02 ottobre 2012

SUCCESSO DELLA PRIMA TAPPA DEI PIATTI TIPICI DEL MEDIO VOLTURNO A DRAGONI




DRAGONI. Si è tenuto, presso la locanda Il Boccon Divino di Dragoni, il primo appuntamento gastronomico della IV edizione del Concorso I Piatti tipici del Medio Volturno. A dare il benvenuto ai giurati, poco più di cinquanta, oltre al ristoratore, c’erano il Presidente della Pro loco e il Primo cittadino di Dragoni Silvio Lavorgna, che ha colto l’occasione per riaffermare la sua collaborazione e la sua ammirazione per il mondo dell’associazionismo, in particolare per le associazioni Pro Loco da sempre principali custodi delle tradizioni popolari con le loro attività di ricerca, studio, valorizzazione e promozione del territorio. A Dragoni, quest’anno, il 22 e il 23 settembre si è tenuta la seconda edizione della mostra concorso dalla “A … alla Zucca”; un’iniziativa della Pro loco di Dragoni che mira a far conoscere le tante proprietà nutritive di questo ortaggio  simbolo della festa di Halloween, allegoria dell’arcano e della fertilità, e protagonista della prima cena-degustazione del concorso I Piatti tipici del Medio Volturno. L’associazione Pro loco di Dragoni ha curato l’allestimento esterno con le zucche (presente anche la zucca vincitrice del concorso), l’Azienda Agricola Cannavina di Dragoni ha presentato ai giurati i suoi prodotti, illustrandone qualità e utilizzo, mentre lo chef ha proposto ai suoi ospiti  come antipasto   una Zuppa di zucca bianca e fagioli con pane alla zucca e cipolla di Alife; come primo piatto Fusilloni di Gragnano con cime di rapa al peperoncino e crema di zucca “Marina di Chioggia”; come secondo un Medaglione di cicole di salciccia al finocchietto spontaneo con crema di zucca e porcini con Scarola stufata con olive di Caiazzo, capperi e acciughe; come dessert è stata servita una Frolla con frangipane e confettura di zucca “lunga di Napoli”. Una serata all’insegna della zucca per sfatare il proverbio “cucinala come vuoi ma sempre zucca rimarrà”; una degustazione per esaltare il sapore del cosiddetto “maiale dei poveri” (poiché nemmeno della zucca si butta via niente, né i fiori, né i semi, né la polpa, né la buccia che viene utilizzata per ornamento). Il secondo appuntamento gastronomico si terrà il 4 ottobre alle ore 20.30, a Castel di Sasso, presso il ristorante Il Borgo, presenti alla serata i seguenti produttori: Pasta fresca Angellotti di Santa Maria C. V. e l’azienda vitivinicola Il Verro di Formicola. Per poter partecipare alla cena, bisogna prenotarsi  (telefonicamente al numero 0823.862761) presso la segreteria della Pro Loco Caiazzo, oppure direttamente presso il ristorante Il Borgo.

Pietro Rossi

IL PRESIDENTE DEL PARCO DEL MATESE UMBERTO DE NICOLA CONVOCA I SINDACI BENEFICIARI DEI FONDI PIRAP PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI.


Dott. Umberto De Nicola

PIEDIMONTE MATESE. Con Protocollo d’Intesa stipulato in data 23 Ottobre 2009 fu costituito il ‘Partenariato Istituzionale del PIRAP del Parco Regionale del Matese’ che approvò il progetto preliminare collettivo proposto dall’Ente Parco per la realizzazione di interventi sul territorio di competenza, a valere sul PSR Campania 2007/2013. Con Decreto Dirigenziale n. 58 del 15/06/2012, la Regione Campania ha disposto la preammissione a finanziamento del ‘PIRAP del Parco Regionale del Matese’ per un importo complessivo di € 9.141.862,87 ed ha emanato le direttive a tutti gli Enti beneficiari, componenti del ‘Partenariato Istituzionale’ per la predisposizione dei progetti entro il termine di 160 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del citato Decreto sul B.U.R.C.. Poiché sono stati proposti quesiti ed interrogazioni da parte degli Enti beneficiari, ha ribadito il Presidente del Parco Regionale del Matese Dott. Umberto De Nicola, in merito a problematiche emerse in sede di predisposizione delle progettualità esecutive degli interventi a valere sulle misure attivate dai Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette, si è ritenuto opportuno convocare il Tavolo del ‘Partenariato Istituzionale del PIRAP del Parco Regionale del Matese’ affinché, tutti i beneficiari dell’intervento, possano raccordarsi unitariamente sugli adempimenti e sulle procedure consequenziali da definire entro i termini fissati dal D.D. n. 58 del 15 giugno 2012. In considerazione di quanto sopra esposto, è stata fissata una riunione con i Sindaci dei Comuni beneficiari del PIRAP, domani 3 Ottobre 2012, alle ore 18,00, presso la Sala Riunioni dell’Ente Parco.  
Pietro Rossi

I CONSIGLIERI DI MINORANZA ABBANDONANO L’AULA CONSILIARE PER PROTESTA.



PIEDIMONTE MATESE. Seduta del Consiglio Comunale a Piedimonte Matese molto movimentata, con l’abbandono dell’aula da parte delle minoranze. Nella seduta del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese di ieri sera, i consiglieri del gruppo “Progetto Civico per Piedimonte” avevano richiesto la discussione su un argomento pregiudiziale ovvero sulla regolarità delle convocazioni del consiglio, con riferimento agli argomenti ed ai tempi di convocazione di questo e quindi hanno abbandonato, senza addurre giustificazione alcuna, i lavori consiliari. Ad abbandonare l’aula è stato anche il consigliere di minoranza Ranieri Vitagliano motivando la sua decisione per la tempistica, ovvero la riunione dei capigruppo si svolgeva il pomeriggio e lui ha affermato di essere stato informato solo la stessa mattinata. Inoltre Vitagliano ha osservato che mancavano all'odg alcuni punti che egli aveva chiesto che invece oggi si affrontassero. E’ con grande rammarico che la Presidenza del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese ha dovuto riscontrare la pretestuosa presa di posizione della minoranza consiliare che ha abbandonato l’aula senza confrontarsi  sull’argomento da lei stessa sollevato. La convocazione consiliare, ha ribadito il Presidente del Consiglio Comunale Avv.Benedetto Iannitti, è stata formulata tenuto conto delle indicazioni emerse nella conferenza dei capigruppo, recependo in particolare proprio le istanze del gruppo consiliare “Progetto Civico per Piedimonte”. La convocazione e l’O.d.G. consiliare sono coerenti con la legge e con la prassi, anche se non sono graditi a chi si allontana immotivatamente. Quello che non è corretto, ha concluso il Presidente dell’Assise è formulare proposte ed andarsene, questo è comportamento incoerente e scollegato da valutazioni amministrative; questa è pura demagogia ed è il volontario errore in cui incorre chi non ha materia di discussione da incardinare ma solo vuoti pragmatici da mascherare. L’abbandono dell’aula da parte  dei consiglieri del Gruppo di minoranza “Progetto Civico per Piedimonte” e di Ranieri Vitagliano unico rappresentante del Gruppo “Sinistra Matesina”, non ha fermato i lavori dell’assise che ha proceduto celermente con la discussione e l’approvazione della Salvaguardia degli equilibri di Bilancio anno 2012 a norna dell’ Art. 193 D.lgs 267/2000, la Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, l’approvazione del Piano del colore per l'edilizia storica redatto ai sensi della L.R. 26/2002, l’Approvazione del Regolamento per l' intestazione di chioschi commerciali e/o artigianali su aree pubbliche e l’approvazione del Regolamento del Comitato distrettuale   di cui alla Delibera di Giunta Comunale n° 193 del 17/09/2012  avente ad oggetto: " Piano Territoriale Giovanile Distretto N .21 anno 2012.

Pietro Rossi

Presentato dinnanzi ad una qualificata platea il volume “Le Piazze di Terra di Lavoro tra gli scenari del passato e i sapori del presente”.



CASERTA. Nella bellissima cornice del Duomo San Michele Arcangelo di Casertavecchia in piazza Vescovado, è stato presentato dinnanzi ad una qualificata platea il volume “Le Piazze di Terra di Lavoro tra gli scenari del passato e i sapori del presente”, di Salvatore Costanzo e Antonella D’Avanzo. L’incontro a cui è stato dato il titolo “Casertavecchia, Piazza Vescovado, dall’urbanistica medievale agli antichi sapori da riscoprire”, organizzato dalla Provincia di Caserta, con la collaborazione della proloco Casertantica, rientra nel percorso voluto dal Presidente della Provincia Domenico Zinzi di portare il volume nelle piazze descritte nel testo. Ed è stata proprio da Casertavecchia che è partito il tour.  Ha aperto i lavori il presidente della provincia Domenico Zinzi che ha ricordato come il progetto editoriale si inserisce egregiamente nell’attività di promozione del territorio e dei prodotti di eccellenza che l’ente ha proficuamente messo in campo. “Abbiamo avviato il percorso che porterà questo volume – ha continuato il Presidente Zinzi – nelle più importanti piazze della provincia citate nel testo, presentandolo proprio nei comuni descritti nel volume”. Un percorso virtuoso che promuove il nostro territorio ed i nostri prodotti tipici, l’italian food, conosciuto ed apprezzato in Europa e nel mondo.   Ha proseguito  Ciro Costagliola, coordinatore del progetto editoriale ed estensore della prefazione, il quale ha tracciato il percorso che ha portato alla realizzazione del volume. Un collegamento fra cultura, tradizioni, prodotti agroalimentari di eccellenza, arricchito dai racconti di come le ricette della tradizione popolare si intrecciano in un’officina di sapori, con le ricette di famosi chef del nostro territorio; di come perdersi nelle delizie per il palato in una combinazione di sapori e profumi in perfetto equilibrio che vengono generosamente offerti dalla nostra  terra; di come questi prodotti, sapientemente preparati e serviti, danno l’idea del grande senso di accoglienza e dell’ospitalità di questo territorio.    Sono seguiti gli interventi degli autori: lo storico dell’arte arch. Salvatore Costanzo ha tracciato il percorso virtuale sviluppato nel volume esaminando e descrivendo le ricerche effettuate sulle piazze che sono state presentate sotto l’aspetto culturale, urbanistico e sociale, le piazze che rappresentano lo spazio differenziato del contesto urbano, di sosta, di passaggio, di discussione, polo religioso o politico amministrativo, capaci di raccontare le innumerevoli suggestioni, tradizioni e reminiscenze storiche. Ha poi dato un taglio particolare all’urbanistica medievale del borgo che ha ospitato la manifestazione.  Antonella D’Avanzo che ha curato la parte enogastromica, ha raccontato gli incontri con le persone che hanno consentito la realizzazione del racconto, narrando la storia, la cultura, la tradizione di ogni singolo prodotto. Ha citato il felice incontro con i protagonisti del capitolo su Casertavecchia, con i prodotti e le ricette che si descrivono in queste pagine, l’asparago, l’amarena, con l’avvincente lettura di alcuni passi. Il racconto, ha continuato, consente sia al turista che al visitatore che vanno alla scoperta di nuovi luoghi e nuove esperienze sensoriali, di trovarsi coinvolti in un viaggio affascinante.
C.S.

ENERGIA ALTERNATIVA SU IMMOBILI COMUNALI

Stefano Giaquinto

CAIAZZO – Non solo per la possibile realizzazione di una piscina coperta, la maggioranza di Caiazzo guidata dal sindaco Stefano Giaquinto ha approvato in giunta l’avvio di un’indagine conoscitiva informale anche per la realizzazione di impianti di energia alternativa su immobili di proprietà comunale. L’obiettivo dell’amministrazione è realizzare  impianti per la produzione di energia elettrica e termica alternativa da fonti rinnovabili tenendo conto necessariamente della compatibilità urbanistica, architettonica ed ambientale e dei vincoli della Soprintendenza. Il tutto mediante Project Financing e quindi senza alcun costo a carico dell’Ente, ricorrendo per il finanziamento dell’opera all’istituto della finanza di progetto di cui agli art. 153 e seguenti del Decreto Lgs 163/2006. “Sarà dunque verificata la presenza di eventuali operatori economici, in possesso dei requisiti, potenzialmente interessati alla progettazione, realizzazione e  gestione degli impianti – precisano dalla casa comunale - istanze che non vincoleranno in alcun modo l’Amministrazione che resterà, pertanto, libera di non realizzare l’intervento”. Questi gli immobili di proprietà comunale sui quali dovrebbero essere installati i pannelli: Impianti di depurazione siti in località Cesarano, Ponte della Vecchia, Giovannizzi e San Giovanni e Paolo; Serbatoi Idrici in località Barraccone e Pontiele; Scuola Statale Secondaria di Primo grado via Caduti sul Lavoro; Edifici scolastici materni ed elementari siti in località Rione Garibaldi, Via Valardo, Cesarano e San Giovanni E Paolo; Impianti sportivi siti in località Via Astolfi e San Giovanni e Paolo;Isola Ecologica sita in località Caduti Sul Lavoro; Palazzo Mazziotti sito alla Via Umberto I, Palazzo Egizi sito alla Via Egizi, Direzione Didattica sita in Piazza Santo Stefano, Casa Comunale sita in Piazzetta Martiri Caiatini, (Edifici ricadenti tutti e quattro nel centro storico).

Per fortuna non siamo tutti Fiorito.



E' di qualche giorno fa, la notizia trasmessa dalla Rai (ogni tanto è possibile sorridere di felicità in questa sempre più tetra valle di lacrime), secondo cui un operatore ecologico, Massimiliano Poli, residente nel comune di Massarosa,in provincia di Lucca ha trovato, durante il suo lavoro, un portafogli contenente € 45..000.00 e, senza pensarci due volte, si è recato presso la polizia municipale perché venisse restituito al legittimo proprietario. Alla domanda del giornalista che gli chiedeva " se gli avrebbe fatto comodo una somma così consistente, dal momento che il suo stipendio non superava € 900.00, insufficienti per il mantenimento della famiglia e per il pagamento delle varie bollette". Di rimando, l'operatore ecologico, così rispondeva:"Certamente la somma mi sarebbe stata utile,ma sono una persona onesta, non mi pento affatto del mio comportamento". E' questa, di questo illustre cittadino, una sentenza di condanna per le "case di Montecarlo,per le dissipazioni, senza ritegno di milioni di euro da parte del "tesoriere del consiglio regionale del Lazio, ex A.N. degno compare del suo illustre "maestro"; insomma quel semplice, modesto "operatore ecologico, senza, forse, un titolo di studio, ha saputo dare a tutti, massimamente ai politici, e ai "professori della politica, un lezione etica di vita e di pensiero, degna delle pagine antologiche per i giovani studenti, privi di punti di riferimento e di esempi validi ed educativi; ha saputo e voluto relegare ai margini della società civile, quello che acquistò una casa di lusso, ma non sapeva, poveretto, chi era quel moderno "mecenate che aveva pagato quasi un milione di euro, in sua vece; è stata la sua una lezione durissima di dignità per quanti sono stati responsabili di quanti hanno scelto il suicidio perché gravati da continue ed esose tasse,lezione durissima per i tanti ladri e affamatori di popolo, non degni di alcun rispetto, soprattutto per quelli che , usciti dagli orrori della 2° guerra mondiale, promettevano una novella età dell'oro, ma si sono rivelati peggiori dei loro predecessori, ancora, più bugiardi, più ladri di quelli della cosiddetta 1° e 2° repubblica. Il sindaco Franco Mungai ha pubblicamente ufficializzato il suo interessamento perché sia assegnato al cittadino modello un alloggio popolare. E'una "promessa da marinaio"? Mi auguro di no, perché significherebbe punire, disprezzando l'onestà a tutto vantaggio dei furbi e dei disonesti.
  di Michele Falcone