
Pietro Rossi
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta



PIEDIMONTE MATESE. Materiali e attrezzature sportive per il tempo libero sono state asportate con molta probabilità durante la notte scorsa dai locali del Palazzetto dello sport di Piedimonte Matese in Via Canneto. Ad accorgersi del furto è stato il gestore della struttura Vincenzo Golini che prontamente chiamava il 112. Gli uomini della benemerita guidati dal Capitano Salvatore Vitiello, prontamente intervenivano ed effettuavano i rilievi del caso, successivamente veniva sporta formale denuncia presso il locale comando della stazione Carabinieri. All’interno del predetto impianto sportivo erano custoditi oggetti e attrezzature per attività varie di sport e tempo libero appartenenti alla società “Matese Park” di Altieri Raffaella. Questa mattina, ha esposto il gestore, verso le ore 11,00 circa, nell’aprire il Palazzetto dello Sport mi accorgevo, anche a causa della presenza di alcuni frammenti di vetro per terra ai piedi della porta d’ingresso laterale lato sinistro, che dall’interno dei locali erano stati asportati cinque tavoli modello Mediterraneo, undici panche, un cestino e cinque giochi a molla. Tutti gli oggetti erano in legno a parte i giochi a molla che erano in materiale plastico o simile. Con molta probabilità i malviventi si sono introdotti nella struttura sportiva durante le ore notturne passando dalla porta laterale sinistra dopo averla forzata, molto presumibilmente con piede di porco. Il danno subito, a quando sembra, ammonta a circa 10.000 Euro e non è coperto da alcuna forma assicurativa. Non ho sospetti su alcuno, ha dichiarato il gestore della struttura agli inquirenti, anche se, devo rilevare, che da qualche giorno, precisamente da quando vi sono lavori in corso nella zona, noto che sono aumentati graffiti sulle mura e la presenza di siringhe e profilattici per terra.
Pietro Rossi


ALIFE. La Caritas Diocesana di Alife – Caiazzo in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro questa sera 18 marzo alle ore 16,30, presso il Centro Diocesano della Caritas sito in Piazza S. Caterina ad Alife presenta il Dossier Regionale Caritas sulle Povertà della Campania 2010. Interverranno il Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, Don Vincenzo Federico (nella foto) Delegato Regionale Caritas Campania e Direttore Caritas di Teggiano-Policastro e Don Ciro Grassini Sociologo e giornalista Formatore regionale della Caritas Campania. Il fenomeno povertà è in continua crescita nella Regione Campania e non è stabile come sostengono invece i dati sulla povertà relativa. Il Dossier sulle Povertà 2010 presentato dalla Caritas è uno strumento che permette di guardare in modo realistico le emergenze presenti sul territorio della nostra regione. La comunità cristiana in primo luogo è chiamata a non eludere semplicisticamente la portata di questa realtà. Il dossier rappresenta il V rapporto che ha visto impegnati i Centri di Ascolto presenti in 16 Diocesi della Campania e fa riferimento all’ascolto dell’anno 2009. I dati sono da considerare efficaci nel descrivere i fenomeni di povertà in Campania perché letti attraverso le realtà Caritas, non essendo legati a logiche di consumo di beni e servizi, e indicativi dell’effettiva domanda sociale esistente e dei bisogni emergenti.
Pietro Rossi

S.Maria La Fossa. E’ stata una celebrazione semplice, sobria, ma toccante e significativa quella voluta dall’amministrazione comunale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il paese ha risposto alla grande all'invito ad esporre il tricolore: solo alla finale del mondiale di calcio si sono viste tante bandiere ai balconi! La banda musicale che ha suonato le note dell’inno di Mameli, la benedizione del parroco don Sabatino Sciorio e la deposizione di una corona di alloro al monumento che ricorda i caduti in guerra. Don Sabatino nel suo breve intervento ha richiamato il messaggio che il santo Padre Benedetto XVI ha fatto consegnare dal segretario di Stato card. Tarcisio Bertone al Capo dello Stato Giorgio Napolitano in occasione della festa dello Stato Italiano. Il sindaco dott. Antonio Papa (nella foto) non ha invece mancato di stigmatizzare l’atteggiamento leghista di non partecipazione all’evento.
Questo il suo discorso.
“DISCORSO 150° ANNIVERSARIO DELL’ UNITA’ D’ITALIA
150 anni, di gioie, di grandi dolori, di tensioni sociali, tensioni politiche: il 15/18, la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale, gli anni del boom economico e gli anni di piombo. Le stragi di mafia, omicidi e tanti segreti che ancora oggi non si vogliono svelare. Un’Italia taciturna, che ha sofferto tanto, ma che oggi dà l’immagine di quella vecchietta gracile ed umile che deve passare il testimone. Una donna allo stremo delle forze, ma che non si è mai arresa ed è sempre andata avanti. Quell’Italia che dà l’immagine di uno stivale, forse scomodo da indossare, stretto alla punta e con un tacco alto, ma bellissimo e pregiato. Bisogna saperci camminare con una scarpa così, ma adesso quella vecchietta di centocinquant’anni non ce la fa più e la giovane donna del 2011 dovrà con determinazione afferrare il testimone e andare avanti con quella forza d’animo. Il 17 Marzo del 1861 ha un significato più intenso quest’anno: la data in cui venne proclamata l’Unità d’Italia, grazie a Garibaldi e ai suoi mille volontari. Anche quelli erano periodi duri, ma sono stati superati egregiamente. La vecchia Italia ce l’ha fatta, ed oggi la nuova Italia del 2011 dovrà emularla, a partire proprio dall’unità nazionale. Già, quell’unità che festeggiamo proprio il 2011 e che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha evidenziato più volte nel suo discorso: “quest’anno si festeggeranno i 150 anni dell’Unità d’Italia”. Ma davvero è così? Si parla di unità, forse in uno dei periodi più neri appunto per questo nobile vocabolo. Un’Italia che vede una spaccatura sociale senza precedenti, con differenziazioni cu lturali e territoriali tra settentrione e meridione, degna f! orse del medioevo. Una spaccatura tra le forze politiche, sia amiche che nemiche. Una tensione politica che si è riflessa sulla popolazione, che ha espresso il suo disagio con violente manifestazioni di piazza, paragonabili al ’68. La spaccatura più grande è quella che si è venuta a creare tra le forze politiche ed il popolo, perché la vera responsabilità di questa forte tensione che si respira ormai da mesi nell’aria, va ricercata in una politica irresponsabile e menefreghista. Una politica che non ascolta nessuna voce del popolo, che si è rinchiusa in un guscio di potere, dal quale è possibile muovere quei fili per poter manovrare quei pochi burattini, che dovrebbero far gioire una platea che ha più di cinquanta milioni di spettatori, e indipendentemente dagli applausi o dai fischi, per il burattinaio il teatrino non deve finire, non deve bloccarsi, non deve sentire ragioni: il teatrino deve andare avanti. C’è bisogno di consolidare poltrone e di economizzar e, mentre la platea ha il solo obbligo di guardare. Una platea non molto attenta, un po’ assonnata, ma nel caso in cui si svegliasse, diverrebbe difficile da mantenere. Speriamo non si arrivi mai al punto in cui la platea sia costretta a richiedere con forza il rimborso del biglietto e che chi dirige il teatro abbia una reale visione di quello che il pubblico si aspetti. Questa è la situazione che ci ha lasciato il 2010 e che il 2011 eredita, certamente non con tanta felicità. Una politica molto lontana dalla realtà popolare, forse perché la politica non è più popolare, ma è un distacco che la classe dirigente ha l’obbligo di azzerare, perché il popolo ha bisogno di essere ascoltato. Ha bisogno di quell’Unità e di quella gioia che la vecchietta del 2010 rivendica, e che il 2011 avrà l’obbligo di mettere in pratica. Quell’Unità che rivendicano tanti italiani, ma che invece non sentono loro le forze politiche leghiste, rappresentanti del nostro parlamento Italiano, che occupano poltrone prestigiose, come! quelle dei Ministeri. La classe dirigente leghista ha deciso che non sarà presente a nessuna manifestazione dell’Unità d’Italia, dimostrando nessun tipo di attaccamento a quella nazione che li fa vivere, a loro, alle loro famiglie, e anche ai loro parenti. Ma allora come si parla di Unità? Ed è per questo che dobbiamo Augurarci il meglio da questo nuovo anno, da questa giovane donna che si chiama Italia, sperando che porti per davvero un sorriso a tutti, che possa essere degna di indossare quello stivale pregiato, perché i politici che fino ad oggi si sono arrogati il diritto di dichiarare di riuscire a camminare con quello stivale, non ci sono mai riusciti.
W l’Italia, W il nostro Tricolore, W S. Maria la Fossa
Auguri ITALIA.”

Napoli - Venerdì 18 marzo alle ore 17.00 si inaugura presso la sala Carlo V di Castel Nuovo, piazza Municipio, la mostra dell’artista Mattia Fiore (nella foto) dal titolo “Risonanza interiore”; l'esposizione, il cui allestimento curato da Alessandra Fiore, gode del patrocinio dei Comuni di Napoli e di Caivano, nonché della sponsorizzazione della Unilever, dell'Algida e del CAD. Alla personale di Fiore, curata e presentata da Carlo Roberto Sciascia, interverrà il dott. Lucia de Cristofaro, direttore di Albatros Magazine. In occasione dell'evento è stato edito un catalogo curato dal dott. Alessandra Fiore. La mostra proseguirà fino a sabato 26 marzo 2011 con il seguente orario di apertura: 09.00 – 19.00 dal lunedì al sabato (la biglietteria chiude alle ore 18:00). Per ogni informazione: ufficio stampa 349/45 26 786 - addetto stampa A. Parrella 348/64 02 338 - mattiafiore@libero.it - www.mattiafiore.com

PIEDIMONTE MATESE. Prenderanno il via, questa mattina alle ore 10,00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Piedimonte Matese, con la consegna di una targa a ricordo ed in memoria di Pietro Romagnoli (nella foto) Primo Sindaco della città di Piedimonte Matese e culmineranno con la presentazione del libro: “Il difficile cammino della Unità d’Italia” l’apertura della serie di iniziative preparate dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello per celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Durante la cerimonia di
questa mattina, ha ribadito il Sindaco Cappello, la figura e l’opera di Pietro Romagnoli sarà illustrata dall’assessore dr. Attilio Costarella, Presidente del Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, mentre il periodo storico sarà trattato dall’assessore prof. Costantino Leuci. La figura del sindaco Pietro Romagnoli è legata alle vicende del risorgimento in cui Garibaldi aveva invaso la Calabria, e il 31 agosto, 80 nostri legionari si diressero di notte a Benevento insieme alla colonna irpina la città fu da loro occupata il 3 settembre. La sera del 7 arrivò la grande notizia. Re Francesco aveva lasciato Napoli il giorno prima, e Garibaldi vi era entrato. Il sindaco Pietro Romagnoli coi decurioni proclamò il governo provvisorio in nome di Vittorio Emanuele II. Subito si organizzò un corteo colle fiaccole e furono abbassati dovunque gli stemmi borbonici. Dopo la cerimonia in comune, il corteo di autorità e cittadini raggiungerà il Monumento ai Caduti, in piazza Europa, dove sarà effettuato l’alzabandiera con la deposizione di una corona ai caduti di tutte le guerre e ricordato il loro sacrificio. Le manifestazioni continueranno nel pomeriggio alle ore 17,00 presso l’Auditorium Comunale, in piazza S. Domenico, dove il prof. Michele Malatesta per l’occasione parlerà sul tema: “Don Bosco e l’Unità d’Italia”. Moderatore della tavola rotonda sarà il presidente della Comunità Montana del Matese dr. Fabrizio Pepe. Sono previsti gli interventi del sindaco di Piedimonte Matese avv. Vincenzo Cappello e l’assessore alla cultura e P.I. avv. Benedetto Iannitti.
Pietro Rossi

PIEDIMONTE MATESE. Il 27 marzo prossimo è la data fissata per le elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Idrico di Bonifica del Sannio-Alifano (nella foto), a distanza circa 20 anni, viene consentito agli aventi diritto di eleggere democraticamente gli organi dell’ente. Si potrà votare dalle ore 8,00 alle ore 20,00 nei seguenti seggi: Sez. I^ - Seggi n.1 e 2 sita a Piedimonte Matese presso l’Aula Consiliare del Municipio in Piazza de Benedictis a cui voteranno gli aventi diritto di Alife, Alvignano, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Dragoni, Gioia Sannitica, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pontelatone, Ruviano e San Potito Sannitico. Alla Sez. 2^ seggio n.1 sita a Telese Terme(BN) presso la Biblioteca Comunale “G. Romano” in Piazza Madre Teresa di Calcutta voteranno i cittadini di Amorosi, Castelvenere, Faicchio, Guardia Sanfromondi, Melizzano, Puglianello, San Salvatore Telesino, Solopaca e Telese Terme. Nella 3^ Sez. sita a Vairano Patenora presso l’Aula Consiliare del Municipio in Via Roma voteranno i comuni di Ailano, Baia Latina, Marzano Appio, Pietramelara, Pietravairano, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Riardo, Roccaromana, Sant’Angelo d’Alife, Teano e Vairano Patenora. Due le liste che si contendono i posti disponibili nel Consiglio di amministrazione dell’ente idrico la n.1 “Campagna Amica per la Bonifica Sannio Alifano-Valle Telesina” formata per la maggior parte da esponenti del PDL vicini al Sen. Carlo Sarro e al PD del Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello e la n.2 “Riscossa del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano” formata da esponenti di area UDC-PDL vicini alle posizioni del Presidente della Provincia On. Domenico Zinzi, dell’On. Paolo Romano Presidente del Consiglio Regionale della Campania e dell’ex assessore provinciale Raffaele Ferraiuolo. Dopo un lungo periodo di gestione commissariale affidata alla Dott.ssa Lucia Ranucci, i titolari del diritto di voto e quindi tutti i consorziati avranno finalmente la possibilità di eleggere democraticamente gli organi del Consorzio. Un Ente che riveste una importanza strategica nell’alto casertano se si pensa che sono ben 14.077 gli ettari di irrigazione nella sola provincia casertana, 4.000 in quella beneventana con otto impianti di sollevamento, 838 chilometri di canali e scoli d’acqua di competenza. Il Consorzio conta ben 17 impiegati fissi e 77 stagionali nell’area alifana, altri 66 in quella telesina; un organismo, insomma, che richiede tante capacità e esperienze. A norma dello Statuto i consorziati sono stati divisi in quattro fascia di appartenenza a secondo dell’entità del tributo annuo che versa, e quindi ogni avente diritto ha la facoltà di esprimere il voto per eleggere i propri rappresentanti della fascia di appartenenza. Per il voto sono ammesse le deleghe, ma a norma di legge e dello statuto, per essere valide debbano essere necessariamente ed elusivamente autenticate da un Notaio, dal Segretario Comunale o da un Funzionario del Consorzio appositamente delegato. Pertanto, tutte le deleghe raccolte e per le quali la firma non è stata apposta nelle forme prima citate sono da ritenersi non valide.
Pietro Rossi

CASERTA. Oltre un quintale di mozzarella di latte di bufala contraffatta, messa in vendita e spacciata per Mozzarella di Bufala Campana DOP e quindi estranea ai rigidi dettami previsti dal disciplinare di produzione DOP approvato dall'Unione Europea. È quanto scoperto presso esercizi commerciali delle province di Benevento e Campobasso dal Corpo forestale dello Stato, impegnato in indagini sulla tracciabilità di alcuni lotti di produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP relativamente ai quali erano state accertate anomalie tra il prodotto posto in commercio e la qualificazione dello stesso nei documenti fiscali accompagnatori della merce. A eseguire i controlli è stato il personale appartenente ai Comandi Provinciali di Benevento, Campobasso e Caserta del Corpo forestale dello Stato. Dalle verifiche documentali effettuate presso il caseificio di produzione a Grazzanise (CE) è emerso che i lotti di mozzarella spacciati per DOP erano in realtà soltanto partite di mozzarella prodotta con latte di bufala contraffatto. Uno dei lotti, posto sotto sequestro, è risultato essere stato confezionato con latte di bufala proveniente da allevamenti delle zone di Milano e Novara, non appartenenti quindi all'areale di produzione del latte ammesso per la Mozzarella di Bufala Campana DOP. I Forestali hanno effettuato il sequestro d'iniziativa di circa 300 confezioni appartenenti ai lotti di mozzarella di bufala contraffatta. Degli illeciti accertati sono state immediatamente interessate le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Benevento, Campobasso e S. Maria Capua Vetere, nelle cui giurisdizioni ricadono rispettivamente gli esercizi commerciali ed il caseificio coinvolto. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha esteso poi il sequestro preventivo delle restanti confezioni del lotto, ovunque esse risultino in vendita. Ad oggi sono tre gli indagati mentre proseguono le indagini mirate ad accertare la ramificazione della rete illecita di contraffazione. L'azione della Forestale mira a garantire la qualità dei prodotti e a tutelare i consumatori dalle frodi finalizzate ad ottenere lucri illeciti per falsi prodotti DOP, oltre che a salvaguardare gli imprenditori del settore e la legalità del mercato
FONTE: COMUNICATO STAMPA CFS http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3156--