12 febbraio 2011

GIANMARCO AMBRA NUOVO PRESIDENTE DI GIOVANE ITALIA A PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Il movimento “Giovane Italia” del PDL di Piedimonte Matese ha un nuovo Presidente che è il giovane Giammarco Ambra (nella foto) figlio dello storico dirigente di Forza Italia Giacomo Ambra. Visibilmente soddisfatto il Dirigente Nazionale della Giovane Italia Andrea Boggia ha dichiarato: “Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro al nuovo Presidente di Circolo della Giovane Italia di Piedimonte, Gianmarco Ambra. La sua nomina è sicuramente scelta felice, operata in piena sintonia tra i vertici provinciali del movimento giovanile. Con Ambra, la Giovane Italia Piedimontese avrà una guida capace e diligente; Gianmarco ha già dimostrato di avere il carisma e l’entusiasmo giusto per dare nuovi stimoli e nuova linfa al movimento giovanile matesino, che negli anni si è sempre distinto per produzione politica, attivismo, e spiccata attenzione per le tematiche sociali. A lui, e a tutti gli amici della Comunità giovanile che in passato ho avuto l’onore di guidare da responsabile di Azione Giovani, va un forte “in bocca al lupo”: insieme ci faremo trovare pronti a tutte le sfide politiche che, da oggi, andremo ad affrontare.”

Pietro Rossi

INAUGURAZIONE DEI LAVORI DELL’AREA CIRCOSTANTE L’EPITAFFIO.


Piedimonte Matese. Sabato 19 febbraio, alle ore 11, è stata fissata la cerimonia di inaugurazione dei lavori che hanno interessato l’area dell’Epitaffio, alle porte di Piedimonte Matese. Il taglio del simbolico nastro tricolore sarà affidato dal Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, che sarà affiancato da autorità civili e militari, mentre la benedizione dei lavori sarà officiata dal vescovo di Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo. Il Sindaco Cappello consegnerà ufficialmente alla Città il rinnovato spazio, che ha assunto una nuova veste più funzionale e decorosa, adatta a quello che è il principale punto di ingresso in Paese. I lavori quasi del tutto completati, predisposti dall’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Cappello, hanno interessato l’intera la zona, mediante la messa in opera di una piccola area attrezzata. L’obiettivo prioritario è stato quello di trasformare uno spazio incolto, senza alberatura di pregio, e lasciato a se stesso in un’area più ordinata e valorizzata, compreso lo stesso monumento dell’Epitaffio. Nel progetto, che ha tenuto presente anche la sicurezza di automobilisti e pedoni, è stata prevista una serie di posti macchina con relativa segnaletica orizzontale, in favore dei clienti delle attività commerciali e per ridurre quelle soste che possono ostacolare il traffico incanalato nella vicina rotatoria. L’intera area è stata ripulita e pavimentata, attrezzata di panchine, cestini e una fontana, rinverdita dove possibile per un minor impatto ambientale.

L'ASSOCIAZIONE GIOVANE ITALIA DI PIEDIMONTE MATESE A NAPOLI PER LA FIACCOLATA IN MEMORIA DEI MARTIRI DELLE FOIBE.


PIEDIMONTE MATESE. La fiaccolata organizzata a Napoli dal comitato 10 febbraio non poteva andare meglio. Mai in Campania così tanti ragazzi, ha commentato Andrea Boggia (nella foto) – Dirigente Nazionale di Giovane Italia, uniti sotto il tricolore, si sono ritrovati insieme a rendere il sentito e dovuto ricordo della città ai Martiri delle Foibe. I militanti della Comunità Piedimontese di Giovane Italia hanno sfilato silenziosi insieme a tanti altri giovani delle sigle aderenti all’iniziativa. Si è voluto attirare l’attenzione su un tema che purtroppo è ancora oggi troppo spesso dimenticato; una tragedia italiana che volutamente, per cinquant’anni e oltre, è stata omessa dai libri di storia ed in generale da quel patrimonio comune che è la memoria nazionale. Già ci eravamo impegnati, ha ribadito Boggia, e continuiamo a farlo a Piedimonte Matese, con la costituzione del Comitato “10 Febbraio”, incalzando costantemente l’amministrazione comunale che adesso, finalmente, ogni anno organizza lodevoli iniziative per la commemorazione. Ci siamo riusciti ancora unendoci a questa iniziativa regionale, contribuendo così, anche con la partecipazione della nostra Comunità, a riallacciare il filo della memoria spezzata. Ciò che è più importante è sottolineare l’importanza della condivisione del valore etico del ricordo, che non ha colore politico e che deve essere libero dalle strumentalizzazioni ideologiche, causa principale del volontario e complice silenzio sulle Foibe. Solo se si riesce davvero a costruire una memoria condivisa si può affrontare serenamente un tema storicamente “spinoso” a causa delle forti e contrapposte ideologie che hanno permeato l’Italia del novecento. Credo proprio che sia arrivato il momento di saltare a piè pari al di là dei blocchi ideologici che hanno impedito troppo a lungo una visione oggettiva di passaggi importanti della storia del nostro Paese. Il nostro futuro può costruirsi solo con una attenta e obiettiva analisi del passato. La memoria di una Nazione è la prima pietra su cui si posa l’avvenire della Nazione stessa. Un popolo senza memoria, o che non vuole accettarla, non ha futuro.
Pietro Rossi

ANCHE LE DONNE DEL MATESE SCENDONO IN PIAZZA PER CHIEDERE DIGNITA’ E RISPETTO.


PIEDIMONTE MATESE. Con le manifestazione “Se non ora quando?” si prepara una domenica di fuoco in molte città d’Italia, proprio mentre nuove rivelazioni piovono sui giornali sui vari scandali della politica nazionale. Anche a Piedimonte Matese domenica 13 febbraio si svolgerà come in tante altre città italiane una giornata di mobilitazione organizzata dalle donne del Matese. Il programma prevede alle ore 11,00 un gazebo informativo sull’iniziativa in Piazza Carmine e alle ore 18,00 nella Biblioteca Comunale un dibattito sul tema: “Non è un paese per donne”. Anche sul noto social network Facebook è nato un gruppo di coordinamento denominato “Se non ora quando Matese”. Gli organizzatori hanno precisato che la manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. La manifestazione è fatta per esprimere la forza e la determinazione delle donne.

Pietro Rossi

TAGLIO SUI PROGETTI DI SETTORE: STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE DELLA GIUNTA REGIONALE.


CGIL FP, CISL FP e UIL FPL hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale della Giunta regionale. Quest'atto si collega a due episodi:

  1. l'intenzione dell'Amministrazione di liquidare al personale delle cat. A, B, C, e D non titolare di posizione organizzativa, per la partecipazione ai progetti di settore, un compenso di circa 500 euro inferiore rispetto all'anno precedente;
  2. il fatto che il Presidente Caldoro non abbia ancora dato riscontro alla richiesta del Sindacato di un urgente incontro, per discutere di questo taglio sul salario accessorio.

La dichiarazione dello stato di agitazione rappresenta un segnale di forte disaccordo che il Sindacato esprime al datore di lavoro, ed è preliminare alla proclamazione dello sciopero. Tutti i problemi hanno origine dallo sforamento del Patto di Stabilità 2009 da parte della Regione Campania. Da questo sforamento sono derivate molte conseguenze negative, previste dalla legge. Una di queste è stata il divieto, per la Regione Campania, di stanziare nel Fondo della Produttività 2010 le c.d. risorse variabili. Per dirla brevemente, ci siamo trovati con svariati milioni di euro in meno da poter distribuire al personale regionale. Nella delegazione trattante del giugno 2010 riuscimmo tuttavia ad ottenere l'impegno dell'Assessore Sommese a che il personale non subisse alcun taglio del salario accessorio, non potendo pagare errori di altri. Pertanto nel giugno 2010 noi sindacalisti già sapevamo che le risorse stanziate in quel momento non erano sufficienti per evitare tagli, ma con una seria battaglia ottenemmo garanzie dall'assessore che i soldi mancanti sarebbero stati integrati. La strada che l'Assessore ha deciso di percorrere, per ottenere questo risultato, è stata quella di proporre al Presidente Caldoro l'inserimento di queste risorse aggiuntive nel Piano di Stabilizzazione. A causa del suo deficit finanziario, infatti, nel 2010 la Regione Campania è stata "commissariata" dal Governo nazionale. Il Presidente Caldoro, nominato Commissario ad acta, ha assunto il compito di predisporre un Piano di Stabilizzazione finanziaria, per traghettare progressivamente la Regione fuori dal deficit. Lo stesso Governo ha però previsto che il Piano di Stabilizzazione redatto da Caldoro dovesse poi essere approvato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questo Piano che dovrebbe contenere anche le nostre risorse, ad oggi non è stato ancora approvato dal Ministero. Mercoledì scorso siamo venuti a conoscenza del fatto che l'Area Personale, con una decisione assolutamente unilaterale, non concordata e nemmeno comunicata tempestivamente al Sindacato, ha stabilito di erogare nella busta paga di febbraio, per i progetti di settore, un importo di circa 500 euro in meno rispetto all'anno precedente. Questa decisione, evidentemente iniqua, non solo è in contrasto con l'impegno di non operare tagli, ma fa anche gravare il peso della carenza di risorse solo su una parte dei lavoratori. Per questo motivo la RSU e le Organizzazioni sindacali hanno immediatamente richiesto un incontro al Presidente Caldoro e all'Assessore Sommese, per esigere il rispetto degli impegni assunti. Ad oggi ignorate, le OO.SS. ha dichiarato lo stato di agitazione del personale della Giunta regionale.

Comunicato Stampa

11 febbraio 2011

SOSPESE LE ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE STORICA CAIATINA PER ATTI VANDALICI ALLA SEDE.


CAIAZZO. L’Associazione Storica del Caiatino ha avvisato i soci, gli studiosi e la cittadinanza di Caiazzo che, a seguito di vandaliche incursioni commesse da ignoti negli uffici della sede di Piazza Giuseppe Verdi, sono state temporaneamente sospese le attività ivi svolte (consultazione documenti Archivio dell’Associazione, ricevimento studiosi, distribuzione pubblicazioni) per tutto il tempo necessario alla risistemazione dei locali. La sede, di proprietà delle Opere Pie Riunite, è stata oggetto di manomissioni quali distruzione delle porte degli uffici e sostituzione della serratura del portone principale. Fortunatamente non si sono verificati furti di materiale librario e di documenti ufficiali dell’Associazione. I medesimi atti scellerati sono stati compiuti negli uffici delle Opere Pie Riunite, adiacenti alla sede dell’Associazione. Ogni violenza è stata denunciata ai Carabinieri della Città dal Presidente dimissionario delle Opere Pie Riunite dott. Ciro Nevano, che è stato ringraziato per la gentile disponibilità, unitamente ai locali Vigili Urbani. Sconcertati da un atto inspiegabile, i soci dell’Associazione Storica del caiatino confidano di poter tornare presto operativi presso la sede onde proseguire le attività culturali intraprese.

Pietro Rossi