Pietro Rossi
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
01 febbraio 2021
Un anno di Covid con l'economia ferma al palo: si rischia bomba sociale.
I RAGAZZI DELL’AZIONE CATTOLICA CI RICORDANO CHE LA PACE FA NOTIZIA
Pietro Rossi
31 gennaio 2021
SUCCESSO DELL’INCONTRO ON LINE ORGANIZZATO DAL CIRCOLO CULTURALE PARROCCHIALE “PIERGIORGIO FRASSATI”.
L’incontro dal titolo “La cura mediante solidarietà e come promozione della dignità e dei diritti della persona”, ha visto la partecipazione della Dott.ssa Concetta Feo e della Dott.ssa Bianca Barone, Antropologa, operatrici di Medici senza Frontiere e di Don Luigi D’Errico, Parroco nella Chiesa dei Santi Martiri dell’Uganda di Roma. Il Circolo dedicato a Frassati a Piedimonte Matese rappresenta una vera istituzione nasce nel 1929, all’interno della Parrocchia Ave Gratia Plena, con la felice intuizione di creare un luogo di incontro per i giovani. Un cantiere di idee, tenendo fermi però due obiettivi: l’educazione umana e culturale collegata strettamente a quella spirituale, e lo stile aggregativo dell’Azione Cattolica. Non a caso il Circolo è intitolato a Piergiorgio Frassati, giovane beato, militante dell’associazionismo laicale, ed in modo particolare dell’Azione Cattolica, morto a soli 24 anni per una poliomelite fulminante, contratta durante le sue attività di assistenza ai poveri e bisognosi. In esso per anni, sono passati tanti giovani, per incontrarsi, per pregare, ma anche per dar vita a dibattiti e discussioni sulle questioni di attualità. Dal mese di novembre 2018, un gruppetto di ragazzi che avevano ricevuto il sacramento della Confermazione, al termine di un cammino annuale, sotto la spinta del parroco Don Emilio Salvatore, hanno deciso di dar vita al gruppo pilota, riprendendo le attività del Circolo. I ragazzi, studenti liceali, si sono fatti promotori verso i loro coetanei, invitandoli ad aderire, partecipando alle attività del circolo, ad un nuovo progetto di vita. L’esperimento è ben riuscito ed ha visto la partecipazione di studenti di quasi tutti gli Istituti Superiori di Piedimonte Matese, grazie alla preziosa collaborazione dei Dirigenti Scolastici. Riprendendo il messaggio di Papa Francesco per la LIV Giornata Mondiale della Pace che abbiamo celebrato il 1° gennaio 2021, vivremo, nel mese di gennaio, febbraio e marzo, il Circolo vuole proporre tre incontri che approfondiranno il tema della cultura della cura, quale bussola per orientarci verso la costruzione di un mondo migliore. “Questi e altri eventi, che hanno segnato il cammino dell’umanità nell’anno trascorso, ci insegnano l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza.” Così esorta Papa Francesco. Ne siamo convinti anche noi. Occorre investire in cultura, e nella cultura della fratellanza, dell’attenzione agli altri, all’ambiente, al bene comune. Soprattutto con il dialogo intergenerazionale, coinvolgendo le giovani generazioni in percorsi di pace e di solidarietà. “La cultura della cura deve essere rivolta soprattutto ai più deboli, a quelli che per l’odierna società sono definiti come scarti, anziani, malati, disabili, i poveri. Sono a queste persone che Papa Francesco chiede di rivolgere la nostra attenzione, per aiutarli a riacquistare la dignità che appartiene ad ogni uomo”, così Don Luigi D’Errico, parlando del suo impegno in favore dei poveri. Don Luigi dal 2007 è Parroco nella Chiesa dei Santi Martiri dell’Uganda nel quartiere Ardeatino di Roma ed è referente del settore disabili e catechesi dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma. Un impegno, come quello di tanti parroci e sacerdoti, speso nell’ascolto, nell’accoglienza e nell’aiuto a chi continuamente bussa alle porte delle parrocchie. Don Luigi ha istituito le case famiglia “Rifugio per Agar”, dedicata a donne e bambini vittime di maltrattamenti e “Casa Betlemme”, per accogliere famiglie senza fissa dimora, in collaborazione con altre parrocchie. Per il suo impegno, profuso soprattutto nel periodo del lockdown, il 29 dicembre 2020 il Presidente della Repubblica Mattarella lo ha insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, insieme ad altri 35 cittadini che si sono distinti nel campo della solidarietà. La motivazione della scelta di Don Luigi è dovuta al suo «quotidiano impegno a favore di una politica di reale inclusione delle persone con disabilità e per il contrasto alla povertà e alla marginalità sociale». “Pensavo ad uno scherzo quando mi hanno chiamato” così ha raccontato Don Luigi ai tanti studenti del Liceo collegati all’incontro “perché non ho fatto niente di straordinario se non amare il prossimo e trattarlo come me stesso”. Ancora più toccante il racconto delle due testimoni di Medici Senza Frontiere. Medici senza Frontiere è una ONG nata nel 1971 ad opera di alcuni medici e giornalisti francesi a seguito della drammatica guerra in Biafra, in Nigeria. L’associazione da quasi 50 anni, intervene in tutte le emergenze umanitarie attraverso le attività mediche che vanno dalla gestione di ospedali, cliniche e centri nutrizionali, alla chirurgia di guerra e routinaria, alla lotta alle epidemie e al supporto psicologico per le vittime di traumi. La loro attività è svolta prevalentemente nelle zone del mondo in cui il diritto alla cura non è garantito. Ma anche nel nostro paese, a seguito della pandemia, si è intensificata la loro attività. Bianca Barone, un’antropologa e volontaria del gruppo di Napoli di Medici senza Frontiere, operatrice umanitaria, si è occupata di risorse umane, e di formazione per lo staff nazionale in Sud Sudan. Il racconto dell’esperienza di Concetta Feo ha richiamato l’attenzione di tutti. Concetta Feo invece è una psicologa lavora con bambini e persone adulte, nella salute mentale occupandosi di violenza, traumi soprattutto in zone di guerra. Ha lavorato principalmente in Medio Oriente, ma anche in Africa. Ed è proprio in Siria che Concetta ha svolto buona parte del suo servizio, in una terra martoriata dalla guerra, caratterizzata da divisioni e differenze etniche, culturali e religiosi, dove la violenza e i soprusi la fanno da padroni. La sua testimonianza ci ha riportato alla mente le foto e le immagini che vediamo spesso in tv o sui social, delle quali troppo velocemente ce ne dimentichiamo. Promuovere la cultura della pace è aver cura degli uomini al di là di ogni differenza, favorendo la dignità di ognuno ed il rispetto dei diritti di tutti. Occorre farlo nel nostro piccolo, quotidianamente, accogliendo il nostro prossimo che ci è vicino. Occorre farlo avendo sempre uno sguardo aperto al mondo, anche attraverso il sostegno di associazioni o movimenti, come Medici senza Frontiere. Nessuno si salva da solo. Ce lo sta insegnando il difficile momento che stiamo vivendo della pandemia. Che non deve essere solo uno slogan, ma un impegno di vita.
Pietro
Rossi
30 gennaio 2021
L’AZIONE CATTOLICA RAGAZZI DELLA PARROCCHIA A.G.P. DI PIEDIMONTE MATESE PARTECIPA ALLA “CAROVANA DELLA PACE”.
Pietro
Rossi
29 gennaio 2021
IL GARANTE REGIONALE DEI DISABILI ESPRIME SOLIDARIETA’ VERSO L’INVALIDA STUPRATA E FILMATA
Pietro Rossi
28 gennaio 2021
RACCOMANDAZIONE SU ATTIVITÀ SCOLASTICA DELLA REGIONE CAMPANIA.
1.
che la presenza in aula delle singole classi sia disposta in misura non superiore
al 50 % (misura minima prevista dal DPCM 14 gennaio 2021), assicurando il
collegamento on line da parte della restante platea scolastica, preferibilmente
in modalità sincrona;
2. che venga consentito ai genitori degli
alunni, nel rispetto della misura sopra prevista, di optare per la fruizione
della didattica a distanza;
3. che in ogni caso venga disposta, su
richiesta, la fruizione dell’attività didattica a distanza agli alunni con
situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie ovvero di persone
conviventi, o comunque sulla base di esigenze adeguatamente motivate;
4. che non venga differenziato l’orario
di ingresso degli alunni, assicurando piuttosto il rispetto dei limiti
percentuali di presenza in aula degli alunni medesimi attraverso adeguate
misure di rotazione;
Si richiamano i Dirigenti scolastici
all’obbligo di rispetto dei requisiti generali di sicurezza nonché alla
puntuale attuazione dei rispettivi Piani di sicurezza anti-covid e alle
responsabilità connesse all’eventuale inosservanza degli stessi.
Pietro
Rossi
27 gennaio 2021
VENERDI’ 29 GENNAIO NUOVO INCONTRO ON LINE DEL CENTRO CULTURALE PARROCCHIALE “PIERGIORGIO FRASSATI”
Pietro Rossi
Per
partecipare all’incontro basta cliccare sul seguente Link:
https://zoom.us/j/92021083692?pwd=VUR6U3FGR1FObVdzZ0p1NHh3UnhVUT09
FLAVIA SORRENTINO NOMINATA RESPONSABILE ENTI LOCALI E MARKETING TERRITORIALE DALLA COLDIRETTI NAPOLI.
UNA SCULTURA LIGNEA DEDICATA AL CAV. GIOVANNI DI FRANCO AD ALIFE
Pietro Rossi
25 gennaio 2021
CONTRIBUTI EMERGENZA COVID-19 AI CITTADINI BISOGNOSI, DOPO DUE MESI IL COMUNE DI BAIA E LATINA CONCEDE AIUTI A SOLE 6 FAMIGLIE.
Pietro
Rossi
L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALVIGNANO ADERISCE AL PROGRAMMA INTERNAZIONALE ECO-SCHOOLS.
Pietro Rossi
UNA FORMAZIONE CULTURALE ADEGUATA PER AVERE SEMPRE UNA FINESTRA APERTA SUL MONDO.
Pietro Rossi
ALLESTITA UNA POSTAZIONE DI LAVORO PER GLI ISCRITTI ALL’ ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI CASERTA
Pietro Rossi
23 gennaio 2021
Ztl a Santa Maria C.V. i negozianti dicono ‘no’.
Pietro Rossi
IN PROVINCIA DI CASERTA LE PENSIONI DI FEBBRAIO IN PAGAMENTO DAL 25 GENNAIO NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID
I
cognomi dalla A alla B lunedì
25 gennaio
dalla C alla D martedì 26 gennaio
dalla E alla K mercoledì
27 gennaio
dalla L alla O giovedì 28 gennaio
dalla P alla R venerdì 29 gennaio
dalla S alla Z sabato mattina 30 gennaio.
Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Poste Italiane comunica inoltre che in 170 uffici postali della provincia di Caserta è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.
Pietro Rossi
NASCE IL COORDINAMENTO DI EUROPA VERDE MATESE
Pietro Rossi
22 gennaio 2021
UN MANIFESTO DELLE IDEE DEL PARTITO DEMOCRATICO PER PIEDIMONTE MATESE
• Progettare una riqualificazione urbana
ed un efficientamento energetico della città e rammodernare aree come le piazze
ed altri luoghi di aggregazione, sia dal punto di vista strutturale che
funzionale in linea con il Recovery Plan;
• Assicurare la massima attenzione alle
condizioni finanziarie dell’Ente comunale, che non sono state gestite dalla
precedente amministrazione e hanno portato alla dichiarazione del dissesto, al
fine di garantire i servizi necessari alla cittadinanza;
• Migliorare la vivibilità della città
attraverso la creazione, la riorganizzazione e la riqualificazione di aree
verdi, aree giochi, aree sportive e dell’area mercatale;
• Garantire la manutenzione ordinaria
dei beni comunali, strade, scuole, marciapiedi e are pubbliche che
rappresentano il biglietto da visita della città;
• Garantire più efficienza e trasparenza
amministrativa e una struttura partecipativa per coinvolgere tutte le
componenti sociali della città;
• Gestire l’Ambito sociale in modo
nuovo, superando il vecchio modello della gestione in convenzione che non
riesce più a garantire efficacia e tempestività ai servizi a favore dei minori,
degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità;
• Creare Piani di riqualificazione del
patrimonio storico e ambientale della città, di San Pasquale e di Bocca della
Selva con tutta l’area montana, attraverso il recupero dei percorsi
naturalistici che portano alla Basilica di S Maria Maggiore e Castello del
Matese e dei tavoli di confronto con gli stakeholders locali;
• Attuare progetti mirati alla
valorizzazione del patrimonio storico-culturale ed enogastronomico con
Università, scuole e imprese.
L’azione politica da intraprendere,
chiarisce il Segretario Catarcio, dovrà essere convogliata verso il
recupero di un ruolo di massimo rilievo per la città per:
• Riappropriarsi di un ruolo
territoriale di peso anche alla luce della riforma dei collegi elettorali della
Camere dei Deputati e del Senato della Repubblica;
• Acquisire un ruolo preminente nella
gestione del Parco Nazionale del Matese;
• Conservare il patrimonio scolastico
creato negli anni, promuovendo le condizioni ideali per gli studenti sia dal
punto di vista logistico che organizzativo come attrezzate aree di attesa degli
autobus e luoghi di aggregazione e confronto extra scolastici;
• Creare le condizioni per il rilancio
occupazionale cittadino.
Siamo solo all’inizio di un percorso che
sta raccogliendo i contributi necessari per rilanciare Piedimonte Matese. Per
giungere ad un programma amministrativo completo, continueremo nella nostra
azione di confronto.
Pietro Rossi
FRATELLI D’ITALIA AL LAVORO PER COSTRUIRE UNA LISTA PER LE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI A PIEDIMONTE MATESE.
Pietro
Rossi
20 gennaio 2021
TESTIMONIANZA DI VITA TRA FEDE E ARTE
-
Carolina raccontaci della tua adolescenza?
-
Mi sono iscritta all'Azione Cattolica all’età
di 14anni, diventando membro attivo della comunità parrocchiale di Ave Gratia
Plena ricoprendo ruoli diversi, in diocesi ho collaborato con l'equipe di Pastorale
Giovanile, in parrocchia come educatrice di giovani e bambini, ho animato i
loro percorsi di fede, in seguito sono diventata responsabile del settore ACR (Azione
Cattolica Ragazzi). Sono tante le esperienze che ho vissuto negli anni: campiscuola,
Grest, corsi di formazione e vari progetti. Tutto mi è servito a crescere e a
superare quei tabù che mi impedivano di crescere in armonia. All’età di 15anni,
in piena adolescenza ho attraversato un momento di turbolenza segnato da una
forte fobia che mi torturava e mi impediva di vivere le relazioni con gli altri
serena, ma la mia fede non mi ha mai abbandonata, decisi di fare un pellegrinaggio
a Lourdes ed è stato proprio quel viaggio a Lourdes che mi ha cambiato la vita.
-
Carolina cosa rappresenta per te l’Azione
Cattolica?
-
L’Azione Cattolica è tutto per me, è ossigeno,
è quella sorella che non ho mai avuto. Il mio motto è "provarci sempre
arrendersi mai " non si può morire senza aver conosciuto l’Azione Cattolica.
-
Quale è stato il tuo sogno?
- Se oggi Carolina è ancora molto altro, famiglia, competenza e lavoro lo devo soprattutto alla mia passione per l’arte. Da ragazza con gioia e diciamolo con un pò di timore essendo la sola della scuola media a fare quella scelta, decisi di andare a scuola a Cerreto presso l’Istituto d’Arte, lontana da casa ma per seguire un sogno. Non ho mai scelto la strada più semplice o comoda se non la sua Volontà anche se tante volte non subito capisci quale progetto Dio ha su di te. Nonostante le difficoltà dei primi anni terminai le scuole con successo diplomandomi con il massimo dei voti. Ho lavorato per tanti anni presso una bottega di ceramica, partecipando a varie mostre artistiche ed è qui che mi sono distinta per il modo con il quale sono riuscita a raggiungere il cuore della gente. Con le mie opere cerco di entrare nell’animo di chi guarda portandolo nel mio mondo. I colori e le sfumature che utilizzo sono sempre sgargianti e scintillanti, il mio obbiettivo è far sognare chi guarda i miei lavori, regalando qualche secondo di spensieratezza e positività.
-
Chi è oggi Carolina?
-
Sono una mamma e una moglie serena e
soddisfatta, nonostante sia sposata e abbia avuto un bambino non ho mai perso
lo spirito combattivo tipico della mia adolescenza. Devo tutto a Dio! Sento di essere uno strumento nelle sue mani e
mi affido completamente a Lui accettando sfide, nuovi progetti, ostacoli
sconosciuti. Ogni occasione diventa esperienza per mettermi in gioco,
nonostante l’immensa fatica che mi richiede (perchè in fondo alla nostra
Carolina dire di no non le piace proprio).
-
Quale è il messaggio che vuoi lanciare ai
giovani?
-
L’augurio
per ognuno di voi è quello non di sognare la vostra vita ma di vivere il vostro
sogno. Anche se la vita, la chiesa non sempre rispecchiano i vostri modi di
pensare andate avanti, oltretutto leggetevi dentro, nel profondo, guardandovi
allo specchio ponetevi ogni mattina tre domande. Chi sono? Dove sto andando? Sono
realmente felice?
E se
nelle favole siamo abituati a leggere "vissero felici e contenti", la
nostra Carolina è l’esempio di chi vive per Lui e con Lui con la consapevolezza
di fare la Sua volontà.
Pietro
Rossi
























