29 aprile 2008

IL 1 MAGGIO MEETING NAZIONALE DEI GIOVANI A POMPEI.


Pompei. Si svolgerà mercoledì 30 aprile e giovedì 1 maggio il Meeting Nazionale dei Giovani di Pompei, il tradizionale incontro giunto alla XXII edizione, che riunisce ogni anno nella cittadina campana più di 15.000 ragazzi da tutto il Meridione oltre che dal centro Italia. L’evento, che è stato presentato il 5 aprile scorso in Conferenza stampa a Roma dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei, S.E. Mons. Carlo Liberati, ha per tema il brano scelto da Papa Benedetto XVI per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Sydney dal 12 al 21 luglio 2008 «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni» (At 1,8). Parteciperanno all’evento, in due giorni di incontri con le scuole, tavole rotonde, momenti di preghiera e di festa, testimoni del mondo ecclesiale e personaggi noti nel panorama italiano della cultura, musica, sport e spettacolo: Mons. Giovanni D’Ercole, FDP, Capo Ufficio della prima sezione della Segreteria di Stato della Santa Sede; Don Cesare Bissoli SdB (Coordinatore del settore apostolico Biblico Nazionale della CEI e professore all’UPS, Padre Alex Zanotelli, comboniano, Dott. Magdi Cristiano Allam, Vice-direttore ad personam del Corriere della Sera; Prof. Alessandro Meluzzi, Psicoterapeuta e animatore culturale; Don Nicolò Anselmi, Direttore del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile; Don Francesco Riccio, Responsabile Regionale del Servizio Pastorale Giovanile – Campania; Suor Elvira Petrozzi, Fondatrice della Comunità Cenacolo, Francesco Baccini, Cantautore e musicista, Manuela Aureli, Attrice e imitatrice, Daniele Stafani, Cantante, Roberto Bignoli, tra i più popolari cantautori di ispirazione cristiana in Italia e all'estero; Pietro Pignatelli, Attore e Cantante; Rita Coruzzi, UNITALSI - Milano; Valter De Maggio, Giornalista Sportivo, Pier Didoni, Othello e Tiziana Manenti, Cantanti; Salvatore Bagni, Calciatore.
Presentano:
Marco Federici, Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile; Francesca Fialdini, inviata della rubrica religiosa “A Sua Immagine”, Rai 1, Pietro Pignatelli, attore .
PROGRAMMA
Mercoledì 30 aprile
Ore 09.30 – 12.00 (Istituto B. Longo – Teatro Di Costanzo Mattiello)
Incontro con le scuole di Pompei
Interverranno:
• Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio e Arcivescovo di Pompei
• Pietro Pignatelli, attore nel Musical dal tema sulla legalità “E’ Lunga la Notte”
• Ing. Giovanni Malesi, Responsabile giovani di Azione Cattolica - Nola
• Prof. Alessandro Meluzzi, Psicoterapeuta e animatore culturale
• Dott. Magdi Cristiano Allam, Vice direttore del “Corriere della Sera”


Ore 17.00 – 19.00 (Sala Marianna De Fusco)
Tavola Rotonda sul tema: “… Mi sarete Testimoni …fino agli estremi confini… ”

Interverranno:
• Moderatore: don Francesco Riccio, Responsabile Regionale del Servizio Pastorale Giovanile - Campania
• Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio e Arcivescovo di Pompei
• Mons. Arturo Aiello, Vescovo di Teano Calvi
• Prof. Alessandro Meluzzi, Psicoterapeuta e animatore culturale
• Dott. Antonio Virgilio Capo Missione Medici Senza Frontiere- Italia

Ore 19.30 Veglia di Preghiera in Santuario.

Ore 21.30 Festival dei Giovani (Istituto B. Longo – Teatro Di Costanzo Mattiello)

Giovedì 1° Maggio

Ore 9.00 Accoglienza
Ore 9.30 Preghiera Mattutina
Ore 10.00 Catechesi e momento musicale
Ore 11.30 Marcia per la Pace
Ore 12.00 Celebrazione Eucaristica in Santuario
Ore 13.30 Pranzo
Ore 15.00 Testimonianze e momento musicale
Ore 19.00 Preghiera serale
Ore 20.30 Musical “Non Abbiate Paura”, scritto e interpretato dai ragazzi della “Comunità
Cenacolo” di Suor Elvira Petrozzi.




Fonte: Comunicato Stampa

Il sindaco presenta i prossimi progetti: differenziata e 'Parco della Acque'.


Pratella. Ormai è diventato uno degli argomenti più attuali e discussi delle cronache quotidiane. Anche a Pratella (nella foto) dal 2 maggio partirà la raccolta differenziata. «Abbiamo sottoscritto il contratto per il nuovo ciclo di raccolta con il consorzio Ce1 e dal 2 maggio partirà la differenziata». Così ha esordito il sindaco di Pratella Emilio Sion che con orgoglio ha anche aggiunto: «Nel nostro comune già da diversi anni si effettuava una ‘sorta’ di raccolta differenziata che puntava a selezionare nello specifico, medicinali, batterie energetiche e plastica. Il comune ha riciclato circa il 40% dei rifiuti prodotti. Questo è un ottimo dato di partenza per arrivare a vette di differenziata tali da permettere di vivere in un paese totalmente eco-compatibile. Ovviamente servirà qualche mese per far ‘abituare’ i miei cittadini al nuovo modo di ‘buttare i propri rifiuti’ ma , come affermato prima, i presupposti sono buoni». Dopo l’annuncio dell’avvio della differenziata il sindaco Sion è passato subito a descrivere il progetto che nel breve periodo potrebbe diventare un vero e proprio fiore all’occhiello del territorio di Pratella. «La costituzione di un ‘Parco delle Acqua’ diventa sempre più una realtà. Aderiranno, a questo progetto, i comuni di Prata, Ailano, Riardo, Pietramelara e Rocchetta e Croce. Il progetto consiste nella creazione di itinerari turistici che avranno come protagonista indiscusso il fiume Lete. Sviluppare dunque tutto l’indotto economico ma soprattutto poter contare su di un maggiore controllo del territorio e dunque una specifica tutela del fiume Lete. La Regione nei prossimi giorni si pronuncerà in merito ma stando alle ultime nuove il progetto diverrà realtà in breve tempo». Amministrazione dunque votata, in questo momento, alla valorizzazione delle proprie ricchezze rappresentate dalla natura incontaminata e dalle tradizioni sia enogastronomiche che culturali.


Alberto Gatto

Contributi per recupero opere tradizione rurale.


Roccamonfina. Il Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano indice un bando pubblico per la concessione di contributi relativi ad interventi di recupero dei pagliai esistenti nell'area protetta. Un intervento che intende dar vita ad una campagna di rivalorizzazione e restauro di tali testimonianze dell'antica civiltà contadina ancora visibili ed esistenti nella zona. Possono presentare richieste di contributo i soggetti pubblici e privati che siano proprietari del terreno su cui è ubicato il pagliaio situato nel territorio del Parco regionale.Per il presidente dell'Ente Parco, avv. Aveta, si tratta di un intervento in linea con la volontà di tutelare e promuovere il paesaggio del Parco senza scalfirne la natura, ma rispettandone la bellezza e le peculiarità; <>. I pagliai per i quali può essere richiesto il contributo devono rispondere a determinati criteri in merito alla forma e alla struttura e dovranno essere recuperati tramite lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, di restauro o di risanamento conservativo. Il bando e la domanda per la richiesta di contributo sono reperibili sul sito del Parco, www.parcodiroccamonfina.it.


Fonte : comunicato stampa

AL PALAMATESE INTERNAZIONALE DI PUGILATO ITALIA-RUSSIA.


Piedimonte Matese. Tutto pronto a Piedimonte Matese per l’incontro di pugilato tra le rappresentative nazionali di ITALIA-RUSSIA, che si svolgerà al Palamatese il 1 MAGGIO.
La Società Pugilistica Matesina guidata del Maestro Geppino Corbo in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Piedimonte Matese e la Federazione Pugilistica Italiana del C.O.N.I., hanno messo su una macchina organizzativa di tutto riguardo.
Notevole l’apporto della massima Federazione Nazionale che, non a caso, ha scelto come sede dell’internazionale Piedimonte Matese, per premiare l’impegno della locale società pugilistica che opera da circa quarant’anni.
Il confronto tra le rappresentative di ITALIA-RUSSIA vede salire sul ring del Palamatese i seguenti pugili:
- Alfonso Pinto Kg.52,2 contro Il’ya Blinnikov Kg. 52,5
- Parrinello Vittorio Kg.54,8 contro Dmitry Gorbunev Kg. 54,4
- Valentino Domenico Kg.59,0 contro Alexey Mahenko kg. 57,0
- Ernesti Manuel Kg. 72,0 contro Davia Arustamyan Kg. 72,0
- Galli Gianluca Kg. 76,0 contro Kostantin Biryukov Kg. 75,6
- Del Monte Ivano Kg. 80,5 contro Nikita Ivanov Kg. 80,5
- Russo Clemente Kg. 88,6 contro Alexsander Baranov Kg. 88,0
- Rossano Francesco Kg. 92,0 contro Sergey Butakov Kg. 92,0
Visibilmente soddisfatti il sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello e il Delegato allo Sport Avv. Benedetto Iannitti, per essere riusciti a portare nella città matesina una manifestazione internazionale di Boxe tra le nazionali olimpiche di ITALIA e RUSSIA, due tra le migliori scuole mondiali di pugilato. A questa manifestazione la Pugilistica Matesina sarà rappresentata dal nostro porta bandiera, orgoglio dell’intero Matese ed Alto Casertano, il conterraneo Vittorio Jahyn Parrinello (nella foto), qualificato alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Pietro Rossi

Un successo il trofeo “Raiano 2008”, competizione per pattuglie militari.


Ruviano. La Sezione Provinciale UNUCI di Caserta, unitamente al Comune di Ruviano, Sindaco Roberto Cusano e la Pro Loco “RAIANO”, Presidente Col. Pasquale Di Meo, ha organizzato una competizione per pattuglie militari comprensiva delle seguenti prove: acquisizione obiettivi e lancio della bomba; demolizione e tiro dinamico; richiesta di fuoco d’artiglieria; primo soccorso e richiesta MEDEVAC; riconoscimento armi e mezzi; orientamento, riconoscimento del terreno e superamento ostacoli naturali; prova N.B.C. e rapporto di pattuglia; diritto umanitario internazionale; controllo Check-point e perquisizione; attraversamento e superamento zona presidiata dal nemico. La competizione, come da programma, si è articolata percorrendo i campi ed i boschi delle verdeggianti colline del territorio di Ruviano. Dopo l’afflusso, l’appello, il controllo delle squadre, il briefing e l’alzabandiera, la prima pattuglie è partita alle ore 08.40. L’ultimo nucleo di quattro persone, costituente la 10^ formazione ha lasciato il Centro Informazioni di Ruviano alle ore 10.55. Hanno partecipato all’organizzazione: i soci delle Sezioni UNUCI di Caserta e Benevento; il personale del Comune e della Pro Loco di Ruviano; la Sezione Pubblica Informazione e Promozione dei Reclutamenti del Comando Militare Esercito "Campania"; il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana; Il Corpo Italiano Sovrano Ordine di Malta, Sezione Caserta; il Nucleo di protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di San Felice a Cancello; l’Associazione Radio Amatori Italiana. Alla competizione hanno partecipano 10 pattuglie di tre/quattro elementi, in rappresentanza dei seguenti Enti: 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara”; 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”; Reparto Supporti del Raggruppamento Addestramento Volontari; 6° Stormo Ghedi; Polizia di Stato – Questura di Napoli; Sezione Provinciale UNUCI di Firenze. Sezione Provinciale UNUCI di Bari; Sezione Provinciale UNUCI di Benevento; Al termine della giornata alle ore 17.30 durante la cerimonia di premiazione la coppa del Sindaco di Ruviano è stata assegnata alla pattuglia prima classificata UNUCI Bari, quella del Presidente della Sezione UNUCI di Caserta è stata vinta dalla squadra seconda classificata UNUCI Benevento, ai rappresentanti della Polizia di Stato, terzi classificati è stata consegnata la coppa della Pro Loco “Raiano”. La pattuglia del 17° Reggimento Acqui, quarta classificata, ha ricevuto la coppa offerta dall’Associazione Radio Amatori Italiana. A tutti i Reparti partecipanti ed agli Enti che hanno collaborato nella direzione e condotta dell’attività è stata consegnata una targa ricordo. Dopo il saluto del Sindaco Roberto Cusano, agli ordini del Gen. B. (ris) Ippolito Gassirà, l’ammainabandiera è stato l’atto conclusivo della manifestazione. Hanno consegnato coppe e targhe, tra gli altri, il Col. Francesco Gazzillo, Sottocapo dei Supporti, in rappresentanza del Comandante del 2° FOD – il Col Luigi Dell’Aquila in rappresentanza del Comandante della Brigata Garibaldi – il Ten. Col. Fabrizio Napolitano, Comandante del Battaglione del 17° RAV “ACQUI” – il Ten Michele Sanguine in rappresentanza del Comandante dell’8° Reggimento Bersaglieri, il Col Pasquale Di Meo presidente della Pro Loco, il Sig. Antonio Maurizio dell’Associazione Radio Amatori Italiana. (Il Presidente Gen. B. – ris - Gassirà dott. Ippolito)

Viaggio turistico culturale all'Abbazia di Casamari.


Alvignano. Nuova iniziativa della Pro Loco Alvignanese che, appena conclusa l’escursione in Piemonte, ha predisposto un nuovo viaggio turistico-culturale per Cocullo e l’Abbazia di Calamari (nella foto) per giovedì primo maggio 2008. Questo il programma: Ore 5,30 Partenza da Alvignano (davanti al piazzale della stazione); ore 9,00 Arrivo a Cocullo per assistere alla processione di San Domenico Abate (Santo protettore contro la rabbia, il morso dei serpenti e il mal di denti), ma l’aspetto più caratteristico di tale ricorrenza è la processione con le serpi, che solitamente causano ribrezzo e paura, sono ricercati e benvoluti a Cocullo, facendo una manifestazione religiosa e folkloristica più nota di tutto l'Abruzzo. Ore 14,00 Partenza per l'Abbazia di Casamari-Comune di Veroli; ore 16,00 Arrivo all'Abbazia di Calamari ubicata nel territorio di Veroli tra Frosinone e Sora, costruita nel 1203. ll nome di Casamari è di origine latina e significa "Casa di Mario", patria del Console romano Caio Mario. E' una delle abbazie stilisticamente più significative d' Italia. Ore 19,30 Partenza per Alvignano. Ore 21,00 Arrivo ad Alvignano. Quota individuale di partecipazione Euro 15,00; acconto di Euro 5,00 entro il 20/04/2008. Si avverte di prenotare quanto prima Lauro 5,00 perché sono disponibili solo 50 posti a sedere.
Per informazioni chiamare ai seguenti numeri: 349/8402027 335/226846 338/8045751


Fonte: teleradionews.it

Parte la differenziata?


Castel Campagnano. Parte la sensibilizzazione della cittadinanza in vista del decollo della raccolta differenziata dei rifiuti, come si evice dalla seguente lettera aperta del sindaco Giuseppe Di Sorbo: “Al fine di consentire la riduzione del conferimento presso gli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti e conseguentemente un risparmio economico per l'utenza, l'Amministrazione di Castel Campagnano ha avviato le procedure per l'attivazione della Raccolta Differenziata. Per tale scopo, saranno distribuiti dei composter domestici ( compostiere), presso utenze domestiche selezionate, dotate di giardini medio–piccoli, più precisamente sarà distribuito ai richiedenti un mini-sistema completo e funzionale per rendere più semplice la raccolta domestica dei rifiuti organici in cucina e trasformarli in compost per l'orto e il giardino. Particolare attenzione si sta' ponendo per il compostaggio domestico dei rifiuti organici (scarti di cibo, di frutta e verdura, piante recise, fogliame, sfalci dei prati, erbacce, trucioli, ecc.) tali rifiuti possono trasformarsi in compost mediante un apposito contenitore (Compostiera) da posizionare nel giardino di casa. Il compost è il prodotto finale del processo di trasformazione biologica delle sostanze organiche che trasformato dà vita al fertilizzante naturale utilizzabile per concimare i terreni o i vasi. La compostiera è il contenitore in cui introdurre i rifiuti organici per produrre il compost e deve essere collocata in un punto ombreggiato del giardino direttamente sul terreno. Il suo utilizzo è semplicissimo e non provoca cattivi odori, moscerini, ecc. La maturazione del compost avviene in un periodo variabile tra i tre e i dodici mesi ( dipendente dall'utilizzo). Appuntamenti di sensibilizzazione programmati: 27 Aprile: Stand piazza Castel Campagnano - Ore 9,30 - 13,00; 30 Aprile : Incontro sala consiliare Castel Campagnano - Ore 17,30; 4 Maggio : Stand piazza frazione Squille - Ore 9,30 - 13,00”.


Fonte: teleradionews.it

28 aprile 2008

Successo del convegno sul turismo ambientale e rurale nel sud.


San Potito Sannitico. Si è appena concluso il ciclo di lezioni su “Il turismo nel sud dell’Italia in età contemporanea”, ospitato presso l’Ecomuseum di San Potito Sannitico, e articolato nel programma: Il contesto nazionale, europeo, mediterraneo; Aspetti e questioni del turismo in ambiente rurale; Il turismo nella Campania interna. Il convegno, promosso dal Comune di San Potito Sannitico con il sostegno didattico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e della Pro Loco di San Potito, è stato coordinato dal sociologo Antonio Ponzo con la collaborazione di cinque giovani matesini, Diana Ciliberti, Renata Di Buccio, Nadia Maria Nacca, Antonio Di Tucci e Daniele Isacco. Le lezioni sono state curate dalla professoressa Annunziata Berrino, docente di storia contemporanea all’Università degli studi di Napoli Federico II, e massima esperta di turismo delle società rurali. L’idea di promuovere il convegno è nata con la volontà del Sindaco di San Potito, Angelo Conte, di voler analizzare il territorio locale nel tentativo di sensibilizzare studenti ed attori locali rispetto a un tema di estrema importanza, quale la meritata valorizzazione e promozione del patrimonio rurale che rappresenta, oggi, una delle risorse principali delle nostre aree in termini culturali e turistici. La manifestazione ha preso il via martedì 22 Aprile riscuotendo notevole successo soprattutto tra giovani laureati, laureandi e appassionati delle materie affini al turismo, i quali riceveranno anche un attestato di partecipazione al seminario.
Annunziata Berrino ha aperto il seminario con un’analisi delle radici storiche del turismo nel tempo per arrivare ad affrontare il problema della marginalizzazione delle aree rurali e delle difficoltà di queste ad attirare i flussi turistici. “Non basta avere una cultura alimentare e gastronomica, una cultura musicale o un complesso di riti religiosi – afferma la docente - è importante che la comunità abbia consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale e che metta in atto strategie di tutela in sintonia con l’ambiente. E poi, in Italia si sta affermando sempre più l’attenzione per i piccoli borghi.” Alla fine di ogni incontro i partecipanti hanno dato vita ad interessanti dibattiti e riflessioni che hanno permesso di approfondire ulteriormente i temi illustrati dalla professoressa Berrino. Questo evento rappresenta il primo passo verso la possibile costituzione di una Scuola di Alta Formazione per il Turismo - sempre sotto l’egida dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli - che potrebbe vedere la luce il prossimo autunno. Risultato finale degli incontri è stato il raggiungimento della comune consapevolezza della necessità, per i cittadini e per le istituzioni, di fare sistema, di condurre politiche integrate per proporre un’offerta diversificata da porsi come alternativa alla schiacciante concorrenza delle aree costiere e degli altri forti attrattori turistici della Campania. Unica nota negativa, la scarsa partecipazione degli amministratori locali: i soli, forse, a non aver ancora compreso questa impellente esigenza di interazione e collaborazione.


di Nadia Maria Nacca

Prevenzione tumore della cervice uterina .


Capua . Medici specialisti in Ginecologia saranno a disposizione di tutte le donne di età compresa tra 25 e 65 anni per effettuare visite specialistiche e controlli gratuiti, volti a promuovere la diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale femminile. Purtroppo si tratta di tumori frequenti e temibili, sia per la bassa età media delle donne colpite, sia per la propensione a svilupparsi in maniera silente. Un'utilissima iniziativa in tal senso avrà inizio il 19 maggio presso la Casa di Cura "Villa Fiorita" di Capua, dove, in ambulatori appositamente attrezzati, sarà possibile sottoporsi a visita ginecologica e all'esecuzione di un test innovativo, semplice ed assolutamente indolore, il Pap test con metodica Thin Prep per per lo screening del tumore della cervice uterina. Gli incontri si protrarranno per tutta la settimana previa prenotazione telefonica al numero 0823997211. L'iniziativa, del tutto gratuita per le partecipanti, ha lo scopo di ridurre la mortalità per i tumori della sfera genitale femminile attraverso la diagnosi precoce che rappresenta il miglior strumento di prevenzione nei confronti di queste temibili malattie.


Fonte : comunicato stampa

Seminario Azione Cattolica su "C'Interessa Don Milani".


Caserta. Sarà dedicato a don Lorenzo Milani (nella foto), prete dalla parte degli ultimi, l'incontro di approfondimento annuale che l'Azione Cattolica diocesana di Caserta organizza per lunedì 28 aprile in Episcopio. Si tratta di un momento importante di crescita per l'Azione Cattolica e per l'associazionismo casertano, che hanno intenzione di conoscere e far conoscere l'importante lavoro che il Priore di Barbiana svolse nel dopoguerra in Toscana e in Italia, e che è diventato punto di confronto ed esempio per la Chiesa universale. "C'interessa don Milani" si terrà lunedì 28 aprile alle 17.30 nella sala della Biblioteca del Seminario vescovile di Caserta con la partecipazione di Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale ed autore del volume: Gli anni difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le Esperienze Pastorali; Luigi Ferraiuolo, giornalista; Nisia Pacelli, responsabile nazionale del Movimento studenti dell'Azione Cattolica. Coordineranno l'incontro, come in un ideale confronto dibattito aperto a tutti, Angelica Narducci, consigliere diocesano di Azione cattolica; e Sossio Colella, responsabile diocesano del Movimento studenti di Azione Cattolica. Introdurranno i lavori la presidente diocesana Teresa Nutile e un saluto dell'assistente ecclesiastico generale monsignor Domenico Vozza. Sarà presente all'incontro il vescovo di Caserta monsignor Raffaele Nogaro. Don Milani nasce in epoca fascista, il 27 maggio del 1923. Vive eventi storici quali quelli avvenuti tra le due grandi guerre e, in prima persona, sperimenta le complicità di classe con gli orrori del Nazifascismo, appena ricordati a New York dal papa Benedetto XVI, conoscendo i meccanismi che sottendono e sostengono il potere egemone della classe dominante. Per questo e per tanto altro: dalla difesa della libertà di tutti, al metodo educativo di Barbiana, alla testimonianza di amore per la Chiesa pur nella differenza delle opinioni, alla difesa inderogabile degli ultimi e dei più deboli, "C' interessa don Milani".


Fonte : comunicato stampa

27 aprile 2008

Squille. Sagra… con morto..


Squille. Listata purtroppo a lutto, anche se per cause del tutto estranee alla sua organizzazione, la prima serata della Sagra dell’Asparago del sottobosco squillese, durante lo svolgimento della quale all’improvviso, intorno alle ore 20:30 di venerdì, si è accasciato al suolo un settantenne che da poco era venuto da Santa Maria Capua Vetere con l’intento di trascorrere una serata diversa, in completo relax, ignaro che quello di Squille fosse l’ultimo suolo calpestato nella propria esistenza. Anzi “saltellato” in quanto l’uomo, affetto da seri problemi cardiaci, ancor prima di degustare i prelibati asparagi per i quali era venuto, stava tranquillamente ballando insieme a tante altre persone, nell’ospitale largo “Palazzo” allorché si è accasciato improvvisamente al suolo tra il comprensibile sconcerto dei presenti. Immediati i primi soccorsi da parte di alcune persone del luogo, in primis l’onnipresente Giuseppe Di Sorbo che, in qualità di medico, ha sfoggiato tutta la propria esperienza e professionalità per cercare di rianimare l’uomo, avvalendosi di tutte le tecniche immaginabili, nei circa quindici minuti trascorsi in attesa dell’ambulanza, prontamente allertata dagli stessi presenti insieme ai Carabinieri della stazione caiatina, che ugualmente si sono precipitati in loco, preoccupandosi di assicurare l’ordine pubblico, transennare la zona e tenere lontani i curiosi che ovviamente si accalcavano, ostacolando, sia pure involontariamente, le operazioni di soccorso. Inutili purtroppo si sono rivelati anche i tentativi dei sanitari del servizio di emergenza territoriale, accorsi dal presidio caiatino e che neanche ricorrendo al defibrillatore sono riusciti a rianimare l’uomo, come più tardi si è appreso, già sofferente di problemi cardiaci ed in cura presso uno specialista della sua città. In attesa dell’arrivo del suo cardiologo, invocato da alcuni conoscenti che si sono preoccupati anche di avvisare i familiari del malcapitato, per circa tre quarti d’ora il medico-sindaco e gli stessi operatori del 118 si sono prodigati con lodevole zelo, finché lo stesso specialista ha sentenziato l’avvenuto decesso del proprio cliente. Solo grazie al rilascio dell’inconfutabile certificazione il magistrato ha potuto autorizzare la rimozione della salma dal selciato di largo Palazzo ed il suo trasferimento presso l’abitazione del defunto, mentre ovviamente ogni attività della sagra era stato sospeso e in effetti non è più ripresa sebbene intorno alle ore 22,30 la situazione si fosse normalizzata, ma ovviamente l’animo degli stessi organizzatori era turbato dall’episidio che, sia pure per una mera casualità, ha turbato l’eccellente inizio della sagra degli Asparagi di Squille che comunque proseguirà nel rispetto del programma fino a domenica 4 maggio, sperando che il tempo sia clemente e… non ci si metta ancora la jella.


Fonte:teleradionews.it

Al libro “Gallo Matese sul filo della memoria“ la prima edizione del premio “Giuseppina Florè Iacovone”.


Capriati al Volturno. Al libro “Gallo Matese sul filo della memoria“ la prima edizione del premio “Giuseppina Florè Iacovone” – il saluto del sindaco di Capriati al Volturno dr. Graziano, di Gallo Matese, dr. Confreda; il saluto della presidente dell’associazione A.P.A.S.C.V. prof.ssa Gina Bottone De Santis, la presentazione del dirigente scolastico prof. Michele Vaccaro. L’Associazione A.P.A.S.C.V di Capriati al Volturno (nella foto), diretta egregiamente dalla professoressa Gina Bottone De Santis, ha voluto assegnare il premio “Giuseppina Florè Iacovone” alla scrittrice Lina Di lullo Iannitti autrice del libro “Gallo Matese- Sul Filo della Memoria” edito dalla Poligrafica Terenzi Editrice di Venafro. La consegna del premio è avvenuta nell’accogliente aula consiliare del comune di Capriati al Volturno nel corso di una simpatica cerimonia che ha visto la presenza in sala di un numeroso e qualificato pubblico. L’evento era intitolato “incontriamo le scrittrici” -1 Premio Giuseppina Florè Iacovone. Hanno portato il saluto delle rispettive amministrazioni comunali il sindaco del grazioso comune di Capriati al Volturno, dr. Antonio Giovanni Graziano, e quello di Gallo Matese, dr. Francesco Confreda. Breve saluto anche da parte del parroco don Gianluigi Petti. La prof.ssa Gina Bottone De Santis nel porgere il saluto agli illustri ospiti ha detto: “questa magnifica sala consiliare fa da cornice, questa sera, alla cerimonia organizzata dall’APAS di Capriati a Volturno per rendere omaggio all’amica preside del Liceo linguistico “James Joyce” di Piedimonte Matese Lina Di Lullo Iannitti. L’accogliamo tra noi in veste di scrittrice porgendole il saluto con un caloroso applauso. Il testo da Lei scritto sarà degnamente presentato dal preside dr. Michele Vaccaro per cui mi limiterò a fare gli onori di casa” Applausi per l’appassionata presentazione del libro fatta dal dirigente scolastico Michele Vaccaro che ha evidenziato le caratteristiche salienti del testo. Intermezzo gradevole degli alunni delle elementari che seguono il corso di musica (organetto) e canti folcloristici che hanno allietato l’uditorio con vecchie canzoni. Alla fine dell’incontro la signora Lucia Piemonte, a nome dell’APAS, ha consegnato un artistico dono alla scrittrice premiata. Le motivazioni che hanno indotto l’APAS di Capriati al Volturno ad intitolare il premio alla nobildonna Giuseppina Florè recentemente scomparsa, sono state illustrate dal socio Raffaele Petrillo. “Il premio di questa sera, ha sottolineato Petrillo, porta il nome della nobildonna Giuseppina Florè, di Alessandria, recentemente scomparsa, vedova del nostro compianto concittadino avv. Benedetto Iacovone; se la Pubblica Assistenza di Capriati al Volturno continua ad esserci è, in parte, per merito suo. Come soci di detta Associazione, ha continuato, sentiamo il dovere di esprimere, in questa occasione, tutta la nostra stima e un sentito ringraziamento per i numerosi gesti di fraterna bontà che Lei ha compiuto in varie occasioni: dal sostanzioso contributo annuale alla festa del patrono S. Rocco alla donazione dell’organo alla Chiesa Madre, dal contributo in favore delle persone indigenti, in occasione del Natale, ai momenti ricreativi con musica di alto livello a favore degli anziani. La ludoteca, che nei periodi estivi accoglie i bambini anche dei paesi limitrofi e i ragazzi che possono frequentare laboratori di pittura, disegno su vetro, ballo ecc. è stato un dono della benefattrice Giuseppina Florè a cui è stato, giustamente, dedicata la I edizione del premio per le scrittrici emergenti”.


Nicola Iannitti

Escursione culturale tra archeologia, storia e tradizione.


San Pietro Infine. Una passeggiata tra archeologia, storia, tradizione e natura. Il passo delle Tre Torri, che collega il Molise alla Campania, Venafro a San Pietro Infine, è la meta di un’escursione storico-archeologica, ma anche amichevole e distensiva, che si terrà domenica 20 aprile da San Pietro, borgata San Cataldo. L’escursione si svolge nel territorio di San Pietro Infine. Il ritrovo è previsto in Piazza Risorgimento (la piazza principale del nuovo centro), da qui si raggiunge a piedi, a circa 1 km, l’antica Taverna di San Cataldo. Poi si prende una stradina comunale, che rimarca l’antico tracciato della Via Latina, e si raggiunge la località di Santa Maria del Piano (identificazione del sito di Ad Flexum), si prosegue, lungo la diramazione per il Sannio, fino alla chiesetta di Maria SS. dell’Acqua (protettrice del paese), visita della chiesetta e della Fonte omonima (ad un centinaio di metri circa). Alla Fonte visita dei resti dell’acquedotto di età romana, del Lavatoio comunale e dei resti di un antico mulino. Si ritorna poi sul tracciato della Via Latina e si raggiunge la località Fuòssera, a quota 160 m. Si attraversa la S. S. n. 6 bis (anche nota come Variante Annunziata Lunga) e si inizia a salita sul costone sud orientale di Monte Sambúcaro. Si raggiunge la Strada Annunziata Lunga, visita della Mandria dei Brunetti, si passa per i Tre Ponti per poi riprendere il tracciato dell’antica Via Latina fino a raggiungere il Passo dell’Annunziata Lunga (a quota 440m) a confine con il Molise, dove si potranno vedere i resti del Castello Saraceno meglio noto come “Tre Torri”. Consumazione della colazione a sacco. Ritorno verso San Pietro Infine, ripercorrendo la via Annunziata Lunga, Visita del Vecchio centro, ora Parco della Memoria storica e Monumento Nazionale, ritorno a Piazza Risorgimento. (Informazioni: Cai, Giuseppe Spina - e-mail: giuseppespina2004@aliceposta.it - caserta@cai.it - Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine Rif. Presidente Maurizio Zambardi, e-mail maurizio.zambardi@libero.it) .


Fonte: comunicato stampa

Iniziativa Agricola apre le porte alle scuole.


Sparanise. Iniziativa Agricola ha aperto le porte, all'istituto Principe di Piemonte da Santa Maria C.V. 107 bambini, 10 insegnanti, capitanate dalla Professoressa Elisabetta Rauso, ad accogliere la scolaresca Nino, responsabile della fattoria, una breve presentazione del casolare, poi il benvenuto con pizzette, biscotti, caffè e acqua. I 107 bambini hanno visitato il museo, la vecchia stalla, il bosco, poi tutti insieme sull'aia per il nuovo percorso didattico " il gioco dell'oca" sono stati sorteggiati 13 bambini, ed hanno adottato le piccole oche, dando ad ognuno di essa un nome. Pausa pranzo e poi nel pomeriggio tutti ad impastare, è stato emozionante vedere i piccoli divertirsi senza pensare di sporcare. I bambini sono stati salutati dando loro del pane cotto nel forno a legna. Nino De Cristofaro responsabile della fattoria didattica. www.iniziativaagricola.it.


Fonte : comunicato stampa

25 aprile 2008

ALIFE, THE ANCIENT QUEEN OF THE FERTILE PLANE.


Cari lettori, come vi avevamo promesso ieri, oggi pubblichiamo la versione in lingua inglese del contributo inviatoci dall'amico Gianni Parisi che ringraziamo di cuore. Come vi avevamo detto nei giorni scorsi, il nostro sito sta ricevendo parecchie visite anche dall'estero e questo articolo in lingua inglese sarà sicuramente uno stimolo a seguirci di più anche per chi ci legge dall'estero.


Alife. Travelling along the ex main road 158 that leads from Caiazzo to Matese, the visitor can see a sublime and beautiful sightseeing. Looking from the hills you can find the wonderful landscape of the severe and wild Matese that also after Spring continue in having the top of the mountain Miletto still covered in snow, a beautiful scenery that spreads among the colours of nature.
At the bottom of the mountain you can see the tidy and fertile campaign with its brilliant and unique colour due to the richness of water that from the mountain comes down irrigating all the fields. Placed at the centre of the plane you can see Alife, Queen of the valley for more than two thousand years. The first tracks of the human presence in the Alifan territory are found in the half Palaeolithic and Neolithic era, in the bronze and iron age (XI century B. C.).
The old Osca population left tracks of its presence in the Alifan area that later, in the V century B. C., was occupied by Sanniti who coined in “Alipha” their own coin, the silver didramma of the IV century B. C.
After cruel and long fights, in 310 B. C. Alife passed under the control of Rome thanks to the consul Caio Marcio Rutilio who defeated the head Erennio Ponzio, tenacious defender of his earth. But the Roman Conquest didn’t decrease the fair and industrious nature of the Alifan inhabitants.
The town belonging to the Roman Republic was “Praefectura” and “Municipium” and it was registered at the Teretina tribe, it was crossed by a fork of Latina street and rounded by powerful walls in “opus incertum” with a nucleus of lime and cement of 2,5 metres with circular and square bastions which offered a further defence against assailants, four doors with door posts made of stone and bordered by square bastions, were opened at the centre of their respective hands. Inside the wall, an area of about 540 metres for 405 is enclosed. It corresponds to 218.700 mq; equal to 21.87.00 hectares. Nowadays, continue in existing the unchanged old urban system with crossed streets that divide the town into 4 sectors. The street that joins Porta Napoli with Porta Roma was named “decumanus maximus” while the other one that joins Porta Fiume with Porta Piedimonte was called “cardo maximus”. In the four sectors divided by decumani, major and minor hinges, there were perpendicular and parallel streets that crossing formed some rectangles called “insulae”, here rose public buildings and spaces for private houses. Inside and outside the town you can find several monuments and archaeological tracks, such as: the Criptoportico with 3 hands and double nave; the Mausoleum, anciently belonging to the rich and powerful Acilii Glabriones family, is placed in the actual Liberazione square outside Porta Napoli (it’s one of the most important example of the roman funereal architecture in Campania, it’s nine ways smaller than the Pantheon of Rome); the Anfitheatre, outside the urban perimeter, enormous structure, actually in work in progress; the Forum with “Tabernae” in the actual post office; the Thermal Baths; the Church Madonna della Grazia, ancient roman monument transformed into a Christian Church (interesting object for the archaeological supervision thanks to its particular architectonical form); the Aqueducts and the several Cemeteries in “Conca d’Oro” and “Croce di Santa Maria” famous for the archaic graves (last VII-VI century B. C.) and coffins covered with tufa or tiles of the II – I century B. C.
Alifae’s feasts were celebrated in an Alifan calendar. Its territory was introduced into the Volturno plane and its tracks are present in the actual agrarian subdivisions. The Ager Allifanus celebrated by Cicero for its fertility, was rich of villae rusticae, where noble Romans went to have a rest and to enjoy the quiet of these places far from the chaos of Rome. The country that surrounded “Alifae” was rich of cultivated fields and good fruit of the earth, its typical products were wine and oil. Silio Italico says the Alifan territory was not ungrateful to Bacco (Silio – Book II – XLI) and probably onions. As a matter of fact, in an epigraph found in the territory of Raviscanina, a certain “Naevoleius Chrestus says he already knew where his body and that of his wife, were to be buried. As her name suggest, she would have something in common with onions, as her name Caepa meant onion and caeparius the seller of this vegetable”. (Nicola Mancini “Allifae” p.29 ). The town of “Allifae” had his major success during the I and II century B. C. but unfortunately it had the same fate of the Roman Empire, a slow but heavy decrease because of different elements: natural elements (earthquakes and floods), historical elements (invasion of different populations such as: Unni, Ostrogoti, Visigoti, Ungari, Saraceni, Longobardi etc….).
Alife was proclaimed Diocese in the V century, and after the Longobard domination it became County of the Duchy of Benevento involved in difficult and endless struggles against Bisanzio, the Empire and the Papacy. Finally, it passed in the XI century under the Norman control of the Quarrel – Drengot family, with Rainulfo III as the last count of Alife, who adolescent supported his father Roberto in governing the Reign, for this reason he was called “puer bonae indolis”, as we can see in a document of the Archipishop of Benevento dated 30th august, 1109.
He made build the cathedral in 1132 and he ordered to transfer from Alife the rests of San Sisto, first Pope and Martyr, Patron of the town. Rainulfo, the Norman, benevolent man of Alife, fought against Ruggero II of Altavilla to obtain the supremacy of the South Italy. After having burnt the town in 1138 he won the disagreement with the unlucky brother-in-law after his sudden death happened in Troia in 1139.
After further devastations because of natural disasters such as daily earthquakes and numerous sacks, population decreased and malaria infested those lands once rich and famous for the richness of its water and the fertility of its earth.
When Alife was under the Reign of various noble families such as: Gaetani, Schweisspeunt, D’Aquino, Casa di Fiandra, D’Avella, Janvilla, Marzano, Stendardo, Origlia, Diazcarlon, it followed the events of the Reign of Naples until the Unity of Italy when it was introduced into the Reign after the wars of Risorgimento. With the Unity of Italy rose the phenomenon of brigandage above all in the internal areas of Matese extending in Alife but just in few zones of the Alifan area, because as the territory was a plane, the bandits couldn’t take to flight.
In this century Alife suffered many devastations: during the war of 1940/43 there were destructions and sacks from part of Nazis retired in Montecassino and the consequently American bombardments of 9th and 13th October, 1943 which led to the death of many people and destruction of ancient houses.
Finally, at the end of the XX century, during the night of 14th of May, 1984 the silver statue of San Sisto, first Pope and Martyr, Patron of the town, kept in the cathedral since XVIII century, was stolen. The monument of great devotion and great product of Enlightenment, vanished in the suspicious market that foments the illegal collection of sacral objects. But also in this case, the pride of the inhabitants of Alife didn’t vanish: they made build another silver image of San Sisto (after 2 years from the theft).
It’s the devotion for the Saint and love for traditions that unites these people to their own earth.
On the 14th of December, 2001 another statue, the staue of San Giovannino, was stolen, a monument that had adorned the square placed outside Porta Napoli for about a decade.
Although these sad news item that continually torment our land and the historical destructions that have characterized Alife in the past, now they are more than two thousand years that this glorious town lives and prospers at the centre of the green valley crossed by Volturno as the ancient Queen of the fertile plane.


Gianni Parisi

Fare impresa nel Parco di Roccamonfina.


Roccamonfina. “Fare impresa nel Parco”. Al via i Workshop formativi. Il Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, nell’ambito del progetto “Crescere attraverso il parco – analisi, animazione, supporto ed accompagnamento per l’attuazione di un processo di sviluppo condiviso e sostenibile”, promuove una serie di workshop informativi/formativi volti a favorire la nascita, lo start-up e la crescita di imprese locali in armonia con lo sviluppo sostenibile all’interno dell’area del Parco. Lo scopo fondamentale dell’iniziativa in oggetto, da realizzare nei comuni ricadenti nel territorio del Parco, nel periodo Maggio-Giugno 2008, è quello di approntare un piano di sviluppo delle competenze imprenditoriali/gestionali delle risorse umane locali. Destinatari saranno, infatti, 20 giovani aspiranti imprenditori/imprenditrici in possesso di un’idea imprenditoriale coerente con l’idea forza del PI Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano per realizzare un modello di sviluppo locale ecosostenibile che accanto alla salvaguardia dei luoghi e alla promozione e conservazione delle risorse naturali, culturali e archeologiche, possa sostenere nuove attività imprenditoriali nel campo del turismo ecocompatibile e delle attività e produzioni tipiche locali. L’iniziativa si inserisce nel più ampio solco di attività che l’Ente Parco ha messo in campo, tra cui numerosi progetti che dovrebbero consentire il definitivo decollo dell’area protetta. Il presidente Aveta sottolinea l’importanza e la grande forza propulsiva dei sei programmi “che produrranno un virtuoso processo di sviluppo, permettendo di creare economia senza consumare ambiente e territorio e di trasformarsi in motore di sviluppo per le comunità locali”. L’Ente ha inoltre previsto un contributo di 2000,00 euro per lo sturt-up della migliore idea imprenditoriale. Il bando e la domanda di partecipazione, da presentare entro l’8 Maggio 2008, saranno presto reperibili sul sito del Parco, www.parcodiroccamonfina.it.

Fonte: Comunicato Stampa

SEMPRE PIU' GRAVE IL PROBLEMA DELL'OCCUPAZIONE A CASERTA.


Caserta. C'è un dato inconfutabile nel dossier Istat sul lavoro italiano, ed un dato tutto negativo per la Campania. L'occupazione qui non cresce, così come ristagna l'offerta di lavoro, che anzi arretra inesorabilmente di tre punti decimali. La fotografia dell'ultimo trimestre del 2007 ripropone i soliti nodi per le cinque province della regione, e su tutte spiccano le cifre negative dell'area napoletana. Solo all'ombra del Vesuvio, 124 mila persone sono a caccia di un contratto, bussano alle aziende del settore agricolo, industriale e terziario, senza risposta. Sono più o meno il 50% dei "inguaribili sognatori" che sperano in uno stipendio o in un salario, il resto è diviso tra Salerno (46mila persone alla ricerca di un lavoro), Avellino (15mila), Caserta (24mila) e Benevento (9mila). Un esercito di disperati, che compila domande, invia curriculum e spera. Sono 123mila uomini e 95mila donne che aspettano risposte. I dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistiche si riferiscono al periodo compreso tra il primo di ottobre e il 30 di dicembre del 2007. Un periodo negativo, nel quale se da un lato l'offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell'1% (+254.000 unità), dall'altro, rispetto al terzo trimestre del 2007, al netto dei fattori stagionali, si è ridotta dello 0,3%. In Italia, il numero di occupati è risultato pari a 23.326.000 unità, con una crescita su base annua dell'1,3% (+308.000 unità), ma è un segno positivo che in Campania non ha dato frutti sperati. La dinamica dell'occupazione, infatti, ha potuto giovarsi del contributo fornito dai lavoratori stranieri immigrati (aumentati di 201.000 unità), impiegati a tempo pieno o parziale. Si è inoltre riaffermata nella popolazione italiana la permanenza nell'occupazione a tempo indeterminato delle persone con almeno 50 anni di età. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è aumentato di tre decimi di punto rispetto al quarto trimestre 2006, portandosi al 58,7%. Sempre a livello nazionale, nel quarto trimestre 2007, il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.655.000 unità, in calo rispetto allo stesso periodo del 2006 (-3,1%, pari a -53.000 unità) e il tasso di disoccupazione si è posizionato al 6,6% (6,9% nel quarto trimestre 2006). Ma dopo un biennio in discesa, il tasso di disoccupazione giovanile è salito dal 22,6% del quarto trimestre 2006, all'attuale 23,2%, praticamente invariato, al netto dei fattori stagionali, rispetto al terzo trimestre 2007. Ma è in Campania che si concentrano le cifre più negative. Ed in particolare nei comuni della provincia di Napoli, dove il tasso di inattività delle persone di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, raggiunge un triste record nazionale. Gli uomini "inattivi" sono il 34,4%, le donne raddoppiano fino al 71%. Male anche Caserta (38,9 e 69,3%) e Benevento (33,4 e 59%). Si salva la zona del salernitano, ma solo per gli uomini, dove la percentuale si abbassa fino al 29,2%, poco meno di Avellino (30%), ma anche qui resta il problema delle donne inattive. In Campania, la forza lavoro sulla quale l'Istat ha condotto le sue analisi statistiche si avvicina ai 2milioni di persone, e il tasso di attività generale è di un punto sotto il 50%. Solo 1,7milioni sono gli occupati nella nostra regione: 867mila nella provincia di Napoli, 357mila in quella di Salerno, 255mila a Caserta, 148mila ad Avellino e meno di 100mila a Benevento. A tirare il "mercato" resta in ogni caso il settore dei servizi, che assorbe in Campania 1,2 milioni di lavoratori, 883mila dei quali dipendenti e 331mila indipendenti. A Napoli i contratti rilevati dall'Istat sono 638 mila a Napoli (471mila dipendenti e 167mila indipendenti), a Salerno sono invece meno della metà, ovvero 246mila lavoratori (171mila dipendenti e 75mila indipendenti). Meno di 175mila a Caserta, più di 60mila a Benevento e meno di 100mila ad Avellino. Resta invariato anche l'apporto all'occupazione del settore industriale, nonostante le crisi aziendali che attraversano in maniera trasversale tutte le province della regione. In questo settore, secondo l'Istat, che paragona l'ultimo trimestre del 2007 alle statistiche precedenti, reggono i numeri dei lavoratori diretti e quelli dell'indotto. All'ombra dei Capannoni lavorano 334mila dipendenti e 99mila indipendenti, dei quali 213mila e 49mila definiti quelli "in senso stretto". Sono 212mila gli operai nella provincia di Napoli di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, 91mila a Salerno, 67mila a Caserta, 46mila a Benevento e 22mila a Benevento. Il terzo settore resta quello dell'agricoltura, che ovviamente registra picchi consistenti nella zona salernitana, dove sono occupati 12mila dipendenti e 7mila indipendenti, con un altissimo tasso di contratti ad immigrati. Napoli resta comunque la provincia capofila, con 21mila operai, ultima è quella di Avellino con 8mila lavoratori, alle spalle di Caserta (14mila) e Benevento (10mila).



Fonte: informazione.campania.it

BANDO DI SELEZIONE PER L’AMMISSIONE DI N. 20 ALLIEVI AL CORSO DI FORMAZIONE PER “MANAGER PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN AREA PROTETTA”.


Piedimonte Matese. L’Ente di formazione ARKA S.C.aR.L., in qualità di Soggetto Attuatore, organizza un corso di formazione per “MANAGER PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN AREA PROTETTA” della durata di 400 ore finanziato nell’ambito dei P.O.R. CAMPANIA 2000/2006 - PROGETTO INTEGRATO “PARCO REGIONALE DEL MATESE” .Il percorso formativo rientra tra gli interventi del Progetto Integrato Parco Regionale del Matese, che mira allo sviluppo durevole di questa area regionale attraverso la conservazione della natura e la valorizzazione del territorio stesso e delle sue risorse. Il presente progetto, pertanto, persegue la finalità di creare nuove professionalità che siano capaci di determinare, attraverso l’acquisizione di competenze e conoscenze specifiche in campo turistico ed ambientale, lo sviluppo sostenibile dell’area.
Il Manager per lo Sviluppo Sostenibile in area protetta è una figura professionale nuova e poliedrica, capace di realizzare piani di sviluppo socioeconomici ecocompatibili in grado di rinnovare e trasformare il governo dell’ambiente. È un esperto in grado di curare l’identificazione, la formulazione, l’individuazione delle fonti finanziarie, la gestione, il monitoraggio e la valutazione di progetti integrati di sviluppo locale sostenibile; quindi è in grado di integrare la conoscenza delle dinamiche economiche, degli aspetti giuridici e normativi con le regole di funzionamento degli ecosistemi naturali ed antropizzati al fine di un’unica e più ampia pianificazione strategica. Avrà il compito di assistere ed affiancare enti pubblici ed aziende private nell’attuazione di innovativi programmi di sviluppo, di governo e di interventi diretti a sviluppare l’economia locale e l’utilizzazione di infrastrutture esistenti o da progettare per promuovere e favorire lo sviluppo di attività finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio ambientale del Matese. Il corso avrà la durata di 400 ore suddivise in 300 ore di teoria e 100 ore di stage. La programmazione didattica sarà suddivisa in moduli, quali: Orientamento, Società dell’informazione, Inglese tecnico, Igiene e sicurezza sul lavoro, Project management e leadership, Contratto di lavoro e pari opportunità, Aspetti relazionali e gestione delle risorse umane, Struttura e funzionamento degli ecosistemi, Soggetti significativi e normativa sulle aree protette, Aspetti economici e comunicazione nelle aree protette, Pianificazione strategica, Tutela ambientale e sviluppo sostenibile, Politiche comunitarie e fonti di finanziamento. Alla conclusione della fase d’aula è previsto un periodo di stage durante il quale gli allievi potranno sperimentare le competenze e le conoscenze acquisite in aula. La sede di svolgimento del corso è sita in Caserta alla Via Santa Chiara n. 14 presso Campus Ente per la formazione e la ricerca (tel. 0823/46.59.00). Destinatari del progetto sono n. 20 inoccupati e/o disoccupati in possesso di laurea. Requisiti preferenziali saranno costituiti da:
• residenza nei Comuni del Parco Regionale del Matese, quali: Ailano, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Pietraroja, Prata Sannita, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Lorenzello, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, ValleAgricola;
• laurea in discipline giuridico/economiche, “di governo e gestione del territorio”, umanistiche;
• possesso di dottorato di ricerca o specializzazione post-laurea (della durata minima di un anno) relative alle suddette lauree;
• conoscenza delle caratteristiche e dei valori del Parco Regionale del Matese;
• possesso di precedenti esperienze nel settore.
In conformità alla Delibera di Giunta Regionale n. 993 del 28 luglio 2005, si riserva una quota del 30% dei destinatari delle azioni formative ai disoccupati di lunga durata, in uscita dai percorsi di orientamento attivati dai centri per l’impiego e per i quali sia stata valutata e verificata una condizione di rischio di esclusione sociale e di particolare disagio. I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del presente bando e per l’intera durata del percorso formativo. La frequenza al corso è obbligatoria. E’ consentito un numero di ore di assenza, a qualsiasi titolo, pari al 20% del totale delle ore previste. Gli allievi che supereranno tale limite saranno allontanati d’ufficio dal corso.
Per i partecipanti sono previsti: un’indennità di frequenza oraria pari a € 2,50 lordi, nonché il relativo vitto per le attività che superano le 6 ore giornaliere. La domanda di ammissione al corso, redatta in carta semplice debitamente compilata e corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, deve essere consegnata a mano entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 28/04/2008 presso la sede corsuale Campus Ente per la formazione e la ricerca sita in Caserta alla Via Santa Chiara n. 14. Il modello di domanda per la partecipazione al corso e il modello di dichiarazione sostitutiva di certificazione è scaricabile dal sito internet www.consorzioarka.it, oppure si può ritirare presso la sede corsuale Campus Ente per la formazione e la ricerca dalle ore 9.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00 Non si terrà conto dei documenti e delle domande consegnate dopo il termine di scadenza o con altre modalità anche se spedite precedentemente a mezzo posta (non fa fede il timbro postale), né quelle inesatte o incomplete delle indicazioni richieste o prive di firma.
L’accertamento dei requisiti, il controllo delle domande, dei relativi allegati nonché le prove di selezione, saranno effettuate da un’apposita Commissione di Selezione. Per la partecipazione al corso è prevista una prova di selezione basata su test a risposta multipla di cultura generale e psicoattudinali, nonché su un colloquio motivazionale. La selezione si svolgerà a Caserta in Via Santa Chiara n. 14 presso Campus Ente per la formazione e la ricerca il giorno 29 Aprile 2008 alle ore 10,00 senza ulteriori comunicazioni.
I candidati dovranno presentarsi entro l’orario indicato nel presente bando muniti di valido documento d’identità; la mancata partecipazione ad una prova comporterà l’esclusione d’ufficio. Non sarà possibile sostenere le prove in giornate diverse da quelle previste, anche in caso di impedimenti documentabili.
La Commissione di Selezione avrà 60 punti disponibili per la valutazione di cui un massimo di 40 da attribuire ai test ed un massimo di 20 punti da attribuire al colloquio. L’elenco dei candidati ammessi al corso sarà comunicato con un apposito avviso pubblicato sul sito internet www.consorzioarka.it, il giorno 30/04/2008, presso la sede corsuale oppure gli interessati potranno contattare telefonicamente il numero 081/06.06.800 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 dello stesso giorno. Nella formulazione della graduatoria, a parità di punteggio, saranno preferite le donne fino al raggiungimento di un ugual numero di allievi donna ed allievi uomini per garantire il rispetto delle norme sulle pari opportunità. Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti dall’ente ARKA S.C.AR.L. e poi inseriti in una banca dati per le finalità inerenti la selezione e la gestione del rapporto conseguente alla stessa. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione. I medesimi dati potranno essere comunicati unicamente ai soggetti proponenti per lo svolgimento della selezione e del corso.
Contatti. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria della società ARKA S.C.AR.L. sita in via Vicinale Santa Maria del Pianto C.P.N. ED. 6 - 80143 Napoli telefonando al n. 081/06.06.800.

Pietro Rossi

24 aprile 2008

ALIFE, L ‘ANTICA REGINA DELLA FERTILE PIANA.

Per ragioni di spazio la versione in Inglese del seguente articolo sarà pubblicata domani. Si coglie l'occasione per ringraziare ufficialmente l'amico Gianni Parisi per l'ottimo contributo inviatoci.
Alife. Percorrendo la ex statale 158 che da Caiazzo conduce al Matese lo spettacolo che accoglie il visitatore è di superba bellezza. Dalle colline che immettono nella pianura si può cogliere lo scenario meraviglioso delle propaggini meridionali dell’aspro e selvoso massiccio del Matese, con la cima del monte Miletto ancora innevata a primavera inoltrata, che svetta fra i colori della natura. Più in basso si stende l’ordinata e fertile campagna di un verde brillante ed unico per la ricchezza delle acque che scendono copiose dalla montagna ad irrigare i campi. Adagiata al centro della pianura sorge Alife, regina della valle da oltre duemila anni. Le prime tracce di presenza umana nel territorio alifano risalgono al Paleolitico medio per poi protrarsi nel Neolitico, nell’ Età del Bronzo e nell’età proto storica, l’età del Ferro (XI sec. a.C.). L’antica popolazione osca ha lasciato tracce della sua presenza nell’area alifana che successivamente fu occupata nel V sec. a.C. dai Sanniti, che in “Alipha” coniarono la loro moneta, il didramma d’argento del IV secolo a.C. Dopo cruente e lunghe lotte, nel 310 a.C. si ha la definitiva conquista romana di Alife che passa sotto il controllo di Roma, ad opera del Console Caio Marcio Rutilio che sconfisse il capo Erennio Ponzio, tenace difensore della sua terra. Ma la conquista romana non ridusse l’indole fiera ed operosa degli alifani La città incorporata nella repubblica di Roma fu “Praefectura” e “Municipium” e fu iscritta alla tribù Teretina, fu attraversata da una diramazione della via Latina e fu circondata da una poderosa cinta muraria in “opus incertum” con nucleo cementizio calcareo dello spessore di due metri e mezzo, intervallata da bastioni circolari e quadrati che offrivano un ulteriore difesa contro gli assalitori, quattro porte urbiche con stipiti in blocchi isodomi in pietra fiancheggiate da bastioni quadrati si aprivano al centro dei rispettivi lati. All’interno delle mura è racchiusa un’area di circa 540 metri per 405, corrispondente a 218.700 mq., pari a 21.87.00 ettari. Ancora oggi si conserva, inalterato, l’antico impianto urbanistico con strade che si incrociano ad angolo retto suddividendo la città in quattro settori. La strada che congiunge Porta Napoli con Porta Roma era detta “decumanus maximus”, mentre quella che congiunge Porta Fiume con Porta Piedimonte era detta “cardo maximus”. Nei quattro settori divisi dai decumani e cardini maggiori e minori, con strade parallele ed ortogonali, che si incrociavano ad angolo retto formando ,quindi, dei rettangoli chiamati “insulae”, sorgevano edifici pubblici e spazi per abitazioni private. Numerosi monumenti e reperti lapidei e architettonici si trovano all’interno ed all’esterno della città, quali: Il Criptoportico a tre bracci con doppia navata; il Mausoleo tradizionalmente attribuito alla ricca e potente famiglia degli Acilii Glabriones, nell’attuale piazza della Liberazione fuori Porta Napoli (è uno fra i più importanti esempi dell’architettura funeraria romana in Campania, esso è esattamente nove volte più piccolo del Pantheon di Roma); l’Anfiteatro, esterno al perimetro urbano, enorme struttura ancora coperta da uno spesso strato di terra; il Foro con “tabernae” nell’area dell’attuale Ufficio Postale; il Teatro rimaneggiato in epoca claudia ed antonina; le terme ad ipocausto; la Chiesa Madonna della Grazia, antico mausoleo romano trasformato in chiesa cristiana (oggetto di attenzione da parte della Soprintendenza archeologica per la sua particolare tipologia architettonica); gli acquedotti e le numerose necropoli nelle località dette “Conca d’Oro” e “Croce di Santa Maria” caratterizzate dalla presenza di tombe a fossa terragna di epoca arcaica (fine del VII - VI secolo a.C.) e a cassa con copertura a spiovente in tufo o in tegole e ad incinerazione risalenti al II — I secolo a.C. Le feste di “A1lifae” furono celebrate e ricordate in un calendario alifano. Il suo territorio fu inserito nella centuriazione di tutta la pianura del Volturno, le sue tracce sono ancora visibili nelle suddivisioni agrarie attuali. L‘Ager Allifanus, celebrato da Cicerone per la sua fertilità, fu disseminato di “villae rusticae”, dove facoltosi e nobili romani venivano a ristorarsi le membra e godersi la serenità di luoghi ameni, lontani dalla confusione di Roma. La campagna che circondava “Allifae” era disseminata di campi coltivati e di orti rigogliosi dei frutti della terra, fra i suoi prodotti tipici erano rinomati il vino e l’olio. Infatti riferisce Silio Italico che il territorio alifano non era ingrato a Bacco (Silio — Lib. II. — XLI), e già da allora, molto probabilmente, le cipolle. Infatti in un’epigrafe rinvenuta nel territorio di Raviscanina, un certo “Naevoleius Chrestus, ci informa che, ancor vivo, ha già provveduto al suo sepolcro, dove verrà deposta anche sua moglie, Caeparia Archene. Questa, a quanto suggerisce il suo nome, doveva avere a che fare con le cipolle, perché caepa era la cipolla e caeparius il venditore di questo ortaggio”.
( Nicola Mancini, “Allifae” p. 29). La città di “Allifae” conobbe il suo periodo di massimo sviluppo durante il I – II° secolo d.C. per poi seguire la stessa sorte che toccò all’impero romano, un lento ma inesorabile decadimento dovuto a diversi fattori sia naturali (devastanti terremoti e alluvioni), che storici, consistenti nelle continue incursioni in tutta la penisola italiana di popoli invasori come: Unni, Ostrogoti, Visigoti, Ungari, Saraceni, Longobardi ed altri. Alife fu proclamata Diocesi nel V secolo, subì la dominazione longobarda divenendo contea del Ducato di Benevento, coinvolta nelle complesse ed interminabili lotte fra Bisanzio, Impero e Papato passò infine, nell’XI secolo, sotto il dominio normanno della famiglia Quarrel- Drengot, che ebbe in Rainulfo III l’ultimo Conte di Alife, il quale già adolescente affiancò il padre Roberto nell’esercizio del potere tanto da meritare l’appellativo di “puer bonae indolis”, come si evince da un documento relativo all’arcivescovo di Benevento datato 30 agosto 1109. A lui si deve l’edificazione della Cattedrale nel 1132 e la traslazione da Roma dei resti di San Sisto I° papa e martire, da allora, patrono della città.
Rainulfo, il normanno, Signore benevolo della città di Alife, condusse tenace lotta contro Ruggero II d’Altavilla per la supremazia nell’Italia meridionale. Quest’ultimo, dopo aver messo a ferro e fuoco la città nel 1138 vinse la contesa con lo sfortunato cognato a seguito della sua improvvisa quanto inaspettata morte presso Troia nelle Puglie nell’anno 1139. Dopo ulteriori devastazioni portate da calamità naturali come periodici terremoti ed i continui saccheggi ad opera di orde saracene, la popolazione si disperse e la malaria tornò ad infestare quelle terre una volta ricche e fiorenti, si spopolò l’intero paese e il suo territorio, che in epoca romana era rinomato per la ricchezza d’acqua e la fertilità della sua terra. Durante i secoli trascorsi sotto il dominio di varie casate nobiliari quali: i Gaetani, gli Schweisspeunt, i D’Aquino, la Dinastia della Casa di Fiandra, i D’Avella, gli Janvilla, i Marzano, gli Stendardo, gli Origlia, i Diazcarlon, la città di Alife segui le vicende del reame di Napoli, fino all’Unità d’Italia quando entrò a far parte del Regno dopo le guerre risorgimentali. Con l’Unita d’Italia sorse il fenomeno del brigantaggio, che interessò, le zone interne del Massiccio del Matese espandendosi, nella sottostante pianura alifana, anche se in maniera circoscritta, in quanto il terreno pianeggiante non offriva ai briganti soddisfacenti vie di fuga. Nel secolo appena trascorso Alife subì notevoli devastazioni: durante la guerra del 1940/1943 con le distruzioni e i saccheggi operati dalle truppe naziste in ritirata verso la piazzaforte di Montecassino, e i relativi bombardamenti americani del 9 e 13 ottobre 1943 che portarono la morte fra la popolazione inerme e che videro distrutte quasi la metà delle case dell’antichissima città. Infine, sullo scorcio del XX secolo, Alife doveva subire un ulteriore oltraggio. La notte del 14 maggio 1984 mani sacrileghe trafugarono il busto argenteo di S. Sisto I° Papa e Martire — Patrono della città e della Diocesi di Alife, custodito dal XVIII secolo in una Cappella della Cattedrale. L’opera di grande ascendenza devozionale ed eccelso prodotto del Secolo dei Lumi, fatta realizzare con enorme sacrificio dagli alifani di allora, svanì per sempre nel losco mercato che alimenta l’illegale raccolta di oggettistica sacra. Ma anche in quest’ultimo tragico frangente l’orgoglio dei laboriosi alifani non si piegò. Mossi da pietà cristiana l’immagine di un nuovo S. Sisto, anch’esso d’argento, grazie al sacrificio di tutti i cittadini compresi anche i molti emigrati per motivi di lavoro all’estero, fu ricostruita in breve tempo (dopo due anni dal furto sacrilego). Perché la devozione per il Santo, e l’amore delle tradizioni che uniscono queste genti in una corale solidarietà, lega saldamente gli alifani tra loro ed alla loro terra. Il 14 dicembre 2001 la piaga dei furti di opere d’arte si ripetè con il trafugamento, da parte di ignoti, della scultura bronzea raffigurante San Giovannino, opera del sottoscritto, che da quasi un decennio adornava l’omonima piazza posta fuori Porta Napoli. Ma nonostante questi tristi episodi di cronaca che periodicamente affliggono non solo, purtroppo, la nostra terra e le immani distruzioni del passato che hanno caratterizzato le alterne vicende storiche di Alife, da più di duemila anni questa gloriosa città vive e prospera al centro della verde vallata attraversata dalle anse del sinuoso Volturno, quale antica regina della fertile piana.



di Gianni Parisi

DE SIMONE E’ IL NUOVO VICE-SINDACO DI RAVISCANINA.



Raviscanina. Sarà Aldo De Simone il nuovo vicesindaco della cittadina di Raviscanina(nella foto). L’avvocato ha ottenuto 59 preferenze nelle scorse elezioni comunali, ma nonostante non sia risultato il più votato tra coloro che sono stati eletti, occuperà l’ambita poltrona. Assessore uscente nella precedente consiliatura, De Simone prende il posto di Pasquale Ciallella. Perquanto riguarda Bruno Corona che era il favorito per la carica, quest’ultimo manterrà l’assessorato all’Agricoltura alla Comunità montana. Oggi, invece, dopo una riunione tra i vertici locali, saranno pattuiti i nomi che andranno a formare la nuova giunta consiliare. Intanto è stato fissato per il prossimo lunedì alle ore 19 il primo consiglio comunale. Nel corso del civico consesso, il sindaco Ermanno Masiello provvederà a comunicare il nuovo esecutivo. Inoltre sarà effettuato il giuramento solenne dinanzi alla Costituzione, verrà nominata la Commissione elettorale comunale ed infine saranno analizzate le possibili cause di compatibilità ed eleggibilità dei consiglieri comunali.


Ivan Noviello

23 aprile 2008

A SORPRESA CINQUE CONSIGLIERI COMUNALI INDIPENDENTI ADERISCONO AL PARTITO DEMOCRATICO.


Piedimonte Matese. Finito il periodo delle analisi del voto è iniziata la fase della verifica e della riorganizzazione, ciò che è stato fatto negli ultimi giorni dal coordinamento del PD locale che a sorpesa ha dato l’ annuncio.
“Il Partito Democratico di Piedimonte Matese forte del 28% conseguito in città dell’ultima tornata elettorale per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato, ha messo a segno un altro importante risultato, infatti, i consiglieri comunali indipendenti Corrado Pisani, Attilio Costarella, Benedetto Iannitti, Mimmo Ferraiuolo e Alfredo De Rosa, hanno aderito ufficialmente al Partito Democratico del Sindaco Vincenzo Cappello.” Pertanto, la maggioranza consiliare al Comune di Piedimonte Matese allo stato attuale risulta composta dal Gruppo del PD che conta ben 11 Consiglieri più il Sindaco Vincenzo Cappello, il rappresentante dello S.D.I. Fernando Catarcio, del P.R.C. Augusto Massi e dell’I.D.V. Emilio Iannotta. Il sindaco Vincenzo Cappello in merito alla vicenda ha dichiarato soddisfatto quanto segue: “Esprimo il mio senso di gratitudine prima di tutto agli elettori che ci hanno permesso di arginare l’avanzata del PDL nel Matese dandoci fiducia, poi un pensiero particolare va agli amici consiglieri eletti con la Lista “Piedimonte Democratica” che in questo momento così difficile hanno inteso rafforzare il loro legame con il Partito Democratico ufficializzando la loro adesione per dare una maggiore forza all’azione amministrativa intrapresa nel rispetto del programma elettorale per Piedimonte Matese”.

Pietro Rossi

PRESENTATO IN COMUNE A PIEDIMONTE MATESE L’INCONTRO INTERNAZIONALE DI PUGILATO ITALIA-RUSSIA.


Piedimonte Matese. Si è svolta presso il Comune di Piedimonte Matese la conferenza stampa di presentazione del match internazionale di boxe tra ITALIA – RUSSIA, la kermesse che si terrà il giorno 1° maggio 2008 presso il Palamatese a partire della ore 19:00. organizzata dalla Pugilistica Matesina in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese. All’incontro con la stampa erano presenti il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (nella foto a destra), il Consigliere Delegato allo sport Avv.Benedetto Iannitti ( a sinistra nella foto), il rappresentante della Federazione Pugilistica Italiana Angelo Musone vecchia gloria del pugilato italiano ed ex campione olimpionico, e il Maestro Geppino Corbo per la Pugilistica Matesina. Il Sindaco Cappello ha espresso apprezzamento per l’opera degli organizzatori dell’evento di rilevanza mondiale e a rivolto un ringraziamento alla Federazione Pugilistica Italiana per aver scelto come sede degli incontri internazionali di boxe Piedimonte Matese. Il Delegato allo Sport Benedetto Iannitti, ha messo in risalto il lavoro svolto fino ad oggi dalla Società Pugilistica Matesina operante da circa 40 anni. Un riconoscimento particolare è andato al Maestro Geppino Corbo, vecchia gloria del pugilato italiano,che ha saputo portare avanti alla Matesina l’opera svolta in passato dal suo maestro, il compianto sig.Paesano, non a caso la Federazione Pugilistica Italiana ha scelto Piedimonte Matese per il riconoscimento del buon lavoro svolto e dell’impegno della Pugilistica Matesina. Questo di Piedimonte Matese sarà senza dubbio una manifestazione di caratura mondiale anzi potremo dire visto l’approssimarsi delle Olimpiadi di Pechino di preparazione olimpionica, anche in considerazione che saliranno sul ring due tra le scuole più quotate al mondo l’ITALIA e la RUSSIA, come ha ricordato Angelo Musone della Federazione Nazionale, infatti saranno presenti nella rappresentativa italiana i selezionati per le Olimpiadi: Picardi, Russo, Valentino, Di Savino, Cammarelle e il nostro conterraneo Parrinello.

Pietro Rossi

20 aprile 2008

UN VERO SUCCESSO “100 RAGAZZI SUL MATESE”ORGANIZZATA DAL CAI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. E' stato un grande successo la manifestazione 100 ragazzi sul Matese organizzata dalla sezione CAI di Piedimonte Matese in collaborazione con i CEA del Parco Regionale del Matese svoltasi il 19 aprile.
Dopo diversi giorni di pioggia il sorriso dei cento ragazzi ha aperto il cielo trasformando le nuvole grigie in una splendida giornata di sole.
Hanno partecipato la Pro Loco, le scuole primarie e secondarie di San Potito Sannitico, l'Istituto Professionale di Alife e molte famiglie, provenienti dal territorio Matesino, da Napoli, da Caserta, da Sessa Aurunca.
Il percorso, che andava dalla Bufalara alla Falode, ha condotto i giovani escursionisti lungo le sponde del Lago Matese permettendo loro di osservare molte specie di uccelli e di fare simpatici incontri con greggi di pecore e gruppi di cavalli e puledri. Lungo il percorsi i ragazzi sono stati interrotti dalle loro osservazioni da attività ludiche varie, allo scopo di stimolare la loro sensibilità e la loro creatività, nonchè di valorizzare le loro peculiarità fisiche.
AL termine della giornata i giovani escursionisti sono tornati a casa conservando portando a casa il ricordo di una giornata semplice ma ricca di piacevoli sensazioni.

Fonte: Ufficio Stampa CAI Piedimonte Matese

19 aprile 2008

www.corrierematese.blogspot.com, un successo inaspettato.



Piedimonte Matese. Da pochi giorni è stato istallato un contatore per monitorare le visite che riceve il nostro sito, i risultati sono veramente eccezionali un sorprendente numero di pagine visitate e soprattutto un numero di visitatori in crescente aumento giorno dopo giorno che ci leggono non solo da tutta Italia ma anche dall’estero. Come abbiamo premesso anche nel nostro sottotitolo del Blog, intendiamo fare della buona informazione dando spazio principalmente a notizie, eventi e cronache della provincia di Caserta (Terra di Lavoro) ma soprattutto esportare e promuovere gli aspetti tradizionali e culturali delle nostre terre interne della Campania. Facendo rete sul territorio con le associazioni e gli enti locali intendiamo far conoscere le peculiarità dell’alto casertano e del matese. Il successo inaspettato del nostro sito è da accreditare a tutti voi che ci leggete e ci seguite tutti i giorni, ma soprattutto a tutti coloro, che in questi primi 50 giorni di vita, hanno dedicato una parte della loro giornata per spedirci dei preziosi contributi che pubblichiamo giornalmente. La nostra stima va in particolare ai collaboratori che ci hanno mandato i contributi, i comunicati, le notizie e gli articoli, tra i tanti ricordiamo: Gianni Gosta, Federica Landolfi, Alberto Gatto, Mattia Branco, Michele Santoro, Marco Fusco, Attilio Costarella, Nico Brunelli, Luigi Ferritto, Agnese Ginocchio, le associazioni Pro Loco Vallata Piedimonte Matese, Pro Loco S.Potito Sannitico, Pro Loco Ruviano, Pro Loco Pratella, Pro Loco Alifana, Pro Loco Castel Campagnano, l’Associazione Ippica A.C.S.C., Il C.A.I. Piedimonte Matese,l’Associazione Freestyle Matese Snowboard, i siti giornalistici e le agenzie di stampa: Teleradionews.Altervista.org., Altocasertano.wordpress.com, lavocedelvolturno.blogspot.com, piedimontematese.wordpress.com, alifehappy.blogspot.com, e tanti altri con cui mi scuso se non menzionati. In questo momento di gioia il nostro successo lo dedichiamo a tutti voi. GRAZIE !!!!!

L’Amministratore
Pietro Rossi

OGGI ARRIVA A PIEDIMONTE LA STATUA DI S.ANTONIO.




Piedimonte Matese. Oggi alle ore 17,00 circa arriva a Piedimonte Matese presso la Parrocchia di A.G.P., retta amabilmente dal Parroco Don Emilio Salvatore, la statua di S.Antonio da Padova chè è stata restaurata da mani esperte in un famoso laboratorio della nostra provincia. La statua come ci hanno assicurato i responsabili del Comitato Festa dopo le operazioni di restauro è ritornata alla sua bellezza originale come si evince dalle foto che pubblichiamo in esclusiva come anteprima. Domani 20 aprile dopo la S.Messa Vespertina delle 18,30, la statuta sarà portata in processione per le vie del Rione Vallata con una fiaccolata che la accompagnerà fino alla Chiesa di S.Antonio da Padova sita in Via Trutta. Il Comitato Festa, che si è adoperato anche per il restauro dell'intera chiesa, ha espresso sentimenti di ringraziamento a tutti i fedeli che con la loro devozione e con i loro contributi hanno permesso i lavori occorrenti al restauro della Cappella e della stauta del Santo.




Pietro Rossi

78 nuovi dipendenti per il Consorzio Rifiuti CE/1.


Piedimonte Matese. Importante novità dal punto di vista lavorativo nel territorio del Matese. Ben 78 dipendenti della società ‘Ambiente Matese Srl’ sono stati inglobati nel consorzio Ce1. Una vittoria per il Segretario provinciale della Sip-Cisl Giuseppe Gravino. Proprio quest’ultimo nei mesi in cui i lavoratori erano in allerta per il terrore di perdere il posto di lavoro aveva ribadito, che avrebbe lottato fino alla fine per assicurare un futuro sereno ai 78 dipendenti. Il passaggio dei lavoratori dalla Srl Matese Ambiente al Consorzio Ce1 è avvenuto in un clima costruttivo come afferma, proprio, il Segretario provinciale Gravino: «Questa mattina (ieri ndr) abbiamo incontrato i vertici del Ce1 nella persona di Gianluigi Santillo per firmare i verbali con i quali si decreta il passaggio definitivo dei 78 lavoratori in forza alla Matese Ambiente Srl nel Consorzio. Come sindacato siamo riusciti a far restare invariati ed operativi tutti i livelli di inquadramento, resta qualche passaggio contrattuale da livellare in merito alla posizione degli impiegati, ma ribadisco che si tratta di dettagli visto che il Consorzio garantisce i livelli occupazionali richiesti». Il Segretario Gravina commenta poi l’operato del Consorzio e soprattutto il profilo politico di quest’ultimo. «Mi auguro che il Consorzio recuperi maggiore efficienza rispetto al già grande sforzo profuso in questi mesi. Stabilità economica per il Ce1 significa una struttura sempre più pronta e concreta e sicurezza per i lavoratori. Per questo vorrei fare un appello anche ai Comuni di appartenenza affinché rispettino tutti i pagamenti». Anche il presidente del Ce1, Gianluigi Santillo esprime soddisfazione: «Era un passaggio che andava fatto. Purtroppo i ritardi sono stati dovuti al fatto che solo ora è stato approvato il Piano Industriale. In merito ai dipendenti vorrei sottolineare che già, prima, gravitavano nell’ambito del Ce1 ma ora sono a tutti gli effetti dipendenti pubblici. Siamo una struttura autonoma ma sempre con respiro ‘Pubblico’ e potremo potenziare i nostri servizi. Proprio a riguardo vorrei rassicurare che i disservizi che si sono verificati nelle ultime settimane in alcune zone del matese verranno prontamente risolti nel giro di 72 ore». L’accordo di ieri è stato anche una vittoria per l’amministratore dimissionario della società Matese Ambiente. Angelo Barretta: «Questi 4 mesi sono stati una palestra di vita amministrativa, il mio lavoro è stato incentrato sulla tutela occupazionale dei 78 dipendenti che ora sono maggiormente garantiti. Il presidente del Consorzio Ce1 in questi anni ha svolto un ottimo lavoro e l’accordo raggiunto ieri con i sindacati dimostra l’intenzione di porre sempre di più ai vertici per efficienza e trasparenza il Consorzio».



di Alberto Gatto

18 aprile 2008

Prosegue l’iter del Parco Archeoologico di monte Cila.


Piedimonte Matese. Summit stamane in Comune presso l’Assessorato all’Urbanistica, alla presenza dell’Assessore Dott. Attilio Costarella (nella foto), del Responsabile del Settore Ambiente e Territorio, Ing. Pietro Terreri, dell’Archeologo Dott. Luciano Rendina, del Direttore dei lavori, Ing. Livio Di Buccio, e della Ditta appaltatrice per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori del P. I. T. Monti Trebulani – Matese denominato “Parco Archeologico di Monte Cila”. Si è deciso di rastrellare le ulteriori economie per permettere importanti interventi archeologici, specie in prossimità della terza cinta muraria, ove esiste un abitato sannitico raso al suolo, ed in corrispondenza delle mura megalitiche sannitiche, che potranno essere consolidate e valorizzate, a beneficio dei turisti che visiteranno, a lavori ultimati, l’importante insediamento sannitico che nel recente passato ha restituito importanti reperti come, tra i più fascinosi, il cosiddetto “Corridore del Cila”, bronzetto di derivazione greca del V-IV Secolo a. C., testimoniante i rapporti tra l’entroterra sannitico e le colonie greche della costa. Nella prossima settimana, intanto, è previsto l’inizio dei lavori sul piazzale antistante il Convento di Santa Maria Occorrevole e tutt’intorno al Campanile. Il manto stradale lascerà il posto alla pietra locale, assecondando una specifica prescrizione della Soprintendenza per i Beni Ambientali con sede al Palazzo Reale in Caserta; si provvederà alla piantumazione di flora autoctona locale ed alla realizzazione di parcheggi per auto. Il progetto è depositato presso la Residenza municipale.

Pietro Rossi