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07 ottobre 2008

La Provincia di Caserta e la Regione Campania mettono a punto il nuovo Servizio di Orientamento Professionale dei Centri per l’Impiego.




Caserta. Si è conclusa con successo, a Caserta presso il Settore Tecnico Ammnistrativo Provinciale della Regione Campania diretto dal Dott. Elpidio Di Caprio, l’attività di aggiornamento per gli operatori dei Centri per l’Impiego della Provincia di Caserta dedicato agli Orientatori dei C.O.P. (centri orientamento professionale) e agli operatori dei C.P.I. della Provincia. Tale attività è stata fortemente voluta dall’Assessore Provinciale al Lavoro Enrico Milani e dai Dirigenti del S.T.A.P. Elpidio Di Caprio (nella foto sotto) e dal Dirigente del Servizio Giovanni Antuono (nella foto in alto) i quali con la stipula del Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Amministrazione Provinciale di Caserta per l'articolazione di un Sistema Integrato di Orientamento in provincia di Caserta, hanno ritenuto opportuno un’aggiornamento specifico considerato la centralità dei Servizi pubblici nel sistema formativo e nelle politiche attive del lavoro,la struttura e l’assetto delle funzioni dei Centri per l’Impiego così come configurati dal masterplan. Alla fase conclusiva sono intervenuti la dott.ssa Katia Scannavini, il Dott. Bruno Lombardi e la Dott.ssa Fortuna Liccione consulenti di Italia Lavoro che ha svolto ai funzionari regionali, provenienti da tutta la provincia di Caserta, una fase di aggiornamento per mezzo di “xformare”.la piattaforma pubblica di e-learning, gratuita, del Sistema Permanente di Formazione on line (SPF on line), il servizio nazionale di formazione continua su web del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Direzione generale per le politiche per l'orientamento e la formazione, realizzato con Italia Lavoro e Isfol. Il Sistema Permanente di Formazione on line (SPF onl ine),come ha precisato il dirigente Giovanni Antuono, è un progetto di formazione continua, basato su nuove tecnologie e-learning, promosso dal Ministero del lavoro della salute e delle politche sociali - D.G. per le politiche per l'orientamento e la formazione e realizzato in collaborazione con Italia Lavoro e Isfol. Obiettivo principale del progetto ultimato dai dipendenti della Regione Campania è stata la crescita delle competenze, delle conoscenze e la riqualificazione professionale degli operatori del sistema integrato formazione-istruzione-lavoro. Piena soddisfazione è stata manifestata dai partecipanti all’attività formativa, in sede di chiusura, che hanno messo in comune le loro esperienze professionali per migliorare il servizio di orientamento che sarà offerto dai Centri per l’Impiego della Provincia di Caserta. All’attività di formazione ha fatto seguito una riunione operativa presso lo S.T.A.P. di Caserta, a cui ha partecipato oltre ai Dirigenti Di Caprio e Antuono anche la Dott. Marisa Schiano Responsabile del Servizio di Orientamento dell’Amministrazione Provinciale, a cui hanno partecipato gli orientatori e gli operatori dei C.p.I. per mettere appunto le strategie di interevento da seguire in questa fase sperimentale del servizio di orientamento.




Pietro Rossi

25 settembre 2008

PARTE IL PROGETTO Su.A.R.I.S. PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA.




Caserta. Si è tenuta presso il Settore Tecnico Amministrativo di Caserta della Regione Campania, alla presenza dei Dirigenti Elpidio Di Caprio (nella foto in basso) e Giovanni Antuono (nella foto in alto), la presentazione ufficiale del Progetto Su. A.R.I.S. dedicato al supporto delle attività regionali per l’inclusione scolastica. Alla riunione operativa hanno partecipato le Dott.sse Luciana Stellato e Rosanna Calvino consulenti dell’Assessorato Regionale all’Istruzione,alla Formazione Professionale e al Lavoro, che hanno illustrato ampiamente agli operatori dei Centri di Orientamento Professionale le finalità del progetto innovativo. Su.A.R.I.S. mira al potenziamento dell’Anagrafe Scolastica Regionale consolidando delle Reti di soggetti operanti sul territorio regionale e definendo ruoli specifici. Saranno attivate azioni di supporto al conteniemento della dispersione scolastica e dell’abbandono individuate nei percorsi OFI incardinati nei curricula ordinamentali dell’Istruzione Tecnica, professionale ed artistica e nei progetti sviluppati all’interno di “Scuole Aperte” implementandovi azioni di scouting, mentoring e informazione orientativa sul territorio in favore dei giovani drop out. Il Dirigente dello S.T.A.P. Dott. Elpidio Di Caprio ha fatto presente che: “saranno attivate azioni specifiche di recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono individuate nei Percorsi Alternativi Sperimentali (P.A.S.) in svolgimento presso gli istituti scolastici della Provincia di Caserta. Il Settore Tecnico Amministrativo Provinciale di Caserta avrà cura di attivare azioni sinergiche con gli attori delle reti territoriali tramite le sedi dei Centri di Orientamento Professionale per l’accompagnamento dei giovani drop out inseriti nei percorsi alternativi di istruzione e formazione”. La verifica e il monitoraggio degli interventi di contrasto alla dispersione scolastica nonché la comunicazione e la diffusione dei risultati sarà assicurata da un gruppo di referenti dei progetti in svolgimento. “Le azioni di scouting sul territorio in favore dei giovani drop out – ha chiarito il Dirigente Giovanni Antuono – saranno assicurate dagli orientatori dei C.O.P. regionali dislocati su tutto il territorio della provincia di Caserta. Gli operatori regionali individueranno i nodi della rete e dei livelli di formazione della stessa, confrontando i nominativi risultanti dall’Anagrafe Scolastica Regionale sulla dispersione con quelli posseduti dai vari referenti della rete territoriale. I giovani risultati dispersi saranno convocati ai colloqui informativi e di orientamento per rilevare i fabbisogni e le aspettative degli stessi. Saranno assicurate, inoltre, azioni di supporto alle attività dei percorsi OFI, Scuole Aperte e Percorsi Alternativi Sperimentali”.

Pietro Rossi

16 settembre 2008

GLI ESPERTI DELLA REGIONE PROGRAMMANO PER L’INNALZAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’OFFERTA FORMATIVA.




Caserta. Si è tenuto presso lo S.T.A.P. di Caserta una riunione dei funzionari esperti del Settore Orientamento e Formazione Professionale della Regione Campania per la programmazione degli Interventi mirati all'innalzamento della qualità dell'offerta educativo-formativa inseriti nei Programma Operativo Regionale FS 2007/2013, approvati dalla Regione Campania nella Seduta del 13 giugno 2008 con Deliberazione N. 1044. Il Dirigente Giovanni Antuono (foto in basso) ha ricordato in merito che - la Regione Campania ha definito una strategia complessiva per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica cogliendo, ad un tempo, l’esigenza del recupero nell’ambito dell’istruzione e dell’acquisizione di competenze certificabili e spendibili anche ai fini di una più agevole immissione nel mondo del lavoro della popolazione giovanile che “abbandona”. L’azione regionale che si dispiega, segnatamente per quanto attiene la programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e la programmazione della rete scolastica, diviene sempre più complementare all’attività ordinamentale del sistema statale di istruzione, supportandone l’importante finalità della garanzia dell’esercizio pieno ed uniforme del diritto allo studio nel rispetto dei principi degli artt. 3 e 34 della Costituzione -. Il Dirigente dello STAP di Caserta Dott. Elpidio Di Caprio (foto in alto) ha tenuto a precisare che - nell’ambito del Programma Operativo FSE 2007-2013, l’azione regionale si concentrerà, pertanto, su progetti finalizzati al sostegno e al recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono, all’accrescimento delle competenze e al recupero di abilità e, in sinergia con le risorse del PON Scuola, si promuoveranno interventi diffusi, mirati alla qualificazione dei docenti e alla realizzazione di progetti specifici per migliorare le capacità di apprendimento e l’innalzamento delle conoscenze e abilità logico matematiche-. Gli esperti regionali hanno affrontato varie attività tra cui: i Progetti “Scuole Aperte”, attività, intese come tempo scuola aggiuntivo, che dovranno favorire: il miglioramento del servizio scolastico e dell’istruzione in generale mediante un diffuso potenziamento dell’offerta; l’innalzamento qualitativo dell’offerta educativa per il conseguimento di più elevate e più diffuse competenze e capacità di apprendimento; un efficace rapporto docente/discenti ed il connesso incremento del tempo scuola individuale. I Percorsi OFI, incardinati nei curricula ordinamentali dell’istruzione tecnica, professionale e artistica, in cui l’attività didattico/formativa sarà realizzata per Moduli e Unità formative capitalizzabili. I Percorsi Alternativi Sperimentali (PAS), che consentono il conseguimento di una qualifica regionale biennale e sono rivolti ai giovani fuoriusciti dai percorsi educativo-formativi individuati dall’Anagrafe scolastica regionale e vogliono corrispondere all’esigenza sociale del recupero dei giovani nel sistema scolastico/formativo e di una più agevole immissione nel mondo del lavoro e i Voucher che al fine del raggiungimento di una qualifica professionale biennale per i giovani nella fascia d’età 18-24 anni, verrà istituito un catalogo di attività formative che rilasciano attestati di qualifica professionale che verranno finanziati mediante l’erogazione di voucher formativi per la frequenza per attività della durata minima di 900 ore.

Pietro Rossi

07 settembre 2008

IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI PIEDIMONTE MATESE PROPONE I NUOVI TIROCINI FORMATIVI.


Piedimonte Matese. Riprende il progetto Tirocini Formativi promosso dal Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, una buona occasione, come ci ha spiegato la responsabile Dott.ssa Rosa Italiano, che permetterà ai giovani di entrare in un ambiente di lavoro, di imparare direttamente sul campo, di orientare o verificare le scelte professionali e di acquisire un’esperienza pratica certificata che potrà arricchire il curriculum personale. In paratica sono percorsi lavorativi, che durano massimo 12 mesi, non configurabili come rapporti di lavoro ma che consentono di acquisire un’esperienza lavorativa a scopi formativi o di orientamento professionale, rivolti a soggetti che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico. I Tirocini di Lavoro & Sviluppo, divulgati dal Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, offrono: - vitto - alloggio - trasporti locali - assicurazione INAIL e RCT - tutoraggio aziendale - un rimborso viaggio mensile per il ritorno al luogo di residenza - assegno mensile di borsa lavoro, variabile da 350 a 530 Euro lordi I tirocini offrono delle ottime opportunità per l’inserimento lavorativo in quanto costituiscono una esperienza lavorativa certificata ed utilizzabile anche come credito formativo universitario e che ha buone possibilità di trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’elenco dei Tirocini attivi è reperibile presso il Settore Orientamento del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, Piazza Cappello (Palazzo Orsi) Tel.0823/911441 int.6 - Email: centroimpiego.piedimontematese@virgilio.itcpi.piedimontematese@provincia.caserta.it


Pietro Rossi

04 settembre 2008

BANDI DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI.


AVVISO PUBBLICO





LA REGIONE CAMPANIA, CON DECRETI DIRIGENZIALI A.G.C. 16 – SETTORE EDILIZIA PUBBLICA ABITATIVA N. 304 E N. 306 DEL 04/07/2008, HA APPROVATO DUE DISTINTI BANDI DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI A VALERE SU MUTUI AGEVOLATI STIPULATI, O DA STIPULARE, CON GLI ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI, PER L’ACQUISTO E LA COSTRUZIONE O RECUPERO DI ALLOGGI DA PARTE DI SINGOLI CITTADINI, COOPERATIVE EDILIZIE ED IMPRESE EDILIZIE, NELL’AMBITO DELLA REGIONE CAMPANIA.
SI INVITANO, PERTANTO, GLI ISTITUTI DI CREDITO NON ANCORA CONVENZIONATI CON LA REGIONE CAMPANIA E INTERESSATI AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA IN QUESTIONE, A PRENDERE CONTATTI CON IL SETTORE EDILIZIA P.A. – CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI, ISOLA A/6 – PER LA STIPULA DELLA RELATIVA CONVENZIONE.


DIRIGENTE DELL’A.G.C. GOVERNO DEL TERRITORIO E DEL SETTORE E.P.A. : DR. MARIA ADINOLFI, TEL. 081/796 7118 / 7119 / 7120
FAX 081/796 7122
EMAIL
m.adinolfi@regione.campania

Responsabile del procedimento: Dr. Ignazio Tornincasa, C.D.N. – Isola A/6, 11° piano
Stanza n. 8 – Tel. 081/796 7165,
Fax 081/796 7148

29 agosto 2008

L’Istituto “M. BOSCO” di Alife attiva un Corso per il conseguimento della qualifica professionale di Acconciatore.


Alife. Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “M. Bosco”di Alife congiuntamente alla SCF Servizi Consulenza Formazione s.n.c.,C e n t r o d i F o r m a z i o n e P r o f e s s i o n a l e a c c r e d i t a t o d a l l a R e g i o n e C a m p a n i a, attivano un Percorso Alternativo Sperimentale Biennale per il conseguimento della qualifica professionale di Acconciatore (Parrucchiere uomo-donna) AUTORIZZATO E FINANZIATO DALLA REGIONE CAMPANIA (D.D. n. 160 del 30.06.2008). L’Istituto Professionale “M. Bosco” di Alife attiverà per l’anno scolastico 2008/09 il 1° anno di corso per il conseguimento della qualifica regionale di Acconciatore (parrucchiere uomo donna). La figura professionale di Acconciatore, come ha precisato la Dirigente Scolastica Alfonsina Natale, istituita dalla Legge n. 174 del 17 agosto 2005, esegue i tagli e le acconciature di capelli per l’uomo e per la donna. E’ in possesso di conoscenze e competenze tecniche e stilistiche in linea con la continua evoluzione delle tendenze estetiche moderne ed è a conoscenza di tutte le tecnologie e le tecniche professionali riguardo al trattamento e alla acconciatura dei capelli. Il Percorso Alternativo Sperimentale è rivolto a 15 giovani, ragazzi e ragazze che hanno compito il 14^ anno di età e non abbiano superato il 18^ anno al momento dell’iscrizione, in possesso del titolo di licenza media inferiore e non iscritti ad altro percorso scolastico o formativo. Il corso per ACCONCIATORI ha una durata Biennale. L’attività formativa si svolgerà a partire dal 15 Settembre 2008 presso l’Istituto Professionale “M. Bosco” di Alife (CE). Le iscrizioni possono essere effettuate presso la segreteria dell’ISTITUTO PROFESSIONALE “M. Bosco” - sita in via Caduti sul Lavoro – Alife (CE), dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il percorso formativo è completamente gratuito e la frequenza al corso è obbligatoria. Gli alunni che concludono con esito positivo il percorso biennale conseguono la qualifica professionale regionale di primo livello per ACCONCIATORE.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla segreteria dell’ISTITUTO ai seguenti numeri tel. 0823/918287-787961.

Pietro Rossi

Diritto allo studio, alla Campania assegnati 30 milioni di euro.


SAN NICOLA LA STRADA – Quasi trenta milioni di euro, per la precisione 29.515.171, sono stati assegnati dal Ministero della Pubblica Istruzione alla Regione Campania, in applicazione della Legge del 10.3.2000 n. 62 recante “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”. La procedura di assegnazione alle Regioni dei fondi per il diritto allo studio è iniziata a partire da luglio del 2007, ed attribuisce alla Regione Campania i fondi da destinare agli alunni bisognosi e meritevoli per l’anno scolastico 2007/2008, in pratica quello da poco chiuso. La somma totale, che rappresenta una bella torta, sarà successivamente suddivisa dalla Regione Campania in fondi comunali con borse individuali non superiori a 130 euro per singolo alunno. Le borse riguardano gli alunni di scuole elementari, medie e superiori, anche frequentanti scuole extra regionali, pubbliche e private. La quantificazione degli alunni è stata fatta sui dati collegati alle condizioni di disagio economico, cioè all’appartenenza degli alunni a famiglie in condizioni di disagio che abbiano un indice Isee per l’anno 2006 non superiore a 10.633 euro complessivi. La Delibera numero 1222 della Regione Campania, ora sollecita i sindaci dei Comuni ad accelerare le procedure di individuazione degli aventi diritto al fine di provvedere alla elargizione delle borse di studio, che dovranno anche tenere in considerazione le spese di frequenza, quelle di trasporto, di mensa, di sussidi per materiale didattico e strumentale e per attività interne o esterne alla scuola, sostenute dai giovani alunni e per loro dai relativi genitori. Riparto ed erogazione dei fondi saranno determinati da un successivo decreto dirigenziale da pubblicarsi dopo la raccolta dei dati che perverranno dai tantissimi comuni della nostra Regione. Insomma, ci sarà bisogno di aspettare ancora qualche mese.


NUNZIO DE PINTO

25 agosto 2008

Bando per l’assegnazione di contributi in c/interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa per i cittadini residenti in Campania.



Bando per l’assegnazione di contributi in c/interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa
di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione Campania



BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008


1. Finalità e durata dell’intervento regionale.
L’intervento della Regione è destinato a promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione,
attraverso i seguenti interventi:
a) acquisto;
b) recupero di prefabbricati pesanti, leggeri e immobili ex legge 219/81.
2. Caratteristiche del finanziamento. Banche convenzionate.
Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati
con la Regione Campania.
Il mutuo agevolato può essere concesso da tutti gli Istituti di Credito già convenzionati con la Regione
Campania ai sensi della legge 457/78 e secondo lo schema tipo vigente. La citata Convenzione potrà
essere sottoscritta da tutti gli altri Istituti di Credito interessati alla concessione dei mutui agevolati di cui
al presente bando, previa specifica richiesta al Settore E.P.A..
L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa massima ammissibile
e, comunque, entro il limite massimo di € 100.000,00.
Tale limite può essere elevato fino al 100% della spesa massima ammissibile nelle seguenti condizioni:
- acquisto da parte di occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale;
- interventi di recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio per il quale è stato
deliberato anche il rifacimento delle parti comuni con il voto favorevole del 100% dei condomini.
Nei casi sopra indicati l’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto entro il tetto massimo
di € 120.000,00.
Il mutuo ha durata quindicennale o decennale ed è ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali
posticipate costanti (mutui a tasso fisso).
3. Misure e caratteristiche dell’agevolazione regionale.
L’agevolazione regionale non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche destinate all’acquisto e/o al
recupero della medesima abitazione.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
Esso consiste:
a) nella concessione della garanzia della Regione Campania per un importo pari al capitale del mutuo
agevolato maggiorato degli eventuali interessi passivi a carico del mutuatario.
b) nella riduzione del tasso bancario di interesse a carico dei mutuatari.
I limiti massimi di reddito per l’accesso ai mutui agevolati sono così stabiliti:
a) € 30.000,00;
b) € 40.000,00;
c) € 50.000,00;
L’entità dei contributi in c/interessi è così determinata:
a) per i nuclei familiari con reddito fino a € 30.000,00, per quelli per i quali è stata emessa sentenza
esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o disabili, per le giovani
coppie e per i nuclei familiari che acquistano l’alloggio, legittimamente occupato, da una procedura concorsuale,
il contributo è pari al 100% del tasso di interesse. Rimane a carico del mutuatario esclusivamente
la restituzione del capitale.
b) per i nuclei familiari con reddito fino a € 40.000,00 il contributo è pari al 80% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 20% degli interessi passivi.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
c) per i nuclei familiari con reddito fino a € 50.000,00 il contributo è pari al 50% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 50% degli interessi passivi.
Il contributo in conto interessi è concesso anche a favore dei soggetti che hanno stipulato un mutuo ipotecario
per l’acquisto della prima casa nel triennio precedente la pubblicazione del presente Bando sul
B.U.R.C..
Per gli interventi di recupero edilizio l’agevolazione regionale può insistere anche sugli interessi che maturano
prima che il mutuo entri nella fase di ammortamento, per il periodo massimo di dodici mesi.
4. Superfici massime degli alloggi e caratteristiche degli interventi recupero.
Nel caso di acquisto la superficie utile massima abitabile dell’alloggio, misurata al netto dei muri perimetrali
e di quelli interni, non deve essere superiore a mq 70,00 per un nucleo familiare composto da tre
persone. Per ogni ulteriore componente del nucleo familiare la superficie massima consentita è aumentata
di mq 20.
In ogni caso la superficie utile massima abitabile non può eccedere mq 110, al netto dei muri perimetrali
e di quelli interni.
Nel caso di interventi di recupero edilizio, fermo restando le superfici massime indicate sopra, sono ammissibili
a finanziamento esclusivamente quelli previsti dall’art. 31 lettere c), d) della Legge 457/78, con
esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, tranne che gli stessi risultino accessori
e complementari rispetto ad un intervento di recupero di grado superiore.
Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente gli interventi di recupero aventi ad oggetto unità abitative
di categoria catastale A/2-A/3-A/4-A/5, rispettino i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalle norme
statali e regionali e siano conforme allo strumento urbanistico generale o particolareggiato.
5. Requisiti soggettivi dei richiedenti.
I richiedenti il mutuo agevolato devono possedere i seguenti requisiti:
a) Cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, oppure cittadinanza di altro Stato
purché residente in Italia da almeno cinque anni con stabile attività lavorativa.
b) Residenza o attività lavorativa nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune in cui è
localizzato l’alloggio acquistato e/o recuperato, fatta eccezione per i lavoratori emigrati all’estero per i
quali si applicano le disposizioni previste dall’art. 2 del D.P.R. 1035/72. Tale requisito, se non posseduto,
potrà essere documentato entro i sei mesi successivi alla data dell’acquisto.
c) Impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio adeguato
alle esigenze del proprio nucleo familiare, su tutto il territorio nazionale.
d) Non aver ottenuto per sé o per gli altri componenti il nucleo familiare l’assegnazione in proprietà o con
patto di futura di un alloggio costruito col concorso, contributo o col finanziamento agevolato, in qualsiasi
forma concessa dallo Stato, dalla Regione o da altro Ente Pubblico in tutto il territorio nazionale.
e) Possedere un reddito complessivo annuo familiare non superiore a quello stabilito al punto 3) del presente
bando di concorso, calcolato con le modalità previste dalla legge 457/78, artt. 20e 21.
Ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 1035/72 si definisce adeguato al nucleo familiare l’alloggio composto da un
numero di vani, escluso gli accessori, pari a quello dei componenti del nucleo familiare e, comunque,
non inferiore a due e non superiore a cinque, e che sia stato dichiarato igienicamente idoneo dalle competenti
autorità.
Il nucleo familiare da prendere in considerazione ai fini del presente provvedimento è quello formato dal
richiedente, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri componenti che risultano dalla certificazione
anagrafica al momento di presentazione della domanda di concessione del contributo.
Ai fini della determinazione del massimale di mutuo agevolato e dell’importo del contributo massimo
concedibile si individuano:
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
- per giovani coppie, quelle che contraggono matrimonio in un periodo compreso fra i diciotto mesi antecedenti
e i diciotto mesi successivi alla data di pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
- per sfrattati, i nuclei familiari per i quali è stata emessa sentenza esecutiva di sfratto alla data di pubblicazione
del presente Bando sul B.U.R.C .
- per acquisti da una procedura concorsuale, quelli fatti dai soci delle cooperative edilizie e dai promettenti
acquirenti delle imprese edilizie, per le quali sia intervenuta sentenza dichiarativa di fallimento, ovvero
decreto di apertura della procedura di concordato preventivo, ovvero provvedimento di accertamento
dello stato di insolvenza per le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa.
6. Domanda di mutuo – Soggetti e modalità
Le domande di mutuo possono essere presentate esclusivamente da persone fisiche le quali:
- grazie all’intervento autorizzato, acquisiscano la proprietà dell’alloggio (per gli interventi di acquisto).
- dispongano a titolo esclusivo della proprietà dell’alloggio (negli interventi di recupero);
Può presentare domanda solamente uno dei coniugi, o il convivente more uxorio. Può altresì presentare
domanda altro componente il nucleo familiare che sia maggiorenne e non a carico di altri ai fini fiscali.
Sono considerati beneficiari diretti delle agevolazioni i soggetti i quali, negli interventi di recupero, siano
rispettivamente proprietari dell’immobile e, negli interventi di acquisto, diventino proprietari dell’alloggio
oggetto dell’intervento ammesso ad agevolazione.
La domanda dovrà essere compilata e trasmessa utilizzando esclusivamente il modello conforme ai contenuti
del presente Bando accessibile dal sito http://siba.regione.campania.it, entro e non oltre le ore
16,00 del giorno 09 settembre 2008.
Della data di spedizione fa fede la ricevuta di trasmissione telematica.
La domanda dovrà essere integrata entro e non oltre il 31 dicembre 2008 mediante esibizione
dell’attestato di positiva istruttoria preliminare rilasciata l’Istituto mutuante convenzionato con la regione
Campania.
6.A - Documentazione o autocertificazione da produrre alla Regione.
a) certificato di stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva contestuale dell’intestatario della domanda e,
in caso di nubendi o ”giovani coppie” non ancora coniugate, anche del futuro coniuge;
b) certificato di stato civile o dichiarazione sostitutiva contestuale;
c) certificato di cittadinanza italiana o di Stato estero membro della U.E., o dichiarazione sostitutiva contestuale;
d) dichiarazione sostitutiva contestuale alla domanda attestante:
1. l’impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio
adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare, su tutto il territorio nazionale;
2. (se sussistente alla data di presentazione della domanda) la titolarità del diritto di proprietà, usufrutto,
uso o abitazione di quote di alloggio inadeguate alle esigenze del proprio nucleo familiare,
su tutto il territorio nazionale;
3. copia della ultima dichiarazione dei redditi presentata alla data di pubblicazione del presente
bando riferita a ciascun componente il nucleo familiare;
4. l’assenza di precedenti agevolazioni in materia di edilizia residenziale;
5. la residenza anagrafica nella provincia cui appartiene il Comune in cui è localizzato l’alloggio da
acquistare e/o recuperare.
e) per il convivente more uxorio: certificato storico di stato di famiglia, o dichiarazione sostitutiva;
f) per i nubendi o le ”giovani coppie” non ancora coniugate: certificazione comunale attestante l’avvenuta
pubblicazione di matrimonio ai sensi dell’art. 93 del codice civile, o dichiarazione sostitutiva contestuale;
g) per le giovani coppie già coniugate alla data della domanda: certificato di matrimonio o dichiarazione
sostitutiva contestuale;
h) per i cittadini extracomunitari: certificato della competente Autorità italiana attestante la regolarità della
dimora in Italia ai sensi della vigente legislazione;
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
i) per interventi effettuati in provincia diversa da quella di residenza: dichiarazione del datore di lavoro o
dichiarazione sostitutiva di atto notorio; per i lavoratori autonomi, certificato rilasciato dalla Camera di
Commercio o dall’Ufficio I.V.A., o relativa autocertificazione;
l) per gli emigrati: autocertificazione attestante che l’emigrato è nato in Campania, risiede fuori del territorio
regionale e conserva la cittadinanza italiana.
Il possesso dei requisiti e della documentazione sopra indicata è autocertificata dal richiedente in sede di
presentazione della domanda di partecipazione e, successivamente, prodotta in copia conforme prima
dell’emissione del decreto regionale di finanziamento.
N.B. La documentazione di cui sopra dovrà essere integrata e non oltre il 31 dicembre 2008 mediante
esibizione dell’attestato di positiva istruttoria preliminare rilasciata l’Istituto mutuante convenzionato con
la regione Campania.
6.B - Documentazione da inoltrare all’Istituto di credito ai fini del rilascio dell’attestazione di positiva
istruttoria preliminare
Acquisto.
a) planimetria dell’alloggio;
b) certificato catastale, con specificazione della categoria di classamento (se attribuita);
c) fotocopia dell’originaria licenza o concessione edificatoria e del certificato di abitabilità (se prescritti
all’epoca della costruzione), ovvero dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da cui risulti che la costruzione
è anteriore al 2 settembre 1967;
d) eventuale compromesso di vendita - ovvero anche promessa unilaterale del venditore - con
l’indicazione del prezzo richiesto;
Recupero.
a) titolo di proprietà dell’immobile e progetto delle opere (di risanamento o ristrutturazione) da eseguire,
munito del visto di approvazione delle competenti autorità (se prescritto);
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti alla individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnica descrittiva delle opere di recupero da eseguire con indicazione della spesa prevista,
oppure computo metrico estimativo delle stesse, ovvero preventivo dettagliato di spesa, con l’indicazione
delle disponibilità a fronte della parte di spesa non coperta dal mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione);
7.) Protocollo di intesa con i comuni
Le Amministrazioni comunali possono presentare apposita richiesta di Protocollo d’intesa con la Regione
Campania al fine di promuovere e incentivare l’acquisto di immobili localizzati sul proprio territorio da
parte di cittadini in possesso dei requisiti di cui al presente bando.
8.) Procedure e vincoli per l’assegnazione ed il mantenimento delle agevolazioni.
L’Istituto di Credito prescelto procede, tenendo conto esclusivamente dell’ordine di presentazione delle
domande, alla istruttoria delle richieste di mutuo sulla base della documentazione prevista dal precedente
punto 6.B.
Conclusa con esito positivo la predetta istruttoria, l’Istituto rilascia al richiedente apposito attestato che
l’interessato trasmetterà alla Regione a integrazione della domanda già inviata.
L’attestato deve contenere:
a) per gli alloggi da recuperare, indicazione della superficie utile e di quella non residenziale, nonché
stima dei lavori da realizzare con l’applicazione dei parametri di costo indicati nel successivo punto 8;
b) per gli alloggi da acquistare, indicazione dell’importo indicato nel compromesso di vendita.
L’attestato dovrà indicare, altresì, l’importo del mutuo concedibile.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
Il Settore E.P.A. procede all’emissione del decreto di finanziamento tenuto conto della positiva istruttoria
bancaria e previo accertamento della disponibilità finanziaria e del possesso, da parte del richiedente e
del suo nucleo familiare, dei requisiti soggettivi per i quali è stata prodotta autocertificazione in sede di
presentazione della domanda di finanziamento.
Il decreto di finanziamento individua i soggetti legittimati alla stipula del contratto di mutuo e, negli interventi
di acquisto alla stipula del contratto di acquisto.
Il decreto di finanziamento determina l’importo del mutuo ammesso ad agevolazione, nonché la misura
dell’agevolazione attribuita al richiedente.
Ottenuto il decreto di finanziamento, l’Istituto di Credito procede entro 30 giorni alla deliberazione del
mutuo.
Il decreto di finanziamento decade qualora:
- gli atti di acquisto e/o di mutuo vengano stipulati da soggetti diversi da quelli indicati nel decreto stesso;
- gli atti di compravendita non vengano stipulati entro il 90° giorno successivo alla data del decreto di finanziamento;
- i lavori di di recupero non abbiano inizio entro il 90° giorno successivo alla data del decreto di finanziamento.
L'Istituto di credito procede alla concessione ed erogazione del mutuo alle condizioni stabilite nella convenzione;
quindi trasmette alla Regione gli estremi dell'atto di erogazione a saldo del mutuo, nonché
l'importo di contributo spettante, anche per la quota pertinente al c.d. preammortamento tecnico.
L'erogazione delle agevolazioni è subordinata all'assunzione dell'obbligo, da parte dei beneficiari, a non
cedere, non locare e ad abitare in maniera stabile e continuativa l’alloggio recuperato o acquistato, per
un periodo non inferiore a cinque anni dalla data dell’acquisto dell’alloggio, o dall’erogazione a saldo del
mutuo negli interventi di recupero edilizio.
Il mutuatario inoltre autorizza l’Istituto di credito al recupero, per conto della Regione Campania,
dell’importo di contributo non più spettante in conseguenza di estinzione anticipata del mutuo, di alienazione
dell’alloggio, di decesso, o altra causa di cui l’Istituto venga a conoscenza.
Tali obblighi possono essere assunti contestualmente all'atto di acquisto o di erogazione del mutuo, oppure
in atto separato.
Entro 60 giorni dalla data dell'acquisto dell'alloggio, o dell'ultimazione dei lavori qualora si tratti di interventi
di recupero, il beneficiario deve produrre alla Regione, a pena di decadenza, certificato di residenza
storico, o corrispondente autocertificazione, attestanti l'avvenuto trasferimento della propria dimora
abituale e della residenza anagrafica nell'alloggio oggetto dell'intervento agevolato. Per il lavoratore emigrato
in altre Regioni d'Italia, il termine per la presentazione della predetta documentazione è raddoppiato.
Il lavoratore emigrato all’estero è dispensato, nel caso in cui debba prolungarvi la permanenza,
dall’obbligo anzidetto, fermo restando il divieto di vendita dell’alloggio stesso.
Per motivi gravi e sopravvenuti, la Regione può concedere la deroga al rispetto di tali obblighi ai sensi
della delibera di G.R. della Campania n. 1371 del 30/03/2001.
L'alienazione dell'alloggio comporta in ogni caso l'interruzione e l’eventuale restituzione delle annualità di
contributo non ancora maturate.
9. Caratteristiche degli interventi.
Acquisto.
Sono ammissibili a finanziamento agevolato:
- gli acquisti della prima casa che, alla data di inoltro della domanda di mutuo alla Regione, non sono
ancora pervenuti alla stipula dell’atto pubblico di trasferimento;
- gli acquisti della prima casa finanziati mediante un contratto un mutuo ipotecario stipulato nel triennio
precedente la pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
L’alloggio acquistato non deve avere caratteristiche di lusso, né essere accatastato nelle categorie A/1,
A/6, A/7, A/8 e A/9.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% dell’importo
indicato nel contratto di compravendita o pari al 100% del citato importo nel caso di acquisto da parte di
occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale.
L’Istituto di credito ha tuttavia facoltà di effettuare sopralluogo sull’alloggio, al fine di stimarne il valore al
quale commisurare l’importo di mutuo concedibile.
Il beneficiario non può acquistare l’alloggio da discendenti o ascendenti diretti in linea retta propri o di altro
componente il nucleo familiare.
Recupero.
Sono ammissibili a finanziamento agevolato i seguenti interventi:
a) interventi di restauro e di risanamento conservativo di prefabbricati pesanti, leggeri e di immobili ex
legge 219/81. Gli interventi edilizi in questione sono tutti quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e
ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi
dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso,
l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
b) interventi di ristrutturazione edilizia di prefabbricati pesanti, leggeri e di immobili ex legge 219/81. Gli
interventi edilizi in questione sono tutti quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme
sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi
dell’edificio, la eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Per gli interventi
predetti non sono previsti limiti di superficie.
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% della spesa
riconosciuta ammissibile dall’Istituto di credito o pari al 100% del citato importo nel caso di interventi di
recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio per il quale è stato deliberato
anche il rifacimento delle parti comuni con il voto favorevole del 100% dei condomini.
La spesa ammessa a finanziamento è determinata dall’Istituto di Credito entri i massimali previsti con
Decreto Dirigenziale A.G.C. 16, Settore 04, n. 200 del 19/05/2008.
Sono ammissibili a finanziamento solamente gli interventi non ancora iniziati alla data di presentazione
della domanda, nonché quelli in corso di realizzazione alla stessa data, limitatamente alle opere non ancora
eseguite. L’Istituto di credito effettua la stima di dette opere.
Il presente Bando Pubblico è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, nonché sul seguente
sito Internet:
http://www.regione.campania.it

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

Bando di concorso per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese Edilizie.



SETTORE EDILIZIA PUBBLICA ABITATIVA


Bando di concorso per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e
Imprese Edilizie che costruiscono o recuperano alloggi da assegnare o vendere a cittadini residenti della Regione Campania in possesso dei requisiti di legge.


BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

1) FINALITA’ E CARATTERISTICHE DEGLI INTERVENTI
Il contributo regionale in conto interesse è destinato alle Imprese di costruzione e alle Cooperative Edilizie
che intendono costruire o recuperare alloggi da vendere o assegnare in proprietà;
1.a) Gli interventi di recupero ammissibili al finanziamento sono esclusivamente quelli previsti dall’art. 31
lettere c) o d) della Legge 457/78, con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria,
tranne che gli stessi risultino accessori e complementari rispetto ad un intervento di recupero di
grado superiore.
1.b) Gli interventi di recupero ammissibili a finanziamento prescindono dalla destinazione d’uso originaria
del bene oggetto di recupero, sempre ché la destinazione d’uso finale delle unità abitative recuperate
sia di categoria catastale A/2-A/3-A/4-A/5, rispetti i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalle norme statali
e regionali e sia conforme allo strumento urbanistico generale o particolareggiato.
Nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio esistente per fini abitativi è comunque consentita la destinazione
a funzioni artigianali, commerciali e sociali di un limite massimo del 30% delle superfici complessive
recuperate.
1.c) Gli interventi finalizzati al recupero comprendono anche la totale demolizione di un fabbricato preesistente,
qualsiasi sia la sua originaria destinazione d’uso, e l’edificazione sulla stessa area di un nuovo
fabbricato da destinare alla vendita e/o assegnazione nel rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti
dalle norme statali e/o regionali e nel rispetto dello strumento urbanistico generale o particolareggiato.
1.d) Gli interventi di nuova costruzione potranno essere realizzati anche su aree esterne ai Piani di Zona,
ma che siano dichiarate edificabili nell’ambito di uno strumento urbanistico vigente con destinazione
di Zona Omogenea B (completamento) o C (espansione) come stabilito dal D.M. 1444/68. In questo caso
è imprescindibile che sia stipulata apposita convenzione con l’Amministrazione comunale competente
ai sensi dell’art. 8 della Legge 28/1/77 n° 10 ovvero atto unilaterale d’obbligo previsto dalla citata legge
n.10/77.

2) RIPARTIZIONE, CARATTERISTICHE E LIMITE MASSIMO DEL FINANZIAMENTO
2.1 I contributi di edilizia agevolata sono concessi sotto forma di mutui agevolati per i quali l’onere del
pagamento degli interessi passivi è posto interamente o parzialmente a carico della Regione Campania.
I mutui agevolati sono inoltre assistiti dalla garanzia della Regione Campania per un importo pari al capitale
mutuato maggiorato degli interessi passivi risultanti dal piano di ammortamento.
2.2 I limiti massimi di reddito per l’accesso ai mutui agevolati sono così stabiliti:
a) € 30.000,00;
b) € 40.000,00;
c) € 50.000,00;
2.3 L’entità dei contributi in c/interessi è così determinata:
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 30.000,00, per quelli per i quali è stata emessa sentenza
esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o disabili e per le giovani
coppie, il contributo è pari al 100% del tasso di interesse. Rimane a carico del mutuatario esclusivamente
la restituzione del capitale.
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 40.000,00 il contributo è pari al 80% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 20% degli interessi passivi.
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 50.000,00 il contributo è pari al 50% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 50% degli interessi passivi.
2.4 L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa convenzionale
approvata dal Settore E.P.A. e, comunque, non può superare il limite massimo di € 100.000,00 (centomila)
per ciascun alloggio costruito o recuperato.
Tale limite può essere elevato fino al 100% della spesa convenzionale per i nuclei familiari per i quali è
stata emessa sentenza esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o
disabili e per le giovani coppie. In tal caso l’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto
entro il tetto massimo di € 120.000,00.
Il mutuo ha durata quindicennale o decennale ed è ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali
posticipate costanti (mutui a tasso fisso).
3) SUPERFICI MASSIME REALIZZABILI E FINANZIABILI
3.a Gli alloggi costruiti e/o recuperati devono possedere le seguenti caratteristiche:
3.a.1 La superficie utile massima abitabile, misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni, non
deve essere superiore a mq 70,00 per un nucleo familiare composto da tre persone. Per ogni ulteriore
componente del nucleo familiare la superficie massima consentita è aumentata di mq 20.

3.a.2 La superficie massima finanziabile non può eccedere mq 110, al netto dei muri perimetrali e di
quelli interni.
3.a.3 Nel caso di nuclei familiari formati da più di cinque componenti la superficie eccedente il limite fissato
dal precedente punto è a totale carico dell’operatore.
3.a.4 La superficie per realizzare autorimesse o posti macchine, ai sensi dell’art.2 della L. 122/89, è
stabilita nel limite minimo di 1 mq per ogni 10 mc di costruzione.
4) COSTO CONVENZIONALE DEGLI ALLOGGI
4.1) Il costo convenzionale per gli alloggi di nuova costruzione è quello previsto dal provvedimento della
Giunta Regionale che stabilisce i limiti massimi dei costi di costruzione per l’Edilizia Agevolata vigente
al momento della approvazione del progetto da parte del competente Settore regionale.
4.2) Il costo convenzionale degli alloggi recuperati è quello previsto dal provvedimento della Giunta
Regionale che stabilisce i limiti massimi dei costi di recupero per l’Edilizia Agevolata vigente al momento
della approvazione del progetto da parte del competente Settore regionale.
5) REQUISITI DELLE COOPERATIVE PER L’AMMISSIONE AL BANDO
Possono presentare richiesta di concessione di mutuo agevolato o di contributo in c/capitale le cooperative
edilizie o loro consorzi con una domanda per Comune e nel limite massimo di 50 alloggi per Comune.
Sono ammissibili le richieste di cooperative edilizie che:
5.1 risultino regolarmente iscritte all’Albo delle Cooperative a mutualità prevalente.
5.2 risultino regolarmente iscritte all’Albo Nazionale delle Cooperative Edilizie di Abitazione ai sensi
dell’art. 13 della Legge 59/92.
5.3 alla data di presentazione della domanda, nel caso di nuova costruzione, abbiano la disponibilità
dell’area a seguito di:
- provvedimento del Comune, assunto nelle forme di legge, con il quale si assegna l’area a favore della
cooperativa o del consorzio al quale eventualmente la stessa aderisce. Detto provvedimento di assegnazione
dovrà essere accompagnato da certificazione comunale, non anteriore a tre mesi rispetto alla
data di presentazione della domanda di finanziamento, da cui si evinca che l’area assegnata sia compresa
in un P.E.E.P. vigente;

- atto pubblico di acquisto di area classificata residenziale dai vigenti strumenti urbanistici comunali, ad
esclusione di quelle comprese nei P.E.E.P., con allegata la certificazione di destinazione urbanistica.
5.4 alla data di presentazione della domanda, nel caso di recupero edilizio, siano titolari del diritto di
proprietà dell’immobile oggetto dell’intervento agevolato. Lo stesso immobile deve essere recuperato a
fini residenziali e, a tale scopo, va allegata certificazione comunale nella quale è definita la zona residenziale
di P.R.G. in cui è compreso ed eventuali vincoli cui è soggetto, ovvero atto del Comune, deliberato
nelle forme di legge, che consenta l’intervento compatibilmente con le previsioni dello strumento
urbanistico generale. L’alloggio recuperato non dovrà avere caratteristiche di lusso e non dovrà essere
iscritto alle categorie catastali A1, A6, A7, A8, A9 e A10. La documentazione comprovante tali caratteristiche
dovrà essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori.
5.5 siano titolari di idoneo Titolo comunale per la Costruzione o il Recupero ai sensi dell’art. 31, lettera C
o D della legge 457/78, di un numero di alloggi pari o superiore a quello oggetto della richiesta di finanziamento.
5.6 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, di aver iniziato i lavori oggetto della richiesta di finanziamento.
5.7 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, che, alla data di pubblicazione del bando, il programma
costruttivo oggetto della richiesta di finanziamento non abbia superato il 30% dei lavori.
5.8 intendono realizzare il programma costruttivo o di recupero, di cui si chiede il finanziamento, su di un
immobile che non è stato già oggetto di finanziamento agevolato o contributo concesso da altro Ente
Pubblico e che la destinazione dello stesso sia conforme a eventuali strumenti sovracomunali.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
5.9 all’atto della richiesta presentino un elenco dei soci prenotatari in numero pari agli alloggi da realizzare.
Dovrà essere presentato un ulteriore elenco formato dai soci di riserva in numero non inferiore al
50% di quelli prenotatari. Gli alloggi di edilizia agevolata che non risultano assegnati ai soci prenotatari
sono assegnati ai soci di riserva secondo l’ordine di priorità della relativa graduatoria, ed infine, se questa
risulta esaurita, sono assegnati ai soci della cooperativa secondo l’ordine d’iscrizione alla stessa.
5.10 dimostrino il possesso dei requisiti di ammissibilità alla data della domanda di partecipazione al
presente Bando, pena l’esclusione.
6) REQUISITI DELLE IMPRESE EDILIZIE PER L’AMMISSIONE AL BANDO
Possono presentare richiesta di concessione di mutuo agevolato o di contributo in c/capitale le Imprese,
anche nella forma di A.T.I., o loro consorzi, con una sola domanda per Comune e nel limite massimo di
50 alloggi per Comune.
Sono ammissibili le richieste di Imprese che:
6.1 alla data di presentazione della domanda, nel caso di nuova costruzione abbiano la disponibilità
dell’area a seguito di:
- provvedimento del Comune, assunto nelle forme di legge, con il quale si assegna l’area a favore
dell’impresa. Detto provvedimento di assegnazione dovrà essere accompagnato da certificazione comunale,
non anteriore a tre mesi rispetto alla data di presentazione della domanda di finanziamento, da cui
si evinca che l’area assegnata sia compresa in un P.E.E.P. vigente;
- atto pubblico di acquisto di area classificata residenziale dai vigenti strumenti urbanistici comunali, ad
esclusione di quelle comprese nei P.E.E.P., con allegata la certificazione di destinazione urbanistica.
6.2 alla data di presentazione della domanda, nel caso di recupero edilizio, abbiano la disponibilità
dell’immobile a seguito di:
- atto pubblico d’acquisto. L’immobile oggetto dell’intervento agevolato deve essere recuperato a fini residenziali
e, a tale scopo, va allegata certificazione comunale nella quale è definita la zona residenziale
di P.R.G. in cui è compreso ed eventuali vincoli cui è soggetto, ovvero atto del Comune, deliberato nelle
forme di legge, che consenta l’intervento compatibilmente con le previsioni dello strumento urbanistico
generale. L’alloggio recuperato non dovrà avere caratteristiche di lusso e non dovrà essere iscritto alle
categorie catastali A1, A6, A/7, A8, A9 e A10. La documentazione comprovante tali caratteristiche dovrà
essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori.
6.3 siano titolari di idoneo Titolo comunale per la Costruzione o il Recupero ai sensi dell’art. 31, lettera C
o D della legge 457/78, di un numero di alloggi pari o superiore a quello oggetto della richiesta di finanziamento.
6.4 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, di aver iniziato i lavori oggetto della richiesta di finanziamento.
6.5 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, che, alla data di pubblicazione del bando, il programma
costruttivo oggetto della richiesta di finanziamento non abbia superato il 30% dei lavori.
6.6 intendono realizzare il programma costruttivo o di recupero, di cui si chiede il finanziamento, su di un
immobile che non è stato già oggetto di finanziamento agevolato o contributo concesso da altro Ente
Pubblico e che la destinazione dello stesso sia conforme a eventuali strumenti sovracomunali.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
6.7 nella persona del suo titolare e degli altri soggetti indicati dalle Leggi 648 del 13.8.82, n° 726 del
12.10.82 e n° 936 del 23.12.82 , non si trova in nessuna delle condizioni che a norma delle leggi medesime
nonché dell’art. 27 della legge n° 1 del 30.1.78, impedirebbero la partecipazione e l’assunzione di
appalti.
6.8 certifichino che il legale rappresentante non è sottoposto a misure di prevenzione e che non è a conoscenza
dell’esistenza a suo carico e dei propri conviventi di procedimenti in corso per l’applicazione
delle misure di prevenzione.
6.9 certifichino di non trovarsi in stato di fallimento, concordato, cessazione di attività o altra situazione
equivalente e che non hanno presentato domanda di concordato fallimentare. L’insussistenza di procedure
fallimentari o concordatarie deve essere verificata nel quinquennio anteriore alla data di presentazione
della domanda.
6.10 dimostrino il possesso dei requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della domanda del
presente bando, pena l’esclusione.
7) REQUISITI SOGGETTIVI DEI DESTINATARI DEGLI ALLOGGI:
I destinatari degli alloggi devono possedere i seguenti requisiti soggettivi:
7.1 Cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, oppure cittadinanza di altro
Stato purché residente in Italia dal almeno cinque anni con stabile attività lavorativa.
7.2 Residenza o attività lavorativa nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune sede
della localizzazione dell’intervento, fatta eccezione per i lavoratori emigrati all’estero per i quali si applicano
le disposizioni previste dall’art. 2 del D.P.R. 1035/72. Tale requisito, se non posseduto, potrà essere
documentato entro sei mesi dalla data di trasferimento pubblico degli alloggi.
7.3 Impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio adeguato
alle esigenze del proprio nucleo familiare, composto dal richiedente, dal coniuge e dai figli inseriti
nello stato di famiglia, nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune sede della localizzazione
dell’intervento.
7.4 Non aver ottenuto per sé o per gli altri componenti il nucleo familiare, composto dal richiedente e dal
coniuge e dai figli minorenni, l’assegnazione in proprietà o in patto di futura di un alloggio costruito col
concorso, contributo o col finanziamento agevolato, in qualsiasi forma concessa dallo Stato, dalla Regione
o da altro Ente Pubblico in tutto il territorio nazionale, né abbiano beneficiato del contributo
individuale.
7.5 Possedere un reddito complessivo annuo familiare non superiore a quello stabilito al punto 2.2) del
presente bando di concorso.
7.6 Per la composizione del nucleo familiare e per la valutazione del reddito si fa riferimento alla delibera
regionale n.1371 del 30.03.2001, di approvazione delle linee di indirizzo tecnico per l’esecuzione degli
interventi di edilizia residenziale ed agevolata.
7.7 per l’applicazione delle maggiorazioni del contributo previste al precedente punto 2.4) si individuano:
- per giovani coppie, quelle che contraggono matrimonio in un periodo compreso fra i diciotto mesi antecedenti
e i diciotto mesi successivi alla data di pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
- per sfrattati, i nuclei familiari per i quali è stata emessa sentenza esecutiva di sfratto alla data di pubblicazione
del presente Bando sul B.U.R.C .
8) CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI AI SOGGETTI ATTUATORI:
I punti complessivi da attribuire sono 90, così suddivisi:
a) punti 20 per la localizzazione dell’intervento edilizio;
b) punti 40 per l’utilizzo di fonti energetiche alternative;
c) punti 30 per l’affidabilità dell’attuatore;
8.a localizzazione dell’intervento di recupero e/o nuove costruzioni (totale punti 20)
8.a.1 Se gli immobili da recuperare e/o realizzare sono localizzati nei Comuni capoluogo di provincia o
con popolazione superiore a 40.000 abitanti. (Punti 10).
8.a.2 Se gli immobili da recuperare e/o realizzare sono localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa.
(Punti 7).
8.a.3 Se gli immobili da recuperare sono localizzati nel Centro Storico (Punti 3).
8.b Utilizzo di fonti energetiche alternative (totale punti 40)
8.b.1 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di
energia elettrica sufficiente a ridurre del 50% il fabbisogno energetico complessivo dell’immobile oggetto
di agevolazione. (Punti 15).
8.b.2 Se la costruzione degli immobili prevede l’utilizzo di materiali a bassa trasmittanza termica.
(Punti 10).
8.b.3 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua
calda per usi domestici sufficienti ad alimentare, per ciascuna unità immobiliare, il fabbisogno di un nucleo
familiare minimo di quattro persone. (Punti 8).
8.b.4 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di impianti per il recupero delle acque reflue.
(Punti 4).
8.b.5 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di caldaie a condensazione a basso consumo
energetico. (Punti 3).
8.C Affidabilità dell’attuatore ( totale punti 30)
8.c.1 Per i soggetti attuatori che si impegnano a ultimare gli alloggi costruiti e/o recuperati entro 24 mesi
dalla data di pubblicazione del presente bando. (Punti 15).
L’impegno dovrà essere redatto sotto forma di atto unilaterale d’obbligo dell’attuatore nei confronti della
Regione Campania da registrarsi a cura e spese dello stesso.
Nel caso in cui gli immobili costruiti e/o recuperati non siano ultimati entro il termine indicato nel citato atto
unilaterale d’obbligo il soggetto attuatore decade dal beneficio del contributo in conto interesse a decorrere
dal citato termine. Il contributo potrà essere ripristinato solo a seguito di accollo del mutuo e trasferimento
pubblico degli alloggi a favore degli assegnatari/acquirenti finali.
8.c.2 Per i soggetti attuatori che predispongono il piano di manutenzione e di gestione degli alloggi.
(Punti 7)
8.c.3 Per i soggetti attuatori che hanno già realizzato e/o recuperato almeno 50 alloggi di edilizia agevolata
nel precedente quinquennio. (Punti 5).
La documentazione relativa può essere attestata o da un curriculum comprendente l’elenco degli interventi
realizzati o da una documentazione fotografica, o da entrambi i documenti.
8.c.4 Per i soggetti attuatori in possesso di contratto di prenotazione alloggi o preliminare di compravendita
sottoscritti da parte dei destinatari finali degli alloggi. (Punti 3)
La documentazione relativa può essere attestata da una dichiarazione fatta nei termini e nei modi previsti
dalle leggi in vigore, dal responsabile legale della struttura richiedente il finanziamento.
9) MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
9.1) Il mutuo agevolato può essere concesso da tutti gli Istituti di Credito già convenzionati con la Regione
Campania ai sensi della legge 457/78 e secondo lo schema tipo vigente. La citata Convenzione potrà
essere sottoscritta da tutti gli altri Istituti di Credito interessati alla concessione dei mutui agevolati di cui
al presente bando.
9.2 Il contributo in conto interessi è subordinato alla stipula di un contratto di mutuo agevolato a tasso
fisso con garanzia ipotecaria sull’immobile oggetto di finanziamento ed è concesso per un valore pari al
massimale previsto al punto 2) per il numero di alloggi da realizzare e/o recuperare. A seguito della ultimazione
dei lavori il mutuo dovrà essere frazionato ed accollato ai singoli beneficiari, previa verifica dei
requisiti soggettivi previsti al citato punto 7). Il contributo sarà erogato direttamente al soggetto attuatore
dell’intervento agevolato per l’intero periodo di preammortamento che, comunque, non potrà eccedere i
trentasei mesi. Successivamente, a seguito dell’accollo individuale, il contributo in conto interessi sarà
erogato al singolo beneficiario per l’intero periodo di ammortamento che, comunque, non potrà eccedere
i quindici anni.
9.3 Il valore del contributo in conto interessi da erogare è determinato in via provvisoria mediante applicazione
della percentuale media di contributo concedibile ai sensi del precedente punto 2.3).
9.4 Il valore del contributo in conto interessi è determinato in via definitiva mediante il rilascio a favore
dell’assegnatario/acquirente del certificato regionale attestante il possesso dei requisiti soggettivi.
10) ELENCO INDICATIVO E NON ESAUSTIVO DEI DOCUMENTI DA INOLTRARE ALL’ISTITUTO
DI CREDITO PER LA EROGAZIONE DEL MUTUO AGEVOLATO.
10.1) Costruzione.
a) intero progetto esecutivo munito del visto di approvazione delle competenti autorità;
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti all’individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnico-descrittiva sulle caratteristiche generali e particolari della costruzione, con indicazione
della spesa presunta per la realizzazione dell'edificio, distinta nei capitoli (acquisto area, spese tecniche
e generali, costruzione, sistemazioni esterne), con indicazione altresì delle disponibilità a fronte della
spesa non coperta da mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione).
10.2) Recupero.
a) titolo di proprietà dell’immobile e progetto delle opere (di risanamento o ristrutturazione) da eseguire,
munito del visto di approvazione delle competenti autorità (se prescritto);
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti alla individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnica descrittiva delle opere di recupero da eseguire con indicazione della spesa prevista,
oppure computo metrico estimativo delle stesse, ovvero preventivo dettagliato di spesa, con
l’indicazione delle disponibilità a fronte della parte di spesa non coperta dal mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione);
10.3) La documentazione sopra indicata potrà essere integrata su richiesta dell’Istituto Bancario mutuante.
11) PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DEL MUTUO AGEVOLATO
11.1) L’Istituto di Credito prescelto procede, tenendo conto esclusivamente dell’ordine di presentazione
delle domande, alla istruttoria delle richieste di mutuo sulla base della documentazione prevista dal precedente
punto 10).
Conclusa con esito positivo la predetta istruttoria, l’Istituto rilascia apposito attestato che sarà trasmesso
al richiedente e alla Regione Campania, Settore E.P.A...
L’attestato dovrà contenere l’indicazione della superficie utile e di quella non residenziale degli alloggi da
costruire, nonché della stima dei lavori da realizzare (costruzione e recupero). L’attestato dovrà indicare,
altresì, l’importo del mutuo concedibile.
11.2) Il Settore E.P.A., tenuto conto della positiva istruttoria bancaria, procede ad emettere il Decreto Dirigenziale
di concessione finanziamento che sarà trasmesso all’Istituto di Credito prescelto dal soggetto
attuatore.
Il Decreto Dirigenziale di finanziamento individua i soggetti legittimati alla stipula del contratto di mutuo,
determina l’importo del mutuo ammesso ad agevolazione, nonché la misura dell’agevolazione attribuita
all’attuatore.
Il decreto di concessione del contributo è comunque subordinato alla verifica di tutta la documentazione
che il soggetto attuatore ha autocertificato in sede di presentazione della domanda di partecipazione al
bando di concorso.
11.3) L’Istituto di Credito, entro 30 giorni dalla data in cui riceve il Decreto Dirigenziale di concessione
finanziamento da parte della Regione, procede alla deliberazione del mutuo.
L'Istituto procede alla concessione ed erogazione del mutuo alle condizioni stabilite nella convenzione;
quindi trasmette alla Regione gli estremi dell'atto di erogazione del mutuo, nonché l'importo di contributo
spettante, anche per la quota pertinente al c.d. preammortamento tecnico.
L'erogazione delle agevolazioni è subordinata all'assunzione dell'obbligo, da parte degli acquirenti e/o
assegnatari finali, a non cedere, non locare e ad abitare in maniera stabile e continuativa l’alloggio realizzato,
recuperato o acquistato, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento
pubblico dell’alloggio. Il mutuatario inoltre autorizza l’Istituto di credito al recupero, per conto della Regione,
dell’importo di contributo non più spettantegli in conseguenza di estinzione del mutuo, di alienazione
dell’alloggio, di decesso, o altra causa di cui l’Istituto venga a conoscenza. Tali obblighi possono
essere assunti contestualmente all'atto di acquisto.
12) DISPOSIZIONI COMUNI ALLE DIVERSE CATEGORIE DI ATTUATORI
12.1 A parità di punteggio saranno preferite le Cooperative e/ o le Imprese edilizie che hanno beneficiato
di precedenti agevolazioni pubbliche
12.2 L’assegnazione degli alloggi da parte del Consiglio di Amministrazione della cooperativa edilizia
deve essere effettuata entro 10 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
12.3 Il trasferimento degli alloggi, per atto pubblico o per scritture autenticate nelle firme, dovrà avvenire
entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
12.4 Il mancato rispetto dei termini previsti dal presente articolo comporta la sospensione del contributo
che sarà ripristinato soltanto dalla data di assegnazione pubblica o di acquisto dell’alloggio.
12.5 La documentazione da produrre per il rilascio dei certificati regionali sul possesso dei requisiti soggettivi
previsti dalla normativa vigente, deve pervenire al Settore Edilizia Pubblica Abitativa entro sei mesi
dalla data di assegnazione da parte del C.d.A., per le cooperative edilizie, o del preliminare di vendita/
atto di acquisto debitamente registrato, per le imprese.
12.6 La documentazione da produrre per il rilascio del certificato regionale sul possesso dei requisiti
soggettivi va verificata alla data di assegnazione da parte del C.d.A per le cooperative edilizie e alla data
del preliminare di vendita recante data certa o all’atto di acquisto per le imprese.

12.7 I certificati regionali sul possesso dei requisiti soggettivi saranno rilasciati dal Settore Edilizia Pubblica
Abitativa entro 90 gg. dalla data di presentazione della documentazione, oppure entro 90 gg.
dall’ultima integrazione della stessa documentazione.
12.8 Gli atti di assegnazione pubblica o di acquisto devono necessariamente essere corredati del certificato
sul possesso dei requisiti soggettivi rilasciati dal Settore Regionale all’Edilizia Pubblica e Abitativa
per il singolo assegnatario o acquirente.
12.9 Ai sensi dell’art. 20 della legge 179/92, è fatto obbligo ai soggetti beneficiari di contributi di edilizia
agevolata, pena la decadenza del contributo stesso, di non alienare o locare l’alloggio prima dei cinque
anni decorrenti dall’assegnazione definitiva da parte del C.d.A. o dall’acquisto per le imprese. Per lo
stesso periodo l’alloggio deve essere utilizzato a titolo di abitazione principale dall’assegnatario o acquirente
o da un componente del nucleo familiare.
12.10 L’autorizzazione alla vendita e alla locazione prevista dall’art. 20 della legge 17/2/92 n° 179 è rilasciata
a condizione che il richiedente dimostri la permanenza nell’alloggio dalla data di assegnazione o
di acquisto fino alla data dell’istanza e che si siano verificate, successivamente alla data di assegnazione
o di acquisto dell’alloggio, le condizioni previste dall’art. 14 delle “Linee d’indirizzo tecnico per
l’esecuzione degli interventi di edilizia agevolata” approvate dalla G.R. con delibera n.1371 del
30.03.2001
13) FORMAZIONE GRADUATORIE
All’esame delle domande di partecipazione al Bando e alla conseguente formazione della graduatoria
provvisoria, provvederà il Settore E.P.A..
Avverso la graduatoria provvisoria i soggetti attuatori potranno produrre opposizione entro e non oltre 30
gg. dalla sua pubblicazione sul B.U.R.C., mediante plico raccomandato indirizzato a: Giunta Regionale
Campania – Settore Edilizia Pubblica Abitativa – Centro Direzionale Isola A/6 - 80143 - Napoli e con la
seguente dicitura: “Opposizione avverso graduatoria provvisoria del Bando di concorso per la concessione
di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese”.
14) MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL BANDO
La domanda dovrà essere compilata e trasmessa utilizzando esclusivamente il modello conforme ai
contenuti del presente Bando accessibile dal sito http://siba.regione.campania.it, entro e non oltre le ore
16,00 del giorno 09 settembre 2008.
Della data di spedizione fa fede la ricevuta di trasmissione telematica.


Maria Adinolfi
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

22 agosto 2008

APPROVATI TRE PROGETTI SPERIMENTALI PER I GIOVANI DEL MATESE.


Piedimonte Matese. La Regione Campania con D.D. n.191 del 1 Agosto 2008, ha approvato la graduatoria definitiva di Progetti P.A.S. (Percorsi Alternativi Sperimentali) anno scolastico 2008/2009 da realizzare presso gli Istituti Statali Professionali e Tecnici della Campania, ivi compresi gli Istituti d’Arte, ai sensi dell’Accordo, sancito l’8 novembre 2007, tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Regione Campania mirante a favorire lo svolgimento di Interventi per l’innalzamento della qualità dell’offerta educativo/formativa. Nella graduatoria risultano finanziati per la zona matesina ben tre progetti tra cui: un Corso per “Panificatore Pizzaiolo” che sarà svolto presso l’IPSART “E. V. Cappello” di Piedimonte Matese, un Corso per “Acconciatore” che sarà svolto presso l’I.P.I.A. “M.Bosco” di Alife e un Corso per “Addetto alla cucina” che si svolgerà presso l’I.S.I.S. di Piedimonte Matese. La Regione con la delibera di Giunta Regionale n . 1871 del 23/11/2006 recante “Linee guida per il contrasto alla dispersione scolastica e per i percorsi integrati” ha prefigurato, pertanto, l’attivazione di percorsi alternativi di istruzione e formazione a carattere fortemente sperimentale - con una prassi didattica e metodologica fortemente integrata e supportata che coinvolga scuole, enti di formazione e imprese - destinati ai giovani fuoriusciti dal sistema educativo/formativo, nei confronti dei quali si attiverà preliminarmente una strategia/azione di contatto e di orientamento attraverso attività di scouting nei territori particolarmente segnati da fenomeni di degrado e di devianza. Per corrispondere all’esigenza sociale del recupero di giovani fuoriusciti dal sistema scolastico/formativo e della loro immissione nel mondo del lavoro occorre definire percorsi che consentono di perseguire i seguenti obiettivi: assicurare il reinserimento ed il successo formativo a giovani fuoriusciti dal sistema scolastico/formativo; far acquisire competenze di base adeguate all’inserimento nella vita sociale e al proseguimento degli studi, competenze tecnico professionali adeguate per un immediato ed autonomo inserimento nel mondo del lavoro; potenziare le capacità di scelta dei giovani in un passaggio delicato e determinante per i loro percorsi formativi e di vita; sviluppare processi di insegnamento/apprendimento diversi da quelli tradizionali con capacità attrattive, in termini di linguaggi e di metodologie didattico/relazionali, nei confronti di giovani che in precedenza hanno abbandonato il mondo della scuola ed occasioni di incontro con la cultura del lavoro; assicurare la piena interazione tra scuola, formazione ed aziende e creare gruppi di interesse dei giovani anche mediante un più proficuo utilizzo delle tecnologie. I percorsi alternativi sono rivolti ai giovani che hanno meno di 18 anni al momento dell’iscrizione, in possesso del titolo di licenza media e si trovano fuori dal sistema scolastico/formativo in quanto non iscritti ad alcun percorso e per i quali la permanenza sui banchi di una scuola superiore costituisce una sorta di costrizione che genera disagio e determina dispersione. La fascia di età interessata va, pertanto, dai 14 ai 18 anni. Ai giovani diciottenni iscritti è garantita la possibilità del prosieguo fino al compimento del percorso.

Pietro Rossi

18 agosto 2008

La Regione Campania finanzia il Museo di Arte Sacra di Alvignanello.


Alvignanello. Il Settore Musei e Biblioteche della Regione Campania con Decreto Dirigenziale n.83 del 6 giugno 2008 ha pubblicato la Graduatoria dei progetti beneficiari dei contributi a sostegno degli interventi e delle attività finalizzati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione di Musei e delle Raccolte degli Enti Locali e di interesse locale e relativi servizi per l’annualità 2008. Alla Regione Campania sono pervenute ben 126 istanze di contributo, di cui 102 sono risultate non ammissibili e solo 24 i progetti finanziati tra questi uno riguardante il territorio dell’alto casertano quello del “Museo di Arte Sacra” presentato dalla Parrocchia Sant'andrea Apostolo (Diocesi di Alife Caiazzo) di Alvignanello, frazione di Ruviano a cui è stato concesso il contributo di Euro 19.523,60. Il progetto ideato e coordinato dal Parroco Don Massimiliano Iaderola in stretta collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo, vuole essere un organismo vivo e attivo nella vita culturale della Diocesi, promuovendo nuovi percorsi, che rappresentano un prezioso strumento di promozione di studi sulla storia dell’arte. Il Museo d’Arte Sacra di Alvignanello, rappresenta una nuova perla del sistema museale casertano, unico nel suo genere, si propone di riunire opere significative dei periodi più importanti della storia religiosa e civile del paese e dell’intera Diocesi. Premesso che la legge regionale 23 febbraio 2005 n. 12 "Norme in materia di musei e di raccolte di enti locali e di interesse locale" disciplina l’esercizio delle funzioni della Regione in materia di musei e raccolte di enti locali e di interesse locale e che l’art. 12 della medesima legge prevede la redazione di un piano annuale degli interventi da finanziare al fine di realizzare i principi e le finalità della legge stessa, una apposita Commissione di Valutazione istituita per esaminare i progetti ha depositato i propri verbali dove sono state indicate le fasi attraverso le quali si è pervenuti alle graduatorie finali specificando le modalità di applicazione dei criteri previsti dal bando per l’ammissibilità dei progetti e la valutazione degli stessi. La legge regionale ha come principali obiettivi: l’utilizzazione del patrimonio culturale al fine di assicurare lo sviluppo degli studi e della ricerca scientifica e il diritto alla cultura di tutta la comunità; la promozione, l’istituzione e la fruizione dei musei al fine di conoscere, valorizzare ed esporre le raccolte di interesse culturale, la salvaguardia e la conservazione dei beni stessi; la promozione di ricerche, attività formative e didattiche al fine di consentire la conoscenza dell’intero patrimonio culturale regionale. Oggetto di tale legge sono i musei, le collezioni e le raccolte di interesse artistico, storico, archeologico, demoetnoantropologico e naturalistico appartenenti agli enti locali. Il museo viene definito come un’istituzione culturale permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e aperta al pubblico. Tale legge differenzia i musei di enti locali (gestiti cioè da comuni, province e comunità montane) dai musei di interesse locale (appartenenti a soggetti giuridici diversi dagli enti locali).


Pietro Rossi

12 agosto 2008

LA REGIONE CAMPANIA AFFIDA LE RISORSE FINANZIARIE AL PARCO REGIONALE DEL MATESE.


Piedimonte Matese. La Giunta Regionale nella Seduta del 18 luglio scorso, preso atto che la DGR n. 3811 del 22.12. 2003 stabiliva di procedere all’assegnazione delle risorse finanziarie da trasferire ai Parchi ed alle Riserve Naturali Regionali individuando una quota base fissa uguale per tutti, cui sommare un importo aggiuntivo in rapporto alla estensione della superficie territoriale, con la Deliberazione N. 1225 dell’Area Generale di Coordinamento N. 5 - Ecologia, Tutela dell'Ambiente, Disinquinamento, Protezione Civile ha assegnato le risorse finanziarie ai Parchi Regionali ed alle Riserve Naturali Regionali. La Regione Campania ritenendo di dover procedere alla ripartizione delle risorse, ai sensi del D.G.R.C. 3811/2003 e considerando il criterio di individuazione di quattro diverse classi di superficie territoriale cui correlare quattro corrispondenti importi sulla base della attuale disponibilità finanziaria da trasferire agli Enti Parco e Riserve Naturali Regionali ha stanziato la somma di € 132.666,67(centotrentaduemilaseicentosessantasei, per il Parco Regionale del Matese. In attuazione della L. 394/91 ed in conformità dei principi statutari, la Regione Campania approvò la L.R.33/93 – istitutiva dei Parchi e Riserve Naturali Protette Regionali – dettando i principi fondamentali di una politica ambientale regionale tesa a garantire e promuovere la conservazione della natura e la valorizzazione dell’ambiente. Il Parco Regionale del Matese, come si ricorderà fu istituito il 12 Aprile 2002, per salvaguardare uno dei più grandi ed importanti massicci di natura calcarea e dolomitica presenti nella nostra regione. Si estende per 33.326,53 ettari e costituisce una delle zone di maggiore interesse naturalistico e ambientale dell'Appennino centro-meridionale caratterizzando, con la configurazione dei rispettivi versanti, il territorio della Campania - del quale costituisce il limite orientale della piana dell'alto casertano - ed il territorio molisano individuato dalla direttrice Benevento - Isernia. I maggiori punti di interesse e di attrattiva del Parco del Matese sono rappresentati dal sistema dei laghi (Matese. Gallo, e Letino ), dal Monte Miletto e la Gallinola, Il sito paleontologico di Pietraroja, la cipresseta di Fontegreca, le Grotte del fiume Lete, i Castelli, borghi e cinte medioevali.



Pietro Rossi

09 agosto 2008

Approvati dalla Regione Campania tre progetti “Scuole Aperte” per gli istituti matesini.




Piedimonte Matese. La Regione Campania ha ripreso ed ampliata l’esperienza di “Scuole Aperte” dello scorso anno, intesa anche come scuola aperta dentro se stessa, capace perciò di ripensare il proprio progetto educativo in una pedagogia delle relazioni e attenta all’ambiente sociale, praticando una modalità di recupero delle motivazioni e di rinnovato sviluppo di interesse per la scuola. Con il Decreto Dirigenziale 192 del 01 agosto la Regione Campania ha pubblicato la graduatoria dei Progetti finanziati per l’ Anno scolastico 2008/2009. trai progetti finanziati risultano anche tre istituti dell’altocasertano l’ ISISS di PIEDIMONTE MATESE con euro 50.000,00,l’ ITC “DE FRANCHIS” di PIEDIMONTE MATESE con euro 50.000,00 e l’IPIA “MANFREDI BOSCO” di ALIFE con euro 50.000,00 . La capacità attrattiva che ha caratterizzato l’attività di Scuole Aperte deve potersi applicare ad un tempo scuola integrativo in cui gli allievi siano interessati a specifiche attività didattiche, da svilupparsi attraverso metodologie innovative e un più efficace rapporto docente/discenti, che possano rendere più agevoli i processi di apprendimento. Nell’ambito del Programma Operativo FSE 2007-2013, ha precisato l’azione regionale si concentrerà, pertanto, su progetti finalizzati al sostegno e al recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono, all’accrescimento delle competenze e al recupero di abilità e, in sinergia con le risorse del PON Scuola, si promuoveranno interventi diffusi, mirati alla qualificazione dei docenti e alla realizzazione di progetti specifici per migliorare le capacità di apprendimento e l’innalzamento delle conoscenze e abilità logico matematiche (numeracy e literacy). La programmazione,ha specificato l’Assessore Regionale al Lavoro e alla Formazione Corrado Gabriele (nella foto), a partire dall’anno scolastico 2008/2009, sarà volta ad implementare e potenziare nell’ ambito del Progetto “Scuole Aperte”, azioni “curvate” su moduli specifici per l’incremento delle abilità logico matematiche e della lettura. Le attività, intese come tempo scuola aggiuntivo, dovranno favorire:
• il miglioramento del servizio scolastico e dell’istruzione in generale mediante un diffuso potenziamento dell’offerta;
• l’innalzamento qualitativo dell’offerta educativa per il conseguimento di più elevate e più diffuse
competenze e capacità di apprendimento;
• un efficace rapporto docente/discenti ed il connesso incremento del tempo scuola individuale.
Le scuole interessate al Progetto “Scuole Aperte” avranno, pertanto, la possibilità di articolare proposte per la promozione di specifiche attività didattiche aggiuntive che, attraverso metodologie innovative, rendano più attrattivo l’apprendimento delle competenze letterarie, della matematica, delle scienze e della tecnologia, anche mediante l’articolazione di una progettuale di tipo biennale.

Pietro Rossi

07 agosto 2008

Progetto Scuole Aperte, 40 Scuole Casertane ammesse a finanziamento.




BELLONA – Innalzamento della qualità dell'offerta educativo-formativa: è l'obiettivo di una serie di interventi messi in atto dalla Regione Campania sul Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013. Dei 100 milioni di euro stanziati alla scuola pubblica per i prossimi due anni complessivamente 12,5 milioni di euro per 250 progetti di Scuole Aperte, 50.000 euro per ogni progetto presentato con il vincolo di coinvolgere almeno 2 scuole per progetto per un totale di 500 istituti scolastici aperti di pomeriggio, praticamente oltre un terzo delle scuole di tutta la Campania: 1450 istituti. La grande novità di “Scuole Aperte” di quest’anno è che le attività partiranno dal 15 settembre giorno di riapertura della scuola per tutto l'anno scolastico di mattina e di pomeriggio. Tutte le “Scuole Aperte” punteranno alla rimotivazione allo studio degli studenti campani ed al coinvolgimento ed alla partecipazione al tempo scuola di ragazzi e genitori, coinvolgendoli con metodologie didattiche innovative nel percorso formativo. Le scuole aperte supporteranno la didattica scolastica nell'apprendimento delle discipline logico-matematiche e nell'approccio alla lettura, in base alle competenze definite dal Documento OCSE/Pisa. Ed è in questo contesto che ancora una volta s’inserisce l’Istituto Autonomo Comprensivo “Dante Alighieri” di Bellona, tra le 40 scuole della provincia di Caserta beneficiarie del contributo regionale, grazie ad un semplice ma innovativo progetto presentato lo scorso 21 luglio agli Uffici Regionali. Delle 40 scuole casertane ammesse al finanziamento sono stati solo 4 gli Istituti Comprensivi a superare lo scoglio, 9 le Direzioni Didattiche, 6 le Scuole Medie, 1 Convitto Nazionale e 20 gli Istituti Superiori. Soddisfatto il dirigente scolastico Luca Antropoli (nella foto con la coordinatrice Anna Aurilio e l’ispettore della Regione Campania, Pietro Farina) per aver appreso in questi giorni che, l'azione regionale si è concentrata su progetti finalizzati al sostegno e al recupero della dispersione scolastica e dell'abbandono, all'accrescimento delle competenze e al recupero di abilità e che per la seconda annualità, l’Istituto bellonese potrà mettere in campo iniziative per l'anno scolastico 2008/09, volte all'ampliamento ed al rafforzamento dell'esperienza precedente di "Scuole aperte". La scuola bellonese ha articolato una serie di proposte per la promozione di specifiche attività didattiche aggiuntive che, attraverso metodologie innovative, renderanno più attrattivo l'apprendimento delle competenze definite dal Documento OCSE/Pisa


Lina Pace