18 agosto 2010

Questa sera al via Matese Rock Festival a Castello del Matese.


Castello del Matese. Questa sera 18 agosto, presso l’anfiteatro di Castello del Matese, in via Matese si terrà lo spettacolo in cui si alterneranno gruppi rock e metal. L’associazione Lupi del Matese organizza dal 2008 la Manifestazione Matese Rock Festival la quale si svolgerà a Castello Del Matese uno degli Eventi Rock più sentiti. Vogliamo arrivare in alto, dare la possibilità agli appassionati di musica di esibirsi, di dare libero sfogo alla loro passione.Il nostro obiettivo è quello di far crescere questa manifestazione pian piano con gli anni, renderla veramente importante, magari diventare un trampolino di lancio per le nuove STAR. Noi ce la stiamo mettendo tutta, dateci il vostrocontributo.


c.s.

Lo Sci Club Fondo Matese organizza escursione notturna a Monte Miletto


Piedimonte Matese. Dopo lo sfortunato tentativo del mese scorso, ci riproveremo con lo stesso programma e itinerario:
Venerdì 20 agosto Ore 18.00 Raduno Hotel Miralago
Ore 18.30 Trasferimento con mezzi propri alle Macchietelle (Parcheggio)
Itinerario:
Varo della Cannella – Cese di Marcuccio-Campo del Puledro-Sorgente La Pila (Bivacco) – Campo Dell’ Arco – Colle del Monaco – Forca di Cane – Cima Miletto 2050 slm
Ritorno per Esule – S.Michele
Abbigliamento consigliato:
- scarpe da trekking
- borracce a seconda delle esigenze e un bicchiere personale
- Abbigliamento a “cipollla” ma senza dimenticare una giacca a vento invernale e possibilmente un pantalone a vento o un sacco a pelo non molto pesante (la notte e la mattina potrebbe fare molto freddo), berretto per il sole e cappuccio di lana, meglio passamontagna, potrebbero essere utili anche dei guanti. E’ consigliabile la biancheria intima di ricambio.
- torcia a batteria, sono molto comode e leggere quelle frontali
- Macchina fotografica
- Per il bivacco sarà preparata la brace, ogni partecipante, a sua scelta, potrà autonomamente arrostire carne, salsiccia o altro - Per la colazione consigliamo frutta, biscotti, un piccolo thermos con qualcosa di caldo (ecc., a seconda delle proprie esigenze). Consigliamo, inoltre, di selezionare accuratamente gli elementi da mettere nello zaino in modo da non renderlo troppo pesante. Per qualsiasi altro dettaglio, vi preghiamo di chiamarci. Info: http://www.sciclubfondomatese.it/


c.s.

Salvataggio a Baia Domizia.


Sessa Aurunca. Sfiorata la tragedia ieri mattina a Baia Domizia. Padre e figlia rispettivamente di 48 e 12 anni sono stati avvistati dai bagnini dello stabilimento balneare “Hotel Giulivo”. Si tratta di R.P. e M.P. che erano stati spinti probabilmente dalle forti correnti causate dal mare agitato. Dalla Spiaggia del Giulivo i due “Angeli custodi della spiaggia” hanno avvistato i due bagnanti in evidente stato di pericolo a più di cinquanta metri dalla costa. Fabio Guarriello e Michele Varone non hanno esitato a tuffarsi nelle acque agitate del mare di Baia Domizia. L’operazione secondo i presenti non è stata affatto semplice. Sembrava di essere nella sit com “Bay Watch”. Gli sforzi degli assistenti bagnanti sono stati notevoli. Alla fine il coraggio e la fatica del personale sono stati premiati. Due vite in pericolo sono state tratte in salvo. Il lavoro del “guarda spiagge” viene spesso sottovalutato e poco pubblicizzato. Ma ogni anno più di una vita viene salvata. Pericolo scampato insomma. Sono stati giorni di grande difficoltà sulle splendide spiagge di Baia Domizia. Il mare grosso delle ultime ore ha gettato nel panico turisti e residenti, che nonostante le fortissime onde che imperversavano sul litorale dalla serata di ieri, avevano deciso di immergersi nelle limpide acque del mare tirreno. Il tutto è avvenuto intorno alle 10.00. La bambina con il papà erano a circa una cinquantina di metri dal bagnasciuga. Gli operatori del salvataggio si dono precipitati, ma la forza dell’acqua ha fatto scattare l’allarme su tutta la spiaggia. Così hanno provato con enormi sforzi a riportare a riva i due malcapitati. “Sono stati momenti di panico – ci ha raccontato uno dei presenti – I due erano terrorizzati e da soli non avrebbero potuto resistere all’impatto delle onde. Così Guarriello e Varone sono riusciti ad intervenire, con fatica, e a ricondurre fuori l’uomo e la bambina, visibilmente affaticati anche a causa della paura. Scampato pericolo quindi, ma la fase d’allerta continua. Il mare agitato di queste ore sconsiglia la balneazione, e gli operatori del salvataggio consigliano una maggiore prudenza.



Gianluca Asciolla

Nell'alto casertano l'onda sismica ha colpito Capriati al Volturno, Fontegreca, Gallo Matese e Letino.


Capriati al Volturno. Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.4 è avvenuto alle ore 06:21:15 italiane del giorno 18/Ago/2010 (la fase critica è iniziata alle 04:21:15 18/Ago/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Sannio. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. L'Epicentro delle scosse è stato localizzato ad Isernia, ma l'onda sismica si è allaragata nei seguenti Comuni:
Comuni entro i 10 km: CAROVILLI (IS); CARPINONE (IS); ISERNIA (IS); MIRANDA (IS); PESCHE (IS); PESCOLANCIANO (IS); PETTORANELLO DEL MOLISE (IS); ROCCASICURA (IS); SANT'AGAPITO (IS); SESSANO DEL MOLISE (IS).
Comuni tra 10 e 20 km: CAPRIATI A VOLTURNO (CE); FONTEGRECA (CE); GALLO MATESE (CE); LETINO (CE); DURONIA (CB); SAN MASSIMO (CB); ACQUAVIVA D'ISERNIA (IS); CANTALUPO NEL SANNIO (IS); CASTELPETROSO (IS); CASTELPIZZUTO (IS); CASTELVERRINO (IS); CERRO AL VOLTURNO (IS); CHIAUCI (IS); CIVITANOVA DEL SANNIO (IS); COLLI A VOLTURNO (IS); FORLI' DEL SANNIO (IS); FORNELLI (IS); FROSOLONE (IS); LONGANO (IS); MACCHIA D'ISERNIA (IS); MACCHIAGODENA (IS); MONTAQUILA (IS); MONTERODUNI (IS); PIETRABBONDANTE (IS); RIONERO SANNITICO (IS); ROCCAMANDOLFI (IS); ROCCHETTA A VOLTURNO (IS); SAN PIETRO AVELLANA (IS); SANTA MARIA DEL MOLISE (IS); VASTOGIRARDI (IS).
LA MAPPA DELLE ZONE A RISCHIO. QUELLE CONTRASSEGNATE IN ROSSO SONO DA CONSIDERARSI DI MASSIMA ALLERTA...


LA FORESTALE BONIFICA UNA DISCARICA A CIELO APERTO SUL VOLTURNO SCOPERTA DA ASTRAMBIENTE.




ALIFE. Che il fiume Volturno, nel tratto successivo alla località quattro venti, sia diventato una fogna a cielo aperto oramai è cosa risaputa. Ma nessuno poteva mai immaginare che, all’interno dell’alveo del corso d’acqua più importante della Regione Campania, si era realizzata naturalmente una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo è stato lo spettacolo desolante che si è trovato ad osservare, Michele Santoro (nella foto) Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente su segnalazione di Giovanni Nardelli Responsabile del Comune di Alife della stessa Associazione. Informata prontamente la Stazione Forestale di Pietramelara, competente per il territorio di Baia e Latina, è stato prontamente organizzato un sopraluogo per la verifica di quanto segnalato. Successivamente il Comandante della Stazione Dott. Sabino ha interessato il settore ecologia e protezione Civile della Provincia di Caserta per i rilievi di propria competenza e per l’adozione dei provvedimenti necessari per l’eliminazione dello scempio ambientale verificatosi. Il dirigente del settore competente, della Provincia Dott. Alfonso Pirone, prontamente con procedura di urgenza ha incaricato una impresa specializzata per il recupero del materiale depositato nell’alveo del Volturno per poi stoccarlo sul posto e successivamente analizzarlo per poterlo poi smaltirlo secondo le opportune procedure previste dalle leggi vigenti. Ancora una volta, dichiara Michele Santoro, abbiamo dovuto verificare e prendere atto dell’incuria dell’essere umano verso la natura che lo circonda. Assistere ad uno spettacolo a dir poco vergognoso e desolante, e constatare dal vivo quanto l’essere umano possa essere disumano verso la natura inerte, è stato lo spettacolo più disgustoso al quale si possa mai assistere. Le acque del fiume Volturno, nel tratto a ridosso dei Comuni di Baia e Latina ed Alife, oramai sono diventate di colore nero e le rive sono diventate delle vere e proprie discariche e ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Ad aggravare la già precaria situazione, del corso d’acqua, contribuiscono in modo esclusivo anche e soprattutto i corsi d’acqua affluenti cioè piccoli ruscelli che trasportano di tutto di più in termini di rifiuti che terminano la loro corsa nell’alveolo del Volturno al quale consegnano quanto l’essere umano indegno ha abbandonato lungo tutto il percorso. Il Commissario Provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente Michele Santoro e gli aderenti volontari, vigili ed accorti alle sorti dell’ambiente del nostro territorio ed in particolare del fiume Volturno, sentono il dovere di ringraziare pubblicamente il Comandante della Stazione della Guardia Forestale di Pietramelara Dott. Sabino ed i suoi collaboratori per il grande senso di responsabilità dimostrato nell’adottare prontamente ogni utile e necessaria azione per l’eliminazione di un enorme scempio ambientale e sanitario nocivo alla salute umana a salvaguardia sia dell’uomo che della natura. Ci auguriamo che l’azione intrapresa dalle istituzioni, Forestale e Provincia di Caserta, conclude Michele Santoro, possa essere il primo passo verso l’adozione di provvedimenti amministrativi più importanti capaci di salvaguardare e sviluppare le nostre risorse naturali. L’Associazione ASTRAmbiente, per quanto di propria competenza, vigilerà con i propri aderenti affinché azioni di scempi ambientali quali quelli segnalati possono e devono essere isolati ed eliminati. Per questi motivi sollecita tutti i cittadini sensibili e responsabili verso la natura a segnalare alle autorità competenti ogni abuso perpetrato a danno dell’ambiente naturale unica vera ricchezza del nostro territorio.

Pietro Rossi

JESSICA UZZO, MISS ELEGANZA DI GIOIA SANNITICA ACCEDE ALLA FINALISSIMA REGIONALE DI MISS ITALIA DI NOLA.


GIOIA SANNITICA. Un paese intero in trepida attesa per la finalissima regionale del concorso di bellezza più amato dagli italiani “MISS ITALIA 2010” che vedrà tra le pretendenti al titolo iridato la giovanissima Jessica Uzzo (nella foto) eletta "Miss Eleganza" nella tappa di "Miss Italia" a Carattano frazione di Gioia Sannitica. Sabato 21 agosto al Vulcano Buono di Nola la finale regionale dove può strappare il "pass" per Salsomaggiore Terme. Il Matese incrocia le dita e spera che un'altra sua rappresentante, dopo l’avventura delle bellissime Cristiane Filangeri e Angela Florio, giunga alle finali nazionali. Intanto grandi fermenti e preparativi al Vulcano Buono di Nola dove sabato 21 agosto dalle 20,30 in poi si disputerà la finalissima regionale del concorso Miss Italia, organizzata dall’agente esclusivista per la Campania Antonio Contaldo, che non solo decreterà quale tra le numerose miss accorse rappresenterà la nostra regione alla finale del concorso di Enzo e Patrizia Mirigliani l’11-12 e 13 settembre in diretta su Rai Uno con il titolo di “Miss Campania 2010”, ma identificherà altre 4 miss in partenza per le prefinali nazionali, essendo la Campania una delle regioni con maggiore affluenza di concorrenti.

Pietro Rossi

LA NOTTE DELLA TARANTA A LETINO CON GLI ARIACORTE.


LETINO. Nel bellissimo paesino montano, al centro del Parco Regionale del Matese ,le sorprese che ci riserva il ricco programma di iniziative estive, non finiscono mai. Questa sera 18 agosto, alle ore 20,30 presso il Villaggio Turistico Serramonte di Letino “La Notte della Taranta “ con gli Ariacorte gruppo di musica popolare Salentina nato con l'intento di mantenere viva la cultura e la tradizione orale salentina. Antichi strumenti come i tamburelli e le tammorre batteranno per tutta la notte freneticamente il ritmo della pizzica accordandosi perfettamente con il resto della ricca strumentazione. Nell’ambito del progetto di rivalutazione e divulgazione del patrimonio culturale tradizionale, gli Ariacorte, a differenza di altri gruppi, non intendono fare un’opera di recupero nostalgico commerciale, bensì partendo dal linguaggio espressivo tradizionale e con il supporto dello studio approfondito dalle caratteristiche armoniche, melodiche e ritmiche, si propongono di sviluppare una musica che, pur avendo radici antiche, si presenta come una reinterpretazione di moduli tipici della cultura musicale popolare in rapporto ad una espressività e ad una identità moderna ed attuale. Nel rispetto dello stile tradizionale, gli Ariacorte, si pongono l’obiettivo di esaltare la vivacità e la spontaneità che nei secoli hanno caratterizzato la musica popolare. Una musica antica, riproposta con soluzioni sonore ricercate e originali. Antichi strumenti tipici come il tamburello a cornice e la tamorra battono l ritmo della "pizzica" accordandosi, senza soluzioni di continuità, con il resto della ricchissima strumentazione.


Pietro Rossi

SAPORI E PROFUMI DI UNA VOLTA NEL BORGO DI SEPICCIANO.

Piedimonte Matese. Tutta la comunità di Sepicciano, borgata antica di Piedimonte Matese, è in fermento per la prima edizione della manifestazione “Sapori e profumi ….. di una volta” organizzata dall’Associazione Pro Loco Sepicciano “Ad honores” da venerdì 20 a domenica 22 agosto. Non vuole essere la solita sagra, ci hanno confessato gli organizzatori, dove si trova di tutto e di più, ma coerenti con il titolo, quei puntini sospensivi ….. interposti di proposito ci trasportano lontano nel tempo verso quei cibi frugali della cultura contadina. Laina (“tagliariegli” nel gergo locale) e fagioli; fagiole con le cotiche; laine e ceci, gnocchi o cavategli, suffritto, pezzata (di cultura prettamente sannita) peperoni imbottiti e le famose frittelle ( in gergo locale “turcinegli”). E’ nostro proposito riproporre alle nuove generazioni quei piatti poveri che appartengono anche alla storia delle contrada di Sepicciano. Questi piatti ci riportano ad una cultura prettamente contadina, infatti apprendiamo storicamente che nel medioevo nella contrada di Sepicciano il primo nucleo abitativo si sviluppò in località Starza (dove è l’attuale Campo Sportivo), che nel gergo medioevale (starzia o starcia) significa fattoria, podere in prevalenza irriguo. Tutto intorno al terreno coltivato e irriguo si estendevano i boschi che portavano al Matese. In questi luoghi si sviluppò la piccola comunità della borgata di Sepicciano che si stringeva intorno alla Parrocchia di S.Marcello. Durante i tre giorni i piatti tipici saranno accompagnati da buona musica e spettacoli con mandolinate di musica classica napoletana del gruppo Mimmo e Company, musica popolare appenninica proposta dai Trementisti e liscio con Amerino e Maria. Per concludere domenica sera alle 24,00 sarà proposto un brindisi alla vita sotto il cielo della borgata illuminato da stelle volanti e fuochi d’artificio.

Pietro Rossi

IL PESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO CONFERISCE UNA MEDAGLIA AI CURATORI DELLA MOSTRA SU DON PEPPINO DIANA.


Ancora in grande evidenza la figura di un uomo vero che, di fronte all'arrogante strapotere di quanti, ahi loro, si illudono di poter disporre della vita e della morte di tutti e di ciascuno, non ha voluto abbassare la testa, venendo punito propro per questo suo porsi conto ogni genere di violenza, specie se di stampo mafioso. A ben sedici anni dalla tragica morte dell'amato sacerdote anti-clan, gli ideali e l'incomiabile modus vivendi di Don Peppino Diana sono più vivi che mai. E quexto grazie all'amore e al rispetto che gli hanno sempre portato i suoi, amici, i suoi estimatori e i suoi fratelli in Cristo, che,grazie al Cielo, sono molto più numerosi ed attenti dello sparuto gruppo di uccisori del suo corpo, ma non della sua anima pura e dei suoi innarrivabili ideali. Il merito di tutto questo è di singoli, gruppi, Enti ed Associazioni, che, avendo avuto esperienza diretta del mondo di giustizia morale e limpidezza di attaggiamento di Don Diana, si fanno letteralmente in quattro per divulgarne sempre più e meglio gli ideali e per rendere i dovuti onori alla sua bella persona. In tale ottica anche la manifestazione in svolgimento presso il Centro Comunale Polivalente di Villetta Barrea, in provincia dell'Aquila. Parliamo di una mostra fotografica composta da 24 megapannelli che, sull'onda del ricordo, focalizzano i punti salienti del meraviglioso percorso vitale di un uomo di Dio come pochi, di un prete il cui sacrificio non è stato vano, anzi ha scosso profondamente gli animi e testimoniato nella maniera più cruda e calzante che, nella vita, l'unica via che paga sul serio è e rimane quella della legalità e della giustizia. L'importante e significativa esposizione, che gode dei patrocinii del Comune di Villetta Barrea, del Parco Nazionale d'Abruzzo e delle Regioni Abruzzo, Lazio e Molise, si protrarrà fino al 28 agosto a venire. "Don Peppino Diana-Per Amore del Mio Popolo", questa l'intestazione della kermesse, ha potuto vedere la luce grazie all'ottimo lavoro orgazizzativo della Cooperativa "La Tazziera" e, in primis, del suo Presidente, Massimo Bolini, Questi, in poco tempo, hanno dato corpo e forma ad un evento di portata eccezionalmente grande e che, proprio per questo motivo, ha avuto ampia risonanza sul territorio. Oltre agli Enti patrocinanti, sono stati parte attiva e propositiva nell'allestimento della mostra stessa la valente Associazione "Agrorinasce", la Lega delle Cooperative, la cellula campana della Fodazione "Polis" e la Parrocchia di San Nicola, in Casal di Principe(quì, fino al momento della fine della sua esemplare esistenza, il clerico csalese aveva svolto il proprio ministero sacerdotale), che, proprio per la bontà del lavoro svolto, hanno beneficiiato del conferimento della Medaglia della Presiidenza della Repubblica da parte del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Sono passati ben sedici anni dal tragico episodio che pose alla vita di Don Peppino(fu ucciso il 19 marzo del 1994, giorno del suo onomastico, all'inteno della canonica della Chiesa nella quale svolgeva la propria mkssione evanelica), ma, come si può vedere e toccare con mano, quello che lui ha costriuto fondando solo ed unicamdente sulla Roccia del Signore, seguita a dare i suoi frutti.


Daniele Palazzo

Il Dragone sputa più fuoco.


PIEDIMONTE MATESE. Nei giorni scorsi abbiamo appreso che la Cina ha ufficialmente sorpassato il Giappone come seconda economia del mondo, la quale è superata solo dagli Stati Uniti. Statisticamente direi che è una soddisfazione essere una Nazione in vetta all’economia mondiale, ma se si esamina bene la questione bisogna altrettanto dire che questo traguardo lo si deve soprattutto al “dumping sociale” sotto una forma di paghe da fame, lo scarso rispetto per l’ambiente, l’invasività dello Stato che rende poco trasparente tutto il sistema produttivo e finanziario cinese. Il sorpasso della Cina è avvenuto nel secondo trimestre (aprile-giugno) quando il Pil giapponese è cresciuto solo del 0,4%, drasticamente inferiore alle attese degli analisti che si attendevano un aumento del 2,3%, cioè: 1.288 i miliardi del Pil del Giappone , contro i 1.336 della Cina. E’ impressionante anche come la Cina sia riuscita a mantenere elevati i tassi di crescita anche quando molti paesi si trovavano ad affrontare tempi molto duri, forse anche perché si trova in una situazione decisamente più favorevole se pensiamo che la sua popolazione è molto giovane e il reddito medio è di soli 3.600 dollari contro i 4.600 degli stati Uniti. Quindi i margini di crescita sono ancora molto ampi, anche se c’è un limite di fondo e cioè che il “Dragone” deriva gran parte della sua crescita dalle esportazioni, mentre il mercato interno è ancora molto debole. Immortaliamoci bene la foto di questo comunicato nella nostra mente, perché la minaccia cinese si sta avvicinando sempre di più e la nostra lotta deve consistere nell’ acquistare e valorizzare sempre i prodotti italiani, da quelli commestibili all’abbigliamento, dai giocattoli per i nostri figli ai prodotti tecnologici ecc…, ricordandoci, così facendo, che siamo ITALIANI e il nostro Mady in Italy è un sigillo di vera garanzia.

D’Abbraccio Giuseppe

17 agosto 2010

Convegno per Conoscere l'architettura di Roccamonfina


ROCCAMONFINA. Nel quadro delle attività culturali programmate dal Comune di Roccamonfina per il 2010 è stato organizzato, per sabato 11 settembre 2010, il secondo convegno tematico del ciclo "Conoscere il Roccamonfina", che, quest'anno, sarà dedicato all'architettura. Lo scopo primario dell'iniziativa, che si terrà nel Palazzo dei Congressi, sarà quello di promuovere lo studio qualificato ed esaustivo dell’areale vulcanico e di creare un importante momento di confronto fra studiosi, amministratori e operatori settoriali, in vista del reperimento di nuove risorse, umane e finanziarie, e della messa in atto di nuove, concrete iniziative per avviare un processo integrato di crescita culturale, turistica ed economico-sociale del territorio. L'evento, al quale hanno aderito numerose autorità politiche e studiosi qualificati, sarà completato con l'allestimento di una mostra d'immagini, d'epoca e contemporanee, riguardanti tutti i comuni dell'areale vulcanico, nonché con la presentazione del nuovo sigillo della Terra di Roccamonfina.

IL SINDACO DI ROCCAMONFINA
Maria Cristina Tari

Doppio Argento per l'Agente Forestale FALCO di Capua ai Mondiali.


CAPUA. l'Agente del Corpo forestale dello Stato, Ennio Falco (nella foto) da Capua (CE) ha conquistato l’argento individuale e a squadre nello skeet ai Campionati Mondiali che si sono svolti a Monaco (Germania). Il biancoverde che tra l’altro ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Londra 2012, ce l’ha messa davvero tutta per conquistare l’oro iridato, l’unico alloro che manca nella sua strepitosa carriera, ma anche questa volta gli è scappato per un soffio. Entrato in finale con il miglior punteggio (124/125) pari merito con Valery Shomin, al termine di una perfetta seria decisiva (25/25) si è trovato nuovamente in pareggio con il collega russo con cui si è giocato l’oro allo shoot-off. Ci sono voluti 11 doppietti per assegnare il Titolo Mondiale 2010 che, purtroppo è andato al russo Shomin. Lo spareggio si è chiuso infatti con lo score di +22 a +21 a suo vantaggio ed a Falco è rimasto comunque un meraviglioso argento, il quarto della sua carriera dopo quello di Lima 1997, Cairo 2001 e Lonato 2005. Al terzo posto il cipriota Georgeos Achielleos con 148 (+10) “Mi aspettavo l’oro – ha commentato Falco subito dopo lo spareggio – Dopo 3 argenti poteva essere il momento giusto ma va benissimo anche così. Era una gara molto importante per l’avvicinamento a Londra e sono andato a segno conquistando la carta”. Il risultato di Falco sommato a quello di Moscariello e Luchini ha fruttato all’Italia l’argento a squadre con lo score totale di 363/375; l’oro è andato a Cipro (364) ed il bronzo alla Francia (362). “Sono contento la carta olimpica che era il nostro obiettivo principale per questa annata – ha dichiarato il CT Fazi – Mi spiace molto per Falco che non è riuscito a coronare il suo sogno ma credo che debba ritenersi soddisfatto per il fatto di essere riuscito a dimostrare ancora una volta che è uno dei più grandi di questa disciplina. Peccato per la squadra che per un piattello vince l’argento e non l’oro, ma i ciprioti hanno sparato davvero bene e quando l’avversario vince bisogna togliersi il cappello. Sono comunque soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. Abbiamo dimostrato di saper preparare bene la gara e sono sicuro che avremo modo di rifarci presto.


Ferragosto in natura a Bocca della Selva: ordine e pulizia grazie ai volontari.


Castello del Matese - Decisiva l'azione di controllo e informazione da parte dei volontari dell'ASSOCIAZIONE TURISTICA TERRITORIALE a Miralago e quelli dello SCI CLUB FONDO MATESE a Bocca della Selva. Significativa la presenza del Presidente PINO FALCO tra i volontari e i numerosissimi turisti che hanno goduto le bellezze del nostro Matese in una giornata, partita grigia, ma diventata radiosa con temperatura gradevole. Tutti i visitatori hanno risposto positivamente all'invito ad usare il babebcue e a riportare i rifiuti a casa tranne qualche "irriducibile" che ha comunque acceso il fuoco a terra e lasciato qualche busta lungo la strada, ma questi possono considerarsi oramai casi isolati. Positiva l'azione svolta dai parcheggiatori della società Minerva; anche qui qualche caso isolato di lamentela per il parcheggio a pagamento, in particolare per la scarsa segnaletica.Questo impone al più presto la definizione delle aree parcheggio e delle aree picnic attrezzate con i necessari servizi e soprattutto gestite. Agli uomini della Polizia Municipale di Piedimonte Matese, si sono affiancati i Carabinieri di Piedimonte Matese e quelli del Corpo Forestale di S.Gregorio Matese, prontamente accorsi per la ricerca di un quattordicenne di Cerreto Sannita allontanatosi nel bosco verso le 10.00 e ritrovato intorno alle 17.00 nel versante molisano. In conclusione si può affermare che il PARCO C'E', le istituzioni sono presenti, i turisti gradiscono un ambiente pulito e ordinato e non hanno difficoltà a rispettare le regole. Bisogna credere e continuare in quest'azione e TUTTI, in particolare quelli che vogliono un Matese pulito e ordinato, devono impegnarsi molto di più.


Fonte : comunicato stampa

LE NOTTI DEI BRIGANTI TRE GIORNI ALL’INSEGNA DI CIBO CANTI E TRADIZIONI POPOLARI A SAN GREGORIO MATESE.

SAN GREGORIO MATESE. Anche quest’anno, nel cuore del Parco Regionale del Matese, nel fresco e ridente paese di San Gregorio, si è tenuta la ormai tradizionale “Scorribanda” denominata “Le Notti dei Briganti”, organizzata anche quest’anno dall’ Associazione Culturale “I Briganti del Matese”. Kermesse culturale, musicale ed enogastronomica già collaudata e giunta alla sua quinta edizione. Grande soddisfazione rivivere e far rivivere una parte importante del Nostro Passato in una tre giorni di tradizioni, leggende e briganterie - queste le parole di Mariarosaria DE LELLIS Presidente dell’Associazione Culturale “I Briganti del Matese”. La Capo Brigantessa ha inoltre affermato che anche quest’anno la manifestazione è rimasta incentrata su quelle motivazioni che hanno portato alla nascita dell’Associazione dei Briganti, ovvero la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale del piccolo centro montano, attuata soprattutto attraverso una rivisitazione storica che possa permettere alle nuove generazioni di conoscere il passato per poi divenire artefici stessi del futuro. Parole di plauso sono giunte dall’Amministrazione Comunale di San Gregorio Matese guidata dal Sindaco Antonio DE LELLIS, che durante i tre giorni, tutti i presenti hanno potuto vedere emozionato e quasi smarrito nei gruppi di gente che affollavano gli stupendi vicoli del suggestionante centro storico, caratterizzato dalla luminosità della pietra locale bianca. Grande dimostrazione di unità di intenti caratterizzata dalla folta partecipazione di così tanti concittadini che hanno voluto collaborare anche quest’anno all’ evento che è ormai diventato tappa obbligatoria per i vacanzieri Matesini - ha dichiarato l’Assessore Antonio MALLARDO, che travestito da perfetto Brigante, si aggirava visibilmente felice per la riuscita dell’evento tra i vicoli del paese. Non ci sono parole per descrivere la bontà dei prodotti culinari preparati dalle abili mani di decine e decine di donne di San Gregorio e soprattutto a tutti i partecipanti è sembrato di ritornare indietro negli anni vedendo il passaggio tra vicoli e vicoletti dell’asinella Mariagiovanna, accompagnata da uno stuolo di Briganti di ogni età. Tutti coloro che hanno partecipato anche quest’anno alla Scorribanda, sono invitati a ritornare l’anno prossimo per rendersi conto che il tempo sembrerà come fermo, ritrovando quella cordialità ed allegria che le genti di montagna sanno dare con il cuore.








Pietro Rossi

Successo per La compagnia teatrale “Anema & Core” a Baia e Latina.


BAIA LATINA. Successo di pubblico per lo spettacolo "Nà cammenata dint e fatt, cantann canzoni", portata in scena dalla compagnia teatrale "Anema&Core", della Pro Loco Alvignanese domenica 15 agosto in occasione della festa “Tinaruoli in Festa” nella Villa comunale nel Comune di Baia e Latina. Lo spettacolo andato in scena ha fatto ridere tutti i presenti, trascorrendo 3 ore di sana allegria con un cast artistico che fa divertire e si diverte. Gli interpreti sono Velia Affinito, Giovanni Di Lillo, Aurelio Esposito, Eugenio Ferrara, Cinzia Giannetti, Vincenzo Ianniello, Antonio Iannotta, Elvira Marinelli, Annateresa Marra, diretti e seguiti dal regista Vanni Isabella, aiuto regia e costumista Claudia Esposito con scenografie della Proloco Alvignanese. La compagnia "Anema&Core", ha portato in scena il genere varietà, con uno spettacolo in tre tempi caratterizzati dalla recitazione di tre atti unici, uno di Eduardo De Filippo “Pericolosamente” e due di Antonio Pedito, alternati da canzoni tratte dal repertorio classico napoletano. La serata si è conclusa con la parodia de “La signora delle camelie”. Grande soddisfazione da parte del presidente della Pro Loco Alvignanese Vincenzo Del Genio e dal direttore artistico e responsabile della compagnia Anna Marra, “ vedere un pubblico così numeroso partecipare, ridere e divertirsi, partecipare attivamente allo spettacolo è per noi motivo di grande soddisfazione; ringraziamo vivamente i “ragazzi” della compagnia che, con enorme sacrificio, ma con spirito gioioso e goliardico, si sono prodigati per la ottima riuscita dell’evento, in un giorno per tutti di festa e riposo. Ringrazio le numerose persone che hanno condiviso una fresca serata di divertimento; un generoso ringraziamento lo dobbiamo sia al Comitato Festeggiamenti che ci ha invitato, sia alle persone dello staff tecnico che si è occupato per l’intera giornata, e parte delle nottata, all’allestimento delle scene, dell’impianto audio. Infine un ringraziamento agli amministratori di Baia e Latina ed Alvignano che hanno assistito allo spettacolo divertendosi e mostrando apprezzamento all’evento teatrale. È questa il miglio riconoscimento per il lavoro di tutto lo staff della compagnia teatrale "Anema&Core" che ci si augura possa continuare a lavorare con lo stesso spirito gioioso che ci ha contraddistinto in questi, ormai, cinque anni di attività.


Pietro Rossi

CAIAZZO COME PAPEROPOLI.


Caiazzo - Benvenuti a Paperopoli! Più di un cittadino vedrebbe di buon occhio l’accogliente “pennuta” scritta all’inizio del paese. Almeno a giudicare da quanto accaduto negli ultimi anni. A Paperopoli(pardon, a Caiazzo), ne succedono di tutti i colori. Inefficienze e pateracchi all’ordine del giorno. L’ultimo capolavoro, un vero attentato alla lingua italiana, due mastodontici errori ortografici spuntati in un cartello posizionato all’ingresso del nuovo parcheggio, risparmiato per un pelo dall’arrivo di Striscia la Notizia(in ferie). Roba da non credere! C’è chi pensa a una strategia studiata a tavolino con esperti sociologi, per finire nel mirino dei media. Per apparire e finire sui giornali. E anche con l’ausilio di inefficienze croniche prodotte, i risultati non sono mancati. Le brutte figure pure. L’importante è finire…sul digitale terrestre, in trasmissioni Rai(radio e tv) e Mediaset, e sulle pagine di noti quotidiani e settimanali nazionali. Paesino al primo posto nella top-ten dei passaggi radiotelevisivi nazionali, autentico fenomeno mediatico, teatro di storie incredibili, approdate alla corte di giornalisti del calibro di Oliviero Beha, Maurizio Costanzo, Vittorio Feltri. Elenco che potrebbe continuare, che sembra destinato nel tempo ad allungarsi. Come non ricordare il caso Palumbo, approdato al Maurizio Costanzo Show, il caso dei loculi stretti, finito su Radioraiuno e nel mondo e i disservizi della frazione San Giovanni e Paolo, finiti entrambi nel mirino del quotidiano nazionale Libero, il caso dell’avviso poco istituzionale scritto a penna(stop erogazione idrica) che fece il giro d’Italia, il montascale per disabili mai andato in funzione, approdato nel tg di Raitre Regione. Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Retequattro, Italiasat, e altri canali satellitari, hanno raccontato con ampi servizi innumerevoli chicche targate Caiazzo, in alcuni casi dedicando intere trasmissioni. La cittadina “romana” non finisce mai di stupire. Fare un giro per credere. A Paperopoli le sorprese sempre dietro l’angolo.

Giuseppe Sangiovanni

ANZIANI E DISABILI DIMENTICATI A CAIAZZO.


CAIAZZO -Nella cittadina del buon vivere,non esiste ne un ritrovo per gli anziani e neppure uno per diversabili ,non ho detto un buco dove poter giocare a carte, riservato solo agli uomini,parlo di un centro di aggregazione. In tutti questi anni,invece di pensare ai soliti patetici festifal,fiere e festicciole varie,non sarebbe stato piu’ utile ed intelligente costruire un centro di aggregazione nel tessuto sociale per anziani e diversabili ? Un centro inteso come luogo di incontro e di attività,un centro dove poter vivere in modo diverso un particolare periodo della propria vita,nel quale non si vorrebbe essere di peso per nessuno,un luogo che possa dare uno scopo di vita a persone anziane e diversabili. Ma naturalmente ne la nostra attuale amministrazione e ne le precedenti hanno mai avuto il tempo per pensare a queste cose !!! Il nostro primo cittadino è sempre stato troppo impegnato a fare campagne elettorali e a pensare alla sua carriera,mentre il suo vice,pensa alla cultura e nella cultura,non rientrano ne anziani e ne diversabili ! Meglio costruire un grande obrobrio di parcheggio multipiano e abbandonarlo a se, mentre i vandali lo distruggono,meglio fare e rifare fino al vomito marciapiedi,meglio fare festival e spendere un sacco di soldini pubblici,meglio fare qualsiasi stupidata piuttosto che pensare ad anziani e diversabili ! Questi signori hanno avuto il coraggio di impiantare uno pseudo montascale ai piedi della Cattedrale e di non metterlo mai in funzione,ma vi rendete conto !!!! Questi signori sono anni e anni che sono consapevoli della pericolosità dei vicoli del centro storico e non muovono un dito !! Figurarsi se avevano il tempo di pensare agli anziani e ai diversabili, quando dico pensare,non intendo portarli una volta all’anno al mare !!! Io intendo pensare quotidianamente a queste classi meno fortunate e aiutarli “quotidianamente” a vivere,non a sopravvivere !!! Ma naturalmente questo mio sfogo,verrà letto e poi finirà nel dimenticatoio,noi cittadini veniamo presi in considerazione,solo nel breve periodo elettorale e poi basta !!!!!!!!!!!!


Roberto Diiorio

16 agosto 2010

A Positano ritorna il Mito, dal 28 agosto la seconda edizione del Positano Myth Festival con la Abbagnato.


POSITANO. Miti di ieri e di oggi rivisitati in un luogo mitico attraverso musica, danza, immagine e riflessione. Ad aprire la kermesse, il 28 agosto, sarà l’ètoile Eleonora Abbagnato. Positano in costiera amalfitana , luogo mitico dove Ulisse udì il canto delle sirene, rivisita i miti eterni di ieri e quelli effimeri di oggi attraverso musica, danza, immagini e riflessione. E’ tutto questo il “Positano Myth Festival”dedicato all’eterna bellezza da coltivare come patrimonio imprescindibile del genere umano. Un vero e proprio viaggio virtuale che, sera dopo sera, si inoltrerà nella dimensione storica della mitologia attraverso un percorso sensuale fatto di danza, arte, musica e letteratura; fino a riacquistare consapevolezza del rapporto naturale esistente fra i luoghi, le leggende, le vicende dell’uomo e i millenni. La rassegna, realizzata con il contributo dell'assessorato al turismo della Regione Campania e del Comune di Positano, inizierà il 28 Agosto con un grande evento: toccherà all’etoile Eleonora Abbagnato e ai danzatori del Teatro dell’Opera di Roma inaugurarela prima serata del festival danzando nella splendida cornice della cittàverticale, nella suggestiva location della Spiaggia Grande. Gli appuntamenti di spettacolo e di riflessione, comunque, si susseguiranno fino all’11 Settembre. Saranno dieci, infatti, le serate in cui protagonisti delle scene del calibro di Gabriele Lavia e intellettuali come Ermete Realacci, esprimeranno le loro diverse sensibilità, proponendo le personali rivisitazioni del Mito attraverso tutti i generi delle arti e del sapere. La manifestazione si concluderà con Sal Da Vinci nello stesso luogo in cui è iniziata, la spiaggia Grande, in un progetto esclusivo : il mare, l’amore, il gioco, l’avventura, il mito nella canzone napoletana.


c.s.

15 agosto 2010

UN FERRAGOSTO SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE: SOGNO O UTOPIA?


Ferragosto,una festività tipicamente Italiana,una giornata dedicata alla classica gita fuori porta,mare,montagna,città d’arte,ogni posto è buono,pur di evadere la solita quotidianietà. Poter viaggiare, divertirsi,visitare musei,dovrebbe poter essere,un diritto di tutti,in realtà lo è,ma non è la verità ! Ad impedirlo ci sono le “barriere architettoniche”,siamo nel 2010,abbiamo visitato la luna,marte,la scienza e praticamente diventata fantascienza,eppure,esistono ancora gli ostacoli che impediscono ai diveramente abili,di poter vivere liberamente la propria vita,naturalmente questo è a dir poco vergognoso ! Persone,si,ho detto persone ! A cui viene negata la vita!! La maggior parte delle nostre bellissime città Italiane,sono strapiene di barriere architettoniche,senza voler mensionare i piccoli paesi di provincia,dove l’accessibilità rimane un sogno lontano !! Oggi 15 Agosto 2010 ,quanti saranno gli Italiani felici e contenti di stare al mare,o di godersi il fresco della montagna,o di poter dedicare una giornata alla cultura,visitando gli interessantissimi Musei Italiani ! Chiediamoci però,quanti Italiani diversamente abili,stanno in casa tipo arresti domiciliari semplicemente perché i nostri cari e stimati politici e politicanti,invece di pensare a rendere accessibile il nostro paese,pensano solo ed escusivamente ai lori stipendi e alle loro carriere !!!! Il prossimo 15 Agosto,quando vi accingerete a partire,vi prego,pensate a noi per un solo istante !


Roberto Diiorio Coord.Prov.Movimento Italiano Disabili

TEMPO DI VERIFICHE PER LA GIUNTA CAPPELLO.



PIEDIMONTE MATESE. Il Ferragosto di quest’anno si segnala molto movimentato a Piedimonte Matese, non tanto per i turisti che affollano il Matese, ma per le sorprese che ci riserva la scena politica cittadina. Con Decreto Sindacale n.16028 del 13 agosto il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello ha praticamente azzerato la Giunta Comunale ritirando le deleghe a tutti gli assessori. II provvedimento, ha spiegato il Sindaco Vincenzo Cappello, è stato necessario in quanto è stata rilevata l’opportunità di operare una verifica periodica, tenuto conto che tre anni di mandato costituiscono una durata ragionevole per una generale ricognizione sullo stato di attuazione dell’azione e dei progetti da realizzare nel corso dell’intero mandato. Sarà fatta, quindi, anche una verifica di tipo programmatico in ordine al grado di attuazione o di mancata realizzazione del programma amministrativo sottoposto all’attenzione del corpo elettorale e ratificato nella seduta del consiglio comunale tenutosi il 5 luglio 2007. Sui tempi e la composizione della nuova giunta non si sa nulla, ma certamente sarà legato anche alla verifica del programma. L’attuale squadra degli assessori insediatasi dalla primavera del 2007, allorquando il centro sinistra con la lista di “Piedimonte Democratica” uscì vincitrice nel confronto-scontro con lo schieramento di centro destra capitanato dall’attuale capogruppo Giovanni Ferrante, era formata da: Costantino Leuci (Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura e alla P.I.); Fernando Catarcio (Assessore al Personale e Associazionismo), Pino Riselli (Assessore all’Ambiente); Antonio Ferrante (Assessore ai Lavori Pubblici), Attilio Costarella (Assessore all’Urbanistica), Corrado Pisani (Assessore alle Finanze) e Augusto Massi (Assessore ai servizi sociali).

Pietro Rossi

ARRIVA IN PARLAMENTO LA PROPOSTA PER L’ISTITUZIONE DEL PARCO NAZIONALE DEL MATESE. ALTRITALIA POLEMIZZA PER L'ASSENZA POLITICA DEL SEN.SARRO.


PIEDIMONTE MATESE. Su iniziativa di 12 senatori, primo firmatario Francesco Ferrante, è stata protocollata la proposta di legge istitutiva del Parco Nazionale del Matese. Il progetto mira a valorizzare l’esperienza del Parco Regionale del Matese già operativo da alcuni anni sul versante campano e recepisce l’istanza anche di numerose associazioni molisane riunite nel Comitato Promotore Pro-Parco. Sicuramente l’approvazione della proposta determinerebbe ricadute positive sul Molise Centrale e la Campania, valorizzando uno dei più grandi polmoni verdi dell’Italia Centro-Meridionale, richiamando flussi turistici aggiuntivi e agevolando le piccole imprese locali che potrebbero utilizzare il marchio del Parco del Matese sui propri prodotti. L’idea è quella di tenere insieme ambiente, cultura, natura, archeologia, arte, paesaggio, tipicità, artigianato, rete di accoglienza, borghi, strutture ricettive di albergo diffuso e aziende agricole ed agri-turistiche. C’è voluto un senatore eletto in Umbria per il PD - commenta polemicamente Altritalia sul blog http://ultimoutopico.blogspot.com,- a presentare un disegno di legge per l’istituzione del Parco Nazionale del Matese. E mentre nell’alto casertano presidente dell’ente parco, la provincia, la regione, gli ambientalisti e i sindaci dei comuni ricadenti nel parco Regionale del Matese si azzuffano per una probabile chiusura o ridimensionamento dell’ente, il Senatore Francesco Ferrante presenta in data 3 agosto 2010 ( annunciato nella seduta ant. n. 418 del 3 agosto 2010) l’iniziativa parlamentare cofirmata da Giuseppe Astore (Misto), Anna Maria Carloni (PD), Maria Fortuna Incostante (PD), Roberto Della Seta (PD), Vannino Chiti (PD), Vincenzo De Luca (PD), Silvia Della Monica (PD), Ulisse Di Giacomo (PdL), Roberto Di Giovan Paolo (PD), Daniela Mazzuconi (PD), Raffaele Ranucci (PD) ma, aimè, non dal senatore matesino Carlo Sarro (nella foto)”.


Pietro Rossi

SUL LUOGO DEL RAVE MALEDETTO NASCE LA SPERANZA DI UN MONDO DIVERSO CON FELONA SONORA.








CASTELLO DEL MATESE. E’ passato precisamente un anno da quel giorno di ferragosto del 2009 che sarà ricordato da tutte le comunità dell’alto casertano come il giorno del “Rave della Morte”. Era appunto il giorno di ferragosto di un anno fa quando una marea incontrollata di giovani provenienti da tutto il mondo si erano dati appuntamento in località Pozzacchio del Comune di Castello del Matese per un Rave Party. Durante la manifestazione un ventiseienne N.I., giovane ingegnere di nazionalità israeliana morì dopo aver assunto delle droghe. Ad un anno di distanza molti sono gli interrogativi che sono rimasti senza risposta come per esempio chi doveva controllare che ciò non avvenisse. Il luogo del Rave fu lasciato in uno stato pietoso, con una situazione igienica precaria. Nel bosco circostante si trovarono abbandonate: lattine , bottiglie di vetro , bottiglie di plastica, siringhe, lacci emostatici, metadone, residui di medicinali, assorbenti interni, carta igienica (usata e non), alberi tagliati. Per bonificare la zona ci vollero l’intervento di una task force (Dipendenti comunali, Associazioni Volontariato e Ambientalistiche) di decine di persone che hanno lavorato per mesi per riportare i luoghi allo stato naturale. Oggi in quei luoghi un gruppo di giovani di Castello del Matese, per rivalutare questo bellissimo sito di interesse ambientale in pieno Parco Regionale del Matese e per dimostrare che ancora è possibile un mondo diverso, ha organizzato la manifestazione FELONA E SONORA, una notte e un mattino all’insegna di natura, astronomia e musica organizzata dall’Associazione “PETTI PENDII”. La bellissima località di Pozzacchio ritorna alla ribalta dopo un anno preciso dal rave maledetto per un evento che prevede molte attività: escursione nella natura, concerto di un quartetto d'archi in quota, osservazione delle stelle con astrofili e attrezzature adeguate, gioco di ruolo "Lupus in fabula" o come tutti lo conoscete "Licantropi".


Pietro Rossi

IL MATESE PRONTO AD ACCOGLIERE I TURISTI FERRAGOSTANI.


PIEDIMONTE MATESE. Per una giornata particolare di afflusso turistico verso il Matese, come il Ferragosto, il Comune di Piedimonte Matese in sinergia con Guardia di Finanza, Carabinieri e associazioni ambientaliste vara l’operazione Ferragosto sicuro sul Matese. Il Comune, in collaborazione con le associazioni locali e con le forze dell’ordine, ha predisposto un piano di sicurezza in vista dell’assalto dei turisti alle zone di montagna. Osservatorio principale sarà soprattutto la località di Bocca della Selva la quale accoglie i gitanti che vorranno trascorrere una giornata al fresco nei boschi della zona, approfittando degli ampi spazi per il classico pic-nic. A tal proposito, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) , ha deciso di affidare il servizio di gestione del parcheggio alla cooperativa Minerva, che nelle giornate di sabato e domenica oltre al servizio in città, gestirà la sosta a pagamento anche nella località turistica. E’ stata stabilita una quota di tre euro per tutta la giornata. Il 20% di questa somma finirà nelle casse del Comune e servirà per sistemare l’area parcheggio. Per affrontare al meglio l’invasione di migliaia di turisti, le associazioni locali, in collaborazione con il Parco Regionale del Matese, hanno assicurato la loro partecipazione per informare i cittadini e distribuire sacchetti dell’immondizia ai gitanti, in modo da evitare che l’area venga lasciata nel degrado totale. Per quel che riguarda la sicurezza, invece, gli agenti della Polizia Municipale saranno coadiuvati dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, che provvederanno a pattugliare non solo la zona di Bocca della Selva, ma anche le altre aree che saranno prese d’assalto, come Miralago, Gallo Matese e Letino. Il piano predisposto dall’amministrazione comunale, in sinergia con le forze dell’ordine, eviterà, quindi, ingorghi e parcheggio selvaggio.

Pietro Rossi

A CONCETTA DI LULLO IL PREMIO BALCONE FIORITO 2010.





CASTELLO DEL MATESE. Un vero successo la serata conclusiva della Seconda edizione del Concorso “Il Balcone Fiorito” una singolare kermesse organizzata dalla Pro Loco Rocca Alta di Castello del Matese presieduta da Antonio Montone Stella , inserita nel programma delle manifestazioni estive. Nella centrale Piazza Roma una speciale giuria formata da: S.E. Mons. Valentino Di Cerbo Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, Antonio Montone Sindaco di Castello del Matese, Fabrizio Pepe Presidente della Comunità Montana del Matese; Pino Falco Presidente del Parco del Matese; Lucia Ranucci Commissario del Consorzio di Bonifica Alifano; Gianfrancesco D’Andrea de “Il Mattino”, Pietro Rossi della “Nuova Gazzetta di Caserta”, Michele Martuscelli di “Buongiorno Caserta”; Antonio Macolino in rappresentanza della S.M.A. Campania; Adriano Ventriglia critico d’arte e Don Antonio Rinaldi Parroco di Castello del Matese, ha preso in esame tutti i lavori realizzati che sono stati fotografati e filmati per proclamare i vincitori. Circa una cinquantina le composizioni in concorso per questa seconda edizione di Balcone Fiorito divisi in due categorie balconi e terrazzi. Dopo un estenuante lavoro la giuria ha decretato vincitori per la categoria Balconi le composizioni di: Concetta Di Lullo classificata al primo posto, seconda la Sig.ra Marianna D’Errico e al terzo A.Maria D’Abbraccio. Per la categoria Terrazzi al primo posto si è classificata la Sig.ra Maddalena Addolorata, al secondo Donata Grillo e al terzo Anna Di Lullo. Una serata meravigliosa orchestrata sapientemente dai giovani soci della Pro Loco Rocca Alta di Castello del Matese, guidati dall’infaticabile Presidente Antonio Montone Stella che ha portato questo concorso alla ribalta nazionale sul TG UNO attratto dai vicoli bianchi, le viuzze, le stradine, i cortili e gli archi del borgo antico di Castello del Matese illuminati per tutta l’estate dai colori dei fiori. La ciliegina sulla torta della Kermesse è stata Rita Marcotulli pianista e compositrice di alto livello nell'ambito del jazz italiano e non solo, ha vinto il premio Ciak d'Oro 2010 per la migliore colonna sonora con la sua musica per il film Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo, tuttora presente nelle sale che si è esibita durante la serata con stupendi brani da lei composti. Spenti i riflettori sull’edizione di quest’anno già si pensa all’edizione 2011 che sarà, a detta del Presidente Montone, sicuramente più esaltante e ricca di eventi e sorprese.

Pietro Rossi

Con il Progetto Migrandata parte il Censimento degli uccelli nel Parco Regionale del Matese.


Castello del Matese. Il 2010 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale della Biodiversità” e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha predisposto un piano di attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione ambientale. L’Assessorato all’Ecologia della Regione Campania ha coinvolto alcuni CEA della Rete INFEA, tra cui il CEDA (Centro Educazione Documentazione Ambientale) di Piedimonte Matese, gestito dal Circolo della Legambiente Matese, in un programma di iniziative di informazione scientifica ed educazione ambientale per l’Anno internazionale della Biodiversità, nell’ambito del Programma INFEA 2007-10. Il Parco Regionale del Matese è un nodo centrale e rotta preferenziale nel fenomeno della migrazione dell’avifauna Europea per la presenza di ambienti adatti alla sosta dei passeriformi transahariani e non solo, come l’area umida del Lago Matese, che è anche luogo di nidificazione di alcune specie stanziali di elevato pregio naturalistico come la moretta tabaccata, lo svasso maggiore, il moriglione. Al fine di raggiungere una migliore tutela e salvaguardia del patrimonio avifaunistico del Parco del Matese è stato organizzato un campo di inanellamento a scopo scientifico, coordinato da un inanellatore riconosciuto dall’ISPRA, per avere un quadro aggiornato del fenomeno migratorio, censire le specie presenti nell’area e trarre indicazioni di carattere gestionale utili per azioni ed interventi di conservazione della biodiversità del parco. Durante l’attività di ricerca, che si svolgerà dal 20 al 27 agosto presso la località “Scennerato”, area del lago situata nel Comune di Castello del Matese, saranno svolte anche attività di educazione ed informazione ambientale a cura degli operatori del CEDA Matese, con avvistamenti guidati dell’avifauna.

Pietro Rossi

Aiutiamo Federica Cannas a realizzare il suo sogno: Vivere !


Federica Cannas è una giovane donna sarda di 30 anni malata di MCS (Sensibilità Chimica Multipla), una patologia cronica estremamente invalidante che causa in chi ne è affetto un assoluta intolleranza verso ogni tipo di sostanza chimica. La malattia procede per stadi nella sua evoluzione e Federica è al 4° stadio, l’ultimo e il più grave. A questo stadio la malattia da luogo a crisi respiratorie continue dovute a qualunque tipo di inalazione e contatto con sostanze chimiche di uso corrente quali, ad esempio, saponi, detersivi, shampoo, profumi, tinture, colle e… molto, molto altro ancora, ed ognuna di queste crisi, sempre molto violente, necessitano di immediato ricovero in ospedale con esiti che possono essere anche fatali.In Federica la malattia si è evidenziata con forza 10 anni fa, e questo perché, come da lei scoperto successivamente, il suo organismo ha un difetto genetico mancando di un anello del gene glutatione, un gene importantissimo perché deputato alla disintossicazione dell’organismo; senza questo gene il suo corpo non riesce a metabolizzare e ad espellere i metalli e le sostanze chimiche con cui viene in contatto (e impossibili da evitare completamente), per cui queste sostanze, accumulandosi nel corso del tempo, l’hanno gravemente intossicata e hanno scatenato questa patologia. Nonostante che Federica sia malata da oltre 10 anni, solamente da un anno le è stata diagnosticata la MCS e questo per mano del Prof. Giuseppe Genovesi, immunologo, allergologo e psichiatra dell’Umberto I di Roma e forse unico vero conoscitore in Italia di questa malattia. Prima di questo incontro Federica ha dovuto subire il penoso calvario di passare da un ospedale all’altro, da un pronto soccorso all’altro senza ricevere mai nessuna diagnosi, eccetto quella formulata da qualche medico che l’ha etichettata come “soggetto psichiatrico con disturbi di personalità”. Tante sono state le cure a cui si è sottoposta Federica in questi anni e tra queste non sono mancate massicce somministrazioni di cortisone e antidepressivi che hanno causato ulteriori problemi di salute nonché un notevole aumento di peso passato dai 60 kg iniziali ai 110 di ora.In tutti questi di anni di malattia Federica ha vissuto e vive costantemente con una mascherina a doppio filo addosso e nella sua casa è stata attrezzata una stanza a infermeria con le bombole di ossigeno e tutti i farmaci del caso sempre a portata di mano.Il margine di tempo di vita che le hanno dato è molto breve e l’unica possibilità di salvarsi è quella di recarsi al più presto in una clinica privata di Londra specializzata nella cura e nell’evoluzione della MCS, dove poi proseguire le cure con cicli terapeutici tre volte l’anno. Le spese di queste cure sono molto alte: ben 60000 euro sono necessari per curarsi in questa clinica, cifra assolutamente fuori dalla sua portata in quanto nella sua famiglia entra soltanto lo stipendio da operaio del marito (900 euro al mese). A tutto questo si aggiungono anche le onerosissime spese che quotidianamente Federica deve necessariamente affrontare per sopravvivere e che sono nell’ordine di 2000 euro al mese tra medicinali e flebo disintossicanti.Per fare fronte a questa situazione, la madre, vero e proprio “Angelo Custode” di Federica, ha già percepito con largo anticipo negli anni scorsi la liquidazione (è andata in pensione da poco) e i soldi li ha utilizzati per la figlia arrivando a ipotecare anche la casa.In tutta questa situazione lo Stato ha lasciato completamente sola nel suo dramma Federica e questo perché la MCS non è riconosciuta dal nostro Sistema Sanitario nazionale, diversamente da quanto accade invece in molte altre nazioni del mondo in cui la patologia è riconosciuta, studiata e curata in strutture adeguate (che in Italia non esistono).Vista la latitanza delle istituzioni, per salvare la vita alla donna si è mobilizzato il popolo di Facebook e attorno a lei è nato il gruppo “Aiutiamo Federica a vivere” che conta già oltre 19000 iscritti, numero in continuo aumento giorno dopo giorno. Il tam-tam della solidarietà sta supplendo alle “negazioni” delle istituzioni e tra donazioni personali e iniziative di vario genere si sono finora raccolti 25000 euro, cifra comunque ancora lontana da quella necessaria per permettere a Federica di curarsi a Londra. Intanto Federica ha presenziato a numerose trasmissioni sia televisive (tra le quali anche “Mi Manda Rai 3” e “Uno Mattina”) che radiofoniche e il suo caso è diventato sempre più noto al grande pubblico.Tra le iniziative che si stanno organizzando, sempre nell’intento di raccogliere fondi per la causa di Federica, c'è in programma una partita di calcio tra la squadra dei ragazzi di “Amici” di Maria de Filippi e una compagine locale, partita che si terrà, salvo imprevisti, nel mese di Settembre. La speranza è che queste iniziative possano concretizzarsi e, attraverso di esse, raccogliere quei soldi che ancora mancano all’appello.In tutti questi anni di malattia Federica ha sempre dimostrato una straordinaria forza d’animo, una forza che la tiene disperatamente ancorata alla vita nonostante le sofferenze, le incomprensioni, le lotte e le vicissitudini che ha sempre dovuto affrontare e che quotidianamente affronta. Questa forza le viene data dalla gente che in sempre maggior numero ha imparato a conoscerla, apprezzarla ed amarla, ma sopratutto dalla sua meravigliosa famiglia, con il marito, la sorella e la madre tutti stretti attorno a lei. Una parte specialissima poi ce l’ha il suo adorato figlio di 4 anni Gabriel Joannes, chiamato così in onore del “grande” Papa Giovanni Paolo II, vero e proprio “miracolo” come lei lo chiama, venuto al mondo contro ogni aspettativa, soprattutto quelle dei medici che le consigliavano l’aborto terapeutico viste le sue precarie condizioni di salute. Ed invece, come vero Dono del Cielo, il bimbo è nato, sano, vispo e bello ed è la vera ragione di vita della madre.Ora più che mai la vita di Federica è legata a doppio filo con quella della gente; la sua famiglia, il suo meraviglioso bambino, ma anche la numerosissima cerchia di amici e di conoscenti che possiede possono fare tanto per lei…. solo dal cuore della gente si può compiere quel miracolo che la può tenere in vita. roberto.diiorio@alice.it coord.movimento italiano disabili
Per fare una donazione a Federica e aiutarla a vivere:C/C: IBAN: IT41 C030 5943 8411 0000 0004 598 - BIC: BCITIT3C - Banca di credito sardo - Intesttario: CANNAS FEDERICA - Causale: AIUTIAMO FEDERICA A VIVEREPaypal: cannasfederica@libero.it (donazione)Postepay: 4023600472238502 (Cannas Federica)


c.s.

Palumbo (Ugl Campania) Silea è un preoccupante campanello di allarme.


CASERTA. "Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Gatorade di Silea piombati in un improvviso stato di panico a causa della paventata possibilità di delocalizzare le produzioni in altri siti". E' questo il commento espresso questa mattina dal segretario regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo (nella foto). Il sindacalista, dipendente dellla Ibg di Caserta, società che produce e commercializza i marchi Pepsi Cola e Gatorade nel sud del paese ha continuato dicendo: "E' una improvvisa doccia fredda che potrebbe tramutrsi in un vero e proprio campanello di allarme, è preoccupante apprendere che una multinazionale tra le prime al mondo possa annunciare, in assenza di stati di crisi, decisioni repentine di questo genere, che oggi riguardano un segmento di mercato ed uno specifico brend, ma che domani potrebbero essere allargate ad altre realtà produttive"

Fonte: Comunicato Stampa UGL

ALCUNI CONSIGLI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI SAN NICOLA LA STRADA.


San Nicola La Strada. Estate, i ladri restano in città. Come difendersi dai furti i consigli di Mimmo Russo (nella foto). Con l’arrivo delle vacanze estive si ripropone il problema di lasciare la propria casa incustodita per un periodo più o meno lungo. Dai nuovi sistemi di allarme alle porte blindate, ecco una serie di consigli per proteggere l'abitazione dai topi d'appartamento. Con l’arrivo dell'estate e delle vacanze si ripropone ogni anno il problema di lasciare la propria casa incustodita per un periodo più o meno lungo. Il mese di agosto è un momento d'oro per i furti in casa: case vuote, strade deserte, poco traffico e portieri in vacanza favoriscono le visite dei ladri. Come difendersi? Molti ricorrono alla corazzatura della porta, cioè al rinforzo dell'anta o delle ante esistenti, ma ciò non sempre basta perché una porta non "assicurata" all'intelaiatura offre poca resistenza al saccheggiatore. Ecco una serie di indicazioni utili per tutelarsi da visitatori indesiderati. Antifurti e anti-intrusioniPrima di installare un sistema antifurto, bisogna porsi alcune domande: come è fatta e quanto è grande l'abitazione? A che piano si trova? Quali sono i valori da proteggere? Esistono molti tipi di sistemi di allarmi, i più diffusi sono il perimetrale e il volumetrico. Il perimetrale viene installato lungo le pareti esterne dell'abitazione e suona solo se vengono aperte finestre, porte finestre e porte di ingresso. Il volumetrico ha dei sensori che controllano l'interno degli ambienti: al passaggio di persone, il sensore invia un segnale che fa scattare la sirena o il collegamento con la polizia. L'ideale sarebbe integrare i due sistemi, così se il ladro riesce a superare il perimetrale, scatta comunque l'allarme volumetrico. E' sempre meglio farsi installare l'impianto da un’impresa certificata Imq (Istituto marchio di qualità), che utilizzi apparecchiature a norma (le normative europee vigenti sono la CEI 79/2 e la CEI 79/3). Costi. Prendendo in esempio un appartamento da 70-100 metri quadri, con 6-7 finestre se si decide di installare un allarme perimetrale, con tre rilevatori volumetrici, una sirena interna e una esterna con gestione con codice numerico e sistema di comunicazione via telefonino, il costo dovrebbe ammontare a circa 2.500 Euro + IVA in caso di sistema con fili e a 3000-3500 Euro + IVA in caso di sistema wireless. Porte blindate Anche in questo caso è bene preferire le porte a norma, che sono sottoposte a test di resistenza, e individuare la categoria da scegliere. Come spiega l'associazione dei consumatori Aduc, la suddivisione è in quattro classi, in ordine crescente, in relazione al bene da tutelare: nella prima vi è il classico appartamento di città (costo medio 1000 euro), nell'ultima le gioiellerie. I prezzi sono ovviamente diversi in relazione al grado di tutela e al valore dei beni da proteggere. Anche le grate per le finestre sono utili, specialmente per chi abita al piano terra; il costo si aggira sui 500/800 euro a finestra. Per chi vuole migliorare la propria sicurezza senza installare una porta nuova ecco le possibilità: - Si possono aggiungere 3 punti di chiusura (centro, sopra e sotto) e il costo è di circa 100 euro. - Si può sostituire un cilindro economico con uno dotato di brevetto (costo circa 100 euro). - Si può aggiungere un defender antitrapano alla serratura per proteggere il cilindro da eventuali manomissioni. Si tratta di un coperchietto avvitato dall’interno (circa 35 euro). - Per le chiavi a doppia mappa si può associare un defender alla serratura, ovvero un coperchietto che consente di effettuare la lettura della chiave prima di autorizzare l’ingresso totale della stessa. Questo evita le manomissioni con il grimaldello o con chiavi passepartout (costo dai 120 ai 160 euro). Accorgimenti utiliAlcuni accorgimenti- consiglia ancora l'Aduc - come quello di lasciare la radio, la Tv o una luce accesa (che si attivino ad intermittenza), riescono a trarre in inganno i ladri, che possono però verificare la presenza degli inquilini con una semplice telefonata, o tornando sul posto in periodi successivi. Si possono lasciare le chiavi a parenti e amici che passino ogni tanto per controllare la situazione e svuotare la cassetta delle lettere (l'accumulo di posta può essere indicativo dell'assenza). In segreteria telefonica è bene lasciare un messaggio semplice, che non accenni al fatto che si è in vacanza. Se gli oggetti tenuti in casa (gioielli, quadri, ecc.) hanno un elevato valore sarebbe opportuno depositarli in banca. Esistono anche le assicurazioni contro i furti: ma si consiglia un'attenta lettura delle condizioni contrattuali, per evitare amare sorprese.


Mimmo Russo

L’ODISSEA DI ALFONSINA SUL SETTIMANALE NAZIONALE DONNA PIU’.


Caiazzo- La storia di Alfonsina Amato approdata su Donna Piu’, settimanale nazionale di gossip e cronaca . A raccontare la storia, per certi versi a lieto fine, il giornalista freelance caiatino, Giuseppe Sangiovanni, nelle ultime cinque settimane autore di sei reportage pubblicati su 3 noti settimanali nazionali. I cinquantasei interventi chirurgici subiti finora da Alfonsina, e il gran cuore del professor Giulio Basoccu, chirurgo estetico delle dive, che da anni opera gratis la donna casertana, finiti nelle grazie del direttore del giornale, che, anche nell’editoriale ha parlato della storia. Il tutto a seguito di un pauroso incidente avvenuto tra le pareti domestiche nel 1981. Alfonsina è una graziosa bambina, ha dieci anni, si trova in cucina con la mamma, la tragica fatalità dietro l’angolo. La mamma impegnata a preparare il pranzo. Pochi secondi e si consuma il dramma. Aiuta la mamma, e una bottiglia di alcol finisce incidentalmente su un fornello. Le fiamme avvolgono la bimba. Una scena agghiacciante, infernale. La corsa in ospedale. Poi il calvario in oltre venti nosocomi che l’ospiteranno in ventinove anni di dolor e sofferenze atroci. A seguire, gli interventi in America, il ritorno in Italia, nuovi interventi, che prosciugano completamente le finanze della famiglia. Non ha più speranze. Un amico giornalista(ndr. Sangiovanni), collaboratore anche di prpgrammi Rai, interessa del caso una nota trasmissione di servizio, per un appello da lanciare dagli studi di via Teulada. E’ la svolta. Parte per la capitale, e la Rai(in gran segreto) prepara una bellissima sorpresa. “Nel camerino-racconta la donna, è arrivata una redattrice del programma che mi ha presentato il professor Giulio Basoccu, noto chirurgo estetico delle dive dello spettacolo, docente alla Sapienza di Roma. “Il professore- mi ha cambiato la vita. Tredici, gli interventi eseguiti finora con la sua equipe. Tutto gratis et amore dei.
Maria Bartolo

14 agosto 2010

SUCCESSO DELLA NOTTE SOTTO LE STELLE A SAN PASQUALE.


PIEDIMONTE MATESE. Pizza, anguria e tanta musica sono stati gli ingredienti di una magnifica serata denominata Mezzanotte sotto le Stelle organizzata da alcune associazioni territoriali in collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese, ispirata alla notte di S.Lorenzo in località S.Pasquale. Un grande successo di pubblico con la partecipazione tra gli altri del Sindaco Vincenzo Cappello che non è voluto mancare alla bellissima serata sotto le stelle cadenti in cerca di refrigerio. La località San Pasquale nei sotto il famoso campanile del Monastero francescano di Santa Maria Occorrevole si è trasformato in un punto di osservazione stupendo come potrete notare dalle bellissime foto scattate da alcuni presenti.

Pietro Rossi

PROGETTO DI RIVALUTAZIONE DEL FIUME VOLTURNO CON LA CREAZIONE DI BOSCOASI.


PIEDIMONTE MATESE. L’Associazione “Per la Sinistra Matese” che vuole andare oltre gli schemi politici e divenire laboratorio sperimentale, ha proposto il Progetto “Volturno e Boscoasi”. Un Progetto da realizzare con la supervisione di associazioni ambientaliste e animaliste per la bonifica del fiume Volturno allo scopo di rivalutare gli angoli di particolare bellezza paesaggistica e renderlo navigabile a fini turistici e sportivi con attracchi nei punti boscosi. Una delle priorità del progetto è quella di creare dove il bosco che costeggia il fiume lo permette dei punti di boscosi. Altri punti salienti del progetto sono: la creazione di box informativi per la promozione del territorio e delle attività proposte, la creazione di capanni di avvistamento nei pressi del fiume per osservare gli uccelli, l’istallazione di una cartellonistica con descrizione delle specie di alberi e uccelli presenti, la creazione di una pista ciclabile per mountain bike e di aree pic-nic e ascolto musica. Sono previste inoltre strutture per attività fisica con attrezzature sportive di vario genere e un Capanno Verde, uno spazio pedagogico per bambini dove poter fare attività legate all'ambiente, alla natura e all'alimentazione in collaborazione con gli enti scolastici. Una cooperativa di lavoro formata da disoccupati del territorio potrebbe garantire l’assistenza necessaria con visite guidate per la conoscenza della flora e la fauna presenti nel bosco e la gestione di spazi vendita e promozione di prodotti tipici della zona.


Pietro Rossi