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07 ottobre 2008

La Provincia di Caserta e la Regione Campania mettono a punto il nuovo Servizio di Orientamento Professionale dei Centri per l’Impiego.




Caserta. Si è conclusa con successo, a Caserta presso il Settore Tecnico Ammnistrativo Provinciale della Regione Campania diretto dal Dott. Elpidio Di Caprio, l’attività di aggiornamento per gli operatori dei Centri per l’Impiego della Provincia di Caserta dedicato agli Orientatori dei C.O.P. (centri orientamento professionale) e agli operatori dei C.P.I. della Provincia. Tale attività è stata fortemente voluta dall’Assessore Provinciale al Lavoro Enrico Milani e dai Dirigenti del S.T.A.P. Elpidio Di Caprio (nella foto sotto) e dal Dirigente del Servizio Giovanni Antuono (nella foto in alto) i quali con la stipula del Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Amministrazione Provinciale di Caserta per l'articolazione di un Sistema Integrato di Orientamento in provincia di Caserta, hanno ritenuto opportuno un’aggiornamento specifico considerato la centralità dei Servizi pubblici nel sistema formativo e nelle politiche attive del lavoro,la struttura e l’assetto delle funzioni dei Centri per l’Impiego così come configurati dal masterplan. Alla fase conclusiva sono intervenuti la dott.ssa Katia Scannavini, il Dott. Bruno Lombardi e la Dott.ssa Fortuna Liccione consulenti di Italia Lavoro che ha svolto ai funzionari regionali, provenienti da tutta la provincia di Caserta, una fase di aggiornamento per mezzo di “xformare”.la piattaforma pubblica di e-learning, gratuita, del Sistema Permanente di Formazione on line (SPF on line), il servizio nazionale di formazione continua su web del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, realizzato con Italia Lavoro e Isfol. Il Sistema Permanente di Formazione on line (SPF onl ine),come ha precisato il dirigente Giovanni Antuono, è un progetto di formazione continua, basato su nuove tecnologie e-learning, promosso dal Ministero del lavoro della salute e delle politche sociali - D.G. per le politiche per l'orientamento e la formazione e realizzato in collaborazione con Italia Lavoro e Isfol. Obiettivo principale del progetto ultimato dai dipendenti della Regione Campania è stata la crescita delle competenze, delle conoscenze e la riqualificazione professionale degli operatori del sistema integrato formazione-istruzione-lavoro. Piena soddisfazione è stata manifestata dai partecipanti all’attività formativa, in sede di chiusura, che hanno messo in comune le loro esperienze professionali per migliorare il servizio di orientamento che sarà offerto dai Centri per l’Impiego della Provincia di Caserta. All’attività di formazione ha fatto seguito una riunione operativa presso lo S.T.A.P. di Caserta, a cui ha partecipato oltre ai Dirigenti Di Caprio e Antuono anche la Dott. Marisa Schiano Responsabile del Servizio di Orientamento dell’Amministrazione Provinciale, a cui hanno partecipato gli orientatori e gli operatori dei C.p.I. per mettere appunto le strategie di interevento da seguire in questa fase sperimentale del servizio di orientamento.




Pietro Rossi

25 settembre 2008

PARTE IL PROGETTO Su.A.R.I.S. PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA.




Caserta. Si è tenuta presso il Settore Tecnico Amministrativo di Caserta della Regione Campania, alla presenza dei Dirigenti Elpidio Di Caprio (nella foto in basso) e Giovanni Antuono (nella foto in alto), la presentazione ufficiale del Progetto Su. A.R.I.S. dedicato al supporto delle attività regionali per l’inclusione scolastica. Alla riunione operativa hanno partecipato le Dott.sse Luciana Stellato e Rosanna Calvino consulenti dell’Assessorato Regionale all’Istruzione,alla Formazione Professionale e al Lavoro, che hanno illustrato ampiamente agli operatori dei Centri di Orientamento Professionale le finalità del progetto innovativo. Su.A.R.I.S. mira al potenziamento dell’Anagrafe Scolastica Regionale consolidando delle Reti di soggetti operanti sul territorio regionale e definendo ruoli specifici. Saranno attivate azioni di supporto al conteniemento della dispersione scolastica e dell’abbandono individuate nei percorsi OFI incardinati nei curricula ordinamentali dell’Istruzione Tecnica, professionale ed artistica e nei progetti sviluppati all’interno di “Scuole Aperte” implementandovi azioni di scouting, mentoring e informazione orientativa sul territorio in favore dei giovani drop out. Il Dirigente dello S.T.A.P. Dott. Elpidio Di Caprio ha fatto presente che: “saranno attivate azioni specifiche di recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono individuate nei Percorsi Alternativi Sperimentali (P.A.S.) in svolgimento presso gli istituti scolastici della Provincia di Caserta. Il Settore Tecnico Amministrativo Provinciale di Caserta avrà cura di attivare azioni sinergiche con gli attori delle reti territoriali tramite le sedi dei Centri di Orientamento Professionale per l’accompagnamento dei giovani drop out inseriti nei percorsi alternativi di istruzione e formazione”. La verifica e il monitoraggio degli interventi di contrasto alla dispersione scolastica nonché la comunicazione e la diffusione dei risultati sarà assicurata da un gruppo di referenti dei progetti in svolgimento. “Le azioni di scouting sul territorio in favore dei giovani drop out – ha chiarito il Dirigente Giovanni Antuono – saranno assicurate dagli orientatori dei C.O.P. regionali dislocati su tutto il territorio della provincia di Caserta. Gli operatori regionali individueranno i nodi della rete e dei livelli di formazione della stessa, confrontando i nominativi risultanti dall’Anagrafe Scolastica Regionale sulla dispersione con quelli posseduti dai vari referenti della rete territoriale. I giovani risultati dispersi saranno convocati ai colloqui informativi e di orientamento per rilevare i fabbisogni e le aspettative degli stessi. Saranno assicurate, inoltre, azioni di supporto alle attività dei percorsi OFI, Scuole Aperte e Percorsi Alternativi Sperimentali”.

Pietro Rossi

16 settembre 2008

GLI ESPERTI DELLA REGIONE PROGRAMMANO PER L’INNALZAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’OFFERTA FORMATIVA.




Caserta. Si è tenuto presso lo S.T.A.P. di Caserta una riunione dei funzionari esperti del Settore Orientamento e Formazione Professionale della Regione Campania per la programmazione degli Interventi mirati all'innalzamento della qualità dell'offerta educativo-formativa inseriti nei Programma Operativo Regionale FS 2007/2013, approvati dalla Regione Campania nella Seduta del 13 giugno 2008 con Deliberazione N. 1044. Il Dirigente Giovanni Antuono (foto in basso) ha ricordato in merito che - la Regione Campania ha definito una strategia complessiva per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica cogliendo, ad un tempo, l’esigenza del recupero nell’ambito dell’istruzione e dell’acquisizione di competenze certificabili e spendibili anche ai fini di una più agevole immissione nel mondo del lavoro della popolazione giovanile che “abbandona”. L’azione regionale che si dispiega, segnatamente per quanto attiene la programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e la programmazione della rete scolastica, diviene sempre più complementare all’attività ordinamentale del sistema statale di istruzione, supportandone l’importante finalità della garanzia dell’esercizio pieno ed uniforme del diritto allo studio nel rispetto dei principi degli artt. 3 e 34 della Costituzione -. Il Dirigente dello STAP di Caserta Dott. Elpidio Di Caprio (foto in alto) ha tenuto a precisare che - nell’ambito del Programma Operativo FSE 2007-2013, l’azione regionale si concentrerà, pertanto, su progetti finalizzati al sostegno e al recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono, all’accrescimento delle competenze e al recupero di abilità e, in sinergia con le risorse del PON Scuola, si promuoveranno interventi diffusi, mirati alla qualificazione dei docenti e alla realizzazione di progetti specifici per migliorare le capacità di apprendimento e l’innalzamento delle conoscenze e abilità logico matematiche-. Gli esperti regionali hanno affrontato varie attività tra cui: i Progetti “Scuole Aperte”, attività, intese come tempo scuola aggiuntivo, che dovranno favorire: il miglioramento del servizio scolastico e dell’istruzione in generale mediante un diffuso potenziamento dell’offerta; l’innalzamento qualitativo dell’offerta educativa per il conseguimento di più elevate e più diffuse competenze e capacità di apprendimento; un efficace rapporto docente/discenti ed il connesso incremento del tempo scuola individuale. I Percorsi OFI, incardinati nei curricula ordinamentali dell’istruzione tecnica, professionale e artistica, in cui l’attività didattico/formativa sarà realizzata per Moduli e Unità formative capitalizzabili. I Percorsi Alternativi Sperimentali (PAS), che consentono il conseguimento di una qualifica regionale biennale e sono rivolti ai giovani fuoriusciti dai percorsi educativo-formativi individuati dall’Anagrafe scolastica regionale e vogliono corrispondere all’esigenza sociale del recupero dei giovani nel sistema scolastico/formativo e di una più agevole immissione nel mondo del lavoro e i Voucher che al fine del raggiungimento di una qualifica professionale biennale per i giovani nella fascia d’età 18-24 anni, verrà istituito un catalogo di attività formative che rilasciano attestati di qualifica professionale che verranno finanziati mediante l’erogazione di voucher formativi per la frequenza per attività della durata minima di 900 ore.

Pietro Rossi

29 agosto 2008

Agnese Ginochio scende in campo e si fa portavoce dell'appello degli abitanti di Caserta Vecchia.



CASERTA – I residenti di Caserta Vecchia accusano l’amministrazione Petteruti di essere trattati da colonia di schiavi e che l’amministrazione si ricorda di loro solo una volta l’anno in occasione di Settembre al Borgo. Al loro appello ha risposto la rappresentante del Movimento internazionale per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto), attenta e vigilante sui problemi del territorio, che manco a farla apposta domenica 31 agosto sarà a Caserta vecchia per prendere parte al noto "Settembre al borgo" serata musicale di beneficenza pro Unicef, essendo la stessa parte integrante del progetto: “Artisti casertani per l' Unicef”. “Mi farò portavoce dell'appello degli abitanti di Caserta vecchia” – ha affermato il premio Unicef Campania, nonchè premio nazionale per la Legalità Paolo Borsellino per l'impegno sociale e civile, l'onnipresente Ambasciatrice di Pace, di Legalità e di fratellanza nel mondo, Agnese GINOCCHIO – “ascolterò in prima persona il loro disagio e chiederò al sindaco Petteruti di non usare il solito atteggiamento di scarica barile (mi scuso per l'espressione), ma di scendere immediatamente in campo e di interessarsi non solo dei problemi che gli toccano da vicino, ma anche e soprattutto di quelli della piccola frazione, che é parte integrante della comunità casertana. Tali problemi denunciati dai cittadini del borgo medievale” – ha proseguito - “non sono meno importanti rispetto a quelli della città". Gli abitanti di Caserta vecchia da quanto appreso nel comunicato da loro stessi diramato alla stampa, avevano espresso rammarico e indignazione per essere stati trattati come una "colonia schiavistica”. “Solo una volta l'anno si ricordano di noi” - si legge nella nota – “e puliscono la cittadella medievale, per il resto dell'anno siamo abbandonati a noi stessi. Da otto mesi abbiamo chiesto al sindaco un incontro ma non ne abbiamo saputo nulla....non chiedevamo nulla di particolare, solo un pò di pulizia e di attenzione seria per un monumento unico nel suo genere, ma pare che il comune abbia altri interessi...." . Appello ignorato dal sindaco di Caserta, ma per nulla inascoltato dalla combattiva donna di Pace Agnese Ginocchio. “Sindaco Petteruti” – ha concluso Ginocchio- “nel nome della Pace, sia il Sindaco di tutti! Faccia dunque il suo dovere e scenda in campo dando per primo l'esempio di civiltà, o altrimenti faccia un passo indietro e se ne vada a casa. Con doveroso rispetto la saluto”.

NUNZIO DE PINTO

28 agosto 2008

Centurano, manca l’acqua nella fontana di via Giulia, la denunzia di Terra Nostra.


CASERTA – Dall’Associazione culturale “Terra Nostra” parte una nuova denunzia. La fontana di via Giulia non ha più acqua. Parafrasando si potrebbe dire che “l’acqua è poca e la papera non galleggia”. La storica via Giulia che collega Caserta ai ponti della Valle ha da sempre una fontana a cui il peregrin, il villano e tutti gli assetati si servivano. Nell’epoca delle acque minerali imperanti, molti non rinunciano a bere dal rubinetto specie per strada. Da sempre i cittadini si fermano nella piazzetta San Giuseppe a riempire bottiglie e tanniche servendosi della fonte che il barbiere Vigna di Centurano riuscì a strappare al re borbone, come recita la lapide messa a guardia del sito. “L’acqua pubblica senza imballaggi di plastica è una risorsa sociale” – ha affermato Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente di Terra Nostra – “che andrebbe tutelata facendo le analisi e rendendole pubbliche soprattutto dopo le notizie di contaminazioni dei rubinetti da colibatteri. Ma la fontana di Vigna e del Re prende alimento dall’acquedotto e non dovrebbe avere problemi per gli utenti, solo che il rubinetto non scorre. Dall’inizio dell’estate si sono verificati problemi per l’acqua. Prima è stata asportata la canna, poi, rimesso il tubo, si è visto scorrere uno stentato filo di liquido. Molte le proteste della gente ma nessuna risposta. La causa della penuria” – sottolinea Costagliola – “è della Napoletana Gas che ha praticamente chiuso le condutture. La paura è la dispersione dell’acqua ma ciò è un falso problema per Centurano, visto che la fontana funziona a scatti. D’altra parte, tanta solerzia e risparmio meriterebbero ben più concreti bersagli, come, ad esempio, piazza Carlo III dove si verificano cospicue perdite d’acqua senza controllo alcuno. Intanto la gente, che usa riposarsi sotto gli alberi che stendono le chiome da parco Schiavone” – avverte l’ambientalista – “sta raccogliendo le firme per una petizione per il ripristino del flusso normale dell’acqua. Le firme vengono raccolte dal bar e dalla macelleria di piazza San Giuseppe con l’aiuto di Terra Nostra. Visto che Terra Nostra ha le sue basi proprio in Centurano è d’obbligo che venisse interpellata anche per questa faccenda che non è così minore, considerato che il problema dell’acqua pubblica” – ha concluso Costagliola – “oramai è diventato centrale ai nostri giorni. Sarebbe auspicabile un incentivo al consumo dell’acqua delle fontane, come accade a Milano ma il presupposto è che le fontane scorrano”.


NUNZIO DE PINTO

UNA SUMMER SCHOOL DEL PARTITO DEMOCRATICO.


Caserta. Una “Summer school” aperta ai giovani simpatizzanti del Partito Democratico di Caserta da svolgersi entro l’estate 2009; una tavola rotonda su “Federalismo fiscale tra Questione meridionale e Questione settentrionale” da tenersi entro dicembre 2008; incontri e seminari tematici da avviare già dal prossimo settembre sulle questioni più avvertite: sono i punti qualificanti della bozza di crono-programma approntata dal responsabile provinciale dei Forum e della Formazione del PD casertano, Maria Gatto, pubblicata oggi sul sito ufficiale del partito (www.pdcaserta.it) e che sarà ulteriormente approfondita nella prima riunione utile dell’esecutivo provinciale. Le tematiche individuate dall’esponente della segreteria vanno dal Federalismo fiscale alle Politiche di coesione, dall’analisi degli aspetti legati al risanamento ambientale del territorio allo studio e all’approfondimento dei nuovi modelli di fonti energetiche, dalle Riforme istituzionali alla Legge elettorale alla Cultura della Legalità alla Sicurezza, dai Diritti civili alla Democrazia partecipata. “Scopo dei Forum tematici e dei percorsi formativi del PD in Terra di Lavoro – anticipa Maria Gatto – è quello di rendere accessibili a tutta la società civile i luoghi di elaborazione dell’agenda politico-amministrativa del nostro territorio in modo da ridurre sempre più il divario tra chi fa politica, chi amministra e chi, come il comune cittadino, subisce sovente scelte calate dall’alto”.


Fonte: comunicato stampa

31 luglio 2008

Il suolo agricolo come serbatoio di carbonio


Riceviamo dal Dott. Ciro Costagliola, Consigliere Nazionale dell'Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Ministero della Giustizia, il seguente articolo tecnico-scientifico sul tema dei suoli agricoli come serbatoio di carbonio. Cogliamo l'occasione per ringraziare il Dott.Costagliola per gli interessanti argomenti trattati nei suoi contributi che ci manda puntualmente.


Caserta. Il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 1 aprile 2008 istituisce il Registro nazionale dei serbatoi di carbonio agroforestali, parte integrante del Sistema nazionale per la realizzazione dell’Inventario Nazionale delle emissioni e degli assorbimenti di gas-serra. Il Registro, realizzato e tenuto dal Ministero dell’Ambiente, è costituto dall’inventario dell’uso delle terre, dall’inventario degli stock di carbonio, dal censimento degli incendi forestali, dall’inventario delle emissioni da incendi forestali ed ha il compito di quantificare il bilancio netto di gas serra generato dalla superficie nazionale in conseguenza di attività di uso delle terre, variazione di uso delle terre e della selvicoltura. Come è noto infatti, il Protocollo di Kyoto, impegna i Paesi industrializzati a ridurre tra il 2008 e il 2012 le emissioni che provocano l’effetto serra, offrendo l’opportunità di servirsi di strategie che permettano di immagazzinare il carbonio atmosferico, fra cui i cosiddetti “serbatoi” o “pozzi” di carbonio (sinks), fissando le strategie da attuare: diminuire le emissioni e aumentare la superficie forestale (sink) che assorbe CO2. Ogni Paese, perciò, deve fornire il proprio bilancio di carbonio, anche se al momento non vi è possibilità di commercializzare i crediti di carbonio derivanti da attività agro-forestale nell’ambito della direttiva 2003/87/CE denominata “emissions trading” (commercio d’emissioni) e della direttiva cosiddetta linking (2004/101/CE) che collega la direttiva ET dell’UE con i meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto. Il sistema di scambio di quote di emissioni di gas serra all’interno dei Paesi dell’U.E. prevede la fissazione di un limite massimo di emissioni prodotte da impianti industriali, attraverso un piano nazionale di allocazione che assegna delle quote di emissioni a ciascun impianto. Ogni quota (European Unit Allowance) è pari all’emissione di una tonnellata di CO2 equivalente in atmosfera nel corso dell’anno di riferimento o successivo; dal 2005, gli impianti industriali possono funzionare solo se autorizzati dal Ministero dell'Ambiente ad emettere gas serra. Il decreto, la cui operatività era stata assicurata dalla Finanziaria 2008, al momento manca della copertura finanziaria per l’intervento del decreto fiscale di maggio, (D.L. 27/5/08, n.93, - Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie) e questo ci impone di fare alcune riflessioni. Il terreno vegetale formatosi in secoli di attività agricola è costituito da una parte minerale ed una frazione organica; il lento processo di decomposizione e di rielaborazione della materia organica apportata al terreno porta alla formazione dell'humus, la parte più attiva della sostanza organica, che interagisce con la frazione minerale e con la soluzione circolante influenzando le proprietà chimiche e fisiche del terreno riducendone quei difetti fisici quali la scarsa ritenzione di acqua e di nutrienti. Il lento rilascio dei principi attivi (azoto, fosforo e potassio) consente inoltre di dare al terreno una maggiore fertilità. Le quantità di sostanza organica presente nel terreno dipendono non solo dalle quantità e qualità dei concimi organici apportati al suolo, ma anche dalla velocità e dal tipo di processi di mineralizzazione ed umificazione a cui sono sottoposti. La mineralizzazione della sostanza organica è influenzata dalla temperatura, dalla disponibilità di ossigeno ed umidità, dal pH, dall’apporto di sostanze nutritive inorganiche, dal rapporto C/N dei residui vegetali, dalle lavorazioni. La sostanza organica è la principale fonte di energia e di nutrienti per i microrganismi del suolo e per i loro processi vitali. Con la respirazione il carbonio organico ritorna nell’atmosfera, sotto forma di CO2, mentre con il processo di umificazione il carbonio permane nel terreno, sotto forma di molecole umiche. La drastica diminuzione nei Paesi industrializzati dell’impiego di concime organico ha comportato la progressiva diminuzione della sostanza organica nel terreno con conseguenze anche sensibili sull’aumento della CO2 atmosferica. E’ stato stimato che i suoli agricoli dell’U.E. possano trattenere circa 60 - 70 Mt/anno di CO2, (pari all’1,5 - 1,7 % delle emissioni di origine antropica). L’accumulo dipende ovviamente oltre che dal clima, dai tipi di suolo e dalla tipologia di sostanza organica apportata. È in questo contesto che va posta un’attenzione particolare alla frazione umida dei rifiuti domestici costituita da materiale organico che, unitamente al rifiuto verde (proveniente da mercati ortofrutticoli, supermercati, ecc.), rappresenta oltre un terzo del totale della raccolta differenziata ed ha un enorme valore economico. La sostanza organica, attraverso un processo aerobico controllato, per effetto della flora microbica si decompone ottenendo il compost che per la ricchezza in humus, in flora microbica e in microelementi è un ottimo prodotto utilizzabile in agricoltura. I processi di compostaggio mentre sono molto efficaci per il totale utilizzo della frazione umida hanno lo svantaggio di essere piuttosto lunghi e di avere la necessità di ampi spazi per effettuare la digestione aerobica della sostanza organica. Esistono tuttavia metodiche che consistono nel portare la frazione umida ad un tasso costante di umidità, una triturazione spinta per aumentare la superficie di contatto con l’ossigeno, l’impiego di microrganismi ed il sufflaggio di aria arricchita di ossigeno per accelerare il processo di maturazione. Il resto si lascia fare alla natura. Il compost ha un alto valore economico che, oggi quanto mai, di fronte al continuo aumento del costo dei prodotti chimici impiegati in agricoltura, dovuto da una parte, all’aumento del costo del petrolio e dall’altra, dalla sempre maggiore richiesta di concimi da parte di Paesi ad economia emergente, può contribuire a contenere sensibilmente la dimensione della spesa estera sia per i combustibili che per gli stessi concimi chimici. Appare evidente quindi che l’accumulo della sostanza organica nel terreno, oltre ai vantaggi quale concimante ed ammendante, determina il notevole vantaggio di immobilizzazione della CO2 divenendo il suolo un enorme serbatoio di carbonio con un vantaggio che dovrà essere direttamente quantificabile in termini di crediti di carbonio. Queste considerazioni specifiche sul ruolo del suolo agricolo ai fini del Protocollo di Kyoto, potranno essere meglio approfondite ed analizzate in vista del cosiddetto post-2012. Come ormai è noto, l’Italia, tra le attività non obbligatorie del settore agro-forestale ha eletto la sola “gestione forestale” escludendo quindi la gestione dei terreni agricoli, la gestione dei prati/pascoli e la rivegetazione per la rendicontazione del periodo 2008-2012. Visto il ruolo crescente delle attività agro-forestali nella lotta ai cambiamenti climatici e le già in atto negoziazioni in ambito UNFCCC per il post-2012, si ritiene utile approfondire il ruolo che i terreni agricoli potranno svolgere in futuro in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici.



dott. agr. Ciro Costagliola
(consigliere nazionale Conaf)

17 luglio 2008

TAVOLO TECNICO PRESSO LO S.T.A.P. DI CASERTA PER LA DEFINIZIONE DI UN MODELLO DI SISTEMA INTEGRATO DI ORIENTAMENTO PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO.





Caserta. Si è svolto nella giornata di mercoledì mattina presso il Settore Tecnico Amministrativo Provinciale di Caserta, una riunione tecnica dei responsabili e dei funzionari esperti di orientamento, formazione e di politiche attive del lavoro della Regione impegnati nella definizione di un “Modello di Sistema Integrato di Orientamento” oggetto del Protocollo d’Intesa stipulato tra Regione Campania e Amministrazione Provinciale di Caserta lo scorso anno. L’incontro è stato coordinato dai Dirigenti dello S.T.A.P. Elpidio Di Caprio (foto in alto a sinisstra) e Giovanni Antuono ( foto in basso a destra) i quali hanno illustrato le problematiche relative al progetto in questione nello spirito di dare concretezza alla piena attuazione del protocollo d’intesa. La situazione nel mondo del lavoro impone lo sviluppo di un’azione di governance territoriale che conduca alla definizione complessiva delle pratiche orientative, ovunque esse vengano realizzate (istruzione, formazione professionale, mercato del lavoro, università), ma anche per un miglioramento sostanziale dell’offerta di orientamento ed in particolare dei servizi orientativi per i vari target di utenza . Una adeguata azione di governance deve prevedere questi servizi sempre più integrati ed in rete tra loro con la definizione di un linguaggio comune poichè unico resta il concetto di orientamento a fronte di diverse modalità operative in ragione del tipo di utenza. A tal proposito il Dirigente Elpidio Di Caprio ha fatto notare che avendo ravvisato la necessità di rendere operativo, organico e accessibile un Sistema Integrato per l’Orientamento continuo punto cardine delle politiche attive del lavoro che preveda attività di informazione sulle opportunità connesse ai percorsi di istruzione, formazione e di inserimento lavorativo, di consulenza e di accompagnamento e tenuto conto del percorso di aggiornamento e affiancamento attivato dall’Assessorato alle Politiche del Lavoro della Provincia di Caserta per i funzionari dei C.O.P. e del Centri per l’Impiego, si è reso necessario aprire un tavolo tecnico per la definizione di un modello unico per tutto il territorio provinciale di Sistema Integrato di Orientamento. Il Dirigente Giovanni Antuono ha precisato che considerata la centralità dei servizi pubblici nel sistema formativo e nelle politiche attive del lavoro, sia il Settore Tecnico Amministrativo Provinciale che l’Amministrazione Provinciale di Caserta sono impegnati in prima line per il buon esito dell’iniziativa, pertanto, si è ritenuto di poter cogliere l’opportunità di costruire uno strumento teso a rafforzare la qualità dell’offerta dei servizi in funzione di una maggiore capacità di percezione e analisi dei bisogni del territorio che tenga conto delle esperienze orientative poste in essere dal personale orientatore delle strutture regionali della provincia di Caserta e che sia proiettato a sostenere una forte azione di affiancamento alle politiche attive del lavoro presso i Centri per l’Impiego. Dopo una sessione dedicata alla discussione generale sulle esperienze nei vari contesti territoriali della provincia, gli esperti hanno elaborato una proposta di modello che ha tenuto conto soprattutto delle esperienze maturate dal personale di ogni struttura territoriale nell’esercizio delle funzioni orientative, espresse e condivise anche da altri soggetti, che sarà portata al vaglio delle autorità competenti.

Pietro Rossi

16 luglio 2008

AL VIA LA FORMAZIONE A DISTANZA PER I FUNZIONARI DELLA REGIONE CAMPANIA.





Caserta. Ha preso il via ieri 15 luglio, a Caserta presso il Settore Tecnico Ammnistrativo Provinciale della Regione Campania di diretto dal Dott. Elpidio Di Caprio, l’attività di aggiornamento per gli operatori dei Centri per l’Impiego della Provincia di Caserta dedicato agli Orientatori dei C.O.P. (centri orientamento professionale). Tale attività è stata fortemente voluta dall’Assessore Provinciale al Lavoro Enrico Milani (in basso al centro) e dai Dirigenti dello S.T.A.P. Elpidio Di Caprio (in alto a sinistra) e Giovanni Antuono (in alto a destra)i quali con la stipula del Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Amministrazione Provinciale di Caserta per l'articolazione di un Sistema Integrato di Orientamento in provincia di Caserta, hanno ritenuto opportuno un’aggiornamento specifico considerato la centralità dei Servizi pubblici nel sistema formativo e nelle politiche attive del lavoro,la struttura e l’assetto delle funzioni dei Centri per l’Impiego così come configurati dal masterplan. L’intervento formativo proposto ai funzionari regionali, provenienti da tutta la provincia di Caserta, si avvarrà della collaborazione di Italia Lavoro che svolgerà l’attività per mezzo di “xformare”.la piattaforma pubblica di e-learning, gratuita, del Sistema Permanente di Formazione on line (SPF on line), il servizio nazionale di formazione continua su web del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, realizzato con Italia Lavoro e Isfol. Si tratta praticamente di un servizio integrato di formazione in rete: un ambiente vivace e altamente professionale per l'erogazione di corsi on line, con servizi di supporto, uno staff per l'assistenza formativa, un centro di assistenza tecnica e un ambiente di apprendimento collaborativo che promuove comunità professionali e reti di relazioni. Il Sistema Permanente di Formazione online (SPF online),come ha precisato la tudor Fortuna Liccione, è un progetto di formazione continua, basato su nuove tecnologie e-learning, promosso dal Ministero del lavoro della salute e delle politche sociali - D.G. per le politiche per l'orientamento e la formazione e realizzato in collaborazione con Italia Lavoro e Isfol. Obiettivo principale del progetto è la crescita delle competenze, delle conoscenze e la riqualificazione professionale degli operatori del sistema integrato formazione-istruzione-lavoro. Il primo modulo del corso su “Analisi del contesto” è stato tenuto dal Prof. Maurizio Sorcioni Responsabile Area studi e ricerche di Italia Lavoro s.p.a e docente dell’Università la Sapienza di Roma che ha illustrato ampiamente il contesto di lavoro dei Centri per l’Impiego, le priorità e i livelli essenziali di prestazioni. Le attività continueranno nella prossima settimana con le aule virtuali e la formazione a distanza che impegneranno i funzionari regionali in un aggiornamento dedicato all’inserimento lavorativo delle fasce deboli.

Pietro Rossi