MARCIANISE. STUDENTS AT WORK è il titolo di un'interessante iniziativa di formazione postdiploma resa possibile dalla sensibilità del DS dell' ITCG "P.S. Lener" prof P. Tartaro e dell' AD di Calearo Antenne SpA dott. V. Rotondi, nonché dai fondi resi disponibili dal POR FSE Campania. Per 4 settimane, dal 12 settembre al 7 ottobre, 15 neodiplomati del suddetto ITCG, i ragionieri S. Benincasa, A. Farro, G. Gargiulo, G. Giuliano, E. Di Maio, G. Posillipo, C. Petrillo, A. Bucciero, L. Menditti ed i geometri L. Narducci, A. D' Aniello, A. Salzillo, M. Celestino, G. Piccolo e C. Cavasso, saranno impegnati nella realizzazione di uno stage formativo presso lo stabilimento di Isola Vicentina di Calearo Antenne SpA. L'iniziativa, innovativa per metodologie e strumenti, consentirà ai suddetti neodiplomati anche un'interessante esplorazione guidata delle realtà produttive e culturali più interessanti del territorio di riferimento - nello specifico il Veneto. Per la scuola coordinano le attività i prof M. Negro e A. Prevete. In particolare il prof A. Prevete, già promotore di analoghe iniziative soprattutto nell' ultimo quinquennio, ne sottolinea il valore strategico per la formazione degli studenti con specifico riferimento alla maturazione di abilità relazionali e trasversali direttamente spendibili nel mondo del lavoro e/o negli studi successivi.
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
05 ottobre 2011
04 ottobre 2011
CASTELLO DEL MATESE SI STRINGE INTORNO ALLA BARA DELL'EX SINDACO FRANCO MONTONE.
Castello del Matese - Oggi 4 Ottobre Festa di S.
Francesco d’Assisi, il borgo matesino di Castello del Matese ha dato
l’addio ad un grande uomo: “Franco Montone”, già Sindaco del comune dal
1997 al 2001. Strappato prematuramente a soli 50 anni. In giornata
odierna avrebbe festeggiato il suo onomastico, lo ha festeggiato in
cielo in compagnia di S. Francesco e di tutti i grandi operatori e
attivisti del Bene comune e dei diritti della cittadinanza. ”Ci sono poche parole da spendere- si legge nel blog desll’ Ass. Liberamente Castello- quando una
vita così intensa viene bruscamente spezzata a 49 anni. Sappiamo solo –
commenta l’assoiazione castellana- che Castello ha perso una grande
risorsa. FRANCO è stato un UOMO COLTO, INTEGERRIMO E ONESTO. UNA PERSONA
PERBENE. Ai suoi familiari un abbraccio sincero”. “Perdere un amico e’
una cosa bruttissima, soprattutto per chi come me nell ‘amicizia,
quella vera, ci ha sempre creduto e ci credera’sempre. Un addio ad un
caro amico, addio professore rimarrai per sempre vivo nei nostri cuori..”Questo é stato invece il pensiero di ”Elio Simoniello” di Castello del Matese, lasciato in ricodo del caro amico prof. Montone. Ed infine il commento di Pino Falco presidente del Parco del Matese, con questo messaggio che di seguito riportiamo: ” L’ultima
volta che ci siamo incontrati mi propose di elaborare una proposta
progettuale tesa alla valorizzazione dei prodotti del nostro territorio e
una politica giusta per la rivalutazione del nostro artigianato. La sua
idea era quella di programmare un mercatino itinerante, in tutti i
borghi e i paesi del territorio, patrocinato dalle Amministrazioni
Comunali e dall’ Ente Parco. Dovevamo incontrarci per definire
l’organizzazione degli eventi partendo dalla convocazione dei Sindaci
del territorio. Il destino è stato avverso. Oggi in Castello del Matese
l’estremo saluto all’amico Franco MONTONE, ci mancherai“ .”Per ben 4 anni – ha scritto invece Emilia Montenero- abbiamo
fatto lunghe chiacchierate e mille progetti per la promozione del
Matese, durante i nostri viaggi in treno da Piedimonte a Napoli, mentre
da pendolari ci recavamo ai rispettivi lavori… Qualcuno lo abbiamo anche
iniziato insieme. Amava tanto il Matese e merita di essere ricordato
con questa iniziativa. L’ ultima volta che l’ ho incontrato, durante la
mia ultima visita proprio nel Matese, mi raccomandava amorevolmente di “non parlare troppo male del SUO Matese con la stampa tedesca”
… Franco, come avrei potuto, conoscendo bene l’ amore viscerale che hai
per questa nostra terra e per la stima che ho sempre avuto nei tuoi
confronti? Mai avrei potuto farti una cosa simile… Ed ora, da lassù,
continua ad incitarci, e ad darci forza per continuare nell’ intento di
tutti, perchè il Matese è di TUTTI! Grazie Franco per la tua grande
amicizia!”. Un grande uomo, una grande personalità dunque! In tutti
coloro che ha incontrato Franco Montone ha lasciato un grande ricordo
più che positivo. Anche la redazione del portale matesino
“Alto Casertano-Matesino & d” si unisce al coro dei messaggi ed
esprime profondo cordoglio ai familiari dell’ex sindaco Franco Montone
per la scomparsa di una grande personalità del nostro comprensorio
matesino.
Fonte: red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
Fonte: red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Piedimonte Matese e la cittadina tedesca di Seligenstadt Am Main più vicine grazie alla firma di un gemellaggio.
PIEDIMONTE MATESE. Concluso con successo il gemellaggio tra la città
di Piedimonte Matese e Seligenstadt che
ha visto una delegazione tedesca in visita nel fine
settimana, accompagnati dal vicesindaco Claudia
Bicherl e dal parroco don Ludwing
Dieter, per celebrare e sottoscrivere formalmente l'atto di gemellaggio
anche in Italia. Lo scorso anno toccò ad una comitiva della parrocchia di Santa
Maria Maggiore recarsi in Germania, dove il sindaco Vincenzo Cappello siglò il
gemellaggio assieme al borgomastro Dagmar Nonn Adams. Un ricco programma è
stato preparato dall’Amministrazione Comunale
per accogliere la delegazione tedesca arrivata sabato pomeriggio a
Piedimonte Matese. La cerimonia
dell’onore alle bandiere delle due nazioni unitamente a quelle delle città presso la casa comunale è stata suggellata
dalle note della banda interforze “Department of the navy U.S. Naval Forces Europe Band”
che ha animato il resto della
serata con un applauditissimo concerto
tenutosi presso il Chiostro di San Domenico.
Il programma del gemellaggio ha
avuto un momento religioso domenica mattina presso la Basilica di Santa Maria
Maggiore con una solenne celebrazione presieduta da S.E. Mons Valentino Di Cerbo con l’animazione
della corale della Parrocchia di Seligenstadt e un momento civile con
l’intitolazione di Via Seligentadt am Main adiacente la Basilica di Santa Maria
Maggiore e lo scoprimento di una stele commemorativa della sottoscrizione del
gemellaggio presso l’Epitaffio in Via C.Battisti. La serata conclusiva ha
raggiunto il suo culmine con il Concerto delle corali cittadine, presso
l’Auditorium dei Salesiani della
Cappella Diocesana di S,Cecilia diretta dal Maestro De Siena, della Corale del Liceo Linguistico diretta dal Maestro Della Paolera e della Corale Polifonica
“Ad Torani Aquas” diretta dal Maestro Cavaliere,in
onore della Delegazione di Seliggenstadt presso l’Auditorium dei Salesiani.
Pietro
Rossi
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Peter
SANTORO FORNISCE CHIARIMENTI SULLA QUESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE DI BAIA LATINA.
| Michele Santoro- Sindaco di Baia Latin |
Baia Latina. Il Sindaco di Baia Latina Michele
Santoro sentito in merito alla questione della Piscina Comunale ha ribadito
che in molte occasioni, anteriori e successive alla scorsa campagna elettorale,
si è in male fede accusato la sua
persona di non aver completato, durante la sua precedente Amministrazione, la
piscine comunale, senza avere minimamente la conoscenza di quanto effettivamente
era stato fatto e del poco che mancava per il suo completamento. Il 4 settembre
2000 l’ingegnere capo Ing. Giovanni Cerbo, il direttore del cantiere sig.
Dionigi Giusti in rappresentanza dell’impresa, il Tecnico comunale Michele
Landolfi ed il Direttore dei lavori ing. Cosimo Catapane, con verbale
depositato agli atti del Comune e del quale tutti, in buona fede, dopo accurato
sopraluogo sull’intera area di cantiere, constatavano: il danneggiamento in più
parti del rivestimento della vasca della piscine, con distacco del medesimo in
più punti, con asportazione di alcune bocche di erogazione, con presenza di
fori di proiettili in più punti, con
distacco del rivestimento lungo la canalina di sfioro. lo svellimento di parte
della guida metallica nella vasca dei bambini; l’asportazione di tutta la rete
metallica di recinzione, con piegamento di alcuni piedritti di sostegno;
l’asportazione di due chiusini, uno nel pozzetto di compenso; lo svellimento di
alcune mattonelle in betonella nel solarium; l’asportazione dei bruciatori a
servizio delle caldaie di riscaldamento dell’acqua; l’asportazione delle
valvole e delle saracinesche; la rimozione di tutti I quadri elettrici, con
asportazione di alcune canaline e dei fili dell’impianto elettrico, reso
inesistente; l’abbattimento dei due serbatoi ad uso filtro; la forzature
dell’infisso di entrata della centrale termica e l’asportazione di tratti di
tubazione. Chiunque, ribatte Michele
Santoro, che non guardasse in male
fede e non ignorasse gli atti depositati
presso gli Uffici comunale, si sarebbe reso conto semplicemente che la piscine
era completata e mancava solo la sistemazione estetica della parte circostante,
se non fosse stata oggetto di numerosi atti vandalici che rendevano
inutilizzabile quanto realizzato. In merito, continua Santoro, ritengo doveroso rendere noto alla popolazione che le
opere realizzate furono oggetto di
ripetuti atti vandalici e che l’amministrazione
Di Cerbo di cui faceva parte l’attuale consigliere di minoranza Riello, al posto di continuarne il
completamento, con delibera del Consiglio comunale n° 21 del 20 maggio 2002 con
voto favorevole del consigliere Riello, prendeva atto di tale verbale di
constatazione e deliberava di
abbandonare l’ultimazione dei lavori di costruzione della piscine
comunale. Per fare un semplice esempio è come se oggi l’attuale amministrazione nel prendere atto
delle condizioni vergognose in cui versa il nostro campo sportivo a causa di
atti vandalici, dopo averci speso oltre 300.00,00 euro (seicento milioni delle
nostre vecchie lire), decidesse di abbandonare l’impianto sportivo al posto di
attivarci a provvedere ad effettuale i lavori necessari per renderlo
funzionante a servizio dei nostri giovani. Secondo la versione del Sindaco di
Baia Latina Michele Santoro, vi è stata dunque una chiara volontà politica di
non volere o quanto meno tentare di completare questa importante opera, di
grande utilità, per la nostra comunità. Invito dunque, conclude Michele Santoro, il Consiglieri
Russo e quanti altri che in più
occasioni non hanno mancato, ignorando totalmente quanto realmente era stato
realizzato, di denigrare l’attività
amministrativa svolta in passato dal sottoscritto, di voler chiedere all’ex Sindaco Di Cerbo ed alla
collega consigliera di minoranza Riello , del perché hanno adottato tale
deliberazione, abbandonando per lunghi 10 anni un’opera comunale che, sia pure
danneggiata da vandali, poteva essere recuperate o quanto meno di cui si poteva
evitare che diventasse una discarica a cielo aperto. Michele Santoro con la sua
dichiarazione ha voluto chiarire alla popolazione quanto era stato da lui fatto
per il completamento della piscina comunale con l’auspicio che si voglia una
volta e per tutte superare un certo stile di far polita.
Pietro Rossi
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Peter
CIRIOLI RIBADISCE LA POSIZIONE DELLA MINORANZA AL COMUNE DI ALIFE.
| Daniele Cirioli |
ALIFE. Con incredula meraviglia e sommo rammarico i componenti
della Lista di minoranza “Insieme per
Alife”, hanno constatato la pubblicazione, su alcuni siti internet locali e
sullo stesso blog del Sindaco, di un Comunicato stampa del Primo Cittadino di Alife,
in cui è descritto in maniera palesemente distorta l’ultimo Consiglio comunale. Il Comunicato,
commenta Daniele Cirioli capogruppo
della Lista “Insieme per Alife”, è
particolarmente fuorviante quando narra l’atteggiamento ed il comportamento
della Minoranza, rappresentata dal nostro Gruppo, omettendo la realtà dei fatti
accaduti in Consiglio comunale sia sul secondo punto all’Ordine del giorno
(riequilibrio del bilancio) che sul terzo punto (Protezione Civile). Ci appare
offensivo poi, non solo politicamente ma anche personalmente, nella parte in
cui afferma che “la minoranza ha risposto con delle sterili controdeduzioni”.
Tutto ciò, continua Cirioli, con un contraddire quello che lo stesso
Comunicato afferma nell’incipit, ossia che il Sindaco abbia chiesto ai
Consiglieri una “massima apertura, pochi personalismi e molto lavoro”. Crediamo
che il Comunicato sia soltanto un incidente di percorso non dipeso per nulla
dalla volontà del Sindaco. Tuttavia, conclude Daniele Cirioli, per una massima trasparenza – la fonte del
Comunicato è del Sindaco ed è pubblicato anche sul suo blog – ci aspettiamo dal
Sindaco un gesto distensivo, quale può essere un Comunicato stampa di smentita.
Lo attendiamo soprattutto all’indomani di un Consiglio comunale dove a tutti i
Cittadini è apparso realizzarsi un beneaugurante clima distensivo, tra
Maggioranza e Minoranza, e proprio per non compromettere questa raggiunta
serenità amministrativa, di cui Alife ha tanto bisogno in questo triste periodo
storico che gli è stato dato da vivere.
Pietro Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Il Castello Ducale di Faicchio (Bn) ospita l’uscita ufficiale di ‘Ai Templari … il settimo libro’
TELESE TERME.Parte dal cuore del Sannio, da Faicchio, il
ciclo di presentazioni ufficiali di ‘Ai Templari … Il Settimo Libro’,
l’ultimo romanzo nato dalla penna della scrittrice di Telese Terme (Bn)
Maria Pia Selvaggio e pubblicato da Edizioni Si (gruppo Mondadori).
Una cornice suggestiva e simbolica quella prescelta, dato che ad ospitare l’esordio al pubblico del libro saranno lo splendido castello ducale e l’amato Sannio, fulcro del romanzo stesso della Selvaggio. La ‘prima’ è fissata per venerdì 7 ottobre a partire dalle ore 18.
Interverranno: Don Giovanni Fusco (Diocesi Piedimonte - Alife - Caiazzo); Santo Mario Lolicato (Presidente del Centro Studi Parlamentare); Giuliano Crepaldi (Consulente Editoriale); Giuseppe Angelica (Editore Edizioni Si PubbliEdi Rai Eri); Mario Di Domenico (Avvocato e scrittore); Giovanni Grieco (Docente medicina e chirurgia). Accanto a queste e all’autrice saranno presenti anche altre personalità.
Lanciato ufficialmente quest’estate in tutte le librerie italiane e definito l’evento letterario dell’anno, l’ultimo libro di Maria Pia Selvaggio ha già registrato il ‘tutto esaurito’ su diversi punti vendita on-line, risultando quarta per vendita nelle librerie vaticane.
Il romanzo-saggio che ripercorre in un suggestivo e duplice racconto parallelo le vicende legate al mondo dei Templari parte dal primo Gran Maestro Hugues de Pain per giungere a quello odierno Michel Van Der Stock.
Caratterizzato da un’intensa spinta spirituale, attraverso le voci dei due protagonisti nel suo volume l’autrice ricalca, penetra e racconta le vicende storiche e umane che muovono l’essere Templare dalle origini ai giorni nostri, alla ricerca della profondità e dell’essenza dell’Ordine.
Accanto alla indiscussa valenza letteraria, l’opera della Selvaggio si avvale di un inedito contributo storico con la pubblicazione in anteprima mondiale dell’elenco dei Gran Maestri che si sono succeduti dalla nascita dell’Ordine ad oggi e degli stemmi ufficiali. La presentazione del libro sarà accompagnata dalla lettura di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attore e regista beneventano, Peppe Fonzo.
Dopo Faicchio si passerà a Roma e Malta.
Maria Grazia Porceddu
Una cornice suggestiva e simbolica quella prescelta, dato che ad ospitare l’esordio al pubblico del libro saranno lo splendido castello ducale e l’amato Sannio, fulcro del romanzo stesso della Selvaggio. La ‘prima’ è fissata per venerdì 7 ottobre a partire dalle ore 18.
Interverranno: Don Giovanni Fusco (Diocesi Piedimonte - Alife - Caiazzo); Santo Mario Lolicato (Presidente del Centro Studi Parlamentare); Giuliano Crepaldi (Consulente Editoriale); Giuseppe Angelica (Editore Edizioni Si PubbliEdi Rai Eri); Mario Di Domenico (Avvocato e scrittore); Giovanni Grieco (Docente medicina e chirurgia). Accanto a queste e all’autrice saranno presenti anche altre personalità.
Lanciato ufficialmente quest’estate in tutte le librerie italiane e definito l’evento letterario dell’anno, l’ultimo libro di Maria Pia Selvaggio ha già registrato il ‘tutto esaurito’ su diversi punti vendita on-line, risultando quarta per vendita nelle librerie vaticane.
Il romanzo-saggio che ripercorre in un suggestivo e duplice racconto parallelo le vicende legate al mondo dei Templari parte dal primo Gran Maestro Hugues de Pain per giungere a quello odierno Michel Van Der Stock.
Caratterizzato da un’intensa spinta spirituale, attraverso le voci dei due protagonisti nel suo volume l’autrice ricalca, penetra e racconta le vicende storiche e umane che muovono l’essere Templare dalle origini ai giorni nostri, alla ricerca della profondità e dell’essenza dell’Ordine.
Accanto alla indiscussa valenza letteraria, l’opera della Selvaggio si avvale di un inedito contributo storico con la pubblicazione in anteprima mondiale dell’elenco dei Gran Maestri che si sono succeduti dalla nascita dell’Ordine ad oggi e degli stemmi ufficiali. La presentazione del libro sarà accompagnata dalla lettura di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attore e regista beneventano, Peppe Fonzo.
Dopo Faicchio si passerà a Roma e Malta.
Maria Grazia Porceddu
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Peter
Una socia dell'ANPd'I in India.
Caserta - (Di Salvatore Candalino)
- Arianna Zarrillo, socia della “G. Gambaudo”, sezione casertana
dell’ANPd’I - Associazione nazionale paracadutisti d’Italia - è stata in
India dal 5 agosto scorso per 20 giorni. Poco più che diciottenne,
fresca di diploma, ha vissuto un’esperienza che ha segnato
significativamente la sua vita. “Dal 5 agosto 2011 - ci racconta - la
mia vita viene stravolta, mi sono ritrovata catapultata dalla
comodissima quotidianità di casa e della nostra bella Italia, in un
mondo nuovo, immersa in una cultura strana, a tratti bizzarra… sono
stata in India, con l’associazione V.I.D.A - Volunteers for
International Development Associated - per svolgere una missione
umanitaria nella città di Calcutta con un unico obiettivo, regalare le
mie vacanze ricche di Carità ed Amore a persone più bisognose… “i più
poveri tra i poveri.” Di amore, perché - sottolinea Arianna - in India
c’è fame anche di amore. “Per
due settimane - racconta Arianna - mi sono presa cura di Noel, un
bambino che mi è stato affidato al Centro delle Missionarie della Carità
di “Daya Dan”. Daya Dan è uno dei moltissimi Centri istituiti dalla
beata Madre Teresa, che accolgono quelli che sono considerati secondo
l’assurda mentalità indiana gli “scarti della società” bambini
malformati, malati, uomini e donne con gravi problemi mentali. Noel è
stato la mia forza per operare con tutto l’Amore, ma soprattutto per
riuscire ad affrontare le difficoltà di ogni giorno, della quotidianità
indiana che mi hanno soffocata durante i primi giorni. Difficili sono
stati i primi giorni, continua Arianna. Appena si arriva in India, si ha
uno shock totale per tutto ciò che i nostri cinque sensi possano
percepire… iniziando dal terribile clima indiano, le piogge monsoniche,
l’alto tasso di umidità, il caldo insopportabile mischiato all’odore
acre e nauseabondo della città, di smog, di puzza e dei gas rilasciati
dalle distese di cumuli d’immondizia che s’incontrano mentre si cammina
in strada”.
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Peter
FEDELI ALLA GROTTA DELLA FERTILITA’

Liberi -La grotta di San
Michele, ricca di storia e tradizioni millenarie, è una autentica meraviglia
della catena montuosa del Monte Maggiore. Il sito è ubicato nella frazione
Profeti, nel comune di Liberi, lungo il costone nord-est di Monte Sant’Angelo.
La grotta è scavata in un blocco di roccia alto oltre 50 metri. Nel corso dei
secoli di attività, l’acqua ha creato una camera alta e confortevole, adornata
da caratteristiche stalattiti e stalagmiti. Alcune stalattiti riproducono in
modo impressionante la mammella di una donna. L’acqua che distilla dal capezzolo
è ritenuta miracolosa. I fedeli usano raccogliere l’acqua da un piccolo
contenitore di pietra, posto sul pavimento, per poi bagnarsi la bocca, gli
occhi e le orecchie. Nella grotta sono presenti due Altari, entrambi di epoca
cristiana. Un terzo, di epoca pagana. Ancora oggi la grotta è meta di un
pellegrinaggio religioso che si svolge l’otto maggio di ogni anno e il 29
settembre. E giovedi si è ripetuto l’atteso evento, con una buona affluenza di
fedeli. “Un luogo suggestivo, incantevole”-rileva Roberto Tamborrelli, infaticabile animatore
del borgo, ex presidente della Pro Loco, istruttore di body building, amante
delle tradizioni -“ Un luogo intriso di mistero e fascino: sacralità che si
miscela alla leggenda e al profano”. Per i pagani era la grotta della
fertilità, capace di dare il dono della fecondità alle donne; per i cristiani
è divenuta la grotta di San Michele capace ancora di regalare fecondità, di
generare figli, ma anche di smascherare
i figli illegittimi. Ancora oggi, molte donne del posto e dei paesi limitrofi,
che non riescono a concepire figli, praticano il pellegrinaggio alla grotta per
chiedere il dono di diventare mamma. Diverse le testimonianze di veri miracoli
con cui donne che non riuscivano a concepire, sono rimaste incinte appena dopo
aver fatto visita alla grotta della fertilità. E’ il caso di Patrizia Del Bene, che con gli
occhi lucidi racconta: “Mi avevano parlato della grotta della fertilità,
desiderando una gravidanza che si faceva attendere, mi sono recata a Profeti,
partecipando con grande emozione al pellegrinaggio dello scorso otto
maggio(2011). C’era tanta gente alla celebrazione della santa messa. Ero all’ingresso
della grotta, ad un certo punto, ho sentito il bisogno di entrare nella grotta,
infilandomi tra le tante persone presenti. Sentivo cadere gocce di acqua
addosso, che stranamente non producevano l’effetto bagnato, non mi davano
fastidio. Finita la funzione sono tornata a casa. Il 21 giugno ho fatto il test della gravidanza, scoprendo la lieta
novella. Ero(e sono) incinta. Una cosa per me straordinaria. Indescrivibile.
Leggenda, suggestione, realtà? “Chi ha fede può aspettarsi tante belle cose”- ripete Angela Bencivenga, una dinamica
nonnina 85enne, presente alla grotta. Quattro km(andata e ritorno) percorsi con
passo svelto in un sentiero impervio, tra buche e massi. A differenza
dell’amato vescovo, Valentino Di Cerbo, presente in parrocchia, che, però, non
ha potuto partecipare al pellegrinaggio. “ Manca il lavoro, chi di dovere si
deve attivare, programmare, progettare per i nostri giovani, penalizzati nelle
aree interne della provincia di Caserta”. E’ il grido di allarme del pastore,
molto attivo a recuperare le pecorelle smarrite della comunità. Un paradiso
terrestre, un polmone di verde, che i politici del nord trasformerebbero in una
miniera d’oro. Il paesaggio è incantevole, i prodotti enogastronomici
deliziosi, la gente accogliente. Manca una sola cosa, il turista, in questo
paesaggio lussureggiante, che surclassa i paesaggi umbri, tanto decantati.
Maria Bartolo
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
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