03 aprile 2020

CONTAGI ALL’ASL DI CAIAZZO, IL GRUPPO DI MINORANZA STIGMATIZZA LA PESSIMA GESTIONE DELLA VICENDA DA PARTE DI COMUNE E AZIENDA SANITARIA LOCALE.


CAIAZZO - “È inaccettabile quanto accaduto negli uffici Asl ubicati a Caiazzo, ben 4 contagi ufficializzati dopo oltre una settimana dal sospetto serio e fondato del primo caso e, nel frattempo, nessuno ha adottato misure precauzionali. Il sindaco Giaquinto e la direzione Asl non hanno preso in considerazione la possibilità che allo stato attuale ogni errore, ogni lungaggine o superficialità   può portare al contagio per l’intera Caiazzo e la popolazione dei comuni vicini che afferiscono agli uffici di Via Caduti sul Lavoro?” A chiederselo i consiglieri comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele RUGGIERI, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca (nella foto), all’indomani della ufficializzazione della notizia di alcuni - quattro? - contagiati tra i dipendenti in servizio presso il distretto che ha sede nel capoluogo caiatino.  “Restiamo davvero basiti ed esterrefatti dalla superficialità e dall’immobilismo con cui è stata gestita, o meglio non gestita, l’intera situazione verificatasi nella nostra città. Eppure che vi fossero almeno un paio di casi sospetti lo si sapeva da giorni, da oltre una settimana giravano voci di presunte positività al Covid-19 tra il personale dell’Asl, ma a fronte di tanto ci saremmo aspettati l’adozione di misure precauzionali da parte del Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, e della direzione dell’Asl, per tutelare la salute pubblica ma, soprattutto, per preservare i dipendenti che lavorano negli uffici di via Caduti sul Lavoro ed i cittadini di Caiazzo e dei comuni vicinori che frequentano quotidianamente quella struttura.  Non più di una settimana fa, anche il nostro consigliere Mauro Della Rocca, a nome dell’intero gruppo, aveva interrogato il sindaco Giaquinto per sapere se vi erano casi di positività al Coronavirus presso l’Asl e quali misure erano state adottate per salvaguardare la salute dei caiatini e per informarli di quanto stava accadendo, a partire dai tamponi effettuati di cui si era in attesa dei risultati”, dichiara la minoranza consiliare. “Purtroppo, a fronte di un COC inadeguato e non all'altezza della situazione e di un’amministrazione inerte, in un solo colpo Caiazzo si è ritrovata a fare i conti con i casi di contagio e la giustificata preoccupazione ora dei cittadini che temono per la loro salute e quella dei propri cari.  Comune ed Asl avrebbero dovuto porre in isolamento volontario e controllato da subito il dipendente sottoposto per primo a tampone, evitare contatti ravvicinati e diretti con gli altri dipendenti del distretto e con gli utenti della struttura sanitaria, misure queste che andavano adottate una settimana fa, non oggi quando ormai è troppo tardi ed il danno è stato fatto, nella speranza che non vi siano altri casi positivi. Senza contare il pericolo di contaminazione determinato dalla coesistenza nella stessa struttura dei locali che ospitano il personale del servizio di pronto soccorso 118 che dovrebbe essere immediatamente trasferito in altra sede della città, venendo gli operatori quotidianamente in contatto con pazienti potenzialmente positivi al Covid-19. Ad ogni modo, pretendiamo dal Sindaco Giaquinto che chiarisca da subito alla cittadinanza, prima che a noi, cosa è avvenuto, dove e perché si è sbagliato, cosa non ha funzionato e chi non ha preso i provvedimenti dovuti del caso a tutela della salute pubblica. Lo chiede la città di Caiazzo, lo si deve ai cittadini che stanno vivendo ore di timore e di angoscia per l’inerzia e la superficialità di chi bada sempre più alla forma e sempre meno alla "sostanza”, concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca.

FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA PER I LIBERI PROFESSIONISTI, L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI CASERTA CONTESTA LA PRESENZA DEL LIMITE DELLA REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA


CASERTA - “Illustrissimi Ministri, l’art. 44 del D.P.C.M. 17 marzo, approvato il giorno 28 c.m., ad avviso di questo Ordine Professionale, presenta una serie di gravi criticità relativamente alle quali si richiede la Vostra massima attenzione. Invero, alla luce della previsione normativa ivi contenuta, a seguito della grave emergenza epidemiologica da Covid-19, da cui è generata una evidente crisi economica, è stato concesso un aiuto ai professionisti iscritti alle casse previdenziali private. Tale strumento di sostegno economico, tuttavia, non sarà destinato a tutti i professionisti, ma solo a parte di essi. In particolare, il sussidio predisposto dal Governo esclude totalmente gli iscritti alle casse di previdenza private non in regola con i versamenti contributivi nell’anno 2019”.  Si apre così la lettera inviata dal Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Caserta, Raffaele Cecoro (nella foto), ai Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e all’Economia e alle Finanze, Roberto Gualtieri, per evidenziare le criticità presenti nel recente fondo per il reddito di ultima istanza per i liberi professionisti.  “Questo “modus operandi”, a nostro avviso, sembra, nemmeno troppo velatamente, voler ridimensionare il numero degli aventi diritto in forza del requisito di “regolarità contributiva”.  Eppure, una forma di ausilio a Professionisti, per sua stessa ratio, dovrebbe avere quale finalità esclusiva quella di sollevare gli iscritti alle casse di previdenza private dalle gravi conseguenze economiche innescate dall’emergenza sanitaria in atto. È evidentemente discriminatorio ritenere che forme di sostegno economico vadano riconosciute esclusivamente ai Professionisti “in regola” con la Cassa di previdenza, soprattutto, se si tiene conto che, già da un decennio, la crisi del settore edilizio ha fortemente danneggiato i tecnici del settore rendendo, difatti, difficile anche l’adempimento degli obblighi contributivi. Peraltro, l’atteggiamento improntato alla disparità di trattamento emerge ancor più se si considera che, ai sensi dell’art. 27 del medesimo D.P.C.M., ai professionisti iscritti alla gestione separata INPS non è richiesto il sopraindicato requisito per accedere all’ausilio predisposto”, prosegue il vertice degli architetti di Terra di Lavoro. “Rispetto a tutto ciò, il nostro Consiglio prova grande stupore a dover constatare che in una simile emergenza mondiale, senza alcun precedente, si continuino a fare le differenze in dispregio al dovere di solidarietà che dovrebbe orientare l’azione delle istituzioni. Ora, più che mai, sarebbe opportuno fare tesoro delle parole del Santo Padre che, in una Piazza San Pietro deserta, ha ricordato all’umanità intera le seguenti parole: “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti”, conclude Cecoro.

Pietro Rossi


CORONAVIRUS: CIG IN DEROGA 43 MILA ISTANZE GIA’ PRESENTATE IN REGIONE CAMPANIA


NAPOLI – La Regione Campania in controtendenza rispetto alle altre regioni italiane sulla presentazione delle istanze di CIG in deroga. La CIG in deroga, come ben si ricorderà, può essere anche riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23 febbraio 2020 e comunque per un periodo non superiore a nove settimane, in conseguenza degli effetti reali dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in Campania. La CIGD è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in Campania. Dall’applicazione di tale trattamento sono esclusi i datori di lavoro domestico. La Regione Campania, in data 19 MARZO 2020, con prot. 00550, ha siglato con le OO.SS. e Datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e regionale un “ACCORDO QUADRO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE IN DEROGA EX ART. 22 DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, n. 18”. La piattaforma della Regione Campania ha accolto ad oggi circa 43 mila istanze per la CIG in deroga, ha confermato visibilmente soddisfatta l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri (nella foto), tutto procede regolarmente, il flusso di istanze si è normalizzato e non c'è stato dal primo momento alcun minimo intoppo. Secondo il Sole 24 Ore Radiocor Plus, sono 10 le regioni italiane che non consentono ancora di presentare le domande di Cassa Integrazione in Deroga a causa di intoppi burocratici o trattative con le parti sociali che vanno per le lunghe. Abruzzo, Bolzano, Sicilia, Trento, Umbria, Valle d'Aosta non hanno ancora ufficializzato la data da cui sara' possibile inoltrare le istanze; mentre in Basilicata e Sardegna sara' possibile farlo dall'8 aprile; in Calabria e in Emilia-Romagna dal 6 aprile, ma in quest'ultima regione l'invio delle richieste per le 4 settimane precedenti si e' concluso solo nei giorni scorsi. Sono i dati forniti dai Consulenti del lavoro che hanno espresso le loro preoccupazioni in relazione alle tensioni diffuse, sfociate in tentativi di aggressione a Consulenti del Lavoro, erroneamente percepiti o ritenuti dai lavoratori quali responsabili della mancata percezione delle somme maturate a titolo di ammortizzatori sociali. Per questo, la Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine, Marina Calderone, ha scritto al Ministro dell'Interno, Prefetto Luciana Lamorgese, per segnalare episodi di violenza o minaccia alla Categoria.
Pietro Rossi

La vita degli operatori sanitari nell’emergenza Coronavirus raccontata dalla moglie di un operatore.


PIEDIMONTE MATESE - Fanno effetto le immagini che circolano sui social di medici e infermieri con i segni di mascherine sul volto, corredate da didascalie che veicolano lo stesso accorato appello a non vanificare gli sforzi di chi sta curando i pazienti e dunque a seguire   le misure diffuse dal governo per contenere il contagio.  Chi sta combattendo in prima linea la guerra contro il Coronavirus ha paura. Ha paura per la propria salute e, soprattutto, per quella dei propri familiari. Una volta tornati a casa, con i segni delle mascherine sul volto con turni massacranti sulle spalle, la paura di contagiare i propri cari è forse ancor più grande di quella di essere stati contagiati. Questo clima di pressione e preoccupazioni è vissuto anche dalle famiglie del personale sanitario impegnato a combattere il contagio da COVID-19, come ci racconta la scrittrice Nina Miselli (nella foto), nostra conterranea, che vive a Montecchio Emilia in provincia di Reggio Emilia, che ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ci sono stati giorni particolari a casa mia, racconta Nina, e in una notte forse di rabbia per tutta la situazione ho inviato questa lettera al presidente Conte che spero si degnerà di leggerla... “Signor Presidente Conte Sono le 4.23 del mattino è la quarta notte che non riesco a dormire i pensieri sono tanti eppure questa notte avrei dovuto dormire perché il risultato del tampone per il C19 di mio marito è risultato negativo. Ma il mio pensiero va a tutti quei malati distesi in un letto di ospedale e a tutti quei Dottori, Infermieri e Oss che li curano ma essi non sono i loro familiari… Non comprendo il perché un governo abbia deciso di effettuare tagli alla sanità. Non comprendo il perché un governo abbia chiuso alcune strutture ritenute non indispensabili. Non comprendo il perché gli stipendi degli Infermieri, degli Oss e degli Addetti alle pulizie degli ospedali siano miseri. Molti hanno scelto questo mestiere perché credono nei valori e nel dono di aiutare il prossimo... Signor presidente lei si chiederà il perché di questa mia lettera, ho letto in questi giorni negli occhi di mio marito che lavora all’ospedale di Guastalla Re (che si occupa solo dei pazienti del C19) la paura e il terrore che ci avesse infettati. Era isolato lontano da noi, il suo corpo era in camera ma la sua anima sembrava spenta al terrore di aver contagiato uno di noi per aver effettuato un gesto umanità verso un malato. La paura è tanta ma queste persone non smettono mai di svolgere il loro lavoro... Adesso lui rientrerà a lavorare perché è il suo dovere non perché si considera un eroe. Signor Presidente lei non può immaginare la paura che ogni giorno queste persone affrontano al pensiero di contagiare un familiare. Mi scusi se lo dico per voi è facile parlare e dare consigli ma in realtà non immaginate quanto sia dura la vita di tutto il personale sanitario. Ho un figlio che ha seguito l’esempio di suo padre è un Oss che cura gli anziani e mi dice mamma come fai a non sorridere e non dare conforto ad un anziano… Non posso giudicare le sue scelte Signor Presidente mi auguro solo che una volta finita questa pandemia voi comprenderete l’importanza e il sacrificio di tutto il personale sanitario e comprenderete che sono importanti per la comunità... Quei tagli che siano ricuciti… Non le scrive una persona importante ma una mamma, una moglie e una sorella che ama e cerca di non aver paura ma in alcuni momenti la paura è tanta e i pensieri diventano negativi. Mi ripeto di non aver paura e credo nella divina provvidenza ma non è facile… Alla fine, lei non leggerà queste mie poche righe, scritte in un momento di paura ma sono qui e non posso aiutare nessuno perché in questo momento io non sono nessuno, sono solo una mamma, una moglie e una sorella preoccupata per le persone che ama. In fin dei conti a lei e agli altri ministri cosa vi interessa non sono i vostri familiari... Le auguro una buona giornata. Miselli Nina”
Pietro Rossi

AZIONI DI CONTRASTO ALLE SPECULAZIONI SUI PREZZI AVVIATA DALLA REGIONE CAMPANIA..


NAPOLI – In questi giorni di emergenza sanitaria, molte persone hanno segnalato che i prezzi di alcuni prodotti alimentari, di prima necessità e non solo, aumentano ingiustificatamente da un giorno all’altro. La Regione Campania, ha ribadito il Presidente Vincenzo De Luca, ha attivato il proprio Osservatorio con l’obiettivo di individuare ed arginare ogni fenomeno di distorsione del mercato generato da prezzi sproporzionati. Per fronteggiare gravi speculazioni in questo periodo, dell’Osservatorio faranno parte anche un rappresentante delle Prefetture e della Guardia di Finanza. È compito dell’Osservatorio l’individuazione dei prodotti e degli esercenti che curano la distribuzione e vendita, a prezzi palesemente sproporzionati, con segnalazione alle competenti Procure della Repubblica. Mettiamo in campo, ha concluso De Luca, una rigorosa azione di contrasto contro ogni forma di speculazione, tanto più intollerabile in questi giorni di emergenza.
Pietro Rossi

LE CONSIDERAZIONI DEL DOTT. FERRITTO SUL COVID-19 DOPO I PRIMI 26 GIORNI DI LOCKDOWN.


PIEDIMONTE MATESE – Siamo ormai da circa un mese chiusi in casa, siamo martellati giorno e notte da servizi speciali, notiziari, comunicati, interviste, esperti di vario genere che enunciano dati, numeri ed esperimenti con grossi paroloni spesso incomprensibili. Intanto il Coronavirus avanza inesorabile e cresce sempre di più la fame di informazioni per contrastare anche le fake news che dilagano specialmente sui social. Visto che il ruolo di chi fa comunicazione in questo momento di emergenza e fondamentale ho ritenuto giusto per fare chiarezza pubblicare le osservazioni fatte dal nostro concittadino il Dott. Luigi Ferritto Specialista in pneumologia alla Clinica Athena – Villa dei Pini, che ha fatto un attento studio dei dati statistici mondiali sul contagio da Coronavirus. Al Dott. Luigi Ferritto esprimo la mia personale gratitudine, e quella di tutta la nostra cittadinanza, per aver permesso la pubblicazione integrale di questo studio personale.
Pietro Rossi
*Direttore di Corriere Matese
 
I malati aumentano di 2.477 unità, ha ribadito il Dott. Luigi Ferritto, in percentuale però è il dato più basso da un mese. Ci sono ancora tanti decessi.
Siamo talmente tanto manipolati dalla narrazione dei media che c'è questo nuovo pattern stabile nei cervelli...e lo dicono proprio in faccia quando ti parlano:
Dubbio sano iniziale di fronte ai dati:
"Toh, un sacco di nuovi contagi. Dopo 26 giorni di lockdown! Come è anche solo lontanamente possibile?".
Risposta sana pragmatica di una mente non manipolata: "Beh, evidentemente non funziona. Questo dicono i dati di fatto. Gli altri stati che fanno? Il loro metodo funziona?".
Risposta di una mente dominata dalla forza dei media e dalla sovrastruttura popolare del momento:
"Ma non è possibile non funzioni! C'è sicuramente qualche motivo che non dipende dal lockdown. Pensa pensa pensa. Devi trovare una spiegazione che non infici la narrazione sociale e dei media, altrimenti significa che sono un individuo deviante…e allora eccola la spiegazione...Sicuramente è colpa di quelli che andavano a correre! O degli anziani al supermercato! O di chi ancora lavora! Tutta colpa loro, maledetti!!!"
...Per fortuna abbiamo scongiurato il pericolo della passeggiata madre/bimbo...se no sai che strage! Lo scopo della tabella è: farvi capire che ci sono mille forme di contenimento. E il lockdown italiano è semplicemente il più forzato e stretto tra le infinite possibili soluzioni!
Per semplicità i colori sono per capire "quanto" il lockdown è stretto e quanto no. Ovviamente sono iper-semplificazioni, è davvero un casino, perché lo stesso concetto è interpretato in modo più o meno forzato in nazioni diverse. Più si va sul rosso più abbiamo un lockdown strettissimo, più si va sul verde, più la maggior parte della popolazione non ha alcun lockdown ma altre misure di contenimento. Come si nota: c'è una correlazione positiva tra pesantezza del lockdown e numero di morti per milione di persone (ultima colonna a dx). E ormai il nesso causale è sempre più chiaro: non è che semplicemente una crisi più grave genera automaticamente lockdown più stretti. Piuttosto, sembra che lockdown più stretti implichino nel tempo maggiore mortalità.
Dott. Ligi Ferritto
*Specialista in pneumologia alla Clinica Athena – Villa dei Pini


01 aprile 2020

AD OGGI PRESENTATE 38 MILA ISTANZE PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA.


NAPOLI - La Regione Campania per far fronte a questo periodo di emergenza, in data 19 MARZO 2020, con prot. 00550, ha siglato con le OO.SS. e Datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e regionale un “ACCORDO QUADRO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE IN DEROGA EX ART. 22 DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, n. 18”. I datori di lavoro privati aventi diritto ad accedere alla CIG in deroga sono quelli per i quali non trovano applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 148/2015 nonché dalle norme del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18 e dalle altre norme in vigore, limitatamente ai casi di accertato pregiudizio in conseguenza dei provvedimenti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Le domandi di CIGD, firmate digitalmente, devono essere inoltrate a cura del Legale Rappresentante dell’azienda richiedente, o suo delegato, alla Regione Campania - Direzione Generale dell’Istruzione, della Formazione, del Lavoro e delle Politiche Giovanili, esclusivamente utilizzando l’apposita procedura telematica disponibile sul sito www.cliclavoro.lavorocampania.it, nell’area “Istanze on line” accessibile agli utenti previo accreditamento sul portale. Alle 17.00 di oggi, a commentato l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri, sono oltre 38 mila le istanze presentate per la cassa in deroga. A tutt'oggi tutto fluisce regolarmente, il flusso di istanze si è normalizzato e non c'è stato dal primo momento alcun minimo intoppo. Andiamo Avanti così. Ringrazio tutti i collaboratori alla buona riuscita dell'andamento della piattaforma ed ai gruppi di 12 persone (dipendenti ed assistenza tecnica) che stanno lavorando le istanze. Perdoneranno la mia assillante, pesantezza e puntigliosità, ma i cittadini hanno bisogno di noi e la Regione Campania c’è.
Pietro Rossi



DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DE LUCA: APPELLO AL GOVERNO, APPELLO AI CITTADINI


NAPOLI - "Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili.  Se in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia. Il risultato sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini. Mentre si lavora al rilancio graduale dell'economia, si farebbe ripiombare l'Italia nell'emergenza più drammatica. E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l'onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l'ondata dei rientri dal Nord.  Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a giugno e a luglio! Questa sì sarebbe una tragedia. Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti. Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le "circolari" interpretative assolutamente no. In conclusione vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali".
Comunicato Stampa Presidente Vincenzo De Luca


IL MATESE RISPONDE COMPATTO CONTRO IL COVID-19 CON LA SOLIDARIETA’



SAN POTITO SANNITICO – Il Coronavirus è un nemico, affrontarlo è uno sforzo bellico che coinvolge tutta la popolazione a qualunque livello, dagli amministratori ai cittadini, mentre Medici e Infermieri sono "in trincea" negli ospedali, elogiati da fuori come "eroi". Di fronte all’emergenza coronavirus la gente, le associazioni di Volontariato e i Comuni si stanno organizzando con iniziative grandi e piccole per aiutare i più deboli e dare risposte nuove, creative e solidali in questa situazione di disagio che coinvolge tutti. Da questa mattina mercoledì 1 aprile la Pizzeria Tavano sita a San Potito Sannitico via Botteghe 1, riaccenderà il forno per donare un pezzo di pane alle famiglie che ne hanno più bisogno. “Mi potete contattare come meglio credete. Non sentitevi in imbarazzo, ha commentato il titolare Luca Tavano, non sarete giudicati. Ma sarete accolti con la massima discrezione.” Sono le piccole cose che a volte fanno la differenza più grande. "Nessuno si salva da solo". Le persone mi possono contattare sulla pagina Facebook o sul numero della pizzeria  +39 347 1326255. In modo tale da organizzarci per la distribuzione sempre con le massime accortezze per prevenire il contagio. Il pane verrà consegnata alla Caritas di San Potito Sannitico e di Gioia Sannitica ma l’iniziativa è rivolta a tutti quelli che ne hanno bisogno che potranno passare per la pizzeria con un preavviso così ci organizziamo.
Pietro Rossi


31 marzo 2020

AGGIORNAMENTO DELL'UNITA' DI CRISI CORONAVIRUS DELLA REGIONE CAMPANIA


NAPOLI - Tra le 22.00 e le 23.59 di ieri (dopo la comunicazione l’ultimo aggiornamento della giornata) sono pervenuti all’Unità di crisi della Regione Campania i dati dell'Asl Caserta presidi di Aversa e Marcianise; Ospedale Sant'Anna di Caserta; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno per un totale di 241 tamponi e 25 positivi.
Sulla base di questi ulteriori aggiornamenti risultano:
- Totale positivi: 2.092
- Totale tamponi: 14.403
- Totale deceduti: 133
- Totale guariti: 88 (di cui 20 totalmente guariti e 68 clinicamente guariti)
Il riparto per provincia:
- Provincia di Napoli: 1053 (di cui 421 Napoli Città e 632 Napoli provincia)
- Provincia di Salerno: 341
- Provincia di Avellino: 226
- Provincia di Caserta: 221
- Provincia di Benevento: 76
- Altri in fase di verifica Asl: 175


Pubblicato il nuovo modulo per accedere al Fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa.


ROMA – È stata pubblicata la nuova modulistica, aggiornata e semplificata rispetto al modello precedente, per presentare la domanda di sospensione del mutuo tramite l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Per facilitare e velocizzare ulteriormente le procedure, il nuovo modello, reperibile sui siti del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Consap e dell’Abi, potrà essere compilato direttamente online ed inviato secondo le modalità indicate da ciascuna banca. A seguito della firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo dell’art. 54 del DL “CuraItalia” che integra la disciplina del cosiddetto fondo Gasparrini, che prevede il diritto, per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. In seguito all’emergenza Covid, l’operatività del fondo Gasparrini è stata estesa, consentendo di accedere al medesimo anche ai lavoratori dipendenti con riduzione o sospensione dell’orario di lavoro (ad esempio per cassa integrazione) per un periodo di almeno 30 giorni e ai lavoratori autonomi e ai professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Inoltre, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo:
  • non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • è possibile beneficiare anche per chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento sia ripreso da 3 mesi);
  • è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.
Per ottenere rapidamente la sospensione del mutuo il cittadino, in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo e che si trovi nelle situazioni in cui è previsto l’intervento dello stesso, deve prendere contatto con la banca che ha concesso il mutuo, la quale dietro presentazione della documentazione necessaria procede alla sospensione del finanziamento.
Fonte:


ALLERTA NEVE DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE


NAPOLI - La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per nevicate e gelate valevole a partire dalle 20 di stasera e fino alle 8 di domani mattina. Su tutte le zone ad esclusione della 1, 6 e 8 (Piana Campana, Napoli, isole, Area Vesuviana; Piana del Sele e Alto Cilento; Basso Cilento) sono previste nevicate con accumuli deboli o in alcuni punti moderati oltre i 700 metri con la quota neve in abbassamento durante la notte fino a 500 metri e localmente anche a quote inferiori. Attese gelate soprattutto sulle zone collinari e interne ma anche, localmente, a quote inferiori. Si segnala un abbassamento delle temperature su tutto il territorio.
Pietro Rossi

IL SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE CONVOCA IL TAVOLO TECNICO COMUNALE DI CRISI COVID 19.

PIEDIMONTE MATESE - Accogliendo con estremo piacere la richiesta dei Gruppi di opposizione, ha comunicato il Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo (nella foto), si convoca, per Mercoledì 1 Aprile ore 18,00 il Tavolo Tecnico Comunale di Crisi Covid -19, in Video Conferenza sulla piattaforma JitsiMeet. Considerate le enormi difficoltà su connessione ed al fine di una corretta conversazione si richiede ai partecipanti al Tavolo di preparare interventi di non oltre 5 minuti prima delle considerazioni finali e delle risposte dei Dirigenti ai quali si richiede una sintetica relazione di quanto fatto.

Il tavolo tecnico sarà così composto
1 Segretario Comunale
2 Dr.ssa Prisco
3 Dr.ssa Fusco
4 Responsabile CED & UdS
5 Sindaco
6 Vice Sindaco
7 Ass. Commercio
8 Ass. Ambito Sociale
9 Cons. Provinciale
10 Delegato Gruppo SiAmo
11 Delegato Gruppo Noi
12 Delegato Gruppo Misto
13 Uff. di Piano Claudia Cesarini
14 Ass. Sociale Floriana Raviele
15 - 22: tutti i Cons. Comunali.
23 Ing. Gianluca Albanese Protezione Civile.
Moderatori: Prof. Gianluigi Santillo e Ass. Devid Raucci
Al Fine di evitare Confusione ed il Crash della Call, ha concluso il Sindaco Di Lorenzo,la discussione vedrà gli interventi dei Dirigenti, della Segretaria se di necessità, degli Ass. Mainolfi e Raucci nonché dei 3 Capigruppi di minoranza o loro delegati. In caso di ottimale funzionamento la discussione potrà essere più ampia.
Pietro Rossi

30 marzo 2020

CAMPAGNA DI SANIFICAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE A PIEDIMONTE MATESE






PIEDIMONTE MATESE – L’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese in sinergia con la Comunità Montana del Matese e la Coldiretti Caserta ha svolto una massiccia campagna di sanificazione delle strade cittadine per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus. Attori principali sono stati i volontari del Gruppo di Protezione Civile Comunale, coordinati da Gianluca Albanese, che hanno prestato la loro opera per la sanificazione di tutto il territorio comunale affiancati dalla preziosa collaborazione dei mezzi della Coldiretti Caserta e della COMUNITÀ MONTANA ZONA del MATESE. E’ stato il Direttore della Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli con tutto lo staff dell’Ufficio Zona di Alife che ha dato il via alle operazioni di sanificazione delle strade pubbliche di Piedimonte Matese con l'ausilio dei mezzi agricoli messi a disposizione dai soci della Coldiretti per offrire un concreto supporto al contrasto della diffusione dell'epidemia da COVID19 che ha colpito l'intero territorio nazionale. La nostra gratitudine, ha commentato il responsabile della Protezione Civile Comunale Gianluca Albanese, va all’assessore Liberato Paterno ed al vice presidente della Comunità Montana Mauro Martino per la loro presenza ed il loro valido aiuto ed un grazie a tutta l’Amministrazione Comunale.
Pietro Rossi

Partito oggi il Bando su Misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese - Cassa integrazione in deroga.



NAPOLI – E’ partito oggi in Campania, con gran successo, la presentazione delle istanze di Cassa integrazione in deroga art. 22 D.L. n.18 del 17/03/2020. In attuazione di quanto previsto dall’art.22 del D.L n.18 del 17/03/2020, ha commentato l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri, il trattamento di integrazione salariale, CIG in deroga, può essere riconosciuto ai datori di lavoro del settore privato (ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario), in costanza di rapporto di lavoro, per la durata della sospensione del rapporto e comunque per una durata non superiore a nove settimane, limitatamente ai lavoratori in forza alla data del 23 febbraio 2020. La CIG in deroga può essere anche riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23 febbraio 2020 e comunque per un periodo non superiore a nove settimane, in conseguenza degli effetti reali dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in Campania. La CIGD è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in Campania. Dall’applicazione di tale trattamento sono esclusi i datori di lavoro domestico. La Regione Campania, in data 19 MARZO 2020, con prot. 00550, ha siglato con le OO.SS. e Datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e regionale un “ACCORDO QUADRO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE IN DEROGA EX ART. 22 DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, n. 18”. I datori di lavoro privati aventi diritto ad accedere alla CIG in deroga sono quelli per i quali non trovano applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 148/2015 nonché dalle norme del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18 e dalle altre norme in vigore, limitatamente ai casi di accertato pregiudizio in conseguenza dei provvedimenti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19. La domanda di CIGD, firmata digitalmente, sarà inoltrata a cura del Legale Rappresentante dell’azienda richiedente, o suo delegato, alla Regione Campania - Direzione Generale dell’Istruzione, della Formazione, del Lavoro e delle Politiche Giovanili, esclusivamente utilizzando l’apposita procedura telematica disponibile sul sito www.cliclavoro.lavorocampania.it, nell’area “Istanze on line” accessibile agli utenti previo accreditamento sul portale. Alla luce delle restrizioni e limitazioni introdotte da ultimo dal DPCM del 22/03/2020, l’azienda richiedente può delegare ad un terzo la presentazione e la sottoscrizione in forma digitale dell’istanza. In tal caso, il soggetto delegato nella predetta funzione darà atto nella domanda di aver trasmesso la delega, con allegati i documenti di riconoscimento di delegante e delegato, al seguente indirizzo pec: cigd_covid19@pec.regione.campania.it. Il legale rappresentante dell’azienda richiedente, nella domanda dovrà: • dare atto dell’informativa e della condivisione con le OO.SS., i datori di lavoro fino a 5 dipendenti sono esonerati da tale adempimento; • attestare l’accertato pregiudizio alla attività aziendale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19; • attestare di non poter usufruire delle tutele previste in materia di ammortizzatori sociali previsti dal D.lgs. 148/2015, nonché dalle norme del D.L. 18 del 17 marzo 2020 e dalle altre norme in vigore. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 13,00 dei oggi 30 marzo 2020. I trattamenti sono concessi dalla Regione, che provvede ad istruire le domande secondo l'ordine cronologico di presentazione, e ad approvare gli esiti dell’istruttoria con un decreto di concessione da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione; l’efficacia del decreto è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei limiti di spesa di cui ai decreti di riparto delle risorse, tra le Regioni e Province Autonome, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali adottati di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Unitamente al decreto di concessione viene trasmessa una lista dei beneficiari - comunicati e certificati dai datori richiedenti - all'INPS, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni, previa verifica del rispetto, anche in via prospettica, dei limiti di spesa. La concessione del trattamento avviene con pagamento diretto da parte dell’INPS. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa, fornendo i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e alla Regione. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto, anche in via prospettica il limite di spesa, la Regione, a seguito di formale comunicazione da parte dell’Istituto, non potrà in ogni caso emettere altri provvedimenti concessori.
Pietro Rossi



Risorse per la solidarietà alimentare ai Comuni


PIEDIMONTE MATESE – Come ha anticipato anche il Dipartimento della protezione civile nazionale c’è, dunque, l’anticipazione del fondo di solidarietà comunale. Le risorse ammontano a 400 milioni di euro, come anticipato dal presidente del Consiglio Conte. Una quota pari al 80% del totale, per complessivi euro 320 milioni, è ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; una quota pari al restante 20%, per complessivi euro 80 milioni è ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. I Comuni sono autorizzati all’acquisizione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali e l’acquisizione di generi alimenti o prodotti di prima necessità. I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni possono avvalersi degli enti del Terzo Settore. Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del citato Programma operativo. Per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti. L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.
Pietro Rossi

29 marzo 2020

CARLO GIOVANNI IANNOTTI LO CHEF PIEDIMONTESE DAL CUORE D’ORO.




PIEDIMONTE MATESE – In momenti di emergenza come quello che stiamo vivendo scopriamo che la solidarietà non ha confini, lo dimostra la bella notizia che ha comunicato un nostro concittadino residente in Egitto per motivi di lavoro. Parliamo di Carlo Giovanni Iannotti divenuto un famoso e ricercatissimo Chef di fama internazionale, vero ambasciatore della cucina italiana all’estero. Carlo Iannotti con i suoi cuochi in collaborazione con “Akma Food”: (di proprietà del sig. Amir e il sig. Karim) che fornirà tutta la quantità di carne necessaria al costo, la Wetaly: (di proprietà del sig. Massimo) che fornirà tutti i prodotti lattiero-caseari necessari a costo e la “Casareccio”: (di proprietà del sig. Essam) disposta a fornire tutte le preparazioni necessarie al costo, sta approntando, sotto la sua attenta direzione un certo numero di pasti per i meno fortunati che soffrono in questi tempi di emergenza per il Coronavirus. Secondo quante donazioni riusciranno a raccogliere tutti insieme prepareranno un certo numero di pasti. Dopo aver vissuto così tanti anni in Egitto, ha commentato lo Chef Carlo Iannotti, ti senti come se fossi semplicemente a casa tua. E’ in momenti come questi che si sente più il bisogno di restituire il bene ricevuto dalla comunità in cui hai vissuto ai meno fortunati. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone piene di umanità e così comprensive come i miei clienti e senza di loro questa idea non avrebbe potuto vedere la luce del giorno.

Pietro Rossi


L’importanza della rete di solidarietà in tempi di Coronavirus.




PIEDIMONTE MATESE – “Siamo tutti nella stessa barca e ci salveremo sono se ci aiutiamo” come ha anche ricordato Papa Francesco l’altra sera da Piazza San Pietro e in questo momento di emergenza abbiamo bisogno di gesti solidali. Solidarietà è quella cosa che ricevi quando pensi che tutto sia finito. E' una mano tesa che ti aiuta nei momenti in cui hai bisogno. Basta poco per aiutare chi ha bisogno, ha ribadito Agnese Dello Iacovo Responsabile della Caritas Parrocchiale di Ave Gratia Plena, come offrire una spesa per una famiglia in difficoltà. In questo momento così difficile c’è bisogno anche di piccoli gesti per fare la nostra parte. Abbiamo avuto da alcune attività commerciali di generi alimentari delle donazioni di cibo che tra mille difficoltà abbiamo consegnato soprattutto a famiglie che prendono il reddito di cittadinanza. Sono gesti che speriamo vengano emulati da altre attività commerciali di alimentari. A Piedimonte Matese sono molte le persone anziane o con ridotta mobilità, ha commentato Agnese Dello Iacovo, che abitano da sole o risiedono distanti dai centro abitati in cui sono localizzati i principali servizi sociali, e che, soprattutto durante questo periodo di particolari prescrizioni sulla mobilità, si trovano impossibilitati ad accedere ad essenziali servizi alla persona, come quelli rispondenti a bisogni primari di alimentazione. Intanto il Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo ha annunciato che è partita in maniera ufficiale la Campagna dell'Amministrazione Comunale a Supporto degli Indigenti e delle Reali Necessità dando la priorità ad Anziani, diversamente Abili e Giovani con prole e senza Reddito. Le risorse sono da Centellinare per cui l'Amministrazione esorta tutti a scendere in Campo plaudendo a tutte le iniziative poste in campo e a chi si impegnerà. A partire dall’inizio dell’emergenza epidemiologica e delle relative misure adottate sul territorio nazionale al fine di contrastare e contenere il diffondersi del contagio da Covid-19, il Comune di Piedimonte Matese con la Protezione Civile Comunale ha attivato un servizio gratuito di consegna a domicilio dei beni di prima necessità e dei farmaci. Il servizio, ha ribadito il Responsabile della Protezione Civile di Piedimonte Matese Gianluca Albanese è rivolto alle persone anziane, sole, disabili, affette da patologie o comunque impossibilitate a provvedere diversamente all’acquisto dei beni di prima necessità e ai farmaci di cui necessitano. Per chi ha bisogno sarà sufficiente contattare, il nucleo di Protezione Civile Comunale, attenendosi alle disposizioni dell’operatore. Un servizio come ha spiegato l’Assessore delegato alla Protezione Civile Devid Raucci, che, in questa situazione di emergenza, riteniamo doveroso ed utile per i nostri concittadini. Rinnoviamo l’invito perché tutti rimangano nella propria abitazione, uscendo solo in caso di reale necessità. La città di Piedimonte Matese ringrazia la collaborazione di tutte quelle persone che stanno assicurando i servizi essenziali alla popolazione, i volontari della Protezione Civile, le forze dell’ordine, i medici e i sanitari impegnati in prima linea per combattere il contagio dal coronavirus.
Pietro Rossi

28 marzo 2020

PARTE LA CAMPAGNA DI DONAZIONE GENERI DI PRIMA NECESSITA’


PIEDIMONTE MATESE – Accorato appello di solidarietà alla cittadinanza del Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo che via social ha illustrato le iniziative che l’amministrazione sta mettendo in campo per aiutare i più bisognosi in questo periodo di emergenza per far fronte al contagio dal Coronavirus. Sin dal primo giorno, ribadisce Di Lorenzo, al fianco dei Concittadini in difficoltà già destinando le risorse messe a disposizione dagli Amministratori anche alle esigenze di Gestione del Territorio, della Protezione Civile, dei Vigili Urbani e delle prime necessità primarie. Attraverso contatti whatsapp e diretti si stanno contattando i concittadini già in difficoltà nota e da subito sono state e saranno evase necessità di approvvigionamento di diverse famiglie realmente indigenti. Domani partirà in maniera ufficiale la Campagna dell'Ente a Supporto degli Indigenti e delle Reali Necessità dando la priorità ad Anziani, diversamente Abili e Giovani con prole e senza Reddito. Le risorse sono da Centellinare per cui l'Amministrazione esorta tutti a scendere in Campo plaudendo a tutte le iniziative poste in campo e a chi si impegnerà. Da Capofila dell'Ambito Sociale stiamo approdano misure per gli aventi bisogno. È il Momento di unire gli sforzi senza sterili e inutili polemiche. Il cuore di Piedimonte pulsa forte insieme a tutto il Matese, stingiamoci forte e vogliamoci bene. Il Sindaco ha ricordato inoltre che continua la consegna delle mascherine prodotte dai tanti amici, a chi più le necessità.
Pietro Rossi

PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DURANTE IL PERIODO DI EMERGENZA COVID 19.


CASERTA. Gestione dei rifiuti durante il periodo dell’emergenza COVID-19: Gianluigi Santillo (nella foto), Consigliere provinciale delegato all’Ambiente: “In questo momento difficile per il Paese esorto i Comuni della provincia ad attenersi scrupolosamente alle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità”. In relazione allo stato di emergenza relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili è molto importante da parte dei comuni una corretta gestione dei rifiuti che stiamo producendo. Secondo le disposizioni dell'Istituto Superiore di Sanità – ha dichiarato Gianluigi Santillo Consigliere provinciale delegato all’Ambiente - i soggetti positivi e le persone in quarantena non devono effettuare la raccolta differenziata, ed in questa particolare fase di difficoltà dettata dall'emergenza, in alternativa alle procedure previste dalla gestione dei rifiuti sanitari, possono essere conferiti nella frazione di rifiuti urbani/indifferenziato/Rifiuto Urbano residuale RUR avente codice CER 200301.A tale scopo sono previste modalità d'imbustamento rinforzato, anche attraverso l'utilizzo di più buste d'imballaggio per raccogliere il medesimo contenuto. Tali imballaggi, sottoposti a specifiche precauzioni, dovranno riportare in esterno colorazioni o scritte distintive rispetto ai rifiuti ordinari, in modo da consentirne l'agevole individuazione da parte dei preposti al servizio di raccolta. I Comuni e per essi i gestori del servizio di raccolta rifiuti devono attenersi scrupolosamente alle prescrizioni ed alle raccomandazioni nelle operazioni di raccolta, seguendo le specifiche procedure contenute negli indirizzi dell'ISS, considerate sufficientemente protettive per la salute della popolazione e degli operatori del settore dell'igiene ambientale e se non nella piena condizione di sicurezza, affidarsi alla gestione di aziende specializzate. Al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto stesso, per ridurre al minimo i trattamenti ed il passaggio da diversi impianti, assicurando la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini, il conferimento diretto in incenerimento, per i rifiuti urbani indifferenziati, resta il più tutelante per gli operatori addetti a tale settore, per le caratteristiche di processo di tali impianti e il più sicuro dal punto di vista dell'abbattimento della presenza del virus. Pertanto, i rifiuti raccolti in sicurezza dagli attuali soggetti gestori dei comuni, in possesso delle specifiche capacità richieste, oppure da aziende specializzate, a tale scopo incaricate dagli stessi comuni, sono conferiti all'impianto di termovalorizzazione di Acerra. A tale scopo gli Eda si raccorderanno con l'Ufficio flussi della Regione (ciclorifiuti@regione.campania.it), perché questo possa previamente notiziare il soggetto gestore del Termovalorizzatore sui conferimenti in arrivo, il loro quantitativo e la relativa tempistica. Esorto pertanto tutti i Comuni della provincia di Caserta ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate, perché la corretta gestione dei rifiuti in questo momento difficile per il Paese ed anche per la nostra provincia è fondamentale per sconfiggere questo nemico invisibile che sta flagellando il mondo intero. Sono certo – conclude Gianluigi Santillo – che con la tenacia che contraddistingue il popolo italiano, presto nè usciremo. Colgo l’occasione per comunicare a tutti i Sindaci, agli amministratori ed uffici comunali, la mia reperibilità per ogni problematica che si potrà riscontrare al riguardo. A questo proposito ricomunico anche qui il mio contatto telefonico: 320/7448030.
Pietro Rossi