28 agosto 2012

STUPEFACENTI – TRE GIOVANI SEGNALATI QUALI ASSUNTORI E DUE AUTOMOBILISTI DENUNCIATI

ISERNIA. In aumento il numero di giovani assuntori di stupefacenti.    E’ il dato  riscontrato dall’Arma   per i ricorrenti ormai  quotidiani sequestri di stupefacenti. Ultimi in ordine di arrivo tre giovani 19enni della provincia di Caserta bloccati alle prime luci dell’alba in Sesto Campano (IS)  sulla strada statale di accesso al Molise, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia diu Venafro hanno rinvenuto ben sei grammi di hashish in  svariate dosi pronte all’uso,  per le quali i tre giovani hanno  candidamente ammesso di  detenere per uso e consumo personale. Lo stupefacente conseguentemente è stato sottoposto a sequestro ed i tre giovani segnalati al Prefetto competente quali  assuntori di droga per uso non terapeutico. In altre due distinte operazioni portate a termine dallo stesso Radiomobile dell’Arma, due utenti della strada  controllati alla guida  con segni evidenti di assunzione di sostanze stupefacenti, rifiutatisi di  sottoporsi ai controlli analitici-sanitari per accertare l’effettivo uso di droghe, sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria del capoluogo Pentro con conseguente ritiro della patente di guida ed affidamento a terzi dell’autoveicolo condotto. I  risultati di cui sopra giungono, come già comunicato in precedenza,  ad appena qualche giorno da un altro importante risultato portato a termine da quella Compagnia con  l’arresto di una coppia di giovani napoletani bloccati con un modesto repertorio di stupefacenti tra eroina,  hashish e   semi di canapa indiana idonei per mettere in piedi una coltivazione di marjuana.

Fonte: Comunicato Comando Provinciale Carabinieri Isernia

Patriciello. “è necessario invertire il primato negativo dell’Italia con una riforma che elimini gli sprechi e garantisca servizi migliori ai cittadini”


Aldo Patriciello
Il problema dell’evasione fiscale non tocca solo il nostro Paese ma l’intera Unione Europea. Secondo l’ultimo studio in materia, effettuato dal Krls Network of Business Ethics, all’Italia va la maglia nera per la più alta percentuale di evasione fiscale in Europa. Una percentuale che si aggira sul 14,1% con una tendenza in crescita e che, nei primi sei mesi di quest’anno, ha registrato punte record nel Nord con il 14,9%. Se dovessimo, poi, tradurre tali dati percentuali in numeri e in particolare in euro l’indagine precisa che le imposte sottratte all’erario sono di 180,9 miliardi di euro l’anno, sia per le imposte dirette che per quelle indirette. La cifra specificata, inoltre, viene suddivisa in cinque principali aree di evasione fiscale che fotografano la situazione italiana agli occhi dell’Europa vale a dire l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese. “E’ necessario – commenta l’europarlamentare Aldo Patriciello – invertire questa tendenza negativa che di certo non dona lustro al nostro Paese anche perché la ‘tipica tendenza italiana all’evasione’ si sta allargando a tutta l’eurozona; si stima infatti che in tale area l’evasione fiscale sia di circa 2000 miliardi di euro, pari ad 1/5 del PIL. La Commissione Europea ha presentato nel luglio scorso una serie di proposte contro l’evasione fiscale europea in linea anche con gli interventi che il Governo nazionale italiano ha promosso in materia. Tra queste sono presenti sul banco di discussione le sanzioni minime per i reati fiscali, il numero di identificazione fiscale transfrontaliera, una carta del contribuente dell’UE e maggiori controlli dei cosiddetti ‘paradisi fiscali’. Tutte misure che, seguendo la logica comunitaria, hanno come obiettivo la promozione di un sistema fiscale condiviso equo ed efficace per tutti i cittadini. C’è da dire, inoltre, che in Italia la situazione presenta caratteristiche variegate. Negli ultimi tempi la pressione fiscale risulta essere insostenibile per cittadini e piccoli imprenditori che si vedono costretti, senza giustificarli, a bypassare alcune imposte a fronte delle grandi company che, nonostante ne abbiano la possibilità, chiudono i bilanci in deficit solo ed esclusivamente per evitare la tassazione. Bisognerebbe quindi addentrarsi ancora di più nel tessuto sociale ed economico del nostro paese e capire quali possano essere le iniziative migliori per garantire equità. Molti Stati europei sono già intervenuti in tale senso riducendo le aliquote fiscali, migliorando la qualità dei servizi pubblici e soprattutto eliminando gli sprechi della Pubblica Amministrazione. Ritengo – conclude l’Europarlamentare – che fino a quando non riusciremo a tagliare i veri sprechi del nostro Paese, con una migliore gestione finanziaria delle casse pubbliche, lo Stato avrà sempre bisogno di ‘battere cassa’ tassando cittadini e imprese. Bisogna partire dunque da una Riforma interna per cambiare l’intero sistema”.


Bruxelles, 28 agosto 2012                                         Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

Cancello ed Arnone. Cure termali in pieno svolgimento alle Terme di Castellammare

Luigi Massimilla
Cancello ed Arnone – E’ in pieno svolgimento il servizio di cure termali che come ogni anno coinvolge circa 55 persone over 50. Il pullman, organizzato dall’assessore alle politiche sociali Luigi Massimilla, parte alla volta delle Terme di Castellammare di Stabia ogni mattina da più punti del paese, per fare ritorno verso l’ora di pranzo. I partecipanti si sottopongono alle cure prescritte dal loro medico di famiglia, che possono essere fanghi termali, docce termali, aerosol terapie, etc.
“ E’ un’iniziativa che viene accolta ogni anno con molto entusiasmo” ha commentato l’assessore Massimilla. Le Terme di Stabia sono situate ad un tiro di schioppo dalla magica Pompei, dagli scavi di Stabia, dall'incanto del mare di Sorrento, Positano e Amalfi. Nonché da Ravello e Capri. Itinerari di grande suggestione.

Al Neuromed arriva la Risonanza 7 Tesla


Una nuova frontiera nella ricerca scientifica per lo studio, tra l’altro, delle malformazioni cerebrali, dell’epilessia, delle malattie neurodegenerative e dei fenomeni di plasticità del sistema nervoso. Sarà operativa – presumibilmente – entro un anno, la Risonanza Magnetica a campo ultra alto (7 Tesla) appena arrivata all’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS). 18esima installazione in Europa e seconda in Italia, la nuova risonanza conferma l’avanguardia tecnologica dell’IRCCS Neuromed che presto avvierà avanzati protocolli di ricerca sui pazienti entrando a far parte del circuito internazionale dell’imaging ad altissima risoluzione. L’elevato campo magnetico consentirà di approfondire i segreti ancora irrisolti del cervello umano: lo strumento rende infatti possibili ricerche innovative sul cervello in modo non invasivo, consentendo di effettuare analisi altrimenti inaccessibili. Con i ricercatori dell’IRCCS Neuromed, saranno numerosi gli specialisti e gli Istituti – presumibilmente non solo italiani - impegnati nelle sperimentazioni, a partire dal pool di fisici dell’Istituto Enrico Fermi di Roma, fino al coinvolgimento di professionisti provenienti da più settori scientifici: fisica, chimica, bioingegneria, neuroscienze, imaging. L’apparecchio, che vale circa un milione di euro per ogni Tesla, è stato costruito negli Stati Uniti, e con le sue 33 tonnellate ha sostenuto un viaggio via mare durato più di un mese. L’installazione della risonanza magnetica 7 Tesla segna un nuovo primato dell’Istituto di ricerca molisano che si qualifica ancor di più, con le proprie eccellenze, come punto di riferimento – non solo del Centro-Sud Italia, ma dell’intero territorio nazionale – nel campo medico, della diagnostica e delle cure. Le possibili applicazioni della nuova risonanza magnetica spaziano infatti dallo studio anatomico ad altissima risoluzione del cervello all'esplorazione dell'apparato scheletrico, del cuore e della mammella. Nel settore delle Neuroscienze l’installazione di tale tecnologia rappresenta un incremento delle potenzialità di ricerca e quindi di diagnostica per un ampio spettro di patologie di interesse di Neuromed, e più in generale di interesse nazionale ed internazionale, offrendo l’opportunità di approntare nuove e più efficaci modalità di cura e terapia, anche per esempio per le patologie Neurodegenerative. Le alte prestazioni della Risonanza Magnetica Nucleare 7 tesla renderanno possibile la fine mappatura delle funzioni motorie, di quelle del linguaggio e della visione, la misura delle strutture e delle funzioni cerebrali a livello di singole colonne neuronali e la visualizzazione dei processi alla base dell’attività mentale dell’uomo. Le ricerche scientifiche che potranno essere sviluppate, a vantaggio dei pazienti italiani, sono sconfinate e permetteranno grandi passi avanti nella ricerca scientifica, favorendo l’apporto di importanti contributi alle neuroscienze, alle terapie molecolari e ad una più approfondita comprensione della relazione tra lo sviluppo anatomico e funzionale del cervello e di tutti i distretti corporei.

27 agosto 2012

Parte a Caserta il percorso di sostegno alla genitorialità per famiglie italiane e straniere con figli piccoli.


Caserta. Il 21 Settembre  alle ore 16.00 inizia, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Caserta, sito in Via del Redentore, 64 “FAMIGLIE ALTROVE. Storie diverse, un unico impegno: essere genitori”, un progetto gratuito promosso dall’Associazione Osserva Giovani e finanziato con i fondi CSV Assovoce “Microprogettazione Sociale 2011”, la cui  durata è annuale. Il percorso si  rivolge  a 10 famiglie, nella fase del ciclo di vita della famiglia con bambini piccoli, in età compresa tra 1 mese e 3 anni, di cui 5 famiglie locali e 5 immigrate che rappresentano le etnie maggiormente presenti sul territorio casertano e della sua provincia, quali est-europeo, africani, asiatici e sud-americani. I  destinatari s’ incontreranno, insieme anche ad i propri figli, con l’ausilio di esperti nei settori della psicologia infantile, psicoterapia familiare, ostetricia ed  educazione, per comprendere i diversi modi di essere genitori e per scambiare e condividere pratiche, usanze, tradizioni e rituali delle culture di appartenenza rispetto all’educazione, alla cura dei figli  e di sé come persone, prima che genitori. Come spiega la dott.ssa Teresina Moschese, psicologa, responsabile del progetto:  “Il  passaggio alla genitorialità rappresenta una delle più impegnative transizioni nel ciclo di vita familiare, implicando un cambiamento sia a livello personale che coniugale. Tutti i neogenitori, in questa fase del ciclo di vita, indipendentemente dalla loro provenienza, possono trovarsi nella condizione di rimettere in discussione passato, presente e futuro, persino gli accordi consolidati nella coppia.  Per i genitori stranieri la sfida per ottenere e mantenere un equilibrio in questa fase potrebbe essere maggiormente impegnativa a causa della difficoltà a costruire una rete di sostegno e di riferimento per sé e per i figli in un paese straniero. Inoltre, dalle analisi dei flussi migratori dell’Istat, Caserta risulta una città multietnica, con  un sostanziale sviluppo di comunità autonome ed autosufficienti suddivise per paese di provenienza degli abitanti, analoghe ad una Little Italy o a una China Town negli Stati Uniti. Questa forma di ghettizzazione è certamente  un fenomeno sgradevole dal punto di vista umano e comunitario. Tali rilevanze ci hanno motivato ad attivare il percorso “Famiglie Altrove”. Riteniamo, infatti, che facilitare l’essere genitori, in modo sereno e consapevole, sia per chi è straniero, sia per chi accoglie possa essere un esperienza  estremamente utile a favorire un miglioramento della qualità della vita delle famiglie coinvolte nel progetto sia in termini di arricchimento umano e culturale, sia rispetto all’adattamento e alla costruzione di quella rete sociale prossima alla famiglia, necessario punto di riferimento e di supporto per affrontare i momenti critici della vita. Gioveranno di quest’intervento sia  le famiglie immigrate, sia  quelle autoctone le quali avranno l’opportunità di conoscere una porzione di mondo senza girarlo; confrontarsi con i diversi approcci alla vita;  fungere da “bussola” nell’esplorazione del sistema accogliente, facilintandone così l’ interiorizzazione delle regole e  lo sviluppo sociale, ma, allo stesso tempo, garantendo saldo il rispetto per  le identità culturali di ciascuno”.Al progetto parteciperà il team di esperti composto dal  dott. Adelchi Berlucchi, psicoterapeuta; dott.ssa Veronica Nigro, educatrice; dott.ssa Michela Silvestri, psicologa; Serena Moschese, addetto stampa e comunicazione. Ha curato il progetto grafico l’Associazione Numedia. Per accedere ai colloqui conoscitivi al fine partecipare al percorso, consultare il sito www.osservagiovani.altervista.org oppure, telefonare al 339.801 23 88. Osserva Giovani è un associazione di volontariato, che opera sul territorio della provincia di Caserta, ponendosi come obiettivo l'offrire un riferimento e sostegno per i giovani e le loro famiglie in tutte quelle fasi del ciclo di vita vissute come delicate e impegnative, al fine di prevernirne eventuali forme di disagio psicologico e/o sociale, e consentire così un miglioramento della qualità della vita del singolo e della comunità.

FRANCOLISE, ACEFALO IL SETTORE GIOVANILE UDC. GIUSEPPE SILVESTRE SI DIMETTE DALL'INCARICO

Giuseppe Silvestre
Dimissionario il responsabile del settore giovanile della Sezione dell'Unione  di Centro di Francolise, Giuseppe Silvestre. La decisione dell'esponente locale  del partito che, a livello nazionale, fa capo all'Onorevole Pirferdinando  Casini, pare essere dovuta ad eccessivo accumulo di lavoro ed impregni per le  mansioni che svolge in Regione accanto all'Onorevole Angelo Consoli, e per la  carica di Vicesegretario provinciale del ramo giovanle del sodalizio politico  casiniano. Il vice del Vincenzo D'Auria, infatti, è talmente oberato di  incombenze che non sa più come dividersi per onorare al meglio gli impegni  assunti. "Mio malgrado, ci ha riferito l'interessato, sono costretto a mollare  Francolise. Lo faccio con una puntlna di rammarico in quanto è nel gruppo  cittadino dell'UDC che mi sono formato politicamente, dando maggiore perso vigore alla mia azione sociale e politica e facendomi un bagaglio di esperienze  che ho messo, come continuerò a fare, sempre a disposizione del partito." Nei  giorni scorsi, Silvestre ha consegnato nelle mani del responsabile di sezione,  Michele Marigliano, la lettera di remissione del proprio mandato, che  stranamente, è stata accettata senza colpo ferire. Dunque, dopo la decisione  dell'ormai ex factotum del ramo giovanile della vela di stanza in città, lo stesso segmento dei casiniani locali si presenta acefalo. Anche in  considerazione che, tra qualche giorno, terminata la pausa estiva, pure in casa  UDC, riprenderanno le attività politiche, si impone, dunque, l'urgenza di  nominare il sostituto di Silvestre. Secondo voci non confermate ufficialmente,  sembrerebbe che la scelta di Marigliano e compagnia dovrebbe essere ristretta  ai nomi di Vitaliano Guardiano e Francesco Silvestre, rispettivamente  Segretario Organizzativo e Segretario Amministrativo della cellula politica  casiniana operante in loco. Il tutto, comunque, appare subordinato alle  indicazioni del giovane dimissionario, che si è riservato di fornire il  nominativo che potrebbe sostituirlo nella mansione finora svolta in sezione.  Tra le iniziative politiche più importanti ed intelligenti potate avanti da  Giuseppe Silvestre senz'altro quella della costituzione di un coordinamento di  tutti i gruppi giovanili del partito attivi nell'Agro Caleno. Non resta,  dunque, che attendere gli eventi.

CRISI, AMOROSO (GRANDE SUD): TAGLIARE IL PESO FISCALE PER LE FAMIGLIE E ATTUARE SUBITO CONDONO.

Paride Amoroso
CASERTA. "La crisi mette in difficoltà sei italiani su dieci (61%) che non dispongono di un reddito adeguato. Ma c'è addirittura un 6% che non riesce mai ad arrivare a fine mese."  E' quanto afferma Paride Amoroso, coordinatore Provinciale di Grande Sud commentando l'ultima analisi di Coldiretti-Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sull'aumento delle spese per effetto di rincari e mutui che aggrava la situazione di difficoltà delle famiglie. Il risultato - continua Amoroso - è un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l'alimentazione con una riduzione stimata tra l'uno e il due per cento negli acquisti in quantità. Per tagliare sulla spesa sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti. A ciò si aggiunge il pesante carico del fisco che grava sui contribuenti in regola che ha raggiunto cifre da record. Ma se prima gli italiani erano un popolo di pagatori di tasse ora, in questo preciso contesto storico, si ha difficoltà nei pagamenti. Per il rapporto dell'Ocse "Taxing Wages", un lavoratore single con uno stipendio medio lascia allo stato il 46,9 per cento del salario. Lo Stato certo non può ridurre la pressione fiscale, se non si pagano tasse e imposte il cittadino contribuente si trasforma automaticamente in evasore e questo giustifica il pignoramento della casa,  il sequestro della macchina e tutto ciò che possiede. A giugno c'è stata la prima rata dell’IMU e moltissimi non hanno potuta sostenerla; poi la dichiarazione dei redditi del mese scorso e certamente in molti non potranno fare altro che accettare la sconfitta del mancato pagamento per impossibilità a farlo. Arriveranno quindi le cartelle di Equitalia, con gli interessi, le spese e quant’altro. Mai come in questo momento di crisi è indispensabile attuare il condono fiscale al fine di far ricrescere l’economia nazionale a tassi più veloci e un condono edilizio potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno per molte realtà non solo del Sud del Paese, ma dell’intero territorio nazionale. Fare il condono fiscale vorrebbe dire dare una boccata di ossigeno alle casse dello Stato, unica soluzione per l’abbattimento del debito. E la storia ci da ragione. Infatti, secondo i dati della Cgia, le casse dello Stato hanno incamerato 104,5 miliardi di euro in 30 anni di condoni e sanatorie fiscali in Italia. Nel 1982 e nel 1992 hanno garantito rispettivamente il 113% e il 120,6% del gettito previsto. Anche nel biennio 2002 e 2003 il condono tombale, “annegato” all’interno di altri due condoni fiscali, aveva dato ottimi risultati: rispetto agli 8 mld di gettito atteso, erano arrivati 12,8 mld di euro, pari al +160,4% sul totale di incasso previsto. Ora il gettito previsto per l’ipotetica sanatoria potrebbe avviare l’opera di sviluppo nazionale, mettendo a frutto le risorse del Mezzogiorno. Inoltre dalla Unione Europea arriva il sollecito a “fare presto” e quindi introdurre queste misure straordinarie nell’interesse dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, è l’unica soluzione possibile. Di certo - spiega Amoroso - il condono non deve essere disegnato per "fare cassa facile", ma bisogna che  venga interpretato come lo strumento per acquistare tempo e ottenere risorse. Risorse per mitigare l'emergenza e tempo per riformare davvero il sistema tributario nel senso dell'equità e della semplicità. In altri termini, un condono può avere senso solo se è parte di un patto esplicito e credibile: se, cioè, serve a ridurre la pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese attraverso una più ampia revisione del meccanismo tributario. Le imposte vanno tagliate di numero e per entità, accompagnando le entrate "spot" (condono e privatizzazioni) a robuste misure pro crescita (liberalizzazioni e riforma fiscale).