21 dicembre 2012

FINE ANNO, SCAMBIO DI AUGURI IN MUNICIPIO TRA AMMINISTRATORI E DIPENDENTI COMUNALI


CAIAZZO - Tradizionale scambio di auguri tra amministratori e dipendenti comunali. Nel suo ufficio situato al primo piano della casa municipale di piazzetta Martiri Caiatini, il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per chiudersi e dei dieci anni di amministrazione che stanno volgendo al termine ringraziando tutti gli operatori dell'ente per l'impegno profuso: "Un anno difficile – ha stigmatizzato il primo cittadino affiancato da rappresentanti della maggioranza targata Uniti per Caiazzo – un 2012 contrassegnato dall’incertezza causata dai continui tagli imposti dal Governo centrale nei confronti degli enti locali. Nonostante tutte le difficoltà, siamo riusciti, anche grazie anche al vostro quotidiano e prezioso contributo, a garantire i servizi che consideriamo essenziali per i nostri cittadini". Giaquinto, nei panni anche di assessore provinciale, ha chiesto ancora aiuto e collaborazione nel solco della continuità per il bene di Caiazzo: "Da quando sono stato delegato in Provincia al settore Agricoltura, sto facendo tappa in molti comuni di Terra di Lavoro e sono orgoglioso di essere, spesso, 'riconosciuto' come il sindaco di Caiazzo. Il nostro comune ha acquisito il ruolo di comune virtuoso e capofila. Dobbiamo continuare a percorrere la strada intrapresa in questi lunghi anni, ovvero quella della razionalizzazione delle risorse e della realizzazione di opere, cantieri che hanno dato e daranno un volto nuovo alla città". Nel messaggio natalizio anche un ringraziamento agli Lsu (Giaquinto ha tra l'altro annunciato la possibile proroga del contratto, ndr.), e degli operatori del settore rifiuti. Ha rimarcato il rispetto del patto di stabilità, la conferma delle tariffe e quindi il non aumento di tasse e tributi per i cittadini e il non ricorso all'anticipazione di cassa per il pagamento degli stipendi per i dipendenti comunali, triste realtà purtroppo vissuta in altri comuni della provincia di Caserta. "A voi tutti e alle vostre famiglie i miei più sentiti auguri. Carichiamoci di speranza e speriamo in un futuro migliore", ha concluso Giaquinto. Classico anche il brindisi, accompagnato dal taglio di dolci rigorosamente natalizi.

Il Patrimonio archeologico della Città di Alife a Valencia.



ALIFE. “E’ stata un esperienza unica nei suoi contenuti storico culturali: finalmente  la valorizzazione e la diffusione del  nostro patrimonio archeologico ha avuto il  legittimo riconoscimento Europeo”: hanno così commentano il Sindaco della Città di Alife, dott. Giuseppe Avecone, e l’Assessore al patrimonio storico archeologico, Arch. Gabriele Venditti, all’indomani del convegno tenutosi al Museu  d’Història de València. Nei giorni 14,15 e 16 Dicembre 2012, difatti, nel museo spagnolo si è tenuto un convegno sull’attività archeologica, presentando i risultati del “Corso Pratico III di archeologia funeraria” organizzata da CDL Valencia e Castellón, focalizzata sullo studio delle necropoli pre-romana e romana di Alife, nel corso del quale vi è stato il rinvenimento di ben 11 tombe di epoca sannita (V-IV sec. a.C.), nonché dall’indagine nel Mausoleo degli Acilii Glabriones il rinvenimento di un ossario di epoca medievale. Relatori sono stati gli specialisti, dr. Luigi Pedron e dr. Llorenç Alapont Martin, alla presenza del Direttore del Museu d’Història de València, prof. Javier Martì Oltra. Per l’occasione il Sindaco Giuseppe Avecone e l’Assessore Gabriele Venditti hanno avuto un incontro istituzionale con l’Alacant (Sindaci) di Llìria e di Silla con la consegna di attestati di stima per l’ospitalità ricevuta. Dall’incontro è scaturita la necessità di promuovere scambi culturali per far interagire le culture europee, rafforzando così i rapporti tra le due aree del Mediterraneo che hanno trovato nell’archeologia un fattore intellettuale comune.     

Pietro Rossi

Legittimi i ruoli consortili 2012 emessi dal Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano.


Pietro Andrea Cappella

PIEDIMONTE MATESE.  Con provvedimento adottato nei giorni scorsi dal dirigente del settore Interventi sul Territorio Agricolo, Bonifiche ed Irrigazione dell’area Agricoltura Daniela Carella, la Regione Campania ha approvato definitivamente i ruoli di contribuenza del 2012 decisi dalla Deputazione Amministrativa presieduta dal Prof. Pietro Andrea Cappella nello scorso mese di giugno per un importo complessivo di 
€ 3.262.545,68, di cui quasi un milione e 800 mila euro riguardanti bonifica, poco meno di un milione e 500 mila relativi all’irrigazione ed oltre 20 mila euro a recupero sia dei ruoli di bonifica che di irrigazione afferenti gli anni che vanno dal 2007 al 2011. Un prospetto questo relativo alle tariffe applicate ai consorziati inserito anche nel bilancio di previsione per l’anno in corso licenziato positivamente ed in via definitiva dal Consiglio dei Delegati nella seduta del 19 settembre scorso che era stato già vistato favorevolmente dalla Regione Campania lo scorso mese di ottobre, nonostante un ricorso presentato dai consiglieri di minoranza de La Riscossa sulle presunta illegittimità ed irregolarità dei ruoli consortili che è stato nuovamente sconfessato dai competenti uffici regionali, così come già avvenuto per il bilancio e per altre decisioni importanti assunte dall’amministrazione Cappella in questo primo anno e mezzo di guida dell’Ente di viale della Libertà. Con il via libera all’emissione dei contributi, si chiude pertanto l’intero iter amministrativo che ha visto il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano compiere un ulteriore e fondamentale passo verso il proprio risanamento finanziario ma senza gravare minimamente sulle tasche degli stessi contribuenti. In questo 2012, difatti, i ruoli consortili hanno subito, rispetto al 2011, unicamente un incremento del 7,75%, di cui il 2,75% dovuto alla svalutazione Istat, il 3,80% determinato dall’aumento del fondo svalutazione crediti e l’1,20% scaturito dall' incremento della quota capitale delle rate di mutuo 2012, mentre di notevole importanza e di forte impatto sulle risultante contabili dell’Ente è risultata la politica antievasione e di scoperta dei soliti furbetti messa in campo dalla maggioranza di Campagna Amica guidata dal presidente Cappella che ha permesso un allargamento della base imponibile soggetta a tassazione, con conseguente e meritoria azione di recupero dei contributi inevasi e, quindi, riferita a consorziati che prima non pagavano e che ora, invece, versano regolarmente i contributi perché iscritti a ruolo. “Il decreto di legittimità emanato dalla Regione Campania – dichiara soddisfatto il Presidente Cappella – è la prova inconfutabile della piena regolarità e bontà del nostro operato avviato sin dall’insediamento al vertice del Consorzio. Ancora una volta possiamo ben dire di avere avuto ragione e di aver fatto le cose nella maniera più giusta e, soprattutto, nell’esclusivo interesse dell’Ente e dei suoi consorziati, i veri protagonisti della vita amministrativa del Sannio Alifano. Rivolgo, quindi, un doveroso ringraziamento per l’impegno e la collaborazione quotidiana offertami alla Deputazione Amministrativa e al Consiglio dei Delegati, cogliendo l’occasione per augurare ai componenti di entrambi gli organi, ai dipendenti e agli utenti tutti l’augurio di un sereno Natale e di un felice anno nuovo”.

Pietro Rossi

Incontro per il decennale della Biblioteca Diocesana su "Chiesa e Risorgimento nel Mezzogiorno: la figura di Mons. Di Giacomo”.



PIEDIMONTE MATESE. Questa sera alle ore 18,30 presso la Sala del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Piedimonte Matese si terrà un incontro sul tema "Chiesa e Risorgimento nel Mezzogiorno: la figura di Mons. Di Giacomo”. Il 21 dicembre di dieci anni fa veniva ufficialmente riaperta al pubblico la Biblioteca del Seminario Alifano, chiusa da decenni. Da quel momento si è configurata come Biblioteca Diocesana e qualche anno dopo fu intitolata a San Tommaso d’Aquino con l’intento di perpetuare la memoria dell’Istituto di Cultura che aveva formato, insieme al clero diocesano, intere generazioni che in esso avevano studiato.  In concomitanza con il decennale la Biblioteca Diocesana, in questo 2012, è stato proposto alla comunità un intenso programma di iniziative culturali, inserite nel progetto Liber@Mente in Biblioteca. Segnaliamo  l’appuntamento di oggi, che  darà l’occasione per fare un breve bilancio dell’attività della biblioteca in questi anni.  In quella sede, con la presentazione del lavoro curato da UGO DOVERE dal titolo “Chiesa e Risorgimento nel mezzogiorno”, celebreremo la figura di Mons. Gennaro Di Giacomo del quale, nella stessa data, ricorre il 164° anno di nomina a Vescovo di Alife.   
Pietro Rossi

20 dicembre 2012

Open Day all’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Piedimonte Matese e Sant’Angelo d’Alife.



PIEDIMONTE MATESE. Un Open Day con una duplice valenza: essere occasione per un insolito scambio di auguri con le famiglie, in vista del Natale, ma anche esperienza “dal vivo” ideata per vivere in una giornata la realtà quotidiana dei ragazzi, conoscerne i progetti didattici, le attività, gli obiettivi. Domani, 20 dicembre, tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Piedimonte Matese e Sant’Angelo d’Alife, guidato dal Dirigente Scolastico Maria Elisabetta Ricciardelli, saranno aperti dalle 8.30 alle 18, per una full immersion nel colorato mondo della scuola. Nel Plesso di San Domenico, gli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria animeranno la mattinata con canti e drammatizzazioni; nel pomeriggio, un amarcord aperto a generazioni di ex alunni e ex docenti farà da apripista ad una tombolata di auguri. Anche nei plessi di Sepicciano e Madonna del Pozzo docenti e alunni accoglieranno le famiglie in un clima gioioso e ricco di appuntamenti con la musica e il teatro. La giornata sarà scandita da un clima di festa anche a Sant’Angelo d’Alife, dove alle 14.30 avrà inizio lo spettacolo preparato dal corpo docente con i ragazzi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Alle 16.30 gran finale con il concerto preparato dagli studenti della scuola media. 
Pietro Rossi

CASAGIOVE: L’ACCETTA SI E’ RIGIRATA...



CASAGIOVE (Raffaele Raimondo) – Ohibooò...! S’è rigirata la croce... Anzi la croce-accetta. Dove? Al cimitero. Ma ce ne son tante, forse troppe! Sì, ma son croci normali, quelle poste sulle cappelle gentilizie (alla faccia della celebre ‘A livella di Totò), su altre che si trovano in sommità delle tombe comuni o su quelle (...arrugginite) dei vetusti cumuli sovrastanti le bare interrate. Questa che vediamo, la sera, scorrendo sulla variante Maddaloni-Capua, all’altezza del coemeterium casagiovese, è una croce-scure. Questa, per un più che probabile distacco del filo di lampadinette dalla parte destra del braccio verticale – lo scrivemmo dentro una nota del 3 dicembre scorso -, s’era trasformata in una sorta di fascio littorio... E’ un’altra cosa, dunque, e che cosa!? Un simbolo preoccupante! Ma via! Sì, sembrava appunto l’emblema che piacque al Duce. Ed ora? Niente, purtroppo! Nessuno è intervenuto a rimetterla a posto. Degli oltre 500 lettori che quella nota lessero su un cliccatissimo giornale online del capoluogo di Terra di Lavoro, nessuno, dico nessuno, avrà avvertito il custode del camposanto. Altrimenti - pare palese – egli avrebbe provveduto al giusto ripristino dell’illuminante filo e la croce sarebbe tornata tale alla vista degli autisti che nottetempo viaggiano sulla superstrada sopraddetta. Eh... infatti! E adesso? Ora la croce s’è rigirata, s’è voltata dall’altra parte. Pensa un po’! Col taglio rivolto verso il centro cittadino. E che bizzarro fenomeno è questo? Stupefacente...senz’altro! Ma ha fatto tutto da sola? Quasi sicuramente. Quale matto avrebbe effettuato un giochino del genere? Qui c’è davvero da scervellarsi. Come? Prima un minifascio littorio e mo’...? Un contorno stranissimo. Finito il richiamo alla romanità antica, ora la forma del disegno che si osserva soltanto al buio è proprio orrenda. Criptica? Esatto, indecifrabile! Oh, ma chi sta dietro ‘sta storiella? Niente e nessuno. Tu vedi e basta. Non basta un bel niente! Bisogna vederci chiaro. E guardiamo. Ma proprio in questi giorni in cui, per diffusa psicosi, si teme la “fine del mondo”? Coincidenze, nient’altro che coincidenze. Stiamo calmi. Calmissimi! Intanto quale allocco veramente crede che il 21 di questo mese si andrà tutti nella Valle di Josafat? E  dove sta ‘sta Valle? Per la precisione, fra il Monte del Tempio e in Monte degli Ulivi, nei pressi di Geusalemme. E perché dovremo andar tutti là, a far che? Ahooò, ne parla Gioele, assicurando che vi si deve svolgere una gigantesca riunione di tutte le nazioni. Cioè di tutti i popoli? Infatti! E questo ha fatto ipotizzare che in realtà si tratti del Giudizio universale. Ma insomma...!?! Appunto, ricordo che fu Manzoni a farlo dire, nel suo capolavoro, all’avvocato Azzeccagarbugli. E nessun altro?  Ce lo auguriamo! Anche per non aver paura di...null’altro! E adesso ci si mette pure la croce-accetta...! Sarà un sinistro segno? Proprio così. All’inizio era...destro ...o “di destra”. Ora è sinistro. Che brividi! Pelle d’oca! No, testa d’oca, la nostra, se ci mettiamo a trastullarci, anzi a “farci male” con simili fandonie. La fine del mondo profetizzata dai Maya? Perfetto! Che perfetto? Si parla di Apocalisse! Solo Dio sa quando accadrà... Allora sul nostro pianeta non arriverà Niribu? No, verrà il solstizio. Il 21? No, il 22. Già non tutti sanno che il solstizio d’inverno cade il 22, come l’equinozio d’autunno il 23 settembre, non il 21. Ma la croce-accetta è là... E non v’è uomo che la rimetta a posto? Vabbè, capita! In queste contrade, capita. Altrove forse no. E lasciamola là, la croce-accetta rigirata, finché vorrà. A chi danni fa? A nessuno, proprio a nessuno... se non ad un grullo, ...come chi scrive, intontito dalla follia figurativa di...un “colpo di vento”.