09 ottobre 2010

I Sindaci del Matese a Caserta per difendere la Scuola di montagna.

Le interviste, le parole e i fatti di una giornata di lotta in difesa delle scuole di montagna, raccontati dai pratagonisti in un filmato a cura del Prof. Fernando Occhibove.

Rifiuti scaricati nel fiume Volturno: sequestrata azienda zootecnica.

CIORLANO. La situazione di degrado ambientale in cui versa il fiume Volturno, negli ultimi tempi, è stata ampiamente denunciata dagli organi di stampa e dalle associazioni ambientaliste. La scorsa settimana durante il Convegno organizzato da ASTRAmbiente e Comune di Pietravairano su “Fiume Volturno come opportunità di sviluppo” tenutosi nella sala Consiliare del Municipio di Pietravairano per presentare il Contratto d’Area per il risanamento e la riqualificazione del fiume Volturno, alla presenza di politici e esperti del settore, era emerso un quadro veramente raccapricciante. Alla luce di tutto ciò, gli agenti forestali del Comando provinciale di Caserta e dei Comandi Stazione di Letino, San Gregorio, Calvi, Pietramelara e Marcianise questa mattina hanno sequestrato un allevamento di 1600 animali in località Torcino del Comune di Ciorlano (Caserta). L'operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere è stata portata a termine dal Corpo forestale dello Stato a conclusione di una serie di attività di monitoraggio delle situazioni di criticità ambientali lungo le sponde del fiume Volturno. In particolare gli agenti hanno riscontrato che in quest'ultimo venivano smaltiti ingenti quantitativi di liquami che vi venivano versati illecitamente attraverso un sistema di canalizzazioni interrato. Il titolare dell'azienda zootecnica è stato quindi denunciato all'Autorità Giudiziaria competente. Le problematiche ambientali relative all'inquinamento dei fiumi e delle falde, derivanti perlopiù dall'azione dell'uomo che abbandona i rifiuti in modo indiscriminato, assumono sempre maggiore rilevanza ed in tale contesto si colloca il sequestro odierno del Corpo forestale dello Stato volto ad impedire condotte lesive del già instabile equilibrio del fiume Volturno, infatti i liquami provenienti da allevamenti zootecnici sono caratterizzati da una notevole componente di inquinanti quali i nitrati. Nel corso dell'attività di indagine, è spiegato in una nota del coordinamento provinciale del Corpo Forestale dello Stato, diretto da Nicola Costantino, "sono state rilevate numerose situazioni di degrado ambientale derivanti dall'azione antropica che si concretizza sempre più frequentemente nell'abbandono indiscriminato di rifiuti, pericolosi e non, in scarichi e smaltimenti illeciti di rifiuti solidi e liquidi".

Pietro Rossi


*Foto fiume Volturno del Dossier ASTRAmbiente Caserta

8 ottobre 2010 - LE POPOLAZIONI DEL MATESE CHIEDONO PIU' SCUOLA!

Per una scuola “all’ALTEZZA” dei nostri Comuni


E’ vero, i nostri sono piccoli Comuni, ma non vogliamo una scuola ancora più piccola. Non chiediamo la luna, ma solamente che vengano accolte quattro piccole richieste:
1) Rispetto puntuale e piena applicazione del D.P.R. 81/2009 in merito al confronto con gli enti locali (finora del tutto inesistente) ed alle deroghe sul numero minimo di alunni per classe previsto per i piccoli paesi montani (che possono essere anche meno di dieci al posto delle improponibili pluriclassi e/o triclassi);
2) Nomina immediata di insegnanti stabili e garanzia di continuità didattica pluriennale (se le scuole aprono a Settembre l’Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta deve garantire per la data di apertura, così come normalmente succede in tutte le altre Province Italiane, le nomine di tutti gli insegnanti);
3) Obbligo per gli insegnanti nominati nelle scuole di montagna a rimanere in loco almeno tre anni;
4) Stanziamento immediato di risorse per il funzionamento scolastico ordinario adeguato alle necessità e stanziamenti straordinari per il potenziamento di laboratori, servizi e progetti mirati ad attenuare i disagi ambientali. In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.

IL MATESE UNITO PER UN OBIETTIVO COMUNE.

NO ALLE PLURICLASSI !!!!



































Piedimonte Matese. Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione pubblica, organizzata dai Comuni di Letino, Gallo Matese, Valle Agricola, San Gregorio Matese e Fontegreca, tenutasi ieri mattina a Caserta, per richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese. Il corteo di manifestanti partito dall’ingresso della Reggia vanvitelliana si è snodato lungo Viale Giulio Douhet, proseguimento per Corso Trieste dove ha fatto una breve sosta davanti alla Sede dell’Amministrazione Provinciale di Caserta e poi ha svoltato su Via Cristoforo Colombo proseguendo per Via Giovanni Patturelli fino Via Annibale Ceccano con arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale. Alla manifestazione, che ha ricevuto l’adesione di Legambiente, del Movimento Speranza Provinciale e di altre associazioni, hanno preso parte tra gli altri S.E. Mons. Raffaele Nogaro ex Vescovo di Caserta, il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, Il Presidente del Parco Regionale del Matese Pino Falco, il consigliere provinciale Stefano Giaquinto, la testimonial per la Pace Agnese Ginocchio e i sindaci e rappresentanti di tutti i 17 comuni della Comunità Montana del Matese. Arrivati presso il C.S.A. una delegazione dei manifestanti composta dai Sindaci dei comuni interessati, dal consigliere provinciale Stefano Giaquinto e dai rappresentanti degli enti territoriali è stata ricevuta dal Dirigente Provinciale Vincenzo Di Matteo che manifestando la propria disponibilità ha fissato un incontro nel pomeriggio a Napoli dal Dirigente Regionale per risolvere il problema. Nel pomeriggio la delegazione trattante si è trasferita a Napoli dove ha svolto un incontro fino a tarda sera con il Dirigente Regionale per analizzare le problematiche delle scuole di montagna del Matese, conclusosi con la promessa che le varie richieste saranno analizzate e valutate singolarmente. Le popolazioni del Matese chiedono che venga rispettata l’applicazione del D.P.R. 81/2009 in merito al confronto con gli enti locali, finora del tutto inesistente, ed alle deroghe sul numero minimo di alunni per classe previsto per i piccoli paesi montani che possono essere anche meno di dieci al posto delle improponibili pluriclassi e/o triclassi. Chiedono inoltre la nomina di insegnanti stabili che diano garanzia di continuità didattica pluriennale con l’ obbligo per gli insegnanti nominati nelle scuole di montagna a rimanere in loco almeno tre anni. Per rilanciare le scuole di montagna necessita uno stanziamento immediato di risorse per il funzionamento scolastico ordinario adeguato alle necessità e stanziamenti straordinari per il potenziamento di laboratori, servizi e progetti mirati ad attenuare i disagi ambientali.

Pietro Rossi
*Si ringrazia per la gentile concessione delle foto gli amici e colleghi Agnese Ginocchio (testimonial per la Pace), Andrea Pioltini (fotoreporter) e Elisabetta Cambio (Vice-sindaco di Fontegreca)

Il Comune di Alvignano sottoscrive il protocollo di adesione alla Stazione Unica Appaltante.


ALVIGNANO. Il Comune di Alvignano ha sottoscritto presso la Prefettura di Caserta un protocollo d'intesa per l'adesione al progetto della Stazione Unica Appaltante. Un ulteriore passo di un percorso avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco Angelo Di Costanzo (nella foto) che sta per essere sancito con apposita delibera di Giunta per poi essere votato nella seduta di Consiglio Comunale. “Con la Stazione unica Appaltante – spiega il primo cittadino - tutte le procedure relative all’indizione ed all’aggiudicazione di gare d’appalto oltre che alla fornitura di beni e servizi, saranno gestite direttamente presso la centrale unica istituita presso la Prefettura di Caserta. Si tende così a dare un ulteriore segnale di trasparenza da parte di questa Amministrazione Comunale che, così facendo, dimostra ancor più di voler curare gli interessi esclusivi della cittadinanza”. Più in particolare, la stazione unica appaltante si occuperà dell’iter dell’affidamento di lavori il cui importo base sarà pari o superiore ai 250mila euro e di beni da acquisire e di servizi di cui usufruire, il cui valore sia stimato a partire da una cifra pari a 50mila euro. Ciò dunque comporterà dei costi che saranno attinti dalle casse comunali, una percentuale per esempio sarà destinata già per il solo funzionamento della Suap. “ Oltre ai controlli - ha aggiunto Di Costanzo - noi chiediamo gare celeri, cosa che attualmente sembra essere garantita dalla Suap”. Intanto, per il perfezionamento definitivo dell'adesione bisognerà attendere il consiglio comunale, allorquando all'attenzione degli altri amministratori, sia di maggioranza che di minoranza sarà portato il documento sottoscritto a Caserta presso la Prefettura dal Comune di Alvignano e altri enti di Terra di Lavoro.

Pietro Rossi

Grande successo sul fronte rifiuti al comune di Pietramelara: in soli 2 giorni raccolti 6000 kg di rifiuti elettronici.

PIETRAMELARA. E’ bastato davvero poco, in termini di tempi e di energie, perché il comune di Pietramelara desse una svolta significativa al problema della gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Grazie alla cooperativa sociale AltroSud di Sparanise, impegnata nel settore raccolta e riciclo dei rifiuti elettronici, il 6 e 7 ottobre sono stati raccolti ed avviati al corretto smaltimento ben 6000 kg tra monitor e televisori e 800 kg di rifiuti non pericolosi (computer, stampanti, piccoli elettrodomestici…) L’operazione ha avuto buon esito grazie alla disponibilità degli amministratori, in primo luogo il sindaco Luigi Leonardo e l’Assessore all’Ambiente Fernando Masella, attenti al rispetto delle modalità più idonee per la soluzione del problema dello smaltimento dei RAEE, al di là delle solite scorciatoie ed accelerazioni dettate dall’emergenza. Elemento da non trascurare anche la collaborazione dell’Ufficio Tecnico e della Protezione Civile, presenti ed attivi per tutta la durata dell’iniziativa. Determinante, in fine, la sensibilità della cittadinanza, che ha risposto numerosa cogliendo l’opportunità di disfarsi finalmente di veri e propri cimiteri elettronici, ma anche di dimostrare coscienza civica nel rispetto dell’ambiente, della salute, del bene comune. Non è la prima volta che la cooperativa AltroSud opera questi interventi. Nata nell’intento di contribuire a migliorare il territorio su cui è attiva, AltroSud aveva già promosso una campagna per favorire una cultura rispettosa dell’ambiente, partecipando nei mesi scorsi alla Fiera delle Idee al Belvedere di San Leucio con il progetto di educazione ambientale “RAEE educational”, e organizzando a Sparanise una conferenza con video-proiezione sulla gestione dei rifiuti e un punto di raccolta RAEE a scopo dimostrativo. Molto resta da fare in direzione di comportamenti ecosostenibili, superando vecchie abitudini e resistenze culturali. L’auspicio è che il “modello Pietramelara” possa replicarsi un po’ ovunque, ottenendo la stessa attenzione da tutti i soggetti coinvolti, partendo dalle amministrazioni locali fino ad arrivare alla popolazione. Raccogliere e smaltire in maniera adeguata i rifiuti elettronici è fondamentale in quanto essi contaminano l’ambiente di sostanze tossiche (piombo, mercurio, cadmio, zinco, bromo). Ad esempio nei frigoriferi, congelatori e condizionatori sono contenuti CFC e HCFC che danneggiano la fascia di ozono, causano tumori alla pelle, malattie agli occhi e indeboliscono il sistema immunitario. Termostati, sensori o interruttori contengono mercurio, che provoca danni al cervello, al coordinamento ed al bilanciamento. Batterie, pile, tubi catodici contengono nickel e cadmio, che causano nell’uomo disfunzioni renali, disturbi della crescita e della fertilità, reazioni allergiche, nonchè tossicità acuta e cronica in animali terrestri ed acquatici. Il cloruro di cadmio è cancerogeno, come lo è anche il piombo, presente in pile, batterie, tubi catodici.

C.S.

Rosa Suppa lascia il PD.


CASERTA. "Negli ultimi mesi ho vissuto la mia coerenza come una gabbia che mi costringeva in un partito sfinito da mille compromessi, il cui progetto è ormai fallito, mai nato, un partito in cui non credo più". Con queste parole l'ex deputata Rosa Suppa (nella foto), responsabile del sud nel 2008 per la costituzione del PD, ha comunicato, nel corso di una conferenza stampa, la decisione irrevocabile di lasciare il Partito Democratico, il quale - ha dichiarato Rosa Suppa - "ha svenduto il Meridione". "Non riesco a sentirmi parte di un partito tanto indifferente ai problemi gravi ed urgenti del meridione e della Campania in particolare - ha aggiunto - da ricordarsi del nostro territorio, guarda caso, solo per la Festa della Legalità, mentre organizza la Festa democratica nazionale a Torino e l'Assemblea nazionale a Varese, nella totale indifferenza dei politici locali".

Ufficio Stampa
Silvana Narducci

Incontro Agenzia Capua Città di Eventi Commercianti di Capua.


CAPUA. Lunedì 11 Ottobre 2010 ore 20,00 presso aula consiliare Comune di Capua, si terrà un incontro tra Agenzia Capua Città di Eventi e commercianti. L'incontro sarà presieduto dal dott. Raffaele Modugno con la partecipazione del sindaco di Capua dott. Carmine Antropoli (nella foto) ed esponenti dell'amministrazione comunale.Tutti i commercianti sono invitati a partecipare.


c.s.

08 ottobre 2010

LAVORI PUBBLICI, SONO STATI AVVIATI I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DI TRE STRADE RURALI.


CAIAZZO – I lavori sono iniziati, così come l'amministrazione comunale con a capo il sindaco Stefano Giaquinto aveva promesso. Il riferimento va a interventi per la messa a nuovo di strade rurali della città di Caiazzo, importanti progettazioni che sono rientrate in finanziamenti previsti dal Por Campania e che quindi saranno finanziati, compresi di Iva, dalla Regione Campania con un contributo di ben 250mila euro ciascuna. Nel dettaglio si tratta di lavori di “sistemazione, adeguamento e ripristino funzionale” di strade percorse quotidianamente dai cittadini che si trovano in periferia, ovvero Via Lavandaio (Ponte Commissario), via Bosco di Caiazzo e via Tesauro (Sant’Andrea). E proprio in queste aree meno centrali della città, prima che i cantieri fossero aperti, il primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto) con altri rappresentanti dell’amministrazione ha incontrato i residenti e i fondisti per raccogliere proposte e soprattutto per fare il punto dei lavori che stavano per partire, cittadini che oggi, a lavori avviati, sono soddisfatti “perchè le parole sono diventati fatti tangibili”. Nel corso di un incontro zonale, considerato il non riconoscimento dello stato di calamità da parte di Palazzo Santa Lucia per i danni causati dal violento nubifragio del 2 giugno 2009, l’amministrazione ha anche annunciato la messa a disposizione di un fondo comunale per il ripristino dell'arteria deteriorata del Rio delle Tavole, una strada vicinale ad uso pubblico. Il Comune, è stato anche deliberato in giunta e approvato in consiglio, si accollerà la spesa e quindi si sostituirà ai cittadini mettendo a disposizione la cifra di 40mila euro.


c.s.

Convegno sulla pianificazione e gestione del territorio.


MADDALONI. La consulenza metodologica per la corretta pianificazione e gestione del territorio per un uso efficiente ed efficace dei fondi strutturali europei diretti ed indiretti sarà il tema del Convegno "IL P.C.M. – PROJECT CYCLE MANAGEMENT" che si terrà venerdì 22 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 circa presso l’aula magna del Centro Polifunzionale, ex macello, Via Napoli – Maddaloni. Questo il Programma della manifestazione: Saluto inauguraledel Dott. Cav. Pietro Zocconali – presidente nazionale A.N.S., dell'On. Domenico Zinzi presidente della Provincia di Caserta, dell'Avv. Antonio Cerreto – sindaco di Maddaloni. A seguire intervengono, l'On. Erminia Mazzoni – europarlamentare, l'On. Francesco Pasquali – consigliere Regione Lazio – presidente nazionale Giovane Italia, la Dott.ssa Vittoria De Lucia – dirigente scolastico Ist. Comprensivo “A. Moro” Maddaloni, la Dott.ssa Maria Carmela Inverno – sociologa – project manager. Conclude il Prof. Dott. Luigi Caramiello – docente Università Federico II. Segue Presentazione project work “Comunità Invisibile®”, del Dott. Luca Colantonio con interventi programmati.
c.s.

Sposi d’Autore 2010, Casagiove accoglie la mostra-mercato più autorevole del meridione.


CASAGIOVE. La città di Casagiove si prepara ad ospitare la VI edizione della mostra-evento “Sposi d’Autore” leader nel sud Italia con i suoi oltre cento espositori e le decine di stilisti che vi partecipano. L’impronta storica dell’evento e l’attenzione all’arte ed alle tradizioni del nostro territorio hanno reso questa manifestazione, dedicata alle nozze ed alla casa, unica nel suo genere. La location costituita dalla Caserma De Martino ed i costumi dell’epoca borbonica contribuiscono a regalare alla mostra-mercato una suggestiva atmosfera d’altri tempi.
Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto lo scorso anno, l’organizzazione “Sposi d’Autore 2010” è affidata a Luana Cavazzuti (nella foto), la quale poco lascia trapelare sulle novità previste per l’edizione 2010. “Ancora una volta, come è ormai per noi tradizione, riserveremo una particolare attenzione alle iniziative sociali – ha dichiarato – Avremo un testimonial d’eccezione e tante straordinarie novità di cui parlerò prossimamente nel corso di una conferenza stampa. Posso intanto dire che oltre alla rivista WHITE sposa ed a TVLUNA sky, quest’anno ci seguirà anche il settimanale “Sì” diretto dal giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone.”


C.S.

Legambiente aderisce alla manifestazione indetta dai Sindaci del Matese per le Scuole dei piccoli comuni montani.


PIEDIMONTE MATESE. La Legambiente del Matese ha accolto l’appello dei sindaci di Fontegreca, Gallo Matese, Letino, San Gregorio Matese, Valle Agricola e aderisce alla manifestazione in difesa delle scuole dei piccoli comuni, prevista oggi 8 ottobre a Caserta, per chiedere la revoca delle pluriclassi istituite per l’a.s. 2010/11, il completamento degli organici docenti ed ATA, la messa a disposizione di risorse adeguate per garantire l’adeguamento e potenziamento delle strutture e dell’offerta formativa, in realtà territoriali già penalizzate da isolamento e fenomeni di spopolamento, che rischiano di aggravarsi in seguito alla riduzione della qualità del servizio scolastico, dovuta ai tagli degli organici e delle risorse degli Enti Locali previsti dalle ultime manovre finanziarie. Alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanti di Legambiente Campania e di Legambiente Scuola e Formazione nazionale. L’associazione ambientalista, da anni impegnata nella campagna nazionale PiccolaGrandeItalia a sostegno della conoscenza e valorizzazione dei piccoli comuni, promuove tramite il progetto La scuola adotta un comune il ruolo delle scuole che operano in queste realtà, spesso a rischio di isolamento e chiusura, tramite l'attivazione di gemellaggi tra scuole di città e dei piccoli comuni, che si celebrano nella giornata Piccoli Comuni, Grande Scuola. Per sviluppare in positivo i temi della mobilitazione, la Legambiente propone di organizzare momenti di confronto e approfondimento sui problemi e le prospettive del fare scuola nei piccoli comuni, con il coinvolgimento di tutti soggetti istituzionali interessati, dei docenti e dirigenti scolastici, dei comitati genitori, delle associazioni del territorio. Infatti, per uscire da un’emergenza che rischia di ripetersi all’inizio di ogni a.s. e di essere aggravata dall’approvazione di nuovi criteri di dimensionamento che mettono a rischio la sopravvivenza dei plessi con meno di 50 alunni, serve l’elaborazione di un Patto Formativo Territoriale pluriennale che garantisca non solo il mantenimento delle scuole di montagna, ma anche la loro riqualificazione culturale tramite innovazioni metodologiche ed organizzative, per garantire ai cittadini di queste aree una scuola di qualità e “capace di futuro”.

Pietro Rossi

PRESENTAZIONE LIBRO NADIA VERDILE A PIETRAVAIRANO.


PIETRAVAIRANO. Domenica 17 ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Pietravairano, nell'ambito delle attività culturali 2010 della Biblioteca Comunale "R. Paone" di Pietravairano ed in collaborazione con l'Associazione Culturale "Pianeta Cultura", sarà presentato il libro dal titolo “Abbiamo perduto la bussola! Lettere da Capri di Ferdinando IV a Maria Carolina” di Nadia Verdile (nella foto). L’autrice è giornalista pubblicista, cultrice della materia presso la cattedra di Geografia della Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Scienze Sociali, Ateneo “Federico II” in Napoli e collaboratrice della Seconda Università degli Studi di Napoli. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, questo lavoro è un ulteriore approfondimento de Un anno di lettere coniugali. Il volume, edizioni Il Campano, si avvale delle riflessioni disamoranti di Raffaele La Capria e di quelle accattivanti di Giancristiano Desiderio ed è corredato della riproduzione di cinque deliziose opere originali della pittrice Titti Russo.


Pietro Rossi

LA PROTESTA DEI PICCOLI PAESI DI MONTAGNA PER LE PLURICLASSI PARTE DAL MATESE.


VALLE AGRICOLA. Anche Valle Agricola si affianca alla protesta per le pluriclassi che si svolgerà oggi 8 ottobre a Caserta davanti al Provveditorato. Con l’inizio dell’anno scolastico, si stà verificando con l’istituzioni delle pluriclassi quello che un anno fa, l’Assessore Lorenzo Pezzullo di Valle Agricola con una lettera aperta denunziava, attraverso gli organi di stampa. A Valle Agricola piccolo comune della fascia montana del Matese, con l’istituzione delle pluriclassi sia alle elementari che alle medie, si verificherà la morte lenta della scuola dei paesi che sfortunatamente si trovavano in luoghi disagiati in alta montagna. E’ di questi giorni l’occupazione dei plessi di San Gregorio Matese, Letino, Gallo Matese e la protesta, ormai ricorrente, di Valle Agricola. Con la riforma “innovativa e moderna” della nostra eroica Ministro Gelmini, dichiara l’Assessore Lorenzo Pezzullo, si rischia la chiusura di molte scuole di montagna, se in un paese come Valle Agricola, Letino, Gallo Matese, San Gregorio Matese, che contano all’incirca 1000 abitanti si arrivano ad avere dai 50 ai 70 studenti, ci sono realtà più piccole che non arrivano ai 50 studenti,con la conseguenza della formazione di pluriclassi, sebbene non comporti la chiusura della scuola, mette a rischio non soltanto l’istruzione, ma comporta anche seri problemi. L’accorpamento e l’istituzione di pluriclassi ,strappano il bambino dalla sua cultura, distruggono la coscienza locale, pongono limiti all’alunno, all’insegnante e all’ambiente, diceva una mamma di San Gregorio Matese alla riunione del 30 settembre scorso tenutasi a San Gregorio Matese dove erano presenti i Sindaci degli altri comuni interessati. Dall’inizio dell’anno scolastico, in tutti i comuni sono sorti spontaneamente comitati di genitori che insieme alle Amministrazioni Comunali cercano di tenere alta l’attenzione su questo problema, protestano e non mandano i figli a scuola. Il caso di Valle Agricola è ancora più grave, immaginiamo una famiglia costretta a portare proprio figlio in una scuola del paese più vicino (Ailano 15 km. Prata Sannita 18 km), con una strada Provinciale fatiscente e pericolosa, le conseguenze sarebbero disastrose, praticamente si verificherebbe la morte di una vita sociale del paese. A parte qualche deroga concessa a qualcuno la legge resta e il problema si riproporrà anche l’anno prossimo. Ben venga la manifestazione di protesta a Caserta, conclude Lorenzo Pezzullo, che oggi si svolgerà davanti agli uffici del C.S.A, perché, se non ci si fà sentire, si viene dimenticati e nessuno mai si occuperà dei problemi dei piccoli paesi di montagna. Bisogna fare pressione su chi dovrebbe modificare la legge, inserendo numeri e parametri maggiormente rispondenti alle esigenze di chi abita sfortunatamente in piccoli paesi di montagna. La protesta di questi comitati civici sorti nel Matese non è strumentale ma nasce dalle reali esigenze delle popolazioni interne dell’alto casertano. L’Assessore Pezzullo lancia un invito non solo ai politici, ma anche ai comuni vicini che oggi non hanno questi problemi, per affiancarsi e sostenere le iniziative dei comitati di protesta.

Pietro Rossi

UNA CATENA UMANA DI SOLIDARIETA’ LUNGA 3000 METRI.


PIEDIMONTE MATESE. L’Associazione capofila AIDO, Gruppo comunale di Piedimonte Matese “Liberato Venditti”, in rete con “Diversamente” e “Fuori dagli schemi” organizzazioni di volontariato, impegnate nel sostegno ai diversamente abili ed alle loro famiglie, con il CSV Assovoce di Caserta, ripropone la manifestazione “DIAMOCI UNA MANO” parte del progetto “UNA CATENA LUNGA…UNA VITA”. L’iniziativa, già programmata per lo scorso 15 maggio e rinviata a causa delle avverse condizioni climatiche, sarà riproposta il prossimo 9 ottobre 2010 con lo stesso percorso e le stesse modalità già socializzate in maggio. Si riassume brevemente l’iniziativa: Diamoci una mano intende realizzare una grande catena umana, ovvero una lunga catena di persone che si danno la mano con partenza alle ore 9.00 da Piazza Roma in Piedimonte Matese (CE) e giunge in Piazza Alcide De Gasperi in località Sepicciano. Un secondo troncone muoverà contemporaneamente da Piazzetta Nuova in S. Potito Sannitico (Ce) e lungo la strada Vicinale delle Cimate, si ricongiungerà con il primo gruppo nello stadio comunale di Sepicciano in cui si realizzarà una “festa della solidarietà e del volontariato” a conclusione dell’evento. Con la copertura dell’intero percorso avremo una “catena della solidarietà” lunga 3.000 mt. Davvero un bel record!

Pietro Rossi

L’UFFICIO POSTALE DI GALLO MATESE APERTO SOLO DUE VOLTE A SETTIMANA.


Gallo Matese. La popolazione di Gallo Matese, piccolo paese montano nel Parco Regionale del Matese, circa ottocentocinquanta anime in questi ultimi tempi hanno molto da lamentarsi principalmente per i disservizi delle poste. Il paese, situato nella parte più alta del Matese zona interna della provincia di Caserta, dista parecchi chilometri dal capoluogo e da Piedimonte Matese centro più grande dell’alto casertano. Durante i mesi invernali a causa delle abbondanti nevicate rimane spesso isolato dal resto della provincia. Il paese, ultimamente, più volte è venuto alla ribalta delle cronache per tutta una serie di disservizi e carenze di servizi essenziali. Dopo la creazioni delle pluriclassi nelle scuole ,che ha generato un comitati civico di protesta, adesso è arrivato anche il servizio discontinuo dell’ufficio postale in paese c’è una certa agitazione e sono in molti a sentirsi abbandonati e umiliati dalle istituzioni. A completare la serie di disservizi, l’ufficio postale di Gallo Matese, ha esposto il seguente avviso: “ Si comunica che questo ufficio Postale nel mese di ottobre resterà aperto nei seguenti giorni: 4-7-11-14-18-21-25 e 28. Ci scusiamo anticipatamente per il disagio”. Grandi sono i disagi degli abitanti del paese che per questo funzionamento a giorni prestabiliti del servizio postale, il più delle volte sono costretti a fare decine e decine di km per fare un banale versamento o pagare una bolletta. Non va meglio con la corrispondenza postale, recapitata con molto ritardo e in particolare le bollette di pagamento, quando giungono a destinazione, sono già scadute.

Pietro Rossi

UN CANE GUIDA SARà ASSEGNATO AD UN NON VEDENTE MARCIANISANO.




MARCIANISE – Il Lions Club Marcianise, ha dato il via alle procedure che vedranno assegnare gratuitamente, ad un giovane padre non vedente di Marcianise, il cui nome resta ancora per ora coperto da riserbo, un cane guida per ciechi del valore di dodicimila euro circa. “Non è un caso – afferma il presidente Ernesto Genoni - che l’iniziativa del Lions Club marcianisano coincida, proprio oggi, con la data delle celebrazioni della 5° Giornata Nazionale del Cane Guida, giornata istituita nel 2006 per sensibilizzare proprio l'opinione pubblica. Un'occasione importante che pone in evidenza quanto i cani guida siano gli occhi di chi vive nel buio, assecondando generosamente necessità di autonomia e di mobilità. Il Lions Club di Marcianise, - continua il presidente Genoni – sensibile alle problematiche dell’Unione Ciechi che hanno aderito come lettori alla “otto ore” non stop dei lions “Leggere Insieme la Sacra Bibbia” di maggio scorso all’Annunziata , ha attuato, in collaborazione con il Servizio Cani Guida per Ciechi, un programma che consiste nell'affidamento a famiglie volontarie di cuccioli di razza Labrador e Golden Retriever da socializzare ed educare fino “all'età scolare”, lo scopo è quello di assicurare una disponibilità regolare di cani ben socializzati da sottoporre ad addestramento come cani guida per ciechi.” Non sempre c’è una cultura adatta ad affrontare situazioni che prevedano la presenza di cani guida, e così non viene permesso a chi possiede un cane guida di entrare in un ristorante, di prendere un taxi, di salire sul treno, nonostante esista una legge che lo permetta. E ancora di essere accolto negli alberghi, nei condomini, sui mezzi di trasporto, nei luoghi di divertimento, nelle strutture sportive, e così via, con la conseguente mortificazione dei diritti di inclusione sociale, di libertà e di autonomia della persona non vedente.

c.s.

QUANDO GLI ARTISTI INCONTRANO DIO.







Sabato 9 e domenica 10 ottobre, si tiene, al Palaiper di Monza, una “due giorni” di preghiere. E’ uno di quegli incontri spirituali, organizzati da Gruppi di preghiera e movimenti carismatici, che richiamano migliaia di persone, soprattutto giovani. Avvengono in grandi spazi, dove, nel corso della giornata, si alternano cerimonie religiose, preghiere comunitarie, preghiere di guarigione, meditazioni, conferenze, canti, testimonianze, con la partecipazione di sacerdoti, suore, teologi e convertiti. Al Palaiper di Monza alcuni veggenti di Medjugorje, noti personaggi che hanno ritrovato la fede e ne rendono pubblica testimonianza, come per esempio Paolo Brosio che da giornalista televisivo e conduttore di trasmissioni molto popolari è diventato un fervente e convinto “missionario” laico della devozione alla Madonna. Oltre a Paolo Brosio, nella “Due giorni” al Palaiper di Monza, ci sono altri artisti che, direttamente o indirettamente, portano la loro testimonianza riguardo alla fede ritrovata. C’è Roberto Bignoli, da anni noto esponente in Italia della “Musica cristiana Contemporanea”. A 15 anni ero un ribelle, racconta. Me ne andai di casa, vissi a Parigi. Seguivo le correnti estreme. Mi impegnai nella politica, con ideali rivoluzionari. A vent’anni avevo una band che portava il mio nome, tenevo concerti e scrivevo canzoni di successo, ma non ero felice. Nel 1984, ci fu il cambiamento: la scoperta di Gesù. Un cambiamento improvviso, radicale, che rivoluzionò la mia vita e le diede un senso preciso. Da allora Roberto Bignoli canta, scrive canzoni, tiene concerti in tutto il mondo con il preciso scopo di far conoscere, attraverso la sua musica e la sua forte testimonianza, i valori cristiani ispirati al Vangelo. A Monza, canterà "Dulcis Maria"Totus Tuus una sua canzone dedicata alla Madonna e diventata molto famosa, con la quale ha vinto, nel 2007, anche il prestigioso premio "Unity Awards", il "Grammy" della musica cristiana mondiale (questo è il 5 Grammy che Roberto a vinto negli USA per la Musica Cristiana Internazionale). La canzone è stata prodotta e arrangiata dal produttore milanese Nico Fartarezza, cantautore ecclettico, molto vicino anche lui alla musica cristiana. Roberto Bignoli è anche autore ed interprete della famosa "Ballata per Maria" divenuta da ormai molti anni la sigla di Radio Maria nel mondo, della bellissina canzone "Concerto a Sarajevo" e di "Non Temere" canzone di successo dedicata a Giovanni Paolo II prodotta dal cantautore Nico Fortarezza di cui è anche autore della parte musicale. Ma la sorpresa più clamorosa, anche perchè viene alla ribalta per la prima volta alla “Due giorni” di Monza, è costituita da Gianni Belleno uno dei leader storici dei News Trolls , il famoso complesso rock, che in 40 anni di attività ha scritto pagine storiche nel mondo della musica leggera. Anche in questo gruppo musicale, rimasto sempre espressione d’avanguardia elitaria, inquieto, in continua trasformazione musicale, è accaduto qualche cosa di imprevedibile. Non in tutti i componenti del complesso, ma in alcuni. E precisamente nei due lieder storici, Gianni Belleno e Vittorio De Scalzi, e in due dei loro figli: Mamo, figlio di Gianni e Armanda figlia di Vittorio. Questo quartetto è, ora, unito in un disco, uscito in questi giorni, che si intitola “Canzoni per il cielo”: nove brani, tutti nuovi, di ispirazione prettamente religiosa, scritti e musicati dai due leader storici dei “New Trolls”, e interpretati dai loro figli. Ma padri e figli non vanno alla “due giorni di preghiere” Monza solo come interpreti, ospiti della kermesse religiosa, ma perché anch’essi, per certi versi, ne sono coinvolti. E lo è, coinvolto, soprattutto Gianni Belleno, il grande batterista, autore di stupende canzoni, perché è lui che, dopo una vita , per certi versi “spericolata”, ha trovato il felice “cambiamento”. Due anni fa, stavo attraversando un periodo molto triste, racconta, Il lavoro non andava bene. I New Trolls, il complesso cui ho dedicato gran parte della mia vita, era diviso. Io ero coinvolto in vicende private molto complicate, insomma soffrivo ed ero depresso. Mia moglie Rosy era preoccupata. Anche lei aveva avuto i suoi momenti difficili, ma poi aveva trovato forza e serenità frequentando un Movimento carismatico cattolico che si chiama “Gesù Amore Misericordioso”. Vedendomi in quello stato, continuava a dirmi: “Vieni anche tu in chiesa e vedrai”. Ma io non ci sentivo. Ero un cristiano solo di nome. Non ho mai frequentato la Chiesa, se non da bambino. Riflettevo però. Quelle sue parole lavoravano dentro di me. Un giorno decisi di ascoltare mia moglie. Andai a una riunione di preghiera con lei. Nella chiesa mi misi in disparte, come un osservatore distaccato. Ma fui subito misteriosamente e fortemente coinvolto. Per prima cosa, fui colpito dalle persone tra le quali mi trovavo. I gruppi di preghiera carismatici, fanno preghiere di guarigione e mi sono trovato in mezzo a molti ammalati: ciechi, gente colpita da tumori, giovani paralizzati in carrozzella, spastici, tutte persone che avevano molti più problemi di me. E loro erano lì che pregavano e cantavano con serenità. Mi sentivo in colpa di fronte a loro. E mentre facevo questi pensieri provai una sensazione strana e fortissima. Era come se una persona straordinaria, tremendamente comprensiva, fosse scesa accanto a me, anzi, dentro di me. Provai una gioia grande e mi sentii preso per mano da quella persona. Una sensazione quasi fisica e mi abbandonai. Che cosa sia realmente accaduto in quei momenti è impossibile descriverlo. Tornai a casa e mi sentivo diverso. Mi pareva che si fosse aperta una porta, che una luce mi guidasse. E io ho voluto seguire quella luce ed è cominciata così una nuova vita. Ho continuato a frequentare quelle riunioni di preghiera e ogni volta trovavo qualche cosa di nuovo, di meraviglioso. Avevo scoperto un tesoro spirituale inesauribile. Un amore diverso verso gli altri. Prima ero sempre preoccupato di me stesso, del mio lavoro. In quelle riunioni ho imparato ad ascoltare le persone che hanno bisogno, che vogliono parlare con me. Insomma, da due anni a questa parte, io sono totalmente cambiato. E sono cambiate altre cose intorno a me. Mio figlio Mamo, che è un bravo musicista, stava attraversando anche lui un periodo difficile. Aveva perso fiducia nel suo lavoro, si era isoloto, chiuso in se stesso, ed ero molto preoccupato. Gli ho detto: “Tuo papà era in crisi, è andato in chiesa ed è come rinato. Vuoi venire anche tu?” Mamo mi ha ascoltato ed ha ritrovato una nuova serenità. Insieme abbiamo pensato a un progetto: una serie di canzoni che rispecchiassero la nostra esperienza spirituale. Canzoni non commerciali, ma di carattere spirituale, da eseguire in chiesa. Ed è nato così il progetto “Canzoni per il cielo”. Mentre lavoravamo, è venuto a trovarmi Vittorio De Scalzi, mio collega nel complesso dei Trolls. E’ venuto a propormi di riunire il gruppo, cosa che si è felicemente realizzata. E anche Vittorio si è messo a lavorare con noi al progetto “Canzoni per il cielo”. Poi, lui ha portato sua figlia Armanda, che è una brava cantante. E così è nato il CD “Canzoni per il cielo”. Non è un’operazione commerciale, infatti abbiamo deciso di devolvere in beneficenza i nostri guadagni. Queste nostre canzoni sono dei “messaggi” per indicare, soprattutto ai giovani, valori straordinari, che abbiamo ritrovato e che ci hanno cambiato la vita Grazie a questi valori, io, ora, mi sento libero. In pace con tutti, senza velleità, senza invidie, senza rancori. Mi vedo come un libro aperto, in assoluta trasparenza. Ho imparato a pregare. E sono anche felice. Felice con mia moglie che mi ha aperto questa strada. Viviamo uniti e votati allo stesso ideale, l’amore per Dio. Simili cambiamenti non sono infrequenti nel mondo della musica leggera. Ci sono diversi celebri artisti che, sotto le apparenze di una totale superficialità, coltivano sentimenti e convinzioni religiose molto serie. Ma, di tanto in tanto, ce ne sono di quelli che fanno il “salto radicale”: sacrificano addirittura la loro carriera per i nuovi ideali che hanno trovato. E il caso, per esempio, di Nando Bonini. Compositore, autore, arrangiatore, straordinario maestro della chitarra, è noto come il “chitarrista di Vasco Rossi”, per aver suonato nella leggendaria “Steve Rogers band”, il gruppo storico di Va­sco, e per averlo poi seguito nei tour in giro per l'Italia e nel mondo. Ma nel 1995 ha, improvvisamente, smesso di comparire sul palco con Vasco, pur continuando a lavorare­ ai suoi dischi. Non volevo più vivere come una rockstar, commenta laconicamente Bonini. Una scelta, la sua, che lasciò nello sconcerto i suoi innumerevoli fan, che si chiedevano cosa mai fosse accaduto nella vita di questo artista. Era accaduto un evento che lo aveva totalmente rivoluzionato. Gli erano state commissionate le musiche per un musical sulla vita di San Francesco. E Bonini, che fino a quel momento non si era mai interessato di santi e di tematiche religiose, leggendo e studiando la storia del santo di Assisi, era rimasto sconvolto. Al punto di cambiare vita. Via le abitudini disordinate di celebre rockstar per iniziare un cammino di conversione. Divenne anche terziario francescano. E da allora, pur continuando la sua attività di compositore, arrangiatore, chitarrista, ha condotto un’esistenza riservata, privilegiando, nella sua attività artistica, i temi religiosi, i concerti a sfondo benefico, per scopi umanitari, insomma un’esistenza e una attività artistica ispirata ai valori cristiani. Dopo il musical su San Francesco, nel 2002 ha scritto: “Una donna vestita di sole”, musical che si ispira alla vita della madre di Gesù; poi, nel 2004, “Marietta. Tutto per amore di Dio”, dedicato alla vita di Madre Francesca Rubatto, fondatrice delle suore cappuccine; nel 2006 “Maddalena”, spettacolo che racconta la storia di conversione di Maria di Magdala; nel 2007, “Medjugorje. Batte un cuore speciale”, che si ispira agli eventi che dal 1981 accadono in quel paese dell’Erzegovina; nel 2008, “Pane e Paradiso missione compiuta”, musical ispirato al beato Luigi Guanella. Un altro artista che all’apice del successo mondano ha completamente cambiato vita è Marcello Marrocchi. Di origine pugliese, è un compositore straordinario, autore di circa 500 canzoni interpretate da Mina, Patty Pravo, Vanoni, Moranti, Zanicchi, Di Bari eccetera. Con alcune delle sue canzoni ha partecipato a 14 Festival di Sanremo e nel 1988 ha vinto la prestigiosa rassegna con la canzone “Perdere l’amore” interpretata da Massimo Ranieri. Ma anche lui, ad un certo momento, ha sentito una chiamata interiore ed è partito. Dice Marrocchi: Un uomo di mondo onesto sente l'inquietudine del cuore, e finché non trova qualcosa per cui valga la pena di sprecare la propria vita, non si dà pace. Sant' Agostino era inquieto e ha trovato Dio; san Paolo era inquieto e ha trovato Dio; io, nella mia piccolezza, ero inquieto ed ho scoperto che l'unico incontro che può riempire il cuore è l'incontro con Dio. Il suo ultimo CD si intitola “Dio ti ama”. Michele Paulicelli, pugliese anche lui, a metà degli Anni Settanta aveva dato vita, con Amedeo Minghi, a un gruppo, “I Pandemonium", che, insieme a Gabriella Ferri, furono i protagonisti di una fortunata trasmissione televisiva "E adesso andiamo a incominciare”. Ma, pur felice della carriera che si apriva alla grande, Michele era inquieto. Da piccolo, racconta : ero vicino la Chiesa, frequentavo la parrocchia come molti ragazzi, poi per un periodo mi sono allontanato. Ma qualcuno vegliava su di lui. Un giorno, durante un viaggio ad Assisi come turista, si è trovato coinvolto nella storia del poverello di Assisi. Francesco mi ha dato la spinta per riavvicinarmi alla Chiesa.... Nel 1981, Paulicelli scrisse “Forza venite gente”, musical sulla vita di San Francesco e interpretò egli stesso la figura del santo. Il musical ebbe un grandissimo successo di pubblico, tanto da registrare più di duemila repliche in Italia. Paulicelli “sentì” che quell’affermazione non aveva solo il valore di un successo, ma “indicava” un percorso, e anche lui si mise in cammino, dedicandosi ad esperienze artistiche con gruppi di giovani che vogliono diffondere il messaggio cristiano attraverso la musica. Dopo “Forza Venite Gente”, sono arrivati “Angeli”, “Smascherando”, “Cristo 2000”, “Ecologic Rock”, “La Piccola Cometa”, “Madre Teresa di Calcutta”. “Ora et labora”, “E sulle onde viaggiò”, Come un girasole”. Queste sono alcune storie di importanti cambiamenti avvenuti nella vita di cantanti. Ma ce ne sono tante. Il guaio è che i media, attenti, vigili, ingordi di scandali, non le cercano, non le apprezzano, non le raccontano. Il prossimo appuntamento dedicato alla Madonna di Medjugorje si terrà il 5 dicembre 2010 al Palasport di Varese dove oltre ai veggenti di Medjugorje e importanti ospiti saranno presenti i due figli dei News Trolls Mamo Belleno, Armanda De Scalzi e Roberto Bignoli che canteranno alcune loro canzoni.

Renzo Allegri

07 ottobre 2010

APERTURA DEL PUNTO CAMPAGNA AMICA A CAIANELLO.


Caianello. Coldiretti Caserta annuncia l’inaugurazione avvenuta ieri a Caianello in via Ceraselle del nuovo Punto Vendita Campagna Amica La vendita a “Km 0” di prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della Provincia di Caserta, offre così la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti freschi, genuini, di origine certa, a prezzi contenuti. I Punti vendita Campagna Amica, sono la risposta concreta al grave furto di valore e d' identità subito dal Marchio Made in Italy. Si conferma così la fase sperimentale del Mercato di Campagna Amica che si candida a diventare un punto di riferimento per i cittadini consumatori, ma non solo, avranno modo anche di apprezzare l’evento di fare una spesa di qualità a prezzi convenienti. Il Mercato di Campagna Amica diventa così uno strumento innovativo per combattere il carovita e rientra nel più ampio panorama delle iniziative avviate dalla Coldiretti di Caserta con lo scopo di promuovere i prodotti locali, fornendo strumenti utili e pratici per favorire un acquisto critico e consapevole, favorendo un “ruolo attivo” del consumatore ed infine sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel territorio di appartenenza. Afferma il Direttore De Simone, l’impegno di Coldiretti per la promozione della filiera a km Zero è costante. Puntare sulla qualità, offrendo ai consumatori garanzie sulla tracciabilità del prodotto,rafforzando il dialogo con il cittadino consumatore che privilegia sempre di più negli acquisti la ricerca della qualità, della sicurezza e del rapporto con il territorio, riconoscendo, riguardo a quest’ultimo, il valore che ha l’identità territoriale delle produzioni. Il progetto della creazione di una “filiera agricola tutta italiana” messo in campo da Coldiretti, va nella direzione di soddisfare questi nuovi bisogni.


Felice Fabozzi

Johnson Controls, D’Angelo (Ugl Caserta): “Chiediamo rispetto requisiti di legge”.


“Non comprendo il senso di quanto accaduto oggi, allorquando i rappresentanti della Johnson Controls, seppur presenti presso gli uffici della Provincia, non ha inteso prendere parte al tavolo al quale avremmo dovuto discutere dei criteri adottati per collocare i lavoratori in mobilità” E’ questa la dichiarazione che il Segretario Provinciale della Ugl Caserta Sergio D’Angelo ha reso questa mattina agli organi di stampa al termine dell’incontro tenutosi in Via Santa Chiara al quale hanno partecipato l’Assessore al lavoro Gimmi Cangiano, il responsabile del comparto industria del sindacato di Via Roma Ferdinando Palumbo, il Segretario provinciale del Settore Chimici Livio Marrocco ed una delegazione di lavoratori dell’azienda orbitante nella galassia dell’indotto Fiat. “Un atteggiamento incomprensibile e soprattutto poco responsabile” ha continuato D’Angelo “se sommato alla decisione, comunicataci in quella sede, che l’azienda non intenderà aprire alcun confronto sull’argomento mobilità. La nostra responsabilità ci spinge a precisare che non stiamo combattendo una battaglia di bandiera, e che, anche se il provvedimento colpisce 12 iscritti della Ugl su un totale di 19 lavoratori posti in mobilità, continuiamo a richiedere il solo rispetto dei requisiti di legge ed il riassorbimento di tutta la forza lavoro nel caso si intensificasse la produzione”. A presidiare l’edificio una folta rappresentanza di lavoratori ha esposto uno striscione sul quale campeggiava la frase “Mobilità illegale, ridateci il nostro posto di lavoro”.
Johnson Controls, Il caso della famiglia di Sessa Aurunca. Si chiamano Leandro Antinozzi ed Angela Di Biasio, sono marito e moglie ed entrambi lavoravano alla Johnson Controls. Una delle tante coppie con prole presenti in azienda, ma l’unica che, contrariamente a tutte le altre, ha visto porre in mobilità uno dei due componenti, le altre sono rimaste tutte al loro posto. La neo disoccupata Angela e suo marito Leandro questa mattina erano presenti sotto la sede provinciale di Via Santa Chiara, per comprendere i criteri che l’azienda, nonostante l’anzianità di servizio, ha adottato nel loro caso. A loro ed agli altri lavoratori presenti al presidio di questa mattina il responsabile del comparto industria della Ugl Caserta Ferdinando Palumbo ha promesso che entro stasera aggiornerà sulla faccenda il Segretario Generale Giovanni Centrella in visita a Caserta.


Fonte: Comunicato UGL Caserta

Alla riscoperta della vendemmia a Caiazzo.











CAIAZZO. E’ stata una giornata veramente interessante per la possibilità di toccare con mano ciò che sempre più si sta abbandonando, trascurando: un pieno contatto con la vera natura e con una delle attività contadine più belle, la vendemmia. Un nutrito gruppo composto da circa 35-40 persone di tutte le età, bambini compresi, si è riunito con partenza da San Leucio alle ore 10 per visitare le zone del medio Volturno; prima visita all’antica cantina Rossetti nel piccolo borgo di Alvignanello con assaggio del mosto e di un ottimo vinello, quindi breve ma placida passeggiata lungo la riva del fiume Volturno ammirando i bei filari di pioppi e salici. Per le 14 arrivo presso l’agriturismo Sangiovanni in Chiazzo dove, dopo il consueto e gustoso pranzo, ci si reca tutti giù nella vigna di famiglia, qui, grazie al lavoro di finalmente tante braccia, facilmente si sono riempiti tre o quattro cassette di uva bianca, ecco poi il trasporto lungo l’impervia salita e quindi in gran finale con, a ritmo di organetto, la pigiatura dei grappoli con i piedi da parte dei bambini presenti e dei curiosi, ovviamente i piedi prima per bene puliti. Ci fossero sempre belle giornate come queste dove soprattutto la gente ritorni ad appassionarsi a ciò che la nostra Terra ci offre se non ci regali. Domenica 10 Ottobre si replica con stesso orario e programma.
http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/2010/10/ii-giornata-della-vendemmia-caiazzo.html

Alessandro Santulli




“ Fuori standard” di Lino Volpe. .


Fuori standard” di Lino Volpe (nella foto) a San Giorgio a Cremano (NA) al Nick La Rocca Jazz Festival ore 21.00 Villa Bruno. Il jazz, vecchio amore di Lino Volpe, è reinterpretato ed arrangiato in maniera completamente nuova, attraverso un lavoro di riscrittura dei testi, in italiano, standard intramontabili come Scrapple from the apple, Night in Tunisia, So What, Au privave, e tanti altri, prendono nuova vita, ritornando di fatto alla loro forma originale quella della canzone.
Lo spettacolo, sarà anche l’occasione per raccontare storie dal jazz, attraverso aneddoti con i quali scoprire aspetti misteriosi e spesso nascosti della vita e delle opere dei grandi musicisti americani. Da Armstrong,a Benny Goodman, passando per Charlie Parker e il movimento Be bop, sino ad arrivare agli anni più recenti. In scaletta sono previste escursioni nei capolavori dello swing italiano, che tra gli anni 30 e gli anni 70 hanno regalato autentiche perle tuttora indimenticate, da Maramao perchè sei morto, al Pinguino innamorato, sino ad arrivare ai brani dei mitici Luttazzi e Buscaglione Per meglio organizzare l’ospitalità, è gradito un cenno di adesione.


Silvana Orsi

Il ruolo dei beni culturali nella nuova politica europea del turismo: a Bruxelles si è parlato di Iter Vitis.


Un viaggio nello spazio e nel tempo per raccontare la storia, l'identità el'eredità europea comune lungo itinerari tematici transfrontalieriarricchiti dalle diversità e dalle identità locali. Si è parlato di Itinerari Culturali e di "Iter Vitis - Les Chemins de la Vigne" alla Giornata Europea del Turismo 2010 che quest'anno, in linea con laComunicazione "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovoquadro politico per il turismo europeo" adottata lo scorso giugno dallaCommissione Europea, ha dedicato una particolare attenzione alla promozionee valorizzazione della cittadinanza europea ed al patrimonio culturale estorico. Per la prima volta, al centro del dibattito sull'industriaturistica, l'accento è stato posto sugli Itinerari Culturali che, come haricordato il Commissario Androulla Vassiliou, rappresentano concretamente ivalori fondamentali del Consiglio d'Europa: i diritti dell'uomo, lademocrazia culturale, le diversità e dalle identità culturali europee, ildialogo, lo scambio e l'arricchimento reciproco al di là delle frontiere edei secoli. Alla sessione, che si è svolta il 27 settembre nel CharlemagneBuilding di Bruxelles, hanno tra gli altri partecipato i Ministri delTurismo belga (Isabelle Weykmans), italiano (Vittoria Brambilla), francese(Hervé Novelli) e portoghese (José Vieira da Silva), il Segretario Generaleper il Turismo spagnolo (Joan Mesquida) e il Direttore dell'Istituto degliItinerari Culturali, Michel Thomas Penette. Assai puntuale l'intervento delVice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che ha evidenziatola necessità di far diventare il turismo protagonista della politicaeconomica europea ma soprattutto di portare avanti una politica turisticaeuropea, trattandosi dell'unica industria che non è possibile delocalizzare.La sfida dell'innovazione passa anche attraverso la promozione di un turismoche aumenti la qualità della vita dei territori e diffonda la conoscenza delnostro patrimonio culturale, creando ad esempio reti di raccolta ed analisidegli indicatori della sostenibilità, sviluppando un "marchio delpatrimonio" che certifichi le "città della cultura", allargando l'attualeofferta turistica a prodotti più specifici o diversamente legati allastagionalità. "Del resto - sottolinea Paolo Benvenuti, Presidente delConsiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell'Associazione nazionaleCittà del Vino - non dobbiamo dimenticare che quello che ha permesso disostenere il nostro attuale livello di vita è proprio quell'insieme ditipologie di turismo "minore" (turismo culturale, scolastico,enogastronomico, religioso, giovanile, sportivo, rurale, di archeologiaindustriale, del benessere), che andrebbe ora più che mai sostenuto evalorizzato. In questo contesto gli itinerari della vite e del vinocostituiscono un interessante ed innovativo modello per promuovereun'offerta turistica sostenibile e di qualità relativamente ai singolipaesaggi ed alle singole eccellenze e, nello stesso tempo, consentire alvisitatore di scoprire il patrimonio culturale condiviso dai diversi Statieuropei". "Ma - prosegue Benvenuti - c'è un convitato di pietra che laCommissione Europea non dovrà assolutamente ignorare: l'universo deipiccoli Comuni, che sorreggono gran parte del turismo culturale e cheproprio dal fare parte di un percorso culturale possono trarre efficacistrumenti per combattere lo spopolamento e il disagio abitativo". La giornata è stata, infine, l'occasione per presentare la mostra "L'Europain movimento: la Via Francigena e gli Itinerari Culturali del Consigliod'Europa" e le pagine web della Direzione Cultura e Patrimonio naturale eculturale del Consiglio d'Europa dedicate agli Itinerari Culturali (Itinéraires culturels du Conseil de l'Europe).


Comunicato Associazione Internazionale Iter Vitis

Palazzo Panitteri, 92017 Sambuca di Sicilia (Ag)

Tel. 0925 940217 - Fax: 0925 941007

CANONI LOCAZIONE, APERTI I TERMINI PER I CONTRIBUTI.


CAIAZZO - Come in tantissimi altri centri di Terra di Lavoro, anche nella città di Caiazzo sono stati aperti i termini di presentazione delle domande per l’ottenimento di contributi finalizzati al sostegno per il pagamento dei canoni di locazione, annualità 2010. A comunicarlo ci pensa lo stesso primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto). Per beneficiare del contributo - in favore di cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica - devono esserci precise condizioni, caratteristiche legate al nucleo familiare, al pagamento del fitto, al tipo di contratto e alla situazione reddituale. A parità di punteggio, formata una graduatoria, sarà data priorità a concorrenti ulteriormente in possesso di particolari requisiti, come l'assenza di reddito, la presenza in famiglia di diversamente abili, nel caso di cittadini over 65enni, in caso di nuclei monoparentali o di percettori di redditi derivanti da sole pensioni. Le domande di partecipazione degli aspiranti beneficiari, compilate e sottoscritte, devono essere presentate presso il palazzo municipale di piazzetta Martiti Caiatini utilizzando un modulo reperibile proprio in Comune. Il bando e i moduli possono essere consultabili e scaricabili anche dal sito internet istituzionale, all'indirizzo http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.caiazzo.ce.it/. Il responsabile del settore Politiche Sociale del territorio è il geometra Giuseppe Grasso. Per informazioni l'ufficio è aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.


c.s.

SPERANZA PROVINCIALE SOSTIENE LA MOBILITAZIONE DELLE COMUNITA’ DELL’ALTO CASERTANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO


PIEDIMONTE MATESE. Le popolazioni del Matese hanno organizzato una manifestazione pubblica a Caserta, per il giorno Venerdì 8 Ottobre 2010 alle ore 9, con Raduno all'ingresso della Reggia di Caserta e proseguimento per Corso Trieste, svolta su Via Cristoforo Colombo, svolta su Via Giovanni Patturelli, svolta su Via Annibale Ceccano ed arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale. Scopo della manifestazione è quello di richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese. Speranza Provinciale condivide e appoggia la mobilitazione delle comunità dell’alto casertano e si fa interprete delle preoccupazioni riguardanti gli aspetti più ingiusti ed intollerabili che i nostri territori rischiano di patire a causa di sciagurate scelte amministrative che, penalizzando il diritto allo studio, costituiscono una ulteriore ipoteca sul futuro delle giovani generazioni e quindi sul futuro di tutto il nostro Paese. Infatti, la continua riduzione delle classi, a causa dell’istituzione di pluriclassi e/o di triclassi, nonché la mancata applicazione delle tutele, seppur modeste ed insufficienti, già previste dalla legislazione vigente per i comuni montani, mettono seriamente in discussione la qualità dell’offerta formativa ed in alcuni casi il sacrosanto diritto allo studio formalmente sancito dalla Costituzione. La protesta vuole risvegliare le coscienze di chi di dovere, al fine di evitare che, con la mancanza delle scuole, i nostri piccoli Comuni, lentamente ed inesorabilmente, scompaiano per sempre, unitamente alle loro identità, tradizioni, culture e prodotti tipici. In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.


c.s.

Il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito.


PIEDIMONTE MATESE. In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale in esito al Consiglio Comunale di martedi 5 ottobre u.s., dai quali sembrerebbe appalesarsi una adesione del Partito Popolo delle Libertà alle decisioni dell'amministrazione comunale in ordine alla deliberazione di risoluzione del rapporto contrattuale con il Consorzio Unico Rifiuti, si precisa il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito al voto. In effetti l'argomento è stato trattato e votato solamente sotto un profilo di natura squisitamente tecnico-amministrativa, inerente lamentati inadempimenti contrattuali da parte del Consorzio Rifiuti, ragion per cui l'espressione del voto è frutto di decisioni tecnico-amministrative maturate dai singoli consiglieri comunali, e di cui gli stessi si assumono la piena e completa responsabilità. Evidentemente, quindi, non sussiste alcuna adesione politica del PdL alle decisioni dell'amministrazione Cappello, sulle quali anzi, ed in particolar modo in questo caso ove risulta in gioco il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti, eserciteremo uno stretto controllo al fine di evitare che si effettuino esercizi di demagogia sulle spalle dei lavoratori e della intera cittadinanza.


Fonte: Comunicato Stampa Biagio Molitierno (nella foto) Coordinatore Cittadino del PdL di Piedimonte Matese

CIMITERO, RIAPERTI TERMINI RICHIESTE LOCULI.


CAIAZZO – Sono ancora aperti a Caiazzo i termini per la presentazione delle istanze finalizzate ad ottenere l’assegnazione di un loculo o un suolo nel camposanto cittadino. Ad assicurarlo il primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto(nella foto) in riferimento all’opera di ampliamento in corso all’interno del cimitero comunale di Caiazzo grazie alla quale i cittadini avranno nei prossimi mesi a disposizione 480 nuovi loculi, 96 ossari, 21 loculi interrati e 44 lotti per la costruzione di cappelle gentilizie. Il progetto, tenuto conto il tasso medio di mortalità e “la durata delle concessioni giusta atto di consiglio comunale n. 32 del 24/08/1999”, prevede anche la sistemazione del parcheggio esterno e della strada d’accesso al camposanto. “Il tempo della chiusura del cantiere – spiega il sindaco Giaquinto in sinergia con l'assessore al ramo Salvatore Fasulo – e tutto tornerà alla normalità”. Un’infrastruttura attesa da tempo dai cittadini e che ha riscosso una buona adesione da parte della popolazione, basti pensare che su circa 500 loculi in prevendita ne sono stati acquistati già circa la metà.


c.s.

TUTELARE LE AREE INTERNE SENZA DEMAGOGIA NON CI SONO PIU LE CONDIZIONI PER POTER GARANTIRE LA SCUOLA A OGNI PAESE.


PIEDIMONTE MATESE. Credo che sulle problematiche legate al dimensionamento della rete scolastica e alle pluriclassi, un amministratore pubblico deve avere il coraggio di dire le cose come stanno senza trasformarsi in “capo-popolo”. Se i giovani vanno via, le giovani coppie vanno altrove, ovviamente il numero degli alunni diminuisce sempre più. Tant'è che ci sono le pluriclassi. Anche di fronte a questo contesto dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire:non ci sono più le condizioni per poter garantire la scuola a ogni comune, a ogni campanile, a ogni paese. Perchè non ci sono i numeri. La soluzione migliore credo sia quella di ragionare anche qui in termini comprensoriali, di creare poli scolastici, da costruire n un posto più comodo per tutti, senza pensare se sta su un altro territorio, per garantire da un lato una scuola di qualità in grado di formare il ragazzo e dall'altro è chiaro che dobbiamo lavorare per poter garantire a ogni territorio i servizi minimi essenziali. Quindi tutto questo porta un potenziamento di servizi trasporti, un potenziamento del sistema Istruzione, un potenziamento anche per le politiche del tempo libero. Immagino che insieme un comprensorio debba decidere senza penalizzare nessuno, tenendo conto delle esigenze di tutti. In una zona si crea il sistema dell'istruzione, da un'altra parte una struttura per il tempo libero ecc. In maniera tale da far vivere tutte le comunità. In quest'ottica, su questi temi, bisogna confrontarsi senza cadere nel populismo. A questo punto bisogna fare delle scelte anche perchè lo impone la legge 122/2010( legge finanziaria). C'è una precisa norma di legge che impone ai comuni al di sotto dei 5 mila abitanti di accorparsi e di cominciare a coniugare il verbo del federalismo dal basso. I sindaci farebbero bene a spingere affinchè al più presto si approvi la legge sui piccoli comuni che come Matese 2.0 abbiamo presentato e che andrebbe calendarizzata nell'agenda dei lavori del consiglio regionale. Solo con una legge ad hoc si può pensare di dare una prospettiva al Matese intero e a tutti i territori della regione. Il nuovo censimento, quello che fotografa l'ultimo decennio di prossima pubblicazione, per le nostre zone non promette nulla di buono. Avanzano sempre più povertà e spopolamento. Allora, cari amministratori del Matese, di cosa vogliamo discutere? Cari sindaci e amministratori del Matese, si è chiusa la stagione dei comitati locali, delle comunità montane, dei consorzi di bonifica, dei parchi con ristretti confini territoriali. E' ora di introdurre un nuovo paradigma culturale in fatto di gestione delle risorse, occorre unire le forze intorno però a proposte credibili e non a strategie vecchie che, dalle nostre parti, hanno portato solo clientelismo senza creare, per l'area matesina, le condizioni favorevoli per uno sviluppo socio-economico. Progetti costruiti con le vecchie logiche spartitorie . Basta analizzare il PIRAP per rendersi conto di tutto questo. E' ora di girare pagina, è ora che qualcuno si faccia da parte per favorire quel ricambio della classe dirigente più volte auspicato dal capo dello Stato per il rinnovamento e il riscatto del Sud.

MATESE 2.0
Coordinatore Marco Fusco (nella foto)

06 ottobre 2010

A SAN POTITO SANNITICO NASCE IL CENTRO SOCIALE “A VOCE RU TIEMPU”.


SAN POTITO SANNITICO. Per iniziativa spontanea della gente, a San Potito Sannitico, è nato il Centro Sociale Polivalente 'A voce ru tiempu, che sarà presentato pubblicamente durante la festa che si terrà sabato 16 ottobre, in Piazza della Vittoria, in S. Potito Sannitico. Dopo varie iniziative ludiche e culturali nate per puro divertimento e con la voglia di stare insieme, spontaneamente è nata l'idea di creare qualcosa di stabile che potesse continuare e magari estendere a largo raggio l'animazione del territorio. È nato così, con la voglia di “fare”, il Centro Sociale. L'impegno che il Centro si prefigge, ha precisato il presidente Paolo D’Abbraccio (nella foto), è la crescita della persona singola nell'interazione con la collettività, attraverso iniziative adatte a tale fine. Il Centro si radica nel territorio e ne assume la caratteristica e le dinamiche. Il merito è da ascrivere all'entusiasmo e all'impegno di Paolo D'Abbraccio che ha saputo coinvolgere tutti e voluto come primo Presidente del Centro. Un plauso particolare va fatto anche ai soci fondatori del Centro e in particolare all'Avv. Claudia Izzo e al parroco don Cesare Tescione che ha sostenuto l'iniziativa.

Pietro Rossi