06 ottobre 2012

Incontro tra il presidente del Consorzio ed una delegazione di agricoltori guidati dal sindaco Antonio Papa.

Antonio Papa
Santa Maria La Fossa – Alle ore 10,00 di oggi venerdì 5 ottobre, presso la sede del Consorzio di Bonifica di Caserta, si è tenuto l’incontro tra il presidente del Consorzio ed una delegazione di agricoltori guidati dal sindaco Antonio Papa, il cui oggetto è stato la notifica degli avvisi di pagamento per il contributo irriguo. “L’esito della riunione – ha dichiarato il sindaco Antonio Papa – è stato proficuo, anche se abbiamo dovuto registrare la grave assenza delle associazioni di categoria (CIA; Confagricoltura e Coldiretti), benché invitate. Pur non essendo questa materia di competenza dell’azione amministrativa – ha continuato il sindaco Papa – sono voluto scendere in campo in prima persona, per tutelare gli interessi dell’intero comparto agricolo che attraversa un momento di grande difficoltà. E’ stata chiesta l’abolizione della quota fissa del contributo irriguo. Gli amministratori del Consorzio hanno riferito che nei prossimi giorni porteranno all’attenzione dell’organo esecutivo le proposte da noi avanzate, con l’impegno di trovare una soluzione quanto più possibile vicina a quanto richiesto”.
c.s.

Mega concerto a Pignataro Maggiore con il maestro Luigi Pettrone.


Luigi Pettrone

PIGNATARO MAGGIORE. Mega concerto, fortemente richiesto ed ottenuto dall'amministrazione comunale di Pignataro Maggiore,  che è riuscita a coinvolgere il maestro Luigi Pettrone, clarinettista d’eccellenza, in questo progetto. Gioca in casa il maestro Pettrone, clarinettista  affermato che di recente è risultato tra i primi 3 idonei presso il Teatro San Carlo di Napoli ed è Artista concertista della Suavis Artists classical music menagement della Svizzera. L’evento per il quale è atteso un foltissimo pubblico è il ‘Gran Concerto Lirico-Napoletano’ con l'Orchestra ‘Collegium Philarmonicum’ di Napoli (per la quale il maestro Pettrone è 1° clarinetto solista). L’orchestra è formata da musicisti del San Carlo e giovani musicisti che sono pluripremiati in audizioni e concorsi internazionali. Con loro si esibiranno due cantanti di altissimo spessore artistico: Francesco Malapena ed Elonora Arpaise i cui nomi sono noti alla Rai (su Youtube, infatti,  si può sentire Francesco Malapena duettare con Placido Domingo), il rpimo è stato ospite di Pippo Baudo a ‘Domenica in’ cantando per Placido Domingo. La direzione è del maestro Gennaro Cappabianca, direttore e violinista  ha  diretto l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra del Teatro di San Carlo, l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria, l’Orchestra Sinfonica Città di Foggia, l’Orchestra della Magna Grecia, l’Unione Musicisti, la Nuova Scarlatti e I Solisti di Napoli. Dal 1999 al 2010 ricopre la carica di altro direttore de "I Cantori di Posillipo". Attento alla formazione didattica dei giovani collabora a numerosi progetti di qualificazione professionale con l’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum in qualità di direttore stabile e direttore artistico. Il programma si articolerà in tre parti: prima parte Lirica, seconda musica da film e terza classico napoletano e saranno eseguite musiche di Donizetti; Verdi; Puccini; Lehar; Mascagni; Piazzolla; Gardel; Lecalle; De Curtis; Bovio; Russo; Capurro; Gambardella; Ottaviano; Costa. L’appuntamento è per il 7 Ottobre alle 21.30.
Giovanna Pezzera


ABBIAMO SBAGLIATO VOGLIAMO RECUPERARE…COME?



Mons. Angelo Spinillo

AVERSA. “Abbiamo sbagliato vogliamo recuperare…Come?”. Questo è uno degli slogan che ha annunciato la “fiaccolata silenziosa” che iri si è svolta a Casal di Principe contro gli avvenuti abbattimenti di due case popolari con una terza ancora in forse. Ad organizzare la manifestazione sono i parroci di Casal di Principe. “Con questa fiaccolata” – dice Don Franco Picone, attuale parroco della parrocchia di San Nicola a Casale e recentemente nominato Vicario Generale – “noi parroci e tutte le persone che parteciperanno, non vogliamo giustificare  e tollerare l’abusivismo. Al contrario, i cittadini acquistano sempre più consapevolezza dei limiti dell’illegalità, ma invochiamo un aiuto dalla magistratura affinché ci indichi la strada per uscire da situazioni di abusivismo”. E anche lo slogan di apertura ci proietta verso questa strada: non è possibili che la legalità sia sempre il risultato della repressione. Perché non può rappresentare una opportunità? E infatti il secondo slogan afferma: “Per il passato silenzio, per il presente  risposte complete di legalità”. Prima dell’abbattimento c’è stato un tentativo di fermare l’azione presso la Prefettura che ha demandato alla Magistratura che ha demandato ancora e nello scaricabarile due abitazioni abusive sono state abbattute e due famiglie di persone umili e bisognose oggi si ritrovano per strada: e i parroci di Casal di Principe raccolgono la rabbia di alcuni ma anche l’indignazione di tanti e con questa fiaccolata silenziosa tentano di convogliare sentimenti così contrastanti ma anche così forti in una possibilità non solo pacifica e solidale, ma soprattutto in un momento costruttivo. Questa fiaccolata vuole essere un momento di interesse verso il presente ma soprattutto verso il futuro invocando l’autodenuncia di tanti colpevoli e l’interesse delle istituzioni per una risoluzione che vada al di là di un isolato momento di repressione. “Questo tentativo di dialogo” – continua don Franco – “vuole essere un riavvicinamento che la Chiesa vorrebbe istituire tra la cittadinanza e le istituzioni. Vuole essere una spinta verso le istituzioni da parte di una cittadinanza  bene consapevole di avere sbagliato: ma l’alternativa, la possibilità qual è?”. La fiaccolata partirà dal cimitero alle ore 20 per arrivare fino in Piazza Villa: i luoghi non sono stati scelti a caso, dalla morte alla vita, come un percorso di rinascita e risollevamento di un popolo troppe volte giudicato e condannato e mai sostenuto e supportato. Oltre ai parroci di Casal Di Principe e alla cittadinanza sarà presente anche S. E. Mons. Angelo Spinillo pronto a far sentire la sua vicinanza non solo dal punto di vista spirituale ma anche sociale, perché la vera evangelizzazione può e deve partire  dai bisogni concreti della gente. 

Rita Castiello

05 ottobre 2012

Giancarlo Della Cioppa risponde in merito alle accuse dell’attuale sindaco Filippo Abbate.


Giancarlo Della Cioppa

BELLONA – L’ attuale Presidente del Consiglio Provinciale di Caserta nonché ex sindaco della città  Giancarlo Della Cioppa risponde in merito alle accuse dell’attuale sindaco Filippo Abbate che continua a farsi scudo,  in maniera vergognosa e puerile, della vecchia gestione amministrativa per tirarsi fuori dalle polemiche che lo coinvolgono. Nello specifico il riferimento è all’incarico di Responsabile per la sicurezza per i lavori alla scuola elementare conferito all’Arch. Pino Mauro Sarcinella, fratello dell’allora assessore (ora vicesindaco) Giovanni Sarcinella. “Rammento una prassi gestionale che dovrebbe essere ben nota al  sindaco di un Comune – dichiara Della Cioppa – e cioè che l’affidamento degli incarichi viene effettuato mediante regolare determinazione di competenza del Dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici, che allora come ora, è il Dr. Luigi Fusco, persona seria e responsabile. Tengo, però, a sottolineare – prosegue l’ex sindaco – che l’Arch. Sarcinella è uno tra i tanti validi giovani architetti presenti a Bellona, la cui professionalità tra l’altro potrebbe essere ancor più valorizzata poiché è tra i suoi colleghi la persona con il minor numero di affidamenti. Resta il fatto che i giovani ancorché familiari di Amministratori (e l’attuale Amministrazione Abbate ce lo conferma), se professionalmente validi vanno sostenuti come tutti gli altri e non discriminati”. L’intervento dell’ex sindaco Della Cioppa termina con un monito al Dr. Abbate: “Mi sono sempre assunto le responsabilità delle decisioni prese dall’Amministrazione da me guidata, scelte condivise con il Dr. Abbate personalmente. Lo invito pertanto a non sfuggire, come sempre, alle sue di responsabilità che risultano doppie, prima in qualità di vicesindaco e poi di sindaco. Ho promosso sempre il lavoro d’equipe attraverso il quale si sono raggiunti in 10 anni risultati inimmaginabili per la nostra città. È singolare come da parte dell’attuale Amministrazione non siano giunti i complimenti alla mia persona che viene, invece, sempre e solo strumentalizzata per attribuirsi meriti quando conviene. E per il momento mi fermo qui.”

VIA LIBERA PER IL PIANO TERRITORIALE GIOVANILE DEL DISTRETTO N.21.


prof. Costantino Leuci

Piedimonte Matese. Su impulso del  responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici, A.S. Nicolina Raviele e dell’assessore alle politiche giovanili prof. Costantino Leuci, il Consiglio Comune di Piedimonte Matese  ha dato il via libera al Piano Territoriale Giovanile per l’anno 2012 approvando il Regolamento del Comitato Distrettuale di Coordinamento delle Politiche Giovanili istituito con Deliberazione della Giunta Comunale n. 164 del 27.07.2012, ai sensi della Delibera di Giunta della Regione Campania n. 1805 del 11 dicembre 2009. Il “Comitato distrettuale di coordinamento delle Politiche Giovanili” del Distretto n. 21, rappresenta un organismo di natura tecnico – amministrativa, essenziale per un’armonica ed efficiente gestione degli interventi di politiche rivolte al mondo dei giovani del territorio con compiti di concertare la programmazione delle Politiche Giovanili, seguire le attività in progress e monitorare le azioni previste. La sua funzione è consentire un’ampia ed articolata consultazione e concertazione dei Comuni, dei responsabili dei Servizi InformaGiovani e dei Forum della Gioventù. Attraverso le sue deliberazioni, il Comitato si occupa di determinare le linee di programmazione delle Politiche Giovanili del distretto, gli obiettivi, le eventuali risorse economiche e tecniche necessarie per il perseguimento degli stessi,  monitorare e valutare gli interventi previsti dalla programmazione e verificarne, al loro termine, il raggiungimento degli obiettivi. Tra gli altri scopi il Comitato, inoltre, sostiene progetti innovativi di cittadinanza attiva, di partecipazione, di inclusione, di promozione delle opportunità, di creatività e progetti di respiro interregionale a carattere artistico e culturale messi in campo da più soggetti in collaborazione tra loro, associazioni giovanili e associazioni che ne presentino le caratteristiche, da Forum Comunali e da gruppi informali di giovani.

Pietro Rossi

Il progetto del gassificatore incassa un altro pesante no: l'amministrazione bellonese esprime l'unanime contrarietà.


Mentre l'asse Antropoli-Mastellone-Zinzi accelera i tempi per la realizzazione del nuovo impianto di incenerimento previsto dal Piano Provinciale sui Rifiuti a Capua, un'altra amministrazione limitrofa alla zona di costruzione si schiera nettamente contro. Dopo l'immediato no del sindaco di Camigliano, Enzo Cenname, con annessa proposta di modifica del Piano Provinciale che prevedesse un riutilizzo spinto dei materiali recuperabili, e quello dell'Agosto scorso di Raimondo Cuccaro, sindaco di Pignataro Maggiore arriva anche il formale parere di totale contrarietà dell'amministrazione bellonese, guidata da Filippo Abbate. Durante il Consiglio Comunale di ieri infatti, come ultimo punto all'ordine del giorno della seduta, si è discusso delle linee d'indirizzo dell'amministrazione in tale senso. "Questa amministrazione è totalmente contraria alla realizzazione di un gassificatore" ha esordito il sindaco "e ho già avuto modo di sentire i sindaci di Pastorano, Camigliano e Pignataro e insieme a tutti i comuni dell'agro caleno realizzeremo un tavolo tecnico per agire a livello istituzionale". "Abbiamo preferito prenderci un po' di tempo per riflettere bene sulle scelte da fare." continua il capogruppo di maggioranza, Rosamaria Ramella "L'argomento era complesso e abbiamo chiesto anche il supporto di esperti. Tuttavia, anche a fronte di una volontà popolare di cui siamo diretta espressione, non potevamo schierarci se non contro alla realizzazione di questo impianto". Scelta condivisa all'unanimità anche dalla minoranza guidata da Pietro Romano. I movimenti politici, tra cui anche Speranza per Bellona, i partiti, ed i movimenti popolari contro la realizzazione dell'impianto, plaudono alla netta presa di posizione dell'amministrazione di Bellona, sperando nel contempo che vengano effettuate modifiche sostanziali al Piano Provinciale dei Rifiuti, con degli interventi volti a favorire il riciclo e non la distruzione della materia.



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Speranza Provinciale Circolo di Bellona
Addetto alla comunicazione
Gaetano De Luca

INCONTRI A TEMA SU RISORSE AMBIENTALI E SVILUPPO SOSTENIBILE

PIEDIMONTE MATESE. La sezione CAI di Piedimonte Matese organizza un ciclo di incontri a tema: un incontro al mese, per sette mesi, attraverso il territorio del Matese casertano. Archiviato il periodo estivo, la sezione Matesina del CAI, attraverso la propria Commissione Sezionale T.A.M. (Tutela dell'Ambiente Montano), darà vita in tutto il periodo invernale, dal mese di ottobre a quello di aprile, ad una serie di incontri a tema su risorse ambientali e sviluppo sostenibile: i temi toccati saranno metereologia, litologia e geomorfologia, idrologia, problematiche gestionali di flora e fauna, bio-economia e sostenibilità, creatività, innovazione e presenze archeologiche. Grande protagonista di tutti gli eventi toccati, ovviamente, il Matese. Per questo motivo si è scelto di organizzare i sette incontri in sette Comuni diversi del versante casertano del Matese, al fine di coinvolgere le diverse realtà territoriali e di far conoscere il più possibile la realtà del CAI e le sue molteplici attività.  Si comincia  oggi 5 ottobre, presso l'auditorium comunale San Tommaso d'Aquino a Piedimonte Matese, alle 19.30. A riflettere con gli intervenuti sui cambiamenti climatici e sui loro effetti saranno il gen.Elia Rubino ed il prof.Nicolino Lombardi.  Il ruolo del CAI nell'ambito della TUTELA DELL'AMBIENTE MONTANO nasce dall'urgenza di proteggere la natura montana dalle azioni sconsiderate dell'uomo, vorace sfruttatore delle sue risorse ambientali, compito che non può essere delegato ai soli soci, ma deve diventare un mutuo convincimento per l'intera collettività, un principio informatore a cui ispirarsi nella personale attività di frequentazione della montagna. per informazioni: www.caipiedimontematese.it

Pietro Rossi

04 ottobre 2012

Il Senatore Carlo Sarro presenta una interrogazione sul fenomeno dell’abusivismo edilizio.



Sen. Carlo Sarro

PIEDIMONTE MATESE. In regione Campania il fenomeno dell'abusivismo edilizio ha assunto, nel corso degli ultimi tre decenni, dimensioni e consistenza eccezionali, tanto da avere prodotto un vastissimo contenzioso che ha interessato gli organi giurisdizionali sia ordinari che amministrativi a tale scopo il senatore del Pdl Carlo Sarro, componente della Commissione Antimafia del Senato, ha presentato una interrogazione a risposta scritta ai Ministri della Giustizia e dell'Interno sul fenomeno dell'abusivismo edilizio. Il Sen. Sarro con la sua interrogazione chiede di sapere quali tempestive ed efficaci iniziative, anche di ordine finanziario, si intendano assumere per garantire il rispetto del principio costituzionale di eguaglianza dei cittadini della Repubblica destinatari di sentenza definitiva di condanna con correlato ordine di demolizione dei manufatti abusivi; per assicurare che le operazioni di demolizione, comprensive del conferimento in discariche autorizzate dei materiali di risulta, vengano eseguite nel pieno rispetto della vigente normativa di tutela ambientale; per garantire una soluzione alloggiativa ai cittadini italiani, stimati in circa 300.000 unità, che all'esito della esecuzione dei 67.000 abbattimenti saranno privi di sistemazione abitativa e per assicurare una altrettanto efficace e tempestiva esecuzione delle ulteriori demolizioni che dovranno presumibilmente essere effettuate all'esito dei circa 100.000 procedimenti penali la cui conclusione è prevedibile avvenga nei prossimi anni. Una situazione quella della Campania veramente grave, secondo dati più volte indicati dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Napoli, le sentenze definitive recanti l'ordine di demolizione dei manufatti abusivi assommerebbero a circa 67.000, e sarebbero in corso altri 100.000 procedimenti, non ancora giunti a definizione.
Pietro Rossi