12 ottobre 2011

L’On. Dante Cappello spegne oggi 89 candeline


Alife – L’On. Dante Cappello (nella foto) spegne, oggi, 89 candeline: auguri Onorevole! Il “Politico” (con la P maiuscola) del Matese è nato, infatti, l’11 ottobre del 1922. Ha avuto una carriera professionale, e politica, di tutto rispetto. Coniugato con la signora Bianca Isabella, hanno tre figli: Brunella, Enzo e Maurizio. Dante Cappello è un figlio d’arte: suo padre, Vincenzo (nonno dell’attuale sindaco, Vincenzo Cappello), è stato infatti primo cittadino per molti anni della Città di Piedimonte Matese. Inizia la carriera politica con i Comitati di Liberazione Nazionale, quei movimenti politici che in Italia dal 1943 si opposero al nazismo ed al fascismo. Era il periodo della Resistenza, caratterizzato in Italia dall’impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, anarchici), in maggioranza riuniti, appunto, nei CLN, i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra. La Resistenza costituì il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana: l’Assemblea Costituente fu in massima parte composta proprio da esponenti dei partiti che avevano dato vita ai CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai principi della democrazia e dell’antifascismo. Dante Cappello, da lì, ebbe una rapida ascesa politica, che lo portò a raggiungere tutte le istituzioni democratiche in Italia: è stato per anni Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Caserta, assessore alla Regione Campania, Deputato al Parlamento della Repubblica Italiana. Ma come raccontava lui, era meglio fare l’assessore a Napoli, amministrare la Regione, che essere un numero a Roma, al Parlamento nazionale. Torna quindi a fare l’assessore regionale, e si devono a lui, ed al suo impegno politico, le principali opere ed istituzioni di tutto l’alto casertano: uffici, enti, scuole, apparati. E’ stato sempre un cattolico, un moderato, un uomo di centro, rispettando i valori della solidarietà, del cattolicesimo democratico che hanno avuto la massima espressione nel partito della Democrazia Cristiana. Con lo scioglimento dello scudocrociato agli inizi del ventesimo secolo, contribuì alla nascita del Partito Popolare Italiano prima e, come naturale conseguenza, della Margherita, di cui è stato il fondatore, nonché il Presidente onorario, nella Provincia di Caserta; fino al nuovo soggetto politico del Partito Democratico. Tanti i messaggi di auguri giunti da ogni parte. Auguri, Presidente.  

 Enzo Martino

Trionfo alifano all’Extreme Trophy Challenge 2011 di Alberto Santagata


ALIFE. Alberto Santagata consolida il suo primato in classifica generale e si riconferma matematicamente Campione Italiano con 2 gare d’anticipo, per il secondo anno consecutivo. L’Extreme Trophy Challenge 2011 categoria “Speciali”, sotto la supervisone della Federazione Italiana Fuoristrada, riconferma campione d’Italia con 2 gare di anticipo il pilota alifano Alberto Santagata di Alife. Il team “Santagata Auto e Fuoristrada – Teknoauto 4×4” nella penultima tappa di Campionato svoltasi in Corsica, sul campo prove di Lancone, ha regalato una suggestiva performance agli appassionati aggiudicandosi un distacco che determina la vittoria del campionato con una gara di anticipo. L’avvincente avventura che ha visto la squadra matesina realizzare un grande punteggio ufficializzerà i festeggiamenti nell’ultima tappa del beneventano a Baselice. Il team formato dal Pilota Alberto Santagata e dal navigatore Danilo Santilli ha raggiunto una grande sintonia con il loro fuoristrada, un prototipo Hidromog, che li ha portati ad un distacco matematicamente utile per la vittoria del campionato. Un equipaggio trionfante quello del pilota Santagata e del navigatore Santilli che si riconferma vincente dopo la trascorsa avventura del campionato 2010. “ Decisamente un’esperienza unica – dichiara il pilota Santagata visibilmente gratificato dall’evento – quest’anno è stato più alto il grado di competizione perché complessivamente le auto partecipanti erano una trentina, comprese quelle in gara solo alle tappe di giornata, ma la difficoltà a quanto pare si è dimostrata vincente dando alla squadra l’adrenalina giusta”. Una passione quella per i fuoristrada che si fonda su solide basi che hanno portato i nostri campioni a coinvolgere gli appassionati del settore e quindi della natura in un’Associazione Sportiva denominata “ Matese Extreme”. L’iniziativa è nata e nota sul territorio matesino per la promozione sportiva dilettantistica legata alla realizzazione di iniziative volte alla diffusione, alla pratica, alla conoscenza e alla promozione del fuoristrada automobilistico e motoristico, sotto qualunque forma purché praticato nel rispetto della natura. L’obiettivo comune degli associati, capitanati dal presidente Luca Santagata, si propongono la missione di riunire tutti gli appassionati di auto, fuoristrada 4×4, quad, moto, trial e tutti coloro che sentono comunque forte il legame con la montagna. Non solo competizione dunque ma anche passione per i motori e per la natura, il connubio perfetto che da una marcia in più anche al Matese.
Pietro Rossi

ALLO STORICO LUCIO DE BIASE IL PREMIO LETTERARIO ‘MONFORTE’



TEANO. Nell’ambito della prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Montefiore”, allo storico e scrittore Lucio De Biase il Premio Speciale “Oestrus”. La più che qualificata Giuria(presieduta dal Giornalista RAI Giancarlo Trapanese, si completa con la poetessa e scrittrice Marina Pratici, il poeta Rodolfo Vettorello, la consulente editoriale Claudia Contardi, la consulente linguistica Francesca Pazzaglini e i poeti e scrittori Giancarlo Giuliani, Giusy Cafaro Panico e Roberto Sarra) ha assegnato a De Biase l’importante riconoscimento per la sceneggiatura teatrale “Oh che bel sito”, nella quale si ricostruiscono, tra l’altro, i fatti e le circostanze che, nella prima decade del mese di settembre del 1860, videro il passaggio nella città di Pescara di re Vittorio Emanuele II e l successivo incontro, a Teano, tra lo stesso monarca e Giuseppe Garibaldi. L’altro giorno, nella splendida cornice del Teatro “Malatesta”, in Montefiore Conca(Rn), la cerimonia di consegna a Di Biase del prestigioso riconoscimento. La manifestazione(è stato organizzata dall’Associazione Culturale “Pegasus Cattolica”) ha potuto vedere la luce ed avere il successo che ha avuto grazie anche ai patrocini offerti dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Rimini e al Comune di Monforte Conca. Nell’opera di De Biase, una ricostruzione attenta e meticolosa della discesa verso Teano, dove avrebbe incontralo il cosiddetto “Eroe dei due Mondi”. Tappe di rilievo nel suo procedere verso Sud furono quelle di Castellammare di Stabia e, soprattutto,d Pescara, la quale ultima era una delle Piazzeforti più importanti del Regno delle Due Sicilie.  Storiografo tra i più quotati e considerati del nostro Meridione, De Biase, attualmente Presidente del Consiglio Comunale di Pescara, è nativo della cittadina belga di Chatilineau. Si devono alla sua altri libri di importante ed intelligente ricostruzione di eventi che, pur nel loro piccolo, hanno contribuito a fare l storia d’Italia. Tra queste, numerose riguardano le vicende e i fatti che, sull’asse Pescara-Castellammare, hanno caratterizzato il particolare e l’universale della storia zonale. E’ doveroso menzionare, infine, la sua appassionata ricostruzione della storia dell’ex Democrazia Cristiana, in particolare quella d’Abruzzo.  Due i libri pubblicati dall’interessato sull’argomento, “L’era della Balena”2003) e “Una vita per la Democrazia”(2005), le cui prefazioni sono state curate, nell’ordine, dall’Onorevole Bruno Tabacci e dal Senatore Giulio Andreotti. 

Daniele Palazzo

Le tabelle indicatrici delle strade del centro storico saranno sostituite. Martone: le nuove saranno più leggibili.

Vitulazio – Le ‘chiacchierate’ tabelle stradali volute dall’assessore alla viabilità e arredo urbano Giovanni Martone, che rientrano nel  più ampio progetto di riqualificazione dell’arredo urbano,  e destinate alle strade del centro storico, saranno rese leggibili, con l’adozione di un diverso carattere. A darne l’annuncio lo stesso assessore Giovanni Martone. “La tabella tipo – ha precisato l’assessore Martone – consegnata agli uffici di competenza  dalla ditta incaricata era riferita alla Via Roma. Un nome breve che, nonostante il carattere corsivo, era abbastanza leggibile. Il problema si è posto invece per le strade con un nome più lungo, dove giocoforza la scritta diventava più piccola per rientrare nella tabella; mentre il carattere corsivo ha fatto il resto, rendendo poco leggibile il nome delle strade. Mi sono attivato subito – ha continuato Martone -, con la collaborazione del comando di polizia municipale, presso la ditta chiedendo espressamente di ricercare una soluzione. Infatti, nei prossimi giorni la ditta incaricata procederà alla soluzione del problema, mediante la rimozione e sostituzione delle stesse, recante il nome delle strade con altro carattere più leggibile. Il tutto, ci tengo a sottolineare, - ha concluso l’assessore Giovanni Martone - senza costi aggiuntivi per le casse comunali”.

c.s.

Adelaide Tronnco (CLAAI): “Dove sono i progetti per le famiglie?”

Adelaide Tronco

Come si può non condividere quanto affermato in questi giorni dai cardinali Bagnasco e Ruini in merito allo stato critico in cui versa la nostra società che si avvia a grandi passi verso l’autodistruzione demografica. E’ indispensabile cambiare la nostra mentalità e capire che i figli e la famiglia sono un investimento che la collettività ha il dovere di effettuare al più presto, con impegno e convinzione. Come sostiene il responsabile della Cei la scelta per uscire dalla crisi non può essere “più consumi e meno figli, ma una revisione totale delle priorità”. E’ necessario pretendere dalla politica un piano serio, organico e strutturale per la famiglia che preveda nuove politiche economiche e fiscali, nuove opportunità ed agevolazioni lavorative, nuove strutture a sostegno delle donne lavoratrici che non intendono mortificare il proprio desiderio di essere madri né l’esigenza di lavorare, nuove agevolazioni abitative per le famiglie numerose. Un progetto a tutto tondo, quindi, così come indicato dalla Conferenza episcopale italiana, è l’unica via d’uscita per una società in declino come la nostra, e la responsabilità è tutta nelle nostre mani, sul piano nazionale ed ancor più su quello locale. Dobbiamo chiedere a gran voce dove sono le politiche locali di sviluppo? Dove sono gli asili nido comunali? Dove sono i piani per incentivare la vendita e l’affitto delle centinaia di case vuote che si trovano sul territorio casertano? Abbiamo il dovere di pretendere che venga riconosciuto il nostro diritto ad avere un futuro, che si lavori seriamente per i giovani che vorrebbero lavorare e formare una famiglia sul nostro territorio. Dobbiamo  sentire l’obbligo morale di vigilare e ribellarci alla politica miope, anche se tutto e tutti tentano di ridurci al silenzio ed all’impotenza.   


Adelaide Tronco
Presidente provinciale CLAAI Caserta

UN BRANCO DI GROSSI CANI RANDAGI AGGREDISCONO E SBRANANO UN CAGNOLINO DI PICCOLA TAGLIA



CANCELLO ED ARNONE – E’ accaduto in V.le Europa,  sabato 8 u.s. in piena mattinata, mentre la proprietaria del piccolo cagnolino, un Jack Russel Terrier, spazzava fuori dal cancello della sua casa. E’ stato un attimo, il povero cagnolino ha fatto il suo solito giretto, come aveva sempre fatto, e la proprietaria tranquilla spazzava fuori casa. Ad un tratto si è sentito un grandissimo abbaiare di cani provenire da una piccola stradina, proprio dietro un’abitazione di V.le Europa, la proprietaria(ossia io personalmente) sono corsa immediatamente, supponendo che qualche cosa di orrendo stesse accadendo. Insieme a me un altro signore che abita nei paraggi. Il mio povero “Birillo” era già disteso a terra con sangue ovunque. Il signore che era con me mi ha allontanata da questo spettacolo mostruoso, mentre nel frattempo stava arrivando mio figlio, avvisato dell’accaduto. Senza alcun indugio ha prelevato il cane, dicendomi “mamma non piangere, respira!”. Ha fatto una corsa verso il primo ambulatorio veterinario, il cagnolino è stato anche un pochino medicato, gli hanno fatto una flebo, ma, ahimé! E’ stato tutto inutile. La mia famiglia è distrutta per questo accaduto e, sono sicura, che chi possiede un animale domestico in casa, può comprendere! In questi giorni, ma ancora adesso, non ho avuto la forza di scrivere nulla al riguardo, nè  fare giuste ed appropriate rimostranze verso gli organi competenti, ma ora è come se mi stessi risvegliando ed allora: VENIAMO A NOI! Carissimo Sindaco ed Amministrazione tutta, ma vi rendete conto che un branco di CANI RANDAGI ED AFFAMATI, come hanno sbranato il mio cane, avrebbero potuto, malauguratamente, assalire una persona ed ancor di più un bambino? Vi rendete conto del pericolo che fate correre ad ignari cittadini? Ma ora, più che in altre occasioni, mi domando: ma si può sapere che cosa ci state a fare su questo benedetto Comune? Com’ è possibile che non si possano più chiamare gli accalappiacani? Sono fuggiti tutti davanti ai cani randagi? Questa volta, credetemi, è meglio che provvediate a sgomberare il territorio dalla presenza di questi randagi, nei modi e nel rispetto degli animali stessi, ma allontanateli da qui! E chiedo anche un rimborso per i danni morali e materiali. Lo prometto su Birillo, che per noi era un altro componente della famiglia, fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita!

 Tilde Maisto

COMMEMORAZIONE DI MONTE CARMIGNANO, IN VISITA IN COMUNE SINDACO OCHTENDUNG


 Rita Hirsch

CAIAZZO –  Sarà accolto mercoledì 12 ottobre alle ore 19.30 nella nuova sala consiliare alla presenza di consiglieri comunali, rappresentanti dell’associazionismo locale e numerosi cittadini, il sindaco di Ochtendung Rita Hirsch, cittadina tedesca gemellata dal 1996 con la città di Caiazzo e situata nel Lander della Renania - Palatinato. Una visita in Municipio per non dimenticare l’eccidio di Monte Carmignano, massacro perpetrato da soldati tedeschi in ritirata la notte del lontano 13 ottobre 1943. Un anniversario che ogni anno è ricordato nel comune attualmente retto dal sindaco Stefano Giaquinto e che sarà celebrato anche giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 9.15, nel cimitero cittadino e presso il sacrario dei Martiri di Monte Carmignano, dove sarà deposta una corona d’alloro in onore delle vittime. Seguirà un momento di raccoglimento e di preghiera con Monsignor Antonio Chichierchia, Parroco della Chiesa Cattedrale, alla presenza delle Autorità Diplomatiche, Civili, Militari, delle Associazioni e delle rappresentanze scolastiche. Una mattinata di ricordo che proseguirà alle 10.30 circa presso la scuola Media dove saranno decretati i vincitori della prima edizione del concorso a premi pensato per le scuole e voluto fortemente dal sindaco Stefano Giaquinto e dall’assessore alla Cultura Tommaso Sgueglia.

c.s.

La passione dell’ architettura.

 
Lo spazio OfCA (Officina Cutillo Architetti_via Cesare Battisti 76, Caserta) ospita venerdì 14 ottobre, alle 19.00, “La passione dell’ architettura”,  primo dei tre eventi della manifestazione “La passione dell’Architettura_l’architettura della Passione” curata da Raffaele Cutillo e Matteo De Simone, organizzato da OfCA e dall’ International Association for Art and Psychology.

Gli architetti devono sognare città diverse, incontrare in uno spazio intermedio il desiderio di chi le abiterà. Il progetto deve esprimere una profonda empatia con il tessuto urbano e paesaggistico e con la storia dello stesso, non rincorrendo categorie classiche o trasgressive del concetto di bellezza ma semplicemente trovando quale bellezza si esprime del respiro di quel particolare luogo, ove la sua idea si concretizzerà. L’architettura come la musica veicola emozioni, la musica attraverso il ritmo e la sonorità conduce l’uomo in nuovi spazi da scoprire, il ritmo e l’armonia della costruzione architettonica si trasmette attraverso la modularità, la ripetizione e la simmetria. La musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata, come Göethe diceva più di un secolo fa. L’architetto deve lasciarsi andare all’emozione profondamente appassionata che il suo sogno progettuale gli procura, e poi essere in grado di fornire la cornice necessaria per sostenere e realizzare l’idea



***   PROGRAMMA   ***

L’appuntamento del 14 ottobre si presenta molto interessante sia per la qualità dei partecipanti che per una serie d’interviste esclusive ed eventi in anteprima nazionale.

La serata inizia con la proiezione del documentario “Darwinismo Architettonico” di Marta Capuano, medico psichiatra e membro ordinario  della SPI e dell’IPA, docente di Psicologia Psicodinamica (Univ. di Pisa), Segretario Scientifico del Centro Studi per l’Architettura e l’Urbanistica G.Guidi (nato nel 1986 con sede a Pisa) dove ha avviato il  programma ARCHITETTONICA-Mente, intersezioni tra architettura, psicoanalisi e altri ambiti disciplinari. Ha curato, sul tema, pubblicazioni su riviste, libri, oltre a produzioni video e relazioni a Convegni sia specialistici che divulgativi.
Seguirà un reading poetico di Sara Ventroni, giovane e affermata  poetessa e scrittrice che ha pubblicato l’opera teatrale “Salomè” (No Reply, 2005) e “Nel Gasometro” (Le Lettere 2006, finalista premio Delfini e premio Napoli 2007). Le sue poesie sono raccolte in diverse antologie italiane e straniere. Con Uliano Paolozzi Balestrini ha realizzato, per RAI Educational, il documentario “Postkarten”, Cartoline per Edoardo Sanguineti”. Ha scritto sceneggiati e programmi per RAI Radio 2 e RAI Radio 3. Collabora con il quotidiano l’Unità. Sta scrivendo un romanzo per la casa editrice Rizzoli.
Durante la serata ci sarà un collegamento in diretta audio/video con i redattori di Radio AmatelA, un originale format radiofonico nato nel 2010 sulle suggestioni di una famosa riflessione di Gio’ Ponti e curato da un gruppo di giovani e motivati architetti campani. La trasmissione, incentrata sui temi dell’architettura e della città, collegata alle frequenze della casertana Radio Prima Rete (Caserta 95.00–Napoli 95.100 FM e streaming www.radioprimarete.it) ha ottenuto un notevole successo nella prima edizione e riprenderà il 26 ottobre 2011.
Il noto architetto Riccardo Dalisi, professore della facoltà di Architettura Federico II di Napoli, racconterà della sua esperienza creativa nel campo del design. Dalisi, con i suoi oggetti prodotti dalle maggiori industrie italiane e con le sue architetture, ha reinterpretato l’appassionante vivacità antropologica della cultura meridionale. Resta leggendaria la sua attività di progettista allorquando ha coinvolto le giovani generazioni “difficili” della Napoli popolare del centro storico e della periferia.
Lo scrittore Giorgio Nisini, autore dei romanzi “La demolizione del Mammut” (Perrone 2008, Premio Corrado Alvaro Opera Prima) e “La città di Adamo” (Fazi 2011, selezione finale Premio Strega 2011) sarà intervistato dalla giovane scrittrice casertana Olga Campofreda. Giorgio Nisini è nato a Viterbo nel 1974, laureato in Lettere presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana con una tesi dedicata all'opera di Pier Paolo Pasolini. Dal 2006 è docente a contratto in Sociologia della letteratura presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza.
Con i fondatori del Collettivo Latrones si discuterà della loro esperienza sui più inquietanti temi della città meridionale contemporanea. Il gruppo casertano, nato nel 2010 e formato da giovani grafici, fotografi, pittori, artisti, giornalisti e intellettuali di Terra di Lavoro e non, è impregnato di forte passione civica e si distingue per la carica spiazzante della propria attività comunicativa su vari e scottanti campi del sociale. In sala sarà esposta una delle loro opere grafiche di maggiore impatto, e in grande formato.
La serata si concluderà con l’attesa perfomance “Nudo/Nuda- II studio per Francesca Stern Woodman” di Alessandra Cristiani, una delle ballerine contemporanee più note ed affermate, Premio Excelsior come migliore attrice per il corto “La foto” con la regia Sara Masi (1997). Dal teatro di marca odiniana approda alla danza attraverso una personale esplorazione del training fisico dell’attore. Dal 1996 indaga il pensiero e la pratica dell’Ankoku Buto. Crea e dirige con il gruppo di ricerca Lios, la rassegna internazionale di danza buto “Trasform’azioni”. E’ nella compagnia “Habillé d’eau” diretta da Silvia Rampelli presentandone i lavori in Italia, Bosnia, Francia, Stati Uniti. Svolge attività d’insegnamento. Testi critici sono stati pubblicati in “Hic sunt leones”, a cura di Graziano Graziani, Editoria e Spettacolo, Roma 2007; “Trasform’azioni - rassegna internazionale di danza buto. Fotografia di un’esperienza”, a cura di Samantha Marenzi, Editoria e Spettacolo, Roma 2010.
Sarà proiettato il video “La casa del Cura” (2010) di Francesco Cuellar,  artista spagnolo, fotografo e video artista in Fundación Antonio Gala e  vincitore di molti premi in festival di video-arte. Il video è stato girato nella città di Murcia de Puerto Lumbreras su  incarico degli architetti Ana Belén López Plazas e Joachim Kraft.Año ed è stato selezionato al Festival Videoarte di Jerez de la Frontera.
In sala sarà allestita la doppia mostra fotografica “Lo studio di Riccardo Dalisi” di Giovanni Izzo (fine intellettuale dello sguardo, autore di pubblicazioni e pluripremiato, attualmente impegnato in una ricerca fotografica sulle condizioni fisiche e sociali del litorale domizio condivisa con registi e intellettuali) e “Santiago Calatrava_Valencia” di Mario Ferrara (architetto e docente di fotografia, vincitore di premi prestigiosi, che concentra la sua attività nel campo del paesaggio contemporaneo e della archeologia industriale, pubblicando vari volumi al riguardo). Le personali sono strettamente connesse a due dei dialoghi previsti durante la serata: quella di Izzo in tandem con il noto designer napoletano, mentre quella di Ferrara è legata alle riflessioni della psichiatra Marta Capuano sull’architettura organica.

11 ottobre 2011

Convegno “Preesistenze architettoniche e sostenibilità ambientale”

NAPOLI. La XII Edizione degli incontri periodici riservati al tema della Ecocompatibilità Ambientale, promossi sotto l’insegna di “Progetto Abitare Verde”, è incentrata sul tema “Preesistenze architettoniche e sostenibilità ambientale”. L’evento, che si svolgerà venerdì 20 e sabato 21 ottobre presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio, 15 - Napoli), è organizzato dall’Università degli studi di Napoli “Federico II” (Polo delle Scienze e delle Tecnologie, Dipartimento di Configurazione ed Attuazione dell’Architettura) e dalla sezione napoletana dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, con la collaborazione del centro interdipartimentale “Tecniche tradizionali area mediterranea” (Università Federico II), del Centro interateneo A.B.I.T.A (Università di Firenze), della società S.I.RE.NA. città storica S.C.p.A. e di ADL Group. Il Convegno affronta un tema strategico fondamentale dal momento che, se si vuole raggiungere l'obiettivo della riduzione sia dei consumi energetici che della emissione di gas serra entro il 2020 (così come richiesto dalla Comunità Europea), occorre individuare modalità progettuali e tecnologie compatibili con la tutela dei beni architettonici e paesaggistici, per intervenire, con tali finalità, sul patrimonio edilizio preesistente. Gli edifici da riqualificare presentano caratteristiche tipologiche, morfologiche e costruttive molto diverse fra loro, sia per epoca di costruzione che per qualità architettonica, fino a comprendere le architetture monumentali, soggette a vincolo da parte delle Soprintendenze, e pertanto non è possibile ipotizzare soluzioni standard applicabili indifferentemente nelle diverse situazioni, ma occorre valutare, caso per caso, quali interventi è opportuno effettuare per promuovere la sostenibilità ambientale all'interno dell’ edilizia preesistente. Un’attenzione particolare merita il recupero in chiave ecosostenibile di interi quartieri degradati, di scarsa qualità architettonica, che può rappresentare un’occasione di riqualificazione non solo dal punto di vista energetico e ambientale, ma anche per il riscatto dell'intero contesto, sintesi di presenze naturali ed artificiali. Attraverso il contributo di ricercatori ed esperti, appartenenti sia al mondo universitario che produttivo, nel corso del Convegno saranno sviluppati i seguenti argomenti: percorsi della sostenibilità per l'intervento nei centri storici, recupero delle aree urbane degradate, riqualificazione energetica degli edifici. Parallelamente al Convegno sarà visitabile la mostra “Esperienze di Bioarchitettura” che presenta le attività sviluppate da diverse sezioni dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e che sarà allestita presso il Salone dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
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Ufficio Stampa e Comunicazione
ADL Group Srl

Incontro interlocutorio per fare il punto sulla questione della RDB a Roma.


Ass. Gerolamo Cangiano
edì mattina al Comune di Bellona. Alla riunione tenutasi a Roma purtroppo è mancato, per motivi di salute, anche il Sottosegretario Gaglia, a cui va il merito di aver seguito tutta la questione. La situazione emersa dal tavolo è che, con un cambio di soci e l’adozione di un nuovo piano, si riusciranno a salvare le sorti dell’azienda seppur con il sacrificio di qualche stabilimento. Buone nuove per quanto riguarda lo stabilimento di Bellona, essendo trapelata nella riunione la notizia della  prossima riapertura. Ed è proprio il sindaco di Bellona a commentare: “La sinergia tra sindacati, Comune, Provincia e Governo nazionale ha fatto sì che si attestasse un primo positivo risultato, in attesa di ulteriori passi avanti. Tengo, inoltre, a ringraziare particolarmente i sindacati per il lavoro svolto.” Il Dr. Arletti è stato fiducioso proprio per il futuro dello stabilimento bellonese, a differenza di quello di altri siti, nonostante l’imminente riapertura dovrà vedere all’opera un numero ridotto di maestranze. Ma si tratta di un piccolo sacrificio, a fronte dell’importante salvezza dell’azienda bellonese. L’Assessore Provinciale Gerolamo Cangiano ha concluso dicendo: “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Arletti nel corso della riunione e auspichiamo un ulteriore incontro in sede locale per veder definitivamente garantita la salvezza della RDB di Bellona”. La questione è che entro il 15 novembre la società Sacci amministrata dall’Ing. Federicci, dovrebbe entrare in quota societaria con undici milioni di euro, ma essendo questo capitale insufficiente occorre che le Banche garantiscano il Piano finanziario. Non resta dunque che aspettare i successivi sviluppi della vicenda, a partire dall’incontro di domani, giovedì 13.