26 novembre 2012

IL CONCERTO IN ONORE DI SANTA CECILIA, SUGLI SCUDI LA SCHOLA CANTORUM DELLA PARROCCHIA DI SAN NICOLA DE FIGULIS

CAIAZZO - Ha riscaldato la fredda e nebulosa ultima domenica di novembre. Un'atmosfera che si rafforza ogni anno di più, un tradizionale appuntamento musicale che ha visto protagonista anche a fine 2011, composta e sorridente sulle gradinate dell'altare, la Schola Cantorum della parrocchia San Nicola de Figulis - San Pietro del Franco di Caiazzo. A rompere il ghiaccio riconoscendo di non essere un esperto il parroco don Giovanni Fusco seguito dal coordinatore/responsabile e tastierista Peppe Califano a cui è toccato un breve saluto. Poi platea in silenzio, strumenti posizionati sull'intro, voci schiarite e la maestra, la direttrice Angela Fusco, ha dato il la al concerto in onore di santa cecilia, protettrice della musica. Un repertorio composto principalmente da canti liturgici scanditi dalle corde dei violinisti Elisabetta Musco e Antonio Mastroianni, dalla viola di Fernando Ciaramella, dal violoncello Luigi Varallo e dalla chitarra di Guido Tazza. Dieci i pezzi eseguiti: Abbà misericordia; In Unità; Ora è tempo di gioia; Uomo di Nazareth, alzati e risplendi; Tu, nostro pastore; Quello che abbiano unito; Dove tu sei; Resurrezione; Donna Maria e Madre dell'alba. Come finale, non riportato nel programma ma calcolato, il brano di stampo natalizio "Quanno nascette ninno". Una serata regalata da un coro che ogni domenica accompagna la liturgia e ogni venerdì si ritrova per le prove, un impegno sottolineato anche dalle autorità che a concerto ultimato hanno preso la parola: il vescovo della diocesi Monsignor Valentino Di Cerbo, il prefetto di Isernia e cittadino onorario Paolo Albano e il sindaco e assessore provinciale Stefano Giaquinto. Coralità di intenti tra le istituzioni e anche nel pubblico, una platea numerosa che ha risposto con applausi scroscianti. 
Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA FESTA DELL'ALBERO A BAIA LATINA.



BAIA LATINA. Alla presenza dell’intera scolaresca, del plesso scolastico di Baia centro, organizzata dall’intero corpo insegnante, si è tenuta dopo diversi anni la festa dell’albero. L’amministrazione comunale era presente con una nutrita delegazione composta dal Sindaco Michele Santoro, dal vice Sindaco Raffaele D’Onofrio, dall’Assessore Massimo Leardi e dal Consigliere delegato Giovanni Perretta. La manifestazione ha avuto come attori principali i bambini della scuola che hanno letto diversi brani e poesie dedicate all’albero. A fare gli onori di casa c’era la Responsabile del plesso scolastico insegnante Filomena Biondi con il personale docente al completo. Il Sindaco, gli assessori ed il consigliere delegato, si sono interessati della posa a dimora di tre piantine donate dallo STAP forestale di Caserta a mezzo del vivaio forestale di Baia e Latina. L’Amministrazione comunale di Bai Latina, ha ricordato il Sindaco Santoro, è attenta al verde e alla sua tutela, per questo nei giorni scorsi abbiamo adottato una deliberazione con cui abbiamo approvato una convenzione con la Provincia di Caserta per l’utilizzo delle guardie ambientali volontarie, cioè dei nostri concittadini che hanno avvertito il bisogno di mettersi a disposizione dell’intera collettività in modo totalmente gratuito per la difesa del nostro ambiente naturale. Nel corso del prossimo  anno organizzeremo   altre iniziative educative dedicate ai ragazzi e rivolte al territorio.In tal modo i ragazzi saranno sensibilizzati al rispetto del decoro urbano e lanceranno un messaggio educativo a tutti i giovani del paese”. La Festa dell’albero è un’azione concreta per far capire ai bambini l’importanza della lotta ai cambiamenti climatici e della prevenzione del dissesto idrogeologico. L’obiettivo è quello di far apprendere ai più piccoli che l’Italia è il Paese con il livello più alto di biodiversità in Europa: conservare questa ricchezza è un nostro dovere prioritario. Ai bambini occorre far capire anche il valore inestimabile di possedere un enorme patrimonio naturalistico. Proprio per questo, ha ribadito Michele Santoro, si è voluto tornare a celebrare a Baia e Latina la Festa dell’albero.
Pietro Rossi


25 novembre 2012

BULLISMO E VANDALISMO NELLE SCUOLE ESPERTI A CONFRONTO A CASTELLO DEL MATESE.



Serena Zappulo
CASTELLO DEL MATESE. Nell’ambito della  terza edizione della “Settimana per il Benessere Psicologico in Campania”, organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Campania, ieri  si è tenuta  a Castello del Matese, una delle molte Città Amiche, nei locali dell’Istituto Comprensivo “G. Cittadino”  un convegno : “Adolescenti a rischio: bullismo e vandalismo nelle scuole”. Dopo i saluti del Sindaco Antonio Montone e del Responsabile Scolastico  Prof. Fausto Perrone,  la relazione è stata svolta dalla giovane psicologa locale Serena Zappulo che ad un pubblico costituito da alunni, insegnanti e genitori ha brillantemente illustrato queste tematiche indubbiamente  legate tra loro, come ha fatto osservare la relatrice, laddove  un vandalo quasi sempre è già stato interessato ad un  fenomeno di bullismo. Fenomeni purtroppo sempre attuali i in costante aumento, secondo i dati dell’8° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Telefono Azzurro e Eurispes (realizzato nel 2007 ) il 27,5% dei bambini e il 35,6% degli adolescenti dichiara di subire costantemente atti di bullismo quali provocazioni e prese in giro. Si è parlato delle cause e delle diverse forme dei fenomeni nonché  delle diverse strategie per combatterli  o limitarli, insistendo sulle necessità  del coinvolgimento e collaborazione tra scuola e famiglia.


Pietro Rossi

LA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DI NAPOLI HA CONCESSO IN PRESTITO AL MUSEO DI PIEDIMONTE MATESE LA STATUETTA DEL CORRIDORE DI MONTE CILA.


Corridore del Monte Cila

PIEDIMONTE MATESE. E’ stata acquisita al protocollo generale del Comune di Piedimonte Matese la  missiva, a firma di Teresa Elena Cinquantaquattro, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei che, in risposta alla nota di richiesta avanzata dall'Amministrazione Comunale il mese scorso, corredata dell'inoltro del facility report e del progetto allestitivo, autorizza in maniera definitiva il prestito della statuetta bronzea celebre con l'appellativo "Corridore del Monte Cila" (Inv. N. 145187). Rimontante al V-IV Secolo a. C., fu rinvenuta alle falde del Monte Cila, nel rione San Nicola, nell'anno 1928, in corrispondenza della prima delle quattro cinte di mura megalitiche sannitiche ivi presenti, presso l'abitazione di tale Lauretta Leggiero, nelle vicinanze del Mendicicomio. La statuetta misura 111 millimetri e venne considerata uno "splendido prodotto d'arte provinciale campana sotto l'influenza greca della costa", attribuita alle officine metallurgiche probabilmente di Capua o di Cuma, dal grande archeologo Amedeo Maiuri  che, dopo averla attentamente studiata, ritenne che "pochi artisti hanno sentito e reso con tanta espressione d'arte la nervosa flessibilità delle gambe di un corpo giovanile in corsa, quanto l'umile artefice del bronzetto alifano". E' il reperto archeologico più fascinoso, nella sua elegante arcanità, del Museo Civico di interesse regionale "Raffaele Marrocco" delle Città di Piedimonte Matese, cui di diritto appartiene; e dimostra (come argutamente deduce Dante Marrocco), ove ce ne fosse ancora bisogno, che "sul Cila c'era gente non solo, ma che il villaggio di pastori, quattro o cinquecento anni prima di Cristo, aveva un'evoluzione civile tale, da richiedere simili opere d'arte". Il periodo di prestito concesso, prorogabile, è di diciotto mesi, a decorrere dal gennaio 2013 e sino al Luglio 2014. Prima del ritiro dell'opera, l'Amministrazione Comunale stipulerà assicurazione presso primaria compagnia assicurativa. A carico della medesima graveranno le spese di trasporto. Con la stessa missiva, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, autorizza il prestito della statuetta bronzea di "Ercole in assalto" (Inv. N. 355011), già data in consegna alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, scoperta durante i lavori, effettuati nel 1994 e poi ripresi nel 1998, per la posa in opera di una cabina elettrica nei pressi della attuale stazione ferroviaria della Città di Piedimonte Matese, nell'area archeologica di pertinenza del Convento del SS. Salvatore, fondato nella seconda metà del Settecento d. C. da Arechi II, Principe di Benevento e Duca dei Sanniti. Ora la parola passa al superiore Ministero per il visto di competenza.
 Pietro Rossi

L’alto Casertano si prepara al voto per le Primarie del PD. Ecco tutti i sostenitori di Matteo Renzi nel Matese.


Matteo Renzi

PIEDIMONTE MATESE. La “lotta” per le Primarie del centrosinistra è nel suo momento di massima entità e oramai  in dirittura di arrivo visto che oggi si vota. I  sondaggi si alternano tra loro a seconda della provenienza, ma la risultante delle varie fonti è che Matteo Renzi e Pierluigi Bersani siano sempre più appaiati. In quest’ottica anche l’alto Casertano sostiene Matteo Renzi per il cambiamento del Paese, per un nuovo modo di fare politica scisso da quello attuale che  sembra essere arrivato al capolinea. A seguito dell’ultima riunione organizzativa a Caserta tra i coordinatori del Comitato “Il Matese per Renzi” Gianluca Pascarella e Giuseppe Santagata e i Responsabili organizzativi  provinciali quali Carlo Marino, Giovanni Sticco e Maria Canzano i rappresentanti che dovranno sostenere Renzi nella giornata odierna vigilare sul corretto andamento delle elezioni su tutto il  nostro territorio, saranno: per Piedimonte Matese, Comune capofila, San Potito Sannitico e Gioia Sannitica, Luca Fragola e Carlo Loffreda; per Alife, Michele Di Gregorio; per Castello del Matese, Alfonso Frasca; per Letino, Gallo Matese, Paolo di Stavolo; per Sant’Angelo d’Alife, Patrizio Martone e Angelo Pisaturo. Nello spirito di quella che è stata l’idea di rinnovamento della classe dirigente da parte del Sindaco di Firenze; rinnovamento non solo anagrafico della politica, ma rinnovamento inteso nel senso di rottura rispetto a quella che è stata la “mala-politica”, anche nel Matese si è seguita spontaneamente queste scia che è partita dai cuori di tutti coloro che vogliono imprimere i loro passi su quella che è la strada intrapresa. Non è un caso che tutti i rappresentanti matesini siano “giovani” alla politica. Sono considerati capaci ed onesti tutti i candidati alle primarie, lo hanno dimostrato con ottima attività nei loro ruoli e si è convinti che per imprimere l’innovazione ed il rinnovamento necessari a cancellare i danni prodotti dalle ultime gestioni e modificare le vecchie logiche partitiche, sia davvero necessario recarsi alle urne.
Pietro Rossi

24 novembre 2012

TRAFFICANTE DI DROGA ALTOMOLISANO ARRESTATO SU MANDATO DI ARRESTO EUROPEO

AGNONE. Arresto di  spessore quello eseguito nel pomeriggio di ieri dagli uomini della Stazione Carabinieri di Castel del Giudice  che hanno operato unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia  di Agnone,  la cattura di un 51enne da poche settimane rientrato dal Belgio ove lavorava nel settore dell’autotrasporto. Gravi le accuse formulate dall’Autorità Giudiziaria Belga nei confronti dell’uomo,  di  origine Altomolisana. Infatti il suo rientro nel piccolo centro  di S.Angelo del Pesco, non è sfuggito al controllo del territorio dell’Arma che,  già aveva monitorato  il rientro “fuori tempo”  dell’emigrante,  per cui gli uomini  della Benemerita,  venuti in possesso del provvedimento  giudiziario diramato  dall’ autorità nazionale di Shengen,   hanno immediatamente proceduto a bloccarlo ed a condurlo presso  il presidio dell’Arma, ove dopo le formalità di rito è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di via Ponte S.Leonardo di Isernia  ove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del capoluogo del Distretto. Sarà infatti la Corte d’Appello, che provvederà secondo procedure  di diritto Europeo, a disporre la consegna all’Autorità  Giudiziaria Belga. Si tratta infatti di un provvedimento  di “Mandato di Arresto Europeo” emesso dall’Autorità Giudiziaria Belga nei confronti dell’uomo per  traffico illegale di stupefacenti, perchè coinvolto infatti  in un vasto traffico di droga del tipo cocaina, eroina e marjuana,   tra Olanda, Belgio,  Francia e Lussemburgo, con altri correi stranieri già tratti in arresto. Verso la metà di ottobre scorso l’arrestato   aveva fatto perdere le proprie tracce  alle autorità di polizia Belga allontanandosi da quella Nazione,  raggiungendo  il suolo natio ove l’Arma lo ha ammanettato.

Comunicato Comando Provinciale Carabinieri Isernia