
PIEDIMONTE MATESE - Non possiamo approcciare al futuro che ci attende, dichiara
Agostino Navarra del Direttivo Pd di Piedimonte Matese, senza avere una
visione completa del territorio e l'idea di qual è la vocazione da scegliere.
Il futuro della città andrebbe declinato a favore della capacità di ospitare
non solo il turista ma anche i cittadini sfruttando le grandi innovazioni che
si intravedono nel mondo del lavoro come lo smart working e il south working. La
nostra città ha le potenzialità per esprimere una vivibilità di spiccato
rilievo e noi dovremo lavorare per acquisire e tramandare la cultura della
qualità della vita, intesa come attività ricreative, culturali, sportive e
sociali. Gli incontri promossi nell'ultimo periodo dal Pd di
Piedimonte Matese, ribadisce Fernando Catarcio Segretario del Circolo PD
di Piedimonte Matese, hanno rafforzato molte idee che nel tempo abbiamo sempre
sostenuto ed hanno chiarito inequivocabilmente che la nostra città necessita di
una compagine politica che sia in grado di raccogliere tutte le forze positive
della città. Per il futuro di Piedimonte sarà
indispensabile:
• Progettare una riqualificazione urbana
ed un efficientamento energetico della città e rammodernare aree come le piazze
ed altri luoghi di aggregazione, sia dal punto di vista strutturale che
funzionale in linea con il Recovery Plan;
• Assicurare la massima attenzione alle
condizioni finanziarie dell’Ente comunale, che non sono state gestite dalla
precedente amministrazione e hanno portato alla dichiarazione del dissesto, al
fine di garantire i servizi necessari alla cittadinanza;
• Migliorare la vivibilità della città
attraverso la creazione, la riorganizzazione e la riqualificazione di aree
verdi, aree giochi, aree sportive e dell’area mercatale;
• Garantire la manutenzione ordinaria
dei beni comunali, strade, scuole, marciapiedi e are pubbliche che
rappresentano il biglietto da visita della città;
• Garantire più efficienza e trasparenza
amministrativa e una struttura partecipativa per coinvolgere tutte le
componenti sociali della città;
• Gestire l’Ambito sociale in modo
nuovo, superando il vecchio modello della gestione in convenzione che non
riesce più a garantire efficacia e tempestività ai servizi a favore dei minori,
degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità;
• Creare Piani di riqualificazione del
patrimonio storico e ambientale della città, di San Pasquale e di Bocca della
Selva con tutta l’area montana, attraverso il recupero dei percorsi
naturalistici che portano alla Basilica di S Maria Maggiore e Castello del
Matese e dei tavoli di confronto con gli stakeholders locali;
• Attuare progetti mirati alla
valorizzazione del patrimonio storico-culturale ed enogastronomico con
Università, scuole e imprese.
L’azione politica da intraprendere,
chiarisce il Segretario Catarcio, dovrà essere convogliata verso il
recupero di un ruolo di massimo rilievo per la città per:
• Riappropriarsi di un ruolo
territoriale di peso anche alla luce della riforma dei collegi elettorali della
Camere dei Deputati e del Senato della Repubblica;
• Acquisire un ruolo preminente nella
gestione del Parco Nazionale del Matese;
• Conservare il patrimonio scolastico
creato negli anni, promuovendo le condizioni ideali per gli studenti sia dal
punto di vista logistico che organizzativo come attrezzate aree di attesa degli
autobus e luoghi di aggregazione e confronto extra scolastici;
• Creare le condizioni per il rilancio
occupazionale cittadino.
Siamo solo all’inizio di un percorso che
sta raccogliendo i contributi necessari per rilanciare Piedimonte Matese. Per
giungere ad un programma amministrativo completo, continueremo nella nostra
azione di confronto.
Pietro Rossi