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06 settembre 2008

LA NONNINA VOLANTE ATTERRA A RAIUNO.


Caiazzo- - Novant ‘anni ben portati, compiuti da quattro mesi e una grande passione: andare a zonzo in deltaplano, tra le nuvole, nonostante le novanta primavere. La temeraria supernonnina si chiama Anna Salomone, il suo nome, “Zi Nanninella” affettuoso nomignolo della “nonnina volante”- questa settimana finita nel mirino del settimanale nazionale Vero- che ha raccontato tramite il giornalista Giuseppe Sangiovanni, caiatino doc- la bella storia della nonnina- con un sogno custodito per anni nel cassetto: sollevarsi e librarsi nell’aria tra le nuvole, per farsi accarezzare il viso dal vento leggero.Un amore di vecchia data, “sigillato” e ripetuto a iosa sulle piste di volo dell’alto casertano. “Nanninella”- ha pure incontrato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che l’ha premiata con una medaglia d’oro. Simpatico siparietto nel corso dell’incontro con il cavaliere. La nonnina : “Presidente io non sbaglio mai”…. “Allora, siamo in due… Anche io non sbaglio mai! ha risposto Berlusconi. E lunedì per la nonnina – arriva la troupe(allertata da Sangiovanni) di Festa Italiana, programma di Raiuno condotto da Caterina Balivo. Set per la registrazione del servizio, realizzato da Giovanna Trapani, inviat del programma- il campo di volo Club Rains-di Raimondo Insero- con il prezioso apporto degli ingegneri Salvatore e Raimondo Insero, diventat arena” prediletta dall’intero popolo campano che ama volare.


G.S.



29 agosto 2008

Onore ai Caduti di Nassirya.


Caiazzo. Finalmente propositivo il gruppo consiliare “Caiazzo Città Viva”, capeggiato dall’avvocato Ciro Ferrucci, che ha suggerito all’ammnistrazione comunale di intestare una strada o piazza alle vittime di Nassirya, come si evince dal seguente comunicato: “Il Gruppo consiliare Caiazzo Città Viva, nel convinto intento di dare attuazione al programma di rilancio della legalità nella cultura cittadina, oltre ad una serie di iniziative protese a caratterizzare l’attività amministrativa in termini di efficienza e contestuale trasparenza, ha proposto in data giovedì 28 agosto ai competenti Organi comunali l’intestazione di una strada centrale (o di una piazza) della Città, con la posa in opera di una lapide, incisa da artigiani caiatini, in memoria dei Caduti di Nassyria e del sacrificio prestato dall’arma dei Carabinieri alla causa della pace, quale monito di civiltà contro ogni forma di violenza e duraturo esempio di sensibilità della nostra cittadinanza verso tutti gli Eroi che hanno sacrificato la vita per il bene dell’Umanità. Il Gruppo consiliare Caiazzo Città Viva è convinto che tale iniziativa sarà incrociata dalla condivisione dei competenti organi, delle Autorità civili e religiose, dalle Forze dell’Ordine, degli Istituti Scolastici, delle Associazioni presenti sul territorio e dell’intera cittadinanza, perchè la cultura della Città possa sempre più uniformarsi, al di là della fisiologica dialettica politica e della necessaria Opposizione, a criteri di pace e di unione, che affondano le radici comuni nella memoria e nel sacrificio dell’Uomo”.


Fonte: teleradionews

18 agosto 2008

Festa di Santa Lucia. La popolosa zona di campagna ha il suo Re, Francesco Perrone che ha messo d’accordo proprio tutti!


Presenti anche esponenti dell’Amministrazione Comunale, tra cui l’assessore De Matteo


CAIAZZO (Giovambattista Russo) Una quattro giorni davvero coi fiocchi quella organizzata dal rappresentante di molti agricoltori caiatini, ovvero il consigliere comunale di minoranza Francesco Perrone (nella foto) che dal 14 al 17 agosto scorso ha fatto ballare migliaia e migliaia di persone in occasione della festa di Santa Lucia, come è definita la zona periferica tra le più belle e suggestive di Caiazzo. Alla kermesse non ha fatto mancare la presenza l’assessore comunale Stefano De Matteo, a dimostrazione del fatto che la politica finalmente si pensa a farla solo nei suoi alvei naturali, mentre fuori dal palazzo si ritorna tutti amici. E proprio con il suo assiduo intervento lo stesso rappresentante comunale si è guadagnato la stima e l’affetto di molti a questo punto ex avversari politici. Presenti ovviamente anche alcuni tra gli alleati di Perrone alle scorse elezioni, anche se come detto la politica con a festa non c’entrava e non c’entra assolutamente nulla. C’entra invece un dato di fatto inconfutabile, ovvero che intorno allo stesso Perrone c’erano quasi tutti i rappresentanti del mondo dell’Agricoltura, a dimostrazione che egli è da qualche anno l’unico vero punto di riferimento del ramo, e quindi la festa era soprattutto per loro, anche se a Santa Lucia sono accorsi da tutte le parti, famiglie provenienti dalle province di Napoli e Benevento soprattutto, che non hanno potuto fare a meno di gustare le bontà e le genuinità che solo da queste parti riescono ancora a proporre alla vecchia maniera.

Fonte: caiazzorinasce

14 agosto 2008

La famiglia di Enrico Caruso fa alcune precisazioni.


Caiazzo. Tantissima gente si è stretta intorno alla stimata famiglia Caruso per esternare il proprio cordoglio in seguito alla prematura scomparsa di Enrico, il quarantaquattrenne morto dopo essersi tuffato nella piscina di una struttura ricettiva di Alvignano. Non sono mancate, però, le polemiche per le notizie non veritiere, o peggio tendenziose, divulgate a mo’ di fotocopia dalla solita stampa disinformata, in seguito alle quali i familiari del defunto si sono visti costretti a diramare un breve ma significativo comunicato, di seguito riportato integralmente come richiesto: “La famiglia del compianto Enrico Caruso (nella foto) trova commovente l'interessamento della stampa locale per il dramma che ha colpito il congiunto, ma allo stesso tempo esprime rammarico per la facilità con la quale si pubblicano notizie poco confacenti i fatti reali. I familiari sono tuttora in attesa di risposte certe agli struggenti interrogativi che naturalmente seguono circostanze del genere e non si spiegano l'origine e le fonti degli articoli pubblicati. Sapere che ci sono persone che già traggono o hanno tratto conclusioni indipendentemente dal cercare eventuali conferme o smentite non rispetta la riservatezza e la discrezione del proprio dolore. Tuttavia esprimendo la grande commozione che ha suscitato la massiccia partecipazione, la famiglia Caruso ringrazia pubblicamente le persone che da Caiazzo e dai paesi limitrofi le si sono strette intorno nelle lunghe ore che hanno separato la morte del caro Enrico dal giorno delle sue esequie. La famiglia ribadisce che non vi è ancora certezza sulle cause del decesso, non essendo ad ora resi noti gli esiti dell'esame autoptico né quelli della perizia medico legale di parte”.

Fonte: teleradionews

10 agosto 2008

Laboratorio teatrale alla Pro Loco.




Caiazzo. Tutti d’accordo sul continuo crescendo che ha caratterizzato l’edizione 2008 del festival “Jovinelli”, che gli stessi organizzatori avevano lasciato trapelare fosse opaca, essendo gli sforzi della pubblica amministrazione e della stessa Pro Loco tutti concentrati sull’edizione 2009, quando bisognerà festeggiare alla grande, insieme al Comune di Roma, il centenario della fondazione del Teatro Jovinelli”. Si è rivelata quindi azzeccata la mossa degli organizzatori di concentrare gli sforzi finali non sui vari Merolla, Mantovanelli o Martufello, bensì sul gruppo teatrale della Pro Loco che, nel contesto del progetto “Scuola Aperta,” ha messo in scena una rappresentazione davvero maiuscola della commedia in vernacolo “Vu’ Cumprà” di Corrado Grasso e Giovanni Marcuccio (nella foto), che in autunno sarà riproposta nel Lazio. Il classico dulcis in fundo che ha messo tutti d’accordo, tranne alcuni componenti della minoranza e le solite malelingue che certamente non potevano lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di sparare a zero riguardo ai soggetti premiati, ovvero i criteri che hanno portato alla loro scelta, e perfino alcune sedie riservate in prima fila, dimenticando forse, come hanno fatto notare alcuni lettori, che proprio il loro leader finì nel mirino delle critiche per essersi piazzato in prima fila ed avere addirittura aiutato delle suore a salire in macchina quando solo si vociferava di una possibile candidatura. Chiacchiere a parte, il successo del gruppo teatrale della Pro Loco e in particolare del suo presidente e consumato regista Giovanni Marcuccio è stato tale da far confluire centinaia di interessati, on solo per far parte del cast, ma anche per allestire le scene, le luci, i suoni, fare da suggeritori e così via. Occasione troppo ghiotta perché l’arguto Marcuccio se la lasciasse sfuggire e difatti è in fase costitutiva un vero e proprio laboratorio teatrale, al quale tutti gli interessai potranno aderire. Basterà rivolgersi presso la sede di piazza Verdi e segnalare il settore per il quale s’intende collaborare e ben presto, grazie all’esperienza di Marcuccio e dei suoi più validi collaboratori tutti gli interessati potranno far parte del cast, apprendere l’arte della recitazione, calcare le scene o comunque contribuire alla nascita del laboratorio teatrale che, inutile nasconderlo, potrebbe rappresentare un trampolino di lancio per nuovi artisti. Proprio come avrebbe voluto il grande Jovinelli.

Fonte: teleradionews

09 agosto 2008

ALTRA STORIA CASERTANA CON SANGIOVANNI SU VERO.


Caiazzo- La provincia di Caserta in meno di un mese è sbarcata tre volte sulle prime pagine di Vero, diffusissimo settimanale nazionale diretto nella redazione milanese di Via Tunisia- dal vulcanico Riccardo Signoretti. Dopo la soap dei parcheggi rosa e il caso degli scomparsi di Montemaggiore, questa settimana il giornalista caiatino Giuseppe Sangiovanni (nella foto) firma la storia di Ettore Pommella, trapiantato vincente alle Olimpiadi. Una epidemia di storie di cronaca casertana- raccontate dal freelance - collaboratore di giornali-radio e tv nazionali(Rai e Mediaset). Storie di burocrazia, vivibilità, disagio e spreco di denaro pubblico, storie belle, a lieto fine- predilette da Sangiovanni – che racconta prima sui giornali locali, poi su testate nazionali, anticamera per trasmissioni televisive- che catturano milioni di telespettatori. News spazzatura, tv trash per i moralisti di professione. Storie collocate nelle redazioni di Libero, Il Mattino, Il Giornale, Gente, Famiglia Cristiana, Vero, CronacaV.- il Venerdì di Repubblica. Altrettanto lungo l’elenco delle trasmissioni televisive- che hanno trattato le storie scovate da Sangiovanni: Maurizio Costanzo Show, Striscia la Notizia(Canale 5), Secondo Voi(Italia Uno e Retequattro), Domenica In, I Soliti Ignoti, La Vita in Diretta, Festa Italiana (Raiuno), I Fatti Vostri, Piazza Grande(Raidue), Cominciamo Bene, Mi Manda Raitre(Raitre). Un giornalismo di servizio, d’assalto, a volte troppo sanguigno- determinato dall’elemento indigeno, tipico degli abitanti del Medio Alto Casertano: un giornalismo che mira a sensibilizzare le istituzioni, a dare voce ai più deboli- un giornalismo ricco di denunce, inchieste su sperperi di danaro pubblico, un giornalismo libero, senza padroni, senza tessere.
“Faccio con grande passione il freelance- sottolinea Sangiovanni- non a caso posso fare liberamente questo bellissimo “mestiere”, sognato fin da bambino. Non lavoro in redazione, la mia è una scrivania volante- che porto con me come un fucile da caccia. Vado, guardo e racconto cose che mi colpiscono(che a volte il cittadino non vede), in nome e per conto del lettore-telespettatore- amplificandole con gli strumenti a mia disposizione.
Prediligo dare voce ai più deboli, a chi voce non ha- storie spessissimo risolte dopo il passaggio televisivo. Potenza del tubo catodico! Risolvere i problemi della gente, con giornali, radio e televisione, rappresenta però una sconfitta per la società, per i cittadini, per lo stesso pianeta comunicazione.
Mi ritengo fortunato- la mia aspirazione era collaborare con i media nazionali, i giornali, il tubo catodico da piccolo mi hanno affascinato: oggi entrare in Via Teulada(una delle sedi Rai), non dalla porta di servizio, è motivo di grande soddisfazione. Ma la cosa più esaltante per me è entrarci senza avere mai detto “Mi manda Picone”. Senza nessuna lettera o telefonata di preavviso. La ricetta? Proporre ossessivamente i miei casi e pezzi direttamente alle redazioni. Li ho praticamente sommersi con le mie “fisse”- che oggi riesco a collocare con facilità prima su testate nazionali, poi in televisione. “ Diceva bene Rosenthal, il vecchio direttore del New York Times: “ Noi non siamo preti o suore, ma abbiamo dei valori etici e questi sono dettati soprattutto dal rispetto di se stessi e dalla professione- dice Sangiovanni. Il nostro ruolo è di far si che gli altri non abusino del potere. Si sa, quando un giornalista dice le cose come stanno, quando attacca, è sempre un brutto guaio- se poi si “spara” su istituzioni inadempienti, tutto diventa un gioco. Il cronista se dice la verità, può infastidire, non farsi gradire dalla cricca locale, può godere di cattiva fama, solo perché racconta quello che succede, belle e brutte notizie. Nel mondo della comunicazione- continua il freelance di Caiazzo-non esistono argomenti proibiti, ma linguaggi proibiti, basta usare solo le parole giuste. Storie a lieto fine, curiose e singolari. Ma non solo. Inchieste, reportage, infarcite di nomi, cognomi, numeri e circostanze, approdati su testate nazionali: ma la giaculatoria delle belle cose fatte potrebbe continuare ancora.
Insomma un giornalismo utile , che mira con un’adeguata sensibilizzazione a risolvere quando è possibile casi umani, talvolta disperati.

Fonte: Comunicato Stampa

06 agosto 2008

La minoranza consiliare non si dice d’accordo sulla riuscita del Festival e soprattutto sull’organizzazione.


CAIAZZO Se da un lato si fa festa, gli amministratori caiatini del gruppo di opposizione non sono d’accordo sulla riuscita del Festival Jovinelli (nella foto). Il perché ce lo spiegano Amedeo Insero e Stefano Mennillo, componenti il gruppo Città Viva. Questo il commento di Insero: “A prescindere dalla mal riuscita organizzazione del Festival, voglio precisare che noi della minoranza avevamo qualche posto riservato e lo abbiamo lasciato libero per la gente, poiché il Festival era per loro e non per l’Amministrazione Comunale, come invece hanno lasciato intendere i nostri colleghi di maggioranza accomodatisi in prima fila a mò di vip. Personalmente tanta ‘spocchia’ non me la sarei immaginata nemmeno io. Evidentemente cambiano i tempi…” Gli fa eco l’altro consigliere di minoranza Stefano Mennillo, il quale afferma: “ Avrei avuto piacere ad assistere al Festival, senza vedere quella specie di ‘recinto’ piazzato sotto il palco. Bisogna che i signori della maggioranza capiscano che invece di distinguersi dalla gente che li ha votati, devono invece eliminare il più possibile le barriere con la popolazione. E questo mi dispiace dirlo in occasione del Festival Jovinelli non è avvenuto. Ci trovavamo in piazza Verdi e non al Bagaglino di Roma!” Il sindaco Giaquinto replica: “ Evidentemente sfugge ai consiglieri di minoranza che in ogni rappresentazione che si rispetti, è doveroso preservare qualche posto per gli ospiti e le Autorità cariche alle quali non ci siamo assurti noi. Anzi, solo successivamente abbiamo occupato i posti liberi, come qualsiasi cittadini, perché tali ci sentiamo e soprattutto siamo vicini a tutti. La prova provata è proprio il fatto che i posti liberi erano occupati per il 90% dai nostri concittadini e dagli addetti ai lavori. Se loro vogliono guardare il pelo nell’uovo facciano pure…”

Fonte: Caiazzo rinasce

05 agosto 2008

MONTEMAGGIORE TRA MISTERI, SILENZI E RICERCHE SOSPESE.







Formicola. Il Caso degli scomparsi di Montemaggiore ritorna ancora alla ribalta della cronaca, si segnala che in questa settimana sul settimanale nazionale “VERO“ reperibile in tutte le edicole, viene trattato il CASO delle sette persone anziane scomparse in prossimità della catena montuosa di Monte Maggiore: tra Formicola, Pontelatone, Liberi, Villa degli Schiavi e Castel di Sasso, a sessanta kilometri dalla città della reggia (capoluogo) Caserta. Sette anziani svaniti nel nulla, negli ultimi quattro anni. Sette persone sparite nel nulla tra l’omertà, il silenzio delle istituzioni e ricerche troppo presto sospese. Le ricerche più continue effettuate grazie al buon cuore di volontari della zona. Il Monte Maggiore definito ” l’Aspromonte casertano ” é teatro di mille sequestri e mille anfratti alcuni dei quali impenetrabili. Monte Maggiore ha conformazione diversa, eppure nell’Aspromonte, quasi tutti si ritrovano vivi o morti. Si è parlato di sette sataniche, traffico d’organi - ipotesi che turbano gli abitanti della non più tranquilla comunità- convinti che dietro la scomparsa dei cinque anziani, ci sia comunque, qualcosa di violento, di misterioso- che ormai da quattro anni attenta la loro tranquillità, che ha cambiato improvvisamente vita ed abitudini, soprattutto alle persone anziane del luogo. Sul settimanale Vero l’intera vicenda, Il giallo che continua a tormentare questi luoghi apparentemente tranquilli, ma che invece i fatti ne dimostrano il contrario. A Montemaggiore continua a rimanere un fitto mistero. L’articolo su “Vero” é a firma dell’arcinoto giornalista freelance casertano GIUSEPPE SANGIOVANNI (nella foto in alto) alias il 007 dei casi irrisolti. Non perdetevi questa settimana la storia casertana pubblicata sul settimanale “Vero”.

Fonte: comunicato stampa

Caccia all’uomo nei giardinetti. Mentre sindaco e consiglieri comunali erano a cena con la troupe teatrale nei giardinetti si scatenava il putiferio.


CAIAZZO .Si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo sabato notte nei giardini pubblici di Caiazzo. Infatti appena terminato lo spettacolo in scaletta nel Festiva Jovinelli, molte persone hanno approfittato per godersi altri attimi di frescura sotto gli alberi dei giardini ubicati lungo la centralissima via Cattabeni. Anche la troupe teatrale, ospite dell’Amministrazione Comunale ed insieme al sindaco e consiglieri erano a cena in una pizzeria ubicata nei giardini di Piazza Portavetere, allorquando due – tre romeni, palesemente alticci davano inscenavano un “dopo Festival” non proprio all’altezza di quelli che rappresentava Piero Chiambretti con quello di San Remo. Questi i fatti. Verso la mezza tra sabato e domenica, lo spettacolo in piazza è appena terminato, ma molta gente è ancora in giro per il centro storico, famiglie con bambini e quant’altro. Due romeni, ma sono ancora in corso accertamenti per identificare qualche altro elemento della banda, forse perché provocati anche da qualche giovane, iniziavano una discussione imperniata su futili questioni con alcuni ragazzi e con il titolare del bar che non voleva più somministrar loro bevande alcoliche. Improvvisamente i due iniziavano a dare fastidio anche nell’adiacente pizzeria, laddove appunto c’era molta gente, soprattutto i protagonisti della serata dello spettacolo teatrale inscenato in piazza Verdi. Giungevano sul posto ragazzi locali e persone attratte dagli schiamazzi, urla e addirittura in maniera del tutto zingaresca uno dei due romeni spaccava la bottiglia e brandiva il collo affilato verso un gruppo di persone sedute ai tavolini del bar. Molti cercavano disperatamente di fermarli, ma nel frattempo accorrevano in piazza altri stranieri, richiamati forse dagli stessi protagonisti di questo increscioso episodio. Fortunatamente però giungevano a Caiazzo due volanti dei Carabinieri ed i militari componenti le pattuglie faticavano e non poco per bloccare gli stranieri palesemente alticci, i quali cercavano in un primo momento di aggredire gli stessi carabinieri, il cui intervento ha limitato una caccia all’uomo che era iniziato tra 3-400 persone presenti, al fine di braccare gli stranieri che avevano creato scompiglio e minacciato alcuni ragazzi del posto. I due romeni venivano tratti in arresto e accompagnati dalle pattuglie presso la centrale operativa di Caserta, laddove venivano denunciati per tentata rissa, resistenza a pubblico ufficiale e per le bottiglie rotte che brandivano, detenzione di arma bianca. Giudicati stamani per direttissima, per i due verranno applicate le nuove normative sugli stranieri, sebbene di nazionalità romena, ovvero di uno stato membro dell’Unione Europea, verranno espulsi dal territorio nazionale (almeno si spera).


Fonte : Caiazzorinasce

03 agosto 2008

TERZA EDIZIONE DELLA TRAVERSATA DEL MATESE.


Piedimonte Matese. La sezione CAI di Piedimonte Matese, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale del Parco Regionale del Matese – sede di Valle Agricola - Castello del Matese organizza la terza edizione della Traversata del Matese. I quindici temerari che affronteranno il percorso, per un totale di novanta chilometri percorsi a piedi, partiranno lunedì 4 agosto dal Ponte di Annibale a Cerreto Sannita ed arriveranno domenica 10 agosto nella piazza di Capriati al Volturno. Le notti verranno trascorse in tenda o nelle attività ricettive trovate sul percorso: non mancheranno poi le animazioni. Le proloco e le amministrazioni comunali dei comuni attraversati parteciperanno all’iniziativa fornendo animazione serale di vario genere: a Cusano Mutri, in loc. Calvarusio, la pro loco animerà i partecipanti con musica popolare, a Bocca della Selva verrà inscenato uno spettacolo teatrale sui briganti nel bosco. La tappa di Miralago sarà invece allietata da un’osservazione astronomica in alta quota mentre a Valle Agricola la pro loco, l’Amministrazione Comunale e l’Associazione I Quattu Pizzi attenderanno accoglieranno gli escursionisti con balli e canti. L’ultima sera, invece, sarà animata dalla pro loco di Gallo Matese. L’iniziativa, ormai collaudata, essendo arrivata alla sua terza edizione, ha l’obiettivo di valorizzare le risorse del territorio matesino e permetterà a coloro che vi parteciperanno di staccare la spia dal caos della vita quotidiana e di vivere a trecentosessanta gradi le bellezze ed i tesori naturali del nostro parco. Questo il Programma:
Lun 04 agosto: Partenza da Cerreto Sannita, loc. Ponte di Annibale ore 8.30-9.00Arrivo alla località Valle Santa (San Lorenzello) Arrivo alla località il Campo (Cusano Mutri-Gioia Sannitica). Serata di osservazione naturalistica.
Mar 05 agosto: Partenza dal Campo ed arrivo in località Piana delle Pesche (Gioia Sannitica),Arrivo al villaggio turistico Calvarusio (Cusano Mutri) In serata animazione in collaborazione con la Proloco di Cusano Mutri.
Mer 06 agosto:Partenza da Calvarusio ed arrivo a Bocca della Selva (Cusano Mutri-Piedimonte Matese). In serata accoglienza di benvenuto a cura della Proloco Bocca della Selva ed animazione nel bosco sul tema degli anarchici: “La Banda del Matese – si vulite facite, e si no ve futtite” libera interpretazione per voce narrante, organetto e tamburello.
Gio 07 agosto: Partenza da Bocca della Selva ed arrivo a Miralago (Castello del Matese), Pomeriggio libero, in serata osservazione astronomica, racconti e leggende sotto le stelle.
Ven 08 agosto:Partenza da Miralago ed arrivo a Campobraca (S.Gregorio Matese) ore 11.00-11.30 ca. Incontro con i “briganti” – in collaborazione con l’associazione “Le notti dei Briganti”. Sosta pranzo area attrezzata “Carnavaliegliu”, nel pomeriggio arrivo a Valle Agricola. Serata con animazione in collaborazione con l’Amm.ne Comunale di Valle Agricola, la Proloco di Valle Agricola ed il gruppo “I Quattu Pizzi”.
Sab 09 agosto:Partenza da Valle Agricola ed arrivo a Letino per la sosta pranzo. Arrivo a Gallo Matese nel tardo pomeriggio. In serata animazione in collaborazione con la Proloco di Gallo Matese e presentazione della Traversata del Parco Regionale del Matese.
Dom 10 agosto:Partenza da Gallo Matese ed arrivo a Capriati a Volturno alle ore 17.00 ca., Incontro con la Proloco Capriatese, saluto del comitato di accoglienza.

Pietro Rossi

15 luglio 2008

Scuola Aperta, oltre 20 adesioni.


Caiazzo. Unanime l’auspicio: che anche il prossimo anno scolastico il progetto sia curato dall’ormai esperto professor Luigi Ponsillo. Tutti soddisfatti i rappresentanti di enti ed associazioni locali invitati e che hanno preso parte al primo incontro finalizzato a coinvolgere il massimo numero di soggetti nell’attuazione del secondo biennio del progetto “Scuola Aperta”, attuato dall’ISISS “Covelli” sotto l’egida del dirigente Domenico Bergamin e del docente referente Luigi Ponsillo. Proprio la notevole esperienza acquisita da quest’ultimo, unita alla sua gran passione per il mondo scolastico e in particolare per l’istruzione “a 360 gradi”, hanno fatto di “Scuola Aperta” un vero fiore all’occhiello dell’Istituto, al quale pertanto è stato concesso senza remore il rinnovo del progetto per il prossimo anno scolastico. Per evitare privilegi ed assicurare, per quanto possibile, la partecipazione di tutte le realtà locali, i vertici scolastici invitato tutte le associazioni ed istituzioni cittadine, compreso il Forum dei Giovani che, grazie alla tenacia dei suoi dirigenti, sempre più si sta dimostrando interlocutore valido per le più disparate iniziative. Non tutti hanno riposto all’appello, ma il professore Ponsillo, consapevole del fatto che molti potenziali interessati potrebbero essere in vacanza, già pensa ad un altro incontro, da tenersi a stretto giro, in modo da poter predisporre i progetti in tempo utile per ottenerne la sollecita approvazione da parte della Regione. Auspicio unanime dei presenti, però, è parso che anche per il prossimo anno scolastico il coordinamento del progetto venga affidata al professore Ponsillo, sebbene questi debba rientrare presso la scuola di Piedimonte Matese, dopo un anno di distacco all’Isis caiatino, come d’altronde previsto dalla legge.

Fonre: teleradionews