12 novembre 2012

VISITE GUIDATE GRATIS A CAIAZZO, GIAQUINTO SENSIBILIZZA I DIRIGENTI SCOLASTICI

Stefano Giaquinto
CAIAZZO – Sarà imbucata lunedì 12 novembre e recapitata a tutti i dirigenti scolastici della provincia di Caserta con mittente il sindaco e assessore provinciale Stefano Giaquinto, una lettera scritta nell’ambito delle iniziative volte alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio di Caiazzo ed in particolare del centro storico e delle sue bellezze architettoniche e culturali. “L’Amministrazione da diversi anni ha avviato un processo  che tende a richiamare l’attenzione delle giovani generazioni sui luoghi ritenuti meritevoli di attenzione e di approfondimento – sostiene la fascia tricolore - Per questi motivi sottoponiamo all’attenzione di direttori e presidi di Terra di Lavoro la possibilità di effettuare visite didattiche guidate gratuite in città”. Caiazzo ha un borgo antico di particolare interesse, è stata insignita con medaglia d’argento al Merito Civile, è gemellata con la Città di Ochtendung in Germania, fa parte dell’Associazione Città dell’Olio ed è sede del Coordinamento Nazionale dell’Associazione Cittaslow, Città del Buon Vivere. “La nostra offerta turistica – spiega Giaquinto - oltre che un percorso dei luoghi più suggestivi del Centro Storico, può offrire tappe presso l’ex convento del 400 divenuto la casa comunale, Palazzo Mazziotti sede di attività artistico-culturali, i Musei Civico ed Etnografico (con annessi archivio storico e biblioteca), il Santuario Santo Stefano e la Chiesa dell’Annunziata”. “Un percorso suggestivo e interessante per le giovani generazioni e per studenti delle scuole del territorio – conclude - spesso orfani di conoscenze e di storia di casa nostra”.

‘Viaggio di vita di videoreporter’, dibattito a Caserta con la videogiornalista e scrittrice Katiuscia Laneri



La condizione femminile nelle aree sociali a rischio al centro del libro ‘Viaggio di vita di videoreporter’ della giornalista napoletana Katiuscia Laneri. Un testo autobiografico nel quale la protagonista racconta e si racconta attraverso una serie di situazioni ed episodi che si inseriscono gli uni negli altri, senza sosta, e che affiorano dalle pagine della memoria in modo vorticoso e imprevedibile. Un viaggio in treno come metafora del viaggio della vita che ognuno di noi deve percorrere per raggiungere mete ed obiettivi. Senza mai arrendersi. Senza mai perdersi d’animo. Un libro, che per il suo ritmo, è adatto a chi possiede una forte personalità e un forte carattere ma è altrettanto vero che può essere di stimolo a chi perde frequentemente fiducia in se stesso. Il volume sarà presentato giovedì 15 novembre alle ore 17 nella Biblioteca comunale ‘Alfonso Ruggiero’ di via Laviano/via Lodati a Caserta. Con la scrittrice ne parleranno l’assessore alla  Cultura del Comune di Caserta, Felicita De Negri, i giornalisti Germano Milite (fondatore di You-ng.it) e Paolo Picone (direttore dell’agenzia Primapress e di Ora tv) e il coordinatore de ‘Le Piazze del Sapere’, Pasquale Iorio. Modera  la giornalista Daniela Volpecina.  Dalla Prefazione: Una vita che si racconta a ritmo veloce, come quel treno su cui viaggia Clara, principale figura femminile, treno che la riporta ad atmosfere lontane, non ancora sbiadite anzi logoranti nei momenti di tormento e solitudine, dove non si può barare con la dimenticanza, ma solo resistere per non essere distrutta. Una vita che quasi vuole a tratti ingoiare se stessa, come le gallerie buie che si chiudono sul convoglio, ma poi lo ridonano alla luce. Clara corre anche lei verso ricordi che non sono pietrificati, ma che riprendono spessore e la spingono ad aprire la porta dei suoi giorni di esistenza per raccontare e raccontarsi ai "lettori". Un continuo sfogliare in questo presente le pagine della "memoria" con episodi che si inseriscono gli uni negli altri, senza sosta. Una fiumana di situazioni e di imprevisti preparati dal destino per lei sin dai primi passi della sua infanzia dove compare e la ghermisce una solitudine dolorosa che, nello stesso tempo, la conduce verso un'autonomia incredibile ed imprevista per la sua giovane età, ma necessaria per continuare a vivere”.
L’Autrice Katiuscia Laneri (Napoli, 1973), dopo l’esordio sul quotidiano Il Tempo (Napoli, 1994), approda in tv con "Turismo ed oltre magazine" e la rassegna stampa quotidiana per Teleregione Campania. Mezzobusto per Italiamia e Teleregione Campania per oltre 4 anni, nel 1999 inizia a muovere i primi passi come produttrice tv con format diversi tra cui Special, ancora oggi l'unico tg indipendente di notizie particolari (premiato da Assovetro all'VIII Concorso Giornalistico Nazionale). Dal 2004, è anche videoreporter (Premio Cilento 2006; Premio Città di Salerno 2009; Premio Donna Speciale per Donne all'Opera 2010). Nel 2005 fonda Kappaelle Format & Communication e la prima web tv privata: www.kappaelle.tv. Nel 2007, lasciata la direzione di Sky 826, viene assorbita dal web: avvia Romaneapolis.tv e trasforma la web tv KL nel portale interattivo www.kappaelle.net. Dal 2009 Katiuscia Laneri è embedded dell'SMD con due esperienze in Libano, una in Kosovo e una in Afghanistan. Scrive di editoria radiotv per Mille Canali (Il Sole 24 Ore Edizioni) e produce servizi video giornalistici da Napoli per l'agenzia internazionale multicanale TMnews e per la web tv de Il Fatto Quotidiano.

A Vitulazio partecipatissimo dibattito pubblico tra il movimento No Gas ed i sindaci contro il gassificatore, mentre a S.Maria C.V. gli studenti No Gas effettuano un blocco stradale.

Intanto ci si prepara al presidio del 17 Novembre in località Molinella e le mobilitazioni di inizio dicembre. Giornata importantissima per tutto il movimento quella di ieri. Si è svolta, infatti, la seconda edizione di Fest-A-mbiente, festa del movimento No Gas. La partecipazione all’iniziativa è stata davvero eccezionale, sia in termini di numeri che di risultati. Per la prima volta in Terra di Lavoro si è palesato qualcosa di inedito dal punto di vista della partecipazione e della cooperazione sociale. Il movimento No-gas, gli abitanti dell'agro caleno e ben cinque sindaci contrari al gassificatore in un confronto alla pari, per costruire insieme le prossime mosse contro l’ecomostro e per rilanciare un’alternativa all’attuale sistema di smaltimento dei rifiuti. Una giornata attraversata da una moltitudine di soggetti e di esperienze diverse, accomunate dalla lotta al gassificatore, al piano provinciale e regionale dei rifiuti ed impegnate nella difesa dei beni comuni. Ancora una volta si è manifestata la forza costituente dei movimenti: centinaia di persone hanno dato vita ad un importante momento di dibattito in cui è stata espressa in modo forte, chiaro e diretto la volontà della popolazione, dalla quale la componente istituzionale presente non ha potuto prescindere. A questa volontà bisogna dar conto nell’orientare le scelte politiche di chi amministra le nostre comunità. In più interventi gli stessi sindaci hanno sottolineato che la mobilitazione popolare risulta fondamentale per determinare i rapporti di forza necessari anche per  rendere efficace il piano della battaglia legale, da attuare attraverso riscorsi ed opposizioni; In tal senso è stata indicata come esempio da guardare la lotta No Tav in Val di Susa dove una popolazione che lotta e resiste in prima linea per i propri sacrosanti diritti è sostenuta con forza dagli amministratori locali. Le amministrazioni si sono impegnate a lavorare al ricorso al TAR non appena ci saranno atti validi da poter impugnare: tali azioni verranno discusse e decise in un “tavolo tecnico”, che si riunirà ogni qual volta sarà reputato necessario, e sarà costituito sia dai sindaci che da membri del movimento, i quali saranno garanti ed osservatori di questo processo contro eventuali abusi della triade della monnezza Antropoli-Zinzi-Mastellone. Infine, è stato lanciato pubblicamente il presidio del 17 novembre sul sito dove dovrebbe sorgere il gassificatore: "Andremo - afferma uno dei tanti interventi - a piantare gli alberi, perché queste terre da millenni ci danno frutti e vita e nessuno può permettersi di portarvi la morte! Andiamoci a riprendere le nostre terre". Intanto, nella vicina S. Maria Capua Vetere, un gruppo di studenti NoGas praticava il blocco di piazza Mazzini mandando in tilt il traffico del sabato pomeriggio. Unica nota dolente nelle prime ore del mattino, quando ben tre volanti dei carabinieri si sono presentate a sirene spiegate per identificare i “pericolosissimi” NoGas, trovandosi di fronte quattro attivisti ed il parroco che stavano allestendo la sala per l'incontro. Il tutto mentre il territorio continua ad essere disseminato di roghi tossici di origine dolosa e a fagocitare sversamenti illegali di rifiuti. Ci auguriamo che mai più vengano posti in essere atti del genere, dal sapore intimidatorio, nei confronti dei movimenti e dei cittadini che con generosità si impegnano per migliorare il proprio territorio. Una settimana che si preannuncia ricca di iniziative e di attività e che si concluderà con il presidio di sabato 17, alle ore 14,30 in località Molinella!
 
Movimento No Gas

A margine dei lavori dell'ultima seduta consiliare, interviene Giovanni Schiappa, sindaco di Mondragone.

Giovanni Schiappa
MONDRAGONE. A margine dei lavori dell'ultima seduta consiliare, interviene Giovanni Schiappa, sindaco di Mondragone.<< Durante la prima seduta consiliare, con piena convinzione e con profondo senso di responsabilità, dicemmo che la campagna elettorale bisognava considerarla conclusa e che Mondragone non aveva bisogno di sterili contrapposizioni ma necessitava esclusivamente di confronti costruttivi. Dopo la scorsa seduta consiliare, purtroppo, dobbiamo registrare che il consigliere Achille Cennami non riesce a smettere i panni del candidato sindaco sconfitto per poter indossare quelli del consigliere comunale, tanto e' vero che continua - sulla stampa e in Consiglio - a comunicare pseudo spot elettorali anche e soprattutto in piena dissonanza con tutto quanto (non) ha fatto durante l'unica esperienza in cui gli riuscì di avere il favore dei Mondragonesi.  Inoltre, dobbiamo altresì registrare che l'altro candidato sindaco Mario Fusco, consigliere comunale soltanto grazie all'apporto di ben due liste a sostegno, non ha ben compreso che la politica e l'amministrazione non possono esaurirsi nel continuo richiamo alla legalità o pseudo tale, con frequenti, inopportune ed irrispettose minacce di recarsi presso la Procura della Repubblica, credendo di poter intimorire chi ha scelto di mettersi al servizio della Comunità.  Evidentemente non ha compreso che tale atteggiamento non l'ha premiato neanche in campagna elettorale, perché la nostra amata Mondragone, pur essendo una Città, rimane una Comunità in cui non c'è ancora - fortunatamente - bisogno di presentare le persone, la relativa moralità ed i propri valori >>. Con una citazione tratta dal libro di Siracide (180 a. C.), poi, il sindaco di Mondragone, conclude << dell'artista si ammira l'opera, del politico la saggezza della proposta.  Ma se parla a vanvera è una minaccia per la città; se dice cose inconcludenti si fa odiare >>.

C.S.
 Antonio Papa
Santa Maria La Fossa – “Siamo un paese tra pochi ove la mensa è già iniziata dallo scorso mese di ottobre”. E’ quanto con legittimo orgoglio amministrativo ha dichiarato il sindaco Antonio Papa, che ha continuato: “Stiamo facendo il possibile per evitare aggravi di spesa sui nostri cittadini mantenendo invariato il servizio degli scorsi anni”.  “ Il servizio mensa è organizzato con l’utilizzo di blocchetti per buoni pasto”, spiega l’assessore Nino Minolfi “Il costo del blocchetto è 17.50 da 10 buoni e 35 da 20. Abbiamo pensato a due formule per venire incontro alle svariate esigenze delle famiglie onde evitare che a fine anno possano esserci famiglie alle quali residuano buoni non utilizzati. Poi – ha continuato Minolfi - invece di far pagare il contributo per ciascun blocchetto all’ufficio postale, abbiamo fatto una convenzione gratuita con due punti vendita (tabacchi) ove ritirare e pagare il blocchetto facendo risparmiare per i 9 mesi di scuola altri 15 euro/annui di tassa per il bollettino postale”.

TRAPIANTI. AL VIA UNA SINERGIA TRA STATI UE



on. Aldo Patriciello
South Transplant Alliance. Questo il nome dell’accordo internazionale tra Italia, Francia e Spagna siglato la scorsa settimana, presso l’Istituto Superiore di Sanità,  che prevede una cooperazione tra le agenzie dei trapianti di organi dei paesi dell’area sud-orientale dell’Europa. All’Italia è andata la Presidenza del network che manterrà per tre anni. Un progetto ambizioso che l’on. Aldo Patriciello accoglie con favore e per il quale esprime “vivo apprezzamento per una alleanza che porterà i paesi interessati alla costruzione di una rete dei trapianti europea dell’area del mediterraneo, con un conseguente ampliamento del bacino di pazienti da curare. Vorrei congratularmi inoltre – continua Patriciello – con il Direttore del Centro Nazionale di Trapianti, il dottor Alessandro Nanni Costa, per aver gestito il sistema trapiantologico italiano in maniera eccellente tanto da ricevere questo importante riconoscimento quale la Presidenza dell’accordo comunitario che fa diventare il nostro Paese e in particolare l’eccellenza sanitaria italiana punto di riferimento europeo. Questo è quello a cui mi riferisco quando parlo della valorizzazione delle nostre peculiarità. Le nostre Regioni non hanno niente da invidiare agli altri Paesi europei anzi in diversi casi siamo noi che facciamo scuola in campo sanitario grazie alle professionalità italiane e alle strutture di ricerca e cura presenti sul territorio che vanno dunque sostenute al fine di garantire un eccellente servizio ai cittadini italiani e non. Inoltre l’accordo risponde in maniera operativa alle Direttive comunitarie sulla donazione e trapianto di organi con cui l’Unione auspica uno sviluppo strategico condiviso tra gli Stati membri al fine di offrire le medesime condizioni di cura a tutti i cittadini europei. Sono sicuro che il progetto in essere diventerà una ulteriore garanzia per i nostri concittadini”. Le attività di cooperazione tra i paesi partner del progetto comprenderanno, tra le altre, l’implementazione del programma di donazione di rene cross-over, le donazioni per i pazienti di difficile trapiantabilità, la promozione della cultura della donazione, la formazione condivisa degli operatori del settore grazie anche ad iniziative già in essere come quella promossa dall’Agénce de Biomédicine con cui operatori della rete francese possono seguire corsi di aggiornamento e approfondimento. Il programma prevederà anche l’organizzazione di audit sulle attività dei centri al fine di condividere i sistemi di controllo della rete trapiantologica, la riflessione comune sui tempi della bioetica e la valutazione delle attività di prelievo e trapianto, la trasparenza e la qualità dei processi e la gestione comune delle urgenze.

Bruxelles, Ufficio Stampa on. Aldo Patriciello

10 novembre 2012

SUCCESSO DELLA SETTIMANA DELLA MEMORIA A PIEDIMONTE MATESE.



PIEDIMONTE MATESE. Si è conclusa ieri, con un convegno sui cinquant’anni del Concilio Vaticano II e l’Enciclica Pacem in Terris, la sesta edizione della Settimana della Memoria, manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese e dalla locale sezione dell’Associazione combattenti e reduci. La settimana si era aperta lo scorso 3 novembre con l’inaugurazione nella biblioteca comunale di una mostra di documenti e lavori degli alunni della scuole cittadine sul tema “Dalle memorie della guerra alla cultura della pace. Sessant’anni di storia europea”. Il giorno successivo, 4 novembre, festa delle forze armate e dell’Unità d’Italia, una delegazione dei combattenti e reduci, guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello, si è recata a Roma per partecipare alla cerimonia di Commemorazione dei caduti di guerra presso il monumento al Milite ignoto all’altare della Patria. Analoga cerimonia si è poi tenuta a Piedimonte, presso il Monumento ai caduti di Piazza Europa, il giorno 6 novembre, quando, dopo la deposizione di una corona d’alloro e i saluti ufficiali, il Sindaco ha consegnato una bandiera italiana, benedetta dal parroco don Cesare Tescione, ad un alunno di una scuola cittadina, che la custodirà simbolicamente per un intero anno, facendone oggetto di studio e di riflessione, per passarla poi ad un’altra scuola il prossimo 4 novembre. Il giorno dopo, mercoledì 7 novembre, alcune centinaia di studenti delle scuole superiori hanno assistito, presso il cinema Cotton movie, alla proiezione del film “La Grande Guerra”, capolavoro di Mario Monicelli, introdotto dall’Assessore all’Istruzione e alla cultura, prof. Costantino Leuci e dal giornalista Michele Menditto. L’altro ieri, 8 novembre, ci si è spostati presso l’Auditorium San Domenico, dove c’è stato un incontro molto sentito tra studenti e testimoni dell’ultima guerra presenti in sala o ascoltati in videointerviste registrate alcuni anni fa da allievi del Liceo Scientifico Galilei e, in conclusione, la premiazione di tre lavori esposti nella mostra in corso nella biblioteca. Infine, ieri, si sono confrontati, con l’assessore Leuci, il prof. Gianni Cerchia, docente di Storia Contemporanea all’Università del Molise e il Vescovo della Diocesi di Alife Caiazzo, Monsignor Valentino Di Cerbo; molto interessante la testimonianza del Vescovo che fu testimone dell’apertura del Concilio, l’11 ottobre del 1962, e che ha raccontato anche dei suoi incontri col Papa “buono”, Giovanni XXIII, ma ha soprattutto sottolineato il ruolo fondamentale avuto dal Concilio nel rinnovare al Chiesa e il mondo nella direzione della pace e del confronto. Ci traccia un bilancio della manifestazione l’Assessore Costantino Leuci: “Siamo molto soddisfatti del successo dell’iniziativa e soprattutto della partecipazione di centinaia di studenti che hanno partecipato con i loro lavori alla mostra, rispondendo al nostro  invito per i diversi appuntamenti in programma. Esattamente questa è la finalità della Settimana della Memoria, commemorare i caduti di tutte le guerre ma, insieme, riflettere, conoscere e confrontarsi sui temi della guerra e della costruzione della pace, compito questo al quale noi tutti dobbiamo portare un contributo”.
Pietro Rossi

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA AD ALIFE.


Nuovi fondi in arrivo per la scuola media “Giacomo Vitale”




Vincenzo Cappello
Costantino Leuci
PIEDIMONTE MATESE. Ancora una buona notizia per la scuola media “Giacomo Vitale” di Piedimonte Matese, a soli pochi giorni dal finanziamento concessole assieme al Primo Circolo Didattico nell’ambito del Pon previsto dai Fondi Strutturali Europei 2007/2013. Al comune matesino è stata assegnata una somma in riferimento alla Delibera n.3 del 2009 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica: un piano straordinario di messa in sicurezza, prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici, per il quale sono stati stanziati 180mila euro circa da dedicare al potenziamento della “Vitale”. La Giunta Comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Cappello ha già provveduto, nell’ultima riunione, ad esprimere parere positivo sulla progettazione preliminare che riguarda l’istituto in via Caso. Un iter avviato anche dall’Ufficio Tecnico Comunale che giungerà alla stipula di una convenzione con il Provveditorato Interregionale Campania-Molise del Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, e dunque alla progettazione definitiva che punterà ad incrementare il livello di sicurezza dell’edificio popolato da tanti giovani studenti.  Soddisfatto per la notizia l’assessore alla Pubblica Istruzione Costantino Leuci: “E’ il risultato di una programmazione per gli istituti scolastici operata a 360 gradi. La richiesta era stata avanzata anche per altre scuole del territorio comunale, ma alla fine è stata finanziata solo la Giacomo Vitale. Con le nuove somme concesse si tenterà di innalzarne il livello di sicurezza anche rispetto agli atti vandalici e alle intrusioni che di tanto in tanto si verificano”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Vincenzo Cappello: “Continuiamo a raccogliere i frutti del costante impegno che abbiamo profuso nella scorsa consiliatura. Il nostro obiettivo è quello di garantire quello stesso impegno affinché gli istituti scolastici della città diventino sempre più un modello nella provincia sul piano della sicurezza e della tecnologia”.
Pietro Rossi