16 agosto 2012

Il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano fa chiarezza sulla vicenda dei dipendenti della Gestione Liquidatoria Regionale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina.


Andrea Pietro Cappella
PIEDIMONTE MATESE. In merito alle tendenziose affermazioni dell’estensore dell’articolo “Bonificare dalla disinformazione”, pubblicato nei giorni scorsi sul blog “ViviTelese.it”, si ritiene doveroso dare ai lettori alcune brevi, ma veritiere, precisazioni sulla vicenda dei dipendenti della Gestione Liquidatoria Regionale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina, per altro già fornite allo stesso Sig. Martino Ugo Izzo che, allo stato, preferisce evidentemente ignorare. “Il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, che ho l’onore di rappresentare, - afferma il presidente Prof. Andrea Pietro Cappella - nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio dei Delegati nella seduta del  21 maggio scorso, e con l’unanime consenso della Deputazione Amministrativa, dopo la pubblicazione della Legge Regionale n°11 del 2012, ha tempestivamente richiesto gli opportuni chiarimenti, con l’espresso invito a coinvolgere l’Avvocatura Regionale, affinché fossero sciolti i dubbi, assolutamente evidenti, che discendevano dall’applicazione dell’art. 3 della citata legge regionale. È, pertanto, indubitabile che nessuno mai ha pensato di venir meno all´obbligo di ottemperare alla legge in argomento e che lo scrivente, nella qualità di Presidente e legale rappresentante dell’Ente, ha agito ed agisce nel rispetto delle indicazioni dettate dagli organi statutari. La nota regionale di riscontro, pervenuta il 16/07/2012, a firma del dirigente p.t. dell’A.G.C. Sviluppo Attività Settore Primario della Regione Campania, non chiarisce purtroppo molti degli aspetti sottoposti alla medesima Regione, come del resto si premura di segnalare lo stesso redattore nelle premesse della citata lettera, che viene scritta, per motivi a noi sconosciuti, senza il richiesto coinvolgimento dell’Avvocatura Regionale. Il Consorzio pertanto, preoccupato delle argomentazioni assolutamente elusive espresse in detta missiva, è stato costretto a gravarla, con il ricorso R.G. 3502/2012 – I sezione – affinché una risposta possa venire almeno dal Tribunale Amministrativo Regionale, al fine di evitare che vengano adottati atti che potrebbero comportare responsabilità sia di tipo penale che di tipo contabile. L’Autorità adita ha già fissato la discussione della Camera di Consiglio per il prossimo 12 settembre 2012, prima udienza utile, per cui in quella sede si spera possa venire una decisione chiarificatrice anche sul portato della legge. L’occasione è propizia per ribadire, ancora una volta, che gli Organi del Consorzio hanno richiesto i chiarimenti a seguito delle oggettive difficoltà - per la dizione della legge regionale citata - a provvedere ad una serie di adempimenti giuslavoristici e previdenziali per poter assumere il personale del disciolto Consorzio, ovvero per problematiche che riguardano tutte la tutela dei lavoratori. E’ evidente, pertanto, che il Consorzio, contrariamente a quanto ingiustamente e gratuitamente paventato, ha la massima attenzione e rispetto per le problematiche sollevate dai lavoratori dell’ex Consorzio Valle Telesina. In proposito, infatti, sarebbe sufficiente evidenziare il contenuto del penultimo capoverso della citata nota a firma del dirigente p.t. dell’A.G.C. Sviluppo Attività Settore Primario della Regione Campania, per avere conferma dell’assoluta incertezza normativa che potrebbe danneggiare proprio i dipendenti in argomento poiché indica, espressamente che, in riferimento all’ipotesi di una “mancata erogazione del contributo per gli anni successivi al 2012, …. spetta doverosamente agli amministratori del Consorzio mantenere in ordine i conti e soprattutto adottare ogni utile provvedimento, compreso la riduzione del personale, per evitare un possibile dissesto finanziario dell’Ente”. Tradotto in volgare italiano significherebbe “intanto li assumete e poi, se in futuro non vi mandiamo i soldi, li licenziate”. Appare dunque evidente che l’azione di trasparenza amministrativa che il Consorzio sta responsabilmente perseguendo, è orientata verso l’esclusivo interesse dei consorziati dell’intero comprensorio e degli stessi dipendenti dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina i quali, per responsabilità non certo dell’Amministrazione rappresentata, dopo dieci anni dalla soppressione del loro Ente per il grave ed irrimediabile indebitamento, continuano a non ricevere risposte certe e chiare da parte degli organi preposti. Per ogni questione correlata, dunque, potrà e dovrà rispondere la Regione Campania ed il Commissario Liquidatore del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina”.

Parte oggi la nona edizione del FateFestival a San Potito Sannitico.


San Potito Sannitico. Parte oggi la nona edizione del  FateFestival, evento organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di  San Potito Sannitico. Un tributo a Nino Taranto, la novità di quest’anno, per non dimenticare il poliedrico attore Napoletano che nella sua giovinezza trascorse giornate spensierate in quel di San Potito. Da oggi e fino al 19 agosto l’attenzione sarà tutta rivolta alle proiezioni all’aperto dei suoi indimenticabili film, inaugurate da un musicista locale, Fabio De Tata, che si esibirà in un concerto live. Per il 22 agosto la compagnia teatrale “IL Gigaro”, composta dai giovani sanpotitesi diretti dall’attore casertano Pierluigi Tortora, presenterà un omaggio a Nino Taranto nel giardino del Palazzo Pietrosimone, di proprietà della nuora del celebre personaggio. Per il 23 agosto lo spettacolo previsto raggiunge livelli altissimi con l’esibizione dell’artista Fausto Mesolella che, contestualmente con la premiazione del concorso Balconi Fioriti, circuito di cui San Potito fa parte, presenterà il suo ultimo lavoro “Suonerò fino a farti fiorire”. Un musical per il 24 agosto: “Non è il solito recital!” di e con Cristian Izzo sarà l’ennesimo pretesto per accogliere giovani attori del circondario. Il 25 agosto sarà il momento del “Baconia Sax Quartet” di Gianluca Tavaglini Trio, il celebre tastierista dei PFM. Un convegno dello storico Enzo Pellegrini chiuderà con un saluto a Nino Taranto mentre il nipote dell’artista, Corrado Taranto, offrirà momenti straordinari con “Zio papà papà zi zio”. Il 30 agosto la chiusura con una compagnia teatrale di Piana di Monte Verna “Amici Disponibili” di Concetta Di Monaco rappresenterà la commedia “Chesta Terra”.
c.s.

il Presidente Della Cioppa esprime piena solidarietà nei riguardi di altri lavoratori, anch’essi in attesa di chiare risposte dall’Amministrazione provinciale.

Giancarlo Della Cioppa
CASERTA – Nonostante siamo ormai in piena pausa estiva, non cala l’attenzione del  Presidente del Consiglio provinciale Giancarlo Della Cioppa sulle problematiche del territorio. Infatti, dopo aver affrontato, in sede di Conferenza dei Capigruppo, la delicata questione dei B.A.I.F, gli operai forestali che attendono di essere messi in servizio dall’Ente Provincia a seguito dello sblocco dei fondi FAS, il Presidente Della Cioppa esprime piena solidarietà nei riguardi di altri lavoratori, anch’essi in attesa di chiare risposte dall’Amministrazione provinciale. Si tratta degli ex lavoratori della Euro B.I.C ed, al riguardo, nel corso di un incontro ufficiale tenutosi presso gli uffici della Presidenza del Consiglio, lo stesso Della Cioppa ha dichiarato la ferma volontà di far luce su questa vicenda dai troppi lati oscuri. Una vertenza che aspetta una risoluzione dal lontano 1° luglio 2006 quando, dopo circa due anni di problemi economici, avveniva il licenziamento dei dipendenti. Ed il primo passo del Presidente dell’Assise consiliare di Corso Trieste è stato quello di istituire un tavolo tecnico da lui stesso presieduto e composto dai Capigruppo, dai Segretari Generali Provinciali della CGIL – FP, Umberto Pugliese; della CISL FPS, Carmine Lettieri; della UIL – FPL, Paolo Diana; dalla Rappresentante degli ex dipendenti della Euro B.I.C. Dott.ssa Teresa Meinardi e dall’ex dipendente della Euro B.I.C., Dr. Gaetano Santonastaso. La riunione, che lo stesso Presidente Della Cioppa ha dichiarato essere “un incontro conoscitivo al fine di individuare le azioni che il Consiglio Provinciale potrà intraprendere per risolvere l’annosa vertenza”, ha fatto emergere gravi aspetti e scottanti accuse che, se si rivelassero fondate, potrebbero causare serie difficoltà all’Amministrazione Zinzi. Un’amministrazione, del resto, sulla quale già pende una sentenza di condanna esecutiva per concorrenza sleale e sviamento di risorse di natura comunitaria e che non ha fornito, anzitempo, nessuna risposta alla proposta di soluzione transattiva della vertenza avanzata dalla stessa Euro B.I.C.. Il Presidente del Consiglio dichiaratosi totalmente dalla parte dei lavoratori, a conclusione della riunione, ha affermato: “Approfondirò tutta la vicenda, ed i fatti ad essa collegati, nel restante mese di agosto, dando anche il tempo alla VII Commissione Consiliare Permanente di verificare la veridicità delle dichiarazioni, anche gravi, espresse al tavolo. Agli inizi del mese di settembre sarà, poi, convocato un ulteriore incontro nel corso del quale verranno chiarite le strade scelte nel tentativo di fare luce sulla vicenda: se affrontare il problema, internamente al tavolo o in Commissione, oppure se portare la vertenza all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale. All’incontro di settembre sarà, in ogni caso, invitato in audizione il Direttore Generale”.

C.S.

SCUOLE, LAVORI IN CORSO MA TUTTO SARA’ PRONTO PER L’INIZIO DELL’ANNO

Stefano Giaquinto
CAIAZZO.L’attività amministrativa del comune di Caiazzo non conosce sosta. L’assessore all’Istruzione Salvatore Fasulo in sinergia con il sindaco Stefano Giaquinto è in piena attività per consentire nel miglior modo possibile l’inizio dell’anno scolastico 2012/2013, il cui inizio è previsto per il 13 settembre. E’ in piena ristrutturazione infatti il plesso della frazione Cameralunga, lavori che saranno consegnati agli scolari nei tempi previsti; manutenzione e adeguamento invece per gli altri istituti (infanzia, primarie e scuole medie). Tutto pronto inoltre per i servizi di refezione e di trasporto che saranno aggiudicati entro pochi giorni.  Nonostante i tagli imposti dal Governo centrale – asserisce il primo cittadino – l’amministrazione pone da sempre tra le priorità il mondo della scuola”. Il sindaco assicura che tutto ciò che si poteva investire con i fondi comunali è stato garantito - il riferimento va alla mensa e al trasporto e alle strutture rese accoglienti ovunque - e “la scuola di Cameralunga – continua Giaquinto - era l’unico plesso rimasto senza un adeguato intervento. Grazie ad un finanziamento regionale e all’ennesimo intervento di edilizia scolastica possiamo affermare che tutti gli edifici di nostra competenza sono stati adeguati e ristrutturati”. Altro importante traguardo per l’amministrazione Giaquinto, un percorso iniziato con l’apertura della scuola a rione Garibaldi nel gennaio 2004, proseguito con il rifacimento della scuola a San Giovanni e Paolo nel 2008 e con la Scuola Media nel 2005. Senza contare Palazzo Egizi che ospita l’istituto superiore Isiss di proprietà comunale” .

c.s.

Presentazione del documentario: “Carlo Cafiero: il figlio del sole”, alla manifestazione “Luoghi Fuori Luogo – Il Festival dell’Utopia”.

Letino - Venerdì 17 agosto 2012, a Letino (CE), nell’ambito della manifestazione “Luoghi Fuori Luogo – Il Festival dell’Utopia” ci sarà la presentazione del documentario: “Carlo Cafiero: il figlio del sole”, di Ezio Aldoni e Massimo Lunardelli. Il programma prevede, alle ore 20,30, l’inaugurazione della mostra “L a Banda del Matese – 1877/1878 – I fatti, i personaggi, il processo, attraverso gli articoli e i resoconti giornalistici della stampa dell’epoca”, curata da Bruno Tomasiello e donata al Comune di Letino. A seguire, in Piazza della Repubblica, alle ore 21,00, la proiezione del documentario che racconta la breve e intensa vita di Carlo Cafiero (1846-1892). Nativo di Barletta, figlio di una facoltosa famiglia agraria che l’avrebbe voluto ambasciatore, Cafiero si avvicinò a Londra al socialismo e poi, dopo un incontro con Bakunin, all’ideale anarchico. Nel 1877 fu tra i protagonisti, insieme a Enrico Malatesta, del tentativo insurrezionale che coinvolse i comuni di San Lupo, Letino e Gallo Matese. La manifestazione sarà conclusa da un intervento del Dott. Valentino Parlato, fondatore e direttore del quotidiano “ Il Manifesto”.

c.s.

Il ricordo del brigantaggio e gli squarci di vita a San Gregorio Matese.


i relatori
SAN GREGORIO MATESE. Quando il giornalista Gianfrancesco D’Andrea ha dato appuntamento per un prossimo incontro sulla cultura dei popoli di montagna, l’applauso del pubblico presente il 12 agosto a San Gregorio Matese ha espresso il desiderio di partecipare ad altri eventi come questo “Ricordo del brigantaggio nella sua terra”, evento conclusivo delle “Notti dei Briganti”. Il successo dell’incontro è merito dell’Associazione culturale Briganti del Matese, che ha organizzato i tre giorni di eventi e gastronomia matesina e del folto pubblico che si è intrattenuto fino a tardi nella verde dell’antica Villa Luisa. Dopo il saluto degli organizzatori e del Sindaco del paese Giuseppe Mallardo, il moderatore Gianfrancesco D’Andrea ha introdotto le motivazioni del convegno e i relatori presentando l’argomento brigantaggio, che proprio nel territorio di San Gregorio fu molto diffuso. Lo scrittore e psicologo Roberto Perrotti si è soffermato sui modelli di scrittura con cui il brigantaggio viene oggi descritto. Oltre a romanzi e racconti, esiste una ricca produzione storiografica fatta di saggi e ricerche; ma anche il teatro e la fiction televisiva si sono interessati all’argomento. L’editore Tiziana Di Monaco ha rimarcato come a fronte di questa ricchezza di studi vi sia poi un mercato librario perennemente in crisi. I grandi editori e le catene di librerie dettano legge, per cui è sempre più difficile cercare e trovare prodotti di qualità. La mission della sua casa editrice indipendente, la Edizioni Spartaco, è proprio quella di concentrarsi su testi di dissenso, di marginalità e di letteratura marginale. Lo studioso di brigantaggio Alberico Bojano ha evidenziato la necessità di nuove forme di diffusione della cultura del ricordo: una volta c’era il racconto orale, poi si è passati ai saggi storici per pochi eletti. Nell’era digitale bisogna cercare nuovi linguaggi per fare in modo che il patrimonio degli avi briganti non sia soltanto un retaggio folkloristico, ma abbia valore come senso di appartenenza ad un popolo. I relatori hanno poi presentato l’ultimo libro di Alberico Bojano, una raccolta di racconti ispirati a episodi reali del periodo del brigantaggio, in buona parte ambientati proprio a San Gregorio. “Squarci di vita brigante” è stata definita un’opera dal sapore fresco, che nell’immediatezza di una prosa al tempo presente riesce a veicolare la storia di quei tragici eventi. Durante la manifestazione sono stati letti brani del libro di Bojano, ad opera di Luisa Fattore dell’Associazione Briganti. Numerosi ed interessanti gli interventi del pubblico, che si sono soffermati sui temi storici e sulla necessità di divulgare la vicenda storica ed il significato del fenomeno brigantaggio.
Pietro Rossi

Si è conclusa con successo la prima edizione di “Uncoventional art” a Prata Sannita.

il muro come è adesso

il muro del campo come era prima
PRATA SANNITA. Un successo veramente insperato quello riscosso dalla prima edizione di “Uncoventional art”  a Prata Sannita. Alla fine ha vinto il colore. Quel muro in cemento armato del Campo Sportivo di Prata Sannita non è più tale, ora è un’opera d’arte, un trionfo di colori e vitalità. Con un gran bel messaggio: “salviamo la natura”, così come hanno scritto i writers, proprio all’inizio di quella che potrebbe essere vista come una storia disegnata a colpi di bombolette. Questa storia nasce da un’idea semplice quanto ambiziosa: trasformare un muro in cemento armato con i graffiti. Non è stata cosa semplice, ma gli organizzatori hanno davvero speso tutte le loro energie per riuscire nel loro intento. Ebbene quel muro è diventato  luogo di incontro di artisti, di appassionati e di semplici curiosi che non hanno potuto fare a meno di rallentare e fermarsi  al passaggio di fronte allo spettacolo che ora dopo ora andava prendendo forma. Ciò che colpisce è il fatto che un piccolo paesino ai piedi del massiccio del Matese sia stato capace di ospitare un evento che siamo soliti pensare in realtà metropolitane, come Roma, Napoli, Berlino. E invece, questo minuscolo paesino si è dimostrato grande, grande nell’accoglienza che i cittadini hanno riservato ai writers, grande nell’ospitalità e nell’interesse dimostrato verso questa bella iniziativa.  La prima edizione di “Uncoventional art” si è conclusa tra la gioia di tutti, bambini in testa, che si sono letteralmente tuffati nei secchi di pittura, e che hanno ascoltato con attenzione la lezione sull’importanza del riciclo dei rifiuti, contribuendo essi stessi alla raccolta delle bombolette usate per realizzare i graffiti. Un momento di incontro tra realtà distanti, non solo geograficamente, che ha permesso di conoscersi e apprezzarsi e a vicenda. Un ringraziamento va agli artisti, che hanno lavorato senza sosta sotto il sole fino alla tarda serata, ai ragazzi di Prata Sannita che hanno ideato questa manifestazione e lavorato sodo per la sua realizzazione, e infine all’amministrazione comunale, senza il sostegno della quale non sarebbe stato pensabile tutto questo. Hanno dato tutti una prova di sensibilità e di impegno encomiabile.  
Pietro Rossi

Successo dell’Escursione notturna a Monte Miletto organizzata dal GEM.







PIEDIMONTE MATESE. Grande successo ha riscosso l’escursione notturna a Monte Miletto (2050 mt.) organizzata dal G.E.M. (Gruppo Escursionisti Matese). I partecipanti alla manifestazione si sono radunati alle  in Piazza Ercole d’Agnese e dopo un breve rinfresco gli escursionisti, si sono trasferiti con mezzi propri in località Miralago di Matese per una pausa caffè presso l’Hotel Miralago. La comitiva ha proseguito per l’Acqua S.Maria dove si immessa sul sentiero per la Valle dell’Esule. Gli escursionisti seguendo per Costa Campo della Madonna, Campo dell’Arco, Forca dei Cani  sono arrivati fino in cima al Monte Miletto (2050 m. s.l. m.) dove hanno pernottato e ammirato il cielo stellato aspettando l’alba. Un panorama stupendo si aperto agli occhi degli escursionisti che hanno potuto vedere in lontananza i due mari da un lato il Mar Tirreno e dall’altro il Mar Adriatico. In mattinata la discesa e il gran finale con una grigliata sul Matese. Noi del GEM, racconta Sergio Mellucci, pensiamo che l’escursionismo sia un modo per scoprire piccoli angoli del nostro bel paese più o meno conosciuti, “curiosare” e riscoprire il piacere di muoversi lentamente, a piedi, e silenziosamente, per osservare e sentire cose che normalmente sfuggono alla percezione. Recuperare il contatto con l’ambiente, ascoltare i rumori del bosco ed il soffio del vento. Vedere con occhi nuovi, saper cogliere i particolari ed i segni lasciati dall’uomo.  Siamo convinti che l’escursionismo è un importante mezzo per valorizzare e far conoscere territori ed aree naturalistiche minori del Parco Regionale del Matese.
Pietro Rossi

PIETRAMELARA - BANCHETTO A CORTE

PIETRAMELARA. Sabato 18 agosto la Pro Loco Pietramelara, nell'attesa della Sagra al borgo, per i più golosi allestisce il V Banchetto a Corte. Nella permanente scenografia del chiostro comunale di Pietramelara, saltimbanchi, menestrelli e mangiafuoco allieteranno la serata dei commensali già ricca dei profumi e dei sapori del Medioevo. La quota di partecipazione è di € 35. Per info e prenotazioni:  338 7561533  oppure  333 7300773  
Andrea De Luca

14 agosto 2012

Il Sindaco e la maggioranza consiliare del comune di San Potito Sannitico fanno chiarezza sulla questione IMU e relative aliquote applicate.


Francesco Imperadore
SAN POTITO SANNITICO. In merito agli attacchi della minoranza consiliare, sull'aumento dell'IMU, il Sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore ha fatto notare che con il Decreto Monti ( D.L. 201 del 6 dicembre 2011), è arrivata l’attesa manovra finanziaria  “manovra anti-crisi” del governo. La norma interviene radicalmente sulla gestione finanziaria dei Comuni. Questa  volta con maggiore peso sia sul lato delle entrate che su quello delle spese. Tra le tante voci oggetto del decreto, sicuramente l’introduzione dell’IMU e l’ulteriore taglio dei trasferimenti rappresentano i punti di principale interesse per gli enti locali. Infatti, l’imposta municipale (IMU) va a sostituire, tra l’altro, in toto l’ICI, ed è applicata in via sperimentale dal 2012 al 2014. L’anno a regime sarà il 2015. L’impatto maggiore dell’introduzione dell’IMU si ha nella misura in cui il decreto prevede un rialzo (mediamente del 60%) dei moltiplicatori da applicare alla rendita. In  questo modo la base imponibile sulla quale applicare l’aliquota aumenta notevolmente. Occorre però chiarire che fino all’applicazione dell’aliquota base, ossia il 4 per mille per l’abitazione principale ed il 7,6 per mille per gli immobili diversi dall’abitazione principale, il maggior gettito pagato dal cittadino non produce nessun beneficio a favore del Comune, in quanto lo Stato ha previsto che la variazione del gettito dell’Imu sul bilancio del Comune comporti una pari variazione del Fondo Sperimentale di Riequilibrio . In poche parole  -  se l’Ente introitava euro 100 di Ici e ora si ha un introito di euro 120 di Imu, il maggior gettito di euro  20 ( applicando l’aliquota di base) comporta la rispettiva riduzione di 20 dello stesso Fondo Sperimentale di Riequilibrio. La proposta del gruppo consiliare di minoranza” Tradizione e Innovazione”  non può trovare accoglimento in quanto, anche se condivisibile, in linea di principio, purtroppo cozza con la realtà e rimane solo una proposta demagogica. Chi amministra una comunità ha la responsabilità di assicurare e garantire servizi fino ad oggi offerti ai cittadini,  sostenere le fasce più deboli, sostenere e favorire la crescita economica della città, confermare gli interventi e le iniziative per lo sviluppo di tutto il Paese (dalle professioni all’indotto, alla valorizzazione della “tipicità”, fino all’incremento dei valori immobiliari che beneficeranno di un paese “appetibile”. La richiesta del gruppo di minoranza, afferente la riduzione delle aliquote Imu , effettuata  a mezzo affissione di pubblici manifesti, è stata oggetto di valutazione da parte del Responsabile del servizio finanziario, su impulso del Sindaco,  il quale l’ha “ bollata” come insostenibile per garantire i servizi essenziali.  La eventuale  riduzioni di aliquota deliberate dall’Ente locale  gravano interamente sulla quota comunale. Le agevolazioni Imu, infatti, non possono intaccare la quota riservata all'erario. Quindi, il costo delle agevolazioni rimarrebbe  a carico dell'ente. In pratica, sarebbe il Comune a pagare l'Imu allo Stato. L’amministrazione Imperadore per salvaguardare e garantire i servizi offerti fino ad oggi ai cittadini ha provveduto a confermare la vecchia aliquota Ici  (cinque per mille)  fissata per la prima casa in essere nel 2008.  Secondo uno studio effettuato dall’area finanziaria dell’Ente tale scelta comporterà di fatto la reintroduzione della vecchia imposizione (ICI sulla prima casa) con il medesimo carico fiscale senza aumenti. Infatti le nuove agevolazioni e detrazioni recepite con apposito regolamento approvato in Consiglio Comunale  dalla sola maggioranza sterilizzeranno di fatto il rialzo (mediamente del 60%) dei moltiplicatori da applicare alla rendita. Tutte le altre imposte , tasse, tariffe ecc per l’anno 2012  sono state confermate dalla Giunta e dal Consiglio Comunale ( sola maggioranza) senza apportare alcun aumento. L’amministrazione  comunica che è in atto l’istituzione del C.U.A finalizzato al contenimento della spesa pubblica. Si conclude , infine, invitando i cittadini a monitorare l’incidenza della pressione tributaria locale  sui contribuenti  del Comune di San Potito Sannitico rispetto ai comuni limitrofi nonché rispetto al valore regionale e nazionale direttamente dal sito ufficiale del  Ministero degli Interni. Il risultato sarà molto interessante.    

Pietro Rossi

UNA DELEGAZIONE DI SANT’ANGELO D’ALIFE PARTECIPA AL FORUM DELLE CITTA’ GEMELLATE DE L’ACQUILA IN OCCASIONE DELLA PERDONANZA CELESTINIANA


Crescenzo Di Tommaso
SANT’ANGELO D’ALIFE. Una delegazione di Sant’Angelo d’Alife gemellata con la città de L'Aquila in Abruzzo dal maggio 2008,  dal 27 al 30 agosto prossimo prenderà parte al rito della Perdonanza Celestiniana e parteciperà al Forum delle città Gemellate presso la Sala “Sandro Spagnoli” al Palazzo dell'Emiciclo della città abruzzese. Alla base del connubio, ha spiegato il Sindaco di Sant’Angelo d’Alife Crescenzo Di Tommaso, fonti e ricerche storiche che testimoniano come l'identità dei due centri sia legata al progetto politico di Federico II di Svevia. La città abruzzese nasce tra gli anni '30 e '40 del XIII secolo, per il controllo militare dello snodo viario che, dall'Abruzzo, conduceva verso le terre pontificie. Dopo il 1250, invece, Sant'Angelo d'Alife, per volontà del figlio di Federico, Corrado IV di Svevia, diventa città sottoposta all'autorità regia, e così da semplice villaggio sorto attorno alla rocca di Rupecanina, viene trasformato in importante presidio militare. I due centri, dunque, sono i punti estremi di questo periodo storico. La rocca di Rupecanina, che costituiva il nerbo di una delle signorie più autonome del regno normanno, sotto la famiglia Drengot, piegata da Ruggero II nel 1137, rappresenta con la sua capitolazione al cospetto del fondatore del regnum Siciliae, il punto di avvio della costruzione del potere assoluto sul regno stesso, che fu portato a pieno compimento da Federico II di Svevia. Un destino comune, la stessa identità storica, sotto l’egida dell’imperatore Federico II. Per questo, la città dell’Aquila e quella di Sant’Angelo d’Alife, in provincia di Caserta, hanno deciso di istituire un rapporto di gemellaggio.
Pietro Rossi

A San Potito Sannitico è aumentata l’Imu sulla prima casa.


San Potito Sannitico. I trasferimenti di fondi dallo stato diminuiscono e i comuni sono costretti a ricorrere ai ripari per far quadrare i conti. Brutte notizie  per i cittadini di San Potito Sannitico dove l’amministrazione guidata da Francesco Imperadore ha aumentato  l’IMU al 5 per mille. L’aliquota passa al 5 per mille con il voto favorevole della maggioranza  rimasta sorda   a tutti gli appelli lanciati in questi mesi anche con pubblici manifesti   dalla minoranza consiliare. I consiglieri della lista di minoranza Tradizioni e Innovazioni non ci stanno e hanno ribadito che i rappresentanti della maggioranza in Aula a San Potito hanno orchestrato l’ennesimo assolo. La caparbia volontà dell’amministrazione, cita un comunicato diramato dalla minoranza, ha permesso di votare la proposta della Giunta che ha aumentato l’Imu al 5 per mille sulle prime case. Il risultato è un salasso per l’abitazione principale e una spoliazione al limite del buon senso per i proprietari di seconde case. Questo atteggiamento dopo mesi di proposte e appelli per reperire il denaro altrove non ha portato altro che all’ennesima stangata per i cittadini onesti. “Siamo stupiti ed amareggiati, preoccupati come tutti i cittadini sanpotitesi che non sanno più in che tasca cercare per tirare fuori i soldi che l’amministrazione pretende. L’Imu, nonostante gli sforzi, le proposte e gli appelli, è stata pesantemente aumentata e si abbatterà come un macigno sull’economia cittadina”. Non è vero, così come il Sindaco afferma, che tutti i comuni stiano facendo altrettanto; ci sono realtà che hanno abolito l’Imu per la prima casa, altri che l’ hanno ridotta fino al massimo consentito ( vedi il Comune di Milano che sicuramente avrebbe introitato milioni di Euro invece ha preferito andare incontro alle esigenze dei propri concittadini ). Questo nostro disappunto, conclude il comunicato, per un ulteriore aggravio impositivo, sia da monito al Governo dell’Ente, per eventuali nuove imposizioni che già si preannunciano in seguito all’approvazione della ormai famosa “Spending Review” ( Riduzione della spesa Pubblica di almeno il 20% che vede coinvolti in prima linea gli Enti Locali).
Pietro Rossi

Dichiarazione sindaco Del Gaudio su cancellazione sede Tribunale

Caserta - "Questo governo ha esaurito la sua corsa. Diversamente non posso pensare apprendendo della decisione con la quale l'intera Terra di Lavoro, frontiera della lotta alla criminalità, viene privata delle sedi distaccate del Tribunale. E' uno schiaffo al Mezzogiorno, all'impegno quotidiano che dai territori del Sud mettiamo in campo per il rilancio del Paese".

c.s.

MOSTRA FOTOGRAFICA A SAN SALVATORE TELESINO

La storia del calcio a San Salvatore Telesino (Bn) attraverso le immagini è la mostra fotografica “POLVERE DI STELLE” organizzata da un gruppo di appassionati del “pallone” che hanno  pazientemente raccolto la documentazione che sarà visibile gratuitamente dal 12 Agosto al 19 Agosto in Via Plebiscito. Forse ci vorrebbe più tempo per descrivere con il necessario trasporto e le iperboli del caso ciò che il calcio ha significato per San Salvatore Telesino dove tuttora continua a trascinare e provocare emozioni profonde, suscitare discussioni ed è momento di straordinaria comunione di popolo. Questa mostra fotografica documenta i personaggi, le squadre e gli eventi calcistici che dal 1930 al 2012 hanno tracciato il percorso storico del calcio sansalvatorese. L’iniziativa ha coinvolto i cittadini, le squadre calcistiche, le istituzioni, che con le loro fotografie hanno contribuito alla realizzazione di questo grande album di immagini. La mostra fotografica “POLVERE DI STELLE” è un luogo d’incontro della memoria individuale che diviene, attraverso la condivisione, patrimonio collettivo e testimonianza spesso inedita dello sport più amato d’Italia. Oltre a rivedere eventi del passato, lo scopo della rassegna è anche quello di trarne le motivazioni, l’ambizione e la determinazione per puntare verso traguardi sempre più prestigiosi. Apertura mostra :       festivi ore 10,00 – 12,30     19.00 – 22,00 - feriali ore 19,00 – 22,00.                           
Stefano   Avitabile

Lunarte Festival VI edizione presenta MAI PIÙ FEDELE


Essere infedeli a sé stessi, essere infedeli al di là del concetto di tradimento, alla scena come a quello che gli altri si aspettano. È il tema di “Mai più fedele”, la performance dei vincitori della prima edizione del Premio Lunarte, diretta  da Luigi Morra, che replicherà due volte (20:30 e 22:30) domenica 12 agosto negli spazi di Palazzo Novelli di Carinola (CE), nell’ambito della sesta edizione di Lunarte Festival,  e che rappresenta la tappa conclusiva del percorso didattico e creativo iniziato il 28 luglio con un laboratorio diretto da Pino Carbone, e proseguito dal 2 al 12 agosto con un lavoro di ricerca e regia a cura di Luigi Morra con la collaborazione musicale dei Camera. Francesca Falchi, Gioia Fusco, Daniele Gattano, Fulvia Lorenzetti, Antonio Tufano, Giulia Vannozzi, sono i nomi degli attori, premiati dalla commissione dopo aver concorso nella stesura di un testo che ha come leitmotiv “l’ infedeltà”. Proprio i loro testi sono il fulcro intorno al quale si sviluppa la messa in scena. Un lavoro dove la presenza, la condivisione dello spazio tra attori e pubblico, l’unione di linguaggi come musica e teatro si coniugano con la fragilità di mantenere l’azione sempre viva e dove le parole di ognuno riguardano tutti in ogni singolo momento.  “Mai più fedele”, rappresenta per questa nuova edizione di Lunarte Festival, un vero e proprio evento nell’evento, che si aggiunge alla ricca programmazione della kermesse, che nelle sere dell’11 e del 12 agosto illuminerà vicoli, portoni e piazze del Comune di Carinola.  

c.s.

Nuovi campioni di parapendio in Piemonte, Friuli e Veneto ­ Adrenalina 2012 a Malcesine



I campioni italiani di parapendio 2012 sono Marco Littamè, pilota torinese e membro della squadra nazionale, Nicole Fedele, 28 anni, di Gemona del Friuli (Udine) e Damiano Zanocco di Thiene (Vicenza). Littamè, al quale evidentemente gli anni pari portano bene visto che fu già campione nel 2008 e 2010, subentra al concittadino Davide Cassetta, fermo quest'anno al secondo posto, davanti al trentino Christian Biasi, mentre Nicole Fedele sostituisce Gabriella Corradi di Bassano (Vicenza), davanti alla milanese Silvia Buzzi Ferraris ed all'alto atesina Heidi Insam. Nella classifica sport, riservata ai piloti equipaggiati con vele meno competitive, la classifica annota ai primi posti due piloti della Repubblica Ceca, Petr Chromec e Petr Kostrhun, seguiti da Zanocco che si aggiudica il titolo. La presenza di piloti stranieri era garantita dalla formula open della competizione; se ne sono presentati anche da Francia, Grecia, Ucraina, Romania e Giappone. Teatro della competizione, organizzata dall'Aero Club Montegrappa che per lo più ha vinto il titolo 2012 come associazione, la pedemontana trevigiana e vicentina con centro operativo ed atterraggio ufficiale in località Semonzo a Borso del Grappa (Treviso). Le buone condizioni del tempo hanno permesso la disputa di cinque delle sei prove previste con percorsi compresi tra i 70 ed i 107 chilometri. Dai decolli di Cima Grappa, o di Rubbio (Vicenza), i 110 partecipanti hanno aggirato obbligatoriamente dei punti prefissati, comunemente detti boe, disseminati nella Marca Trevigiana o in territorio vicentino, come il Col Serrai, le valli del Pasubio, Cima Marana, sorvolando Asolo, Possagno, Crespano, Ca' Dolfin, i castelli di Marostica e Piovene, Lusiana sull'altopiano dei Sette Comuni, Mussolente, Schio, Recoaro, prima di raggiungere gli atterraggi di Semonzo o della Conca Verde. La settimana di voli è stata validamente integrata da una serie di rinfreschi, cene, feste all'aperto, spritz e pizza party offerte dai numerosi sponsors dell'evento ed apprezzate da pubblico, piloti ed accompagnatori. A Malcesine sulla sponda veronese del Lago di Garda ci si prepara ad ospitare per il 26 agosto Adrenalina 2012, la tradizionale manifestazione acrobatica di volo libero. L'associazione Paragliding Malcesine aggancia l'appuntamento al 50° anniversario della innovativa funivia che raggiunge il Monte Baldo, dove da un vasto pendio a 1730 di quota e davanti ad un maestoso panorama decolleranno i piloti. Dopo un volo di circa 1700 metri, dovranno centrare un bersaglio sul prato dell'atterraggio in Località Morettine, due chilometri a nord di Malcesine, oppure sulla zattera posta in acqua di fronte all'atterraggio stesso. Si prevede un'affluenza di circa 50 appassionati, mentre tutti colori che vorranno godersi questo spettacolo troveranno anche attività collaterali, come giochi gonfiabili per bambini, bar, musica e stand gastronomici.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL (AeCI-CONI) 
Federazione Italiana Volo Libero

LA CANZONE CLASSICA NAPOLETANA PROTAGONISTA A PONTINIA

Lucia Viglianti
Eccezionale carrellata di canzoni  di canzoni classiche napoletane, domani sera, in occasione della serata conclusiva della manifestazione culturale “Musica in Giardino”, in corso di svolgimento a Pontinia e che ha visto esibirsi volti noti e meno noti del panorama concertistico del Centro-Sud della Penisola. L’appuntamento è per le ore 21.30, nella splendida cornice dei Giardini comunale di via Mameli. Ne saranno protagonisti il pianista Antonello Vennucchi e la cantante Lucia Viglianti, che, nell’ambito del progetto musico-canoro “Napoli ed altri mari”, daranno vita ad uno spettacolo che certamente delizierà l’esigente palato dei tanti cultori della canzone partenopea databile tra fine Ottocento ed inizio Novecento. Si tratterà di uno spettacolo per soli pianoforte e voce, il che rende ancora più la serata finale della kermesse pontiniese, giunta ala sua terza edizione.  Non sono pochi, infatti, coloro che amano questo tipo di esibizioni, che, dicono, rende maggiore onore alla canzone napoletana dei tempi che furono. Nel corso della serata l’accoppiata Vennucchi-Viglianti daranno spazio anche  alla canzone francese d’autore, interpretando, alla loro maniera, celebri pezzi di Lenoir, Brel, Trenet, Piaf e Aznavour. Si tratta, dunque, di un evento assolutamente da non perdere. 

Daniele Palazzo

13 agosto 2012

GRANDE SUCCESSO DEL PIETRAMELARA VILLAGE 2012.






Pietramelara - (di Andrea De Luca) Anche quest’anno Pietramelara si è trasformeta in un vero e proprio villaggio vacanze. Dal 5 al 12 agosto, infatti, ha ospitato il consueto e ormai classico appuntamento col ‘Pietramelara village’, settimana di animazione, sport e spettacolo. La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, viene organizzata dalla Pro Loco Pietramelara col patrocinio del Comune. Il programma completo della manifestazione ha presentato  biciclettate, tornei sportivi, serate per bambini, fitness, animazione e giochi. La manifestazione ha riscosso  un grande successo ed è diventata uno dei punti di riferimento dell’estate pietramelarese. Il Pietramelara Village è nato 10 anni fa dall’idea dell’allora diciottenne Angela Bonafiglia che ancora oggi collabora all’evento con l’aiuto e la partecipazione di tantissimi ragazzi di Pietramelara. I giochi e le varie attività del Pietramelara Village hanno interessato diverse zone del paese, animando le giornate e le serate dei pietramelaresi. Piazza Mercato ha ospitato la manifestazione con la biciclettata e in Piazza San Rocco si è svolta la presentazione dello staff 2012. L’evento si è concluso domenica 12 agosto in Piazza San Rocco con uno spettacolo finale preparato dagli animatori.  

12 agosto 2012

RITORNA IL PROGETTO “MIGRANDATA MATESE”


Piedimonte Matese. L’Associazione Ardea ed il CEDA “Matese” della Legambiente, organizzano dal 21 agosto al 31 agosto 2012, il 3° campo naturalistico di inanellamento dell’avifauna a scopo scientifico nell’area del Lago Matese nei comuni di Castello del Matese e San Gregorio Matese importante zona umida dell’omonimo Parco Regionale. Il Lago rappresenta un nodo centrale e rotta preferenziale nella migrazione di andata e ritorno dell’avifauna europea, data la presenza di ambienti adatti alla sosta dei passeriformi transahariani, i quali utilizzano il territorio per foraggiarsi prima dell’attraversamento del Mediterraneo, per poter giungere nei luoghi di svernamento. Gli interessanti risultati scientifici del progetto Migrandata sono testimoniati dalla mole di dati raccolti che è stata al di sopra delle aspettative: nei 17 giorni di monitoraggio effettivo distribuiti in due anni. Sono stati marcati 5526 individui appartenenti a 41 specie diverse, fra le quali 3 specie nuove per il Parco. Inoltre, l’elevata presenza di individui di rondini riscontrata nell’area, ha confermato l’importanza dei canneti del Lago Matese come dormitorio per la specie, risultando nel 2010 e nel 2011 tra i siti di sosta con il maggior numero di individui presenti, a livello nazionale stimato in 80 mila 100 mila  individui per tramonto. I partner istituzionali e associativi che hanno reso possibile il progetto sono tanti: dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Campania al Parco Regionale del Matese, dai Comuni di Castello Matese, Piedimonte Matese, Marcianise, l’Hotel Miralago, lo Sci Club Fondo Matese, la P M. e il gruppo Agesci Piedimonte Matese I. Nei dieci giorni di campo si svolgeranno, grazie alla collaborazione di ornitologi e naturalisti che verranno da tutta la regione, sotto la supervisione alle attività di censimento dei passeriformi transahariani e delle rondini, anche monitoraggi specifici come quelli inerenti la chirotterofauna (pipistrelli) del Parco Regionale del Matese, grazie alla collaborazione dell’Associazione Cibele, al censimento della Tortolino in alta quota e degli uccelli acquatici. Turisti e appassionati di natura, potranno visitare il Campo Migrandata III ore serali al suggestivo spettacolo della “rondinata”. Questo terzo campo di inanellamento costituirà una preziosa occasione per raccogliere nuovi dati sulla biodiversità e sensibilizzare le popolazioni locali ed i turisti ad una miglio salvaguardia dell’ambiente del Parco Regionale del Matese.

Pietro Rossi

Mons. Di Cerbo chiede alla società una maggiore attenzione alle problematiche giovanili.


Mons. Valentino Di Cerbo
ALIFE. Sono iniziati alla presenza delle autorità e del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo i riti religiosi in onore del Santo patrono della città di Alife S.Sisto Martire. Il Vescovo Di Cerbo rivolgendosi ai fedeli giunti alla Cappella di San Sisto, che hanno accompagnato la statua del Patrono dalla Cattedrale al luogo in cui nel 1132 furono collocate le reliquie del Santo, volute per la città dal conte Rainulfo III Drengot, ha chiesto maggiore attenzione ai giovani. Nella sua riflessione Mons. Di Cerbo ha fatto riferimento alle prossime celebrazioni che concluderanno il Giubileo diocesano e a quelle che apriranno l’Anno della Fede voluto da Benedetto XVI, entrambe preziose occasioni per riflettere sulle capacità dei cristiani di creare spinte positive nella società.Sento però il dovere di esortare tutti i cristiani adulti del nostro territorio, ha ribadito Mons. Valentino Di Cerbo,  a guardare al mondo giovanile con responsabilità e simpatia  nuove e a chiedere loro scusa per averli talora delusi, per aver proclamato con facilità principi alti ed essere stati, nei fatti, muti e compiacenti di fronte ai compromessi e alle ingiustizie, e per averli guardati con sospetto o talora esclusi. Sul modello di S.Sisto, Mons. Di Cerbo ha chiesto di aprire le porte del cuore all’infinito universo giovanile e a cogliere nel disappunto delle giovani generazioni lo stimolo a fare meglio e di più, lo stimolo ad essere uno società  di fede, di legalità e di rispetto del creato e di attenzione vera alla persona umana, anche se senza protettori e senza blasoni. 



NOMINATA LA NUOVA COMMISSIONE PER L’AUTORIZZAZIONE SISMICA DI SAN POTITO SANNITICO.


Francesco Imperadore
SAN POTITO SANNITICO. Con delibera di Giunta Regionale n. 317 del 28 giugno scorso, venivano trasferite al Comune di San Potito Sannitico, per l'anno 2012, in attuazione dell'art.33 della legge regionale 27 gennaio 2012, n.I - art. 4-bis della legge regionale 7 gennaio 1983, n.9 - e della delibera di Giunta Regionale n. 6 del 04.04.20l2,le attività e le funzioni in materia di difesa del territorio dal rischio sismico.  Successivamente con delibera consiliare n. 08 del 11.08.2012, ha ribadito il Sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, si è provveduto a regolamentare, nel rispetto del principio di autonomia normativa organizzativa e amministrativa, ogni aspetto connesso al funzionamento della commissione per l'autorizzazione sismica di cui ai commi 2, 3 e 4 dell'articolo 4-bis della legge regionale n.9 del 1983 presso questo comune. In attuazione di tali normative il Comune di San Potito Sannitico ha nominato componenti della commissione sismica ex art. 33 della L.R. 27/2012,  per un triennio  i tecnici professionisti Ing. Vittorio Ruggiero; Ing. Michele Pennella e Ing. Giuseppe Cefarelli.

Pietro Rossi

RITORNA IL TORNEO DELLE CONTRADE A SANT’ANGELO D’ALIFE CON IL PALIO DE LI NORMANNI.







SANT’ANGELO D’ALIFE. Da oggi e fino al 15 agosto La Pro Loco Archangelus di Sant’Angelo D’Alife con il patrocinio della Provincia di Caserta, della Comunità Montana del Matese, del Comune i Sant’Angelo d’Alife e dei Rangers d’ Italia presenta la rievocazione storica del “PALIO DE LI NORMANNI”. La Rappresentazione in costume, detta anche "Torneo delle contrade", è la più antica della tradizione santangiolese e da anni appassiona e impegna l'intera popolazione. Nella suggestiva cornice del centro storico, infatti, dame, cavalieri, sbandieratori, falconieri, truppe e milizie riproducono scene di vita quotidiana dell’epoca medievale. Il comune viene suddiviso in cinque contrade concorrenti che si sfidano in tornei, giochi popolari e caccia al tesoro per poter decretare la contrada vincitrice dell’anno. Il Palio dei Normanni   vede coinvolti i due antichi "Repartimenti" medievali che insieme costituivano l'Università di Sant'Angelo sin dalla fondazione della Contea nel 1106, da parte dei Normanni.  La rievocazione storica è incentrata sui festeggiamenti occorsi in onore dell'elevazione del Contado di Sant'Angelo Rupecanina; fino ad allora feudo alle dipendenze di Alife, a Contea a se stante. In occasione di questo episodio i cavalieri normanni insieme ai nuovi sudditi organizzarono numerosi festeggiamenti nelle vicine terre del castello.  Tra le varie attrazioni, furono svolte quintane tra gli stessi cavalieri che dovevano contendersi il ruolo di Maestro d'Armi del Castello, gare con archi e balestre per colui che doveva contendersi il ruolo di Capo delle Milizie, e prove di forza tra i sudditi per diventare nuovi militi della Contea.  Questi festeggiamenti costituiscono nel loro insieme una Giostra di tipo Medievale definita a "Plural Tenzone", cioè disputata da più persone impegnate in alcune prove di abilità con i vari Tornei della Quintana tra cavalieri, il Torneo della Balestra e degli archi tra i miliziani e il Torneo della forza tra i popolani.
Pietro Rossi

NOTTURNA AL MILETTO DEL CAI PIEDIMONTE MATESE RICORDANDO EMILIANO


PIEDIMONTE MATESE. Notturna al Monte Miletto  nella notte tra il 13 e il 14 agosto, ad organizzarla le Sezioni CAI di Piedimonte Matese e Benevento. Partenza alle ore 00.30 dalla località "Sprecavitelli". Anche quest'anno previsti un centinaio di escursionisti. L'obiettivo è raggiungere la vetta di Monte Miletto che, con i suoi 2.050 metri, sovrasta l'intero massiccio del Matese. L'ascesa è ormai un classico dell'estate matesina: da ormai molti anni infatti, l'intento è quello di unire la suggestione di un trekking sotto le stelle alla celebrazione della memoria di un giovane socio, Emiliano, prematuramente scomparso. Nelle scorse edizioni tra i partecipanti sono stati registrati molti giovani, desiderosi di condividere piaceri ed emozioni lungo un percorso che parte da località "Sprecavitelli", in prossimità del Lago Matese e si snoda tra faggi e rocce lungo i fianchi della montagna in un silenzio che sembra irreale, rotto di tanto in tanto dal richiamo di qualche uccello notturno. Lo spettacolo delle stelle cadenti che fanno compagnia lungo l’ascesa è indescrivibile. In fila indiana, avvalendosi dell'uso delle torce che a volte risultano superflue grazie alla luna che col suo bianco chiarore conferisce al paesaggio un aspetto ammaliante, lentamente si sale sempre più su fino a raggiungere la vetta poco prima dell'alba.  Lo spuntare del sole che illumina l'Adriatico ed il Tirreno è a dir poco un momento magico. Le vette circostanti si colorano di rosa, in lontananza biancheggia l'abbazia di Monte Cassino, ad ovest spicca l'Epomeo che domina l'isola d'Ischia. Ci si scambiano felicitazioni per l'impresa compiuta insieme, si dedica un ricordo ad Emiliano, quindi si imbocca il sentiero del ritorno prima del calore eccessivo del sole. Le emozioni appena vissute fanno scomparire la stanchezza per le ore di sonno sacrificate.

 Pietro Rossi

Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce all'appello del Fatto Quotidiano in difesa dei magistrati della Procura di Palermo.

PIEDIMONTE MATESE. L'Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce convintamente all'appello lanciato da " IL FATTO QUOTIDIANO "  (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/09/stato-mafia-pm-accerchiati-nostra-raccolta-di-firme-per-rompere-silenz/321271/) in difesa dei magistrati della Procura di Palermo, che stanno subendo, con il silenzio complice della stampa allineata, un autentico accerchiamento da parte di Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione e governo. Quale la colpa di Ingroia e degli altri magistrati della Procura di Palermo? Indagare su una delle più infami trame della storia repubblicana. Quella tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa Nostra. Quella che Paolo Borsellino (ora commemorato dalle solite lacrime di coccodrillo) aveva molto probabilmente scoperto prima di essere assassinato in via D’Amelio e aveva appuntato sulla mai piu' ritrovata agenda rossa. Per averlo ricordato, anche il procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato rischia di pagare un prezzo salato, essendo stato richiesto per lui un trasferimento, evidentemente punitivo. Sulla guerra dichiarata a questi magistrati impegnati sulla trincea più rischiosa, tacciono perfino i vertici dell’Associazione magistrati con l’eccezione di quello palermitano. E davvero preoccupa l’indecente silenzio di tomba osservato dalla quasi totalita'della stampa italiana mirabilmente descritto, con la solita arguzia da Marco Travaglio(http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/08/facciamo-finta/320892/). All'appello hanno aderito Addio Pizzo, Movimento agende rosse, Italia dei valori e Rifondazione comunista e, soprattutto, in due soli giorni di questo torrido agosto, oltre 73.000 cittadini. Tra i partiti, dando per scontato l'atteggiamento ostativo del PD, proteso a difendere  l'operato del Presidente della Repubblica (che con la Procura di Palermo ha inteso intraprendere un conflitto di attribuzione presso l'Alta Corte Costituzionale in merito all'utilizzo di intercettazioni intercorse tra Nicola Mancino, oggi indagato per falsa testimonianza, e gli uffici del Quirinale), preoccupa il comportamento pilatesco di Vendola, che dopo i balbettii e le incertezze in tema di centrosinistra e di alleanze, con il suo silenzio dimostra ancora una volta la sua incongruenza e l'incapacita'di tramutare tante belle parole in atti di coraggio e di dignita'.

C.S.