02 maggio 2016

FILO DIRETTO CON MARIA. UN NUOVO MODO DI ESSERE “COMUNITA’ CRISTIANA”


Don Emilio Salvatore

Piedimonte Matese – “Filo diretto con Maria” è questo il nome dato alla singolare iniziativa della Parrocchia A.G.P. di Piedimonte Matese guidata sapientemente dal Parroco Don Emilio Salvatore che, in occasione del mese mariano, ha escogitato il modo di portare la preghiera nelle famiglie, anzi singolarmente ad ogni fedele con l’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione quali i social e gli smartphone. Ogni giorno i fedeli, tramite Facebook e se lasciando il proprio numero di telefono,  anche su smartphone,  saranno raggiunti da un messaggio della Parrocchia A.G.P. che proporrà una pista giornaliera di riflessione e un momento di preghiera dedicato a Maria. Uno modo semplice e moderno e nuovo di essere “comunità cristiana” che utilizza il mezzo di comunicazione più potente dei nostri tempi Internet. L'interesse della Chiesa per Internet è un aspetto particolare dell'attenzione che essa riserva da sempre ai mezzi di comunicazione sociale. Considerandoli il risultato del processo storico scientifico per mezzo del quale l'umanità avanza « sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato ». Questo il messaggio di oggi 2 maggio:
MESSAGGIO "Una parola sintetizza l’atteggiamento di Maria: ascolto dei fratelli e della nostra vita. Maria è attenta a Dio, ascolta Dio. Ma Maria ascolta anche i fatti, legge cioè gli eventi della sua vita, è attenta alla realtà concreta e non si ferma alla superficie, ma va nel profondo, per coglierne il significato. Questo vale anche nella nostra vita: ascolto di Dio che ci parla, e ascolto anche della realtà quotidiana, attenzione alle persone, ai fatti perché il Signore è alla porta della nostra vita e bussa in molti modi, pone segni nel nostro cammino; a noi dà la capacità di vederli. Maria è la madre dell’ascolto, ascolto attento di Dio e ascolto altrettanto attento degli avvenimenti della vita" (Papa Francesco)
PREGHIERA Maria, vergine felice, insegnaci ad ascoltare Dio nei fratelli e in noi stessi. Amen.
IMPEGNO Mi metto in ascolto della mia vita: come sto vivendo? Sono felice? Sono depresso? Sono stanco? Sono pronto a cambiare?
Pietro Rossi

01 maggio 2016

Successo delle melodie napoletane al “Concierto Conjunto del Coro de La Universidad de Alcalà”.



PIEDIMONTE MATESE – Dopo i successi riscossi, negli scorsi anni in Germania e Polonia un’altra bella esperienza canora è stata vissuta dai coristi piedimontesi della Corale “Ad Torani Aquas” che nei giorni scorsi sono stati protagonisti ad Alcalà de Henares , vicino Madrid, del “Concierto Conjunto del Coro de La Universidad de Alcalà”   tenutosi presso l’Aula di Musica dell’Università di Alcalà insieme al coro spagnolo  “Universidad de Alcalà” e al coro portoghese “Voz Nua”,  in occasione della celebrazione tenutasi ad Alacalà de Henares per il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes, il suo concittadino più illustre. Una città in festa con un programma ricco di ben 35 manifestazioni di ogni genere concerti, spettacoli teatrali, attività per i bambini, ha accolto i coristi piedimontesi che hanno avuto modo di conoscere le bellezze del posto gli usi e i costumi degli iberici. Una rappresentanza del Coro ha avuto l’onore di partecipare anche alla cerimonia ufficiale del Premio Cervantes a cui ha preso parte la famiglia reale spagnola. La presenza a questa importante manifestazione canora è scaturita grazie anche a Pierluigi Reveglia di Piedimonte Matese, studente Erasmus presso l’Università di Alcalá, che la scorsa estate ha favorito  un Concerto del Coro Universitario spagnolo tenutosi nella favolosa cornice del Chiostro di San Domenico. Da quel contatto, grazie anche alla forte volontà di Gloria Maria Quintanilla, Docente e Coordinatrice del Coro dell'Università di Alcalá, è scaturita la partecipazione al “Concierto Conjunto del Coro de La Universidad de Alcalà”   insieme al coro portoghese. Ha aperto il concerto il coro “Universidad de Alcalà” che ha svolto un ricco programma di famose colonne sonore da film, poi è stata la volta dei portoghesi di “Voz Nua” che hanno presentato alcuni canti spirituals e dei brani classici a chiudere  la scaletta è stato il coro italiano “Ad Torani Aquas” diretto dal maestro Felice Cavaliere che accompagnato al piano dal maestro Tiziana Silvestri, ha presentato un ricco programma di musica popolare napoletana. I coristi italiani hanno presentato il meglio della canzone napoletana: “Michelemmà”, Fenesta vascia”, “Tarantella di Rossini”, “I te vurria vasà”, “Palummella”, “Reginella”, “Cicerinella” e “O’ Sole mio” impreziositi dalle ottime  prestazione dei due solisti  Carmela Santomassimo e .Yoon Yoosang.  Il concerto ha avuto il suo punto più esaltante quando i tre cori si sono uniti ed hanno cantato insieme tre brani uno  portoghese “”Chamateia”;  uno  spagnolo “Cancionero de palacio” e uno napoletano “Funiculì Funiculà” che ha mandato letteralmente in visibilio il numeroso pubblico accorso all’Auditorium dell’Università. La serata si è conclusa con il bis di rito, il brano “Funiculì Funiculà” scandito con le mani dal  pubblico in piedi. Una manifestazione veramente ben riuscito all’insegna dell’amore per la musica e veramente il caso di dire “la musica unisce i popoli”.
Pietro Rossi


La Giunta Comunale DI Piedimonte Matese approva il Rendiconto di Gestione 2015 e il Bilancio di Previsione 2016.



PIEDIMONTE MATESE- La Giunta Comunale ha approvato il Rendiconto della gestione per l’anno 2015, il DUP definitivo e il Bilancio di previsione per l’anno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal decreto del Ministro dell'Interno del 1° marzo 2016 (Gazzetta ufficiale, Serie generale n.55 del 7 marzo 2016), che ha differito il termine per la deliberazione del Bilancio di previsione dal 31 marzo al 30 aprile.Per quanto riguarda la gestione finanziaria dell’anno 2015, gli sforzi sostenuti dall’Amministrazione hanno portato ad un buon livello di risultato, nonostante le risorse sempre più esigue, e a fronte della domanda sempre più esigente ed attenta di servizi pubblici. “Il risultato di esercizio conseguito non deve più essere più letto in senso assoluto, ma va visto in relazione al contributo fornito nel corso dell’esercizio al risanamento del disavanzo atteso, e per il 2015 questo risultato è stato più che soddisfacente”, dice l’assessore al Bilancio.Nel corso del 2015 infatti trovano applicazione delle novità nella disciplina del disavanzo di amministrazione. La Legge di stabilità introduce una serie di correzioni: oltre ai vincoli di legge previsti dal d.lgs. n. 267/00, sono stati introdotti, a carico dell’avanzo di amministrazione, alcuni accantonamenti volti a garantire gli equilibri generali del bilancio anche nel medio e lungo periodo. L’avanzo di amministrazione libero e disponibile, pertanto, è ridotto in relazione alla consistenza del fondo crediti di dubbia e difficile esazione e del fondo rischi, relativo al rischio di soccombenza in cause in corso. A questo si aggiunge l’attività di accertamento tuttora in corso su quella parte di contribuenti sconosciuta al fisco locale, col fine di recuperare le somme mai versate, e dunque di conseguenza ridurre la tassazione generale. L’Amministrazione guidata da Vincenzo Cappello, come evidenziato anche dal Revisore dei Conti, ha raggiunto un’ottima capacità di programmazione, con un soddisfacente grado di attendibilità e di definizione delle previsioni iniziali rispetto alle previsioni definitive risultanti dal bilancio assestato, unitamente ad una buona capacità di portare a compimento gli obiettivi di gestione posti in fase di programmazione. In tale senso è stata orientata anche la previsione per gli esercizi 2016-2018, perseguendo obiettivi di contenimento delle spese unitamente ad un miglioramento dell’autonomia finanziaria dell’ente. “Anche per i Comuni – sottolinea ancora l’assessore Palumbo - è giunto il tempo di mettere in campo azioni volte ad allocare in modo efficiente ed efficace risorse sempre più limitate, combinando le scelte politiche con le esigenze finanziarie dell’ente e soprattutto verso il perseguimento del bene comune, con ricadute positive e benefici per l’intera collettività”. Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio Comunale Benny Iannitti provvederà a fissare la data della prossima convocazione dell’Assise, per la ratifica di quanto già approvato dalla Giunta.

29 aprile 2016

Mostra “Il Paesaggio Caiatino visto da un’artista inglese”


Mary Jane Alexander

CAIAZZO - Giovedì 5 maggio 2016, dalle ore 16.00 presso il P.A.M. 1870 Ristobottega di Caiazzo, in Via Latina 72, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Il Paesaggio Caiatino visto da un’artista inglese”; un’esposizione di quadri della pittrice Mary Jane Alexander, nata da un’idea di Luca Sorbo. L’arte e la gastronomia s’incontrano! A tutti i visitatori sarà offerta una degustazione di prodotti del territorio, protagonisti saranno le olive caiazzane dell’azienda agricola Selvanova, la mozzarella di bufala campana della Fattoria Pagliuca e i vini dell’azienda vitivinicola Vestini Campagnano. Su prenotazione, sarà possibile partecipare a visite guidate nel centro storico, a cura dell’associazione Pro loco Caiazzo. Nata in Zimbabwe, e laureatasi presso l’Università di Città del Capo, nel 1977 Mary Jane Alexander si è trasferita in Inghilterra dove dopo essere stata docente d’arte presso il Bulawayo Art College, ha presentato programmi per la Rhodesian TV ed ha lavorato con molte compagnie teatrali, approfondendo l’interesse per il movimento di attori e ballerini. Più recente è invece l’interesse dell’artista per il Paesaggio, motivo che l’ha spinta a lasciare l’Inghilterra per l’Italia, in cerca di uno studio alla luce del sole. Per caso è arrivata a Caiazzo ed è stato amore a prima vista. Attraverso quest’intervista cercheremo di conoscere meglio l’artista Mary Jane Alexander, che vive a Caiazzo ormai da più di un decennio, e il suo rapporto con il territorio.

Cosa l’ha colpita di Caiazzo?
“Caiazzo è un posto splendido, ma molto semplice, un luogo genuino, vero ed autentico. Non è molto ordinato e questo per me è un bene perché è molto più interessante il disordine, il movimento. Appena giunta qui ho detto a mio marito che questo era il posto giusto per me, perché molto luminoso, pieno di paesaggi suggestivi e per l’ambiente molto cordiale ed accogliente”.

 Cosa insegue, cerca e persegue quando dipinge?
“La prima cosa che cerco quando dipingo è la luce, la stessa cambia sia nel corso della giornata, che nel corso delle stagioni, quindi paradossalmente si potrebbero fare 20 quadri dello stesso paesaggio. Io non l’ho mai fatto perché mi piacciono le cose improvvisate. A volte ci metto moltissimo per scegliere un posto, per posizionarmi nella giusta prospettiva, tipo un cacciatore che aspetta la propria preda; altre volte percepisco un dettaglio, una magia particolare e capisco che è il momento e il luogo giusto per dipingere”.

. Cosa prova mentre dipinge, cattura un paesaggio?
“Sono totalmente immersa nei miei pensieri quando dipingo, talmente concentrata che non mi accorgo di quello che mi succede attorno. Non ho la pazienza di rifinire i dettagli, ma dipingo con entusiasmo, velocemente perché altrimenti cambia la luce. Non mi piace strafare, bisogna capire quando fermarsi, perché a furia di ritocchi si rischia di rovinare il lavoro. La tela è come il viso di una bella donna, se esageri con il trucco non la fai sembrare più bella, ma sembrerà mascherata”.

. Quanto è importante l’aspetto tecnico nel suo lavoro?
“È molto importante l’aspetto tecnico, infatti scelgo con cura le mie tele, i colori ad olio e il mastichino (spatola per colori). Devono essere di ottima qualità altrimenti ne risentirà tutta l’opera e io non voglio deludere le persone che acquistano i miei quadri, non sarebbe giusto. È un po’ come succede a Daniele (proprietario P.A.M. 1870) che sceglie con cura i prodotti da proporre ai suoi clienti, selezionandoli in base alla qualità e al rapporto con il territorio”.

. Qual è il ruolo dell’arte e dell’artista nel mondo odierno?
“Ciascun’artista dà una sua personale definizione dell’arte e del suo ruolo nel mondo, io attraverso i miei quadri voglio trasmettere delle emozioni, degli stati d’animo. La maggior parte delle volte vorrei donare un po’ di felicità perché essendo io un po’ fuori dagli schemi, guardo le cose con gli occhi di un bambino, con stupore e autenticità e quindi colgo talvolta aspetti di un paesaggio che non tutti riescono a vedere”.

. Quali sono gli artisti che l’hanno influenzata e a cui si è ispirata?
“La mia formazione è più europea che inglese. Un mio professore universitario mi ha trasmesso il suo amore per Matisse e dunque per la sua tendenza ad enfatizzare il colore. Inoltre mi ha ispirato molto William Turner, che seppur appartenente al movimento romantico, con il suo stile ha posto le basi per la nascita dell’Impressionismo. Inoltre il mio amore per i colori me lo porto dentro da sempre: sono nata in Africa”.

. Sente un senso di appartenenza verso un movimento artistico?
“No”.

. Mi darebbe una sua definizione di “Bellezza”
“La Bellezza è negli occhi dell’osservatore”.

. E una definizione di “Amore”?
“Se io guardo le cose con Amore anche chi mi sta intorno percepisce questa forza senza la quale io non potrei assolutamente dipingere”.

. Mi parla un po’ del suo incontro con Luca Sorbo, e cosa l’ha spinta a fare questa mostra?
“Appena arrivati a Caiazzo, io e mio marito non conoscevamo nessuno, la prima persona che abbiamo incontrato è stato Fernando de Angelis, nel suo agriturismo, e poi grazie a lui abbiamo conosciuto Luca Sorbo che è una persona molto affabile, colta, generosa. Entrambi amano e sono molto orgogliosi di Caiazzo. Luca è un fotografo entusiasta che ti rende partecipe delle sue passioni e del suo amore per l’arte, e mi ha spinto a fare questa mostra per far conoscere le mie opere”.

Come mai a scelto il P.A.M. 1870 per la sua mostra?
“Sono venuta a mangiare da Daniele due o tre volte, in compagnia di mio marito, di Luca Sorbo e di altri amici ed è stato amore a prima vista, sia per l’ambiente accogliente, sia per il cibo e i vini che abbiamo degustato. C’è stato subito feeling e visto che non mi piacciono i posti asettici, freddi, ho scelto il P.A.M. 1870 come location per la mia mostra. I miei quadri sono fatti per stare nelle case, nei luoghi dove le persone possano vederli”.

. L’arte l’aiuta a vivere?
“Senza Arte non si vive e per Arte non intendo solo la pittura, sia chiaro, ma ogni sua forma dal cinema alla musica, alla fotografia”. Le opere rimarranno esposte all’interno del P.A.M. 1870 fino al 24 maggio; durante l’inaugurazione della mostra si potrà conoscere personalmente l’artista Mary Jane Alexander e persino acquistarne dei quadri.