13 agosto 2012

GRANDE SUCCESSO DEL PIETRAMELARA VILLAGE 2012.






Pietramelara - (di Andrea De Luca) Anche quest’anno Pietramelara si è trasformeta in un vero e proprio villaggio vacanze. Dal 5 al 12 agosto, infatti, ha ospitato il consueto e ormai classico appuntamento col ‘Pietramelara village’, settimana di animazione, sport e spettacolo. La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, viene organizzata dalla Pro Loco Pietramelara col patrocinio del Comune. Il programma completo della manifestazione ha presentato  biciclettate, tornei sportivi, serate per bambini, fitness, animazione e giochi. La manifestazione ha riscosso  un grande successo ed è diventata uno dei punti di riferimento dell’estate pietramelarese. Il Pietramelara Village è nato 10 anni fa dall’idea dell’allora diciottenne Angela Bonafiglia che ancora oggi collabora all’evento con l’aiuto e la partecipazione di tantissimi ragazzi di Pietramelara. I giochi e le varie attività del Pietramelara Village hanno interessato diverse zone del paese, animando le giornate e le serate dei pietramelaresi. Piazza Mercato ha ospitato la manifestazione con la biciclettata e in Piazza San Rocco si è svolta la presentazione dello staff 2012. L’evento si è concluso domenica 12 agosto in Piazza San Rocco con uno spettacolo finale preparato dagli animatori.  

12 agosto 2012

RITORNA IL PROGETTO “MIGRANDATA MATESE”


Piedimonte Matese. L’Associazione Ardea ed il CEDA “Matese” della Legambiente, organizzano dal 21 agosto al 31 agosto 2012, il 3° campo naturalistico di inanellamento dell’avifauna a scopo scientifico nell’area del Lago Matese nei comuni di Castello del Matese e San Gregorio Matese importante zona umida dell’omonimo Parco Regionale. Il Lago rappresenta un nodo centrale e rotta preferenziale nella migrazione di andata e ritorno dell’avifauna europea, data la presenza di ambienti adatti alla sosta dei passeriformi transahariani, i quali utilizzano il territorio per foraggiarsi prima dell’attraversamento del Mediterraneo, per poter giungere nei luoghi di svernamento. Gli interessanti risultati scientifici del progetto Migrandata sono testimoniati dalla mole di dati raccolti che è stata al di sopra delle aspettative: nei 17 giorni di monitoraggio effettivo distribuiti in due anni. Sono stati marcati 5526 individui appartenenti a 41 specie diverse, fra le quali 3 specie nuove per il Parco. Inoltre, l’elevata presenza di individui di rondini riscontrata nell’area, ha confermato l’importanza dei canneti del Lago Matese come dormitorio per la specie, risultando nel 2010 e nel 2011 tra i siti di sosta con il maggior numero di individui presenti, a livello nazionale stimato in 80 mila 100 mila  individui per tramonto. I partner istituzionali e associativi che hanno reso possibile il progetto sono tanti: dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Campania al Parco Regionale del Matese, dai Comuni di Castello Matese, Piedimonte Matese, Marcianise, l’Hotel Miralago, lo Sci Club Fondo Matese, la P M. e il gruppo Agesci Piedimonte Matese I. Nei dieci giorni di campo si svolgeranno, grazie alla collaborazione di ornitologi e naturalisti che verranno da tutta la regione, sotto la supervisione alle attività di censimento dei passeriformi transahariani e delle rondini, anche monitoraggi specifici come quelli inerenti la chirotterofauna (pipistrelli) del Parco Regionale del Matese, grazie alla collaborazione dell’Associazione Cibele, al censimento della Tortolino in alta quota e degli uccelli acquatici. Turisti e appassionati di natura, potranno visitare il Campo Migrandata III ore serali al suggestivo spettacolo della “rondinata”. Questo terzo campo di inanellamento costituirà una preziosa occasione per raccogliere nuovi dati sulla biodiversità e sensibilizzare le popolazioni locali ed i turisti ad una miglio salvaguardia dell’ambiente del Parco Regionale del Matese.

Pietro Rossi

Mons. Di Cerbo chiede alla società una maggiore attenzione alle problematiche giovanili.


Mons. Valentino Di Cerbo
ALIFE. Sono iniziati alla presenza delle autorità e del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo i riti religiosi in onore del Santo patrono della città di Alife S.Sisto Martire. Il Vescovo Di Cerbo rivolgendosi ai fedeli giunti alla Cappella di San Sisto, che hanno accompagnato la statua del Patrono dalla Cattedrale al luogo in cui nel 1132 furono collocate le reliquie del Santo, volute per la città dal conte Rainulfo III Drengot, ha chiesto maggiore attenzione ai giovani. Nella sua riflessione Mons. Di Cerbo ha fatto riferimento alle prossime celebrazioni che concluderanno il Giubileo diocesano e a quelle che apriranno l’Anno della Fede voluto da Benedetto XVI, entrambe preziose occasioni per riflettere sulle capacità dei cristiani di creare spinte positive nella società.Sento però il dovere di esortare tutti i cristiani adulti del nostro territorio, ha ribadito Mons. Valentino Di Cerbo,  a guardare al mondo giovanile con responsabilità e simpatia  nuove e a chiedere loro scusa per averli talora delusi, per aver proclamato con facilità principi alti ed essere stati, nei fatti, muti e compiacenti di fronte ai compromessi e alle ingiustizie, e per averli guardati con sospetto o talora esclusi. Sul modello di S.Sisto, Mons. Di Cerbo ha chiesto di aprire le porte del cuore all’infinito universo giovanile e a cogliere nel disappunto delle giovani generazioni lo stimolo a fare meglio e di più, lo stimolo ad essere uno società  di fede, di legalità e di rispetto del creato e di attenzione vera alla persona umana, anche se senza protettori e senza blasoni. 



NOMINATA LA NUOVA COMMISSIONE PER L’AUTORIZZAZIONE SISMICA DI SAN POTITO SANNITICO.


Francesco Imperadore
SAN POTITO SANNITICO. Con delibera di Giunta Regionale n. 317 del 28 giugno scorso, venivano trasferite al Comune di San Potito Sannitico, per l'anno 2012, in attuazione dell'art.33 della legge regionale 27 gennaio 2012, n.I - art. 4-bis della legge regionale 7 gennaio 1983, n.9 - e della delibera di Giunta Regionale n. 6 del 04.04.20l2,le attività e le funzioni in materia di difesa del territorio dal rischio sismico.  Successivamente con delibera consiliare n. 08 del 11.08.2012, ha ribadito il Sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, si è provveduto a regolamentare, nel rispetto del principio di autonomia normativa organizzativa e amministrativa, ogni aspetto connesso al funzionamento della commissione per l'autorizzazione sismica di cui ai commi 2, 3 e 4 dell'articolo 4-bis della legge regionale n.9 del 1983 presso questo comune. In attuazione di tali normative il Comune di San Potito Sannitico ha nominato componenti della commissione sismica ex art. 33 della L.R. 27/2012,  per un triennio  i tecnici professionisti Ing. Vittorio Ruggiero; Ing. Michele Pennella e Ing. Giuseppe Cefarelli.

Pietro Rossi

RITORNA IL TORNEO DELLE CONTRADE A SANT’ANGELO D’ALIFE CON IL PALIO DE LI NORMANNI.







SANT’ANGELO D’ALIFE. Da oggi e fino al 15 agosto La Pro Loco Archangelus di Sant’Angelo D’Alife con il patrocinio della Provincia di Caserta, della Comunità Montana del Matese, del Comune i Sant’Angelo d’Alife e dei Rangers d’ Italia presenta la rievocazione storica del “PALIO DE LI NORMANNI”. La Rappresentazione in costume, detta anche "Torneo delle contrade", è la più antica della tradizione santangiolese e da anni appassiona e impegna l'intera popolazione. Nella suggestiva cornice del centro storico, infatti, dame, cavalieri, sbandieratori, falconieri, truppe e milizie riproducono scene di vita quotidiana dell’epoca medievale. Il comune viene suddiviso in cinque contrade concorrenti che si sfidano in tornei, giochi popolari e caccia al tesoro per poter decretare la contrada vincitrice dell’anno. Il Palio dei Normanni   vede coinvolti i due antichi "Repartimenti" medievali che insieme costituivano l'Università di Sant'Angelo sin dalla fondazione della Contea nel 1106, da parte dei Normanni.  La rievocazione storica è incentrata sui festeggiamenti occorsi in onore dell'elevazione del Contado di Sant'Angelo Rupecanina; fino ad allora feudo alle dipendenze di Alife, a Contea a se stante. In occasione di questo episodio i cavalieri normanni insieme ai nuovi sudditi organizzarono numerosi festeggiamenti nelle vicine terre del castello.  Tra le varie attrazioni, furono svolte quintane tra gli stessi cavalieri che dovevano contendersi il ruolo di Maestro d'Armi del Castello, gare con archi e balestre per colui che doveva contendersi il ruolo di Capo delle Milizie, e prove di forza tra i sudditi per diventare nuovi militi della Contea.  Questi festeggiamenti costituiscono nel loro insieme una Giostra di tipo Medievale definita a "Plural Tenzone", cioè disputata da più persone impegnate in alcune prove di abilità con i vari Tornei della Quintana tra cavalieri, il Torneo della Balestra e degli archi tra i miliziani e il Torneo della forza tra i popolani.
Pietro Rossi

NOTTURNA AL MILETTO DEL CAI PIEDIMONTE MATESE RICORDANDO EMILIANO


PIEDIMONTE MATESE. Notturna al Monte Miletto  nella notte tra il 13 e il 14 agosto, ad organizzarla le Sezioni CAI di Piedimonte Matese e Benevento. Partenza alle ore 00.30 dalla località "Sprecavitelli". Anche quest'anno previsti un centinaio di escursionisti. L'obiettivo è raggiungere la vetta di Monte Miletto che, con i suoi 2.050 metri, sovrasta l'intero massiccio del Matese. L'ascesa è ormai un classico dell'estate matesina: da ormai molti anni infatti, l'intento è quello di unire la suggestione di un trekking sotto le stelle alla celebrazione della memoria di un giovane socio, Emiliano, prematuramente scomparso. Nelle scorse edizioni tra i partecipanti sono stati registrati molti giovani, desiderosi di condividere piaceri ed emozioni lungo un percorso che parte da località "Sprecavitelli", in prossimità del Lago Matese e si snoda tra faggi e rocce lungo i fianchi della montagna in un silenzio che sembra irreale, rotto di tanto in tanto dal richiamo di qualche uccello notturno. Lo spettacolo delle stelle cadenti che fanno compagnia lungo l’ascesa è indescrivibile. In fila indiana, avvalendosi dell'uso delle torce che a volte risultano superflue grazie alla luna che col suo bianco chiarore conferisce al paesaggio un aspetto ammaliante, lentamente si sale sempre più su fino a raggiungere la vetta poco prima dell'alba.  Lo spuntare del sole che illumina l'Adriatico ed il Tirreno è a dir poco un momento magico. Le vette circostanti si colorano di rosa, in lontananza biancheggia l'abbazia di Monte Cassino, ad ovest spicca l'Epomeo che domina l'isola d'Ischia. Ci si scambiano felicitazioni per l'impresa compiuta insieme, si dedica un ricordo ad Emiliano, quindi si imbocca il sentiero del ritorno prima del calore eccessivo del sole. Le emozioni appena vissute fanno scomparire la stanchezza per le ore di sonno sacrificate.

 Pietro Rossi

Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce all'appello del Fatto Quotidiano in difesa dei magistrati della Procura di Palermo.

PIEDIMONTE MATESE. L'Italia dei Valori di Piedimonte Matese aderisce convintamente all'appello lanciato da " IL FATTO QUOTIDIANO "  (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/09/stato-mafia-pm-accerchiati-nostra-raccolta-di-firme-per-rompere-silenz/321271/) in difesa dei magistrati della Procura di Palermo, che stanno subendo, con il silenzio complice della stampa allineata, un autentico accerchiamento da parte di Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione e governo. Quale la colpa di Ingroia e degli altri magistrati della Procura di Palermo? Indagare su una delle più infami trame della storia repubblicana. Quella tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa Nostra. Quella che Paolo Borsellino (ora commemorato dalle solite lacrime di coccodrillo) aveva molto probabilmente scoperto prima di essere assassinato in via D’Amelio e aveva appuntato sulla mai piu' ritrovata agenda rossa. Per averlo ricordato, anche il procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato rischia di pagare un prezzo salato, essendo stato richiesto per lui un trasferimento, evidentemente punitivo. Sulla guerra dichiarata a questi magistrati impegnati sulla trincea più rischiosa, tacciono perfino i vertici dell’Associazione magistrati con l’eccezione di quello palermitano. E davvero preoccupa l’indecente silenzio di tomba osservato dalla quasi totalita'della stampa italiana mirabilmente descritto, con la solita arguzia da Marco Travaglio(http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/08/facciamo-finta/320892/). All'appello hanno aderito Addio Pizzo, Movimento agende rosse, Italia dei valori e Rifondazione comunista e, soprattutto, in due soli giorni di questo torrido agosto, oltre 73.000 cittadini. Tra i partiti, dando per scontato l'atteggiamento ostativo del PD, proteso a difendere  l'operato del Presidente della Repubblica (che con la Procura di Palermo ha inteso intraprendere un conflitto di attribuzione presso l'Alta Corte Costituzionale in merito all'utilizzo di intercettazioni intercorse tra Nicola Mancino, oggi indagato per falsa testimonianza, e gli uffici del Quirinale), preoccupa il comportamento pilatesco di Vendola, che dopo i balbettii e le incertezze in tema di centrosinistra e di alleanze, con il suo silenzio dimostra ancora una volta la sua incongruenza e l'incapacita'di tramutare tante belle parole in atti di coraggio e di dignita'.

C.S.

CASA ITALIA: A LONDRA VINCE L’ORO BIANCO DELLA MOZZARELLA




In attesa di conoscere il colore definitivo delle medaglie nel pugilato Caserta acquisisce nel palmares l’oro bianco della mozzarella di bufala “dop” tra i prodotti più graditi a Casa Italia, la sede di rappresentanza del Coni a Londra in occasione dei Giochi Olimpici. Accanto al parmigiano reggiano, ai salumi, alla pasta ed ai vini tipici nel menù di Casa Italia la mozzarella di bufala è l’ingrediente principale, assaggiato con gusto da atleti, giornalisti, dirigenti federali e vip ogni giorno presenti nella splendida location del “The Queen Elizabeth II Conference Centre” a due passi da Westminster, frequentato anche da turisti interessati ad assaggiare ed ammirare il “made in Italy”. “La nostra mozzarella - sottolinea il presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop Domenico Raimondo - raggiunge ogni giorno Londra e arriva in tavola a Casa Italia come prodotto fresco e quindi ancor più gradito dai frequentatori che affollano a tutte le ore i prestigiosi ambienti della sede di rappresentanza dello sport italiano”. “Siamo lieti di aver contribuito alla promozione della mozzarella - aggiunge il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone - che rappresenta l’eccellenza della nostra produzione territoriale e realizza una buona immagine per Terra dei Lavoro”. “L’abbinamento tra le eccellenze dello sport e quelle del territorio  - rileva il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone -  è riuscito anche in occasione dei Giochi di Londra, confermando come sempre più lo sport diventa sponsor del nostro territorio che, attraverso le nostre iniziative, riesce a valorizzare le sue potenzialità umane e produttive”. Nei giorni scorsi a Casa Italia è arrivato in visita il consigliere regionale delegato all’agricoltura Vito Amendolara che ha avuto l’opportunità di verificare il gradimento da parte dei frequentatori rispetto ai prodotti campani in degustazione, di cui, appunto, la mozzarella di bufala rappresenta l’elemento più significativo, come è stato evidenziato in occasione di servizi giornalistici e radiotelevisivi.

11 agosto 2012

Approvato il progetto preliminare per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’edificio dell’Ospedale “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese.


Sen. Carlo Sarro
PIEDIMONTE MATESE. Con delibera del Direttore Generale dell’Asl Caserta n.1119 del 6 agosto 2012, è stato approvato il progetto preliminare per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’edificio dell’Ospedale “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese.  L’intervento, del valore complessivo di 16,5 milioni di Euro, prevede importanti opere di adeguamento funzionale e di messa in sicurezza del nosocomio matesino, particolarmente importanti non solo per la riqualificazione del presidio e, quindi, per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari erogati, ma anche perchè indica in modo chiaro che, nella geografia sanitaria campana, l’ospedale di Piedimonte Matese potrà svolgere una funzione strategica. I lavori finanziati ai sensi dell’articolo 20 della legge n.67 del 1988 (terza triennalità), saranno realizzati con garanzia di esecuzione, una volta espletate le gare, e di assoluta celerità.  “Non posso che esprimere viva soddisfazione per questo importante passo in avanti nella riqualificazione del nostro ospedale. – afferma il Senatore Avv. Carlo Sarro - In tal modo, è evidente a tutti che la Regione Campania, gestione Caldoro, intende sul serio investire sul nostro territorio garantendo un centro di erogazione di servizi sanitari sempre più efficiente e qualitativamente affidabile; dopo la scelta, compiuta in sede di pianificazione sanitaria, di mantenere l’ospedale di Piedimonte Matese nella sua originaria consistenza, senza cioè alcuna riduzione di servizi, giunge ora la decisione di andare avanti nella riqualificazione e messa in sicurezza dello stabile a dimostrazione che la scelta di rafforzare Piedimonte nella geografia sanitaria regionale, è ormai irreversibile. A questo bisogna aggiungere che significative risorse sono state proprio di recente attribuite per potenziare le prestazioni sanitarie del nosocomio, a partire dall’acquisto della nuova Tac e del nuovo ecografo presso l’Utic; a breve, spero di poter annunciare anche un altro significativo intervento sempre a favore del nostro ospedale.  Credo che la direzione imboccata sia quella giusta e che su questa strada bisogna proseguire: in tal senso va il mio impegno a sostenere ogni utile iniziativa capace di migliorare per funzionalità e qualità le prestazioni sanitarie, anche alla luce della mia recente esperienza personale, ricordando che l’impegno di ogni buon politico è quello di favorire la sanità, nell’esclusivo interesse dei cittadini”.  Infine, dal componente della Commissione Bicamerale Antimafia arriva un “sentito ringraziamento per l’impegno profuso e la quotidiana attività in favore del nostro Ospedale e del suo rilancio all’amico Senatore Dott. Raffaele Calabrò, consigliere per la Sanità del Governatore della Campania, al Direttore generale dell’Asl Caserta Dott. Paolo Menduni e al Direttore Sanitario del presidio Dott. Alessandro Accinni”.   

Pietro Rossi

SOGGIORNO CLIMATICO PER ANZIANI, DOMANDE ENTRO IL 24 AGOSTO

CAIAZZO – Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Caiazzo,  nell’ambito delle attività programmate di assistenza ed integrazione in favore dei cittadini anziani, ha organizzato un soggiorno climatico di 8 giorni. Dal 2 al 9 settembre presso l’Hotel Parco dei Principi di Scalea (Cs) i nonnini autosufficienti dell’ente retto dal sindaco Stefano Giaquinto che abbiano compiuto il 64° anno di età, potranno usufruire dell’opportunità messa a disposizione grazie a risorse comunali.  La quota di compartecipazione dovuta sarà determinata in base alle fasce di reddito sulla scorta della certificazione ISEE - anno 2011. I cittadini interessati potranno ritirare il modulo di adesione presso l’ufficio dei servizi sociale del comune e consegnarlo compilato entro il 24 agosto, alla domanda va allegata la seguente documentazione:  certificazione ISEE relativa ai redditi dell'anno 2011; certificato del medico curante attestante l'autosufficienza e le buone condizioni psico-fisiche del richiedente per poter partecipare al soggiorno e fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità. Ogni utile informazione potrà essere richiesta presso l'Ufficio Servizi Sociali tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e telefonicamente al n.  0823/615734 . “Divertimento e relax per gli anziani del nostro paese – commenta la fascia tricolore - Come amministrazione comunale, nonostante la crisi economica, anche quest’anno abbiamo dato il nostro fattivo contributo per rispettare quella che ormai è una tradizione e affinché sempre più persone potessero prendere parte al soggiorno”.

Lunarte Festival VI edizione presenta MAI PIÙ FEDELE


Carinola. Essere infedeli a sé stessi, essere infedeli al di là del concetto di tradimento, alla scena come a quello che gli altri si aspettano. È il tema di “Mai più fedele”, la performance dei vincitori della prima edizione del Premio Lunarte, diretta  da Luigi Morra, che replicherà due volte (20:30 e 22:30) domenica 12 agosto negli spazi di Palazzo Novelli di Carinola (CE), nell’ambito della sesta edizione di Lunarte Festival,  e che rappresenta la tappa conclusiva del percorso didattico e creativo iniziato il 28 luglio con un laboratorio diretto da Pino Carbone, e proseguito dal 2 al 12 agosto con un lavoro di ricerca e regia a cura di Luigi Morra con la collaborazione musicale dei Camera. Francesca Falchi, Gioia Fusco, Daniele Gattano, Fulvia Lorenzetti, Antonio Tufano, Giulia Vannozzi, sono i nomi degli attori, premiati dalla commissione dopo aver concorso nella stesura di un testo che ha come leitmotiv “l’ infedeltà”. Proprio i loro testi sono il fulcro intorno al quale si sviluppa la messa in scena. Un lavoro dove la presenza, la condivisione dello spazio tra attori e pubblico, l’unione di linguaggi come musica e teatro si coniugano con la fragilità di mantenere l’azione sempre viva e dove le parole di ognuno riguardano tutti in ogni singolo momento.  “Mai più fedele”, rappresenta per questa nuova edizione di Lunarte Festival, un vero e proprio evento nell’evento, che si aggiunge alla ricca programmazione della kermesse, che nelle sere dell’11 e del 12 agosto illuminerà vicoli, portoni e piazze del Comune di Carinola.  

Ufficio stampa: Valeria Zecchini

PRIMA DI TUTTO LE SCELTE. TAGLIARE SENZA UN PROGETTO FA SOLO DANNI

Il cambio alla guida del Paese aveva fatto sperare in un cambio di passo rispetto alle manovre più recenti. Si era tornati a parlare di analisi della spesa voce per voce, di lotta agli sprechi, di riorganizzazione della Pa. Si era detto, è sottoscritto non più tardi del 3 maggio scorso, che bisognava smontare e rimontare le amministrazioni pubbliche per renderle più moderne e meno costose. Che bisognava fare una selezione dei servizi essenziali e poi investire in competenze e professionalità. Passare al microscopio i bilanci e le attività, e poi decidere una terapia mirata e selettiva. E poi… niente! Non c’è selettività nei tagli, né considerazione per le specificità delle diverse amministrazioni. Di quelle dove gli organici sono già all’osso, e inevitabilmente toglierne ancora porterà a tagliare i servizi perché mancherà chi deve svolgerli. Di quelle che sono sottoposte ai patti di stabilità o alle norme del patto per la salute, dove si finirà per dare meno assistenza gratuita e costringere le famiglie a pagare prestazioni ed esami di tasca propria. Di quelle, per colmo di paradosso, che quando funzionano bene portano soldi alle casse dello Stato, come le Agenzie fiscali. Che dovrebbero contrastare ancora più efficacemente evasione e sommerso e invece non solo scontano carenze di organico che nessuno ha mai colmato, ma tra tagli ulteriori e accorpamenti si assottiglieranno ancora. E non andrebbe meglio ai ministeri, dalle Infrastrutture alla Giustizia, dalla Difesa alla Salute e perfino al Lavoro: con buona pace della sventolata priorità di una riforma “epocale” da implementare.
Spending review deve significare:
‐ riorganizzare le amministrazioni pubbliche per renderle più moderne e meno
costose,
‐ fare una selezione dei servizi essenziali e poi investire in competenze e
professionalità,
‐ passare al microscopio i bilanci e le attività, e poi decidere una terapia mirata e
selettiva per eliminare sprechi e spesa improduttiva
Tagliare bene, spendere bene: una questione di scelteTagliare alla cieca è una ricetta che non funziona e non funzionerà mai. Basterebbe, a chi vuole intendere, guardare quali effetti hanno già sortito simili misure nella scuola, che ha ridotto del 12% i docenti e del 17% il personale amministrativo e ausiliario: classi affollate, tempo scuola insufficiente, disagi per gli alunni e le famiglie. Spesso mancano persino gli ausiliari per aprire e chiudere le scuole. Fortunatamente sembra tramontata l’ipotesi di sostituire con appalti esterni i collaboratori scolastici, non considerando la complessità e la delicatezza dei compiti che sono affidati a queste figure. E non considerando che un appalto non sempre costa meno e non sempre garantisce un servizio migliore, anzi accade più spesso il contrario. Tagliare servendosi dello strumento di una mobilità non concertata sarebbe controproducente per tutti: per i lavoratori, che vedrebbero sprecate le competenze accumulate in anni di servizio; per i cittadini, che non avrebbero alcun vantaggio in termini di efficienza e produttività dei servizi; ma anche per lo Stato, perché il ricorso al prepensionamento o all’esubero non è senza costi a carico della sicurezza sociale. Più che un problema di numeri, la revisione della spesa pubblica è un problema di scelte. Bisogna prendere decisioni a monte rispetto alle politiche pubbliche e ai servizi indispensabili da erogare: quale istruzione, quale sicurezza, quale sanità, quale welfare… e poi, in relazione agli obiettivi fissati, mettere mano al riordino degli enti, agli accorpamenti, alla mobilità, all’efficientamento. Con la digitalizzazione dei servizi, la mappatura delle competenze, il ridisegno del perimetro della spesa pubblica, la revisione della governance dei processi produttivi. Eliminando quello che è davvero improduttivo, cioè gli sprechi e le disorganizzazioni. Razionalizzando fino in fondo in ambiti che questo decreto inizia appena ad intaccare, come la gestione degli immobili ad uso pubblico. Usando con coraggio anche le forbici, dove occorre: ad esempio per snellire i consigli di amministrazione delle miriadi di società controllate e partecipate. E definendo le vere e proprie misure di riorganizzazione, ente per ente, con il coinvolgimento dei lavoratori: puntando a migliorare la produttività attraverso una governance partecipata.

Comunicato CISL-FP

SORRENTINO ACCUSA IL COMMISSARIO DELL’IDV PER IL MANCATO CONFRONTO ALL’INTERNO DEL PARTITO.


Gianluca Sorrentino
PIEDIMONTE MATESE. Come volevasi dimostrare la politica non va in ferie nemmeno a Ferragosto e la replica di Gianluca Sorrentino alle dichiarazione del leader matesino dell’IDV Emilio Iannotta non si è fatta attendere. La mia non elezione nell’ultima competizione elettorale, ha ribadito Gianluca Sorrentino,  e quindi la non elezione di un rappresentante dell’IDV (anche se 190 voti non sono molto distanti dai 220 delle precedenti amministrative specialmente se si considera che hanno votato circa 600 persone in meno, che i candidati erano 44 e non 40 e soprattutto che cinque anni fa c’era il sostegno di tutti gli iscritti) è dovuta in modo determinate dalla non coerenza con il passato. Non discuto la  posizione del Dott. Iannotta, che sa benissimo che a livello locale il sottoscritto ha sempre messo al primo posto il bene della propria città e l’obiettivo , dopo un leale chiarimento con il Sindaco relativamente alle sue scelte ed ai componenti della lista, era quello di poter dare il nostro concreto e dignitoso contributo , senza fare sconti a nessuno, alla buona amministrazione della nostra città come fatto nei precedenti 5 anni.  La stima e l’affetto personale, ribatte Gianluca Sorrentino, ad oggi mi hanno portato ad un atteggiamento di silenziosa riflessione e metabolizzazione degli eventi ed alla maturazione che sia giunto per me il tempo di un passaggio dalla vita politica attiva a quello che a me piace definire del “CITTADINO ATTIVO” . Ma visto il comunicato stampa  del Dott. Emilio Iannotta e l’impossibilità , ormai cronica, di un normale confronto all’interno del partito, anch’io utilizzo la stampa per rivolgergli dei quesiti che da tempo volevo sottoporgli visto che sono quasi due anni che da commissario cittadino non convoca una riunione.  Sorrentino ha evidenziato che nel mese di Gennaio, a solo 5 mesi dalle elezioni comunali, nonostante IDV era in maggioranza il Commissario Cittadino ha evitato qualsiasi confronto all’interno del partito e quando è stato sollecitato sulla necessità di una riunione per valutare la posizione relativamente alle imminenti elezioni comunali , ha riferito che non voleva fare nulla ed ha posto un veto assolutamente personale alla sua candidatura come IDV. Vista l’impossibilità ad un confronto nel partito, continua Sorrentino, il 4 febbraio 2012 ho indirizzato una lettera al Commissario Emilio Iannotta e a tutti gli iscritti e simpatizzanti IDV nella quale sottolineavo la mia linea politica , la mia intenzione a candidarmi e “ la necessità di un confronto con l’amministrazione uscente teso a superare le problematiche e le difficoltà che hanno investito il rapporto con il nostro partito” e auspicavo che “ a breve il circolo cittadino si potesse riunire e potesse condividere con me queste intenzioni superando l’attuale momento di stallo” non ricevendo nessuna risposta. Dopo il veto personale alla sua candidatura e l’assenza di un confronto all’interno del partito Sorrentino espose la situazione al Segretario provinciale ed insieme a lui ha avuto un confronto con il Sindaco Vicenzo Cappello nel quale è stata garantita PARI e GIUSTA DIGNITA’ all’IDV se eletti , indipendentemente dal numero di voti.   Ecco perché domando al Dott. Emilio Iannotta se ritiene che ci fosse stato il suo pieno e concreto sostegno, l’IDV avrebbe avuto un consigliere comunale? Avrebbe avuto dignità di partito all’interno di Piedimonte Democratica? Avrebbe potuto, per la prima volta , dimostrare con atti amministrativi concreti il proprio valore nella buona amministrazione della nostra amata Piedimonte? A tale scopo Gianluca Sorrentino non comprende perché il dott. Iannotta parla di “accontentarsi di essere cespugli o ambire alla pari dignità” se non ha mai partecipato, pur se invitato ad un interpartitico.
Pietro Rossi

Questa sera escursione notturna a Monte Miletto per ammirare le stelle cadenti della Notte di S.Lorenzo.


PIEDIMONTE MATESE. L'escursionismo a piedi è sicuramente il modo migliore per conoscere il territorio del Parco Regionale del Matese. Territorio fatto di natura con i suoi fiori, alberi, rocce ed acqua ma anche di testimonianze della civiltà e opera dell'uomo. Ed è in questa direzione che si sviluppa il programma escursionistico del GEM da molti anni  al fine di soddisfare un numero sempre maggiore di persone che si identifica nel modo di conoscere la natura e la cultura.  Il GEM Gruppo Escursionisti del Matese ha organizzato per questa sera una escursione  notturna a Monte Miletto per ammirare le  stelle cadenti della notte di S.Lorenzo. I partecipanti alla manifestazione si raduneranno alle ore 17,00 in Piazza Ercole d’Agnese e dopo un breve rinfresco gli escursionisti, si trasferiranno con mezzi propri in località Miralago di Mates e per una pausa caffè presso l’Hotel Miralago. La comitiva proseguirà per l’Acqua S.Maria dove si immetterà sul sentiero per la Valle dell’Esule. Gli escursionisti seguiranno per Costa Campo della Madonna, Campo dell’Arco, Forca dei Cani  seguendo il sentiero che porta fino in cima al Monte Miletto (2050 m. s.l. m.) dove pernotteranno ammirando il cielo stellato e aspettando l’alba.
 Pietro Rossi 

10 agosto 2012

Il Comune di Piedimonte Matese istituisce il servizio di comodato d’uso gratuito dei libri di testo

Costantino Leuci
PIEDIMONTE MATESE. Anche per il prossimo anno scolastico l’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese darà la possibilità agli alunni delle scuola superiori di primo e secondo grado residenti in città di accedere al servizio di comodato d’uso gratuito dei libri di testo, sulla base delle condizioni di reddito della famiglia di appartenenza. Lo ha deliberato la Giunta Comunale, impegnando una somma di cinquemila euro attinta alle indennità di carica alle quali gli Amministratori rinunciano ormai da cinque anni. I cittadini potranno fare richiesta fino al 10 Settembre, ritirando l’apposito modulo presso gli uffici comunali. “E’ uno dei programmi ai quali teniamo maggiormente-ci dice l’assessore alla Pubblica Istruzione, prof. Costantino Leuci-avendolo avviato fin dal primo anno di nostra Amministrazione nel 2007 e, da allora, sono state impegnate risorse per oltre 30.000 euro, che ci hanno consentito di fornire oltre un migliaio di libri a centinaia di alunni di Piedimonte, che sono stati poi restituiti al termine dell’anno scolastico e, spesso, riutilizzati per altri alunni. Questo, accanto ad altri servizi messi a disposizione dal Comune negli ultimi anni, va nella direzione di garantire concretamente e in maniera efficace il pieno diritto allo studio anche per le classi sociali più deboli.” Anche il Sindaco, avv, Vincenzo Cappello, tiene a sottolineare la valenza sociale del servizio portato avanti dal Comune: ”Siamo orgogliosi di poter offrire anche quest’anno una forma di sostegno agli studenti in maggiori difficoltà economiche che abbiamo garantito con fondi derivanti dalle nostre indennità di carica e che è diventato un modello seguito da altre amministrazioni comunali di diverse Regioni italiane”.

Pietro Rossi 

09 agosto 2012

Escursione notturna a Monte Miletto per ammirare le stelle della Notte di S.Lorenzo.


PIEDIMONTE MATESE. L'escursionismo a piedi è sicuramente il modo migliore per conoscere il territorio del Parco Regionale del Matese. Territorio fatto di natura con i suoi fiori, alberi, rocce ed acqua ma anche di testimonianze della civiltà e opera dell'uomo. Ed è in questa direzione che si sviluppa il programma escursionistico del GEM da molti anni  al fine di soddisfare un numero sempre maggiore di persone che si identifica nel modo di conoscere la natura e la cultura.  Il GEM Gruppo Escursionisti del Matese ha organizzato per sabato 11 agosto una escursione  notturna a Monte Miletto per ammirare le  stelle cadenti della notte di S.Lorenzo. I partecipanti alla manifestazione si raduneranno alle ore 17,00 in Piazza Ercole d’Agnese e dopo un breve rinfresco gli escursionisti, si trasferiranno con mezzi propri in località Miralago di Mates e per una pausa caffè presso l’Hotel Miralago. La comitiva proseguirà per l’Acqua S.Maria dove si immetterà sul sentiero per la Valle dell’Esule. Gli escursionisti seguiranno per Costa Campo della Madonna, Campo dell’Arco, Forca dei Cani  seguendo il sentiero che porta fino in cima al Monte Miletto (2050 m. s.l. m.) dove pernotteranno ammirando il cielo stellato e aspettando l’alba.
 Pietro Rossi  

VITAGLIANO CHIEDE UN PIANO DI RECUPERO DEL CENTRO STORICO DI PIEDIMONTE MATESE.


Ranieri Vitagliano
PIEDIMONTE MATESE. Quando si parla di recupero, riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Piedimonte Matese, non si può prescindere da un ulteriore concetto capace di trasformare quelle che sembrerebbero solo belle parole in un vero e proprio iter lavorativo, volto al recupero “reale” del patrimonio che nel centro stesso ha sede: la necessità di ottenere finanziamenti. Gli scandalosi tagli dei governi succedutisi negli ultimi anni, ha ribadito Ranieri Vitagliano consigliere comunale di Sinistra Matesina, non hanno, però, intaccato una serie di risorse finanziarie totalmente ignorate da molte delle amministrazioni locali italiane, provenienti dai fondi europei. Oltre all’indubbia importanza del valore monumentale e artistico del nostro centro storico, uno dei più grandi di tutta la provincia, esiste un secondo aspetto che non deve assolutamente essere trascurato, ovvero il valore della sicurezza, quello turistico- commerciale e più in generale economico, e di tutte quelle attività che nel centro possono e devono aver luogo. Bisogna lavorare, sostiene Vitagliano,  ad un progetto a lungo termine ed avere una visione globale per evitare il rischio di conservare solo la memoria storica. Occorre una vera valorizzazione urbana capace di trasformare il centro storico, razionalizzando i suoi spazi e dando un valore aggiunto alle diverse componenti del sistema urbano, nel rispetto del principio di sostenibilità. Le risorse finanziarie destinate dall’Unione Europea a progetti volti al recupero dei centri storici ci sono, basta conquistarsele con un progetto preciso e globale e non riferito a singoli recuperi.  
Pietro Rossi

Terminato il pellegrinaggio alla Madonna di Montevergine.


ALVIGNANO. È terminato in un clima di assoluta festa il pellegrinaggio diretto da Alvignano al Santuario della Madonna di Montevergine. Circa 100 pellegrini a piedi e auto a supporto, un  autocarro adibito a trasporto bagagli e  6 autovetture per supporto pellegrini, hanno costituito quest’anno la carovana, che per circa tre giorni ha marciato per raggiungere il Santuario della Madonna di Montevergine attraversando ben tre province (Caserta, Benevento, Avellino). Al pellegrinaggio hanno aderito, pellegrini residenti nei Comuni di Dragoni, Alvignano, Ruviano, Castel Campagnano, Limatola, Piana di Monteverna, Puglianello. Moltissimi i veterani e i pellegrini che hanno dormito  a terra, nelle strade o nelle strutture che comuni, hanno messo loro a disposizione.  I responsabile del pellegrinaggio Pina, Lorenza, Antonietta, Cesare e Emanuele hanno voluto ringraziare il sindaco Angelo Di Costanzo e l’amministrazione comunale che anche quest’anno hanno offerto autobus per il rientro dei pellegrini ad Alvignano, disposto adempimenti necessari di competenza per la sicurezza dei pellegrini e per il transito degli stessi sul comune di Alvignano.  Quest’anno è stato davvero folto il gruppo dei giovani, Adriano Offreda, di appena 6 anni (accompagnato dallo zio Angelo  Offreda) il partecipante più giovane della “compagnia”, zia Maria Tommasone di 84 anni la più anziana. Oltre ai pellegrini sono poi giunti, nel Comune di Ospedaletto, alle ore 6.00 altri due autobus dal comune di Alvignano  e moltissime persone con proprio automezzo. Scalato “u muntagnon” e dopo via crucis si è arrivati in processione alle scale dell’entrata al Santuario e infine  in ginocchio i pellegrini sono entrati in Chiesa (nella nuova Cappella dove è posizionato il quadro della Madonna di Montevergine), con sguardi fissi e  colmi di lacrime al quadro della Madonnina. La Santa Messa è stata celebrata dal Parroco di Alvignano don Leo che con proprio automezzo, ha raggiunto alle 6,00 del mattino il Santuario Della Madonna di Montevergine, abbracciato ogni singolo pellegrino  donando sorrisi e parole affettuose.  I responsabili, hanno ringraziato il sig. Giuseppe Terminiello per aver condotto l’autocarro adibito a trasporto bagagli e tutti coloro che con auto private e a loro spese, hanno seguito la carovana dei pellegrini in ogni passo e assicurato la loro sicurezza durante le ore notturne.  
Pietro Rossi

I tagli mascherati da spending review sono una scelta che va contrastata con forza attraverso la mobilitazione dei lavoratori pubblici e tutte quelle forme di pressione che un sindacato responsabile può mettere in atto.

Selezionare i servizi, eliminare gli sprechi: è da qui che si doveva partire. Proprio perché siamo una federazione che aggrega e organizza i lavoratori dei servizi pubblici, non ci spaventa l’idea di assumerci delle responsabilità nell’interesse della cosa pubblica. Parimenti, siamo consapevoli che in altri paesi per il lavoro pubblico la situazione è peggiore che da noi. Ma proprio perché abbiamo accresciuto, nella crisi e nel confronto con i lavoratori privati e pubblici della nostra e di altre nazioni, la consapevolezza di quello che serve e del ruolo che il lavoro pubblico e i sindacati che li aggregano possono svolgere, possiamo ben vedere quali siano i limiti di interventi come quelli che ci vengono proposti. Abbiamo per esempio molto forte la convinzione che sia sbagliato procedere a tagli di settori e di posti di lavoro senza una verifica di quali siano gli obiettivi che si vogliono privilegiare nell’erogazione e nell’organizzazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. Come molto forte è la convinzione che manca una verifica articolata, territorio per territorio, sulle possibilità di eliminare gli sprechi e razionalizzare le amministrazioni. Per questo critichiamo l’incoerenza fra la modalità di riduzione delle dotazioni organiche imposta dal decreto e quello che noi consideriamo l’unico approccio corretto e funzionale, ovvero la rideterminazione del personale calibrata sull’analisi dei fabbisogni delle amministrazioni, cioè sugli atti e le attività da svolgere in relazione alle competenze istituzionali degli enti. Il nostro compito è quello di trasformare una politica di tagli in una politica di riorganizzazione, presidiando tutti i luoghi e i momenti della decisione politica ed organizzativa L’assenza di un confronto con le parti sociali ha del resto impedito nei fatti una corretta e approfondita valutazione rispetto alla capacità delle amministrazioni di mantenere, dopo reiterate riduzioni degli organici tramite blocco del turn‐over, almeno gli standard minimi di funzionamento. Manca una revisione/riarticolazione delle funzioni e dei compiti delle amministrazioni e manca una valutazione sull’effettivo impatto delle misure, che sarebbe stato opportuno non da ultimo per escludere il rischio paradossale di un incremento di spesa a seguito proprio dei tagli lineari. A meno di non voler dare per scontato il rischio che i risparmi attesi siano inesorabilmente vanificati da aumenti dell’esborso per l’acquisto sul mercato dei servizi che l’amministrazione stessa è tenuta ma non è più in grado di produrre, e dunque alla moltiplicazione di appalti, esternalizzazioni, incarichi di consulenza… Occorre una decisione sugli obiettivi rispetto ai servizi ai cittadini e alle imprese. Così come è indispensabile una verifica articolata, territorio per territorio, sulle possibilità di eliminare gli sprechi e razionalizzare le amministrazioni.  Produttività e partecipazione: il 3 maggio abbiamo segnato la strada. Ma il governo? Sappiamo che per molti aspetti siamo quasi fuori termine massimo, e che paghiamo alla necessaria urgenza delle misure lo scotto di un disegno di fredda razionalizzazione dall’alto degli assetti istituzionali e amministrativi; come sappiamo che paghiamo lassismi ed errori colpevolmente adottati dalla politica per troppi anni passati. C’è chi dice che di questi errori e di questi lassismi il lavoro pubblico sia stato tra i primi beneficiari. Non siamo d’accordo: l’assenza di visione politica e di capacità gestionale non può essere imputata a chi lavora, tanto meno se deve farlo in un contesto male organizzato, poco produttivo e scarsamente valutato. Come Cisl, nel settore privato come in quello pubblico, abbiamo accettato la sfida di un modello contrattuale che avesse nel livello aziendale il proprio fulcro, anche superando il
forte ruolo di governo tradizionalmente esercitato dal contratto nazionale. Accettare questa
sfida significa porre il fattore lavoro a diretto contatto con le esigenze dell’organizzazione e
della produttività; significa rendere manifesti senza schermi i presupposti per la valutazione
degli apporti e per la premialità selettiva. Quello che non possiamo accettare, è che tutto questo si realizzi in assenza di qualsiasi confronto. Se produttività è una parola d’ordine l’altra, complementare e inscindibile, è partecipazione. Con il d.l. 78/2010 che ha bloccato la contrattazione e ha congelato i fondi del salario accessorio, e poi con l’art. 16 della legge 111/2011, si sono poste per noi le condizioni di un diverso ‘ambiente’ nel quale sviluppare e organizzare il lavoro e la partecipazione. Un ambiente fatto di lotta agli sprechi e di razionalizzazione organizzativa, per rendere visibili risparmi da utilizzare almeno in parte per remunerare il lavoro. Abbiamo accettato la sfida che eventuali incrementi del fondo derivassero da un risparmio ottenuto e certificato, e che questo si misurasse anche in una prospettiva di valutazione che fosse anche, prioritariamente, valutazione dell’organizzazione. L’intesa del 3 maggio intende dare consistenza a questo nuovo modello. Per questo denunciamo il fatto che quell’intesa non si sia ancora concretizzata in uno strumento normativo e organizzativo; e la manteniamo con tanto maggiore determinazione come punto di riferimento della nostra azione, e anche del nostro giudizio su questi provvedimenti di spending review. Sappiamo bene che il percorso di trasformazione di quell’Intesa in norme non è stato lineare come avevamo diritto di aspettarci, visto che è stata firmata da tutte le componenti datoriali pubbliche e sappiamo anche che l’aver trasformato un percorso lineare in uno frammentato può rischiare di snaturare qualche impegno preso nell’Intesa. Ma nei giorni scorsi abbiamo sentito troppe voci di ambiente sindacale che di fronte alle difficoltà quasi delegittimavano quell’Intesa. Non è questo il nostro costume: le Intese e gli accordi che noi firmiamo sono per noi obblighi da rispettare ma anche crediti da esigere dalle controparti; e se il percorso si complica non abbandoniamo il campo con sterili proteste, ma rafforziamo in modo diffuso nel territorio e nelle amministrazioni la nostra presenza e il confronto quotidiano con i lavoratori e i cittadini. Le ragioni della nostra mobilitazione poggiano, infatti, su due convincimenti basilari: Il ruolo chiave del lavoro pubblico per garantire effettivamente, pur in regime di contenimento della spesa, l’invarianza dei servizi e la crescita dell’economia; La necessità che questo equilibrio virtuoso si ricerchi attraverso alleanze sociali e professionali che rompano gli schieramenti tradizionali, e creino le condizioni per un’intesa tra persone e organizzazioni impegnate nei servizi e nell’economia reale. Duplice è la consapevolezza che guida la nostra azione. Da un lato, che è impossibile
continuare a finanziare il welfare aumentando il debito; dall’altro, che la crescita illusoria ottenuta con gli strumenti della finanza “creativa” deve cedere il passo alla più stabile crescita dell’economia reale. Entrambi questi orientamenti richiedono un ruolo da protagonista per il lavoro pubblico: nel primo caso, per scovare e combattere ogni spreco ed
ogni clientelismo, in modo da permettere una riduzione della spesa ma anche un suo utilizzo
più produttivo; nel secondo, per assecondare politiche di ammodernamento e snellimento reale delle strutture pubbliche e delle loro modalità di funzionamento, affinché facciano da volano e non da freno nei confronti del settore industriale del paese.

Comunicato CISL-FP

Escursioni e trekking a cavallo, storia, cultura, tradizioni e ambiente sui monti del Matese.






PIEDIMONTE  MATESE.  L’ estate come si sa è un tempo di relax, dopo un anno di lavoro intenso,  c’è una gran voglia di lasciare tutto alle spalle e “staccare la spina” per qualche giorno di riposo in santa pace. Per molti è anche l’occasione per “fuggire” dalle città, dai luoghi di lavoro e dalle solite frequentazioni e  perché no,  immergersi  nell’amenità di un posto incontaminato come il Parco Regionale del Matese. Uno scenario  ricco di sorprese che alterna faggete secolari, sorgenti naturali, corsi d’acqua  e laghi montani a incantevoli paesini arroccati  tra i monti del Matese con aria salubre e cibo genuino, questo è in breve il Matese.  Tra le tante proposte dell’offerta turistica locale spicca quella dell’ACSC  che ha precisi scopi sociali, turistico - ambientali atti alla valorizzazione di zone di montagna ai confini tra la Campania ed il Molise, nel Parco Regionale del Matese che  in pochi anni è diventata  il punto di riferimento di tutti gli appassionati di turismo equestre. I Soci più esperti dell’Associazione propongono e organizzano l’attività e le  iniziative equestri cercando di privilegiare e di evidenziare un modo di vivere lo sport ed il tempo libero nella natura, in avventura, con cultura e, soprattutto, nel rispetto dell’ambiente. In un territorio ricco di storia, di tradizioni e di Riserve naturali gli itinerari si estendono i tutto il Massiccio del Matese. Agriturismi, Ostelli, Rifugi diventano posti tappa per le escursioni guidate a piedi, a cavallo e in bicicletta. Tra le tante proposte quella del  percorso Alife Selva-Piana è uno dei percorsi più piacevoli perché si svolge in una sola giornata, senza essere eccessivamente faticoso sia per il cavallo che per il cavaliere. Si sviluppa sulla parte sud del massiccio del Matese,  partendo da Alife seguendo un tragitto di stradine secondarie sterrate e non, si raggiunge dopo circa un’ora di cammino, “al passo,” il paesino di Sant’Angelo d’Alife.  A questo punto a circa 200mt. dal centro paese inizia il sentiero montuoso  tracciato e indicato con la sigla “11C” dal CAI (Club Alpino Italiano ), partendo da quota 260mt.  si sale dolcemente per  circa  due ore e mezza attraversando prima boschi cespugliosi ricchi di sottobosco e poi man mano si arriva tra enormi e incantevoli faggeti secolari fino alla quota di 1020 metri per raggiungere così l’altopiano di Selvapiana, al centro del  pianoro si trova l’abbeveratoio che nato per soddisfare  le esigenze di cavalli e mucche che si trovano allo stato brado soddisfa anche  le nostre con acqua fresca per i cavalli e un posticino caratteristico e panoramico per godersi un pò  di riposo bivaccando. Per il ritorno ci sono due possibilità  ripercorrere  lo stesso sentiero 11C, oppure (allungando  il percorso di circa una ora), prendendo una strada sterrata che attraversando la Valle delle Nevere scende fino al  Castello di Rupecanina , per attraversare  il centro storico di S. Angelo d’Alife e ripercorrere a ritroso il tragitto  dell’andata.
Pietro Rossi


LETTERA APERTA AI CITTADINI DELL'ALTO CASERTANO

Cari cittadini,
tra l’indifferenza di molti e l’indignazione di pochi, il 25 Luglio 2012, il Consiglio Comunale di Presenzano ha approvato l’Atto Transattivo che consente alla Edison S.p.A. di avviare la costruzione di una Centrale Termoelettrica Turbogas di ben 810 MW sul NOSTRO TERRITORIO, che già ospita una Centrale idroelettrica! Siglando questo scellerato accordo, l’Amministrazione Comunale ha rinunciato a portare a termine le battaglie legali da essa stessa avviate otto anni or sono, per impedirne la realizzazione. Per trenta denari, è stata svenduta la Nostra Terra al peggior offerente, con false promesse di qualche misero posto di lavoro, bloccando le potenzialità di un intero territorio. Un territorio a vocazione agricola il nostro: quali conseguenze subiranno i nostri prodotti coltivati nei pressi di una Turbogas che produce 1,6 milioni di tonnellate di CO2 l’anno? Quali opportunità di sviluppo turistico, in particolar modo agroalimentare, potremmo avere con la presenza di una Centrale che produce lo stesso inquinamento dato dal traffico veicolare di una città di 50.000 abitanti?  Un territorio il nostro, il cui punto di forza è sempre stato la bellezza del paesaggio naturale, che sarà avvelenato da una Turbogas che sorgerà sulle rive del Volturno, tra due Parchi regionali e una Comunità Montana.  Per non parlare dei rischi per la salute a cui noi ed i nostri figli saremo esposti a causa delle polveri sottili, che comporteranno un aumento della mortalità fino al 3,3%. L’irresponsabile rifiuto da parte del Sindaco di Presenzano di accogliere l’invito al confronto da parte dei Sindaci dei Comuni limitrofi, rappresenta una gravissimo insulto a tutti i cittadini dell’Alto Casertano e della Valle del Volturno.  E’ bene, Cari Cittadini, che tutti sappiano che la responsabilità di questo scempio ricade sul Sindaco VINCENZO D’ERRICO e tutti i Consiglieri comunali che hanno dato parere favorevole. Questi non solo sono responsabili di fronte al Nostro Territorio e a tutta la Popolazione che lo abita, essi hanno disonorato le generazioni passate e compromesso quelle future, che sono state e saranno legate a questa nostra Amata Terra. Terra, Cari Cittadini, che non possiamo e non dobbiamo abbandonare. Non possiamo accettare che l’annientamento del nostro futuro e l’avvelenamento della nostra salute passino così inosservati, per questo c’è ancora molto da dire e da fare. Credono che questa sia terra di nessuno dove poter speculare. Ci troveranno invece uniti e compatti come non mai!

GIU LE MANI DALL’ALTO CASERTANO, NO ALLA TURBOGAS A PRESENZANO!

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