14 maggio 2020

LA GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA SEQUESTRA OLTRE 56.000 MASCHERINE DI PROTEZIONE PERSONALE CONTRAFFATTE E NON SICURE.


CASERTA - Ancora un sequestro di mascherine non conformi agli standard di sicurezza imposti dalle norme comunitarie da parte delle Fiamme Gialle casertane: questa volta protagonisti dell’intervento operativo sono stati i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Caserta che, risalendo nella filiera distributiva dei prodotti trovati in vendita in alcuni esercizi della provincia, hanno fatto accesso in un ingrosso del quartiere Gianturco di Napoli gestito da imprenditori di etnia cinese dove, occultate in un soppalco, sono state rinvenute e sequestrate oltre 56.000 mascherine non a norma. All’atto del controllo, infatti, i militari accertavano l’esposizione per la vendita di diverse tipologie di dispositivi di protezione individuale (DPI) riportanti la classificazione internazionale KN95 e il marchio “CE” risultato però contraffatto e altre mascherine facciali con indicazioni d’uso esclusivamente in lingua cinese e quindi non conformi alle disposizioni del “Codice del consumo”. Tali evidenze comportavano l’estensione del controllo agli oltre 900 mq del punto vendita dove, tuttavia, non venivano rinvenute le scorte di magazzino dei prodotti illegali fino a quando non è stato individuato un soppalco – il cui accesso era celato da pannelli in cartongesso e raggiungibile solo attraverso l’utilizzo di un carrello elevatore - all’interno del quale erano stati occultati numerosi colli, contenenti proprio quei prodotti con marchio “CE” contraffatto. All’esito delle operazioni, sono state conteggiate oltre 22.000 dispositivi di protezione individuale con certificazione falsa e circa 30.000 mascherine facciali e/o chirurgiche per la violazione delle norme sull’etichettatura e sull’informazione dovuta al consumatore, segnalando il titolare dell’illecita attività all’Autorità Giudiziaria competente. Allo stesso grossista è stata, altresì, comminata una sanzione amministrativa dell’importo di oltre 7.000 euro, per la commercializzazione di prodotti privi della marcatura CE e recanti le indicazioni per il consumatore esclusivamente in lingua straniera.  Gli sforzi operativi in corso per assicurare un presidio di sicurezza e di legalità economica in questo particolare momento di emergenza sanitaria, testimoniano l’attenzione e la determinazione posta dalla Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma insidiosa di illecito commercio con fini speculativi di presidi di sicurezza e sanitari destinati ad un uso professionale in ambienti di lavoro non correttamente certificati e quindi non conformi alle normative vigenti e, pertanto, astrattamente non sicuri per la salute dei cittadini e dei lavoratori.
COMUNICATO STAMPA Guardia di Finanza 

Comando Provinciale Caserta

LA CASA DI CURA VILLA FIORITA DI CAPUA ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA


CAPUA - Sono riprese ormai da diversi giorni, a pieno ritmo, le attività ambulatoriali e sanitarie presso la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua che, dopo la grave emergenza epidemiologica da Covid-19, sta tornando alla normalità seppur con tutte le precauzioni dettate dai protocolli sanitari. Riprova ne è la Settimana della Celiachia che, come avviene ogni mese di maggio, anche quest’ano è stata promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) con l’adesione convinta ed immediata della clinica capuana.  Fino a sabato prossimo 16 maggio, i medici coordinati da Anna Rauso, responsabile dell’Ambulatorio della Celiachia e delle Intolleranze alimentari della casa di cura, garantiranno tutti i giorni attività di informazione e sensibilizzazione per far conoscere la particolare patologia e, soprattutto per aiutare ed individuare insieme i cosiddetti “pazienti nascosti”. Pur in tempi di Coronavirus dove è necessario salvaguardare la salute di tutti, la direzione sanitaria di Villa Fiorita ha inteso raggiungere comunque l’obiettivo di favorire una diagnosi tempestiva di questa patologia, organizzando un servizio di ascolto in cui l’esperta Rauso sarà a disposizione per consulenze telefoniche gratuite, contattando il numero 340.8397564, secondo il seguente calendario:
LUNEDÌ 11 maggio - pomeriggio 15.00/18.00
MARTEDÌ 12 maggio - pomeriggio 15.00/18.00
MERCOLEDÌ 13 maggio - mattina 10.00/13.00
GIOVEDÌ 14 maggio - mattina 10.00/13.00
VENERDÌ 15 maggio - mattina 10.00/13.00
SABATO 16 maggio - mattina 10.00/13.00
“Il nostro obiettivo è di informare i partecipanti e di richiamare l’attenzione su questa diffusa patologia, spesso confusa con altre, e per dire “no” alla cattiva informazione che talora vi è su di essa. Verranno puntati i riflettori sulla diagnosi della malattia e sull’importante dato che una dieta senza glutine rappresenta l’unica terapia per la celiachia, mentre una deliberata scelta alimentare di utilizzo di prodotti gluten free, viene sovente consigliata e, poi, erroneamente seguita da molte persone perché ritenuta la panacea di tutti i mali”, dichiara Raffaella Sibillo, presidente del CdA della Casa di Cura Villa Fiorita di Capua.“Garantiremo ogni consulenza possibile ai pazienti che ci chiameranno ed illustreremo i vantaggi di una dieta gluten free, anche per dimostrare il fatto che si mangia bene anche senza glutine e che l’utilizzo di prodotti senza glutine, e quindi a base di farine di mais, riso, soia, etc., non deve e non comporta assolutamente la rinuncia al gusto della buona tavola”, spiega Anna Rauso, responsabile dell’Ambulatorio della Celiachia e delle Intolleranze Alimentari presso la clinica capuana.

Pietro Rossi

CAIAZZO BENE COMUNE CHIEDE CHIAREZZA E TRASPARENZA SULLE CAUSE DEL CEDIMENTO STRUTTURALE E SUI NUOVI LAVORI APPROVATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER IL CHIOSCO DI SAN GIOVANNI E PAOLO.


CAIAZZO - “La giunta comunale di Caiazzo, lo scorso 30 aprile, ha approvato il progetto esecutivo per il recupero del chiosco-bar di San Giovanni e Paolo, per un importo complessivo di € 45.500. I cittadini ricorderanno che il chiosco-bar fu inaugurato nel 2005 dall’allora ed attuale sindaco Stefano Giaquinto ma subito dopo, per problemi strutturali, si evidenziarono vistose lesioni talmente importanti da rendere la costruzione inagibile e interdetta al pubblico in quanto pericolante. A memoria dei testimoni di allora, il cedimento sarebbe stato determinato dalla mancanza di idonee fondamenta in cemento armato, atteso che il terreno sul quale posava la struttura era di tipo argilloso, ma i tecnici, nonostante un’attenta e puntuale relazione geologica che suggeriva fondamenta a palificazione, realizzarono il chiosco su una base non sufficientemente spessa e profonda da reggere il peso di tutta la struttura”. A rilevarlo il gruppo consiliare Caiazzo Bene Comune che intende vederci chiaro sulla vicenda che va avanti da ormai 15 anni senza alcuna soluzione. “All’epoca il giochetto, comprensivo di sistemazione della piazzetta, costò l'importante cifra di 220mila euro, ottenuti con mutuo erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Non poco considerato che i cittadini non hanno mai potuto usufruire di quel chiosco-bar.  Adesso l’Amministrazione comunale ci riprova e, naturalmente, per sanare i danni subiti, la collettività spenderà altri 45 mila euro. Speriamo che questa sia la volta buona perché l’accoppiata sindaco e responsabile dell’ufficio tecnico che si stanno occupando di questo progetto, Giaquinto/Marra, manco a farlo apposta è la stessa di allora. Non vorremmo ritrovarci nella condizione “non c’è due senza tre” e, tra un paio danni, con il manufatto nuovamente spaccato in due e transennato. Fa sorridere pertanto lo slogan che il gruppo “Uniti per Caiazzo” ha utilizzato per promuovere questo progetto quando dice “manteniamo le promesse”. Le promesse di cosa? Quelle di riparare i danni del passato con i soldi della collettività? Possibile mai che all'epoca tutte le figure coinvolte, dal progettista all’impresa esecutrice, dall’ingegnere responsabile dell’Ufficio Tecnico al Sindaco (che pure è un geometra), non si siano rese conto che il basamento che si stava per realizzare non era idoneo a sopportare il peso della struttura su quel tipo di terreno di riporto, vegetale ed argilloso?”, continuano i consiglieri di minoranza Michele Ruggieri (nella foto), Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca “Ma sul punto vogliamo essere benevoli e contare, ancora una volta, sulla buona fede degli interessati. Ma se buona fede era, come mai il Sindaco e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico non hanno ancora fornito riscontro all’interpellanza a nostra firma presentata il 3 ottobre 2019 con la quale abbiamo chiesto informazioni sulle cause del cedimento strutturale del chiosco-bar? È solo una dimenticanza quella del sindaco o c’è dell’altro?”, concludono gli esponenti della minoranza consiliare di Caiazzo Bene Comune.


07 maggio 2020

VALLOSCO PLAUDE LA GESTIONE COMMISSARIALE DEL COMUNE DI MARCIANISE


Marcianise - "In questi giorni ho potuto constatare il positivo attivismo del team commissariale che guida il Comune di Marcianise". A parlare è il consigliere comunale uscente di "Marcianise Terra di IdeeGiovanni Vallosco.(nella foto) "Nonostante le ristrettezze dovute al periodo emergenziale - spiega l'ex consigliere - il Commissario Lastella, i sub commissari, i dirigenti e i dipendenti del Comune sono riusciti a garantire, con efficienza, non solo l'ordinaria amministrazione, ma anche a far partire lavori pubblici che da tempo i cittadini di Marcianise aspettavano: dal rifacimento di numerose e importanti arterie cittadine (Corso Matteotti, Via Marte, Via San Pasquale, Viale della Vittoria II tratto), ai lavori di manutenzione nelle scuole e nel cimitero comunale, che gli stessi cittadini hanno potuto verificare in questi giorni di riapertura, oltre al completamento dei lavori del Teatro Mugnone". "Un plauso - conclude Vallosco - va anche ai nostri concittadini che si sono comportati in maniera corretta rispettando le prescrizioni governative, regionali e comunali. Un ringraziamento, infine, ai militari e a tutte le Forze dell'Ordine (locali e nazionali) che sono stati impegnati nei controlli affinché la normativa anti-covid venisse rispettata; ai medici di medicina generale e tutti i sanitari dell'Asl e del nosocomio di Marcianise per il loro difficile impegno in questa emergenza. L'augurio per Marcianise è che questo impegno e questo senso di responsabilità, da parte di tutti, continui anche nella "Fase 2" poiché si dovranno affrontare i difficili nodi relativi alla ripartenza dell'economia locale che ha visto molti concittadini, soprattutto precari, artigiani e commercianti, in grande difficoltà. Nei confronti di questi ultimi non faremo mancare il nostro contributo in termini di supporto, idee e proposte". 
Pietro Rossi

04 maggio 2020

Cultura, si riparte con un viaggio nell’Alto Casertano


TEANO - Pronti a convivere con nuove sfide che investono, tra gli altri, anche i settori della ricerca scientifica e dei beni culturali, è tempo di pensare a una ripartenza delle attività culturali consapevole e attenta. «In vista delle prossime aperture di alcuni siti museali italiani, occorre ripartire dalla conoscenza dei borghi storici in cui viviamo per far sì che, in questo straordinario periodo, ognuno di noi riacquisti la consapevolezza delle proprie identità culturali e si senta ancor più parte di un complesso sociale e artistico che va difeso, tutelato e valorizzato»: così il Consorzio di Ricerca Laocoonte, dopo aver aderito nelle scorse settimane alla campagna promossa dal MiBACT #iorestoacasa con video-appuntamenti volti a presentare le proprie attività di ricerca anche in tempi di lockdown, presenta con entusiasmo “Viaggio nell’Alto Casertano”, un inedito video-tour virtuale tra i più rappresentativi siti monumentali delle aree interne della Campania. Sviluppato per tappe che toccano territori ricchi di bellezze artistiche e paesaggistiche ancora fuori dai giri del turismo di massa, si configura come strumento di conoscenza del patrimonio culturale locale essenziale per tornare, quanto prima, a visitare i luoghi in cui viviamo con occhi nuovi e menti aperte a processi di valorizzazione in cui, fino ad oggi, turisti e amministratori locali hanno creduto poco. Dopo la prima tappa nel Comune di Teano e la visita ai bellissimi Teatro romano e Cattedrale, il viaggio prosegue oggi verso la seconda tappa, alla scoperta dei tesori di Carinola, tra i quali il Palazzo Novelli e la magnifica Cattedrale. Le visite ai monumenti dell’Alto Casertano, concepite come brevi video in cui una voce-guida accompagna il visitatore alla scoperta delle vicende storico-artistiche dei luoghi, confluiranno tutte nell’App Laocoonte City Tour, sviluppata negli scorsi anni dal Consorzio e in fase di continuo aggiornamento: «L’obiettivo è far sì che le aree interne della Provincia di Caserta diventino presto tappe obbligate per i turisti della Regione Campania e che il circuito dei beni culturali interessati sia collegato a rete con quello dei grandi attrattori turistici delle città capoluogo». Per riscoprire le prime tappe del Viaggio nell’Alto Casertano è possibile visitare il canale YouTube del Consorzio, Progetto Laocoonte. Si riparte, dunque, e lo si fa, in maniera innovativa, guardando al patrimonio culturale.
Pietro Rossi

Aversa, “Fase 2” per il commercio: comune e confederazioni a confronto in videoconferenza del 29 aprile


AVERSA. Nella mattinata di mercoledì 29 aprile si è tenuta una videoconferenza (via Skype) a cui hanno partecipato il sindaco di Aversa, Alfonso Golia,8 (nella foto) il consigliere della Confcommercio Campania con delega agro aversano, Agostino Romano, il presidente della Confesercenti Provincia di CasertaSalvatore Petrella, l’assessore con delega all’ambiente del comune normanno, Mario De Michele. Durante il proficuo incontro è stato affrontato il tema “Fase 2”, in relazione alle attività commerciali operanti sul territorio. La necessità è trovare una sintesi che possa essere di supporto concreto al rilancio dell’economia locale, duramente messa alla prova dal Coronavirus. Si è discusso di vari argomenti, tra cui l’idea di concedere alle attività commerciali la possibilità di usufruire di ulteriore spazio esterno a titolo gratuito, così come già segnalato, via Pec, dalla Confcommercio di Caserta a tutte le amministrazioni comunali della Provincia. Sono attese, nei prossimi giorni, ordinanze di supporto agli imprenditori aversani.  “Il sindaco Golia è molto disponibile nel cercare di essere presente per i suoi concittadini - afferma Agostino Romano, broker dell’agenzia immobiliare Re/Max Active di Aversa -. Nel nostro settore, ci stiamo approcciando alle nuove frontiere della tecnologia, che indubbiamente costituiranno il modus operandi del futuro e che vanno anche a tutelare la salute dei clienti. Pertanto, ritengo che la priorità delle aziende sia digitalizzarsi. Anche in tal senso sta lavorando la Confcommercio di Caserta, al fine di garantire a tutti i suoi associati quegli strumenti necessari per ripartire nel migliore dei modi”.  
Pietro Rossi

IL GRUPPOI UNITI PER BAIA E LATINA PRETENDE CHIAREZZA DAL SINDACO SULLA SOSPENSIONE DELLA TARI PER NEGOZI E BOTTEGHE.


BAIA E LATINA - Sulla sospensione dei tributi comunali a Baia Latina, ha commentato il capogruppo di Uniti per Baia e Latina Michele Santoro (nella foto), c’è bisogno di chiarezza da parte del sindaco Di Cerbo che alla stampa dichiara una cosa ed in giunta decide l’esatto contrario”.  A chiedere di conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito al versamento di Tari, Imu ed altre tariffe locali in piena emergenza da Coronavirus, è il gruppo consiliare di Uniti per Baia e Latina.  “A far sorgere la necessità di chiarimenti è un comunicato del sindaco in cui testualmente si legge: “Sospensione dei tributi comunali al 30 giugno come chiesto da Santoro con nota del 30 marzo 2020? La nostra proposta in atti è di sospendere al 30 novembre 2020, replica Di Cerbo”. Una dichiarazione, quest’ultima, sorprendente se solo si considera che lo stesso giorno della sua pubblicazione, il 28 aprile scorso, il sindaco ha presieduto la giunta comunale che ha approvato una deliberazione, la n° 38 del 28 aprile 2020, presente anche l’assessore Michele Palestina, con cui ha sospeso non sino al 30 novembre come spavaldamente affermato alla stampa, bensì solo fino al 30 maggio con possibilità di pagamento senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 30 giugno 2020”, spiega il leader dell’opposizione. “È da evidenziare che la proposta in atti, come comunicato ai giornali dall’Amministrazione comunale, per pura coincidenza è successiva alla nostra richiesta. Orbene, quali le ragioni di una siffatta contraddizione? C’è forse il fugato intento di sminuire la tempestiva proposta formulata dal Consigliere Michele Santoro e da Uniti per Baia e Latina? O, ancora, c’è forse la necessità di adeguare e, pertanto, modificare il termine della propria proposta a quanto dettato dal Decreto Legge 18/2020 ed, invece, ampiamente rispettato dal Consigliere Santoro nella propria proposta? Ai cittadini la risposta”, conclude l’ex sindaco Santoro.
Pietro Rossi

03 maggio 2020

DA DOMANI RIPARTONO, GRADUALMENTE, ALCUNE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI.




PIEDIMONTE MATESE – Ci siamo da domani l’Italia incomincia lentamente ad avviare la Fase 2 che permette gradualmente la ripresa di alcune attività imprenditoriali ma sempre rispettando le norme di sicurezza e distanziamento sociale.
Quali sono le novità previste dal Dpcm 26 aprile 2020?
Il Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio, diverse novità, tra le quali, per esempio, la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito). Diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo Dpcm sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre da domani 4 maggio, si può tornare a effettuare l'attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa e possono riprendere gli allenamenti degli atleti professionisti per le discipline individuali. Altra importante novità riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive e possibilmente all’aperto. Il Dpcm, sempre a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa. Ripartono diverse attività produttive e industriali, prevalentemente votate all'export, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

SPOSTAMENTI
1. Posso spostarmi per far visita a qualcuno?
Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti (vedi faq successiva), che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. E' comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.
2. Chi sono i congiunti con cui è consentito incontrarsi, secondo l’articolo 1, comma 1, lettera a), del Dpcm del 26 aprile 2020?
L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).
3. Si può uscire per fare una passeggiata?
Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti, vedi FAQ), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti (vedi FAQ). Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove richiesto. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.
4. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5°?
I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
5. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita, espressamente previste dal Dpcm 26 aprile 2020.
6. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì. Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse.
7. Una volta che si sia fatto rientro presso il domicilio/abitazione/residenza, come consentito dal dPCM 26 aprile 2020, è possibile spostarsi nuovamente al di fuori della Regione di domicilio/abitazione/residenza raggiunta?
Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.
8. Ho un figlio minorenne, posso accompagnarlo in un parco, una villa o un giardino pubblico?
Sì. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che, ai sensi del nuovo d.P.C.M., restano chiuse.
Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto.
9. È consentito fare attività motoria o sportiva?
L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.
10. Siamo una squadra di atleti; possiamo allenarci, a porte chiuse, rispettando le norme di distanziamento sociale?
No. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, solo per gli atleti di discipline individuali. E’ tuttavia consentita, anche agli atleti, professionisti e non, di discipline non individuali, come ad ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento.
11. Posso utilizzare la bicicletta?
L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l'attività di vendita. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale.
12. Posso andare al cimitero per omaggiare un caro defunto, anche al di fuori delle cerimonie funebri?
Sì, è consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura. Per le regole relative alle cerimonie funebri, anche all'interno dei cimiteri, si veda l'apposita faq.
13. Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l'estero?
Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l'estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
PUBBLICI ESERCIZI E ATTIVITÀ COMMERCIALI
  1. Quali sono le regole a cui devono attenersi i commercianti e i gestori degli esercizi commerciali che sono aperti?
Le regole sono indicate all’allegato 5 (inserire link) del Dpcm 26 aprile 2020. Fra queste vi è il mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite.
2. I negozi che vendono “vestiti per bambini e neonati” possono vendere anche le calzature per bambini?
Sì, la categoria merceologica dei “vestiti per bambini e neonati”, indicata nell’allegato 1 del Dpcm 26 aprile 2020, è da intendersi come quella più generale di “abbigliamento per bambini e neonati” e ricomprende quindi anche le calzature.
3. I negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio?
Sì, è consentita la consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. È consentita anche la vendita di ogni genere merceologico, se effettuata per mezzo di distributori automatici.
4. Nelle giornate festive e prefestive, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati?
No, non c’è differenza tra giorni feriali, prefestivi e festivi, né tra strutture di vendita a seconda delle dimensioni. I supermercati e gli ipermercati presenti nei centri commerciali, come gli altri esercizi commerciali, possono essere aperti tutti i giorni, ma comunque sempre limitatamente alla vendita di prodotti di cui all’allegato 1 al Dpcm 26 aprile 2020. Per quanto riguarda i mercati, sia all’aperto sia coperti, in essi può essere svolta soltanto l’attività di vendita di generi alimentari e di prodotti agricoli. In tutte le strutture deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione di accesso e di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.
5. È consentita la vendita in negozio (vendita al dettaglio) di tutti i prodotti la cui produzione è ancora consentita?
No. Le attività di commercio al dettaglio restano disciplinate dall’allegato 1 del Dpcm 26 aprile 2020. La produzione di beni, autorizzata ai sensi dell’allegato 3 dello stesso Dpcm (ed eventuali successivi aggiornamenti) non ne autorizza la vendita al dettaglio.
Restano comunque consentite le altre forme di vendita previste dall’allegato 1 (via internet; per televisione; per corrispondenza, radio, telefono; per mezzo di distributori automatici).
6. E’ possibile effettuare, da parte delle aziende della ristorazione, il servizio di asporto fatto in auto (drive through)?
Sì, mantenendo sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e rispettando i divieti di consumare i prodotti sul posto di vendita e di sostare nelle immediate vicinanze.
7. Le concessionarie di autoveicoli potranno riaprire il 4 maggio?
Sì. L’allegato 3 del DPCM prevede espressamente che, dal 4 maggio, potrà riprendere l'attività del codice ateco 45 e delle relative sottocategorie, tra cui rientra il codice 45.1 relativo al “Commercio di autoveicoli”. E' quindi consentito recarsi da un concessionario per acquistare un veicolo, fare un tagliando, effettuare cambio pneumatici e altre attività di manutenzione.
8. Ho un sito per la vendita di prodotti online. Posso continuare l’attività di vendita?
Sì, l’attività di commercio di qualsiasi prodotto effettuata online ovvero mediante altri canali telematici è sempre consentita alla luce della disciplina per gli esercizi commerciali prevista dall’allegato 1 del Dpcm 26 aprile 2020, nonché dell’inclusione dei codici Ateco dei servizi postali, vettori e corrieri tra quelli eccettuati dalla chiusura dell’attività.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE, PROFESSIONALI E SERVIZI
1. Con il dpcm 26 aprile 2020 quali attività produttive possono riprendere?
Dal 4 maggio 2020 riprendono diverse attività produttive industriali con la ripartenza del settore manifatturiero e delle costruzioni, insieme al commercio all’ingrosso delle relative filiere. Nel dettaglio risultano pertanto consentite tutte le attività indicate nell’allegato 3 (link) del dpcm 26 aprile 2020, tra le quali, rispetto al dpcm del 10 aprile 2020, risultano ora ricomprese anche quelle relative al settore del tessile, della moda, dell'auto, dell'industria estrattiva, della fabbricazione di mobili. L’elenco del dCPm deve considerarsi esaustiva, nel senso che non è più prevista la comunicazione al prefetto per proseguire le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere produttive. Le imprese le cui attività non sono sospese dovranno comunque rispettare i contenuti dei protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro (Allegato 6), nei cantieri (Allegato 7), nel settore del trasporto e della logistica (Allegato, espressamente indicati all’articolo 2, comma 6, del dpcm 26 aprile 2020 e a quest'ultimo allegati. La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Alle imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, viene inoltre consentito di svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
2. È consentita la prosecuzione delle attività di conservazione e restauro di opere d'arte? Sì, sono consentite le attività di restauro, finalizzate alla conservazione di opere d’arte quali quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, beni archeologici. Tali attività non sono infatti sostanzialmente riducibili a profili ricreativi o artistici di cui al codice Ateco 90.0, essendo invece riconducibili alle attività assentite nell'allegato 3 del d.P.C.M. 26 aprile 2020 del restauro di edifici storici e monumentali (41.20), dell’industria del legno (16), di architettura, ingegneria, collaudo e analisi tecniche (71) e alle altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74) nonché alle riparazioni di beni mobili (95).
3. I soggetti che svolgono attività di riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane, possono continuare la propria attività?
Sì. L’attività può continuare ad essere espletata in quanto espressamente autorizzata dall’allegato 3 del Dpcm 26 aprile 2020, codice Ateco 33.
4. Le attività professionali, come per esempio quella di amministratore di condominio, devono essere sospese se svolte nella forma di impresa?
Tutte le attività professionali, a prescindere dalla forma con cui vengono svolte, sono espressamente consentite in quanto prevale la natura dell’attività non la forma con cui la stessa si esercita. L’articolo 2, comma 2, del Dpcm 26 aprile 2020 prevede che qualsiasi attività, anche se sospesa, può continuare ad essere esercitata se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile (circostanza applicabile anche alle amministrazioni condominiali).
5. Colf, badanti e babysitter possono continuare a prestare servizio solo se conviventi?
Possono continuare a prestare servizio, a prescindere dalla convivenza. Tale attività è infatti ricompresa nell’allegato 3 del Dpcm 26 aprile 2020, codice Ateco 97 (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico).
6. Non sono iscritto al registro delle imprese. Posso continuare a svolgere la mia attività produttiva?
Dipende dal codice Ateco di appartenenza dell’attività effettivamente svolta. Infatti, occorre sempre fare riferimento ai codici Ateco espressamente autorizzati dall’allegato 3 del Dpcm 26 aprile 2020 e dalle eventuali successive modifiche apportate con decreto ministeriale. Al tale fine, si può fare riferimento ai codici Ateco risultanti dall’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle entrate, indicati come attività primaria o prevalente o secondaria.
CANTIERI
1. I cantieri rimangono aperti?
Sì. Al riguardo, occorre precisare che l’allegato 3 al Dpcm del 26 aprile 2020 richiama la categoria “ingegneria civile”, identificata con il codice Ateco 42 all’interno della quale rientrano, a titolo esemplificativo, le attività costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali, costruzione di linee ferroviarie e metropolitane, costruzione di ponti e gallerie, costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi, costruzione di opere di pubblica utilità per l’energia elettrica e le telecomunicazioni, le costruzione di opere idrauliche e il completamento di alloggi popolari. Il 24 aprile 2020 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Anci, Upi, Anas S.p.a., R.F.I., ANCE, Alleanza delle cooperative, Feneal-Uil, Filca- CISL e Fillea-CGIL un apposito protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri edili, costituente l’Allegato 7 al Dpcm.
AGRICOLTURA, ALLEVAMENTO E PESCA
  1. È consentito, anche al di fuori del Comune di residenza, lo svolgimento di attività lavorative su superfici agricole o forestali adibite alle produzioni per autoconsumo, compreso il taglio della legna da ardere sempre per autoconsumo?
    Sì, la coltivazione del terreno per uso agricolo o forestale e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nei codici ATECO “0.1.” e “02” e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola o forestale produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito. Si precisa tuttavia che i tagli boschivi possono proseguire solo se la Regione o Provincia autonoma competente ha prorogato con proprio atto i termini per la stagione di taglio. Resta fermata la possibilità di avvalersi di professionisti nel rispetto delle normative sulla sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni per la prevenzione del contagio da COVID-19
    UNIVERSITÀ
    1. Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?
    Sì, potranno essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020. Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure, ovvero in tutti gli altri casi in cui non si renda possibile la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza, nel qual caso dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.
2. Cosa cambia per le attività pratiche nel campo della ricerca e della formazione superiore (tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni)?
Tali attività potranno ricominciare ad essere svolte in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione indicate dal Dpcm del 26 aprile 2020. Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure, ovvero in tutti gli altri casi in cui non si renda possibile la presenza degli studenti e/o ricercatori, si potrà ricorrere, ove possibile, anche alle modalità a distanza.
CERIMONIE, EVENTI E ATTIVITÀ RICREATIVE
1.    Si possono celebrare messe, matrimoni, funerali o altri riti civili e religiosi?
Sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose che prevedano la partecipazione di significativi gruppi di persone; sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti (vedi FAQ) e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine protettive e rispettando rigorosamente le misure di distanziamento. E' sospesa la celebrazione in presenza di una significativa pluralità di fedeli della messa e degli altri riti religiosi come, a mero titolo di esempio, la preghiera del venerdì per la religione islamica, il culto evangelico domenicale o le funzioni presso la sinagoga durante il sabato. Sono consentiti l’apertura e l’accesso ai luoghi di culto, purché non si verifichino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.
Pietro Rossi

02 maggio 2020

INCONTRO TRA TASK FORCE E CAMERE DI COMMERCIO PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' DI ASPORTO E LA MOBILITA' URBANA.



NAPOLI - Come comunicato nell'ultima ordinanza, si è svolto questa mattina l'incontro di merito con la task force e i rappresentanti delle Camere di Commercio della Campania - presenti Ciro Fiola (Napoli), Andrea Prete (Salerno), Tommaso de Simone (Caserta), Oreste La Stella (Avellino), Antonio Campese (Benevento) - per affrontare la questione della vendita con asporto. Si è decisa la riapertura all'attività dell'asporto sulla base di queste norme: 1) Il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online; 2) Il banco vendita sarò posto all'ingresso dell'esercizio commerciale; 3) I gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery; 4) E' assolutamente obbligatorio l'uso da parte del personale di mascherine e guanti; 5)Il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale. E' un atto di fiducia sul senso di responsabilità di tutti. Rimane l'obbligo per ognuno di contribuire alla non diffusione dell'epidemia. Si farà alla fine della prossima settimana una verifica. Eventuali comportamenti errati porterebbero alla revoca di queste decisioni. Si è deciso inoltre, anche in conseguenza delle decisioni di questa mattina, di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l'uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale. Per quanto riguarda la nautica è stato ribadito che sono consentite le attività di manutenzione e rimessaggio e anche la consegna delle imbarcazioni. Per quanto riguarda il Napoli Calcio, è stato già trasmesso al Governo il parere favorevole della Regione allo svolgimento degli allenamenti purchè vengano garantite pienamente tutte le esigenze di tutela sanitaria. Per correttezza di rapporti la Regione ha inteso inviare preventivamente al Governo questa valutazione, sollecitando ad horas la condivisione, per poter consentire la ripresa dell'attività già da lunedì.

Pietro Rossi


IL CORONAVIRUS STA CAMBIANDO IL MODO DI VIVERE


PIEDIMONTE MATESE – Per la prima volta l’Italia si è dovuto bloccare, scuole chiuse, uffici chiusi, attrazioni chiuse. L’emergenza del nuovo coronavirus ha cambiato drammaticamente il modo di vivere e di relazionarsi di bambini e bambine, ragazze e ragazzi. L'impatto emotivo è stato importante, ha commentato Giovanna Del Vecchio (nella foto) Docente e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Piedimonte Matese, i nostri minori, la parte più sensibile della società, hanno dovuto resettare e riprogrammare le giornate, riarticolare tempi e spazi, rimodulare punti di riferimento, adattarsi a nuovi modelli di apprendimento, rinunciare ad una parte di libertà, che ti regala lo stare tra pari....e , dunque, ad una fetta di quella spensieratezza che caratterizza la loro età. Non sottovalutiamo il sacrificio che stanno affrontando e soprattutto, non banalizziamolo. Come non dobbiamo sottovalutare l'impegno delle mamme e dei papà, in questi giorni difficili, e, in maggior misura, dei genitori di bambini e ragazzi speciali. Il mio pensiero di oggi, conclude Giovanna Del Vecchio, va a tutti loro. Ringrazio i giovani per il senso di responsabilità manifestato, per il rispetto delle regole, per gli sforzi compiuti, per la collaborazione con le Scuole nell’accogliere un nuovo metodo di didattica, e per la consapevolezza e la maturità che stanno dimostrando. Un esempio per il mondo adulto.
Pietro Rossi


01 maggio 2020

UN PRIMO MAGGIO IN TEMPO DI EMERGENZA COVID IN ATTESA DELLA FASE 2.


PIEDIMONTE MATESE – E’ stato un primo maggio particolare quello di oggi senza le tradizionali feste di piazza, tra rassegnazione e speranza, con lo sguardo ad un futuro incerto per tanti lavoratori che non sanno se riusciranno a riprendere il lavoro o se li aspetta il dramma della disoccupazione con tutte le conseguenze- sul piano familiare, sociale, personale – che ne derivano. Una cosa è certa bisogna andare avanti anche senza la festa del primo maggio e senza dimenticare che ci ricorda le lotte di chi ci ha preceduto, dando dignità e diritti ai lavoratori e ricordando che senza lavoro non c’è futuro né progresso. Mentre aspettiamo la ripartenza dell’economia e la Fase 2 che prevede la graduale riapertura delle imprese con la ripresa del lavoro abbiamo chiesto alla dott.ssa Sonia Palmeri (nella foto) Assessore Regionale del Lavoro cosa pensa del lavoro in questo nuovo scenario. Mi chiedete cosa penso sul Lavoro: ripenso a tutte le vertenze che ho vissuto in questi anni, bracci di ferro interminabili per salvare l'occupazione e supportare le aziende in queste decisioni; penso alle lettere entusiaste di tantissimi giovani che grazie alle nostre misure hanno trovato un lavoro; penso alle lacrime di tante mamme e tanti padri sul punto di perderlo il lavoro; penso al duro lavoro delle forze dell'ordine, ai nostri angeli che ne rimangono vittime ed a tutte le vittime e gli infortunati sul lavoro; penso a tutti i lavoratori della sanità, diretti ed indiretti, che vivono con timore e coraggio le loro giornate; penso a chi lavora nei campi, a chi esce all'alba per andare a pescare, ai camionisti, agli ambulanti, agli operai che lavorano sulle autostrade, li ammiro molto; penso alle nostre attività commerciali, piccole e grandi, che tengono duro e si fanno strada nella concorrenza più spietata ; penso agli agonisti, ai lavoratori dello spettacolo e della cultura, agli operatori del turismo; penso agli artigiani, che con le loro mani ci regalano unicità e identificazione. E penso a tanti e tanti altri lavoratori. Storie di vita, di impegno, di tenacia, che debbono essere supportate ancora di più a tutti i livelli. Credo però che abbiamo compreso di essere proprio un grande popolo, serio e consapevole. Un popolo di lavoratori che aspetta solo di poter tornare a produrre sviluppo e progresso per la propria regione. Lo faremo presto, tutti insieme, ed io sono orgogliosa di essere con Voi.”
Pietro Rossi

ITALIA VIVA CASERTA STA CON CATELLO MARESCA


CASERTA - ITALIA VIVA CASERTA sta con Catello Maresca (nella foto), Magistrato antimafia da 13 anni sotto scorta per aver inflitto una sconfitta al clan dei casalesi ed aver fatto sequestrare buona parte della loro ricchezza.  Molti mafiosi con il pretesto del contagio da Corona Virus stanno uscendo dalle carceri, compreso il boss Zagaria. Catello Maresca aveva previsto tutto questo già dal 7 marzo ed è diventato realtà con la circolare del 21 marzo, nella quale il DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria) ha delegato all’ Autorità Giudiziaria, di decidere la sorte dei detenuti con varie patologie, indicando il domicilio idoneo e lavandosi, di fatto, le mani. La gestione dell’emergenza carceraria è stata un vero fallimento, non sono state adottate le misure anche strutturali, per tenere sotto controllo la situazione. Dopo i morti della rivolta carceraria, ora assistiamo alla vergogna dei mafiosi mandati a casa e dei videomessaggi (non intercettabili) liberi.  Catello Maresca dichiara, dopo essere stato ripetutamente minacciato. <è finito tutto, sono stato lasciato solo, non ci sto più, vado a casa>. rispondono Carmela De Rosa e Giuseppe Altieri, Coordinatori Provinciali di Italia Viva Caserta, chiediamo l’intervento del Presidente del Consiglio Conte e del Ministro della Giustizia Bonafede, affinchè caccino i responsabili di questa vergogna ed impediscano questa ignominia.
Pietro Rossi


29 aprile 2020

L’AZALEA DELLA RICERCA DI FONDAZIONE AIRC SBOCCIA ONLINE PER LE DONNE COLPITE DA CANCRO: IN ITALIA LO SCORSO ANNO SONO STATE 175 MILA



PIEDIMONTE MATESE - Per la prima volta in trentasei anni a causa del periodo di emergenza che stiamo vivendo per il COVID-19, ha ricordato il Dott. Pasquale Simonelli (nella foto) Presidente dell’Associazione AIRC di Piedimonte Matese, l’Azalea della Ricerca non sarà distribuita in piazza dai volontari ma si potrà ordinare su Amazon.it e riceverla direttamente a casa grazie al contributo di Banco BPM. In occasione della Festa della Mamma, torna l’appuntamento con L’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC. Per la prima volta dal 1984, le piantine di azalea, simbolo della ricerca sui tumori delle donne, non coloreranno le piazze delle nostre città ma si potranno prenotare da oggi, a fronte di una donazione di 15 euro, solo su Amazon.it. Una scelta doverosa per tutelare la salute di volontari e sostenitori della Fondazione dai rischi dell’emergenza Covid-19, possibile solo grazie al coinvolgimento di Amazon che ha raccolto il testimone dalle mani dei 20 mila volontari AIRC per portare l’Azalea della Ricerca direttamente a casa. Una scelta ci permette di dare continuità alla ricerca oncologica, cardine del futuro della nostra salute: i numeri ci dicono infatti che circa una donna su tre sarà colpita da un cancro nel corso della vita. L’Azalea della Ricerca, 100% italiana, quest’anno amplifica il suo valore simbolico diventando un regalo ancora più speciale da dedicare a tutte le mamme, per far sentire la nostra vicinanza anche stando lontani. Questo colorato fiore, inoltre, è un prezioso alleato per le ricercatrici e i ricercatori AIRC: in trentasei anni, attraverso la sua distribuzione, sono stati raccolti più di 270 milioni di euro, fondi che hanno contribuito allo sviluppo di diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate per tutte le pazienti. Un impegno eccezionale che non può permettersi battute d’arresto, per contrastare tutti i tipi di cancro che, solamente lo scorso anno, in Italia hanno colpito circa 175 mila donne. Per ordinare le azalee basta visitare il sito speciale della manifestazione lafestadellamamma.it o ordinala su Amazon.
Pietro Rossi