09 febbraio 2012

HORIZON 2020. IL MINISTRO PROFUMO A BRUXELLES.


Importante incontro quello che oggi si è tenuto presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Il tema le novità in materia di finanziamenti alla ricerca. Dopo il Settimo Programma Quadro, infatti, l’Europa sta predisponendo un nuovo Programma, Horizon 2020, che garantirà ulteriori risorse economiche al settore della ricerca e dell’innovazione degli Stati membri. Presente all’incontro, insieme all’On. Aldo Patriciello, anche il Ministro dell’istruzione, università e ricerca, Francesco Profumo, che ha sottolineato quanto il Programma comunitario 2020, presentato anche a Roma in occasione della Cerimonia dell’Anno della Chimica, sia indispensabile al sostegno della ricerca ed innovazione delle politiche nazionali.    “L’Italia – ha affermato il Ministro – dovrà allinearsi con le priorità imposte dall’Europa nel campo della ricerca e portare così il nostro Paese tra i primi del continente”.
Un settore, quello della ricerca e dell’innovazione, che sta molto a cuore all’eurodeputato Aldo Patriciello che prima dell’incontro ha avuto una colazione riservata con il Ministro Profumo, durante la quale ha illustrato allo stesso tutte le opportunità che verranno promosse per l’Italia.
Il Programma Horizon 2020 – ha affermato Patriciello – metterà a disposizione di tutti gli Stati membri 80 miliardi di euro, suddivisi in molteplici programmi di investimento in materia di ricerca. Tra questi i settori maggiormente interessanti sono la e-energy e la e-environment che porteranno, non solo lo sviluppo di imprese e conoscenza innovativa ma garantiranno la creazione di nuovi posti di lavoro per i cittadini europei, aumentando la competitività delle medesime aziende e di nuovi servizi. Proprio la competitività, di aziende e ricerca – continua Patriciello – dovrà essere l’obiettivo dell’Italia; fine che potremmo raggiungere solo grazie ai fondi europei ed alla visione, tutta europeista, dell’indispensabilità della ricerca in ogni campo.
Dalla sanità allo spazio, dalla sostenibilità all’interattività di aziende e servizi; tutto questo potrà essere ancora di più implementato e sviluppato grazie alle risorse comunitarie. In Italia inoltre possiamo vantarci di avere la conoscenza e la formazione in materia, dalla quale a mio avviso non possiamo prescindere, tanti giovani ricercatori avranno la possibilità di studiare e trasformare in realtà le proprie idee innovative. Dunque non lasciamo che il nostro Paese rimanga indietro ma aiutiamolo a proseguire nel cammino dell’innovazione. E’ molto importante, così come ha affermato il Ministro Profumo con il quale mi trovo d’accordo, che le Regioni avviino immediatamente la programmazione dei fondi 2014-2020, con iniziative specifiche e programmazioni solide.
L’Italia  - prosegue Patriciello - risulta essere indietro in fatto di presentazione di progetti vincenti in Europa con una conseguente ridotta capacità di accesso e di sfruttamento dei fondi predisposti in ricerca. Ebbene noi dobbiamo invertire questa tendenza; la ricerca è il nostro futuro e quello dei nostri figli, non lasciamoci scappare un’opportunità come questa e facciamo in modo di valorizzare il nostro know how. Per quello che posso, una volta approvato il nuovo Programma Quadro, sarò onorato di sostenere , anche solo dal punto di vista informativo, tutti coloro che hanno un’idea vincente ed innovativa da presentare all’Unione Europea”.
Il programma Horizon 2020 concentrerà i fondi su tre obiettivi chiave: sosterrà la posizione dell’Ue in testa alla classifica mondiale nella scienza, con un bilancio assegnato di 24,6 miliardi di euro, compreso un aumento pari al 77% dei finanziamenti al Consiglio europeo della ricerca (Cer); contribuirà ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un bilancio pari a 17,9 miliardi di euro, che comprende un investimento sostanzioso - pari a 13,7 miliardi di euro - nelle tecnologie di punta, nonché più ampio accesso al capitale e sostegno alle Pmi. Infine, 31,7 miliardi di euro saranno dedicati ad affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti su sei temi di base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio-economia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure.


Comunicato Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello