CAIAZZO - “È
inaccettabile quanto accaduto negli uffici Asl ubicati a Caiazzo, ben 4 contagi
ufficializzati dopo oltre una settimana dal sospetto serio e fondato del primo
caso e, nel frattempo, nessuno ha adottato misure precauzionali. Il sindaco
Giaquinto e la direzione Asl non hanno preso in considerazione la possibilità
che allo stato attuale ogni errore, ogni lungaggine o superficialità può
portare al contagio per l’intera Caiazzo e la popolazione dei comuni vicini che
afferiscono agli uffici di Via Caduti sul Lavoro?” A chiederselo i consiglieri
comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele RUGGIERI, Marilena Mone e Mauro
Carmine Della Rocca (nella foto), all’indomani della ufficializzazione della notizia di
alcuni - quattro? - contagiati tra i dipendenti in servizio presso il distretto
che ha sede nel capoluogo caiatino. “Restiamo davvero basiti ed
esterrefatti dalla superficialità e dall’immobilismo con cui è stata gestita, o
meglio non gestita, l’intera situazione verificatasi nella nostra città. Eppure
che vi fossero almeno un paio di casi sospetti lo si sapeva da giorni, da oltre
una settimana giravano voci di presunte positività al Covid-19 tra il personale
dell’Asl, ma a fronte di tanto ci saremmo aspettati l’adozione di misure
precauzionali da parte del Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, e
della direzione dell’Asl, per tutelare la salute pubblica ma, soprattutto, per
preservare i dipendenti che lavorano negli uffici di via Caduti sul Lavoro ed i
cittadini di Caiazzo e dei comuni vicinori che frequentano quotidianamente
quella struttura. Non più di una settimana fa, anche il nostro
consigliere Mauro Della Rocca, a nome dell’intero gruppo, aveva interrogato il
sindaco Giaquinto per sapere se vi erano casi di positività al Coronavirus
presso l’Asl e quali misure erano state adottate per salvaguardare la salute
dei caiatini e per informarli di quanto stava accadendo, a partire dai tamponi
effettuati di cui si era in attesa dei risultati”, dichiara la minoranza
consiliare. “Purtroppo, a fronte di un COC inadeguato e non all'altezza della
situazione e di un’amministrazione inerte, in un solo colpo Caiazzo si è
ritrovata a fare i conti con i casi di contagio e la giustificata
preoccupazione ora dei cittadini che temono per la loro salute e quella dei
propri cari. Comune ed Asl avrebbero dovuto porre in isolamento volontario
e controllato da subito il dipendente sottoposto per primo a tampone, evitare
contatti ravvicinati e diretti con gli altri dipendenti del distretto e con gli
utenti della struttura sanitaria, misure queste che andavano adottate una
settimana fa, non oggi quando ormai è troppo tardi ed il danno è stato fatto,
nella speranza che non vi siano altri casi positivi. Senza contare il pericolo
di contaminazione determinato dalla coesistenza nella stessa struttura dei
locali che ospitano il personale del servizio di pronto soccorso 118 che
dovrebbe essere immediatamente trasferito in altra sede della città, venendo
gli operatori quotidianamente in contatto con pazienti potenzialmente positivi
al Covid-19. Ad ogni modo, pretendiamo dal Sindaco Giaquinto che chiarisca da
subito alla cittadinanza, prima che a noi, cosa è avvenuto, dove e perché si è
sbagliato, cosa non ha funzionato e chi non ha preso i provvedimenti dovuti del
caso a tutela della salute pubblica. Lo chiede la città di Caiazzo, lo si deve
ai cittadini che stanno vivendo ore di timore e di angoscia per l’inerzia e la
superficialità di chi bada sempre più alla forma e sempre meno alla
"sostanza”, concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca.Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
03 aprile 2020
CONTAGI ALL’ASL DI CAIAZZO, IL GRUPPO DI MINORANZA STIGMATIZZA LA PESSIMA GESTIONE DELLA VICENDA DA PARTE DI COMUNE E AZIENDA SANITARIA LOCALE.
CAIAZZO - “È
inaccettabile quanto accaduto negli uffici Asl ubicati a Caiazzo, ben 4 contagi
ufficializzati dopo oltre una settimana dal sospetto serio e fondato del primo
caso e, nel frattempo, nessuno ha adottato misure precauzionali. Il sindaco
Giaquinto e la direzione Asl non hanno preso in considerazione la possibilità
che allo stato attuale ogni errore, ogni lungaggine o superficialità può
portare al contagio per l’intera Caiazzo e la popolazione dei comuni vicini che
afferiscono agli uffici di Via Caduti sul Lavoro?” A chiederselo i consiglieri
comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele RUGGIERI, Marilena Mone e Mauro
Carmine Della Rocca (nella foto), all’indomani della ufficializzazione della notizia di
alcuni - quattro? - contagiati tra i dipendenti in servizio presso il distretto
che ha sede nel capoluogo caiatino. “Restiamo davvero basiti ed
esterrefatti dalla superficialità e dall’immobilismo con cui è stata gestita, o
meglio non gestita, l’intera situazione verificatasi nella nostra città. Eppure
che vi fossero almeno un paio di casi sospetti lo si sapeva da giorni, da oltre
una settimana giravano voci di presunte positività al Covid-19 tra il personale
dell’Asl, ma a fronte di tanto ci saremmo aspettati l’adozione di misure
precauzionali da parte del Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, e
della direzione dell’Asl, per tutelare la salute pubblica ma, soprattutto, per
preservare i dipendenti che lavorano negli uffici di via Caduti sul Lavoro ed i
cittadini di Caiazzo e dei comuni vicinori che frequentano quotidianamente
quella struttura. Non più di una settimana fa, anche il nostro
consigliere Mauro Della Rocca, a nome dell’intero gruppo, aveva interrogato il
sindaco Giaquinto per sapere se vi erano casi di positività al Coronavirus
presso l’Asl e quali misure erano state adottate per salvaguardare la salute
dei caiatini e per informarli di quanto stava accadendo, a partire dai tamponi
effettuati di cui si era in attesa dei risultati”, dichiara la minoranza
consiliare. “Purtroppo, a fronte di un COC inadeguato e non all'altezza della
situazione e di un’amministrazione inerte, in un solo colpo Caiazzo si è
ritrovata a fare i conti con i casi di contagio e la giustificata
preoccupazione ora dei cittadini che temono per la loro salute e quella dei
propri cari. Comune ed Asl avrebbero dovuto porre in isolamento volontario
e controllato da subito il dipendente sottoposto per primo a tampone, evitare
contatti ravvicinati e diretti con gli altri dipendenti del distretto e con gli
utenti della struttura sanitaria, misure queste che andavano adottate una
settimana fa, non oggi quando ormai è troppo tardi ed il danno è stato fatto,
nella speranza che non vi siano altri casi positivi. Senza contare il pericolo
di contaminazione determinato dalla coesistenza nella stessa struttura dei
locali che ospitano il personale del servizio di pronto soccorso 118 che
dovrebbe essere immediatamente trasferito in altra sede della città, venendo
gli operatori quotidianamente in contatto con pazienti potenzialmente positivi
al Covid-19. Ad ogni modo, pretendiamo dal Sindaco Giaquinto che chiarisca da
subito alla cittadinanza, prima che a noi, cosa è avvenuto, dove e perché si è
sbagliato, cosa non ha funzionato e chi non ha preso i provvedimenti dovuti del
caso a tutela della salute pubblica. Lo chiede la città di Caiazzo, lo si deve
ai cittadini che stanno vivendo ore di timore e di angoscia per l’inerzia e la
superficialità di chi bada sempre più alla forma e sempre meno alla
"sostanza”, concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca.
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Peter
FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA PER I LIBERI PROFESSIONISTI, L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI CASERTA CONTESTA LA PRESENZA DEL LIMITE DELLA REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA
CASERTA - “Illustrissimi
Ministri, l’art. 44 del D.P.C.M. 17 marzo, approvato il giorno 28 c.m., ad
avviso di questo Ordine Professionale, presenta una serie di gravi criticità
relativamente alle quali si richiede la Vostra massima attenzione. Invero, alla
luce della previsione normativa ivi contenuta, a seguito della grave emergenza
epidemiologica da Covid-19, da cui è generata una evidente crisi economica, è
stato concesso un aiuto ai professionisti iscritti alle casse previdenziali
private. Tale strumento di sostegno economico, tuttavia, non sarà destinato a
tutti i professionisti, ma solo a parte di essi. In particolare, il sussidio
predisposto dal Governo esclude totalmente gli iscritti alle casse di
previdenza private non in regola con i versamenti contributivi nell’anno 2019”.
Si apre così la lettera inviata dal
Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Caserta, Raffaele Cecoro (nella foto), ai Ministri del Lavoro e delle Politiche
Sociali, Nunzia Catalfo, e all’Economia e alle Finanze, Roberto
Gualtieri, per evidenziare le criticità presenti nel recente fondo per il
reddito di ultima istanza per i liberi professionisti. “Questo “modus operandi”, a nostro avviso,
sembra, nemmeno troppo velatamente, voler ridimensionare il numero degli aventi
diritto in forza del requisito di “regolarità contributiva”. Eppure, una forma di ausilio a Professionisti,
per sua stessa ratio, dovrebbe avere quale finalità esclusiva quella di
sollevare gli iscritti alle casse di previdenza private dalle gravi conseguenze
economiche innescate dall’emergenza sanitaria in atto. È evidentemente
discriminatorio ritenere che forme di sostegno economico vadano riconosciute
esclusivamente ai Professionisti “in regola” con la Cassa di previdenza,
soprattutto, se si tiene conto che, già da un decennio, la crisi del settore
edilizio ha fortemente danneggiato i tecnici del settore rendendo, difatti,
difficile anche l’adempimento degli obblighi contributivi. Peraltro,
l’atteggiamento improntato alla disparità di trattamento emerge ancor più se si
considera che, ai sensi dell’art. 27 del medesimo D.P.C.M., ai professionisti
iscritti alla gestione separata INPS non è richiesto il sopraindicato requisito
per accedere all’ausilio predisposto”, prosegue il vertice degli architetti di
Terra di Lavoro. “Rispetto a tutto ciò, il nostro Consiglio prova grande
stupore a dover constatare che in una simile emergenza mondiale, senza alcun
precedente, si continuino a fare le differenze in dispregio al dovere di
solidarietà che dovrebbe orientare l’azione delle istituzioni. Ora, più che
mai, sarebbe opportuno fare tesoro delle parole del Santo Padre che, in una
Piazza San Pietro deserta, ha ricordato all’umanità intera le seguenti parole:
“Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e
disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a
remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci
siamo tutti”, conclude Cecoro.
Pietro Rossi
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Peter
CORONAVIRUS: CIG IN DEROGA 43 MILA ISTANZE GIA’ PRESENTATE IN REGIONE CAMPANIA
NAPOLI – La Regione Campania
in controtendenza rispetto alle altre regioni italiane sulla presentazione
delle istanze di CIG in deroga. La
CIG in deroga, come ben si ricorderà, può essere anche riconosciuta
retroattivamente a decorrere dal 23 febbraio 2020 e comunque per un periodo non
superiore a nove settimane, in conseguenza degli effetti reali dell’emergenza
epidemiologica da Covid 19 in Campania. La CIGD è concessa a beneficio dei
lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in Campania. Dall’applicazione
di tale trattamento sono esclusi i datori di lavoro domestico. La Regione
Campania, in data 19 MARZO 2020, con prot. 00550, ha siglato con le OO.SS. e
Datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e regionale
un “ACCORDO QUADRO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE
SALARIALE IN DEROGA EX ART. 22 DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, n. 18”. La piattaforma della Regione
Campania ha accolto ad oggi circa 43
mila istanze per la CIG in deroga, ha confermato visibilmente soddisfatta l’Assessore Regionale
al Lavoro Sonia Palmeri (nella foto), tutto
procede regolarmente, il flusso di istanze si è normalizzato e non c'è stato
dal primo momento alcun minimo intoppo. Secondo il Sole 24 Ore Radiocor Plus, sono
10 le regioni italiane che non consentono ancora di presentare le domande di
Cassa Integrazione in Deroga a causa di intoppi burocratici o trattative con le
parti sociali che vanno per le lunghe. Abruzzo, Bolzano, Sicilia, Trento,
Umbria, Valle d'Aosta non hanno ancora ufficializzato la data da cui sara'
possibile inoltrare le istanze; mentre in Basilicata e Sardegna sara' possibile
farlo dall'8 aprile; in Calabria e in Emilia-Romagna dal 6 aprile, ma in
quest'ultima regione l'invio delle richieste per le 4 settimane precedenti si
e' concluso solo nei giorni scorsi. Sono i dati forniti dai Consulenti del
lavoro che hanno espresso le loro preoccupazioni in relazione alle tensioni
diffuse, sfociate in tentativi di aggressione a Consulenti del Lavoro,
erroneamente percepiti o ritenuti dai lavoratori quali responsabili della
mancata percezione delle somme maturate a titolo di ammortizzatori sociali. Per
questo, la Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine, Marina Calderone, ha
scritto al Ministro dell'Interno, Prefetto Luciana Lamorgese, per segnalare
episodi di violenza o minaccia alla Categoria.
Pietro Rossi
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Peter
La vita degli operatori sanitari nell’emergenza Coronavirus raccontata dalla moglie di un operatore.
PIEDIMONTE MATESE - Fanno effetto le
immagini che circolano sui social di medici e infermieri con i segni di
mascherine sul volto, corredate da didascalie che veicolano lo stesso accorato
appello a non
vanificare gli sforzi di chi sta curando
i pazienti e dunque a seguire le misure diffuse dal governo per contenere il
contagio. Chi sta combattendo in prima linea la guerra
contro il Coronavirus ha paura. Ha paura per la propria salute e, soprattutto,
per quella dei propri familiari. Una volta tornati a casa, con i segni delle
mascherine sul volto con turni massacranti sulle spalle, la paura di
contagiare i propri cari è forse ancor più grande di quella di essere stati
contagiati. Questo clima di pressione e preoccupazioni è vissuto anche
dalle famiglie del personale sanitario impegnato a combattere il contagio da
COVID-19, come ci racconta la scrittrice Nina Miselli (nella foto), nostra conterranea,
che vive a Montecchio Emilia in provincia di Reggio Emilia, che ha preso carta
e penna e ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ci sono stati
giorni particolari a casa mia, racconta Nina, e in una notte forse di
rabbia per tutta la situazione ho inviato questa lettera al presidente Conte
che spero si degnerà di leggerla... “Signor Presidente Conte Sono le 4.23 del mattino è la
quarta notte che non riesco a dormire i pensieri sono tanti eppure questa notte
avrei dovuto dormire perché il risultato del tampone per il C19 di mio marito è
risultato negativo. Ma il mio pensiero va a tutti quei malati distesi in un
letto di ospedale e a tutti quei Dottori, Infermieri e Oss che li curano ma
essi non sono i loro familiari… Non comprendo il perché un governo abbia deciso
di effettuare tagli alla sanità. Non comprendo il perché un governo abbia
chiuso alcune strutture ritenute non indispensabili. Non comprendo il
perché gli stipendi degli Infermieri, degli Oss e degli Addetti alle pulizie
degli ospedali siano miseri. Molti hanno scelto questo mestiere perché credono
nei valori e nel dono di aiutare il prossimo... Signor presidente lei si
chiederà il perché di questa mia lettera, ho letto in questi giorni negli occhi
di mio marito che lavora all’ospedale di Guastalla Re (che si occupa solo dei
pazienti del C19) la paura e il terrore che ci avesse infettati. Era isolato
lontano da noi, il suo corpo era in camera ma la sua anima sembrava spenta al
terrore di aver contagiato uno di noi per aver effettuato un gesto umanità
verso un malato. La paura è tanta ma queste persone non smettono mai di
svolgere il loro lavoro... Adesso lui rientrerà a lavorare perché è il suo
dovere non perché si considera un eroe. Signor Presidente lei non può
immaginare la paura che ogni giorno queste persone affrontano al pensiero di
contagiare un familiare. Mi scusi se lo dico per voi è facile parlare e dare
consigli ma in realtà non immaginate quanto sia dura la vita di tutto il
personale sanitario. Ho un figlio che ha seguito l’esempio di suo padre è un
Oss che cura gli anziani e mi dice mamma come fai a non sorridere e non dare
conforto ad un anziano… Non posso giudicare le sue scelte Signor
Presidente mi auguro solo che una volta finita questa pandemia voi
comprenderete l’importanza e il sacrificio di tutto il personale sanitario e
comprenderete che sono importanti per la comunità... Quei tagli che
siano ricuciti… Non le scrive una persona importante ma una mamma, una moglie e
una sorella che ama e cerca di non aver paura ma in alcuni momenti la paura è
tanta e i pensieri diventano negativi. Mi ripeto di non aver paura e credo
nella divina provvidenza ma non è facile… Alla fine, lei non leggerà queste mie
poche righe, scritte in un momento di paura ma sono qui e non posso aiutare
nessuno perché in questo momento io non sono nessuno, sono solo una mamma, una
moglie e una sorella preoccupata per le persone che ama. In fin dei conti a lei
e agli altri ministri cosa vi interessa non sono i vostri familiari... Le
auguro una buona giornata. Miselli Nina”
Pietro Rossi
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Peter
AZIONI DI CONTRASTO ALLE SPECULAZIONI SUI PREZZI AVVIATA DALLA REGIONE CAMPANIA..
NAPOLI – In questi giorni di emergenza sanitaria, molte persone
hanno segnalato che i prezzi di alcuni prodotti alimentari, di prima necessità
e non solo, aumentano ingiustificatamente da un giorno all’altro.
La Regione Campania, ha ribadito il Presidente Vincenzo De Luca, ha
attivato il proprio Osservatorio con l’obiettivo di individuare ed arginare
ogni fenomeno di distorsione del mercato generato da prezzi sproporzionati. Per
fronteggiare gravi speculazioni in questo periodo, dell’Osservatorio faranno
parte anche un rappresentante delle Prefetture e della Guardia di Finanza. È
compito dell’Osservatorio l’individuazione dei prodotti e degli esercenti che
curano la distribuzione e vendita, a prezzi palesemente sproporzionati, con
segnalazione alle competenti Procure della Repubblica. Mettiamo in campo, ha
concluso De Luca, una rigorosa azione di contrasto contro ogni forma di
speculazione, tanto più intollerabile in questi giorni di emergenza.
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
LE CONSIDERAZIONI DEL DOTT. FERRITTO SUL COVID-19 DOPO I PRIMI 26 GIORNI DI LOCKDOWN.
PIEDIMONTE MATESE – Siamo ormai da circa un
mese chiusi in casa, siamo martellati giorno e notte da servizi speciali,
notiziari, comunicati, interviste, esperti di vario genere che enunciano dati,
numeri ed esperimenti con grossi paroloni spesso incomprensibili. Intanto il Coronavirus
avanza inesorabile e cresce sempre di più la fame di informazioni per
contrastare anche le fake news che dilagano specialmente sui social. Visto che
il ruolo di chi fa comunicazione in questo momento di emergenza e fondamentale ho
ritenuto giusto per fare chiarezza pubblicare le osservazioni fatte dal nostro
concittadino il Dott. Luigi Ferritto Specialista in
pneumologia alla Clinica Athena – Villa dei Pini, che ha fatto un attento studio dei dati
statistici mondiali sul contagio da Coronavirus. Al Dott. Luigi Ferritto esprimo
la mia personale gratitudine, e quella di tutta la nostra cittadinanza, per
aver permesso la pubblicazione integrale di questo studio personale.
Pietro Rossi
*Direttore di Corriere Matese
I malati aumentano di
2.477 unità, ha ribadito il Dott. Luigi Ferritto, in percentuale però è
il dato più basso da un mese. Ci sono ancora tanti decessi.
Siamo talmente tanto
manipolati dalla narrazione dei media che c'è questo nuovo pattern stabile nei
cervelli...e lo dicono proprio in faccia quando ti parlano:
Dubbio sano iniziale di fronte ai dati:
"Toh, un sacco di nuovi contagi. Dopo 26
giorni di lockdown! Come è anche solo lontanamente possibile?".
Risposta sana pragmatica di una mente non
manipolata: "Beh, evidentemente non funziona. Questo dicono i dati di
fatto. Gli altri stati che fanno? Il loro metodo funziona?".
Risposta di una mente
dominata dalla forza dei media e dalla sovrastruttura popolare del momento:
"Ma non è possibile non funzioni! C'è sicuramente qualche motivo che non dipende dal lockdown. Pensa pensa pensa. Devi trovare una spiegazione che non infici la narrazione sociale e dei media, altrimenti significa che sono un individuo deviante…e allora eccola la spiegazione...Sicuramente è colpa di quelli che andavano a correre! O degli anziani al supermercato! O di chi ancora lavora! Tutta colpa loro, maledetti!!!"
"Ma non è possibile non funzioni! C'è sicuramente qualche motivo che non dipende dal lockdown. Pensa pensa pensa. Devi trovare una spiegazione che non infici la narrazione sociale e dei media, altrimenti significa che sono un individuo deviante…e allora eccola la spiegazione...Sicuramente è colpa di quelli che andavano a correre! O degli anziani al supermercato! O di chi ancora lavora! Tutta colpa loro, maledetti!!!"
...Per fortuna abbiamo
scongiurato il pericolo della passeggiata madre/bimbo...se no sai che strage! Lo
scopo della tabella è: farvi capire che ci sono mille forme di contenimento. E
il lockdown italiano è semplicemente il più forzato e stretto tra le infinite
possibili soluzioni!
Per semplicità i colori
sono per capire "quanto" il lockdown è stretto e quanto no. Ovviamente
sono iper-semplificazioni, è davvero un casino, perché lo stesso concetto è
interpretato in modo più o meno forzato in nazioni diverse. Più si va sul rosso
più abbiamo un lockdown strettissimo, più si va sul verde, più la maggior parte
della popolazione non ha alcun lockdown ma altre misure di contenimento. Come
si nota: c'è una correlazione positiva tra pesantezza del lockdown e numero di
morti per milione di persone (ultima colonna a dx). E ormai il nesso causale è
sempre più chiaro: non è che semplicemente una crisi più grave genera
automaticamente lockdown più stretti. Piuttosto, sembra che lockdown più
stretti implichino nel tempo maggiore mortalità.
Dott. Ligi Ferritto
*Specialista in pneumologia alla Clinica
Athena – Villa dei Pini
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Peter
01 aprile 2020
AD OGGI PRESENTATE 38 MILA ISTANZE PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA.
NAPOLI
- La Regione Campania per far fronte a questo periodo di emergenza,
in data 19 MARZO 2020, con prot. 00550, ha siglato con le OO.SS. e Datoriali
comparativamente più rappresentative a livello nazionale e regionale un “ACCORDO
QUADRO PER IL RICONOSCIMENTO DEI TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE IN
DEROGA EX ART. 22 DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, n. 18”. I datori di lavoro
privati aventi diritto ad accedere alla CIG in deroga sono quelli per i quali
non trovano applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori
sociali in costanza di rapporto di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 148/2015
nonché dalle norme del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18 e dalle altre norme in
vigore, limitatamente ai casi di accertato pregiudizio in conseguenza dei
provvedimenti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Le domandi di
CIGD, firmate digitalmente, devono essere inoltrate a cura del Legale
Rappresentante dell’azienda richiedente, o suo delegato, alla Regione Campania
- Direzione Generale dell’Istruzione, della Formazione, del Lavoro e delle
Politiche Giovanili, esclusivamente utilizzando l’apposita procedura telematica disponibile sul
sito www.cliclavoro.lavorocampania.it, nell’area “Istanze on line” accessibile agli
utenti previo accreditamento sul portale. Alle 17.00 di oggi, a commentato l’Assessore Regionale
al Lavoro Sonia Palmeri, sono oltre 38 mila le istanze presentate per la
cassa in deroga. A tutt'oggi tutto
fluisce regolarmente, il flusso di istanze si è normalizzato e non c'è stato
dal primo momento alcun minimo intoppo. Andiamo Avanti così. Ringrazio tutti i collaboratori alla buona riuscita dell'andamento della
piattaforma ed ai gruppi di 12 persone (dipendenti ed assistenza tecnica) che
stanno lavorando le istanze. Perdoneranno la mia assillante, pesantezza e
puntigliosità, ma i cittadini hanno bisogno di noi e la Regione Campania c’è.
Pietro Rossi
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Peter
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DE LUCA: APPELLO AL GOVERNO, APPELLO AI CITTADINI
NAPOLI
- "Rivolgo il
mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte
l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni
alimentari o di medicinali. Rinnovo
il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente
l'ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia
grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i
sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti
irresponsabili. Se
in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi
controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra
bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze
dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata?
Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che
succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come
dare il via libera a tutti: una tragedia. Il risultato sarebbe una riesplosione
del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché
ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno
incalcolabile per la salute dei cittadini. Mentre si lavora al rilancio graduale
dell'economia, si farebbe ripiombare l'Italia nell'emergenza più drammatica. E
questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l'onda forte del contagio, e
dove si è riuscito a stento a governare l'ondata dei rientri dal Nord.
Anziché dare respiro ai
bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a giugno e a
luglio! Questa sì sarebbe una tragedia. Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente
vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti. Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono
tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o
elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma
obbligatoria. Le "circolari" interpretative assolutamente no.
In conclusione vorremmo poter
lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la
salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E
vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale
alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e
professionali".
Comunicato
Stampa Presidente Vincenzo De Luca
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Peter
IL MATESE RISPONDE COMPATTO CONTRO IL COVID-19 CON LA SOLIDARIETA’

Pietro Rossi
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Peter
31 marzo 2020
AGGIORNAMENTO DELL'UNITA' DI CRISI CORONAVIRUS DELLA REGIONE CAMPANIA
NAPOLI - Tra le 22.00 e le 23.59 di ieri (dopo la comunicazione
l’ultimo aggiornamento della giornata) sono pervenuti all’Unità di crisi della
Regione Campania i dati dell'Asl Caserta presidi di Aversa e Marcianise;
Ospedale Sant'Anna di Caserta; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del
Mezzogiorno per un totale di 241 tamponi e 25 positivi.
Sulla base di
questi ulteriori aggiornamenti risultano:
-
Totale positivi: 2.092
- Totale tamponi: 14.403
- Totale tamponi: 14.403
-
Totale deceduti: 133
- Totale guariti: 88 (di cui 20 totalmente guariti e 68 clinicamente guariti)
- Totale guariti: 88 (di cui 20 totalmente guariti e 68 clinicamente guariti)
Il
riparto per provincia:
-
Provincia di Napoli: 1053 (di cui 421 Napoli Città e 632
Napoli provincia)
- Provincia di Salerno: 341
- Provincia di Avellino: 226
- Provincia di Caserta: 221
- Provincia di Benevento: 76
- Altri in fase di verifica Asl: 175
- Provincia di Salerno: 341
- Provincia di Avellino: 226
- Provincia di Caserta: 221
- Provincia di Benevento: 76
- Altri in fase di verifica Asl: 175
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Peter
Pubblicato il nuovo modulo per accedere al Fondo per la sospensione dei mutui sulla prima casa.
ROMA – È stata pubblicata
la nuova modulistica, aggiornata e semplificata rispetto
al modello precedente, per presentare la domanda di sospensione del mutuo
tramite l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della
prima casa. Per facilitare e velocizzare ulteriormente le procedure, il nuovo modello,
reperibile sui siti del Dipartimento
del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
di Consap e
dell’Abi,
potrà essere compilato direttamente online ed inviato secondo le
modalità indicate da ciascuna banca. A seguito della firma del Ministro
dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, è stato pubblicato in
Gazzetta Ufficiale il Decreto
attuativo dell’art. 54 del DL “CuraItalia” che integra la
disciplina del cosiddetto fondo Gasparrini, che prevede il diritto, per i
titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa che siano nelle
situazioni di temporanea difficoltà previste dal regolamento, di beneficiare
della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi. In seguito
all’emergenza Covid, l’operatività del fondo Gasparrini è stata estesa,
consentendo di accedere al medesimo anche ai lavoratori dipendenti con
riduzione o sospensione dell’orario di lavoro (ad esempio per cassa
integrazione) per un periodo di almeno 30 giorni e ai lavoratori autonomi
e ai professionisti che abbiano subito un calo del proprio fatturato
superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Inoltre, per
tutte le ipotesi di accesso al Fondo:- non è più richiesta la
presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente
(ISEE);
- è possibile beneficiare anche
per chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento
sia ripreso da 3 mesi);
- è stato previsto che il Fondo
sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della
sospensione.
Per ottenere rapidamente la sospensione
del mutuo il cittadino, in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al
Fondo e che si trovi nelle situazioni in cui è previsto l’intervento dello
stesso, deve prendere contatto con la banca che ha concesso il mutuo, la quale
dietro presentazione della documentazione necessaria procede alla sospensione
del finanziamento.
Fonte:
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Peter
ALLERTA NEVE DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE
NAPOLI - La Protezione Civile
della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per nevicate e
gelate valevole a partire dalle 20 di stasera e fino alle 8 di domani mattina.
Su tutte le zone ad esclusione della 1, 6 e 8 (Piana Campana, Napoli, isole,
Area Vesuviana; Piana del Sele e Alto Cilento; Basso Cilento) sono previste
nevicate con accumuli deboli o in alcuni punti moderati oltre i 700 metri con
la quota neve in abbassamento durante la notte fino a 500 metri e localmente
anche a quote inferiori. Attese gelate soprattutto sulle zone collinari e interne
ma anche, localmente, a quote inferiori. Si segnala un abbassamento delle
temperature su tutto il territorio.
Pietro Rossi
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Peter
IL SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE CONVOCA IL TAVOLO TECNICO COMUNALE DI CRISI COVID 19.
PIEDIMONTE MATESE - Accogliendo con estremo
piacere la richiesta dei Gruppi di opposizione, ha comunicato il Sindaco di
Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo (nella foto), si convoca, per
Mercoledì 1 Aprile ore 18,00 il Tavolo Tecnico Comunale di Crisi Covid -19,
in Video Conferenza sulla piattaforma JitsiMeet. Considerate
le enormi difficoltà su connessione ed al fine di una corretta conversazione si
richiede ai partecipanti al Tavolo di preparare interventi di non oltre 5
minuti prima delle considerazioni finali e delle risposte dei Dirigenti ai
quali si richiede una sintetica relazione di quanto fatto.Il tavolo tecnico sarà così composto
1 Segretario Comunale
2 Dr.ssa Prisco
3 Dr.ssa Fusco
4 Responsabile CED & UdS
5 Sindaco
6 Vice Sindaco
7 Ass. Commercio
8 Ass. Ambito Sociale
9 Cons. Provinciale
10 Delegato Gruppo SiAmo
11 Delegato Gruppo Noi
12 Delegato Gruppo Misto
13 Uff. di Piano Claudia Cesarini
14 Ass. Sociale Floriana Raviele
15 - 22: tutti i Cons. Comunali.
23 Ing. Gianluca Albanese Protezione Civile.
Moderatori: Prof. Gianluigi Santillo e Ass. Devid Raucci
Al Fine di evitare Confusione ed il Crash della Call, ha concluso il Sindaco Di Lorenzo,la discussione vedrà gli interventi dei Dirigenti, della Segretaria se di necessità, degli Ass. Mainolfi e Raucci nonché dei 3 Capigruppi di minoranza o loro delegati. In caso di ottimale funzionamento la discussione potrà essere più ampia.
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Peter
30 marzo 2020
CAMPAGNA DI SANIFICAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE A PIEDIMONTE MATESE



PIEDIMONTE MATESE – L’Amministrazione
comunale di Piedimonte Matese in sinergia con la Comunità Montana del Matese e
la Coldiretti Caserta ha svolto una massiccia campagna di sanificazione delle
strade cittadine per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus. Attori principali
sono stati i volontari del Gruppo di Protezione Civile Comunale, coordinati
da Gianluca Albanese, che hanno prestato la loro opera per la
sanificazione di tutto il territorio comunale affiancati dalla preziosa collaborazione
dei mezzi della Coldiretti Caserta e della COMUNITÀ MONTANA ZONA del MATESE. E’
stato il Direttore della Coldiretti Caserta Giuseppe Miselli con tutto
lo staff dell’Ufficio Zona di Alife che ha dato il via alle operazioni di
sanificazione delle strade pubbliche di Piedimonte Matese con l'ausilio dei
mezzi agricoli messi a disposizione dai soci della Coldiretti per offrire un
concreto supporto al contrasto della diffusione dell'epidemia da COVID19 che ha
colpito l'intero territorio nazionale. La nostra gratitudine, ha commentato il
responsabile della Protezione Civile Comunale Gianluca Albanese, va
all’assessore Liberato Paterno ed al vice presidente della Comunità
Montana Mauro Martino per la loro presenza ed il loro valido aiuto ed un
grazie a tutta l’Amministrazione Comunale.
Pietro Rossi
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Peter
Partito oggi il Bando su Misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese - Cassa integrazione in deroga.
Pietro
Rossi
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Peter
Risorse per la solidarietà alimentare ai Comuni
PIEDIMONTE MATESE – Come ha anticipato
anche il Dipartimento della protezione civile nazionale c’è, dunque,
l’anticipazione del fondo di solidarietà comunale. Le risorse ammontano a 400
milioni di euro, come anticipato dal presidente del Consiglio Conte. Una
quota pari al 80% del totale, per complessivi euro 320 milioni, è ripartita in
proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; una quota pari al
restante 20%, per complessivi euro 80 milioni è ripartita in base alla distanza
tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio
nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. I Comuni sono autorizzati
all’acquisizione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari presso gli
esercizi commerciali e l’acquisizione di generi alimenti o prodotti di prima
necessità. I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni possono
avvalersi degli enti del Terzo Settore. Nell’individuazione dei fabbisogni
alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono
coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle
risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti
(FEAD). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile
l’elenco delle organizzazioni partner del citato Programma operativo. Per le
attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni
agli spostamenti del personale degli enti del Terzo settore e dei volontari coinvolti.
L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei
beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli
effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e
tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed
essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.
Pietro
Rossi
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Peter
29 marzo 2020
CARLO GIOVANNI IANNOTTI LO CHEF PIEDIMONTESE DAL CUORE D’ORO.


PIEDIMONTE
MATESE – In momenti di emergenza come quello che stiamo
vivendo scopriamo che la solidarietà non ha confini, lo dimostra la bella notizia
che ha comunicato un nostro concittadino residente in Egitto per motivi di
lavoro. Parliamo di Carlo Giovanni Iannotti divenuto un famoso e
ricercatissimo Chef di fama internazionale, vero ambasciatore della cucina
italiana all’estero. Carlo Iannotti con i suoi cuochi in collaborazione con “Akma
Food”: (di proprietà del sig. Amir e il sig. Karim) che fornirà tutta la
quantità di carne necessaria al costo, la Wetaly: (di proprietà del sig.
Massimo) che fornirà tutti i prodotti lattiero-caseari necessari a costo e la “Casareccio”:
(di proprietà del sig. Essam) disposta a fornire tutte le preparazioni
necessarie al costo, sta approntando, sotto la sua attenta direzione un certo
numero di pasti per i meno fortunati che soffrono in questi tempi di emergenza
per il Coronavirus. Secondo quante donazioni riusciranno a raccogliere tutti insieme
prepareranno un certo numero di pasti. Dopo aver vissuto così tanti anni in Egitto,
ha commentato lo Chef Carlo Iannotti, ti senti come se fossi
semplicemente a casa tua. E’ in momenti come questi che si sente più il bisogno
di restituire il bene ricevuto dalla comunità in cui hai vissuto ai meno
fortunati. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone piene di umanità e così comprensive
come i miei clienti e senza di loro questa idea non avrebbe potuto vedere la
luce del giorno.
Pietro
Rossi
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Peter
L’importanza della rete di solidarietà in tempi di Coronavirus.


PIEDIMONTE MATESE – “Siamo tutti nella stessa barca e ci salveremo sono se ci aiutiamo” come
ha anche ricordato Papa Francesco l’altra sera da Piazza San Pietro e in
questo momento di emergenza abbiamo bisogno di gesti solidali. Solidarietà è quella
cosa che ricevi quando pensi che tutto sia finito. E' una mano tesa che ti
aiuta nei momenti in cui hai bisogno. Basta poco per aiutare chi ha bisogno, ha ribadito Agnese
Dello Iacovo Responsabile della Caritas Parrocchiale di Ave Gratia Plena, come
offrire una spesa per una famiglia in difficoltà. In questo momento così
difficile c’è bisogno anche di piccoli gesti per fare la nostra parte. Abbiamo
avuto da alcune attività commerciali di generi alimentari delle donazioni di
cibo che tra mille difficoltà abbiamo consegnato soprattutto a famiglie che
prendono il reddito di cittadinanza. Sono gesti che speriamo vengano emulati da
altre attività commerciali di alimentari. A Piedimonte Matese sono molte le persone anziane o con ridotta mobilità,
ha commentato Agnese Dello Iacovo, che abitano da sole o
risiedono distanti dai centro abitati in cui sono localizzati i principali
servizi sociali, e che, soprattutto durante questo periodo di particolari
prescrizioni sulla mobilità, si trovano impossibilitati ad accedere ad
essenziali servizi alla persona, come quelli rispondenti a bisogni primari di
alimentazione. Intanto il Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo ha
annunciato che è partita in maniera ufficiale la Campagna dell'Amministrazione
Comunale a Supporto degli Indigenti e delle Reali Necessità dando la priorità
ad Anziani, diversamente Abili e Giovani con prole e senza Reddito. Le risorse
sono da Centellinare per cui l'Amministrazione esorta tutti a scendere in Campo
plaudendo a tutte le iniziative poste in campo e a chi si impegnerà. A partire dall’inizio dell’emergenza epidemiologica e
delle relative misure adottate sul territorio nazionale al fine di contrastare
e contenere il diffondersi del contagio da Covid-19, il Comune di Piedimonte
Matese con la Protezione Civile Comunale ha attivato un servizio gratuito di
consegna a domicilio dei beni di prima necessità e dei farmaci. Il servizio, ha
ribadito il Responsabile della Protezione Civile di Piedimonte Matese Gianluca
Albanese è rivolto alle persone anziane, sole, disabili, affette da
patologie o comunque impossibilitate a provvedere diversamente all’acquisto dei
beni di prima necessità e ai farmaci di cui necessitano. Per chi ha bisogno sarà
sufficiente contattare, il nucleo di Protezione Civile Comunale, attenendosi
alle disposizioni dell’operatore. Un servizio come ha spiegato l’Assessore
delegato alla Protezione Civile Devid Raucci, che, in questa situazione
di emergenza, riteniamo doveroso ed utile per i nostri concittadini. Rinnoviamo
l’invito perché tutti rimangano nella propria abitazione, uscendo solo in caso
di reale necessità. La città di Piedimonte Matese ringrazia la collaborazione di
tutte quelle persone che stanno assicurando i servizi essenziali alla
popolazione, i volontari della Protezione Civile, le forze dell’ordine, i
medici e i sanitari impegnati in prima linea per combattere il contagio dal
coronavirus.
Pietro Rossi
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Peter
28 marzo 2020
PARTE LA CAMPAGNA DI DONAZIONE GENERI DI PRIMA NECESSITA’
PIEDIMONTE MATESE – Accorato appello di
solidarietà alla cittadinanza del Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di
Lorenzo che via social ha illustrato le iniziative che l’amministrazione
sta mettendo in campo per aiutare i più bisognosi in questo periodo di
emergenza per far fronte al contagio dal Coronavirus. Sin dal primo giorno, ribadisce
Di Lorenzo, al fianco dei Concittadini in difficoltà già destinando le
risorse messe a disposizione dagli Amministratori anche alle esigenze di
Gestione del Territorio, della Protezione Civile, dei Vigili Urbani e delle
prime necessità primarie. Attraverso contatti whatsapp e diretti si stanno
contattando i concittadini già in difficoltà nota e da subito sono state e saranno evase necessità
di approvvigionamento di diverse famiglie realmente indigenti. Domani partirà
in maniera ufficiale la Campagna dell'Ente a Supporto degli Indigenti e delle
Reali Necessità dando la priorità ad Anziani, diversamente Abili e Giovani con
prole e senza Reddito. Le risorse sono da Centellinare per cui
l'Amministrazione esorta tutti a scendere in Campo plaudendo a tutte le
iniziative poste in campo e a chi si impegnerà. Da Capofila dell'Ambito Sociale stiamo approdano misure
per gli aventi bisogno. È il Momento di unire gli sforzi senza sterili e
inutili polemiche. Il cuore di Piedimonte pulsa forte insieme a tutto il Matese,
stingiamoci forte e vogliamoci bene. Il Sindaco ha ricordato inoltre che continua la consegna
delle mascherine prodotte dai tanti amici, a chi più le necessità.
Pietro Rossi
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Peter
PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DURANTE IL PERIODO DI EMERGENZA COVID 19.
CASERTA. Gestione dei rifiuti
durante il periodo dell’emergenza COVID-19: Gianluigi Santillo (nella
foto), Consigliere provinciale delegato all’Ambiente: “In questo momento
difficile per il Paese esorto i Comuni della provincia ad attenersi
scrupolosamente alle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità”. In
relazione allo stato di emergenza relativo al rischio sanitario connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili è molto
importante da parte dei comuni una corretta gestione dei rifiuti che stiamo
producendo. Secondo le disposizioni dell'Istituto Superiore di Sanità – ha
dichiarato Gianluigi Santillo Consigliere provinciale delegato all’Ambiente - i
soggetti positivi e le persone in quarantena non devono effettuare la raccolta
differenziata, ed in questa particolare fase di difficoltà dettata
dall'emergenza, in alternativa alle procedure previste dalla gestione dei
rifiuti sanitari, possono essere conferiti nella frazione di rifiuti
urbani/indifferenziato/Rifiuto Urbano residuale RUR avente codice CER 200301.A
tale scopo sono previste modalità d'imbustamento rinforzato, anche attraverso
l'utilizzo di più buste d'imballaggio per raccogliere il medesimo contenuto.
Tali imballaggi, sottoposti a specifiche precauzioni, dovranno riportare in
esterno colorazioni o scritte distintive rispetto ai rifiuti ordinari, in modo
da consentirne l'agevole individuazione da parte dei preposti al servizio di
raccolta. I Comuni e per essi i gestori del servizio di raccolta rifiuti devono
attenersi scrupolosamente alle prescrizioni ed alle raccomandazioni nelle
operazioni di raccolta, seguendo le specifiche procedure contenute negli
indirizzi dell'ISS, considerate sufficientemente protettive per la salute della
popolazione e degli operatori del settore dell'igiene ambientale e se non nella
piena condizione di sicurezza, affidarsi alla gestione di aziende
specializzate. Al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto stesso,
per ridurre al minimo i trattamenti ed il passaggio da diversi impianti, assicurando
la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini, il conferimento diretto
in incenerimento, per i rifiuti urbani indifferenziati, resta il più tutelante
per gli operatori addetti a tale settore, per le caratteristiche di processo di
tali impianti e il più sicuro dal punto di vista dell'abbattimento della
presenza del virus. Pertanto, i rifiuti raccolti in sicurezza dagli attuali
soggetti gestori dei comuni, in possesso delle specifiche capacità richieste,
oppure da aziende specializzate, a tale scopo incaricate dagli stessi comuni,
sono conferiti all'impianto di termovalorizzazione di Acerra. A tale scopo gli
Eda si raccorderanno con l'Ufficio flussi della Regione
(ciclorifiuti@regione.campania.it), perché questo possa previamente notiziare
il soggetto gestore del Termovalorizzatore sui conferimenti in arrivo, il loro
quantitativo e la relativa tempistica. Esorto pertanto tutti i Comuni della
provincia di Caserta ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate,
perché la corretta gestione dei rifiuti in questo momento difficile per il
Paese ed anche per la nostra provincia è fondamentale per sconfiggere questo
nemico invisibile che sta flagellando il mondo intero. Sono certo – conclude
Gianluigi Santillo – che con la tenacia che contraddistingue il popolo
italiano, presto nè usciremo. Colgo l’occasione per comunicare a tutti i
Sindaci, agli amministratori ed uffici comunali, la mia reperibilità per ogni
problematica che si potrà riscontrare al riguardo. A questo proposito
ricomunico anche qui il mio contatto telefonico: 320/7448030.
Pietro Rossi
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Peter
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