11 dicembre 2020

Appello di Fipe-Confcommercio al Governo Conte


CASERTA - Disagio e preoccupazione crescenti tra i ristoratori della provincia di Caserta. Chiedono al Governo di poter tornare al più presto in zona gialla e soprattutto di poter riaprire i locali nelle ore serali. La chiusura forzata durante il primo lockdown unita al coprifuoco e ai limiti imposti con la seconda ondata Covid, hanno di fatto condannato a morte migliaia di imprese, tantissime infatti quelle che non riapriranno più, e messo in ginocchio tutte le altre. ‘Che senso ha – si domandano i ristoratori – essere aperti solo a pranzo, in una fascia tradizionalmente molto gettonata dai lavoratori, se il 70 per cento di questi è ormai in smart working? Ben venga la fascia gialla, con il rispetto di tutti i protocolli sanitari previsti, ma a condizione che i locali possano essere aperti anche a cena dove si concentra il maggior numero di richieste’. ‘Le oltre diecimila attività della provincia di Caserta – fa notare Giuseppe Russo, presidente provinciale Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Confcommercio – legate ai settori della ristorazione e del tempo libero sono ormai sfibrate dall’incertezza e demotivate dall’instabilità economica e finanziaria. Nel 2020 hanno lavorato appena sei mesi su dodici e per lungo tempo svolgendo soltanto attività di asporto e delivery. Impossibile continuare così. Con tutte le perdite accumulate nessuno riuscirà a rimanere in piedi’. A tutto ciò si aggiunge l’amarezza legata a provvedimenti considerati inadeguati: ‘Da ottobre – conclude Russo - siamo sottoposti ad un vero e proprio stillicidio di misure nazionali, regionali ed in alcuni casi locali spesso contradditorie e in più siamo costretti a fare i conti anche con ristori assolutamente insufficienti a compensare i rilevanti danni registrati. Basti pensare che il rischio insolvenze è passato dal 6% al 29%. Un dato drammatico che non deve e non può essere sottovalutato perché avrà delle inevitabili ricadute sul piano economico e sociale. Occorre adottare immediatamente un piano ad hoc per la categoria in grado di tenere in vita le attività. Un piano che sia basato su accordi trasversali che possano coinvolgere non soltanto gli operatori del settore ma anche gli istituti di credito, i fornitori, i proprietari dei locali commerciali e le utenze. Altrimenti si moltiplicheranno le chiusure, aumenterà la disoccupazione e crescerà anche la dispersione delle professionalità’. Un invito a rispettare i tempi legati all’erogazione dei rimborsi arriva anche dal presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco: ‘Il Governo ha garantito contributi straordinari alla categoria entro la fine dell’anno per consentire di recuperare gli investimenti fatti ma temo non saranno sufficienti rispetto alla platea, piuttosto ampia, dei ristoratori che ne ha fatto richiesta. Servirebbero molti più fondi così come sarebbe auspicabile una proroga a tutto il 2021 della decontribuzione fiscale e l’adozione di un pacchetto di misure mirate fondamentali per uscire dalla crisi’. Ma non è tutto. In queste ore il settore si interroga soprattutto sul post pandemia: ‘Vorremmo conoscere gli interventi che il Governo intende mettere in campo – precisa il presidente Sindaco - per permettere alle aziende di superare e risolvere i problemi che hanno contraddistinto questo 2020. Le perdite sono state ingenti e migliaia di attività, soprattutto quelle legate alla ristorazione tradizionale, non riusciranno a ripartire. E’ tempo di risposte chiare, se si vuol realmente imprimere una svolta. In caso contrario saremo costretti a fare i conti, anche nel 2021, con perdite di fatturato, di posti di lavoro, di aziende attive’.

Pietro Rossi

PER NUOVE FRONTIERE DI BENESSERE OCCORRE UNA NUOVA PSICOLOGIA


PIEDIMONTE MATESE - Ora più che mai il Covid19 ha portato in superficie l’urgenza di stabilire un piano di benessere psicosociale: Politica e Istituzioni, richiedono fortemente la presenza degli Psicologi nella task-force della sanità per salvaguardare la salute mentale della popolazione, in vista degli effetti logoranti che il contagio, l’ospedalizzazione, la quarantena e il lutto comportano. Gli Psicologi della Campania, come in ogni iniziativa per la salute e il benessere psicosociale, hanno risposto ampiamente, promuovendo numerosissime iniziative in merito.  La Regione Campania ha l’alto merito di avere una presenza profusa di Centri di Riabilitazione dove lavorano molti Psicologi, Psicoterapeuti e Operatori della riabilitazione. Un vero fiore all’occhiello per la Campania che potrebbe trovare un netto miglioramento sistematizzando le condizioni lavorative dei professionisti impegnati. In modo improprio, nel settore privato i servizi di Psicologia-Psicoterapia, non godono delle stesse prerogative del settore pubblico. Ovvero sia amministrativamente che economicamente non sono ancora tutelati da norme legislative di riferimento. Ciò comporta una grande confusione nella contrattualizzazione dei servizi sanitari di psicoterapia in riabilitazione, che in forza di ciò non possono essere adeguati ai crescenti e pressanti bisogni dell’Utenza. Per avere una visione dell’entità del fenomeno riportiamo i dati riscontrati da parte del Comitato Campano – Psicologi per la Salute Pubblica (comitatopsicologicampani@gmail.com) dal quale, nel mese di Giugno di quest’anno è stata lanciata sul Web una petizione  per poter sostenere e sensibilizzare le problematiche che vivono quotidianamente centinaia di colleghi nei Centri di RIABILITAZIONE provvisoriamente accreditati. Ebbene, in poco tempo hanno aderito liberamente circa 500 firmatari. Pertanto, il Comitato ha espressamente redatto un documento in cui propone possibili soluzioni all’adeguamento legislativo di tale condizione.

1-    Accreditamento in modo stabile delle attività sanitarie di Psicologia e Psicoterapia presso i Centri di Riabilitazione convenzionati.

2-    Riconoscimento delle competenze e la professionalità acquisite presso tali strutture, mediante bandi e pubblicazioni di incarichi con richiesta di requisiti specifici nel settore.

3-    Tutela per assistenza e continuità terapeutica attraverso riferimenti normativi e contrattuali adeguati ai professionisti.

Questo documento sarà sottoposto all’attenzione delle Autorità preposte, forze politiche e sociali, per averne un sostegno e sollecitare un cambiamento amministrativo in meglio, atteso da molti anni dagli psicologi della riabilitazione, che in ogni caso, anche in questa situazione di precariato e sperequazione, non si sono mai sottratti ai loro impegni terapeutici ed etici nei confronti dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Accogliere le richieste del comitato è un atto atteso ed intelligente in quanto significa cogliere l’occasione affinché la Regione Campania risulti essere, ancora una volta, una Istituzione lungimirante e all’avanguardia, dimostrando nel concreto che ha a cuore la salute e il benessere psicosociale dei suoi cittadini ed il rispetto e la valorizzazione meritocratica dei professionisti della Psicologia.

Giuseppe Guglielmo Leggiero, Renata Serio, Teresa Sapitiello

10 dicembre 2020

SALLY CANGIANO APPRODA ALLE SEMIFINALI DEL PREMIO FABRIZIO DE ANDRE


PIEDIMONTE MATESE – Il musicista piedimontese Sally Cangiano è stato selezionato per partecipare alla fase semifinale della XIX edizione del Premio Fabrizio De Andrè, uno degli appuntamenti più attesi per gli artisti che sperimentano nuove forme per la musica d’autore. Sally Cangiano all’anagrafe "Salvatore", figlio d’arte in quanto il papà Lino Cangiano è stato storico batterista del complesso musicale dei Paladini, nasce nel '73 e comincia a suonare la chitarra già all’età di dieci anni. Negli anni ha suonato musica jazz ma anche pop, è un musicoterapeuta ed ha all'attivo due CD uno a proprio nome "Natale a modo mio" e uno con Franco Del Prete, storico batterista degli “Showman” e “Napoli Centrale” con il quale ha registrato nel 2017 "La chiave" in veste di cantante e chitarrista. Porta in giro da anni il suo "Solo Project" dove con una chitarra preparata e loop machines tiene 2 ore di spettacolo creando da solo il sound di una intera band. Patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, il Premio De Andrè che si avvale di una giuria costituita da scrittori, giornalisti, critici musicali ed operatori del settore, presieduta da Dori Ghezzi, ha come scopo quello di stimolare (presso autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti di musica italiana) una creatività libera e scevra da tendenze legate alle mode, ai generi e ai concetti di commerciabilità, al fine di favorire l’originalità e la vitalità delle nuove produzioni artistiche. Questi gli artisti semifinalisti della XIX Edizione: Agnello (Palermo) ∙ Agnese Valle (Roma) ∙ Andrea Fabiano (Novara) ∙ Beatrice Sott'acqua (Roma) ∙ Chiaradia (Treviso) ∙ Danomay (Grosseto) ∙ Dinastia (Paternò - CT) ∙ Esc (Roma) ∙ Fanoya (Foggia) ∙ Filippo Villa (Verona) ∙ Flora (Roma) ∙ Franz (Carnate - MB) ∙ Giulia Ventisette (Firenze) ∙ Jamila (Scandicci - FI) ∙ Kutso (Marino - RM) ∙ L'uomo In Più (Napoli) ∙ La Saux (Terlizzi - BA) ∙ Le cose importanti (Latina) ∙ Lupi 狼 (Bologna) ∙ Marchettini (Milano) ∙ Massimo Francescon Band (Orsago - TV) ∙ Matteo Croce (Arezzo) ∙ Melga (Massafra - TA) ∙ Montag (Bergamo) ∙ Nicholas Merzi (Carpi) ∙ Sally Cangiano (Piedimonte Matese - CE) ∙ Sebastiano Pagliuca (Montelparo - FM) ∙ Tabascomeno (Bologna) ∙ The Vito Movement (Palermo) ∙ Tornitore (Catania). La Giuria di Qualità avrà il compito di scegliere gli Artisti finalisti (almeno 8) che accederanno alla FINALE NAZIONALE, che si svolgerà tra il 15 ed il 31 gennaio 2021.

Pietro Rossi

09 dicembre 2020

CASHBACK, ACCESSO DIRETTO CON LE APP DEI CLIENTI DI POSTE ITALIANE


“I clienti di Poste Italiane titolari di una delle 29 milioni di carte carta BancoPosta o Postepay in circolazione possono iscriversi al piano cashback direttamente sulle app BancoPosta o Postepay, che contano già 20 milioni di download”. Lo ha detto Marco Siracusano, Amministratore Delegato di Postepay S.p.a., ai microfoni del TGPoste, il telegiornale dell’azienda, in un’intervista sul ruolo di Poste Italiane nel piano cashback promosso dal governo. “Poste Italiane – ha proseguito Siracusano – sta dando un grandissimo contributo al Piano Italia Cashless, a livello di evoluzione e solidità delle nostre piattaforme, nella costruzione e nella tenuta dell’impianto del cashback di Stato. Inoltre – ha sottolineato - diamo anche un contributo diretto: tutti i clienti di Poste Italiane titolari di una carta BancoPosta o Postepay possono iscriversi al programma direttamente sulle nostre App Postepay o App Bancoposta, abilitare le proprie carte e iniziare le attività di pagamento in modo diretto, senza bisogno di fare altro, con la possibilità di monitorare le spese e quanto sta maturando il cashback”. Ma le iniziative di Poste Italiane a supporto del Piano Italia Cashless non si fermano qui, a conferma del ruolo dell’azienda nell’inclusione digitale e nell’alfabetizzazione sui sistemi di pagamento digitali. “Lo sforzo di Poste Italiane – continua Siracusano – non è solo garantire 29 milioni di carte, ma anche un’iniziativa integrativa per favorire i pagamenti digitali più innovativi, tramite app e QR code, una modalità innovativa su cui Poste Italiane sta investendo molto attraverso codice Postepay. Per questi ci sarà un incentivo in più: chiunque infatti pagherà tramite codice Postepay potrà maturare un euro in più di cashback per ogni operazione, che si aggiunge al 10% riconosciuto dallo Stato. La capillarità degli uffici postali è un elemento che favorisce questa nuova modalità di pagamenti digitali sicura e conveniente. Per questo riteniamo importante focalizzarci sugli uffici postali – ha concluso e Siracusano – e via via sui merchant che stiamo convenzionando a questa modalità di pagamento e di incasso”.

 

COVID-19, LAMENTELE DEI CITTADINI SULL’AVVISO PUBBLICO PER L’ROGAZIONE DEI BUONI SPESA PER GENERI ALIMENTARI.


BAIA E LATINA - Lettera aperta del gruppo Uniti per Baia e Latina al Sindaco e ai consiglieri comunali di maggioranza sulle difficoltà che tanti cittadini stanno riscontrando nel partecipare all’avviso pubblico per la erogazione dei buoni mensa in vista del Natale che il Comune assegnerà a quelle famiglie maggiormente colpite dal coronavirus. Facendosi portavoce delle lamentele dei residenti nel piccolo centro della media valle del Volturno, il leader dell’opposizione Michele Santoro (nella foto) ha voluto rivolgere un appello pubblico all’Amministrazione comunale affinchè possa apportare correttivi ed agevolare la fruizione del beneficio economico da parte dei cittadini. “Carissimo signor Sindaco, carissimi colleghi Consiglieri, la presente per sottoporre alla vostra cortese attenzione una problematica che in questi giorni, in queste ore purtroppo, è causa di continue contestazioni e critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte di moltissimi concittadini. Nei giorni scorsi, con la pubblicazione dell’Avviso pubblico, a firma del Sindaco, veniva portato a conoscenza dei cittadini la pubblicazione del Bando che prevede i requisiti necessari da possedere da parte dei cittadini, in stato di bisogno, per accedere agli aiuti previsti nell’avviso riguardante l’acquisto di generi alimentari. Proprio i requisiti elencati nel Bando di partecipazione hanno allarmato i cittadini.  Purtroppo, mio malgrado, ho constatato che le lamentele, ed i malumori, avanzate dai cittadini corrispondono al vero. Così come è stato strutturato l’Avviso Pubblico, con la elencazione dei requisiti da tenere, difficilmente consentirà ad una platea ampia di bisognosi di accedere agli aiuti previsti dal Governo”, scrive il gruppo di Uniti per Baia e Latina. “Alla luce anche di quello che sta succedendo, presso altri comuni della Provincia di Caserta, in particolare nel Comune capoluogo Caserta, si chiede di valutare la possibilità e l’opportunità, anche per i cittadini di Baia e Latina, di presentare istanza per accedere agli aiuti alimentari disposti dal Governo, e, quindi, si chiede di consentire, anche ai percettori del reddito di inclusione o di altri sostegni pubblici, di presentare la domanda di richiesta del contributo ampliando in tale modo il numero di partecipanti. Chiaramente ogni richiedente, nel formulare la richiesta, dovrà scrupolosamente indicare l’esatta situazione economica del nucleo familiare. Sarà poi cura degli Uffici comunali stilare una graduatoria dove si darà la priorità (come indicato anche dall’ANCI con nota di indirizzo del 24 novembre 2020) a chi non ha ricevuto alcun sussidio e che oggi versa in una situazione di difficoltà”, spiega la minoranza. “In definitiva, l’Ufficio dovrà dare priorità a quei cittadini non assegnatari di sostegno pubblico. Disponendo in tal senso l’accesso al contributo attraverso avviso aperto e a scorrimento dei richiedenti fino ad esaurimento delle risorse disponibili assegnate dal Governo. Siamo certi che, nell’interesse dei cittadini amministrati, valuterete attentamente e compitamente quanto innanzi riportato”, conclude l’ex sindaco Santoro.

Pietro Rossi

04 dicembre 2020

LA CONSULTA DEL MATESE NON GIUSTIFICA I RINVII PER LA COSTITUZIONE DEL PARCO DEL MATESE

 PIEDIMONTE MATESE - Siamo chiari fin da subito, dichiara il Presidente della Consulta del Matese Dott. Vincenzo D’Andrea, da tre anni non viene dato seguito alla procedura di costituzione del Parco Nazionale del Matese, istituito con la Legge 205 del 27.12.2017. Il motivo è che la Regione Campania persevera nel sottrarsi al confronto sulle proposte di perimetrazione e di zonazione (un Parco Nazionale è suddiviso in zone con regole più o meno stringenti in relazione al grado di antropizzazione) formulate dal Ministero dell’Ambiente sulla base degli studi effettuati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). O, se lo fa, circoscrive il confronto in una camera caritatis, limitata ad una sola parte del territorio del Matese campano, e con discussioni approssimative che nulla hanno a che vedere con gli argomenti scientifici e/o socio-economici richiesti dal Ministero dell’Ambiente (MATTM). È evidente che l'identificazione di un territorio quale “area protetta” presuppone che vi siano valori naturali e paesaggistici a rischio di compromissione, che lo Stato intende salvaguardare. Di conseguenza, il tempo non è un fattore neutro: in tre anni si è perso tanto, sia occasioni di miglioramento sia l’opportunità di tutelare quei luoghi di elevato valore non ancora alterati o contaminati, ma fortemente a rischio di degrado. Tutte le aree comprese nella recente perimetrazione del Parco Nazionale del Matese fornita da ISPRA, e con la quale concordiamo perfettamente, sono continuamente penalizzate dai ritardi di esecuzione delle principali operazioni di avviamento del Parco Nazionale e, ancor più, dalla scarsa consapevolezza del valore potenziale intrinseco di un Parco Nazionale, anteponendo l’idea di “vincolo” a quello di “tutela e valorizzazione”. Va compreso quale sia la reale idea di “vincolo”, inteso verosimilmente come il timore di non poter sfruttare irresponsabilmente il nostro decantato territorio! Noi crediamo che questa insana e ingiustificata paura di non poter gestire le cose in modo approssimativo o addirittura illecito, stia scatenando la rincorsa allo sfruttamento in questi mesi di “attesa”, come sta accadendo nella Valle del Tammaro, dove l’aggressione è tuttora in pieno svolgimento: con molteplici allevamenti intensivi, in essere ed in ampliamento, ed impianti eolici fortemente invasivi sul territorio e sul paesaggio. Ma siamo ben coscienti che la stessa “paura” vorrà procrastinare la nascita del Parco Nazionale del Matese per poter ancora una volta attuare uno sviluppo INSOSTENIBILE del territorio, tanto in Molise (pensiamo ai progetti di sviluppo, lontani dalle esigenze reali dei tempi attuali, di Campitello Matese) che nel Matese casertano (progettazioni di strutture e sistemi con rischio di eccesso di invasività senza alcun reale beneficio). Il tutto in nome di uno “sviluppo” che, oltre a non aver mai compreso le potenzialità del territorio, è ormai obsoleto e estraneo a qualsiasi visione di sviluppo sostenibile riconosciuta da tempo nelle strategie nazionali e europee. Ben lontano dal concetto di reale e durevole del “Green Deal”, ormai sulla bocca di tanti ma nella consapevolezza di pochi. Oltre alla devastazione paesaggistica, le aree già individuate da ISPRA come da tutelare rischiano di subire un consumo di suolo senza precedenti. Fare presto il Parco Nazionale del Matese è una esigenza imprescindibile anche per fermare il crescente consumo di suolo rilevato annualmente a livello nazionale e in atto ad un ritmo inaccettabile, con conseguente degrado del territorio, perdita delle funzioni degli ecosistemi naturali e danno idrogeologico, sanitario e climatico. Il Matese sudorientale vede alcuni comuni ai primi posti delle graduatorie regionali con punte superiori di oltre 50 volte la media nazionale in mq annuali pro capite! I casi di Morcone e San Lupo sono al riguardo eclatanti. Il termine ultimo per produrre osservazioni alla terza proposta di perimetrazione, presentata da ISPRA, è scaduto il 31 ottobre, con ulteriore deroga al 30 novembre: quali osservazioni sono pervenute dunque dalla Regione Campania e dalla Regione Molise? La Provincia di Benevento risulta aver chiesto una proroga per individuare un percorso condiviso con le Regioni Molise e Campania, senza tuttavia aver prodotto sinora alcuna osservazione di merito tecnico-scientifica. La VII Commissione del Consiglio della Regione Campania (Ambiente) avrebbe invece richiesto, con i soli Sindaci già appartenenti al Parco Regionale del Matese, una ulteriore proroga fino a 6 mesi, con proposte di perimetrazione e zonazione approssimative, fuori luogo rispetto ai criteri di esistenza di un Parco Nazionale secondo il principio della norma sulle “Aree Protette” (L.394/91 e s.m.i.). A nostro avviso, Conclude il Presidente della Consulta Vincenzo D’Andrea, si tratta di un “balletto” istituzionale indecoroso ed irresponsabile che non conduce a soluzione efficace: laddove, sin dall’inizio, occorreva dar vita ad un confronto tecnico finalizzato ad approfondire e nel caso adeguare alle “Valenze Ambientali” del territorio, la proposta di perimetrazione, in un pieno allineamento fra le Regioni, le Province, ed i 64 Comuni interessati, si è voluto invece produrre una frammentazione del percorso, utile solo a dar voce a interessi campanilistici, a portatori di interessi contrari alla tutela del territorio e a bacini elettorali. Noi riteniamo che ulteriori rinvii siano estremamente pregiudizievoli per il Patrimonio territoriale da custodire, non abbiano ormai alcuna motivazione ragionevole e sostenibile sul piano tecnico – scientifico e siano funzionali solo a favorire interessi e a logiche che nulla hanno a che vedere con un processo attuativo di un Parco Nazionale. Non sarà certo la nascita del Parco Nazionale del Matese il capro espiatorio delle istituzioni per giustificare un mancato sviluppo socio-economico del territorio. Noi continueremo a sostenere quanto invece essa rappresenti finalmente una possibilità concreta per le comunità che vivono il Matese di intraprendere un percorso di sviluppo sostenibile, proficuo e duraturo nel tempo, nel pieno rispetto delle peculiarità e delle ricchezze del territorio, disarmando chi ancora non possiede la necessaria evidenza e conoscenza di un’area meravigliosa troppo spesso relegata all’anonimato. Sarà piuttosto una pessima governance, frutto di un percorso partecipativo troppo spesso ostacolato e corrotto, a rischiare di determinare ciò che alcuni ambienti politici territoriali paventano. Verosimilmente quegli stessi ambienti politici, responsabili dei ritardi e delle distorsioni del processo attuativo della legge istitutiva, che potrebbero reclamare ai vertici dell’Ente figure inadatte e controproducenti nell’attuare gli scopi gestionali e propositivi di un Parco Nazionale. Cosa già vista in tante occasioni, come nel Parco Regionale del Matese che, per questo, ha creato sfiducia, malcontenti e diffidenza, influenzando anche chi non ha mai vissuto in un’Area Protetta. È da qui che bisogna partire, prima di “fare” il Parco! Da attenti e consapevoli stakeholder del territorio matesino saremo incisivi col Ministro dell’Ambiente, non accettando ulteriori proroghe controproducenti. Allo stesso modo agiremo sulle Regioni, affinché si riapproprino del ruolo di programmazione di uno sviluppo armonico ed equilibrato del territorio.

Pietro Rossi

03 dicembre 2020

Giornata Internazionale delle persone con disabilità: proteggere i disabili dalla possibile terza ondata Covid19.


NAPOLI - “La Giornata Internazionale delle persone con disabilità, va dedicata alle persone disabili, fisiche, psichiche e sensoriali, che si sono ammalate e che sono decedute per il Covid19 e anche per un sistema sanitario ancora impreparato di fronte alle loro specifiche esigenze sanitarie e sociali, e a mettere in campo decisioni e azioni politiche, sia sul piano nazionale sia su quello regionale, per proteggerle dai possibili rischi di una terza ondata.” E’ quanto afferma il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo (nella foto). “La pandemia ha messo in evidenza quanto ancora ci sia da fare per le persone con disabilità e quanto sia urgente porre le politiche per la disabilità al centro dell’azione di Governo nazionale e regionale”, sottolinea l’avv. Colombo, che rivolge “un appello al Governo nazionale e regionale affinché nell’affrontare le questioni inerenti il Natale e le possibili riaperture dal 4 dicembre per sostenere l’economia, tenga ben presenti le particolari esigenze e i potenziali rischi delle persone disabili per adottare decisioni che siano nel segno della prudenza e della salvaguardia di questa delicata categoria di persone che sono più esposte delle altre ai contagi e alle complicazioni derivanti dal Coronavirus.” “In particolare - aggiunge il Garante – faccio riferimento alle realtà delle RSA e dei Centri residenziali per disabili, che sono stati investiti dalla seconda ondata pandemica e che bisogna a tutti i costi tenere al riparo dalla possibile terza ondata. Ciò nelle more che arrivino le vaccinazioni e che le persone con disabilità possano essere tra le prime categorie a esserne sottoposte”.

Pietro Rossi

02 dicembre 2020

Calo delle vendite, i gioiellieri auspicano riapertura delle attività.


CASERTA - C’è preoccupazione tra gli imprenditori del settore orafo casertano e campano. Il calo delle vendite prima e le limitazioni imposte dalla zona rossa poi stanno mettendo in grave difficoltà i gioiellieri. Denunciano ingenti perdite di fatturato e auspicano una riapertura delle attività come già avvenuto in altre regioni d’Italia. Il loro caso sarà affrontato venerdì 4 dicembre a partire dalle ore 14,30 nell’ambito di una videoconferenza organizzata da Federpreziosi Confcommercio. ‘Sarà l’occasione – spiega Steven Tranquilli, direttore nazionale di Federpreziosi – per condividere idee e proposte volte al rilancio del settore orafo campano ma anche per rafforzare la sua attrattività. Speriamo quindi che all’incontro on line possano intervenire in tanti. Associati a Confcommercio e non. Il momento è particolarmente difficile e l’unico modo per superarlo è fare rete. In provincia di Caserta operano 351 aziende al dettaglio, mettere insieme le forze significa avere un’unica grande voce che non potrà non essere ascoltata dalle istituzioni. Il rinvio delle scadenze fiscali e i ristori sono infatti, a nostro avviso, soltanto una panacea. Non risolveranno i problemi della categoria. Noi vogliamo lavorare per poter far fronte agli impegni assunti. In particolare con i fornitori. Continuare a rimanere chiusi significa erodere una grossa fetta di mercato soprattutto in vista delle festività natalizie’. Poi un riferimento all’e-commerce. ‘E’ vero – spiega Tranquilli – che le vendite on line nell’ultimo anno sono aumentate, passando in media da un 35% ad un 50% , ma si tratta di un risultato poco significativo innanzitutto perché ha riguardato soltanto i punti vendita che sono riusciti ad organizzarsi e non quindi tutti gli imprenditori del settore ma anche perché il nostro resta un prodotto fisico che il cliente è abituato a toccare con mano, guardare da vicino, verificarne le caratteristiche prima di acquistare’. Infine un augurio alla categoria in occasione della festività del santo patrono, Sant’Eligio, che ricorre il primo dicembre: ‘Lo spirito che in tutta Italia unisce gli orafi nella giornata dedicata al santo patrono resta immutato malgrado la crisi. Riti religiosi e riunioni conviviali sono da sempre una tradizione estremamente viva e profondamente sentita alla quale quest’anno forzatamente dovremo, nostro malgrado, rinunciare. Le celebrazioni per la figura simbolo della categoria – l’artigiano orafo divenuto maestro di Zecca alla corte di Francia, apprezzato per la sua onestà e trasparenza – ci vede però, quest’anno più che mai, accomunati da un sentimento di condivisione e di testimonianza dei valori comuni al di là della tradizione formale. Valori reali e valori morali’. Per partecipare alla videoconferenza di venerdì 4 dicembre è sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica caserta@confcommerciocampania.it ed ottenere il link della piattaforma zoom che ospiterà l’evento on line.

Pietro Rossi

CAIAZZO BENE COMUNE CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE GIAQUINTO DI INTERVENIRE URGENTEMENTE PER GARANTIRE UN SERVIZIO IDRICO MINIMO ESSENZIALE ALLA ZONA POZZILLI


CAIAZZO - “Privare un’intera borgata dell’acqua in tempi di pandemia, quando essa rappresenta l’elemento fondamentale per prevenire il diffondersi del Covid-19, è davvero assurdo ed anche incomprensibile perchè non è possibile che, dopo aver sostituito la pompa di sollevamento già 4 volte, la zona di Pozzillo oggi registra ancora gravi carenze idriche”.  La denuncia arriva dai consiglieri comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca (nella foto) che, dopo l’ennesima segnalazione arrivata dai residenti della zona, hanno preso carta e penna e chiesto direttamente al sindaco Stefano Giaquinto, all’assessore delegato Giovanni Di Sorbo e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Raffaele Marra di attivarsi affinchè, in tempi brevissimi, venga ripristinata la normale erogazione di acqua potabile in quell’area. “Sono giorni che ci pervengono lamentele riguardo il disservizio che riguarda la fornitura idrica e che vede coinvolta la zona di “Pozzillo”. Ancora una volta ci ritroviamo a parlare di carenza idrica e, ancora una volta, ad essere interessata è quella zona di periferia dove abitano il consigliere Tommaso Pannone e l’Assessore Teresa Fasulo che pare non si accorgano della problematica, o magari fanno finta di non accorgersene. La sola differenza è che questa volta sindaco ed assessore delegato non possono ricorrere ai futili alibi e nascondersi dietro la comoda scusante che nel periodo estivo si riempiono le piscine e vi sono gli orti da innaffiare. Infatti, proprio nel periodo estivo, l’assessore delegato ai lavori pubblici e servizio idrico disse che il problema era scaturito dal troppo lavoro che le pompe dovevano sopportare per sostenere le richieste dell'utenza”, spiegano i rappresentanti della minoranza. “Sta di fatto che la pompa idrica in questione che permette il sollevamento dell’acqua da Caiazzo (scuole medie) fino al serbatoio in località Pozzillo, è stata già sostituita 4 volte dall’estate, l’ultima volta proprio nel mese scorso. Volendo considerare i costi che l’Ente deve sostenere ogni volta per la sostituzione delle pompe, ci accorgiamo di quante migliaia di euro sono state spese inutilmente. Ora, noi abbiamo difficoltà a capire cosa possa essere successo ma, sta di fatto che la situazione attuale è gravissima ed imbarazzante, per non dire tragica. Nella situazione sanitaria attuale, considerato che i residenti in questione allo stato attuale stanno vivendo una situazione precaria, non potendo di fatto ottemperare a quelle che sono le linee guide dettate dall’OMS per contrastare il Coronavirus, è ancora più grave la mancanza dell’acqua, senza contare che nella zona abitano persone affette da gravi patologie. Se non possiamo parlare di incompetenza, allora deve proprio trattarsi di stregoneria”, concludono Ruggieri, Mone e Della Rocca.

Pietro Rossi

30 novembre 2020

LEGA CONSUMATORI CASERTA SOLLECITA L’UTILIZZO DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE E L’USO DELLE MASCHERINE


CASERTA – Mentre la curva dei contagi s'impenna a gran voce i cittadini chiedono maggiori controlli sul territorio. Sono tante le segnalazioni, sui social ma anche quelle pervenute direttamente alla nostra associazione, ha dichiarato il Presidente di Lega Consumatori Caserta Prof. Vito Conforti (nella foto), in cui si denunciano assembramenti accompagnati dal mancato uso della mascherina. Ci sono ancora, e non sono pochi, i cittadini che fanno fatica ad accettare che devono correttamente indossare la mascherina e che devono, categoricamente, mantenere le distanze sociali. Lega Consumatori Caserta, ha ribadito il Prof. Vito Conforti, nell’interesse della salute pubblica ha un unico e solo obiettivo da portato avanti: verificare il corretto uso della mascherina e il rispetto del distanziamento sociale per fare in modo che, concretamente, si provi a frenare il contagio da coronavirus. Nell’invocare maggiori servizi di vigilanza e controllo per far rispettare l'ultimo Dpcm e le successive ordinanze del ministero della Salute, Lega Consumatori Caserta, chiede la massima mobilitazione per perseverare ed anzi implementare la sinergica azione di sensibilizzazione ed informazione in favore della comunità territoriale, puntando su una maggiore consapevolezza in merito alle ordinanze di sicurezza, ed in primis in ordine al costante e corretto uso della mascherina protettiva in conformità alle prescrizioni. 
Pietro Rossi

27 novembre 2020

UNA TAPPA DEL PROGETTO DI EDUCAZIONE POSTALE E FINANZIARIA AI PICCOLI COMUNI MONTANI


CASERTA – Presso 17 comuni montani della provincia di Caserta si svolgerà  uno degli oltre duecento eventi organizzati quest’anno da Poste Italiane per i comuni con meno di 5.000 abitanti, finalizzati a favorire la consapevolezza e le conoscenze di tutti i cittadini su tematiche di grande attualità, come l’economia personale e familiare e l’evoluzione dei servizi di recapito. La digitalizzazione e la crescita esponenziale dell’e-commerce stanno cambiando le nostre abitudini, ogni giorno circa 1,4 miliardi di persone navigano in rete, per questo motivo è importante riuscire a gestire il denaro effettuando pagamenti o trasferendo somme in sicurezza. Anche rispetto ad un mercato in continuo cambiamento, Poste Italiane, consapevole del proprio ruolo sociale e della propria missione, continua a garantire la sua presenza capillare sul territorio rendendo le realtà più periferiche “centrali” nel suo impegno. L’evento, interamente dedicato ai comuni montani, vedrà anche l’intervento del presidente dell’Uncem Marco Bussone. I cittadini della provincia di Caserta, invitati dai propri sindaci, parteciperanno alle due sessioni didattiche, ciascuna della durata di 30 minuti, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti un contributo concreto e completamente gratuito sulle novità dei servizi del recapito oltre che sulla pianificazione finanziaria, la protezione, la previdenza complementare, il risparmio e gli investimenti. Al termine ci sarà uno spazio in chat per sottoporre domande ai relatori o fare approfondimenti. Anche durante questo periodo, in cui il distanziamento interpersonale è diventata la nuova regola sociale, Poste Italiane non ha voluto rinunciare alle proprie iniziative didattiche, adattandole ad un nuovo e più attuale contesto digitale, ancora più diretto e facilmente fruibile. I webinar di Educazione Postale e Finanziaria sono parte del programma di “impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti illustrato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre 2019, durante il quale ha evidenziato come l’obiettivo di Poste Italiane sia quello di “ampliare la conoscenza e le competenze in materia postale e finanziaria dei cittadini”, in coerenza con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate. L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile sul portale web all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni. I progetti, inoltre, si muovono nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze del cittadino e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. 

Pietro Rossi

24 novembre 2020

POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DI CASERTA, LE PENSIONI DI DICEMBRE CON LA TREDICESIMA IN PAGAMENTO DAL 25 NOVEMBRE NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID


Caserta – Poste Italiane comunica che in provincia di Caserta le pensioni del mese di dicembre, comprensive di tredicesima, verranno accreditate a partire da domani, mercoledì 25 novembre, per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 144 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello. In funzione di una nuova ed importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità. In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore. Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

I cognomi:

dalla A alla B mercoledì 25 novembre

dalla C alla D giovedì 26 novembre

dalla E alla K venerdì 27 novembre

dalla L alla O sabato mattina 28 novembre

dalla P alla R lunedì 30 novembre

dalla S alla Z martedì 1° dicembre.

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Poste Italiane comunica inoltre che nei 170 uffici postali della provincia di Caserta è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

Di seguito, le calendarizzazioni nei casi di uffici postali con differenti aperture:

Uffici aperti 5 giorni a settimana:


I cognomi:         

dalla A alla C giorno 1
dalla D alla G giorno 2
dalla H alla M giorno 3
dalla N alla R giorno 4
dalla S alla Z giorno 5


Uffici aperti 4 giorni a settimana:

I cognomi:

dalla A alla C giorno 1
dalla D alla K giorno 2
dalla L alla P giorno 3
dalla Q alla Z giorno 4

Uffici aperti 3 giorni a settimana:

I cognomi:

 dalla A alla D giorno 1
dalla E alla O giorno 2
dalla P alla Z giorno 3

Uffici aperti 2 giorni a settimana: 

I cognomi:

dalla A alla K giorno 1
dalla L alla Z giorno 2

Uffici aperti 1 giorni a settimana:

I cognomi: dalla A alla Z

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 Pietro Rossi

 

 

 

FUNZIONAMENTO A SINGHIOZZO DELL’ISOLA ECOLOGICA DI CAIAZZO


CAIAZZO - “Ma quando finiranno i lavori su via Caduti del Lavoro che impediscono l’accesso all’isola ecologica che, nel frattempo, è divenuta una discarica a cielo aperto?”. A porre l’interrogativo è il consigliere comunale di Caiazzo Bene Comune, Mauro Carmine Della Rocca, che si è rivolge direttamente al sindaco Stefano Giaquinto per fare chiarezza sull’utilizzo a singhiozzo ed anche improprio della struttura posta a poca distanza del centro cittadino.  “Sono settimane che i cittadini, i residenti ed i commercianti della zona lamentano disagi per le modalità di accesso e di conferimento all’isola ecologica, dapprima chiusa per permettere lo svolgimento dei lavori sulla principale strada di accesso, salvo poi essere riaperta successivamente solo con accesso pedonale a causa del protrarsi dei lavori. Eppure Giaquinto aveva annunciato che il cantiere con relativa chiusura del sito di trasferenza dei rifiuti sarebbe durata appena una settimana, ma siamo alle solite, non si conosce mai la fine dei lavori”.  A nome dell’intero gruppo di “Caiazzo Bene Comune”, il rappresentante della minoranza chiede al sindaco di conoscere i reali motivi del prolungamento dei lavori, ma pone anche un’altra questione.  “Ci è stato, inoltre, segnalata nelle ultime ore, la mancanza di compattatori scarrabili all’interno dell’isola ecologica con il rischio che tale situazione potrebbe favorire la nascita di una micro discarica a causa dei rifiuti ammassati al suo interno, come dimostrano le foto in nostro possesso, con tutte le conseguenze di tipo sanitario ed ambientali del caso. Del resto, è inutile parcheggiare i mezzi della raccolta davanti al cumulo di sacchetti di rifiuti, piuttosto sarebbe utile capire da quanto tempo sono ammassati lì i rifiuti e se si è formato percolato con le piogge dell’ultima settimana”, conclude Della Rocca.

Pietro Rossi

L’AZIONE CATTOLICA INVITA A VIVERE CON SPERANZA IL TEMPO DELL'INCERTEZZA

PIEDIMONTE MATESE - Seguendo le indicazioni di Papa Francesco “non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una pietra sopra la speranza”, la Delegazione Regionale dell’Azione Cattolica, lunedì 23 ha tenuto via web, sui propri canali social, un webinar a cui hanno partecipato i delegati dei Consigli Diocesani campani per discutere sul tema "VIVERE CON SPERANZA IL TEMPO DELL'INCERTEZZA". A guidare la riflessione è stato il prof. Franco Miano, già presidente nazionale dell'Azione Cattolica. Il Webinar è stata una vera occasione per tutti coloro che sentono forte la possibilità di vivere una opportunità di condivisione e confronto fraterno. Dobbiamo avere speranza, ha ribadito il Prof. Franco Miano, perché la speranza è la trama del futuro ed è la trama che consente la costruzione di un tempo che offre nuove possibilità.  Solo le persone che sperano costruiscono qualcosa di buono e solo chi spera che cambi la situazione, che si possa raggiungere un nuovo obiettivo, che si possa ripartire, può costruire qualcosa di buono. La nostra è una gran grande speranza perché è fondata sulla nostra fede e vive attraverso l'amore per il prossimo. Tanti sono stati gli spunti su cui riflettere, ha commentato Cinzia Brandi Presidente dell’Azione Cattolica di Alife-Caiazzo, in particolare sulla responsabilità/ corresponsabilità che diventano il motore del nostro agire, sulla rinuncia e vigilanza le due parole chiave su cui Franco Miano ha incentrato tutto il suo intervento, sulla prudenza che si trasforma nel nostro abito e che denota tutta la sua forza per riscoprire le cose che contano di più.  Dal confronto dei vari partecipanti è emerso, inoltre, che dopo questo tempo non si potrà tornare "come prima", bisognerà accompagnare e curare l'interiorità, la vita spirituale dei gruppi in un tempo nuovo ma soprattutto che la responsabilità e la fraternità saranno il binomio inscindibile per vivere questo tempo diventando la chiave per coltivare con pienezza la Speranza e per agire nel servizio. E’ necessario realmente “essere” più che “fare” Azione Cattolica in questo Tempo straordinario facendo passare il senso di “appartenere” più che “Aderire”.

Pietro Rossi

 

23 novembre 2020

LE ASSOCIAZIONI CASERTANE UNITE PER DIFENDERE L’USO LIBERO E PUBBLICO DEGLI SPAZI VERDI CITTADINI


CASERTA - Le associazioni ambientaliste casertane Italia Nostra, Lipu e WWF, ancora una volta unite per difendere l'uso libero e pubblico degli spazi verdi cittadini come il Parco Maria Carolina (nella foto), realizzato con fondi pubblici e da troppi anni chiuso alla fruizione da parte della cittadinanza; esse si muovono all'unisono per protestare contro l'intento di affidare a terzi la gestione di questa splendida area verde, limitrofa alla Reggia di Caserta, sottraendola di fatto ai casertani. Il parco pubblico “Villa Maria Carolina”, è dotato di alberi di alto fusto anche di pregio e aree coltivate a prati, è stato realizzato a seguito di uno scambio di aree tra il Comune di Caserta e il Demanio militare, nell’ambito di un progetto che vedeva assegnato un finanziamento pari ad € 31.764.706,00, utilizzando i fondi del PIT Città di Caserta 2000 – 2006, volto a delocalizzare l’Aeronautica Militare in area non vincolata rispetto alla Reggia di Caserta e contestualmente recuperare una vasta area a verde strettamente connessa con Palazzo Reale e collegata al progetto della Grande Reggia, oltre a un nuovo plesso polifunzionale (delibera di G.R. n.108/2005). Con nota del 30 settembre 2020, inoltrata a mezzo PEC, le Associazioni denunciavano il rischio elevato che la concessione in gestione a terzi dell’area verde “Villa Maria Carolina”, nei termini prospettati, potesse comprimere la sua principale funzione sociale e ambientale, a vantaggio di una prevalente funzione turistica e commerciale. - Nella predetta nota veniva, in particolare, rilevato che l’Avviso pone eccessiva attenzione alla realizzazione di “attrazioni turistiche e commerciali” piuttosto che agli aspetti naturalistici, paesaggistici e alla funzione ambientale e ricreativa propria delle aree verdi (tanto che non si parla mai né di riqualificazione del verde né di nuovi impianti). Le Associazioni chiedevano pertanto che per l’area verde in questione, realizzata nell’ambito di un progetto finanziato con fondi pubblici, venisse conservata la gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale come area destinata a verde attrezzato aperta ai cittadini e fruibile per attività ricreative e salutistiche, in una città che detiene il primato negativo di verde per abitante. A tale scopo, nei giorni scorsi, l’Avv. Donatella Mangani, con studio in Roma, in nome e per conto delle Associazioni ITALIA NOSTRA ONLUS – Sezione di Caserta, WWF Caserta e LIPU Caserta ha presentato una “Richiesta di annullamento in autotutela della procedura relativa all’avviso per la manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione del parco pubblico “Villa Maria Carolina” – Caserta. Determina Dirigenziale n. 1341 del 9 settembre 2020.”

Pietro Rossi

CICLO DI INCONTRI FORMATIVI PER GLI EDUCATORI DELL’AZIONE CATTOLICA RAGAZZI DELLA DIOCESI DI ALIFE-CAIAZZO


PIEDIMONTE MATESE - L'Equipe diocesana dell'Azione Cattolica dei Ragazzi organizza un ciclo di incontro per gli educatori ACR delle parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo: l’obiettivo è fornire gli strumenti  per poter lavorare al meglio (anche a distanza): è un'occasione per riflettere sul proprio ruolo, per rimotivare scelte personali a servizio del Vangelo, per fornire gli strumenti e le tecniche per essere guide; ma soprattutto per riconoscere in se stessi la vocazione ad educare. L'itinerario, dal titolo Educatori per passione prevede un ciclo di incontri via web, di cui i primi due a cura del Centro Nazionale di Azione Cattolica, per tutti gli educatori d'Italia. Seguiranno altri 3 momenti formativi - diocesani - in cui metodo, psicologia e spiritualità completeranno il ciclo formativo dei partecipanti. Il primo appuntamento è stasera sui canali Facebook e YouTube dell'ACR (nazionale) con la partecipazione di Enrico Galliano, insegnante e scrittore su "Le relazioni sociali tra i ragazzi al tempo della pandemia"; il prossimo evento nazionale è previsto il 27 novembre con l'intervento di Pieropaolo Tirani, docente dell'Università Cattolica su "Il bisogno di prossimità" dei ragazzi. Gli incontri diocesani vedranno la presenza di Davide Cinotti, psicoterapeuta del Centro Diocesano per la Famiglia "Mons. Angelo Campagna" per riflettere sulla "Diversità come valore" e cioè sui tipi, sui modelli di ragazzi che frequentano le parrocchie e gli oratori e su come relazionarsi a seconda delle esigenze (1 Dicembre). Seguirà un incontro di formazione spirituale a cura di Don Pasquale Rubino, assistente unitario diocesano di Azione Cattolica (11 Dicembre). Terzo ed ultimo appuntamento sarà con Annamaria De Ruvo, psicoterapeuta sul tema "Relazioni responsabili" per approfondire il valore delle relazioni tra educatori e ragazzi (15 gennaio). Anche gli incontri diocesani si svolgeranno tramite web; sarà cura dell'Equipe diocesana inviare in posta elettronica l'invito ai partecipanti. Per partecipare e per informazioni, prendere visione dei numeri di telefono presenti sulla locandina. 

Pietro Rossi

 

20 novembre 2020

La rete dei pericoli. Studio sui contenuti subliminali del web e i disagi adolescenziali.



TEANO - La cronaca ci porta a conoscenza di episodi che sfuggono ad un ragionamento logico come lanciarsi da un balcone a 11 anni. Forse per avere un ruolo in un gioco perverso, dove una voce irreale ci spinge a comportamenti drammaticamente reali. Comportamenti che possono, di colpo, porre fine alla nostra esistenza. Il gruppo di ricerca del Centro di Riabilitazione e Fisiokinesiterapia l’Incontro di Teano S.r.l. diretto dal Neuropsicologo Dott. Giuseppe Guglielmo Leggiero (nella foto) fondatore e coordinatore del nuovo gruppo di ricerca T.I.M. CODE,  ha dimostrato che oltre agli eventi manifesti ovvero di cui si ha consapevolezza, anche le informazioni trasmesse attraverso un linguaggio al di sotto del livello  cosciente, potessero lasciare una traccia di un apprendimento, influenzando e modificando  risposte a compiti di carattere cognitivo date da bambini con QI ai limiti della norma. Da questo studio seguito dal Dott. Leggiero et al, è stata approfondita la ricerca sull’importanza e l’efficacia degli apprendimenti subliminali, soprattutto rispetto alle fasce più deboli in termini di maturità mentale, che potessero essere maggiormente influenzabili da un tipo di apprendimento “sotto-soglia”. Attraverso uno studio osservazionale attivato presso il presidio di ricerca del T.I.M. CODE, sull’utilizzo dei cellulari costantemente connessi alla rete da parte di una categoria di soggetti in età evolutiva preadolescenziale, che manifestano in particolar modo una sintomatologia depressiva, aggressiva, comportamenti oppositivi-provocatori, abbiamo riscontrato che nelle preferenze di questi giovani ricorrono con particolare frequenza contenuti di carattere violento, in particolar modo di tipo autolesionistico, spesso e volentieri trasmessi sottoforma di linguaggi particolarmente coinvolgenti, effetti sonori o visivi accattivanti che attraggono fortemente i ragazzi di questa fascia d’età. La forza seduttiva della rete permette di strutturare una relazione “fittizia” con un mondo fortemente manipolato e manipolatorio allontanando sempre più i ragazzi dall’esperienza concreta della realtà e di conseguenza privandoli della capacità di porsi criticamente nei confronti della vita reale accettando passivamente ciò che la rete ha da offrire. Abbiamo iniziato a monitorare adolescenti con sindromi di dipendenza da videogiochi e o la più invalidante sindrome di Hikikomori. Sfortunatamente le notizie di cronaca pongono sotto la nostra attenzione molteplici situazioni in cui ragazzi vengono “sedotti” dal linguaggio multimediale della rete inducendoli in forme di dipendenze che sfociano in gesti inconsulti di media o grave entità. Blue Whale, Fire Challenge e Choking Game sono solo alcune delle folli sfide che dilagano sul web e trovano terreno fertile di coltura, a fini emulativi, tra i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni, che subiscono pressanti manipolazioni psicologiche, al limite del sadismo, al fine di oltrepassare i propri limiti psico-fisici in uno spirito di costante competizione con sé stessi e con gli altri. Resta agghiacciante il fatto che abbiamo verificato come il web propone in modo semplice e diretto la possibilità di scaricare direttamente sul cellulare video con riferimenti all’utilizzo di alcool, droghe e autolesionismo come tentativi di superamento di sfide, difficoltà e situazioni traumatiche proponendo spesso modelli adolescenziali che sviluppano condotte fortemente devianti. Personalmente stiamo provvedendo al rintracciamento di siti che probabilmente per effetto di qualche algoritmo vanno a colpire giovani fragili bersagli per denunciarli agli organi preposti. È opportuno che i genitori non si facciano prendere da remore, non siano troppo fiduciosi nei confronti dei figli preadolescenti e che controllino di tanto in tanto i contenuti dei loro cellulari.

Pietro Rossi

17 novembre 2020

COVID-19, SCREENING-SCUOLA: PRENOTAZIONE TAMPONE ANTIGENICO


NAPOLI - L’Unità di Crisi per il COVID-19 porta a conoscenza che a seguito dell’Ordinanza regionale n. 90 del 15 novembre, è stato predisposto un servizio di prenotazione di tamponi antigenici per l’effettuazione di screening su base volontaria, al personale docente e non docente della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e delle prime classi della scuola primaria, nonché agli alunni e relativi familiari conviventi. Per poter prenotare il tampone antigenico è necessario contattare il numero verde 800 814 818, attivo a partire da oggi 17 novembre, dalle ore 07:30 alle 19:30, per l’intera durata dello screening. Al momento della prenotazione sarà necessario fornire i propri dati anagrafici (comprensivi di cellulare ed e-mail), oltre all’istituto scolastico di appartenenza, e fornire il proprio consenso al trattamento dei dati personali. L’operatore telefonico comunicherà in tempo reale al cittadino, anche a mezzo mail, la data, l’orario e il luogo dove recarsi per effettuare il tampone antigenico, unitamente ad un numero di prenotazione da comunicare agli addetti della ASL.

Pietro Rossi

16 novembre 2020

Confcommercio Caserta scrive a tutti i sindaci della provincia.


CASERTA - Il presidente di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco (nella foto), ha inviato una lettera a tutti i Comuni della provincia per chiedere un contributo concreto alla categoria in questo drammatico momento. Tra le richieste ci sono la sospensione del pagamento della tassa rifiuti con slittamento delle rate a marzo 2021, l’esenzione dei tributi comunali a carico dei commercianti, relativamente al periodo di sospensione obbligatoria dell’attività, e soprattutto una riduzione delle altre imposte comunali, anche alla luce della drastica riduzione del fatturato medio dei negozianti che in alcuni casi ha superato addirittura il sessanta per cento. Chiesto anche lo stop ai dispositivi di zona a traffico limitato e la sospensione del pagamento della sosta sulle strisce blu per agevolare l’asporto ed evitare così assembramenti. ‘Il commercio e l’economia dei nostri territori – si legge nella lettera inviata ai sindaci – sono in estrema difficoltà per effetto dell’emergenza sanitaria. Gli imprenditori impossibilitati a lavorare regolarmente, si sentono pertanto sopraffatti dalle scadenze fiscali e dall’onere di tasse e imposte. Alla luce di tutto ciò riteniamo opportuno che i sindaci adottino tutte le misure in loro potere per alleggerire il carico dei propri concittadini’. ‘E’ giusto, a nostro avviso – fa notare il presidente Lucio Sindaco – che anche i Comuni facciano la loro parte per alleviare i disagi di una grossa fetta della popolazione. Ora come non mai è fondamentale infatti intervenire con tempestività per contenere i danni al commercio e ridurre l’impatto negativo della pandemia sul tessuto economico-produttivo, adottando provvedimenti e misure straordinari che vadano ad aggiungersi a quelli già messi in campo dalla Regione e dal Governo. Tutto ciò anche e soprattutto in vista delle festività natalizie. Speriamo vivamente che tutti i sindaci della provincia rispondano positivamente al nostro appello per il bene dei commercianti e dell’intera comunità’.

 Pietro Rossi