15 maggio 2011

ALTRO PARCHEGGIO, UN'IDEA PER PORTAVETERE.


CAIAZZO - Dopo il parcheggio multipiano inaugurato nel luglio 2010 l'amministrazione comunale di Caiazzo ha in mente la progettazione di un'altra grande opera, un'infrastruttura che rappresenterà per la viabilità di Portavetere un vero e proprio polmone. Ci riferiamo ad un'altra area di parcheggio che il gruppo guidato dal sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto (nella foto)realizzerà grazie a un finanziamento regionale. Si tratta di un'opera che venne progettata con l'ingresso dalla stazione ferroviaria e l'uscita dal Larghetto delle Fornaci che negli anni è stato oggetto di numerosi ricorsi e oggi finalmente potrebbe essere trovata la soluzione definitiva. Dopo l'acquisto del terreno di proprietà della Diocesi Alife - Caiazzo sono in corso di realizzazione i lavori del primo lotto ma a facilitare la realizzazione dell'opera è la notizia che la nuova proprietà dell'immobile (conosciuto come ex caserrma), situato in una posizione strategica ovvero al centro della piazza Porta Vetere e adiacente il palazzo di proprietà della Banca San Paolo, ha deciso di demolire e ricostruire l'edificio ormai fatiscente e pericolante. Ed è proprio alla nuova proprietà che il sindaco ha chiesto e quasi ottenuto la possibilità di avere un varco di accesso carrabile direttamente al parcheggio, in modo da consentire il transito diretto all'area da una posizione più agevole per l'intera utenza. Infatti la nuova edificazione dovrà prevedere un varco in galleria proprio al fianco dell'esistente edificio della banca.

c.s.

Un altro successo messo a segno da Antonio Del Sole con il “Festival della Cozza Tarantina”


Castel Volturno -Una bella manifestazione quella organizzata da Antonio del Sole presso il proprio complesso turistico La Tortuga di Castel Volturno in nome dell’Associazione Porofessionale Cuochi Italiani di cui lui è il presidente del Team Campania. Il Festival della Cozza Tarantina per il terzo anno approda nel paese rivierasco domitio. Un tour che percorre l’Italia per far conoscere questo mitilo ormai noto in tutto il mondo. La pazienza e la professionalità del Cv. Uff. Domenico Lardiello ideatore e animatore di questo evento ne fanno un momento di grande agonismo gastronomico tra i cuochi partecipati alla gara ed un momento sociale e di divertimento con cantanti ed artisti del mondo dello spettacolo, dello Sport e tante personalità del mondo delle istituzioni, della politica e della stampa. Nove i cuochi in gara con nove piatti che sia sotto l’aspetto scenografico sia sotto l’aspetto prettamente di gusto hanno lasciato esterefatti tutti i convenuti ed hanno messo in serie difficoltà i giudici di gara che hanno fatto fatica a dare i voti. La serata un uno scenario da set televisivo nella sala superiore del ristorante La Tortuga, dopo l’arrivo di tutti gli invitati il Cav Uff. Lardiello promotore dell’iniziativa e presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, ha dato inizio alla serata spiegando il funzionamento della gara per selezionare i primi tre che si sarebbero classificati per la tappa finale che si svolgerà a Brindisi il 30 maggio presso l’Hotel Sierra Silvana di Selva di Fasano. Uno spettacolo musicale condotto dal bravissimo Capurro direttore artistico del Gambrinus di Napoli insieme alla bravissima Anna Caso e con la partecipazione straordinaria di Anja D’Ambrosio. Divertimento a volontà e personaggi che si sono alternati ai microfoni mentre i piatti in gara venivano mostrati e assaggiati dalla giuria e da tutti gli invitati. Sono intervenuti invitati a parlare i Pugili Cotena e Patrizio Oliva e l’attore Carlo Croccolo,il presidente del Progetto “Carcere Possibile” Avv. Polidori, il rappresentante del Ministero di Grazia e Giustizia Dr. Flores,Le educatrici Di Fraia e Intilla, il Sindaco Scalzone, L’on. Nugnes Consigliere Regionale, la dirigente Scolastica Petrenga dell’Istituto Alberghiero di Castel Volturno, I rappresentanti della Scuola Alberghiera di Taranto,Giudice Nazionale di Cucina Giuseppe Sgrò anche presidente regionale dell’Associazione Prof. Cuochi Italiani della Calabria, Saverio Dionizio Scenografo Rai Napoli,Cav. Vera Faenza Giornalista Vice pres. Nazionale, Ida Molaro giornalista Canale 5, Mattia Branco Direttore del sito La Voce del Volturno.Questi i nove concorrenti in gara:Isabela Lezion,Asma Rafdi,Giuseppe Buonomo,Agostino Malapena, Salvatore De Vivo,Emanuele De Martino,Vincenzo Garofalo,Antonio Peolana e Giuseppe Natale.I primi tre classificati per la finale di Brindisi Asma Rafdi, Giuseppe Natale e Antonio Peolana. Antonio del Sole non manca in ogni occasione di elogiare il suo team ed in particolare il suo capo Giuseppe Spina plurimedagliato in tutte le gare di cucina anche a livello mondiale.

Mattia Branco

Informazioni pilotate


Piedimonte Matese. Finalmente sono giunte a termine tutte quelle passarelle e sfilate di moda dei nostri “santi protettori” con i loro monologhi su promesse che non manterranno mai perché non sono uomini di parola, ma soltanto “politici”. Le sfilate più belle sono state quelle dove si inneggiava alla libertà e alla giusta giustizia, senza preoccuparsi che, purtroppo, il Paese meno libero e con dittatura è proprio il nostro. Dico questo perché abbiamo un’informazione di stampa (per fortuna non tutta!) che soprattutto per quanto riguarda le vicende del Medio Oriente, o meglio dei Paesi musulmani, a noi Occidentali fanno pervenire solo notizie che spregiudicano, umiliano e calunniano quei posti omettendo quindi, nella maggior parte dei casi, la verità. Questo, signori miei, si chiama LAVAGGIO del CERVELLO, trasformando a loro piacere anche il pensiero di ogni uomo libero. Tra tutti gli esempi che si potrebbero fare ne faccio uno solo che è il più eclatante e si tratta delle vicende iraniane che, soprattutto in questi giorni, dovrebbero interessarci per capire sul serio i problemi di quella Nazione. E’ in corso tra i parlamentari conservatori (che fanno parte del Governo e non sono l’opposizione), una raccolta di firme per destituire il Presidente Ahmadinejad, perché è stato accusato di essere troppo “aperto” per le sue politiche sociali e perché si era permesso (con motivi fondati) di “licenziare” un Ministro del suo Governo. Subito sono scattate le petizioni e ben 4 mozioni di sfiducia. Allora perché ci descrivono, sia Ahmadinejad che l’Iran, come il Diavolo e l’Inferno quando è in corso una vistosa crisi di Governo? Perché ci pervengono solo notizie di uccisioni, di violenze e di repressioni quando tutto questo non corrisponde alla verità. Concludendo credo che nella Repubblica Islamica dove il Presidente della Nazione è sotto scacco, non si possa parlare di dittatura da parte degl’organi di Governo e che quindi la nostra stampa “libera e democratica” la smettesse di scrivere bugie e nefandezze, ma si documentasse meglio per offrire un buon servizio.

Giuseppe D’Abbraccio (nella foto)

14 maggio 2011

VOTO VICINO CITTA’ LONTANA.


Caserta - Ultimi giorni prima del voto. Si guarda, si ascolta, si riflette. Con il rispetto dovuto agli elettori, assaliti per settimane da una torma di cacciatori di consensi, consapevoli che solo uno su venticinque (circa) salverà la pelle, approdando a palazzo Castropignano. Per non parlare dei candidati sindaci, ancora alla ricerca più di che cosa si possa addebitare ai competitori, che di offerte credibili, non propagandistiche, da sottoporre agli elettori. La valenza politica, che in tutt’Italia si attribuisce a queste elezioni amministrative, ha eccitato leader politici e gerarchi locali, come mai si era visto. Nomi risonanti, che tentano di aggiungere quel che manca ai candidati, di statura e di appeal, necessario per attrarre gli elettori. Nomi che non sono più un messaggio, perché non rappresentano più idee, ma persone, gruppi, aggregazioni in cerca di forza contrattuale, pronte a disciogliersi, ricomporsi, trasformarsi, vender sé e comprare gli altri, con il solo obiettivo di arrivare in porto. Basta dare uno sguardo a manifesti volantini e leggerne i messaggi. Apparentemente tutti uguali, quando se ne rifletta contenuto e provenienza rivelano contraddizioni, astio antico, promesse vacue e, a volte, il tentativo di mascherare un passato che nega il presente e non potrà essere dimenticato dal futuro. Basta porgere l’orecchio alle frasi balbettate di chi è impegnato nel tentativo impossibile di dare dignità al tradimento delle idee professate fino al giorno prima. Basta leggere i messaggi, finanche impudenti, del Falco terzopolista di centrodestra, che arruola milizie di varia estrazione, disposte a tutto pur di esserci, e le costringe poi sotto etichette che sono negazione pura della loro matrice politica. Basta ascoltare la gente, anche quelli apparentemente imbrancati nel voto clientelare, per cogliere giudizi impietosi sul modo in cui si è dipanata questa vicenda elettorale, dalla selezione dei candidati sindaci alla composizione delle liste, al messaggio elettorale. Campagna ambigua, refrattaria al confronto vero, come dimostra la diserzione del mio invito all’incontro pubblico, da parte di quanti, malgrado la mia assenza dall’agone elettorale, nel mio nome hanno cercato motivo d’interesse degli elettori alla loro comunicazione. Campagna senz’ anima, condotta al chiuso, senza respiro popolare. Ricordo le sere del maggio 2006: fino a notte inoltrata, fervore di attività nei comitati elettorali, tutti. Il mio, in Via Settembrini, aveva un barometro nel vicino Bar Tahiti. Il via vai che lo teneva aperto sino a notte tarda misurava la vitalità di una campagna condotta con passione e partecipazione. Quando Davide sfidava Golia, sapendo di potercela fare perché chiamava a raccolta le energie profonde della città, fresche di una competizione politica nazionale che aveva iniettato speranze ed entusiasmo. Ricordavo quelle sere ieri, e le altre simili che ho vissute in più campagne elettorali, e ho avuto voglia di vedere come se la passano oggi. Un breve giro in città ai principali tabernacoli, ore 22.30, l’ora in cui si torna in Comitato, per condividere l’attività della giornata, ricevere amici, giovani soprattutto, pensare insieme al giorno dopo. Passo per corso Giannone. Comitato Falco. Buio tombale. Si fa fatica a individuarlo. Ma che è successo! Vien voglia di accendere un lumino. Excursus alle altre sedi (Re sole ne ha tante), stessa musica. Corso Trieste è buio. E allora via, a piazzetta Commestibili, nel cuore della città. Lì c’è Marino, c’è la sinistra animatrice di giovani. Quella che a me dava da fare per tenere un minimo d’ordine in Comitato. Mi avvicino da Piazza Mercato per via Turati, dove, appena dopo l’angolo, c’è il Comitato elettorale. Da lontano c’è luce. Ecco, c’è un posto vivo. Giro l’angolo. Tanti manifesti, col messaggio della città innovativa, a incorniciare l’ingresso del Comitato. Ma la porta è inesorabilmente sbarrata. Non c’è anima viva. Che faccio? Cerco Speranza per Caserta? E dove? Sembra non abbiano allestito un luogo di riferimento, fiduciosi che la vera fede si professa anche senza templi. E poi ci saranno i canti e balli di venerdì sera! Non resta che volare diritti all’ultima stazione, quella di Del Gaudio in via Bosco, location pluriconsacrata, a colpo sicuro. Da lontano brulichio di auto e persone, sosta in doppia fila. Ci siamo! Ti avvicini e l’ultima delusione. E’ il popolo dei vicini Bar e pizzerie, che, dalle auto, si avvia frettoloso alla godereccia meta notturna. Comitato con porta semiaperta, per onor di firma. Dentro luci a mezz’asta e vuoto di persone pressoché torricelliano. Il giro è finito. La città,con il suo popolo, è lontana. Tra due giorni si vota.

Nicodemo Petteruti (nella foto)

Annalisa Lombardi raccoglie l'appello di Napolitano.


Caserta - "Ho deciso di impegnarmi direttamente in politica anche perché ritengo necessario un rinnovato protagonismo delle donne all'interno delle istituzioni soprattutto quelle territoriali". La candidata per il Partito Democratico al consiglio comunale di Caserta Annalisa Lombardi (nella foto), che sostiene Carlo Marino Sindaco, accoglie in pieno l'appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fatto ieri durante l'incontro con gli studenti universitari nel Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio, a Firenze. "C'è un problema generale di sottorappresentanza femminile in tutte le istituzioni e nelle aziende - spiega Lombardi - un gap che rappresenta un vero e proprio vulnus per lo sviluppo non solo sociale, ma soprattutto economico che l'Italia paga in termini di produttività e di opportunità non colte. Ritengo che sia necessario un maggior incoraggiamento da parte delle istituzioni, ma ciò che davvero auspico è che le donne colgano il desiderio, oltre all'importanza, di partecipare di più alla vita politica ed economica locale e nazionale". "Durante queste settimane - ha concluso l'esponente del Pd - ho avuto modo di constatare come questa esigenza sia molto sentita confrontandomi con le altre mie colleghe di partito impegnate direttamente nella competizione elettorale".

c.s.

Riaprono i Centri di riabilitazione!!!


Il nostro comitato è nato spontaneamente il al grido di “NIENTE SU DI NOI SENZA DI NOI”, con nessuna intenzione ricattatoria ne’ con posizioni strumentali e pretestuose.

Siamo consapevoli che i disabili socialmente non hanno alcun potere contrattuale, salvo quello di far valere i propri diritti, soprattutto quando questi sono sanciti da Leggi di tutela, ed è per questo che abbiamo promosso una richiesta di aiuto ai Centri, legittimamente impegnati a sopravvivere, ponendoci quali mediatori con le Istituzioni.

Anche se condannando lo stop alla riabilitazione, indetto il 2 Maggio u.s. in maniera unilaterale e sulla nostra pelle, ci siamo posti a fianco delle Strutture interessate ed abbiamo chiesto alla Regione Campania, alla ASL Caserta alle altre Istituzioni di porre in essere atti e azioni volti a scongiurare il blocco delle prestazioni, facendo presente che Leggi Europee e Nazionali prevedono il coinvolgimento degli organi di tutela e che la Costituzione Italiana garantisce il diritto alla salute.

Lo abbiamo affermato con garbo, rispettosi dei relativi ruoli e delle rispettive rivendicazioni, ma soprattutto senza mettere in atto azioni scellerate ed irresponsabili.

Il 05 Maggio Il Presidente della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA, On. Leoluca Orlando, ci ha comunicato che la nostra segnalazione è agli atti della Commissione per gli adempimenti di competenza.

Il 09 Maggio, in un incontro con i Sindacati maggiormente rappresentativi, ci è stata confermata la disponibilità degli stessi a promuovere azioni comuni volte alla risoluzione di questa emergenza, che coinvolge tragicamente anche i lavoratori del comparto.

L’11 Maggio abbiamo sfilato al fianco dei Centri di Riabilitazione e dei dipendenti, in una manifestazione che ha visto uniti tutti sotto lo slogan “NIENTE SU DI NOI SENZA DI NOI”.

Il 12 Maggio il Presidente dell’IDF Federico Molisso ed Alessandra Cirelli, referente del Comitato Spontaneo, sono stati ricevuti in audizione dal Dott. Nicola Caputo, Presidente della COMMISSIONE TRASPARENZA REGIONE CAMPANIA, che constatando la gravità della situazione e la indiscutibile validità delle richieste portate dal nostro Comitato, ha immediatamente trasmesso una richiesta di intervento urgente al Presidente della Regione Campania.

Oggi, dopo 10 giorni di “abbandono” i Centri riaprono, ma alla gioia per la ripresa delle attività riabilitative ed al doveroso ringraziamento a quanti hanno accolto e sostenuto le nostre richieste, si accompagna la ferma determinazione a non accontentarci.

Siamo in attesa che i riscontri alle nostre istanze si traducano in un concreto cambio di rotta nella gestione della Sanità della nostra Regione, ed in una reale coinvolgimento, da parte delle istituzioni competenti,delle nostre rappresentanze nei processi organizzativi e di verifica dei servizi.

Chiediamo la garanzia che i tetti di spesa siano adeguati al reale fabbisogno riabilitativo della nostra provincia, come unica garanzia di non dover di nuovo scendere in piazza a fine anno per una nuova interruzione dei servizi!!

Chiediamo che ci sia data reale garanzia di qualità e continuità delle prestazioni sanitarie, anche e soprattutto mediante controlli serrati finalizzati a prevenire e perseguire eventuali illeciti e truffe ai nostri danni!!

Chiediamo di non essere considerati PIU’ cittadini di seri B, la Provincia più malpagata di tutta la Regione!!

Chiediamo le pari opportunità e la pari dignità che Costituzione Italiana e le Convenzioni Internazionali ci riconoscono!!

“NIENTE SU DÌ NOI SENZA DÌ NOI”

(Sancito dalla Carta Europea dei Diritti del Malato, dalla Convenzione Onu per i Diritti dei Disabili)

IDF - Itinerari della Fede Pro-Handicappati LEGAMBIENTE - Casapesenna

Ufficio Diversamente Abili - UGL CASERTA UNIONE ITALIANA CIECHI

Co.A.Di.S. - Consulta Assistenza Disagi Sociali Ass. Naz. PIANETA DONNA

CAM - Centro Animazione Missionaria FARE DEMOCRATICO

URCAS – LEDHA LIONS CLUB

A.Vo.G - Associazione Volontariato Guanelliano T.D.M.

IL COMUNE STANZIA ALTRI AIUTI PER I PIU’ BISOGNOSI UTILIZZANDO I FONDI DERIVANTI DALLA RINUNCIA DELL’INDENNITA’ DI CARICA.


PIEDIMONTE MATESE. La drammatica crisi congiunturale che sta vivendo il nostro Paese ha creato nuovi ed enormi disagi economici a molti nuclei familiari che già riversavano in situazioni economiche difficili a tal proposito, con apposita Delibera la Giunta Comunale di Piedimonte Matese guidata dall’Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) ha deciso di voler procedere all’esame delle istanze presentate dai cittadini in condizioni economiche disagiate utilizzando al fine l’importo complessivo di € 3.000,00 sovvenzionato con fondi derivanti dalla rinuncia dell’indennità di carica del sindaco, relativa all’anno 2010. Abbiamo ritenuto necessario tale provvedimento, ha commentato il Sindaco Vincenzo Cappello, in quanto tra gli obiettivi di questa amministrazione rientra la promozione di azioni atte a sostenere quei cittadini che per motivi contingenti e straordinari si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche per condizione di totale o parziale inadeguatezza reddituale. Viste le richieste presentate da cittadini piedimontesi, i quali rappresentano le notevoli difficoltà economiche che non consentono loro di far fronte alle spese familiari, abbiamo ritenuto urgente rimuovere gli ostacoli di ordine economico che impediscono ai cittadini di soddisfare i bisogni primari del nucleo familiare. Facendo riferimento agli stessi fondi derivanti dalla rinuncia dell’indennità di carica, la Giunta Comunale ha deliberato anche di provvedere all’acquisto di buoni mensa da fornire ad indigenti diversi in gravi condizioni di disagio economico e a genitori di minori in possesso di riconoscimento ai sensi della Legge n.104/92 o di indennità di frequenza con reddito inferiore al minimo vitale, integrando il fondo assegnato con delibera n. 255 del 13.10.2010 di ulteriori € 1.500,00 al fine di soddisfare tutte le richieste fino alla fine dell’anno scolastico 2010/2011.

Pietro Rossi