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04 settembre 2008

Il casagiovese Masiello al comando del 185° rgt. Paracadutisti Folgore. È in possesso di ben tre lauree


CASAGIOVE – Quella di stamani, venerdì 5 settembre, sarà una cerimonia molto importante per un casagiovese “doc”. Infatti, con inizio alle ore 11.00, nella Caserma livornese del 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi (R.A.O.) della “Folgore”, il Colonnello Carmine MASIELLO di Casagiove (NELLA FOTO) assumerà il comando subentrando al Colonnello Stefano NIGRI. Dopo un periodo presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, il Colonnello di artiglieria (terrestre) Carmine MASIELLO, torna alle aviotruppe della FOLGORE. Masiello è nato a Casagiove (CE) il 28 giugno 1963. Dopo la maturità scientifica presso la Scuola Internazionale di SHAPE, frequenta 163° Corso “Lealtà” dell’Accademia Militare di Modena. Il Colonnello Masiello non è solo un “soldato”, ma ha una preparazione culturale di ampio spessore. È, infatti, in possesso di ben tre lauree: oltre alla laurea in Scienze Strategiche è in possesso della laurea in Scienze Politiche conseguita con lode presso l’Università di Bologna e della laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche conseguita presso l’Università di Trieste. Ha, inoltre, frequentato il corso di perfezionamento in geopolitica dei Balcani presso l’Università di Cassino ed il Master di perfezionamento in studi europei presso l’Istituto Alcide de Gasperi. È conoscitore delle lingue inglese, francese e spagnola ed è felicemente sposato con Federica dal 1989 e padre di Maria Vittoria e Alessandro. Masiello, uscito dall’Accademia di Modena con il grado di Sottotenente nel 1983, percorre tutti i gradini della scala gerarchica e di comando. Con il grado di Tenente è assegnato al 185° Gruppo Artiglieria da Campagna Paracadutisti. Nel 1992 frequenta il corso per Comandanti di batteria presso la Scuola di artiglieria dell’Esercito Statunitense al termine del quale ha conseguito la qualifica di “Master Warfighter”. Ha frequentato il 120° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra in Civitavecchia e successivamente è stato inviato a Parigi ove ha frequentato (1995) il 2° Corso del Collegio Interforze di Difesa. Successivamente, frequenta il 120° Corso Superiore di Stato Maggiore ed il 4° Corso ISSMI presso il Centro Alti Studi per la Difesa in Roma. Ha, inoltre, comandato il gruppo acquisizione obiettivi paracadutisti e, dal mese di ottobre del 2007, è impiegato quale Capo di Gabinetto del Comandante di UNIFIL in Libano. Ha partecipato alle operazioni Provide Comfort nell’Iraq settentrionale, Ibis in Somalia, Implementation Force in Bosnia, UNIFIL in Libano. È in possesso di numerosi brevetti: paracadutista militare, comandante di pattuglia guida, direttore di lancio, S3 air/FAC, corso basico di sci, corso basico di roccia, corso basico per l’aviolancio con la tecnica della caduta libera. E’ in possesso dei brevetti di paracadutista militare francese, belga, statunitense, marines, canadese e giordano. E’ decorato con la croce di bronzo al merito dell’Esercito, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la croce d’argento al merito per 15 anni di servizio, croci commemorative per le missioni in Iraq, Somalia, Bosnia e Libano, croce al merito per 15 anni di paracadutismo, medaglia d’argento della Difesa Nazionale della Repubblica Francese, croce al merito militare con distintivo bianco dell’Esercito spagnolo, medaglia Marechal Hermes dell’Esercito brasiliano, croce con spade dell’ordine al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta. Insomma, un super professionista al quale auguriamo sempre maggiori successi.


NUNZIO DE PINTO

29 agosto 2008

Riapre a settembre lo sportello sociale di rifondazione comunista.


SAN MARCO EVANGELISTA – Sono già trascorsi tre mesi dalla conferenza stampa, tenutasi presso il circolo di Rifondazione Comunista intitolato ad “Angelo Frammartino”, il volontario italiano rimasto ucciso in M.O., nel corso della quale l’allora segretario cittadino Antonio FERRAIUOLO, ora assessore comunale nella giunta del sindaco Gabriele ZITIELLO, presentò l’iniziativa organizzata e voluta dal circolo locale del PRC, denominata “Sportello Sociale”. Si tratta di una iniziativa con la quale il circolo “Frammartino” si propone di aprirsi ancora di più al territorio ed alla società, un momento di ascolto ed aiuto per rafforzare il legame tra il partito e la cittadinanza. Gratuitamente, dunque, lo sportello sociale in questi tre mesi ha offerto assistenza e consulenza legale, consulenza del lavoro, assistenza in casi di violenza in famiglia, consulenza per la promozione di microimpresa e impresa sociale, promozione di gruppi di acquisto solidali e del consumo a km 0, promozione di comitati di lotta nei territori e nei luoghi di lavoro, sostegno alle lotte per i diritti sociali e civili per il diritto alla casa, per il diritto al lavoro contro la precarietà, contro il razzismo per la sicurezza sul lavoro, per la tutela dell'ambiente e del patrimonio storico e culturale delle nostre terre. Lo sportello, che è rimasto chiuso per un periodo di meritato riposo, riprenderà la propria attività a partire dal prossimo settembre. Dal giorno dell’apertura, sono già stati molti i sanmarchesi che hanno potuto fruire dei servizi resa da rifondazione con lo “Sportello Sociale” e, si può affermare che l’iniziativa ha riscosso un grande successo.


NUNZIO DE PINTO

Cristina Zitiello chiude il concerto dell’Unicef.


SAN MARCO EVANGELISTA – L’artista sanmarchese Cristina ZITIELLO (nella foto) canterà la canzone di chiusura del concerto, organizzato da Casertamusica, in favore dell’Unicef. Il concerto, totalmente gratuito, è stato organizzato in occasione della presentazione del CD, dal titolo: “Cosa Diamo Al Mondo - Artisti Casertani per l'Unicef”. Sul palco, oltre a Cristina Zitiello, si esibiranno alcuni degli artisti, tra cui la Nuova Compagnia di Canto Popolare, che hanno realizzato un doppio CD, ideato dalla associazione Euterpe e realizzato da Caserta Musica e Arte, a scopo benefico. Ad aprire il concerto i Corepolis con la loro "Jamme nennilli", accompagnati dal coro di quaranta ragazzi della Accademia Musicale Città di Caserta diretta da Mena Santacroce. a seguire Peppe Rienzo con "Un'altra terra nel cuore", Gino Licata con "Just a pound of child", Antonio De Innocentis e Fiammetta De Innocentis con "Over the Rainbow", il quartetto di Pietro Condorelli con "Tonight Lullaby", il percussionista Paky Palmieri, il gruppo di Vitrone Maltempo con "Chiara", quindi Tullio Pizzorno che esegue il brano che da il titolo alla raccolta "Cosa diamo al mondo", Agnese Ginocchio con “Sono loro il futuro del mondo”, Enzo De Rosa e Vladimir Cocaqi con "Al di la del fiume e fra gli alberi" per pianoforte e violoncello. Tutti i brani sono stati composti e registrati espressamente per il CD. Una festa di colori, suoni e solidarietà, che riunisce su un unico palco le migliori espressioni del panorama musicale della nostra provincia e testimonial di livello nazionale a favore del progetto Unicef per la scolarizzazione dei bambini della Palestina. La giovanissima artista di San Marco Evangelista nasce il 3 Novembre del 1984. Scopre l’amore per la musica nel ’98 pur mostrando un forte interesse per l’arte in genere da sempre. Per curiosità inizia a giocare con la propria voce e si rende conto di aver una marcia in più nelle corde vocali. Partecipa così, con l’aiuto del padre Pompeo che la sostiene e la incoraggia, a manifestazioni locali e cerimonie, cumulando pian piano maggior esperienza. Fidandosi prima del suo intuito musicale, sente poi la necessità di studiare e migliorare le sue sonorità col maestro Enzo De Rosa. Gli studi la porteranno a trasformare i limiti iniziali in veri e propri punti di forza, facendo emergere le sue particolari doti canore. Nel 2001 diventa corista dei “Cantolibero”, band casertana basata essenzialmente sul coinvolgimento del pubblico, con la quale fa esperienza di palco, in locali e nei teatri di diverse città italiane. Nel 2002 inizia il suo cammino da solista e da allora è tutto crescendo.


NUNZIO DE PINTO

Minibasket, a settembre la ripresa delle attività dell’ASD.


SAN MARCO EVANGELISTA – “Il basket a San Marco è oramai un’attività sportiva consolidata”. Ad affermarlo è Giovanni POSILLIPO, Presidente della Società sportiva ASD Basket San Marco Evangelista – “Quest’anno abbiamo registrato un ulteriore incremento degli iscritti anche grazie all’attenzione che la nostra società pone al settore dei giovanissimi. Si pensi alla palestra di via Leonardo da Vinci affollata di piccoli atleti. Da sempre” – prosegue Posillipo – “consideriamo la cura del vivaio come l’attività più importante della società sportiva e per questa fascia di età spendiamo la metà delle nostre energie”. L’attività di minibasket è seguita attentamente da Alfonso MORETTI, istruttore e responsabile di tutto il settore. Grazie al suo incessante impegno si è concretizzato il sogno di creare un gruppo di giovanissime bambine che, già nelle loro prime uscite, hanno trovato vasti consensi e messo in mostra importanti doti agonistiche, e che, con un costante impegno e sacrificio, hanno portato avanti la missione di vivere il minibasket nella cittadina sanmarchese. “Un sentito e forte ringraziamento” – ha continuato il Presidente Posillipo – “va all’amministrazione comunale con il sindaco Gabriele Zitiello che, come noi, ama lo sport e le cose fatte per bene. Le attività da noi svolte hanno anche lo scopo di migliorare la socializzazione e le abilità motorie dei bambini. Spero vivamente che il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere noi del Basket San Marco (la società più giovane dell’intera provincia di Caserta) sia stato vincente. Ogni anno” – ha, infine, concluso – “vediamo sempre più giovani atleti continuare con questa passione. Non ci resta che incrociare le dita e sperare che, quanto prima, ci sia una struttura che possa ospitare manifestazioni sempre più importanti come meritano i nostri concittadini”.


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Il laboratorio delle Tradizioni compie cinque anni.


SAN NICOLA LA STRADA – Il Laboratorio delle Tradizioni ha compiuto cinque anni. L’iniziativa, voluta dal sindaco Angelo Antonio PASCARIELLO per tramandare alle giovani generazioni tutti quei mestieri di una volta che rischiano, altrimenti, di essere cancellati dalla memoria corrente, venne inaugurato il 5 giugno del 2003 presso il Salone Borbonico del Real Convitto Santa Maria delle Grazie. Il progetto venne concretamente realizzato con il sostegno dell’allora consigliere delegato alle Politiche Sociali Giuseppe Migliozzi e della dirigente del settore affari generali Agata Iadicicco. Il Laboratorio delle Tradizioni ha certificato il riconoscimento ufficiale del fallimento della famiglia degli anni ’80. Oggi, non c’è ragazza che sappia più cucire o cucinare; giovane che sappia cambiare una lampadina bruciata o pulire un rubinetto occluso. Ma, grazie ad Angelo Pascariello, quel 5 giugno 2003, 60 fra ragazze e ragazzi impararono dagli anziani quello che non sono stati capaci di insegnare i loro genitori. Il progetto venne ideato e condotto dagli architetti Pietro Farina e Roberto Saccone. Nelle fasi preliminari del progetto venne individuata la psicologa, la dr.ssa Patrizia Petrillo, che coadiuvò i coordinatori del progetto nello svolgimento delle attività; due facilitatori sociali. Quel pomeriggio, Pascariello ringraziò pubblicamente i 15 anziani di San Nicola la Strada, esperti in varie attività e mestieri tradizionali, che offrirono, gratuitamente, il loro sapere ed il loro tempo libero a favore delle giovani generazioni. Gli incontri si svolgevano il mercoledì ed il venerdì, di pomeriggio, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Ecco, di seguito in nominativi dei 15 volontari con a fianco la “materia” di insegnamento: Maurizio Andreozzi Restauro opere d’arte, Filomena Di Lorenzo ricamo uncinetto, Letizia Vitale ricamo uncinetto, Maria Cardillo ricamo, Michelina Citerbo lana, Filomena Leone conserve, Mafalda Narducci conserve, Anna Faccettini sartoria, Pasquale Menditto restauro mobili, Antonio Di Silvestro elettricista e aquiloni, Raffaele Fiore elettricista Vincenzo Esposito elettricista, Gaetano Calmieri ferro e Marcello Maccarello. Il costo complessivo del progetto si aggirava sui 20.000 euro. L’iniziativa, meritoria e lodevole sotto qualsiasi punto di vista, riprenderà agli inizi di settembre.


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28 agosto 2008

Centurano, manca l’acqua nella fontana di via Giulia, la denunzia di Terra Nostra.


CASERTA – Dall’Associazione culturale “Terra Nostra” parte una nuova denunzia. La fontana di via Giulia non ha più acqua. Parafrasando si potrebbe dire che “l’acqua è poca e la papera non galleggia”. La storica via Giulia che collega Caserta ai ponti della Valle ha da sempre una fontana a cui il peregrin, il villano e tutti gli assetati si servivano. Nell’epoca delle acque minerali imperanti, molti non rinunciano a bere dal rubinetto specie per strada. Da sempre i cittadini si fermano nella piazzetta San Giuseppe a riempire bottiglie e tanniche servendosi della fonte che il barbiere Vigna di Centurano riuscì a strappare al re borbone, come recita la lapide messa a guardia del sito. “L’acqua pubblica senza imballaggi di plastica è una risorsa sociale” – ha affermato Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente di Terra Nostra – “che andrebbe tutelata facendo le analisi e rendendole pubbliche soprattutto dopo le notizie di contaminazioni dei rubinetti da colibatteri. Ma la fontana di Vigna e del Re prende alimento dall’acquedotto e non dovrebbe avere problemi per gli utenti, solo che il rubinetto non scorre. Dall’inizio dell’estate si sono verificati problemi per l’acqua. Prima è stata asportata la canna, poi, rimesso il tubo, si è visto scorrere uno stentato filo di liquido. Molte le proteste della gente ma nessuna risposta. La causa della penuria” – sottolinea Costagliola – “è della Napoletana Gas che ha praticamente chiuso le condutture. La paura è la dispersione dell’acqua ma ciò è un falso problema per Centurano, visto che la fontana funziona a scatti. D’altra parte, tanta solerzia e risparmio meriterebbero ben più concreti bersagli, come, ad esempio, piazza Carlo III dove si verificano cospicue perdite d’acqua senza controllo alcuno. Intanto la gente, che usa riposarsi sotto gli alberi che stendono le chiome da parco Schiavone” – avverte l’ambientalista – “sta raccogliendo le firme per una petizione per il ripristino del flusso normale dell’acqua. Le firme vengono raccolte dal bar e dalla macelleria di piazza San Giuseppe con l’aiuto di Terra Nostra. Visto che Terra Nostra ha le sue basi proprio in Centurano è d’obbligo che venisse interpellata anche per questa faccenda che non è così minore, considerato che il problema dell’acqua pubblica” – ha concluso Costagliola – “oramai è diventato centrale ai nostri giorni. Sarebbe auspicabile un incentivo al consumo dell’acqua delle fontane, come accade a Milano ma il presupposto è che le fontane scorrano”.


NUNZIO DE PINTO

Aggressione a Grieco, Giaquinto: atto ingiustificato e ingiustificabile.


SAN MARCO EVANGELISTA - Si è svolta, mercoledì sera presso la sede di Piazza Gramsci, l’assemblea degli iscritti del Partito Democratico di San Marco Evangelista. L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire, in maniera ufficiale, a nome dell’intero partito locale, la solidarietà all’assessore comunale all’Ambiente Alessandro Grieco in seguito all’increscioso episodio di aggressione subito l’altro giorno nella casa comunale. “Avevamo già singolarmente e personalmente espresso solidarietà all’amico Alessandro – ha commentato poi il segretario cittadino del Pd Tommaso Giaquinto – ma ci è sembrato opportuno ribadire anche in forma ufficiale e collettiva la nostra vicinanza all’assessore e al contempo la nostra ferma condanna all’aggressione subita. Comprendiamo come partito la sofferenza dei lavoratori che ogni mese si trovano a dover lottare per il riconoscimento di un sacrosanto diritto quale quello alla retribuzione. Ciò nonostante, non possiamo non sottolineare che il ricorso alla violenza è ingiustificato ed ingiustificabile. A quegli stessi lavoratori ricordiamo che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Gabriele Zitiello, di cui il partito che rappresento è parte fondante e prima forza di maggioranza, ha fatto e sta facendo tutto il possibile, pagando puntualmente quanto dovuto all’Acsa. E’ quindi incomprensibile puntare il dito contro una delle poche amministrazioni nell’intera provincia che sta mostrando sensibilità e responsabilità nella vicenda del consorzio. E, ad ogni modo, resta assolutamente da condannare chi sostituisce il dialogo ed il confronto al linguaggio della violenza”.


NDP

26 luglio 2008

Invito dell' Ambasciatrice di Pace Agnese Ginocchio al Sindaco Pascariello: "Perché il giornalista De Pinto viene discriminato?".


San Nicola La Strada ."Nunzio De Pinto (nella foto con Agnese Ginocchio)é una figura chiave per la città di S. Nicola e provincia, in particolare per il ruolo che si ritrova a coprire cioé quello dell'informazione. Senza peli sulla lingua, una persona schietta, che non si é mai piegata ai compromessi. Con la sua penna ha dato anima e vita alle proteste popolari dei comitati ambientalisti denunciando le azioni scellerate dei politici che hanno permesso la devastazione totale del nostro patrimonio ambientale. Cavaliere della Repubblica, personalità sensibile e altruista, grande "Amico della Pace" Nunzio De Pinto con il suo operato si é guadagnato la medaglia della Pace, mediante l'investitura della "Croce missionaria della Pace" riconoscimento che presto gli sarà consegnato e che viene assegnato solo a persone che in vita si sono sapute distinguere per azioni coraggiose di bene e di altruismo verso il prossimo, mettendo così in pratica il sacrosanto valore dell' impegno per la Pace senza la difesa della quale non può esserci Giustizia, ne "Politica vera". Rispettabilissimo Signor Sindaco Pascariello, mi rivolgo a lei, proprio a lei che ha avuto il coraggio di scendere in piazza e di manifestare contro lo scempio della Cava Mastroianni-Lo Uttaro. Mi rivolgo a lei che promuove tante iniziative a favore della solidarietà, della cooperazione, dei diritti umani e della Pace. A lei infine che é il Sindaco della città di S. Nicola La Strada, che a tutti gli effetti é stata nominata Città per la Pace. Nel nome della Pace e per l'autorità che mi compete, La invito a mettere da parte eventuali risentimenti discriminatori e di ritornare ad essere il Sindaco di tutti, in particolare dei giornalisti che come l'amico cavaliere della Repubblica Nunzio De Pinto fanno ormai parte a tutti gli effetti degli organi di informazione che hanno dato un decisivo contribuito a scrivere la pagina della nostra storia sannicolese e casertana. Sindaco Pascariello sia dunque Sindaco di dialogo, di riconciliazione e di Pace dando per primo l'esempio di civiltà. Grazie. Con stima:"

Agnese Ginocchio-Ambasciatrice ed artista internazionale per la Pace"