19 ottobre 2008

Per la gioia di tutti gli appassionati di automobilismo la Ferrari a Piedimonte Matese.







Piedimonte Matese. Per la gioia di tutti gli appasionati della "rossa" di Maranello sabato scorso presso la rivendita di autoricambi Menichiello di Piedimonte Matese è stato allestito uno stand della Shell Lubrificanti che ha presentato al pubblico un modello della Ferrari di formula Uno (nella foto). Il bolide , posizionato al centro del padiglione espositivo in bella mostra, è stato meta di centinaia di visitatori e curiosi che hanno voluto vedere e toccare da vicino la rossa di formula uno. Una emozione veramente forte sembrava di essere nei box Ferrari durante una gara.


(Si ringrazia il Sig. Bartolomeo De Luca autore delle bellissime foto)



Pietro Rossi

INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA PROTEZIONE CIVILE DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Nella giornata di ieri, i volontari della Protezione Civile di Piedimonte Matese hanno celebrato il proprio insediamento nel capannone sito nel complesso Salesiani, in via Don Bosco. A seguito dell’interessamento del sindaco, avv. Vincenzo Cappello, i responsabili dell’opera Salesiani hanno gentilmente concesso in comodato d’uso il capannone alla Protezione Civile, quale deposito e sede operativa del nucleo. L’esigenza di un luogo più consono allo svolgimento delle proprie attività si era manifestata già da tempo tra i volontari, soprattutto da quando il garage municipale ha iniziato a non essere più adatto ad ospitare tutti i mezzi di cui il Corpo fa uso. È immaginabile la soddisfazione di tutti i volontari, in particolare del loro coordinatore, il geometra Enzo Mone, ma anche di tutta l’amministrazione comunale, rappresentata alla cerimonia, oltre che dal sindaco, dal consigliere avv. Benedetto Iannitti. Ha voluto gioire dell’evento anche l’assessore provinciale Renato Ricca. La nuova collocazione della sede, battezzata simbolicamente con un brindisi di tutti i presenti, porterà enormi vantaggi alle attività del Dipartimento. In primo luogo, il maggiore spazio disponibile, e un ampio parcheggio esterno, consentiranno una migliore gestione dei mezzi in dotazione ai volontari, in particolare di quello antincendio, rivelatosi spesso utile per fronteggiare le situazioni di emergenza. Di conseguenza gli interventi effettuati si caratterizzeranno per una maggiore tempestività ed efficacia. Non meno importante, sarà la possibilità di organizzare in loco corsi di aggiornamento e formazione per i volontari, i quali avranno l’opportunità di prepararsi anche attraverso simulazioni operative. L’insediamento nella nuova sede risulta essere un evento fondamentale per la Protezione Civile, ma anche per tutti coloro che vivono nel territorio matesino. «Il nucleo piedimontese è il solo, tra quelli dei comuni limitrofi, a vantare un cospicuo numero di mezzi e “braccia”», ha detto il coordinatore Mone, «potenziare la loro attività contribuisce alla sicurezza di tutti».

Pietro Rossi

Varati provvedimenti per lo sviluppo turistico della località ‘Bocca della Selva’.




Piedimonte Matese. La Giunta Comunale di Piedimonte Matese guidata dall’Avv. Vincenzo Cappello (nella foto a sinistra) ha approvato una serie di provvedimenti miranti al potenziamento dello sviluppo turistico della località di Bocca della Selva che versa attualmente in una fase di degrado ambientale. Al confine con la Regione Molise, la località fa parte del Parco Regionale del Matese ed è il crocevia naturale tra le province di Caserta, Benevento e Campobasso. Rappresenta senza dubbio, come patrimonio ambientale, una risorsa straordinaria per il Comune di Piedimonte Matese e per l’intera provincia di Caserta. È infatti l’unica località sciistica della provincia di Caserta, dotata di impianti di risalita che consentono agli appassionati di praticare gli sport invernali. D’estate, la frescura della faggeta in cui l’area è immersa, permette di effettuare splendide escursioni a piedi, in bici o a cavallo tra i sentieri naturali di montagna. Per la Giunta, quindi, è risultato di priorità assoluta, ideare un programma di risanamento che si inserisse all’interno di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, ovvero quella forma di sviluppo (economico, sociale, culturale ) che, pur gettando l’occhio sul presente, non compromettesse le opportunità delle generazioni future, rispettando gli equilibri sociali e ambientali. L’Amministrazione Comunale – ha tenuto a precisare il sindaco Cappello - ha ritenuto necessario approvare un programma contenente una serie di provvedimenti che vanno a valorizzare il ruolo di ‘Bocca della Selva’ come meta turistica dalle grandi risorse naturali tenendo fede anche agli impegni presi con la collettività sul tema del rilancio e dell’incremento delle potenzialità del nostro territorio, spesso ignorate”. Lo stato di abbandono in cui versa la località è stato segnalato la scorsa estate anche da alcuni cittadini, come si ricorderà il Sindaco Cappello è dovuto intervenire più volte con ordinanze per interventi di bonifica ambientale. Il mantenimento dello stato dei luoghi, fino ad oggi, è stato affidato esclusivamente al lavoro svolto dagli operatori turistici e sportivi del posto. L’Amministrazione Comunale nel tentativo di recuperare quelle condizioni di normalità e fruibilità dell’aera che permettano uno sviluppo turistico, ad opera del Consigliere Delegato Benedetto Iannitti (nella foto a destra), ha elaborato un ricco programma volto a creare quei servizi oggi inesistenti come le procedure di accoglienza ai turisti, l’ampliamento dell’offerta turistica e sportiva, la creazione di un marchio o claim di rapida individuazione e riconoscibilità che saranno accompagnati da un’adeguata campagna promozionale. Il Consigliere Iannitti ha chiarito che sarà data priorità agli interventi relativi alla delimitazione dell’area di percorso sci di fondo e dell’area attrezzata per il pic-nic. E’ stato precisato inoltre che gli interventi previsti attengono ad aree libere dalla gestione della Srl Impianti Scioviari del Matese, che attualmente opera nella località di Bocca della Selva.

Pietro Rossi

Approvato il programma della 2^ Festa delle Associazioni .




Piedimonte Matese. Sulla scia del successo della scorsa edizione, l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese ha approvato il programma relativo alla seconda edizione della ‘Festa delle Associazioni’, su proposta dell’assessore all’associazionismo Fernando Catarcio (nella foto). L’evento, che il sindaco Vincenzo Cappello ha ritenuto meritevole di approvazione, avrà luogo nella locale piazza Cappello i prossimi 25 e 26 Ottobre, e vedrà il coinvolgimento di numerose associazioni di carattere socio-culturale operanti sul territorio locale. L’obiettivo di fondo della manifestazione è quello di creare una rete nel tessuto associativo locale, sensibilizzando inoltre le giovani generazioni al servizio gratuito e all’attività sociale. «Alla base della ‘Festa delle Associazioni’ vi è l’intento di costruire un buon rapporto tra i soggetti coinvolti che svolgono la loro attività nel comune casertano», ha spiegato l’ass. Catarcio, «senza contare che si tratta di un’occasione per dedicare attenzione alle attività di volontariato». Le associazioni hanno lavorato in sinergia con l’amministrazione comunale. Infatti, oltre a condividere gli oneri finanziari – ciascun ente si occuperà di un aspetto della manifestazione – hanno programmato due giorni di intense attività: verranno proposti momenti di sano divertimento alternati ad attività, esibizioni ed intrattenimenti volti a pubblicizzare il loro impegno nella realtà quotidiana della città. «Sarà un’occasione», ha aggiunto ancora Catarcio, «per contribuire a far crescere Piedimonte anche al di là dei suoi confini territoriali».


Pietro Rossi

Generazioni a confronto oggi presso la frazione Squille.


Squille. Generazioni a confronto… questo lo spirito dell’iniziativa in programma stamattinai dalle ore 10,00 in piazza Largo Palazzo di Squille, frazione di Castel Campagnano.
L’evento è organizzato dal Mo.d.a.v.i. onlus con la collaborazione dell’associazione ‘Madonna del Rosario’ e il patrocinio gratuito del Comune di Castel Campagnano. La manifestazione si propone una sorta di interazione tra anziani e nuove generazioni, dove ognuno si rapporta all’altro illustrando il proprio tempo. Questo il tema della manifestazione, denominata proprio ‘Nonni tecnologici’. Per l’occasione sono previsti stand dedicati all’innovazione, con giovani che si cimenteranno a spiegare e mostrare agli anziani l’uso e le funzionalità di internet e della telefonia. Un compito che, se pur non dei più semplici, è certamente di valido ausilio, data la dilagante espansione dei mezzi elettronici nel dispiego delle normali attività quotidiane. Come corrispettivo gli anziani proporranno ai più giovani l’assaggio di cibi e sapori dei loro tempi con stand eno-gastonomici allestiti per l’occasione. Un tuffo nel passato che oltre ad accarezzare il palato si spingerà verso le antiche tradizioni artigiane, oggi sempre più un miraggio riflesso della grande distribuzione industriale, con momenti dedicati al cucito, al ricamo e all’arte del rammendo. Un’iniziativa innovativa, in spirito con quanto si cerca di realizzare attraverso un’idea che favorisce lo scambio culturale, evitando di dare per scontato che, mentre il mondo, e in particolare le risorse tecnologiche, si perfezionano sino ad arrivare a mezzi sempre più sofisticati, c’è una fetta di utenza che si autoesclude dal loro utilizzo. Allo stesso tempo l’evento concilia l’idea, anche più ambiziosa, di legare il passato al presente, per evitare che valori, cultura, sapori e tradizioni si perdano nei meandri della rete virtuale.

Fonte:caiazzorinasce

CON S.PIO VERSO LA FEDE A CANCELLO ARNONE.


CANCELLO ARNONE. IL GRUPPO DI PREGHIERA S.PIO CHE OPERA NELLA NOSTRA PARROCCHIA DAL 1998, AVENDO SVOLTE INIZIATIVE IMPRONTATE A DIFFONDERE LA FEDE NELLA NOSTRA COMUNITA’ PARROCCHIALE SECONDO GLI INDIRIZZI DEL SANTO DI PIETRELCINA E SOTTO LA GUIDA SPIRITUALE DEL NOSTRO PARROCO DON ANTONIO BUOMAPANE E LA DISPONIBILITA’ DI DON ROCCO NOVIELLO, HA VOLUTO CONTINUARE IL PERCORSO INTRAPRESO PORTANDO LE RELIQUIE DI S.PIO A CANCELLO ED ARNONE PER ESPORLE ALLA VENERAZIONE DEI FEDELI E SOPRATTUTTO DEI GIOVANI.PROGRAMMA VENERDI’ 24/10/08 ORE 16.00 IL SUONO DELLE CAMPANE E LO SPARO DEI FUOCHI D’ARTIFICIO SALUTERANNO LE RELIQUIE SUL PIAZZALE DELLA CHIESA REGINA DI TUTTI I SANTI. SALUTO E BENVENUTO ALLE SS. RELIQUIE CON L’INTERVENTO DELLE AUTORITA’ CIVILI, MILITARI E RELIGIOSE, NONCHE’ DEI GRUPPI DI PREGHIERA E I SINDACI DI AMMINISTRAZIONI LIMITROFE E RISPETTIVI PARROCI. LE RELIQUIE ARRIVERANNO ACCOMPAGNATE DA PADRE PAOLINO CILENTI CONFRATELLO DI S.PIO E CUSTODE DELLE RELIQUIE DEL SANTO. SANTA MESSA OFFICIATA DA DON ANTONIO BUOMPANE CON I SACERDOTI PRESENTI. L’OMELIA SARA’ TENUTA DA PADRE PAOLINO CILENTI. IN SERATA VEGLIA DI PREGHIERASABATO 25/10/08 ORE 8.00 CELEBRAZIONE DELLA S.MESSA. ORE 9.00 LE SANTE RELIQUIE SARANNO VENERATE DAGLI AMMALATI DI CANCELLO ED ARNONE.ORE 11.30 SALUTO DEI GIOVANI DELLE SCUOLE DI CANCELO ED ARNONE ALLE RELIQUIE.ORE 17.00 S.MESSA NELLA CAPPELLA DI VIA ROMA.ORE 17.30 NELLA PALESTRA COMUNALE,CONVEGNO:”.M.TERESA DI CALCUTTA E S.PIO DUE GIGANTI DI SANTITA’ DEL III° MILLENNIO TRA FEDE E SCIENZA” SALUTO INIZIALE DI APERTURA DA PARTE DI S.E. BRUNO SCHETTINO ARCIVESCOVO DI CAPUA E DEL SINDACO DI CANCELLO ED ARNONE DR.PASQUALINO EMERITOMODERATORE:DOTT. GIANNI MOZZILLO, DIRETTORE DELLA RIVISTA “PADRE PIO E IL MONDO CONTEMPORANEO”RELATORI:DON ANTONIO BUOMPANE,PADRE PAOLINO CILENTI,AVV.VINCENZO LINOPROF.GIULIO TARRO RICERCATORE ,PROF.MARIO D’ANTINO PRESIDENTE SEZIONE CORTE DEI CONTI ROMA,DOTT. ENZO PASCUCCI.IL CONVEGNO SARA’ INTERVALLATO DA CANTI DI ARTISTI DEL S.CARLO SOTTO L’EGIDA DIREZIONE DEL MAESTRO SABATINO CANTE.VEGLIA DI PREGHIERA.DOMENICA 26/10/08 ORE 8.00 S.MESSA.ORE 9.30 S.MESSA ANZIANI E BAMBINI.ORE 11.30 S.MESSA PER I GIOVANI. OMELIA DI PADRE CILENTI.ORE 15.00 NELLA PALESTRA COMUNALE, MEETING DI MUSICA E PREGHIERE CON IL MAESTRO ESPEDITO DE MARINO E IL”TRIO EVENTO” DI GIUSEPPE DE ANGELIS,LUCIANO ORABONA E PASQUALE VIOLA.ORE 17.00 FIACCOLATA PER ALCUNE STRADE DEL PAESE FINO ALLA STATUA DI S.PIO IN VIA L.SETTEMBRINI.TESTIMONIANZE. RITORNO IN CHIESA. S.MESSA. SALUTI DI COMMIATO.FUOCHI D’ARTIFICIO SALUTERANNO LA PARTENZA DELLE RELIQUIE.

Mattia Branco

18 ottobre 2008

Rosario Rossi è il nuovo Segretario cittadino del Partito Democratico di Piedimonte Matese.




Piedimonte Matese. Ieri sera nella storica sezione del Partito Democratico in Piazza Roma a Piedimonte Matese si è svolta l’Assemblea per il rinnovo delle cariche che ha visto il rinnovamento al vertice della propria direzione cittadina. I consensi per l’elezione del nuovo segretario cittadino sono confluiti all’unanimità verso il giovane avvocato Rosario Rossi. Nei giorni scorsi molti sono stati i nomi fatti come probabili candidati alla importante carica ma alla fine è prevalsa la scelta del rinnovamento aperto ai giovani. La scelta del suo nome è avvenuta in maniera collegiale e condivisa da tutta la direzione, che si è dimostrata soddisfatta della propria decisione. Il trentacinquenne Rosario Rossi, giovane professionista, è da sempre impegnato nel sociale, partecipando attivamente già da diversi anni alla vita politica della città, all’interno del partito della Margherita.
Per il neo-segretario piedimontese non sarà certo semplice, almeno per il momento, riuscire ad esercitare il nuovo ruolo di guida del partito, se si pensa che vi sono da coordinare, in quanto membri del Pd, ben dodici consiglieri comunali, un Assessore Provinciale, il Presidente della Comunità Montana del Matese, nonché lo stesso sindaco Vincenzo Cappello.
A fine Assemblea visibilmente soddisfatto il neo Segretario del PD ha dichiarato:
Cercherò di non deludere tutti gli amici che mi hanno espresso la loro fiducia per questo importante incarico anche se la strada da percorrere e tutta in salita. Il mio principale obiettivo sarà quello di operare a 360° per risolvere i problemi della nostra città e del comprensorio aprendo il dialogo a tutte le forze politiche anche quelle di opposizione per arrivare a delle scelte condivise per il bene comune di tutta la popolazione

Pietro Rossi

Le bugie sulla riforma Gelmini.


Città di Piedimonte Matese
Gruppo consiliare “Popolo della Libertà”
Il Capogruppo: Giovanni Ferrante (nella foto)


Comunicato Stampa



Ogni volta che si parla di riforma della pubblica istruzione entra in scena la solita e strumentale disinformazione.
Infatti, se a livello nazionale protestano nelle università e nelle scuole secondarie, nonostante che il provvedimento di riforma non li tocca per nulla perchè riguarda prevalentemente la scuola elementare e media, organizzando scioperanti confusi che se la sono presa contro i “ricchi” e i “nemici della classe” rappresentando solo folclore ma senza contenuto; a livello locale c'è chi, come il presidente dell'ente montano, Marco Fusco, e il consigliere dell'IdV, Emilio Iannotta, dissertano su un inutile quanto falso allarme riguardo l'ipotetico rischio di chiusura delle scuole dell'obbligo in diversi comuni del matese. Anche loro vittime delle strumentali bugie sulla riforma del ministro Gelmini. E vediamo perchè.
In realtà nella riforma nessuno pensa di chiudere “le scuole di montagna e dei paesini”, come dichiarato dal presidente Fusco, perchè prevale ovviamente l'obbligo sociale di garantire a tutti il diritto all'istruzione. Mentre potrà capitare che non avranno più ognuno il proprio preside o il proprio personale di segreteria. Perciò “le scuole di montagna e dei paesini” resteranno aperte e operative e lo Stato risparmierà un bel po di soldi pubblici.
Non è vero che ci saranno tagli degli insegnanti perchè nel pubblico impiego non è possibile licenziare senza gravi motivi. In realtà si parla di un contenimento della spesa pubblica che consentirà allo Stato di premiare economicamente gli insegnanti migliori con il denaro risparmiato.
Non è vero che ridurranno le ore del tempo pieno. Anzi il tempo pieno aumenterà e sarà garantito dagli insegnanti maggiormente disponibili a seguito dell'introduzione del maestro unico.
Mentre è assolutamente vero che ritorna il voto in condotta, che torna a fare media con i voti nelle materie scolastiche. Così gli studenti saranno valutati non solo in base ai risultati conseguiti nelle singole discipline ma anche in riferimento ai comportamenti che avranno tenuto in classe e a scuola.
E' assolutamente vero che ritornerà lo studio dell'educazione civica con la sua funzione educativa, cosi come la reintroduzione dei voti in pagella per dare maggiore e immediata chiarezza alla valutazione degli alunni. Ed altro ancora!
Insomma, dall'applicazione della riforma del ministro Gelmini non solo si avrà una scuola migliore e più funzionale, ma si otterrà anche un risparmio di svariati miliardi di euro, parte dei quali saranno rimessi in gioco per premiare gli insegnanti migliori e per migliorare le infrastrutture scolastiche (edilizia, dotazione tecnologica, biblioteche e laboratori didattici).
Allora perchè tutto questo allarmismo?
Semplice, perchè dopo tanti anni di sprechi nel pubblico impiego finalmente un governo sta provando a razionalizzare le spese e gli investimenti a beneficio dell'economia delle tante famiglie interessate e di una migliore qualità dell'insegnamento.


Giovanni Ferrante

BERLUSCONI: Il nostro obiettivo è dare sostegno alle famiglie con la riduzione fiscale e il quoziente familiare.


S.Nicola la Strada. "Il nostro obiettivo e’ arrivare a dare sostegno alle famiglie attraverso la riduzione fiscale e l’utilizzo del quoziente familiare". Lo ha affermato il presidente Berlusconi (nella foto), in una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Adesso in Europa gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico. Siamo molto soddisfatti anche per l’approvazione al Consiglio europeo del Patto per l’immigrazione. Ora non ci saranno più polemiche sulle norme italiane perchè definite più restrittive o più severe: le norme saranno uguali per tutti i paesi". Quanto alle decisioni assunte in tema di clima ed energia, Silvio Berlusconi ha spiegato: “L’Italia ha accolto molto bene questa formula che rimanda a dicembre la decisione, osservando che se l’Ue vuole essere la portabandiera di una politica di riduzione delle emissioni e un paradigma per chi procede in questa direzione, i gravami devono essere ripartiti su tutti i cittadini europei. Non è possibile che l’Italia che ha un’economia basata sul manifatturiero, si addossi diciotto miliardi all’anno di gravame". Il nostro presidente ha poi parlato del decreto Gelmini sulla scuola e del provvedimento relativo al maestro prevalente: “Dobbiamo reagire a cio’ che si e’ diffuso, cioe’ quel sentimento di incertezza delle madri e dei genitori sul fatto del tempo pieno della scuola. La decisione sul maestro prevalente ha liberato degli insegnanti che verranno tutti delegati al tempo pieno. Quindi la nostra previsione e’ che rispetto alle classi che usufruiscono oggi del tempo pieno dovrebbe esserci un aumento tra il 50 e il 60% del numero di queste classi. Quindi e’ il contrario di quello che io ho visto stanotte guardando la televisione: i cartelli che vengono portati dalle madri in giro per le manifestazioni di piazza. Il tempo pieno sara’ confermato laddove gia’ c’era e ci sara’ un incremento vicino al 60% del tempo pieno stesso perche’ avremo piu’ insegnanti a disposizione".

Mimmo Russo



Raddoppia il parco fluviale?


Ruviano. Parco fluviale “Volturno-Calore”: se ne parlerà venerdì 24 ottobre alle 18 alla Rocca dei Rettori di Bevevento. L’assessore Aceto: ‘Un risultato eccezionale, che avrebbe necessità di uno strumento di programmazione e gestione del territorio, destinatario, tra l'altro, di risorse comunitarie’. Un unico grande Parco fluviale del Volturno-Calore: è il progetto a cui sta lavorando Gianluca Aceto, assessore all'ambiente della Provincia di Benevento. L'assessore ha convocato una riunione in questa direzione presso la sede della Rocca dei Rettori, per venerdì 24 ottobre alle ore 18.00, si terrà una riunione per l'istituzione del Parco fluviale del Volturno-Calore ed eventualmente per la stipula di un contratto di Fiume per la salvaguardia e la riqualificazione del Calore. L'iniziativa, che coinvolgerà circa trenta comuni di Terra di Lavoro e Sannio, si colloca sulla scia della progettata istituzione, già peraltro in fase di avanzata istruttoria tanto che nei giorni scorsi si è avuta una riunione collegiale in Ruviano (CE), del Parco fluviale del Medio Volturno e dell'ipotesi di Contratto di fiume da parte di alcuni comuni del casertano, del beneventano e della stessa Provincia di Caserta. Questo progetto costituisce, secondo Aceto, l'iniziativa meritoria, perfettamente in linea con le vocazioni naturalistiche ed ambientali della stessa provincia di Benevento, ma che può aspirare a cogliere obiettivi ancora più interessanti e significativi. Il Parco fluviale del Medio Volturno vede infatti riuniti diciotto comuni del casertano e del beneventano, ma potrebbe ampliarsi, a giudizio di Aceto, coinvolgendo anche quelli rivieraschi del Calore, il corso d'acqua che attraversa il Sannio per circa 60 Km. prima di confluire nel Volturno: questo coinvolgimento consentirebbe di realizzare un unico grande Parco fluviale del Volturno-Calore. ‘Si tratterebbe di un risultato eccezionale, che avrebbe necessità di uno strumento di programmazione e gestione del territorio, destinatario, tra l'altro, di risorse comunitarie’ - ha commentato Aceto. Per studiare questa ipotesi di lavoro Aceto ha già incontrato l'assessore regionale all'Ambiente: e con lui peraltro ha discusso sulla destinazione di trecento milioni di euro del Psr per ciclo integrato delle acque e corpi idrici superficiali, che sembrano riservati alle sole zone costiere della Regione; sia sullo stato complessivo dei corsi d'acqua delle zone interne, che sono trascurati anche dal Piano regionale di tutela delle acque. La riunione del 24 presso la Provincia di Benevento servirà a gettare le basi del nuovo Parco. All'incontro sono stati invitati: il Segretario generale dell'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno, il Presidente dell'Ato Alto Calore Irpino, il Commissario della Provincia di Avellino, gli assessori all'Ambiente e all'Agricoltura della Provincia di Caserta, i Sindaci di Calvi, Apice, Paduli, San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi, Castelpoto, Benevento, Torrecuso, Ponte, Guardia Sanframondi, Vitulano, San Lorenzo Maggiore, Paupisi, Solopaca, Castelvenere, Telese Terme, Ruviano, Melizzano, Amorosi, Dugenta, Puglianello, Faicchio e Limatola. (fonte: http://lnx.82cento.it/).


Pubblicato da Teleradionews

Grande musica al Palazzo Mazziotti.


Caiazzo. Compositori d’Europa: Yavor Dimitrov (Bulgaria) a Capua, Museo Campano, sabato 18 ottobre ore 19.30: Parigi - Vienna con Wonnhee Bae; Caiazzo, Palazzo Mazziotti (nella foto), domenica 19 ottobre ore 18.30. Dopo il recital di Sergey Koudriakov e l’integrale delle Suites per violoncello solo di Bach proposte da Rocco Filippini, appuntamenti accolti con particolare partecipazione dal pubblico dell’Autunno Musicale, la Rassegna prosegue sabato 18 ottobre alle ore 19.30 al Museo Campano di Capua con un concerto dedicato al compositore bulgaro Yavor Dimitrov e, domenica 19 ottobre ore 18.30 al Palazzo Mazziotti di Caiazzo, con il recital della violinista Wonnhee Bae / Premio Lipizer 2007. Il concerto dedicato a Yavor Dimitrov – esecutori i Solisti di Musica Teatro Ensemble Elena Denisova / violino, Alexei Kornienko / pianoforte e Gennaro Damiano / marimba – inaugura il progetto Compositori d’Europa che quest’anno oltre alla Bulgaria prevede momenti dedicati alla Repubblica Ceca ed all’Islanda. Si può consultare il programma della Rassegna sul sito http://autunnomusicale.altervista.org - dove è anche possibile visionare e /o scaricare da formato pdf il manifesto, la locandina ed il programma della Rassegna. ( Associazione Musicale Anna Jervolino, Orchestra da Camera di Caserta. (Autunno Musicale 2008 Suoni & Luoghi d’Arte - Itinerari Barocchi, dal 3 ottobre al 26 dicembre, Reggia di Caserta & Luoghi d’Arte. Segreteria organizzativa tel: 0823 361801; 287172).


Fonte: teleradionews

BRUNETTA: Firmato il decreto che riduce i permessi sindacali.


S.Nicola la Strada. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta (nella foto) ha firmato oggi il decreto che stabilisce la riduzione dei distacchi e dei permessi sindacali. Trova così una prima, puntuale applicazione il decreto-legge 112 che prevede la riduzione triennale del 45% dei contingenti attualmente in vigore. Il provvedimento comporta una riduzione di 237 dipendenti in distacco sindacale a partire dal 1 gennaio 2009 (il loro numero salirà a 710 a partire dal 1 gennaio 2011) e che in questo modo torneranno a disposizione delle amministrazioni di appartenenza. Sempre a partire dal 1 gennaio 2009 verranno inoltre ridotti i contingenti dei permessi orari per un ammontare complessivo di 146.212 ore (saliranno a 438.636 ore a partire dal 1 gennaio 2011). Il provvedimento comporterà un recupero di 348 uomo/anno nel 2009 fino ad arrivare a 1.042 uomo/anno nel 2011. Tale recupero di efficienza è stimato in 9 milioni di euro dal 1 gennaio 2009 fino ad arrivare a circa 30 milioni di euro dal 1 gennaio 2011. Con questa misura viene così aggiunto un ulteriore, importante tassello alla strategia di recupero di efficienza nella Pubblica Amministrazione.


Mimmo Russo

Ottava edizione del Mitreofilmfestival a Santa Maria C.V.


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si svolgerà dal 9 al 13 dicembre prossimi presso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere la ottava edizione del Mitreofilmfestival. La manifestazione che si avvale della direzione artistica di Rino Della Corte, prevede, tra l’altro, il Concorso Nazionale Cortometraggi. L’Associazione Mitreofilmfestival, presieduta da Paola Mattucci Ventriglia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Macchina da Presa diretta da Paolo Russo nei giorni scorsi ha selezionato i quindici film corti finalisti che sono : “A Pest” di Antimo Rossi di Marcianise, “6x8 non tutto che ciò che viene dopo è progresso” di Michele Bevilacqua ( Roma) , “Dietro le cose” di Antonello Novellino (Salerno) , “Sotto il mio giardino” di Andrea Lodovichetti (Fano) ,“Tutto bene” di Sergio Recchia ( Gioia del Colle) “Io parlo” di Marco Gianfreda ( Roma) , “Asade” di Daniele Balboni (Bologna) , “Ciao tesoro” di Amedeo Procopio ( Milano), “La ritirata” di Elisabetta Bernardini (Roma), “Petali” di Giacomo Livotto (Bavaria), “Alice” di Stefano Anselmi (Cinisello Balsamo), “La notte errante” di Luca Liguori (Sant’Antimo), “Murgia,fenomeno carsico” di Cosimo Terlizzi (Bologna), Pattaya è il paradiso” di Paky Perna (Napoli), “Il bene più prezioso” di Angelo Potenzieri (Bruino). Il Consiglio Direttivo del Mitreofilmfestival ha anche scelto le quindici sceneggiature finaliste del concorso “Francesco Crocco”: “La Stanza di Giada” di Stanislava Ivanova Tsonkova di Pietralunga, “Famiglia salva” Gianni Gatti (Roma), “Senza parole “di Edda Valentini (Rimini), “Ponteggi in allestimento” di Edgardo Fiorini (Roma), “Il bacio gotico” di Marianna Castellano (Bitonto), “Mucche nel tempo” di Vincenzo Pandolfi (Milano), “Chimera” di Selene Coccato ( Tovo S.Giacomo) , “Tutto in famiglia” di Antonio Cecchi (Roma), “Tempo assassino” di Gaetano Buompane” (Roma), “L’ulivo antico” di Roberto Moliterni (Pisa), “La settimana di Giulia” di Sebastiano di Puma (Palermo), “Dentro di me” di Martha Capello ( Roma), “L’inevitabile” di Riccardo Degni (Roma) , “Nous” di Sebastiano Sacco (Casagiove), “Quattro giorni” di Marco Fommei (Orbetello). I registi dei film corti e gli sceneggiatori finalisti si contenderanno un montepremi complessivo di diecimila euro. Ufficio Stampa Giovanni Della Corte3382769345


Fonte:comunicato stampa

Distruzione dello Stato di Diritto.


Alife. Mentre ci si arrovella sulla crisi finanziaria mondiale nata, cresciuta e divulgata da un sistema di scatole cinesi che non ha alla base nessun progetto finanziario se non la mera speculazione, ci sono otto nuove vittime sul lavoro che hanno perso la vita per pochi miseri euro. Questa è realtà: mentre un dirigente prende milioni di euro all’anno, anche in aziende in crisi o in deficit per colpe ben precise , milioni di persone lavorano per poche migliaia di euro all’anno. Senza tener conto dei molti lavoratori in nero o con contratti a tempo determinato che a stento riescono a sbarcare il lunario e che rischiano la vita ogni giorno per pochi euro. Cosa pensa di fare questo governo? Aumentare i disoccupati e/o i lavoratori precari con la cosiddetta riforma Gelmini (nella foto) che è tutt’altro , cioè una semplice operazione contabile come si può evincere dallo “Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” che alla fine riporta delle tabelle molto chiare di quanti tagli sono previsti per i prossimi tre anni scolastici:
1)personale docente -87.400 ; 2)personale ATA -445.00.
In poche parole in tre anni ci saranno 131.900 posti in meno nella scuola, senza contare il disagio per l’utenza, in special modo per quella che vive in zone disagiate sulle isole o sulle montagne, con la possibile approvazione dell’articolo 3 del decreto-legge 154 che prevede la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole, cioè la chiusura di quelle dei piccoli centri con meno di 50 alunni.
Altro argomento scottante di questi giorni e la nomina da parte delle camere dei membri alla Commissione Vigilanza RAI ed alla Corte Costituzionale:dopo mesi di stallo ed il no del PDL sul nome di Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori si vuole nominare, come moneta di scambio, giudice costituzionale Gaetano Pecorella (uno degli avvocati di Berlusconi).
Se la Corte Costituzionale sarà chiamata a decidere sul Lodo Alfano, che blocca tutti i processi sulle quattro più alte cariche dello Stato compreso Berlusconi, dovrà decidere anche un giudice chiaramente di parte?
Così si distrugge lo Stato di Diritto e la libertà dei cittadini che non possono neanche essere informati in modo corretto perché i media sono nelle mani del Presidente del Consiglio e dei suoi lacchè e se qualcuno prova a raccontare la verità, come Marco Travaglio, viene querelato e condannato a risarcimenti da capogiro.
La possibilità di una dittatura? Purtroppo già è realtà. Ulteriore prova è anche l’eccessivo uso dei Decreti Legge che sviliscono l’attività del Parlamento e mettono ancora di più in evidenza il predominio del Potere Esecutivo su quello Legislativo e su quello Giudiziario.
E l’opposizione dialogante? Secondo Berlusconi è inutile ed il solo problema è Di Pietro.
E il popolo? Secondo i suoi sondaggi ed i suoi opinionisti è con lui perché agisce per il loro bene e tutti non possono che amarlo.
Se questa non è dittatura ditemi voi cos’è?

Prof. Giacomo Venditti

L’Associazione equestre A.C.S.C. partecipa alla “Fiera di Verona International Horse festival”.

Piedimonte Matese. L’ Associazione A. C.S.C
Ambiente, Cultura, Storia a Cavallo (nella foto il presidente Fernando De Felice) nel perseguire le finalità di promozione e di valorizzazione delle attività e del territorio in cui opera, partecipa al seguente evento: * Fiera di Verona - International Horse Festival *“1° anno di partecipazione “ La Manifestazione é la leader mondiale di tutte le attività equestri e promotrice del binomio cavallo-ambiente. Il VILLAGGIO DELLE TRADIZIONI è lo spazio che L’International Horse Festival ha dedicato allo stretto legame tra uomo e ambiente, storia e cultura, mondo rurale e antichi valori contadini. Un vero e proprio villaggio realizzato per valorizzare le tipicità dei territori, il folclore e gli autentici sapori, in un’ambientazione colorata e coinvolgente. Con oltre 150.000 visitatori in ogni edizione, oltre 700 espositori provenienti da tutto il mondo, 950 esponenti del mondo media, ( TV nazionali e internazionali, quotidiani nazionali ed internazionali, ecc….), i quali rendono visibile l’evento a diversi milioni di persone.
La partecipazione dell’associazione sarà esclusivamente dedicata alla seguenti attività:
- Allestimento area espositiva ;
- Divulgazione materiale promozionale dell’associazione , e del territorio ,”(Provincia di Caserta, Comuni della Comunità Montana del Matese, parco Regionale del Matese)”;
- Divulgazione materiale promozionale delle attività ricettive della zona, dando particolare rilievo alle attività agrituristiche;
- Partecipazione ai vari convegni su tematiche Turistiche/culturali/Ambientali;
- Far conoscere, attraverso materiale audiovisivo, tutte le attività sportive, (non agonistiche), collegate al territorio e al Cavallo;
L’evento è stato organizzato anche grazie al patrocinio della ” Provincia di Caserta“, del “Comune di Piedimonte Matese”, della “Comunità Montana del Matese” e del “Parco Regionale del Matese”
NEWS
Fieracavalli propone il Villaggio delle Tradizioni dove il pubblico si potrà incontrare non solo con la realtà storica e la tradizione del cavallo ma anche comprendere quanto la natura e il divertimento siano profondamente legati al mondo equestre che, attraverso questa miscellanea di iniziative, ricrea un’ambientazione folkloristica, colorata e coinvolgente. Tante saranno le realtà regionali presenti. Un’area per arricchire la manifestazione, rimanendo sempre ancorati al binomio cavallo-ambiente, intesa come nuova forma di vivere l’ambiente, di condividere le risorse nel rispetto delle diversità naturali, preservandole il più possibile integre e incontaminate.Il turismo che da spazio alla natura, ad attività en plein air, ad iniziative ludiche e ricreative.
Il VILLAGGIO DELLE TRADIZIONI è lo spazio che Fieracavalli, International Horse Festival dedicato allo stretto legame tra uomo e ambiente, storia e cultura, mondo rurale e antichi valori contadini. Un vero e proprio villaggio realizzato per valorizzare le tipicità dei territori, il folclore e gli autentici sapori, in un’ambientazione colorata e coinvolgente in cui degustare tipicità gastronomiche, e vedere la sera spettacoli di animazione. -


(Comunicato inviato da Presidente Assocciazione Fernando De Felice )

Il Dott. Iannotta (IDV) preoccupato per la probabile chiusura delle scuole di montagna nella zona del Matese.


COMUNICATO STAMPA



Piedimonte Matese. L'Italia dei Valori di Piedimonte Matese, ha dichiarato il dirigente Dott. Emilio Iannotta (nella foto), condivide l'allarme lanciato dal presidente del consiglio della comunità montana del matese dott. marco fusco in merito al rischio di chiusura delle scuole dell'obbligo in diversi comuni del Matese. Per decreto legge (esautorando ancora una volta il Parlamento dall'esercizio delle sue prerogative) si intende penalizzare la scuola pubblica e le piccole comunità, realizzando risparmi di cassa da destinare ai propri amici (vedi svendita di Alitalia, amministrazioni comunali di Roma e di Catania). Che futuro potranno avere le piccole comunità matesine se i nostri conterranei perfino per l'istruzione obbligatoria dei propri figli dovranno sobbarcarsi trasferimenti che tra l'altro i servizi pubblici non riescono ad assicurare? E che c'entra il riordino del sistema scolastico con le disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili delle autonomie locali oggetto del decreto? E dire che il capitolo istruzione già dovrebbe essere di competenza delle regioni. Che in verità dovranno necessariamente provvedere al ridimensionamento scolastico pena la nomina di un commissario ad acta. Questo è il federalismo che ci vogliono imporre? Questo il rispetto delle Istituzioni territoriali? Questo clima di autoritarismo e di intolleranza ben si sposa d'altronde con la volontà di istituire classi per soli immigrati. IDV di Piedimonte Matese è disposta da subito a raccogliere l'invito del presidente Fusco a partecipare a qualsiasi iniziativa a difesa e sostegno delle nostre istituzioni scolastiche. D'altronde i tanti cittadini che si stanno avvicinando a noi in occasione dei gazebo per la raccolta di firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano ci sollecitano a ciò con determinazione.

IDV di PIEDIMONTE MATESE

17 ottobre 2008

RACCOLTA DI FONDI PER IL RESTAURO DELLA CHIESA AVE GRATIA PLENA DI PIEDIMONTE MATESE.











Piedimonte Matese. Un accorato appello alla solidarietà è stato lanciato ai cittadini di Piedimonte Matese dal Parroco della Chiesa di Ave Gratia Plena, Don Emilio Salvatore che ha costituito un Comitato Esecutivo, formato dai rappresentanti dei vari Comitati Festa, per raccogliere la parte mancante di fondi occorrenti per il restauro della Facciata e della Sacrestia della parrocchia. “La nostra comunità – ha evidenziato Don Emilio – vive un momento importante di rinnovamento che tocca oltre che le persone anche le strutture. In particolare uno storico impegno è quello predisposto negli anni scorsi dai miei predecessori ed ora è entrato nella fese operativa. Si tratta del Restauro della Sacrestia, del Campanile e dei portali della nostra antica e meravigliosa Chiesa di Ave Gratia Plena. Il progetto il cui costo complessivo è di oltre 500.000 Euro vede i due/terzi dell’iniziativa coperti dai Fondi della CEI, dall’intervento della Diocesi e per ultimo anche dalla nostra parrocchia, che è chiamata a contribuire nella misura di 100.000 Euro. Abbiamo pertanto organizzato un Comitato Esecutivo composto dai rappresentanti di tutti i Comitati Festa, che d’intesa con le autorità ecclesiastiche ha messo in atto una serie di iniziative per portare a termine la raccolta della quota parrocchiale da versare per l’esecuzione dei lavori. Tra le diverse iniziative vi è anzitutto l’offerta libera e spontanea da parte di noi tutti. Sappiamo che la situazione non è semplice e vi sono molte difficoltà economiche, vi chiediamo di portare con noi il peso della bellezza di quella Chiesa che i nostri antenati ci hanno consegnato e custodito e che noi vogliamo trasmettere come meglio possiamo, accanto a una fede vera e sincera, alle nuove generazioni. Il Comitato ed i collaboratori potranno ricevere le offerte, dandovi sempre regolare ricevuta e di tutto si darà conto con affissione alla bacheca della Parrocchia. I nominativi degli offerenti saranno elencati a futura memoria nella pubblicazione al termine dei lavori. L’iniziativa, però, non tocca solo la nostra realtà parrocchiale, ma tutti i cittadini di Piedimonte Matese, gli uomini di cultura e tutte le istituzioni che hanno a cuore la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale. Anche ad essi chiediamo il loro contributo per la realizzazione di questo importante progetto”.

Pietro Rossi

Caiazzo, evento il prossimo 25 Ottobre. A Palazzo Mazziotti sarà presentata:"La Casa delle Donne"


Caiazzo. Il prossimo 25 ottobre a Caiazzzo nel Palazzo Mazziotti sarà presentata "La Casa delle Donne" con il Validissimo contributo della dott.ssa Angela Maffeo.
Programma di massima EVENTI CASA DELLE DONNESabato 25 OTTOBRE 2008, ore 16,00 Caiazzo, Sala Conferenze, Palazzo Mazziotti
La CASA DELLE DONNE è luogo di informazione: Le dipendenze emergenti nella società dei consumi ore 16,00 Apertura dei lavori del Presidente Associazione AmA Onlus e dal Presidente Lions Club”Caiazzo e Valli del Volturno” Indirizzo di Saluto Direttori Generali ASL Caserta 1 e Caserta 2 Direttori Sanitari ASL Caserta 1 e Caserta 2 Autorità Ore 16,30 Introduzione La casa delle donne per l’accoglienza della multiproblematicità Norma Naim _Francesca Sapone Funzionario assessorato politiche sociali Regione Campania Commissione pari opportunità -Provincia di Caserta
LE DIPENDENZE EMERGENTI Moderatore Antonio D’Amore Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Caserta 2Donne : alcool e nuove sostanze Carmelo Siragusa Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Caserta 1 Donne : nuovi giochi d’azzardo Giovanni Di Martino Responsabile Unità Operativa Alcoologia e nuove dipendenzeASL Caserta 2UN MOMENTO DI RIFLESSIONEDonne : dalla terra di nessuno…….. Presentazione del libro Giovanni Solino Autore
TERAPIA Sportelli e counselling: utilità e prospettive Maria Cusano Psicologa associazione AmA Onlus DiscussioneSaranno presenti testimoni appartenenti alla Associazione Alcoolisti Anonimi.
Sarà rilasciato attestato di partecipazione utile ai fini dei crediti formativi.
Fonte:caiazzorinasce

Ruviano il Consiglio Comunale delibera la concessione decennale dei boschi e la cittadinanza scende sul piede di guerra.


Ruviano. L'Amministrazione Comunale "monocolore" ha intrapreso una decisione, l'ennesima, che fa infervorare la popolazione. Grande fermento politico in questi giorni a Ruviano. La scintilla è scoccata quando il Consiglio Comunale, nella seduta del 7 ottobre u.s., ha approvato all’unanimità una delibera in cui si contempla la concessione decennale della gestione ecosostenibile dei boschi di proprietà dell’Ente. Da quel momento, sia il Comitato Civico di Alvignanello che il Partito Comunista dei Lavoratori, sezione di Ruviano, sono scesi sul sentiero di guerra per contrapporsi ad una decisione che secondo loro permette solo l’arricchimento del concessionario ricevendo il Comune di Ruviano in cambio solo le briciole. Queste affermazioni sono state fatte sulla base che a fronte di una gestione di una territorio boschivo di circa 250 ettari, l’Ente ricava solo 50000 euro l’anno per taglio boschi e la promessa di un’assunzione di due operatori di cui uno a tempo pieno. Ma la cosa che più colpisce è che viene riconosciuta al concessionario la gestione esclusiva di eventuali crediti al carbonio e la loro vendita e solo il 25% del ricavato sarà versato all’Ente. Sono stati distribuiti volantini e affissi manifesti, in cui viene anche sottolineata che con questa è la terza volta, dall’inizio del mandato, che “la gente viene allarmata per le spericolate manovre di questa Amministrazione: una prima volta, per il Parco Urbano, una seconda volta per il termovalorizzatore ed adesso, per la gestione boschiva. In ognuna di essa, il Sindaco, Roberto Cusano (nella foto) ha minuziosamente cercato di evitare il confronto cittadino,…”. Questo fatto non è andato giù a molti che vedono in questo, manovre poco chiare per il cittadino. Questo ha portato ad una convocazione congiunta del Comitato Civico Alvignanellese ed il Partito Comunista dei Lavoratori per questa sera per chi legge alle ore 19,00, ad Alvignanello, aperta a tutti i cittadini, per discutere dell’argomento e chiedere la revoca della delibera in questione, riparlare del contenzioso idrico e la proposizione di un referendum per chiedere le dimissioni dell’Amministrazione Comunale. In tutto questo ci sono stati momenti di tensione per le affissioni poiché qualcuno si è attivato per farli scomparire anche dopo che sono stati pagati i regolari diritti al Comune.


Fonte:caiazzorinasce

Il collettivo studentesco “quei bravi ragazzi” domani mattina a Piedimonte Matese sfila in silenzio per la città contro la Riforma Gelmini.


Piedimonte Matese. La scuola pubblica è in serio pericolo! Il ministro Gelmini rimangia le parole dette pochi mesi fa in parlamento, sull'aumento delle risorse che riguardano l'istruzione, ed inizia una vera e propria crociata contro la scuola pubblica. Circa 8 miliardi di euro saranno rubati alle scuole, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. I primi a caricarsi questa sciagura sulle spalle, saranno i docenti ed il personale ata, i quali subiranno tagli tra il 2009 ed il 2011 per 87400 per i primi ed 45400 gli ultimi. L'obbligo scolastico scenderà da 16 anni a 14. Le scuole saranno trasformate in fondazioni private, con la facoltà di gestire il personale docente. Verrà ridotto il numero massimo di ore per le elementari (da 30 ore a 24), ritornando al maestro unico ed eliminando il tempo pieno. Queste sono le barbarie dell'attuale governo di centro destra e del suo ministro dell'istruzione. Una politica antisociale, autoritaria e demagogica che andrà a colpire fasce sociali più deboli e porterà al baratro un sistema scolastico già poco efficiente. Il collettivo studentesco “quei bravi ragazzi”, visto la gravità in cui versa il sistema scolastico e la grave minaccia di tale riforma, sabato 18 ottobre alle ore 9:00 scenderà in piazza con una protesta “silenziosa” ,accendendo una candela e posando dei fiori davanti l'altare della Beata Ignoranza, cioè la ministra Gelmini.


Fonte: COMUNICATO STAMPA

IL QUESTORE CIARAMELLA PREMIA CON UNA MEDAGLIA D'ARGENTO L'ASSISTENTE CAPO DELLA P.S. LUIGI CHIERCHIA.


Cancello Arnone. Questa mattina, negli uffici della questura di Caserta è stata consegnata all’assistente capo della P.S. Luigi Chierchia, nato a Cancello ed Arnone il 6-4-1929, ivi residende alla via S. Biagio n. 11, la medaglia d’argento da parte del cognato Questore di Isernia Comm. Biagio Ciaramella e dal Vice Questore aggiunto dott. Amedeo Mazza “quale sentito simbolo di sincero riconoscimento e gratitudine dell’ amministrazione della P.S.”. La medaglia è stata concessa dal Ministero dell’Interno Dip. della Pubblica Sicurezza direzione centrale degli affari generali della Pubblica Sicurezza ufficio programmazione interventi assistenziali per il personale p.s. con lettera datata 16-9-08. L’assistente capo Chierchia arruolatosi nel ex corpo delle guardie di p.s. nel febbraio del 1953 ha prestato servizio in Sicilia, precisamente a Catania presso la locale sez. polizia stradale, nel 1958 è stato trasferito in Sardegna e precisamente sez p.s. di Sassari, dove ha svolto compito di capo-pattuglia e impiegato nei servizi di contrasto al banditismo. Trasferito nel 1970 nel Molise ha prestato servizio presso la sez. polizia stradale di Isernia fino al 1988 data del suo pensionamento. Alla cerimonia hanno partecipato la figlia Annateresa con il consorte Sebastiano Schiavone, i nipoti Pietro e Augusta Ciaramella con il suo fidanzato Paolo Spallieri.


Fonte:www.lavocedelvolturno.blogspot.com

16 ottobre 2008

LA LEGA CONSUMATORI PROMUOVE IL CENTRO DI TUTELA DEL MALATO E DEL DISABILE.




Caserta. Lega Consumatori, tra gli strumenti ritenuti di particolare importanza nella tutela del cittadino utente, ha organizzato il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, contenitore di risorse umane (gli operatori dell’associazione) e professionali (specialisti medici ed avvocati) la cui finalità é quella di sostenere gli iscritti nella valutazione della prestazione ricevuta da un professionista sanitario (medico o struttura ospedaliera).
Per saperne di più abbiamo posto alcune domane al Presidente della Lega Consumatori di Caserta Vito Conforti:
- Sig. Conforti quali sono le esigenze a cui risponde il Centro Tutela del Malato da voi istituito?
- Il Centro di Tutela cerca, nello svolgimento della propria missione, di contemperare “due esigenze” apparentemente in opposizione, eppure entrambe fondamentali nell’ambito del rapporto tra medico e paziente: quella di non mortificare l’iniziativa del professionista col timore di ingiuste rappresaglie da parte del cliente in caso d’insuccesso e quella, contraria, di non indulgere verso non ponderate decisioni o riprovevoli inerzie dal professionista. L’agire medico, occorre sottolineare con energia, opera nell’ambito di beni fondamentali e personalissimi dell’individuo, quali il diritto alla salute, sanzionato dall’art.32 Costituzione, ed il diritto all’inviolabilità della libertà personale di cui all’art.13 Costituzione. Correttamente dunque esso non va percepito come sacro e non censurabile, ma al contrario il professionista medico dovrà sempre più valorizzare il coinvolgimento del proprio paziente, ovvero la sua massima partecipazione alle decisioni che lo riguardano.
- Quali sono gli obiettivi della struttura?
- Il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, ispirato dalla sensibilità della Lega Consumatori, persegue dunque l’obiettivo di ottenere, da parte del professionista medico,un operare rispettoso della salute e della libertà del paziente. E libertà del paziente significa innanzitutto la consapevolezza circa il contenuto e le conseguenze degli interventi a cui si trova sottoposto e la relativa adesione. In premessa ad ogni considerazione sulla qualità della prestazione sanitaria, il Centro di Tutela pone dunque particolare importanza al valore del consenso informato come fondamento della relazione medico-paziente.
- Secondo voi come deve essere l’informazione?
- L’informazione tra medico e paziente infatti, oltre ad essere chiara e completa, deve essere globale, tale cioè da coprire l'intervento nel suo complesso in ogni singola fase dello stesso e parametrata al quid di attività medica che vi si svolge. L’informazione ed il correlativo consenso ovviamente non sono causa di esonero della responsabilità, ma valgono a rendere edotto il paziente sul rischio normale degli atti medici cui si sottopone, accettando di andare incontro alle eventuali conseguenze negative che possono verificarsi nonostante la corretta e diligente esecuzione della prestazione da parte del medico. Naturalmente il medico o l'ente ospedaliero, a prescindere dal consenso informato ricevuto dal paziente, rimangono responsabili –e sono perciò tenuto a risarcire il danno- se incorrono in errore colpevolmente nello svolgimento della pratica sanitaria.
- Che tipo di colpa si può avere?
La colpa del professionista sanitario può configurasi ancora nella prima fase del rapporto, nella non ponderata accettazione dell’incarico malgrado la consapevolezza di non possedere la preparazione necessaria per intervenire, e poi durante tutto l’iter della prestazione (diagnosi, cura, assistenza post intervento). Essa infine si configura nelle diverse figure: della negligenza, quando il medico agisce con trascuratezza o disattenzione o con inadeguata preparazione omettendo lo svolgimento attività diagnostiche o terapeutiche etc. indispensabili; dell’imprudenza, quando agisca con temerarietà sperimentale e senza valutare adeguatamente il rapporto tra rischi e benefici; dell’imperizia (carattere che, per disposto dell’art.2236 C.c. è fonte di responsabilità attenuata), quando a connotati di gravità, ovverosia quando il medico risulti non conoscere le nozioni fondamentali e di ignorare quegli aggiornamenti clinici, diagnostici e terapeutici già sperimentati e consolidati nella prassi medica ovvero quando il caso non presenti caratteristiche di straordinarietà o eccezionalità e non sia stato adeguatamente studiato dalla scienza medica o sperimentato dalla prassi. Ovvio che la colpa del professionista medico dev’essere provata da chi l’afferma, non essendo sufficiente constatare l’insuccesso della cura essendo la prestazione del professionista sanitario di mezzi e non di risultato. L’intervento dell’Operatore del Centro di Tutela del Malato e del Disabile si limita solo ed esclusivamente al reclamo di un utente sulla prestazione ricevuta da un medico, ovvero dal personale sanitario di una struttura sanitaria. Ben specificando all’utente che qualsiasi successiva azione andrà valutata opportunamente da un professionista, sia esso medico o avvocato. L’operatore accompagna l’utente innanzitutto quale supporto alla raccolta delle informazioni relative al trattamento sanitario oggetto di contestazione.

Pietro Rossi

PUBBLICATA L'ULTIMA POESIA DI PALOLO PINELLI "A CORE DE MAMMA’ SOFI’"


A CORE DE MAMMA’ SOFI’

Sì sulu tu
resta cu mmè
accussì nun chiagne cchiù.
Io lo so che è tardi,
scusami del ritardo,
ma non è mai troppo tardi nella vita
per dirti che sei stata una grande donna
ricca di valori umani
e buoni sentimenti ossia
straordinaria, meravigliosa.
Hai lottato da sola,
con tanti sacrifici e sofferenza,
sempre con amore e saggezza
fino alla morte,
portandoti con te un bagaglio di bene.
Tu mamma avevi la croce dell’onestà dalla nascita
e da sola ti sei guadagnata il tuo paradiso.

Paolo Pinelli (NELLA FOTO)

UNO STRISCIONE PER DIRE TI AMO.


Caiazzo -La zattera per cercare di salvare un amore, e riconquistare la donna amata ha la forma di uno striscione comparso all’alba di oggi , nella strada che conduce a San Giovanni e Paolo, al bivio della strada statale che attraversa Caiazzo, piccolo comune della provincia di Caserta- che reca la scritta in rosso, tra cuoricini in rosso «Tutta la vita mia adesso sta in mano a te, sei una malattia che è più forte di me. Ti amo» . Messaggio scritto in dialetto, che pare tratto(ma non è così) da una delle tante canzoni di Peppino di Capri. Una ricorrenza? Una conferma d'affetto? Una prova d'amore? Sembra che alla base dell'originale messaggio ci sarebbe il desiderio di recuperare il rapporto con la donna amata. Un grido, una dichiarazione d'amore e d'affetto forte lanciato per farsi perdonare e sorprendere la propria adorata. Il misterioso innamorato autore del messaggio amoroso- ha ancorato la “supplica” allo stop stradale. Per chi transita in auto c’è il rischio ingorgo. Una modalità singolare, per manifestare i propri sentimenti . Comunicando ad «alta voce» il proprio amore per una persona o per riconquistarla con metodi alla «Stranamore» è ormai diventa una moda anche nel caiatino. Si è cominciato con le scritte lungo i muri tra “Circe”, «Piccola Stellina» e «Chicca». Non sono mancati neppure gli striscioni sui cavalcavia o l'affissione di manifesti scritti a mano. Questa volta è stato scelto uno striscione. L’innamorato pazzo, riuscirà a riconquistare la metà? Non lo sapremo, a meno che la coppia non decida di tenere informati i caiatini con un altro maxi striscione. E come in ogni favola: Tutti vissero felici e contenti!

Giuseppe Sangiovanni

CON IL DECRETO SULLA SANITA N. 154 SCOMPARIRANNO LE SCUOLE DI MONTAGNA. PERICOLO DI CHIUSURA PER ALCUNE SCUOLE DELL’ALTO CASERTANO.


Piedimonte Matese. Con il Decreto sulla sanità, scompariranno le scuole di montagna, provvedimento che colpisce molti comuni dell’alto casertano preoccupato di ciò il Prof. Marco Fusco (nella foto) ex presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese ha dichiarato in merito “ se passa il Decreto Legge 154, rimetteremo il nostro mandato nelle mani del Capo dello Stato”. Cosa c’entra la scuola con le “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali?” La solita “furbata” del Governo Nazionale. E’ in discussione l’intero sistema scolastico. Nelle ultime settimane alcune tematiche sono già state anticipate dalla stampa nazionale e sindacale. L’articolo 3 del decreto-legge 154 prevede, di fatto, come obiettivo fondamentale, la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole autonome. Le regioni e gli Enti Locali dovranno entro il prossimo 30 novembre, provvedere a tanto, pena, addirittura, la nomina di un commissario ad acta. Se dovesse passare questo provvedimento, le scuole dei nostri piccoli centri, saranno chiuse, tutte. Quest’anno ha chiuso i battenti la scuola media di Gallo Matese: a ruota seguiranno le scuole dell’infanzia, primaria e primo grado di Fontegreca, Ciorlano, Letino e di altri centri vicinori. Si salveranno in pochi. Tutto questo aggraverà ancora di più lo spopolamento che sta mettendo in ginocchio tutta la fascia dell’alto casertano. Scompariranno le istituzioni con meno di 50 alunni e per conservare l’autonomia occorrerà avere dai 500 ai 900 alunni. Si parla di deroghe per le comunità montane ma nei provvedimenti in discussione non ci sono elementi che possono far stare tranquilli i piccoli comuni. A tutto questo dobbiamo reagire con fermezza, ha ribadito Marco Fusco,anche a costo di rimettere il nostro mandato nelle mani del presidente della Repubblica Napolitano. A tutto questo non possiamo assistere passivamente. La presenza della scuola in un piccolo centro è un baluardo per la crescita democratica, civile, sociale della comunità. Come amministratori, uniamoci alle proteste di questi giorni e se tutto questo non dovesse bastare per cambiare le cose, dovremmo indire assemblee pubbliche permanenti per ottenere tutte le garanzie dal Governo Belrusconi a difesa della sopravvivenza delle nostre istituzioni Scolastiche, già provate pesantemente per il proliferare delle pluriclassi. La mobilitazione è necessaria: ecco perché dobbiamo appoggiare quelle organizzate dai sindacati e dai movimenti studenteschi. A Piedimonte Matese, Caserta, Napoli, sfiliamo insieme amministratori, genitori, studenti, docenti, personale Ata. Tutto questo è una conseguenza inevitabile di un malcontento che coinvolge non solo i docenti, ma anche gli alunni e i genitori. La scuola dei tagli ai servizi non piace a chi vorrebbe che l’istruzione nel nostro Paese occupasse un posto di rilievo. Dovremo dunque scendere in piazza tutti per dire il nostro dissenso a scelte che danneggiano la scuola e mettono a repentaglio la sicurezza democratica e civile nei piccoli centri.

Pietro Rossi

RACCOLTA FIRME DELL’IDV PER L’ABROGAZIONE DEL LODO ALFANO.


Piedimonte Matese. La raccolta di firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano sta riscontrando notevole attenzione e successo tra i cittadini italiani. Anche nel territorio matesino e dell’alto casertano la raccolta firme procede al di là di ogni più rosea aspettativa. Tanti stanno firmando (già ampiamente superate le 1000 firme, di cui oltre 500 nella sola Piedimonte Matese) e tanti, pur non residenti sul territorio hanno chiesto con insistenza di poter firmare. L’iniziativa sta facendo risvegliare in tanti la voglia di resistere e di contrapporsi ad un Governo che in tanti campi- dall’informazione alle rispetto del Parlamento e delle Istituzioni, dalla giustizia alla scuola, dall’economia alla sicurezza, sta procedendo con decreti e forzature che inducono tanti a paventare seri rischi per la democrazia. “Italia dei Valori- afferma il dott. Emilio Iannotta, coordinatore per la raccolta firme della zona matesina- intende coinvolgere in questa battaglia di civiltà e di libertà quanti hanno già mostrato sensibilità sul tema e quanti lo faranno nell’immediato futuro”.Gli interessati possono partecipare alla riunione prevista presso la sede del partito a Piedimonte Matese, in via Ercole D’Agnese 14, lunedì prossimo 20 ottobre alle ore 18,30. Verranno programmati nell’occasione i prossimi banchetti che si intende effettuare in tutti i comuni della Comunità Montana del Matese. Per qualsiasi informazione o richiesta contattare idvpiedimontematese@gmail.com

Pietro Rossi

Sagra della Castagna a Cusano Mutri.







Cusano Mutri. Da venerdì 25 a domenica 26 ottobre 2008 a Cusano Mutri, in provincia di Benevento, ha luogo la 24^ edizione della Sagra della Castagna locale e dei prodotti del sottobosco. La manifestazione, nel centro storico del paese offre stand di ristorazione con menu turistici a base di prodotti tipici che ogni anno richiamano un gran numero di buongustai. La castagna è un prodotto veramente prelibato della zona di Cusano Mutri e più precisamente dei boschi della frazione Civitella Licinio. Il metodo più tradizionale di conservare le castagne, utilizzato prevalentemente nell'area, è senz'altro è rappresentato dalle "castagne del prete" che si distingue per l'abilità occorrente durante tutte le varie fasi di preparazione: essiccazione, affumicatura, lessatura e infine tostatura al forno.

Fonte: www.montidelmatese.com

15 ottobre 2008

Il grazie da parte della Comunità Diocesana a Padre Etienne che il 30 Ottobre ritornerà in Camerun.


ALIFE - PADRE ETIENNE (NELLA FOTO) E’ ARRIVATO NELLA NOSTRA DIOCESI NELL’ESTATE DEL 2002 , PER COADIUVARE NEL PERIODO ESTIVO IL PARROCO DON SALVATORE ZAPPULO DELLA PARROCCHIA S. MARCELLO DI SEPICCIANO IN PIEDIMONTE MATESE. ERA ANCORA DOTTORANDO PRESSO L’ECOLE BIBLIQUE DI GERUSALEMME. DA ALLORA E’ TORNATO IN PARROCCHIA ANCHE IN OCCASIONE DEL NATALE E DELLA PASQUA E, ALL’INDOMANI DELLA DISCUSSIONE DELLA TESI DI DOTTORATO, DOPO UN PERIODO TRASCORSO NELLA DIOCESI DI CHIETI COLLABORANDO CON MONS. BRUNO FORTE, SI E’ POI STABILITO NELLA NOSTRA DIOCESI, CON L’INCARICO DI VICEPARROCO DELLA PARROCCHIA DI SEPICCIANO. HA CURATO LA LECTIO DIVINA, A LIVELLO DIOCESANO, PER UN INTERO ANNO E L’INIZIATIVA DI ALFABETIZZAZIONE BIBLICA “A SCUOLA DELLA PAROLA”. ASSIDUO FREQUENTATORE DELLA BIBLIOTECA DIOCESANA, DURANTE LA PERMANENZA DA NOI, DON ETIENNE, ABUNA ETI, COME LO CHIAMANO IN PATRIA, HA CONTINUATO I SUOI STUDI, CURANDO LA PUBBLICAZIONE DEL SUO LAVORO DI TESI, PUBBLICATO POI IN FRANCIA, E CURANDO ALCUNI CORSI DI SACRA SCRITTURA PRESSO L’ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE. COME GIA’ RICONOSCIUTO ANCHE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PIEDIMONTE, ETIENNE HA ARRICCHITO TUTTI NOI “CON LA SUA CARICA DI UMANITA’ , SEMPLICITA’ E PROFONDA SPIRITUALITA’ “. PER IL RITORNO IN PATRIA ETIENNE HA PRENOTATO UN INTERO CONTAINER DA RIEMPIRE DI BENI “NECESSARI”: IL SUO PENSIERO VA AL PAESE NATALE CHE HA SACCHE DI POVERTA’ E FAME CHE COLPISCONO SOPRATTUTTO I BAMBINI. PER QUESTO ANCHE LA DIOCESI HA DECISO DI ADERIRE ALLA SUA RICHIESTA DI MATERIALE DIDATTICO (PENNE QUADERNI, ZAINI, ECC.), ABBIGLIAMENTO E CALZATURE ESTIVE PER BAMBINI, ALIMENTI E MEDICINALI A LUNGA CONSERVAZIONE. PER INFORMAZIONI E CONSEGNA DEL MATERIALE RIVOLGERSI A: BIBLIOTECA DIOCESANA - 0823543624 - PARROCCHIA SAN MARCELLO - DON SALVATORE ZAPPULO - 3358170894 - www.parrocchiasepicciano.it COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE –

Fonte: Comunicato della Diocesi di Alife-Caiazzo

Caiazzo - Alvignano. La guerra al microscopio.







Caiazzo. Commemorato l’eccidio di Monte Carmignano. E martedì, sempre a Caiazzo, presentazione del volume di Mauro Nemesio Rossi sulla guerra ad Alvignano. Manifestazione soft, poco pubblicizzata, dal Comune di Caiazzo per commemorare il sessantacinquesimo anniversario dell’eccidio di Monte Carmignano, perpetrato da un manipolo di tedeschi in ritirata la sera del 13 ottobre 1943. Nella mattinata di lunedì alcune autorità si sono recate al cimitero per deporre una corona di alloro davanti alla lapide delle ventidue (in effetti sono ventitrè perché fu aggiunto anche il corpo di un altro uomo trovato morto nella zona) vittime della furia bellica, allorché i tedeschi in ritirata, dopo che l’Italia aveva preferito allearsi agli Stati Uniti, seminarono terrore e morte anche nelle amene campagne caiatine, perfino nelle masserie che avevano ospitato il loro quartier generale. Presente anche il console tedesco in Italia. Di seguito al palazzo Mazziotti il giudice Paolo Albano - pubblico ministero nel processo al primo responsabile dell’eccidio, Lenhig Emden - ed il ricercatore italo americano Joseph Agnone – che insieme al compianto storiografo Giuseppe Capobianco si è occupato in modo approfondito dell’efferato eccidio, unitamente al sindaco Stefano Giaquinto, al suo fidato vicario ed assessore alla cultura Tommaso Sgueglia, al presidente del Consiglio Antonino Puorto ed al presidente del forum Giovani Antonio Cervera, hanno illustrato agli studenti locali gli orrori della guerra. Nel pomeriggio di martedì, invece, sempre al palazzo Mazziotti, il presidente dell’associazione storica del Caiatino, Aldo Cervo, presenterà un libro di Mauro Nemesio Rossi sui danni provocati dalla guerra nella vicina in Alvignano. Non si hanno notizie, invece, di messaggi o fiori fatti pervenire dai “gemelli” di Ochtendung, paese tedesco in cui è morto Emden, nonostante il ritorno alla guida dell’associazione “Amici di Caiazzo” dell’ex presidente Wagner

A Castel di Sasso l“Arte della Cultura”. Mostra fotografica e pittorica.


Castel di Sasso. Nel tardo pomeriggio di sabato 18 ottobre, presso il suggestivo scenario di Villa Capitelli nella contrada S. Marco di Castel di Sasso, si terrà la manifestazione denominata l’Arte della Cultura che culminerà in una mostra fotografica e pittorica avente ad oggetto i beni culturali di cui tanto ricco è il territorio. L’evento è stato concepito dall’Amministrazione Comunale come mezzo per veicolare verso l’esterno l’anima della cultura locale, nell’articolazione dei suoi valori e linguaggi, dove protagonista assoluto è il territorio nelle sue molteplici espressioni antropologiche ed ambientali.Il tema ruota intorno agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione dei borghi medioevali di “Sasso” e di “Vallata”; il primo, perfettamente ristrutturato, ha dato la spinta per la riscoperta della Chiesa di S. Biagio extra moenia risalente all’anno 979, caratterizzata dai resti di affreschi di notevole pregio che verranno esposti in occasione della manifestazione. Il borgo medioevale “Vallata”, anch’esso di recente restaurato nell’ambito dei PIT Monti Trebulani, è ricco di elementi architettonici particolari, anche catalani, dove il perno centrale diventa il Teatro di Pietra e di Verzura; lo scopo è quello di rivitalizzare il Borgo conservandone i caratteri tipici della civiltà agreste ed incentivando le attività produttive. Un aneddoto storico culturalmente rilevante riporta ad una visita che il maestro Pier Paolo Pasolini, entusiasta, fece in questo borgo nel 1960 in occasione delle riprese cinematografiche del Decamerone. Da questa circostanza è nata l’idea progettuale di concepire il borgo come una scenografia permanente del mondo medioevale, realtà incantevole e suggestiva, ma soprattutto unica nel suo genere. L’obiettivo specifico è l’assunzione di un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio culturale attraverso un codice di comportamento improntato al rispetto, alla conoscenza delle emergenze artistiche e delle tradizioni locali, ma anche della conoscenza delle attività produttive tipiche della filiera enogastronomica del territorio. In tal senso, il Comune di Castel di Sasso in collaborazione con l’Istituto Settembrini, ha organizzato delle visite guidate per gli alunni del plesso scolastico di Strangolagalli presso i borghi medioevali alla riscoperta del senso di appartenenza ad un contesto territoriale unico per la sua storia e per le sue peculiari caratteristiche culturali ed ambientali.

Fonte:caiazzorinasce

GELMINI: Maestro unico,voto in condotta e formazione dei docenti per una scuola di qualità


L’intervista del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) al quotidiano online "ilsussidiario.net" di mercoledì 15 ottobre 2008
Ministro Gelmini, ora che il testo del decreto è stato approvato in aula le vorrei chiedere di spiegare a tutti, studenti, famiglie e docenti qual è sinteticamente il contributo utile e positivo che la scuola italiana ottiene da questa legge: cioè, in che cosa potrà migliorare la nostra scuola?
Parto dalla novità più contestata: la reintroduzione del maestro unico, anzi, come occorrerebbe dire, del maestro al posto del modulo. Mi è stato contestato di essere partita a cambiare un sistema di eccellenza, ma è proprio così? Cosa misurano i test internazionali? La capacità di lettura di un testo. Ebbene, è una competenza che viene rapidamente persa, come mostrano le prove degli anni successivi. Resta un fatto: e cioè che i “figli” della riforma del 1990 hanno visto crollare la loro capacità di leggere, scrivere, far di conto. Insomma, le basi, le fondamenta su cui poi costruire un percorso di istruzione in grado di andare anche oltre gli anni di scuola o di università. Il contrario di quanto capita. Il maestro è una scelta pedagogica forte, che torna a individuare una figura di riferimento per i bambini, mentre la scelta del 1990, quando il modulo venne introdotto, fu occupazionale ed ebbe anche il risultato di bruciare miliardi di risorse che sarebbero potuti servire per gli investimenti, a partire dall’aumento degli stipendi per gli insegnanti. Secondo punto, la duplice previsione dell’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione” e la reintroduzione del voto in condotta vogliono innestare un processo vero di alfabetizzazione civile, che parte dalla conoscenza delle regole e dal loro rispetto. Terzo, la reintroduzione dei voti in decimi vuole contribuire a ridare chiarezza alla scuola. Quarto, è previsto un nuovo impulso all’edilizia scolastica. Ogni edificio scolastico è, in fondo, il biglietto da visita con cui la Repubblica si presenta ai futuri cittadini. Se una scuola, per usare una fortunata espressione che vorrei un giorno consegnare alla storia, è “sgarrupata”, anche l’istituzione pubblica e l’istruzione verranno considerate “sgarrupate”.
Il fronte sindacale sembrava fino a qualche giorno fa unito intorno alla proposta di sciopero generale; ora invece sembra che alcuni posizioni siano ancora aperte. È possibile secondo lei che si arrivi a trovare un accordo almeno con una parte del sindacato?
Io spero ancora che il richiamo alla ragionevolezza vinca sul richiamo della foresta e sulla paura del cambiamento. E’ stato così per la vicenda Alitalia, del resto, dove le frange conservatrici del sindacato sono rimaste isolate. Capisco che sul terreno della scuola, che coinvolge milioni di persone, questo processo sia più complicato. Ma non mi arrendo e guardo con attenzione sia alle aperture del segretario generale della CISL Raffaele Bonanni che del segretario generale della Uil Angeletti. La scuola deve passare da essere terreno di scontro privilegiato a terreno di confronto privilegiato. Si tratterebbe di una vera rivoluzione culturale, per attuare la quale sarebbe necessario mettere da parte da un lato gli interessi corporativi e la difesa della situazione attuale, dall’altro di utilizzare la scuola per altri scopi: e cioè per dare fiato a una opposizione a tutt’oggi in crisi di idee e proposte. Ci sono due slogan che rendono difficile il processo riformatore in Italia. E cioè il benaltrismo (“ma la questione è ben altra!”) e il “piùsoldismo”, l’illusione che ogni problema si risolva concedendo più risorse. La storia italiana è piena di esempi dove “benaltrismo” e “piùsoldismo” hanno prodotto spreco di risorse e incancrenirsi dei problemi. Se un motore è guasto, è inutile e controproducente mettere più benzina nel serbatoio. Io dico aggiustiamo il motore, restituiamo alla scuola i compiti che le sono propri, innalziamo il livello di qualità avendo al centro i nostri ragazzi e il loro futuro.
Guardiamo al futuro, e alle prossime scelte che lei affronterà. In alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi lei ha rilanciato il tema della trasformazione delle scuole in fondazioni: quale sarà il percorso concreto per arrivare a questo modello di governance delle scuole, la cui positività è testata a livello internazionale?
La possibilità di trasformare le scuole in fondazioni è attualmente oggetto di dibattito alla commissione cultura della camera dei deputati a partire dal progetto di legge presentato da Valentina Aprea. Io spero che il confronto metta per una volta da parte le lenti delle ideologie e affronti il dibattito nei suoi termini reali. Per intenderci, farneticare di fondazioni come forma di “privatizzazione” della scuola mi sembrerebbe assolutamente fuori tema e frutto della volontà di disinformare. La domanda giusta è un’altra. Si tratta o meno di una opportunità per le “scuole dell’autonomia”, una autonomia, peraltro, rimasta in larga parte sulla carta? E’ in grado di attrarre nuove risorse dalla società? Ci consente di creare un nuovo rapporto, anzi, di tornare a gettare un ponte tra scuola e società? Io credo di sì. Il presupposto per un dibattito sereno e costruttivo è che si parta dalla realtà, non dalle sovrapposizioni ideologiche o peggio dietrologiche.
Un aspetto positivo delle scuole paritarie è che in molti casi sono scuole costituite in fondazioni dove il dirigente ha il potere di decidere, dove gli insegnanti sono adeguatamente motivati. Guardo pragmaticamente alla realtà, agli esempi positivi per declinarli in tutto il paese.
Il discorso della governance delle scuole e dell’autonomia va di pari passo con quello della positiva concorrenza fra scuole e quindi della libera scelta da parte degli utenti. Lei ha più volte usato parole di apprezzamento per il sistema lombardo della “dote scuola”: come questo sistema può diventare un modello anche a livello nazionale?
La Regione Lombardia è da sempre una delle punte di lancia dell’innovazione. Vorrei ricordare quanto realizzato, in materia di secondo ciclo dell’Istruzione, da Marino Bassi, che arrivò a sperimentare in Lombardia quanto poi è confluito nella Legge Moratti: e cioè la possibilità reale di innalzare il livello di scolarizzazione valorizzando anche la formazione personale. Un approccio pragmatico che ho fatto mio, in base al principio che occorre valorizzare il talento di ognuno, cercare percorsi personalizzati che facciano sì che ogni ragazzo stia bene a scuola e trovi a scuola gli strumenti per realizzare il proprio progetto di vita. La dote scuola ha rappresentato una importante innovazione, partita dal precedente buono scuola e da un sistema di borse di studio e contributi assolutamente all’avanguardia. Si tratta di esperienze estremamente positive, soprattutto perché partono da due presupposti: la libertà di scelta delle famiglie e la loro valutazione “dal basso” dei servizi.
Quale percorso prevede invece per introdurre quella differenziazione di carriera per i docenti che può essere la sola base della valorizzazione di questa tanto importante quanto snobbata professione?
Uno dei miei obiettivi di legislatura è di ridare agli insegnanti uno status sociale ed economico all’altezza della loro missione. L’inverso di quanto purtroppo è successo in Italia, dove si è preferito dare poco a molti chiedendo poco in cambio. Nella scuola che ho in mente sarà del tutto normale che un docente preparato, impegnato e responsabile sia destinato ad avere un premio per il proprio lavoro. Io ritengo realistico pensare a riconoscimenti fino a 7 mila euro l’anno, per dare un ordine di grandezza, che verranno erogati gradualmente già a partire dal 2010-2011, a un numero di docenti inizialmente più limitato ma che entro la fine della legislatura coprirà una percentuale rilevante. Ai tantissimi docenti che in questi anni hanno mandato avanti la scuola, spesso anche con sacrifici, penso che dobbiamo guardare con riconoscenza, e non solo a parole, come si è fatto finora, ma finalmente con iniziative concrete. Le risorse necessarie deriveranno da un recupero di efficienza del sistema scolastico e amministrativo e dai risparmi, il 30 per cento dei quali - come ha previsto la recente legge n. 133 - verranno reinvestiti per lo sviluppo della carriera. In particolare attraverso l’eliminazione degli sprechi e la riqualificazione della spesa realizzeremo economie per 7.8 miliardi di euro entro il 2012. Ne reinvestiremo oltre 2 miliardi di euro nel triennio 2010-2012, e in particolare 956 milioni a partire dal 2012. E in prospettiva ci poniamo l’obiettivo di arrivare a stipendi più elevati. Ma c’è un altro aspetto del problema da mettere al centro dell’agenda politica. Per troppo tempo si è ritenuto che chiunque potesse fare l’insegnante e per troppo tempo si sono riempite le graduatorie, creando sacche di centinaia di migliaia di precari. Occorre intervenire sui meccanismi di formazione degli insegnanti e di selezione, per impedire che persone inadeguate entrino in aula e mettere fine allo sconcio di docenti che entrano di ruolo a quarant’anni. E occorre dare agli insegnanti una prospettiva di carriera legata al merito e non agli scatti di anzianità. Il che non può essere fatto senza un sistema di valutazione serio e condiviso dei risultati della didattica, che tenga conto delle situazioni di partenza e misuri i progressi fatti.
Quali altre novità ci potranno essere nel prossimo futuro? Si è parlato anche di un cambio per quanto riguarda la maturità…
Una commissione ministeriale è già all’opera e attendo il risultato del loro lavoro. Le proposte, comunque, potranno vedere la luce a partire dalla maturità 2009/2010. C’è invece un aspetto su cui vorrei concentrami. E’ riassunto dalla parola semplificazione. Abbiamo meccanismi burocratici che appesantiscono la vita dei docenti. Il docente non è chiamato più solo a insegnare, ma ha una serie di incombenze, di riunioni, di adempimenti burocratici che non servono a nulla. E non parliamo dei dirigenti scolastici, soffocati dalle scartoffie. Allora diamo un taglio alla burocrazia, semplifichiamo il linguaggio anche delle circolari, riduciamo il numero delle norme che nel corso dei decenni si sono stratificate dando vita a una legislazione farraginosa, contraddittoria, spesso incomprensibile. Soprattutto, ricostruiamo un linguaggio comune alla comunità scolastica, comprensibile per i genitori e per gli stessi studenti.


Fonte: comunicato inviato da Domenico Russo