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06 settembre 2008

Alife dà il benvenuto al nuovo dirigente scolastico dott. Anna Maria Pascale.


ALIFE- Da quest'anno l'istituto comprensivo di Alife si prepara ad accogliere la neo dirigente scolastica, dott.ssa Anna Maria Pascale preside uscente del distretto scolastico d.Carlo Monaco di Ailano."Una Donna che sicuramente apporterà un enorme e positivo contributo alla scuola di Alife".- ci ha riferito l'Ambasciatrice ed artista per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto)- "Anna Maria Pascale"-continua-" , é una grande Donna, aperta alle novità e alla Pace soprattutto. Ho avuto modo di conoscerla da vicino e di apprezzare la sua enorme sensibilità nell'ambito della tappa sulla tematica della Pace e dei diritti umani che si tenne l'anno scorso nella scuola di Ailano (e sedi distaccate della scuola), dove ella allora esercitava la sua dirigenza. Pensai tra me che una Donna di questa portata sarebbe dovuta venire ad Alife, ma non avrei mai immaginato che questo mio desiderio sarebbe divenuto presto realtà; se non altro l'avevo espresso per il benessere dell'intera comunità alla quale appartengo, perché se la scuola inizia davvero ad aprirsi alla Pace e quindi ad avviare dei percorsi di educazione alla Pace all'interno della stessa, é difficile che gli alunni si formino correttamente. Scuole aperte al territorio"-incalza Ginocchio- "significa in primis aprirsi alla Pace l'ho ribadito più volte anche ad altri dirigenti scolastici del comprensorio. L'educazione alla Pace è l'educazione civica del futiro". "Auguro alla dott.ssa Pascale, Donna insignita ed investita con la "Croce della Pace" di essere dirigente per la Pace, per i Diritti e la Legalità, attenta e sempre disponibile verso la scuola come verso l'intera comunità alifana. Auguri di benvenuto in questa scuola "!


Fonte: Comunicato Stampa

05 settembre 2008

BLITZ DEI CARABINIERI PER CONTRASTARE L’ABUSIVISMO EDILIZIO.


Alife.Blitz anti-abusivismo edilizio. I Carabinieri sequestrano una struttura da adibire ad attività commerciale e denunciano quattro persone. Ancora un blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello(nella foto), finalizzato a contrastare il dilagante fenomeno degli abusi edilizi e scempi di zone paesaggistiche. Questa volta nel mirino dell’Arma é finita la zona di Alife, dove nei pressi della Strada Provinciale 330, gli uomini della locale Stazione, guidata dal Maresciallo Giovanni Aceto, hanno scoperto una struttura da adibire ad attività commerciale, in corso di realizzazione, in assenza delle previste concessioni edilizie. L’intero fabbricato, del valore economico di oltre centomila euro, è stato sottoposto a sequestro giudiziario. I due proprietari, entrambi commercianti della zona, un ingegnere, in qualità di direttore dei lavori e un imprenditore edile, esecutore materiale degli stessi, sono stati tutti deferiti alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Con questa ennesima operazione, dall’inizio del 2008, sono quattordici le costruzioni abusive, in alcuni casi veri e propri “ecomostri”, finiti nel mirino dei Carabinieri e a cui sono stati posti i sigilli in varie località del Matese, mentre ventidue sono invece le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati contro l’ambiente e in materia di abusivismo edilizio.


fonte: gazzetta di caserta

29 agosto 2008

L’Istituto “M. BOSCO” di Alife attiva un Corso per il conseguimento della qualifica professionale di Acconciatore.


Alife. Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “M. Bosco”di Alife congiuntamente alla SCF Servizi Consulenza Formazione s.n.c.,C e n t r o d i F o r m a z i o n e P r o f e s s i o n a l e a c c r e d i t a t o d a l l a R e g i o n e C a m p a n i a, attivano un Percorso Alternativo Sperimentale Biennale per il conseguimento della qualifica professionale di Acconciatore (Parrucchiere uomo-donna) AUTORIZZATO E FINANZIATO DALLA REGIONE CAMPANIA (D.D. n. 160 del 30.06.2008). L’Istituto Professionale “M. Bosco” di Alife attiverà per l’anno scolastico 2008/09 il 1° anno di corso per il conseguimento della qualifica regionale di Acconciatore (parrucchiere uomo donna). La figura professionale di Acconciatore, come ha precisato la Dirigente Scolastica Alfonsina Natale, istituita dalla Legge n. 174 del 17 agosto 2005, esegue i tagli e le acconciature di capelli per l’uomo e per la donna. E’ in possesso di conoscenze e competenze tecniche e stilistiche in linea con la continua evoluzione delle tendenze estetiche moderne ed è a conoscenza di tutte le tecnologie e le tecniche professionali riguardo al trattamento e alla acconciatura dei capelli. Il Percorso Alternativo Sperimentale è rivolto a 15 giovani, ragazzi e ragazze che hanno compito il 14^ anno di età e non abbiano superato il 18^ anno al momento dell’iscrizione, in possesso del titolo di licenza media inferiore e non iscritti ad altro percorso scolastico o formativo. Il corso per ACCONCIATORI ha una durata Biennale. L’attività formativa si svolgerà a partire dal 15 Settembre 2008 presso l’Istituto Professionale “M. Bosco” di Alife (CE). Le iscrizioni possono essere effettuate presso la segreteria dell’ISTITUTO PROFESSIONALE “M. Bosco” - sita in via Caduti sul Lavoro – Alife (CE), dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il percorso formativo è completamente gratuito e la frequenza al corso è obbligatoria. Gli alunni che concludono con esito positivo il percorso biennale conseguono la qualifica professionale regionale di primo livello per ACCONCIATORE.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla segreteria dell’ISTITUTO ai seguenti numeri tel. 0823/918287-787961.

Pietro Rossi

27 agosto 2008

Una GIORNATA all’insegna della Solidarietà e della Pace nel Comune di Castel del Monte







L’iniziativa legata alla realizzazione del Progetto Unicef Eritrea
“Acqua e Igiene nella Scuole “segna un primo ed importante traguardo

Castel del Monte. Il Sindaco Mucciante riceve nomina di “Difensore Ideale dell’Infanzia” da Unicef.
Al sindaco Mucciante viene consegnata la “Croce della Pace” (primo sindaco in Italia ad essere investito) dall’Ambasciatrice Agnese Ginocchio
Nell’ambito delle manifestazioni estive programmate dall’Amminmistrazione Comunale di Castel del Monte,particolare importanza e significato ha assunto la Giornata di Domenica 24 Agosto, dedicata alla Solidarieta’ e alla Pace,
Alla presenza delle autorità istituzionali della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, del presidente dell’ANCI Abruzzo, Antonio Centi, della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, dei Sindaci del Comprensorio, del Presidente del Comitato Provinciale Unicef dell’Aquila, Carla Irti e dell’Ambasciatrice ed artista internazionale per la pace Agnese Ginocchio, si è svolto nell’aula Consiliare del Comune di Castel del Monte un incontro con la cittadinanza, per consuntivare la realizzazione dei pozzi per la fornitura di acqua e servizi igienici in molte scuole selezionate dall’Unicef in Eritrea, con i fondi raccolti dall’Associazione Corale Fonte Vetica in collaborazione con il Comune di Castel del Monte, a partire dal 2006 e consegnati l’anno scorso all’Unicef.Nazionale
Vista la presenza dei rappresentanti degli enti e delle istituzioni che hanno appoggiato fin dall’inizio questa gara di solidarietà verso una popolazione chi ha impellente bisogno di aiuto, dove l'accesso all'acqua continua ad essere uno dei problemi principali, sia nelle aree rurali, sia nei centri abitati e la siccità accresce il bisogno di assistenza sociale; dove la scarsità di acqua e le lunghe distanze per raggiungerne le fonti spingono molte famiglie ad utilizzare acqua non potabile, e questo rappresenta una terribile minaccia per la sopravvivenza dei bambini, si sono programmate altre iniziative future da portare avanti in ambito comprensoriale tra i comuni.
A fronte dell’ impegno dimostrato per la concreta realizzazione del Progetto Unicef Eritrea “Acqua e Igiene nella Scuole” e per il quale l’Associazione Corale Fonte Vetica, già nel 2007 aveva ricevuto dall’Unicef la nomina di “Ambasciatori di Buona Volontà”, durante il pubblico incontro del 24 Agosto, il Sindaco di Castel del Monte Luciano Mucciante, quale rappresentante della comunità di Castel del Monte, ha ricevuto dal Comitato Nazionale Unicef Italia la nomina di “Difensore Ideale dell’Infanzia”.
La manifestazione istituzionale si è conclusa con una commovente cerimonia, quando la rappresentante del Movimento Ambasciatori per la Pace, Agnese Ginocchio, ha consegnato al Sindaco Luciano Mucciante (primo Sindaco in Italia a ricevere questa investitura), al Presidente del Comitato Provinciale Unicef Carla Irti e al Presidente dell’Associazione Corale Fonte Vetica Alessandro Petricola la “Croce Missionaria della Pace” per il servizio e l’attenzione dimostrata verso la comunità internazionale, per la difesa del bene comune e la tutela dei valori di pace e solidarietà.
Infine la giornata si è conclusa nel pomeriggio al teatro comunale “F. Giuliani” tra canti e recite con un concerto che ha visto protagonisti i Ragazzi del Centro di Aggregazione di Castel del Monte, la Corale Fonte Vetica e la Cantautrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio. Castel Del Monte, uno dei borghi più belli d’Italia, solo nel periodo estivo registra la media di oltre 5000 visitatori all’anno. D’ora in poi questa città non sarà conosciuta solamente per la sua storia e la sua particolare collocazione geografica, ma anche come città per la Pace perché con la consegna della Croce della Pace e le nomine ricevute, diviene a tutti gli effetti “Città per la Pace”.

Fonte: Articolo pubblicato sul quotidiano d’Abruzzo: “Il Centro”(red. Aquila)

22 agosto 2008

GRANDE ATTESA PER IL FILM SULLA VITA DI GIULIO ANDREOTTI A “CINEMA SOTTO LE STELLE”.







Alife. Grande attesa per sabato 23 Agosto, per la proiezione del film “IL DIVO” di Paolo Sorrentino (Foto in alto), Premio della Giuria al Festival di Cannes 2008, nell’ambito della Rassegna Cinematografica di solidarietà “CINEMA SOTTO LE STELLE” organizzata dall’Associazione "NUOVI ORIZZONTI ALIFE". La democrazia italiana ruota attorno ad un uomo, Giulio Andreotti (foto al lato), e alla sua Democrazia Cristiana dal secondo dopoguerra al 1993 – anno in cui il partito cattolico viene distrutto da Tangentopoli. Il film racchiude gli esordi della sua attività politica fino ad oggi. Quando Andreotti è senatore a vita. Il film non ha subito censure e è stato distribuito in molte copie, dopo l’affermazione al Festival di Cannes 2008.


Recensione:



Il Divo riesce dove molti non hanno neanche osato. Fare un film lucido, implacabile, freddo e insieme visionario per montaggio, mirabile colonna sonora (di nuovo Teho Teardo) e fotografia. Un film sull’uomo attraverso il quale passano quarant’anni di malcostume politico italiano. Il Divo riesce nella cosa più audace: dichiarare che la democrazia italiana è un miraggio. E che il problema riguarda l’Europa, non si limita solo ai confini patrii. Il Divo ribadisce che il cinema può e deve essere politico, sebbene il regista dichiari che non lo ha mosso quest’intento ma la voglia di fare il ritratto dell’uomo attraverso cui passa la maggior parte di segreti del nostro paese."Non bisogna mai lasciare tracce". Ispirato a una delle frasi celebri del Senatore, che Toni Servillo/Giulio Andreotti dispensa serafico nel film, Il Divo si apre, fulmineo come un videoclip, con una buona rappresentazione di omicidi eccellenti per cui Andreotti è stato processato, oppure per cui sono state chieste autorizzazioni a procedere al Senato della Repubblica, oppure nessuna delle due cose. Da più parti incolpato oppure "inchiodato" da pentiti e memoriali, lo statista democristiano non è stato colpito da alcuna condanna.Moro, Calvi, Sindona, Dalla Chiesa, fino a Falcone. Una sequela impressionante di orrori: la morte colta nell’attimo in cui viene somministrata. E subito, come un testo a fronte, vi è il rimando alla vita del senatore nel momento in cui gli omicidi avvenivano: confuso dalle polveri di cavalli al trotto, è con la moglie Livia (Anna Bonaiuto, superba) all’ippodromo. Oppure è alla barberia circondato dalla sua corrente (Pomicino, Sbardella, qualche cardinale), od ancora, è nella quiete del suo studio e risponde a telefono ad una sua cugina ammalata. Oppure, fervente cattolico, è a piedi prima dell’alba al centro di Roma circondato dalle auto di scorta, a passeggiare verso la messa. Oppure, malato cronico di emicrania, consuma l’ennesima pasticca da cui dipende vistosamente.Il Divo prende il titolo da uno dei soprannomi di Andreotti, quello che secondo il regista napoletano Paolo Sorrentino (Premio della Giuria a Cannes 2008) il senatore preferiva di più. Indugia sulla notissima vita politica di Andreotti e sulla sua vita privata, desunta mirabilmente dal regista, visto che sono rarissime le interviste di Andreotti che ne parlano (così come quelle, rispettivamente, della moglie e della fidata segretaria Enea). Della prima, il film ripercorre tutte le tappe "mature" del potere andreottiano, dal VII governo, alla (mancata) corsa al Quirinale, fino ai processi dei quali non interessa lo scontato esito, ma la raffigurazione immota dello statista durante gli stessi. Il Divo ha il pregio di renderci italiani, di farci guardare a fondo nelle peggiori pagine della nostra storia. Il Divo ha il pregio di mettere in scena il presunto incontro tra la Belva (Totò Riina) e il Divo. Quell’incontro mai provato che riassume tutto il peso della maledizione di essere governati dal Parlamento che ci meritiamo.Siamo stati governati per oltre quarant’anni da un uomo di media statura che sua moglie, la sua fedele ancella, ha definito "non uno intelligente ma che ricorda tutto", che ha inseguito titoli (quali la presidenza degli Studi Ciceroniani) per sentirsi un uomo di alta statura. Di fronte all’incedere delle inchieste, nonostante il progressivo allontanamento della sua corrente e suicidi eccellenti (Cagliari, Gardini) quel che lo rattrista, dice il Senatore, sono le cariche culturali che non gli vengono rinnovate."Senatore, è un caso che la si accusi di ….." e parte l’elenco dei misfatti: questa domanda viene posta in due diversi momenti del film. Prima da una giornalista straniera durante un affollato question time in cui Andreotti, accecato dai flash, non fa un guizzo. E poi da Eugenio Scalfari che intervista one to one il Divo. Curiosamente, la domanda si ripete due volte quasi con le stesse parole, come due volte il regista incastona, identica, un’altra scena mirabile: l’esplosione dell’auto del Giudice Falcone che salta per metri fino ad atterrare e creare una voragine nel terreno. Alla prima domanda il Senatore non risponde, ma si blocca qualche secondo cogliendone la perfezione implacabile. Con Scalfari non può non rispondere e allora dice di non credere al caso ma alla volontà di Dio. E lo invita alla cautela: il suo giornale (La Repubblica) deve la vita e l’attuale proprietà proprio ai favori andreottiani.Questi distill della pellicola ci fanno capire la grandezza del regista quarantenne e del pari l’inusuale prospettiva con raddoppi che dona ai cruciali anni della democrazia italiana. Nel citare dati e personaggi, il film si muove agile e assomiglia quasi ad una piece teatrale che affonda in anni e luoghi per districarli: le città (Torino, Roma, Napoli) completamente spogliate dei loro attributi e resi pure quinte sensuali. Quel che rimane allo spettatore, in un linguaggio assolutamente universale, è il decadimento della rappresentazione nella democrazia. Il film lavora su questo attraverso la statura di un personaggio. Leggere la storia è l’ossessione di Sorrentino. Che non venga dimenticata, che venga incisa con il sangue versato (tutte le abbondanti sovrimpressioni del film sono di colore rosso mentre le atmosfere sono grigie e penombrose, come le stanze del potere).Forse il film racchiude una speranza: si sopravvive se si racconta. Di pura poesia, una scena in cui, mentre il senatore va ad accettare l’ennesimo incarico di Presidente del Consiglio, un gatto bianco si frappone tra Andreotti e la porta da varcare. Lui ha paura (solo dei gatti?), e non riesce a proseguire, fino a che l’animale non decide di lasciargli il passo, dopo aver sostenuto fiero il suo sguardo come mai nessun umano nel film fa.Paolo Sorrentino, come un gatto, ha trovato soldi e leve per fare un film che non volevano fargli fare, mentre Procacci portava con la RAI a Cannes Gomorra con due attori in comune (oltre a Servillo, anche uno splendido Gianfelice Imparato). Con l’aiuto di una delle migliori penne di Repubblica (il napoletano Giuseppe D’Avanzo) e con coraggiosi produttori come Nicola Giuliano e senza la tv di stato (ma con SKY, un canale francese e con il sostegno di Eurimages), Il Divo è realtà e dovrebbe finire nelle scuole.



12 agosto 2008

Tutto l'alto casertano tifa per il pugile Parrinello impegnato alle Olimpiadi.


ALIFE - Un conto alla rovescia per il casertano di Alife Parrinello. Nella prima mattinata del 15 Agosto solennità di Maria SS.ma ASSUNTA in cielo e titolare della Cattedrale di Alife, il nostro concittadino alifano “Jarin Vittorio Parrinello” (nella foto) a partire dalle ore 7,30 (A M) sarà in gara ai giochi Olimpici di Pechino 2008 per classificarsi alla finale di pugilato-specialità 54 Kg. Sosteniamo il nostro concittadino. Il coordinamento della nostra redazione “Alto Casertano-Matesino & d“, l’assessorato allo Sport del Comune di Alife nella figura di Raffaele Rao, l’ amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, l’ intero comprensorio della comunità alifana, dell’alto casertano-matesino e della provincia di Caserta tutta AUGURA di cuore al giovane Parrinello di realizzare il suo sogno con la vittoria, portando a casa la medaglia d’oro olimpionica. -Seguono notizie tecniche sportive su J.V. Parrinello: “Il casertano di Alife, caporal maggiore dell’Esercito, Vittorio Jahin Parrinello (54 Kg.) aveva così dichiarato in una recente intervista: “Le qualificazioni, avendo lavorato molto, me le sono guadagnate. Siamo qui per ballare e balleremo. Alle Olimpiadi non si va per partecipare. Colpi lunghi e di rimessa: questa sarà la mia carta vincente”. Nato a Piedimonte Matese, l’alifano Vittorio “Jahyn” Parrinello é stato campione italiano di pugilato nella specialità 54 kg nel 2005 e nel 2007. Nell’ultimo torneo di qualificazione, si è guadagnato un posto per le Olimpiadi. Viene conosciuto meglio il 1 maggio mentre si unisce al gruppo per un “pittoresco” dual match tra la Nazionale italiana ed una selezione russa, organizzato in suo onore dai compaesani e svoltosi nel palazzetto dello sport di Piedimonte Matese. Mesi di preparazione olimpica della Nazionale di pugilato candidata ad essere tra le maggiori speranze della spedizione olimpica azzurra. “Jahyn FACCI SOGNARE E porta a casa la VITTORIA. AUGURI” !!!


Fonte: redazione sportiva matesina del portale:”Alto Casertano-Matesino & d” Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

11 agosto 2008

La Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio contro la chiusura dell' oratorio Salesiani.


Piedimonte Matese. La testimonial della Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it) nell'apprendere la sconcertante notizia di una probabile chiusura dell'oratorio salesiano a Piedimonte Matese, ha dichiarato di getto: "Mancano le vocazioni? Mancano perché oggi mancano anime carismatiche e tonache di servizio rattoppate come quella di don Bosco. Pazienza, vuol dire che don Bosco oggi desidera educare usando strade alternative. Chiudere l' oratorio salesiani in Piedimonte Matese"- incalza la testimonial di Pace- "é una diretta 'offesa' al testamento ed allo spirito di quel grande e generoso padre carismatico che fu don Bosco, anima ispiratrice e fondatore del movimento salesiano. Abbiamo bisogno dei salesiani a Piedimonte Matese, io stessa mi reco tante volte nell'oratorio per visitare la chiesa e partecipare alla Messa. I salesiani devono continuare a svolgere il loro servizio a Piedimonte, la gente ne ha bisogno. Toglierli da questo luogo, significa cancellare un pezzo di storia e di lavoro svolto a servizio della comunità, della formazione e dell'educazione dei giovani. Un'offesa, lo ribadisco, é un'offesa alla memoria don Bosco. Non capisco con quale criterio si ragiona e come possano venire in mente certe decisioni insensate". E rivolgendosi agli autori della decisione sulla chiusura dell'oratorio, l'audace donna di Pace ha lanciato questo monito con provocazione: "Ma siete o non siete uomini di chiesa di servizio, mi domando? Cristo disse un giorno che c'era più gioia in cielo per una pecora ritrovata che per 99 giuste. Volete chiudere l'oratorio a Piedimonte? Bene chiudetelo, ma nessuno vi toglierà il rimorso dalla coscienza di avere abbandonato allo sbaraglio le 'SPERANZE' di tante persone e di tanti giovani che frequentavano questo luogo con assiduità. Per non parlare del giudizio divino, quando Dio vi domanderà: Avevo fame e non mi avete dato da mangiare.. sete e non mi avete dato da bere... forestiero e non mi avete ospitato... nudo e non mi avete vestito...malato e non mi avete visitato...E quante anime malate oggi che vivono allo sbaraglio senza punti di riferimento e luoghi oratoriali di ritrovo ..quante...Beh la parabola la conoscete meglio di me...Voglio sperare dunque che la vostra sia stata solo una decisione presa in un attimo di disorientamento, e che dunque a questa possa avere prevalso il lume della sapienza col debellare del tutto l' assurda decisione di chiudere la filiale di Piedimonte. Miei cari" - continua -" il regno di Dio non é questione di cibo, di poltrone o di interessi.. Il regno di Dio si costruisce con una vita di sacrifici, di servizio con il grembiule, con una tonaca rattoppata e stracciata, esattamente come quella che portava il Santo padre don Bosco. Siatene veri imitatori, veri figli e seguaci. Rinvigoritene lo spirito carismatico. Don Bosco aveva previsto anche questo nei suoi sogni profetici, la crisi nel suo movimento. Non siate complici del nemico che come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Sia Pace tra le tue mura sicurezza nei tuoi baluardi. Chi ha orecchi intenda! A Maria Ausiliatrice " -e termina la cantautrice di Pace-" a cui don Bosco affidò la sua vita come la missione dell' opera salesiana, sia affidato ora anche il destino dell'opera del movimento salesiano fondato da don Bosco, in particolare il destino dell' oratorio di Piedimonte Matese. Shalom"!

Fonte: ufficio stampa movimento pace

02 agosto 2008

DALLO ZECCHINO D’ORO DI ALIFE ARRIVA IL MESSAGGIO DI UN SI CONVINTO PER LA VITA.




Alife. Si svolgerà domenica 3 agosto alle ore 20,00 in Piazza della Liberazione ad Alife la V Edizione dello Zecchino d’Oro, manifestazione canora dedicata ai più piccoli organizzata dalla Sig.ra Angela Di Pietro in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Alife, l’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) e la Pro Loco Alifana. Una serata particolare quella che si svolgerà ad Alife con la partecipazione e il saluto del Sindaco di Alife, dei rappresentati politi e della Chiesa con giochi e intrattenimenti, con testimonianze di trapiantati e donatori. Dalla serata di beneficenza di Alife arriva un messaggio di solidarietà all’AIDO con lo slogan “Un Si convinto per la vita, Se la solidarietà fa parte della tua vita, donare gli organi va oltre la vita.” La possibilità di prolungare la vita o di ridare salute o giovinezza attraverso la sostituzione di organi o tessuti malati con organi e tessuti sani, prelevati da soggetti appartenenti alla stessa specie o a specie differenti ha stimolato la fantasia popolare da sempre. I successi ottenuti in questi campi hanno generato grande entusiasmo e grandi speranze sulle potenzialità del trapianto. L'unico rischio reale resta ancora quello del rigetto, cioè del complesso di reazioni biologiche con cui l'organismo tende a rifiutare l'organo trapiantato in quanto lo riconosce come estraneo. In questi anni sono state sperimentate varie strategie per rendere il soggetto ricevente "tollerante" nei confronti del trapianto. La ricerca medica continua in questo senso, anche perché il progresso dei trapianti è stato e continuerà ad essere largamente dipendente dallo sviluppo delle conoscenze in questo settore e della messa a punto di tecniche che consentano di "tipizzare" i tessuti e riconoscerne il grado di compatibilità. L’A.I.D.O. – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) , è costituita tra i Cittadini favorevoli alla donazione volontaria, post mortem, anonima e gratuita di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto terapeutico. Si tratta di una organizzazione apartitica, aconfessionale, interetnica, senza scopo di lucro, fondata sul lavoro volontario. Essa opera nel settore socio-sanitario ed ha l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.



Pietro Rossi


30 luglio 2008

Foglio di via per due napoletani.


Alife. Ennesima operazione anticrimine messa a segno dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto). A finire nella rete dei militari due persone. I primi due, sono pregiudicati che sono stati intercettati nei pressi della Stazione ferroviaria di Alife, mentre si trovavano a bordo di una Fiat Punto. Sul loro conto i Carabinieri hanno accertato un lunga serie di precedenti per rapina e furto in abitazione. Per N.I., 34enne, e E.S., 39enne, entrambi di Caivano (NA), è stata così emessa una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno per la durata di tre anni. Per i militari che li hanno fermati ed accompagnati in caserma per redigere e notificare nei loro confronti il provvedimento, non vi sono dubbi che i due pregiudicati fossero in procinto di portare a termine l’ennesima rapina. Secondo alcune statistiche, diminuiscono gli omicidi, ma rapine e borseggi non erano mai stati così numerosi da 50 anni ad oggi. Anche per altri reati contro il patrimonio i tassi sono più elevati di quanto non fossero negli anni 60 e 70 . La quota di stranieri indagati per omicidio è cresciuta negli ultimi anni: si va dal 6% del 1992 al 32% del 2006. Tuttavia, nello stesso periodo, è cresciuta anche la quota degli stranieri sul totale delle vittime di omicidio, che passa dal 7,4% del 1992 al 21,4% del 2006. Le vittime di omicidio si concentrano nel Centro-Nord e tra le donne: nel 2006 rispettivamente il 33 e il 26,3% delle vittime di omicidio. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto annuale Istat 2007 sulla situazione del Paese e che analizza lo stato di insicurezza crescente tra gli italiani e le sue cause.

Alberto Gatto

24 luglio 2008

SCATTA IL PIANO SICUREZZA PER LE VACANZE, RITROVATE DUE AUTO RISULTATE ESSERE RUBATE: I CARABINIERI INDAGANO.




Piedimonte Matese. Intensificati i controlli sul territorio da parte dei carabinieri: individuate delle auto che sono risultate essere rubate. Nel corso di operazioni nell’Alto casertano, gli uomini della Benemerita hanno recuperato due autovetture rubate durante le perlustrazioni eseguite nelle zone periferiche. Ad Alife, infatti, i militari hanno rinvenuto una Golf Plus 1.9 Tdi, la quale era stata rubata ad un commerciante di Napoli nello scorso mese di aprile. Il secondo mezzo, invece, è stato rinvenuto ad Alvignano. La vettura, una Fiat Stilo Jtd, era stata rubata ad un impiegato di San Potito Sannitico martedì scorso. I proprietari delle due auto hanno voluto complimentarsi e ringraziare personalmente i militari che sono riusciti a ritrovare i loro veicoli. Continua senza sosta il controllo capillare del territorio, secondo il piano anticrimine varato dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto) comandante della compagnia dei carabinieri di Piedimonte Matese, al fine di garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini e ai vacanzieri durante il periodo estivo.

Fonte: comunicato stampa

23 luglio 2008

Rifiuti, cittadini fai da te per arginare il problema.


Alife. Discarica di rifiuti in Via Saetta: per circoscriverne l’entità e scoraggiare gli abusivi i residenti stessi ricorrono alla recinzione. Dopo i continui sversamenti incontrollati di rifiuti di ogni genere, infatti, dai comuni sacchetti della spesa agli ingombranti, dai vecchi mobili n disuso agli elettrodomestici più vari, ammucchiati in maniera del tutto indifferenziata e senza alcun criterio, i residenti del posto l’altra mattina hanno messo mano loro stessi ai lavori di recinzione: hanno impiantato a terra pali di ferro e rete di metallo per delimitare l’area lunga circa 80 metri che costeggia la strada denominata Via Saetta, all’incrocio con la Via San Vittore, ai confini con la frazione Totari nel territorio comunale di Alife, dove trovano residenza numerose famiglie di Alife. Stanchi di aspettare le continue promesse di adeguata ed idonea sistemazione dell’area da parte dell’amministrazione comunale Vitelli, alla quale gli stessi si sono più volte rivolti per cercare di limitare il continuo sversamento di rifiuti, hanno ricevuto risposta negativa anche all’ultimo sollecito, forse per mancanza di fondi a disposizione da spendere per questi lavori. E così, armati di santa pazienza e molta buona volontà, a loro spese hanno circoscritto l’area oggetto di sversamento ed impiantato loro stessi dei cartelli di divieto di scarico. Quando l’amministrazione latita, dunque, tocca ai cittadini provvedere da se. Dopo le ultime maxi discariche abusive balzate agli onori della cronaca in località Torrione ed in Via Provinciale Alife-Gioa Sannitica, sono i cittadini residenti a preoccuparsi per la loro salute e far fronte, così, alla negligenza dell’amministrazione comunale, sempre più impotente di fronte ai continui sversamenti incontrollati di rifiuti di ogni genere.

Alberto Gatto

14 luglio 2008

Luigi Ferritto fa sua la 1^ Gran Fondo del Matese di Mountain Bike e...festeggia la 50^ vittoria assoluta della carriera in "casa"!


Alife. Domenica 13/07/'08 si è svolta ad Alife (CE) la 1^ Gran Fondo di Mountain Bike del Matese, sotto l'ottima organizzazione del neo-nato G.S. Comunità Montana Zona del Matese, e valevole come ultima tappa del Giro della Campania Off Road '08 di MTB. Il percorso, un unico anello di 46 Km, era dislocato interamente nel Parco Regionale del Matese e prevedeva una difficilissima salita iniziale di 9 Km, dove tutti gli atleti sono stati costretti a scendere a piedi per la forte pendenza e per il fondo molto sdrucciolevole e un'ultima parte caratterizzata da brevi "strappi" in salita che hanno messo a dura prova le gambe dei partecipanti. Alle ore 10 circa i 70 partecipanti, provenienti da Campania, Molise e Puglia hanno cominciato a darsi battaglia sulle p rime rampe della salita iniziale e, subito, Luigi Ferritto, portacolori del G.S. Montecornobike-TEAM GIANNINI, e Andrea Delli Noci, portacolori del G.S. Ciclica, hanno preso il largo dal resto del gruppo affrontando insieme la prima "dura" salita. Il duo al comando ha proceduto insieme fino al 18 Km quando Delli Noci ha avuto noie meccaniche alla bici e Ferritto si è ritrovato da solo al comando della gara ed ha affrontato i restanti Km in fuga solitaria godendosi le meraviglie dei luoghi attraversati e da lui ben conosciuti visto che queste sono le sue "vie" di allenamento quotidiane. Dopo circa 1 ora e 50 minuti, Luigi Ferritto ha tagliato vittorioso il traguardo ricevendo tanti applausi dai suoi conterranei e festeggiando in "casa" la 50^ vittoria assoluta della sua carriera agonistica. A circa 10 minuti è sopraggiunto secondo all'arrivo, nonostante una caduta nell'ultima scivolosa discesa, un se mpre ottimo Antonello Fasulo, portacolori del G.S. Esercito. Terzo al traguardo è giunto un rinato Wonderly Michael (ASD New Valley) che tra i monti del Matese esprime sempre ottimi risultati.Quarto è giunto un altro atleta locale, Nicola Di Lauro del ASD Center Bike Libertas, alla sua prima gara in MTB. Quinto sul traguardo si è classificato il "sempre verde" Pierluigi Pagliaro del G.S. Center Bike Casagiove e autore sempre di ottimi risultati. Tra le donne la vittoria è andata a Mariateresa Mosca (Reaction Velo Sport Sant'Aniello). Ottime le premiazioni, effettuate dal Presidente della Comunità Montana del Matese (dott. Fabrizio Pepe), dall'Assessore allo Sport della Comunità Montana del Matese (dott. Angelo Ferrazzano) e dal Sindaco di Piedimonte Matese (Avv. Vincenzo Cappello), a base di stupendi vasi in ceramica fatti a mano da un artista del posto. A seguire un ricco pasta party che ha soddisfatto tutti i partecipanti. Effettuate anche le premiazioni del Giro della Campania Off Road '08 i cui vincitori sono:
Ferritto Luigi (G.S. Montecornobike-TEAM GIANNINI) cat. Master Sport ed AssolutaRubino Sabato (Bike e Sport Team) cat. Master 1Pella Giovanni (U.S. Giannini Bike's) cat. Master 2Ginelli Massimo (ASD MTB Vesuvio) cat. Master 3Sodano Giovanni (ASD Center Bike Casagiove) cat. Master 4Panagrosso Ferdinando (ASD New Valley) cat. Master OverSalza Michele ( Team Co.Bo. Pavoni) cat. EliteMosca Mariateresa (Reaction Velo Club Sant'Aniello) cat. DonneUn complimento per l'ottima organizzazione del Giro della Campania Off Road '08 va al Comitato Regionale della Federciclo e, soprattutto, al responsabile del settore fuoristrada Pietro Amelia che riesce ad unire, in modo egregio, l'attività di atleta e quella di coordinatore del settore fuoristrada.


Pietro Rossi