Giuseppe Sangiovanni
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
25 settembre 2009
MA QUALE SPECULAZIONE? E’ DIRITTO DI CRONACA. Sangiovanni: Singolare tentativo per zittirmi.
Giuseppe Sangiovanni
SEQUESTRATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO UN IMPIANTO DI AUTODEMOLIZIONE IN COMUNE DI CALVI RISORTA.
Orientasud a Napoli.

Open Days 2009.

6° Forum Giovanile UNESCO.

2° Seminario: “I disturbi dell’apprendimento” a Benevento.

Cifre chiave sull’istruzione in Europa: una scolarità più lunga, professori ed allievi meno numerosi.

Lo Sci Club Fondo Matese si mobilita per gli impianti di Monte Orso.
tello del Matese ha fatto alla segnalazione circa il degrado e l’abbandono della pista di fondo di M.Orso e dei due rifugi. Nel ringraziare il Sindaco per aver preso in considerazione la segnalazione sono lieti di apprendere che “nel prossimo imminente Consiglio Comunale ci sarà l’avvio della procedura per l’affidamento della gestione degli impianti di sci di fondo”. Speriamo, ribatte il Presidente del sodalizio, che questa procedura si concluda prima che arrivi la neve; noi che viviamo molto quel posto possiamo consigliare di togliere per tempo i massi sulla pista e chiudere quelle enormi buche in modo da poter battere la pista. Riteniamo che per questo non ci voglia un consiglio comunale. Il Sindaco dice che “provvederemo anche a rimuovere questi residui di materiali lasciati dopo averci fatto carico di una pulizia estremamente onerosa a causa del rave party”. Ma quelli della nostra foto non c’entrano col rave, sono rifiuti lasciati da gruppi che hanno utilizzato il rifugio e mai ritirati. Il Sindaco dice “piuttosto, se ai componenti dell’associazione in parola sta a cuore l’ambiente ed il decoro dell’area ben possono organizzare una giornata di mobilitazione. Noi anche in
quest’occasione faremo la nostra parte per rendere ancora piu bella, funzionale e quindi fruibile l’area”. Queste parole, continua il referente dello Sci Club Fondo Matese, ci fanno capire che per il sindaco pulire M.Orso è solamente un’occasione e poi, che intende per giornata di mobilitazione? Forse dobbiamo sostituirci alla ditta di raccolta dei rifiuti per la quale i cittadini di Castello pagano le tasse? In quanto poi al nostro amore per l’ambiente noi diciamo che Sabato 26 settembre p.v. con molti nostri associati saremo a Capo di Campo e Bocca della Selva e parteciperemo alla manifestazione “Puliamo il Mondo” promossa da Legambiente e da diversi comuni del Matese; Il Comune di Castello del Matese non ha aderito, perché? Sarebbe stata un’occasione per M.Orso. Infine vogliamo ricordare al Sindaco che da tre anni M.Orso è chiuso; nei dieci anni di attività questa associazione, in collaborazione con vari gruppi di giovani di Castello del Matese che provvedevano all’accoglienza, ha p
ortato a sciare sulla pista oltre 3000 alunni delle varie scuole della Campania con il progetto “Ambiente fino Fondo” e da sei anni i fondisti matesini (un buon numero di Castello e S.Gregorio) rappresentano la Campania alle fasi nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi. Inoltre su quella pista, sempre da questa associazione, sono state organizzate diverse gare ufficiali della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali). Come più volte dimostrato, conclude il Presidente, abbiamo sempre risposto alla richiesta di collaborazione e lo saremo sempre quando naturalmente si hanno obiettivi seri e per il bene della collettività. Intanto domenica prossimo gli atleti dello Sci Club Fondo Matese si alleneranno e faranno pic-nic ancora a M.Orso.Pietro Rossi
PRESENTAZIONE DI SPOSI D'AUTORE AL PALAZZO REALE DI CASERTA.

Visita al Quirinale dell'Europarlamentare Aldo Patriciello.

Con il vice Presidente della Commissione europea Antonio Tajani, l’On. Patriciello ha raccolto l’appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha esortato i rappresentanti italiani in Europa a farsi veri e propri portavoce dell'importanza delle istituzioni europee. “Condivido le osservazioni del Presidente della Repubblica Napolitano quando parla della necessità di un rilancio dell’Unione – ha commentato l’europdeputato - e, soprattutto, quando esorta tutti noi parlamentari europei a credere e spendersi per la causa dell'integrazione europea, con convinzione e dedizione. Il nostro impegno – ha aggiunto l’on. Patriciello - è stato e continuerà ad essere quello di lavorare con assiduità sui programmi portati avanti dal Partito popolare europeo con l’unico obiettivo di far progredire l’integrazione e la capacità di azione nello spazio europeo, superando quelle che giustamente il presidente Napolitano ha definito come persistenti chiusure nazionali”.
COMA VEGETATIVO - STATO DI MINIMA COSCIENZA - "MORTE CEREBRALE" CERTEZZE MILLANTATE.

L'importanza di questo articolo sta principalmente nel fatto che gli stessi neurologi ammettono che non ci sono certezze e che sono stati fatti considerevoli errori di diagnosi, quindi è incomprensibile che si possa sostenere la “morte cerebrale” a cuore battente ed imporla, considerato che anche in quella non ci sono certezze.
Questo studio contrappone fra loro due indirizzi autoritari nei confronti del paziente, neurologi che rivendicano la loro professionalità e abilità di giudizio e altri che ne contestano sia le abilità che l'onestà e propongono protocolli di classificazione standard. A noi resta il sospetto che, pur in buona fede, si possa profilare un protocollo autoritario sullo stato vegetativo similare al protocollo autoritario che impone la "morte cerebrale" e quindi il rischio futuro di prelievo di organi dei dichiarati in coma vegetativo permanente. Ci sono delle Consulte di bioetica che hanno già proposto l'equiparazione dello stato vegetativo permanente alla morte.
Comitato MedicoProf. Dott. Massimo BondìL.D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Univ. La Sapienza RomaPatologo e Chirurgo generale
PresidenteNerina Negrello
Buona lettura!
Sulla diagnosi del coma:
Sorte avversa per qualcuno...
23 Luglio 2009 da The Economist edizione stampata
Tradotto da Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
Uno studio recentemente pubblicato sostiene che molte persone a cui è stato diagnosticato uno stato vegetativo, non lo sono
E' una questione di “etichette”. Veramente possono fare la differenza tra la vita e la morte. Una persona in un letto di ospedale con un’etichetta con la scritta “stato di minima coscienza” sarà sottoposta ai trattamenti di sostegno alla vita a tempo indeterminato. Se sull’etichetta è scritto “stato vegetativo” questi trattamenti possono essere sospesi in qualsiasi momento. Un profano può non capire la differenza, ma un medico sì.O no? Caroline Schnakers, Steven Laureys e loro colleghi dell’Università di Liège hanno appena pubblicato un preoccupante studio sul ‘BioMed Central Neurology’ che sostiene che forse non è così. Forse un medico non può capire la differenza o peggio, preferisce usare la sua intuizione piuttosto che usare le ultime tecniche diagnostiche per affermare la differenza. Di conseguenza, molte persone potrebbero rischiare la sospensione dei trattamenti di sostegno alla vita anche quando hanno segnali intermittenti che la loro coscienza non è del tutto scomparsa. I pazienti in stato vegetativo sono quelli che non mostrano alcun segno di coscienza e i tribunali di molte nazioni possono prendere in considerazione le istanze per l’interruzione dell’alimentazione e idratazione, permettendo loro di morire (come è successo nel caso molto mediatizzato di Terry Schiavo, in Florida, qualche anno fa), per poi espiantare i loro organi per trapianti. I pazienti che mostrano segni di coscienza -quelli che sono in grado di obbedire ad un comando, per esempio sbattere le palpebre o seguire con gli occhi un oggetto in movimento- vengono definiti ‘non vegetativi’ e questa sorte viene loro risparmiata. Ci sono delle prove che questi pazienti, a differenza dei pazienti in stato vegetativo, possono sentire il dolore e quindi ci si impegna ad alleviare la loro sofferenza e a riabilitarli. Tutti sono d’accordo che distinguere tra questi due tipi di coma non è mai stato facile. Anzi nel 1996 Keith Andrews e i suoi colleghi del ‘Royal Hospital for Neurodisability’ di Londra hanno trovato che il 40% dei loro pazienti in stato vegetativo erano stati diagnosticati erroneamente. All’inizio di questo decennio però i medici hanno avuto a disposizione due nuove tecniche e ci si aspettava perciò che le cose migliorassero.
Un battito di ciglia, e puoi scamparla
Uno dei metodi innovativi era una nuova categoria diagnostica - lo stato di minima coscienza. Questo descrive pazienti che stanno un po' meglio di quelli nello stato vegetativo, perché mostrano oscillanti segni di coscienza. Ad esempio, qualche volta, ma non sempre, potrebbero passare il test del riflesso palpebrale. L’altro nuovo metodo era la “JFK Coma Recovery Scale” (una scala di recupero dal coma). Questo consiste in oltre 20 test clinici e si caratterizza nella possibilità per i medici di distinguere non solo i pazienti in stato vegetativo da quelli in stato di minima coscienza, ma anche quelli che sono usciti dallo stato di minima coscienza. Questo metodo è ampiamente accettato in quanto dà una diagnosi accurata di queste condizioni. Ma lo stanno applicando?
Lo studio del team di Liège, ritiene di no. Hanno confrontato le diagnosi di 103 pazienti secondo l’opinione dei medici curanti e quelle determinate dalla scala di recupero dal coma. Di questi pazienti presi in considerazione, 44 sono stati diagnosticati dai medici curanti in coma vegetativo, mentre la scala di recupero del coma indicava che 18 dei 44 fossero in uno stato di minima coscienza. Questa è la stessa percentuale di errore – circa 40% - che il dott. Andrews aveva rilevato 13 anni prima a Londra. Sembra anche che 4 di 40 pazienti diagnosticati in stato di minima coscienza, ne erano poi usciti. Sebbene i loro medici non l’avessero notato, questi pazienti erano a quel punto in grado di comunicare.
La conclusione cauta del Dr Laurey è che i neurologi non vogliono che la loro abilità diagnostica venga rimpiazzata o superata da una scala di recupero. Ritiene che lo stato di minima coscienza sia una diagnosi relativamente nuova ed è possibile che qualche medico non sia ancora a suo agio con il criterio, ma questa è una ragione in più per utilizzare la scala di recupero. Il guaio di una diagnosi basata sulla convinzione dei medici, piuttosto che su una misurazione, è che essa è soggetta alle influenze esterne, ad esempio delle compagnie assicurative che secondo Dr Laurey preferiscono una diagnosi di stato vegetativo ad una diagnosi di stato di minima coscienza, perché coloro che sono in stato vegetativo non richiedono costose riabilitazioni.
Tutto ciò è inquietante. E’ vero che lo studio di Liège è una singola ricerca, ma se fosse riproposta altrove metterebbe in discussione sia il trattamento dei pazienti più vulnerabili, che la serietà dei medici nei confronti degli strumenti a loro forniti dalla scienza con fatica.
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La criminalità si adegua alla crisi: disponibili prestiti usurai giornalieri.

Piccolo dettaglio: l’usura a ore, con prestito e restituzione nella stessa giornata, prevede interessi carissimi; del 10% al giorno, che in una settimana arrivano a toccare addirittura soglie del 70%.E' una "criminalità creativa" che ha successo perché molti piccoli imprenditori - ma anche titolari di attività di media dimensione - sono costretti a ricorrervi anche solo per tenere aperto l'esercizio e pagare i fornitori. Si rivolgono così agli usurai che la mattina prestano i soldi (mediamente 1.000 euro) e la sera passano a ritirare il capitale maggiorato di un 10%.
Ma le conseguenze sono pesanti: l’anno scorso per indebitamento o usura 15mila Pmi hanno chiuso i battenti.E ancora: l’indebitamento che riguarda i piccoli prestiti risulta in crescita dell’11,2%, un incremento che vale 5,2 miliardi l’anno.Infine, agli sportelli antiusura di SosImpresa le richieste di aiuto si sono triplicate. Erano 1200 nel 2008 ma quest’anno supereranno le 3000, anche perché si presentano anche imprenditori di aziende dell’industria, edili, metalmeccaniche, tessili.Sos impresa ricostruisce anche l’identitkit della persona a rischio usura: di solito ha un età compresa fra i 48 e i 55 anni.
Per il 50% il fenomeno insidia i commercianti, altri imprenditori per il 30%, i professionisti per il 10%, pensionati o lavoratori per il 10%.Nel commercio, i settori più colpiti sono la ristorazione (26%), l’abbigliamento (23%), il commercio ambulante (20%) e le rivendite di generi alimentari (15%).Negli altri comparti produttivi le aziende più colpite appartengono al settore edile (35%), a quello agricolo ed ittico (29%) ed a quello alberghiero-turistico (15%).
Per contrastare un fenomeno sempre più capillare - si calcola che a spartirsi la “torta” ci siano reti gestite da circa 25 mila usurai - SosImpresa chiede all’Abi ed al Governo di concretizzare rapidamente l’accordo sulla moratoria dei debiti, vista come deterrente.Occorre inoltre aumentare le disponibilità di credito per le imprese che vivono un periodo di difficoltà.
Ecco alcuni consigli per non cadere nella rete:
non pagare mai e denunciare sempre: pagare gli usurai è un errore perché, oltre al danno economico, chi non denuncia rischia di essere indagato per favoreggiamento e perdere il diritto a svolgere la propria attività imprenditoriale;
è possibile recuperare le somme pagate tramite erogazioni di benefici previsti dalle leggi 108/1996 e 44/1999 (elargizione per le vittime di usura). E’ inoltre previsto un apposito Fondo Antiracket e Antiusura di 70 miliardi di euro destinati alle vittime di raggiri usurai (maggiori informazioni sul sito governativo www.interno.it, sezione antiracket e antiusura);
lo Stato mette a disposizione anche incentivi di vario tipo (es. sistemi di videosorveglianza) oltre al risarcimento in denaro;
rivolgersi allo sportello antiusura SosImpresa messo a disposizione dalla Confesercenti (numero verde 800900767) e coordinato da avvocati che collaborano a stretto contatto con il cittadino per fornirgli consigli e assistenza legale.
EUROPARLAMENTO: IOVINE PRESENTA UNA INTERROGAZIONE IN MERITO AI PROBLEMI DELLE PERSONE CON DISABILITA’.
24 settembre 2009
GLI STUDENTI DEL MATESE PROTAGONISTI DELLA MANIFESTAZIONE PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE.
nza attiva e responsabile ed alla raccolta differenziata. Sono stati numerosi i comuni che hanno aderito quest’anno nell’area dell’Alto Casertano (circa una decina): il Circolo Legambiente del Matese ed il CEDA Rete INFEA., coordineranno con i propri volontari in particolare gli eventi di Letino, Pietravairano e Piedimonte Matese, in collaborazione con gli Assessorati all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione e le scuole elementari e medie dei comuni interessati. Durante tutti gli interventi sarà effettuata la raccolta differenziata di plastica e lattine, per recuperare materiali riciclabili e contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2.Il primo intervento dei volontari si svolgerà a Letino venerdì 25 settembre dove, alle ore 10, gli alunni delle scuole comunali, provvederanno a monitorare e ripulire le rive di un tratto del fiume Lete che durante i sopralluoghi è c
omunque apparso in buone condizioni, grazie agli interventi dei privati e del Comune, a differenza di altre aree del Parco Regionale come il Lago Matese (Miralago, Loc. Tre Fontane e Spina), caratterizzate purtroppo da diversi cumuli di rifiuti non ritirati.Sabato 26 si svolgerà invece la manifestazione a Pietravairano: alle ore 9,30, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “R.Levi Montalcini”, si divideranno in squadre di volontari e ripuliranno le strade e le piazze del centro cittadino. Nella stessa giornata a Piedimonte Matese si interverrà nelle aree montane di Campo Maiuri e Bocca della Selva dove, anche se il Comune ha garantito per tutta l’estate un regolare svuotamento dei contenitori, vi sono rifiuti sparsi sui prati da turisti incivili ma anche rifiuti ingombranti abbandonati purtroppo da locali, che saranno rimossi grazie all’intervento di operatori del Consorzio Rifiuti CE1 e della Comunità Montana Zona del Matese. Una folta
rappresentanza degli alunni del 1° e 2° Circolo Didattico e delle Scuole Secondarie di I grado “Ventriglia” e “Vitale”, arriverà alle ore 10 sul Matese per dare una mano a ripulire le aree, grazie a dei bus messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Nell’ottica di riqualificare l’area di Campo Maiuri e di lasciare un segno tangibile e duraturo dell’intervento di pulizia, il Comune di Piedimonte provvederà anche a rimuovere i resti di un servizio igienico in cemento abbandonato da anni, el
iminando finalmente una struttura antiestetica e ricettacolo di rifiuti.Parteciperanno alla giornata anche i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Piedimonte M., della Pro Loco di Bocca della Selva e dell’Associazione Sci Club Fondo Matese. Previsto anche l’intervento di alcune Guardie Ecologiche della Provincia di Caserta.Pietro Rossi
IL LICEO SCIENTIFICO DI PIEDIMONTE MATESE HA OTTENUTO LO SDOPPIAMENTO DELLA CLASSE IV AS.

Pietro Rossi
FERRANTE INVOCA PIU’ PROGRAMMAZIONE NELLA GESTIONE DEL TERRITORIO PER UN PIANO TRAFFICO EFFICIENTE.

Pietro Rossi
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA APPROVA LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE OLIVIERO LEGATA ALLE INIZIATIVE DEL DIRITTO ALLO STUDIO.

Pietro Rossi
IL COMUNE DISPONE L'APERTURA DEL MERCATO COPERTO IL LUNEDI' PER UTILIZZARE LE TOILETTES PUBBLICHE.
Michele Menditto
Alvignano, nasce il primo centro per la vino terapia del meridione.
ALVIGNANO. Inaugurato ad Alvignano, in provincia di Caserta- “Il Casolare diVino” il primo centro di vino - terapia del Sud Italia, un b&b con winebar e locali per le terapie dove poter soggiornare e organizzare eventi e conviviali. A realizzarlo l’avvocato napoletano Dario Cuomo e il socio Bonaventura Travice: direttrice della struttura, Maria Napolitano.Il casolare che ospita il primo centro di vino-terapia del Sud Italia sorge immerso in 2 chilometri di vigneti, in un’area dove si produce il Pallagrello. «Fino a ieri – afferma l’avvocato Dario Cuomo – gli unici centri di vinoterapia aperti in Italia, e che rispettano il disciplinare dei trattamenti registrato in Francia, si trovavano nel Trentino, in Emilia Romagna e in Toscana. Da oggi ce n’è uno anche nel centro sud Italia». Il vino, “elisir di lunga vita”, mette in mostra così le sue proprietà terapeutiche sotto una veste alternativa. «L’idea di aprire una country house – spiega Dario Cuomo – nasce dalla passione per il vino, ma anche dalla volontà di realizzare un qualcosa di nuovo nell’ambito del panorama turistico campano e del Mezzogiorno. Abbiamo poi legato l’inaugurazione del centro a un seminario di studi per discutere del vino, non solo come elemento enogastronomico, ma anche per evidenziarne gli aspetti medici e scientifici».
La tavola rotonda, sul tema «Il vino: un patrimonio da riscoprire e tutelare», è moderata dal giornalista Rai, Luciano Scateni. I relatori sono Raffaele Beato, direttore dell’Appennino Meridionale che parlerà dell’enologia casertana nel contesto campano: vini del territorio, vitigni autoctoni con vocazione al mercato estero; Vincenzo Iaffaioli, capo del dipartimento entero-proctologico dell’Istituto nazionale tumori-fondazione Pascale di Napoli (“gli effetti benefici del vino e dei suoi componenti sulla salute”); Claudio Arra, responsabile dell’unità operativa sperimentazione animale del dipartimento Ricerca dell’Istituto nazionale tumori-fondazione Pascale (“l’uva ed il suo impiego in medicina”); Antonella Di Lazzaro, ricercatrice (“tecniche estrattive del resveratrolo); Francesco Rosso, ricercatore della Sun (“nano particelle di resveratrolo”). Conclude Giuseppe Bulleri, presidente del Consorzio di tutela del cipollotto nocerino dopo (“l’importanza dei prodotti tipici nell’agricoltura moderna”).
Fonte: COMUNICATO STAMPA
Il sen. Sarro chiede i finanziamenti per il restauro di Taverna Catena.
PIEDIMONTE MATESE.Finanziare il progetto di restauro di Taverna Catena in vista delle celebrazioni per il 150simo anniversario dell’Unità d’Italia. È quanto ha chiesto, in una nota indirizzata ieri al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, il Senatore della Repubblica Avv. Carlo Sarro (nella foto) che ha voluto segnalare al titolare del Dicastero di Via del Collegio Romano la pregevole iniziativa dell’Amministrazione comunale di Vairano Patenora che ha approvato il progetto di restauro e riqualificazione dell’edificio di Taverna Catena, luogo dello storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi che segnò l’Unità d’Italia. Qui di seguito il testo integrale della lettera del Sen.Sarro al Ministro Bondi in cui si chiede il finanziamento dell’iniziativa ed il suo inserimento nel vasto programma delle celebrazioni previste nel 2011:
“Signor Ministro,
ho avuto modo di apprezzare, in questi 15 mesi di esperienza parlamentare, l'impegno da Ella profuso nell'azione di governo e l'importanza dei risultati raggiunti nonostante la difficile congiuntura economica; ed è motivo di sincera ammirazione verificare l'attenzione che ha saputo egualmente riservare alla organizzazione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità di Italia.
Proprio con riferimento a tale evento, nella mia qualità di senatore eletto in Campania, Le segnalo l'iniziativa del Comune di Vairano Patenora (Caserta) che ha approvato, da tempo, un progetto di restauro e riqualificazione funzionale dell'edificio denominato "Taverna Catena".
E' questo l'immobile, come si legge nel Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione (all'epoca competente) del 6 aprile 1967, dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell'art 2 della legge 1 giungo 1939 n. 1089, in quanto "costituente elemento dominante del quadro naturale sulla scena del quale si svolse lo storico incontro, con cui si conclude il processo unitario del Risorgimento Nazionale, tra Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi".
Già nel 1911, in occasione delle manifestazioni celebrative del cinquantenario dell'Unità Nazionale, venne eretto un cippo commemorativo; e la foto di quella cerimonia è stata pubblicata nel Calendario Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri (edizione 1994).
Il progetto della Civica Amministrazione che intende rimuovere la condizione di mortificante degrado, nella quale oggi, purtroppo, questo edificio versa, per destinarlo a luogo permanente di incontro e di studio della memoria nazionale, mi è parso meritevole di sostegno.
Conoscendo la Sua sensibilità e l'attenzione che ha sempre riservato alla nostra regione, sono certo che valuterà, con l'attenzione che il caso merita, la possibilità di inserire anche questo progetto, peraltro non particolarmente oneroso, nell'ambito di quelli ricompresi nel programma.
In attesa di conoscere le Sue determinazioni, Le rinnovo i sensi della mia stima.
Sen. Carlo Sarro
Il Parco di Roccamonfina Set d’eccezione per Un posto al sole.

venerdì alle 20.35. Dal 21 al 25 settembre scorso il set della serie televisiva si è trasferito tra i castagneti e le neviere che caratterizzano lo splendido Parco di Roccamonfina per girare alcune puntate che andranno in onda a partire dal 16 novembre. Protagonisti delle scene sono Patrizio Rispo (NELLA FOTO), Mario Porfido e Marzio Honorato. L'occasione per scoprire la natura incontaminata di Roccamonfina è l’ultimo saluto ad una cara amica di gioventù di Raffaele, Alfredo e Renato. I tre amici partono per partecipare al funerale ma ad attenderli troveranno numerose sorprese ed una conoscenza di vecchia data. Un posto al sole che sin dai suoi esordi si caratterizza per il profondo legame con il territorio, ha scelto di mostrare ancora una volta le bellezze della sua terra. L’iniziativa, volta a valorizzare il Parco di Roccamonfina e la sua splendida natura, è resa possibile grazie al contributo e all’ospitalità dell’Ente Parco, presieduto dall ‘Avv. Raffaele Aveta. Questa operazione di marketing territoriale è stata resa possibile grazie alla consulenza ed al ruolo di coordinamento avuto dalla dott.ssa Cinzia Arena promotrice dell’iniziativa.Pietro Rossi
LATTE, SULLE ETICHETTE IL LUOGO DI PROVENIENZA DEL PRODOTTO.
Visita ufficiale al Quirinale: l’On. Patriciello incontra il Presidente Napolitano.
Ufficio stampa On. Aldo Patriciello
InBlue & InRed I nuovi spazi dell'arte.
SAN SALVATORE TELESINO.
InBlue/together per fare musica insieme InBlue/advanced per chi cerca un percorso individuale e di specializzazione, con professionisti del jazz e del rock che ti guideranno in un'esperienza artistica unica. I docenti saranno:
Carmine Migliore/chitarra | Antonio Tomeo/ chitarra | Mino Berlano /basso | Domenico Ventrone /violino | Giampiero Franco /batteria | Salvatore Cirillo /piano | Adele Capacchione /canto | Vincenzo Saetta /sax. E poi ancora workshop, seminari ed happy hour culturali in collaborazione con Luca Aquino e Gianluca Bufis. InRed è il teatro vissuto con il corpo e la mente. Il laboratorio teatrale che serve a prendere coscienza di te e dei tuoi movimenti e stimola lando l’apprendimento e la fantasia emotiva. Punto di riferimento: il repertorio di Decroux e dei postmoderni Leabhart e Wasson, e lo studio del mimo. La tecnica ti rende consapevole della postura e del corpo in scena, ma è con l'improvvisazione che l'attore, poi, è capace di interpretare ed esprimere con il corpo qualunque emozione. Lezioni di teatro corporeo per unire il benessere fisico alla coscienza di sé. I docenti-attori saranno Oscar Valsecchi e Valentina Temussi della compagnia Teatro In Sospeso, attualmente impegnati anche in un corso al Moveo Teatro di Barcellona.
c.s.
Basta con le contestazioni ai depiendenti della Az Surgelati.

C.S.
“Sposi d'Autore”, un evento nazionale a Casagiove.
C.S.
L'A.s.d. Freestylematese partecipa a Puliamo il Mondo.

Piedimonte Matese. L'A.s.d. Freestylematese, partecipa all'iniziativa il giorno 26 settembre 2009 alle ore 9:30, in località Campo Maiuri e Bocca della Selva. L'Associazione invita tutti i soci e i volontari a partecipare a questa iniziativa proposta dalla sezione di Legambiente di Piedimonte Matese, vista soprattutto la precaria situazione dei nostri boschi, dopo l'alta affluenza turistica della stagione estiva.
c.s.
MALTEMPO IN ITALIA MERIDIONALE.
L’ondata di maltempo di origine africana attiva da qualche giorno sulla nostra Penisola, ha subito nella giornata di ieri un ulteriore marcato peggioramento, in particolare in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, come previsto dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche emesso il 23 settembre dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha integrato ed esteso l'avviso del 22 settembre. Alla luce delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto ieri l’attivazione preventiva delle strutture di presidio territoriale per l’ondata di maltempo. Le Regioni maggiormente colpite sono state la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, soprattutto i settori ionici. In Calabria, nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, l’esondazione del Munita, del Ponzo e del Vatro ha creato disagi alla viabilità locale. Si sono registrati allagamenti diffusi di negozi, scantinati e garage nei comuni di Santa Caterina (CZ), Badolato (CZ) e San Luca (RC). Chiuse al traffico alcune strade provinciali, per piccoli smottamenti. Anche in Sardegna, le abbondanti precipitazioni nelle province di Cagliari e Olbia hanno provocato allagamenti e difficoltà alla viabilità locale. Forti temporali nel tardo pomeriggio di ieri anche in Sicilia, con allagamenti diffusi in particolare nelle province di Trapani, Palermo. Nell’Isola di Pantelleria, interessata nel primo pomeriggio da un temporale di forte intensità, una scuola elementare è stata evacuata a scopo precauzionale, ed è stata chiusa al traffico la strada che porta all´Aeroporto per una colata di acqua e fango. A causa delle cattive condizioni meteo-marine, sono stati inoltre interroti i collegamenti via mare fra la Sicilia e le sue isole minori
In previsione di ulteriori peggioramenti, la Protezione civile siciliana, in contatto con la Sala Situazioni Italia del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha allertato i sindaci, le strutture comunali, provinciali e il volontariato e ha invitato i sindaci a fornire un’adeguata informazione alla popolazione. Al fine di coordinare meglio gli interventi sul territorio, sono state istituite le unità di crisi provinciali nelle Prefetture della Sicilia occidentale. Questa mattina si registrano code sull’autostrada Catania-Messina, chiusa al traffico a causa di una frana nella zona di Letojanni, nel Messinese. La Polizia stradale consiglia di non mettersi in viaggio sulle due direzioni nord-sud. Si raccomanda particolare attenzione alla guida durante le piogge più intense, mantenendo le distanze di sicurezza e rispettando i limiti di velocità. Se si è in viaggio e ci si rende conto che la precipitazione è molto violenta è consigliabile fermarsi e trovare riparo nello stabile più vicino e sicuro. Si ricorda che è pericoloso transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua sopra ponti o passerelle per vedere la piena e che è necessario fare attenzione prima di percorrere sottopassaggi e non cercare di spostare le autovetture se investite da masse d’acqua, ma raggiungere il punto rialzato più vicino. Nel caso si verifichi un principio di allagamento dello stabile in cui ci si trova, si raccomanda di spostarsi immediatamente ai piani più alti, prestando aiuto ad anziani e disabili. Si consiglia inoltre, a quanti abbiano programmato per le prossime ore escursioni o attività diportistica nelle zone e nei tratti di mare interessati dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche di astenersi da tali programmi, oppure di usare particolare attenzione e di informarsi preventivamente sulle condizioni del tempo previste nelle località che si intende raggiungere. L’evoluzione delle condizioni meteorologiche sarà aggiornata quotidianamente sui bollettini di vigilanza meteorologica pubblicati su questo sito internet http://www.protezionecivile.it/vigilanza/index.php
EVENTO SISMICO
Ieri, una scossa sismica è stata lievemente avvertita dalla popolazione nelle Marche. Le località prossime all’epicentro sono state Servigliano, in provincia di Ascoli Piceno, e Penna San Giovanni, in provincia di Macerata. L’evento, che ha avuto una magnitudo di 2.9, è stato registrato alle ore 12.45. Dalle verifiche effettuate non risultano danni a persone o cose.
VORAGINE NELLA CITTA’ DI NAPOLI
Nelle prime ore della mattinata di ieri, una voragine di circa 50 metri quadrati ha interessato i Quartieri Spagnoli. Dagli accertamenti dei Vigili del fuoco, delle Forze dell’Ordine e del 18, nessuna persona è rimasta coinvolta. Al termine delle verifiche statiche, effettuate dai Vigili del fuoco e dal personale tecnico del Comune, è stato deciso di evacuare 20 edifici occupati da circa 100 famiglie per un totale di circa 300 persone, temporaneamente ospitate presso alcune strutture comunali.
Mimmo Russo