30 dicembre 2011

IL SINDACO CAPPELLO ORDINA AL CONSORZIO UNICO DI PROVVEDERE ALLA RIMOZIONE DEI RIFIUTI PRESENTI IN VIA SAN PIETRO.


Vincenzo Cappello
Piedimonte Matese. Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, visto il rapporto di servizio nota n. 3363/11 P.M. del 28 dicembre 2011 del Corpo di Polizia Municipale, con il quale si segnala la presenza di rifiuti sparsi in Via San Pietro incrocio Via Fogliesecche, ha intimato, con l’ordinanza n.67, al Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta con sede in Caserta (CE), al Corso Giannone, di provvedere “AD HORAS” alla rimozione dei rifiuti presenti sul tratto di strada Via San Pietro incrocio Fogliesecche con l’avvertenza che, in caso di inottemperanza, si provvederà all’esecuzione d’ufficio, in danno del Consorzio. Alla Ditta Alba Paciello incaricata allo spazzamento di provvedere allo spazzamento dell’area dopo la rimozione dei rifiuti con l’avvertenza che, in caso di inottemperanza, si provvederà all’esecuzione d’ufficio, in danno della stessa. Il provvedimento, ha commentato il Sindaco Vincenzo Cappello, è stato necessario in quanto tale fatto stava determinando le condizioni per l’insorgenza di situazioni di precarietà igienico-sanitaria.

Pietro Rossi

STASERA IL VOLO DELLE LANTERNE -IL PRIMO SPETTACOLO AL MONDO REALIZZATO DAL PUBBLICO.


Piedimonte Matese – “Esprimi un desiderio e fallo volare”; questo il motto che compare sulle locandine distribuite dalla Pro Loco Vallata annunciando la manifestazione della Notte delle Lanterne. Il volo delle lanterne, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, ci sarà questa sera Venerdì 30 dicembre. Piazza  Roma, ma anche le altre piazze, saranno illuminate dalla luce bianca delle piccole  mongolfiere lanciate in aria dal numeroso pubblico che affollerà la piazza principale per ammirare le tremolanti luci che solcheranno il limpido cielo della notte. Il risultato sarà uno spettacolo sorprendente ed emozionante in grado di suscitare grande emozione, divertimento e stupore. Il magico volo di centinaia di piccole mongolfiere in grado di trasformare il cielo della notte Piedimontese in uno scenario unico ed emozionante. L’evento, a cura della Pro Loco Vallata, è uno spettacolo in cui il pubblico partecipa attivamente. Uno spettacolo elegantissimo in grado di stupire ed emozionare il pubblico di tutte le età.  Il “Lancio delle Lanterne” è una ritualità collettiva che nasce in Oriente, Le Lanterne sono realizzate con materiale 100% biodegradabile. Quando le Lanterne si accendono, il calore generato dalla cella combustibile le fa sollevare nel cielo come palloni aerostatici, poi esauritosi il combustibile, e Lanterne scenderanno galleggiando sulla terra.  Alla manifestazione hanno aderito numerosi commercianti, contribuendo alle spese per gli spettacoli di intrattenimento che si svolgeranno nella stessa giornata in tutta l’area cittadina. L’evento sarà accompagnato dalla notte bianca, con l’apertura continuata dei negozi fino alle ore piccole. L’evento doveva aver luogo il 22 dicembre scorso, in occasione delle festività natalizie, ma la serataccia di pieno inverno con freddo polare e vento impetuoso aveva convinto gli organizzatori a rimandare il tutto a tempi migliori. Le previsioni metereologiche segnalano sole e tempo buono anche se freddo, per cui commercianti e Pro loco Vallata hanno deciso di riproporre l’evento sperando che Eolo non faccia il cattivo mandando tutto a ramengo.
(Nicola Iannitti)

Inaugurazione del Cotton Movie a Piedimonte Matese.

PIEDIMONTE MATESE. Mercoledì 4 gennaio 2012 Inaugurazione del Cotton Movie,  Via Canneto Piedimonte Matese, ore 17 alla presenza del sindaco Vincenzo Cappello, premiazione del contest, taglio del nastro tutti insieme.. proiezioni gratutite dei film Immaturi e Re leone.. gadget e sorprese per tutti.. i protagonisti sarete voi… Cotton Movie il cinema della tua città… “the show must start on".
PROGRAMMA INAUGURAZIONE:
ore 17 premiazione contest logo , consegna card, presentazione della squadra cotton movie con il sindaco.. taglio del nastro.. distribuzione gadget e pizze fatte al momento..
Ore 19 e 21 le proiezioni..
SALA 1: IL RE LEONE
SALA 2: IMMATURI 1
LE PROIEZIONI IL PRIMO GIORNO SONO GRATUITE

BILANCIO DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI RIFERITA ALL’ANNO 2011.


ISERNIA. Il Comando Provinciale Carabinieri di Isernia, traccia il bilancio operativo del 2011 i cui principali risultati positivi e qualificati, sono stati conseguiti nella prevenzione e contrasto dei tre settori d’intervento che hanno caratterizzato le fenomenologie illecite della provincia: la lotta contro lo spaccio degli stupefacenti,  lo sfruttamento della prostituzione ed i reati di violenza sessuale,  i reati predatori con particolare riguardo alla prevenzione furti e smercio di banconote false, la sicurezza stradale con particolare riguardo alla guida sotto l’influenza di alcool e droga.
Servizi preventivi
·   Il Comando Provinciale, nel corso del 2011, ha perseguito una strategia preventiva impiegando:
·   Nr. 19.442 militari per 9.721 pattuglie;
·   Nr. 23.310 militari per 11.655 perlustrazioni;
·   Nr. 2.114 militari per 638 servizi di ordine pubblico;
·   Ha inoltre effettuato nr. 471 servizi di Carabinieri di quartiere
·   Sono stati effettuati nr. 25.342 controlli di cui 24.389 su veicoli e 32.475 su persone.
Principali operazioni effettuate nel corso del 2011:
·   Reparto Operativo – Isernia:
·   Settembre 2011 – Ottobre 2011  –  i Carabinieri del Reparto Operativo al termine di  attività investigativa,   condotta in collaborazione con militari della Compagnia CC di Venafro arrestavano in esecuzione di ordinanze cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Isernia,  padre e figlio di un centro della provincia di Isernia, responsabili dei reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia  nei confronti di due sorelle minorenni della convivente dell’uomo 45enne, ancora detenuto insieme al figlio;
·   Novembre 2011 – I Militari del Nucleo Investigativo al termine di una attività di indagine antidroga avviata nel gennaio del corrente anno, davano esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di una coppia di un centro adiacente  il capoluogo Pentro e di un 25enne della provincia di Caserta, presso cui si rifornivano, che aveva realizzato un’attività di spaccio “a domicilio” presso l’abitazione del piccolo centro ove sistematicamente  gli acquirenti di droga si recavano per approvvigionarsi. Rilevanti al riguardo gli stupefacenti rinvenuti e sottoposti a sequestro presso l’abitazione degli Isernini arrestati, ad oggi ancora sottoposti a misure cautelari.
·   Compagnia Isernia:
-    Febbraio 2011 -  Disarticolata attività di sfruttamento della prostituzione messa in piedi da padre e figlio  in un locale pubblico di ristorazione di un piccolo centro della provincia di Isernia, a confine con quella di Campobasso. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Pentra in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Isernia, traevano in arresto i due uomini congiunti, un 55enne ed un 27 enne ed un  40enne extracomunitario che aveva partecipato all’ attività illecita di gestione delle donne sfruttate;
-    Ottobre 2011 – Arrestati  in flagranza di reato un rom 48enne ed il figlio 24enne per tentata estorsione e danneggiamento aggravato  in danno di un esercizio di pubblico intrattenimento del capoluogo Pentro.
·   Compagnia Venafro:
·   Luglio 2011 – Arrestata una intera famiglia proveniente dall’area campana, composta da due genitori ed un figlio, bloccata in una operazione di servizio dai militari di una Stazione dipendente, dopo che il terzetto aveva effettuato shopping presso vari esercizi commerciali del medio Volturno, con banconote false.
·   Dicembre 2011- I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile  traevano in arresto nella flagranza di reato una banda di stranieri di origine Romena, bloccata  mentre aveva appena depredato la linea ferroviaria Venafro – S.Pietro Infine, di cavi di rame per oltre cinque quintali di peso.  Il  ricercato metallo per un valore di euro 15.000 veniva recuperato e restituito all’Ente Ferrovie dello Stato, mentre i tre arrestati, il 20 dicembre successivo hanno patteggiato una pena ad otto mesi di reclusione.
·   Compagnia Agnone
·   Agosto 2011 – Nel contesto di attività antidroga svolta nel centro Altomolisano, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile arrestano in flagranza di reato di detenzione e spaccio di stupefacenti un giovane enne del luogo. Nel corso dell’operazione vengono sequestrate svariate dosi di droga e materiale per il confezionamento;
·   Settembre 2011 – Tratte in arresto tre persone  provenienti dalla provincia di Benevento, bloccate nella flagranza del reato di spendita i banconote false in vari centri dell’Alto Molise.
Intensa l’azione di controllo:
-    nel settore della “sicurezza stradale”, sono state rilevate circa 3.150 infrazioni al C.D.S. ed applicate sanzioni per un importo di circa € 350.000; ritirate 230 patenti di cui 110 per guida in stato di alterazione psicofisica da sostanze alcoliche e da stupefacenti;

-    nel settore della prevenzione infortuni e della sicurezza dei luoghi di lavoro i militari dell’Arma hanno complessivamente ispezionato 278 tra cantieri edili ed attività produttive e commerciali segnalando all’A.G. 75 persone ed accertando 352 infrazioni amministrative per una somma di euro 864.000 inoltre é stata recuperata per contributi non versati la somma di euro 294.000. Sono stati individuati durante i controlli nr. 106 lavoratori in “NERO”.

-    a carico delle persone socialmente pericolose sono state erogate n. 18 misure di prevenzione (sorveglianza speciale - avviso orale) e proposto nr. 23 espulsioni con foglio di via obbligatorio a pregiudicati, sorpresi mentre si aggiravano nelle zone a rischio reati contro il patrimonio.
Anche nel 2011 il Comando Provinciale Carabinieri è stato impegnato, nel campo sociale, con numerose iniziative rivolte soprattutto ai giovani della scuola nell’ambito del progetto interministeriale “CULTURA DELLA LEGALITÀ” e “CODICE DELLA STRADA”.

Il Comando Provinciale, nel corso del 2011, ha intensificato il controllo del territorio mediante un aumento della proiezione esterna e la presenza di pattuglie sulle strade (circa 22.000) ed il conseguimento dei seguenti risultati:
delitti denunciati 1961;
delitti scoperti 881;
persone arrestate 46;
persone denunciate 835;
rapine scoperte numero 1;
furti denunciati numero 614;
furti scoperti numero 53;
estorsioni numero 10;
estorsioni scoperte numero 10;
truffe numero 117;
truffe scoperte numero 42.
Armi sequestrate n.18;
Munizioni sequestrate 70.
L’attività repressiva  in materia di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ha portato all’arresto di 8 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 12, nr. 30 persone invece sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori. È stata sottoposta a sequestro sostanza stupefacente per complessivi grammi 1.413.

ADL PRESENTA IL WORKSHOP: DALLA UNI 16001 ALLA ISO 50001

Napoli, 23/12/2011 - La nuova norma ISO 50001 “Energy management System – Requirements with guidance for use” presentata a Ginevra lo scorso giugno è destinata a fornire alle aziende gli elementi legati alle prestazioni energetiche utili nella gestione delle singole attività.

L’incontro si terrà a partire dalle ore 15.00 presso l’Aula Scipione Bobbio dell’Università di Napoli Federico II. Si partirà con una panoramica sullo scenario di riferimento e le prospettive riguardanti il comparto energetico, quindi L’Arch. Isabella Lisi si soffermerà sull’analisi comparativa tra la ISO 50001 e la UNI EN 16001. A seguire il Prof.Ing Giuseppe Langella illustrerà le caratteristiche e il ruolo svolto dall’ Energy Manager all’interno del contesto normativo (L.10/91) soffermandosi anche sulla figura dell’ Esperto in Gestione dell’Energia.
L’incontro è rivolto a consulenti, Energy Manager, a tutti I membri della rete Energy Professional Network e a coloro che sono interessati al settore dell’Energia.
Il Workshop prevede l’obbligo di prenotazione vista la disponibilità limitata.
Questa iniziativa vale 3 crediti EPN*


Per info
Segreteria Organizzativa
081 3723198

*I crediti formativi EPN valgono solo per coloro che appartengono alla rete e sono stati istituiti con l’obiettivo di garantire un aggiornamento costante dei professionisti. Dal 2012, infatti, I membri di Energy Professional Network dovranno conseguire ogni anno 40 crediti EPN
 
 
ADL GROUP PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO
“CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI”

 
Sono aperte le iscirzioni al Corso di formazione specialistica avanzata “Certificazione Energetica degli edifici” che partirà il 28 gennaio presso l’Università di Napoli Federico II

Napoli, 23 dicembre 2011. ADL Group attraverso la rete di professionisti dell’energia “Energy Professional Network”, in collaborazione con il SOFTel (Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università di Napoli Federico II) e il DETEC (Dipartimento di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti Ambientali dell’Università Federico II) organizza la seconda edizione del Corso “Certificazione energetica degli edifici” presso l’aula DETEC della Facoltà di Ingegneria dal 28 gennaio fino al 5 maggio.


Ottanta ore di lezioni teoriche e pratiche con l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti operativi utili alla corretta impostazione del titolo che certifica lo stato dell’edificio da un punto di vista energetico. Verrà analizzato in più lezioni il Sistema Edificio/impianto; la ventilazione degli edifici, l’efficienza negli usi elettrici e nella domotica, l’acustica edilizia e altro ancora. Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e professionisti del settore, del mondo industriale e istituzionale.

Cinque lezioni saranno dedicate all’esercitazione guidata al calcolatore con l’uso del software licenziato TERMUS (incluso nel prezzo) di ACCA software

Oltre al software i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione a marchio universitario, il certificato di competenze a marchio universitario, potrenno sostenere l’esame per entrare a far parte della grande rete Energy Professional Network, e per coloro che ne fanno già parte la partecipazione al corso comporta il conseguimento di 40 crediti formativi. Ai corsisti verrà consegnato anche il trimestrale d’informazione ambientale Ambientarsi.

Scarica il programma e la scheda di adesione a questo link http://www.adiellegroup.com/CE2/certificazione%20energetica_programma_scheda.pdf

Per info
Segreteria Organizzativa
081 3723198

*I crediti formativi EPN valgono solo per coloro che appartengono alla rete e sono stati istituiti con l’obiettivo di garantire un aggiornamento costante dei professionisti. Dal 2012, infatti, I membri di Energy Professional Network dovranno conseguire ogni anno 40 crediti EPN
 

Ufficio Stampa e Comunicazione

29 dicembre 2011

ASSISTENZA AI PENSIONATI, FINANZIATO DALL'INPDAP PROGETTO DA 270MILA EURO

Stefano Giaquinto
CAIAZZO - Approvazione del progetto e sottoscrizione della convenzione, 270mila euro che l'Ipdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica) metterà a disposizione di 5 comuni che hanno risposto al bando pubblico "Home Care Premium 2011" per la ricerca, la selezione ed il finanziamento di Progetti Innovativi di Assistenza Domiciliare in favore dei pensionati pubblici non autosufficienti. Un risultato ottenuto sullo scadere del 2011 grazie alla determinazione e alla lungimiranza dell'amministrazione di Caiazzo che, in qualità di comune capofila, ha proposto il progetto "Domus". Il comune con a capo il sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto infatti, già con la sigla del protocollo con Castel Campagnano, Alvignano, Limatola e il beneventano Sant’Agata de’ Goti, è divenuto titolare per il controllo, la direzione e il coordinamento, nonché garante nei confronti dell’Inpdap e responsabile della presentazione del progetto nelle modalità e nei termini. “Costituiremo una commissione mista per l’assegnazione del contributo – spiega la fascia tricolore Giaquinto – offriremo la nostra esperienza per l’elaborazione, il coordinamento e l’esecuzione del servizio, daremo la disponibilità per una sede operativa”. Sarà costituito il “PUA”, punto di accesso dove i cittadini potranno rivolgersi e avere tutte le informazioni, e un ufficio di segretariato sociale esclusivo con due figure professionali idonee. Partners dell’iniziativa la Cooperativa Sociale Onlus Terzo Millennio di Limatola (Bn) e la Cooperativa Sociale Onlus “Benessere” di Benevento. “Il progetto Domus – conclude Giaquinto – è il frutto di un reale confronto sull’analisi dei bisogni territoriali dei cittadini e delle comunità coinvolte”. 

c.s.

Novità in materia di processo previdenziale

Il Decreto legge 98/2011, convertito nella legge 111/2011, contiene una decisiva novità in materia di processo previdenziale. La nuova disciplina ha vigore a partire dal 1° gennaio del 2012.
L'articolo 38 del decreto legge n. 98/2011 introduce un nuovo articolo 445 bis del codice di procedura che obbliga le parti, prima di iniziare il procedimento giudiziario ordinario, a svolgere la perizia medica preventiva sulle condizioni sanitarie del soggetto che chiede il riconoscimento di una invalidità civile, della sordità civile, delle proprie condizioni di handicap e disabilità, della pensione di inabilità e dell’assegno di invalidità.
La norma coinvolge le controversie previdenziali, e assistenziali (vengono espressamente menzionate quelle che abbiano ad oggetto invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap, disabilità, insieme a quelle di pensione di inabilità e di assegno di invalidità di cui alla legge n. 222 del 1984). Sembrerebbero incluse, alla luce di una interpretazione sistematica e coerente con la ratio della novella, le controversie aventi ad oggetto l'indennità di accompagnamento.
Si è, dunque, introdotto l’obbligo di chiedere, con ricorso diretto al Tribunale competente, l’esperimento di un accertamento tecnico preventivo ovvero consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis del codice di procedura civile.
L'istanza non deve contenere la mera richiesta dell'accertamento delle condizioni sanitarie dell'interessato, con riferimento alle prestazioni che si intendono domandare nell'eventuale giudizio. La giurisprudenza, pronunciandosi sull’istituto previsto dall’art. 696bis, ha escluso che possa accedersi ad una generalizzata ammissibilità della richiesta CTU preventiva (Tribunale Milano sez. X civ., 13 aprile 2011). Il collegamento funzionale e la strumentalità della CTU preventiva con il successivo (eventuale) giudizio di merito postula che il Giudice ne valuti l’ammissibilità e la rilevanza “in relazione ai presupposti processuali ed alle condizioni dell'azione, nonché a tutti i residui profili che possano rendere di fatto inutile (perché non utilizzabile in alcun giudizio di merito) l'accertamento da effettuare” (Tribunale di Palmi, sent. 25/1/2011).
Dato il richiamo all’art. 696bis c.p.c. anche al nuovo procedimento ex art. 445bis c.p.c., nel ricorso deve essere indicata l’azione che si intende esercitare nell’eventuale giudizio di cognizione, mediante l’esposizione sommaria delle domande o eccezioni alle quali la prova è preordinata (articolo 693 c.p.c).
Questo accertamento consiste nella perizia, eseguita da un consulente medico di fiducia del Tribunale, che verifica le condizioni di invalidità oggetto della contesa.
L’effettivo svolgimento dell’accertamento tecnico preventivo costituisce condizione di procedibilità
della causa. L’improcedibilità deve essere eccepita dalla parte convenuta a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza.
Il giudice ove rilevi che l’accertamento tecnico preventivo non è stato espletato ovvero che è iniziato ma non si è concluso, deve assegnare alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dell’istanza di accertamento tecnico ovvero di completamento dello stesso.
Depositata l'istanza di accertamento tecnico preventivo, il Giudice dovrebbe emettere un decreto con fissazione della data dell’udienza.
La parte dovrebbe notificare il decreto all'ente previdenziale ed al consulente tecnico d'ufficio.
All'udienza di comparizione delle parti e di conferimento dell’incarico peritale il Giudice dovrebbe emettere un'ordinanza la indicazione delle operazioni peritali, della trasmissione alle parti della bozza redatta dal consulente tecnico d'ufficio e del deposito dell’elaborato peritale ex art. 195 codice procedura civile.
La legge prevede che l’avvio della procedura di accertamento preventivo debba essere notificata all’Inps da parte del consulente incaricato direttamente al direttore della sede provinciale competente; una volta effettuata questa notifica (anche in via telematica) (articolo 10 del decreto legge 30 settembre 2005, numero 203, convertito nella legge 2 dicembre 2005 numero 248, comma 6 bis).
Concluse le operazioni peritali, il Consulente Tecnico di Ufficio dovrebbe trasmette alle parti la bozza di relazione, le parti nel termine concesso potrebbero proporre delle osservazioni, il consulente tecnico d'ufficio dovrebbe redigere la relazione tenendo conto delle osservazioni e dovrebbe depositare l'elaborato nel termine assegnato.
Depositata la relazione di consulenza, il Giudice dovrebbe emettere un decreto con cui sollecitare le parti di dichiarare per iscritto, entro un termine perentorio non superiore a trenta giorni, se intendono contestare le conclusioni del consulente tecnico. La dichiarazione deve essere resa con atto scritto depositato in cancelleria.
1) Se nessuna delle parti dichiara di opporsi alle conclusioni del perito, il Giudice emana, entro ulteriori trenta giorni, un decreto con il quale omologa l’accertamento del requisito sanitario. Il Giudice dovrebbe provvedere secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del C.T.U.; con il decreto il Giudice deve anche disporre il pagamento delle spese.
Dovrebbe, in tal caso, comunque applicarsi l'art. 152 disp. att. c.p.c. L'art. 38 assoggetta ad un medesimo regime processuale le controversie previdenziali e quelle assistenziali; lo stesso art. 152 nella prima parte fa espresso riferimento ad ambedue le tipologie di controversie. Identica è, dunque, la regolamentazione delle spese, con la conseguenza che, se l'accertamento sia negativo per
la parte istante e versi nelle condizioni per essere dispensata dal pagamento delle spese, dovrà applicarsi il normale di esonero
In ordine all'ultima parte dell'art. 152, che fissa il limite delle spese, competenze ed onorari in misura non superiore al valore della causa, l'art. 38 dispone che a tal fine la parte ricorrente, a pena di inammissibilità del ricorso, deve formulare apposita dichiarazione del valore della prestazione dedotta in giudizio, quantificando l'importo relativo nelle conclusioni dell'atto introduttivo. Per atto introduttivo deve, allora, intendersi anche l'istanza per l'accertamento tecnico preventivo (Ianniruberto Giuseppe, DAL DIFFERIMENTO DELLA DECADENZA NELLA LEGGE "MILLE PROROGHE" ALLE NORME PREVIDENZIALI NELLA LEGGE PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA Massimario di Giurisprudenza del Lavoro, Ottobre 2011).
Mediante l’omologa, le conclusioni del perito diventano inoppugnabili, e non possono essere modificate dal Giudice. Il decreto del Giudice che omologa le conclusioni della perizia devono essere notificate agli enti previdenziali entro 120 giorni. Una volta ricevuta la notifica, gli enti devono pagare la prestazione corrispondente alle condizioni sanitarie accertate. Gli enti, però, dovrebbero verificare che sussistano gli altri requisiti ulteriori rispetto a quello sanitario, e quindi potrebbero rifiutare il pagamento della prestazione.
In questo caso la parte interessata alla prestazione, decorsi i 120 giorni. in caso di mancata erogazione della prestazione, potrebbe proporre un nuovo giudizio dinanzi al Giudice competente per il pagamento della prestazione.
2) Se una delle parti, entro il termine di trenta giorni dal deposito dell'elaborato peritale, dichiara di contestare le conclusioni del C.T.U., la parte che ha reso la dichiarazione di contestazione può avviare la causa ordinaria entro il termine perentorio di trenta giorni dal deposito della dichiarazione di dissenso.
Il ricorso introduttivo del giudizio deve indicare in maniera specifica, a pena di inammissibilità, i motivi per cui si contesta la perizia medica.
L'articolo 445 bis c.p.c. dispone che la richiesta di espletamento dell’accertamento tecnico interrompe la prescrizione.
Nulla il testo normativo indica in ordine alla decadenza. Tale omissione determina una serie di problemi interpretativi ed applicativi.
La domanda finalizzata ad ottenere in sede giudiziaria la prestazione richiesta e negata in via amministrativa può essere proposta, a pena di decadenza, entro il termine di sei mesi dalla comunicazione del provvedimento. Si incorrerebbe nel rischio che tale termine possa essere superato nelle more della definizione del procedimento per accertamento tecnico preventivo, con la conseguenza che il successivo ricorso potrebbe essere dichiarato inammissibile.
Il Codice civile prevede che non si possono applicare alla decadenza dalle norme relative all'interruzione della prescrizione, così come quelle che si riferiscono alla sua sospensione, salvo che non sia disposto altrimenti dalla legge o da un contratto (articolo 2964). Secondo l'articolo 2966 del Codice Civile la decadenza non è impedita se non dal compimento dell'atto previsto dalla legge o dal contratto. In questo caso non esiste una fonte contrattuale che attribuisca la facoltà ad una delle parti di compiere un determinato atto che possa impedire il decorso della decadenza.
E' improbabile che le procedure di accertamento tecnico preventivo si concludano in un arco di tempo così breve da determinare da determinare l'omologa del decreto o da consentire il ricorso giudiziario ordinario a seguito di formulazione di dissenso sulle conclusioni della perizia nel volgere di sei mesi dal ricevimento di comunicazione per il rigetto della domanda.
Allo stato sembrerebbe utile depositare, nello stesso momento, sia istanza per accertamento tecnico preventivo sia il ricorso ordinario. In tale ipotesi, dunque, il Giudice dovrà sospendere il processo per consentire l'accertamento tecnico preventivo; la parte, però, non incorrerà in alcun tipo di decadenza dall'azione.
L’art. 27 lett. f della Legge di stabilità n. 183 del 12 novembre 2011 è intervenuto sull’articolo 445-bis e ha ripristinato la disposizione già contenuta dal D.L. 6 luglio 2011, n. 98, poi eliminata in sede di conversione, che stabilisce l’inappellabilità delle sentenze rese a conclusione del giudizio sorto in esito alle contestazioni delle parti rispetto alle conclusioni del consulente tecnico.
Napoli-Caserta, 29-12-2011

Studio Legale Carozza