16 ottobre 2012

LA BENEDIZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE DELL’ENOGASTRONOMIA E OSPITALITA’ ALBERGHIERA “E. V. CAPPELLO” DI PIEDIMONTE MATESE.





Piedimonte Matese-  Grande manifestazione all’Ipsart  E.V. Cappello in occasione della benedizione dell’anno scolastico  programmata dal neo dirigente scolastico prof. Michele Vaccaro con l’autorevole apporto di don Pasqualino Rubino. A rendere più solenne l’intera cerimonia l’intervento del vescovo della Diocesi di Alife Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo  che, prima della benedizione dei locali, si è rivolto ai numerosi alunni schierati nel cortile interno dell’Istituto. Egli li ha invitati a credere nella diversità come ricchezza: Diversità è possibilità di costruire una pace fatta di armonia, come un’orchestra in cui ognuno è differente dall’altro, ma tutti realizzano un’unica melodia”, ha affermato. “Cerchiamo ciò che ci unisce prima di ciò che ci divide; è l’insegnamento di Giovanni XXIII, ripreso poi da Giovanni Paolo II che lo ha applicato coraggiosamente anche alla religione. Chiediamo a Dio di farci diventare una grande armonia, l’armonia di quelli che pur nella loro diversità rispettano gli altri e cercano di costruire ponti insieme a loro, non di alzare muri, questo è il messaggio di San Francesco ” ha concluso il vescovo. Il dirigente scolastico prof. Michele Vaccaro in apertura del ricco programma  ha rivolto un particolare saluto agli alunni della scuola esortandoli a mettere a frutto gli insegnamenti dei professori mantenendo sempre un comportamento esemplare verso la scuola e gli amici di banco. Consapevoli di questa fratellanza, alcuni studenti si sono uniti alla preghiera con l’esempio della propria “diversità”: un giovane cristiano, una studentessa di professione ortodossa e una ragazza agnostica.  Una mattinata di comunione in coincidenza con la festa dedicata a San Francesco,  tinta di momenti di riflessione nello “spirito di Assisi” che hanno esaltato il valore della diversità, anche quale base della pace. Un nuovo corso è iniziato all’Istituto Alberghiero “ E.V. Cappello”, sotto la. presidenza del neo dirigente Arcangelo Michele Vaccaro. Nel ricordo dei numerosi premi conquistati nel passato, culminati con il guinness dei primati per aver realizzato la crostata più lunga del mondo, parte la sfida per nuove conquiste. Molte le novità annunciate dal dirigente per quest’anno,  con la pubblicazione del bollettino d’istituto “Ieri, Oggi e Domani”, redatto dagli studenti e coordinato dal prof. Luigi Lavorgna; l’adesione al “Progetto qualità”,  con cui la dirigenza  tende a far ricevere all’Ipsart il “bollino blu” che certifica l’erogazione di un processo formativo allineato agli standard riconosciuti. Alla bella manifestazione hanno partecipato il commissario dell’Ente Parco Regionale del Matese dr Umberto De Nicola, il presidente della Comunità Montana del Matese dr. Fabrizio Pepe con numerosi sindaci dell’Alto Casertano e dell’Alifano, l’assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione, molti amministratori locali e tutto il corpo insegnante dell’Istituto. Ospite d’eccezione il Maestro della Banda Sinfonica di Ailano Nicola Samale, che ha accompagnato un giovanissimo sassofonista nel suonare l’Ave Maria di Schubert, prima della benedizione da parte di S.E. Mons. Di Cerbo. Al termine tutti i presenti hanno partecipato alla conviviale che ha messo in risalto la valenza dei cuochi nel preparare succulenti manicaretti e la professionalità del servizio mensa  curato dagli alunni lungamente applauditi dai numerosi commensali che hanno apprezzato le gustose pietanze servite.
Nicola Iannitti

Adelaide Tronco: “Bambini contesi da genitori egoisti”


Adelaide Tronco

CASERTA. La vicenda del bambino conteso di Padova trascinato da scuola in nome di una sentenza del Tribunale dei Minori merita una riflessione su come la nostra società tratta i propri bambini. Possibile che non si comprenda che le giovani vite devono essere messe al centro di qualunque scelta degli adulti? È fondamentale ricordare che anche quando non si è più una coppia coniugale si continua ad essere una coppia genitoriale. Come ammonisce il vescovo di Padova i genitori, invece, si lasciano spesso trascinare dalla rabbia e dal rancore trascurando le necessità dei figli ed ignorando il loro dolore interiore. Purtroppo nel caso di Padova, come in tantissimi casi analoghi, far intervenire la legge che con la freddezza della carta bollata fa rispettare regole e sentenze, è controproducente per la buona risoluzione delle questioni familiari. Posto che le sentenze vanno rispettate anche quando non piacciono, il Tribunale dei Minori ha deliberato, anche se non abbiamo gli elementi per capirne le motivazioni, a favore del padre (non dimentichiamo, però, che la madre ha perso la patria potestà per motivi che non ci sono noti). Ricordiamo, inoltre, che la polizia, chiamata a far rispettare la sentenza del Tribunale, aveva già tentato più volte di incontrare il bambino, rinunciando di fronte alle sue resistenze. Poste queste premesse si comprende che l'unica strada praticabile, se si ha a cuore il benessere interiore dei bambini, è la collaborazione intelligente, matura e responsabile dei genitori, i soli che avrebbero potuto risolvere in modo meno traumatico questa vicenda. Certo, la polizia avrebbe dovuto evitare di sconvolgere il bambino trascinandolo a forza come un delinquente, ma la madre, che sapeva della visita dei poliziotti, invece di farsi accompagnare dai parenti muniti di telecamera (per usare il filmino come arma mediatica contro il marito), avrebbe potuto chiedere l'aiuto di esperti per preparare il figlio ad una decisione che sapeva essere inevitabile, rassicurarlo sul fatto che avrebbe continuato a vederlo ed eventualmente protestare (lontano dal ragazzino!) se non le fossero stati garantiti i diritti di madre. Ma nell'era dei media, dove l'egoismo prevale quasi sempre, si è scelta la strada della gogna pubblica, di commuovere le masse a spese di un bambino, strumento inconsapevole di un'assurda e drammatica “Guerra dei Roses”.
Adelaide Tronco
Presidente provinciale ENDAS

Tavola rotonda con i giornalisti della Diocesi di Aversa.


COSTRUIRE FIDUCIA NELLA TERRA DEI FUOCHI

Dalla rete dei media al fare rete delle persone per comunicare messaggi di speranza. In tempi di crisi delle certezze, in un’epoca in cui è difficile guardare al futuro prossimo con spirito costruttivo, i responsabili dei mass-media sono chiamati a fornire piste di lettura del presente che aprano le menti e il cuore alla fiducia. Nell’anno della fede, da una prospettiva tanto laica quanto religiosa, gli operatori della comunicazione possono aiutare l’uomo comune a ritrovare i segni della speranza nelle piccole e grandi vicende quotidiane.

Saluto di S.E. Mons. Angelo Spinillo
Arcivescovo di Aversa

Conclusioni di Don Carlo Villano
Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali

Modera Valeria Chianese
Quotidiano “Avvenire”

Nel corso dei lavori sarà offerto un coffee-break

Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

LA RASSEGNA DEI PIATTI TIPICI DEL MEDIO VOLTURNO FA TAPPA A CASTEL CAMPAGNANO



CASTEL CAMPAGNANO. Presso l’agriturismo/fattoria didattica Selvanova, si è tenuto, il terzo appuntamento gastronomico della IV edizione del Concorso I Piatti tipici del Medio Volturno. Gli ospiti, più di quaranta giurati, sono stati accolti con un delizioso aperitivo a base di ottimo vino, un Cabernet Sauvignon “Sopra lago” del 2004, offerto per l’occasione dal dott. Antonio Buono, e panuozzi con melanzane.  Oltre al proprietario a dare il benvenuto  c’erano anche il sindaco Giuseppe Di Sorbo e il presidente della Pro loco di Castel Campagnano, Pietro Marcuccio,  che ha sottolineato come tale evento fosse solo il primo frutto della cooperazione tra le Pro Loco del Medio Volturno, una cooperazione nata per dare più visibilità e per far conoscere attraverso i prodotti tipici il nostro territorio. Il primo cittadino di Castel Campagnano ha portato i saluti della sua amministrazione agli intervenuti e parlando dell’importanza della valorizzazione del territorio, ha rivelato che da pochi giorni, anche il suo comune, come il vicino comune di Caiazzo, di cui erano presenti degli amministratori, era entrato a far parte di Città Slow, le città del buon vivere, un circuito internazionale che si fonda su valori quali la qualità del tessuto urbano, l’accoglienza, l’arte del ricevere, la cura e il rispetto dell’ambiente, la politica delle infrastrutture e il gusto per la buona tavola. Argomento, quest’ultimo, molto caro allo chef di Selvanova, Giacomo Perretta, che per la cena-degustazione ha preparato un menù, volutamente vegetariano con Crema di pecorino del Matese e conciato romano su rondelle di cetriolo, tortino di patate e cipolla rossa di Alife, Zuppa di fagioli e castagne, Fusilli di pasta fresca con pomodorini del piennolo e olive “caiazzane”, Fagottino di scarola e Biscottini misti al pallagrello bianco ed olio extra vergine d’oliva caiazzana. Ad accompagnare il pasto dell’ottimo Pallagrello bianco, di produzione propria. Il Pallagrello è un vitigno autoctono a bacca sia bianca che nera, la cui provenienza risale presumibilmente all’antica Grecia. Apprezzatissimo da sempre, fu voluto da Ferdinando IV di Borbone, nel territorio compreso tra monte Silvestro e il Belvedere di San Leucio (Caserta), nella famosa “Vigna del Ventaglio”: un semicerchio diviso in dieci raggi, tanto somigliante ad un ventaglio che ne ha preso il nome; ciascun raggio contiene uve di diversa specie. La scelta del menù, volutamente vegetariano, è stata ampiamente motivata dal dott. Buono che ha sottolineato come il ciclo produttivo dell’alimento carne è il più insostenibile per il pianeta, secondo le indagini e i dati della FAO, per 1 Kg di carne servono 15-20mila litri d’acqua mentre per far crescere un pomodoro ne occorrono 13 litri. Secondo l’economista indiano Pachauri, presidente del Gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC), produrre 1 Kg di carne ha lo stesso impatto ambientale di un’auto media europea che percorre 250 km. Quindi il menù, sottoposto all’attenzione della giuria tecnica e della giuria popolare, ha voluto riproporre i piatti vegetariani della tradizione culinaria locale, utilizzando prodotti a km 0 ed evitando l’utilizzo di piatti a base di carne per i motivi illustrati dal dott. Buono. Territorialità – Presentazione – Olfatto- Gusto – Equilibrio- Mangiare Locale/Italiano- Accoglienza di qualità  e didattica. Questi sono alcuni dei valori basilari che caratterizzano il concorso “I Piatti tipici del Medio Volturno” e che sono gli stessi o simili di Terra Nostra Coldiretti, uno dei partner dell’associazione Pro loco Caiazzo. Il Presidente di Terra Nostra Caserta, Manuel Lombardi, da quest’anno è entrato a far parte della giuria tecnica del concorso, insieme a Sabatino Santacroce esperto Slow Food, Antonio Pagano, Presidente associazione Cuochi Caserta, Angela Cerreto esperta cucina tipica locale, e Maria Grazia Fiore ideatrice del concorso ed esperta di marketing territoriale.

Pietro Rossi

ANNIVERSARIO DEL MERCATO UNICO


on. Aldo Patriciello

Il 7 febbraio del 1992 il Trattato di Maastricht sancì il Mercato Unico Europeo, sinonimo di libertà di movimento, beni, servizi e capitali. L’Unione Europea, in occasione dell’importante ricorrenza, promuoverà dal 15 al 19 ottobre nei 27 Stati comunitari la ‘Settimana del Mercato Unico’. Momenti di discussione, workshop, eventi che avranno luogo nei diversi Stati membri con lo scopo di affrontare ed evidenziare i vantaggi apportati dal cambiamento messo in atto venti anni fa. “Questo ventesimo anniversario del mercato unico deve aiutarci, oltre a capire quanto sia stato importante per la libertà di noi cittadini, a dare un nuovo slancio ai progetti volti alla promozione della crescita nell’Eurozona.  – afferma l’on. Aldo Patriciello - Mercato Unico Europeo non significa, infatti, solo libera circolazione di persone, merci e capitali, ma rappresenta anche nuove opportunità per giovani studenti e lavoratori. Con il mercato unico i giovani hanno avuto la possibilità di studiare in un Paese diverso dall’Italia, formarsi ed inserirsi nel mondo del lavoro quali professionisti specializzati; è stata data la possibilità anche agli imprenditori di fare l’Erasmus all’estero consentendo loro di affacciarsi su nuovi mercati economici e di portare i loro prodotti in nuovi paesi facendo nuovi investimenti. Per questo penso che il progetto del mercato unico europeo debba essere sostenuto ancora di più oggi, nel bel mezzo di una crisi economica che sembra non conoscere arresto. Proprio in questi giorni la Commissione Europea sta lavorando sui nuovi obiettivi del mercato unico, il Single Market Act II; dodici azioni prioritarie tra cui la crisi economica e quindi l’occupazione e il lavoro, la mobilità transfrontaliera di imprese e persone, l’economia digitale e le reti integrate, da presentare con apposite proposte legislative entro sei mesi. Il mercato unico può ancora fare tanto per i cittadini e le aziende europei, una risorsa utile a far tornare la nostra economia competitiva a livello mondiale”. 

Bruxelles, Ufficio Stampa on. Aldo Patriciello

ESERCITO: CAPUA GIURA



CAPUA. Venerdì, 19 Ottobre 2012, alle ore 10.30, presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, oltre Ottocento Volontari in Ferma Prefissata di un anno, appartenenti al 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” e al 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara”, giureranno fedeltà alla Repubblica.  Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, Generale di Divisione  Antonio ZAMBUCO, è prevista la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio e delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Al cospetto della Bandiera di Guerra e agli ordini del Comandante del 47° reggimento “Ferrara”, Colonnello SERGIO ANTONELLI, i Volontari del 3° blocco 2012 grideranno il loro “lo giuro” sulle note dell’Inno di Mameli. Il corso, intitolato al Serg. Magg. Kruger GAVIOLI decorato di Medaglia d’Oro al Valore Militare in quanto “… di iniziativa con la sua autoblinda affrontava l’avversario e con l’intenso fuoco delle armi e col movimento rapido ne ostacolava l’azione… raccolto morente volgeva il suo ultimo pensiero al proprio reparto ed al proprio comandante assicurandolo di aver compiuto il suo lavoro.” Quota 21 di El Alamein, 18 luglio 1942. A seguire, il Colonnello Sergio ANTONELLI cederà il Comando del Reggimento, al Colonnello Pasquale MINGIONE proveniente dal Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA). Il Col. ANTONELLI è chiamato a rivestire altro prestigioso incarico, presso la Scuola di Fanteria in Cesano di Roma.  I volontari, con la cerimonia di giuramento, acquisiranno lo status di militare e dopo aver completato l’addestramento di base, il 20 novembre 2012, saranno trasferiti presso i vari Enti e Reparti della Forza Armata, dislocati in ogni regione, per l’assolvimento del periodo di ferma.
Giovanna Pezzera