24 aprile 2010

TRE STORIE ITALIANE PER RICORDARE LA LIBERAZIONE.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi 24 Aprile presso l'Auditorium S.Domenico di Piedimonte Matese, con inizio alle ore 10, 00, si svolgerà una pubblica manifestazione per commemorare la Festa della Liberazione a cui parteciperanno gli alunni delle scuole cittadine. Sono previsti gli interventi del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, del vicesindaco e assessore alla P.I. Costantino Leuci e del Prof. Felicio Corvese. Sarà presentato in anteprima il documentario “Liberatori/Liberati, tre storie italiane”, a cura di Felicio Corvese, realizzato dal Centro Studi “Francesco Daniele”, in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi” e con il patrocinio della Provincia di Caserta. Il documentario, per il quale la segreteria generale del Quirinale ha fatto pervenire una nota di vivo apprezzamento del Capo dello Stato, propone tre vicende particolarmente drammatiche e significative riguardanti gli anni della lotta di liberazione italiana dal nazifascismo. Si tratta delle storie di due cittadini casertani, Paolo Bernardi e Vincenzo Limongi, e del cittadino di Faicchio, in provincia di Benevento, Giuseppe Crocco. Paolo Bernardi e Vincenzo Limongi sono stati testimoni oculari e vittime di due degli episodi più tragici dell’occupazione nazista del Casertano. L’uno, catturato a Garzano, insieme ai fratelli Correra ed ai fratelli Quarto, fu presente in tutta la tragica sequenza degli avvenimenti che portarono dall’uccisione del soldato tedesco sulla collina di S. Michele, tra Caserta e Maddaloni, alla strage dei salesiani a Garzano e all’eccidio di Ruviano, dal quale, per una pura casualità, uscì salvo (l’episodio che lo riguarda si intitola appunto “Cinque di dieci” perché dei dieci ostaggi, alla fine, ne furono fucilati cinque); l’altro, la cui vita è rimasta profondamente segnata da quell’esperienza, fu rinchiuso a Bellona nella chiesa di S. Michele, la “Cappella della morte”, durante il rastrellamento del 7 ottobre del 1943 che precedette la strage, ma fu miracolosamente tratto in salvo da un militare tedesco che Limongi aveva conosciuto quando frequentava il ginnasio a S. Maria C. V.. La terza storia è quella di un “liberatore”, Vincenzo Crocco, carabiniere-partigiano in Liguria con il nome di “Caramba”, che racconta la difficile scelta di unirsi ai partigiani e la lotta, strenua e disperata, contro i nazifascisti, le spie, la fame ed il freddo fino alla liberazione di Genova.

Pietro Rossi

L’Anfiteatro Romano di Alife al centro della Settimana della Cultura.


ALIFE. Anche la città di Alife partecipa alla Settimana della Cultura organizzata dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali con la manifestazione “Teatri in pietra” che presenta oggi 24 aprile presso l’Anfiteatro Romano “Geometrie della passione”, un'opera dedicata alle eroine di Cassandra e Clitemnestra, da Euripide e sofocle, con cinzia Maccagnano e Luna Marongiu - MDA Produzioni Danza. Nella giornata di domani domenica 25 aprile l’Anfiteatro Romano di Alife sarà aperto dalle ore 10,00 per visite guidate. Un evento importantissimo questo che permetterà agli amanti della storia di visitare l’Anfiteatro e il Criptoportico restituiti alla collettività dopo i lavori di recupero e valorizzazione da poco terminati. Questi due imponenti monumenti archeologici sono stati riportati finalmente alla luce dopo scavi durati circa due anni e rientranti in ben due progetti fortemente voluti dall’amministrazione comunale dell’ex-sindaco Roberto Vitelli, e su impulso dell’assessore al Patrimonio Storico ed Archeologico Alessandro Parisi, che riuscirono ad ottenere i finanziamenti necessari inserendo entrambi i siti nell’ambito del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese”, di cui sono stati i progetti portanti.

Pietro Rossi

Master of Food Birra ad Alife.


ALIFE. L’associazione Slow Food Matese organizza un Master sulla birra che si terrà da martedì 25 maggio a martedì 15 giugno presso il Ristorante “Zenzero” di Alife. quattro incontri per presentare una panoramica sintetica ma completa sulle materie prime, sulle principali tipologie, sugli stili birrari, sulle zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Numerose sono infatti le degustazioni per ogni incontro. Il corso fa parte del progetto Master of Food relizzato da Slow Food e rivolto ai soci Slow Food. I non soci possono partecipare al corso aderendo al Progetto Master con una tessera di progetto di € 25,00. Per i giovani che non abbiano compiuto 26 anni è previsto uno sconto del 15%. Il costo del corso è di € 100,00. La birra si produce facendo germogliare l'orzo (producendo il malto d'orzo), quindi macinandolo e spappolandolo nell'acqua a 60 °C. In questa fase l'amido si trasforma in maltosio. A questa soluzione si aggiunge il luppolo e si procede alla fermentazione con lieviti. Il maltosio si trasforma in glucosio e poi in alcol e anidride carbonica. Infine si procede alla chiarificazione. Il colore della bevanda dipende soprattutto dalla temperatura di torrefazione del malto d'orzo; temperature elevate danno birre più scure, temperature più basse danno birre più chiare. Nonostante oggi sia la bevanda più diffusa tra i giovani non va dunque dimenticato che la sua tradizione è lunghissima ed estremamente variegata. Il mondo della Birra è affascinante e molto più complesso di quanto comunemente si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia e cultura.

Pietro Rossi

Percorsi di visita al centro storico di Caiazzo in occasione della Settimana della Cultura.


CAIAZZO. L' Associazione Proloco di Caiazzo propone per oggi 24 e domani 25 aprile, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle 16,00 alle 18,00, in occasione della Settimana della Cultura, delle visite guidate del Centro Storico di Caiazzo presso i seguenti luoghi: la Cattedrale Diocesana in Piazza Verdi, la Chiesa di San Pietro del Franco, la Chiesa e il Chiostro di San Francesco, la Chiesa del Soccorso; i Portali Caitani; Palazzo Mazziotti, Palazzo De Simone, il Palazzo Marocco e delle Terme; escursione a Monte Carmignano, luogo della strage di Chiazzo e Fontana della Fistola. L’evento culturale piu’ atteso dell’anno: la XII Settimana della Cultura. Il Ministero Beni Culturali e Ambientali apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio. Più di 3.000 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale. La Settimana della Cultura, giunta alla dodicesima edizione, apre ancora una volta a tutti gli italiani e ai turisti stranieri le porte dei musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. Un evento diffuso su tutto il territorio che, anno dopo anno, riscuote un crescente successo di pubblico, segno di una voglia di cultura che non conosce crisi, a cui si aggiunge che nel caso specifico in questa iniziativa il nostro patrimonio culturale viene promosso in modo adeguato con aperture straordinarie e gratuite.


Pietro Rossi

Assemblea organizzata dall’associazione politico-culturale “Per La Sinistra Matese”.


Piedimonte Matese. Oggi 24 aprile presso la Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese alle ore 16 si terrà una “Assemblea della Sinistra” organizzata dall’associazione politico-culturale “Per La Sinistra Matese”. Dopo la tornata elettorale regionale che ha decretato l’egemonia politica della destra,affermano gli organizzatori, si ha l’esigenza di questa sinistra di riconquistare i propri spazi parlando dei problemi che affliggono la gente comune nella vita reale, che è diversa da quella illustrata dall’attuale governo attraverso il monopolio televisivo. L’assemblea sarà anche un momento di auto critica per riconquistare quella parte di elettori e simpatizzanti delusi dall’operato politico di questa sinistra, con l’auspicio di far ri-vivere la politica in modo passionale confrontarci con i problemi giorno dopo giorno. Michele Argiento aprirà l’assemblea illustrando il percorso e gli obiettivi che si pone l’associazione, che vuole essere un nuovo contenitore di una Sinistra plurale innovativa e “territoriale”, cio darà un input per un dibattito in sala tra i presenti. A seguire ci sarà un Workshop con gli interventi del sindaco di Letino Antonio Orsi, riguardo la questione rifiuti, illustrerà come cambieranno gli assetti organizzativi della gestione rifiuti nella nostra provincia, che dopo il decreto del governo Berlusconi sarà tolta l’autonomia gestionale dei rifiuti ai comuni a danno delle tasche dei cittadini. La conclusione del workshop sarà affidata al socio Antonio Antzeni che parlerà della privatizzazione dell’acqua.


Pietro Rossi

CARTA 48 A DIFESA DEL SIGNIFICATO DELLA LIBERAZIONE.


C O M U N I C A T O S T A M P A


Il manifesto fatto affiggere in occasione del 25 aprile dal Presidente della Provincia di Salerno Cirielli dovrebbe indurre tutti gli Italiani ad uno sdegno che muove non da considerazioni politiche ma di civiltà e dal sentire offesa la memoria del paese.
Al di là delle false conclusioni cui giunge sul piano storico l’improvvisato accademico Cirielli, che annulla il contributo, anche militare, fornito alle armate alleate dalle formazioni partigiane e dai nostri soldati, ciò che più ferisce è l’oblio nel quale dovremmo collocare le migliaia di donne ed uomini , spesso giovanissimi, che patirono torture e morte per la libertà della Patria e per quegli ideali di democrazia che sono evidentemente molto distanti dal mondo culturale dell’egregio Presidente.
Cosa dovremmo infatti dire al militare che per senso del dovere si fece massacrare A Cefalonia ? o ai giovani comunisti , cattolici o liberali lottarono e morirono insieme ? al popolo napoletano che senza aiuto alcuno scacciò i tedeschi dalla città ? che per il nuovo Plutarco avrebbero fatto meglio a stare nascosti in attesa degli angloamericani e che gli stessi in realtà non venivano a liberarci dai fascisti e dai tedeschi ma ad evitare una dittatura comunista.
Ebbene se queste penose boutades non mortificassero la memoria di tanti martiri e non rappresentassero uno degli ormai frequenti tentativi di mistificare la nostra storia per attaccare la Repubblica e la democrazia nata proprio dalla Resistenza, sarebbe il caso di commentarle con un sorriso .
Purtuttavia il manifesto viene da un rappresentante delle Istituzioni (e presumibilmente a spese di una Istituzione) e, pertanto, da cittadini ci aspettiamo che gli uomini delle Istituzioni che celebreranno la ricorrenza della Liberazione condannino tutti , senza eccezioni, il senso del “manifesto” salernitano.
Ci auguriamo inoltre che, finalmente, da parte delle forze politiche democratiche e dal Sindacato
venga una protesta forte per bloccare una deriva autoritaria che attacca i simboli per colpire le conquiste ed i diritti della gente.
Da parte nostra sentiamo il dovere di scusarci idealmente con i patrioti che non ci sono più e con i sopravvissuti di quella stagione, nella convinzione che la stragrande maggioranza degli Italiani, al di là delle opinioni politiche , riserva loro affetto e gratitudine.


Caserta 24 aprile 2010 ASSOCIAZIONE CARTA ‘48
nella foto il Presidente di Carta 48 Carlo De Michele

GRUPPI FOLK INTERNAZIONALI ALLA “FESTA DELLA CULTURA CONTADINA”.


RUVIANO - Giunta alla sua 14esima edizione, la Festa della Cultura Contadina di Ruviano si rinnova. Un appuntamento da non perdere che si svolgerà da venerdì 16 a domenica 18 luglio e accoglierà un programma ricco di storia, tradizioni ed enogastronomia arricchito dalla presenza di gruppi folkloristici internazionali. Per ora è stata confermata la presenza di rappresentanze dalla Columbia e dal Brasile ma gli organizzatori (ci riferiamo all’amministrazione comunale ma soprattutto alla Pro Loco con al vertice l’attivissimo presidente Pasquale Di Meo) a tre mesi dall’evento sono all’opera per il reperimento di altri gruppi italiani e oltrefrontiera che, come nelle precedenti edizioni, coloreranno e ‘romperanno’ la tranquillità del centro storico dell’ameno paese della Media Valle del Volturno. Una tradizione, quella del folklore, molto sentita dalla popolazione e dalle stesse istituzioni. Basti pensare che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Cusano ha dedicato lo scorso anno un capitolo del bilancio proprio alla valorizzazione del folklore nelle scuole. E non solo. E’ radicato sul territorio da oltre dieci anni il gruppo folk Arianova sotto l’impulso del maestro Marino Di Meo e della presidente Fracesca Fasone a dimostrazione di quanto il recupero e la valorizzazione delle tradizioni popolari è un obiettivo importante nell’ambito delle strategie di valorizzazione del territorio. “In un epoca di standardizzazione e di omologazione – spiega il presidente Di Meo - la salvaguardia della cultura contadina permette di valorizzare e difendere il patrimonio storico”. Da qui l'importanza della riscoperta dell’ambiente contadino come intreccio di culture, di usi, costumi, artigianato, credenze e valori.


Pietro Rossi

L’AVV. VITTORIO GIORGI ELETTO PRESIDENTE DELL’UNIONE REGIONI STORICHE EUROPEE.


SAN PIETRO INFINE. Si è riunita nei giorni scorsi a San Pietro Infine, piccolo centro in provincia di Caserta, l’assemblea dei soci dell’Unione Regioni Storiche Europee (URSE), associazione culturale che tutela e promuove le identità territoriali nei loro aspetti storici, culturali e turistici. Sono stati approvati lo spostamento della sede a Caserta e il nuovo statuto. Rinnovato anche il consiglio direttivo per il triennio 2010-2012. Alla presidenza è stato eletto l’avv. Vittorio Giorgi, che ha guidato l’associazione negli ultimi mesi su delega della presidente uscente, prof.ssa Cristina Amoroso, e degli altri due soci fondatori, prof. Armando Aprea e prof. Sergio Sergiacomi de Aicardi. Completano il nuovo direttivo i consiglieri: dott. Guglielmo Giovannelli Marconi, dr.ssa Tetyana Kuzyk, avv. Alfredo Di Patria, avv. Salvatore Guzzi, sig. Vincenzo Siciliano, dr.ssa Maria Grazia Ferrante. www.urse.org. . Dopo la riunione, i soci hanno visitato il borgo di San Pietro Infine e il museo multimediale realizzato da Carlo Rambaldi, dove si può vedere il documentario di guerra girato, al tempo, dal regista John Huston. A fare da “guida”, il Sindaco Fabio Vecchiarino, che ha ricevuto dal neo presidente dell’URSE una targa di riconoscimento per l’impegno politico e culturale profuso nella tutela e valorizzazione del suo paese. Sito sulle pendici del monte Sammucro, lungo la Linea Reinhardt, occupato dalle truppe tedesche, San Pietro Infine nel dicembre 1943 fu completamente distrutto dall’artiglieria delle truppe americane. 120 furono le vittime civili. Gli abitanti costruirono quindi un nuovo centro, più a valle. Per il suo sacrificio, nel 2003 il Comune ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Ciampi. L’antico borgo, mai più ricostruito, dopo decenni di completo abbandono e dimenticanza è ora diventato un suggestivo “Parco della Memoria Storica”, che due anni fa ha ottenuto il riconoscimento di Monumento Nazionale da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Pietro Rossi

Celebrazione della Festa di Liberazione a Caserta.


CASERTA. In occasione della festa del venticinque aprile, giornata in cui si celebra la liberazione dal nazifascismo, l’Associazione Carta 48, ispirata alla difesa dei valori costituzionali , ha organizzato una giornata di riflessione per discutere, con gli allievi delle classi quinte di diversi Istituti casertani, l’importanza della lotta di liberazione dalla quale è nata la nostra Repubblica democratica . Presso l’ISIS G. Ferraris di Caserta, oltre duecento studenti hanno partecipato all’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Presidente di Carta 48 Carlo De Michele e la Dirigente scolastica Prof.ssa Antonietta Tarantino. La giornata ha ripercorso, con filmati, letture e interventi dei ragazzi, i momenti tragici e decisivi che portarono alla nascita della Repubblica e della nostra carta Costituzionale. Significativa la presenza di rappresentanze delle Forze armate anche in ricordo del contributo e dei sacrifici dei nostri soldati, e della Università per sottolineare la necessità di una tutela, anche culturale, dei valori espressi dalla Resistenza. La giornata si è conclusa con un vivace dibattito tra gli studenti ed i relatori che ha consentito di rispondere a tante domande che i giovani hanno posto sulla Resistenza ed in particolare sulla attualità del suo messaggio.

c.s.

Comunicato del Commissario cittadino UDC Raffaele Di Pippo.


Casagiove - In riferimento al comunicato trasmesso alla stampa locale dal PD a firma del capogruppo consiliare Giuseppe Di Mezza in merito al bilancio, che è passato in consiglio comunale con 11 voti favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari (i consiglieri del PD), e due assenti giustificati Corsale e Costanzo, facenti parte della maggioranza, mi preme sottolineare quanto segue: Ci dispiace che da parte del Gruppo PD si faccia demagogia su un argomento tanto serio, con un elenco fiabesco di “cose che si potrebbero fare” senza parlare poi, in termini reali, con l’evidente problema della congiuntura economica recessiva, sia nazionale che internazionale, che ha coinvolto, in termini di tagli, le già precedentemente poche risorse destinate agli Enti Locali. La risposta doveva, obbligatoriamente, essere una sola: quella di aumentare le tasse ai cittadini di Casagiove. Questo è stata di sicuro la necessità primaria della nostra azione politica, quella di non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini di Casagiove. Sarebbe stato inoltre corretto, riconoscere che l’Amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Melone, da sempre, ha provveduto a rispettare il “Patto di Stabilità”, e comunque, ha provveduto a salvaguardare il mantenimento della spesa corrente. Ci avrebbe fatto piacere invece, così come ci è stato riconosciuto con plauso e ringraziamento pervenutoci ufficialmente dalla dirigente scolastica dell’istituto secondario di primo grado “G. Pascoli” di Casagiove, l’aver da parte nostra privilegiato la nostra azione politica a sostegno delle esigenze della scuola, dei giovani studenti e delle loro attività, con un immediato intervento di 20.000,00 Euro, in considerazione degli ulteriori tagli della crisi, che hanno coinvolto anche gli istituti scolastici. Di tanto, anche il presidente del consiglio d’istituto della Pascoli ci ha dato atto. Ribadiamo, per precisione e non per polemica, il nostro impegno concreto sui problemi, nella speranza di poter avere da chiunque, consigli con progetti di fattibilità; sarà questo il modo di essere costruttivi nella collaborazione.


c.s.

Nonna Anna scrive a Maria De Filippi: «Il mio sogno è fare la velona in tv».



CASERTA - Ne ha combinata un'altra delle sue Anna Salomone, l'arzilla vecchietta di Piedimonte Matese già famosa per le sue esperienze di volo e le sue apparizioni in tv. Stavolta l'irrequieta novantaduenne ha scritto a Maria De Filippi esprimendo il suo ultimo sogno: «Voglio fare la velona!». Basta, dunque, con le giovani belle e prosperose: largo anche alle anziane come lei. Come riporta il sito Davidemaggio.it, nonna Anna, lontana da ogni idea di riposo, ha scritto ai responsabili casting di Mediaset per il programma estivo «Velone», che sarà condotto da Enzo Iacchetti e dedicato alle over 65. Cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti, la signora Anna è da sempre iperattiva. A 60 anni ha preso la patente, vola in deltaplano e di tanto in tanto va in motorino. La sua iperattività fu premiata con una medaglia d’oro da Silvio Berlusconi. La vedremo presto a ballare accanto al Gabibbo?

Ho 92 anni e voglio fare la velona!" Così una simpatica anziana, già da qualche tempo regina dell’etere, un autentico fenomeno mediatico con tantissimi i passaggi televisivi - sei volte a “I Fatti Vostri-Piazza Grande” su Raidue, tre volte a Uno Mattina su Raiuno; due volte a Festa Italiana, sempre RaiUno; ma anche una volta nel tg Studio aperto su Italia Uno – ha scritto a Mediaste.La sua temerarietà è stata addirittura premiata con una medaglia d’oro consegnata a Napoli dal premier Silvio Berlusconi.Ma Anna Salomone – questo il nome dell’arzilla 92enne – ha ancora tre desideri: conoscere il Presidente americano Obama, chattare per cercare nuovi amici ed entrare nel dorato mondo dello spettacolo, andando in tv per ballare e gareggiare con altre concorrenti.
Così, ha scritto una lettera al responsabile del casting “Velone”: «Ho 92 anni e voglio fare la velona! Mi chiamo Anna Salomone, ho 92 anni, e voglio sfondare nel mondo dello spettacolo! Vivo sola, ho cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti. Non riesco a stare ferma, ho preso la patente a 60 anni: dall’età di 86 anni volo in deltaplano, mi piace andare in motorino. Vado tra le nuvole e in motorino di nascosto, perché i miei figli non vogliono. Sono stata premiata con una medaglia d’oro dal presidente Silvio Berlusconi. Il prossimo compleanno lo festeggerò sul deltaplano facendo spegnere le candeline al vento, poi tutti a pranzo e rientro a casa per fare una nuova esperienza: in serata ho deciso di cominciare a chattare, per cercare nuove amiche! Ho anche un “manager-addetto stampa”, che mi ha collocato tante volte in televisione, su giornali nazionali, che mi segue e che mi ha spinto a scrivervi. Lo scorso anno, Giuseppe Sangiovanni (il mio giornalista-manager) ha ideato per me un calendario, dove ho posato per dodici mesi. Calendario presentato a Studio Aperto, telegiornale di Italia Uno e in altre trasmissioni nazionali. Che dire ancora? Mi piace ballare, sono sana come un pesce, mangio di tutto, non prendo alcuna pillola, faccio la badante a me stessa: cucino, stiro, lavo, rassetto. Mi piacerebbe, se fosse possibile, fare la pubblicità della candeggina (Ace per intenderci)».


Giuseppe Sangiovanni

RIFIUTI, TARSU INVARIATA DAL 2005.


CAIAZZO - Quanto costerà a Caiazzo nel 2010 il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani? La risposta giunge da una delibera della giunta comunale, con la quale sono state confermate per l’anno in corso le tariffe degli anni precedenti. La Tarsu resterà invariata nel comune retto dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto), perciò ai cittadini non toccherà sborsare nemmeno un centesimo in più. “Un risultato di cui l’amministrazione va fiera – sostiene con orgoglio il primo cittadino – soprattutto se consideriamo che la tariffa è rimasta costante dal 2005 ai giorni nostri, oggi che è attiva in città la raccolta differenziata con il servizio porta a porta ed è stata aperta un’isola ecologica. Nel 2005 tutto questo non c’era e i progressi ambientali non sono ‘pesati’ alla cittadinanza in termini di tasse e costi aggiuntivi”. La differenziata è attiva a Caiazzo dal 2008, un servizio che è cresciuto nel tempo e ha raggiunto quest’anno una percentuale pari al 45 per cento: dapprima il conferimento in distinti centri di raccolta, poi la messa in funzione dell’isola ecologica. Ancora più tardi l’avvio del porta a porta, poi l’attivazione di servizi aggiuntivi ‘speciali’ come la raccolta degli ingombranti, degli abiti usati con l’istallazione di appositi cassettoni e il riciclo degli oli esausti. “E’ doveroso da parte mia, da parte dell’intera amministrazione, ringraziare tutti i caiatini che hanno capito e supportano i nostri sforzi con scrupolosità e impegno”, conclude la fascia tricolore Giaquinto.


c.s.

23 aprile 2010

DIBATTITO DEI GIOVANI DEL FORUM DI ALIFE SU GOMORRA.


ALIFE. Oggi 23 aprile alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale il Forum dei Giovani di Alife -Gruppo Cultura - ha organizzato un incontro dibattito sul Film “Gomorra” di Roberto Saviano. Il film basato sul bestseller di Roberto Saviano tratta della camorra a Napoli. La storia mostra come i clan della mafia operano in settori come la droga, l’alta moda e il redditizio smaltimento dei rifiuti, la causa principale della crisi della spazzatura a Napoli, ma anche come la mafia permea la vita quotidiana di una città, un tempo magnifica, ora in rovina. Appare chiarissimo da subito quanto la camorra (“’o sistema”) sia legata al suo territorio e lo condizioni, lo trasformi, ci viva in simbiosi. "Gomorra" ha scatenato accesi dibattiti e puntato i riflettori sulla camorra. La figura di Roberto Saviano ha ultimamente scatenato accesi dibattiti. "Gomorra" ha davvero coraggiosamente puntato i riflettori sul problema della camorra o, in fin dei conti, non ha detto nulla di nuovo? Saviano è un eroe, in quanto singolo che ha scelto di mettere la propria vita a disposizione della comunità, o è solo un personaggio mediatico in cerca di fama? Di tutto questo e altro si parlerà nell’incontro organizzato dal Forum Giovanile di Alife.

Pietro Rossi

Celebrazione Eucaristica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme a Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi 23 aprile presso la Chiesa di San Filippo in Piedimonte Matese (CE), alle ore 18.30, si terrà una solenne Celebrazione Eucaristica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme -Delegazione Alife - Caiazzo. Presiederà la Celebrazione S.E. Mons. Pietro FARINA, Vescovo di Caserta -Priore della Sezione Terra di Lavoro. Presenzierà oltre al Preside della Sezione Gr. Uff. Prof. Tommaso MARTINO, Dignitari della Luogotenenza ed altri Delegati di Sezione, il Coordinatore della Delegazione Cav. Domenico DI MUNDO, il Segretario Cav. Domenico BRUNELLI, il Priore Rev.do Cav. Don Emilio DI MUCCIO e il Rev.do Cav. Don Angelo SALERNO. L'Ordine equestre del Santo Sepolcro risale per citazione al 1050 è stato costituito da Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme, nell'ambito della prima crociata ed è considerato dagli storici il più antico ordine assistenziale, caritativo, equestre e religioso dell'era cristiana, ancora attivo. Trattandosi di un'associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l'Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa ed in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l'unico preposto all'utilizzo ed alla distribuzione dei fondi raccolti dall'Ordine è proprio il Patriarcato latino di Gerusalemme. Gli appartenenti attivi dell'ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell'impegno di servizio e di carità assunti all'atto dell'ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.

Pietro Rossi

IL CIRCOLO NUOVA ITALIA DI BAIA LATINA TRACCIA UN BILANCIO DELLE ULTIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.


BAIA LATINA. Che la tutela del territorio in cui si vive, riveste un’importanza primaria rispetto ai molteplici problemi della vita quotidiana, è una cosa risaputa. Ma che il cittadino comune dovesse organizzarsi e costituirsi in comitato civico è cosa molto più rara. Se questo avviene, senza dubbio, è perché oggi la società civile non si riconosce più nelle Istituzioni o meglio, perché manca ogni forma di fiducia verso chi è preposto alla difesa dei diritti dei più deboli, è perché manca ogni forma di collaborazione e raccordo tra eletti e cittadino. Se poi ad un vasto territorio mancano proprio i rappresentanti nelle varie Istituzioni provinciali e Regionali, allora pensare ad uno sviluppo ed al miglioramento delle condizioni di vita diventa veramente arduo. Pensare che l’intero territorio del matese potesse non essere rappresentato nelle istituzioni prima del voto del 28 e 29 marzo scorso sembrava impossibile. Oggi, invece, alla luce dei risultati elettorali tutti abbiamo dovuto prendere coscienza che si era realizzato quello che tutti noi avevamo sempre sperato che non accadesse. Se oggi il nostro territorio, dichiara Michele Santoro (nella foto), è privo di rappresentanti nei parlamentini di provincia e regione questo è dovuto essenzialmente alla forte frammentazione del voto a causa della miriade di liste civiche o pseudo civiche all’interno delle quali vi erano candidati espressione dei vari partiti più rappresentativi. Questa è la conclusione che gli amici del circolo zonale, “Nuova Italia” di Baia e Latina, sono giunti dopo un’ampia discussione ed approfondimento dell’analisi del voto voluta dal capo gruppo di “Uniti per Baia e Latina” Michele Santoro. La mancanza di rappresentanti locali all’interno delle istituzioni è stato però compensato dalla brillante elezione al Consiglio Regionale della Campania sia di Angelo Polverino che di Daniela Nugnes entrambi votati e sostenuti dall’intero circolo di Baia e Latina. La elezione degli amici Polverino e Nugnes, dichiara Michele Santoro, rappresenta il frutto di un lavoro di squadra iniziato dal molti anni al quale hanno partecipato con impegno e sacrificio tantissimi amici di tutta la Provincia di Caserta. Dimostrando che in politica nulla si inventa ma tutto si costruisce con serietà, impegno, lavoro e professionalità. Michele Santoro, durante il suo intervento, ha evidenziato la necessità che i gruppi giovanile e femminile già costituiti all’interno del circolo da un congruo numero di aderenti debbano riunirsi periodicamente ed assiduamente per evidenziare e quindi approfondire tematiche attuali importanti di interesse della nostra comunità per poter giungere successivamente alla elaborazione di un programma elettorale amministrativo condiviso da sottoporre alla valutazione degli elettori di Baia e Latina nelle elezioni amministrative del prossimo anno. Le prossime elezioni amministrative sono state al centro del dibattito, conseguente alla relazione introduttiva di Michele Santoro, che ha coinvolto diversi partecipanti dimostrando qualora fosse necessario l’interesse che rivestono nello scenario politico locale. Ne è scaturita una analisi approfondita, e strigliata, delle necessità impellenti della comunità di Baia e Latina rispetto al contesto generale dell’intero comprensorio, evidenziando le carenze strutturali ed organizzative. E’ importante, conclude Michele Santoro, ricordare a chi amministra la comunità di Baia e Latina e forse anche a tutti noi, che seppure democraticamente e legittimamente proposti alla gestione del Comune la maggioranza consiliare rappresenta soltanto il 38 % della popolazione quando invece, stranamente, l’opposizione nella sua complessità rappresenta il 62 % degli elettori.

Pietro Rossi

Il Sen. Sarro del Pdl è accusato di danno erariale. Verserà 40mila euro al Comune di Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Il senatore del Pdl Carlo Sarro è stato condannato dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale regione Campania in composizione collegiale) per danno erariale. Dovrà versare circa 40 mila euro nella casse del comune di Piedimonte Matese, di cui fu sindaco. L’organo di controllo ha condannato anche l’architetto Maria Cristina Volpe, all’epoca dei fatti responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune. Secondo i giudici della Corte dei Conti Sarro avrebbe «mal organizzato il sistema di raccolta dei rifiuti», e ciò avrebbe determinato un danno alle finanze del municipio e dello Stato con un comportamento attribuibile ad organi dell’apparato amministrativo, «violativo dell’obbligo all’attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti secondo quanto previsto dall’insieme delle disposizioni contenute in tal senso nelle norme di legge». L’ente locale, all’epoca amministrato da Sarro, avrebbe dovuto perseguire l’obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti, rimasto viceversa inadempiuto. Il senatore Carlo Sarro — che, va sottolineato, non si è avvalso delle prerogative parlamentari con le quali avrebbe potuto sospendere il processo — annuncia ricorso in appello. E accusa: «Trovo questa sentenza allucinante in quanto afferma la responsabilità di un sindaco per non aver promosso adeguatamente la raccolta di differenziata in un periodo, il 2004, in cui ai sindaci era sottratta la competenza in materia che era nelle mani dei consorzi di bacino. Il paradosso— precisa Sarro — è che io vengo condannato per una presunta omissione relativa a poteri che all’epoca non competeva a me esercitare e nulla viene affermato rispetto alla responsabilità dei soggetti che di fatto dovevano curare l’organizzazione del servizio. Trovo ai limiti del ridicolo— attacca ancora il senatore — ricercare la responsabilità del disastro rifiuti in Campania nell’operato di un sindaco nel solo anno 2004 di un Comune di dodicimila abitanti, mentre la responsabilità di città metropolitane, della stessa Regione e delle consortili che hanno dilapidato centinaia di miliardi, restano impunite. Mi sa tanto— conclude Carlo Sarro — della foglia di fico da sbandierare per coprire un silenzio imbarazzante che anche la magistratura contabile ha avuto rispetto alla stagione del rinascimento napoletano ».

Giancarlo Izzo

Gemellaggi tra le scuole di Caserta e i piccoli comuni del Matese.


VALLE AGRICOLA. I circoli Legambiente di Caserta e del Matese, entrato nel vivo il Progetto di Legambiente “La scuola adotta un comune”. Già da alcuni anni hanno promosso la costituzione di due Reti di scuole Capaci di Futuro impegnate in un lavoro di conoscenza e valorizzazione delle risorse locali. Al fine di promuovere il rapporto tra le scuole dei due territori, lo scambio di visite ai tesori studiati e l'attivazione di gemellaggi scolastici tra scuole di città e scuole di piccoli comuni, è stato realizzato nell'a.s. 2009/10 un progetto con il contributo della Provincia di Caserta, nell’ambito della campagna nazionale “La scuola adotta un comune” Il progetto, dopo un corso di formazione per i tutor e dei docenti coinvolti, sta entrando nel vivo con l'avvio in questi giorni degli incontri di gemellaggio che vedranno prima le scuole del Matese andare a Caserta e Capua per incontrare le scuole cittadine e poi queste ricambiare la visita nel Parco del Matese nella seconda settimana di maggio, in contemporanea alla Giornata nazionale “Piccoli Comuni, Grande Scuola”, promossa da Legambiente nell'ambito della campagna PiccolaGrandeItalia che si celebrerà il 7 maggio in diverse regioni d’Italia. Le scuole gemellate sono:
 Scuola Media “Alighieri” di Caserta con la Scuola Media di San Potito Sannitico
 Il 3° Circolo Didattico “Giovanni XXII” di Caserta con la Scuola Primaria di San Potito S.
 La Scuola Media “Vanvitelli” di Caserta con la Scuola Media di Letino
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Letino
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Raviscanina
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Valle Agricola
 L'ITI “G.Falco” di Capua con l'ITC “De Franchis” di Piedimonte Matese
Durante i primi incontri svolti nel mese di aprile, le scuole di Caserta ospitanti hanno realizzato attività di accoglienza in collaborazione con i genitori, degustazioni di prodotti tipici, spettacoli, visite guidate dagli stessi alunni alla scoperta del territorio, incontri con gli Enti Locali e le associazioni . A breve le scuole del Matese, ricambieranno l’accoglienza, nella speranza che il rapporto attivato duri anche in futuro. Un'importante occasione quindi per permettere agli studenti casertani di conoscere aspetti diversi della propria provincia grazie alla mediazione privilegiata dei coetanei e capire, come recita lo slogan di Legambiente, che quelle dei “Piccoli Comuni” sono “Grandi Scuole”, da sostenere e valorizzare, soprattutto in questa fase di tagli alle risorse per l'istruzione e piani di chiusura dei piccoli plessi.

Pietro Rossi

Il gruppo "Platano -Insieme per Castello" chiede lumi alla maggioranza sui tempi per l'adesione alla Suap.


CASTELLO DEL MATESE. La prima interrogazione, presentata dalla minoranza del “Platano- Insieme per Castello” a Castello del Matese riguarda la materia della stazione unica appaltante. A chiedere informazioni sul “se/quando” alla nuova maggioranza guidata dal sindaco Tonino Montone (Udc), rieletto, è il consigliere di opposizione Geppy Zappulo. L’esponente della minoranza sottolinea in particolare, che la prima decisione assunta dall’amministrazione di Sant' Angelo d’Alife, eletta nella stessa tornata elettorale è stata proprio l’adesione alla stazione unica appaltante attivata a livello provinciale. «Quali iniziative sono state intraprese, o s’intendono intraprendere, da parte della Sua Amministrazione al fine favorire l’adesione del Comune di Castello del Matese alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta», è la conclusione dell’interrogazione presentata l’altro ieri agli uffici comunali. «La Prefettura di Caserta, l’Amministrazione Provinciale, il Comune di Caserta ed i maggiori Comuni della Provincia hanno elaborato linee progettuali dirette a migliorare l’attività della Pubblica Amministrazione nell’ambito degli interventi sulla trasparenza e l’efficienza della Pubblica Amministrazione – premette Zappulo nel primo atto di controllo come aveva annunciato dopo l’esito del dato elettorale . In tale contesto – prosegue - si attribuisce valenza prioritaria all’attivazione di un nucleo operativo per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi con il compito di attivare, gradualmente, le funzioni di una stazione d’appalto unica». Pertanto, ravvisata l’opportunità di promuovere l’esercizio associato della stazione appaltante, ciò da consentire un’efficace azione di controllo e prevenzione rispetto a possibili interferenze criminali; richiamato il protocollo di legalità in materia di appalti della Prefettura di Caserta in data 19/12/07 prot. n. 14404 categoria 12/B/7; considera- to che in Provincia di Caserta la costituzione della Stazione Unica Appaltante è avvenuta il 28 luglio 2009, con la stipula di una convenzione tra la Provincia stessa, nella persona del Commissario Straordinario Biagio Giliberti, la Prefettura di Caserta nella persona del Prefetto Ezio Monaco. Successivamente molti altri Comuni della provincia ed il Consorzio Idrico hanno scelto di aderire all’iniziativa», da qui la sollecitazione a volere una presa di posizione ed una risposta ufficiale da parte della giunta Montone sulla delicata tematica. La Stazione Unica Appaltante espleta le gare d’appalto di importo pari o superiore a 250.000 mila per lavori, e pari o superiore ad 50.000 euro per forniture e servizi. La spersonalizzazione dell’attività amministrativa nel delicato settore degli appalti pubblici, in modo da fornire un valido strumento di tutela agli Enti locali contro pressioni e condizionamenti dovuti ad infiltrazioni criminose; il sostegno amministrativo ai piccoli comuni ed all’intero sistema delle autonomie locali, attraverso una strutturata azione di partenariato istituzionale, secondo il principio costituzionale di leale collaborazione; quali iniziative sono state intraprese, o s’intendono intraprendere, da parte della Sua Amministrazione al fine favorire l’adesione del Comune di Castello del Matese alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta.


Michele Martuscelli

A Cicciano poca sostanza e troppa confusione.


Cicciano – Sembra ancora lontana una soluzione che definisca le sorti del Pastificio Russo di Cicciano e quelle dei suoi ormai ex lavoratori, che hanno assistito sgomenti nella giornata di ieri ad una raccapricciante seduta del consiglio comunale. L’assemblea, alla quale risultavano assenti cinque consiglieri di maggioranza, era iniziata con la decisione, caldeggiata dalla opposizione, di invertire l’ordine del giorno, consentendo al sindaco Caccavale di rispondere all’interpellanza del consigliere Napolitano che proponeva di destinare una zona dell’area PIP agli eventuali acquirenti del Pastificio. “La scelta” argomentava Napolitano “consentirebbe la delocalizzazione della produzione e, favorendo la nascita di un nuovo opificio, renderebbe maggiormente appetibile l’acquisto del marchio”. Caccavale prendendo la parola, si produceva nella lettura di una comunicazione inviatagli dai vertici dal Pastificio Rummo di Benevento nella quale veniva palesata la volontà di voler acquisire il marchio Russo, ma la notizia scatenava la bagarre nella sala consiliare che veniva sedata con difficoltà dalle forze dell’ordine. Il consigliere Romano riportava tutti alla concretezza ricordando l’esclusiva competenza del curatore fallimentare circa le decisioni relative al pastificio Russo, così, ristabilita la normalità, il sindaco palesava la disponibilità della amministrazione comunale a percorrere la strada prospettata dal consigliere Napolitano ricordando di aver già fornito assicurazioni in tal senso anche al Curatore fallimentare della società. L’assemblea veniva inspiegabilmente sospesa ed aggiornata a nuova data. “Mi sarei aspettato di assistere ad un consiglio comunale più concreto e coeso attorno ad una problematica riguardare un intero territorio, purtroppo così non è stato” ha dichiarato il Segretario regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo (nella foto) presente in sala “Ancora una volta a pagare le scelte della cattiva amministrazione potrebbero essere i lavoratori; le tante assunzioni di buona volontà e qualche piccolo passo in avanti non cancellano la sensazione di poca sostanza e soprattutto di tanta confusione”.


c.s.

AMPLIAMENTO CIMITERO, LAVORI IN CORSO


CAIAZZO – In corso d’opera i lavori di ampliamento del nuovo cimitero comunale di Caiazzo. Saranno consegnati presto ai cittadini 480 nuovi loculi, 96 ossari, 21 loculi interrati e 44 lotti per la costruzione di cappelle gentilizie. Considerata la necessità sottolineata più volte dalle richieste dei cittadini di realizzare quanto prima le opere di ampliamento, il primo cittadino e neo eletto consigliere provinciale di maggioranza Stefano Giaquinto (nella foto), su proposta dell’assessore al ramo Salvatore Fasulo, si è impegnato e ci è riuscito ad imprimere il massimo impulso possibile al fine di avviare quanto prima i lavori di cantierizzazione. Il progetto è stato redatto tenuto conto il tasso medio di mortalità e “la durata delle concessioni giusta atto di consiglio comunale n. 32 del 24/08/1999 è di 99 anni per suoli ed ossari e 50 per loculi dal momento dell’occupazione”.


c.s.

Successo del gruppo vocale Jucundus Canrus.


MINTURNO. Bissato il successo del gruppo vocale strumentale ‘Jucundus Cantus’ di cui fa parte la soprano grazzanisana Maestro Maria Cristina D’Abrosca. Presso la ‘Sala dei baroni’ del Castello baronale di Minturno, una serata pregna di storia con una totale ‘immersione’ nell’atmosfera barocca e rinascimentale. Al convegno su ‘La via francigena del sud’, relatori Alberto Alberti; Roberto Rotassi; Emilio Selvaggi, gli sbandieratori ‘Le Tre Torri’ ed il corteo storico di Castelforte ‘Giulia Gonzaga delle Tre Torri’ hanno accolto gli ospiti ed il pubblico in attesa dello spettacolo di musica, poesia, teatro, letteratura, danza rinascimentale e barocca ‘Giulia Gonzaga, l’amor sacro e l’amor profano in musica, versi, danza’. Una lirica inedita del prof. Renato Filippelli ha da subito introdotto il pubblico nel clima particolare dell’evento; un’esecuzione che ha suscitato entusiasmo ed è stata molto apprezzata. La lirica è stata magistralmente eseguita dal controtenore Giorgio Carducci che ha entusiasmato ed emozionato il pubblico. Componenti dell’Ensamble, oltre a D’Abrosca, Federica Carducci; Anna D’Acunto che è anche responsabile, coordinatrice e direttore artistico dell’Ensemble; Marco Paganelli; Michele Fascino; Eugenio di Lieto. Gli strumentisti hanno suonato strumenti antichi (viole da gamba, flauti di legno, clavicembalo): Mauro Niro; Roberto Palmigiani; Anna Maria Gentile; Tommaso Capuano. Direttore, Paola Ghigo. Danzatrici: Antonella Falso; Serena Di Tano; Giuseppina Falso; Lucia Giuliano, dirette da Fabiana Monacci. Il testo teatrale per ‘Gli Alumbrados’ è della scrittrice e poetessa Carmen Moscariello che ne ha firmato la regia teatrale e con consulenza storica di Antonio Di Fazio è stata presentata quella che fu l’ultima fase della vita di Giulia Gonzaga. Per la rielaborazione dei testi storici Claudio Gallo con la partecipazione degli attori Lia della Rosa e Antonella Simeone. Fotografia di franco De Luca; nelle vesti del giullare, Janos Agresti, molto apprezzato nella sua performance offrendo un ‘tocco’ particolare all’evento. Gli abiti hanno richiamato rigorosamente il periodo storico, frutto di una meticolosa ricerca con il dovuto rispetto anche per le pettinature. La conclusione è stata affidata a due pezzi straordinari, ‘Dulcis Christe’ di Grancini eseguita dai due soprano, Carducci e D’Abrosca, ed un’ ‘Ave Maria’ cantata ‘a cappella’ che ha sorpreso e piacevolmente colpito il pubblico entusiasta della serata.


Giovanna Pezzera

22 aprile 2010

NO PLASTIC BAG : IL SINDACO DI CAIAZZO VIETA IL SACCHETTO DI PLASTICA


CAIAZZO. Lunedì 26 aprile presso la sala della Presidenza dell’ANCI di Roma alle ore 11,30 si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto NO PLASTIC BAG a cura della Città di Caiazzo, Legambiente, Cittaslow Rete Italia in collaborazione con Novamont. Parte da Caiazzo l’interessante progetto che mira a bandire gli shoppers non biodegradabili sul territorio comunale sostituendoli, in alternativa, con sacchetti certificati biodegradabili e compostabili conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995 e possibilmente certificati comportabili dal CIC. L’iniziativa è nata su proposta degli assessorati all’ambiente Antonio Chichierchia (nella foto) e alle attività produttive Antonio Di Sorbo da sempre particolarmente attenti e sensibili alle tematiche ambientali e commerciali . Il Sindaco e neo eletto consigliere provinciale Stefano Giaquinto, ha vietato l’utilizzo dei sacchetti in polietilene su tutto il territorio comunale, anticipando in tal modo di un anno l’obbligo previsto dalla legge, in considerazione dell’obiettivo di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti anche al fine di migliorare la qualità della raccolta differenziata della frazione organica da tempo attivata sul territorio. La rete italiana delle CITTASLOW, attraverso il proprio coordinatore nazionale Tommaso Sgueglia, ha sponsorizzato l’iniziativa partita da Caiazzo ed ha assicurato il massimo impegno per l’adozione dell’ordinanza in tutti i comuni aderenti al movimento che si ispira a SLOW FOOD. Il provvedimento è stato accolto favorevolmente dal Presidente di LEGAMBIENTE Campania Michele Buonuomo in quanto rappresenta un passo avanti per l’ambiente soprattutto in una regione tanto provata quale la Campania. “L’ordinanza che ho inteso emanare, ha dichiarato il Sindaco, vuole rappresentare l’impegno costante dell’amministrazione comunale verso l’ambiente e anche verso gli operatori commerciali” . La rete italiana delle CITTASLOW,che annovera 70 Città in tutta Italia, attraverso il proprio coordinatore nazionale Tommaso Sgueglia, ha sponsorizzato l’iniziativa partita da Caiazzo ed ha assicurando il massimo impegno per l’adozione dell’ordinanza in tutti i comuni aderenti al movimento che si ispira a SLOW FOOD.


c.s.

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE HA ISTITUITO IL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI E DIPOSIZIONI DI FINE VITA.


PIEDIMONTE MATESE. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, ha istituito il Servizio per la tenuta del “Registro dei Testamenti Biologici e disposizioni di fine vita”, allo scopo di rispondere all’attuale esigenza scaturita da una nascente rinnovata cultura dei diritti civili e delle libertà personali. In tal modo, afferma il Sindaco Cappello, l’Amministrazione Comunale da me guidata ha inteso dare ai propri cittadini un forte segnale di civiltà offrendo l’opportunità di esprimere e depositare le dichiarazioni anticipate di volontà, in assenza di una normativa che disciplini la materia. Il “Registro dei Testamenti Bilogici e disposizioni di fine vita”, ha aggiunto l’Assessore Delegato Dott. Fernando Catarcio, permetterà in particolare, di specificare esattamente quali trattamenti sanitari si deciderà ricevere qualora non si fosse più in grado di esprimere in prima persona, manifestando, altresì, le specifiche volontà da eseguirsi post-mortem quali donazione organi, cremazione e assistenza religiosa. Tutti i cittadini interessati potranno richiedere ulteriori informazioni ad uno specifico Sportello attivato presso l’URP del Comune di Piedimonte Matese oppure contattare il numero telefonico 0823/786431.

Pietro Rossi

ORDINANZA SINDACALE PER REGOLARE IL TAGLIO DELLE SIEPI CHE COSTEGGIANO LE STRADE CITTADINE.


PIEDIMONTE MATESE. L’arrivo della primavera con la conseguente crescita delle piante e degli arbusti ripropone la problematica della libera crescita dei rami delle varie piante che costeggiano le strade i quali creano restringimento delle carreggiate stesse, limitandone, conseguentemente la normale percorribilità. A tale scopo, il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello ha dovuto adottare un provvedimento per la regolazione delle siepi vive che fiancheggiano le strade vicinali, al fine di evitare pericolo per la pubblica e privata incolumità. L’Ordinanza Sindacale n. 63 del 14.04.2010, stabilisce che i proprietari dei terreni confinanti con le pubbliche vie sono tenuti a regolare le siepi esistenti ai lati delle carreggiate, in modo che non le restringano o danneggino e di recidere i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio delle stesse. L’Assessore all’ambiente e al verde pubblico Giuseppe Riselli, ha precisato che i lavori dovranno essere eseguiti con urgenza e in ogni modo non oltre il 30 maggio 2010, scaduto tale termine, si procederà senza ulteriore avviso, all’esecuzione d’ufficio e le relative spese saranno poste a carico dei proprietari inadempienti, salvo l’applicazione della sanzione amministrativa a norma di legge. Il Corpo di polizia Municipale è stato incaricato del controllo dell’osservanza di quanto stabilito dall’ordinanza sindacale.

Pietro Rossi

DIBATTITO CON I GIOVANI DELLE SCUOLE DI CASERTA PER PARLARE DI COSTITUZIONE E LIBERAZIONE.


CASERTA. L’Associazione Carta 48 ispirata ai principi ed ai valori sanciti nella nostra Carta costituzionale, ha annunciato il Presidente del sodalizio Avv. Carlo De Michele (nella foto), festeggerà la ricorrenza della Liberazione incontrando gli studenti delle scuole superiori di Caserta presso l’ Istituto Superiore “Galileo Ferraris” venerdì 23 aprile 2010 alle ore 9,45. La ricorrenza del 65° anniversario della Liberazione assume oggi particolare rilevanza in quanto da tempo il giudizio su quel momento straordinario della nostra storia viene indebolito da interpretazioni fuorvianti e riduttive, senza che si registri una tensione alla cura della memoria di quella stagione. In particolare tra i giovani, primi destinatari di quel patrimonio di esempi e di valori, si avverte il pericolo della indifferenza e della perdita della comune memoria. Questa riflessione ha indotto “CARTA 48” a voler festeggiare il 25 aprile con gli studenti di Caserta, sviluppando un programma che vedrà gli stessi giovani attori di un momento di ricordo e di dibattito per ritrovare le ragioni rendono ancora viva e preziosa per tutti la lezione della Resistenza. Il ringraziamento dell’Associazione, ha ribadito il Presidente del sodalizio Carlo De Michele. va pertanto anzitutto ai giovani, alle Istituzioni scolastiche ed in particolare all’Istituto Superiore “G. Ferraris” di Caserta che, con la sua disponibilità e collaborazione, ha reso possibile l’iniziativa.

Pietro Rossi

COLLABORAZIONE TRA IL PRESIDENTE DEL PARCO REGIONALE GIUSEPPE FALCO E IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA PEPE.


PIEDIMONTE MATESE. Le problematiche e le prospettive di sviluppo e tutela dell’area matesina dei due maggiori enti territoriali intercomunali sono state al centro dell’incontro stampa tenuto presso la sede della Comunità Montana del Matese dal Presidente dell’Ente Fabrizio Pepe e dal neo Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Falco subentrato a Giuseppe Scialla. I presidenti dei due più importanti enti sovracomunali, di cui ricordiamo che gli ambiti territoriali non coincidono completamente, diciassette quelli dell’ente montano, venti quelli del Parco Regionale del Matese che comprende anche cinque comuni della cintura sannita, hanno illustrato lo stato d’arte e gli obiettivi sui cui concretizzare azioni di collaborazione tra le due istituzioni per la salvaguardia e valorizzazione delle comunità locali. Molto attivo in questi ultimi giorni il Presidente del Parco del Matese Falco che ha appena concluso un giro istituzionale incontrando i responsabili delle forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato con i quali ha istaurato un rapporto di collaborazione privilegiato per la tutela del territorio. Tra le altre iniziative di contatto con il territorio il neo presidente del Parco ha annunciato l’attivazione anche di un numero verde per la segnalazione di criticità sul fronte della tutela ambientale. «Il Matese ci appartiene, ha concluso Falco, mettiamo insieme quello che ci unisce ed allontaniamo quello che ci divide. Diamo forza e dignità alla nostra terra».

Pietro Rossi

Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore a Caserta.


CASERTA. Domani Venerdì 23 aprile dalle ore 9,00 alle 21,00 presso la Libreria Guida in Via Caduti sul lavoro 41 a Caserta di celebrerà la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. La data del 23 aprile, a partire dal 1996, è stata scelta dall’Unesco come Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore per la sensibilizzazione e la promozione della lettura e delle attività a essa legate. La scelta di questo giorno è motivata dal fatto che proprio il 23 aprile ricorre la morte di tre grandi scrittori: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega. C’è un collegamento, inoltre, con la tradizione catalana legata ai festeggiamenti in questo stesso giorno per il patrono della regione San Giorgio, che consistono nel dono di una rosa in cambio di un libro ricevuto in regalo. A Caserta gli scrittori casertani raccontano… un’intera giornata di incontri, reading e altro. Questo il programma alle Ore 11.00: gli studenti dell’ITG “M.Buonarroti” incontreranno gli autori presenti; alle Ore 18.00: incontro con la poesia; alle Ore 19.00: con un libro sul Cammino di Santiago, lettura musicata di "Passodincanto" di Roberto Pernotti, attore Pierluigi Francione , suoni e immagini Enzo Rapa, Interverranno gli studenti dell'IPSSAR "G.Ferraris".

Pietro Rossi

CONSACRAZIONE NUOVO VESCOVO DI CERBO,A ROMA ANCHE GIAQUINTO E TANTI FEDELI.


CAIAZZO – Ci sarà il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto), accompagnato da altri amministratori e da un nutrito gruppo di fedeli, a Roma sabato Primo Maggio per la consacrazione del nuovo vescovo della diocesi Alife-Caiazzo monsignor Valentino Di Cerbo. La comunità caiatina e il primo cittadino non mancheranno nella Basilica di San Pietro in Vaticano per assistere all’ordinazione del prelato nelle mani di Sua Eccellenza il Cardinale Tarcisio Bertone. Intanto l’ingresso in diocesi è fissato per sabato 8 maggio con una solenne concelebrazione presso la Cattedrale S. Maria Assunta di Alife, il giorno dopo il nuovo vescovo concelebrerà invece proprio presso la Cattedrale di Caiazzo. Nel dettaglio: alle ore 17:30 è prevista l’accoglienza da parte delle autorità e della cittadinanza in piazza Portavetere. Il corteo proseguirà fino al Duomo di Caiazzo dove sarà officiata la santa messa. Monsignor Di Cerbo, del clero della diocesi di Roma, finora Capo Ufficio della prima sezione della Segreteria di Stato, è nato a Frasso Telesino (diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e provincia di Benevento), il 16 settembre 1943.


c.s.

La scuola secondaria ‘Luigi Vanvitelli’ festeggia la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.


CASERTA. La promozione della lettura e dell’attività editoriale al centro della manifestazione promossa per domani – venerdì 23 aprile - dalla Scuola secondaria di primo grado ‘Luigi Vanvitelli’ di Caserta in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. ‘Un evento di grande spessore culturale – spiega la dirigente scolastica Rosaria Prisco – nato per celebrare il libro e la sua storia e ricordare a tutti quanto questo strumento sia fondamentale per lo sviluppo di una coscienza collettiva, che può dare vita, con la sua influenza, a comportamenti basati sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo’. La Giornata di domani si aprirà alle ore 10, in presenza delle autorità istituzionali, con l’esibizione della Vanvitelli’s Popular band - guidata dai docenti Francesco Natale e Anna Apice - che eseguirà brani tratti dal film di animazione ‘Totò sapore’ oltre a classici del repertorio napoletano di Raffaele Viviani e Claudio Mattone. Seguirà un incontro su ‘l’importanza della lettura e l’emozione della parola’ tenuto dalla professoressa Fiorella Della Sala. Particolarmente attesa poi la performance teatrale dell’attore Pierluigi Tortora che per l’occasione interpreterà un brano tratto dal racconto ‘Il piccolo principe’ di Antoine de Saint-Exupéry. Gran finale con la premiazione del vincitore del concorso grafico, giunto quest’anno alla seconda edizione, dal titolo ‘Pubblicizza il tuo libro preferito’ curato dalle docenti Elvira Anania e Maria Rosaria Castellano. Nel corso della manifestazione sarà allestita infine anche una esposizione di favole realizzate dagli alunni della scuola ‘Vanvitelli’ nell’ambito del percorso Pon ‘Scrittori… in erba’.


Daniela Volpecina

Progetti per il recupero dei borghi di Ruviano e Alvignanello.


RUVIANO. Progetti per il recupero dei borghi di Ruviano e Alvignanello, i soldi per il 65% li esborsa la Regione. Con la riunione del tavolo tecnico tra le Province ed il competente settore Territorio della Regione Campania, sono stati stabiliti i criteri di ammissibilità, le categorie di opere e di spese ammissibili, il regime di incentivazione ed i criteri di selezione. In base a quanto stabilito dalla normativa di cui sopra, la misura si attua con una prima fase da espletare a cura delle Province nella quale avviene la selezione dei Borghi, ed una successiva in cui i progetti preliminari selezionati potranno in un secondo momento partecipare al Bando per l’ammissione al finanziamento. La giunta Comunale del Comune di Ruviano, recepito il bando Provinciale, ha individuato il “borgo rurale”, il tema principale e le finalità da perseguire per l’attuazione del progetto generale. Il progetto generale prevede azioni di valorizzazione del borgo rurale mediante opere di urbanizzazione primaria, di valorizzazione degli aspetti architettonici, l’eliminazione di parti incongrue alle architetture originarie, di valorizzazione di invasi spaziali pubblici, di viabilità storica, di risanamento delle facciate di fabbricati privati tipici dell’architettura rurale del luogo, di riqualificazione funzionale, ristrutturazione interna ed esterna di fabbricati privati entro cui implementare un’attività turistica, artigianale o culturale, di valorizzazione del percorso culturale all’interno del centro storico di Ruviano e della frazione Alvignanello come individuati da vigente Piano di fabbricazione. Possono presentare manifestazione di interesse i soggetti privati possessori di fabbricati tipici dell’architettura rurale del borgo localizzati nel contesto generale del borgo stesso. I singoli progetti potranno prevedere o solo interventi alle facciate esterne o agli interi fabbricati nel caso in cui il richiedente si impegni ad implementare un’attività produttiva di interesse turistico, artigianale o culturale. Sono ammissibili interventi su fabbricati che presentano elementi caratteristici dell’identità del borgo. In particolare devono essere presente fattori caratterizzanti per quanto riguarda elementi architettonici quali le facciate, i tetti, le porte e finestre, balconi, porticati ecc., sia per quanto riguarda la struttura, sia per i materiali, le decorazioni e gli ornamenti. Gli interventi ammissibili saranno il recupero ed il risanamento conservativo, finalizzato alla valorizzazione degli aspetti architettonici, al consolidamento delle strutture (senza modificare le murature portanti) che non dovrà superare il 25% sulla spesa ammissibile del singolo progetto e all’eliminazione di parti incongrue. Il sostegno pubblico sarà pari al 65% della spesa eventualmente ammessa, tenendo presente che nel caso l’intervento riguardi la ristrutturazione dell’intero fabbricato e non solo la facciata a vista, dovrà esser implementata anche una attività economica funzionale al progetto generale. Quindi questo è il cosiddetto “Progetto per il miglioramento delle condizioni di vita, dell’attrattività dei luoghi e del patrimonio storico culturale del borgo rurale del comune di ruviano mediante azioni volte a favorire l’implementazione economica legata al turismo e alle attività artigianali”.


Fonte:teleradionews

Torna la Sagra dell'Anguilla a Ruviano.


RUVIANO. Protagonista indiscussa sarà ovviamente l’anguilla, resta soltanto da ufficializzare la data dell’evento che potrebbe essere il primo maggio. Fervono i preparativi a Ruviano per la nona edizione della sagra dell’anguilla, un trionfo della cucina più tradizionale curato dall’associazione dei Capi Verdi presieduta da Mimmo Franco con la collaborazione del Comune e della Pro Loco Raiano. “Lungo le strade di Ruviano e negli stand gastronomici appositamente allestiti – gli organizzatori promettono - si potrà gustare l’anguilla in tutte le sue prelibate preparazioni”. Il piccolo centro della Media Valle del Volturno permetterà anche con questa manifestazione di entrare nel vivo della storia e garantirà a visitatori e appassionati della buona cucina assaggi e degustazioni davvero speciali. Ma gli appuntamenti estivi a Ruviano non finiscono qui. E’ prevista nello stesso mese la tradizionale Festa di San Domenico, una kermesse che l'anno scorso ha visto la partecipazione di Mietta, e la classica rievocazione storica della frazione Alvignanello, questa volta a cura dell’Anspi.


Fonte: teleradionews


Asparagi in passerella a Squille.


SQUILLE. Grande interesse per la sagra degli Asparagi del sottobosco squillese in programma nei due prossimi week e il primo magio grazie alla promozione televisiva propiziata l'altr'anno dal free lance Giuseppe Sangiovanni, basata sui poteri afrodisiaci di tali asparagi, affidata al Cavaliere Gregorio Audi, presidente del Circolo Anziani “Madonna del Rosario” e ai degni esponenti della categoria Giovanni Mancini e Antonio Tebano che “sedussero” perfino Giancarlo Magalli. Sperando che almeno stavolta il tempo sia clemente.


Fonte:teleradionews

21 aprile 2010

LA REGIONE CAMPANIA FINANZIA IL PROGETTO DEL MUSEO DI ARTE SACRA DI RUVIANO.


RUVIANO. La Regione Campania con Decreto dirigenziale n. 49 del 9 aprile 2010 del Settore Musei, ha approvato la Graduatoria dei progetti beneficiari dei contributi a sostegno degli interventi e delle attività finalizzati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione di Musei e delle Raccolte degli Enti Locali e di interesse locale e relativi servizi. Tra i progetti della Provincia di Caserta ammessi a finanziamento uno riguardante il territorio dell’alto casertano quello del “Museo di Arte Sacra” presentato dalla Parrocchia Sant'andrea Apostolo (nella foto) di Alvignanello, frazione di Ruviano a cui è stato concesso il contributo di Euro 9.702,00. Il progetto ideato e coordinato dal Parroco Don Massimiliano Iaderola in stretta collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo, vuole essere un organismo vivo e attivo nella vita culturale della Diocesi, promuovendo nuovi percorsi, che rappresentano un prezioso strumento di promozione di studi sulla storia dell’arte. Il Museo d’Arte Sacra di Alvignanello, rappresenta una nuova perla del sistema museale casertano, unico nel suo genere, si propone di riunire opere significative dei periodi più importanti della storia religiosa e civile del paese e dell’intera Diocesi. Premesso che la legge regionale 23 febbraio 2005 n. 12 "Norme in materia di musei e di raccolte di enti locali e di interesse locale" disciplina l’esercizio delle funzioni della Regione in materia di musei e raccolte di enti locali e di interesse locale e che l’art. 12 della medesima legge prevede la redazione di un piano annuale degli interventi da finanziare al fine di realizzare i principi e le finalità della legge stessa, una apposita Commissione di Valutazione istituita per esaminare i progetti ha depositato i propri verbali dove sono state indicate le fasi attraverso le quali si è pervenuti alle graduatorie finali specificando le modalità di applicazione dei criteri previsti dal bando per l’ammissibilità dei progetti e la valutazione degli stessi. La legge regionale ha come principali obiettivi: l’utilizzazione del patrimonio culturale al fine di assicurare lo sviluppo degli studi e della ricerca scientifica e il diritto alla cultura di tutta la comunità; la promozione, l’istituzione e la fruizione dei musei al fine di conoscere, valorizzare ed esporre le raccolte di interesse culturale, la salvaguardia e la conservazione dei beni stessi; la promozione di ricerche, attività formative e didattiche al fine di consentire la conoscenza dell’intero patrimonio culturale regionale. Oggetto di tale legge sono i musei, le collezioni e le raccolte di interesse artistico, storico, archeologico, demoetnoantropologico e naturalistico appartenenti agli enti locali. Il museo viene definito come un’istituzione culturale permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e aperta al pubblico. Tale legge differenzia i musei di enti locali (gestiti cioè da comuni, province e comunità montane) dai musei di interesse locale (appartenenti a soggetti giuridici diversi dagli enti locali).

Pietro Rossi

Successo della terza edizione di "100 ragazzi sul Matese".


ALIFE. I ragazzi dell’istituto comprensivo di Alife ricorderanno con piacere questa giornata. Un pallido sole ci ha dato il benvenuto stamattina a Miralago, verso le 9.00. Il Presidente della Sezione di Piedimonte Matese ha salutato i giovani accompagnati dagli insegnanti ed ha illustrato i temi ed i contenuti di questa giornata in montagna, nei boschi del Matese tra la “Bufalara”, la “rena rossa” e il “vollanito”. I boschi sono un importante bene della collettività, ed è giusto amarli e proteggerli: è per questo motivo che un gruppo di associazioni del terzo settore, tra cui il CAI, due CEA del Parco, i Rangers d’Italia di Raviscanina, l’Ass.ne Micologica del Matese, lo Sci Club Fondo Matese, insieme all’Ente Parco Regionale del Matese, Comunità Montana Zona del Matese e Comune di S. Potito Sannitico e la Coop. Effatà, hanno organizzato anche per questo secondo anno un ciclo di incontri, visite guidate e workshop di sensibilizzazione, nell’ambito del progetto “il Salvaboschi, amare per non bruciare” con il sostegno della Fondazione per il Sud, di concerto con le Istutizioni scolastiche del territorio. Nella giornata di oggi gli alunni hanno “studiato” nel grande libro della natura, alternando esperienze di ricerca del percorso con l’ausilio di bussola ed altimetro ad osservazioni microscopiche del sottobosco con l’ausilio di speciali ingranditori ottici. Non sono mancati giochi di riconoscimento e misurazione degli alberi, esperienze sensoriali ed un pizzico di avventura. A conclusione della giornata, un momento di relax e ristoro presso l’Agriturismo della Falode, dove – nel tardo pomeriggio – solo la pioggia ha convinto i ragazzi a risalire sull’autobus che li accompagnava.


c.s.

SELEZIONE PUBBLICA PER L’ASSUNZIONE DI N. 80 UNITA’ DA ADIBIRE A MANSIONI DI GUIDA.


COMPAGNIA TRASPORTI PUBBLICI NAPOLI
SCADENZA 03/05/2010


AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER L’ASSUNZIONE DI N. 80 UNITA’ DA ADIBIRE A MANSIONI DI GUIDA CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO NEL PROFILO PROFESSIONALE DI “OPERATORE DI ESERCIZIO” RIAPERTURA DEL TERMINE CON LA CONDIZIONE “ORA PER ALLORA” E AMPLIAMENTO A N. 80 UNITA’ DA ASSUMERE


Con riferimento alla selezione in precedenza bandita dalla C.T.P. spa con avviso pubblicato il 21/11/08 è riaperto il termine per la presentazione delle domande alla selezione pubblica per l’assunzione di 80 “Operatore di esercizio” par. 140 di cui al CCNL 27/11/2000. Possono partecipare alla selezione, come esplicitato in dettaglio all’art. 1 dell’avviso integrale:
 coloro i quali già avevano presentato domanda al precedente bando del 21/11/2008 (inviando nuovamente domanda di partecipazione e purché ancora in possesso dei requisiti);
 nuovi candidati, purché già in possesso dei requisiti, sia alla data di scadenza del precedente bando che a quello attuale. Le domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il giorno 03/05/2010, esclusivamente a mezzo lettera raccomandata A/R, a: “Team Consulting S.r.l.”- Via Vicinale Santa Maria del Pianto, Centro Polifunzionale, Torre 1, 80143 Napoli. L’avviso integrale e la domanda di partecipazione (all. 1 al bando) sono reperibili sui siti http://www.teamconsulting/. org e http://www.ctp.na.it/. Per ulteriori informazioni telefonare esclusivamente alla società Team Consulting al n. 081.2412251 o scrivere all’indirizzo ctp@team-consulting.org.

Il Rappresentate Legale
Avv. Ferdinando Scotto

PIEDIMONTE FESTEGGIA LA CENTENARIA NONNA CONSUELO CUOMO.

Ringrazio il Dott. Gaetano Cuomo, nipote della Sig.ra Consuelo, per le bellissime foto e la bellissima storia che ci ha inviato. Una storia che a leggerla sembra senza età, oserei quasi dire "il tempo si è fermato nel Matese". Alla Sig.ra Consuelo e ai suoi familiari va il mio personale augurio per i suoi 100 anni.

Il Direttore

Pietro Rossi


PIEDIMONTE MATESE. Grande ricorrenza nella comunità di Piedimonte Matese, in occasione del 100° genetliaco di una sua esimia concittadina: la N. D. Consuelo Vita Felice Amalia FETTA ved. CUOMO. Ai festeggiamenti hanno preso parte il parroco di Santa Maria Maggiore di Piedimonte, mons. Alfonso Caso, una delegazione composta dal Vice-Sindaco prof. Costantino Leuci e gli Assessori Giuseppe Riselli e Attilio Costarella che, come delegazione dell’Amministrazione Comunale, hanno consegnato alla centenaria uno speciale Attestato di Benemerenza inviato dal Sindaco Vincenzo Cappello insieme ad un omaggio floreale e ad un bellissimo, augurale discorso, terminato con una appassionante ed estemporanea interpretazione di “Mamma son tanto felice” che la figlia Nancy Cuomo ha cantato alla madre, tra l’emozione dei tanti invitati. La signora Consuelo, originaria di Valle Agricola, piccolo centro montano situato nel cuore del massiccio del Matese, nacque ben cento anni fa nell’antico Casale del Pozzo (detto anche Masseria Fetta), di proprietà della sua agiata famiglia, prima figlia femmina del possidente don Luigi FETTA e della sig.ra Margherita AURECCHIA (la quale, nel 1977, festeggiò anch’ella il secolo di vita, celebrata da tutta la città di Piedimonte, proprio com’è successo 33 anni dopo per la figlia!). Dopo aver trascorso una serena infanzia nella grand’azienda agricola paterna in cui viveva con i genitori e i suoi 5 fratelli (Enrico, Luigi, Felice, Angela Giustina e Antonietta), nella splendida cornice dei monti su cui nacque, all’età di 6 anni fu inviata a studiare a Piedimonte (allora d’Alife), presso il prestigioso educandato delle Suore Francesi (Figlie della Carità), dove era istruito il fior fiore dell’élite e della borghesia locale. Lì apprese, tra le tante cose, anche l’arte del merletto con la tecnica del filet (detta anche “rete ricamata”): quest’antica e bellissima arte che si realizza con il modano, uno speciale ago a due punte (nel nostro dialetto detto “aghicèlla”), veniva insegnato alle piccole “signore” da una suora originaria di Bosa (in Sardegna) e consisteva nel realizzare prima una rete (che è la medesima tecnica che usavano gli antichi pescatori per confezionare le reti da pesca) che, una volta fatta delle dimensioni desiderate, veniva ricamata con un ago, riempiendo i vari spazi, secondo il disegno da realizzare. E la signora Consuelo ne ha realizzate migliaia di opere a filet, con quella trina delicata e impalpabile, molte delle quali ancora adornano gli altari di tante chiese tra Piedimonte ed Alife oltre ai rocchetti e ai pizzi degli abiti dei sacerdoti: per oltre 50 anni, inoltre, l’antica statua della Madonna Addolorata che si venera in San Rocco a Piedimonte e che viene portata in processione la sera del Venerdì Santo, ha avuto tra le mani un artistico fazzoletto di filet creato dalla signora Consuelo, oggi custodito in una teca. Fino ad un paio d’anni fa, la signora Consuelo ha lavorato per molte ore ogni giorno al filet (e senza occhiali!), ma la posizione che assumeva per tale operazione le fu sconsigliata dai medici e solo per questo non si è dedicata più a questo lavoro che ha compiuto per oltre 90 anni! A 11 anni, compiuto il ciclo di studi a Piedimonte (che allora arrivava fino alla sesta classe elementare), fece ritorno al suo paese natale dove, fu affidata, insieme ai fratelli, alle cure di un sacerdote, precettore privato. Il padre don Luigi Fetta, intanto, monarchico e dedito alla politica, per oltre un ventennio, per Regio Decreto di Sua Maestà Vittorio Emanuele III re d’Italia, fu podestà di Valle Agricola, mentre la madre conduceva con gran capacità l’azienda familiare, insieme a molti collaboratori, braccianti e domestiche. Come si usava allora nelle famiglie di un certo rango, alla giovane Consuelo fu trovato un promesso sposo che era il classico “buon partito”: segretario comunale di Valle Agricola, laureato, ricco e di buona famiglia. Ma Consuelo che è stata sempre una donna libera e passionale, quest’unione “preconfezionata” non andava proprio giù, ma era costretta a fare buon viso a cattivo gioco per non dispiacere la famiglia. La mattina della domenica delle Palme del 1930 (il 13 aprile), accadde un avvenimento destinato a cambiare la sua vita: come si usava allora, il promesso sposo, quella mattina, donò a Consuelo un bellissimo anello d’oro con un brillante per chiedere formalmente la sua mano alla famiglia, dopodiché si recarono a Messa per la benedizione dei ramoscelli d’ulivo. Ma al termine della funzione, mentre Consuelo usciva dalla Chiesa Madre di Valle in compagnia della madre e del promesso sposo, si sente giungere dalla strada carrozzabile che saliva da Prata Sannita uno strano rombo: era la prima automobile che raggiungeva il paese! Incuriosita, tutta la popolazione si affollò per le strade per vedere passare l’automobile, evento alquanto raro per i tempi, soprattutto in un paesino di montagna. A bordo di quella Fiat Torpedo 509 vi erano due persone provenienti da Piedimonte: il tipografo Alberto Grillo e un giovane sportivo e prestante nonché proprietario dell’auto, don Gaetano Cuomo. L’automobile si fermò proprio davanti al Municipio, tra due ali di folla e tanti marmocchi che si erano stretti intorno al “carro a motore” tanto che i due a bordo riuscirono ad uscire, ma con molta difficoltà! Donna Margherita e la figlia Consuelo salirono anch’esse al Municipio dove don Luigi il podestà, anche se era un giorno di festa, continuava a lavorare: doveva, infatti, ricevere alcuni manifesti dalla tipografia, che il signor Grillo e don Gaetanino gli avevano portato. Fu così che s’incrociarono per la prima volta gli sguardi di Consuelo e Gaetano e fu subito “colpo di fulmine”! Quel giorno i due innamorati non riuscirono a comunicare, ma don Gaetanino, colpito dalla bellezza di quella giovane donna bruna, promise a sé stesso che avrebbe fatto del tutto per riuscire a parlarle. Innanzi tutto s’informò sul nome della ragazza da un vecchio usciere del Comune che gli disse, in stretto dialetto valligiano e storpiando terribilmente il nome: «’A signurìna se chiàma Cunzulìna!» e, sempre dallo stesso signore, si fece spiegare quale fosse l’abitazione del podestà. Intanto consegnò al disponibile signore, ricompensandolo con una monetina d’argento, un biglietto da consegnare alla signorina su cui vi era scritto: «Mercoledì sera a mezzanotte in punto, esci di casa: io sarò lì ad aspettarti. Gaetano». E fu così che dopo tre giorni, la sera del giorno 16 successivo (che era Mercoledì Santo, ma anche la vigilia del compleanno di Consuelo), don Gaetanino partì da Piedimonte con la sua moto Triumph Horsman, portando con sé un vassoio di paste e la speranza che la bella ragazza avesse accettato il suo invito. Arrivò nei pressi del Casale dei Fetta, in località Pozzo, ma all’incirca un chilometro prima di arrivare, riempì con degli stracci la marmitta per non far sentire il rombo del motore e si appostò a poca distanza dalle finestre della casa, cercando di non far rumore. Le finestre erano chiuse e Gaetano si guardava intorno, tra l’oscurità della montagna e il frinire degli uccelli notturni, senza vedere nessuno, finché dopo un po’, alle sue spalle, sentì una voce che gli disse: «Non avete avuto una buon’idea a portare dei dolci, visto che siamo in periodo di astinenza, ma per premiare la vostra audacia, farò uno strappo alla regola». E così i due, ridendo, per la prima volta ebbero modo di conoscere e parlarsi e… fu subito amore.
La famiglia di Consuelo non appoggiò subito la decisione della loro figlia maggiore, ma dopo tante insistenze, anche loro si arresero e il segretario comunale, addolorato per l’accaduto e ferito nei sentimenti, chiese al podestà di poter essere trasferito. Gaetano Cuomo, primo motociclista dell’Alto Casertano e tra i primi automobilisti della provincia di Caserta, era figlio di don Carlo Cuomo possidente di antiche e distinte origini napoletane (trapiantate a Piedimonte dagli inizi dell’800) e di donna Arcangela Amato, che apparteneva ad una ricca e distinta famiglia potitese. La famiglia possedeva il principale Sali e Tabacchi di Piedimonte e godeva anche di una buona condizione economica. Il matrimonio, infatti, fu celebrato il 26 maggio del 1935 dallo zio materno di Gaetanino, il canonico don Giuseppe Amato e dall’allora Vescovo della Diocesi di Alife, mons. Luigi Noviello che per l’occasione visitò, per la prima volta, la comunità di Valle Agricola. Alla festa parteciparono le migliori famiglie del circondario e per tantissimo tempo se ne parlò come la più imponente festa nuziale della storia del paese. Il giorno successivo alle nozze, Gaetano e Consuelo partirono per il viaggio di nozze che avrebbe dovuto portarli in visita alla zona dei Laghi, in Lombardia, dopo essersi prima fermati a Roma per visitare la città e assistere ad una messa di papa Pio XI. Purtroppo, però, mentre stavano per lasciare Roma, un fonogramma li avvertì di fare rientro a Piedimonte per l’improvvisa scomparsa di donna Arcangela, madre di Gaetano. Anche se l’inizio della vita matrimoniale fu segnato inizialmente da questo lutto, il loro amore è stato benedetto dalla nascita di sette figli, dei quali, però, i primi due maschi (Carlo nel 1936 e Carlo Antonio nel 1938) morirono dopo poche settimane di vita, mentre gli altri cinque sono Arcangela, Anna, Antonio e (gemelli) Michele e Nancy. Gli affetti domestici, l’amore reverenziale per il marito e i sacrifici per allevare i figli nel migliore dei modi, hanno caratterizzato tutta la vita di Consuelo che si è sempre data da fare nel lavoro e nella gestione della casa, sia di quella avita nel centro di Piedimonte, presso il Teatro Mascagni, sia di quella di campagna a San Cassiano, dove la famiglia produceva ortaggi, frutta e vino e dove tutt’oggi vive, lontano dal trambusto cittadino e immersa nel verde. Un’altra esperienza importante vissuta dalla signora Consuelo è certamente quella del gennaio 1939, in occasione delle nozze del Principe ereditario Umberto di Savoia e della principessa belga Maria Josè di Sassonia Coburgo. Infatti, in occasione delle nozze, in tutt’Italia si organizzarono gruppi folkloristici che avrebbero dovuto sfilare davanti agli sposi, in segno d’omaggio da parte di tutte le regioni d’Italia. Tramite le conoscenze del padre podestà, la bella Consuelo fu scelta a rappresentare la zona del Matese a quello che fu chiamato “il Corteo delle Regioni”. Accompagnata dai genitori, il 6 maggio di quell’anno, Consuelo ebbe l’onore di partecipare al magnifico ricevimento al Quirinale che si tenne in onore degli sposi e il giorno dopo, insieme con altre 500 giovani donne provenienti da tutta la Nazione, sfilò nel pittoresco corteo con lo splendido costume tradizionale di Letino e con due magnifici orecchini pendenti di platino, uno dei quali fu smarrito proprio durante i festeggiamenti. Consuelo fu anche incaricata, tra tutte le partecipanti, di consegnare una bambola alla neo-sposa Maria Josè che, a sua volta, si tolse una spilla d’oro con lo stemma reale belga e lo regalò a Consuelo. Alla fine del corteo, dopo il lancio delle colombe, una speciale commissione composta di 6 gentiluomini di corte e di 4 dame, decretò che la donna più bella fra le 500 partecipanti al corteo fosse proprio la “Donna di Valle”. I giornali dell’epoca, infatti, pubblicarono una bellissima foto di Consuelo (di profilo, per non mostrare che aveva perso l’orecchino!), con il costume da “pacchiana”, scattata dal fotografo di corte in una sala di Palazzo Venezia con la seguente didascalia: «Donna di Valle (Benevento): la più bella d’Italia - 9 gennaio 1939». Dal 1946 al 1949, la signora Consuelo insegnò l’arte del filet presso la scuola artigiana detta “L’opera dei Piccoli Apostoli”, frequentata da bambini provenienti dalle classi più povere e dove i maschietti imparavano i rudimenti delle cosiddette “arti”, soprattutto le lavorazioni del legno e del ferro, mentre le bambine imparavano i lavori donneschi. Chiusa questa scuola, a Piedimonte fu aperta la scuola “San Giuseppe”, un altro importante centro d’addestramento professionale per i giovani, dove la signora Consuelo insegnò, oltre al filet, anche l’arte del ricamo e della confezione di coperte e drapperia, dal 1953 al 1960 e fu, poi, direttrice della scuola fino al 1964, quando fu soppressa. In seguito, lavorò presso l’azienda di confezioni di maglieria della sorella Antonietta, collaborando a stretto contatto con lei. Insomma, una vita lunga ed impegnata, quella della signora Consuelo che, proprio per essere stata fino ad oggi così lunga, ha attraversato momenti belli, come quello del successo professionale, affettivo e familiare dei figli (tra cui quello a livello nazionale della figlia Nancy Cuomo, celebre cantante, molto nota negli anni ’60 e ‘70 ma ancora in attività) e dei nipoti, ma anche momenti tristi, come la prematura comparsa dell’amatissimo marito Gaetano, mancato a 62 anni nel 1972. E se la signora Consuelo ha avuto la fortuna di arrivare a quest’importante traguardo, nonostante i normali acciacchi dell’età, in ottima forma, sia fisica che mentale, lo deve ad un segreto: un carattere deciso e paziente e un’ardente Fede che ancora oggi la sostiene e la da la motivazione giusta per svegliarsi ancora ogni mattina. Ma anche riuscire a prendere la vita con il giusto equilibrio e in armonia con tutti. La signora Consuelo è, infatti, amata da tutti, anche per il suo carattere gioviale, sempre accogliente, brillante e generoso. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla, non può non amare il suo sorriso, il calore delle sue mani che ancora oggi sanno infondere tanta forza e ci raccontano la sua vita, la sua dignità di donna “di un tempo”, ma che riesce ancora a guardare il mondo con un occhio “moderno” e con la voglia di non scoraggiarsi mai e di regalare sempre un sorriso ad ognuno. E questo non è da tutti, davvero! Come non è da tutti arrivare lucidi e deambulanti al secolo di vita! Alla Nobil Donna Consuelo Vita Felice Amalia FETTA CUOMO, dunque, un augurio affettuoso perché può esibire con tanto orgoglio il suo secolo di vita e dimostrare insieme il vigore, l'energia e la vitalità sufficienti per ricominciare a contare gli anni da zero.

Gaetano Cuomo