SALERNO – Questa sera alle ore 18.00 presso
il Chiostro del convento dei Cappuccini in P.zza S. Francesco a Salerno,
nell'ambito degli incontri "I lunedì del Mac e della Fondazione Mac
insieme", la presentazione del libro "Tramonto, buio, luce".
Introduce e modera l’incontro il Presidente Nazionale del Mac Francesco Scelzo,
la presentazione è affidata al prof.
Mario Narni Mancinelli. All’appuntamento interverrà l'autrice, Vitina
Maioriello, giornalista e assistente sociale. Il Mac è un’associazione di
persone vedenti e non vedenti che collaborano con la chiesa per la promozione
dell’uomo. Il libro da loro scelto, “Tramonto, Buio, Luce” nasce come
autobiografia di Vitina, divenuta paraplegica in seguito ad un incidente
stradale. Nel suo libro Vitina riesce a parlare con semplicità e freschezza di
quante le è accaduto, facendo della sua esperienza il simbolo della forza
dell'ottimismo. La Maioriello riguardo al suo lavoro letterario afferma:
<< avere fiducia nella vita è davvero una utopia sulla bocca dei soliti,
inguaribili faciloni? Vuol dire essere ottimisti? Comportarsi come se andasse
tutto bene? Credo che sia molto di più. Significa avere fiducia nella grandezza
della Vita. Anche dopo il mio incidente, nonostante fossi su una sedia a
rotelle a soli sei anni, ho pensato che il prosieguo della mia esistenza dovesse
essere accompagnato da iniezioni di fiducia che mi avrebbero aiutato ad
affrontare le difficoltà quotidiane. Ci sono stati i momenti in cui, e penso
che capiti a tutti, mi sono chiesta: come faccio a credere nella bellezza e
nella forza delle mie energie se nessuno mi aiuterà a riconoscerle, a valutarle
e a servirle? Attraverso il mio scritto vorrei invitare chi mi legge ad avere
fiducia nella vita anche quando purtroppo ci si trova a vivere situazioni di
disagio e/o disabilità. Ognuno di noi è importante e deve spendere fino in
fondo i propri talenti, la grandiosità delle proprie forze e le difficoltà
viverle ed esprimerle, tutto questo per assaporare il mondo, la vita>>. I
partecipanti all’incontro possono fare richiesta di attestato di partecipazione
a cura della Fondazione Mac insieme. Grazie alla suddetta dfndazione il libro
di Vitina Maioriello è diventato un audiolibro proprio perché - come dice
l’autrice – l’obiettivo è arrivare al cuore di tutti.
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
12 maggio 2014
PRESENTAZIONE DELL'ULTIMO LIBRO DI VITINA MAIORIELLO A SALERNO
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
ANJA SHOW: UNA CENERENTOLA DELLO SPETTACOLO
Siamo
rimasti favorevolmente impressionati nell’assistere per la prima volta allo
spettacolo televisivo denominato “ANJA
SHOW” trasmesso da Italia Mia, emittente locale dalle indubbie qualità, che
è riuscita a mettere insieme una rappresentazione godibile, grazie anche
all’estro creativo di una
self-made-woman, una sorta di one-woman-show
con le caratteristiche peculiari di una
soubrette di rango. Ci sconvolgono la versatilità del personaggio nel
ricoprire vari ruoli, dalla conduzione a quella di cantante, una presenza
scenica che ha dell’ingombrante ma che si scioglie nella levità di movenze che
scivolano nel leggiadro. Con una padronanza lessicale condita da riferimenti in
vernacolo, riesce a impreziosire e a rendere godibile un intrattenimento
costruito unicamente su lampi intuitivi. Non vi sono alle spalle sceneggiatori
che ispirano battute o indirizzano percorsi, ma una solitaria figura di donna
che assomma i pregi di una persona genuina, fuori da tutti i canoni
tradizionali, che sa imprimere la giusta rotta a una rappresentazione
artistica, pur tra mille difficoltà. Non vorremmo, a questo punto, che quanto
significato sia considerato un panegirico con toni celebrativi, un’eccessiva
esaltazione di un personaggio quasi misterioso, tutt’altro, stiamo parlando
della signora Anja un’artista a
tutto tondo che, a giusto titolo, potrebbe assurgere e ricoprire ruoli in altre
realtà dello spettacolo nazionale a dispetto di eventuali pregiudizi che ne
potrebbero condizionare l’ascesa. Di tutto ciò ne siamo certi e vorremmo che
ben presto si presentasse l’occasione propizia, un colpo d’ali, una spinta che la proiettasse verso un successo che
indubbiamente merita. Desideriamo, altresì, ricordare che nella co-conduzione
si configura una personalità di non minore pregio, che, con il suo brio
dirompente dona freschezza all’apparato scenico, catturando i consensi dello
spettatore, grazie anche alla sua poliedricità di cantante e ballerino, stiamo
parlando di Alex PUCA. Come
corollario, non meno importanti, sono gli artisti che si cimentano nel contesto
della trasmissione, rendendola gradevole e deliziosa. Vorremmo, inoltre,
evidenziare un’altra figura cardine di questo variegato format e ci riferiamo
al polivalente ed eclettico Mattia
BRANCO, intrattenitore ed eccellente moderatore di un talk-show riguardanti
tematiche d’importanti attualità, che, con una sapiente regia di pregio, riesce
a dare lustro al programma alla stregua di un consumato artista del
palcoscenico.
di
Raffaele CARDILLO
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
10 maggio 2014
A Piedimonte Matese nuova edizione di “Maggio a Piedimonte”
| Prof. Costantino Leuci |
Piedimonte Matese -Torna in città l’appuntamento annuale con la cultura,
l’arte, la musica, e lo sport offerto dalla kermesse culturale “Maggio a Piedimonte”, la rassegna promossa dagli
assessorati alla Cultura e all’Associazionismo di Piedimonte Matese retti da
Costantino Leuci e Fernando Catarcio. Una nuova e ricca edizione per questa
manifestazione che raccoglie e propone in piena primavera un programma
variegato di eventi e iniziative, fra teatro, visite guidate, incontri, cinema e
tanto altro, e che poggia saldamente sulla preziosa sinergia tra l’Amministrazione
Comunale guidata da Vincenzo Cappello e le realtà associative locali, protagoniste
di molti degli eventi previsti. A queste si affianca il Mucirama, il Museo
Civico “Raffaele Marrocco”, che sarà possibile visitare in occasione di ogni
manifestazione che si svolgerà nell’auditorium comunale di San Domenico. Ma è
stato anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole cittadine a caratterizzare
l’ideazione di “Maggio a Piedimonte”, impegnati attivamente in prima persona
nelle manifestazioni. Il programma ha avuto il suo inizio già lo scorso primo
maggio al Parco Archeologico di Monte Cila, e continuerà lungo tutto il mese,
sino al primo giugno. Tra gli eventi spicca la Gran Fondo del Volturno (11
maggio), evento sportivo di primo piano per il Matese, la presentazione del
libro “Un giorno ho incontrato…” (14 maggio) contenente racconti scritti dagli
studenti dei comuni del territorio, il convegno sul pittore inglese J. Philipp
Hackert e sulle sue vedute del Matese (17 maggio), “Il Mestiere del Cinema”
(dal 15 al 18 maggio), la terza edizione di “IlluminArti” nel centro storico di
Piedimonte (1 giugno). E in particolare dal 30 maggio al 3 giugno, ci saranno
iniziative dedicate all’accoglienza degli amici tedeschi della gemellata
Seligenstadt Am Main, nell’ambito del progetto “Cittadini d’Europa” sostenuto
dall’Unione Europea. Anche quest’anno “Maggio a Piedimonte” si conferma quale una delle manifestazioni
più importanti della città, a cui l’Amministrazione Comunale tiene molto e per
la quale attinge alle risorse derivanti dalle indennità di carica, per proporre
alla cittadinanza un’offerta culturale varia e ricca.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
09 maggio 2014
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALIFE PROCEDE SPEDITA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE LEGALI DELL’EX CINEMA VOLTURNO
![]() |
| ex Cinema Volturno |
Alife –Sulla
questione ex Cinema Volturno: l'amministrazione comunale Avecone procede
spedita per la risoluzione delle controversie legali e per il recupero della
struttura.
L'evidente stato di abbandono in cui versa il manufatto sito in località Porta Fiume, un tempo
adibito a cinema-Teatro, è stato confermato anche dall' ASL, il cui locale
Distretto sanitario ha inviato sul posto ispezioni a seguito di diversi
esposte-denunce di cittadini che lamentavano continui crolli ci calcinacci, ma
anche odori nauseabondi e rumori strani. L'ultima verifica in loco risale al 14
settembre 2013, nella quale l'ASL
ha chiesto al Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, in qualità di
responsabile della salute pubblica sul territorio, di effettuare un'opera di
sanificazione all'intera area che circonda lo stabile. La sanificazione è stata
immediatamente disposta dal Sindaco Avecone, a cui hanno fatto seguito
ulteriori controlli sanitari. Dal punto di vista strutturale, invece, la
situazione è in fase di evoluzione: come ammesso dallo stesso primo cittadino
di Alife, "un piano di recupero dello stabile presenta spese economicamente
rilevanti, ed allo stato attuale non ci sono finanziamenti che possano coprire
il costo. Per di più il terremoto ha acuito ancora di più i danni: è crollata
un'altra parte del tetto ed ora l'intera struttura è potenzialmente
pericolosa". Sta di fatto però, che negli accordi di programma siglati con
la Regione Campania "siamo riusciti a strappare all'assessore Cosenza -
continua il primo cittadino Avecone - un impegno che tutte le opere di edilizia
pubblica ricadano a carico dell'Ente regionale". Il tutto mentre la scheda
Aides relativa proprio all'ex Cinema Volturno, compilata come per le strutture
pubbliche del territorio nei giorni di verifica e sopralluogo immediatamente
successivi al sisma del dicembre scorso, parla chiaro: è fatto diniego assoluto
di entrare nel manufatto. Altro aspetto di non secondaria importanza è la
questione legata alla proprietà della struttura. Anche per questo il Sindaco
Avecone ha confermato che è in corso un'attività stagiudiziale per la
risoluzione dell'annosa questione legata alla proprietà della struttura (alcuni
di loro vivono in America) ed è stato dato mandato ad un legale per agire in
contenzioso. "Insomma - continua Avecone - non siamo stati con le mani
nelle mani: abbiamo riaperto il fascicolo e la procedura legale è in fase
avanzata".
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
PARISI SELEZIONATO PER L’ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE DI ROMA
![]() |
| Gianni Parisi |
ALIFE – Importante
successo per la cultura e l'arte nella nostra terra l’artista alifano Gianni Parisi è stato, l’unico artista
del comprensorio matesino, selezionato da una giuria di qualificati esperti
d'arte, a partecipare alla ESPOSIZIONE TRIENNALE
DI ARTI VISIVE DI ROMA 2014. La manifestazione sarà presieduta
dal critico d'arte, nonché scrittore e professore universitario ACHILLE
BONITO OLIVA, una personalità culturale a livello internazionale, è stato il
critico d'arte che, negli anni '80 lanciò il movimento della
TRANSAVANGUARDIA. Il direttore artistico della Triennale è il prof.
Daniele Tedeschi, mentre l'organizzazione della prestigiosa manifestazione è
affidata all'Associazione Culturale: LA ROSA DEI VENTI - L'inaugurazione avverrà
presso l'Università LA SAPIENZA in Roma, il giorno 6 giugno alle ore 17,00 e
sarà aperta al pubblico fino al 14 giugno 2014 - L'esposizione delle opere
ammesse non sarà solo presso l'Università LA SAPIENZA ma anche in altre sedi
distribuite nella Città di Roma, fra cui il Palazzo Pontificio Maffei
Marescotti (Palazzo del Vicariato), via della Pigna 13/A presso gli spazi
espositivi di La Pigna UCAI, di proprietà della Città del Vaticano e il
Catalogo della prestigiosa manifestazione artistica, che vedrà una ricognizione
dell'arte e degli artisti contemporanei è della Giorgio Mondadori Editori .
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
CONVEGNO STORICO SU SAN POTITO SANNITICO TRA RIFORMISMO BORBONICO E DECENNIO FRANCESE
SAN POTITO SANNITICO - Il Comune di San Potito Sannitico e il Centro Studi
Francesco Daniele insieme per presentare il testo di Nicola Santacroce e Luigi
Russo dal titolo: “San Potito Sannitico tra riformismo borbonico e decennio
francese – Due catasti a confronto”. L’appuntamento
è in programma per questa sera, a partire dalle ore 18,00, presso la sede del
Parco Regionale del Matese di San Potito Sannitico. Dopo i saluti
del primo cittadino Francesco Imperadore
ci saranno gli interventi degli storici Felicio Corvese del Centro Studi
“F.Daniele” – I.C.S.R.; Giovanni Cerchia, Università del Molise e Marco de
Angelis del Centro Studi “F.Daniele” e Università di Cassino. “Il testo
di Santacroce e Russo ha un valore notevole per la nostra comunità - ha
dichiarato Francesco Biondi, consigliere delegato alla cultura -
attraverso l'analisi sulle posizioni sociali in un determinato periodo storico,
ci fornisce un preciso quadro socio-economico caratterizzato dalla
diseguaglianza e fa emergere l'attualità del concetto di coscienza di classe”.
Il libro contiene le ricerche sul catasto onciario e sul catasto murattiano
della comunità di San Potito Sannitico, fondate su documenti d'archivio. Il
lavoro degli autori propone alla lettura dei cittadini e degli studiosi sia
un'efficace contestualizzazione storica delle riforme del regno meridionale,
sia una pressoché completa riproduzione documentaria di alcune parti dei
catasti.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
IL CANDIDATO SINDACO RACCIO PUNTA SULLA VALORIZZAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO DI GIOIA SANNITICA
![]() |
| Michelangelo Raccio |
GIOIA SANNITICA - “Rinascita Gioiese” significa futuro. Si legge nelle prime righe del
programma elettorale proposto ai cittadini. Dove ogni lettera della parola
futuro racchiude un significato a sé stante. Focalizzazione degli obiettivi,
Unione di valori, Trasparenza amministrativa, Unione di idee, Razionalizzazione
delle risorse, Offerta di servizi al cittadino. Questo è il futuro per
“Rinascita Gioiese” e in questa ottica si collocano le risorse storiche e
paesaggistiche. L’idea nasce sulla scia del successo che ha destato il progetto
editoriale “I territori di Gioia Sannitica”, che ha visto nella realizzazione
il prezioso impegno di un gruppo di autrici “la cui alta e professionale
collaborazione mi inorgoglisce”, come asserisce Michelangelo Raccio, nella
duplice veste di curatore del testo e di candidato sindaco. Un territorio che
custodisce cultura, natura, tradizioni, accoglienza. Ricchezze come il Castello
Medioevale, la Grotta di San Michele a Curti, le Chiese ed i Santuari, per
esempio, sono risorse storiche che, unite alla bellezza delle montagne e alla
maestosità dei boschi, costituiscono secondo il gruppo di “Rinascita Gioiese”
le reali risorse per uno sviluppo futuro. “L’Amministrazione del futuro dovrà
impegnarsi per recuperare risorse finanziarie per la definitiva e completa
ristrutturazione del Castello Medioevale e delle altre realtà
storiche-architettoniche presenti sul territorio. Al contempo, di concerto con
l’Ente Parco, dovrà promuovere fortemente le nostre bellezze ambientali, sia
attraverso gli strumenti elaborati dal Parco, sia attraverso strumenti di
promozione autonoma”. Questo si legge nel programma, questo si propone e a
questo si crede.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
07 maggio 2014
Nasce a Piedimonte Matese un Centro Diocesano per la famiglia.
PIEDIMONTE
MATESE - Istituito e voluto da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, è stato
istituito a Piedimonte Matese un Centro Diocesano per la Famiglia, diretto dal
Dottor Davide Cinotti,
psicoterapeuta sistemico-relazionale e coordinatore di altre Onlus, che grazie
ad un’èquipe di medici volontari, mediatori familiari e avvocati
matrimonialisti e rotali, offre consulenze psicologiche, etico-morali,
ginecologiche, legali, psicologiche, nonché mediazioni familiari. Il Centro
organizzerà, inoltre, seminari e corsi su argomenti specifici, come incontri
per fidanzati e coppie che si preparano al matrimonio; per genitori ed
educatori; momenti di confronto con adolescenti, per affrontare con loro
argomenti delicati come sessualità e affettività; incontri con scuole, comunità
e altri soggetti educativi. L’accesso ai servizi di questa nuova struttura è
offerto a tutti, ogni richiesta è accolta sulla base di quanto il Centro è in
grado di offrire. Il Centro Diocesano per la famiglia ha un’articolazione
identica ad un Consultorio Familiare Diocesano. E’ realizzato seguendo le linee
guida della Federazione Nazionale dei Consultori Familiari d’Ispirazione
Cristiana. Ha un’articolazione flessibile, orientata a rimodularsi in relazione
al cambiamento della domanda e al necessario adeguamento dei servizi offerti,
distinti per specifiche aree di intervento. E’ stato scelto di dedicarlo al
compianto Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Angelo Campagna perchè fu lui già negli anni '80 a cominciare a
pensare ad un'opera diocesana al servizio della famiglia. Siamo un'associazione
religiosa senza scopo di lucro, spiega
il Direttore Davide Cinotti, che si
dedica a mettere in pratica la parola delle sacre scritture, offrendo servizi
sociali alle comunità residenti nella Diocesi di Alife-Caiazzo ma siamo aperti
ad accogliere anche persone fuori Diocesi su segnalazione di altri sacerdoti.
Il Centro Diocesano per la Famiglia è un vero e proprio laboratorio di
formazione, prevenzione e servizio di consulenza a tutela e sostegno della
famiglia e della persona, dal concepimento al tramonto naturale della vita.
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Sotto i riflettori il primo confronto tra gli aspiranti sindaco di Gioia Sannitica.
GIOIA SANNITICA - Da subito pacati i toni usati durante il confronto politico che la sera
del 6 maggio, ha visto protagonisti della trasmissione “Italiani”, in diretta
sul canale 86 di una nota emittente locale, i due candidati a sindaco di Gioia
Sannitica Michelangelo Raccio e Giuseppe Gaetano. Ma d’altra
parte sarebbe stato strano il contrario visto che fino al 25 maggio 2014,
giorno in cui i cittadini gioiesi saranno chiamati alle urne per eleggere il
loro nuovo sindaco, i due aspiranti primi cittadini sono figli della stessa
maggioranza attualmente capitanata da Mario Fiorillo, in questa nuova tornata
elettorale candidato nello schieramento “Rinascita Gioiese”. Numerose e i
incalzanti le telefonate e le mail arrivate in diretta, ancora una volta
dimostrazione del fatto che le Amministrative stanno particolarmente a cuore ai
cittadini che nonostante il marasma del Governo Centrale sono molto attenti a
chi dovrà amministrare il loro territorio. Per stemperare la tensione subito i
conduttori hanno chiesto ai candidati pregi e difetti del rispettivo
avversario. La risposta è stata immediata e comune, la testardaggine,
oltretutto seguita da una precisazione doverosa da parte di entrambi, cioè
che la decisione di schierarsi in compagini diverse nonostante costole
della stessa maggioranza è stata frutto di due visioni differenti della vita
amministrativa di Gioia Sannitica, il che avvalora la normale competizione
scevri da ogni imbarazzo. “E’ necessario che il confronto politico –
ha precisato Raccio - rimanga sempre in un alveo di civiltà doverosa”. Attenti
anche a specificare come non si tratti di liste politiche ma civiche, “il
nostro è un piccolo paese – ha evidenziato Raccio – non può
soggiacere a logiche politiche”. Domande uguali per entrambi con un minuto
e mezzo a disposizione per rispondere e la possibilità di replica, queste le
regole del format che ha permesso in questo modo un confronto crudo e
democratico. 7 su 12 i giovani schierati da “Rinascita Gioiese”, scelta
motivata dal candidato Raccio che ha sottolineato il mix di professionalità,
competenze ed esperienze messe in campo. Il candidato Gaetano ha ribadito,
invece, come sia stata voluta la scelta di coinvolgere, nella lista che
rappresenta, persone senza esperienza amministrativa. “La competenza –
ha evidenziato Raccio – serve soprattutto per evitare disastri chiamati
dissesti”. Amara e concreta la prima mail arriva da una giovane laurenda
che chiede subito se nel programma elettorale di “Rinascita Gioiese” ci sono
progettualità di sviluppo economico per i giovani intenzionati a fare
impresa. Dettagliata la risposta di Raccio: “La parola sviluppo consta
di molti fattori che per avere un senso devono necessariamente essere messi a
sistema. Un sistema – ha concluso il candidato - che
immaginiamo attraverso dei veri e propri incubatori d’impresa atti a promuovere
lo sviluppo dell’imprenditoria locale, un modo per offrire beni e servizi alle
neo imprese locali”. Dal dibattito è emerso che quello delle risorse
rinnovabili è un’altra direzione importante verso la quale intende andare la
compagine di “Rinascita Gioiese” prendendo a modello anche altre realtà locali
che con il biogas, per esempio, hanno avuto modo di eccellere sul nostro
territorio. Una risposta e una proposta per tutti, a partire dalla immediata
soluzione alla questione “terremotati”, argomento molto doloroso sul quale
entrambi i candidati si sono impegnati ad intervenire subito. E ancora
chiarimenti e proposte sulla zona industriale, sulla rete idrica, sull’unione
dei comuni, sulla la problematica della connessione internet, sui punti di
ritrovo per i giovani, sul bilancio partecipato, sull’agricoltura. Argomenti
intavolati dai partecipanti al dibattito e dai candidati che hanno risposto a
tutte le domande dei loro cittadini. Cittadini che, come è emerso dai
contributi raccolti per strada, altro non chiedono che “stare un poco meglio”,
dopotutto nulla di trascendentale per della gente semplice e genuina del piccolo
paese matesino, e che alla domanda dove gli si chiedeva che caratteristiche
dovrebbe avere il loro futuro sindaco hanno quasi tutti risposto: non deve dire
bugie e deve stare in mezzo alle persone.Botta e risposta che si è conclusa con
degli impegni ben precisi per una competizione elettorale che avrà modi e tempi
per dimostrare le competenze messe in campo. I modi si scopriranno in una
accurata disamina dei programmi elettorali che saranno proposti ai cittadini e
i tempi sono racchiusi in una sola data: il 25 maggio prossimo, giorno di
arrivo e di partenza.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
06 maggio 2014
ROMANO FIRMA IL DOCUMENTO DEI SINDACATI SUI PENSIONATI: “NON POSSIAMO DIMENTICARCI DI QUESTA PROBLEMATICA. CONDIVIDO LE ISTANZE DEI SINDACATI E LI SOSTERRÒ”.
![]() |
| On. Paolo Romano |
“L’iniziativa dei sindacati dedicata ai pensionati “Renzi #NonStiamoSereni” trova la mia massima adesione”, spiega l'On. Paolo Romano, candidato alle elezioni Europee nella circoscrizione Sud per il Nuovo Centrodestra. “Infatti, ho deciso di firmare il documento che promuove il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, la legge sull'autosufficienza, su cui abbiamo già fatto dei passi avanti, ma che va migliorata, la rivalutazione delle pensioni e l’estensione anche ai pensionati della riduzione delle tasse”. Temi fondamentali, secondo Romano, che aggiunge: “In questo momento storico c’è molta attenzione, giustamente, nei confronti dei giovani, ma non possiamo dimenticarci dei pensionati, che in questo momento di crisi hanno pagato più di altri. Per questo, oltre a firmare il documento, ho chiesto al Segretario Regionale della Cisl Pensionati, Giuseppe Gargiulo, un incontro con tutte le sigle sindacali firmatarie del documento, per cercare insieme possibili soluzioni”.
c.s.
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
03 maggio 2014
SAGGIO DELLO SCRITTORE ROBERTO PERROTTI SU PIEDIMONTE MATESE.
![]() |
| Roberto Perrotti |
Saggio tremante sulla terra del paese
mio
Nell’attimo che seguì il
terremoto, scoprii i palazzi sconvolti del paese mio fissare la strada che
copre il fiume.
A
nulla sarebbero servite corde o piccozze, scale o canotti: io ero caduto in
acqua e seguivo il flusso della corrente con la testa protesa al passato.
Pensai
all’acqua che annusavo di notte, alla puzza di catrame e del cemento esangue.
Immaginai
allora l’acqua raggiungere le soglie delle finestre e chiedere da quell’altezza
ragione di quanto accadde in quegli anni. Pareva decisa a tutto pur di
conoscere il motivo di tanto scempio, determinata a invadere i cortili, a
precipitarsi nelle piazze.
Rividi
i ponti freddati, anni prima, come gettati in mare dall’alto di un aeroplano.
Il
fiume non mi avrebbe più condotto lontano dalla mia terra, meschino, aveva la
testa piegata su una sedia e le mani legate ai piedi come un capretto.
Di che
materia furono i nostri padri quel giorno? Perché oltre ai principi non ci
trasmisero un po’ di coraggio.
All’indomani
di quell’orrore mi scoprii orfano, segnato anch’io come quel fiume cementato.
Eppure
le case del centro, quelle in collina, le cupole delle chiese sopravvissero,
violentate alla vista ma vive tuttavia.
Perché
non difesero le proprie pietre e la propria acqua e le barattarono invece per
un piatto di lenticchie, per un bidone di catrame?
Perché
alla terra tremante del paese mio, separata, recintata da lamiere di alluminio
grigio, amputarono impietosamente i ponti?
Io
attesi per anni, dinanzi a un muro bianco, la restituzione di quelle braccia
tagliate. Ma fu inutile.
Al
lato dei ponti, sul margine del fiume, vivevano artigiani con pietre levigate e
con legni profumati, che attendevano l’onda del fiume muovere la ruota del loro
lavoro e della loro vita. Sono andati via adesso, insieme ai ponti e al fiume.
In
questa terra trasfigurata anche le case in un sol colpo invecchiarono,
inconsolabili, avvertirono lo strappo, il lamento di quel fiume velato e
pietrificato.
Quelle
case sobbalzarono con dignità quando, senza alcun peccato, videro i ponti
spediti al camposanto.
In
loro luogo furono concepiti incomprensibili passaggi, muretti, diavolerie
urbanistiche e al disastro intero non si trovò nome. Proverò io a
nominarlo, sebbene con spavento e in modo provvisorio.
La
terra tremante del paese mio fu sistematicamente depontificata, gli antichi cammini che univano le sponde del
fiume furono minati come da un esercito in fuga.
Abbattuti
con tritolo o con semplici colpi di piccone? Non ci interessa, punto.
Furono
schiacciati come bolle, gettati via come funghi letali, segati nei nervi,
irrigiditi, imbalsamati.
I
primi ponti sciagurati che provarono a sottrarsi furono raggiunti e torturati,
pennellati con cemento colorato, resi irriconoscibili. Ricoperti dalle loro
stesse macerie, mutati in varchi di frontiera.
Altri
si salvarono, per ignavia chissà per fatalità, costretti oggi a vagare solitari
e storditi in mezzo a tanta sciagura, con l’ignobile compito di rappresentare
il Monumento ai Ponti Caduti.
Ponti di universi lunari, sfigurati, surrogati,
surrettizi, ponti presi a prestito, ponti presi a martellate sulla testa.
L’estetica
del disastro si compì così: all’abbattimento dei ponti seguì la
cementificazione del fiume.
Che
vale sapere adesso se sia corretto definirla copertura o tumulazione?
Le
ruspe dopo la depontificazione non
si arresero. Mossero ancora sabbia, cemento e altro materiale d’inferno.
E
l’Opera si concluse in questo modo. Dove scorreva il fiume si costruì una
strada, con paletti, con tombini, con lastre d’acciaio rosse e rumorose, che
attraversò il cuore antico del paese mio, ferendolo in senso verticale.
Una
strada falsa nei dislivelli, ordinaria per nascita, coprì il respiro di una
creatura ritenuta esanime e che proseguì, invece, a vivere e a errare.
Non si
poteva non sapere, siamo tutti dalla parte del torto, io, fra i primi, spia e
accusatore, complice e concusso, mandante e esecutore.
Di
notte percorro quella via, fino alla sorgente, e sotto le suole e il cemento,
sento ansimare l’acqua della terra tremante del paese mio.
Di che
materia furono i nostri padri quel giorno?
Roberto Perrotti
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
La Regione Campania finanzia il progetto di efficientamento energetico del PalaMatese
PIEDIMONTE MATESE - Ammontano a oltre un milione di
euro le risorse stanziate dalla Regione Campania in favore di un progetto tutto
dedicato al PalaMatese. La progettazione che l’Amministrazione Comunale di
Piedimonte Matese guidata da Vincenzo Cappello candidò lo scorso anno, è stata
ritenuta meritevole di finanziamento, e le risorse necessarie, circa 1.600.000
euro, sono state già messe a disposizione dell’ente comunale per la sua
realizzazione. Si tratta di un piano di interventi finalizzati all’efficientamento
energetico della struttura sportiva di via Baden Powell, nell’ottica della
sostenibilità e del risparmio. Tra le opere previste, difatti, troviamo
l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autonomia energetica tramite
fonte di energia sostenibile, e contestualmente si provvederà inoltre a ristrutturare
e riqualificare l’edificio ormai obsoleto e tutta l’area antistante, così da
ripristinarne il ruolo di struttura all’avanguardia, tanto per Piedimonte
quanto per il territorio matesino, in linea con l’interesse manifestato dall’Amministrazione
a puntare molto sulle strutture sportive, com’è stato per lo stadio comunale, o
per i playground e i campetti realizzati in città negli ultimi anni. Il progetto si inserisce
nell’ambito di quel programma avviato dalla Regione Campania per la riduzione
del deficit energetico chiamato “Energia efficiente”, un piano volto a
promuovere e sostenere l’efficienza energetica in Campania, avviato in
attuazione dell’Asse 3 “Energia” del Programma Operativo Fesr Campania
2007-2013. Obiettivi tesi al risparmio energetico, a cui poi la Giunta
regionale ha dato seguito con l’avviso pubblico indirizzato ai piccoli e medi
comuni intenzionati a presentare istanze per la realizzazione di impianti per
la produzione di energia rinnovabile, al servizio di edifici pubblici.
L’iniziativa del PalaMatese è risultata dunque tra i progetti beneficiari delle
risorse regionali, notizia che ha incontrato la soddisfazione del sindaco
Vincenzo Cappello: “E’ senza dubbio una buona notizia per la nostra città,
questo progetto già finanziato dalla Regione ci permetterà di rendere la
struttura del Palazzetto più moderna e al passo coi tempi, nell’ottica della sostenibilità
energetica e di una migliore fruizione, ma allo stesso tempo potremo dare
maggiore decoro a tutta l’area circostante”.
C.S.
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Pietramelara, al via la seconda edizione di 'Noi per voi'
Pietramelara. Sabato 10 maggio alle ore 20:30, nella palestra comunale di Pietramelara, l'associazione Diversamente Insieme e l'associazione Meravigliosamente, con il supporto della Pro Loco, organizzano una serata in favore dei diversamente abili. Un bel gesto d'affetto e di solidarietà quello di dedicare interamente un evento ai disabili. 'Noi per voi', questo il nome dell'appuntamento giunto alla seconda edizione, ha il semplice ma importante scopo di regalare un sorriso a queste persone meno fortunate. Danza, musica e teatro saranno al centro della manifestazione dedicata ai diversamente abili. E’ stato scelto anche uno slogan per la serata, che recita così: 'Ci sono sensazioni che non puoi spiegare perchè non esistono parole per descriverle... e se non le vivi, non potrai mai comprenderle. A volte durano il tempo di un attimo, ma ti rimangono dentro una vita!'. L’appuntamento è per il 10 maggio alle ore 20.30, all'interno della palestra comunale di Pietramelara. Insomma, un grande evento volto a sensibilizzare chi è stato più fortunato verso chi non lo è stato, ma anche ad una piena socializzazione ed integrazione. Un plauso agli organizzatori che hanno messo insieme le forze di tre diverse associazioni per vivere una serata diversa.
Andrea De Luca
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Beatificazione Padre Vergara
![]() |
| Mons. Angelo Spinillo |
AVERSA - La diocesi di Aversa comunica per giovedì 8 maggio 2014 alle ore 12,00 – presso il Salone della Curia Vescovile in Via Santa Maria a Piazza, 49 – la convocazione della conferenza stampa di presentazione del Rito di Beatificazione per il riconoscimento del Martirio “in odium fidei” dei Servi di Dio Padre Mario Vergara e del catechista Isidoro. Durante la conferenza Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa illustrerà il programma di incontri e momenti di raccoglimento che la diocesi e le comunità parrocchiali vivranno nelle settimane di avvicinamento al Rito di Beatificazione, che si terrà sabato 24 maggio 2014 alle ore 18,00 nella Chiesa Cattedrale. Ricordiamo che il 9 dicembre 2013 il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza privata S. E. Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ed ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti il martirio dei Servi di Dio Mario Vergara, Sacerdote professo del PIME, e Isidoro Ngei Ko Lat, Laico e Catechista, entrambi uccisi, in odio alla Fede, a Shadaw (Birmania, oggi Myanmar) il 24 maggio 1950. “In Padre Mario Vergara e nel suo martirio – ha commentato Mons. Spinillo – la Chiesa diocesana di Aversa vede riconosciuta l’intensa testimonianza di fede vissuta da uno dei suoi figli più generosi e sente ancora più forte la vocazione propria di tutti i battezzati a consacrare la vita all’annunzio ed alla testimonianza missionaria della fede. Credo, ancora, di poter dire che il Decreto che annunzia la beatificazione di Padre Mario Vergara ci permette di riconoscere quanto sia stata, e di fatto sia viva la sensibilità missionaria nella nostra Diocesi.”
C.S.
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Ampio spazio alla cultura con un occhio di riguardo agli scrittori di casa nostra
Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) - L’associazione
culturale “Letteratitudini” nell’incontro del 30 Aprile u.s. ha realizzato,
come sempre, una serata molto frizzante all’insegna della cultura. Questa volta,
però, non sono stati scomodati i grandi poeti italiani e stranieri, ma si è
trattato di un evento improntato sulla
spontaneità e la freschezza di una giovane scrittrice locale, Marialuisa
Santonicola. In proposito si è, concordemente, giunti alla conclusione di lasciare, per il
futuro, sempre una “finestra aperta” per le nuove e giovani generazioni. Si è
parlato, infatti, della possibilità di valorizzare il talento locale, in modo
che, per una volta, il nostro territorio non venga ricordato solo come “terra
di gomorra” e come “terra dei fuochi”, ma bensì di un territorio sempre alla sospirata ricerca di un riscatto
morale, sociale e culturale. Allo scopo, è necessario diffondere la cultura come fattore di coesione
sociale, di cittadinanza attiva e di apprendimento permanente. Intanto Marialuisa Santonicola, nel raccontarsi agli amici di
Letteratitudini, dice che lei scrive da anni e da anni “esplode per implodere”,
ossia nella sua anima avviene come una deflagrazione, una necessità di
chiudersi in sé stessi e non comunicare con gli altri, per timore di non essere
compresa ed anche per la necessità di custodire gelosamente i propri sentimenti
e le proprie emozioni. La sua necessità di scrivere è iniziata con uno strano
malessere che la faceva sentire inadeguata, “tu mai abbastanza di fronte agli
altri”, ma con tanta voglia di dire, parlare, farsi ascoltare. E tuttavia,
senza mai riuscire a fare un vero discorso, come se le parole venissero bloccate
in gola – dice Marialuisa – insomma ci si sente attraversare da una brezza
leggera che dà benessere, ma che non si riesce mai a respirare pienamente. E poi continua:
“Pensavo e scrivevo pagine di diario, riflettevo e scrivevo anche sulle
parole mai scritte, quelle guardate con il cuore. Osservavo e guardavo, anzi
non guardavo, leggevo in tutte le cose che mi circondavano: nelle foglie, nel
mare, negli alberi, nel sole, nella terra della mia terra, negli occhi della
mia gente, nelle strade del mio paese, nei riflessi iridescenti del sole che lo
illuminano, nel vocìo dei bambini, nella mia anima, come per imprimere tutto
nella mia mente e conservarlo dentro di me. I miei racconti “Vita… per caso” e “Angeli violati”, per
quanto possano essere parzialmente storie inventate, sono sempre al limite
della realtà, sono storie reali, comuni, lucidamente vere, con personaggi che,
se chiudo un attimo gli occhi, vedo lì, li sento respirare, così come sento
respirare le mie radici nel battito dell’universo”. La serata di Letteratitudini si è chiusa con il consueto
assaggio di prodotti tipici locali, quali la mozzarella di bufala campana,
pizze varie appena sfornate dai forni dei panifici locali, salsiccia arrostita
fornita dalle locali macellerie, che ancora hanno l’abitudine di macellare i
maiali, frittatina con le uova fresche dei nostri pollai, dolci realizzati
dalle varie signore del gruppo, il tutto bagnato da gustosi vinelli offerti
puntualmente dal nostro professore Raimondo. Ed è proprio il professore Raffaele Raimondo il relatore del
prossimo incontro del mese di Maggio, tema dell’incontro sarà Salvatore Di
Giacomo con “Era ‘de Maggio”, con chiaro riferimento alla famosa canzone di Di
Giacomo: “Era ‘de maggio e te cadéano ‘nzino, a schiocche a schiocche, li
ccerase rosse… Fresca era ll’aria… e tutto lu ciardino addurava de rose a
ciento passe…”, ma con riferimento anche al mese dei fiori ed in particolare alle
rose, ed anche al mese dedicato alla Madonna.
Matilde Maisto
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
30 aprile 2014
Escursione di Tutela dell'Ambiente Montano per il CAI di Piedimonte Matese
PIEDIMONTE MATESE - La Commissione di Tutela dell'Ambiente Montano della sezione del Club Alpino Italiano di Piedimonte Matese propone un'escursione sul tema delle "Foreste ad alto valore ecologico" per sabato 3 maggio 2014. L'escursione prevede un percorso da Bocca della Selva alla vetta del Monte Pastonico, con tappa intermedia al Piano di Arvaneto di circa 8 chilometri distribuiti su 260 metri di dislivello. Il percorso scelto è molto interessante dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, con attraversamento di habitat naturali diversi, tra cui spiccano il bosco di faggio ed una massiccia presenza di agrifoglio e tasso.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio Comunale di Gioia Sannitica entra nel vivo.
![]() |
| Dott. Alessandro Landolfi |
GIOIA SANNITICA
– Dando uno sguardo alle liste presentate per il Consiglio Comunale di Gioia Sannitica,
tanti sono i nomi vecchi e tanti i nomi nuovi, tra questi si nota l’assenza del Dott. Alessandro
Landolfi, figlio del già sindaco Dott. Roberto
Landolfi, che ha voluto fare alcune precisazioni a coloro che speravano in
una sua candidatura. Cari amiche, rispondo
solo ora perché ho atteso che si definissero le dinamiche ma vorrei fare delle
precisazioni. Negli ultimi articoli pubblicati su alcuni siti e su altri
giornali locali si è fatta confusione sulla mia posizione in questa tornata
elettorale attribuendomi erroneamente la paternità di alcune candidature nella
lista di Giuseppe Gaetano: Carmine Melillo non è espressione mia o della
famiglia Landolfi, la sua candidatura è stata una sua decisione presa in
accordo con alcuni suoi amici. In relazione alla mia vicinanza alla lista di
Giuseppe Gaetano ci tengo a precisare che ne condivido freschezza: i ragazzi
sono espressione della volontà di fare politica in modo diverso dal passato. Ed
è per questo che la mia vicinanza a Peppino è cresciuta sempre di più man mano
che si andava consolidando la lista di Michelangelo Raccio, a mio giudizio
espressione della vecchia politica spietata e fatta di intrighi e sotterfugi.
Mi auguro che si metta fine ad un'epoca e che si inizi a costruire qualcosa di
nuovo, partendo dal basso, con persone nuove, che possano solo dare alla
politica e non prendere. Capisco chi oggi si sente non rappresentato in questa
tornata elettorale a loro voglio dire che oggi per me non è stato possibile
continuare il cammino intrapreso da mio padre: di Roberto Landolfi c'è ne stato
uno e rimarrà l'unico e solo. Da figlio posso dire che se solo riuscissi fare
il 10% che ha fatto lui nella sua vita mi riterrei soddisfatto. Chiudendo colgo
l'occasione di ringraziare le persone che mi sono state vicino sperando che chi
si è sentito ferito dal mio atteggiamento abbia capito ora le mie ragioni e i
miei intenti.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
26 aprile 2014
“UN NUOVO 25 APRILE SEGNERA’ IL 25 MAGGIO CON PICIERNO-CAPUTO”
![]() |
| Nicola Caputo |
![]() |
| Pina Picierno |
< Nella
circostanza della Festa della Liberazione, la segretaria del Circolo PD ‘N.Iotti’,
Teresa Cerchiello, puntualmente intende esaltare il valore storico e politico
della ricorrenza. A 69 anni dal 25 aprile 1945 - che finalmente segnò il
crepuscolo del dominio e della prepotenza nazifascista in Italia - la libertà
va ancora fermamente difesa, riproponendo soprattutto ai giovani l’esigenza di
documentarsi e lottare per un ‘nuovo corso’ nell’area del Basso Volturno. Ciò
deve avvenire nel supremo interesse del ‘popolo sovrano’ chiamato ad assumere piena
coscienza ‘dell’ora di tempesta e di transizione’ che si sta vivendo,
sollecitato a conoscere diritti e doveri, a farsi reale carico della
responsabilità del cambiamento. ‘In quest’epico solco – dichiara la Cerchiello
– si allinea l’attuale e viva azione proiettata verso l’appuntamento più
imminente che coinciderà con la consultazione del prossimo 25 maggio per il
rinnovo del Parlamento europeo. La posizione ufficiale della maggioranza del Pd
di Grazzanise – afferma a chiare lettere la giovane segretaria – sarà espressa
con le preferenze al binomio Picierno-Caputo. Dunque a tutto il popolo di
centrosinistra ella fa giungere serenamente questa limpida proposta. Per la
leader sidicina, Pina Picierno, si tratta di condividere e sostenere fino in
fondo le sue battaglie a favore della legalità che forgiano il pilastro fondamentale
dell’attività parlamentare da lei incentrata specialmente sul riscatto della
nostra terra che davvero ha bisogno di un nuovo e coraggioso 25 Aprile, affinché
sia liberata dalla criminalità. Al tempo stesso, del consigliere regionale
Nicola Caputo è arcinoto l’impegno che, da lungo tempo e senza lesinare
energie, egli manifesta nell’intera Campania per la trasparenza a tutto campo,
la tutela del territorio, la salvaguardia dell’agroalimentare e lo sviluppo
economico della provincia’. In questa direzione e, comunque, al fine di
razionalizzare tempi e modalità della campagna elettorale in atto, la
Cerchiello, anche in qualità di referente territoriale del Comitato-Picierno, in
questa medesima ed emblematica data si appresta a convocare uno specifico incontro
per il 1° maggio, alle ore 18, nella nuova sede del Circolo ‘N.Iotti’ che sta
per aprire i battenti a Via Annunciata, 60. Tutto il gruppo dirigente del PD
grazzanisano è tuttavia consapevole dell’irruzione, sullo scenario della
propaganda politica locale, di persone e gruppi che a ruota libera tentano di
guadagnare spazi di presenza non propriamente orientati alla tutela della
convergenza di intenti e sentimenti. Costoro dicano apertamente le vere ragioni
della ventilata diaspora. Eppure, c’è ancora tempo per riflettere
opportunamente e trovare, mediante seri confronti, la condivisione ideale e
sostanziale delle scelte da compiere. Non si può dimenticare infatti che vanno
anzitutto battute, il 25 maggio, le rappresentanze del centrodestra
berlusconiano ormai allo sbando e alle quali va addebitato il ritardo economico
e il ‘perdurante medioevo’ che amaramente si osserva, ma vanno fin d’ora
ripensate e progettate le linee dello sviluppo di tutta la zona del Basso
Volturno, cioè l’unica, autentica e grande sfida da rilanciare e raccogliere
onde puntare ad ogni recupero possibile e ad una migliore e irrinunciabile
qualità della vita >.
Per L’ADDETTO STAMPA Lucio
Raimondo
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
24 aprile 2014
Convocato il consiglio comunale di Piedimonte Matese
| Avv. Benedetto Iannitti |
PIEDIMONTE
MATESE. Il Presidente del Consiglio Comunale di Piedimonte
Matese Avv. Benedetto Iannitti ha
convocato la prossima assise presso la Residenza
Municipale, in Sessione ordinaria in seduta pubblica di unica convocazione,
alle ore 18,OO del giorno 29 aprile
2014, per la trattazione del seguente ordine del giorno: Approvazione del Rendiconto
di Gestione anno 2013 ex art.227 del D.Lgs 267/2000; Sentenza del Tribunale di
S. Maria C.V.- Sez. distaccata di Piedimonte Matese, n. 187 del 30.11.2011- Riconoscimento
debito fuori bilancio; Sentenza del Tribunale di S. Maria C.V.- Sez. distaccata
di Piedimonte Matese, n. 11 1 del 06.07.2011 - Riconoscimento debito fuori
bilancio; Lodo arbitrale n. 37 del 30.03.2011- Riconoscimento debito fuori
bilancio. Un Consiglio Comunale fondamentale quello del 29 aprile prossimo in
quanto il Rendiconto di Gestione è di vitale importanza per la vita
amministrativa del comune. La dimostrazione dei risultati di gestione
avviene, infatti, mediante il rendiconto,
il quale comprende il
conto del bilancio,
il conto economico ed il conto
del patrimonio. Il rendiconto è
deliberato dall'organo consiliare
dell'ente entro il 30 giugno dell'anno successivo, tenuto motivatamente
conto della relazione dell'organo di revisione. La
proposta è messa
a disposizione dei componenti dell'organo consiliare prima dell'inizio della sessione consiliare in cui
viene esaminato il rendiconto entro un
termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento. Il rendiconto deliberato sarà
poi inviato all'organo regionale di controllo ai sensi di legge.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
23 aprile 2014
IL PRESIDENTE DELL'AIDO RINGRAZIA LA FAMIGLIA FERRANTE PER LA DONAZIONE DI ORGANI DELLA SIG.RA RITA.
![]() |
| Guglielmo Venditti |
PIEDIMONTE MATESE. Ancora una volta Piedimonte Matese si
dimostra una città dove il senso di altruismo, di solidarietà, di civiltà viene
esaltato da gesti che hanno un valore sociale e culturale immenso. Forse anche
grazie alla presenza ed al lavoro instancabile di sensibilizzazione svolto dal
Gruppo Comunale AIDO “Liberato Venditti” di Piedimonte Matese sul tema della
donazione e trapianto di organi. La testimonianza di ciò è rappresentata dal
gesto compiuto dalla famiglia Ferrante, il marito Franco Ferrante, i figli
Silvia e Antonio. I quali nonostante il profondo dolore per la improvvisa
scomparsa della Sig.ra Rita, moglie e madre,hanno consentito il prelievo dei
suoi organi per la donazione e
trapianto. Il decesso è avvenuto in seguito a morte cerebrale per una emorragia
cerebrale. Quindi il coordinatore per i
prelievi dell’Ospedale “Rummo” di Benevento, Dott. Rivellini, non avendo
riscontrato nel Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute una
volontà scritta ed espressa in vita sulla volontà positiva alla donazione dei
propri organi post mortem, chiede il consenso alla famiglia. Il marito ed i
figli della Sig. Rita non hanno avuto il minimo dubbio ad esprimere un si
convinto, perché la vita di Rita è stata improntata alla disponibilità verso
gli altri i più deboli, i dimenticati. Una persona così non era giusto che
lasciasse questa vita senza compiere un ultimo gesto, sì di solidarietà ed
altruismo, ma soprattutto di amore verso chi soffre. Paradossalmente nel
momento in cui la sua vita finiva, in quel preciso istante qualcuno
sconosciuto, in qualche parte della nostra Regione e non solo, ha avuto la
possibilità di tornare a vivere con uno dei cinque organi prelevati a Rita. La
morte, evento umano, doloroso, triste, a volte inspiegabile ed inaccettabile, è
stata superata da una parte con la serenità dell’animo di una famiglia che ha
detto un si convinto alla vita, e dall’altra con la gioia di una persona che
alla vita era attaccata da un filo di speranza legato alla disponibilità di
qualcuno, in questo caso di una famiglia, a compiere un gesto di altissimo
senso civico. Per questi malati il farmaco per curarli non si compra in
farmacia ma è rappresentato da un organo che non si fabbrica ma proviene solo
dal gesto di solidarietà umana. Nell’incontro che ho personalmente
avuto con i famigliari della Sig.ra Rita in loro ho percepito la grande
serenità nell’accettare la morte, sapendo che è stato fatto tutto il possibile
per salvare la vita del loro famigliare. Ma quello che più mi ha colpito è
stata la convinzione del marito e dei figli di avere fatto la scelta giusta nel
dare il consenso al prelievo degli organi perché: “almeno la morte di mia
moglie non sia risultata vana ma possa aver ridato al vita a qualcuno che,
vivendo con sofferenza una malattia,
potesse tornare a vivere”. A nome dell’AIDO dico “Grazie” a questa
meravigliosa famiglia per quello che ha fatto, donare la vita, il gesto più
sublime che si possa compiere.
Dott.
Guglielmo Venditti
Presidente
Regionale AIDO
Campania
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
19 aprile 2014
L’OPPOSIZIONE DI ALIFE ABBANDONA L’AULA CONSILIARE DURANTE LA DISCUSSIONE PER IL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO.
![]() |
| Giuseppe Avecone |
Alife –Nell’ultima seduta del
consiglio comunale, convocata dal Presidente del consiglio e Sindaco della
Città di Alife, Giuseppe
Avecone, vi era un unico punto all'ordine del giorno: la
ratifica, anche da parte del Comune di Alife, dell'ambizioso progetto
denominato "La Porta dei parchi", attraverso il quale 4 Comuni, in
particolare Alife, Rocca D'Evandro,
Calvi Risorta e Francolise (con
quest’ultimo ente capofila), si sono messi in rete. Questa volta, dunque, è
stato il territorio ad attivarsi, ed i sindaci hanno fatto squadra tra loro
indipendentemente dalle diverse colorazioni politiche e appartenenze
partitiche: quando questo riesce, ne viene fuori decisamente qualcosa di buono
per il territorio. Le amministrazioni comunali di questi 4 Comuni hanno, in
pratica, costituito delle cosiddette associazioni temporanee di scopo,
nell’ottica della valorizzazione del territorio, e soprattutto per accedere ai
finanziamenti europei che la Regione Campania mette a disposizione. Con il
progetto “La Porta dei Parchi” la Regione Campania ha assegnato risorse per 9
milioni di euro, grazie alle quali sarà possibile valorizzare la filiera dei
beni culturali e quella dell’agro-alimentare nei Comuni di Alife, Rocca
D'Evandro, Calvi Risorta e Francolise, investendo
sul turismo considerato settore chiave dell’economia locale. “Nell’ambito di questa convenzione il Comune
di Alife sta lavorando su un progetto di 2 milioni di euro per il recupero di
metà del Castello Normanno – conferma il Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone. Ad inizio seduta, durante la quale si sarebbe dovuto discutere di
questo, ed unico argomento, il gruppo di opposizione consiliare ha abbandonato
la seduta, lasciando al segretario comunale un documento, in segno di protesta
poiché il Sindaco non aveva concesso un consiglio comunale straordinario,
richiesto proprio dall’opposizione, per discutere di Tares, nuova imposta sui rifiuti,
e Cinema Volturno. “Ma sono due cose
distinte e separate - rincara il
vice Sindaco Pasquale Sasso. Una cosa è il progetto “La Porta dei parchi,
altra cosa è il consiglio straordinario richiesto. Credo che da parte mia e
dell’intera maggioranza consiliare su argomenti così importanti ci si aspettava
dall’opposizione una maggiore responsabilità, senza polemiche”.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Il 27 Aprile e il 1° Maggio 2014 riprendono le visite guidate dell’antica Cales.
Domenica 27 Aprile, in occasione della presentazione al pubblico del progetto CALES da (ri) SCOPRIRE, sarà effettuata una visita guidata:
Castello Aragonese – apertura straordinaria –
Cardo Massimo
Teatro romano
Terme centrali.
L’appuntamento è alle ore 9.00 presso la Cattedrale Romanica di Calvi Risorta (ss Casilina km 7). Giovedì 1° Maggio l’area del teatro romano sarà adibita a spazio pic nic, con musica, prodotti tipici locali e visite guidate del teatro stesso. La partecipazione è libera e gratuita; si consiglia di munirsi di strumenti musicali e colazione al sacco (sarà severamente vietato accendere fuochi). L’invito a partecipare è rivolto a tutti. Il progetto, frutto di “Iniziativa finanziata dal Bando Microprogettazione Sociale 2012-2013 del CSV Asso.Vo.Ce”, mira a coinvolgere sempre più persone, per consolidare quella coscienza che è già viva in molti, in difesa della città antica, risorsa inestimabile per il territorio. Da marzo volontari di tutto l’Agro Caleno stanno lavorando per ripulire e mettere in sicurezza il Cardo Massimo, le Terme centrali, i Cunicoli e il Teatro, oltre che al ripristino della cartellonistica informativa. L’intento è quello di ridare splendore al ricco patrimonio ancora inesplorato che Cales custodisce. La speranza è che questa iniziativa possa essere solo il punto di partenza per un progetto più ampio che coinvolga sempre più realtà e singoli cittadini e che possa portare al recupero ed alla valorizzazione dell’intera area archeologica.
c.s.
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
I PENSIONATI DELLA CISL CAMPANA CHE CHIEDONO LA RIFORMA FISCALE SUBITO
Piedimonte
Matese - Le maggiori organizzazioni
sindacali dei pensionati, supportate da quelle dei lavoratori attivi, ancora
una volta chiedono al governo una maggiore attenzione per i problemi che
investono i pensionati che da anni sono considerati l’ultima ruota del carro.
Ancora una volta scendono in campo per rivendicare l’applicazione del DLGS
903/92 per la rivalutazione delle pensioni ferme dal 1993; per il rilancio
dello sviluppo e dell’occupazione; per la legge sulla non autosufficienza e per
l’estensione anche ai pensionati della riduzione delle tasse. In questi giorni
migliaia di manifesti compariranno sulle bacheche delle varie organizzazioni
sindacali e sulle mura di città e paesi per far sonare il campanello d’allarme
per il governo. Altre manifestazioni sindacali si sono fatte negli anni passati
per sollecitare l’adozione della legge per la non autosufficienza. In
particolare quella della FNP-CISL del
giugno 2009 che portò oltre 200 mila
pensionati a Roma riempiendo all’inverosimile Piazza del
Popolo di iscritti provenienti da tutta Italia: Sulla legge della non
autosufficienza ci fu negli anni successivi un risveglio di interessi con la
proposta del deputato Fioroni che raccolse intorno al suo disegno di Legge
oltre 92 deputati di ogni schieramento politico. La proposta n. 5319,
presentata nel mese di giugno 2012, ebbe anche l’approvazione della commissione
competente ma poi l’interruzione
inattesa della legislatura fece piombare tutto nel limbo delle cose sperate ma
non realizzate. Con l’azione promossa dalle organizzazioni sindacali a nome dei
pensionati che sono sollecitati a firmare una specie di lettera pubblica
indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, chiedono il rilancio
dello sviluppo e dell’occupazione; la legge sulla non autosufficienza; la
rivalutazione delle pensioni ferme dal 1993 per la non applicazione del DLGS
903/92 e l’estensione anche ai pensionati della riduzione delle tasse. La legge
in via di approvazione alla camera nella XVI legislatura all’art. 2 così
venivano considerate le persone non autosufficienti: sono considerate non
autosufficienti le persone che, per una minorazione singola o plurima, hanno
subito una riduzione dell’autonomia personale, correlata all’età, tale da
rendere necessario un intervento assistenziale permanente , continuativo e
globale nella sfera individuale o in quella di relazioneInizio modulo
Pag. 1
In sede di prima attuazione e per un periodo
di sperimentazione di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore
dalla presente legge, sono individuati tre livelli di gravità e i seguenti
importi mensili:
a)
I livello: 490 euro, indennità di accompagnamento;
b)
II livello: 900 euro, assegno di cura;
c)
III livello: 1.200 euro, assegno di cura.
Nicola Iannitti
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
18 aprile 2014
IL SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE REVOCA IL DIVIETO DI FERMATA IN VIA PIETA’.
![]() |
| Vincenzo Cappello |
PIEDIMONTE
MATESE. Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello con l’ordinanza n. 93/2014, vista la nota pervenuta
in comune in data 17/04/2014 prot. 11.5938, a firma del dott. Geologo Giuseppe DORONZO e del Procuratore Speciale della
ditta appaltatrice dei lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa nei
pressi di via Pietà, ha revocato le Ordinanze Commissariali n.26 del 20/04/2007
e n.36 del 11/05/2007 con le quali, a causa del pericolo di caduta massi in via
Pietà nelle vicinanze del Lavatoio comunale alla via Sorgente, veniva ordinata
la predisposizione del Divieto di Fermata a tutti gli autoveicoli nel tratto di
strada che va da Piazza San Sebastiano, discesa via Pietà compreso lato
lavatoio comunale nelle immediate
vicinanze del lavatoio comunale in via Sorgente. Il Sindaco Vincenzo Cappello
ha tenuto a precisare che ciò è stato possibile grazie al fatto che a seguito
dell'evento sismico del 29/12/2013 e stato realizzato un intervento di messa in sicurezza del costone posto nel territorio
di Piedimonte Matese tra la via Pietà e la via Sorgente attraverso la pulizia
ed il disgaggio degli elementi rocciosi non stabili.
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Iscriviti a:
Post (Atom)

















