05 dicembre 2009

CELEBRATA CON SUCCESSO LA GIORNATA DEL MALATO PSICHIATRICO A CASERTA.




Caserta. Si è svolta stamane in Caserta preso la Chiesa SS del Carmine – S.Giovanni Bosco, la giornata dedicata al Malato Psichiatrico. E’ ormai tradizione della Psichiatria della ex ASL Ce1 dedicare la Giornata del 5 dicembre per la promozione della Salute Mentale. Molte le Autorità presenti, Religiose, Civili e dell’Asl: da S.E. Mons. Pietro Farina Vescovo di Caserta, Dott. Carizzone Dir. Dip. Salute Mentale ex Asl Ce1, Dott. Mario Forlenza Comm. Amm.vo ASL Caserta , Comunità Montana del Matese, rappresentanti della Prefettura e Questura e tante altre Autorità. Grandi ringraziamenti sono stati rivolti all’Avv. Vincenzo Cappello Sindaco di Piedimonte Matese, che da sempre collabora con i responsabili del settore, affinchè si possa migliorare il percorso riabilitativo nell’inclusione sociale del malato psichiatrico. Presente con tutti gli operatori della Protezione Civile di Piedimonte Matese, il delegato geom. De Rosa Alfredo e il coordinatore geom. Enzo Mone per garantire idonea e sicura assistenza logistica.




Pietro Rossi

IL CONSIGLIERE DE ROSA INCONTRA I VIGILI URBANI.


PIEDIMONTE MATESE. Nei giorni scorsi si è svolto il primo incontro operativo tra il neo delegato alla Polizia Municipale geom. Alfredo De Rosa (nella foto al lato), il Comandante dei Vigili Urbani Dr. Domenico Renga (nella foto sotto) e tutti gli agenti in servizio. Durante l’incontro sono state affrontate varie problematiche, traffico, segnaletica, parcheggi e personale esposte sia dal Comandante Renga che dai collaboratori, le stesse saranno oggetto di studio e approfondimento dell’incaricato al ramo per i dovuti provvedimenti. E’ stata da subito messa in chiara evidenza da parte di tutti, sia la disponibilità al dialogo che alla collaborazione, affinchè si possa costruire un percorso educativo per i cittadini al fine di migliorare la vivibilità e la viabilità in Piedimonte. Un dato di fatto che assolutamente non può essere trascurato è che numericamente i vigili deputati al controllo del traffico sono pochi rispetto all’estensione territoriale, infatti è prossima la pubblicazione di un bando di concorso per le nuove assunzioni. Questo non vuole essere una giustificazione, ha ribadito il Consigliere De Rosa, ma comunque è un dato che non può essere trascurato. Sono rimasto comunque sorpreso, ha aggiunto De Rosa, dall’alta professionalità del Comandante e di questo ne possiamo essere grati perché ci garantisce un sicuro percorso professionale. Mi sento di invitare e consigliare ai cittadini di Piedimonte Matese di rispettare il più possibile il codice della strada e di utilizzare il meno possibile l’auto nel centro, riscoprendo il piacere di una passeggiata a piedi.

Pietro Rossi

LABORATORI TEATRALI E MANIFESTAZIONI PER MINORI ORGANIZZATE DALL’AMBITO SOCIALE C6 IN OCCASIONE DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE.



PIEDIMONTE MATESE. Grande lavoro quello che sta caratterizzando, in questi ultimi tempi, l’impegno del Consigliere Delegato alla L.328 Ing. Domenico Ferraiuolo (nella foto), che ha messo in atto oltre al Progetto Montabilmentemare che ha come finalità la fruizione del mare e della montagna da parte di persone diversamente abili, offrendo l’opportunità a questi ultimi di poter partecipare ad attività sportive e socializzanti per favorire una migliore qualità della vita e sollievo alle famiglie, in base alla convinzione che nel progetto di vita di una persona diversamente abile oltre alla scuola ed il lavoro è fondamentale prevedere la valorizzazione del tempo libero, una serie di iniziative di carattere sociale per il prossimo periodo natalizio. Nell’ambito delle attività Natalizie 2009-2010 promosse dall’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese,ha ribadito il Consigliere Ferraiuolo, ve ne saranno alcune realizzate in collaborazione con l’Ambito Sociale C6. Nello specifico trattasi di due manifestazioni teatrali per minori, due manifestazioni di piazza per minori ed un laboratori teatrale per minori così come meglio dettagliato nel manifesto che sarà affisso nei prossimi giorni in Città. Per il primo anno l’Ambito Sociale C6 e l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, da sempre sensibili alle esigenze dei minori, hanno voluto arricchire il programma degli eventi natalizi con spettacoli, eventi e laboratori creativi tesi a perseguire il duplice scopo di allietare le giornate di festa dei nostri ragazzi e di iniziare a far conoscere loro, seppur in modo leggiero e gioviale, il mondo del teatro.

Pietro Rossi

Barbieri (Ugl Caserta) in difesa degli statali.

CASERTA. Esiste ancora un futuro per il Personale Civile del Ministero della Difesa ? Tra organizzazione, riduzioni, riorganizzazione, reimpiego e privatizzazione dei servizi sembrerebbe di no. Non si registra ancora una presa d’atto forte nei confronti di chi, con la presunzione di voler decidere il futuro di oltre 30.000 dipendenti civili, nel chiuso del Palazzo decide riduzioni organiche e soppressioni di Enti, strafregandosene del disagio che ciò provocherebbe ai diretti interessati. In questi giorni, grazie al Ministro Brunetta (nella foto) si parla molto di pubblico impiego. Ovvero grazie al Ministro Brunetta, è luogo comune identificare il dipendente statale oltre che fannullone e nullafacente, anche come colui che si rapporta con il cittadino, non come chi in quel momento sta a rappresentare una organizzazione dello Stato, ma in modo scontroso e superficiale, tanto che il Ministro dell’ Innovazione ha presentato un apposito D.L. che obbliga alla cordialità e al sorriso. Ci si dimentica, ovvero si fa finta di non essere a conoscenza, delle condizioni di lavoro in cui opera un dipendente civile della Difesa. Negli Uffici (almeno in quelli periferici) non vi è la copertura finanziaria per acquistare carta, cartucce per le stampanti e materiale di cancelleria in genere. Negli Uffici (in questo caso in tutti, centrali e periferici) vi è una sperequazione di trattamento economico tra personale militare e civile che pur lavorando fianco a fianco e pur svolgendo le stesse mansioni in un identico monte ore lavorativo sono differenziati nella sostanza. La differenza si registra alla voce stipendio. Intorno ai mille euro per un pubblico dipendente, mentre per il personale militare … è meglio sorvolare. Con l’ ulteriore fortuna per il personale militare di non essere assoggettato ai vari Decreti Brunetta. E che dire della farsa dei corsi-concorsi ? Così come sono organizzati assumono l’aspetto di un premio di pensionamento. Infatti non si tiene alcun conto della professionalità e delle mansioni effettivamente svolte. Elemento prevalente per la graduatoria è il calcolo degli anni di servizio. Poco importa anche del titolo di studio. Il possedere una maturità tecnica (perito industriale o geometra) non è considerata valida e quindi non equipollente, se si vuole concorrere a transitare dal profilo di coadiutore di amministrazione a quello di operatore di amministrazione. E’ assurdo. E’ assurdo anche perché chi, in media, da oltre vent’anni svolge mansioni superiori a quelle di inquadramento, non vedrà mai riconosciute tali mansioni. Altra sperequazione di trattamento con il personale militare. Se un giovane caporalmaggiore viene riformato nella vita militare e che a domanda transita nell’impiego civile, ”sfruttando” quanto previsto dalla normativa vigente, viene inquadrato direttamente in quello che una volta era il V livello retributivo. Il dipendente civile invece che ha concorso per l’ex IV livello, nonostante le mansioni effettivamente svolte, nonostante l’attività lavorativa assolta tramite l’uso di strumenti informatici che presuppongono una specifica conoscenza della loro operatività, non vedrà mai riconosciuta la sua professionalità. E questa è una vergogna. Ma il ministro Brunetta è a conoscenza di tutto ciò ? Si rende conto in che condizioni opera un dipendente civile della Difesa? Ha ragione ad imporre per legge il sorriso, in quanto vi è poco da sorridere. Vi è poco da sorridere soprattutto leggendo i suoi decreti. Il contenuto del D.L. 150/2009 all’ art. 19 e 20 (CRITERI PER LA DIFFERENZIAZIONE DELLE VALUTAZIONI/STRUMENTI) innescherà una guerra tra poveri, dando un potere decisionale al dirigente, la cui oggettività non sarà controllabile a livello sindacale . E che dire delle norme disciplinari previste il cui contenuto è di dubbia costituzionalità ? Faccia in modo il Ministro Brunetta che anche i pubblici dipendenti, come lui, possano sorridere in maniera naturale e non per legge. Faccia in modo che il loro stipendio, oggi ridicolo, sia adeguato agli standard europei. Altrimenti se ne vada … unitamente ai suoi tagli. Comunque il personale civile della Difesa non deve omologarsi a certe logiche di potere che intende appiattirlo. Deve continuare ad essere protagonista del proprio futuro. Non deve accettare passivamente Decreti e norme che tendono a relegarlo nel ruolo di semplice strumento che si muove a comando e i cui movimenti sono regolamentati per legge. L’ UGL DIFESA sarà capace di catalizzare l’attenzione e il consenso per le iniziative sindacali che andrà a porre in essere contro tutte le filosofie che vogliono imporre l’immagine del dipendente statale come lavoratore di serie B, a sostegno della professionalità e del ruolo determinante che questa categoria svolge per il funzionamento dell’apparato dello Stato. Riprendiamoci il nostro futuro. Nonostante Brunetta.

Fonte: comunicato stampa UGL Caserta

Al via in città e nelle frazioni ‘Presepiando e… non solo’ la rassegna d’arte delle Pro loco ‘Trivice’ e ‘Casertantica’.




CASERTA. L’emozionante esibizione della Fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi ha aperto questa mattina in piazza Duomo a Caserta la cerimonia di presentazione del progetto natalizio ‘Presepiando e…non solo’. Una rassegna itinerante di arte presepiale che, a partire dal 13 dicembre e sino al prossimo 6 gennaio, animerà il centro storico e tutte le borgate della città capoluogo. Una trentina i siti coinvolti, tutti di rilevante interesse storico-artistico- religioso. Tra questi la Reggia vanvitelliana, il santuario di Sant’Anna, la caserma ‘Ferrari Orsi’, il Palazzo Pastore a Tredici e la congrega dell’Immacolata a San Clemente ma anche il Palazzo Cocozza a Casolla e il santuario di Santa Lucia, la cattedrale di San Michele a Casertavecchia e l’Eremo di San Vitaliano. L’iniziativa - promossa dalla Pro loco del Trivice e dalla Pro loco Casertantica e patrocinata da Provincia, Comune, Ept, Sovrintendenza, Diocesi di Caserta e Brigata Bersaglieri ‘Garibaldi’ con la partecipazione dell’associazione italiana ‘Amici del presepio’ - ha ricevuto il plauso del prefetto di Caserta, Ezio Monaco, che nel suo indirizzo di saluto ha invitato i casertani “a vivere il ‘presepe’ come momento di grande coesione sociale”. Parole di elogio sono giunte anche dal vescovo di Caserta, Monsignor Pietro Farina, che, nel corso della conferenza stampa tenuta nella Biblioteca del seminario vescovile, ha sottolineato l’importanza di riappropriarsi dei contenuti del Vangelo proprio attraverso il simbolo del presepe “che le famiglie – ha precisato – dovrebbero considerare un’opportunità di evangelizzazione”. A testimoniare la vicinanza delle istituzioni al mondo delle associazioni è stato invece il commissario prefettizio Biagio Giliberti: “Troppo spesso – ha dichiarato - il nostro territorio è stato sotto i riflettori per episodi di cronaca e fatti negativi. E’ giunto il momento di far emergere le realtà positive e le iniziative di grande valore artistico-culturale messe in campo dalla società civile”. “Palazzi, chiese, siti storici apriranno le loro porte alla città – spiegano i presidenti delle due Pro loco, Bartolo Corbo e Domenico Maietta - per mostrare tesori unici. Un vero e proprio patrimonio di arte e umanità. Questo è ‘Presepiando e…non solo’, un modo per rivedere o scoprire luoghi e paesaggi del nostro territorio, celebrare l’arte e rilanciare l’immagine delle borgate e delle periferie troppo spesso abbandonate a se stesse”. Tanti gli appuntamenti in cartellone. Si parte sabato 12 dicembre con una conferenza sul presepe napoletano per riflettere, in presenza di esperti, sulle radici e le tradizioni legate alla nascita del presepe; seguirà sabato 19 dicembre un workshop sull’arte presepiale, riservato agli studenti delle scuole casertane, in programma presso la caserma ‘Ferrari Orsi’ di via Laviano. Il 26 dicembre spazio alla musica con l’esibizione di un coro gospel nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta. Gran finale il 23 gennaio 2010 a Casertavecchia con una imponente manifestazione di chiusura. In sala questa mattina anche la parlamentare del Pdl, Giovanna Petrenga, il colonnello Claudio Milone che ha portato i saluti del generale Giuseppenicola Tota, comandante dell’ottavo reggimento della ‘Brigata Garibaldi, una folta pattuglia di consiglieri comunali, il maestro d’arte Alessandro Giliberti, la presidente del Coasca, Anna Giordano e tanti cittadini accorsi per rendere omaggio ad uno dei simboli più cari alla tradizione natalizia.



Daniela Volpecina

Comunicazioni relative alla prova d'esame per il concorso per la nomina di novanta Allievi Agenti.


UIL Corpo Forestale Stato


COMUNICATO STAMPA



Sulla Gazzetta Ufficiale n° 92 del 27 novembre 2009 - 4° serie speciale concorsi - sono state pubblicate le date delle giornate relative alla prova d'esame per il concorso per la nomina di novanta allievi agenti del Corpo forestale dello Stato, riservato ai volontari in ferma breve delle Forze armate, in servizio o in congedo, che abbiano concluso senza demerito la ferma breve triennale. Ricordiamo inoltre che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°228 del 01-10-09, il Decreto Ministeriale 16-04-2009, relativo alle procedure di selezione per la nomina di allievi Agenti del CFS, riservate ai volontari in ferma prefissata di un anno. Comunicazioni relative alla prova d'esame per il concorso per la nomina di novanta allievi agenti del Corpo forestale dello Stato, riservato ai volontari in ferma breve delle Forze armate, in servizio o in congedo, che abbiano concluso senza demerito la ferma breve triennale

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La Camera ha votato la fiducia al Governo sul “decreto Ronchi” che prevede la privatizzazione del comparto idrico pubblico.


Il decreto legge prevede la nascita di enti a capitale misto, con un tetto del 30% per la partecipazione statale, oppure l’assegnazione dell’appalto tramite gara pubblica ai privati. In via straordinaria è prevista la procedura che concede direttamente ad una società privata la gestione delle acque, previo parere vincolante dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.La conseguenza principale della nuova regolamentazione del comparto è che gli enti pubblici non avranno praticamente nessuna possibilità di contrastare gli interessi dei grandi gestori privati italiani. Inoltre la riforma spalanca le braccia alle multinazionali.Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente ha commentato: “...viene resa obbligatoria la gestione dell'acqua: una scelta che va contro l'interesse dei cittadini e che non è dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee. Una scelta tanto più grave nel caso del partito di Bossi e Calderoli, che in Padania coi suoi sindaci si batte per l'acqua bene pubblico e a Roma prende decisioni ultraliberiste...”Biasimabile è anche il metodo utilizzato per affrontare la questione: decreto, e non se ne comprende l'urgenza, e addirittura la fiducia che ha stroncato ogni dibattito. Anna Finocchiaro, durante il suo discorso all’aula ha evidenziato: “La questione della gestione della risorsa acqua e' una delle grandi questioni sulle quali si interroga il mondo intero. Non e' un problema di poco conto, ragioniamoci, cerchiamo di capire meglio. Dobbiamo avere attenzione al fatto che stiamo parlando dell'acqua, la risorsa più preziosa naturalmente a disposizione dell'umanità”Il principale vantaggio dell'ingresso nel mercato della distribuzione dell'acqua deriva dal fatto che affidare ai privati gli appalti pubblici consentirebbe di ridurre i costi per lo Stato, di generare un circolo virtuoso di concorrenza e di incrementare gli investimenti per migliorare il servizio. Tutto a vantaggio del bene collettivo. Il Partito Democratico ha nel suo DNA il bene collettivo e nasce come un partito riformista favorevole, e anzi promotore, di importanti liberalizzazioni. Le liberalizzazioni promosse da Bersani quando era ministro dimostrano tutta la propensione del PD a favorire il mercato e la concorrenza, soprattutto se le riforme sono a vantaggio dei cittadini. Tuttavia questo decreto non sembra avere le stesse motivazioni delle liberalizzazioni del ministro Bersani, come del resto tanti altri provvedimenti di questa maggioranza. Se si parla di farmacie o di professionisti , laddove sarebbe immediato il vantaggio per i cittadini, e per i giovani professionisti che avrebbero qualche arma in più per far concorrenza ai colleghi già affermati, in questi ambiti non c'è niente da liberalizzare, anzi bisogna annullare i provvedimenti di Bersani. Non manca occasione per Tremonti di sottolineare che le privatizzazioni degli anni novanta sarebbero discutibili, e, all'improvviso, arriva questa scelta che definiremmo drastica, e su un bene così fondamentale come l'acqua.I costi della distribuzione dell'acqua potabile, fatti i distinguo dagli sprechi, non sono facilmente comprimibili. Le infrastrutture per la distribuzione dell'acqua costano sia in termini di investimenti iniziali che di manutenzione. Il dubbio principale è che il privato ribalterà inevitabilmente questi costi (alti soprattutto all'inizio) sulle tariffe. Massimizzando lo sforzo per recuperare i morosi (e chi non riesce a pagare), e lo sforzo per la riduzione dei costi stessi. Il fatto in sé potrebbe non essere negativo, se appunto il taglio avviene sugli sprechi e non sugli investimenti per il miglioramento del servizio e per l'incremento dell'efficienza. Quello che ci si aspetta è, a detta anche dei favorevoli alla privatizzazione, una impennata delle tariffe. Il rischio è che questo aumento, una volta superati gli investimenti iniziali, vengano convertiti in utili dalle società private stesse. E non è detto che gli investimenti stessi avvengano, e che siano sufficienti a migliorare o addirittura a mantenere allo stesso livello il servizio.E se uno degli scopi è quello di ridurre le perdite e gli sprechi d'acqua per poterla rendere disponibile a tutti, la scelta di darla in gestione ai privati, che la forniranno solo a chi la potrà pagarla, promuovendone il consumo per aumentare i profitti, sembra una contraddizione in termini.Avere l'acqua a disposizione è un diritto. Mentre il mondo e le organizzazioni internazionali si preoccupano di far sì che la più preziosa delle risorse sia fruibile dall’intera popolazione mondiale, il governo si avvia invece alla sua privatizzazione.Il PD ha inserito, attraverso un emendamento all’ultimo minuto nel testo: “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che però riescono nell’impresa di limitare la mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto. Filippo Bubbico, primo firmatario dell'emendamento approvato dall'Aula afferma: ''Grazie a un emendamento del Partito democratico è stata scongiurata la privatizzazione dell'acqua, bene indispensabile, di primaria importanza per tutti i cittadini''.Le prime forme di condivisione democratica sono nate nella dimensione delle comunità locali dove, oltre ad una comunità di destini, vi era la gestione diretta dell’acqua e delle altre risorse territoriali. L'acqua per Piedimonte è sempre stata una risorsa vitale. Motore dell'economia e identità del territorio attraverso il Torano, il nostro fiume che scorreva attraversando la cittadina e alimentando l'industria e facilitando l'agricoltura. I piedimontesi vi hanno rinunciato negli anni sessanta del secolo scorso, per favorirne la distribuzione a tutti quelli che ne avevano bisogno. Il progresso tecnologico e civile imponevano una scelta che definiremmo a dir poco dolorosa: una parte della nostra identità è stata sotterrata insieme alla copertura del Torano. In cambio i cittadini piedimontesi hanno goduto di un regime tariffario particolare per decenni, ed oggi? Ci dobbiamo aspettare l'avvento di una società esterna, magari una multinazionale, che cercherà di fare utili sulla distribuzione della nostra acqua?Il Partito Democratico si impegna a garantire che l'acqua resti proprietà dello Stato, cioè nostra, di tutti, e si batterà affinché tutti ne possano disporre.


Mario Navarra



L’inarrestabile nonnina vola in deltaplano, ha fatto il calendario e vorrebbe conoscere il Presidente americano Barack Obama!

Piedimonte Matese(Caserta)- Dicembre, tempo di calendari: strani, insoliti e provocatori. Arriva da Caserta “la risposta” al noto Calendario Pirelli 2010- oggetto cult nel Bel Paese e non solo. La protagonista del “provocatorio” segnatempo, non una modella, attrice, reduce dal Grande Fratello o cantante famosa-ma una temeraria supernonnina di Piedimonte Matese. Anna Salomone, 92 primavere- già nota nell’intera penisola-perché vola in deltaplano “dall’età di 88 anni. Cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti. Una dinamica e vulcanica vedova-mamma-nonna-bisnonna -che tiene con il fiato sospeso tutti i parenti-quando si libra in aria con il deltaplano o quando vuole caparbiamente andare in motorino. Diverse le targhe e riconoscimenti a lei assegnati, la sua temerarietà premiata con una medaglia d’oro dal Presidente Silvio Berlusconi. Estremamente divertente il siparietto che l'ha vista protagonista anche alla festa di Agnano- dove ha ricevuto la medaglia d'oro. "Presidente io non sbaglio mai- ha detto rivolgendosi al premier- il cavaliere ha risposto sorridendo " Allora siamo in due, perchè nemmeno io sbaglio mai".La nonnina ha ancora due desideri: Mi piacerebbe girare qualche spot pubblicitario (magari lo spot Ace, quello della candeggina)- e conoscere il presidente americano Barack Obama.Salute perfetta, nessun valore alterato. Finora mai una pillola ingerita per regolare la pressione, abbassare il colesterolo, trigliceridi o glicemia. Vive da sola, è lei la badante di se stessa. Cucina, lava e rassetta l’appartamento tenuto lindo ai piedi dei monti del Matese. Sveglia alle sette, colazione spartana, faccende domestiche, qualche canzone accompagnata al pianoforte, quindici minuti di ciclette, pranzo leggero e full immersion nei lavori all’uncinetto, insegnati alle amiche che la raggiungono nel pomeriggio per la “lezione quotidiana”. Puntuale alla messa vespertina-seguita nella chiesa dei Salesiani, raggiunta rigorosamente a piedi. A seguire il ritorno a casa per la cena: una mela e un bicchiere di latte. La serata in casa a guardare la tv. Questa- la giornata tipo di Anna Salomone-che ha coronato in questo fine anno l’ennesimo sogno: fare un calendario. “A dire il vero-racconta la supernonnina –a suggerirmi l’idea è stato Giuseppe, “il mio giornalista”- che ha lanciato e pubblicato la mia storia(volante) su alcuni giornali nazionali. Grazie a lui- negli ultimi cinque anni sono approdata per ben sette volte in Rai, in trasmissioni di Raiuno e Raidue.Chiaramente la nonnina nel personalizzato calendario non è immortalata in abiti succinti. Niente glamour: In evidenza esclusivamente l’aspetto temerario e sociale. Anna Salomone, la nonnina volante, come invecchiare bene: la copertina del calendario- prodotto a scopo benefico, i cui incassi saranno devoluti per aiutare gli anziani in difficoltà. Segnatempo che- verosimilmente sarà distribuito dalla stessa nonnina nelle case per anziani. Top secret sui tredici scatti. Click semplici ma belli , senza orpelli, senza ritocchi e senza artifici- realizzati dal fotografo caiatino Antonio Giannelli. La conferenza stampa di presentazione del calendario – probabilmente avrà come location un noto esclusivo ritrovo di Roma. Dalla città eterna in queste ore arriverà la conferma. “Non voglio assolutamente lasciare un’impronta nel mondo della fotografia- dichiara schernendosi il maestro Antonio Giannelli- non c’è alcuno scopo di lucro, anzi… lo abbiamo fatto perchè la nonnina è un ottimo testimonial per la terza età, la sua vitalità contagia tutti:ci siamo divertiti molto-speriamo di fare qualcosa di utile per gli anziani con problemi”. Non rimane che accaparrarsi una copia del singolare segnatempo. Attrici e modelle sono avvertite. Potrebbero essere “oscurate” dalla nonnina 92enne casertana!

Giuseppe Sangiovanni

L'EX SINDACO DI ALIFE VITELLI INTERVIENE SULLA VICENDA DEI CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA.


ALIFE. In merito alle notizie di stampa apparse nei giorni scorsi su un presunto blitz della Guardia di Finanza presso il Comune di Alife su gare d’appalto risalenti alla passata amministrazione comunale, l’ex sindaco ed attuale assessore e capogruppo di maggioranza Avv. Roberto Vitelli (nella foto)chiarisce quanto segue: “Non c’è stato alcun blitz della Guardia di Finanza, ma solo un controllo di routine come avvengono presso tutti gli Enti Locali. Falsa anche l’esistenza di chissà quale indagine sull’operato del Comune negli ultimi anni quando ho avuto l’onore di guidare la città di Alife”. Come riferito dal Responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune, si è trattato di normali controlli operati dalla Polizia Giudiziaria presso gli Enti locali, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V., per verificare come sono state e vengono svolte le gare d’appalto per l’affidamento di opere e servizi pubblici presso i Comuni. Ho appreso la notizia solo dai giornali e ho saputo dall’Ufficio interessato che si è trattato di una semplice richiesta di acquisizione di documenti che il Comune è tenuto ad evadere, del resto molti Comuni della nostra provincia ricevono controlli disposti dal Procuratore Generale di Santa Maria C.V. Devo rilevare con rammarico che si cerca di mettere in risalto il mio nome, dimenticando che l’espletamento delle gare d’appalto rientra unicamente nella competenza gestione del funzionario comunale, cioè del responsabile del servizio, e non riguarda in alcun modo la parte politica. Comunque posso dire che tutte le gare d’appalto del nostro Comune sono state espletate con procedure ad evidenza pubblica nel segno della trasparenza e della legalità. Ciò che dispiace è che si assiste ancora una volta ad una speculazione mediatica nei miei confronti, attraverso la pubblicazione di notizie distorte e fuorvianti che ingenerano nella opinione pubblica idee sbagliate. L’amarezza è dovuta al fatto che ci troviamo in prossimità di scadenza elettorali che potrebbero vedermi impegnato in prima persona”.


C.S.

XV Marcia della Pace a Caserta Domenica 13 dicembre 2009.




CASERTA. Domenica 13 dicembre 2009 si terrà la XV Marcia della Pace a Caserta, organizzata dal Comitato Caserta Città di Pace della Diocesi di Caserta. Saranno presenti S.E. Mons. Pietro Farina (nella foto), i rappresentanti dell’amministrazione della città, le associazioni, i movimenti, i responsabili delle diverse comunità religiose, cristiane e non e tutti gli interessati. Dalle ore 15:30 alle ore 17:30 all’interno della Cattedrale si avranno delle testimonianze a cui seguirà la marcia con il seguente itinerario: Partenza ore 17.30 da Piazza Duomo – Via S. Giovanni – C.so Trieste – Via Mazzini – Piazza Vanvitelli – Via Pollio - arrivo previsto alle ore 18.30 circa presso la Cattedrale di Caserta.




Pietro Rossi

IL POPOLO DELLA LIBERTA' CONTRO LA FRAMMENTAZIONE POLITICA


FRANCOLISE-Si alzano i toni della politica e, a Francolise capoluogo e nelle altre frazioni dell'importante Comune dell'Agro Caleno, si assiste ad una frammentazione del mondo politico-sociale cittadino mai vista prima. Malgrado i segnali offerti dalla politica nazionale, che vede i due partiti più grandi, il Popolo delle Libertà, da una parte, e il Partito Democratico, dall'altra, che spingono perchè le varie anime politiche, sia a livello centrale che su base periferica, assommino le loro forze per meglio assolvere ai loro compiti di servizio alla popolazione amministrata, nella splendida cittadina calena, si assiste al processo inverso. Come nelle spirito di uno dei più noti adagii popolari, che recita "Ogni capa è nu tribunale", in città, non ci sono più leadership che tengano. Nessuno risconosce più nessuno. Tutti capi, nessuno soldato. E' questo, se si sa ben leggere tra le righe, il senso anche di alcuni manifesti-denuncia fatti circolare dai massimi responsabili del locale PdL, che lamentano il recente riacutizzarsi del fenomeno. Fenomeno che, stando ai pidiellii francolisani, sarebbe in forte impennata con l'avvicinarsi della scadenza elettorale della prossima primavera, che servirà al rinnovo dei Consigli della Regione Campania e della Provincia di Caserta.


Daniele Palazzo

APRE LO SPORTELLO INFORMAGIOVANI A CELLOLE.


CELLOLE. Assurdo, Assurdo, Assurdo. Come si può aprire lo sportello INFORMAGIOVANI del Comune di Cellole senza pubblicare neppure un singolo volantino e senza comunicarlo alla stampa. Per chi ha letto queste due righe ed è rimasto basito come me sappia che è tutto vero. A Cellole ha aperto da tre-quattro giorni tale sportello, ma non è stata resa informazione in alcun modo. Io personalmente l’ho scoperto imbattendomi nella responsabile incaricata dall’Ambito per puro caso. L’ho salutata, conoscendola, e le ho chiesto cosa facesse nell’Ufficio Pro Loco presente nella struttura della casa comunale, per tutta risposta ho saputo che tale ufficio non è più adibito alla nota associazione (che si trasferirà altrove) bensì alle attività Informagiovani.
Insomma, dopo anni di attesa, l’ambito ha finalmente sciolto la riserva ed ha fatto inaugurare un ufficio fondamentale per l’utenza giovanile della collettività. Uno sportello che serve per dare informazioni sotto il profilo formativo, lavorativo, culturale ed anche sotto il profilo di assistenza sociale alle nuove generazioni della collettività. Erano anni che si attendeva un simile strumento, ma fino a questo momento gli scarsi fondi di cui il capitolo Politiche giovanili ha potuto vantarsi sul Comune di Cellole e la scarsa propensione all’uso dei fondi comunitari e regionali non ha consentito un integrazione. Il mio rammarico è nel vedere uno strumento così potente del tutto sottovalutato, per diversi motivi. In primis per la scarsa pubblicizzazione dell’evento cosa che non ha senso sotto il profilo politico (solitamente gli addetti a questo settore si prodigano tanto in tagli del nastro in Italia) e sotto il profilo amministrativo per la legge 241/90 sulle nuove norme sul procedimento amministrativo (che prevedono la pubblicazione degli atti per renderne noti i contenuti all’opinione pubblica ossia ai cittadini). La seconda botta morale è il luogo ove è stato posizionato lo sportello e le indicazioni messe a punto all’interno della casa comunale. E’ al piano terra nell’angolo vicino al bagno, che non brilla proprio per grande visibilità. L’unica indicazione è data da un foglio A4 con sopra scritto INFORMAGIOVANI vicino a quello dell’Ufficio Pro loco ed incorniciato da altre pubblicazioni cartacee. Poi, un simile sportello ha sicuramente bisogno di connettività via internet ed allo stato attuale non è stata concessa (sicuramente si riuscirà nel brevissimo tempo, ma al momento significa privare di gran parte delle proprie funzionalità lo sportello). L’ultimo rammarico è per motivi politici. Il rimpasto di giunta è avvenuto da pochissimi giorni ed in essa è stato nominato un assessore alle Politiche giovanili. Ora, il novello assessore alle Politiche giovanili era sicuramente a conoscenza della sua possibile nomina in tale incarico ed essendo già consigliere alle Politiche giovanili si sarebbe potuto attivare affinché il lancio dell’Informagiovani avvenisse in maniera migliore. Almeno per il suo tornaconto politico personale!!!


articolo redatto e pubblicato sul blog di Elio Romano

03 dicembre 2009

Il giovane Loffreda: "Ringrazio tutti coloro che con il loro contributo hanno sostenuto l'iniziativa del PD"


PIEDIMONTE MATESE. C’è stata una buona mobilitazione per l’iniziativa portata in piazza dai Giovani Democratici dell’Alto Casertano domenica scorsa. Una raccolta di firme per contestare l’emendamento passato in Senato nell’ambito della Finanziaria, che, contrariamente ai principi della legge 109/96, consente la vendita dei beni confiscati alla mafia, negando di conseguenza un loro utilizzo per fini pubblico-sociali, con il rischio che i mafiosi riescano a rientrarne in possesso facilmente. Sono contenti e orgogliosi il segretario provinciale dei Giovani Democratici Marco Villano e il presidente Carlo Schiavone, per i risultati raggiunti dal gruppo di giovani dell’Alto Casertano, che pur non avendo ancora un circolo ufficiale sono sempre attivi e pronti ad impegnarsi. A esprimere soddisfazione anche il piedimontese Carlo Loffreda, componente dell’esecutivo provinciale: “Sono soddisfatto per il buon esito che ha avuto l’iniziativa, e a questo proposito voglio ringraziare tutti i ragazzi dell’Alto Casertano che sono intervenuti”.


Michele Menditto

Le iniziative dell’Associazione nazionale “Città del pane” .


Conferenza Stampa

ROMA. La qualità dei pani della tradizione regionale italiana: un patrimonio di eccellenza sempre più a rischio, se per il consumatore non è possibile identificare il “pane fresco”, distinguendolo da quello presurgelato. Le iniziative dell’Associazione nazionale “Città del pane” Giovedì 10 Dicembre 2009, alle h. 11,00, presso la sede Associazione Res Tipica, sita a Roma in largo C. Goldoni 47 (citofonare a “Bottega delle maschere”) , l’Associazione nazionale Città del pane , presieduta dal Sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, illustrerà le iniziative che coinvolgeranno tutto il territorio nazionale, per tutelare il pane fresco artigianale prodotto nei 35.000 forni presenti in ogni quartiere delle città ed in ogni borgo d’Italia: un alimento che corrisponde pienamente ai più moderni stili alimentari e di vita, pur provenendo da una straordinaria tradizione plurimillenaria, uno dei piloni portanti del made in Italy, una delle migliori espressioni della tradizione alimentare italiana . Ma tale sistema è a rischio, dopo l’emanazione del Decreto Bersani e della legge di conversione, la n. 248 del 2006. Ma non per le misure di liberalizzazione della vendita, che hanno superato i vincoli molto rigidi presenti nella legge del 1956, ma per la mancanza del decreto previsto dall’art 4 della legge di conversione, che doveva essere emanato entro dodici mesi per consentire ai cittadini consumatori di distinguere il pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione, da porre in vendita entro un termine breve, con la dicitura di «pane fresco» ed invece prevedere la dicitura «pane conservato» per il pane non fresco con l'indicazione dello stato o del metodo di conservazione utilizzato, delle specifiche modalità di confezionamento e di vendita, nonché delle eventuali modalità di conservazione e di consumo. Sono passati tre anni e quattro mesi dalla pubblicazione della legge 248 ma, nonostante solleciti e richieste di incontro, niente è successo. Tutto ciò danneggia gravemente i consumatori, i panificatori, ma anche il patrimonio agro alimentare tradizionale. Il pane venduto nella GDO può essere anche surgelato; può essere prodotto in Ucraina od in Polonia. Il consumatore ha solo l’illusione di comprare pane fresco, magari perché caldo al momento dell’acquisto, ma non viene informato che tale prodotto non è fatto solo con acqua, farina e sale e con una lievitazione che dura una notte intera. Questo ‘nuovo pane’ necessita invece di almeno 4 o 5 ingredienti in più tra lievitanti e additivi per resistere alla congelazione, che può durare anche due anni.
Pertanto l’Associazione Città del pane, in collaborazione con la FIPPA ed il suo presidente Luca Vecchiato, associazione di panificatori presente in tutto il territorio nazionale, ritenendo che non si possano danneggiare milioni di consumatori ogni giorno e mettere a rischio migliaia di piccole imprese, solo perché qualche società che gestisce catene di supermercati non vuole esporre un’etichetta veritiera sul pane congelato, hanno deciso le iniziative che saranno illustrate.

Contratti Pa, Cisl-Fp e Uil-Pa annunciano la mobilitazione.



COMUNICATO STAMPA



Il 10 dicembre iniziative dei lavoratori di Ministeri, Pcm, Agenzie ed Epne a Montecitorio e in tutte le prefetture d’Italia Anche i lavoratori delle amministrazioni centralizzate si avviano alla mobilitazione per chiedere il rinnovo dei contratti. CISL FP e UIL PA hanno infatti indetto per il 10 dicembre 2009 le manifestazioni dei lavoratori dei Ministeri, della Presidenza del consiglio dei ministri, delle Agenzie fiscali e degli Enti pubblici non economici. A piazza Montecitorio si terrà l’iniziativa di Roma come protesta per la mancata individuazione delle risorse in Finanziaria per i rinnovi dei contratti pubblici e contemporaneamente in tutte le Prefetture d’Italia per chiedere il rispetto degli impegni agli organi di governo locale. Al centro della mobilitazione due obiettivi:
· L’individuazione delle risorse per il prossimo ccnl 2010-2012 nella Finanziaria nazionale e l’accantonamento nei bilanci delle singole amministrazioni ed enti.

· L’avvio immediato di un confronto “vero” e “partecipato” con il Governo, e le singole amministrazioni di Ministeri, Pcm, Agenzie Fiscali, Epne per la qualificazione dei servizi, l’individuazione di sprechi, inefficienze e costi inutili e il relativo recupero di risorse e di efficienza del sistema.
Per i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl-Fp) e Salvatore Bosco (Uil-Pa), è indispensabile interrompere lo stallo della vertenza. Per questo occorre una straordinaria fase di mobilitazione a Roma e in tutti i territori, finalizzata a riattivare un percorso nei confronti del Governo e delle singole amministrazioni in modo da raggiungere tutti gli obiettivi dei rinnovi contrattuali siglati da CISL FP e UIL PA nelle amministrazioni centralizzate, a partire dal recupero delle riduzioni delle leggi speciali. Con la mobilitazione, inoltre, Cisl Fp e Uil Pa ribadiranno la richiesta per una riqualificazione della spesa pubblica e il taglio di sprechi e duplicazioni, che pesano sui cittadini quando è piuttosto dal taglio delle imposte su lavoratori e pensionati che si possono rilanciare i consumi e quindi l’economia. Cisl Fp e Uil Pa ribadiscono che in questa fase è prioritario richiamare alle proprie responsabilità il governo ma anche le singole amministrazioni.




c.s.

DECIFRATO IL GENOMA DEL POMODORO.


Napoli. Il consorzio internazionale SOLANACEAE GENOMICS NETWORK ha decifrato la struttura del genoma del pomodoro, rilasciandone la prima versione (http://solgenomics.net/tomato/). A questo progetto ha partecipato il gruppo di ricercatori della Federico II coordinati dal Prof. Luigi Frusciante, del Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta dell'Ambiente e delle Produzioni Animali. Il progetto ha inizialmente visto le diverse Nazioni coinvolte (Italia, Francia, Olanda, Spagna, USA, Cina, Giappone, India, Korea) concentrate su specifici cromosomi, con lo scopo di sequenziare la regione eucromatica piu' ricca in geni. Successivamente, avvalendosi delle nuove tecnologie NEXT GEN Sequencing, le ricerche sono state focalizzate sul sequenziamento dell'intero genoma, raggiungendo un obiettivo inizialmente non previsto ossia quello di offrire alla comunita' scientifica la sequenza completa. Le informazioni che l'interpretazione della sequenza genomica di circa 950 milioni di basi permettera' di ottenere saranno fondamentali per meglio comprendere i meccanismi genetici alla base della variabilita' del Pomodoro ma anche delle specie appartenenti alla stessa famiglia, le Solanaceae. Appartengono infatti alle Solanaceae anche la patata, la melanzana, la petunia e il tabacco, alcuni esempi che, con il pomodoro, presentano elevate similarita' molecolari che non giustificano l'estrema variabilita' fenotipica. Le ricadute di tali sforzi avranno pertanto impatto sulla comprensione di aspetti molecolari ancora sconosciuti con rilevante impatto sia economico sia sociale.


Mario Ricciardi

RIFONDAZIONE SABATO 5 A ROMA PER IL NO B DAY.


PIEDIMONTE MATESE. Sabato 5 dicembre saremo a Roma, insieme a centinaia di migliaia di persone, per manifestare contro Berlusconi e i suoi ministri.Chiediamo che Berlusconi se ne vada a casa e si faccia processare, piuttosto che utilizzare il Parlamento Repubblicano a suo piacimento per produrre leggi ad personam, ridicolizzando l'immagine del nostro Paese nel Mondo intero.Chiediamo che questo governo la smetta di elargire soldi a banche e banchieri, industriali senza scrupoli e speculatori,multinazionali - privatizzazione dell'acqua- tornando ad occuparsi delle fascie deboli che sono le più colpite della crisi economica in atto, garantendo lavoro ed un istruzione pubblica e di qualità.Chiediamo che questo governo, sempre pronto ad erigersi a difensore delle " radici cristiane" della nostra società, la smetta di trattare i migranti come carne da macello, in barba proprio a quei principi di carità cristiana che tanto gli sono cari, e che, evidentemente, valgono per i crocifissi appesi ai muri ma non per tutt* coloro che sono "crocifissi" ogni giorno da fame e guerre, e che cercano in altri Paesi semplicemente di vivere una vita dignotosa.Vogliamo che Berlusconi la smetta di trattare le donne come "oggetto" atto a soddisfare i desideri del maschio-sovrano e che i governanti reazionari la smettano di diffondere l'odio in base al genere e all'orientamento sessuale delle persone.Per questo saremo in piazza il 5 dicembre in occasione del NO Berlusconi Day, con un pullman che partirà dalla stazione di Piedimonte alle 9 di sabato mattina.Per adesioni ed info sul pullman, organizzato da Rifondazione Comunista e dalla Federazone della Sinistra d'Alternativa, è possibile consultare il sito www.rifondazione.it/caserta.Costruiamo l'opposizione sociale a cacciamo Berlusconi.



Comunicato Stampa di Vincenzo Sisto

segretario Prc Pieidmonte Matese

(nella foto Vincenzo Sisto)

INCONTRO AL COMUNE DI ALIFE PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA REGIONALE PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO.

ALIFE. Oggi 3 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Alife (CE) si svolto il secondo degli incontri territoriali di presentazione del Programma Integrato per favorire l’inserimento occupazionale nella Regione Campania organizzati dal Centro di Formazione e Orientamento Professionale della Regione Campania di Piedimonte Matese con il Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, il Progetto Policoro della Diocesi di Alife –Caiazzo e l’Associazione Cooperatori Salesiani di Piedimonte Matese. Hanno preso parte all'incontro il Sindaco di Alife Fernando Iannelli (nella foto), Rosa Italiano del il Centro per l'Impiego di Piedimonte Matese, Michele Santoro e Pietro Rossi della Regione Campania, Cinzia Arena dell'Associazione Cooperatori Salesiani e Sabina Mattiello del Progetto Policoro. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle fasce più giovani della popolazione, contrastando il fenomeno della mancata assunzione per carenza di esperienza lavorativa, attraverso la realizzazione di percorsi di accompagnamento a un primo inserimento lavorativo. La difficoltà di primo inserimento nel mercato del lavoro è alla base di una sorta di circolo vizioso destinato, nel tempo, a determinare sacche di disoccupazione di lungo periodo, ciò anche in relazione alla pesante e perdurante fase di crisi economica. Uno dei nuovi elementi che sta caratterizzando il territorio dell’alto casertano è sicuramente la presenza di questa rete , fra tutti gli attori che, per compito istituzionale , sono preposti alla diffusione di politiche attive del lavoro a favore di soggetti disoccupati e delle imprese. Tale collaborazione nasce, sicuramente, dalla necessità di superare la logica amministrativa-burocratica per aprirsi a quella del servizio,per essere effettivamente strumentali all’obiettivo della lotta alla disoccupazione e di uno stabile inserimento nel mercato del lavoro. Domani 4 dicembre è stato programmato un alagogo incontro presso la Sala Comunale del Comune di Alvignano alle ore 17.00.





Per la seconda giornata del corso di formazione politica del PDL arrivano in città l’on. Barbara Saltamartini e Fabrizio Tatarella.



COMUNICATO STAMPA


S.MARIA C.V. - Sabato 5 Dicembre alle ore 10:00 presso la splendida cornice della Sala degli Specchi del Teatro Garibaldi avrà luogo la seconda giornata del Corso di Formazione Politica organizzato dalle Associazioni culturali Nuova Italia e Campania in Positivo, dal movimento giovanile e dai consiglieri comunali del PDL sammaritano: Dario Mattucci, Giuseppe Rinaldi, Nicola Viggiano, Franco Cecere, Franco Lopez e Salvatore Mastroianni; il tutto con il patrocinio morale dall’Amministrazione Comunale di S. Maria C. V. Dopo il tutto esaurito della prima sessione dello scorso mese c’è attesa per l’arrivo in città dell’on. Barbara Saltamartini, responsabile nazionale del PDL per le pari opportunità, e del giovane Fabrizio Tatarella, autore del libro “La fiaccola tricolore”, che interverranno sul tema “Militanza, Appartenenza eTradizione”. “Vista la partecipazione della prima giornata – hanno dichiarato i consiglieri comunali del PDL – possiamo dire di aver centrato l’obiettivo dell’iniziativa di far avvicinare i cittadini, in particolare i giovani, alla politica ed ai temi e agli argomenti che riguardano la vita di tutti i giorni”.

SUCCESSO DEL LIBRO : “ DONNE, CANCELLI E DELITTI “ PRESENTATO DALL’ASSOCIAZIONE STORICA DEL MEDIO VOLTURNO.

PIEDIMONTE MATESE – Pubblico delle grandi occasioni per la presentazione del libro di Liliana De Cristoforo “Donne, Cancelli e Delitti ” nell’accogliente sala Minerva dell’Associazione Storica del Medio Volturno, gentilmente messa a disposizione dal presidente dr. Pasquale Simonelli. Discorso a più voci sia nella presentazione del libro, affidata a tre valenti relatori, che nella successiva discussione, caratterizzata da richieste di approfondimenti delle condizioni di vita dei detenuti in carcere ma anche di avvenimenti accaduti negli ultimi giorni come pestaggi e morti sospette. I lavori, moderati dal dr. Pasquale Simonelli, hanno avuto inizio con le relazioni tenute dal preside Gino Tino e dall’ ispettore del Miur Giuseppe Faraone. Simonelli ha messo in risalto le caratteristiche principali del libro,Tino ha sottolineato il modo semplice di scrivere e l’animus che pervade le diverse storie narrate dalla De Cristoforo, che per circa trent’anni ha vissuto a stretto contatto delle detenute. come direttrice di istituti di pena. Il libro , come è scritto sulla copertina, è nato dal desiderio di esplorare e comprendere l'animo femminile. L'autrice ha raccolto le testimonianze di alcune detenute conosciute nel corso della sua attività lavorativa. Si tratta di storie significative, profondamente umane e con un sottile risvolto psicologico, che riguardano donne molto diverse fra loro ma tutte realmente esistite.“ Il mio intervento, ha sottolineato il prof. Faraone, vuol essere solo la testimonianza di come all'autrice sia venuta l'idea di scrivere questo libro. Le rare volte che ci incontravamo, per essere un po' parenti, Liliana mi raccontava qualche episodio legato alla sua attività professionale e le vicende di detenute che aveva conosciuto nelle carceri da lei dirette: ogni volta la sollecitavo a mettere per iscritto le storie di queste sue esperienze. Liliana De Cristoforo ha diretto, per più di trent'anni, istituti penitenziari in prevalenza femminili. Si è sempre interessata delle problematiche riguardanti la condizione della donna e degli aspetti rieducativi della pena. Vive a Caserta dove è impegnata in numerose attività sociali. A conclusione dei lavori e prima del dibattito finale l’autrice ha concluso dicendo che: “Ciò che è stato riportato nei racconti, ovviamente, non è la verità assoluta ma piuttosto è la risultante delle percezione della verità delle singole protagoniste. Non ho mai indagato sul passato delle detenute incontrate negli istituti che ho diretto nel corso della mia attività professionale, mi sembrava una indiscrezione inopportuna.” Numerose le domande del pubblico fatte da Vincenza Venditti, Umberto Comparone, Nicola Di Fusco, Costantino Leuci, vice sindaco di Piedimonte Matese , sui vari problemi della giustizia, sul delitto d’onore, sulla vita dei detenuti in carcere, sugli ultimi casi di morte in carcere ed in particolare sulla morte nel carcere di Sulmona di Camillo Valentini, sindaco di Roccaraso, accusato di speculazioni edilizie, problema sollevato da Lorenzo Vetere. Come si sa sul suo suicidio sono stati sollevati molti dubbi. Su quest’ultima vicenda ha preso la parola l’ex direttore delle Carcere di Isernia che ha difeso strenuamente il comportamento delle guardie carcerarie , ligie agli ordini impartiti dalla procura.



Nicola Iannitti

02 dicembre 2009

GALLO MATESE, IL PAESE PURGATORIO IN UN REPORTAGE DI SETTIMANALE NAZIONALE.


GALLO MATESE. Nel mirino- i noti disservizi proposti(da anni) da enti e istituzioni. Nel comune casertano manca quasi tutto: Niente guardia medica, niente 118. La beffa, un camper di telemedicina super attrezzato, dotato di sofisticate attrezzature mediche per i primi interventi da effettuare in caso di emergenza- parcheggiato nei pressi del comune. Non ha mai funzionato. Chi si sente male di notte è costretto a bussare alla porta di un medico in pensione di 74 anni. Postino, ufficio postale, acquedotto, medico di base, farmacia e prete a mezzo servizio. Trasporti e segnali tv all’anno zero. Da oltre due anni il distributore di giornali non arriva più. Vietato leggere quotidiani e settimanali.

Giuseppe Sangiovanni

PIEDIMONTE DEMOCRATICA DIFENDE LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE SULLA PUBBLICITA’ E LE AFFISSIONI.



Piedimonte Matese. La Lista di maggioranza Piedimonte Democratica Intende dare qualche chiarimento circa le modifiche al “Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni”, punto all’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale riunitosi lo scorso lunedì. A seguito del dibattito tra i consiglieri, che aveva visto la minoranza di centrodestra criticare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, colpevole, a suo giudizio, di proporre regolamenti senza poi intervenire e prevenire l’affissione incontrollata, la maggioranza spiega attraverso un comunicato come la natura delle modifiche al regolamento proposte sia migliorativa, e adeguata alle nuove esigenze e necessità della cittadinanza. Nel comunicato, il gruppo di centrosinistra chiarisce che le modifiche di cui si è discusso sono a beneficio della comunità piedimontese, e a vantaggio “di un maggior ordine nelle procedure e maggiori introiti per le casse comunali. Le modifiche – continua il comunicato – sono utili ad eliminare il fenomeno delle affissioni selvagge, in particolar modo quelle sui muri delle strutture cittadine, che influisce negativamente sul decoro della Città”. Ad essere previsto è anche un ampliamento della rete di cartellonistica a quelle aree non ancora coperte con l’installazione di ventiquattro nuovi supporti per l’affissione, come sottolinea il sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), che ricorda: “Anche in questo campo stiamo cercando di dare risposte concrete alla cittadinanza, introducendo delle novità che aiutino Piedimonte Matese ad uscire dal degrado del passato”.

Pietro Rossi

AL VIA IL MERCATINO DI NATALE A SAN POTITO SANNITICO.



SAN POTITO SANNITICO. La Pro Loco e l'Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico sono hanno organizzato la decima edizione del MERCATINO DI NATALE
a per i giorni 5 e 6 dicembre. Questo il programma della due giorni a San Potito Sannitico Sabato 5 ore 10.30Campo Sportivo - un albero per ogni bambino nato nel 2001 a cura dell'Assessore Paolo Riccioore 16:00Passeggiando per il Centro Storico:I presepi di Via FormoseOpere di pitture ad olio di Aneta Ribaczuk - studio medico Di Muccio Le golosità di palazzo CampochiaroGli artigiani di Via BottegheLe Associazioni di Palazzo IzzoAssociazione SALONE DEGLI ARTISTI - Palazzo PietrosimoneMercatino di Campagna Amica - COLDIRETTI in Piazza della VittoriaLe terracotte di Via Romaore 17:00'A Via e Perruni - musica popolareore 20:00Angoli del gustoDomenica 6 ore 10:00Passeggiando per il Centro Storico:I presepi di Via FormoseOpere di pitture ad olio di Aneta Ribaczuk - studio medico Di Muccio Le golosità di palazzo CampochiaroGli artigiani di Via BottegheLe Associazioni di Palazzo IzzoAssociazione SALONE DEGLI ARTISTI - Palazzo PietrosimoneMercatino di Campagna Amica - COLDIRETTI in Piazza della VittoriaLe terracotte di Via Romaore 12:00Angoli del gustoore 16.00I Musecanti del Matese - musica popolare'A Via e Perruni - musica popolareore 18.00 Artisti di stradaore 20:00 Angoli del gusto.


C.S.

La ‘Pro loco del Trivice’ e la Pro loco ‘Casertantica’ presentano il progetto ‘Presepiando e … non solo’.


CASERTA. Si terrà sabato 5 dicembre alle ore 11,30 nei locali della Biblioteca del Seminario vescovile in piazza Duomo a Caserta la conferenza stampa di presentazione del progetto culturale ‘Presepiando e…non solo’ messo in campo dalla Pro loco del Trivice e dalla Pro loco Casertantica con il patrocinio di Provincia, Comune di Caserta, Ept, Sovrintendenza e Diocesi di Caserta e con la partecipazione della Brigata Bersaglieri ‘Garibaldi’ e l’associazione italiana ‘Amici del presepio’. L’iniziativa prevede una mostra itinerante di presepi d’arte - che verranno esposti in contemporanea a Palazzo Reale e in 21 siti di interesse storico-artistico disseminati tra le frazioni della città – e un ciclo di eventi a tema tra cui un convegno sulle radici e le tradizioni legate alla nascita del presepe, un laboratorio di arte presepiale per gli studenti delle scuole e un concerto natalizio. Nata per celebrare l’antica arte del presepe napoletano e al contempo promuovere il patrimonio storico-artistico di Caserta, la manifestazione ‘Presepiando e …non solo’ intende indagare anche il rapporto esistente tra le borgate e la Reggia vanvitelliana. Alla conferenza stampa interverranno il vescovo di Caserta, Monsignor Pietro Farina, il commissario prefettizio Biagio Giliberti, il sindaco Nicodemo Petteruti e l’assessore comunale alla cultura Paola Servillo, la soprintendente Paola David, il presidente dell’Ept, Enzo Iodice, il generale Giuseppe Nicola Tota, comandante dell’ottavo reggimento ‘Brigata Garibaldi’ e i presidenti delle due Pro loco, rispettivamente Bartolo Corbo e Domenico Maietta. La conferenza stampa sarà preceduta alle ore 11 da una esibizione in piazza Duomo della Fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi.


Daniela Volpecina

Al “Duel Village” il cinema è diventato tridimensionale Si parte giovedì con la visione in 3D di ‘A Christmas Carol’.


CASERTA. La fiaba natalizia di Charles Dickens, rivisitata in chiave tridimensionale dal regista Robert Zemeckis nel film ‘A Christmas Carol’ con un sorprendente Jim Carrey, inaugurerà domani – giovedì 3 dicembre – la nuova era digitale del Duel Village di Caserta. D’ora in poi al multisala di via Borsellino sarà infatti possibile beneficiare della tecnologia stereoscopica attraverso l’utilizzo di speciali occhiali polarizzati in grado di proiettare lo spettatore nella scena e fornire a chi osserva la sensazione di profondità tipica del formato 3D. Tutto ciò grazie a sofisticati software di proiezione e a schermi ad alto rendimento in grado di ottimizzare la qualità delle immagini e restituire allo spettatore una visione ancora più nitida e brillante. Una innovazione tecnologica che fa il paio con il nuovo impianto audio digitale installato un mese fa nelle sale del Duel per garantire una migliore definizione del suono.
‘A CHRISTMAS CAROL’ - LA TRAMA
Ebenezer Scrooge (Jim Carrey) inizia le festività natalizie mostrando il suo solito disprezzo, arrabbiandosi con il suo fedele impiegato (Gary Oldman) e il suo allegro nipote (Colin Firth). Ma quando i fantasmi del Natale Passato, di quello Presente e di quello Futuro lo conducono in un viaggio in cui verranno rivelate al vecchio Scrooge delle verità che non ha voglia di affrontare, dovrà aprire il suo cuore per rimediare alla sua cattiva condotta prima che sia troppo tardi. Nel cast anche Bob Hoskins e Robin Wright Penn.


c.s.

A GIOVANNI VENTURINO LA DELEGA ALLE POLITICHE SOCIALI.


Cellole. Sarò morboso con le mie domande, ma è questo che si fa quando si fanno degli editoriali, o no? Le domande di oggi sono due: perché togliere una delega a Montecuollo? Perché a Venturino viene data solo la delega alle Politiche giovanili? Sviluppo subito il mio discorso. I rimpasti di giunta sono sempre un momento politico importante, è noto. Molti sindaci testimoniano la valenza del proprio esecutivo, la volontà di rinnovare l’azione politica o di rilanciarla, promuovono consiglieri particolarmente eccellenti e declassano quelli meno meritevoli. Infine, è anche un banco di prova politico nei confronti della comunità. Ebbene, il messaggio lanciato dal rimpasto di giunta dell’Amministrazione del Comune di Cellole per me è: abbiamo chiuso il buco creato da Aniello Di Ruocco. Nulla più. Un pò poco per il giro di boa dei diciotto mesi alla guida del Comune di Cellole ed un pò poco rispetto alle dichiarazioni effettuate nel mese di Settembre dalla stessa Amministrazione, che dichiara la volontà di effettuare dei piccoli cambiamenti per concludere con forza il mandato assegnato dagli elettori. La giunta emersa nella giornata del 30 novembre scorso, non me ne vogliano i colleghi giornalisti (è bello poter scrivere questo dopo tanto tempo passato a scribacchiare in attesa del tesserino da pubblicista) ma l’ufficialità si ottiene solamente con i Consigli comunali e non con le indiscrezioni, ha lasciato parecchi basiti e non solo me. La prima domanda sulla volontà di togliere una delega ad Arturo Montecuollo è forte. Montecuollo è il primo eletto del gruppo “Cellole Domani” con oltre trecento preferenze, un record da quando esiste la preferenza unica alle elezioni, ed è anche esponente di una delle famiglie politiche di spicco della comunità cellolese: i Ponticelli. I Ponticelli reggevano, nonostante una piccolissima interruzione nella scorsa legislatura, il mandato ai Lavori Pubblici da almeno un ventennio con l’ottima figura di Fernando Ponticelli, stimato professionista ed abile amministratore. Montecuollo, inoltre, è l’unico a vedersi ridurre il carico di lavoro mentre gli altri sono stati tutti promossi. Il segnale politico esterno potrebbe essere: non lavorava bene, dunque è stato preferibile togliergli parte del gravame. Un altra spiegazione è che lo stesso assessore abbia chiesto al primo cittadino di ridurre i carichi amministrativi, ma nei mesi scorsi un simile gesto non era stato reso noto. L’iniziativa è ancora più inaspettata, visto che si tratta di un settore ove il Comune di Cellole si è sempre distinto in iniziativa e gli ultimi due anni non sono stati da meno. Anzi, se c’era un settore chiacchierato in malo modo, sia in ambito giornalistico sia in ambito politico, è quello delle Politiche sociali a cui però l’assessore al ramo è stato confermato. D’altro canto entra Giovanni Venturino (nella foto) in giunta e con la delega alle Politiche giovanili. La mia riflessione a riguardo è la seguente: Venturino reggeva, in qualità di consigliere delegato, lo stesso incarico e negli ultimi due anni non molto è stato fatto per i giovani cellolesi, soprattutto per le difficoltà inerenti il distretto scolastico (a cui sono legate numerose iniziative relative al settore) sia per le ristrettezze di bilancio. Ora, visto che sia la prima sia la seconda non è colpa di Venturino ed è da considerare come fattore esterno, cosa cambierà nella gestione del settore? Niente, poco, qualcosa? La soluzione sarebbe in una spesa rimodulata in favore dei giovani, ma con i tagli a livello statale e con la crisi in atto si può pensare ad una soluzione di rigore ovvero a ben poche pagnotte per il Venturino. Stante i fatti, il nuovo assetto di giunta è solamente un “tappa buchi” per la fuoriuscita dell’assessore Di Ruocco. Un occasione persa, se è veramente così. (articolo redatto sul blog di Elio Romano, editorialista di questo blog)


01 dicembre 2009

IANNOTTA CHIEDE LA MODIFICA DELLO STATUTO COMUNALE.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi alle a partire dalle ore 18 si è tenuto il Consiglio Comunale di Piedimonte Matese. Stamane alle ore 9 ho protocollato l'ordine del giorno che pubblico di
seguito. Nel presentarlo ho fatto riferimento al regolamento del Consiglio Comunale approvato nel recente Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio Renato Ricca ha ritenuto tale Regolamento ancora non vigente ed ha assicurato che includerà tra gli argomenti del prossimo Consiglio l'ordine del giorno da me presentato.


Emilio Iannotta


Al sig. Presidente del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese
p.c. Al sig. Sindaco della città di Piedimonte Matese
p.c. Al sig. Segretario Generale della di Piedimonte Matese
Ogg OGGETTO: ordine del giorno del Consigliere Comunale dott. Emilio Iannotta ad oggetto modifica dello Statuto Comunale
Il sottoscritto dott. Emilio Iannotta, Consigliere Comunale di Piedimonte Matese,
premesso che la Legge 267/2000 all’art. 47 comma 3 specifica che nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e nelle province gli assessori sono nominati dal sindaco o dal presidente della provincia, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere;
premesso che la Legge 267/2000 concede, all’Art. 47 comma 4, la facoltà ai Comuni con meno di 15.000 abitanti di prevedere nel proprio Statuto Comunale la possibilità di nomina ad assessore comunale da parte del Sindaco di cittadini non facenti parte del consiglio purchè in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere;
premesso che la città di Piedimonte Matese, pur avendo meno di 15.000 abitanti, è punto di riferimento sostanziale di un ampio comprensorio in quanto in essa trovano collocazione Enti, Istituzioni, Istituti scolastici, tribunale, ecc. ecc;
premesso che la città di Piedimonte Matese è sede della Comunità Montana del Matese e comune capofila dell’ambito sovra-comunale C6 della legge 328;
premesso che la città di Piedimonte Matese ha già conseguito per meriti culturali, storia e tradizioni il riconoscimento di CITTA’ e la concessione e l’approvazione del proprio gonfalone;
CHIEDE ALLA S.V.
che venga discusso e posto ai voti, in coda all’ordine del giorno del Consiglio Comunale da Ella convocato per la data odierna, il seguente ordine del giorno:
MODIFICA DELL’ ARTICOLO 16 (La Giunta Comunale) dello STATUTO COMUNALE.
Lo scrivente chiede di modificare il PUNTO 3) Il Sindaco nomina gli assessori, tra cui un Vicesindaco, scegliendoli tra i cittadini eletti in Consiglio Comunale
in
PUNTO 3) Il Sindaco nomina gli assessori, tra i cittadini facenti e non facenti parte del Consiglio Comunale, purchè in possesso dei requisiti di candidabilita', eleggibilita' e compatibilita' alla carica di consigliere comunale.
La nomina dei singoli assessori e la individuazione dei settori di lavoro sono funzionali agli obiettivi del programma politico-amministrativo da realizzare.
Il Sindaco, nominata la Giunta, procede alla nomina, al suo interno e tra i cittadini eletti in Consiglio Comunale, del Vicesindaco.
Certo della Sua benevola accoglienza si porgono cordiali saluti.


Consigliere Comunale dott. Emilio Iannotta

RIFONDAZIONE SI RIBELLA ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI.


PIEDIMONTE MATESE. L’approvazione in via definitiva, ha dichiarato Vincenzo Sisto (nella foto) Segretario Cittadino di Rifondazione Comunista, con l’ennesimo ricorso al voto di fiducia, del D.L 135/09, recante disposizioni che permetteranno la privatizzazione di servizi pubblici essenziali come il servizio idrico, rappresenta un ulteriore gravissimo colpo che il governo fascista, razzista, xenofobo e sessista mette in atto in barba ai più elementari diritti inalienabili di tutti gli esseri umani. Siamo pronti a contrastare con ogni mezzo questo ennesimo scempio: è necessario avviare una seria riflessione circa l’intervento pubblico in economia e la definizione di un insieme di beni e servizi comuni che siano sottratti alle logiche affaristiche e speculative proprie dell’ ingiusto e fallimentare sistema economico neo-liberista. Per questo motivo, il Partito della Rifondazione Comunista – circolo di Piedimonte Matese, si attiverà al più presto con una serie di iniziative e proposte, facendo appello, sin da ora, a tutte le forze associative, politiche, e alle singole persone che hanno a cuore la salvaguardia di un bene fondamentale quale è l’acqua, per la costituzione di un apposito comitato cittadino. Lanceremo nelle prossime settimane una petizione popolare a sostegno della nostra proposta di legge regionale circa la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato in Campania. Proponiamo inoltre, alle altre forze politiche di “Piedimonte Democratica” di approvare una mozione che impegni il consiglio comunale della Città di Piedimonte a riconoscere il diritto umano all’acqua quale inalienabile e a definire, nei limiti della propria competenza, la gestione del servizio idrico integrato come un servizio privo di rilevanza economica, permettendo, in questo modo, la possibilità che tale servizio possa essere gestito da soggetti pubblici nonostante il decreto Ronchi. Ci auguriamo infine, che al più presto venga convocato, come del resto concordato da tempo, un consiglio comunale ad hoc sull’argomento in cui discutere la nostra proposta e tutte le altre che vanno nella stessa direzione.

Fonte; Comunicato Stampa

Convegno: “Nuove prospettive per l’orientamento: l’esperienza della SPO Campania”


BENEVENTO. “Nuove prospettive per l’orientamento: l’esperienza della SPO Campania” è questo il titolo del convegno che si svolgerà a Benevento il 18 dicembre prossimo, a chiusura dei primi due anni di attività della Spo Campania – Scuola per Professionisti dell’Orientamento (nella foto). La scuola, promossa ed istituita nel 2008 dalla Regione Campania per la formazione, l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze degli operatori dell’orientamento, opera in partnership con l’Area Politiche per l’Orientamento dell’Isfol.Essa si pone come punto di riferimento e luogo privilegiato per elevare il livello qualitativo delle risorse umane impegnate nell’ambito dei servizi di orientamento del territorio campano al fine di favorire lo sviluppo di un meta-sistema territoriale di orientamento e promuovere, al contempo, l’implementazione di modelli per il funzionamento ottimale delle strutture nelle diverse realtà provinciali della Regione. In quest’ottica, organizza un evento con risonanza nazionale che costituisca uno spazio per la promozione della cultura dell’orientamento attraverso la diffusione delle attività realizzate dalla Scuola nel biennio 2008/2009: finalità formative, culturali e sociali, attività svolte, soggetti coinvolti, risultati raggiunti, prospettive future. La manifestazione rappresenterà anche l’opportunità per presentare un volume sulla SPO Campania che abbia, in primis, valenza politico-comunicativa nel promuovere e far conoscere la filosofia della Scuola ad un pubblico vasto, composto non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dalla comunità locale, regionale e nazionale. Una seconda valenza è di carattere prettamente scientifico/informativo e mira a descrivere, in modo dettagliato, a seguito di riflessioni teoriche di particolare spessore, la Scuola, le attività formative, i destinatari degli interventi, i prodotti realizzati e i risultati raggiunti. Per tale occasione sono state programmate due tavole rotonde con la partecipazione di importanti esponenti del mondo accademico, di rappresentanti istituzionali e delle Università delle Regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Sicilia, Calabria), che si confronteranno sulle prospettive future dell’orientamento e, in particolare, sulla formazione degli orientatori. L’appuntamento è a Villa dei Papi, presso la sede Isfol di Benevento per le Regioni del Mezzogiorno, in via Perlingieri 1 (Benevento).
Per saperne di più, si può contattare la segreteria organizzativa allo 0824.351232 o all’ e-mail: info.spocampania@isfol.it


c.s.

“I SENTIERI DEL RISVEGLIO” DI MICHELE FALCONE.


Caserta. Ha avuto luogo giovedì 26 novembre u.s., nella Sala Sant’Agostino di Via Mazzini in Caserta, l’importante incontro letterario, ad ingresso libero, per la presentazione del nuovo romanzo del professor Michele Falcone intitolato “I sentieri del risveglio”, pubblicato da Aletti Editore. L’iniziativa promossa dal Cocevest (Comitato per la celebrazione degli Eventi storici), di Grazzanise, il cui Presidente è il Prof. Raffaele Raimondo che, per l’occasione, ha provveduto ad introdurre e moderare l’incontro. Il Comune di Caserta ha patrocinato l’evento ed è stato rappresentato dall’Assessore alla Qualità, portando i saluti del Sindaco Nicodemo Petteruti.
Due relatori d’eccezione – lo storico Aldo Cervo ed il giurista Gaetano Iannotta – che dell’opera hanno riproposto rispettivamente una lettura in chiave letteraria ed un’analisi socio-politica dei fatti e dei fenomeni che negli ultimi anni si sono susseguiti nel capoluogo e sull’intero territorio casertano. Nella prefazione scritta dallo storico Aldo Cervo leggiamo che Michele Falcone appartiene a quella specie particolare dell’umanità per la quale bisognerà creare quanto prima delle zone protette, come per il lupo marsicano, per esempio, perché, diversamente, la caccia di f rodo, quella di natura sociopolitica, di gran lunga più attrezzata e spietata dell’altra, che intrappola l’ignara fauna selvatica della terra, ne determina prima o poi l’estinzione.
La specie umana, di cui l’esordiente narratore rappresenta uno degli ultimi esemplari sopravvissuti, bisogna, per amore di verità, riconoscere che è elemento di turbativa negli allevamenti da ingrasso, così diffusi e redditizi, praticati nei fertili territori della penisola. Aggressiva invece, - la specie falconiana – e riottosa ad ogni tentativo di addomesticamento, o addestramento da circo (proprio come i lupi che scendono dai nascondigli appenninici ad azzannare umili branchi suini, devoti e ubbidienti alle randellate dei guardiani) continua, incorreggibile, a perseguire il più provocatorio e sovversivo degli scopi: quello – pensate – di rivendicare il rispetto della dignità personale per chiunque voglia, in questa società, essere uomo e non maiale grufolante…… Falcone ha condotto per oltre un decennio, all’incirca, una generosissima battaglia contro i malefici di Circe. Ha cercato cioè, spendendoci non pochi degli anni migliori della sua vita, di recuperare a una condizione di uomini moltitudini anonime, umiliate da mandriani di regime, chiusi, come ogni buon vile, in una invulnerabilità così impenetrabile che, al confronto, quella del borioso figlio di Pelèo non sarebbe che un malandato colabrodo. Michele Falcone, attualmente in quiescenza, è stato docente di Italiano e latino nei licei statali dal 1968, anno della “contestazione studentesca”. Ha costituito nel 1978 l’associazione culturale, che ncora oggi dirige, C.D.S. (Comitato Difesa Scuola), organizzando, a favore dei docenti e discenti delle scuole secondarie disecondo grado della Provincia di Caserta, nel corso di ogni anno scolastico, incontri culturali con letterati e scienziati di fama nazionale ed internazionale. Appassionato cultore della classicità latina e greca, ha pubblicato, negli anni addietro, un suo studio di paleografia, edito dalla casa editrice “Athena mediterranea” – Napoli dal titolo “La cattedra vescovile di Avellino (origini e vicende)”. Ha partecipato a vari concorsi di narrativa, con le opere “ore 10: lezione di latino”, “un anno, una vita”, attualmente sta portando a termine il romanzo “Il gabbiano rosso”. Si è distinti anche in concorsi di poesia, ed ha conseguito un “diploma d’onore” consegnatogli dal rappresentante della emittente televisiva francese, in occasione della sua partecipazione alla terza edizione del “Premio internazionale di poesia – Giuseppe Marotta”, bandito dall’Araldo del Sud. Tre sue poesie sono state pubblicate anche su antologie scolastiche. Le sue opere, sia in prosa che in poesia, possono e vogliono rappresentare, in una società priva di ogni valore e ideale, un invito a riscoprire la musicalità di un battito del cuore, nel cui fondo è il misterioso e commovente fascino della vita umana. Un evento molto toccante che, personalmente, ha inebriato e fatto palpitare forte il cuore. Vivissimi complimenti!


c.s.