibile. Comune di Nocera Inferiore, Aula Consiliare.25 aprile 2010, ore 18: Manifestazione pubblica sulla Liberazione, interventi di Guido D’Agostino e Francesco Soverina. Auditorium della Biblioteca comunale di Scafati.27 aprile 2010, ore 17: Presentazione del volume Campania 1943 di Simon Pocock, interventi di Guido D’Agostino e Francesco Soverina, Palazzo Serra di Cassano, Istituto per gli Studi Filosofici.30 aprile 2010, ore 17: Nell’ambito dei “Venerdì della Politica”, dedicati alla Costituzione, lezione-conversazione su “Resistenza e Costituzione” di Guido D’Agostino, Palazzo Serra di Cassano, Istituto per gli Studi Filosofici, a cura della Società di Studi Politici.4 maggio 2010, ore 17: Conferenza su Il Novecento. La vicenda storico-politica e i percorsi del pensiero critico. Interventi di Guido D’Agostino e Francesco Soverina. Associazione Storica dell’Alto Volturno, Piedimonte Matese (CE).


c.s.

PASSEGGIATA IN NATURA SUL TIFATA.




PASSEGGIATA IN NATURA SUL TIFATA
25 APRILE 2010



Partenza: Caserta – piazzale della Seta – San Leucio ore 10 e 20
Partenza escursione: S.Angelo in Formis – basilica benedettina 100 mt ore 11
Punto più alto della passeggiata: monte Tifata 603 mt (dove consumeremo il pranzo al sacco)
Arrivo finale: San Leucio 100 mt verso le ore 17
Lunghezza percorso: 5-6 km circa
Dislivello in salita: 500 mt
Tempi di cammino: 4 ore (escluse soste)
Difficolta’: escursione impegnativa – partecipazione gratuita
Sono raccomandati un paio di calzature adatti all’ambiente montano, il percorso si svolge su ripido sentiero, pranzo al sacco, la passeggiata è rimandata in caso di maltempo
COORDINATORE DELL’ESCURSIONE: ALESSANDRO SANTULLI TEL. 3925322408
E’ Obbligatorio chiamarmi massimo sabato sera per aderire all’escursione
Al seguente link le foto della scorsa escursione:
http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://picasaweb.google.com/alesantulli/CarovilliISTratturoCelanoFoggia7310#
al seguente link i programmi delle prossime escursioni:
http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/
al seguente link i miei reportage fotografici:
http://sites.google.com/site/alessandrosantulli/


19 aprile 2010

De Lucia vice presidente del Demyc.


VENAFRO. In merito all’elezione del dott. Antonio de Lucia alla vice presidenza del Demyc (Democrat Youth Community), l’organizzazione dei movimenti politici giovanili europei di centrodestra, svoltasi in occasione del 23° Congresso di Larnaca (Cipro), l’europarlamentare Aldo Patriciello (nella foto) ha espresso le sue congratulazioni per l’importante obiettivo raggiunto: “Mi rallegra apprendere che l’impegno del giovane campano è stato premiato con tale meritato riconoscimento attraverso l’elezione ai vertici di un organo rappresentativo delle istanze del mondo giovanile a livello europeo. Da anni De Lucia affronta i tempi della politica con passione. Certamente riuscirà, anche in questo ruolo, a coinvolgere numerosi giovani ed a interpretare i loro problemi e le loro speranze nel più ampio contesto europeo costituito dal Demyc”.

Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

L'incredibile storia di un barone, un visconte e un cavaliere




CASERTA. Il 24 aprile 2010Al Teatro Civico 14 Vicolo F. Della Ratta - Caserta andrà in scena


L’incredibile storia di un barone, un visconte e un cavaliere, Scritto e diretto da Rosario Lerrocon Max Granatello, Ilaria Delli Paoli e Antimo Navarra, Musiche originali Criminale e Mr. DraghenCostumi Alina Lombardi, Scenografia Antonio Buonocore, Disegno luci e foto di scena Marco Ghidelli. L’incredibile storia di un barone, un visconte e un cavaliere replicherà straordinariamente al Teatro Civico 14 sabato 24 aprile alle ore 21.00. Dopo il successo delle tre repliche precedenti la piéce, liberamente ispirata a La Trilogia degli Antenati di Italo Calvino e portata in scena da Rosario Lerro, con l’interpretazione di Max Granatello, Ilaria Delli Paoli e Antimo Navarra, torna sul palco di vicolo Della Ratta. Le luci e le foto di scena sono di Marco Ghidelli, le scenografie di Antonio Bonocore, mentre i costumi sono curati da Alina Lombardi. La colonna sonora originale dello spettacolo è stata creata da Criminale e Mr Draghen Una foresta incantata, fatta di libri, rami, ombre, è il mondo fantastico nel quale avviene l'educazione sentimentale di una fanciulla, che conosce gli uomini incontrando i personaggi creati da Calvino ne La Trilogia degli Antenati. Il Barone Rampante, che vive sugli alberi per ribellarsi alla sua famiglia, è la scoperta dell'altro, l'amore di due fanciulli che vivono sognando un mondo migliore. Il visconte dimezzato, diviso in due metà da una palla di cannone, è l'incontro con i rapporti umani nella loro complessità: è l'incontro/scontro, la conoscenza del bene e del male, l'amore che non riesce a fare a meno degli eccessi. E infine il Cavaliere Inesistente, l'uomo che non è uomo, un'armatura vuota tenuta in piedi dalla sola forza di volontà, per questo perfetto agli occhi della fanciulla, è la delusione, l'amore non corrisposto.
“Una storia divertente, una favola moderna e significativa, ‘un'indagine’ sul mondo contemporaneo. Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tagliati in due, costretti alla ribellione, o addirittura sentiamo di non essere riconosciuti, di non ‘esserci’. Tutti realizziamo una parte di noi stessi, e non l'altra” è quanto afferma Rosario Lerro al riguardo della pièce da lui diretta.




c.s.

18 aprile 2010

Vasta operazione antiabusivismo edilizio dei Carabinieri . Sequestrati tredici fabbricati tra Ailano, Alife e Alvignano.


PIEDIMONTE MATESE. Ancora una volta in azione i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese agli ordini del Capitano Salvatore Vietiello (nella foto) che hanno svolto una vasta operazione finalizzata a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e degli scempi in zone protette da vincoli paesaggistici. Nel corso dei controlli, gli uomini della benemerita, hanno passato al setaccio varie località ricadenti in gran parte nel Parco Regionale del Matese, luoghi particolarmente sensibili sotto il profilo ambientale. Le attività sono state portate a termine dai militari delle Stazioni di Ailano, Alife e Alvignano, che hanno sottoposto a sequestro ben 13 fabbricati, di cui 5 nel territorio di Ailano, 3 in quello di Valle Agricola, 2 ad Alife e 3 ad Alvignano. Gli immobili in fase di realizzazione, prevalentemente ad uso abitativo, erano totalmente privi di concessione edilizia o in difformità alla concessione stessa. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è di oltre un milione di euro. Le tredici persone proprietarie committenti dei lavori sono state deferite alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I militari inoltre stanno vagliando la posizione di numerosi operai che stavano lavorando sui cantieri, oggetto delle indagini, per stabilire se erano regolarmente assunti o se si tratta di lavoratori in nero e accertare anche eventuali violazioni inerenti la sicurezza, l’incolumità e la salute dei lavoratori stessi in base alla normativa in materia di prevenzione degli infortuni.


c.s.

FESTA DELLA LIBERAZIONE NELLE SCUOLE DI CASERTA.


Caserta. Continua con impegno l’attività dell’Associazione Carta 48 ispirata ai principi ed ai valori sanciti nella nostra Carta costituzionale. L’Associazione Carta ’48, ha annunciato il Presidente del sodalizio Avv. Carlo De Michele (nella foto), festeggerà la ricorrenza della Liberazione incontrando gli studenti delle scuole superiori di Caserta presso l’ Istituto Superiore “Galileo Ferraris” venerdì 23 aprile 2010 alle ore 9,45. Il programma dell’incontro vedrà gli stessi giovani attori di un momento di ricordo e di dibattito per ritrovare le ragioni che ancor oggi rendono vivi per tutti la lezione della Resistenza. La decisione di dar vita ad una Associazione ispirata ai principi della Carta Costituzionale, ha ribadito De Michele, nasce dalla presa di coscienza di tanti cittadini della urgenza di difendere apertamente e con coraggio lo spirito della Costituzione. Tale consapevolezza deriva dallo stato di una società che registra un preoccupante distacco o una strisciante indifferenza rispetto ai diritti ed ai doveri affermati nella Costituzione se non l'ironia di un formale ossequio agli stessi cui corrisponde nei fatti concreti una sostanziale contraddizione. In particolare, continua De Michele, tutti avvertiamo l'indebolimento progressivo di quel grande spirito di impegno comune e di comune solidarietà politica, sociale ed economica che è l'elemento fondante, quasi la causa del patto costituzionale. Questo negativo fenomeno è giunto al punto che , quasi senza una reale presa di coscienza, anche valori quali il sentimento nazionale, l'eguaglianza dinanzi alla Legge o la solidarietà sociale ed umana sono stati svuotati di reale contenuto. Oggi , ha concluso De Michele,questi valori e queste conquiste sono insidiate ed indeboliti, l’Associazione "Carta 48" si propone, con grande umiltà, come strumento di riflessione e partecipazione, luogo aperto a tutti ed a tutte le idee, pronta a tradurre la riflessione in concreta azione utile, nella nostra realtà , a difendere e promuovere i diritti costituzionali in termini di protesta ma anche con volontà di proposta.


Pietro Rossi

AUGURI SPECIALI IN TV PER NONNA ANNA.




Piedimonte Matese- La longevità è la speranza di tutti. Non è un sogno, ma una bellissima realtà- per lei, che ha compiuto ieri 92 anni. Portati splendidamente. Parliamo di Anna Salomone, da anni, a ritmo incalzante catapultata in televisione dal giornalista casertano Giuseppe Sangiovanni- che crede nelle qualità dell’anziana e dinamica nonnina – che vola in deltaplano(e fa volare gli ascolti in tv), nei mesi scorsi protagonista di un calendario ideato dallo stesso Sangiovanni, presentato a Studio Aperto, tg di ItaliaUno e nel programma “I Fatti Vostri(Raidue). Un compleanno “mediatico”- cominciato ieri mattina alle 11:00 in punto- all’inizio della trasmissione “I Fatti Vostri”, programma cult di Raidue- in onda, dal lunedì al venerdì. Auguri mediatici formulati da Giancarlo Magalli- in nome e per conto dei cinque figli e nipoti, che nella serata di ieri hanno festeggiato l’anziana mamma-nonna. Nonnina che vedremo presto in tv- sulla rete ammiraglia di Mediaset- segnalata ai responsabili del casting dal “suo” giornalista-manager(così lei lo definisce), per le selezioni del programma Velone, in onda prossimamente su Canale 5.

Maria Bartolo

Messaggio di solidarietà trasmesso al Sindaco di Casagiove Vincenzo Melone.


GRUPPO UDC

CASAGIOVE


Messaggio di solidarietà trasmesso al Sindaco di Casagiove Vincenzo Melone.

Egregio Sindaco,
in riferimento alla nota vicenda della lettera anonima prodotta in questi ultimi giorni, che in modo “vigliacco” ed “ignobile” ha cercato di offenderla nel privato e nella sua figura istituzionale, nel condannare con fermezza e sdegno tali bassezze che di sicuro dimostrano il livello di chi le
concepisce e le mette in atto, ci preme parteciparle tutta la nostra solidarietà, la nostra stima e la nostra fiducia, consci del suo forte impegno leale. Il nostro auspicio è quello che ritorni un sereno confronto politico, anche con chi oggi si ritiene avversario e non condivide le scelte ed i modi di questo momento politico. In tal senso è da ricordare che il progetto politico da lei presentato alle passate amministrative ha avuto un enorme consenso e bisognerebbe entrare del merito della enorme congiuntura negativa (problema immondizia, ristrettezze economiche, crisi ecc.) che in questi ultimi anni ha coinvolto non solo la nostra città, ma l’intera regione Campania ed addirittura l’intera nazione. Siamo altresì convinti, e per tale motivo le ribadiamo la nostra stima e la nostra fiducia, che lei è in grado di guidare una squadra unita e di qualità che sarà in grado, in quest’ultimo scorcio di legislatura, di rispondere in modo positivo alle aspettative della cittadinanza sempre nello spirito di serenità, di collaborazione e di rispetto”.

Comunicato Stampa

Alla Pro loco del Trivice inaugurata la mostra “Colori di donne”.







CASERTA. Week-end all’insegna dell’arte, della cultura e delle tradizioni alla Pro loco del Trivice. L’associazione, che promuove la valorizzazione dei territori di San Clemente, Tredici e Centurano, ha ospitato, sabato e domenica, un duplice evento: l’inaugurazione di una mostra di grande spessore e un torneo di burraco. ‘Colori di donne’ è il titolo della mostra allestita nei locali di via Galatina nella frazione di San Clemente (Ce) dall’artista Maria Marino. Un tripudio di colori per rendere al meglio uno stato d’animo, una condizione di vita e, in alcuni casi, il vero significato dell’essere donna. Questo il messaggio che l’artista ha inteso veicolare attraverso i suoi quadri, tutti dipinti ad olio su tela, raffiguranti volti e fisionomie femminili. La personale, inaugurata sabato scorso, potrà essere visitata fino a domenica prossima. Grande successo anche per il torneo di burraco, uno dei giochi più popolari e diffusi in Italia negli ultimi anni, che ha fatto registrare un boom di adesioni. A rendere appetibile la competizione, organizzata da Antimo Rivetti, anche i numerosi premi messi a disposizione dallo sponsor, la concessionaria Valentino racing di Caserta.


Daniela Volpecina

17 aprile 2010

IL PARTITO SOCIALISTA CHIEDE DI INTITOLARE UNA STRADA ALL'EX PRESIDENTE PERTINI.


Piedimonte Matese. Il Partito Socialista di Piedimonte Matese oggi e domani 18 aprile è presente con uno stand in Piazza Carmine per raccogliere le firme per una petizione popolare che chiede l'intitolazione di una strada all'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Pertini è stato un grande Presidente, ha dichiarato l'assessore comunale Fernando Catarcio (nella foto), che ha saputo, in un periodo di profonda difficoltà per il nostro Paese, lacerato e travagliato dal terrorismo,mantenere bel salda la rotta del nostro Paese ed esprimo grande soddisfazione per la decisione della sezione del P.S.I. “Andrea Santomassimo” di Piedimonte Matese di chiedere al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di intitolare una strada a Sandro Pertini, presidente di tutti e certamente uno dei più amati. Sono sicuro che ci sarà un consenso trasversale a questa petizione che inizierà oggi sabato 17 e continuerà domani 18 aprile in piazza Carmine perché testimonierà, di come, di fronte ad alcune figure istituzionali non vi sono remore o distinzioni di sorta. L’immagine più famosa di Pertini “quella della vittoria ai mondiali di Spagna dell’82”, si affianca – continua l’assessore Catarcio – a quella della sua presenza alla tragedia di Afredino Rampi a Vermicino, sempre presente nei momenti importanti del paese. Pertini ha saputo restituire lustro e importanza al Quirinale. Non da ultimo va un elogio al Pertini che si batté in gioventù per la libertà dell’Italia e al suo coraggio - sottolinea sempre l’assessore Catarcio – di rendere omaggio, in un periodo difficilissimo, a Paolo Di Nella in Ospedale e alla salma di Giorgio Almirante. Gesti- ha concluso Catarcio – che hanno contribuito a creare un clima diverso in Italia.

Pietro Rossi

UNIVERSITA’ DI SAMARCANDA: UNA LEZIONE SU CASERTA E L’ITALIA.


CASERTA.Una giornata dedicata alla sua Caserta e all’Italia. Lo scorso 10 aprile, al Dipartimento di Italiano della Facoltà di Lingue Straniere di Samarcanda, nella Repubblica dell’Uzbekistan, Vittorio Giorgi (nella foto), avvocato civilista e presidente dell’Unione Regioni Storiche Europee (URSE), ha tenuto il seminario “L’Italia oltre l’Italia: la lingua e la cultura italiana nel mondo”. Nel corso dell’incontro, l’avv. Giorgi ha spiegato ai giovani studenti uzbeki l’importanza della conoscenza della lingua e cultura italiana nel sistema globale, ed ha illustrato anche aspetti storici della sua Caserta al tempo del Regno delle Due Sicilie. Ha infatti parlato delle famose sete prodotte nelle fabbriche di San Leucio, fornendo così un elemento di collegamento con la loro incantevole città (oggi di 500 mila abitanti) posta sull’antica Via della Seta. Ed ha evidenziato che le città di Samarcanda e di Caserta (con il Palazzo Reale, l'Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio) sono inserite nella lista dei siti dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Ha poi concluso ricordando che nella Reggia di Caserta, sulla volta della Sala di Alessandro, è dipinta la scena del matrimonio di Alessandro Magno e Roxana, la bellissima principessa di Samarcanda. Diretto dalla prof.ssa Giovanna Piera Viale, lettrice a contratto, il Dipartimento conta oggi ben 150 studenti ed è ritenuto il più importante di tutta l’Asia Centrale. Questo seminario si inserisce nell’ambito dei rapporti di cooperazione tra i due Paesi che, grazie al proficuo lavoro dei rispettivi ambasciatori, Jakhongir Ganiev e Giovanni Ricciulli, si stanno sempre più rafforzando. Due giorni dopo a Tashkent (la capitale con 2,3 milioni di abitanti) su invito del Ministero della Giustizia uzbeko, l’avv. Giorgi ha partecipato al convegno internazionale “The effectiveness of the anti-crisis program and priorities of post-crisis devolopment in the case of Uzbekistan” con la relazione “Il ruolo del Diritto e dell’Avvocato nel periodo della crisi economica”. Per l’occasione ha portato il saluto del suo Ordine Forense di Santa Maria Capua Vetere. Appena rientrato, l’avv. Vittorio Giorgi ha dichiarato che dopo 5 anni di collaborazione col Governo dell’Uzbekistan e 4 esperienze professionali vissute in quel paese, ci sono ora i presupposti per creare collegamenti diretti e sinergie con le istituzioni della provincia di Caserta.




Pietro Rossi



Un Monitoraggio del fiume Volturno per la salvaguardia dell’ambiente.






ALIFE. Frequentando le rive del Volturno, principale corso d’acqua dell’Italia meridionale, nella zona che va dal ponte Quattroventi a valle, da qualche anno la vita animale in ogni sua forma è finita. Per rendersene conto basta costeggiare il Volturno nel tratto che bagna i comuni di Alife, Baia e Latina, Dragoni, Alvignano e praticare alcune specifiche località, come ad esempio Boscarello, Fontana Canapa, Ponte Margherita e S. Simeone. Si trova di tutto, ma ciò che è più grave bisogna munirsi di mascherina per accedere in quei luoghi che una volta rappresentavano un posto di svago per i tanti appassionati di canna ed amo. Il colore dell’acqua assomiglia molto a quella di una cloaca a cielo aperto e non potrebbe essere altrimenti considerato che vi si trovano rifiuti di ogni genere, carcasse di animali e liquami che, molto probabilmente, alcune aziende agricole presenti sul territorio scaricano direttamente nell’alveo del fiume. Proprio per questi motivi i volontari del WWF della provincia di Caserta domenica 2 maggio, nell’ambito della campagna Liberafiumi 2010, hanno ritenuto opportuno partecipere al monitoraggio dello stato di salute del fiume Volturno. L’iniziativa prevede di verificare, attraverso la compilazione di apposite schede, lo stato delle sponde del fiume, delle zone di esondazione, l'urbanizzazione presente, le situazioni a rischio e lo stato della biodiversità, in particolare delle comunità ittiche (i pesci, infatti, sono efficaci indicatori biologici). I primi risultati del censimento verranno comunicati il 16 maggio, durante la Giornata nazionale delle Oasi. La raccolta dei dati sarà anche l’occasione per fare dei paragoni tra la situazione attuale e quella censita ben nove anni fa durante la prima edizione della campagna.La situazione dei nostri corsi d’acqua è infatti critica a causa del diffuso dissesto idrogeologico, della non buona qualità delle acque e della progressiva perdita di biodiversità, evidenziata dall’elevato numero di pesci delle nostre acque interne in pericolo di estinzione. Il WWF Italia, che già negli anni passati ha realizzato campagne sui fiumi con grande mobilitazione di volontari (1980,1990, 2001 “WWF Liberafiumi”) e il coinvolgimento di molti soggetti (Parchi, Associazioni di categoria, ANBI, UPI, ANCI, ecc.), vuole con forza richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni affinché si possa garantire il mantenimento o il raggiungimento del “buono stato ecologico” degli ecosistemi d’acqua dolce entro il 2015, come previsto dalla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE.

Pietro Rossi