03 settembre 2010

IL COORDINATORE DEL MOLISE DI FARE AMBIENTE RISPONDE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ISERNIA.


ISERNIA. Il presidente della provincia di Isernia, dottor. Luigi Mazzuto, ha le idee un po’ confuse su quanto, di recente, è stato proposto in Parlamento, da dodici senatori della Repubblica, circa l’istituzione e, quindi, la trasformazione del Parco regionale del Matese(provincia di Caserta), a parco nazionale allargandolo sul versante isernino e campobassano. Sarebbe bastato chiedere lumi al coordinatore regionale del PDL, Senatore Ulisse Di Giacomo, per evitare questo clamoroso autogol. Per scienza del presidente Mazzuto, informiamo che il senatore Di Giacomo è uno dei firmatari della suddetta proposta di legge. In merito, poi, alle argomentazioni a sostegno della sua tesi, Mazzuto dovrebbe ricordare che stiamo parlando di ambiente e di un miglior utilizzo del capitale naturale che, anche in provincia di Isernia, avrebbe bisogno di un vero salto di qualità in fatto di programmazione e ricettività. E’ bene ricordare al presidente della provincia di Isernia che FARE AMBIENTE si ispira alla democrazia e alla libertà di mercato come valori fondanti dello sviluppo sostenibile; vuole affermare che non è possibile negare le forme equilibrate e razionali dello sviluppo, ma questo deve essere rapportato a un processo di mutamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico ed il cambiamento istituzionale siano in armonia e migliorino il potenziale, sia presente che futuro, per soddisfare le esigenze e le aspirazioni umane. L’ambiente come valore generale è trasversale e deve essere considerato come parte integrante di tutte le politiche nazionali e globali. Lo sviluppo sostenibile è uno dei Principi dell’Unione europea. Tutte le politiche ambientali radicate solo in una visione protezionista e negazionista, risultano demagogiche e talvolta nocive all’ambiente perché non prendono in considerazione le strategie internazionali e le logiche del mercato. FAREAMBIENTE vuole dare voce a quei giovani, uomini e donne che vogliono tutelare l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo equo e razionale contro ogni fondamentalismo ambientale. In Italia, oggi, è necessaria una cultura d’ambiente realista e non fondamentalista. Un Movimento ambientalista che guarda al mondo democratico liberale creando osmosi con il mondo del lavoro, delle imprese, della scuola e di tutte le organizzazioni che si identificano in questa nostra progettualità. Proprio per questo l’idea di istituire il parco nazionale del Matese, ci sembra opportuna e lungimirante, quella lungimiranza che dovrebbe guidare l’agire di ogni politico con ruoli istituzionali. Al presidente Mazzuto rivolgiamo l’invito a partecipare a un confronto pubblico su queste tematiche e l’appuntamento di Venafro, con i due Governatori del Molise e della Campania, su cui stiamo lavorando, potrebbe essere l’occasione buona per evitare equivoci e sterili polemiche che, francamente, non portano da nessuna parte.”


Marco Fusco (nella foto)
Fare Ambiente Molise

PARTE IL PROGETTO IL PAESE E' ANCHE MIO.


IL COMUNE DI GALLO MATESE ASSUME UN GEOMETRA ED UN AUTISTA DI SCUOLA BUS.



GALLO MATESE. Il Comune di Gallo Matese ha indetto due concorsi pubblici, per titoli ed esame, per la copertura un un posto di istruttore tecnico geometra cat. C categoria economica C1 a tempo parziale e indeterminato per 18 ore settimanali e di un posto di un operaio specializzato - autista di scuolabus cat. B3 posizione economica B3, a tempo pieno e indeterminato. Il responsabile del servizio tecnico del Comune di Gallo Matese ha reso noto che per il posto di geometra i requisiti richiesti sono i seguenti: diploma (con durata quinquennale) di Geometra (maturita' tecnica), o Diploma di Perito Industriale indirizzo edilizia (maturita' tecnica), o Diploma di Operatore Edile (maturita' professionale); in mancanza di tali titoli e' richiesto il possesso di una delle lauree o lauree equipollenti indicate nel bando. possesso della patente di cat. B, le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 02.11.2010. Per il Concorso di Autista scuola bus i requisiti sono: il diploma di scuola dell'obbligo ovvero licenza di scuola media inferiore unitamente alla patente D, congiunta a CQC, il termine di presentazione della domanda è entro le ore 12.00 del 15.11.2010. Per maggiori informazioni si può telefonare al 0823/945490 dal lunedi' al sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Per la documentazione, lo schema di domanda e prove d'esame è possibile visionare il bando integrale nel sito comune.gallomatese.ce.it.

Pietro Rossi

IL SINDACO CAPPELLO SEGUE DIRETTAMENTE I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELLA CITTA’.




PIEDIMONTE MATESE. Dopo la revoca delle deleghe agli assessori e al conseguente rimpasto di giunta, in attesa della distribuzione degli incarichi ai nuovi assessori, i Lavori pubblici a Piedimonte Matese sono seguiti direttamente dal Sindaco Vincenzo Cappello che sta controllando, ogni giorno, personalmente i cantieri aperti, da quello della Scuola Media Vitale interessato da lavori di messa in sicurezza, dove si spera di riaprire in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico a quelli per il rifacimento del manto stradale delle maggiori arterie della città. Durante questi ultimi giorni sono stati ultimati anche alcuni lavori di riqualificazione urbana come quello che ha interessato le storiche fontane di Piazza Antonio Gaetani, meglio conosciuta dai piedimontesi come “Portavallata” per la sua posizione a valle della città. Da tempo le due storiche fontane, dotate di tre cannelli con mascherone di bronzo, funzionavano parzialmente e avevano bisogno di interventi urgenti.“Considerando l’acqua un bene inestimabile - ha ricordato il Sindaco Vincenzo Cappello,- e ricordando che Piedimonte Matese è stato sempre il paese dell’acqua, ci sembrava opportuno riportare le due fontane di Piazza Antonio Gaetani al loro splendore iniziale.” Dopo il restauro conservativo le due fontane di Portavallata, interessate da lavori di riqualificazione sia della parte esterna che interna con il rifacimento delle tubature sono ritornate a zampillare acqua come una volta.

Pietro Rossi

SOSPENSIONE DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA A PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE. Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello ha emanato un avviso urgente alla popolazione di Piedimonte Matese in seguito ad una comunicazione da parte della Regione Campania pervenuta a mezzo Fax in data 2 settembre 2010 alle ore 14,00 prot. n.2440/PM della stessa data, in cui si annunciava di sospendere l’erogazione dell’acqua per lavori urgenti. Pertanto la popolazione è stata avvisata che il giorno 3 settembre dalle ore 9,00 alle ore 17,00 sarà sospesa l’erogazione dell’acqua nelle seguenti vie e zone Scorpeto, Monte Muto, Piazza S.Francesco, Nenni, Loc. Valle Frisi, Macchia, Loc. Spicciano Pizzone, Madonnelle, Sannitica, Cupa Spicciano, A.Moro, (lato sinistro dir. Alife), Sorgente, San Domenico, Torano Coperto, San Rocco, Patella, San Sebastiano, Pietà, A.Costantini, De Cesare, San Giovanni, Cila, Piazza Europa, Madonna delle Grazie, Annunziata, L.Paterno e Trutta. Cessata l’interruzione la popolazione è stata avvertita di usare l’acqua ai soli fini domestici solo dopo prolungata apertura dei rubinetti onde consentire un accurato lavaggio delle tubature da eventuali incrostazioni.

Pietro Rossi

IL PARTITO DEMOCRATICO ALIFANO PREPARA UNA STAGIONE RIFORMISTA IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI.


ALIFE. Il Partito Democratico di Alife si prepara per le prossime elezioni comunali annunciando che a breve lancerà un “Progetto Paese”: si tratta di definire, insieme ai settori interessati, quale futuro vogliamo dare ad Alife e con quali mezzi. Tre temi su tutto: commercio e centro storico, questione edilizia, attività produttive (agricoltura, industria, artigianato). Si organizzeranno degli incontri preparatori e si giungerà, per ciascun tema, alla realizzazione di un pubblico convegno volto ad illustrare proposte e soluzioni. Prima e non dopo, precisa il Coordinatore cittadino Gianfranco Di Caprio (nella foto),Insieme e non in modo isolato. Per tutti e non per qualcuno. Spero solo che questo sentire venga colto da tutti coloro che, armati di buona volontà e spirito di sacrificio, vogliono offrire la propria disponibilità a far vivere la politica e non a vivere di politica. E’ da un po’ di tempo, racconta Di Caprio, che avvertivo l’esigenza di fare qualche riflessione sull’andamento della vita politica alifana, in particolare da quando è stato ufficializzato lo scioglimento del Consiglio Comunale (comunque in piena e “legittima” attività) ed il ricorso a nuove elezioni nella primavera del 2011. In me è ancora vivissimo il ricordo dell’esperienza del 2009 (la mia prima esperienza) e a distanza di un anno la situazione non è per nulla cambiata, anzi …I giornali dicono quasi sempre le stesse cose e, quando dicono qualcosa di nuovo come in questi giorni, non ci facciamo certo una bella figura! Ma su questo argomento preferisco non intervenire,almeno per il momento e lasciare che gli accertamenti seguano il loro corso. La piazza continua a chiacchierare (tra l’altro è il suo ruolo primario) e spuntano candidati da ogni angolo. Tutti, chiaramente, con ottime intenzioni e tutti, comprensibilmente, con la voglia “di fare qualcosa di buono per il paese”. Io continuo ad osservare, ad ascoltare, a lavorare e soprattutto a cercare di capire cosa possa essere questo qualcosa di buono per il paese… Perché il problema è proprio ciò: ci sono più risolutori che soluzioni!
A questo, poi, si aggiungono i titoli della stampa locale che proclamano candidati a Sindaco in fase di studio.
Proviamo un po’ a pensare, con onestà intellettuale, qual è l’approccio che dovremmo avere in qualità di cittadini per intraprendere l’esperienza amministrativa. Innanzi tutto farei una proposta metodologica: studiare da Sindaco è un po’ come studiare ai più alti livelli del proprio percorso formativo e per fare ciò si presuppone che si sia già fatta un po’ di gavetta. Pertanto mi piacerebbe che ognuno di noi faccia il percorso di crescita completo.Mi piacerebbe anche leggere dichiarazioni in cui i cittadini alifani aspiranti candidati facciano delle proposte concrete e si mettano a disposizione della politica piuttosto che proporsi sulla base del vuoto assoluto. Con questo, conclude Di Caprio, da segretario di partito, non dico che alla vita amministrativa si debba accedere necessariamente attraverso quella che una volta veniva definita militanza (pulire la sede di un partito, attaccare i manifesti e magari sporcarsi anche con la colla): credo nella società civile molto più di quanto si possa immaginare. Chiedo e spero solo che il confronto politico si apra su temi concreti, su quei maledetti programmi che troppo spesso si scrivono solo perché sono necessari alla presentazione di una lista. In questo modo la scelta dei candidati potrà avvenire non solo sulla base delle “famiglie” ma soprattutto sul principio delle competenze affinché anche ad Alife si possa porre termine ad una fase che definire improduttiva è un’opera buona.

Pietro Rossi

INAUGURAZIONE DELLA CASA DEL PARCO A SANT’ANGELO D’ALIFE.


Sant’Angelo d’Alife. Sabato 4 settembre alle ore 18,00, il Presidente del Parco Regionale del Matese, Pino Falco (nella foto), in occasione della manifestazione organizzata dall'Assessorato Agricoltura del Comune di Sant'Angelo d'Alife " I tesori delle nostre terre ", inaugurerà la "CASA del PARCO", struttura ammodernata con l'intervento finanziario del PIT Parco - modulazione POR Campania 2000/2006. Dopo Miralago continua incessantemente il lavoro di recupero degli investimenti realizzati dal Parco Regionale del Matese e ancora non fruibili da parte dei cittadini, delle associazioni e delle Istituzioni. Anche se il Decreto del Presidente Caldoro, ha precisato il Presidente del Parco Regionale del Matese Pino Falco, limita il potere decisionale dei Presidenti e di conseguenza dei Consigli Direttivi delle Aree Protette Campane, significa non poter affrontare le emergenze ambientali (e tra queste, la rete ecologica, la campagna antincendio boschivo, il dissesto idrogeologico, l’abusivismo, l’inquinamento, ecc.) ma anche congelare importanti opportunità di finanziamento, oltre che mortificare le speranze di tanti imprenditori e operatori del turismo e dell’ambiente che hanno in avanzato stato di esecuzione programmi e progetti finanziati dai Parchi, che per effetto delle disposizioni regionali, non possono dare risposte. Alla luce degli ultimi eventi, come rappresentante di questo ente, la mia principale preoccupazione è rivolta ai PIRAP (Programmi Integrati Rurali per le Aree Protette) che in Campania hanno rappresentato il vero banco di prova dell’azione e dei risultati dell’attività dei Parchi, mobilitando centinaia e centinaia di imprese, attori locali e cittadini che aspettano fiduciosi l’attuazione delle politiche di sviluppo sostenibile, condivise e immediatamente operative.


Pietro Rossi

NUOVA STAGIONE AL TEATRO CIVICO 14.


CASERTA. È tutto pronto per l’avvio della nuova stagione del Teatro Civico 14 di Caserta. La seconda stagione, prima per intero, sarà presentata in conferenza stampa venerdì 17 settembre alle ore 11.30, all’interno dello stesso spazio di vicolo della Ratta. Dopo il notevole successo riscosso dallo spazio diretto da Roberto Solofria, e allestito dalla compagnia Mutamenti, il cartellone che sarà inaugurato il prossimo mese replicherà il concetto di spazio multifunzione al servizio delle iniziative artistiche che nascono e si sviluppano nel territorio casertano e non. Caratteristica che lo hanno fatto diventare, dopo soli sei mesi di vita, fra i principali attrattori culturali del circuito culturale campano. Tanti i nomi di rilievo che interverranno nella stagione 2010/2011. Si va dalle conferme di Anna Redi e Saba Salvemini, all’introduzione delle pièce di Andrea Renzi, Roberto De Francesco, Tony Laudadio, Roberto Azzurro, Marco D'amore, Teatringestazione e Teatro Di Legno. All’attività teatrale, come per la scorsa stagione, sarà affiancato un ricco calendario di appuntamenti che variano dalla formazione, di base e avanzata, ad eventi musicali e cinematografici. Ai consueti corsi di formazione proposti dalla compagnia casertana, infatti, saranno affiancati stage e corsi avanzati condotti, fra gli altri, da Marco Sgrosso e Stefano Moffa. Queste e le altre iniziative culturali promosse dal teatro casertano saranno presentate nella conferenza stampa di venerdì, all’interno della quale interverranno molti artisti che durante l’anno si alterneranno sul palco del Teatro Civico 14


c.s.

PERSONALE DEL COMUNE DI ALIFE NON PERCEPISCE IL SALARIO ACCESSORIO DA ALCUNI ANNI.


Alife. I sindacati sul piede di guerra. Parla Rino Brignola (nella foto): "E' inspiegabile come nel corso degli anni non si sia provveduto a liquidare le spettanze ai lavoratori comunali..."
"Dopo numerosi solleciti questa Segreteria provinciale in data 26 agosto ha, ancora una volta chiesto insistentemente la liquidazione del salario accessorio (progetti di produttività, indennità varie, ecc.) dovuto al personale dipendente per le prestazioni lavorative aggiuntive regolarmente finanziate ed autorizzate. Evidenzia che dette prestazioni sono state effettuate negli anni 2005 e seguenti e che la delegazione trattante ha regolarmente finanziato gli istituti contrattuali di che trattasi. "E' inspiegabile come nel corso degli anni non si sia provveduto e liquidare le spettanze economiche maturate dai lavoratori – commenta sgomento il Segretario Generale Rino Brignola - creando in tal modo gravi danni economici agli stessi e di conseguenza alle loro famiglie. La Cisl Funzione Pubblica di Caserta considera l'atteggiamento assunto mortificante per i lavoratori ed evidenzia una enorme insensibilità ed un modo di rapportarsi al limite di qualsivoglia motivazione". Va inoltre sottolineato che l'amministrazione comunale di Alife non brilla certo per trasparenza, così come palesato dal blitz della Guardia di Finanza di questi giorni, che ha rilevato bilanci comunali poco chiari, sequestrando i mandati di pagamento in banca, come anche riportato dalla stampa locale. Per tutto quanto sopra la Cisl Fp di Caserta invita dunque e diffida il Sig. Sindaco, il Segretario Comunale, il Responsabile dell' Ufficio Stipendi a voler immediatamente disporre le liquidazioni del salario accessorio dal 2005 ad oggi a favore del personale avente diritto. In mancanza, senza ulteriori comunicazioni, saranno adite le vie legali per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, delle prerogative sindacali e per il rispetto dei contratti decentrati stipulati. Al Sig. Prefetto si chiede il Suo autorevole intervento teso a fare chiarezza su quanto denunciato con la presente nota".


TRAPASSI INVITA AD ABBANDONARE I PERSONALISMI.


CASERTA. Dopo la pausa estiva a Caserta si ritorna a parlare delle prossime elezioni amministrative, degli scenari possibili, delle alleanze e soprattutto dei probabili candidati sindaco. Ricominciano le diatribe interne e riaffiorano le spaccature dei partiti. Enrico Trapassi (nella foto), vicepresidente di Destra Futura, ha dichiarato: “Credo sia arrivato il momento di abbandonare personalismi e posizioni precostituite se si vuole davvero bene a questa città. Caserta ha bisogno di voltare pagina, ha bisogno di un'altra concezione della politica e di altri metodi. Penso sia necessario tentare di mettere insieme energie nuove e società civile in un patto amministrativo territoriale e trasversale, lasciando da parte le posizioni partitiche e trovando una convergenza su un programma serio che dica, precisamente, come si pensano di affrontare le tante problematiche di questa città, cominciando da quella disastrosa del bilancio.
Basta con gli accordi di palazzo a discapito dell'intera comunità!
Si lascino da parte le ambizioni personali e le imposizioni provenienti dall'alto; si stili un programma condiviso, si prendano impegni precisi e si apra un confronto democratico per la candidatura alla carica di sindaco con lo strumento, partecipativo, delle primarie. Solo così si può, a mio avviso, cominciare a dare un segnale di cambiamento evitando di dare avvio all'ennesimo film, già visto tante volte, di baroni e cortigiani alla ricerca di un posto al sole.
Caserta non ha più bisogno di giochi di potere e di spaccature, ma di un'altra visione amministrativa e di responsabilità da parte di tutti”.


c.s.

Presentato il progetto del San Nicola Volley. Massimo impegno nelle giovanili.


San Nicola La Strada. Dal 6 settembre al via i corsi per palla rilanciata, minivolley e under 12Continuità: è questa la parola d’ordine che i dirigenti del SanNicolaVolley trasmettono alla squadra in questo nuovo inizio di una favola che, in ambito provinciale, dura da ormai da sei anni di fila. Ripartono dunque gli allenamenti per la stagione 2010/2011, con un ambizioso progetto per la formazione e la crescita sportiva e psicomotoria, dedicato alle bambine nate negli anni dal 1994 al 2005.Il settore giovanile di San Nicola può vantare una tradizione pallavolistica non indifferente che si conferma oggi con tanta qualità, riconosciuta da una presenza ben radicata sul territorio cittadino. Dal minivolley alla Serie D, il San Nicola Volley è sinonimo di pallavolo a 360 gradi, con l’obiettivo di accompagnare le sue giovani atlete nella loro crescita sportiva e umana, seguendole dai primi passi sul campo fino al raggiungimento del loro massimo livello, il tutto sotto la guida attenta del Tecnico Bergamin e di collaboratori di grande valore ed esperienza.«Gli obiettivi che ci poniamo e la genuinità dei rapporti che instauriamo con atlete e famiglie si confermano un’ulteriore occasione per l’impegno che dimostriamo nel mondo dello sport -commenta il Tecnico- Ne sono dimostrazione i risultati dell’ultimo anno con le giovanili e le tante ragazze che si avvicineranno quest’anno alla pallavolo con la nostra Società. Vogliamo riservare grande attenzione, come sempre, al settore giovanile».Tutte le bimbe che volessero scoprire il mondo del Volley , potranno farlo in anteprima dal 6 Settembre presso la Palestra della Scuola Media Mazzini. C’è in corso un ricambio generazionale, ma soprattutto c’è la volontà da parte dello Staff e dei Tecnici di seguire una linea ben precisa che finora è stata ben accolta con intelligenza da atlete e genitori. Il movimento pallavolistico è un grande patrimonio, costituito dal una struttura societaria senza eguali. San Nicola è una cittadina in crescita che, quando si affeziona a una realtà, lo dimostra e lo sta confermando.

Protezione civile regionale unica: possibile con le nuove ricetrasmittenti fornite dalla regione Campania alle strutture locali.


Santa Maria La Fossa – Circa due anni fa la regione Campania bandì una gara internazionale finalizzata a creare una rete costituita da ponti radio a frequenza unica. Espletata la gara la Regione ha finalmente dotato tutte le strutture di protezione civile dei comuni campani di una ricetrasmittente in VHF, con frequenza unica. Una ricetrasmittente di ultima generazione, concessa in comodato d’uso. “ In tempo reale – ha dichiarato il responsabile dell’Ufficio di protezione civile del comune di Santa Maria La Fossa Giuseppe Pasqualino – abbiamo la possibilità di essere collegati direttamente con la sala operativa regionale di protezione civile, sita presso la sede della Giunta regionale della Campania, oltre ad essere in contatto con la struttura operativa regionale di Pozzuoli. In questo modo – h a continuato Giuseppe Pasqualino – abbiamo la possibilità a mezzo radio di segnalare un’emergenza alla sala operativa regionale, semplicemente premendo un tasto sulla R.T. In più tenendo premuto il mike si dà in tempo reale il segnale in GPS di posizione , così che la sala operativa riesce a localizzare l’operatore, con un margine di errore quasi inesistente”.


c.s.

02 settembre 2010

Il coordinatore del Pdl Biagio Molitierno: "Non è stato un rimpasto in Giunta, ma una vera e propria resa dei conti."


COMUNICATO STAMPA


Quale principale forza politica di opposizione all'attuale amministrazione cittadina, e così come tanti altri cittadini abbiamo atteso con interesse il preannunciato “rimpasto” di Giunta di metà mandato.Eravamo in attesa di scoprire quali architetture politiche avesse elaborato il Sindaco Cappello per “dare un nuovo slancio” (come da sue dichiarazioni), all'attività amministrativa.Avrebbe avuto un assessorato il rappresentante dell'I.D.V., unico Partito dell'ammucchiata della lista elettorale del Sindaco, sinora rimasto escluso dalla Giunta? Avrebbe portato una ventata di entusiasmo e propositività l'ingresso in Giunta di una “nuova forza” rappresentata da uno dei consiglieri comunali transitato dalla minoranza alla maggioranza per meglio lavorare al bene della Città? Purtroppo, dopo la definizione della nuova Giunta, anche il cittadino più distratto dalle ferie agostane, ha potuto riscontrare come il tanto decantato rimpasto, lungi dall'avere alte motivazioni politiche od amministrative, si è rivelato solamente un regolamento di conti interno alla maggioranza. Di fatto, fatta salva la posizione dell'assessore Massi che pare abbia esigenze lavorative che gli impediscono di rimanere in Giunta, il Sindaco Cappello, ha esautorato, per motivazioni che noi possiamo solamente immaginare, l'assessore Riselli e l'assessore Ferrante, sostituendoli con altri due consiglieri di maggioranza di stretta osservanza PD, lasciando sostanzialmente immutata la struttura della Giunta e causando grosso malcontento nei due “silurati”. Quindi erano forse gli assessori Riselli e Ferrante ad impedire alla amministrazione Cappello di spiegare le ali e volare alto? Noi francamente non crediamo, crediamo invece, ed in ciò siamo confortati dalla circostanza del mantenimento dei Lavori Pubblici in capo al Sindaco e della mancata nomina dell'altro nuovo assessore, che seguendo le consuetudini di un vecchio modo di intendere la politica, fatto proprio in pieno dal Sindaco, questo cambio di poltrone risponda unicamente a logiche di potere e non certamente allo scopo di rilanciare l'azione di una amministrazione che, risultata asfittica e priva di idee sin dall'inizio, ha evidenziato limiti che, temiamo, porterà avanti sino alla sua conclusione.


Coordinamento Cittadino del PdLIl CoordinatoreBiagio Molitierno

REPLICA DI PIEDIMONTE DEMOCRATICA AL COMUNICATO DEL PDL.


COMUNICATO STAMPA


Apprendiamo con piacere che la “principale forza politica di opposizione” ha seguito con interesse le vicende del “rimpasto” della Giunta Comunale.
Evidentemente, dopo mesi di totale disinteresse alla vita amministrativa, culminati nella clamorosa assenza dei rappresentanti del PdL al Consiglio Comunale chiamato a discutere del Bilancio, si sono ricordati dell’importanza del loro ruolo. Meglio tardi che mai.
L’inattività prolungata deve però aver confuso le idee e generato qualche amnesia.
Quella che loro chiamano “ammucchiata” è la lista di centrosinistra compatta che ha riportato la stragrande maggioranza dei consensi degli elettori.
Quelli che loro chiamano Consiglieri transitati dalla minoranza alla maggioranza sono rappresentanti dei cittadini che, resisi conto dell’inerzia dell’opposizione, se ne sono allontanati, volendo contribuire fattivamente al lavoro necessario ad affrontare e risolvere i problemi della città.
Quello che loro chiamano regolamento dei conti è un semplice e già annunciato avvicendamento di alcuni assessori a metà del mandato.
Ma, d’altra parte, vanno capiti gli amici del PdL, impegnati come sono, loro sì, in una feroce resa di conti tra i fedelissimi di Berlusconi e i “traditori” finiani, che sta monopolizzando l’attenzione mediatica nel Paese.
Il loro intento è quello di distrarre i cittadini dalla gravissima situazione economica e occupazionale di cui il governo non si occupa minimamente e che si sente ancor più forte in quel Mezzogiorno completamente dimenticato dall’esecutivo berlusconiano sempre più ostaggio di Bossi e di Tremonti.
Piedimonte Matese, 2 settembre 2010
Il Gruppo Consiliare
PIEDIMONTE DEMOCRATICA

SOSPENSIONE EROGAZIONE ACQUA A PIEDIMONTE MATESE


GIU' LE MANI DAGLI STIPENDI DEI LAVORATORI REGIONALI E DELLA SANITA'.


Sul Mattino di domenica 29 agosto e lunedì 30, sono stati pubblicati due articoli che disegnano uno scenario molto preoccupante: il taglio radicale del salario accessorio per i dipendenti della Regione Campania. Scopriamo da un giorno all'altro che in Regione Campania stavano lavorando da qualche tempo un gruppo di ispettori inviati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, i quali avrebbero accertato un indebitamento della nostra amministrazione superiore ai 13 miliardi di euro.Per ripianare questo deficit sarebbe previsto, tra le tante misure, anche l'azzeramento del nostro salario accessorio (produttività, progetti, indennità ecc. ecc.), che costituisce circa il 20% della nostra retribuzione totale. CGIL FP, CISL FP e UIL FPL regionali hanno emesso unitariamente un duro comunicato stampa, per chiedere un immediato incontro di chiarificazione e per ribadire con forza che i salari dei dipendenti della Regione Campania non si toccano. Stamattina l'Assessore alle Risorse Umane Sommese ha prontamente dichiarato alla stampa che non ha alcuna intenzione di ridurre le nostre retribuzioni. Ciò nonostante questa dichiarazione non riesce ancora a tranquillizzarmi, e non ci riesce per un motivo molto semplice: nell'ultimo incontro con le Organizzazioni sindacali l'assessore ci ha portato un Fondo per la Produttività tagliato di ben 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Ad oggi la nostra richiesta di integrazione delle risorse economiche stanziate non trova riscontro. Siamo ormai a settembre e non si vede partire ancora un progetto di produttività. A tutti i colleghi voglio precisare che ci stiamo preparando a tutte le forme di protesta e di mobilitazione che si rendessero necessarie per tutelare i nostri salari.Di seguito, per chi non lo avesse già letto, riporto il testo del comunicato stampa delle Organizzazioni sindacali.


Luciano NazzaroUIL FPL081/796 27 31




GIU' LE MANI DAGLI STIPENDI DEI LAVORATORI REGIONALI E DELLA SANITA'.
Se qualcuno crede che la bancarotta finanziaria, generata dalla politica campana negli anni attraverso sprechi, clientele e ruberie, la paghino i lavoratori che con il loro stipendio già stentano ad arrivare alla fine del mese, si sbaglia di grosso. CGIL FP - CISL FP e UIL FPL regionali contrasteranno con forza e con tutti gli strumenti qualsiasi tentativo di taglio indiscriminato dei salari le cui conseguenze si protrarrebbero per 3 anni per effetto del blocco degli stipendi pubblici previsto dal D.lgs. 78/2010. A fronte dei 13 miliardi di indebitamento che sarebbero stati accertati dagli ispettori dell'economia, puntare il "dito" su onesti lavoratori il cui salario accessorio è frutto di una corretta contrattazione decentrata nel pieno rispetto del dettato contrattuale, è politicamente disonesto. Appare palesemente maldestro il tentativo fuorviante di distogliere l'attenzione da chi ha reiteratamente "saccheggiato" le casse regionali negli anni, per far pagare il conto ai più deboli ed alle prime vittime di questa gestione scellerata.
Lo stesso vale per i lavoratori della Sanità che ogni mese rischiano di non percepire lo stipendio grazie ad una politica irresponsabile che ha gestito soldi pubblici per fini ben lontani dai reali interessi dei cittadini campani. Anche sul numero di dipendenti, va chiarito che da 14.000 siamo passati agli attuali 6.000 nell'ultimo quinquennio e che il manc ato decentramento ha inciso sulla dotazione organica. In quanto alla Regione Lombardia: è vero che i dipendenti della Giunta sono 3.800, ma il dato non considera gli altri 5.000 e più collocati presso le Agenzie Lombarde.
Non vorremmo che quello in atto sia un gioco perverso di palleggiamenti di responsabilità tra Governo e Regione, il cui fine sia, come sempre, fregare i più deboli: i cittadini con l'aumento delle tasse ed i lavoratori tagliando gli stipendi.

c.s.

01 settembre 2010

INCENDIO BOSCHIVO ALIMENTATO DAL FORTE VENTO LAMBISCE I CENTRI ABITATI DI PIEDIMONTE MATESE E CASTELLO DEL MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Apprensione e tanta paura ieri mattina per un incendio boschivo sviluppatosi già dalle prime ore del mattino, sulle montagne che sovrastano il centro abitato di Piedimonte Matese che ha devastato il costone roccioso a ridosso della città. Il fronte del fuoco, che partiva dalla zona della sorgente del Torano arrivava fino a lambire il centro abitato di Castello del Matese, ha trovato facile presa nei terreni incolti e le sterpaglie, è stato alimentato da un forte vento che spirava dalla Valle dell’inferno che sovrasta la città di Piedimonte Matese. Il forte vento ha reso più difficile il lavoro del servizi antincendio boschivo e della forestale impegnati nell’opera di spegnimento a tale punto da rendere necessario l’intervento di un grosso elicottero della Protezione Civile Nazionale che ha letteralmente bombardato la zona interessata dall’incendio con migliaia di litri di acqua e liquido ritardante per tutta la giornata. Il problema degli incendi boschivi in Campania suscita ormai da qualche anno un interesse non più limitato ai soli addetti ai lavori. La crescita della sensibilità collettiva ai problemi della tutela naturalistica, l'attenzione dei mezzi di informazione, la portata dei danni economici arrecati dal fenomeno, hanno contribuito sensibilmente ad aumentare le forze impegnate, soprattutto d'estate, a ridurre la frequenza e l'estensione degli incendi boschivi. Se fino a pochi anni fa il compito di tamponare l'emergenza era affidato esclusivamente alle esigue forze del CFS e dei VVFF, costretti ad operare in condizioni di estremo disagio e con mezzi insufficienti, oggi esistono strutture operative che dirigono gli interventi su scala nazionale, coordinando tra loro, oltre ai corpi già citati, i mezzi della Protezione Civile, dell'Esercito, degli Enti Locali e del volontariato.

Pietro Rossi

Valorizzare la biodiversità del Parco del Matese.

PIEDIMONTE MATESE. Sulle rive del Lago Matese, in “Loc.Scennerato”, si è svolta dal 20 al 27 agosto la prima fase del Progetto “Migrandata”, promosso dal CEDA (Centro Educazione Documentazione Ambientale) Legambiente di Piedimonte Matese, tra le iniziative di informazione scientifica ed educazione ambientale per l’Anno internazionale della Biodiversità, previste nell’ambito del Programma INFEA Regione Campania 2007-10. E’ stato allestito un campo di inanellamento a scopo scientifico per avere un quadro aggiornato del fenomeno migratorio in un’area di grande valore naturalistico, censire l’avifauna presente e trarre indicazioni di carattere gestionale utili per azioni ed interventi di conservazione della biodiversità del parco. Hanno collaborato alle attività del campo, organizzato da Giovanni Capobianco del CEDA Matese con la supervisione di Rosario Balestrieri, inanellatore riconosciuto dall’ISPRA, tanti volontari e ornitologi dell’ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale), che ha patrocinato l’evento insieme al Parco Regionale del Matese. In appena una settimana sono stati catturati circa 1500 uccelli e censite 28 specie diverse, tra cui Picchio Muratore, Cannaiola, Cannareccione, Verdone, Capinera, Pettirosso, Torcicollo, Forapaglie e, per la prima volta nel Matese, la Cannaiola Verdognola ed il Canapino Maggiore. L’iniziativa di ricerca ha offerto altri dati interessanti, come la conferma del ruolo strategico dei canneti del lago come “dormitorio” privilegiato dei numerosi stormi di rondini che transitano in zona o la presenza incoraggiante di diversi individui giovani di Averla Piccola, specie particolarmente protetta, nati quest’anno sulle rive del lago. La conferma della ricchezza della biodiversità del lago carsico più alto d’Italia richiede maggiori sforzi per garantire una vigilanza e tutela adeguate, in particolare per quanto riguarda la limitazione della circolazione dei veicoli, la bonifica delle aree rovinate dai rifiuti abbandonati dai turisti incivili, il controllo degli scarichi di case e aziende. “Solo un Ente Parco dotato di stabilità amministrativa e di personale e risorse adeguati, può svolgere questo compito e garantire lo sviluppo di un turismo naturalista sostenibile – ha dichiarato il Responsabile del CEDA Matese, Nando Pirro – Ecco perché chiediamo alla Regione di dare una svolta alla sua politica per i parchi, finora inadeguata e contraddittoria” Il campo è stato visitato e apprezzato da tanti turisti e residenti, dal Presidente del Parco Matese, Pino Falco, e da una troupe televisiva incaricata dall’Assessorato regionale all’Ecologia di documentare le attività svolte nell’ambito delle iniziative per l’Anno Internazionale della Biodiversità. I risultati analitici del progetto e delle altre attività di monitoraggio ambientale che riguarderanno il Lago Matese, saranno presentati in autunno in un convegno.

Pietro Rossi

Successo per la sfilata di figuranti del corteo storico medioevale.


Formicola. Si è svolta a Formicola , organizzata dalla Proloco presieduta dalla dot.ssa Lucia Potenza una interessante manifestazione storico-culturale. Hanno sfilato infatti per le vie dell'amena cittadina i figuranti del corteo storico medioevale di capua , associazione presieduta dall'ottimo don Franco Duonnolo , che si propone di divulgare non solo i costumi dell'epoca ma anche la conoscenza storica dei vari comuni nei quali si esibisce. La Proloco Formicola composta soprattutto da tantissimi ragazzi e ragazze che animati da grande entusiasmo, ne stanno giorno dopo giorno sviluppando l'attività, ha inteso così far conoscere alla popolazione i costumi medioevali, gli stumenti musicali e le musiche dell'epoca e, in buona sostanza ciò che riguardava il medioevo in generale e quello meridionale in particolare. Nel corso della manifestazione la dott.ssa angela ragozzino ha, con dovizia di particolari, illustrato tutto ciò, nonché l'intimo rapporto che ha legato l'agro formicolano al medioevo e soprattutto l'importanza che formicola aveva in quel periodo. I giovani della proloco formicolana ha nno annunciato altre interessanti iniziative tese a far conoscere sempre più le bellezze di questa antica cittadina ed a coinvolgere al tempo stesso sempre più la cittadinanza per una fruizione migliore del tempo libero.


Fonte : comunicato stampa


NOMINE DEL PERSONALE ATA CAOS E DISORDINE AL MATTEI DI CASERTA.


Caserta. Tensione e caos, martedì mattina, all’istituto professionale Mattei di Caserta nel giorno delle nomine in ruolo per il personale Ata. Una folla di persone ha presidiato i due cancelli di accesso della scuola per impedire l’espletamento delle procedure e l’accesso dei convocati. Difficile entrare anche per i docenti impegnati nelle fasi conclusive degli esami di riparazione. La tensione è altissima. Da una parte il personale Ata che aspetta di firmare il contratto, finalmente a tempo indeterminato, dall’altra i precari Ata, senza speranza di incarico per i tagli voluti dal Ministero. Dentro i funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale preposti all’attribuzione dei posti con i rappresentanti dei sindacati. Fuori urla e discussioni fra le centinaia di persone in attesa di nomina e quelli che cercano di impedirle. C’è chi qui ha trascorso la notte. Una donna è distesa davanti al cancello. Qualcuno si sente male, arriva l’autoambulanza. E le forze dell’ordine: carabinieri e polizia. Si cerca di calmare gli animi. Inutilmente. È una guerra fra poveri provocata dai tagli che in provincia di Caserta lasciano fuori circa 400 precari, degli oltre 800 in graduatoria.Il Comitato dei precari denuncia «l’irregolarità della graduatoria Ata, costruita - si legge su un cartello - su dichiarazioni mendaci» e l’esistenza «di una parentopoli casertana della scuola». Il Comitato si scaglia anche contro i sindacati che, secondo Nicola Bovienzo, dello stesso Comitato «non tutelerebbero i diritti dei precari» mentre chiede «l’annullamento delle riconferme, la revisione della graduatoria, l’utilizzo del milione e 700 mila euro stanziato ad hoc dalla Provincia lo scorso anno e mai utilizzato e le dimissioni dei dirigenti dell’Usp settore Ata». Poi c’è la posizione dei primi 400 in attesa di entrare in ruolo. «Siamo dentro per fortuna, per titoli ed età. E’ un diritto che ci spetta». E ci sono i sindacati: «cerchiamo di assicurare l’occupazione per tutti, perciò abbiamo chiesto di avere posti in deroga al testo ministeriale» dice Antonio Di Zazzo, segretario provinciale Uil scuola.Enrico Grillo segretario della Cgil scuola sottolinea che la soglia di tollerabilità a Caserta è stata di gran lunga superata, per questo ritiene «necessario allargare il numero delle assunzioni anche perché i tagli non garantiscono il regolare funzionamento delle scuole». Mentre Giacomo Di Filippo, segretario Flp scuola chiede ispettori che verifichino la regolarità delle graduatorie. Il dirigente dell’Usp, Vincenzo Di Matteo, respinge le accuse e rassicura: «Nessuna anomalia: le graduatorie sono state controllate».


Lidia Luberto





31 agosto 2010

Senza Soprintendente Archeologo si potrebbe avere anche il rallentamento del settore dei lavori edili pubblici e privati.



MONDRAGONE. Giovanni Schiappa (nella foto), capogruppo de “Il Popolo della Libertà” in Provincia di Caserta, interviene relativamente all’attesa nomina del nuovo Soprintendente Archeologo delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno:
“In occasione del pensionamento della Soprintendente Archeologa Maria Luisa Nava non posso che esprimerLe, come amministratore pubblico, un sentimento di vivo ringraziamento.
Con la direzione delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, la dottoressa Nava ha assunto un gravoso incarico con la solita professionalità mostrata a Napoli ed altrove.
Il mio ricordo personale, da allora assessore ai beni e le attività culturali al Comune di Mondragone, è legato alla proficua collaborazione registrata in occasione dell’esposizione della bellissima Venere di Sinuessa per la prima volta in Città. Il suo carattere contribuì seriamente a portare a termine un progetto espositivo ambizioso che registrò migliaia di visitatori. Se il mio sentimento è di gratitudine nei confronti di una così valente Sopintendente, oggi – in qualità di consigliere provinciale – sono abbastanza preoccupato che questo delicato incarico non rimanga vacante per troppo tempo. Una Soprintendenza Archeologica ha rilevanti funzioni e compiti che non attengono solo alla tutela del patrimonio storico, ma anche alla dimensione amministrativa inerente i lavori pubblici e l’edilizia privata. Un’assenza prolungata nel trovare un sostituto alla Soprintendente potrebbe avere come pericoloso risultato il rallentamento o addirittura il blocco dell’importante settore dei lavori edili pubblici e privati. Sono convinto che da parte del Ministero dei Beni Culturali vi sarà tutta l’attenzione del caso sulla vicenda ed auspico che tale sostituzione avvenga in tempi rapidissimi. Ci tengo ad evidenziare che il settore dell’archeologia è uno dei settori che distinguono l’offerta turistica della Provincia di Caserta e dell’intera Campania. L’assenza di un Soprintendente potrebbe avere gravi ripercussioni anche in relazione alle tantissime attività di promozione e di valorizzazione che, non soltanto durante il periodo estivo, interessano tante aree archeologiche del nostro territorio”.


Fonte: Comunicato Giovanni Schiappa, capogruppo consiliare PdL Provincia di Caserta

Crisi del pomodoro, Patriciello: “Subito misure contro le speculazioni”.


VENAFRO. Alla luce della grave crisi che sta caratterizzando il comparto del pomodoro in Italia, l’europarlamentare del PdL, Aldo Patriciello (nella foto), ha presentato oggi una interrogazione urgente alla Commissione europea affinché affianchi alle azioni del governo italiano, iniziative dirette ad aiutare i produttori e scongiurare un’ulteriore crisi soprattutto nel Mezzogiorno.
Nel testo diretto all’istituzione europea si fa specifico riferimento agli episodi di speculazione: “L’incremento delle superfici e il prezzo non remunerativo imposto dalla parte industriale a quella agricola – scrive l’On. Patriciello – rischiano di esporre gli agricoltori alle manovre speculative di alcune industrie che stanno riducendo le quantità di pomodori ritirati. In questi giorni i produttori stanno subendo una ulteriore penalizzazione determinata dal mancato rispetto degli accordi contrattuali stipulati tra le associazioni dei produttori e l’industria di trasformazione. La conseguenza è la presenza di quintali e quintali di pomodori lasciati marcire nei campi poiché le industrie non stanno rispettando gli impegni con gli agricoltori sia in termini di quantità, sia in termini di prezzo al quintale. Il risultato è che quasi la metà del raccolto è ormai da buttare e il rallentamento nelle operazioni di ritiro pesa drasticamente sul calo del prezzo”.
E’ soltanto di ieri la notizia di un mega sequestro di 200mila confezioni di conserve di pomodoro in un deposito salernitano all'ingrosso poiché a circa 75mila barattoli di una nota marca nazionale erano state cambiate le etichette. I barattoli di produzione italiana e destinati ai mercati esteri, venivano rietichettati per modificarne alcune indicazioni, come la data di scadenza. Alla luce di sempre più numerosi episodi preoccupanti, l’eurodeputato ha chiesto alla Commissione europea di indagare sulle attività di speculazione che stanno attanagliando il settore.
Sempre in materia di Pac (Politica agricola comune) l’europarlamentare si è rivolto alla Commissione europea mettendo in evidenza i pericoli legati alla revisione del settore. “L’ultima riforma della Pac – ha spiegato l’onorevole Patriciello – impone che la maggior parte del sostegno all’agricoltura venga erogato sottoforma di un pagamento unico per azienda. Si tratta di aiuti diretti agli agricoltori per sostenere i redditi. La Pac attualmente assorbe il 44% del bilancio comunitario, tuttavia i nuovi orientamenti di revisione della Politica agricola comune preoccupano olivicoltori e agricoltori. Si parla, infatti, di una possibile eliminazione del pagamento unico per azienda e di un aiuto forfetario uguale per tutti gli agricoltori di una determinata regione. Le ripercussioni, come è intuibile – ha concluso – sarebbero pesanti sui bilanci di molte aziende olivicole. Ecco perché sono necessarie da parte della Commisione misure ritagliate ad hoc sui diversi settori agricoli e non misure generali, oltre a fondi di riserva utilizzabili per quelle categorie agricole che risentiranno più di altre della riforma della Pac”.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

DISSERVIZI POSTALI. LA LETTERA-DENUNCIA DEL PRIMO CITTADINO. IL SINDACO CHIEDE ANCHE L’INTERVENTO DEL PREFETTO DI CASERTA.


Santa Maria La Fossa – Detto fatto. Il sindaco Antonio Papa ( nella foto) lo aveva preannunciato alcuni giorni orsono quando aveva dovuto prendere atto per l’ennesima volta del disservizio nel recapito della corrispondenza ai cittadini fossatari. Il primo cittadino aveva dichiarato che, di fronte al reiterato disservizio delle Poste Italiane avrebbe interessato il Compartimento di Napoli e finanche il Prefetto di Caserta. Nella lettera denuncia i “notevoli disservizi a tutta l’utenza, in spregio alla Carta della Qualità dei Servizi Postali e della stessa Carta Costituzionale”.
“Tali disservizi – si legge ancora nella missiva del sindaco - si ripetono dal mese di gennaio 2010 e, nonostante rassicurazioni verbali del responsabile dell’Ufficio Recapiti di S. Maria Capua Vetere, la situazione non ha avuto miglioramenti”. In conclusione il sindaco Antonio Papa diffida i destinatari della denuncia a “porre in essere tutte le attività di competenza, necessarie affinché simili inaccettabili disservizi non abbiano a ripetersi, trattandosi di un servizio pubblico essenziale”.

c.s.

BUON COMPLEANNO UZBEKISTAN.



Era il 1° settembre 1991 quando l’Uzbekistan, una delle 15 repubbliche dell’Unione Sovietica, dichiarava la propria indipendenza a seguito della disgregazione del gigante rosso. Iniziava così il suo cammino autonomo, con grandi difficoltà. Cominciava a dotarsi di una propria Costituzione, ad organizzare un nuovo sistema politico-democratico, a varare un nuovo ordinamento giuridico, a creare un sistema economico fondato sul capitale e sul libero mercato. E soprattutto a riscoprire la propria millenaria identità culturale, da troppo tempo soffocata, aprendosi al mondo. Tutto questo dal nulla. Una grande sfida portata avanti tenacemente da Islam Karimov, il presidente che dal 1991 sta guidando il suo popolo e il suo Paese verso un ambizioso traguardo. Quello di fare dell’Uzbekistan un paese moderno e sviluppato che rappresenti un riferimento concreto per gli altri paesi centroasiatici e, al tempo stesso, un’opportunità di business per i paesi occidentali. Oggi, dopo 19 anni, i dati economici dimostrano che questo traguardo è stato raggiunto. Nel 2009, anno della crisi economica globale, il PIL è cresciuto dell’8 %. I programmi di modernizzazione del paese e di sviluppo tecnologico, per il periodo 2009-2014, si basano su 300 nuovi progetti per un investimento totale di 42 milioni di dollari americani. L’industria è in crescita e punta molto alle joint ventures con partners stranieri. L’Uzbekistan ricopre oggi un ruolo importante sul palcoscenico mondiale, per le sue risorse naturali: petrolio, gas, oro (4° posto nel mondo per le riserve e 9° per l’estrazione), argento, rame e uranio. Sono in crescita tutti i principali settori dell’economia: il turismo, l’agricoltura, l’industria energetica e metalmeccanica, (produzione di aerei, automobili, macchine agricole) e quello tessile (produzione di tessuti di cotone, 5° posto al mondo, lana e seta). I rapporti economici e culturali tra l’Italia e l’Uzbekistan sono molto proficui, grazie all’intenso lavoro dei rispettivi ambasciatori, Giovanni Ricciulli e Jakhongir Ganiev e al supporto delle loro ambasciate.
L’Uzbekistan ha una popolazione di 27 milioni di abitanti, costituita per il 50% da minori di 18 anni: è la più giovane popolazione al mondo! E’ il Paese della Pace e dell’Amicizia, dell’ospitalità e dell’integrazione. Ogni anno, un milione di turisti visitano le meravigliose architetture della antiche città site sulla “Via della Seta”: Samarcanda, Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_d%27Aral"Khiva, Bukhara. Molti i turisti italiani, che grazie alla Uzbekistan Airways in sei ore di volo, da Roma e Milano arrivano direttamente a Tashkent, la moderna capitale.
BUON COMPLEANNO UZBEKISTAN ! Un augurio a Te e agli Uzbeki. Che io amo tanto e che, anche se non hanno il mare, per il loro spirito luminoso definisco i “Mediterranei dell’Asia centrale”. Vittorio Giorgi fa l’avvocato civilista a Caserta e collabora con la Libera Facoltà di Scienze Turistiche. Ha partecipato come “osservatore” alle elezioni presidenziali e parlamentari in Uzbekistan, per garantire la regolarità delle votazioni. Ha curato la prefazione della versione italiana del libro di Islam Karimov, Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, “La crisi economica e finanziaria mondiale. I modi e le misure per superarla in Uzbekistan”.



Avv. Vittorio Giorgi

Presentismo e incapacità di evoluzione!


COMUNICATO STAMPA

A TUTTI I LAVORATORI DELLA REGIONE CAMPANIA: G.R.C.
La RSU CGIL
in merito agli articoli apparsi sul giornale “Il Mattino” sul presunto esito dell’ispezione da parte del Ministero dell’Economia, in quanto la relazione ufficiale non sembra sia stata ancora consegnata, e in particolare sulle questioni che riguardano il Personale della Giunta Regionale, ritiene doveroso fare alcune osservazioni :

Il numero dei dipendenti oggi in servizio presso la Giunta Regionale della Campania (che non ci risulta siano 7.000, ma poco più di 6.000) è frutto di una politica regionale che risale alla notte dei tempi che ha privilegiato l’accentramento delle funzioni anziché il decentramento. Altre Regioni, come la Lombardia, che hanno invece optato per la seconda ipotesi si sono dotate di Enti strumentali ai quali trasferiscono le risorse necessarie al funzionamento, compreso quelle per il personale. Tale spesa pertanto seppur sostenuta dalle Regioni in maniera indiretta, non rientra tra quelle prese in considerazione nella valutazione del rispetto del Patto di Stabilità.

Tra l’altro l’operato degli Enti strumentali sfugge ai controlli della Corte dei Conti sulla correttezza amministrativa e sulla trasparenza degli affidamenti e quindi da questo punto di vista la scelta dell’accentramento non va valutata negativamente, ma può rappresentare la base per avviare una seria politica di razionalizzazione della spesa pubblica ed evitare zone d’ombra nelle modalità degli appalti.

In merito alle risorse disponibili per il salario accessorio si fa notare che esse sono definite annualmente in base a precise norme contrattuali nazionali (art.31 del CCNL del 22.01.04) e utilizzate per il pagamento di incarichi di posizione organizzativa, per il turno, la reperibilità, indennità per autisti, per addetti all’Antincendio boschivo, etc, Tali strumenti contrattuali hanno, tra l’altro, consentito di ridurre al minimo il ricorso al lavoro straordinario grazie alla possibilità introdotta di poter prevedere una notevole flessibilità dell’orario di lavoro per venire incontro alle esigenze dell’utenza.
La paventata riduzione del salario accessorio dei dipendenti della Regione Campania non farebbe che aumentare, tra l’altro, la disparità di trattamento economico tra i lavoratori del Nord e quelli del Sud, introducendo di fatto le gabbie salariali tanto care al ministro Tremonti .

Ciò premesso la scrivente RSU CGIL non intende sottrarsi ad un serio confronto con l’Amministrazione Regionale per definire la riorganizzazione degli uffici affinché essi rispondano sempre meglio e più alle esigenze dei cittadini-utenti, ad esempio aprendo immediatamente un confronto sulla riforma dell’ordinamento amministrativo regionale prevista dalla legge regionale n.8 del 6.08.2010.

Chiede, pertanto, all’Amministrazione regionale di confrontarsi sui temi della riorganizzazione e dell’efficienza del lavoro e di fermare quanti in modo demagogico e populista, attribuiscono la responsabilità delle inefficienze e degli sprechi esclusivamente ai dipendenti.

Continuare su questa strada, mortificando le professionalità presenti nell’Amministrazione regionale finirebbe per diffondere il sospetto che la Giunta attuale, dopo una iniziale azione di pulizia radicale, voglia ritornare alla dissennata politica degli incarichi e delle consulenze esterne.

La RSU CGIL attuerà tutte le forme di lotta possibili affinchè tale disegno venga scongiurato

RSU – RLS
Luigi D’Avanzo

Il sindaco Vincenzo Cappello emana un'ordinanza all'Iacp per far rimuovere tutto l'amianto agli alloggi popolari.


PIEDIMONTE MATESE. L'Ente che gestisce le case popolari ha ora trenta giorni di tempo per rimuovere ethernit e altro materiale pericoloso per la salute umana. Accolte le richieste e le proteste di alcuni residenti. Tubatura di amianto lungo le case popolari del paese. Scatta la protesta dei residenti che temono ripercussioni sulla propria salute. Interviene l’amministrazione comunale che ordina all’Istituto autonono per le case popolari di provvedere alla immediata rimozione delle tubature inquisite. Entro trenta giorni. L’ordinanza emessa dal sindaco Vincenzo Cappello, dovrà essere eseguita entro e non oltre trenta giorni. Termini entro cui l’Iacp dovrà avviare i lavori per rimuove le grondaie e le tubazioni che portano l’acqua dalle grondaie nelle fogne. Se entro trenta giorni l’ordinanza sindacale non sarà eseguita, scatterà la denucia contro i vertici dell’istituto che gestiche le case popolari.La preoccupazione della gente. In molti casi, secondo alcune indiscrezioni raccolte in paese, le condotte di amianto che dal tetto scendono lungo i muri prima di arrivare in strada, sarebbero rotte o comunque deteriorate. I residenti, per questo, temono il rilascio di particelle di amianto che sono note per la loro pericolosità.Le proteste in comune. Nei giorni scorsi molti inquilini delle case popolari si sono recati inc omune per chiedere al sindaco interventi per risolvere il problema. Proteste civili ma circotanziate che hanno convinto l’ammnistrazione comunale a muoversi.Il sopralluogo tecnico. Vigili urbani e tecnici comunali hanno effettuato il necessario sopralluogo per verificare quanto esposto dai residenti delle case popolari. Il riscontro positivo ha indotto poi il primo cittadino ad emettere l’ordinanza che impone all’Iacp di rimuove l’eternit.Il pericolo amianto. Ogni anno l’amianto uccide più di mille persone in tutta Italia. Il picco è atteso nel 2025. Entro quella data, le morti potrebbero arrivare a venti-trenta mila. A causa di gravi malattie ai polmoni, dal mesotelioma, un tumore maligno della pleura, all’asbestosi al carcinoma polmonare.
Da quindici anni la sostanza-killer è stata bandita dal nostro Paese. Come in tutta l’Unione europea, ne è stata vietata la produzione, la commercializzazione e l’importazione (legge 27 marzo 1992, n.257). I dirigenti delle industrie che lo utilizzavano come isolante, in particolare negli impianti petrolchimici e nei cantieri navali, sono finiti sul banco degli imputati per le morti di tanti loro operai. Molti sono stati assolti, perché, secondo la magistratura, ai tempi non erano al corrente della pericolosità dell’amianto. Alcuni di loro, invece, sono stati condannati. Il pericolo principale si chiama eternit (o cemento-amianto). Impiegato massicciamente nelle abitazioni, nei capannoni e nei depositi agricoli, fin dagli anni cinquanta. Soprattutto per le coperture ondulate, le tubature, le grondaie, le cisterne per l’acqua e le canne fumarie. Generaziono sono cresciute a contatto con l’eternit, che, ancor oggi, è presente in vari punti delle città, nelle frazioni e nelle campagne. Sono in cemento-amianto, addirittura, anche alcune strutture di proprietà pubblica. I rischi che derivano dalla presenza dell’eternit sono ampiamente sottovalutati, se non ignorati. In effetti, il materiale è innocuo fin quando viene mantenuto in perfette condizioni. Ma, non appena comincia a usurarsi o sbriciolarsi, libera delle fibre cancerogene, che possono essere facilmente inalate attraverso la respirazione. Anche un’esposizione di breve durata può portare al mesotelioma. E non si può mai avere la certezza di non essere stati contaminati. I tempi entro cui la malattia si sviluppa, infatti, sono molto lunghi e possono arrivare fino a quarant’anni. E’, invece, molto rapido, inferiore a un anno, il sopraggiungere della morte dal momento della scoperta della malattia. E, al momento, non sono state individuate terapie efficaci. Dato che la produzione di eternit è vietata dal 1992, tutti i manufatti hanno almeno quindici anni di età. Essendo esposti costantemente alla pioggia e al vento, la loro erosione è inevitabile. Per non parlare di quelli in stato di totale abbandono, come le tante coperture su cui ormai cresce la vegetazione selvatica.

IL PRESIDENTE FALCO INCONTRA AMMINISTRATORI E ASSOCIAZIONI MENTRE LA REGIONE CAMPANIA INDICE UNA NUOVA SELEZIONE PER I PRESIDENTI DEI PARCHI.


Castello del Matese . Si è svolto in un clima di cordialità, presso l’infopoint in Località Miralago, il previsto incontro tra il Presidente del Parco Regionale del Matese Pino Falco (nella foto con il Sindaco Vincenzo Cappello) con gli amministratori e le associazioni del territorio per tracciare un bilancio delle attività estive. Dal dibattito, a cui hanno preso parte i rappresentanti delle amministrazioni locali e delle associazioni del territorio, è emersa l’utilità dell’azione di informazione, sensibilizzazione e rispetto delle regole, condotta per il mese di agosto dai volontari, che ha prodotto risultati ottimi e tutti hanno manifestato la volontà di continuare sostenere il lavoro del Presidente Pino Falco. Vivo apprezzamento all’opera svolta fino ad oggi dal Presidente Giuseppe Falco e dai volontari delle associazioni del territorio è stato manifestato anche dal Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello. Sisto Bucci ha invitato tutti gli attori del progetto ad essere sempre presenti e disponibili per svolgere quelle attività necessarie affinché questo processo di rinnovamento avvenga nei tempi e nei modi giusti. Il Presidente del Parco Regionale Pino Falco a margine dell’incontro, visibilmente appagato ha dichiarato: “ Sono soddisfatto, ora la strada è aperta. Le associazioni, i rappresentanti degli enti locali hanno dialogato alla pari, partendo da questa semplice esperienza di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio. Ora serve equilibrio e senso di responsabilità nel proseguire, con un salto di qualità, producendo idee progettuali finalizzate allo sviluppo e all’occupazione della nostra terra.” Intanto, con Deliberazione n. 594 del 2 agosto 2010 avente per oggetto “Presidenti dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali della Campania” pubblicata sul BURC n.59 del 30 agosto 2010, il Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro, constatato che per la nomina dei Presidenti dei Parchi e Riserve Naturali regionali la competenza nel rilascio del parere è istituzionalmente della Commissione Consiliare permanente per gli Affari Generali e che non risulta espresso il formale parere da parte della summenzionata Commissione, ha ritenuto necessario, di dover avviare una procedura pubblica volta alla selezione dei soggetti idonei a ricoprire il ruolo di Presidente dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali. Il Presidente Caldoro ha indetto una nuova selezione pubblica dei soggetti idonei a ricoprire il ruolo di Presidente dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali e ha dato mandato al Coordinatore dell’A.G.C. 05 di predisporre ed avviare la nuova procedura pubblica, volta alla selezione dei soggetti idonei a ricoprire il ruolo di Presidente dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali, prevedendo che nei conseguenti atti gestionali venga dato particolare risalto al possesso da parte dei candidati di titoli atti a dimostrare la comprovata ed elevata qualificazione professionale in materia naturalistica ed ambientale;


Pietro Rossi

FAREAMBIENTE MOLISE VUOLE INDIRE UNA RIUNIONE A VENAFRO INVITANDO IORIO E CALDORO PER IL PARCO INTERREGIONALE DEL MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. “Trasformare il Parco regionale del Matese che oggi abbraccia un vasto territorio della Campania, in un parco interregionale allargandolo ai comuni molisani interessati, è una grande scommessa.” Scommessa che il presidente nazionale di Fareambiente Vincenzo Pepe (nella foto) vuole lanciare proprio da Venafro che, tra l’altro, si contende una porzione dell’Oasi Le Mortine con il parco regionale del Matese. “ A settembre- dichiara in una nota il presidente di Farambiente Vincenzo Pepe- lancerò la proposta del parco nazionale del Matese dal comune di Venafro. E’ mia intenzione convocare, di comune accordo con il coordinamento del Molise di Fareambiente, una riunione operativa per mettere intorno a un tavolo associazioni, Istituzioni, portatori di interessi e arrivare a una proposta unica da sottoporre ai parlamentari non appena riapriranno i lavori alle Camere. Come ho avuto modo di dire in occasione dell’inaugurazione della sede molisana della nostra associazione, la trasformazione del parco regionale del Matese a Parco interregionale e quindi nazionale è un’occasione che né il Molise e né la Campania possono farsi sfuggire soprattutto per sfruttare in pieno i finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea. Tutto questo per creare nuove opportunità lavorative per i nostri giovani e, soprattutto, per una nuova politica ambientale che possa coniugare lo sviluppo durevole con il rilancio socio-economico delle nostre aree. Dobbiamo assolutamente prendere il treno dell’Europa, sfruttando al massimo tutte le risorse disponibili della programmazione 2007/2013.” Il coordinatore del Molise di Fareambiente Marco Fusco è già al lavoro e chiama a raccolta i matesini del versante campano: “ Trasformare il parco del Matese in parco interregionale significa far decollare una Istituzione che, francamente, anche oggi, lascia molto a desiderare per organizzazione, ricettività e opportunità di sviluppo durevole. A settembre, come associazione siamo pronti a una raccolta di firme per far favorire un dibattito serio intorno alla possibilità di istituire il Parco nazionale del Matese a tutto vantaggio delle popolazioni che vivono con dignità nei luoghi segnati dalla “montagna sacra”. La proposta di legge istitutiva del nuovo soggetto istituzionale, già depositata in un ramo del Parlamento, dovrà conoscere una sorta di corsia preferenziale. Ecco perché Faremabiente ha deciso di convocare una riunione tecnica a settembre con la partecipazione dei Governatori del Molise e della Campania a Venafro. A Venafro perché- qualcuno forse non lo sa- c’è l’Oasi Le Mortine, che è divisa in due tra il Parco regionale del Matese e, appunto, il comune di Venafro. In quella sede ribadiremo al presidente della regione Campania la nostra posizione circa la nomina dei nuovi presidenti dei parchi e cioè di soprassedere per le nuove nomine in attesa di conoscere gli esiti dell’iniziativa intrapresa da una decina di senatori riguardante la proposta di legge del parco nazionale del Matese ”Per l’incontro annunciato dal presidente nazionale di Fareambiente Vincenzo Pepe, si sta già lavorando per favorire la partecipazione dei due Governatori del Molise e della Campania Michele Iorio e Stefano Caldoro, prima nella sede molisana dell’associazione in corso Garibaldi, per poi passare al comune di Venafro, alla presenza delle massime autorità locali e regionali.


Pietro Rossi

Una collaboratrice della Caritas diocesana partecipa al Concorso fotografico europeo sull’ Identità e culture di una Europa multietnica.


ALIFE. La collaboratrice per la Pastorale del Lavoro della Caritas Diocesana di Alife-Caiazzo Maria Domenica Mezzullo, partecipa al concorso fotografico europeo per l’identità e culture di una Europa multietnica, organizzato dalla Onlus “Immigrazione Oggi”, con due fotografie. Le foto (nell'immagine) potranno essere votate on line fino al 5 ottobre sul sito http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.immigrazioneoggi.it , in caso di vittoria il premio sarà devoluto in beneficenza all’Associazione di Don Pietro Bijong, sacerdote del Camerun e Viceparroco della Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese. ll 2010 è stato proclamato l’Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale e in questo contesto nasce l’iniziativa incentrata sul Concorso fotografico europeo “Ferrovie e Integrazione. Identità e culture di una Europa multietnica” da sviluppare in ambito Unione europea, attraverso una collaborazione tra Progetto ImmigrazioneOggi Onlus, Ferrovie dello Stato e le cinque reti ferroviarie europee si riconoscono nei principi della "Carta Europea della Solidarietà" (Francia, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Polonia). L’obiettivo del Concorso è coinvolgere e sensibilizzare i cittadini europei sui temi dell’inclusione sociale delle persone più deboli (immigrati, richiedenti asilo, senza fissa dimora, ecc) indipendentemente dall’origine comunitaria o extracomunitaria, caratterizzate da culture e identità diverse rispetto a quelle della società di arrivo, e a volte per questa diversità ingiustamente discriminate ed emarginate. La finalità del concorso è pertanto di dare visibilità ai processi di integrazione messi in campo a livello europeo in particolare in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Lussemburgo e Polonia, in luoghi simbolo, come le aree ferroviarie, punti di arrivo, di partenza e, ancora più spesso, di sosta e aggregazione e – talvolta – di pura sopravvivenza delle fasce più deboli della popolazione. Le immagini dovranno testimoniare i temi dell’accoglienza, dell’inserimento e dell’integrazione, anche evidenziando le azioni specifiche avviate nelle aree ferroviarie e in specifici centri di accoglienza limitrofi da soggetti pubblici, privati, dall’associazionismo e dalle imprese ferroviarie a sostegno di queste persone.

Pietro Rossi

SI E’ COSTITUITA LA A.S. SANTA MARIA LA FOSSA, LA NUOVA SOCIETA’ SPORTIVA DI CALCIO, PROPUGNATA DALL’ASSESSORE NINO MINOLFI.



Santa Maria La Fossa – Si è costituita e si chiamerà A.S. SANTA MARIA LA FOSSA (previa verifica dell’utilizzo di questo nome presso gli organi federali) la nuova società sportiva di calcio fossatara. Lunedì 30 agosto si è tenuta, infatti, la seconda riunione nella quale si sono confermati i nomi di coloro che hanno accettato di entrare a far parte come consiglieri della nuova società. E nella stessa assemblea tenutasi presso la sede comunale i soci hanno designato gli organi direttivi. Sarà l’arch. Roberto Martino a ricoprire il ruolo di presidente; il suo vice sarà Antimo Russano (di Tommaso), segretario Amerigo Gaudiano; cassiere Salvatore Russo (di Alessio); mentre Emilio Cantiello ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. Consiglieri saranno: Pasquale Micco; Salvatore Luiso; Pasquale Gravino; Giovanni Papa; Francesco De Domenico; Alessio Russo; Armando Russo; Giovanni Papa; Elio Mirra; Giovanni Gaudiano; Luigi Giusti e Rodolfo Scialla. Sottoscritto l’atto di costituzione, il primo impegno che attende gli organi societari sarà quello di iscrivere la neo società al campionato di terza categoria, entro il termine del 15 settembre. Nel frattempo si inizieranno le iscrizioni e i relativi provini dei ragazzi che vorranno far parte della squadra. A margine dell’assemblea dei soci l’assessore allo sport e spettacoli Nino Minolfi, grazie al quale impegno la società sportiva è stata varata, ha inteso precisare “Il mio ruolo è stato solo quello di sostenere la nascita della società sportiva, della quale non sono entrato a far parte”.

c.s.

30 agosto 2010

ALIFE E PIEDIMONTE SU DUE SETTIMANALI NAZIONALI



L’Alto casertano approda ancora una volta sulle pagine dei media nazionali. Con richiamo persino sulle patinate copertine di due diffusi settimanali di gossip e cronaca. Tutti in vendita nelle edicole dell’intera penisola e all’estero. A sedurre i direttori dei due settimanali, due storie singolari. La prima, ha come protagonista, il 64enne Salvatore Capasso, pranoterapeuta, nativo di Alife, che vanta riconoscimenti ottenuti in Vaticano, all’epoca di Giovanni Paolo 2°; la seconda, invece, è la storia di Salvatore Giardiello, 66 anni, pensionato di Piedimonte Matese, novello Archimede del terzo millennio, inventore di una macchina che produce energia a costi limitati. A raccontare tutto il giornalista casertano, Mario Giuseppe Sangiovanni, collaboratore di trasmissioni televisive nazionali(già inferto il primo colpo della nuova stagione televisiva, una storia di burocrazia, raccontata su settimanale nazionale e protagonista nella trasmissione “Cominciamo Bene”(Raitre), in onda, martedì, 7 settembre. Anche questa settimana, su tre riviste nazionali sono pubblicati suoi pezzi: autore, tra l’altro, dell’intervista esclusiva al maresciallo accusato di aver indotto un aviere a incendiare la Reggia di Caserta. Una storia quest’ultima, davvero drammatica.



Maria Bartolo

I FESTA DELL’AGRICOLTURA E DEL RINGRAZIAMENTO L’ANSPI CHIAMA A RACCOLTA IL MONDO DEGLI AGRICOLTORI.


SQUILLE. Da tempo ormai immemore, gli agricoltori quasi si sentivano dimenticati in quanto una manifestazione a loro dedicata era scomparsa dall’agenda locale. Il Circolo – Oratorio Anspi “ Domus Amicitiae” di Squille (CE), in qualità di ente di promozione sociale, ha raccolto l’istanza del mondo agricolo, accogliendone la richiesta di rispolverare, sotto un format completamente rinnovato, una festa a loro dedicata. Non una sagra finalizzata a promuovere i prodotti locali. Non una semplice parata di mezzi agricoli moderni o d’epoca. Questo evento che ha visto la partecipazione delle associazioni del territorio (Proloco cittadina e Selvanova per il sociale), il patrocinio del comune de C. Campagnano, dell’associazioni di categoria ( Coldiretti e C.I.A. provinciali), non a scopo didattico – informativo, né promozionale, ma l’intento di veicolare attorno agli agricoltori la fiducia e la speranza della gente. Un momento di gioia, di ringraziamento, di riscoperta del rapporto che lega l’uomo al lavoro dei campi in una dimensioni cristiana di sostentamento e gratificazione e di proposta alle istituzioni ed associazioni di categoria presenti, per la tutela di un microcosmo, quello dei piccoli agricoltori, ormai quasi sulla via dell’estinzione in un territorio a vocazione maggiormente agricola. Ringraziamoli per quanto ci offrono nella speranza sincera che possano essere ripagati per il lavoro profuso con umiltà e impegno, che costituiscono i valori che orientano il loro agire. Il messaggio che noi dell’Anspi speriamo giunga nei vostri cuori è che il lavoro dei campi gratifica l’uomo, nel ricordo di Gesù Cristo che si è fatto “umile servo” nella vigna del Signore Dio suo Padre.


Pietro Rossi

29 agosto 2010

IL VOLTURNO MUORE LENTAMENTE TRA L'INCURIA DELL'UOMO E LA TRASCURATEZZA DELLE ISTITUZIONI.


QUESTA SERA, NELL'AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI ESTIVE FRANCOLISANE, CONCERTO, A SANT''ANDREA DEL PIZZONE, DELL'ORCHESTRA POPOLARE CASERTANA.


FRANCOLISE. Questa sera, l'appuntamento(ore 21.30) più importante ed atteso delle manfestazioni estive targate Francolise. Nella spledida cornice di Piazza della Pace, si esibiranno gli artisti dell'Orchestra Popolare Casertana, che, sapientemente diretti dal Maestro Emilio Di Donato ed artisticamente coordinati da "CasertaMusica & Arte", saranno protagonisti di un concerto(lo hanno organizzato l'Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Francolise, retto da vulcanico Domenico Volpe, l'Agenzia.per lo Sviluppo Socio-Culturale del medesimo Comune(A.C.S.S.C.) e i ragazzi del Forum dei Giovani di Francolise idei attraverso il quale daranno nuova linfa all'ambizioso progetto di riscoperta e rilancio all'immenso patrimono di cultura e valori proprio della tradizione campana, di Terra di Lavoro in particolare. Trenta, tra musicisti e cantanti, i mmbri dell'ottimo sodaiizio artistico casertano. Provengono tutti da gruppi(Calatia Gentes, Arianova, De Utopia, Etnie, Tamburrando, Musicalia Aurunca, Corepolis,Catartica, Tittambò,ecc.) che, chi più, chi meno, nel loro piccolo, hanno dato grande risalto e nuovo slancio alla musica folkloristica campana e alla cultura popolare ndl suo insieme. Intanto, questa sera la più grossa e popolosa frazione del Comune di Francolise sarà "invasa" da zamogne, tammorre, clarinetti, flauti, ocarine, ciaramelle, nacchere, fisarmoniche, nacchere, puti-pu e via dicendo per una performance che sicuramente renderà onore ad una realtà musco-canora che, per bravura, competenza e passione da parte di ogni suo membro, si annovera senz'altro tra i gruppi meglio nessi a livello non solo provniciale. Nel corso della serata, largo e spazio a canoni ed arie che costituscono parte di un patrimonio, il nostro, di conoscenze e valori di grandissimo vallore. Si spazierà dallle canzoni di cosiddetta " 'Nferta" di fine anno alle più note ed apprezzate tarantelle, dai canti " 'ncalamitanti" dei lavoratori dei campi a performance a tema spirituale,come, ad esempio, il Miserere di Sessa Aurunca, dagli immancabili canti goliardici alle ninnaonne, alle cosiddette "Canzoni a dispetto", Insomma, qjuello un si preannuncia.come un Signor concerto, come una njova ed importante occasione per riappropriarrsi dell'essenza più pura ed autentica della nostra canzone pooplare e del mondo di armonia e sempliciità che la caratterizza. L'O.P.C . vanta collaborazioni con i nomi più conosciuti ed amati della canzone popolare partenopea. Tra questi, ricordiamo Marcello Colasurdo e soprattutto i "mostri sx Eugenio Bennato(parte della medesima Orchesstra è attualmente in tour con lui e i suoi ragazzi) e Giovanni Mauriello, storica voce solista della Nuova COMPAGNIA DI Canto Popolare, con ill quale Maestro Di Donato e la sua equipe artistica hanno stabiito un fieeling super eccezionale che, per la gioia dei cultori del genere, li ha portati spesso ad esibirsi insieme.


Daniele Palazzo