25 marzo 2012

Candidatura a Sindaco di Mondragone di Giovanni Schiappa.

Giovanni Schiappa

MONDRAGONE. Nella serata di oggi, 24 marzo, nella sezione cittadina del Popolo della Libertà, alla presenza del Consigliere Regionale Daniela Nugnes e alla presenza dell’Onorevole, nonché sub Commissario Regionale del PDL, Mario Landolfi, verrà ufficializzata la candidatura a Sindaco della Città di Mondragone del Consigliere Provinciale avv. Giovanni Schiappa per le prossime amministrative del 6 e 7 maggio. Alla fine di un percorso che il Popolo della Libertà si è dato per la individuazione del candidato alla carica di Sindaco, si è scelto la persona migliore che potesse interpretare tale ruolo. Il PDL, come già in passato dimostrato e come giornalmente dimostra, ha al proprio interno una classe dirigente che è in grado di poter assolvere a tutti gli impegni e a tutti i ruoli che una compagine politica moderna  si trova ad affrontare. La crisi economica che attanaglia tutti gli enti pubblici, richiede un surplus di impegno e abnegazione che devono essere messi al servizio della cosa pubblica per il bene della collettività. Grazie al senso di responsabilità e all’attaccamento al partito dimostrato da tutto il PDL ed in particolare modo dal Consigliere Regionale On. Daniela Nugnes e dall’Onorevole Mario Landolfi, si è giunti ad una scelta che renderà protagonista in campagna elettorale il nostro partito e sicuramente porterà al risultato finale che tutti si auspicano: la vittoria alle elezioni amministrative del prossimo maggio. La Città di Mondragone sta attraversando una profonda crisi economica e l’Ente è gravato da un grosso deficit economico, per cui l’impegno che l’intero partito si fa carico è quello di attivare tutti quei meccanismi che incidono sulla vita economica, sociale e culturale della Città, al fine di concorrere al risollevamento da una crisi latente che sta attanagliando ormai tutti i suoi settori. La competenza di chi andrà a guidare la futura Amministrazione, unita allo sforzo comune di tutti i cittadini mondragonesi, ridarà smalto ad una Città che negli ultimi anni è stata guidata tenendo lo sguardo altrove! Tutto il Popolo della Libertà fa un grosso in bocca al lupo, stringendosi al suo fianco, al candidato Sindaco Giovanni Schiappa per la conquista della vittoria finale, tenendo ben presente che essa sarà un punto di partenza e non certamente di arrivo e che ci vedrà tutti uniti, insieme a lui, per il rilancio del nostro territorio!

        Il Coordinatore cittadino Giuseppe Piazza

SCUOLA CAMERALUNGA, FONDI DALLA REGIONE PER L'ADEGUAMENTO.

Stefano Giaquinto
CAIAZZO - La Regione Campania ha finanziato l'adeguamento della scuola materna ed elementare di Cameralunga, plesso rurale che ospita le scuole di Caiazzo. Questo è quanto è stato approvato dall'ente guidato dal Governatore Stefano Caldoro che, sulla scorta dei numeri della popolazione scolastica del comune e delle strutture disponibili in termini di aule e spazi liberi, con decreto giunto in Municipio nei giorni scorsi ha messo a disposizione circa 100mila euro, fondi che renderanno più fruibile il plesso già per la riapertura dell'anno scolastico 2012-2013. L'edificio attualmente ospita la scuola dell'infanzia e la scuola primaria ma - chiariscono dal Comune - venendo meno la possibilità di un ampliamento, dovrà verificarsi in via definitiva la possibilità di poter continuare ad ospitare entrambe, e questo dipenderà soprattutto dalle condizioni e dal rilascio delle dovute certificazioni di sicurezza. Già nei prossimi giorni l'amministrazione con a capo il primo cittadino Stefano Giaquinto incontrerà la dirigente scolastica per la verifica delle iscrizioni pervenute. Intanto l'ufficio tecnico si appresta a porre in essere gli atti per avviare i lavori appena chiuse le attività scolastiche. "Con questo finanziamento - sostiene soddisfatto il sindaco e consigliere provinciale - possiamo affermare che tutti gli edifici scolastici della città in questi anni, grazie all'attivismo ed alla continua ricerca e all'ottenimento di fondi, sono stati ammodernati, adeguati e ricostruiti. Il riferimento va alla scuola media, alla ricostruzione della scuola primaria di San Giovanni e Paolo e al nuovo edificio di Caiazzo Centro, inaugurato nel 2004 al rione Garibaldi". Soddisfazione è stata espressa anche dal professore delegato al settore Salvatore Fasulo.

c.s.

Gennaro Oliviero al convegno “Ambiente e Territorio”: “La città deve far sentire la pressione sulla Regione e pretendere una programmazione seria”.


CASERTA. Cosa si intende fare per il territorio casertano? E' possibile bonificare, riqualificare e sviluppare un'area ferita profondamente da decenni di sversamenti selvaggi e dalle cave? E come si può realizzare il Policlinico in un contesto altamente inquinato come quello casertano? Queste le domande cardine del convegno organizzato dal PSI di Caserta venerdì all'Hotel Europa dal titolo “Ambiente e Territorio. Quale politica per la città di Caserta?”, moderato dal giornalista de La Repubblica Antonio Corbo.  Hanno partecipato all'incontro Catello Tronco, segretario della sezione cittadina casertana, Mimmo Dell’Aquila, segretario provinciale Psi, l'architetto Franco Pisanti, componente del direttivo del PSI di Caserta, l'ing. Gianfranco Tozza, responsabile  Legambiente Caserta, Gaetano Rivezzi, responsabile provinciale “Medici per l’Ambiente”, Giovanna Maietta, presidente “Caserta Bene Comune”, Giovanni Comunale, capogruppo Psi al Comune di Caserta. A rappresentare il sindaco di Caserta il Presidente del Consiglio Comunale Gianfausto Iarrobino Ospite d'onore il consigliere regionale, capogruppo del PSI, Gennaro Oliviero,   che ha annunciato un incontro tra la Commissione Ambiente e il presidente Caldoro per discutere della programmazione territoriale e del futuro del nostre terre. “E' importante far sentire in Regione la pressione, l'interesse e la preoccupazione dell'area casertana – ha affermato l'on. Oliviero – Noi stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per contrastare l'ingiustificabile mancanza di programmazione che rischia di compromettere ulteriormente questo territorio”.  “Sul diritto alla salute si fa spesso solo demagogia – ha affermato il segretario cittadino del PSI Catello Tronco – ma mai nessuna azione concreta e produttiva. Sono per questo grato all'on. Oliviero per la sua iniziativa che si propone finalmente di aiutare il futuro di queste terre”.
COMUNICATO STAMPA PSI CASERTA

PROROGATA AL 30 APRILE PROSSIMO L’ATTIVITA’ DEGLI L.S.U. IN DOTAZIONE AL COMUNE DI FRANCOLISE .

Nicola Lanna
FRANCOLISE-Boccata d’ossigeno per i Lavoratori Socialmente utili in forza al Comune di Francolise. Su sollecito della Regione Campania, la Giunta Comunale dell’importante Ente dell’Agro Caleno, presieduta dal Sindaco, Nicola Lanna, ha varato ed approvato una delibero che sancisce il prosieguo delle attività lavorative dei 13 soggetti attualmente in attività[Giuseppe Colarullo, Egidio Corrente, Luigi Guardiano, Antonio Lepore, Pasquale Lepore, Gennaro Maiorisi, Amedeo Mandara, Mauro Santoro(ex Vavid) Giuseppe Mezzarana, Mirra Teresa, Silvana Paladino, Stefano Simeone e Giovanni Marcello] fino al 30 aprile prossimo. Tre i progetti[“ Cura Ambiente – Territorio- Natura e persone “ , “Servizio alle persone- Tutela ambientale- Rete idrica e gestione del territorio” e “Servizi e Manutenzione(vi provvede solo l’ex Vadid Mauro Santoro)] che vengono portati avanti dalla squadra di addetti di cui ci occupiamo, che, vale la pena sottolinearlo a tratto doppio, hanno raggiunto livelli di produttività  ed efficienza soprattutto quando il loro coordinamento è passato nelle mani del dipendente comunale Andrea di Benedetto. 

Daniele Palazzo

Speranza e il Bilancio Stabilmente Riequilibrato.

“Gestiremo il Comune come un'azienda privata”. Di certo non si può accusare il Sindaco Del Gaudio di nascondere le proprie idee e le proprie intenzioni. E di questo il Movimento Speranza per Caserta lo ringrazia, perchè altrettanto apertamente può criticare e contestare una tale affermazione. Il Comune (per fortuna) non è un'azienda, né mai lo sarà. Cosa ben diversa è la lotta serrata agli sprechi, ma anche su questo ci sarebbe da ridire, perchè anche su questo fronte Del Gaudio ed i suoi  prendono vistose scivolate come l'assunzione di dirigenti a 150mila euro annui, oppure il mancato rispetto dei limiti di riduzione imposti per legge per quanto riguarda il parco auto comunale, come prontamente evidenziato dalla puntuale relazione del Collegio dei Revisori sull'Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato. Un bilancio previsionale che la Giunta afferma essere “ingessato” dallo stato di dissesto, ma che pur tuttavia contiene punti preoccupanti, come il netto aumento dell'incasso da oneri di urbanizzazione (quanti nuovi alloggi?). Ma al di là dei tecnicismi e dei crudi numeri, dalle parole del Sindaco emerge come il dissesto tende ad essere visto come il “lasciapassare” per abbandonare la città in mani diverse da quelle della sua cittadinanza. Il Comune non può e non deve essere un'azienda privata, perchè quest'ultima per definizione agisce nella logica del profitto, senza spazio alcuno per una vera e concreta tutela dei più deboli. In una logica di cassa, il cittadino rimane assopito spettatore dell'esproprio dei suoi beni , in virtù di un piano di alienazioni per oltre 28 milioni di euro, peraltro basato su un inventario del patrimonio incompleto e di vetusta valorizzazione, che fa presagire una frettolosa svendita piuttosto che una vendita oculata e limitata a beni di limitato interesse pubblico.Peraltro, non va sottaciuto che l'alienazione di un pezzo di patrimonio comunale è un azione senza ritorno. Quel bene non sarà mai più nella disponibilità della città, e c'è da sperare che in un futuro più o meno remoto, i nostri figli non debbano trovarsi nelle stesse condizioni di oggi, altrimenti sarebbero costretti a mettere un bel cartello di “vendesi” direttamente in piazza Dante. Ancora, nel nefasto Comune-Azienda, non c'è spazio per i beni comuni. Anche gli spazi verdi, dalle piccole villette comunali ai 330mila metri quadri del Macrico, finiscono per essere fette di torta da offrire in pasto all'imprenditore di turno, che di certo non le vorrà acquisire con lo spirito del benefattore, mentre questi spazi potrebbero essere straordinari laboratori di coinvolgimento di una popolazione sempre più disattenta, disillusa, scoraggiata. Su questo vorremmo richiamare e risvegliare la coscienza dei casertani, che ora forse inizieranno ad accorgersi, con le pesanti cartelle esattoriali delle imposte aumentate al massimo consentito come da normativa del dissesto, che saremo noi tutti a pagare di tasca nostra le conseguenze di quindici anni di pessima gestione. Pur con le tasche più leggere, tuttavia, siamo certi che la maggioranza dei cittadini preferirebbe rimanere proprietaria della sua città.
 
Speranza Provinciale Circolo di Caserta

Patriciello: “Cinquant’anni di conquiste, solide basi per continuare a garantire sviluppo e integrazione”


On. Aldo Patriciello
“Il 25 marzo è una data importante per l’Europa perché in questo giorno è stato segnato il sogno europeo, basato sull’integrazione, sulla valorizzazione delle peculiarità territoriali e quindi sulla valorizzazione delle uguaglianze e allo stesso tempo delle differenze tra quelli che poi sono diventati i 27 Stati membri. La firma dei Trattati di Roma del 1957 di cui oggi festeggiamo i 55 anni ha segnato la vita della nostra grande famiglia europea, cinquant’anni fatti di conquiste, prima fra tutte la moneta unica e il mercato unico, simboli dei valori su cui si fonda l’Unione Europea vale a dire libertà, democrazia, stato di diritto, rispetto dei diritti umani e uguaglianza. Valori ancora oggi forti, condivisi e sentiti che portano l’intera Europa ad affrontare un determinante momento critico. Noi tutti non dobbiamo dimenticare che in questo contesto di forte crisi economica c’è sicuramente la necessità, da parte di tutti, di assumerci le nostre responsabilità anche a fronte di alcuni aspetti sottovalutati e che hanno portato poi allo sviluppo di una crisi ancora da arginare; ma penso anche che questa giornata serva da spunto positivo per continuare a garantire al nostro continente nuove e migliori conquiste. Non dimenticare dunque il percorso compiuto il questi 55 anni significa andare avanti, nell’Europa Unita, e risolvere le fasi critiche prendendo proprio ad esempio il percorso di crescita comunitaria”.
Questo il messaggio dell’On. Aldo Patriciello nel giorno che ricorda la firma dei Trattati di Roma avvenuta nel marzo del 1957 con i quali sono state istituite la Comunità Economica Europea, CEE e la Comunità Europea dell’Energia Atomica, meglio conosciuta come Euratom ed entrati in vigore il 1° gennaio 1958.
Dietro l’istituzione della CEE e la creazione del mercato comune c’erano due obiettivi: la trasformazione delle condizioni economiche degli scambi e della produzione nella Comunità; la costruzione funzionale dell’Europa politica e un’unificazione più ampia dell’Europa. Questo ha portato all’istituzione di un mercato comune e di un’unione doganale nonchè lo sviluppo di politiche comuni. Obiettivi che poi si sono tradotti nella creazione di Istituzioni e meccanismi decisionali che permettono tuttora di esprimere sia gli interessi nazionali che una visione comunitaria completa delle priorità condivise. L’equilibrio istituzionale si fonda su un “triangolo” composto da Consiglio, Commissione e Parlamento europeo, i quali sono tenuti a collaborare tra loro. L’integrazione e l’allargamento dell’UE, da sei a 27 paesi, hanno svolto un ruolo importante per il mantenimento della pace nel mondo. La democrazia è uno dei valori fondamentali. Tra questi valori, un posto particolare spetta alla libertà, che l’UE ha consolidato arricchendola di nuovi aspetti: la libertà per le persone e per le merci di circolare all’interno delle sue frontiere. Le pratiche amministrative necessarie per studiare, viaggiare, lavorare o vivere in uno Stato membro sono ridotte al minimo e noi cittadini possiamo beneficiare ovunque di prestazioni sanitarie e sociali. L’UE ha inoltre posto le basi di uno spazio nel quale le frontiere non costituiscono più un ostacolo per la giustizia o la sicurezza. I cittadini dell’UE beneficiano di livelli di vita e di protezione sociale tra i più alti del mondo. La soluzione europea consiste nel cercare di trovare un giusto equilibrio tra l’aumento della prosperità e la salvaguardia del modello sociale europeo. La potenza economica dell’UE, derivante dalla sua integrazione, comporta tuttavia anche delle responsabilità a livello mondiale, che si riflettono nelle sue politiche in materia commerciale e di aiuti.
“Lavorando insieme – afferma Patriciello - è stato possibile realizzare il mercato unico, la più grande area di libero scambio al mondo e norme comuni in materia di protezione ambientale e sicurezza dei prodotti. Il mercato unico ha consentito di creare posti di lavoro e di promuovere la crescita in tutta l’Eurozona, oltre a mettere a nostra disposizione una scelta più ampia di prodotti e servizi a prezzi competitivi. Si tratta di risultati unici che meritano di essere festeggiati, senza però limitarci a guardare al passato. Questo anniversario rappresenta un’opportunità unica per comprendere meglio il presente, per affrontare e risolvere le criticità contingenti, guardare al futuro e discutere dell’Europa che realmente vogliamo”. 

 Comunicato Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

LA MAGIA E IL FASCINO DI CAIAZZO NELLE PRESTIOSE GUIDE DI “VIATORIBUS”.


CAIAZZO. Molto ben curata ed articolata la guida che i curatori del nuovo portale internet di viaggi, turismo e tempo libero “Viatoribus”(apparso in rete poco più di due mesi or sono, è un portale dedicato a chi vive il territorio per viaggio o per piacere, incentrato sulla selezione delle realtà più interessanti con cui entrare in contatto: luoghi e persone, artigianato e produzioni tipiche. L'obiettivo è la promozione del territorio attraverso l'informazione, la condivisione delle esperienze tra i viaggiatori e l'opportunità di acquistare online in modo divertente e conveniente viaggi, prodotti e servizi) hanno dedicato alla città di Caiazzo e al magico richiamo che esercitano sulle masse turistiche le rinomate ed ambite attrattive del suo territorio. Parliamo di una iniziativa che è motivo di grande soddisfazione e sano orgoglio per l’intera popolazione caiatina e questo anche a motivo del fatto che l’importante ed operoso centro dell’Alto Casertano è l’unico, per la provincia di Caserta ad aver richiamato le attenzioni dei massimi responsabili di “Viatoribus”. Una parte molto importante e gettonata della Guida in parola è rivestita dai richiami culinari e, nella fattispecie, dalla famosissima oliva caiazzana, dall’altrettanto noto ed ambito formaggio che va sotto il nome di Conciato Romano, dalla sapidità e dalla fragranza dell’apprezzatissimo vino zonale e, non ultimo, dalla vera regina delle tavole comprensoriali, vale a dire la mozzarella di bufala doc, che, prodotta in massima parte nel vicino territorio della Piana dei Mazzoni, può contare su una piccola ma fiorente catena industrie casearie di nome anche in ambito del Comune di Caiazzo.  Riflettori puntati anche sulle bellezze paesaggistiche di un’area geografica, quella caiatina, appunto,  che non è davvero seconda a nessun altra, e sul patrimonio di arte e storia racchiuso nel nucleo antico della città. A cominciare dal fascino e dalla suggestione che offrono al viandante l’impianto medioevale del  centro storico cittadino, in cui spicca, per bellezza conservativa e qualità architettoniche di notevole rilevanza, il  notissimo Palazzo Mazziotti e tante altre belle strutture monumentali(la sacralità della Cattedrale e del palazzo vescovile, il fascino misterioso del castello e delle imponenti mura megalitiche dell’antica Caiatia, le splendide fattezze barocche di Palazzo Santoro in primo luogo) del passato di un  centro che davvero trasuda storia e vita da ogni pietra. Premiata soprattutto l’offerta turistica locale che, fondando su una catena ben organizzata di posti in cui mangiare bene, dormire meglio e divertirsi secondo i canoni più moderni e pieni del termine, si avvia verso il raggiungimento di quegli standard d’eccellenza che ne fanno un modello da imitare e prendere a modello in ogni dove. 
Daniele Palazzo

Lettera aperta di solidarietà alla CGIL in tema di riforma dell'articolo 18 della Statuto dei Lavoratori.


CASERTA. Sul tema dei diritti e della dignità dei lavoratori abbiamo già  pubblicato  una "prima pagina" del nostro sito intitolata "QUANDO LA COSTITUZIONE SI FERMAVA AI CANCELLI DELLE FABBRICHE", intesa a ricordare i 40 anni di vita dello "Statuto dei lavoratori". La "Legge 300" realizzava  un fondamentale enunciato della nostra Carta Costituzionale, ovvero garantiva, anche sui luoghi di lavoro e nei rapporti tra le parti, la piena dignità dei cittadini\lavoratori, fornendo un quadro legislativo che eliminava arbitri ed abusi e restituendo al mondo del lavoro un clima di serenità che avrebbe , nel lungo periodo, favorito quella prassi della concertazione alla quale tanto deve lo sviluppo del paese.  Perno dello Statuto era, ed è ancora per pochi giorni, l'art. 18 che il Governo si accinge non a modificare ma sostanzialmente ad eliminare, in nome di ragioni mai dimostrate e di improbabili vantaggi per l'economia. Appare inutile ripetere le argomentazioni che larga parte della stampa, tanti sindacalisti e giuristi hanno richiamato  su questa pericolosa ed iniqua pseudo riforma la quale, al di là della dubbia legittimità costituzionale, è stata presentata al paese con degli elementi di mistificazione che riguardano sia i presunti benefici che gli effetti concreti. Ci limitiamo ad osservare che, per come è oggi formulata, la "riforma" dell'art. 18 non contiene effettive garanzie di tutela giuridica in quanto - salvo portare il datore di lavoro dal confessore o sottoporlo alla "macchina della verità" - sarà pressoché impossibile determinare se i licenziamenti per motivi economici nascondano la volontà di espellere lavoratori "scomodi"  o, semplicemente, chi pretende diritti o tutele. Del pari con l'indennizzo, o al massimo una "multa", il lavoratore torna ad essere una merce, perdendo  la possibilità di far valere il proprio diritto a conservare il posto di lavoro se licenziato ingiustamente. Appare banale la considerazione che una Legge che consente alle aziende di procedere a licenziamenti collettivi per "necessità economico\organizzative" è già prevista dal nostro ordinamento. Questo svela quanto vi sia di ideologico e strategico da parte del governo - e dei mondi che rappresenta - nel volere (ma questo non ce lo chiede l'Europa ) uno smantellamento totale di tutela che lasci mano libera nelle aziende.Vergognosa, in quanto tocca la sensibilità e le coscienze, appare la commovente convinzione che la cancellazione dell'art. 18 crei condizioni, con una maggiore mobilità in uscita, in favore per i giovani sul mercato del lavoro. In realtà lo sfondo amaro è quello di una estensione totale della precarizzazione a tutti i lavoratori . Ma, considerato che il Ministro Fornero ed altri esponenti del Governo sono autorevoli rappresentanti di quelle teorie neoliberiste che tanto benessere hanno  prodotto in Italia e nel mondo,  sicuramente ci convinceremo che lo smantellamento selvaggio dello stato sociale è un passaggio obbligato verso mirabili orizzonti.  Sorprendente peraltro  il senso di democrazia rappresentativa di un governo che, in presenza di reazioni forti e di sondaggi (anche da parte di fonti "amiche" quali il Corriere della Sera) che vedono la grande maggioranza degli Italiani contraria allo snaturamento dell'art. 18, va avanti arrogantemente con l'acquiescenza di un parlamento che, per puro istinto di sopravvivenza, ha rinunziato alla propria funzione e dignità istituzionale. Da parte nostra siamo preoccupati, come tanti cittadini, dalla progressione quasi militare di una strategia tesa a ridisegnare oggi il perimetro della democrazia sociale nel nostro paese con evidenti ricadute, domani, sulla coesione sociale e, quindi, sugli equilibri democratici. Appare pertanto insufficiente la reazione della politica, dello stesso sindacato, della cultura e della società civile per una battaglia la quale, prima che di equità è di verità. E' per questo che esprimiamo la piena solidarietà alla CGIL rimasta sola a combattere una battaglia che non è di retroguardia ma di civiltà e di tenuta democratica. Al PD l'invito a non perdere una grande occasione di iniziativa politica e di coerenza con i propri valori. A tutto il Sindacato la speranza di ritrovare - su questo grande tema - le ragioni di una convinta unità. In una provincia come la nostra, dove le problematiche del lavoro e della precarietà assumono tinte drammatiche, la battaglia per l'art.18 rappresenta anche una battaglia a difesa di quella coesione e solidarietà sociale  ancor più preziosa nella nostra comunità.


Associazione "Carta 48"