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05 settembre 2008

BLITZ DEI CARABINIERI PER CONTRASTARE L’ABUSIVISMO EDILIZIO.


Alife.Blitz anti-abusivismo edilizio. I Carabinieri sequestrano una struttura da adibire ad attività commerciale e denunciano quattro persone. Ancora un blitz dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello(nella foto), finalizzato a contrastare il dilagante fenomeno degli abusi edilizi e scempi di zone paesaggistiche. Questa volta nel mirino dell’Arma é finita la zona di Alife, dove nei pressi della Strada Provinciale 330, gli uomini della locale Stazione, guidata dal Maresciallo Giovanni Aceto, hanno scoperto una struttura da adibire ad attività commerciale, in corso di realizzazione, in assenza delle previste concessioni edilizie. L’intero fabbricato, del valore economico di oltre centomila euro, è stato sottoposto a sequestro giudiziario. I due proprietari, entrambi commercianti della zona, un ingegnere, in qualità di direttore dei lavori e un imprenditore edile, esecutore materiale degli stessi, sono stati tutti deferiti alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Con questa ennesima operazione, dall’inizio del 2008, sono quattordici le costruzioni abusive, in alcuni casi veri e propri “ecomostri”, finiti nel mirino dei Carabinieri e a cui sono stati posti i sigilli in varie località del Matese, mentre ventidue sono invece le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati contro l’ambiente e in materia di abusivismo edilizio.


fonte: gazzetta di caserta

29 agosto 2008

BLITZ DEI CARABINIERI DI PIEDIMONTE MATESE PER CONTRASTARE LA CRIMINALITA’.


Piedimonte Matese. A nemmeno 48 ore dagli ultimi due arresti eseguiti in flagranza di reato, un nuovo blitz é stato messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello (nella foto), finalizzato a contrastare vari fenomeni di criminalità, in particolare furti e rapine. I militari del Nucleo Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno passato al setaccio i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. Nella rete sono finiti numerosi extracomunitari, sospettati di far parte di vere e proprie bande specializzate in furti in abitazioni. Con le manette ai polsi sono finiti due algerini, Mohamed Hamdoud, 34enne, e Wahab Bomaiza, 29enne, entrambi responsabili di violazione alle leggi sull’immigrazione clandestina e di resistenza a Pubblico Ufficiale, avendo tentato la fuga durante il controllo eseguito dai militari. Entrambi sono ora “ospiti” delle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere processati. Altre otto persone, S.H., 31enne, R.H., 27enne, M.E., 25enne, M.B., 43enne M.Y. 32enne, H.S. 25enne, R.A. 21enne e H.L. 35enne, tutti di origine nord-africana, sono state fermate ed accompagnate in caserma poiché prive di regolare permesso di soggiorno, nei loro confronti é stata emessa una denuncia e avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale. Infine, i militari della Stazione di Capriati, agli ordini dei Marescialli Paolo Bernabei e Giovanni Galardo, in collaborazione con quelli della Stazione di Alvignano, diretti dal Luogotenente Nicola Marsilio, hanno notificato nei confronti di V.F., 34enne, di Dragoni, attualmente agli arresti domiciliari, un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, poiché indagato quale responsabile di rapina aggravata commessa ai danni di alcune attività commerciali del matesino nei mesi scorsi. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria é scaturito a seguito delle indagini condotte dagli stessi militari. Nel corso delle operazioni sono state eseguite anche numerose perquisizioni, sul cui esito, gli investigatori mantengono per il momento il massimo riserbo.


A.G.

24 agosto 2008

IL CAPITANO DEI CARABINIERI SALVATORE VITIELLO SU "VERO" DI QUESTA SETTIMANA.





Riceviamo dal nostro amico e collaboratore Giuseppe Sangiovanni (nella foto in alto), giornalista free lance, una foto notizia che pubblichiamo di seguito, riguardante il servizio da lui realizzato, uscito sull'ultimo numero della rivista nazionale "VERO" che parla del Capitano Salvatore Vitiello comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese e di un fatto di cronaca locale.







21 agosto 2008

Abusi edilizi a Raviscanina.


Raviscanina. Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare il fenomeno degli abusi edilizi e degli scempi di zone paesaggistiche. Nel corso dei controlli disposti dal Capitano Salvatore Vitiello, sono state passate al setaccio varie località del comprensorio matesino particolarmente sensibili sotto il profilo della salvaguardia ambientale. E proprio in una zona periferica tra i comuni di Ailano e Raviscanina i militari della locale Stazione, al comando del Maresciallo Giuseppe Ratta, hanno scoperto un fabbricato da adibire verosimilmente ad abitazioni civili, in corso di realizzazione in assenza delle previste concessioni edilizie. L’immobile, è stato sottoposto a sequestro giudiziario. Il proprietario, un professionista del posto, un geometra, in qualità di direttore dei lavori e un imprenditore edile, esecutore materiale degli stessi, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Con questo ennesimo blitz, dall’inizio del 2008, salgono a tredici le costruzioni abusive, in alcuni casi veri e propri “ecomostri”, finiti nel mirino dei Carabinieri e a cui sono stati posti i sigilli in varie località del Parco Regionale del Matese, mentre diciotto sono invece le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per reati contro l’ambiente e in materia di abusivismo edilizio. Il valore complessivo di tutti gli immobili sottoposti a sequestro supererebbe i due milioni di euro. Ricordiamo ai lettori che quando si nota in una delle aree topografiche sottoposte a vincolo la realizzazione di un'opera che comporti stravolgimento del paesaggio (casi classici: residence in bosco, villette o alberghi sulla riva del mare, impianti sciistici con conseguente abbattimento di foreste, strade ritagliate nel folto delle zone verdi, apertura di cave, etc.) si può inviare un esposto a diverse autorità chiedendo di verificare se tutto è in regola con le autorizzazioni prescritte dalla legge o se, invece, tali opere debbono considerarsi abusive. L'esposto in questione vale per ogni lavoro eseguito dopo il 30 giugno 1985. Le violazioni edilizie in materia urbanistico-territoriale (costruzioni, sbancamenti, cave, strade, manufatti vari ed ogni altra alterazione dell'assetto urbanistico-territoriale) sono di competenza della Magistratura, per il solo aspetto penale; vi è poi contestuale competenza dell'autorità amministrativa per gli aspetti di illecito amministrativo.Le violazioni alla legge sui vincoli paesaggistici sono di competenza del Pretore, per il solo aspetto penale; vi è poi contestuale competenza dell'autorità amministrativa per gli aspetti di illecito amministrativo. E' consigliabile far firmare l'esposto da più persone; presentare il documento di persona, in modo da avviare contatti con l'ufficio destinatario e poter seguire più facilmente l'iter della pratica. Non è necessario indicare il nome dei presunti responsabili; l'esposto può essere anche contro ignoti; deve naturalmente sempre contenere dati di fatto veri ed obiettivi e non accuse gratuite.


a.g.

05 agosto 2008

Giovane arrestato per estorsione: malmenava nonna 80enne per denaro.


Piedimonte Matese . E’ stato arrestato nel Casertano un ragazzo di 25 anni che malmenava la nonna di 80 anni per costringerla a dargli denaro. All’ennesima richiesta di 50 euro, seguita da minacce e percosse sono intervenuti i carabinieri di Piedimonte Matese al comando del capitano Salvatore Vitiello (nella foto), chiamati da altri familiari e dai vicini, che hanno bloccato il giovane, F. M., e lo hanno arrestato con l’accusa di tentata estorsione e minacce. Il giovane conviveva con la nonna materna in un appartamento a Piedimonte Matese. Intanto le indagini degli uomini della Compagnia di Piedimonte Matese continuano per appurare da quanto tempo andava avanti questa storia triste di violenza fra le mura domestiche. Il giovane era conosciuto in città per il suo carattere esuberante, ma che arrivasse a tanto nessuno lo immaginava. I Carabinieri stanno cercando di capire anche i motivi del perché lo stesso 25enne avesse bisogno sempre di soldi.


Fonte: comunicato stampa

30 luglio 2008

Foglio di via per due napoletani.


Alife. Ennesima operazione anticrimine messa a segno dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, diretta dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto). A finire nella rete dei militari due persone. I primi due, sono pregiudicati che sono stati intercettati nei pressi della Stazione ferroviaria di Alife, mentre si trovavano a bordo di una Fiat Punto. Sul loro conto i Carabinieri hanno accertato un lunga serie di precedenti per rapina e furto in abitazione. Per N.I., 34enne, e E.S., 39enne, entrambi di Caivano (NA), è stata così emessa una misura di prevenzione che prevede il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno per la durata di tre anni. Per i militari che li hanno fermati ed accompagnati in caserma per redigere e notificare nei loro confronti il provvedimento, non vi sono dubbi che i due pregiudicati fossero in procinto di portare a termine l’ennesima rapina. Secondo alcune statistiche, diminuiscono gli omicidi, ma rapine e borseggi non erano mai stati così numerosi da 50 anni ad oggi. Anche per altri reati contro il patrimonio i tassi sono più elevati di quanto non fossero negli anni 60 e 70 . La quota di stranieri indagati per omicidio è cresciuta negli ultimi anni: si va dal 6% del 1992 al 32% del 2006. Tuttavia, nello stesso periodo, è cresciuta anche la quota degli stranieri sul totale delle vittime di omicidio, che passa dal 7,4% del 1992 al 21,4% del 2006. Le vittime di omicidio si concentrano nel Centro-Nord e tra le donne: nel 2006 rispettivamente il 33 e il 26,3% delle vittime di omicidio. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto annuale Istat 2007 sulla situazione del Paese e che analizza lo stato di insicurezza crescente tra gli italiani e le sue cause.

Alberto Gatto

25 luglio 2008

IL SINDACO CAPPELLO METTE IN GUARDIA I CITTADINI DI PIEDIMONTE MATESE DA EVENTUALI TRUFFATORI.


Piedimonte Matese. Sempre la solita storia sono tanti i truffatori in giro pronti a raggirare le persone anziane o sole, quelle meglio definite come socialmente deboli. Ci risiamo, cambia la zona , cambia il paese ma il copione è sempre lo stesso, individui loschi e senza scrupoli cercano di entrare nelle case con qualche scusa e poi tentano il raggiro o il furto ai danni di persone ignare che ci cascano in buona fede, è quello che è stato segnalato anche in questi giorni a Piedimonte Matese. Il fenomeno è stato molto sentito dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) che ha diramato subito il seguente Messaggio Urgente diretto a tutti i cittadini. “Viene riferito a questa Amministrazione che nei giorni scorsi alcuni sedicenti personaggi si sono presentati in abitazioni di cittadini di Piedimonte Matese spacciandosi per incaricati del Comune e hanno richiesto copia delle bollette dell’Enel o del metano per controlli o per altre operazioni. I cittadini sappiano che non c’è alcuna persona incaricata dal Comune di effettuare controlli a domicilio e che questa modalità non rientra tra quelle adottate dell’Amministrazione. Pertanto i cittadini sono invitati a diffidare di questi personaggi e, di fronte ad eventuali insistenze, a chiedere immediatamente l’intervento dei Carabinieri ”.

Pietro Rossi

24 luglio 2008

SCATTA IL PIANO SICUREZZA PER LE VACANZE, RITROVATE DUE AUTO RISULTATE ESSERE RUBATE: I CARABINIERI INDAGANO.




Piedimonte Matese. Intensificati i controlli sul territorio da parte dei carabinieri: individuate delle auto che sono risultate essere rubate. Nel corso di operazioni nell’Alto casertano, gli uomini della Benemerita hanno recuperato due autovetture rubate durante le perlustrazioni eseguite nelle zone periferiche. Ad Alife, infatti, i militari hanno rinvenuto una Golf Plus 1.9 Tdi, la quale era stata rubata ad un commerciante di Napoli nello scorso mese di aprile. Il secondo mezzo, invece, è stato rinvenuto ad Alvignano. La vettura, una Fiat Stilo Jtd, era stata rubata ad un impiegato di San Potito Sannitico martedì scorso. I proprietari delle due auto hanno voluto complimentarsi e ringraziare personalmente i militari che sono riusciti a ritrovare i loro veicoli. Continua senza sosta il controllo capillare del territorio, secondo il piano anticrimine varato dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto) comandante della compagnia dei carabinieri di Piedimonte Matese, al fine di garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini e ai vacanzieri durante il periodo estivo.

Fonte: comunicato stampa

Episodio di bullismo ad Alvignano.


Piedimonte Matese. Quattro ragazzini per bene, studenti modello o quasi, tutti provenienti da famiglie bene del matesino; presi singolarmente nessuno di loro sarebbe capace di farebbe male ad una mosca ma in gruppo si sono trasformati in bestie senza nessuna capacità di pensiero e limiti della morale. E’ accaduto ad Alvignano tra la notte del 4 ed il 5 luglio quando i quattro ragazzi (tre di Alvignano ed uno di Piana di Monte Verna) hanno circondato un 17enne di Dragoni V.N. residente in via Municipio e lo hanno pestato a sangue. Sembra che il pestaggio sia dovuto a questioni di cuore. Soccorso in ospedale i medici hanno riscontrato un pauroso trauma cranico e toracico tanto che nelle prime ore si è temuto il peggio. Fortunatamente il giovane dopo pochi giorni si è ripreso anche se a settimane di distanza le sue condizioni non sono ancora ottimali. Informati dell’accaduto a seguito di una denuncia contro ignoti i carabinieri di Alvignano hanno avviato una serie di indagini con il luogotenente Nicola Marsilio coordinato dalla Compagnia di Piedimonte Matese diretta dal Capitano Salvatore Vitiello. Dopo tre settimane gli uomini dell’Arma sono risuciti a risalire agli autori dell’aggressione. Come affermato prima sono tre ragazzi del posto di 17, 16 e 15 anni ed uno di Piana di Monte Verna di 16 anni. Nei confronti dei quattro, provenienti da famiglie stimate e molto note nelle rispettive città, è stata inviata un’informativa di reato al Tribunale dei minori di Napoli per lesioni personali gravi commesse in concorso. Ora si attende il responso del Tribunale ma molto probabilmente stando alla ferocia con la quale è stata effettuata l’aggressione scatteranno sicuramente delle rigide misure cautelari. Un vero e proprio branco di bestie minorenni che per un miracolo non hanno ucciso a botte un loro coetaneo. In Italia il fenomeno è ormai dilagante. Le baby gang sono in aumento. E molte non esitano a ricorrere alle armi. Nel 2006 40mila reati sono stati commessi da minori. Di questi, il 60 % ( 24mila l’anno ) è imputabile a gruppi. Reati di solito compiuti contro coetanei, che vanno dalle estorsioni, alle rapine con lesioni, alle violenze sessuali e allo sfruttamento della prostituzione. Non solo, nel quinquennio 2002 - 2006 c’è stato un aumento degli omicidi perpetrati dai minori del 3 % rispetto ai 5 anni prima. Nella reazione 2007 della Dia, infine, si rileva al Sud e soprattutto nel Napoletano, “un incremento dei reati violenti commessi da minorenni, organizzati in baby gang”.


Alberto Gatto

23 luglio 2008

Operazione antidroga dei Carabinieri di Piedimonte Matese, arrestato 24enne.


Piedimonte Matese. Nella mattinata di ieri l’Arma di Piedimonte Matese e più precisamente il nucleo radiomobile diretto dal maresciallo Giuseppe Calabrese da operazione predisposta dalla Compagnia diretta dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto) ha smantellato una sorta di mini market della droga in via Aldo Moro. La ‘base’ era gestita da G. V. di 24 anni. I militari hanno messo in atto un vero e proprio blitz presentandosi a sorpresa nell’appartamento dove abitava il giovane matesino. Nell’immobile i carabinieri dopo un’attenta perquisizione hanno trovato occultate in un armadio a muro 50 dosi di hashish già confezionato, marijuana e tanto altro materiale per il confezionamento e la preparazione delle dosi. L’Arma ha sequestrato tutto l’occorrente e arrestato il giovane con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Il giovane spacciava in Piazza Carmine, Piazza Roma e vie limitrofe. Il blitz di ieri mattina è stato frutto del lungo lavoro dei carabinieri fatto i appostamenti pedinamenti nonché grazie alla preziosa collaborazione di tante mamme di minorenni che fanno uso in città di queste sostanze. Il 24enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere in attesa di giudizio.


Alberto Gatto

17 luglio 2008

OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese.Otto persone, tra cui un commerciante ed uno studente, accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti in una vasta zona nell'alto casertano, sono state arrestate dai Carabinieri di Piedimonte Matese (Caserta), a conclusioni di indagini durate oltre un anno, nel corso delle quali sono stati sequestrati un chilo e 200 grammi tra cocaina ed eroina. L'operazione e' stata coordinata dalla Dda di Napoli. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, Daniela Fallarino, su richiesta del Pm della Dda, Antonio Ardituro. La droga fatta arrivare da quattro immigrati del Ghana e della Nigeria a Castelvorturno, sul litorale casertano, veniva ceduta agli arrestati a 50 euro al grammo e rivenduta nella zona Alifana a 100 euro. I Carabinieri di Piedimonte Matese, diretti dal capitano Salvatore Vitiello (nella foto), hanno anche identificati i quattro immigrati di origine africana, resisi irreperibili, che dalle risultanze delle indagini importano e spacciano ingenti quantitativi di cocaina ed eroina.


Fonte:comunicato stampa

30 aprile 2008

Tre giovani denunciati alla Procura della Repubblica per vilipendio di cadavere.


Raviscanina. Tre giovani sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per danneggiamento e vilipendio di cadavere. Tutti incensurati, nella nottata tra venerdì e sabato, si sono introdotti nel cimitero di Raviscanina ed hanno cominciato a sfasciare tre lapidi presenti all’interno del camposanto, danneggiato altre e buttato a terra vasi portafiori. Dopo questo atto incredibile i tre, non contenti, ne hanno messo in atto un altro ancora più grave.Infatti, dopo aver preso un teschio da una bara trafugata, hanno cominciato a giocare a calcio con lo stesso.I tre, un ventenne R.D.M., un 29enne A.M. e un 30enne A.N., due disoccupati e un operaio, tutti incensurati originari di Piedimonte Matese ma due residenti a Raviscanina e uno a Sant'Angelo d’Alife, sono stati sorpresi dai carabinieri della stazione di Ailano guidati dal maresciallo Giuseppe Ratta e coordinati dalla compagnia di Piedimonte Matese diretta dal capitano Salvatore Vitiello (nella foto) all’interno del luogo sacro.I tre, probabilmente erano anche ubriachi con i militari dell'Arma, si sono giustificati dicendo di aver compiuto il raid vandalico "solo per divertirsi". Un fatto davvero incredibile che ha fatto gridare allo scandalo nella piccola comunità ai piedi del Matese. Non è possibile, infatti, che dei giovani pensino di compiere un simile gesto e, addirittura, lo mettono in atto senza alcun problema. Il rispetto per le persone defunte è alla base dell’educazione di ogni essere umano e probabilmente negli ultimi anni un simile episodio non era mai avvenuto nel nostro territorio. Il vilipendio fu introdotto nell’ordinamento giudiziario italiano nel 1889 (Codice Penale c.d. «Zanardelli»). Fino ad allora il reato previsto in casi simili era quello di blasfemìa. Questo Codice tutelava l’espressione della libertà religiosa, in forma sia individuale che collettiva, senza discriminazioni tra i culti. L’accusa sussisteva solo laddove vi era volontà di offendere la fede professata dalla persona offesa, e questa presentava querela.


Ivan Noviello Gazzetta di Caserta