17 gennaio 2012

Poste Italiane assume 6.000 persone ecco come inviare il curriculum..

Le assunzioni saranno effettuate su tutto il territorio nazionale e verranno scaglionate nei mesi di gennaio, aprile, luglio e settembre. Vengono proposti contratti di lavoro a tempo determinato, di durata bimestrale o trimestrale. Lo stipendio è di circa 1.100 Euro al mese.

REQUISITI:

  • Età non superiore ai 35 anni
  • Possesso del diploma con voto non inferiore al 70/100 oppure 42/60
  • Capacità di guidare il motorino Liberty Piaggio 125
  • Disponibilità a lavorare tutta la settimana (tranne la domenica) dalle 8.00 alle 14.00
  • Non aver mai lavorato per Poste Italiane.
Per partecipare alla selezione basta registrare il proprio curriculum vitae. La modalità di inserimento del curriculum nel data base del sito è stata rinnovata recentemente, pertanto chi ha inserito il proprio CV prima del 20 ottobre dovrà farlo di nuovo
Per inviare il curriculum, condividi la new e clicca sul link di seguito..
Per avere più chance di superare le selezioni è conveniente dare la propria disponibilità al trasferimento, dato che le regioni che necessitano maggiormente di queste figure professionali sono quelle del Nord.


16 gennaio 2012

Rifiuti, il potere dell'indifferenza: Caserta in ginocchio.

CASERTA. La città trasformata in una enorme discarica a cielo aperto, intanto in Regione e in Parlamento qualcosa inizia a muoversi Strade invase da rifiuti di ogni genere, cassonetti stracolmi e piazze che diventano discariche abusive, due cose sconvolgono nel guardare la Caserta di questi giorni: il livello di degrado raggiunto e l'agghiacciante indifferenza delle persone. Proprio la passività dei cittadini è ciò che desta le maggiori preoccupazioni: ci siamo assuefatti all'indecenza? Ci siamo abituati a questa disgustosa situazione? Siamo così abituati a vedere i rifiuti per strada che non riusciamo neanche a indignarci nel vedere questo continuo stupro che la città subisce? Passeggiando per corso Trieste lo scenario è paradossale: i cassonetti non riescono più a contenere tutti i rifiuti che, di conseguenza, si riversano per strada invadendo marciapiedi e carreggiata . Stessa situazione a piazza Mercato, dove si erge una montagna di carta da imballaggio: monumento alla barbarie e all'inciviltà. Ben più gravi le realtà delle strade della periferia casertana. Eppure qualcosa, dall'alto, inizia a muoversi: "Entro la fine di gennaio dobbiamo trovare una soluzione ai rifiuti in Campania, altrimenti il rischio è di una multa da 500.000 euro al giorno che durerà fino a quando non si risolverà" in modo adeguato la situazione. L'ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini appena qualche giorno fa, nel corso di un convegno organizzato dal Pd. "In Campania si tratta di affrontare - aggiunge Clini - una partita difficile". Ma sembra che, osserva, "la Regione riuscirà ad approvare il piano per la gestione dei rifiuti entro la prossima settimana. Così - prosegue ancora il ministro - quando io il 25 sarò a Bruxelles potrò esporre in modo razionale" quello che intendiamo fare, sia sul tema della differenziata "che su quello degli impianti che degli inceneritori". Cenni di attività arrivati solo dopo la pesante condanna che l'Italia ha ricevuto dalla Corte dei Diritti dell'uomo di Strasburgo. "Lo Stato italiano, a partire dal 1994, non è stato capace di gestire adeguatamente l'emergenza rifiuti in Campania ed è stato condannato per questo dalla Corte dei Diritti dell'uomo di Strasburgo sulla base di un ricorso presentato da 18 cittadini di Somma Vesuviana. La Corte ha riconosciuto la violazione del diritto alla salvaguardia della vita privata e familiare: lo Stato cioé non può costringere i suoi abitanti a vivere tra i rifiuti. Non è stato però riconosciuto il danno alla salute", così recita un dispaccio dell'Ansa della settimana scorsa. Insomma siamo al paradosso: se dall'alto qualcosa inizia a muoversi, le strade rimangono invivibili a discapito della salute dei cittadini, della qualità della vita e dell'immagine delle nostre città.
Caserta 16 gennaio 2012 m.dn

ASSOCIAZIONE CARTA ‘48

Fedele al suo appuntamento di inizio anno, ritorna il laboratorio teatrale "Galileo Galilei" di Mondragone con "La Divina Commedia".

Mondragone.  Ha riscosso grande successo e numerosi apprezzamenti lo spettacolo messo in  scena sabato 14 gennaio al teatro Ariston di Mondragone dagli allievi del Liceo Galilei. Una parodia del grande poema con una rilettura di alcuni canti in chiave  moderna ed una riproposizione ironica e scanzonata di alcuni personaggi. Nel lavoro molti protagonisti del mondo dantesco si esibiscono in battibecchi  spassosi e rivelazioni inedite, imponendo la propria voce in scherzosa  contraddizione con quella di Dante che, con la potenza della sua scrittura, li  ha immortalati nella storia della nostra cultura. Si tratta quindi di una scanzonata rilettura del poema in chiave ironico giocosa, arricchita da alcuni motivi musicali famosi, all'uopo adattati, che  nasce con la finalità di avvicinare le giovani generazioni al capolavoro  massimo della letteratura italiana, facendo loro apprezzare l'aspetto più  spontaneo e umano grazie anche all'utilizzo di un linguaggio fresco, vivace e  variopinto. Hanno partecipato allo spettacolo: Francesca Aversario, Consuelo Bardelli,  Marika Bavosa, Lola Bello, Maria Bianchino, Chiara Brodella, Giovanna  Caianiello, Antonia Consales, Nicola Coppola, Sabrina D'Alessandro, Giuseppe D'Angelo, Serena De Martino, Emanuele Di Marco, Deborah Di Ponio, Martina Di  Vaio, Guglielmo Fastampa, Martina Fiengo, Bartolomeo Frezza, Marianna Giametta,  Maria Ilaria Iacobucci, Rosaria Iodice, Valentina Landolfo, Anna Martucci,  Carmela Miniello, Quisilio Miraglia, Antonio Omotosho, Augusta Osaro, Tonia  Riccio, Ilenia Romano, Adriano Simioli, Armando Taglialatela, Giovanni  Taglialatela, Raffaella Traettino, Marika Valente, Floriana Viola, Martina  Viola. Gli arrangiamenti musicali sono stati curati da Graziella Marona, i movimenti  coreografici da Anastasia Capizzi, i costumi da Antonella Fortunato, l'allestimento da Tommaso Capizzi, le luci e la fonica dalla TecnoElectric, le  scene da Claudio Di Lorenzo e la regia da Tiziana Castiglione e Pasquale  Schiappa.   


Ritiro accredito al giornalista Andreozzi, Protesta ASSOSTAMPA CASERTA – USSI

Caserta - L'Unione Stampa Sportiva Italiana e l'Associazione Stampa di Caserta, ancora una volta, sono costrette a richiamare l'Us Casertana Calcio e il suo Presidente al rispetto dei rapporti con il mondo dell'informazione e con gli iscritti all'Ordine dei Giornalisti, che seguono l'attività della società calcistica del capoluogo, fornendo le informazioni relative alla stessa e le osservazioni, anche critiche, espresse seguendo i principi di una corretta libertà di opinione. Appare quanto mai inopportuno, dunque, che, non condividendo le analisi manifestate in una trasmissione televisiva dal collega Nicola Andreozzi, iscritto all'Ordine dei Giornalisti, che da anni segue le vicende della Casertana, la stessa Società ha provveduto, senza motivo, a ritirargli l'accredito di accesso alla tribuna stampa dello Stadio Pinto.
Unione Stampa Sportiva Italiana e Assostampa Caserta, nel mentre esprimono solidarietà al collega ingiustamente limitato nel proprio diritto di accesso alle fonti di informazione, nell'auspicare da parte della Us Casertana un comportamento che si richiami, in ogni circostanza, alla normativa che regola, a livello federale, i rapporti tra società sportive e iscritti all'Ordine dei Giornalisti, ribadisce con forza la libertà di parola e di pensiero che, anche in ambito sportivo, va salvaguardata nell'interesse di quanti, seguendo le vicende di qualsivoglia società sportiva, hanno il diritto di giudicare le stesse anche sulla base di una corretta analisi critica. Ogni tipo di contraddittorio è tutelato nelle sedi competenti e non possono essere ammesse ritorsioni lesive della libertà di stampa.

Salvatore Candalino

Commercialisti. Al Crowne si parla di “strumenti contrattuali”

Dopo la pausa natalizia riprende lunedì 16 gennaio il Corso di Perfezionamento in Diritto del Lavoro organizzato dalla Commissione Diritto del Lavoro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta con l’incontro sul tema “Strumenti contrattuali e la certificazione dei contratti di lavoro”. L’appuntamento è per le 15 presso la sala convegni del Crowne Plaza a Caserta. A relazionare sarà la professoressa Rosa Cerchiara, funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Caserta.   “Il corso – ricorda il presidente dell’Ordine Raucci - ha l’obiettivo di approfondire alcuni dei temi più delicati e controversi della materia al fine di migliorare le competenze professionali, secondo un percorso multi livello articolato in moduli base e specialistici. Le lezioni hanno un taglio teorico-pratico con il contributo di docenti universitari, funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro ed esperti, con la previsione di un questions time per ogni modulo i cui risultati nonché le osservazioni per il miglioramento dell’attività di consulenza del lavoro saranno raccolte in una pubblicazione che sarà presentata in occasione di un apposito convegno”. L’iniziativa è rivolta ai Dottori Commercialisti, ai Ragionieri Commercialisti ed Esperti Contabili, ai Praticanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e agli Avvocati. Il corso terminerà il 30 gennaio del 2012.

                          L’Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

Distribuzione dei pacchi alimentari ringraziamenti alla Protezione Civile di Piedimonte Matese.

Alife. E' partita nella città di Alife, zona Matesina e nella provincia, la consegna mensile dei pacchi alimentari per famiglie disagiate. Il progetto si é potuto realizzare grazie all' impegno degli volontari del "Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato-III Millennio" che operano nella provincia, i cui obiettivi son anche quelli di dare una mano alle fasce indigenti. E' stata quindi stipulata una convenzione per l'anno 2012 tra l'associazione di volontariato del "Movimento per la Pace" con l'organo fornitore del "Banco delle Opere di Carità" presieduto dal diacono dott. Luigi Tamburro, la cui sede nazionale é sita in Caserta. Durante quest'anno infatti, alcune famiglie che non avevano ancora avuto la possibilità di accedere a questo sussidio alimentare, potranno essere assistite mensilmente. "Una grande opportunità ed un grosso traguardo che siamo riusciti ad ottenere" - ha riferito la presidente del Movimento Agnese Ginocchio- "grazie alla buona volontà di chi dedica il proprio tempo con altruismo e spirito di sacrificio per dare una mano a chi si trova in condizioni di estrema necessità e di bisogno. Da parte mia" - continua - "é doveroso ringraziare l'immensa disponibilità, dimostrata in più occasioni, del sindaco di Piedimonte Matese avv. Vincenzo Cappello per averci messo a disposizione in linea del tutto eccezionale la sezione matesina della Protezione civile coordinata da Enzo Mone, che l'altro giorno con una delegazione ci ha accompagnato a Caserta per il ritiro delle derrate alimentari. Purtroppo ad Alife non si dispone ancora di tale servizio. I VPC quindi si sono rivelati dei veri e propri Angeli custodi, gli "Angeli del Matese" che in un momento di necessità ci sono venuti incontro risolvendoci in un batter d'occhio il problema del trasporto. Pertanto é doveroso ringraziare: Franco Ventura, Luciano Martino e Gianluca Albanese del direttivo della Protezione Civile sezione matesina, per la loro tempestiva disponibilità ed attenzione".

Ultimo giorno di servizio per l'ormai ex Comandante della Stazione del capoluogo matesino. Il sindaco Cappello e il capitano Vitiello gli consegnano una targa e un encomio.

PIEDIMONTE MATESE.La Città di Piedimonte Matese (con delibera n° 261 del 13/12/2011) ha conferito un encomio solenne al Luogotenente dei Carabinieri Luigi Lo Russo che ieri ha lasciato il servizio attivo per dedicarsi ad un lungo periodo di riposo. Il Maresciallo Lo Russo ha svolto le funzioni di Comandante della locale Stazione dei Carabinieri fino al 31 dicembre scorso. Un Reparto che si è "sempre distinta per la sua attività di tutela della sicurezza dei cittadini e mantenimento dell’ordine pubblico, incarnando virtù e valori positivi e riscuotendo sempre fiducia e apprezzamento dalla popolazione" - si legge nella delibera. E così il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, insieme al Comandate della Compagnia dei Carabinieri matesina, Capitano Salvatore Vitiello ha inteso ringraziare formalmente i Carabinieri di Piedimonte Matese per la loro assidua presenza per oltre un secolo tra i cittadini di Piedimonte Matese conferendo un encomio solenne al Luogotenente Maresciallo Lo Russo, già Comandante della Stazione di Piedimonte Matese, quale riconoscimento della sua competenza e dell’efficienza del suo operato a servizio della cittadinanza, per i meriti conseguiti nell’arco della sua carriera e particolarmente per la sua collaborazione nel complesso iter che porterà, tra breve, alla realizzazione della nuova Caserma.
Nella foto da sx il Capitano Salvatore Vitiello, il Luogotenente Luigi Lo Russo, il Sindaco Vincenzo Cappello e l'Assessore Comunale Attilio Costarella
 
Cronache di Caserta

15 gennaio 2012

IL SINDACO DI BAIA LATINA CHIEDE PIU’ ATTENZIONE PER I COMUNI INTERNI DELL’ALTO CASERTANO.

Michele Santoro
BAIA LATINA. La questione sempre aperta, e mai concretizzatesi, del passaggio di alcuni Comuni dell'alto casertano nell'alveo della Regione Molise, oggi, anche alla luce della modifica legislativa riguardante la sopravvivenza delle Province, forse riveste una necessità ancora maggiore per la sopravvivenza degli stessi comuni. Come tutti sanno, dichiara Michele Santoro Sindaco di Baia e Latina, parliamo di tanti piccoli Comuni che ormai, le ultime iniziative legislative del Governo centrale, né hanno dichiarato lo stato di estinzione a causa delle inique disponibilità economiche degli stessi per assicurare i minimi servizi essenziali. Per fare un esempio, è opportuno ricordare che anche il più piccolo dei Comuni italiani assicura ai cittadini gli stessi servizi di città quali Roma, Milano e Napoli. A questo, ritengo che vada aggiunto la trascuratezza o meglio la inesistenza di provvedimenti Regionali o Provinciali a sostegno di queste piccole realtà che sebbene di piccola ampiezza demografica rappresentano un tesoro enorme sotto il profilo culturale e storico. L'ambiente, il territorio, le tradizioni e le culture storiche dei nostro Comuni, sono un potenziale da difendere e valorizzare a vantaggio delle future generazioni. Invece, basta osservare le iniziative Regionali e Provinciali per rendersi facilmente conto che purtroppo viviamo in una Regione Napoli dipendente ed in una Provincia che forse i nostri Amministratori provinciali non sanno che si estende fino ai confini con il Molise. Per rendersi conto di quanto in precedenza affermato, continua Michele Santoro, basta analizzare la composizione delle varie Giunte provinciali e Regionali succedutasi negli ultimi anni oppure i tantissimi incarichi conferiti a livello provinciale e regionale che subito si prende coscienza di quanto i vertici provinciali tengono in considerazione il nostro territorio. Non per sterile polemica ma, per chiarezza di esposizione di quanto in precedenza evidenziato è opportuno far solo osservare che poche settimane fa la Giunta Regionale della Campania dovendo nominare un proprio rappresentante in seno al Consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano di Piedimonte Matese ha nominato una persona di Salerno che penso abbia poca conoscenza ed attinenza con il  nostro territorio. Questo è uno dei classici esempi, e volendo si potrebbero aggiungere molti altri, di come il potere provinciale e regionale tengono in considerazione una parte notevole di risorse umane e professionali a vantaggio di altre forse più consistenti sotto il profilo elettorale. Da amministratore di un piccolo Comune quale  è Baia e Latina, mi auguro che in futuro i nostri politici regionali o provinciali riserveranno maggiore attenzione alle comunità che rappresentiamo al solo fine di indirizzare e governare processi di crescita economica e sociale a vantaggio di tutti i cittadini.
     Pietro Rossi

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE FINANZIERA’ IL RESTAURO DELLA SEDE DEL’ASSOCIAZIONE STORICA DEL MEDIO VOLTURNO.

PIEDIMONTE MATESE. La giunta  Comunale di Piedimonte Matese guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello ha esaminato in una delle ultime riunioni l’istanza presentata dal Dott. Pasqualino Simonelli Presidente dell’Associazione Storica del Medio Volturno intesa ad ottenere un congruo contributo finanziario per la realizzazione dei lavori di risanamento della Sala Convegni Minerva della propria sede. L’Associazione Storica del Medio Volturno, è sorta allo scopo, di riunire i cultori di discipline storiche, archeologiche, artistiche, numismatiche, letterarie, ecc. appartenenti ai paesi del Sannio Pentro e della parte limitrofe della Campania, nonché di promuovere, tale unione, lo studio e la divulgazione delle discipline medesime, con conferenze, pubblicazioni, raccolte di libri, ed altri mezzi opportuni. Considerando che la stessa è un raccordo territoriale di cultura storica, medioevale lodevole e rappresenta un fiore all’occhiello per la Città di Piedimonte Matese e che  la stessa Associazione sita in Via Sorgente, n. 6 si appresta a festeggiare tra non molto i cento anni della sua costituzione, la Giunta Comunale di Piedimonte Matese, vista la relazione tecnica dei lavori da svolgere in cui vengono dettagliatamente esposti i danneggiamenti strutturali del locale, nonché gli interventi a farsi per l’eliminazione degli stessi e dato atto che detta sala convegni è adibita, tra l’altro, ad ospitare tante persone per l’espletamento continuativo delle attività connesse all’Associazionismo, ha accolto la richiesta  a firma del Presidente dell’Associazione Storica del Medio Volturno, Dr. Pasqualino Simonelli  finanziando  la spesa in parola con quota parte del fondo ed ancora disponibile alla voce RR.PP., accantonato a seguito della rinuncia dell’indennità da parte degli Amministratori per un importo di Euro 12.000,00.

Pietro Rossi

Le rosanero centrano il terzo successo consecutivo.

Grazia Fattaccio
Caserta - (Di Antonio Luisè) - Bene, brave, tris. Battendo la Libertas Aversa le rosanero centrano il terzo successo consecutivo, dicono definitivamente addio al momento no, confermano le loro ambizioni di gloria. Mvp di giornata Grazia Fattaccio, glaciale, un costante martello nella difesa avversaria, e Stefania Di Lorenzo. La palleggiatrice, partita dopo partita sta ritrovando ritmo e giocate, intelligenza pallavolistica sopraffina, un piacere vederla dirigere la squadra, da manuale la sua infinita carica agonistica. Bene anche Armonia e Paioletti. Decisiva nelle fasi topiche del match Boteva. Al di al della rete bene Foniciello e D’Aniello. Un plauso per l’ex di turno Masella. La palleggiatrice ci ha messo l’anima per ben figurare, c’è riuscita risultando, infatti, tra le migliori delle sue.

La cronaca

Tra le rosanero ancora assenti Curia e Del Vaglio. Presente, invece, Salzillo, ma con un dito vistosamente fasciato. Si comincia e la Libertas dimostra di non voler essere solo una comparsa. Foniciello ha un bel braccio, non come quello della Fattaccio, però. Il set vive un relativo equilibrio   poi Caserta scatta e la giostra finisce. 25-
Partono forte, invece, le normanne nel secondo parziale. Il 5-1 iniziale potrebbe essere presagio di cattive conseguenze per le padroni di casa. Per fortuna Di Lorenzo riesce a mettere in riga le compagne.  La Volalto rientra subito nel set. Le due squadre giocano a rincorrersi. Così dall’11-9 Volalto, si passa al 13-11 Aversa. Le normanne lottano, forse le manca la cattiveria giusta, ma in quanto a cuore sono da encomio. Il recente passato ha insegnato alle ragazze di Monfreda che non bisogna dare troppa confidenza ad avversarie del genere, così Boteva, Armonia e Fattaccio ristabiliscono le giuste distanze ed anche il secondo set è rosanero.
L’ultimo parziale, di tutti è il più equilibrato. Meriti aversani e demeriti casertani vanno a braccetto. Troppo molle l’approccio della Volalto. La Libertas scatta sul 8-1. Monfreda chiama time out. Qui le padrone di casa riprendono a giocare. Boteva prima firma l’11-11, poi il sorpasso (13-12). Pian piano Caserta prende il largo. Un muro di Armonia vale il 20-15. La partita pare essere ai titoli di coda. Le locali, però, commettono un paio di ingenuità difensive, la Libertas allora prova il colpo di coda. Boteva firma il 24-22,ma non è finita. Masella a muro griffa il 24-24. Il colpo della staffa, però, è ancora della Volalto. Fattaccio ed ancora una volta Boteva chiudono definitivamente la contesa. 26-24. Applausi per tutti. Play off aspettate, al gran ballo vogliono esserci anche le rosanero. Stanno studiando per esserne all’altezza. Ci riusciranno senz’altro.

Il tabellino

VOLALTO CASERTA – LIBERTAS AVERSA 3-0
(25-20; 25- 18; 25; 26-24)
VOLALTO CASERTA: Attimonelli, Cerullo, Fattaccio 19, Paioletti 9,  Di Lorenzo 1,  Barone (L),Armonia 12, Gagliardi 3, Boteva 12. All. Monfreda-Vic Bobbio
LIBERTAS AVERSA : Cantelli 5, Andreozzi 3, Foniciello 15, Macera, Viscatale 3, Masella 2, Piscopo 4, D’Aniello8.
Arbitri: Carta e Spagnoletti

: L'arte ripensa la scrittura sacra: Bolpagni, Gabriel e Gamberini a Napoli il 27 gennaio.

Cosa vuol dire fare teologia a partire dal cemento? Quali significati dischiude l'arte ripensata in un contesto teologico in dialogo con la città? Intorno a queste domande è imperniata la conversazione che Paolo Gamberini sj, Raul Gabriel e Paolo Bolpagni terranno venerdì 27 gennaio ore 17 a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. San Luigi (via F. Petrarca 115), di cui è decano Sergio Bastianel sj. «La sfida della modernità: l’arte ripensa l’architettura sacra - Interventi sulla Chiesa di Santa Maria di Colle di Perugia» è il titolo della tavola rotonda, pensata per gli allievi della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà – di cui è direttore Giuseppe Manca sj e condirettore Giorgio Agnisola – ma aperta a tutti gli interessati agli argomenti in discussione. L'arte e la teologia – spiegano i relatori – possono di nuovo incontrarsi nell’ascolto paziente ed attento anche di ciò che può sembrare grezzo, opaco e muto cemento cittadino. La chiesa di S. Maria di Colle in Perugia è stata rivisitata e ristrutturata dall'artista argentino Raul Gabriel, secondo la dinamica pasquale dell'evento di Cristo. Attraverso un’osmosi sovversiva il cemento può offrire al sacro quella gloria che non è solo effimero decoro religioso ma esodo contemplativo. Per info: www.scuolaarteteologia.it, direttore.arteteologia@pftim.it 3881527842. Paolo Gamberini S.I. è docente di Teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sez. San Luigi. Raul Gabriel, artista italo-argentino (Buenos Aires 1966), vive e lavora tra Londra e Milano. Presente con le sue opere artistiche alla Fondazione Mudima di Milano nel 2003, alla Quadriennale di Roma 2003-2005; a Londra alla Broadbent Gallery nel 2006, a Berlino e Miami nel 2008-2009. Premiato alla Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma per il suo progetto Silkocoons all'EXPO mondiale di Shangai 2010. Paolo Bolpagni è direttore Collezione Paolo VI a Concesio (BS), critico e professore di istituzioni arte contemporanea presso l'Università Cattolica di Brescia.

Il franchising può rappresentare una modalità di sviluppo e di crescita dei modelli di imprenditorialità familiare italiana.

Marcianise - Il franchising può rappresentare una modalità di sviluppo e di crescita dei modelli di imprenditorialità familiare italiana, oltre a creare nuova occupazione. E’ proprio su questa premessa  che si è sviluppato il convegno sul tema “Commercio moderno: l’attrattività del mercato italiano e il valore della formazione per gli addetti al settore” tenutosi ieri pomeriggio presso il Tamarìn Business Center su iniziativa di Confimprese e dal Gruppo Tamarìn. L’incontro ha visto la presenza di Francesco Montuolo, utive vice president Confimprese, i manager Ciro Esposito responsabile Sviluppo Original Marines, Franco Manna presidente Gruppo Sebeto (Rossopomodoro). Quindi, Marcello Martinez, ordinario organizzazione aziendale Cesit-Università di Napoli che ha presentato la ricerca realizzata dall’Università di Napoli per Confimprese sull’attrattività del mercato italiano. A fare gli onori di casa il presidente del Tamarìn Business Center Antonio Crescenzo.
“In Italia – ha fatto notare Francesco Montuolo, utive vice president Confimprese – si ricorre ancora troppo poco sia alle analisi strutturate finalizzate alla conoscenza dei propri fabbisogni formativi sia alle iniziative di rilevazione delle specifiche esigenze dei lavoratori. Nel 2011 hanno aperto solo al Sud 215 esercizi commerciali che hanno dato lavoro a oltre 1.030 persone. Un quadro che mostra come la formula del commercio a catena continui a svilupparsi nonostante la crisi e abbia altresì necessità di formare le risorse per una corretta gestione del punto vendita”. E a proposito di formazione e nuove opportunità il presidente del Tamarìn Crescenzo ha ricordato che “il Centro ospiterà a breve i seminari di Formazione di Confimprese Academy a Caserta. Confimprese ha, infatti, scelto Tamarìn come partner per il suo sviluppo al Sud. Si tratta di una tappa fondamentale – ha detto - che favorirà di sicuro la partecipazione delle aziende presenti nelle regioni meridionali”. Il presidente Gruppo Sebeto Manna, da parte sua, ha puntualizzato: “Negli ultimi anni abbiamo investito molto del nostro tempo e denaro in formazione. Consideriamo la ristorazione un mix di esperienza e prodotto per questo e' fondamentale per noi che i nostri clienti vengano introdotti nel nostro mondo attraverso la qualità di un prodotto che va spiegato, raccontato dai nostri direttori”.
Quindi, il direttore franchising Original Marines Esposito: “In azienda vengono organizzati corsi formativi di vendita “base”, dedicati alle commesse e apprendeste, e corsi avanzati per responsabili dei negozi (affiliati o di proprietà) dedicati alla leadership. Un percorso formativo e di aggiornamento è destinato anche ai consulenti, che si occupano di presidiare punti vendita periodicamente. L’obiettivo è quello di trasferire sin dall’inizio il know-how all’affiliato”. Dopo il convegno l’inaugurazione della collettiva “150 Artisti per l’Unità d’Italia”, nelle sale del Tamarin Arte Gallery di cui è responsabile Valentina Tortora.

Un giovane campano eletto all’unanimità alla guida della Società Italiana dei Francesisti.

Napoli –(di Sergio Angelo Rubiz) - Napoletano e casertano al contempo, Aldo Antonio Cobianchi è il più giovane e il primo nella Campania a ricoprire il prestigioso incarico. Aldo Antonio Cobianchi, organizzatore e curatore di eventi, critico letterario e d’arte, promotore di numerosissime iniziative culturali e conferenziere in diversi consessi, è il nuovo Segretario Generale della S.I.DE.F., Società Italiana dei Francesisti. E’ il primo campano e il più giovane, con i suoi 34 anni, a ricoprire tale incarico all’interno di uno dei più prestigiosi sodalizi in Italia. La S.I.DE.F., fondata proprio a Napoli oltre quarant’anni fa, vanta oggi sedi nelle principali città italiane, dal Piemonte alla Sicilia, avendo da sempre come obiettivo il favorire gli scambi culturali tra Italia e Francia, proponendo conferenze e convegni e promuovendo, anche attraverso testi di legge, l’insegnamento del francese nelle scuole. Premiata in occasione del quarantennale di costituzione con la medaglia di benemerenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la S.I.DE.F. è stata fondata dal comm. Ortensia Ruggiero, Ispettore Capo del MIUR, acclamata per i suoi studi e le sue iniziative sia in Italia che in Francia; a lei sono succeduti l’Ispettore Raffaele Scalamandré, di Roma, attuale Presidente Onorario, e il prof. Jean-Paul de Nola, docente universitario e saggista, di origine belga, ma da tempo notissimo esponente dell’intellighenzia palermitana.
Cobianchi, napoletano di origini ma casertano di adozione, è stato eletto all’unanimità nel corso dell’Assemblea Generale di Roma; precedentemente all’interno della S.I.DE.F. è stato membro del Consiglio Direttivo, cofondatore della Sezione di Latina nel 2004 e artefice, nel 2008, della ricostituzione della Sezione di Napoli, di cui è Fiduciario Provinciale.
E  proprio la Sezione di Napoli ha deciso di festeggiarlo il prossimo 16 gennaio 2012, alle ore 18.00, con un evento, ad ingresso libero, il cui fulcro sarà la conferenza della prof. Gabriella D’Amato - docente di Storia dell’Architettura Contemporanea, Storia dell’Architettura e dell’Arredamento, Storia del Design presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II - dal titolo “Parigi capitale della Moda. Milano capitale del Design.”, in collaborazione con l’Institut Français di Napoli, che ospiterà l’evento nella storica sede di Palazzo Le Grenoble, in via Crispi, 86. Alla relazione seguirà un brindisi a cui prenderanno parte tutti i partecipanti, in particolare il Vice direttore del Grenoble Fabrice Morio, i Soci napoletani (dal prof. Mario De Cunzo alla dott.ssa Patrizia Spinelli Napoletano) e l’intero Gabinetto di Segreteria Nazionale, che, per volere del nuovo Segretario, è composto dalla Fiduciaria di Salerno, prof. Chiara Cappuccio, e dalla Fiduciaria di Benevento, prof. Ornella Cappella. A dimostrazione di come la Campania, da sempre legata al mondo francese, sia un territorio di eccellenza e una culla impareggiabile di cultura.   

IX° Concerto Nazionale pro romitaggio orto degli ulivi Gerusalemme.

Luisa Corna

Sabato 14 Gennaio 2012 avrà luogo al palatenda di Palazzolo Sull'Oglio (BS) l'atteso Concerto annuale organizzato dalla Comunità Shalom giunto ormai alla sua nona Edizione.
Numerosi gli Artisti  tra cui: Sara Corna (sorella di Luisa) da Milano i cantautori Nico Fortarezza,Roberto Bignoli popolare christian Rockers  ( 5 grammy della musica cristiana contemporanea internazinale),  e Pier Didoni , dall'Emila Nuova Civiltà rock band,dal Veneto sarano presenti i cantautori  Francesco Dal Poz,Cristina Greco e la giovane Band Ado Alive,la giovane cantante lirica bergamasca Marina Murari  e il cantautore Peter Bacella il batterista dei New Trols - UT Gianni Belleno, ed i cantanti Joyce E. Yuille e Leslie Abbaini che oltre alla Shalom Band si esibiranno in questo Concerto di Evangelizzazione in Musica e Danza con il balletto Etoliè e il gruppo Gospel Lift Your Voice Gospel e molti altri artisti.
Un'Ospite speciale è atteso, diventata già amica della Comunità, durante i festeggiamenti del 25° Shalom lo scorso settembre, Luisa Corna Tornerà a far visita proprio la sera del concerto.
Presentano la manifestazione Mario Mazzoleni e Sandra Liutkeviciute.
Per chi non sapesse ancora di cosa si trattasse, questa manifestazione dal titolo “I cristiani sono gli unici che ci vedeno in un mondo di ciechi…” sarà aperta a tutti ed il ricavato delle libere offerte sarà devoluto interamente ai frati del romitaggio in Gerusalemme, legati ormai da tantissimo tempo a Suor Rosalina ed ai ragazzi della Comunità. 

c.s.

14 gennaio 2012

Il Tar Campania presieduto da Antonio Guida, respinge i 4 ricorsi presentati contro la regolarità delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dei Delegati.

Dott. Pietro Cappella
PIEDIMONTE MATESE. Con sentenza emessa dalla I sezione del Tar Campania presieduta da Antonio Guida, sono stati respinti i 4 ricorsi presentati contro la regolarità delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dei Delegati svoltesi in data 27 marzo 2011, dai primi non eletti della lista Riscossa nelle 4 fasce di contribuenza, rispettivamente Maria Gianfrancesco, Raffaele Ferraiuolo, Pasquale Mastrangelo ed Ernesto Vertucci, che chiedevano l’annullamento di tutte le operazioni elettorali e la conseguente decadenza degli attuali organi di governo del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella, costituitisi in giudizio attraverso l’avv. Luigi Maria D’Angiolella per opporsi alle richieste dei ricorrenti. Il dispositivo depositato in cancelleria a seguito della udienza di merito svoltasi lo scorso 21 dicembre, confuta uno ad uno i diversi motivi e le ipotetiche irregolarità ed illegittimità perpetratesi durante il voto che portò all’elezione in seno al parlamentino consortile di 14 consiglieri di Campagna Amica e di 11 consiglieri della Riscossa, sancendo così la vittoria elettorale della compagine ispirata dalla Coldiretti e guidata da Cappella. Nella fattispecie, il ricorso si fondava sulla mancata ammissione, da parte dei presidenti di seggio, delle deleghe recanti l’autenticazione della sola firma del delegato, secondo quanto previsto all’articolo 23, comma 6 della legge regionale n. 04 del 25/03/2003, e sulla contestuale accettazione di quelle deleghe dove era la firma del delegante ad essere autenticata, sulla inidoneità della strutturazione dei seggi e sull’omesso adeguamento dello Statuto consortile alla legge regionale sulla riduzione dei componenti degli organi di governo, oltre a diversi altri motivi che sono stati tutti bocciati dai giudici amministrativi che hanno ritenuto legittimo l’operato del Consorzio, perfettamente regolari tutte le operazioni di voto, dal comportamento dei presidenti di seggio al prolungamento dell’orario di apertura degli stessi, e pienamente garantito il diritto di voto a tutti i consorziati, legittimando così la nomina degli attuali vertici consortili attraverso una serie di argomentazioni, citazioni giurisprudenziali, riferimenti a leggi e disposizioni codicistiche contenute in ben 18 pagine che hanno portato al rigetto in toto dei 4 ricorsi. Grande soddisfazione per la sentenza è stata espressa dal presidente Cappella che, nel ricordare come “da parte nostra ci sia sempre stata la convinzione della regolarità di elezioni liberamente e democratiche partecipate da tanti consorziati”, ha espresso l’auspicio che “ora il tempo delle liti e dei contenziosi sia realmente terminato, data anche la chiarezza della sentenza, e lasci spazio all’impegno e al lavoro di tutti noi per risolvere le tante problematiche che attanagliano l’Ente, nell’esclusivo interesse dei consorziati e dei dipendenti”. 

c.s.

La Giunta Comunale di Piedimonte Matese ha approvato la delibera che riguarda il rischio di chiusura delle sedi dei giudici di pace

Ufficio Giudice di Pace Piedimonte Matese

PIEDIMONTE MATESE. La Giunta Comunale di Piedimonte Matese ha approvato ieri pomeriggio la delibera che riguarda il rischio di chiusura delle sedi dei giudici di pace, una in città e l’altra a Capriati al Volturno, effetto della recente manovra finanziaria varata del governo Monti che prevede appunto l’annullamento degli uffici giudiziari distaccati con il loro conseguente accorpamento alla sede centrale, nel nostro caso rappresentato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La delibera in questione contiene la richiesta al Consiglio dei Ministri del mantenimento degli uffici del giudice di pace nei due comuni, inclusa la disponibilità a farsi eventualmente carico, in forma associata agli altri ventitré centri del circondario, delle spese necessarie al funzionamento dell’attività degli uffici, la cui assenza comporterebbe, come facilmente intuibile, non pochi disagi tanto ai professionisti del Foro quanto ai cittadini del territorio matesino. Il documento, che individua in Piedimonte e Capriati i capifila dell’iniziativa, sarà quindi votato anche dalle giunte degli altri comuni, e costituisce pertanto lo strumento di una strategia condivisa, adottata da amministratori comunali e avvocati nel corso dell’incontro tenutosi la settimana scorsa nel municipio di Piedimonte, quando su invito del primo cittadino Vincenzo Cappello e del presidente dell'Associazione degli avvocati di Piedimonte Luigi Cimino, si riunirono sindaci e avvocati, con la presenza del presidente dell’Ordine di Santa Maria Elio Sticco, per valutare la questione e individuare possibili soluzioni per garantire la permanenza degli uffici presso le odierne sedi. Un tentativo che contempla anche un colloquio presso il Ministero di Grazia e Giustizia a cui prenderanno parte i sindaci Cappello e Viccione (Capriati), e i presidenti Cimino e Sticco; un’occasione per valutare i costi che lo Stato sostiene per mantenere le funzioni delle due sedi giudiziarie e discutere della situazione che rischia di generare problemi all’ampia utenza matesina.

Michele Menditto 

RICORSO INSERO, IL TAR DA' RAGIONE ALLA MAGGIORANZA.

Amedeo Insero

CAIAZZO - Chiesto l'annullamento, previa sospensione, delle deliberazioni di consiglio comunale nn. 17, 18, 19, 20, 21 e 22 assunte il 5 agosto 2011. Contestate le modalità di avviso della convocazione dell'assise comunale e la violazione della norma regolamentare che disciplina la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno. Un ricorso presentato il 11 novembre 2011 dal consigliere comunale di opposizione del Comune di Caiazzo Amedeo Insero che il Tribunale Amministrativo della Campania - all’esito della discussione della domanda cautelare svoltasi ieri innanzi al Collegio della I Sezione - ha respinto nell'interesse del Comune per ciascuno dei tre motivi di ricorso, al punto da esprimere un giudizio prognostico sull’esito finale del giudizio (“il ricorso non presenta profili che inducono ad una ragionevole previsione di accoglimento dello stesso”). Il comune, rappresentato dall'avvocato Tommaso Parisi aveva infatti impugnato il contenuto del ricorso ritenendo innanzitutto che il primo motivo di ricorso fosse palesemente destituito di fondamento (in quanto l’art. 25, comma 2 dello Statuto Comunale, approvato con deliberazione consiliare n. 15 del 21.10.05, attribuisce espressamente al Presidente del Consiglio Comunale il potere di convocazione del Consiglio). Ugualmente infondato il secondo motivo di ricorso (avviso della convocazione di assise) perché, considerato il periodo estivo, furono adottate particolari cautele per assicurare la tempestiva ed effettiva conoscenza della convocazione da parte dei consiglieri (in particolare per Insero, non rinvenuto nel suo domicilio, la convocazione fu consegnata il 28 luglio 2011 dal messo notificatore alla madre che sottoscrisse la dichiarazione di avvenuta consegna). Per quanto riguarda la violazione della norma regolamentare che disciplina la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, il motivo di ricorso, per il Comune e oggi anche secondo il Tar, è inammissibile per difetto di legittimazione attiva (è principio consolidato che i consiglieri comunali sono legittimati all’impugnazione delle delibere consiliari solo in presenza di atti incidenti in via diretta sul diritto all’ufficio e, quindi, su un diritto spettante alla persona in quanto investita della carica di consigliere). Un ricorso che al Comune di Caiazzo è "costato" (vedi spese legali), ma soprattutto ai cittadini di Caiazzo che saranno costretti a pagare perché "gli altri sbagliano". 

c.s.

‘Le vie nascoste’ di Antonio Mocciola a Palazzo Lanza di Capua.

Sarà presentato domenica 15 gennaio alle ore 21 all’ex Libris di Palazzo Lanza a Capua ‘Le vie nascoste – Tracce di Italia remota’ del giornalista Antonio Mocciola. Al suo fianco l’editore Gino Giammarino e l’attore e regista Roberto Azzurro. Modera l’incontro Gianmarco Cesario. Le  vie nascoste percorse da Mocciola sono quelle dei borghi italiani di cui si è persa traccia, luoghi dimenticati, a volte cancellati. Questo libro, giunto alla seconda ristampa, li riscopre e li restituisce  alla memoria collettiva con un duplice intento: sensibilizzare chi di dovere ad un recupero di questi borghi e al contempo salvaguardarne il ricordo come testimonianza di un’epoca.

Il libro

Arriva la prima guida dei paesi abbandonati d’Italia. Un viaggio insolito, tra borghi cancellati e immobili da decenni, spesso da secoli. Archeologia moderna mai esplorata, mai descritta e mai studiata abbastanza. Questo libro, edito da Giammarino editore (www.giammarinoeditore.it) , colma un vuoto e regala inedite emozioni. Antonio Mocciola, giornalista e appassionato del Belpaese, ci porta per mano attraverso luoghi sconosciuti e disabitati, dai nomi arcaici e abbandonati dall’uomo. Ventuno “Pompei del Novecento”, scrigni di tesori inesplorati, al termine di strade impervie e spesso desolate. Un’Italia diversa, persa nel buio della storia. Una storia da rileggere, da riscoprire, da amare.


Antonio Mocciola (Napoli, 1973), giornalista pubblicista, è caporedattore de “Il Brigante”. Ha scritto per la musica, per il teatro, per la radio e per la televisione. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti “La sottrazione” (Montag editore).

La Giammarino Editore è stata fondata nel 2010 da Luigi Giammarino, da dieci anni editore ed ideatore de “Il Brigante”, una delle più autorevoli voci del meridionalismo (www.ilbrigante.it)

Roberto Azzurro è attore, regista e autore teatrale.

IV INCONTRO BIBLICO-SPIRITUALE: LO SCANDALO DELLA MISERICORDI

CANCELLO ED ARNONE – Giovedì 12 gennaio 2012, nella parrocchia Maria Regina di Tutti i Santi, Don Sabatino Sciorio ha tenuto il IV incontro Biblico-Spirituale dal tema: Lo scandalo della Misericordia Divina. Don Sabatino ha esordito come segue: “Carissimi, diamo inizio al quarto incontro biblico-spirituale, che avrà come tema una delle più importanti verità della fede che Dio ha rivelato all’uomo: La Divina Misericordia. Il beato Giovanni Paolo II nell’Enciclica Dives in Misericordia affermava: La Chiesa vive una vita autentica quando professa e proclama la Misericordia e quando accosta gli uomini alle fonti della Misericordia del Salvatore di cui essa è depositaria e dispensatrice. Quindi, saremo veri cristiani se professeremo e annunceremo la Misericordia di Dio. Durante i secoli, allorchè Israele si rendeva conto della propria infedeltà verso Dio, allora i profeti si richiamavano alla Misericordia. Nell’insegnamento dei profeti la Misericordia significava un amore superiore al peccato e all’infedeltà verso Dio, allora i profeti si richiamavano alla Miericordia. Nell’insegnamento dei profeti la Misericordia significava un amore superiore al peccato e all’infedeltà del Popolo eletto. La Misericordia di Dio nel Nuovo Testamento si rese manifesta in Gesù e nella sua attività terrena. Egli non solo insegnava l’Amore misericordioso di Dio, ma soprattutto lo impersonava e ne fece il contenuto essenziale della sua missione di salvezza. Con il suo annuncio e con la sua persona si rendeva presente nel mondo la Misericordia di Dio. La Misericordia di Dio è più potente del male, più potente del peccato, più potente della morte. Nessuno sbaglio è irreparabile, nessun abisso è incolmabile, nessuna miseria è inguaribile: Dio mette la sua onnipotenza a servizio del suo Amore misericordioso. La Misericordia di Dio non ha limiti: Essa è infinita. Gesù rivelava a suor Josefa Menendez nel 1922: “Sono Dio, ma Dio di amore! Sono Padre, ma un Padre che ama con tenerezza e non con severità. Il mio Cuore è infinitamente sapiente e, conoscendo la miseria e la fragilità umana, si china verso i poveri peccatori con una misericordia infinita…Amo le anime dopo il primo peccato, se vengono a chiederMi umilmente perdono, le amo ancora dopo che hanno pianto il secondo peccato, e se cadessero non dico un miliardo di volte, ma dei milioni di miliardi, Io le amo e le perdono sempre, e lavo nello stesso mio sangue l’ultimo come il primo peccato… La Misericordia del mio Cuore è inesauribile… Non intendo dire che un’anima, per il fatto stesso che è prescelta, non debba più cadere in difetti e venga liberata da ogni miseria. No cadrà, e cadrà più volte. Ma se si umilia e riconosce il suo nulla… se confida e si abbandona di nuovo al mio Cuore, mi glorificherà di più, e potrà far più bene alle anime che se non fosse mai caduta. Poco mi curo della miseria; quello che m’importa è l’amore. Più le anime sono miserabili e più attirano il mio Amore”. Perciò, non scoraggiamoci mai. Vedendoci così deboli, così impotenti da ricadere sempre nelle stesse colpe, siamo tentati a non aver fiducia e speranza nella sua infinita Misericordia. Un tema dominante nell’esperienza di santa Veronica è appunto quello della Misericordia divina. Il 21 Maggio 1725, Veronica abbracciata dalla divina Misericordia, sente in sè la certezza e la promessa di essere con Essa per sempre nella vita terrena e poi per tutta l’eternità. Possa Maria illuminarci ad una comprensione maggiore di questo supremo abbributo di Dio, e che, tutti i beati del cielo un giorno saranno abbracciati dalla Misericordia divina per tutta l’eternità.
RIFERIMENTI BIBLICI
Davide saliva l’erta (monte) degli Ulivi; saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi; tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva (2 Sam 15,30).
Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte (Es. 19,17).
Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte (Es. 19,20).
Dio allora pronunziò tutte queste parole… (Es. 20,1).
Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli diede le due tavole della Testimonianza, tavole di pietra scritte dal dito di Dio (Es. 31,18).
Il Signore mi diede due tavole di pietra, scritte dal dito di Dio, sulle quali stavano tutte, le parole che il Signore vi aveva dette sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell’assemblea (Dt 9,10).
Quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perchè hanno abbandonato il Signore, fonte di acqua viva (Ger. 17,13).
LA DONNA ADULTERA
Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo al tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?” Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poichè inistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?” Ed ella risposte “Nessuno Signore”. E Gesù disse. “Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.
Come sempre è stato un incontro illuminante per tantissimi fedeli che hanno ascoltato con gioia e fede la parola di Gesù.

Matilde Maisto

Il "sipario strappato"

Non è facile sfuggire alla tentazione di usare il titolo di un famoso film di A. Hitchkock per descrivere le sensazioni e le reazioni suscitate dal recentissimo intervento della Agenzia delle entrate nella nota località di Cortina d'Ampezzo.
 
E' infatti come se una gigantesca quinta teatrale fatta di menzogne, cattiva informazione e sapiente manipolazione della pubblica opinione fosse stata squarciata per confermarci plasticamente - al di là della freddezza delle vergognose statistiche sulla evasione fiscale - la realtà di un paese nettamente diviso in due, nel quale una grande maggioranza vive una crisi che insidia addirittura la serenità della vita mentre per pochi continua ad essere il pascolo invitante nel quale non basta accumulare ricchezza ma occorre evitare di concorrere al bene comune pagando le tasse od i servizi.
 
Appare, sempre per rimanere nella metafora teatrale, così comprensibile ma patetica la difesa di ufficio degli ospiti e dei commercianti di Cortina fatta dal Sindaco della città che confonde la funzione turistica con la vergogna di ciò che è emerso dal pur breve intervento. Lascia invece sbigottiti il coro di veementi proteste intonato da molti politici del centrodestra, con note più acute per specifica competenza mondana dell'on. Santanchè,  sconvolti dal fatto che (finalmente ?) qualcuno si sia preoccupato di turbare la quiete di commercianti evasori o di vacanzieri che con redditi inferiori a quello del famoso Cipputi di Altan dormivano in Hotels a 5 stelle nei quali erano giunti con auto di gran lusso. Ci siamo tuttavia  subito ricordati della coerenza degli stessi personaggi (o dei giornali compiacenti) sempre pronti a tuonare contro i magistrati che vorrebbero addirittura perseguire i reati, carabinieri che pretenderebbero arrestare i delinquenti, pubblici funzionari che desidererebbero fare il proprio dovere e, novità assoluta e preoccupante, il fisco intenzionato a stanare gli evasori in uno dei "santuari" del "bon ton" come Cortina.
 
E allora plauso convinto ad una azione non solo doverosa ma che semmai andava ( su scala) fatta da tempo. Il vero problema è comprendere la reale portata di queste prime, episodiche iniziative, Si tratta di capire se in un paese come il nostro nel quale l'evasione fiscale raggiunge volumi tali da avvelenare la vita economica in una con livelli di corruzione della pubblica amministrazione unici in Europa, si intende veramente incidere su queste patologie, avviare una repressione seria  o se non sia un meschino ed episodico contentino a fronte dei tanti (troppi !) e veri sacrifici che i lavoratori ed i pensionati  sono chiamati a fare.
 
E' infatti tutta ancora  da verificare la "nuova" filosofia di governo della squadra Monti, la cui azione - si è ormai ben compreso - andrà ben oltre il perimetro di una sia pur strategica "manovra" per operare delle riforme e dei cambiamenti di carattere strutturale. Poiché si è partiti con un forse troppo enfatizzato "rigore ed equità" mentre sinora di "rigore" se ne è già visto tanto e di "equità" obiettivamente nulla, ecco che l"Operazione Cortina" assume, con il dibattito che ha aperto, una importanza che va ben oltre lo specifico. Si tratta in effetti di capire se la "fase 2", quella dello sviluppo economico e della crescita, decollerà solo con lo smantellamento dei diritti (alcuni peraltro costituzionalmente tutelati)e la contrazione dei redditi di lavoratori e pensionati in nome di vecchi e logori slogan neoliberisti (flessibilità, privatizzazioni, "riforme" di questo e di quello....) od anche con un riequilibrio serio della leva fiscale che consenta una redistribuzione dei redditi basata su di un minimo di equità. Ovvia precondizione di una volontà di tal genere è proprio una decisa lotta all'evasione ed alla corruzione, guerra in Italia sempre dichiarata ma mai combattuta.
 
Giova al riguardo rammentare al Prof. Monti (e forse in particolare a qualcuno dei suoi "ministri\managers") che anziché dedicare tante energie ad indebolire o tentare di eliminare (oggi si dice "riformare") alcuni principi sanciti nella Costituzione che hanno consentito al nostro paese livelli accettabili di "democrazia sociale", sarebbe molto più equo ed economicamente utile impegnarsi alla piena e seria realizzazione di quanto sancito nell'art. 53 della Carta, il cui enunciato sempre poco applicato negli ultimi lustri, anche grazie alla vergognosa pratica dell'evasione fiscale,  è stato addirittura ridicolizzato da Presidenti del Consiglio che mostravano pubblicamente una profonda insofferenza per  il concetto di "contribuire".
 
Nell'attesa che ai sacrifici già imposti ai molti segua quindi qualche dovere per i pochi ricordiamo ai tanti allegri corifei della "via italiana al facile arricchimento" che, Monti o non Monti, sta per finire anche in Italia l'epoca dei Robin Hood alla rovescia che "rubano ai poveri per dare ai ricchi" e che la pazienza della vera Italia, quella di chi lavora o ha lavorato onestamente una vita intera, sta per esaurirsi.
                                                     c.dm
                                ASSOCIAZIONE CARTA ‘48

La disoccupazione in Italia e sempre più elevata, la situazione è diventata preoccupante.


I più penalizzati sono i giovani e le donne, in parte anche i meno giovani, la crisi, economica e sociale li ha colpiti pesantemente, il trenta per cento di giovani è disoccupato, al sud la situazione è ancora peggio, la percentuale dei senza lavoro è molto più alta e diventata allarmante, siamo al record negativo. È ora che tutte le forze sociali, politiche, istituzione ad ogni livello, governo, facciano di più e meglio, per creare nuovi posti di lavoro e per fare ripartire l'economia del nostro bel paese. Alcune considerazioni, idee, proposte. Sblocco e rilancio dei lavori pubblici, infrastrutture grandi e piccole, strade, linee ferroviarie, nuove opere di utilità per il paese. Investire sul riassetto idrogeologico per mettere in sicurezza il nostro territorio, da frane, alluvioni, e per la salvaguardia del ambiente. Tutti i comuni d'Italia dovrebbero promuovere piccoli lavori di manutenzione straordinaria, strade, sentieri, piste ciclabili, acquedotti, illuminazioni, piantagioni di alberi e tanti altri lavori utili, per contribuire in una piccola parte a far ripartire l'economia e creare nuovi posti di lavoro. Le banche dovrebbero dare una mano e fare una buona parte per aiutare le aziende in crisi, dare dei finanziamenti agevolati, anche alle aziende che investono per creare nuovi posti di lavoro e non pensare solo ai profitti. Ci vorrebbe più etica da parte di tutte le aziende e quelle che non sono in crisi, ma chiudono le fabbriche qua in Italia per andare all'estero, dove la manodopera costa meno, che poi automaticamente le aziende sfruttano di più i lavoratori e guadagnano meglio, più profitti a scapito dei diritti dei lavoratori, che invece andrebbero rispettati e migliorati salvaguardando il posto di lavoro qua in Italia, se mai andrebbero aiutati i lavoratori nei paesi esteri dove le aziende Italiane si trasferiscono a conquistare i diritti e ad essere meno sfruttati. Aiutare le aziende con sconti fiscali, da parte dello stato, per chi investe nella propria azienda, per creare nuovi posti di lavoro. Poi per facilitare le donne che lavorano a mantenere il proprio posto di lavoro, che sia veramente creata una rete di servizi socio assistenziali sul territorio, per le persone più deboli, ammalati,anziani, diversamente abili e bambini, promuovere asili nido anche aziendali, esempio in un'azienda ospedaliera avere un asilo interno, non solo faciliterebbe le donne mantenere il posto di lavoro , ma si creerebbe automaticamente anche nuovi posti di lavoro. Poi abolire la norma vergognosa che permette alle aziende di fare firmare una lettera preventiva in bianco per un eventuale licenziamento delle donne. Poi aggiungo, basta al precariato, non se ne può assolutamente più. Liberalizzazione degli ordini professionali e anche altre categorie, in modo che si crei una vera concorrenza, con effetto abbattimento dei costi e un risparmio per i cittadini, si favorirebbe la liberazioni di nuovi posti di lavoro per i giovani. Va combattuta a fondo l'evasione fiscale, che poi un parte dei soldi ricuperati, investirli per creare nuovi posti di lavoro e in parte per migliorare i servizi sociali. Investire di più e meglio nella cultura, nella ricerca , nella scuola, nel sapere, nello spettacolo, nell'arte e nella salvaguardia dei beni culturali, sarebbe una bella garanzia per il futuro del paese. Prestare molta più attenzione al turismo in Italia, favorire un turismo più economico, su tutto il territorio nazionale, favorirebbe la creazione di tanti nuovi posti di lavoro, l'Italia è uno dei paesi più belli al mondo, va valorizzato e utilizzato al meglio rispettando l'ambiente.
Investire nell'agricoltura collinare e di montagna, aiutando con un contributo quelli che ci lavorano e quelli che vorrebbero lavorare. Meno pese militare e in armamenti, sospendere l'acquisto dei 131 cacciabombardieri americani che anno un costo spaventoso di 15 miliardi di euro, investire invece in progetti di vita, di nuovi posti di lavoro per i giovani. Poi per i dirigenti pubblici e privati stipendi molto più bassi, idem per tante altre categorie, calciatori, allenatori, piloti di moto e auto, presentatori e tanti altri, e dare qualche euro in più ai lavoratori e pensionati che non c'è la fanno ad arrivare a fine mese, poi anche qui si potrebbe risparmiare dei bei soldi per investire nella creazione di nuovi posti di lavoro. Cari giovani cari cittadini, bisogna che tutti insieme fare di più, dare il meglio di noi, dobbiamo alzare la voce, con più energia, con più responsabilità, farsi sentire, adoperare tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, T.V. radio, giornali, internet, con intelligenza, con maturità sociale e civile, rispettando le regole democratiche, far sapere le nostre idee, proposte, progetti, obiettivi, e il momento che bisogna impegnarci tutti al meglio, per costruire una società più giusta, più equa, più giustizia sociale e un mondo migliore, dove tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso e vivere serenamente.

Francesco Lena

12 gennaio 2012

GLI ABITI DA SPOSA DELLA STYLMODA ROSSI ALLA RIBALTA DEL MATESE SPOSI 2012








PIEDIMONTE MATESE. Grande Successo di pubblico dell’Atelier Stylmoda Rossi di Piedimonte Matese, presente con un proprio stand espositivo al Matese Sposi 2012 la rinomata rassegna dei prodotti e dei servizi legati al matrimonio giunta alla sua nona edizione consecutiva, tenutasi presso l’auditorium dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’artigianato “Manfredi Bosco” di Alife. La casa di moda piedimontese a portato in passerella alcune delle proposte più importanti per il matrimonio dei rinomati marchi distribuiti tra cui le Collezioni Carlo Pignatelli Fiorinda Couture, Radiosa, Celeste, Rocky Moles, Gai Mattiolo e Lubiam Cerimonia. L’Atelier Stylmoda Rossi per il 2012 presenta abiti innovativi con tessuti nuovi pronti a dar vita a creazioni uniche nel loro genere, che fanno della raffinatezza e della ricerca il loro credo.  Modelli sartoriali, essenza del made in Italy, realizzati con tessuti e ricami preziosi, eseguiti rigorosamente a mano per le spose più esigenti che per il loro matrimonio desiderano un’ abito ricco e importante. Dopo il gran successo di pubblico riscosso durante la prima serata del Matese Sposi 2012, Stylmoda Rossi ha bissato il successo nel gran defilè di chiusura della manifestazione, con un favoloso spettacolo offerto dalle stupende modelle che hanno indossato i capi delle rinomate case italiane distribuite che gli permettono, da ben 65 anni di esperienza nel settore, di esser un punto di riferimento per tutti gli sposi che cercano una scelta ampia e creativa di proposte e la perfezione assoluta in ogni particolare dell’abito prescelto.

L’EPISCOPIO DI CAIAZZO SARA’ SISTEMATO DALLA DIOCESI.


S.E. Mons. Valentino Di Cerbo
Caiazzo. La Diocesi di Alife-Caiazzo intende completare i lavori di sistemazione di alcuni ambienti dell’Ex Episcopio di Caiazzo da destinare a sale espositive del Museo Diocesano. L’intervento si rende necessario  anche sui Fondi documentari dell’Archivio Storico e della Biblioteca del Seminario della Ex Diocesi di Caiazzo, conservati, finora, in questi locali. Tutta la documentazione sarà spostata in altri spazi, debitamente approntati per il deposito, presso lo stesso Episcopio di Caiazzo: il fondo archivistico sarà oggetto di un intervento di riordino e di mappatura; per la biblioteca, S. E. il Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo ha voluto cogliere l’occasione della movimentazione dei documenti, per attuare due interventi quanto mai necessari e improcrastinabili: l’inventario informatizzato di tutta la collezione libraria antica e, soprattutto, la spolveratura e la disinfestazione della stessa. Entrambi gli interventi saranno affidati a ditte specializzate ed accreditate presso le competenti Soprintendenze. Questi lavori, per i quali è necessario spazio idoneo e macchinari appositamente predisposti, saranno realizzati presso la struttura della Biblioteca Diocesana in Piedimonte Matese, onde evitare lo stoccaggio nel laboratorio della Ditta incaricata, sito nella città di Napoli. Terminati gli interventi di inventario e di disinfestazione, i testi saranno poi ricollocati nei locali predisposti presso l’Episcopio di Caiazzo.
Pietro Rossi