10 dicembre 2012

FESTIVAL DI FILM ETNOGRAFICI VINCITORI E MENZIONI.

Si è conclusa dopo 4 giorni di proiezioni la seconda edizione di Intima Lente, Festival di Etnografia Visuale, svoltosi a Caserta, presso la sala convegni del Chiostro di Sant’Agostino. Molti gli ospiti provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei, che hanno seguito l’intera manifestazione con grande interesse. I film – ricordiamo che ne sono stati proiettati 72, raccolti sotto le tre grandi sezioni di Film Etnografici, Video Arte e Racconti Fotografici, hanno rappresentato i cinque continenti. Particolare interesse hanno suscitato i tre focus su India, Iran e Sud Africa, insieme a quelli dedicati alle tematiche giovanili come hip hop e parkour. I premi sono stati assegnati a My Kosher Shift, di Iris Zaki, UK, 2011, per i Film Etnografici; Alone, di Mald’è, Italia, 2003, per la Video Arte e Reunion, di Chriss Aghana Nwobu, Nigeria, 2010. Menzioni speciali per Memory of my Face, dell’americano Robert Lemelson, Sinfonia do Mercado, delle colombiane Jimena Prieto Sarmiento ed Helena Salguero Velez, Non siamo scarti, di Stefano de Felici, Zurkhaneh, una produzione canadese dell’italiano Federico Spinetti e Cyanosis, dell’iraniana Rokhsareh Ghaemmaghami. Attento e competente il pubblico presente in sala, accanto al quale si segnalano i numerosi accessi alle piattaforme web CNON.TV e NewIntelligentsia che hanno provveduto alla distribuzione on demand di una selezione dei film presentati durante il festival.

FILM ETNOGRAFICI
My Kosher Shift, di Iris Zaki, UK, 2011
Per l’innovativa prospettiva, l’ironia/autoironia leggera e pregnante nella descrizione della sua esperienza come receptionist allo Chasidic Jewish hotel, in North London. Il film evidenzia  lo scarto tra la visione del mondo di un’ebrea laica e quella di ebrei ortodossi conducendo lo spettatore su di un piano di inaspettata intimità, condiviso dalla regista e dagli ospiti. L’uso della camera fissa anziché creare distanza finisce per essere uno strumento di intima comunicazione.

     Menzioni speciali:
Memory of my face, di Robert Lemelson, USA, 2011 - DER Productions.
Per la sensibilità nel descrivere una tematica non facile come il disagio mentale, attraverso l’uso non invasivo della telecamera

Sinfonia do Mercado, di Jimena Prieto Sarmiento ed Helena Salguero Velez, Colombia, 2011. Estremamente gustoso nella combinazione tra suoni e musica, che accompagnano il respiro del mercato, oggetto della rilevazione.

Non siamo scarti, di Stefano De Felici, Italia, 2010
Per aver trattato un argomento troppo spesso ridotto a fredde statistiche privilegiando il vissuto dei personaggi (over 40 che hanno perso il lavoro e non più ricollocabili secondo i canoni e le logiche del mercato).

Zurkhaneh – The House of Strength Music and Martial Arts of Iran, di Federico Spinetti, Canada/USA, 2010 – Lab 80
Per l’esaustività della ricerca e per aver presentato un aspetto dell’Iran fino ad ora non indagato sufficientemente.

Cyanosis, di Rokhsareh Ghaemmaghami, Iran, 2008
Per il linguaggio innovativo tra animazione e documentario, come nuova frontiera delle etnografie visuali.


VIDEO ARTE

Alone, di Mald’è, Italia, 2003
Per la ricerca visiva che riesce a rappresentare appieno la dimensione della memoria, del viaggio e della solitudine attraverso l’attento uso della fotografia.

RACCONTI FOTOGRAFICI
Reunion, di Chriss Aghana Nwobu, Nigeria, 2010
Ottimo esempio di come l’Africa possa interpretare se stessa in modo da far si che preconcetti e false proiezioni di un Occidente ricco e male informato possano essere abbandonati.
L’Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

12 ore per la vita No194- presso Clinica San Anna

Paolo Mesolella
Caserta – “CARISSIMI, sono il preside Paolo Mesolella,  responsabile provinciale e vice-presidente SUD Italia del movimento referendario no194, Vi ricordo che Caserta è stata inserita tra le città che parteciperanno all'evento 12 ore per la vita che si terrà SABATO 5 GENNAIO 2013 dalle ore 9.00 fuori la Clinica Sant'Anna a CASERTA. Alla manifestazione che ha il patrocinio del Vescovo di Caserta mons. Pietro Farina,  del cancelliere vescovile mons. Pietro De Felice e del Direttore dell'Ufficio Salute della Diocesi di Caserta dott. Antonio Iazzatta e del parroco canonico di Sant'Anna don Giovanni Gionti, sono invitati tutti gli iscritti ed i simpatizzanti al movimento - associazione NO194.E' inutile ribadire che è fondamentale la presenza di TUTTI per la buna riuscita della manifestazione che è la seconda ufficiale ma di Grande impatto pubblico. Durante la mattinata verranno esposti tabelloni e distribuiti volantini Pro Life. Ho provato e riproverò anche a telefonare a tutti, ma in pochi hanno risposto al Telefono pertanto mi farebbe piacere anche una conferma di presenza, attraverso la risposta a questa email o per telefono . E se potete, portate con voi qualcun altro, FATELO, Dobbiamo essere almeno una ventina. NOTTE Paolo Mesolella per eventuali informazione contattatemi pure:  0823 - 652639  e cell.  339 – 2594842 ”.

C.S.

ISTITUTO ALBERGHIERO DI CESA RISCHIA LA CHIUSURA: GLI ALUNNI IN SOMMOSSA

Cesa - Incandescente il clima che si vive in questi giorni nell’Istituto Alberghiero di Cesa, sito in Piazza De Michele. Il rischio di chiusura dell’IPSSART “Drengot” - succursale di Cesa - nato nel 2009, ha messo in agitazione i circa duecento alunni che dai comuni atellani frequentano l’istituto. Ad inizio anno scolastico le prime polemiche a seguito della decisione del Consiglio Comunale di revocare la concessione in uso gratuito alla Provincia di Caserta dell’immobile di proprietà comunale sede dell’alberghiero. La chiusura post natalizia era stata, quindi, paventata già a settembre, quando una nota della Provincia di Caserta annunciava che il 30 dicembre 2012 l’istituto alberghiero avrebbe lasciato Cesa. Oggi il problema si pone reale e allarmante. Una scuola, già costretta a sostenere doppi turni e rotazioni, rischia di chiudere totalmente i battenti. Negando il sacrosanto diritto allo studio agli alunni che chiedono spiegazioni alle istituzioni. "Siamo in una situazione tragica – afferma una delegazioni di ragazzi – visto che a fine anno dobbiamo sfrattare. Non sappiamo i motivi alla base di questa incresciosa decisione. È mai possibile che l’Amministrazione Comunale in carica non fa nulla per assicurarci quanto meno di concludere l’anno scolastico in corso? Noi ci siamo iscritti sapendo che la scuola per cinque anni sarebbe stata “al sicuro”.  Ed invece oggi stiamo per subire un furto inspiegabile del nostro diritto allo studio. Non sappiamo al rientro delle vacanze di Natale dove sarà allocata la nostra scuola, se una nuova sede sarà mai trovata. Ci sentiamo trattati come studenti di serie B, e questo è assolutamente ingiusto ed anticostituzionale. Cosa ancor più assurda sapere che la struttura che oggi ci ospita è stata destinata dall’attuale amministrazione a sede di una biblioteca e di attività ludiche e ricreative per anziani e bambini. Ora noi ci chiediamo con quali criteri e scelte politiche si può mai arrivare a tanto? Senza nulla togliere ai bambini ed agli anziani, in un momento di crisi per la scuola in genere non si sa fare altro che buttare benzina sul fuoco? Noi ci aspettiamo dalle istituzioni provinciali e comunali  - concludono gli studenti - un atto di responsabilità che ci consenta di finire l’anno scolastico in questa sede. Eventuali nuovi accordi e convenzioni dovranno caratterizzare il prossimo anno scolastico sapendo, comunque, di compromettere le sorti di un istituto che in pochi anni ha registrato un forte successo di iscritti da tutti i comuni atellani. Una scuola che si è posta come occasione non solo istruttiva e formativa ma occupazionale per tanti adolescenti che per la prima volta si sono affacciati speranzosi al mondo del lavoro. E di questi tempi non è poco!".

CAPUA: ARRUOLATI 1400 NUOVI VOLONTARI PRESSO IL RUA DELL’ESERCITO



CAPUA (Raffaele Raimondo) – Sempre numerosi e seriamente motivati i giovani d’ambo i sessi che, nell’attuale critica fase occupazionale, guardano con fiducia ad un’onorata carriera nelle Forze Armate o dell’Ordine. Trovano scampo o abbracciano una bandiera ideale? Entrambe le ipotesi in realtà convivono. Si concretizza invero un’opzione bilaterale, per così dire, utile a fronteggiare i vuoti ormai spaventosi del complessivo mercato del lavoro e a realizzare il sogno di uno stabile inquadramento in una delle grandi Istituzioni dello Stato. In tale contesto di orizzonti agognati, martedì 4 dicembre circa 1400 volontari dell’Esercito in ferma prefissata di un anno (vfp1), arruolati con il 4° blocco 2012, per intraprendere il loro iter formativo di esordio sono affluiti nelle caserme dei Reggimenti che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) dell’Esercito al comando del generale di Divisione Antonio Zambuco. La notizia è stata prontamente diramata dall’Ufficio-Stampa del RUA di Capua coordinato, sempre con grande puntualità, dal ten.col. Antonio Giannelli.  Provenienti da ogni angolo della penisola e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, 280 giovani volontari, di cui 30 donne, sono stati accolti dall’85° Reggimento "Verona" con sede nell’omonima città scaligera e 297, fra loro 47 donne, al 235° Reggimento “Piceno” di Ascoli Piceno. Alla caserma “O.Salomone” di Capua, ove sono attivi il 17° Reggimento “Acqui”, agli ordini del col. Domenico Roma, ed il 47° Reggimento “Ferrara”, da due mesi comandato dal col. Pasquale Mingione, sono giunti i restanti 755 nuovi soldati dei quali 60 donne. La componente femminile, come si vede, va infoltendosi con tenace gradualità, a segno del crescente spazio che il “gentil sesso” va giustamente guadagnando nei più diversi settori produttivi ed operativi. Per di più, pare che in non pochi versanti di professionalità, le donne mostrino impegno e rigore addirittura eccellenti. I volontari appena reclutati permarranno nei Reggimenti addestrativi per dieci settimane. Al termine del corso di formazione, saranno assegnati alle Unità d’impiego della Forza Armata, operative e logistiche, dislocate su tutto il territorio nazionale. Per una parte di essi si tratterà del primo step, a durata annuale, di una carriera destinata a continuare e magari a costellarsi di brillanti affermazioni; per l’altra, invece, rimarrà un segmento, altamente formativo, ma inevitabilmente limitata, come ogni esperienza a termine. Il discrimine, per ciascuno dei giovani soldati, dipenderà dai requisiti di base, dai talenti personali e dal livello di intelligente impegno in quest’anno iniziale di vita militare. Sommando tutto a conclusione del periodo, si creano le condizioni essenziali per vedersi purtroppo impediti gli ulteriori sbocchi o, come tutti sperano, per superare il guado. Oramai non vi sono alternative: la stabilizzazione lavorativa, in qualunque campo, è prevalentemente figlia della qualità delle prestazioni. Molti giovani lo sanno bene e chi non l’avesse ancora compreso lo capirà, nel tempo, a proprie amare spese. Sinceri, dunque, gli auguri e gli opportuni stimoli affinché ognuno dia il massimo possibile e, all’approdo, si collochi fra i “migliori”.

Le nuotatrici di Piedimonte Matese sbancano il Campionato Italiano Esordienti



PIEDIMONTE MATESE. La Campania vince il XXX Trofeo delle Regioni grazie alle atlete di Piedimonte Matese  Francesca Cioffi (anno 2003), Antonella Crispino (anno 2003) e Sofia De Luca, che conquistano 5 medaglie d’oro su 16 del medagliere totale, portando la nostra regione al trionfo con ben 538 punti, 14 in più rispetto al Piemonte, seconda classificata. Molto distaccata l’Emilia Romagna, terzo posto. Le ragazze matesine, atlete della S.S.D. AQUA s.r.l. che si allenano sotto le direttive dell’espertissimo allenatore napoletano Franco Sodano nella piscina comunale di Piedimonte Matese, tra gli impianti più belli e all’avanguardia d’Italia, hanno fatto registrare dei tempi lusinghieri grazie al loro stato di forma, frutto di un’accurata quanto dura preparazione. Si allenano tutti i giorni per almeno due ore e mezzo, e un paio di volte a settimana si sottopongono a una doppia seduta di allenamento entrando in acqua alle 7 del mattino, per poi andare a scuola e ritornare nel pomeriggio. Ripagati, quindi, i loro sacrifici con dei risultati estremamente importanti che lasciano ben sperare in un immediato futuro per appuntamenti anche di carattere internazionale, come le Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016. “E’ una grande soddisfazione per la città – commenta la bella notizia il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello – Oltre che nel pugilato e nel calcio, anche nel nuoto gli atleti di Piedimonte si dimostrano punte di eccellenza e promesse del mondo sportivo di cui andare fieri”.

Questi i risultati:

1.    Cioffi Francesca            I classificata mt. 50 Dorso categoria Esordienti B2 con il 
                                       tempo di 38”e8 decimi
                                       I classificata staffetta 4 x 50 mt. mista categoria Esordienti B2
2.    Crispino Antonella        I classificata mt. 50 Rana categoria Esordienti B2 con il tempo di
                                      43”e 2 decimi
                                       I classificata staffetta 4 x 50 mt. mista categoria Esordienti B2
3.    De Luca Sofia               I classificata mt. 100 Stile Libero categoria Esordienti A1 con il
                                       tempo di 1’e 11”

Pietro Rossi

09 dicembre 2012

MICROCREDITO COME OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO PER IL MATESE.






Alife – "Sviluppo Giovane per il Matese" è stato l’evento seminariale organizzato dal Comune di Alife per la promozione del Microcredito FSE della società della Regione Campania "Sviluppo Campania" e delle altre forme di accesso al credito agevolato. Per questo, il Comune metterà a disposizione dei potenziali imprenditori consulenti che forniranno informazioni del tutto gratuite sull'accessibilità al credito agevolato, sullo Start-up, l'autoimpiego, i finanziamenti per le donne, giovani under 35, giovani laureati, inoccupati, creazione d'impresa, microcredito ed Invitalia. L'appuntamento di presentazione nel Matese si è tenuto nel Comune alifano,   presso l'auditorium dell'Istituto professionale "Manfredi Bosco". Dopo i saluti del Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, e l'introduzione ai lavori da parte del consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, Marco Bergamin, hanno relazionato Giampiero Zinzi, responsabile nazionale giovani Udc, Mauro Sciarelli, docente di creazione d'impresa all'Università di Napoli "Federico II", Raffaele Cangiano, esperto in economia aziendale, Vincenzo Piscitelli, per l'accesso al credito, ed infine l'amministratore unico di Sviluppo Campania (ex Sviluppo Italia ed ex Invitalia), Alessandro Gargani. Gli esperti hanno illustrato agli intervenuti le diverse possibilità di accesso al credito da parte delle società regionali, Sviluppo Italia prima (che aveva un incubatore a Marcianise), quindi Invitalia, adesso Sviluppo Campania. Si è passati a poco a poco, come ha avuto modo di spiegare in particolare l'amministratore Alessandro Gargani, da una forma di finanziamento misto, che prevedeva parte del finanziamento a fondo perduto e parte da restituire a tasso agevolato, ad un credito agevolato alle imprese. Non solo nelle modalità di fruizione del credito, ma anche nei numeri le pratiche sono via via calate nel tempo: solo nel 2012 sono scese del 30% rispetto al precedente anno, anche se tutt'ora sono in giacenza in archivio ancora 10mila pratiche. La società (che è passata dai 200 dipendenti degli anni passati a poco più dei 60 attuali), continua ad elargire finanziamenti rivolti ai piccoli imprenditori (artigiani, piccoli commercianti, ma anche liberi professionisti, imprese di servizi), aziende di nuova costituzione ma anche imprese che già esistono, ma con un'ottica cambiata;  il rapporto tra il soggetto pubblico ed il beneficiario è un rapporto completamente diverso - afferma Gargani: chi eroga danaro deve scommettere molto di più rispetto a prima sull'operazione che si va a fare; è la società che sceglie le imprese da finanziare, che deve avere necessariamente i presupposti del successo. Le aziende - continua l'amministratore unico di Sviluppo Campania - devono dimostrare credibilità non solo nel breve termine, ma anche e soprattutto nel medio-lungo termine. Il responsabile nazionale giovani dell’UDC Gianpiero Zinzi, fresco del successo che la scorsa settimana è stato tributato a  “Belle speranze per l’italia” l’evento organizzato dall’UDC casertano e fortemente voluto dal coordinatore giovanile per fare un viaggio tra i giovani ascoltando le loro istanze, ha ribadito che il microcredito  rappresenta una opportunità unica per concretizzare nuove idee imprenditoriali. I giovani che vogliono iniziare un’attività di carattere imprenditoriale, ha evidenziato Zinzi,  trovano molta difficoltà a reperire i capitali iniziali necessari allo start up, il microcredito,  quindi, può facilitare appunto questa fase iniziale.

Pietro Rossi

Nuovo organigramma della Società Chirurgica di Terra di Lavoro


Caserta - Nell’ambito del convegno IL TRAUMA TORACICO - DECISION MAKING PROCESS, presieduto dal dott. Luigi Silvio Casale - che ha riscosso un successo a livello nazionale al di sopra di ogni più rosea aspettativa, con oltre 500 presenze registrate, tra medici, infermieri e studiosi provenienti da tutt’Italia - si è provveduto al rinnovo martedì 4 dicembre u.s. di tutte le cariche della Società Chirurgica di Terra di Lavoro, sodalizio che, insieme all’ A.O.R.N.  “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta ha promosso il suddetto workshop, avvalendosi come Segreteria Organizzativa di Aldo Antonio Cobianchi. Per il biennio 2013-2014 il nuovo Presidente, che subentra a Olimpio Guerriero, è Crescenzo M. Muto, responsabile U.O.C., Casa di Cura “S. Maria della Salute” Santa Maria C.V. - Caserta. I Consiglieri sono: O. Cennamo, R. Calabrese, G.Iarrobino, P.Lombari, B.Marra, E. Torcinaro, G.Barletta, G.Lettieri, S. Massa, A. Ragone; I Revisori dei Conti: V. De Pascale, A.Vanore, G.Imparato (primo non eletto: A.Santagata). Il dott. Muto ha espresso il suo compiacimento per la fiducia accordatagli dai chirurghi della nostra provincia, sottolineando il suo desiderio di perseguire nel cammino svolto da anni dalla Società, con iniziative e eventi, come quello appena conclusosi, che possano essere utili per i cittadini e gli operatori del settore, dando lustro al territorio casertano e alle sue potenzialità, così come sottolineato anche dal Presidente Onorario della Società Chirurgica, Giuseppe De Pascale,  e dalle numerosissime autorità locali, che hanno presenziato al workshop dedicato alla patologia traumatica.
Salvatore Candalino

L'Amministrazione Comunale omaggia l'Immacolata Concezione.

PIEDIMONTE MATESE. Fedeli di Piedimonte Matese riuniti ieri pomeriggio nei pressi dell’Epitaffio, dinanzi al busto bronzeo della Vergine situato nel mezzo della rotonda alle porte della città. Tradizionale omaggio all’Immacolata Concezione, nel giorno a lei dedicato, da parte della parrocchia di Ave Gratia Plena assieme all’amministrazione comunale di Piedimonte, in una cerimonia come sempre molto sentita dalla comunità della città mariana accorsa per pregare con il vescovo S. E. Mons. Valentino Di Cerbo, il parroco don Emilio Salvatore e le autorità civili, tra cui il sindaco Vincenzo Cappello. Proprio il primo cittadino ha omaggiato l’immagine dell’Immacolata con una corona di fiori, simbolo di una venerazione da sempre legata alla spiritualità della città matesina. Prima, però, le parole del vescovo Di Cerbo: “In questo giorno così bello, con il Papa e la Chiesa ci affidiamo a te e invochiamo la tua materna protezione. Benedici, o Immacolata, Madre del Signore, la nostra Diocesi, le nostre parrocchie, le nostre famiglie, le Autorità e tutti noi. Per la nostra città sii sempre rifugio sicuro”. Breve ma emozionante cerimonia che richiama quella della Capitale a cui ogni anno partecipano migliaia di persone, e che in città ha anticipato la Santa Messa nella chiesa di Ave Gratia Plena, dove ha luogo per tradizione il momento di venerazione con il bacio della storica statua custodita nel Santuario. Al momento di preghiera erano presenti, assieme al Sindaco, gli assessori Attilio Costarella e Marcellino Iannotta, e il presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe.

C.S.

Premio “Città della Cultura” a Piedimonte Matese.



PIEDIMONTE MATESE. La Città di Piedimonte Matese incassa il premio “Città della Cultura”, nell’ambito del “Premio Olmo A. De Sisto 2012”. A comunicarlo al Sindaco, Vincenzo Cappello, è Lelio De Sisto, Presidente dell’omonima Fondazione. La motivazione del premio, riconosciuto all’unanimità dalla Commissione presieduta dal Prof. Antonio Malorni, verrà resa nota nel corso dell’evento che si terrà presso l’auditorium “Gaudium et Spes” di Raviscanina sabato 15 Dicembre 2012 alle ore 17,00. Soddisfatti, ovviamente, gli amministratori comunali, Sindaco in testa, che, così, vedono premiati gli sforzi di politica culturale saggia e proficua tendente a fare di Piedimonte Matese, come sempre, il baricentro e la cassa di risonanza di tutte le istanze e le aspettative scientifiche e culturali del territorio del Medio Volturno. La Città, infatti, è in questi giorni fattivamente impegnata a far rinascere il Museo Civico di interesse regionale “Raffaele Marrocco” che, a cento anni dalla sua nascita, come l’araba Fenice, sta lentamente risorgendo dalle proprie ceneri. All’utile iniziativa concorrono e su di essa si confrontano svariate istituzioni come, accanto al Comune di Piedimonte Matese, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, competente per territorio; la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei; l’Università del Salento; l’Università di Campobasso; nonché l’Università partenopea Suor Orsola Benincasa. Dalla simbiosi è nato un percorso culturale che, accanto a tutte le altre iniziative messe in campo, sta arricchendo a dismisura il territorio alifano-matesino, promuovendo il dibattito sui più noti temi scientifici e culturali. E’ proprio questo percorso a non essere sfuggito ai commissari incaricati del premio.
Pietro Rossi