
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
18 marzo 2010
Al Duel la ‘Giornata in memoria delle vittime di tutte le mafie’

Domani manifestazione del PdL ad Afragola per il candidato alle Regionali Domenico De Siano. Partecipa l’eurodeputato Aldo Patriciello

Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello
ECCEZIONALE GIORNATA DELLA LEGALITA’ SUL TEMA: “ IL MONDO CHE VORREI” CON L’INTERVENTO DI AUTORITA’ .
Raviscanina- “ Il Mondo che vorrei” il titolo che gli alunni della direzione didattica “ V. Marsella” di Ailano hanno dato alla “Giornata della Legalita’” che si svolgerà lunedi 22 marzo nel comune di Raviscanina, presso l’Auditorium “Gaudium et Spes” in piazza Santa Croce, con inizia alle ore 10.00. La manifestazione, di grande interesse culturale, gode del patrocinio del Comune di Raviscanina, del Consorzio intercomunale Campania 25, della Banca di Credito Popolare, del Comando dei Vigili del Fuoco di Caserta e della regione Campania – Settore Forestale di Caserta.La giornata della legalità, che vuole essere un momento di sintesi dei lavori di studio svolti nell’ambito del Progetto Legalità dagli alunni, si propone di offrire un’occasione di discussione e confronto,di arricchimento e di riflessione sulle prospettive della legalità nel contesto ordinamentale vigente. Obiettivo dell’incontro è l’intento di rafforzare la cooperazione dell’Istituzione scolastica con l’Ente Comune, la Procura della Repubblica e i Corpi della polizia di Stato al fine di attivare, sostenere e permettere alle idee di uguaglianza, imparzialità, integrazione, diritto di scelta, trasparenza, libertà e legalità di continuare a camminare sulle gambe di altri piccoli uomini. La manifestazione avrà inizio alle ore 10.00 in piazza S. Croce con la dimostrazione dei Vigili del Fuoco di Caserta avente come tema la divulgazione della cultura della sicurezza. Il programma prosegue nell’Auditorium “ Gaudium et Spes” con i saluti da parte del sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello (nella foto) e del dott. Michele Arcangelo Vaccaro, dirigente Scolastico della Direzione Scolastica di Ailano. Moderatore del convegno il giornalista prof.Gianfrancesco D’Andrea. Sono previsti gli interventi del dr. Giovanni Conso, Sostituto Procuratore DDA di Napoli, del dr. Stefano Italiano,Vice Prefetto Aggiunto di Caserta, del prof. Onorato Bucci, Ordinario di Diritto Romano alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Molise. Interverranno, inoltre, il capitano Salvatore Vitiello del Comando Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, il capitano Costantino Airoldi, del Nucleo Investigativo Comando Provinciale Carabinieri Caserta, il capitano Salvatore Tramis, Comando Provinciale Guardia di Finanza di Caserta., un Funzionario dei Vigili del Fuoco di Caserta. Il dibattito sarà animato dagli alunni delle classi quarte e quinte del Circolo Didattico di Ailano nel confronto con le Autorità. A chiusura dei lavori tutti i partecipanti riceveranno una piantina offerta dalla regione Campania – Settore Forestale di Caserta. Seguirà il buffett. L’invito per l’evento riporta la seguente esortazione: non sfuggire la realtà difficile da accettare, non fare come le tre scimmie che si turano bocca, occhi e orecchie! Guarda il mondo e ascolta la sua voce perché è la tua. Tu non appartieni al mondo, né il mondo appartiene a te. Tu sei il mondo.!; e chiude con l’auspicio degli alunni: il Mondo che vorrei avrebbe mille cuori per battere di più… mille mani e mille braccia per i bambini del domani che coi loro occhi chiedono di più..
Nicola Iannitti
Convegno dell'IDV su crisi economica e occupazione a Teano.

Pietro Rossi
Piatti tipici dell’Altocasertano a Vairano Patenora.

LA BALLATA DELL’ANGELO FERITO IN SCENA A CASERTA AL TEATRO CIVICO.

Pietro Rossi
Il direttore dell’A.Di.S.U. della SUN, Pasquale Pascarella, parteciperà al convegno sui Percorsi di sicurezza nei luoghi del diritto allo studio.
Daniela Volpecina
DICHIARAZIONE DELL’ ING. VOZZA SULLA VISITA DEL CANDIDATODEL PDL ALLA ESOGEST DI PASTORANO.

Parapendio sul Golfo Paradiso - I 24 anni della rivista Volo Libero.

Camorra, Suppa: “Un cancro che divora posti di lavoro. Scegliamo la classe dirigente giusta”.

Comunicato on.Rosa Suppa, candidata alla Regione Partito Democratico
Ufficio Stampa
sito ufficiale: http://wm9.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.rosasuppa.it/
DI COSTANZO: “ENTI E ASSOCIAZIONI INSIEME PER L’EGUAGLIANZA SOCIALE”

IL CANDIDATO VENTRIGLIA S'INTERROGA: “COSA RESTA DEL GOVERNO BASSOLINO?”
17 marzo 2010
Cappello per lo sviluppo del turismo propone un unico circuito di collegamento marittimo.
Comunicato Ufficio Stampa
Avv. Vincenzo Cappello
Candidato alla Regione Partito Democratico
sito ufficiale : http://www.vincenzocappello.com/
Autosospensione dalla campagna elettorale.

Domani Berlusconi a Napoli per la grande convention del PdL.

“Sarà una grande festa del Popolo della libertà – ha dichiarato l’eurodeputato -. I cittadini campani riserveranno al presidente Berlusconi un’accoglienza calorosa. Il clima è positivo e il PdL è compatto. Ci sono tutte le condizioni per una grande affermazione dell’On. Caldoro e delle liste del PdL”.
Fonte: Ufficio stampa On. Aldo Patriciello
TANTA PROFESSIONALITA’ A SERVIZIO DELLA COMUNITA’ NELL’OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE.

Comunicato Uff. Stampa
Dott. Emilio Iannotta (nella foto) candidato dell’ IDV alla Regione
Lettera di Mons. Nogaro ai genitori di don Peppino Diana nel 16° anniversario della sua uccisione .

La chiesa si sente graziata da una testimonianza piena di parresia e li proclama , con fierezza, “makarioi, benedetti e beati, persone valorose, felici, esemplari” Il nazismo ha assunto il volto satanico del male, rifiutando l’uomo, per accogliere solo colui che poteva essere di razza pura. Il comunismo, di sapore evangelico, si è tradotto, nella sua concretizzazione storica, in tanti disastri.
La Chiesa, riconoscendo l’esemplarità di vita delle vittime di questi movimenti, dichiara anche la propria innocenza verso le loro ideologie di morte. C’è pero’, un male originario, quello di Caino. Caino vuole tutto per sé, anche i beni del fratello Abele. Per averli, lo uccide. E’ il male della camorra. E’ il male della natura umana, l’egoismo, che nella camorra viene esasperato all’estremo. Le chiese del Sud non hanno voluto combattere questo male. Si sono rassegnate a forme di convivenza e di opportunismo. In verità, “il regno di Dio è in mezzo a voi” (Lc 17,21). Esso esercita segretamente, ma con intensità, il suo potere. E anche nel mondo della camorra, fioriscono i martiri, i testimoni della giustizia del regno di Dio: ecco Giuseppe Diana, a fianco di Giuseppe Puglisi. Giuseppe Diana è il riscatto delle nostre terre sempre oppresse, è l’anima pulita della nostra chiesa meridionale. E’ giunto il momento di proclamarlo “beato-makarios, il valoroso, il giusto”. Ha pagato di persona , come Gesù, fino a donare la vita per i fratelli. La chiesa, inoltre, non potrà mai assumere il volto della purezza evangelica, se non presenta i suoi “martiri della libertà”, contro le presenze massacranti della camorra. Recentemente ha pubblicato un documento di grande responsabilità, sul fenomeno malavitoso, suggerendo cosi’ possibili catechismi della legalità. E’ un atto di coscienza che le fa onore. Tuttavia minaccia di lanciare la scomunica ai camorristi. Spero non lo faccia mai, perché la chiesa ha ricevuto la consegna di Gesu’ di “non condannare”. La scomunica definisce la distruzione della persona, il fallimento totale della speranza. E la chiesa delude profondamente quando scomunica. La sua missione è quella di offrire agli uomini, “senza preferenza di persone” (At. 10,34), a tutti quindi, la compassione, la comprensione, la misericordia, il perdono di Cristo. Giuseppe Diana, quale sacerdote della Chiesa, ha esaltato la sua responsabilità cristiana del servizio al prossimo fino al martirio. Era il prete che viveva il “ sacramento della vocazione”. Il Padre lo voleva per sé: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi mando” (Gv. 15,16). Rifletteva appassionatamente su questa compiacenza di Dio, che gli affidava una missione specifica. Ed era convinto che ogni suo gesto aveva l’autorizzazione del Padre. Era un prete che viveva il “sacramento dell’incontro”.
Compito del discepolo di Cristo è “amare il prossimo”. “Prossimo”, superlativo di “prope”, significa “vicinissimo” inscindibile da me. Per amare la persona bisogna “incontrarla”, avvicinarla, farla “prossimo” e soccorrerla al bisogno. E’ necessario compiere per ogni “prossimo”, ogni donna e ogni uomo, tutte le possibili opere di misericordia. Era un prete che viveva il “sacramento della Parola-Carne”. Gesu’ il “Verbum Dei” si fa “carne” d’uomo-si fa coscienza d’uomo. Il destino, cioè la consegna di vita, di Giuseppe Diana, era evidenziato dalla incarnazione di quel Dio che si fa carne in lui. Il suo destino è uno solo, strutturale, non rinunciabile, non modificabile, che non puo’ essere tradito: essere testimone di Cristo. In qualità di testimone del Signore, egli riscrisse parte del Vangelo, in quel testo sapienziale ” Per amore del mio popolo”
Soprattutto, quale testimone genuino di Cristo, è salito lungo tutto il suo Calvario, per mettersi in Croce con Lui. Giuseppe Diana esaudisce quei criteri di santità, che gli concedono di essere “makarios-beato”. E’ necessario che la nostra chiesa ne prenda atto. Solo se la chiesa lo proclama “beato-benedetto e bravo”, attribuisce a se stessa la dignità della lotta fino all’ultimo sangue, contro la camorra. Altri tentativi di riscatto possono riuscire ormai non credibili e forse non affidabili. La Chiesa, che celebra i suoi “martiri della giustizia”, diventa la garanzia della vittoria sulla la camorra.
+Raffaele Nogaro
Vescovo Emerito di Caserta
E' MORTO L'ONOREVOLE MANFREDI BOSCO FIGLIO DELL'EX MINISTRO GIACINTO BOSCO.
16 marzo 2010
L’INAIL FINANZIA UN PROGETTO PER L’ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE DI PIEDIMONTE MATESE.

Pietro Rossi
Arci Spaccio Culturale ospita i Virginana Miller.
Succivo - Lo Spaccio Culturale, con una programmazione di inizio primavera da brividi, festeggia con musica indie l'anno del decennale. Dopo il Re-Lab! del 12 marzo, che ha visto la partecipazione degli Enaria e dei The Disappearing One e l'esposizione del sorprendete artista atellano Elpidio Cinquegrana, la Casa delle Arti di Succivo è pronta ad ospitare sabato 20 marzo uno dei gruppi più rappresentativi della scena indie italiana: i Virginiana Miller. In anteprima per il Sud, il gruppo livornese presenterà il suo ultimo lavoro "Il primo Lunedì del Mondo" etichetta ZAHR/Altrove, distribuito da Edel. Un lavoro di alto taglio artistico, "un nuovo grande meraviglioso mondo da scartare e da abitare" che ha fatto attendere i fan e gli appassionati per oltre quattro anni prima della sua uscita. Quello dei Virginiana è un ritorno allo Spaccio Culturale, già ospiti nella terza edizione dell'Atellana Festival, tra l'associazione succivese e il gruppo livornese c'è un legame che i responsabili dell'Arci non fanno fatica a definire di "affetto". "E' l'occasione ideale per festeggiare i primi dieci anni dell'associazione - ha affermato il Presidente del circolo ARCI di Succivo, Nicola Di Marsilio - e per riaffermare la necessità di liberare spazi alla creatività emergente musicale e artistica in senso lato, rimarcare l'impegno a favore dei migranti in un’epoca in cui il concetto stesso di società multirazziale è minato dalle politiche di destra e per rendere più evidente l’impegno che l’associazionismo ha nei confronti dell’intera comunità in cui opera." L'esibizione dei Virginiana Miller, che sarà preceduta dagli Insula Dulcamara in un inedito set acustico, rientra nell'evento "Maledetta Primavera" organizzato dal portale Rockit, una festa nazionale della musica italiana fatta in Italia, una sorta di concerto collettivo svolto in contemporanea in tutto il Paese.
Arci Spaccio Culturale
Solidarietà / Cultura / Servizio civile / Musica / Cittadinanza attiva
Atellana Festival - Festival Nazionale per Gruppi Emergenti
DI COSTANZO: “BONIFICHE, LA STRADA GIUSTA PER IL RILANCIO DELLE PRODUZIONI AGRICOLE”

Fonte: Comunicato Uff. Elettorale
Candidato alla Regione PDL Angelo Di Costanzo
l governo blocca 4miliardi di euro destinati alla Campania.
CASERTA. La candidata alle regionali per il Pd Rosa Suppa ha commentato la decisione del governo, annunciata dal ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola di bloccare i fondi FAS della Campania fino al termine della tornata elettorale. “E’ l’ennesimo esempio – ha affermato – di come gli interessi reali dei cittadini meridionali siano fin troppo facilmente messi da parte per meri fini elettorali. E’ una vergogna. Bloccare 4miliardi di euro già destinati alla Campania, quindi nostri, erogati allo scopo di sostenere e rafforzare, anche con nuovi progetti, l’economia campana, dimostra come il governo non intenda dare una risposta concreta ai nostri problemi. E’ la solita storia – ha dichiarato in conclusione l’on. Suppa -: il centrodestra ha tutto l’interesse affinché il Mezzogiorno resti in uno stato di arretratezza economica a favore dell’economia del Nord”.
IL CANDIDATO VENTRIGLIA INTENDE “GARANTIRE UN FUTURO AI GIOVANI.

CASERTA - Fioccano da tutti i comuni della provincia le adesioni al progetto targato Domenico Ventriglia. Il sindaco di Curti e candidato nelle liste del Popolo della Libertà alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale si è prefisso un solo grande obiettivo: rappresentare nelle sedi che contano Terra di Lavoro con l’intento di avviare il processo di riscatto di una provincia martoriata da mille emergenze tra cui quelle della sicurezza, ambientale e soprattutto quella occupazionale. “Garantire ai giovani un futuro più roseo attraverso nuovi impulsi imprenditoriali e affidare loro ad un laboratorio politico che possa assicurare nel corso dei prossimi anni un ricambio generazionale che contribuisca al rilancio politico-economico della nostra terra” espone Ventriglia che aggiunge: “Urge un’inversione di tendenza al malgoverno della giunta Bassoliniana che ha affossato le ambizioni di una provincia che merita maggiore rispetto, a dispetto di un napolicentrismo a che ha caratterizzato la gestione politica del centrosinistra. Serve una programmazione seria e progetti attuabili nel concreto. E’ sotto gli occhi di tutti la disaffezione dell’opinione pubblica nei confronti dei politici e dei partiti, eppure - conclude il candidato del Pdl - gli attestati di partecipazione aumentano sempre più, segno tangibile di quanto la gente crede nel nostro progetto e di come voglia contribuire attivamente alle scelte e ai nostri piani di lavoro”.
fonte: comunicato stampa
Aiuti UE in favore della Grecia. Patriciello (Pdl/Ppe) presenta un’interrogazione.
VENAFRO.E’ di queste ore la notizia che la Commissione Europea si è detta pronta, attraverso il commissario agli Affari monetari ed economici, Olli Rehn, a presentare una proposta per un piano di assistenza in favore della Grecia. Alla luce delle future azioni che saranno messe in campo per la ripresa dell’economia greca da parte dell’Unione Europea, il deputato europeo del PdL, Aldo Patriciello (nella foto), ha inviato alla Commissione Europea un’interrogazione per chiedere metodi più efficaci per impedire azioni di speculazione finanziaria attraverso le società di rating.
“Le società di rating – ha spiegato l’On. Patriciello – analizzano la solidità finanziaria di Stati, enti, imprese e banche. Tra queste le più conosciute sono le cosiddette ‘tre sorelle’ statunitensi, ovvero la Jp Morgan, la Goldman Sachs e la Citygroup. Risulta che nel novembre 2009 il presidente di Goldman Sachs, Gary Cohn, ha guidato una delegazione della banca americana per offrire alla Grecia un metodo per rifinanziare il suo debito pubblico, in maniera legale, ma compromettendo ancora di più la stabilità economica europea. Dalle informazioni raccolte risulta che la Grecia, ma anche altri paesi dell’euro, avrebbero ottenuto prestito di denaro al di sopra delle proprie possibilità. Il tutto utilizzando meccanismi ‘swap’, cioè strumenti derivati consistenti in scambi di flussi di cassa che, dunque, nei bilanci non risultano come prestiti. Con questa metodologia sarebbero stati finanziati settori fondamentali come la sanità pubblica. L’interrogazione trasmessa alla Commissione Europea è diretta, appunto, a fare chiarezza su questi aspetti in tempi rapidi in considerazione di un piano di assistenza in favore della Grecia ormai imminente”.
In materia di crisi l’eurodeputato Patriciello ha proposto alla Commissione europea di potenziare la rete marittima e semplificare il trasporto delle merci. “Ritengo – ha aggiunto Patriciello – che gli investimenti in infrastrutture e trasporti siano la migliore strategia per superare la crisi. Trenta milioni di euro stanziati dalla Commissione in favore del cosiddette ‘autostrade del mare’ sono un segnale importante. Il traffico marittimo europeo si ripercuote positivamente sull’ambiente, consentendo una riduzione della congestione stradale e dei costi, molto inferiori rispetto a quelli affrontati per costruire strade e ferrovie”. Ad oggi, pur in presenza di un aumento del 7-10 % delle relazioni tra l’Italia e il Nord-Africa, il traffico marittimo europeo non supera il 5 % del traffico commerciale totale.
Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello
SHOPPING E VANGELO A BRACCETTO PASTA, VESTITI E…MESSA! UN CENTRO COMMERCIALE PER RISTORARE ANIMA E CORPO.
Giuseppe Sangiovanni
Cappello: < La Regione Campania ha bisogno di uno sviluppo eco-compatibile e armonico del territorio >

Candidato alla Regione Partito Democratico
sito ufficiale : http://www.vincenzocappello.com/
Attualità e importanza della patologia tiroidea nel territorio matesino.
La zona matesina rispecchia fedelmente queste statistiche delle zone collinari e montane, cioè incidenza del gozzo superiore al 20%. Uno studio effettuato su una popolazione scolastica di età compresa tra 6 e 11 anni, qualche anno fa, tra il Molise e l’alto casertano ce ne dà conferma statistica. Questi dati dimostrano la notevole rilevanza socio-sanitaria della patologa tiroidea e l’importanza dell’intervento preventivo nell’infanzia per ridurre l’impatto sulla popolazione adulta.
Una volta che il gozzo si è manifestato bisogna inquadrarlo e classificarlo secondo lo schema proposto dalla American Tiroid Association e modificato in Italia da Andreoli. La classificazione è morfo-funzionale ma i dettagli esulano da queste brevi informazioni; in maniera semplicistica possiamo dividere la patologia gozzigena in gozzo semplice (45%); gozzo nodulare (34%); gozzo multinodulare(21%).
Fatte queste indispensabili premesse abbiamo chiesto al dott. Simonelli, specialista endocrinologo, responsabile della divisione di medicina della Casa di Cura Athena-Villa dei Pini, di fornirci brevi e semplici informazioni per individuare le patologie tiroidee e prevenire gravi conseguenze.Le malattie tiroidee, ci dice il dr. Simonelli, sono dovute principalmente ad alterazioni della quantità di ormoni tiroidei prodotti. Alcuni soggetti ne producono molto poco, dando luogo ad ipotiroidismo e ad un rallentamento delle funzioni corporee che causano sintomi, come aumento del peso corporeo, secchezza della pelle, costipazione, intolleranza al freddo, pelle anelastica e gonfia, caduta di capelli, stanchezza e irregolarità mestruale nella donna. L’ipotiroidismo grave, non curato, chiamato mixedema, può portare a patologie cardiache, convulsioni e coma. Se invece la malattia tiroidea produce eccessive quantità di ormoni, la conseguenza è l’ipertiroidismo con accelerazione delle funzioni corporee. Questo può portare a sintomi come l’aumento della frequenza cardiaca, ansietà, perdita di peso, insonnia tremore alle mani, debolezza e qualche volta diarrea. Può esserci gonfiore intorno agli occhi, secchezza, irritazione, e, in qualche caso, protrusione degli occhi (esoftalmo).
I disturbi tiroidei frequentemente si accompagnano ad un ingrossamento della ghiandola tiroidea in toto o alla presenza di uno o più noduli in uno o entrambi i lobi. Un quadro clinico di ipo o ipertiroidismo può comparire anche in caso di alterata funzionalità ipotalamica (eccesso o difetto di TRH) e anche in associazione a varie patologie tiroidee che alterano la produzione degli ormoni tiroidei indipendentemente dalle concentrazioni ematiche di TSH. La corretta funzione della ghiandola tiroidea è garantita da un adeguato apporto nutrizionale di iodio. Tuttavia la presenza di questo elemento nelle acque e negli alimenti è molto variabile e spesso troppo scarsa rispetto ai fabbisogni umani. La carenza di iodio, è uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’OMS e si traduce in diverse patologie più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso. Una carenza di ormone tiroideo durante la vita fecale e neonatale può avere effetti diversi fino all’arresto irreversibile della maturazione dell’encefalo con gravi conseguenze sullo sviluppo intellettivo configurando un quadro di ritardo mentale, sordomutismo e paralisi spastica. Per evitare tali complicanze da anni esiste l’obbligo di dosare gli ormoni tiroidei di neonati con un piccolo prelievo di sangue. Il fabbisogno di iodio e quindi particolarmente elevato per le donne in gravidanza e per i bambini. Secondo le stime attuali, un neonato su tremila nasce con una forma di malattia tiroidea.
Cosa occorre fare?
Una volta sospettata una patologia tiroidea occorre eseguire un iter diagnostico che consiste in:
Esame di laboratorio (ormoni tiroidei)
Ecografia tiroidea al color-doppler
Scintigrafia tiroidea
Agoaspirato
Una volta posta la diagnosi spesso la terapia medica non è sufficiente a risolvere la patologia sia per fenomeni complessivi (effetto massa) dovuti al volume della ghiandola, sia per le continue recidive dei noduli “caldi”, che sostengono spesso una condizione di ipertiroidismo, sia perché l’esame citologico con l’agoaspirato ha fatto porre diagnosi di cancro.
A questo punto interviene il chirurgo, Dott. S. Spagnolo, spiegandoci i rischi dell’intervento e le relative conseguenze:
“Oggi le opzioni tecniche comprendono: la tecnica tradizionale, più invasiva, la tecnica minincisionale (MIT), che prevede incisioni più piccole anche per grossi gozzi, e la tecnica videossistita, riservata a tiroidi di piccole dimensioni e in casi ben selezionati.
Gli interventi della tiroide vanno quindi dalla semplice enucleoresezione, quasi non più effettuata, alla lobectomia parziale, riservata a patologie che coinvolgono solo un lobo tiroideo, alla tiroidectomia subtotale, alla tiroidectomia totale per patologie coinvolgenti gran parte della ghiandola. Attualmente quest’ultimo intervento è quello statisticamente più eseguito. Per il cancro della tiroide è senz’altro indicata la totale ? con eventuale linfoadenectomia del compartimento centrale e successiva terapia radiometabolica con iodio marcato, i risultati terapeutici sono eccellenti con percentuale di successo maggiore del 90%.
Le complicanze possono essere così compendiate: lesioni unilaterali dei nervi ricorrenti che possono portare a paralisi delle corde vocali con relativa disfonia o afonia; insufficienza respiratoria, emorragia delle loggia tiroidea; ipocalcemia transitoria o permanente per lesione o asportazione delle paratiroidi.
Va chiarito che queste complicanze con le nuove tecniche, sono molto rare.
Nicola Iannitti
Rosa Suppa: “Sicurezza sul lavoro, un’emergenza sociale”

sito ufficiale: http://www.rosasuppa.it/
Edilizia scolastica, monito di Parisella.

15 marzo 2010
IL CASERTANO DI BERNARDO ALLO STAGE REGIONALE NELL'AMBITO DEL PROGETTO GIOVANI.

L'ESPERIENZA DI UNA GIOVANE STAGISTA CASERTANA IN SPAGNA.

Tale programma trova la sua ragion d’essere nella opportunità offerta, dallo Stato ospitante, agli immigrati, che siano in possesso di determinate e precise condizioni, in ordine allo stabilimento e al lavoro svolto sul territorio, di poter fare ritorno al proprio paese di provenienza, con un contributo finanziario, sebbene minino. Ciò, per consentire agli aderenti al progetto di potersi reimpiantare nella terra ove hanno fatto ritorno e ritrovare il proprio posto nel tessuto sociale. Sono tante le famiglie ed i singoli che in condizioni più o meno disperate, perché “ strozzate “ dalla crisi economica e dalla crescente disoccupazione che sta affliggendo la Spagna, hanno aderito al Programma, che – di contro – comporta la rinuncia “volontaria” a tutta una serie di diritti acquisiti, in cambio di un biglietto aereo di “sola andata” e poco più. Devo dire che, dal punto di vista umano, ho vissuto un’esperienza molto toccante. Ciò, non solo per le persone che ho incontrato durante il tirocinio: boliviani, peruviani, argentini, marocchini, africani, colombiani, cileni, russi … insomma: un melting-pot di razze e culture e ciascuno con una storia interessante da raccontare. Ma anche perché ho avuto la fortuna di trovare colleghi affabili e cordiali; un team, prevalentemente femminile, pronto ad accogliermi e ad aiutarmi a superare le difficoltà linguistiche di un linguaggio specialistico, quale quello giuridico, al quale approcciavo con un vocabolario esiguo, essendo giunta in Spagna, con un bagaglio di poche parole all’attivo ed un’ottima padronanza dell’inglese, che mi è servita a ben poco! E qui, consentitemi una digressione sulla attitudine tutta andalusa di tradurre tutto e, in qualche maniera, volta ad impedire in modo velato l’ingresso nel gergo quotidiano di termini esterofili … un esempio per tutti ? “El rattòn”, che sta per “mouse”! Devo dire che la mia fortuna è stata anche quella di aver svolto la mia pratica nel posto giusto, poiché ho rivestito un ruolo attivo nel Dipartimento Legale e l’Avvocato con cui ho lavorato, mi ha trasmesso le sue conoscenze, mi ha concesso di prendere iniziative e mi ha consentito di lavorare direttamente alle varie attività quotidiane. Insomma: non relegandomi al ruolo di stagista, che al massimo impara ad usare la fotocopiatrice! Mi sento di dirlo, poiché l’esperienza di altri Leonardini, così come degli stagisti italiani in generale, non risulta molto “edificante” da un punto di vista professionale. Ciò, tenendo conto del fatto che il programma “ Leonardo Da vinci “,così come voluto dall’Unione Europea, si rivolge a laureati e che il tirocinio internazionale dovrebbe risultare “ professionalizzante ”!
Ed ecco giunti al punto. Ad oggi, sono trascorsi circa 6 mesi dalla conclusione del programma. Ed escludendo il mese di agosto (dovuta pausa estiva) non c’è stata una vera svolta nella mia vita professionale. Con rammarico, sono qui a constatare l’insoddisfazione per l’essere “snobbata” – nonostante un curriculum di tutto rispetto, già nutrito di esperienze professionali e formative, la padronanza di due lingue straniere ed un’ottima conoscenza della mia lingua madre (il chè, non va – a mio parere – posto in secondo piano, viste le denunce giornalistiche in merito agli “strafalcioni” ortografici e sintattici, riscontrati negli scritti di affermati professionisti e specializzandi a vario titolo…). Va aggiunto anche il fatto che noi laureati in giurisprudenza sembriamo essere colpiti inesorabilmente da un pregiudizio, secondo il quale, il nostro unico destino lavorativo sembrerebbe essere l’esercizio della professione forense o tutt’al più quella di promotore finanziario (che è l’unica prospettiva che mi è stata offerta ripetutamente … ).
Per quanto concerne il mondo delle ong italiane o dei Patronati ( che svolgono una serie di attività di consulenza molto simile a quella da me realizzata presso la ong spagnola ), ti offrono al massimo posizioni di “volontario”, in alternativa a quelle che invece richiedono, tra i requisiti valutabili, “anni” – e dico : “anni”!!! - di esperienza pregressa nel ruolo a disposizione!
So, di non essere la sola a versare in questo limbo di inoccupazione … ma mi rende triste il fatto che nessuno oggi si scandalizzi di fronte a situazioni che si traducono, in realtà, in un contratto “lontano miraggio” … ultima prospettiva ( perché lo vedi dal cannocchiale?!?) di lavoro su provvigioni … e/o che ti releghino alla condizione di “volontario a vita”!
E’ vero che da una parte bisogna pur cominciare! E sono tra i sostenitori della gavetta, perché è giusta e in certi casi formativa. Ma fino a che punto accettare quella che si rivela essere una situazione di stagista per l’ennesima volta, senza che si traduca in qualcosa di più? Fino a che punto sottostare a queste regole, essendo consapevoli del fatto che, per certi versi, lo stagista finisce con lo svolgere il lavoro di un normale lavoratore regolare, essendo tuttavia inquadrato in maniera poco “adulta” , - passatemi l’attributo! -non potendo mai compiere il salto di qualità, verso il “mondo dei grandi”, di quelli che lavorano e che possono pensare di acquistare una casa, di potersi creare una famiglia, di sentirsi utili anche da un punto di vista sociale, contribuendo al progresso del paese e blà blà ….?!?
Questo è quello che mi chiedo. E che vorrei che si chiedesse chi comanda!
Linda Iadicicco