02 febbraio 2013

LUCIA ESPOSITO: LO UTTARO, NO AD UN ALTRO SCEMPIO

Lucia Esposito
"In località Lo Uttaro non si può consentire un altro scempio". Così Lucia Esposito, candidata al Senato per il Partito Democratico, sulla possibilità che in località Lo Uttaro prenda corpo un'altro sito di stoccaggio. Nei giorni scorsi l'argomento è  tornato di attualità in seguito ad una sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dai comuni di San Nicola, San Marco, Maddaloni e Caserta e dalle associazioni ambientaliste. "Restiamo in attesa delle motivazioni del Tar - aggiunge Lucia Esposito - ed ovviamente di quello che deciderà il Consiglio di Stato. Certamente i danni causati in zona dalla discarica attivata in precedenza e mai messa in sicurezza bastano e avanzano. Oltretutto a poche centinaia di metri in linea d'aria si sta continuando a lavorare per la realizzazione del Policlinico. E' impensabile che un altro sito di stoccaggio sorga, dunque, in zona ed, oltretutto, al confine con una discarica mai bonificata. Mi chiedo, intanto, come si sia soltanto potuto pensare, di dare il via libera alla realizzazione di un nuovo sito di stoccaggio in un'area così fortemente martorizzata, che ha ben altre vocazioni". Ricordiamo che il via libera al nuovo sito è arrivato con decreto regionale del luglio 2011 e prevede lo sversamento di 87mila tonnellate annue.

Incontro tra Co.As.Ca e Medici per l'Ambiente

Caserta - La presidente del Co.As.Ca. Anna Giordano e i coordinatori delle Commissioni Ambiente e Salute, Ippolito Gassirà ed Enzo Battarra, si sono incontrati presso il Circolo Nazionale con Gaetano Rivezzi, presidente della sezione casertana dell’Associazione “Medici per l’Ambiente., L’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità e di comunanza di idee, si è sviluppato sui temi della protezione dell’ambiente e degli enti preposti al monitoraggio. Sono state individuate linee d’azione comuni per informare e sensibilizzare la collettività. Il dottore Rivezzi ha proposto l’adesione di Caserta alla Rete Città Sane. Ma è necessario tracciare un profilo di salute della città, alla luce di tante contingenze negative, dalle polveri sottili che provengono da Napoli alla presenza nel territorio di cave e cementifici, alle difficoltà nel settore della mobilità. I rappresentanti del Coordinamento delle Associazioni Casertane hanno ribadito la criticità del sistema casertano, dalle falde acquifere al suolo, all’aria. Si è convenuto sulla necessità di un adeguato sistema di controllo e sull’importanza del ruolo delle agenzie regionali di protezione ambientale. La riunione si è conclusa con l’impegno da entrambe le parti a intensificare gli incontri, proprio per poter condividere un patrimonio di informazioni e potere intraprendere al più presto iniziative congiunte.

Troppo lente le misure del Psr, a rischio 300 milioni di euro L'accusa dei vertici Coldiretti: 'Caldoro dimentica l'agroalimentare campano'

On. Stefano Caldoro
NAPOLI - Procedure troppo lente e incertezza per le imprese. E' una situazione di stallo quella descritta da Coldiretti Campania per quanto riguarda alcuni interventi del Piano di sviluppo rurale (Psr). Si tratta di misure che dovrebbero portare sul territorio un fiume di denaro proveniente da Bruxelles con un solo obiettivo: ristrutturare e ammodernare il settore agricolo della Campania. Eppure, spiegano da Coldiretti, a 11 mesi dalla conclusione del programma 2007-2013, non ci sono ancora indicazioni precise e restano in bilico circa 300 milioni di euro che rischiano di tornare al mittente. E da Coldiretti non risparmiano anche una stoccata al presidente della Regione Stefano Caldoro. ''Ha completamente dimenticato l'agroalimentare - dicono il presidente e il direttore della federazione campana Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo - L'export in questo settore e valso 2,1 miliardi di euro nel solo terzo trimestre 2012, piu' di quanto abbiamo fatto nell'intero 2011. Tutto il comparto e' quindi una vera e propria miniera d'oro, per le imprese e per le opportunita' di sviluppo e occupazionali che ne derivano. Caldoro pare non tenere in considerazione queste opportunita', e' un peccato che anche nel vademecum per i candidati, distribuito qualche giorno fa, parli solo di rigore e di risanamento dei conti senza mai fare cenno a piu' immediate politiche per lo sviluppo. Da parte sua e' una grave mancanza''. I problemi sul Psr, spiegano da Coldiretti, derivano dalla lentezza con la quale procedono alcuni interventi. ''Sappiamo bene - spiegano - che su questi ritardi non c'e' una diretta responsabilita' del delegato all'Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, ma le chiediamo di accelerare al massimo gli interventi e le istruttorie in corso''.  A far preoccupare Coldiretti Campania sono le istruttorie delle domande di aiuto che, dicono, ''registrano ritardi significativi e determinano una situazione di disagio tra i soggetti coinvolti''. Analoga incertezza c'e' anche per i Progetti integrati di filiera (Pif) per i quali, dicono Masiello e Sorbo, ''l'istruttoria dei progetti esecutivi, a distanza di circa un anno e mezzo dalla loro presentazione, ancora non viene conclusa incidendo negativamente sulle azioni che Coldiretti ha promosso per rendere piu' efficienti e competitive le filiere produttive dell'agroalimentare campano''. Infine altri ritardi si registrano nell'iter dei Progetti integrati rurali per le Aree protette (Pirap) e nell'attuazione dei bandi sulle misure 125 e 322 dedicati all'infrastrutturazione e al rinnovamento dei villaggi rurali.  ''Mancano appena 11 mesi alla conclusione del programma - dicono Masiello e Sorbo - E' importante una revisione del piano finanziario e determinare l'ammontare delle economie generate dagli interventi in corso di attuazione. Solo cosi' si potra' dare corso alla rimodulazione finanziaria e sara' possibile rilanciare l'azione del Psr evitando il disimpegno delle risorse''.

Nomina scrutatori prossime elezioni politiche a Mondragone.

Giovanni Schiappa
 MONDRAGONE. In occasione delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, la Commissione clettorale comunale si riunirà il giorno 4 febbraio alle ore 15.30 per la nomina degli scrutatori occorrenti per la composizione dei 25 seggi presenti sul territorio.  Il Consigliere PdL Fabio Gallo, componente della Commissione, chiarisce che "sebbene la normativa a partire dal 2005 ha modificato la modalità di scelta degli scrutatori affidando ai membri della Commissione Elettorale l'indicazione dei nominativi, è intenzione di questa maggioranza procedere al sorteggio degli stessi, anche per mantenere un impegno assunto precedentemente con verbale n. 8 risalente al marzo 2010. Il Sindaco Giovanni Schiappa che presiede la Commissione che oltre a Gallo annovera fra i suoi componenti effettivi i consiglieri Michele Conte ed Alessandro Pagliaro, ribadisce che "la selezione mediante sorteggio si basa sull'utilizzo da parte del software in dotazione all'ufficio di un algoritmo che produce un indice casuale compreso tra 1 e il numero degli scrutatori dell'Albo. Non vi è alcun modo di pilotare la funzione di creazione dell'indice che avviene in maniera del tutto casuale".E' nostra intenzione, infatti, lasciare alla sorte l'indicazione degli scrutatori".

Convegno letterario a Cancello ed Arnone con “Letteratitudini”ed il professor Mario Damiano



Cancello ed Arnone – Circa cinquant'anni fa moriva don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, partito laico nelle foglie ma cristiano nelle radici con forte impronta meridionalista, con il quale i cattolici si inserirono nella vita politica nazionale.  In don Luigi, meridionalista militante fin dalla prima ora, lo sviluppo del Sud occupa una posizione centrale nel suo impegno pastorale e politico. Egli analizzò la questione meridionale non con paraocchi ideologici, ma inserita nel suo quadro storico.  Sturzo già nel Congresso cattolico di Bologna del 1903 collegò "la questione cattolica" con la "questione meridionale" intesa come una "questione nazionale".  Don Luigi Sturzo parallelamente al Congresso Cattolico ufficiale di Bologna, tenne una conferenza nella sala dei Fiorentini, dove si riunivano i democratici cristiani, nella quale disse: "Noi non ci conosciamo; e lo stacco si rende tanto più reale, quanto ancora non si è trovato una ragione specifica di lavoro di tutti i cattolici d'Italia anche a favore di una questione che non è semplicemente politica, ma che è fondamentalmente questione di conoscenza e di condizione di animo.  Penetrare nell'intimo del nostro problema meridionale è per molti, per moltissimi, come penetrare in una contrada inesplorata. Di fronte alla persistenza di stereotipi che impediscono una corretta conoscenza della realtà meridionale e che «concorrono a determinare un urto degli animi assai più disastroso che l'urto degli interessi», egli si propone di offrire un'analisi «accurata, coscienziosa, sobria» della questione meridionale come «un vitalissimo problema di vita nazionale» alla cui soluzione anche i cattolici dell'alta e media Italia devono partecipare «con senno, solidarietà e amore fraterno».Sturzo parlando delle popolazioni del Nord li chiama "fratelli del Nord" e non "nemici" del Sud ed invoca il principio della "solidarietà" nazionale basata sul cristianesimo.  Nel discorso pronunciato a Napoli nel 1917, in occasione del convegno "per gli interessi del Mezzogiorno Sturzo afferma che la questione meridionale è "un problema morale e politico di primissimo ordine (...) che ha una decisiva importanza per il nostro avvenire e il nostro secondo risorgimento".  Il compito a cui devono spingere "le libere e forti energie" per contribuire validamente "alla soluzione dei problemi del Mezzogiorno" è un impegno politico e sociale animato da un rinnovato impegno morale.  Per Sturzo un rinnovamento morale doveva presupporre una visione religiosa della vita. Questa convinzione lo spinse ad impegnarsi per far recuperare una nuova pastoralità al clero meridionale e far rinascere nel popolo una fede convinta, da cui derivassero coerenti atteggiamenti morali.  Egli era convinto che per operare una profonda riforma di costume e di mentalità fra le popolazioni diseredate e avvilite del Meridione bisognava iniziare dal prete, definito da Gabriele De Rosa, come "il primo emarginato della storia della Sicilia nell'età contemporanea".  Sturzo sogna un prete culturalmente preparato, spiritualmente formato al sacrificio e ad andare contro corrente, pastoralmente attivo, difensore dei diritti degli umili contro i potenti, pronto ad interessarsi, sull'esempio di Cristo della salvezza integrale dell'uomo. Egli ritiene che il compito più importante della Chiesa per aiutare a risolvere il problema meridionale è quello di insistere sulla formazione (spirituale, culturale, pastorale) del clero e sull'educazione religiosa e civile del popolo.  Sturzo pur apprezzando il sentimento religioso del popolo meridionale, ne conosce anche i limiti: il sentimento, senza un'adeguata istruzione e una coerente vita morale, degenera facilmente nell'estetismo esteriore, nel cultualismo rumoroso, nel fanatismo arrabbiato, nel dualismo tra fede (spesso unita alla superstizione) e condotta di vita spesso immorale. Pur non negando l'importanza del culto, egli, lamenta che le feste religiose e la predicazione tendano più ad accarezzare la fantasia del popolo, che a investire tutta la sua vita morale.  Sturzo, pur guardando alla religiosità popolare non con la sufficienza dell'intellettuale, ma con la simpatia del pastore, che vive a contatto col popolo, non manca di notarne le ambiguità e i lati negativi, con lo scopo di purificarla e di orientarla verso una fede convinta e una pratica sacramentale autentica, una vita morale coerente coi principi evangelici e gli insegnamenti del magistero. A don Luigi Sturzo, nonostante alcuni limiti della sua impostazione, andrebbe riconosciuto il merito di avere fra i primi, profeta inascoltato, gridato in difesa dell'ambiente , di avere denunciato il pericolo di creare mega impianti industriali inquinanti come "cattedrali nel deserto" e di avere lottato contro quelle che, con una reminiscenza dantesca, egli chiama le tre "male bestie" che inquinavano anche l'ambiente umano: lo statalismo, la partitocrazia, l'abuso del denaro pubblico. Don Sturzo , che già agli inizi del secolo scorso aveva denunciato la presenza negativa del fenomeno mafioso, alla fine degli anni '50 sostiene che per combattere le varie mafie non basta superare il sottosviluppo economico , ma è necessario anche uno sviluppo culturale, morale e religioso.  Nel marzo 1959, alcuni mesi prima della morte, in un "Appello ai Siciliani" scriveva che per un autentico sviluppo bisognava puntare sull'educazione delle nuove generazioni con "scuole serie, scuole importanti, scuole numerose, scuole che insegnano anche senza dare diplomi, al posto di scuole che danno diplomi e certificati fasulli a ragazzi senza cultura".  Riconoscere la validità del contributo di don Luigi Sturzo alla soluzione delle questioni meridionali, non significa riproporle meccanicamente , ma ispirarsi al suo insegnamento per trovarne di nuove . Il meridionalismo di don Luigi Sturzo, attento al territorio, si inserisce nella sua concezione autonomistica concepita non solo in chiave economico-politica in funzione di motivazioni contingent, ma anche da una profonda esigenza etico-religiosa basata su un'antropologia sociale ispirata ai principi della sussidiarietà, della solidarietà e del bene comune.  Il professore Mario Damiano nella sua affascinante esposizione precisa che: "Le brutture di Tangentopoli erano già previste nella grande e dolorosa battaglia politica e morale di Sturzo degli anni ‘50 " . Questa affermazione di Gabriele De Rosa, il maggior studioso di L. Sturzo e delle vicende del Partito Popolare, mi ha spinto ad immaginare un colloquio-intervista con lo stesso Sturzo sui problemi attuali del nostro vivere per poter ripresentare - in questo momento di crisi e di sfiducia - le radici e le idee guida del Partito Popolare Italiano fondato da Sturzo.  E passa, quindi, ad evidenziare tutte le riflessioni, le considerazioni e le intuizioni che il Nostro ha avuto a riguardo della "nostra cara e bella Italia" . Sturzo ha sempre immaginato la politica dell'Italia nel contesto europeo, cioè aperta al Nord del Continente, ma anche proiettata verso il Sud euro-afro-asiatico sia per i contatti internazionali sia perché considerava quest’ultimo fronte "la fonte dell'equilibrio internazionale”.Per quanto riguarda l’impegno politico e sociale, Sturzo deve essere considerato non tanto come studioso dei problemi, ma piuttosto quale costruttore di un nuovo assetto politico e sociale dell' Italia ed in modo speciale del Mezzogiorno. Il suo meridionalismo più che conseguenza di letture ideologiche è sgorgato da una profonda coscienza della condizione umana della gente del Sud e dal desiderio di realizzare più giustizia sociale e democrazia. In lui pensiero ed azione interagiscono.  Considero attuale il suo pensiero ed impegno politico, perché afferma che: l’epopea risorgimentale ha realizzato solo l'unità politica dell'Italia, ma occorre ancora portarne a compimento l’ unità economica.  Guido Dorso ha definito Sturzo "un meridionale di genio"  e mi permetto di aggiungere profeta, in quanto ha previsto e additato soluzioni ancora attuali. Molto affascinante l’esposizione del professor Mario Damiano che ha mantenuto vivo l’interesse della platea per circa un paio d’ore. Rilevante la presenza di giovani che hanno preso parte all’appassionante incontro. Intanto il gruppo di “Letteratitudini” riprende la lettura dei poeti stranieri e si è dato appuntamento al 21 Febbraio prossimo con Victor Hugo; relatrice dell’incontro sarà la Signora Felicetta Montella.Materiale dell’intero dibattito è rintracciabile al seguente link: www.ilcignorosa.it (categoria letteratitudini)

A cura di Matilde Maisto

GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO DI CONCORSO, PER ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 7 ALLIEVI UFFICIALI DEL RUOLO AERONAVALE ALL’ACCADEMIA DEL CORPO.

Sulla Gazzetta Ufficiale - IV Serie Speciale n. 5 del 18 gennaio 2013 è stato pubblicato il bando di concorso, per esami, per l’ammissione di 7 allievi ufficiali del “ruolo aeronavale” al 1° anno del 12° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, per l’anno accademico 2013-2014. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1° gennaio 2013, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1991 ed il 1° gennaio 1996 – estremi inclusi) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto interministeriale 12 aprile del 2001; ma anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano entro l’anno scolastico 2012/2013. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it - area “concorsi Online” - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, vale a dire entro il 18 febbraio 2013. Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi.

Comando Generale della Guardia di Finanza
V Reparto - Ufficio Stampa
2ª Sezione “Pubblica Informazione”

PIP, BANDO AGGIUDICAZIONE LAVORI IN CORSO

Stefano Giaquinto
CAIAZZO – Gli effetti della crisi economica e la scarsità di risorse non scoraggiano l’operato dell’amministrazione comunale di Caiazzo, un centro della provincia di Caserta ammirato per il suo centro storico, i risultati in termini di salvaguardia ambientale e per la promozione di iniziative volte al rilancio economico-occupazionale della città e di gran parte del territorio. E' in corso e lo sarà fino a fine febbraio, per esempio, la gara per il Piano di Insediamento Produttivo. Una volta aggiudicati i lavori comincerà a prendere forma un obiettivo della maggioranza coordinata dal sindaco e assessore provinciale Stefano Giaquinto. "La realizzazione di questo tipo di infrastrutture può rappresentare la strategia fondamentale per il rilancio economico-occupazionale della nostra città e dei comuni vicini - ammette il sindaco - Il futuro di Caiazzo sarà molto legato al progetto Pip, un progetto che la mia Amministrazione ha voluto adottare per dare man forte a un'importante e valida opportunità rappresentata nel nostro territorio dal comparto dell'agricoltura. Le attività produttive occorrono per lo sviluppo dell'economia, soprattutto in questo particolare momento storico, e per l'occupazione di giovani alle prese con un mercato del lavoro troppo saturo”.

MARIO PICILLO E' IL NUOVO ALLENATORE DEL PIETRAMELARA VOLLEY

PIETRAMELARA. Dopo tre mesi senza guida tecnica, l'A.S.D. Pietramelara volley ha finalmente il suo nuovo allenatore. Con una lunghissima trattativa, la dirigenza ha trovato un accordo con Mario Picillo (nella foto), fino alla fine della stagione. Il tutto si è svolto nella sede della società la settimana scorsa. I responsabili e il coach si sono trovati subito d'accordo. Soddisfazione da entrambe le parti. Le prime parole del nuovo mister sono state le seguenti: "Sono felicissimo di far parte del Pietramelara volley, una squadra emergente in procinto di crescere e di diventare col tempo una realtà importante della pallavolo regionale. Non vedo l'ora di iniziare l'avventura". Contenti anche molti giocatori della squadra pietramelarese. L'opposto 19enne Massaro ha dichiarato: "Sono felicissimo per la nuova guida tecnica. Picillo è un allenatore molto apprezzato ed esperto della categoria che cura molto la preparazione di noi giovani. Ora voglio dimostrare quanto valgo". Mario Picillo, neo allenatore del Pietramelara volley, ha alle spalle un passato da giocatore di tutto rispetto, avendo militato in categorie superiori alla serie D. Cresciuto nello Sparanise volley, nella metà degli anni 90', Picillo ha poi indossato altre casacche tra cui quelle del Minturno volley e della Folgore Vairano. Con quest'ultima ha conquistato qualche anno fa il campionato di serie D nel doppio ruolo di allenatore-giocatore. Intanto, la stagione è al giro di boa. Domenica comincerà il girone di ritorno. Attualmente il Pietramelara volley si trova in una posizione non consona al potenziale della squadra. Alle ore 18 del 3 febbraio al palazzetto dello sport 'Raffaele Mone' il Pietramelara ospiterà l'Olimpica Avellino, squadra che si trova al secondo posto in classifica. Un banco di prova molto impegnativo, anche per il neo coach Picillo. L'appello è quello di sempre: riempire gli spalti e sostenere la squadra.

Ufficio Stampa A.S.D. Pietramelara volley
Andrea De Luca

RUINI: GESÙ DI NAZARETH È LA VERA RIVELAZIONE DI DIO



AVERSA. “Gesù Cristo è ancora credibile come rivelazione di Dio? Sì, perché Gesù di Nazareth è senza dubbio il personaggio più studiato della storia e, ancora oggi, continua a influenzare il suo corso”. È uno dei passaggi salienti della profonda meditazione condotta ieri sera nella Chiesa Cattedrale di Aversa dal Cardinale Camillo Ruini, in occasione della seconda tappa - "Credo in Gesù Cristo" - del percorso di approfondimento proposto dalla Chiesa Aversana sul  Simbolo della fede. “Dal figlio di Dio è nato il più grande movimento religioso, morale e culturale dell’intera storia dell’umanità, che oggi comprende oltre due miliardi di cristiani, ovvero un terzo dell’intera popolazione terrestre”. Mons. Angelo Spinillo ha introdotto le riflessioni del Cardinal Ruini, illustrando alla folta platea di fedeli il “percorso di educazione alla fede e alla speranza che abbiamo davanti a noi. Vogliamo vivere con grande intensità questi momenti di riflessione sulla fede che ci accompagnano nel nostro cammino quotidiano”. Il vescovo normanno ha sottolineato l'esperienza di Ruini, “testimone e protagonista di un fecondo vissuto ecclesiale”, rivelando come 13 anni fa, “quando qualcuno mi chiamava ‘il Vescovo Ragazzino’”, fu proprio l’attuale Presidente del Progetto culturale della Chiesa italiana ad accoglierlo nella Conferenza Episcopale Italiana. “Ringrazio il Cardinal Ruini di essere con noi stasera in questo approfondimento sulla consapevole adesione alla fede, che è quel fermento che fa crescere perché tutto possa diventare pane. Noi dobbiamo essere i credenti di questo tempo che, con consapevolezza, accolgono il dono della presenza di Dio”. Nel suo pregevole, illuminante intervento, Ruini ha preso spunto dal monoteismo cristiano, in piena continuità con quello ebraico  dell’Antico Testamento: “L’unico Dio è comunione di persone, perfetta unità nell’amore e nel dono reciproco che porta all’unità assoluta della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Dio si è rivelato a noi in Gesù di Nazareth, nella sua vita e nelle sue azioni, nella sua morte e nella sua resurrezione”. È questo mistero ad illuminare tutta la realtà, esprimendo la legge più profonda iscritta dentro la natura dell’intero universo: “la legge dell'amore, misericordia e collaborazione che s'incarnano in Cristo ‘fino alla follia della croce’, come disse San Paolo, e che tutti gli uomini devono mettere in pratica. A questo amore folle, senza limiti, di Dio per noi corrisponde quel duplice comandamento che racchiude gli altri: ama Dio sopra ogni cosa e amatevi come io vi ho amato. Questa è la vera sintesi della vita cristiana perché Dio ci ha amato per primo, donandoci la presunzione di amarlo e di chiamarci suoi amici”. Altissime riflessioni sfociate poi nella reale lettura e comprensione della fede cristiana: “Non è anzitutto un nostro sentimento o una nostra convinzione personale, ma è l’accoglienza della parola che Dio ci rivolge” perché la libera e ragionevole decisione di credere è insieme “scelta umana e grazia di Dio”, che si rivela agli uomini in due modi: “dal di fuori attraverso la Bibbia; dal di dentro attraverso lo spirito che abita in noi, muove la nostra intelligenza e ci dà la forza di credere. Ecco, la fede è libera obbedienza a Dio”. Ruini ha poi concluso rivelando quello che, a suo avviso, è il più grande pericolo dell’era contemporanea: “perdere il senso di ciò che noi siamo, della nostra unicità in questo mondo, della diversità sostanziale di ogni uomo da ogni altro essere vivente. Per millenni abbiamo faticato per affermare la nostra unicità, oggi l’uomo rischia di mescolarsi con la natura. Dio ci ha creati intelligenti e liberi, proprio per questo non riducibili al resto della natura: se questo è vero, possiamo dare un fondamento alla nostra rivendicazione di essere trattati sempre come persone e mai come cose”. Tuttavia, per rendere credibile ed efficace la nostra unicità in questo mondo “dobbiamo testimoniarla con le opere e con l’amore del prossimo, un amore non velleitario ma concreto. Tutto questo senza permettere mai che l’orizzonte della nostra vita si chiuda dentro al tempo presente ma, al contrario, cercando già adesso di vivere come coloro che portano dentro di sé il germoglio, la speranza, la certezza che Dio ci farà sempre partecipi della sua pienezza di vita attraverso la resurrezione”. 

Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

01 febbraio 2013

A Dragoni firmato il “Patto per l’Alto Casertano e con l’Alto Casertano”.



DRAGONI. Si è tenuto sabato scorso il convegno organizzato dal Patto per l’Alto Casertano che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti delle varie associazioni sindacali e di categoria del mondo dell’agricoltura e di tutti i delegati all’agricoltura della filiera istituzionale dal Comune alla Regione. Il convegno dal titolo “ La valorizzazione dell’Agricoltura, cuore e motore economico del nostro Territorio ” che rientra nel ciclo di incontri Politica e Territorio a cura dell’Osservatorio Permanente Politica e Territorio il cui Direttore è il Dott. Giovanni Lavornia è stato fortemente voluto ed organizzato dal Consigliere Comunale di Dragoni delegato all’agricoltura e responsabile degli imprenditori agricoli Dott. Marco Negri il quale soddisfatto dell’ottima riuscita e massiccia partecipazione ha dichiarato: “Il convegno che si è tenuto stasera è stato di grosso spessore e di altissimo profilo tecnico, gli autorevoli relatori sono riusciti ad interpretare le vere esigenze di questo territorio ed hanno assunto l’impegno di rivolgere sempre maggiore attenzione verso l’alto casertano, ringrazio a nome mio e dell’Associazione Patto per l’Alto Casertano tutti gli intervenuti, l’impegno dell’associazione sarà quello di non abbandonare gli agricoltori e di avvicinare sempre più le istituzioni, la politica alla gente ed al mondo agricolo, non ho mai visto tanta partecipazione come quella di stasera, soprattutto una partecipazione interessata ed attenta ”. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Silvio Lavornia e del presidente dell’Associazione Patto per l’Alto Casertano Giovanni Mastroianni, i lavori si sono aperti proprio con le prime riflessioni del consigliere Marco Negri a seguire tutti i relatori Vittorio NAPOLANO - Vice-Presidente Collegio dei Periti Agrari della Provincia di Caserta, Antonio LIMONE – Commissario Straordinario Istituto Zooproflattico del Mezzogiorno Campania e Calabria, Mario GRASSO - Direttore Regionale CIA Campania, Raffaele PUOTI – Presidente Confagricoltura Provincia di Caserta Vincenzo PERETTI - Professore Associato Medicina Veterinaria e Produzione Animale - Federico II Napoli, Stefano GIAQUINTO – Assessore all’Agricoltura Provincia di Caserta, Giovanni LAVORNIA – Direttore “Osservatorio Permanente Politica e Territorio” , Vice-Presidente Patto per l’Alto Casertano affidando le conclusioni all’On.Daniela NUGNES – Consigliere Regione Campania con delega all’Agricoltura.

Pietro Rossi

IL COMUNE DI SAN POTITO SANNITICO PREPARA LA RISTRUTTURAZIONE DELL’EX PALAZZO DI LELLO.


Francesco Imeradore

SAN POTITO SANNITICO. Il comune di San Potito Sannitico  proprietario dell’ edificio, denominato ex palazzo Di Lello, adiacente alla Chiesa di Santa Caterina è intenzionato a partecipare all’ avviso della Regione Campania per il Programma Operativo FESR Campania 2007 - 2013 Obiettivo Operativo 1.9 valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale della Campania mediante la presentazione di un apposito progetto finalizzato al recupero e valorizzazione dell’edificio. Valorizzazione, conservazione, gestione e fruizione del patrimonio di interesse storico, artistico, architettonico e paesistico afferente ad aree suscettibili di valorizzazione e gestione integrata. Sono questi i punti principali del bando presentato dalla Regione Campania con il quale si intende elaborare un piano regionale di interventi ai fini dell’incremento dell’offerta turistica campana. La misura, in attuazione dell’obiettivo operativo 1.9 del FESR 2007-2013, è dotata di ben 36.000.000 euro. Al bando possono  partecipare in forma singola oppure associata comuni, anche in accordo con i comuni limitrofi ai territori in cui ricadono i beni e siti interessati, Province dei territori in cui ricadono i beni e siti e direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Campania. Gli interventi dovranno riguardare operazioni di restauro e recupero del sito, valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale e la messa a sistema dei beni e azioni specifiche di avvio e gestione del sistema stesso. A tale scopo la Giunta di San Potito Sannitico guidata dal Sindaco  Francesco Imeradore ha affidato all’ ufficio tecnico comunale, l’espletamento di tutte le procedure di attivazione della proposta di candidatura per la realizzazione dell’ intervento a valere sull’Obiettivo Operativo 1.9 - Por Campania FESR 2007-2013 finalizzato al recupero e valorizzazione dell’ edificio denominato ex palazzo Di Lello.
Pietro Rossi