23 novembre 2012

Primarie 2012: anche a Caserta "Diritti e Libertà" a sostegno di Bersani presidente.

Pino Riccio
CASERTA: C’è anche il mondo dei moderati e riformisti casertani che si riconosce nella politica dell’on.le Nello Formisano a sostegno di “Il coraggio dell’Italia. 10 regole per cambiare”, la mozione per  Bersani presidente, alle Primarie del 25 novembre prossimo. A Caserta, schierati al fianco del segretario nazionale del Pd anche l’ex vicesindaco di Marcianise nonché componente della segreteria regionale dell’Idv, Pino Riccio: “Ho accettato con entusiasmo l’indicazione dell’on.le Formisano con il quale in questi anni ho avuto sempre una forte sinergia politica e di scelte sui temi fondamentali del nostro gruppo - conferma- a sostenere Pierluigi Bersani alle prossime primarie  nella convinzione che a Caserta così come in Italia sia necessario ricompattare il centrosinistra. I partiti che guardano con convinzione all’area progressista devono essere uniti in un’unica coalizione che possa sfidare le destre al governo della nazione”. “Il mio- dichiara Pino Riccio- è stato un sostegno senza tentennamenti per cui sono da subito in prima linea non solo nella mia Marcianise ma nell’intera provincia di Caserta. Mi sento di rivolgere un appello- conclude l’esponente politico- a tutti i moderati e riformisti ed amici dell’Idv o del neo costituito partito “Diritti e Libertà” affinché siano convintamente a sostegno e votino domenica, il leader dei Democrat Pierluigi Bersani. "Diritti e Libertà" è il movimento presentato a Montecitorio dall'ex capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi e da altri quattro parlamentari che hanno lasciato l'Italia dei Valori: i deputati Nello Formisano, Giovanni Paladini, Gaetano Porcino e il senatore Stefano Pedica. Un movimento ad "energia pulita" che punta "a rafforzare il centrosinistra".  

Milena Taddia Resp. Ufficio Stampa PD prov. CASERTA

MOBILITIAMOCI! a proposito della turbogas di Presenzano.




Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione
Coordinamento Regionale Ministero Beni e Attività Culturali del Molise
 


ISERNIA. Al grido di “ARRESTATE I VIOLENTATORI DEL TERRITORIO“, domani, sabato 24 novembre 2012 alle ore 9.00, ci recheremo a Vairano Scalo, in provincia di Caserta, per sostenere la lotta che i comitati, i movimenti ed i sindaci del casertano, unitamente ad altri soggetti molisani, stanno portando avanti al fine di scongiurare la costruzione di una centrale turbogas nel comune di Presenzano di 810 megawatt. Più che di una centrale, bisogna parlare di un vero e proprio mostro, piazzato nel bel mezzo dell’ex pianura fertile dei comuni del casertano, vicino al fiume Volturno, dove già insiste, prepotentemente, una centrale Enel idroelettrica che, con il suo invaso, ha trasformato irreversibilmente il clima, la flora e la fauna di quelle zone. Una Pianura Padana del sud dove, invece che il sole della Campania, campeggia la nebbia nordica, dove anche le piccole lontre arrancano e gli animali da cortile e da latte “sopravvivono”. Dove una volta c’era una bella montagna a ridosso del ridente (ex) paesino di Presenzano, oggi, nonostante i milioni di euro erogati al comune, nulla si è fatto per mimetizzare quegli odiosi giganteschi tubi verdi che percorrono interamente il crinale per trascinare acqua da monte a valle e viceversa. Un patrimonio paesaggistico pesantemente compromesso e che potrebbe definitivamente soccombere con la realizzazione della centrale voluta dal colosso Edison e, colpevolmente, da amministratori traditori del loro territorio e della loro gente. Ma anche di altre genti, quelle limitrofe, le stesse che non sono state coinvolte in questa scelta scellerata e che oggi, nonostante la loro avversità, si vedono costrette a subire un oltraggio mai desiderato. Fra questi, non secondi, troviamo anche le popolazioni del Molise, in particolare della provincia di Isernia, del venafrano, della valle del Volturno le quali non saranno risparmiate dall’aggressione e si vedranno trascinate nella morsa di un’aria rarefatta ed altamente inquinata già in odore di polveri sottili e di diossina. E che dire del fiume Volturno, uno dei più importanti d’Italia, un fiume che ha fatto la storia del risorgimento nazionale, linfa vitale per uomini, animali, pesci e soprattutto per quell’economia ridotta al lumicino data dall’agricoltura, una volta fiore all’occhiello del centro sud? Cosa resterà di questo corso d’acqua già preda di delinquenti avvelenatori con i loro versamenti pericolosi dopo che, l’ennesima sconfitta dell’uomo, permetterà agli affaristi di turno di sfruttare le sue acque per scopi, non sempre chiari, e per far funzionare il “megamostro”? E allora, difronte all’assassinio dell’ambiente, alla distruzione del paesaggio, all’oltraggio delle semine, all’avvelenamento dell’aria, allo stupro dei fiumi e del suo ecosistema, all’aggressione vigliacca di uomini e donne e alla cancellazione della storia, non restiamo inermi, muoviamo quel che rimane del nostro sentire e portiamoci con convinzione a Vairano e Presenzano consapevoli di dover far fronte ad un attacco senza pari al nostro vivere. Coinvolgiamo i nostri amici, parenti, vicini, corregionali e non, facciamo in modo che domani alle 9 di mattina, i nostri cugini campani possano sentirsi abbracciati da uomini, donne e bambini ultimi difensori di un bene non barattabile. Domani potrà essere il giorno buono per vedere anche il sindaco di Presenzano prendere la parola e dire di aver commesso un grave errore, di voler riparare e di battersi affinché le carte colpevolmente prodotte riprendano la strada del ritorno, così come si conviene ad un rappresentante della cosa pubblica e ad un cittadino esemplare. Se così non sarà, noi continueremo la lotta ad oltranza e senza cedimenti, lui ne avrà vergogna e colpa vita natural durante. E noi non dimenticheremo!


IL SEGRETARIO REGIONALE
Emilio Izzo

TESSITORE E RUSSO APRONO LE PORTE DEL PD AL CONSIGLIERE EUROPEO VINCENZO IOVINE


Andrea Russo

Nuovo colpo gobbo, sul piano squisitamente politico, per l’ex Sindaco di Francolise, Andrea Russo, che, validamente coadiuvato dal giovane Pasquale Tessitore, è stato tra gli artefici del passaggio nelle file del Pd dell’Europarlamentare Vincenzo Iovine. Dunque, Iovine abbandona il Partito Democratico Europeo, di Francesco Rutelli, per aderire alla formazione politica che, a livello nazionale, fa capo, all’ Onorevole Pierluigi Bersani. L’importane atto politico, cha appare destinato a pesare notevolmente sul futuro del Partito democratico locale e sovralocale e, finanche a ridisegnare, in una chiave senz’altro favorevole all’ex primo cittadino Russo, la mappa dei potentati politico-elettorali  francolisani. Il trasbordo dello stesso Parlamentare europeo dalla’area rutelliana a quella bersaniana è stato sancito ufficialmente nel corso di un’apposita manifestazione, alla quale, con Iovne hanno presenziato l’ex Sindaco civico, Andrea Russo, l’ex capogruppo di maggioranza Pasquale Tessitore, ora passato all’opposizione della Giunta retta dal Sindaco pro tempore, Nicola Lanna, insieme a Russo e all’altro ex Assessore comunale dell’esecutivo Lanna, Domenico Volpe, nonché dei coordinatori locali del Pd, Antonio  Di Biasio, e di Sinistra e Libertà  Palmiro Mezzarano. L’interessante evenienza ha fatto registrare anche la presenza di numerose donne nella compagine di centro-sinistra operante su scala comunale. Vincenzo Iovine, francolisano purosangue, fu eletto al Parlamento Europeo in quota Di Pietro per poi passare con Rutelli. Ora, l’approdo nel Pd, che, in occasione delle primarie dello stesso partito(programmate per domenica prossima, 25 novembre, vedono in lizza Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci), rappresenta una notevole avanzata per lo schieramento del centro-sinistra, sia in ambito particolare che in campo universale. 
Daniele Palazzo

Iovine interroga la Commissione sul sito di Ferrandelle.


L’On. Vincenzo Iovine, deputato del Partito Democratico al Parlamento europeo, così come annunciato, ha depositato, insieme al collega On. Andrea Cozzolino, un’interrogazione alla Commissione con richiesta di risposta scritta avente ad oggetto la bonifica del sito di Ferrandelle. Di seguito il testo dell’interrogazione:
“- Premesso che il deposito di Ecoballe di "Ferrandelle", sito in provincia di Caserta tra i comuni di, Santa Maria La Fossa, San Tammaro, Grazzanise e Casal di Principe - su terreni confiscati al boss della camorra Francesco Schiavone - in un primo tempo destinata a fini agricoli, è, con il tempo, diventato una enorme discarica a cielo aperto;
- considerato che Ferrandelle - realizzata come sito di trasferenza per far fronte alla grande crisi dei rifiuti napoletana e destinata a 18 mesi di operatività - ha protratto la propria attività, accogliendo quantitativi di rifiuti molto più consistenti rispetto a quelli previsti (e che oggi ammontano a circa 550mila tonnellate), fatto che ha determinato il collasso dei fondi delle piazzole di stoccaggio, con conseguente infiltrazione del percolato nelle falde acquifere;
- considerato che già nel documento di lavoro predisposto dalla Commissione Peti (PE442.870v05-00 del 5 -10 - 2010) e relativo alla missione di inchiesta in Campania (28-30 aprile 2010), la delegazione che si era recata presso il sito di stoccaggio temporaneo di Ferrandelle, aveva riscontrato forti tensioni e preoccupazioni da parte della popolazione per l'inquinamento atmosferico e idrico e per l'impatto sulla salute, appurando che il cumulo di ecoballe fosse già "mummificato", ovvero che il suo potere calorifico fosse troppo elevato per consentirne l'incenerimento presso la struttura attualmente disponibile;
- considerato che in data 12 gennaio 2012 la Regione Campania - in risposta alla procedura di infrazione in materia di rifiuti - ha presentato un piano organico che, tra le altre cose, prevede anche la bonifica di alcuni siti di stoccaggio particolarmente sovraccarichi e a rischio danno ambientale;
-considerato che nel MEMO/12/794, del 24 ottobre 2012 la Commissione ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia e ha chiesto che vengano inflitte delle ammende per la mancata bonifica di 255 discariche illegali e incontrollate di rifiuti.
SI CHIEDE ALLA COMMISSIONE SE
- ritiene che - dato il prolungarsi delle attività di stoccaggio, con conseguente peggioramento delle condizioni strutturali e ambientali del sito - i fondi fino ad oggi stanziati  possano considerarsi sufficienti;
 In caso negativo, quali misure reputa necessarie per garantire l'opportuno processo di bonifica, capace di annullare gli impatti negativi sul territorio circostanze e sulla salute dei cittadini;
- Il deposito di Ferrandelle rientra nella lista  delle 255 discariche  di cui é stata richiesta la bonifica, in caso affermativo  per tale sito é stato presentato un calendario completo per l´ultimazione dei lavori e se tale deposito contenga rifiuti pericolosi.
Qualora tale deposito non fosse incluso nel computo cui si fa riferimento nel MEMO/12/794, ritiene che la regione Campania debba garantire l'inserimento del progetto di bonifica del sito di Ferrandelle nel Piano regionale per le bonifiche, elaborato in risposta alla procedura di infrazione 2007/2195 (Causa C-565/10) - Rifiuti in Campania, sentenza del 4 marzo 2010.”

Ufficio stampa On. Vincenzo Iovine                          

NOTIZIE DALL’EUROPA PLENARIA NOVEMBRE. BILANCIO E PAGAMENTI I TEMI CENTRALI


on. Aldo Patriciello

Importanti novità arrivano dall’ultima Sessione Plenaria del Parlamento Europeo tenutasi nei giorni scorsi a Strasburgo. Mercoledì è stato affrontato il problema del Bilancio 2013. Alcuni Stati membri, una minoranza, si sono rifiutati di sostenere il bilancio rettificato 2012 creando una rottura dei negoziati annuali sul bilancio 2013. Anche il Presidente del Parlamento, Martin Schulz, ha chiesto a tali Stati di cambiare posizione in merito in quanto si andrebbe a bloccare la procedura di presentazione del nuovo documento economico-finanziario europeo per l’anno prossimo.  “Il Presidente Schulz – afferma l’on. Aldo Patriciello - ha fatto riferimento alla causa principale dell’attuale situazione di stallo nei negoziati annuali di bilancio, ossia la decisione di una minoranza di Stati membri di bloccare tali negoziati, rifiutandosi di adottare un bilancio rettificato dalla Commissione al fine di consentire il pagamento di finanziamenti impegnati, nonostante la promessa dello scorso anno di agire prontamente per porre rimedio a carenze di questo tipo. Un impegno che è stato preso da tutti gli Stati membri con una dichiarazione firmata un anno fa e con la quale Consiglio e Parlamento avrebbero dovuto esortare la Commissione europea a presentare importi aggiornati in bilancio al fine di far fronte agli impegni presi per diversi stanziamenti. Un bilancio insomma che potesse chiudere i conti del 2012 per poi passare al nuovo anno”. La Commissione presenterà un nuovo progetto di bilancio venerdì; successivamente, riprenderanno i negoziati tra Parlamento e Consiglio, con l’obiettivo di raggiungere un accordo che dovrà essere approvato nel corso della sessione plenaria del 10-13 dicembre. La Plenaria ha approvato poi la nomina del maltese Tonio Borg a Commissario europeo per la salute, in sostituzione di John Dalli, dimesso dopo un caso di presunta concussione legato all’industria del tabacco.  Approvata, infine, una risoluzione in materia di pagamenti con carte di debito e di credito con la quale si chiede l’omologazione degli stessi per tutti gli Stati compreso un grado di sicurezza maggiore. Il modello di regole da sviluppare, hanno indicato - gli eurodeputati - richiesto anche per i pagamenti via internet e cellulare, deve riflettere quello dei bonifici bancari transfrontalieri per l’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA), che regola le operazioni interbancarie in euro. La regola da seguire è un regolazione del mercato non troppo rigida, altrimenti la sua crescita naturale potrebbe risultare intralciata e le innovazioni soffocate.

Strasburgo, Ufficio Stampa on. Aldo Patriciello