09 ottobre 2015

IL MERCATINO DEI PRODOTTI DELLA TERRA A CAIAZZO

Rosetta De Rosa
CAIAZZO - Per fronteggiare la crisi economica e l’aumento del costo della vita, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia, su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Rosetta De Rosa, nei mesi scorsi aveva approvato l'iniziativa tesa alla promozione delle produzioni tipiche locali e alla valorizzazione delle aziende caiatine così da garantire ai consumatori prodotti a kilometri zero. Il Mercatino della Terra sarà inaugurato già dopodomani domenica, sarà aperto a tutti i coltivatori dell’agro caiatino in regola con i regolamenti e le normative vigenti in materia, per la vendita diretta dei loro prodotti stagionali ed ottenuti da processi tradizionali, con attenzione all’ambiente e al rispetto per il lavoro di chi produce.  L’amministrazione comunale ha inteso rendere gratuitamente l’area dove svolgere il mercatino individRuata nel Chiostro di S. Francesco, nell’Annunziata e nel Palazzo Mazziotti.  "In un momento come l’attuale - dichiara l’assessore De Rosa - proporre occasioni di incontro diretto con il mondo agricolo, significa promuovere la cultura e l'identità del territorio e nello stesso tempo dare  impulso positivo all'economia locale e alla vita sociale dell’intera comunità, ma significa anche riportare a Caiazzo un’antica tradizione, quella del  mercato domenicale dei contadini, che da anni era scomparsa.  È con orgoglio - prosegue De Rosa - che l’amministrazione Sgueglia si è fatta carico di questa bella iniziativa che per tanti anni era sempre stata promessa e mai realizzata”.  Estremamente soddisfatto per l'avvio dell'iniziativa lanciata nei mesi scorsi, quando fu tra i primi atti deliberati dalla neo maggioranza di Caiazzo Bene Comune, anche il sindaco Sgueglia:  "Finalmente a Caiazzo ritorna l’antico mercato della verdura, come ricorderanno le persone anziane. La nostra città la domenica mattina si riempiva di gente, con i contadini che accorrevano sin dall’alba per comprare frutta, verdura, uova, polli, conigli ecc. ed in questo modo si manteneva vivo il contatto tra la gente del centro e delle campagne”.  L’invito è rivolto a chi ama il cibo di qualità e a chi sa apprezzare il gusto delle cose buone, poiché trattasi della vendita di prodotti a chilometro zero che garantisco la genuinità, la freschezza e i sapori di una volta. 

Pietro Rossi

05 ottobre 2015

PARTITO IL SERVIZIO MENSA NELLE SCUOLE DI CAIAZZO


Tommaso Sgueglia

CAIAZZO - Al via la mensa nelle scuole caiatine. L'annuncio arriva direttamente dal sindaco Tommaso Sgueglia a seguito della nota inoltrata ieri mattina dalla società Antevorta che ha comunicato ufficialmente di essere pronta per avviare la refezione a far data da oggi nei diversi plessi scolastici delle materne e delle elementari disseminati sul territorio comunale. L'azienda ha superato ogni difficoltà e risolto i problemi di natura logistica ed organizzativa che le aveva meno impedito di essere pronta già per garantire il servizio dallo scorso giovedì, così come ha ottenuto ogni certificazione sanitaria ed amministrativa utile per preparare i pasti ai bambini e alle bambine caiatine. Già dalle prime ore di stamani, la ditta  ha messo in moto la macchina organizzativa per non farsi trovare impreparata all'ora fissata per la somministrazione del cibo, così come anche il Comune vigilerà attentamente sul rispetto puntuale del capitolato d'appalto e sulla garanzia della qualità e della bontà dei pasti che verranno preparati e forniti dalla Antevorta.  La refezione sarà assicurata nei plessi della scuola primaria centro, della scuola dell’infanzia del centro, della scuola dell’infanzia del plesso di Cesarano; della scuola primaria di Cameralunga, della scuola dell’infanzia di Cameralunga, e della scuola dell’infanzia della frazione di San Giovanni e Paolo. Nell’ottica del miglioramento del servizio da offrire all’utenza, l'amministrazione Sgueglia ha disposto che i pagamenti del servizio mensa possano essere effettuati, oltre che a mezzo del consueto bollettino di conto corrente postale, anche direttamente presso l’ufficio delle Poste. 
Pietro Rossi



Politiche sociali, la Giunta comunale approva le iniziative in favore delle fasce della cittadinanza più in difficoltà


Vincenzo Cappello

PIEDIMONTE MATESE - L’aiuto ai cittadini che soffrono condizioni di disagio economico è divenuto negli anni, in special modo alla luce dell’inasprirsi della crisi economica, un tema cui prestare particolare attenzione e indirizzare iniziative di sostegno che puntino a ridurre le difficoltà di chi fatica ad arrivare a fine mese. Un fine, quest’ultimo, rimasto sempre tra le priorità dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cappello, che sin dal suo insediamento continua a dedicare attenzione alla necessità di garantire una dignità alle famiglie bisognose della città. In linea con gli obiettivi delle sue politiche sociali, la Giunta comunale ha deliberato in favore di due iniziative volte ad intervenire a beneficio delle fasce deboli della cittadinanza, attraverso l’approvazione di due atti che destinano al sociale una parte delle risorse attinte dalle indennità di carica, che costituiscono uno specifico capitolo di bilancio, oggi ancora più importante visto il minore gettito dei trasferimenti di risorse da parte di Stato e Regione. Si tratta in primo luogo di un sussidio economico (complessivamente € 1.500, delibera n.217 del 24/09/2015) messo a disposizione dei cittadini che incontrano difficoltà nel pagamento di tasse scolastiche e universitarie dei propri figli, e che a fronte di una situazione reddituale precaria, chiedono un aiuto al Comune. Un ambito, quello della scuola e del diritto all’istruzione, particolarmente caro all’Amministrazione comunale che ha già provveduto nelle scorse settimane a rinnovare la fornitura in comodato d’uso gratuito dei libri di testo per le famiglie in stato di bisogno e la riduzione dei costi del trasporto scolastico e del servizio mensa. Il secondo provvedimento riguarda invece i percorsi di reinserimento sociale, che l’Amministrazione comunale ha già sostenuto attraverso un partenariato con il Ser.T, Il Dipartimento di Salute Mentale e il Tribunale di Santa Maria. La Giunta ha rinnovato il prosieguo di queste attività stanziando la somma di 3.500 € (delibera n.212 del 24/09/2015) da destinare ai cittadini esclusi dal circuito sociale e lavorativo che abbiano intrapreso un percorso di riabilitazione da realizzarsi attraverso un’attività lavorativa di pubblica utilità e retribuita.  “Il nostro obiettivo come Amministrazione comunale di Piedimonte, è sempre quello di dare ascolto e intervenire in risposta alle esigenze dei cittadini più in difficoltà - spiega il sindaco Vincenzo Cappello – offrire loro un sostegno affinché non vengano lasciati soli e possano vivere in condizioni più dignitose. Grazie anche alle risorse di cui disponiamo con la rinuncia alle indennità di carica, da otto anni ormai riusciamo sempre più a consolidare le nostre politiche rivolte alle fasce più deboli della comunità, a concretizzare i nostri aiuti e stare così vicino alle famiglie e ai cittadini della nostra città”.


04 ottobre 2015

ARCHIVIATO IL PROCEDIMENTO PENALE PER ILLECITI NEI CONFRONTI DELL’EX PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL MATESE PASQUALE MISSERE.



CASTELLO DEL MATESE -  Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria C.V. Dott. Marcello Di Chiara con decreto di archiviazione del procedimento penale, del luglio scorso, ha chiuso definitivamente la vicenda che vedeva coinvolto Pasquale Missere, professore in pensione di Castello del Matese, Presidente della Comunità Montana del Matese all’epoca dei fatti, nell’ambito della operazione Miletto 4. Tutta la vicenda partì da una indagini del Corpo Forestale che ebbe inizio nel dicembre 2005, che riguardava le presunte condotte illecite poste in essere per addivenire alla regolarizzazione postuma di una piscina, costruita abusivamente, all’interno di un capannone di proprietà della Comunità Montana del Matese. Nella vicenda oltre al Missere furono coinvolti a vario titolo alcuni tecnici dell’Ufficio Tecnico della Comunità Montana del Matese,  dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese e un  Assessore del Comune di Piedimonte Matese all’epoca dei fatti. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria C.V. vista la richiesta di archiviazione formulata dal P.M. , ritenendo di dover condividere le motivazioni esposte e rilevando, in ogni caso, che risulta interamente decorso il termine di prescrizione, con conseguente estinzione del reato, ha disposto la definitiva archiviazione del procedimento penale che vedeva coinvolto il Prof. Pasquale Missere, che è stato assistito dall’Avv. Gennaro Amelio.
Pietro Rossi

STAND IN PIAZZA CARMINE PER LA GIORNATA NAZIONALE DELL’INFORMAZIONE PROMOSSA DALL’AIDO


Dott. Guglielmo Venditti,

PIEDIMONTE MATESE  - Sabato 3 e Domenica 4 ottobre  anche in Piazza Carmine a Piedimonte Matese si è tenuta la quattordicesima Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) con l’adesione del Presidente della Repubblica. I volontari dell’A.I.D.O. sono stati presenti in oltre 1.400 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull'importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute sono state finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti. In particolare la ricerca continuerà a vertere sul recupero alla donazione cardiaca di cuori non standard identificati come eleggibili mediante nuove tecniche  ecocardiografiche. C’è inoltre  bisogno di più informazione  che stimoli una presa di coscienza  individuale rispetto alla donazione e di conseguenza una presa di posizione.  Uno dei  nostri slogan, ha ricordato il Presidente Regionale dell’AIDO Dott. Guglielmo Venditti, recita: “Se tu avessi bisogno di un trapianto vorresti avere l’organo da  trapiantare? Se la risposta è si, aiuta gli altri”. Parlare infine delle proprie scelte con i propri cari, e soprattutto in famiglia, è particolarmente importante dal momento che, in mancanza di una precisa  dichiarazione del soggetto, sono i familiari a dare il consenso alla donazione.
Pietro Rossi

03 ottobre 2015

BOSCO PUNTA SULLA CANDIDATURA DI ANTONIO MIRRA A SINDACO DI SANTA MARIA C.V.

SANTA MARIA C.V. - Il consigliere regionale Luigi Bosco e il suo movimento ‘Terra libera’ aprono alla candidatura di Antonio Mirra a sindaco di Santa Maria Capua Vetere. E’ questo il dato inequivocabile uscito fuori dal vertice che si è tenuto giovedì sera in via dei Romani tra i rappresentanti della nuova associazione politica, espressione diretta del vice presidente della commissione consiliare Attività produttive, Commercio, Turismo e Industria. «Dopo il depotenziamento delle Province – ha affermato Bosco – è fondamentale un rapporto reciproco tra la Regione e gli enti comunali, affinché si crei una filiera importantissima per lo sviluppo del territorio. Da questo principio nasce il nostro impegno in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, che porteranno al rinnovo del Consiglio di tanti Comuni, tra cui Santa Maria Capua Vetere. Negli ultimi tre mesi, in numerose occasioni, abbiamo chiesto di aprire una discussione per l’indizione delle Primarie, qualora non ci fosse un nome di un candidato condiviso da tutta la coalizione. Ebbene, i vertici del Partito democratico locale, forse troppo impegnati a risolvere la guerra intestina, hanno ignorato la nostra proposta. A questo punto, non posso che apprezzare la scelta di Antonio Mirra, il quale, nonostante avesse un credito da riscuotere dallo stesso partito, ha deciso di rinunciare ad ogni carica, di lasciare il Pd e di scendere in campo solo ed esclusivamente per il bene di Santa Maria Capua Vetere». A chiudere l’incontro un dibattito tra i partecipanti, con numerosi interventi di professionisti e politici locali, i quali hanno mostrato di condividere in pieno il pensiero del consigliere regionale Bosco. Inoltre, si è parlato anche di programmi, idee e temi da applicare e realizzare per il futuro di Santa Maria Capua Vetere. 
Pietro Rossi

La questione dell’olio e dei prodotti di qualità nelle mense scolastiche

Vincenzo Nisio
PIEDIMONTE MATESE - Facebook è uno strumento interessante, se usato con criterio si possono anche affrontare dibattiti stimolanti, allargati ad un pubblico specifico di settore e con esperienze dirette. E così, mi sono imbattuto in una discussione che Vincenzo Nisio libero professionista esperto del settore olio d’oliva , in maniera provocatoria, ha acceso sul social. La questione dell’olio da olive (ma non solo) nelle mense scolastiche. Una questione, che pare davvero ingarbugliata e a cui Nisio tiene tanto e dedica tanta attenzione. E’ in primis una questione di cultura, dei cittadini e di prodotto, alimentare, dice Vincenzo Nisio, l’olio è olio, il vino è vino e così via. Un suo amico gli scrive su Facebook: «Lo scorso anno abbiamo fatto una riunione in comune con il responsabile della mensa scolastica in quanto alcuni produttori tra cui il sottoscritto avevano manifestato la disponibilità a fornire olio di qualità anche a prezzo di costo pur di far mangiare ai bambini un prodotto salutare, visto che ci troviamo in un territorio di produzione importante .dalla riunione è emerso l'interesse per la proposta ma il prezzo non doveva superare i 3,90 euro al litro. Considerando che il nostro costo di produzione è decisamente più alto forse sarebbe stato meglio che ci avessero chiesto di donarlo». Eppure, afferma Nisio, i Comuni, come i genitori, dovrebbero prestare grande attenzione all’alimentazione dei bambini e invece molto spesso il mondo dell’infanzia è tenuto poco in considerazione, sia per la poca cultura alimentare e sia per questioni meramente legate alla “economia” a svantaggio della corretta alimentazione dei piccoli. Ma i Comuni non hanno fondi e i genitori non voglio spendere troppo. Si tratterebbe fondamentalmente di supportare anche il lavoro degli agricoltori e delle produzioni specifiche del territorio, visto che il costo maggiore sostenuto ad esempio dai Comuni ricadrebbe proprio sul territorio di appartenenza. Non è pazzia introdurre nelle mense scolastiche, almeno materne ed elementari, alimenti prodotti in loco, basterebbe un po di sana volontà e di collaborazione fra le amministrazioni. Ci sono tuttavia realtà e territori che già si sono impegnati in questo senso, io per il momento non conosco nessuna realtà ma mi piacerebbe conoscerne qualcuna che dimostri di utilizzare prodotti di qualità, nemmeno per forza locali perchè non deve essere obbligatorio utilizzare produzioni locali, ma di qualità si, sarebbe doveroso.
 
Pietro Rossi